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n. 2 / Novembre 2010

editoriale

Basilea 3 e la tempesta perfetta

interviste

Giancarlo Marino, Directa Sim Marco Nicolai, Finlombarda Davide Steffanini, Visa Europe

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UniCredit vara il dopo Profumo

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Editoriale

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Flash News

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Focus corner • Cloud computing e sicurezza / Elio Molteni e Rossella Macinante

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• L'importanza dei dividendi / Sarah Arkle

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• Sms Authentication: dieci cose da sapere prima di scegliere / Marco Costa

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• Perché investire nel debito degli emergenti /Anne-Sophie Girault

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• La riforma del credito a consumo / Luigi Rizzi

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• Prepagate, il futuro offre nuove prospettive per consumatori e operatori / Fiona Duncan

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Interviste

• Eclettica, pubblica e in sinergia col privato: Finlombarda

News&Eventi • Carte di pagamento? A braccetto con la prudenza

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• Felice è il cliente che entra in Bper

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• Carte prepagate, banche e retailer si interrogano

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• Mercato immobiliare, in Italia si parla di ripresa

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• Mobile payment, c’è spazio per crescere

• La carta prepagata è lo strumento principe del consumatore moderno 32 • Assicurazioni e Sistema Paese, serve un dialogo costruttivo

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• La minaccia viene dall’interno

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n.2 novembre 2010

Interviste

• Il trading è on line, ma anche “mobile”. E va verso l’iPad / Directa Sim

Carriere

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Interviste • Consumatori e carte di debito e credito, amore con interesse / Visa europe

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Storie di business • Carige, il document management migliora l’efficienza delle agenzie

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• Ingenico: verso il contactless con fiducia

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Stile • Con quella borsa un po' così...

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Banca&Mercati è un periodico on line Registrazione presso il Tribunale di Milano, n. 291 del 26/05/2010 Banca&Mercati è una testata di Business Gallery di Andrea Bigi, P.Iva IT07041300968 C.F. BGINDR69H16E897M Anno I numero 2 novembre 2010

Banca&Mercati Blend Tower, Piazza IV Novembre 7 20124 Milano Tel. +39 02 87 34 30 19 Fax +39 02 87 34 44 44 www.bancaemercati.com BG Business Gallery di Andrea Bigi P.Iva IT07041300968 C.F. BGINDR69H16E897M Via Ariberto 22, 20 123 Milano

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Direttore responsabile Andrea Bigi Testi a cura di Andrea Bigi e Elena Giordano Bellini per informazioni e segnalazioni info@bancaemercati.com per informazioni commerciali Michele Avanzi commerciale@bancaemercati.com hanno collaborato Sarah Arkle, Marco Costa, Fiona Duncan, Anne-Sophie Girault, Rossella Macinante, Elio Molteni, Luigi Rizzi


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Editoriale

Basilea 3 e la tempesta perfetta

Andrea Bigi, direttore di Banca & Mercati

La tempesta perfetta che si è abbattuta su finanza ed economia sembra aver definitivamente messo d’accordo critici e osservatori su tre punti chiave. Il primo punto è in verità una conferma, vale a dire il peso preponderante dei meccanismi della finanza, e in particolare della famigerata leva finanziaria, su quelli dell’economia reale. Il secondo punto è un corollario del primo, ma non meno importante: gli aspetti finanziari dell’economia sono così cruciali da rendere inevitabile l’intervento degli stessi governi, e quindi della politica, per salvaguardarli. Ciò che rende digeribile il colossale smacco ai principi della libera concorrenza che si è verificato lo hanno capito tutti: non è possibile permettere che il banco salti. Altrimenti fa bancarotta non solo il paese in questione, ma rischia di saltare l’intero sistema. Il terzo punto è la premessa da cui ripartire dopo questa crisi planetaria. Quasi sempre, infatti, alla domanda “perché è successo tutto questo?”, molti hanno risposto indicando un deficit di regole adeguate a prevenire le situazioni estreme che invece si sono puntualmente concretizzate.

sulla trasparenza e quelle sui reati finanziari, il comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria ha dato il via libera al nuovo accordo “Basilea 3” per rafforzare il patrimonio delle banche. In pratica, con Basilea 3 vengono elevati i parametri di capitale delle banche puntando su una ricomposizione dei requisiti patrimoniali verso gli strumenti di qualità più elevata (il cosiddetto Common Equity composto da capitale più riserve) e istituendo l’obbligo di un cuscinetto (“buffer”) di ulteriore capitalizzazione obbligatoria pari al 2,5 per cento, che peraltro potrebbe anche aumentare nelle fasi di crisi. In definitiva, il capitale minimo totale resterà all’8% delle attività ponderate per il rischio, salendo però almeno al 10,5% con l’aggiunta del buffer. Perché tanta gradualità A parte lo scontato rafforzamento dei requisiti patrimoniali, ciò che stupisce di Basilea 3 è la stucchevole gradualità con cui il nuovo sistema andrà a regime: quasi un decennio. La ragione di tanta prudenza è ovviamente l’esigenza di non compromettere la ripresa economica pregiudicando l’accesso al credito per le imprese. Ma c’è comunque chi sostiene che anche i nuovi requisiti patrimoniali si dimostrerebbero insufficienti a salvaguardare il sistema bancario da una nuova devastante crisi come quella che si è appena verificata nel caso di perdurante sfiducia dei mercati. Perché dunque non vietare semplicemente quegli strumenti di finanza “evoluta” che hanno di fatto generato la crisi senza dover correre il rischio, ancora una volta, di far pagare il conto all’incolpevole economia reale? Qui il passaggio non è affatto semplice, perché bisogna riconoscere che le conseguenze del fallimento di una banca o, peggio, dell’avvelenamento dell’intero circuito finanziario sono comunque molto peggiori dell’innalzamento dei tassi e di un’eventuale stretta creditizia. Certo, l’argomento che più fieno in cascina per le banche serve a tutti non è facile da comprendere. Ma è l’unico utile per dormire sonni più tranquilli.

Le nuove regole Proprio per questo motivo i ministri finanziari della Ue hanno dato il via libera alla riforma della vigilanza finanziaria. In sostanza, dal prossimo gennaio saranno operative tre nuove autorità europee su banche, assicurazioni e mercati. Quest’ultima, la European Securities and Markets Authority, avrà anche un potere di controllo diretto sulle agenzie di rating e potrà intervenire sui mercati più a rischio, come quello dei derivati o delle vendite allo scoperto. Nascerà inoltre lo European Systemic Risk Board che, sotto la guida della Bce, dovrà vigilare e lanciare allarmi sui rischi per la stabilità dell’Eurozona. Questo nuovo Comitato di vigilanza sui rischi sistemici non avrà tuttavia il potere di dichiarare lo “stato di emergenza”, che spetterà invece al Consiglio Ue, ovvero ancora una volta alla politica. Allo stesso modo, mentre si attendono per l’inizio del 2011 le proposte della Commissione Europea per modificare la MiFID (la direttiva sui servizi d’investimento), le norme

A.B. 7


Arca Previdenza punta sulle aggregazioni Incorporato il fondo pensione aperto Gestielle Pensione e Previdenza

Fidelity International, new look ma abituale affidabilità Il brand diventa Fidelity Investment Managers

Sarà incorporato a partire dal primo gennaio 2011 nel fondo pensione aperto Arca Previdenza il fondo Gestielle Pensione e Previdenza, come da autorizzazione Covip di inizio settembre. In seguito alla fusione, con oltre un miliardo di euro in gestione e 122mila aderenti, Arca Previdenza si conferma il primo fondo pensione aperto in Italia per patrimonio gestito e numero di aderenti, oltre a vantare 3mila convenzioni con aziende e enti nell’ambito delle adesioni collettive. Gestielle, da parte sua, porta in dote 90 milioni di euro di massa gestita e oltre 4mila aderenti. L’operazione conferma l’intenzione di Arca Sgr di continuare a svolgere un ruolo primario nel mercato della previdenza complementare anche come soggetto aggregante di altri fondi pensione.

Tempo di restyling in casa di Fidelity International, fra le maggiori società di gestione di fondi a livello internazionale. Da qualche settimana la società, attiva da 40 anni e presente in Italia dal 2000, ha il nome di Fidelity Investment Managers. Ad accompagnare il cambiamento di brand è anche un nuovo logo. L’iniziativa di marketing strategico è stata pianificata per mettere in maggiore evidenza gli elementi distintivi dell’attività: “Crediamo che il nome Fidelity Investment Managers, spiega Francesca Martignoni, direttore Marketing e Corporate Communications di Fidelity in Italia, meglio rappresenti il cuore di ciò che forniamo ai nostri clienti in qualità di gestori di investimenti di primo piano a livello globale”.

Sec Servizi, la qualità dei dati si ottimizza con Compuware E’ stata implementata la soluzione Vantage procedere all’ottimizzazione dei servizi erogati al cliente finale passando per il monitoraggio dei servizi It, in collaborazione con Compuware. Nello specifico, Sec Servizi ha implementato la soluzione Vantage nell’ambito di un progetto che ha migliorato i sistemi di monitoraggio ottimizzando l’architettura tecnica applicativa e ha ripensato l’organizzazione puntando alla qualità del servizio erogato. “In poco tempo, commenta il vicedirettore generale di Sec Servizi Paolo Pecchiari, abbiamo acquisito la capacità di individuare possibili criticità e intervenire in maniera pressoché immediata, riducendo notevolmente sia le chiamate dei clienti (circa 30%) sia i disservizi su applicazioni core web (40%), incrementando del 50% l’efficienza del processo di trouble shoouting e aumentando la customer satisfaction”.

Paolo Pecchiari, vicedirettore generale di Sec Servizi

Un efficiente servizio al cliente finale passa, negli istituti bancari, per un funzionamento ottimale delle applicazioni It, in grado di fornire ed elaborare dati in tempi risicati, in maniera esatta e non ridondata. Sec Servizi, società consortile fra istituti bancari che fornisce servizi di operatività bancaria e tecnologica ai propri clienti (40, con 15mila terminali collegati e 1.500 atm) ha deciso di 8


Flash news

La Cassa di Risparmio di Pescara passa a Banca Tercas Per un controvalore complessivo di 228 milioni di euro

La sospensione dei mutui in aiuto alle famiglie Tra febbraio e agosto 2010, le banche hanno sospeso mutui per 3,7 miliardi a oltre 28mila famiglie Il “Piano famiglie” predisposto da Abi in accordo con le associazioni dei consumatori sta contribuendo ad alleviare le fatiche delle famiglie italiane sulle cui spalle grava un mutuo. Tra febbraio e agosto 2010, le banche hanno infatti sospeso mutui per 3,7 miliardi di euro a oltre 28mila famiglie. La misura è stata applicata a 28.615 contratti di mutuo, con il risultato che ogni famiglia ha a disposizione in media 6.800 euro in più. La sospensione ha riguardato nel 90% delle volte la sospensione dell’intera rata, ed è stata applicata – per le posizioni senza ritardi nei pagamenti – in caso di cessazione di rapporto di lavoro subordinato. Geograficamente parlando, il maggior numero di domande ammesse è al Nord, con il 53%, seguono Sud e isole con il 20,9% e il Centro al 26,1 per cento. La richiesta per attivare la sospensione potrà essere presentata fino al 31 gennaio 2011, con riferimento a eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.

Passa alla Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo (Banca Tercas) la partecipazione (95%) di Banco Popolare in Banca Caripe, per un controvalore complessivo di 228 milioni di euro. Attualmente la Cassa di Risparmio di Pescara conta su 384 dipendenti e su 51 sportelli – di cui 45 in Abruzzo – più 5 tesorerie; l’istituto ha chiuso il primo semestre 2010 con un utile netto di 5,6 milioni di euro. Il Banco Popolare intende, anche con questa operazione, rafforzare il proprio patrimonio: la cessione determinerà infatti effetti positivi sui ratios patrimoniali nell’ordine di 17 bps sul Core Tier1Ratio, di 19 bps sul Tier1 Ratio e 22 bps sul Total Capital Ratio. Da parte sua, Banca Tercas diventerà il primo gruppo bancario in Abruzzo, con 163 sportelli e attivi creditizi consolidati per 5 miliardi di euro.

Meliorbanca Private va a Santander Private Banking In precedenza era controllata dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna

Pagamenti on line più comodi con PayPal e Bnl Positivity Acquirenti e venditori possono inviare e ricevere denaro senza condividere alcuna informazione finanziaria

Meliorbanca, controllata di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ha sottoscritto con Santander Private Banking un contratto per la cessione del 100% del capitale sociale di Meliorbanca Private, specializzata nei servizi di private banking. Il corrispettivo della compravendita è stimabile in 32 milioni di euro. Nel contratto è anche previsto che Meliorbanca, oltre a prestare l’abituale corredo di dichiarazioni e garanzie a favore della banca acquirente, si adoperi affinché si realizzino interventi che riducano l’incidenza dei costi amministrativi di Meliorbanca Private, prima del closing. La cessione è un ulteriore passo verso la semplificazione delle componenti del Gruppo, e punta a far sì che Bper si focalizzi sempre più sul private banking e il wealth management sulle reti territoriali delle banche commerciali del Gruppo.

Le aziende clienti di Bnl Positivity (la società del gruppo Bnl in joint venture con First Data) che intendono gestire i pagamenti via web hanno a disposizione un servizio in più. Si tratta del Pos virtuale e-Positivity, con il quale è possibile aggiungere il servizio PayPal al proprio sito. PayPal, infatti, consente ad acquirenti e venditori di inviare e ricevere denaro senza condividere tra loro alcuna informazione finanziaria. La fase di pagamento viene resa veloce, dato che si elimina la necessità di inserire a ogni acquisto i dettagli della carta di credito o prepagata. Basta registrare i dati della carta sul conto PayPal la prima volta oppure ricaricare il conto con un bonifico bancario: per pagare gli acquisti si potranno poi inserire soltanto username e password e PayPal userà in modo automatico i fondi a disposizione. “Con questa partnership, commenta Walter Pinci, direttore generale di Bnl Positivity, mettiamo a disposizione dei clienti un ulteriore strumento di pagamento conosciuto e utilizzato in tutto il mondo”.

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Flash news

La virtualizzazione si tocca con mano Al Solution Center Emc Velocity2 di Cologno Monzese presso l’azienda Lutech

Alcatel Lucent ottimizza il sistema di comunicazione di Mercedes-Benz Bank Il progetto di rinnovamento ha portato all’installazione di tre server di telefonia, che sono andati a sostituire i circa 2.000 telefoni presenti in azienda, e alla realizzazione del nuovo call center in sole nove settimane

Nuova realtà tutta dedicata alla virtualizzazione: ha sede a Cologno Monzese (Milano) e vanta “genitori” illustri, che hanno messo insieme le proprie competenze a tutto vantaggio di clienti e prospect: Lutech, Emc, Cisco e VMware. Si tratta del primo Emc Velocity2 Solution Center in Italia, e ha sede presso l’azienda Lutech: qui professionisti e consulenti sono impegnati a offrire le più moderne soluzioni per ottimizzare le infrastrutture tecnologiche. Nel Lab i clienti potranno, tra le altre cose, testare i Vblock Infrastructure Packages, piattaforme di infrastrutture It ingegnerizzate, integrate e convalidate congiuntamente da Cisco, Emc e VMware, che hanno l’ambizione di rispondere alle esigenze di ottimizzazione e ritorno dell’investimento dedicato alla virtualizzazione di livello enterprise. A ottobre, presso il Solution Center, verranno attivati una serie di workshop che affronteranno tutti gli aspetti e gli ambiti di utilizzo delle soluzioni di virtualizzazione: Business Continuity/Disaster Recovery, Video Solutions, It Governance, Security, soluzioni per il mercato Sanità.

Nuova realtà tutta dedicata alla virtualizzazione: ha sede a Cologno Monzese (Milano) e vanta “genitori” illustri, che hanno messo insieme le proprie competenze a tutto vantaggio di clienti e prospect: Lutech, Emc, Cisco e VMware. Si tratta del primo Emc Velocity2 Solution Center in Italia, e ha sede presso l’azienda Lutech: qui professionisti e consulenti sono impegnati a offrire le più moderne soluzioni per ottimizzare le infrastrutture tecnologiche. Nel Lab i clienti potranno, tra le altre cose, testare i Vblock Infrastructure Packages, piattaforme di infrastrutture It ingegnerizzate, integrate e convalidate congiuntamente da Cisco, Emc e VMware, che hanno l’ambizione di rispondere alle esigenze di ottimizzazione e ritorno dell’investimento dedicato alla virtualizzazione di livello enterprise. A ottobre, presso il Solution Center, verranno attivati una serie di workshop che affronteranno tutti gli aspetti e gli ambiti di utilizzo delle soluzioni di virtualizzazione: Business Continuity/Disaster Recovery, Video Solutions, It Governance, Security, soluzioni per il mercato Sanità.

Genertellife, i risparmi fruttano nel tempo Con “Sicuramente”, investimento assicurativo senza costi di sottoscrizione

Trading on line targato Directa per i clienti di Crediveneto E’ possibile utilizzare le piattaforme professionali di trading della Sim, mantenendo titoli e liquidità presso la banca

È sufficiente un versamento iniziale di almeno 5mila euro per garantirsi “Sicuramente”, investimento assicurativo senza costi di sottoscrizione proposto da Genertellife, il cui il rendimento è assicurato dalla Gestione Separata Ri.Alto senza rischio di perdita del capitale. L’investimento prevede rendimenti elevati (rendimento netto 2009: 3,27%) e tra le altre condizioni la possibilità di aumentare in qualunque momento la somma investita senza costi aggiuntivi e nessun costo di intermediazione.

Sinergia tra Crediveneto Credito Cooperativo, e Directa Sim, pioniere del trading on line in Italia. L’accordo prevede che i clienti della banca, attiva con 30 filiali tra le province di Padova, Verona, Vicenza e Mantova, utilizzino le piattaforme professionali di trading on line della Sim, mantenendo titoli e liquidità presso la banca. La piattaforma Directa consente di operare in modo professionale via Internet sulla Borsa di Milano (azioni, derivati e titoli a reddito fisso), negli Usa su Nyse, Nasdaq, Amex, Cme, Otc, sull’Eurex, sullo Xetra di Francoforte e sul Chi-X di Londra. 10


Flash news

Credit management, Hsbc punta sull’integrazione dei dati Attraverso la soluzione Connect+ di Experian Il colosso bancario britannico Hsbc migliora l’integrazione delle informazioni sull’affidabilità creditizia provenienti da fonte esterna attraverso la soluzione Connect+ di Experian. Grazie alla nuova implementazione, emanazione dell’accordo internazionale specificamente rivolto ai mercati asiatici, Hsbc può oggi recuperare, raccogliere e selezionare i dati più significativi da una molteplicità di fonti esterne, dai credit bureau alle banche dati pubbliche. Il software trasforma poi i dati ottenuti in un formato standard, permettendo una maggiore uniformità dei processi decisionali di gestione del rischio. “I dati e gli avanzati strumenti d’analisi Experian, commenta Chris Hawkes, global head of Retail Credit Risk per Hsbc, sono componenti importanti dell’iniziativa One Hsbc, con cui ci proponiamo di raggiungere una maggiore standardizzazione a livello mondiale dei processi di risk management, per migliorarne l’efficienza e offrire un servizio migliore ai clienti”. Nuove condizioni per Conto Sostenibile di Barclays Remunerazione al 3% lordo fino al 31/12/2013 fino a 500mila euro almeno uno dei titolari del conto e domiciliate sullo stesso e il canone mensile di 6 euro, ridotto a soli 3 euro a fronte dell’accredito continuativo dello stipendio. Il prodotto potrà essere sottoscritto fino al 31 dicembre 2010 da nuovi clienti Barclays. “Abbiamo deciso di aumentare la soglia massima di remunerazione del Conto Sostenibile fino a 500mila euro”, dichiara Pietro D’Anzi, general manager Retail Barclays Grb Italia, per proporre alla clientela un prodotto che, oltre a fornire un valido supporto pratico nella vita di tutti i giorni attraverso il rimborso delle utenze, garantisca anche una valida diversificazione del portafoglio grazie al tasso attivo che oggi si attesta sui migliori livelli del mercato. Da sottolineare infine come il conto permetta al cliente la massima flessibilità operativa sulla giacenza, non vincolandolo le somme depositate, come accade per i prodotti che offrono una remunerazione a termine”.

Pietro D’Anzi, general manager Retail Barclays Grb Italia

Barclays si avvicina ancora di più ai propri clienti titolari di Conto Sostenibile, innalzando la soglia massima di remunerazione: fino al 31 dicembre 2013 le giacenze su conto corrente saranno infatti remunerate con il 3% lordo fino a 500mila euro, contro i precedenti 100mila euro. Invariate sono invece le altre condizioni: il rimborso, fino al 31 dicembre 2013, del 3% del totale delle utenze domestiche (elettricità e gas) intestate ad

Prestiti, in agosto segno positivo Incide positivamente la componente dei prestiti finalizzati Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 75 milioni di posizioni creditizie, rende noto l’andamento della domanda di prestiti nel mese di agosto 2010: +0,3%, un numero che riporta ai valori del 2009. A incidere con maggior forza nella ripresa complessiva della domanda di prestiti di agosto 2010 è la componente dei prestiti finalizzati (con +3% ponderato sui giorni lavorativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), mentre i prestiti personali rimangono con segno negativo (-3 per cento). Se ci si riferisce alla durata dei prestiti richiesti, si nota una crescita della quota di domanda nelle classi di più breve durata (fino a due anni), che continua a essere trainata dai prestiti finalizzati. Quanto agli importi richiesti, infine, si vanno spostando verso ticket bassi (fino a 5mila euro), che rappresentano oltre il 62% della domanda di prestiti finalizzati.

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Flash news

Visa, arriva anche in Europa Intellink Spend Management Le aziende possono gestire spese e reportistica attraverso un’unica piattaforma

I consumatori? Sempre più orientati al “converged retailing” Emerge la necessità di fornire un’esperienza retail fluida attraverso tutti i canali

Lanciato negli Stati Uniti, fa ora il suo approdo in Europa, in versione multilingua, Visa IntelliLink Spend Management, strumento di gestione globale delle informazioni progettato per i programmi Visa Commercial Card. Con il nuovo strumento le aziende di ogni dimensione possono, attraverso un’unica piattaforma, gestire spese e reportistica. L’uso del sistema, costituito da tre funzioni principali (reportistica, servizio dati e assistenza al programma), fornisce ai titolari e utenti di carte Visa Commercial una visione dettagliata e un controllo completo delle proprie spese aziendali. Visa IntelliLink Spend Management sostituirà, dopo un periodo di migrazione, l’attuale piattaforma Visa Information Management.

Flavio Ballarini, amministratore delegato di Ncr Italia

Una ricerca commissionata da Ncr a BuzzBack Market Research rivela che quasi la metà (il 45%) dei consumatori europei cambia supermercato per trovare promozioni più convenienti e avere un numero maggiore di punti fedeltà: in Italia il dato si attesta al 40 per cento. Gli italiani, inoltre, utilizzano sempre di più la tecnologia nel ricercare i migliori affari, con il 68% che usa Internet più frequentemente per trovare prodotti e verificare i prezzi prima di acquistarli, contro una media europea del 61%. La fedeltà è anche trainata dal desiderio dei consumatori di avere più controllo in maniera fluida attraverso tutti i canali: l’84% degli italiani intervistati è infatti più propenso a scegliere i retailer che gli permettano di interagire tramite la combinazione di canali on line, mobile, self-service o presso il punto vendita. “I consumatori, nonostante siano più tecnologici e interagiscano con le aziende attraverso diversi canali, commenta Flavio Ballarini, amministratore delegato di Ncr Italia, considerano l’esperienza d’acquisto confusionaria e caotica. Sono stanchi di essere inondati da informazioni irrilevanti, inconsistenti e incoerenti. I consumatori di oggi preferiscono le aziende con un maggior controllo in merito a dove, quando e come interagiscono con loro e che comprendano le loro preferenze”. Visto che la penetrazione degli smartphone è in crescita, un rilevante numero di italiani vorrebbe inoltre applicazioni mobile integrate in un’esperienza multicanale, con un 41% che desidera utilizzare il telefono cellulare mentre si reca al negozio o al ristorante.

Calypso certifica i terminali contactless Ingenico Ne beneficerà la penetrazione dei Pos nel settore dei trasporti Calypso Networks Association-Cna, associazione internazionale no profit composta dai maggiori operatori dei trasporti pubblici mondiali e da fornitori di soluzioni per la mobilità, ha certificato i moduli contactless di una serie di prodotti Ingenico (terminali da tavolo iCT220 e iCT250, PinPad iPP220, terminali mobili EFT930G/B, terminali multifunzionali iPA280, moduli VendingPass). La certificazione consente a Ingenico di proporre al mercato dei trasporti pubblici i propri terminali di pagamento, in grado di leggere e gestire le nuove carte contactless che si stanno diffondendo. “Proporre le soluzioni Ingenico anche al settore dei trasporti, cosa ora possibile grazie alla certificazione Calypso, commenta Luciano Cavazzana, direttore generale di Ingenico Italia, dimostra la nostra attenzione alle esigenze dei clienti dei nuovi mercati verticali. L’obiettivo viene raggiunto grazie all’attento impiego di tecnologie emergenti come il contactless, a dimostrazione della propensione all’innovazione di Ingenico”.

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Flash news

Software di fascia enterprise, la ripresa c’è ma l’Europa nicchia Nel 2010 sono attesi ricavi per 232 miliardi di dollari, con un incremento del 4,5% rispetto allo scorso anno

Cento sportelli automatizzati per i clienti Cariparma Il self-service è proposto ai privati ma anche alle Pmi Sono arrivati a quota 100, grazie all’apertura della filiale di Pisa, gli sportelli a elevata automazione di Cariparma. Oltre al classico rapporto one to one, in queste filiali i clienti possono accedere all’area self-service (aperta 24 ore su 24) per effettuare prelievi, pagamenti delle principali utenze, bonifici e versamenti di contanti o assegni. Oltre che ai privati, il servizio si rivolge alle piccole e medie aziende, come negozi e attività commerciali, che possono effettuare i versamenti anche oltre l’orario di apertura della filiale e nei fine settimana. “Il nostro modello di servizio, dichiara Alberto Luoni, responsabile Direzione Canali Diretti e Marketing Strategico di Cariparma, sta cambiando per accogliere le evoluzioni dei bisogni della clientela orientata sempre più a una relazione multicanale. L’apertura di filiali a elevata automazione si colloca all’interno di un piano strategico più ampio che sta trasformando Cariparma in una banca multicanale: quest’anno abbiamo anche lanciato la nuova offerta per privati e piccole imprese, Nowbanking, che attraverso l’utilizzo di nuovi canali (Internet e mobile) consente al cliente di avere la banca sempre a disposizione”.

Ottime prospettive, stando alle ricerche Gartner, attendono il mercato del software di fascia enterprise, a livello mondo, da qui ai prossimi quattro-cinque anni. Nel 2010 sono attesi ricavi per 232 miliardi di dollari, con un incremento del 4,5% rispetto allo scorso anno. La crescita è attesa anche per il 2011 (246,6 miliardi), e numeri importanti sono previsti da qui al 2014, quando si prevede che il mercato si attesterà sui 297 miliardi di dollari di entrate. La crescita riguarderà tutti i paesi, ma regioni economicamente in crescita come l’Asia/Pacifico e l’America Latina, meno colpite dalla crisi economica, potranno produrre performance migliori dei paesi europei o degli stessi Usa. Emblematico è proprio il caso dell’Europa, divisa a metà, con paesi che sono attivi nella ripresa, come Germania, Francia e Gran Bretagna, e altri alle prese con performance non di ottimo livello. “Questo scenario, commenta Fabrizio Biscotti, research director presso Gartner Europe, conduce a una polarizzazione delle performance nel mercato del software, con Paesi già propensi a investire e altri, penalizzati dalla recessione, in posizione attendista”. Gartner: +2,9% per il mercato It globale nel 2010 La crescita è comunque inferiore alle attese

Secondo i dati diffusi recentemente da Gartner la spesa delle aziende a livello mondiale per la tecnologia crescerà del 2,9% nel 2010, sorpassando quota 2,4 miliardi di dollari. Dopo le difficoltà del 2009, le aziende hanno dunque ripreso a investire moderatamente in It, anche se il tasso di crescita rilevato, fa notare Kenneth Brant, research director at Gartner, è inferiore al +4,1% previsto precedentemente per quest’anno. Una delle priorità indicate con più forza dalle aziende resta quella della sicurezza dei sistemi: in particolare, il mercato del software di data security sorpasserà nel 2010 i 16,5 miliardi di dollari, in crescita dell’11,3% rispetto allo scorso anno. Questo dato comunque comprende anche i 4,2 miliardi della spesa consumer, in crescita rispetto ai 3,9 del 2009.

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Focus corner

Cloud computing e sicurezza La sicurezza di un ambiente cloud richiede una logica particolarmente sofisticata di Identity e Access Management

Elio Molteni, senior Technology specialist di CA Technologies, e Rossella Macinante, Practice leader di NetConsulting

Le dinamiche che in questi ultimi anni hanno caratterizzato

tiva esteso all’esterno del perimetro aziendale, con soluzioni già

l’evoluzione dei sistemi informativi, ovvero una crescente razio-

utilizzate a livello enterprise. Altre realtà invece dispongono in

nalizzazione e ottimizzazione dei sistemi assieme a una forte

misura media (66% del panel) o bassa (8%) di soluzioni di IAM

spinta alla centralizzazione e alla virtualizzazione, stanno inte-

e di ambienti virtualizzati e necessitano quindi di un percorso

ressando anche il mondo bancario e rappresentano le premesse

più lungo per arrivare ad adottare il cloud, indipendentemente

all’adozione di modelli cloud, la cui introduzione non è legata

dal modello scelto.

solamente dall’evoluzione tecnologica ma anche da motivazioni di ordine economico e di business. La migrazione verso il cloud

Una strategia di “Content Aware Identity and Access Ma-

rappresenta un percorso che molte organizzazioni, in partico-

nagement”

lare di grandi dimensioni e nel settore finance, stanno già valu-

CA Technologies ritiene che il cloud costituisca una nuova

tando con una particolare propensione verso il modello private,

frontiera tecnologica e organizzativa, ma nello stesso tempo è

in quanto comporta maggiori garanzie di sicurezza. La sicurez-

consapevole che il passaggio o la migrazione delle architettu-

za infatti, in Italia come in altri Paesi europei, rappresenta uno

re esistenti (ad es. server aziendali) verso il nuovo paradigma

dei principali fattori di freno all’adozione del nuovo paradigma

debba essere necessariamente accompagnato da soluzioni e

architetturale per il timore di esporsi a una condizione di vulne-

strumenti in grado di assicurare, come minimo, il medesimo

rabilità e perdita di controllo dei propri dati una volta usciti dal

livello di protezione degli asset attualmente presenti all’interno

perimetro aziendale, da cui deriverebbe un’incapacità di forni-

del perimetro aziendale. Garantire la sicurezza di un ambiente

re un livello di servizio pari a quello attualmente erogato.

cloud significa in prima istanza operare in una logica di Identity e Access Management ancora più sofisticata di quella finora

La diffusione del cloud in banca

accettata all’interno di una infrastruttura It dedicata. In questo

Al fine di comprendere lo stato della sicurezza delle aziende

quadro CA Technologies, attraverso un percorso di consolida-

italiane e la predisposizione culturale e tecnologica al cloud,

mento delle soluzioni esistenti e acquisizioni mirate, ha definito

CA Technologies ha commissionato a NetConsulting la nuova

una roadmap dedicata per il cloud per soddisfare esigenze sem-

ricerca “La sicurezza nell’era del cloud”, svolta su un campione

pre più puntuali degli ambienti di nuova generazione. Questo

di 50 aziende rappresentativo di grandi realtà che operano nel

percorso si basa fondamentalmente su una strategia definita

nostro Paese, di cui il 36% appartenenti al settore finance (in

“Content Aware Identity and Access Management” che affianca

prevalenza banche). L’analisi è stata finalizzata a comprendere

il controllo dell’informazione e della compliance alla gestione

il livello di utilizzo delle soluzioni di sicurezza prioritarie per un

delle identità e degli accessi. La definizione e implementazio-

trusted cloud, rappresentata da tecnologie che fanno riferimen-

ne di questa strategia è un passaggio di grande importanza

to all’Identity & Access Management (IAM) e che rispondono

nell’evoluzione dell’ambiente IAM, poiché implementa mecca-

a tre fondamentali esigenze strategiche: gestione delle identità,

nismi di sicurezza a un livello di dettaglio mai conosciuto pri-

tracciabilità e gestione degli accessi e protezione delle informa-

ma. CA Technologies, grazie a questa nuova strategia, è oggi in

zioni. Dalla ricerca emerge come il mondo bancario sia uno dei

grado di offrire soluzioni integrate che possono essere utilizzate

settori in cui queste tecnologie e soluzioni di sicurezza sono già

per soddisfare esigenze di sicurezza nelle diverse configurazio-

presenti, e in maniera diffusa, con valori superiori all’85 per

ni, fisica e virtualizzata, all’interno di ambienti It tradizionali e

cento. Al settore bancario appartengono la maggior parte delle

cloud. Tutto questo va nella direzione di assicurare la gestione

realtà più evolute del panel (26%), culturalmente e tecnologi-

dell’ambiente cloud e garantire la protezione delle architetture

camente predisposte a confrontarsi con il paradigma del cloud,

tradizionali, permettendo quindi alle aziende una naturale e

poiché in grado di gestire in sicurezza un ambiente in prospet-

controllata evoluzione. 14


Focus corner

L’importanza dei dividendi Nelle economie sviluppate si assisterà a un prolungato periodo di bassa crescita. Sono tuttavia scarse le possibilità che si registri un significativo “doppio minimo” dell’attività economica

Sarah Arkle, chief investment officer di Threadneedle

Per il secondo trimestre abbiamo comunque registrato un Pil tedesco superiore alle previsioni, che ci induce a rivedere al rialzo le stime della crescita europea per quest’anno

I dati economici pubblicati nel corso degli ultimi mesi hanno avvalorato la nostra previsione per gli Stati Uniti di una crescita inferiore a quella generalmente condivisa. La disoccupazione rimane a un livello troppo elevato, il mercato immobiliare è ancora debole, i consumatori continuano a ridurre l’indebitamento e gli investimenti delle imprese appaiono ancora frenati dall’incertezza economica. Per il secondo trimestre abbiamo comunque registrato un Pil tedesco superiore alle previsioni, che ci induce a rivedere al rialzo le stime della crescita europea per quest’anno. Sorprendentemente la crescita tedesca è risultata ben bilanciata da esportazio-

In calo fiducia e propensione al rischio

ni, investimenti di capitale e consumo interno. La solidità

In prospettiva, riteniamo che i dividendi assumeranno

delle aree centrali dell’Europa sarà chiaramente positiva per

un’importanza via via maggiore, considerato che la debo-

il continente, nonostante la persistente debolezza della pe-

le crescita economica induce gli investitori a cercare ricavi

riferia (v. box). Anche i dati del Pil britannico per il secondo

affidabili. Da inizio anno abbiamo registrato un’elevata per-

trimestre si sono dimostrati migliori del previsto, ma conti-

formance delle obbligazioni societarie, dei mercati emer-

nuiamo a temere l’impatto delle misure di austerità fiscale

genti e ad alto rendimento, sostenuta principalmente dalla

che dovrebbero essere annunciate nel terzo trimestre. I tagli

sensibile flessione dei rendimenti dei titoli di Stato. In molti

nel settore pubblico avranno inevitabili conseguenze sulla

mercati azionari, un crescente numero di titoli azionari sta

disoccupazione, sulla spesa per consumi e sui ricavi delle

registrando un rendimento superiore a quello delle obbliga-

aziende orientate al mercato interno. Complessivamente ri-

zioni societarie locali. Allo stesso modo, di fronte all’incer-

maniamo convinti che assisteremo a un periodo prolunga-

tezza economica, le aziende con solidi flussi di cassa e una

to di bassa crescita nelle economie sviluppate, con tuttavia

buona distribuzione di capitale dovrebbero registrare ottime

scarse possibilità che si registri un significativo “doppio mi-

performance. Stiamo già assistendo a un leggero incremento

nimo” dell’attività economica. Qualora permanga la debolez-

dell’attività di fusione e acquisizione, che dovrebbe sostenere

za dell’economia statunitense, quasi certamente la Federal

i rendimenti e che per taluni settori sarà fondamentale nel

Reserve assumerà altre decisioni prima della fine dell’anno.

ridurre la capacità e nel migliorare l’utilizzo degli impianti.

Un ulteriore sostanziale allentamento quantitativo dovreb-

Nel corso dell’ultimo mese, la fiducia e la propensione al

be avere effetti positivi sui prezzi degli strumenti a rischio.

rischio sono calati sensibilmente in seguito alla flessione di

Molte aziende hanno evitato sia di assumere che di investire

tutti i principali mercati azionari dovuta al peggioramento

e in un prossimo futuro dovranno allentare i cordoni del-

dei dati economici statunitensi. Anche se in talune aree le

la borsa. I paesi emergenti, che attualmente rappresentano

stime di guadagni sono probabilmente troppo ancora eleva-

quasi la metà dell’economia mondiale, continuano a crescere

te, le valutazioni risultano modeste e i rendimenti azionari

sensibilmente e a ridurre la dipendenza dalle esportazioni

dovrebbe tradursi in un effetto positivo. Miriamo ad aumen-

rispetto al passato.

tare le attuali posizioni in occasione di eventuali debolezze.

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Focus corner

Sms Authentication: dieci cose da sapere prima di scegliere L’autenticazione via Sms offre una serie di vantaggi sotto il profilo del miglioramento dei livelli di sicurezza e di massimizzazione della produttività, sia per gli utenti finali che per il personale amministrativo.

Marco Costa, Territory Sales manager di SafeNet Italia

L’accesso remoto istantaneo oggi non si riferisce più solo ai di-

1. Comodità per l’utente finale

pendenti che lavorano fuori ufficio ma è anche uno strumento

Il successo di un metodo di autenticazione dipende da quan-

che permette, ad esempio, ai clienti di fare transazioni on line, al

to gli utenti lo utilizzano senza che la loro produttività venga

personale commerciale di accedere alle applicazioni Erp anche

meno. A questo scopo i decision maker dovrebbero optare

fuori dall’ufficio, ai call center gestiti in outsourcing di condivi-

per soluzioni che offrono metodi di attivazione self-service in

dere i database dei clienti, e altro ancora. Se garantire un accesso

modo che gli utenti non debbano attendere l’assistenza di un

immediato e affidabile è ormai un must, lo sono anche il control-

operatore. Anche il processo di configurazione dovrebbe esse-

lo contro le violazioni e la conformità alle normative. In questo

re rapido, intuitivo e semplice.

contesto la strong authentication, che utilizza più fattori per confermare l’identità dell’utente che esegue il login, diventa

2. Varietà di dispositivi supportati

uno strumento strategico. Quando si trovano a valutare le al-

I risparmi permessi dall’autenticazione tramite Sms, senza

ternative, molte aziende optano per l’uso dell’autenticazione via

la necessità di acquistare, distribuire e supportare token har-

Sms che offre, insieme, una tale comodità e sicurezza da renderla

dware sono innegabili, ma rischiano di essere limitati se la so-

la soluzione ideale per numerosi scenari di utilizzo.

luzione impone l’acquisto di nuovi dispositivi mobili. Per questo è auspicabile cercare soluzioni che supportino il più esteso

La promessa di una combinazione perfetta di comodità e

numero di modelli di dispositivi per poter utilizzare quelli già

sicurezza

presenti in azienda o quelli che si è pianificato di acquistare.

La Sms Authentication si basa sulla sicurezza dell’autenticazione a due fattori e sulla comodità e semplicità dei dispositivi

3. Supporto reti Sms

mobili e dei messaggi Sms. Sebbene il processo di autentica-

In un’azienda-tipo gli utenti possono collegarsi a una serie di

zione possa variare, in generale l’utente che ha bisogno di un

reti in diverse aree durante il lavoro in ufficio o mentre sono in

accesso remoto richiede una password che gli viene inviata

viaggio. Per essere davvero efficace, l’autenticazione via Sms

tramite Sms direttamente sul cellulare da lui stesso autoriz-

deve quindi supportare le reti Sms di tutti i service provider.

zato. I vantaggi sono notevoli. Ad esempio l’aumento della sicurezza rispetto ai metodi basati su username e password,

4. Deployment e attivazione “over the air”

dal momento che si tratta di un’autenticazione a due fattori,

Per sfruttare al massimo il potenziale delle soluzioni di Sms

oppure la riduzione dei costi, in quanto ad esempio non è più

Authentication, queste non devono richiedere che i respon-

necessario l’acquisto di token e/o di eventuali sostituzioni.

sabili della sicurezza abbiano accesso diretto ai dispositivi

Inoltre, dal momento che si avvale di uno strumento di uso

mobili degli utenti finali. Di conseguenza, risultano essenziali

quotidiano come i telefoni cellulari, la Sms Authentication

meccanismi remoti “over the air” non solo per la fase iniziale

trova applicazione anche in ambiti dove finora l’autentica-

di deployment e attivazione, ma anche per successivi aggior-

zione a più fattori è stata poco praticata come l’on line ban-

namenti e cambiamenti.

king, l’e-learning, accesso a sistemi basati sull’autenticazione vocale, siti dedicati alla sanità e altro ancora. Per valutare se

5. Semplicità di gestionev

effettivamente questo approccio all’autenticazione possa esse-

Vi sono diversi aspetti che gli amministratori It devono con-

re adeguato alle esigenze dell’organizzazione, sono necessarie

siderare nella valutazione dell’efficienza di una soluzione di

alcune considerazioni:

Sms Authentication. Garantisce un’integrazione fluida con 16


Focus corner

La Sms Authentication si basa sulla sicurezza dell’autenticazione a due fattori e sulla comodità e semplicità dei dispositivi mobili e dei messaggi Sms. Sebbene il processo di autenticazione possa variare, in generale l’utente che ha bisogno di un accesso remoto richiede una password che gli viene inviata tramite Sms direttamente sul cellulare da lui stesso autorizzato.

le directory utente esistenti, come ad esempio Ldap e Active

combinazione di controlli granulari di policy e la gestione cen-

Directory? Nel caso si verifichi la perdita o il furto di un dispo-

tralizzata di utenti e gruppi differenti.

sitivo, gli amministratori sono in grado di revocare l’accesso in maniera tempestiva? Inoltre è importante scegliere soluzioni

8. Solidità dell’autenticazione

che siano in grado di inviare messaggi di notificazione auto-

Non tutti i meccanismi di autenticazione sono uguali. Nella

matici agli amministratori. Sia che si tratti di smarrimento di

valutazione delle alternative è importante che il metodo scelto

un dispositivo o di un server interno danneggiato o qualsiasi

soddisfi il livello minimo di protezione richiesto da tutti gli

altra minaccia, i responsabili devono essere allertati automa-

asset coinvolti. Prendiamo in esame lo scenario peggiore: cosa

ticamente per poter intervenire in modo tempestivo.

accadrebbe se un hacker riuscisse a compromettere le credenziali di un utente autorizzato e accedere così alle risorse

6. Gestione autenticazioni eterogenee

online di un’azienda? Il livello di sicurezza dell’autenticazione

Un unico tipo di autenticazione non può comunque soddisfare

dovrebbe essere commisurato all’entità di tale rischio.

tutte le esigenze di business e sicurezza. L’Sms Autentication può essere una delle soluzioni disponibili in un dato momen-

9. Ampio supporto di modelli di business e delivery

to. Se una soluzione per l’autenticazione via Sms richiede un

L’autenticazione tramite Sms può offrire opportunità e van-

sistema di gestione a parte, c’è il rischio di aumentare le com-

taggi sia per la sicurezza che per il business. Per concretizzare

plessità sul piano delle policy, della gestione dello status di

tali potenzialità sia nell’immediato che nel lungo termine, le

singoli e gruppi di utenti e relative modifiche, e di molte altre

aziende dovrebbero affidarsi a soluzioni che facciano parte di

aree. Di conseguenza è fondamentale implementare soluzioni

un framework di sicurezza completo. Eliminando il deploy-

che possano essere integrate in una piattaforma di gestione

ment di soluzioni individuali slegate tra loro, le imprese pos-

centralizzata utilizzabile per controllare tutti i meccanismi di

sono cogliere nuove interessanti opportunità per nuove appli-

autenticazione. Un supporto esteso si rivela essenziale per una

cazioni riducendo al minimo i costi.

concreta utilità dell’autenticazione via Sms: se una soluzione è sufficientemente flessibile non solo per gestire gli Sms ma

10. Total Cost of Ownership ridotto

anche per implementare Otp via e-mail, delivery Smtp e altro

Oltre ai benefici relativi all’abbattimento dei costi di distri-

ancora, allora l’utilità e il valore di quella soluzione aumenta-

buzione e gestione dei token hardware, l’Sms Authentication

no in maniera significativa.

porta anche risparmi di lungo termine grazie alla capacità di razionalizzare il deployment iniziale e la successiva gestione operativa.

7. Sicurezza affidabile Qualsiasi meccanismo di autenticazione deve garantire una sicurezza affidabile. Deve infatti offrire una solida protezione delle identità per tutti i tipi di sistemi di accesso remoto. Ancora, l’adozione più ampia possibile dei meccanismi di gestione delle policy esistenti con sistemi di sicurezza risulta fondamentale perché favorisce la maggiore uniformità applicativa delle policy stesse e minimizza i gap nella sicurezza. Sono quindi auspicabili soluzioni capaci di offrire una robusta 17


Focus corner

Perché investire nel debito degli emergenti Con l’economia globale ancora in fase di instabilità e gli investitori ancora cauti, alla ricerca di espedienti per investire con meno rischio, esistono numerose ragioni per cui il debito dei mercati emergenti rimane un’opportunità di investimento interessante

Anne-Sophie Girault, head of Fixed Income Client Portfolio Management di Aviva Investors

Sarebbe opportuno pensare di investire nel debito dei

Il fattore rischio

mercati emergenti per il solo fatto che questa asset

Indipendentemente dai criteri utilizzati, si può facil-

class si è comportata relativamente bene nonostante i

mente dimostrare che la maggior parte degli investi-

recenti problemi dei mercati finanziari. Continuano a

tori ha una posizione underweight sulle obbligazioni

preoccupare, in particolare, i problemi relativi al debito

dei mercati emergenti. Dato che i pagamenti dai titoli

sovrano nella Zona Euro che hanno portato all’eventuali-

di stato derivano dalle entrate delle tasse, può essere uti-

tà di una ricaduta in una recessione di tipo “double-dip”,

le, ad esempio, misurare la percentuale delle entrate del-

caratterizzata da un ritorno a tassi di crescita negativi e

le tasse nei mercati emergenti, che attualmente si atte-

dal crollo del prezzo degli asset rischiosi. Al contrario, è

stano al 30%circa delle entrate fiscali mondiali. In base a

probabile che i mercati emergenti registrino un’espan-

questa analisi, sarebbe opportuno investire il 30% della

sione economica molto più sana dal momento che sono

propria allocazione in titoli di stato nei mercati emer-

meno appesantiti dagli eccessi derivati dal salvataggio

genti, ma pochi, se non nessun investitore ha al momen-

del settore finanziario, che hanno reso inutili i tagli alla

to allocato una percentuale così consistente del proprio

spesa pubblica. Anche se il decoupling tra le economie in

portafoglio in questa asset class.

via di sviluppo e le loro controparti sviluppate non si è

Un altro importante fattore da considerare è il rischio.

ancora realizzato completamente – e i mercati emergenti

Quali sono i rischi di non ricevere il pagamento per la

sono quindi ancora influenzati dai loro partner commer-

produzione futura? Un alto livello di debito e una base

ciali nel mondo sviluppato – la correlazione è sicuramen-

di reddito modesta indicano che in futuro l’investitore

te meno pronunciata che in passato.

rischi di non ricevere per intero la sua quota. Analizzando i rapporti debito sul Pil dei paesi emergenti del

Con l’aumento dei consumi nei mercati emergen-

G20 emerge che siano destinati a stabilizzarsi su livelli

ti, la crescita in questi paesi sta diventando sempre

relativamente bassi per i prossimi cinque anni, mentre i

più autonoma. I mercati in via di sviluppo continuano

paesi sviluppati stanno perseguendo una politica fiscale

a dipendere ovviamente dalla crescita globale perché

insostenibile e il loro indici di indebitamento, che parto-

il loro modello è reinvestire nell’economia domestica i

no già da un livello di base già elevato, sono in continua

proventi delle esportazioni in valuta estera. Guardando,

crescita. Questa situazione rende interessante l’opzione

tuttavia, allo spaccato dei consumi globali possiamo

di evitare il debito dei mercati sviluppati per investire,

vedere che la percentuale dei mercati emergenti è in

invece, nel debito dei mercati emergenti.

crescita, sta oltrepassando gli Stati Uniti e secondo le previsioni raggiungerà il 50% del totale dei consumi

La questione dei tassi

globali entro i prossimi dieci anni. Di conseguenza,

Simili considerazioni posso essere fatte anche quando si

la dipendenza dei mercati emergenti dai Paesi del G7

guarda alle politiche monetarie. Le banche centrali nel

sta diminuendo e l’impatto di una crescita più lenta nei

mondo sviluppato hanno abbassato i tassi di interesse

mercati sviluppati diminuisce man mano che i mercati

a minimi storici e sembra che li manterranno a questi

emergenti si appoggiano sempre di più gli uni sugli altri

livelli per molto tempo, apparentemente senza badare

piuttosto che su partner commerciali del mondo svilup-

alle pressioni inflazionistiche che potrebbero esserci.

pato.

Le banche centrali dei mercati emergenti, invece, hanno continuano a concentrarsi sull’inflazione e hanno iniziato ad aumentare i tassi di interessi al fine di riuscire a 18


Focus corner

controllare i prezzi e la crescita. Non bisogna pensare

a causa della crescita anemica nei mercati sviluppati e

che i tassi di interesse più alti possano penalizzare

del probabile impatto che questa avrà sui mercati emer-

la crescita economica dei paesi emergenti. E’ molto

genti, rallentandone leggermente la crescita e riducendo

meno probabile che alti tassi di interesse sconvolgano

così la necessità di aumentare i tassi di interesse. Questo

la crescita dell’economia nei paesi emergenti perché

elemento ha fatto registrare un ribasso dei rendimenti

tassi elevati sono stati uno degli elementi che li hanno

dei bond dei mercati emergenti negli ultimi due mesi,

caratterizzati fino a poco tempo fa, dunque l’aumento

spingendo la performance.

dei tassi è visto come una normalizzazione. Oltretutto gli esportatori dei paesi emergenti sono ben posizionati

Le obbligazioni “inflation linked”

per rimanere competitivi nonostante i prezzi in aumento

Una sottoclasse nel contesto del debito dei mercati emer-

di alcune materie prime man mano che gli sviluppi tec-

genti è rappresentata dagli inflation linked bond, la cui

nologici e l’aumento della produttività lavorativa miglio-

emissione è aumentata in maniera rilevante nel corso

rano l’efficienza del capitale.

degli ultimi anni. Già da tempo esiste un mercato di questi strumenti in America Latina, dove l’indicizzazione all’inflazione è stata pratica ricorrente per decenni. Lo sviluppo del mercato dei fondi pensionistici ha compor-

Indipendentemente dai criteri utilizzati, si può facilmente dimostrare che la maggior parte degli investitori ha una posizione underweight sulle obbligazioni dei mercati emergenti

tato un naturale aumento della necessità di proteggersi dall’inflazione, portando l’emissione degli inflativo linked bond a superare l’emissione di titoli di debito estero, ma non ancora a raggiungere l’emissione di obbligazioni in valuta locale con cedola fissa. Attualmente il debito dei mercati emergenti indicizzato all’inflazione sta offrendo i più alti rendimenti disponibili e ha il beneficio aggiuntivo di proteggere contro i possibili rialzi dell’inflazione.

E’ naturale che gli investitori si chiedano quale sarà l’impatto degli aumenti dei tassi di interesse sui rendimenti delle obbligazioni, incluso il debito dei mercati emergenti. Aumenti dei tassi sono già stati annunciati in diversi paesi emergenti e, anche se per capirne l’impatto complessivo bisognerebbe analizzare caso per caso, gli aumenti possono essere già prezzati nelle curve dei rendimenti obbligazionari, indicando che i rendimenti dei bond potrebbero già essersi spostati per anticipare la variazione dei tassi di interesse di base. Infatti, in molti casi gli aumenti dei tassi prezzati nelle curve dei rendimenti obbligazionari sembrano superare quelli attesi, in parte 19


Focus corner

La riforma del credito al consumo Le novità del decreto legislativo entrato in vigore a settembre che ha allineato l’Italia alla normativa europea sul credito al consumo

Luigi Rizzi, partner DLA Piper Italy

Il recepimento nel nostro ordinamento della direttiva europea

recedere dal contratto entro i successivi 14 giorni decorrenti dal-

sul credito al consumo (Direttiva 2008/48/CE) ha segnato l’oc-

la data della sottoscrizione oppure dalla data in cui egli, dopo la

casione per il legislatore nazionale di disegnare una vera e propria

stipula, ha materialmente acquisito l’effettiva conoscenza di tutte

riforma del settore finanziario. Nel merito, il 19 settembre 2010 è

le condizioni contrattuali ed informazioni previste dalla legge in

entrato ufficialmente in vigore il decreto legislativo n. 141 del 13

relazione a quel tipo di contratto.

agosto 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 settembre scorso) che ha allineato l’Italia alla normativa europea sul credi-

Particolarmente significativa, inoltre, appare la regolamenta-

to al consumo. Le novità riguardano disparate materie quali la

zione nel Decreto di un recente settore d’attività che si sta svi-

trasparenza bancaria, il microcredito, le società finanziarie e le

luppando velocemente: il microcredito. In particolare, sarà

società fiduciarie, gli agenti in attività finanziaria ed i mediatori

possibile anche alle associazioni no profit ed alle cooperative

creditizi.

concedere finanziamenti nella forma del microcredito (mas-

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza nei contrat-

simo 25mila euro) purché (i) siano rivolti ad un pubblico ristretto,

ti di credito al consumo, il decreto è intervenuto a riordinare

(ii) abbiano finalità di interesse generale e (iii) non prevedano il

la pubblicità delle offerte di finanziamento nonché gli obbli-

pagamento di interessi o lo prevedano a tassi inferiori a quelli pre-

ghi informativi contrattuali e precontrattuali incombenti sui

valenti sul mercato.

finanziatori e sugli intermediari del credito. In particolare, il nuovo articolo 123 del Testo Unico Bancario (il “Tub”) descrive,

Il decreto poi interviene in modo radicale anche sulla disci-

anche mediante esempi, le informazioni di base che devono esse-

plina delle cosiddette holding finanziarie che sino all’entrata in

re segnalate alla clientela quali, tra le altre, l’importo totale del cre-

vigore dello stesso erano tenute ad iscriversi all’elenco di cui all’art.

dito ed il tasso annuo effettivo globale (il “Taeg”). Con riferimento

113 del Tub tenuto dalla Banca d’Italia. Il decreto, in particolare,

agli obblighi precontrattuali, il decreto ha riformato l’articolo 124

ha azzerato tutte le precedenti previsioni normative attuando una

del Tub che impone al finanziatore e agli intermediari del credito

deregulation di tali soggetti con regime di decadenza immediata

di fornire al cliente tutte le informazioni necessarie per garantire

e automatica in quanto con l’entrata in vigore dello stesso viene

che quest’ultimo assuma una decisione informata e consapevole

abrogato in toto il suddetto elenco.

sulle obbligazioni che andrà a contrarre. Inoltre, il decreto stabilisce altresì (i) che il contratto di credito è comunque nullo se non

La nuova disciplina sui mutui

contiene le informazioni essenziali sul tipo di contratto, sulle parti

Il decreto presenta una significativa novità anche in tema di

del contratto, sull’importo totale del finanziamento e sulle condi-

mutui prevedendo, in particolare, una nuova disciplina dello

zioni di prelievo e rimborso e che (ii) in caso di nullità dell’inte-

ius variandi, ossia la facoltà della banca di apportare unila-

ro contratto, il consumatore non potrà essere tenuto a restituire

teralmente variazioni al testo contrattuale senza necessità di

una somma superiore a quella utilizzata ed avrà facoltà di farlo

consenso della controparte. A tal riguardo, il decreto statuisce

mediante pagamenti rateali che abbiano la stessa periodicità del

che nei contratti di durata, diversi da quelli a tempo indetermina-

contratto oppure, laddove non prevista, in 36 rate mensili.

to, venga previsto che la facoltà di modifica unilaterale possa essere decisa esclusivamente per le clausole che non riguardano i tassi di interesse e comunque laddove sussista un “giustificato motivo”.

Il diritto di ripensamento sul contratto di credito Di rilevante interesse appare altresì l’introduzione, con il decreto, di un vero e proprio diritto di ripensamento sul con-

Il decreto, infine, oltre a recepire le regole Ue sul credito al

tratto di credito appena stipulato. Il consumatore, infatti, potrà

consumo, è stato il veicolo per attuare l’atteso riordino delle 20


Focus corner

Il decreto poi interviene in modo radicale anche sulla disciplina delle cosiddette holding finanziarie che sino all’entrata in vigore dello stesso erano tenute ad iscriversi all’elenco di cui all’art. 113 del Tub tenuto dalla Banca d ’Italia

professioni di agente e di mediatore creditizio. A tal riguardo,

dente e neutrale, agenti e mediatori non potranno essere iscritti

infatti, è stata introdotta (i) una più stingente vigilanza da parte

a entrambi gli albi, che saranno tenuti da due organismi di sor-

della Banca d’Italia, (ii) un accesso professionale deciso dal supe-

veglianza. Tuttavia, i soggetti già iscritti nei due elenchi avranno

ramento di un esame di abilitazione (oggi basta l’autocertificazio-

sei mesi dalla costituzione dei nuovi organismi di vigilanza per

ne dell’attività), nonché (iii) l’introduzione di organismi deputati

rinnovare l’iscrizione ai nuovi albi, previa documentazione che ne

alla tenuta di due differenti albi. In particolare, tenuto conto che

attesti i requisiti. Qualora invece hanno svolto le rispettive profes-

l’agente è un canale distributivo che opera in nome e per conto

sioni per almeno tre anni sui cinque precedenti saranno esonerati

di una società e che, viceversa, il mediatore è una figura indipen-

dalla prova d’esame ma tenuti alla formazione continua.

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2010 edition

DO YOU SEPA?

5th International Payments Summit | 16 November 2010 Università Cattolica - Largo Gemelli, 1 - Milan - 9.30 am

Drawing the future of the European payments market. 21


Focus corner

Prepagate, il futuro offre nuove prospettive per consumatori e operatori L’Italia è al momento il più grande mercato delle carte prepagate in Europa. In particolare, i consumatori del nostro Paese percepiscono sempre più la prepagata come una valida alternativa ai contanti

Fiona Duncan, senior vice president Visa Europe

Con 15 milioni di carte prepagate Visa già in uso in Europa, delle

essere espresso. Le prepagate sono indubbiamente il modo più

quali ben 8 milioni in circolazione in Italia, quello delle prepa-

semplice per pagare i servizi, anche quelli che tipicamente fan-

gate è il segmento di Visa Europe che sta registrando il più alto

no parte del nostro quotidiano, come i buoni pasto, i trasporti e

tasso di crescita. E ci attendiamo che queste cifre incrementino

tutti i servizi pubblici. Inoltre, oggigiorno, in un periodo dove la

ulteriormente sia in Europa sia in Italia. L’Italia è al momento

gestione delle proprie finanze è diventata una priorità, le carte

il più grande mercato delle carte prepagate in Europa. Le carte

prepagate possono essere di grande aiuto per tenere sotto con-

prepagate sono apprezzate dagli italiani per le loro caratteri-

trollo le proprie spese, dal momento che i consumatori posso-

stiche uniche: è facile richiederne una e non è necessario ave-

no facilmente restare nei budget di spesa prefissati spendendo

re un conto corrente bancario; sono facili da usare, sicure – in

solo i soldi precaricati sulla propria carta. Specialmente in un

particolare per lo shopping in rete – dal momento che si può

periodo di ristrettezze economiche come quello attuale, ave-

caricare sulla carta solo l’ammontare di denaro che si necessi-

re accesso a prodotti di pagamento flessibili e trasparenti è

ta. Rappresentano inoltre un buon strumento per controllare il

fondamentale per i consumatori, le aziende e gli enti pub-

proprio bilancio familiare e le proprie spese. In particolare, in

blici. La carta prepagata può inoltre servire come strumento di

Italia, i consumatori percepiscono sempre più la carta prepagata

inclusione sociale – permettendo anche la devoluzione e gestio-

come una valida ed eccellente alternativa ai contanti, in quanto

ne dei contributi economici statali – e di integrazione per le per-

ritengono che carte prepagate e contanti abbiano i seguenti at-

sone non bancarizzate. Può essere utilizzata per accreditare lo

tributi in comune: rapidità, familiarità, affidabilità e sicurezza.

stipendio, e poi usata dal possessore per le spese di tutti i giorni

Poiché gli italiani sono ancora molto inclini a pagare in contan-

o per pagare le bollette del gas e della luce e così via.

ti, le prepagate Visa sono un tipico caso di successo che illustra molto bene come una categoria di prodotto vada adeguandosi al

Fidelizzare i dipendenti

contesto culturale.

Ultimo ma non meno importante, le carte prepagate stanno diventando un eccellente strumento di fidelizzazione per i

Un alternativa al contante anche per i pagamenti

dipendenti di quelle società che le utilizzano come alternati-

di piccolo importo

va per offrire benefit, quali ad esempio company car, viaggi

La nuova sfida, dunque, è far comprendere agli italiani che le

e così via. Visa Europe vede nelle carte prepagate un prodotto

carte prepagate possono sostituire il contante, ovunque e in

eccellente sul quale innovare. La combinazione carta prepagata

qualsiasi occasione, per qualsiasi tipo di pagamento, in par-

e nuove tecnologie, quali il contactless o il mobile, dimostrano

ticolare per quelli di piccolo importo. Visa Europe continua il

come l’innovazione nei pagamenti aiuti a supportare i bisogni

proprio impegno per raggiungere questo obiettivo e si sta ado-

della società sempre in evoluzione. Occorre introdurre nuovi

perando per supportare le banche e le istituzioni finanziarie per

prodotti e soluzioni di pagamento che abbiano caratteristiche

accelerare lo sviluppo del comparto delle prepagate, costruendo

simili al contante o che, idealmente, ne migliorino le prestazio-

sull’offerta già esistente attraverso innovazione, valore aggiunto

ni. In questo senso, le carte prepagate sono un eccellente e valido

e maggiore usabilità. Ci sono infatti altre possibilità di utilizzo

strumento di pagamento che offrono al consumatore un miglio-

delle carte prepagate e in Italia questo potenziale deve ancora

re servizio, pagamenti più rapidi, efficienti e sicuri. 22


La soluzione ICT per il credito e la finanza SEC SERVIZI fornisce servizi di Information & Communication Technology a Istituti bancari e Istituzioni finanziarie. L’efficienza del proprio sistema informativo, le soluzioni evolute di multicanalità e i servizi di back office accentrato consentono al Cliente di poter tranquillamente affidare a SEC SERVIZI, in full outsourcing o in service verticale, la gestione dell’Information Technology. Application Management Il sistema informativo di SEC SERVIZI garantisce una copertura di qualità su ogni area funzionale utilizzando i migliori prodotti disponibili sul mercato: un sistema informativo multibanca, personalizzato, altamente modulare intuitivo ed omogeneo nelle sue differenti funzioni, semplice da imparare e da usare, pronto e veloce nelle risposte, aggiornato all’ultima normativa.

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Interviste / Finlombarda

Eclettica, pubblica e in sinergia col privato: Finlombarda Supporta le politiche regionali di sviluppo economico-sociale del territorio lombardo, attraverso strumenti e iniziative di carattere finanziario e gestionale. E’ il core

business di Finlombarda – Finanziaria per lo sviluppo della Lombardia SpA. L’obiettivo? Rappresentare un esempio di ottimo funzionamento di una struttura pubblica

Marco Nicolai, direttore generale di Finlombarda 24


Interviste / Finlombarda

Andiamo a scoprire le complesse e articolate funzioni di Finlombarda con l ’aiuto del direttore generale Marco Nicolai, non prima di aver ricordato che la società si caratterizza per una struttura snella e un capitale sociale di oltre 170 milioni di euro.

Come definirebbe, in poche battute, la mission di Finlombar-

stressare la selezione allocativa delle risorse per evitare l’effetto

da? “Stretta collaborazione con il settore privato, utilizzo di tutti

‘goccia nell’oceano’”.

gli strumenti finanziari innovativi, attenzione alla competitività delle imprese sono tutte peculiarità del sistema di finanziamen-

Può citare qualche esperienza e ambito di intervento? “Si va

to e sostegno alle imprese che Finlombarda presidia per conto

dal private equity, con Next, il primo fondo di venture capital

di Regione Lombardia. La mission istituzionale è supportare

pubblico-privato in Italia, che opera sia come fondo di fondi,

lo sviluppo e l’attuazione delle politiche regionali di crescita

investendo in altri fondi chiusi di venture capital, sia come co-

economico-sociale del territorio, progettando e gestendo

investment fund effettuando investimenti diretti in imprese

strumenti finanziari innovativi, garantendo know-how e ca-

in partnership con altri soggetti, al project finance, nella cui

pitale umano specializzato, gestendo le relazioni con la comu-

promozione e implementazione Finlombarda è da tempo

nità finanziaria”.

impegnata, avendo guidato la task force regionale dedicata. Finlombarda ha inoltre elaborato le linee guida per l’applicazione

Come opera Finlombarda? “Finlombarda collabora, co-investe

delle collaborazioni pubblico-private all’edilizia sanitaria e un pri-

e co-finanzia con gli operatori privati. Nel settore della finanza per

mo standard di contratto di concessione di costruzione e gestione

le imprese largo spazio è stato dato, oltre all’impiego di capitale

per il settore ospedaliero; ha fornito assistenza alle aziende ospe-

a restituzione, anziché ai tradizionali contributi a fondo perduto,

daliere sin dalle prime fasi dei progetti (dallo sviluppo e progetta-

anche alle garanzie e agli strumenti a favore dell’intervento degli

zione delle nuove infrastrutture, agli studi di fattibilità, alla scelta

operatori privati come le garanzie, i fondi rotativi per l’impresa e i

dei modelli di finanziamento ottimali, al supporto nell’attività di

prestiti partecipativi, il private equity e il project finance. Tutto ciò

negoziazione con i soggetti privati, all’assistenza alle procedure di

senza mai dimenticare la qualificazione degli impieghi: non im-

gara e di aggiudicazione), realizzato una guida per gli operatori

porta, infatti, solo quanto si stanzia, bensì come lo si stanzia. Ad

del project finance, una serie di osservatori nazionali e regionali,

esempio, quando si tratta di aiuti finanziari, alcune regole sono

numerosi eventi e una newsletter dedicati al tema”.

d’obbligo: ‘levereggiare’ la risorsa pubblica con la risorsa privata garantendo la massimizzazione dell’effetto indotto a parità di

Con quali iniziative siete attivi nell’ambito dei fondi? “Possia-

unità di risorsa pubblica impiegata. Il leverage con il sistema fi-

mo citare, nell’ambito delle garanzie, i Formigoni Loan, 30 milio-

nanziario privato permette tra l’altro di godere oltre che dell’addi-

ni di euro per ricapitalizzazione dei Confidi lombardi sotto forma

zionalità di risorse finanziarie, anche di quella delle competenze;

di prestiti subordinati; il fondo Jeremie Fesr, attraverso la tecni-

garantire un processo competitivo nell’abbinamento delle risorse

ca, innovativa in ambito pubblico, delle ‘tranched cover’, depositi

pubbliche a quelle degli intermediari finanziari, assicurando il

monetari a parziale copertura dei portafogli di crediti bancari, del

massimo dell’efficienza nell’allocazione delle risorse pubbliche

tutto conformi ai requisiti di Basilea 2; il fondo Made in Lombar-

e che le risorse messe in campo dal soggetto pubblico vengano

dy, una forma innovativa di garanzia a valere su risorse comunita-

spese a vantaggio delle imprese, reali beneficiari finali dell’inter-

rie; i fondi rotativi, come il Fondo Seed, costituito nel 2008, che fi-

vento; evitare distorsioni di mercato a vantaggio dei beneficiari

nanzia le imprese innovative senza richiedere garanzie e in modo

degli interventi pubblici, responsabilizzandoli e privilegiando i

sussidiario rispetto al mercato dei privati. Ricordiamo inoltre, in

revolving fund ai contributi a fondo perduto. Finanziamenti a re-

ambito sanità, il fondo Socio Sanitario, che, ispirato alla logica del

stituzione, anche assolutamente pazienti nei tempi di restituzione

cash pooling, ha permesso di portare i tempi di pagamento dei

previsti e al di fuori degli standard di mercato per le condizioni

crediti sanitari della Lombardia a 90 giorni, da un ritardo iniziale

applicate, sono meglio dei contributi a fondo perduto, perché in-

compreso tra i 185 e i 275 giorni. Va citato anche il fondo Jeremie

ducono comunque una responsabilità in chi li riceve; garantire

FSE, che ha concesso finanziamenti a oltre 3.700 soci delle stesse

un processo selettivo dei target d’impresa su cui intervenire con

per un ammontare complessivo di 14,8 milioni di euro, di cui 7,4

riferimento ai settori d’intervento, alle tipologie d’impiego, alle

milioni di euro a valere sul fondo. E ancora, infrastrutture, teleco-

caratteristiche dimensionali e al ciclo di vita dell’impresa. Stante

municazioni, finanziamenti agli enti locali e alle persone fisiche,

la misura contenuta delle risorse disponibili è infatti necessario

supporto all’housing sociale, oltre al finanziamento alle imprese”. 25


News

Carte di pagamento? A braccetto con la prudenza L’Osservatorio sulle carte di pagamento a cura di Assofin – Crif Decision Solutions – GfK Eurisko segnala la diminuzione delle carte di credito attive (-5,7% nel 2009) e del loro tasso di attività (45% del totale). Aumenta comunque il numero di operazioni effettuate (+8,9 per cento)

Ormai è il sostantivo dell’anno: prudenza. Negli investimenti, nel rischio, nelle spese. E nell’uso delle carte di pagamento. La nuova edizione dell’Osservatorio Assofin – Crif Decision Solutions – GfK Eurisko non fa che confermare questo “mood” italiano, che ha come conseguenza la diminuzione delle carte di credito attive (-5,7% nel 2009) e del loro tasso di attività (45% del totale). Ma chi sono i titolari di carte, cosa cercano, che profilo li caratterizza? “La centratura, secondo Serena Di Mattia, Business Consulting manager di Crif Decision Solutions, una delle curatrici dell’osservatorio, è sui segmenti più ‘elitari’ e di maggiore solidità economica, come già andava delineandosi lo scorso anno. Sempre in continuità con le rilevazioni del 2009, e in sintonia con l’attuale scenario di mer-

Serena Di Mattia, Business Consulting

cato, non registriamo segnali di ulteriore semplificazione del

manager di Crif Decision Solutions

portafoglio carte – la quota di possessori di una sola carta è stabile rispetto all’anno scorso – mentre si segnala il persistere

economico-finanziario. Il cedimento occupazionale, inoltre, è

di una volontà di razionalizzazione del portafoglio. Tale volon-

stato il fattore che, più di altri, ha determinato la maggiore

tà è rintracciabile nel bacino dei plurititolari, che nella quasi

fragilità del segmento famiglie e la loro crescente difficoltà a

totalità dei casi non possiedono ormai più di due carte”.

rispettare le scadenze di pagamento dei finanziamenti”. Nel

Proseguiamo coi numeri: le transazioni effettuate in Italia nel

complesso, le più recenti erogazioni si stanno riposizionando

2009 con carta di credito hanno quasi raggiunto quota 570

tendenzialmente su una clientela caratterizzata da maggiore

milioni di operazioni, con un aumento dell’8,9%; le operazio-

solidità economica. “Domanda e offerta appaiono dunque

ni effettuate tramite carte di debito su Pos sono aumentate del

maggiormente prudenti, prosegue Di Mattia, e orientate a

3,3%, per un valore complessivo di 62 miliardi di euro.

una più accurata valutazione della sostenibilità del debito”.

In calo le erogazioni delle carte rateali

L’atteggiamento dei giovani

Per quanto riguarda invece il mercato delle carte rateali, il

A complicare la situazione, se si vuole guardare al futuro, è

2009 ha evidenziato un calo delle erogazioni, che si è inten-

l’atteggiamento dei giovani, attualmente poco inclini ad av-

sificato nel primo semestre del 2010 (-3,7%): ecco dunque

vicinarsi al mercato delle carte. In questo contesto come è

riemergere la prudenza dei consumatori. “L’aumento della

possibile raggiungere un target così delicato e strategico?

rischiosità che rileviamo sul comparto delle carte rateali, dice

“L’avvicinamento dei consumatori più giovani, soprattutto

Di Mattia, può essere da un lato spiegato dal raggiungimento

quelli caratterizzati da risorse finanziarie ancora limitate, ma

della maturazione in portafoglio per un ampio segmento del

con buone potenzialità di crescita, conclude Di Mattia, può

campione di carte analizzato, dall’altro attribuito all’impat-

essere facilitato da un’offerta di prodotti flessibili e semplici

to che ha avuto sulla qualità del credito la severa recessione

nella fruizione, appositamente studiata per rispondere alle

attraversata dal nostro Paese e da tutta l’area euro negli ulti-

esigenze di questo particolare target. Proprio le caratteristi-

mi due anni. Il 2009 è stato un anno particolarmente critico

che di semplicità e flessibilità possono spiegare l’andamento

per l’economia nel suo complesso e la rischiosità del mercato

positivo delle carte prepagate, che nel 2009 hanno continuato

del credito ha assorbito inevitabilmente le difficoltà che le

a crescere (+12%), anche se in maniera più contenuta rispetto

famiglie hanno incontrato nel mantenimento dell’equilibrio

agli anni precedenti”. 26


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2010 edition

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5th International Payments Summit | 16 November 2010 Università Cattolica - Largo Gemelli, 1 - Milan - 9.30 am

Drawing the future of the European payments market. HANNO CONFERMATO LA LORO PRESENZA: Massimo Arrighetti Amministratore Delegato SIA-SSB

Ossi Leikola Head of Transaction Products Nordea

Giorgio De Rita Direttore Generale DigitPA

Gilbert Lichter Amministratore Delegato EBA Clearing

Chiara Frigerio Assistant Professor Università Cattolica del Sacro Cuore

Nick Ogden Presidente e Amministratore Delegato Voice Commerce Group Franco Passacantando Direttore Centrale Sistemi di Pagamento e Tesoreria Banca d’Italia

Fernando Marsilii Amministratore Delegato CityPoste Payment

Peter Hazou Head of Business Development Global Transaction Banking Corporate & Investment Banking Unicredit Group

Paolo Marullo Reedtz Titolare Servizio Supervisione sui Mercati e sul Sistema dei Pagamenti Banca d’Italia

Bertrand Lavayssière Managing Director Global Financial Services Capgemini Group

Simon Newstead Head of FI Market & Business Strategy RBS Global Transaction Services

Veronica Pichi Payments Leader Capgemini Italia Stefano Pileri Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Alessandro Rivera Dirigente Generale, Direzione IV Sistema Bancario e Finanziario Affari Legali Dipartimento del Tesoro Ministero dell’Economia e delle Finanze Daniela Russo Direttore Generale Pagamenti e Infrastrutture di Mercato Banca Centrale Europea Giovanni Sabatini Direttore Generale ABI Carlo Tresoldi Presidente SIA-SSB Giacomo Vaciago Economista

Per confermare la propria adesione, compilare la scheda on line all’indirizzo: www.doyousepa.eu La partecipazione al summit è libera e gratuita, fino a esaurimento posti. È disponibile il servizio di traduzione simultanea.

In collaboration with

Under the patronage of

European Commission Representation in Milan

Media partners

27


News

Felice è il cliente che entra in Bper Tasso di soddisfazione al 90% per i clienti dell’istituto secondo un’indagine Doxa di customer satisfaction. Ottima la relazione col personale, spazio per migliorare sui canali e nei confronti dei soci propri canali diretti. Il piano industriale prevede uno specifico progetto sulla multicanalità che stiamo implementando. C’è poi un discorso importante da fare sui soci, fedeli due volte. Chi è socio deve percepire in modo tangibile il suo status, che è diverso rispetto a quello del cliente ordinario. Abbiamo già preso in tal senso alcune iniziative e altre saranno presentate entro la fine dell’anno”. Forte il legame con il territorio Il Gruppo Bper, nelle parole del direttore commerciale, un gruppo federale: “Vale a dire composto da banche autonome che trovano il proprio punto di forza proprio nel radicamento territoriale”. E questo valore, pur se nell’era della globalizzazione e dei mercati internazionalizzati, emerge con forza e viene

Pierpio Cerfogli, direttore commerciale di Bper

sostenuto: “Per noi radicamento territoriale non è uno sloToccare con mano che la soddisfazione della propria clientela

gan vuoto. Significa comprendere quotidianamente biso-

raggiunge il 90%, e anche la raccomandabilità e la fedeltà sono

gni e progetti di oltre due milioni di clienti privati o aziende.

elevate, è un fatto che rende orgogliosi, e sprona ad agire ancora

Bisogni che sono diversi in relazione anche ai territorio di

meglio. Sono queste le sensazioni che si respirano in casa Bper,

insediamento. Un ascolto che ci fa confezionare soluzioni,

dopo che sono stati comunicati i dati dell’indagine di customer

anziché vendere prodotti. Con la professionalità, traspa-

satisfaction commissionata a Doxa, che ha interpellato 4mila

renza e affidabilità che, come emerge anche dalla ricerca di

soggetti tra privati e piccole imprese. Una soddisfazione dun-

customer satisfaction, vengono riconosciute al nostro per-

que che va al di sopra delle media delle banche italiane, dovuta

sonale”.

a quella che il direttore commerciale Pierpio Cerfogli definisce “una relazione di forte affezione fra Bper e i propri clienti, basa-

Onore allo sportellista

ta sul riconoscimento di elevati standard di servizio, di spesso-

Tra i principali punti di distintività segnalati dalla clientela

re relazionale, affidabilità e sintonia”. Al punto che l’87% degli

nella ricerca Doxa, spicca la soddisfazione che la clientela

intervistati consiglierebbe Bper a parenti, amici o conoscenti

mostra nei confronti del personale Bper, cui vengono rico-

e il 92% conferma la propria fedeltà all’istituto, dichiarandosi

nosciute qualità eccellenti per quanto riguarda la cortesia,

intenzionato a mantenere in essere il proprio rapporto anche

l’attenzione al cliente e la competenza. Elemento distintivo

in futuro.

che non va assolutamente perso, ma anzi conservato e valorizzato, come hanno già ben intuito presso l’istituto: “Come

Migliorare la qualità dei canali diretti

ho detto, dobbiamo e vogliamo migliorare i canali virtuali di

Seduti sugli allori sì, ma proiettati in avanti: nel Gruppo

interazione con il cliente, ma mai a scapito del ruolo centrale

si sta già lavorando sulle aree di possibile miglioramento

che deve avere il rapporto diretto. Si può essere veloci ed ef-

che la ricerca ha evidenziato, in particolare la propositivi-

ficienti senza spersonalizzare il servizio, curando altri aspetti.

tà commerciale, la multicanalità e un maggiore riconosci-

Ad esempio, la nostra gestione del personale nelle filiali evita

mento dello status del socio cliente. “Il modo migliore per

il turn-over spinto che caratterizza spesso le altre banche. Cer-

premiare la fedeltà dei nostri clienti e consolidarla ulteriormen-

chiamo di avvicendare i colleghi con tempi che consentano ai

te, spiega Cerfogli, è lavorare per raggiungere l’eccellenza anche

nostri clienti di avere dei riferimenti stabili e rafforzino quella

su tali aspetti. Bper è molto forte quando si tratta di relazionarsi

fiducia che rimane comunque un elemento cardine nel rappor-

ai clienti nelle filiali tradizionali, ma deve elevare la qualità dei

to banca-cliente”. 28


News

Mobile payment, c’è spazio per crescere Direttamente al punto vendita, o via Internet, la nuova via dei pagamenti mobili si fa strada in Italia. Lo rileva una ricerca Tns

A che punto è, Italia, il mobile payment? Cosa si attendono i

Dal parcheggio ai mezzi, le mille strade del mobile payment

consumatori, cosa sono disposti a spendere, come sono dispo-

Il 41% afferma che la modalità Nfc potrebbe sostituirsi al

sti a utilizzare lo strumento? Per rispondere a queste domande

denaro come sistema di pagamento. Attori di riferimento

Tns e Vrl hanno realizzato un’indagine, puntando a indagare

in grado di sviluppare questi nuovi device sono, secondo gli

i rapporto degli italiani con le modalità Nfc (cioè pagamen-

intervistati, le banche (circa 42%), i fornitori di telecomuni-

ti sul punto vendita avvicinando il telefono a un lettore, per

cazione (circa 40%) e le Poste Italiane (circa 33 per cento).

somme di bassa entità) e con la modalità da remoto (connet-

Dove sta il bello? In Italia i sistemi di pagamento mobile

tendosi via Internet a speciali siti tramite cellulare). Diciamo

sono già in uso, con diversi livelli di profondità: qualcuno

subito che gli intervistati (tra i 18 e i 55 anni) sarebbero ben

utilizza l’sms, ma gli utenti più evoluti già pagano il parcheg-

disposti a usare il telefono per pagare, in entrambe le moda-

gio, o i biglietti dei trasporti pubblici. L’interesse da parte

lità, specie in modo contactless direttamente nel punto ven-

degli utenti più evoluti dal punto di vista tecnologico (i co-

dita. L’interesse verso questo nuovo strumento di pagamento è

siddetti “early adopters”) è altissimo (circa 80% dei poten-

alta, mentre le perplessità nei confronti del nuovo device sono da

ziali utilizzatori). Nemmeno il fatto che questa modalità di

ascrivere a problemi legati alla sicurezza (paura di frodi, sistema

pagamento possa risultare più costosa di altre frena il desi-

poco sicuro rispetto alla carta di credito), all’abitudine consoli-

derio di utilizzarla. Il mercato, se vorrà spingere sul mobile

data di usare altri metodi di pagamento, alla paura di perdere il

payment, dovrà trovare il modo di catturare l’interesse dei

cellulare. Per quanto attiene l’intenzione di usare il mobile pay-

pionieri dei pagamenti mobili, ossia giovani maschi con un

ment, relativamente alla modalità Nfc gli intervistati affermano

alto livello di scolarizzazione, che possiedono due cellulari

di essere attratti soprattutto dalla praticità, dalla poca spesa e dal

(in maniera più significativa rispetto ad altre fasce di uten-

fatto che con un unico strumento si possono effettuare diverse

ti), amano possedere le ultime novità tecnologiche e fanno

operazioni. Relativamente alla modalità di pagamento remota,

un uso importante del cellulare, arrivando a spendere anche

invece, la preferenza degli intervistati va alla possibilità di con-

120 euro al mese.

trollare i prezzi e alla semplicità d’uso. 29


News

Carte prepagate, banche e retailer si interrogano Una ricerca commissionata da Vrl Financial News sottolinea prospettive e ostacoli allo sviluppo del business delle carte prepagate

Ma davvero serve per il mio business? Ciò che emerge dai dati della ricerca è una diffidenza reciproca, tra retailer e program manager delle banche. Gli uni non riescono a comprendere i benefici delle carte e non desiderano comunicare alle banche troppe informazioni sui clienti, preferiscono ancora l’uso del contante, hanno problemi di comprensione sulle leggi relative al mondo prepagato (specie in Italia); gli altri considerano i retailer come dei semplici distributori, ma sono consci che il circuito di spesa aperto possa rappresentare una possibilità interessante. Pare inoltre difficile ai retailer riuscire a vendere prodotti che non siano affini al loro core business. Solamente un 3% di intervistati, riferibili a supermerMatthew Lanford, head of Prepaid Europe

cati di grande dimensione, pare aperto nei confronti delle

di MasterCard Worldwide

carte. In sostanza, questi due mondi sembrano non riuscire a dialogare: da una parte permane lo scetticismo (i.e. le carte

Come fare in modo che i retailer familiarizzino con il com-

open loop non aiutano ad aumentare i ricavi; possono mi-

parto delle carte prepagate, che peraltro in Italia sta andando

nare la relazione col cliente, sono troppo lontane da qualun-

molto bene? Come fare emergere gli elementi positivi, arri-

que altro servizio finanziario offerto), dall’altra la sensazio-

vando a superare le diffidenze legate all’uso di uno strumen-

ne che i retailer vadano adeguatamente accompagnati alla

to che opera in un circuito di spesa aperto? Al tema è stata

comprensione delle potenzialità delle carte open loop. Sino

dedicata una ricerca, commissionata da Vrl Financial News,

a che le cose staranno così, le carte continueranno ad essere

sponsorizzata da MasterCard e realizzata Polymath Consul-

considerate più come semplici occasioni di regalo, dunque

ting, presentata in occasione del Prepaid Summit: Europe

come gift card. Si innesca su questo substrato la proposta

2010 tenutosi a Milano. Partiamo dai numeri più significa-

MasterCard, che si propone come interlocutore in grado

tivi, illustrati da Matthew Lanford, head of Prepaid Euroe

di supportare la conoscenza del mercato del prepagato.

di MasterCard Worldwide: “Il caso italiano è certamente da

A questo scopo il circuito sta creando una piattaforma

esportare: si pensi che dal 2005 c’è stata un crescita del 187%

di collaboration, che sarà presto attiva in Europa, che

delle carte prepagate, mentre le carte di credito sono cresciute

si occuperà di assistere i retailer, fare conoscere casi di

del 12%. Si stima che, ad arrivare al 2017, il mercato varrà a

successo, segmentare i prodotti per diversi target di con-

livello globale 840 miliardi di dollari, mentre a livello europeo

sumatore, consigliare e informare in merito agli aspetti

156 miliardi”. Ma non tutto è così semplice, permangono diffi-

legislativi. “Non va dimenticato – commenta Guerino Ar-

denze al momento difficili da superare. La ricerca Vrl, che ha

dizzi, del Servizio Supervisione sui Mercati e sul Sistema dei

interessato program manager di istituti di credito e retailer di

pagamenti della Banca d’Italia – che le carte prepagate han-

Gran Bretagna e Italia, ha cercato di capire se questi due attori

no anche un’altra funzione e un altro bacino di utilizzo: co-

– per le competenze loro riferite – riescono a far comprendere

stituiscono infatti un’opportunità anche per chi per esempio

e a comprendere essi stessi (nel caso dei retailer) le enormi po-

non possiede un conto in banca. Senza contare le applicazio-

tenzialità del mercato delle carte prepagate di tipo “open loop”

ni che riguardano la telefonia mobile. Insomma, se diventare

(dunque in circuito di spesa aperto). Vendere e distribuire le

competitivi con il denaro contante è diventata un’impresa,

carte prepagate attraverso i retailer rappresenta un’opportu-

perché non affidarsi alle prepagate?”.

nità, ma come rendere la filiera consapevole? 30


News

Mercato immobiliare, in Italia si parla di ripresa I dati più recenti relativi sia al mercato immobiliare che a quello dei mutui residenziali confermano le previsioni di Mps, che ipotizza una evoluzione positiva del numero di compravendite nel 2010. Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, i dati del primo semestre confermano una tendenza ribassista seppur leggera Nel mese di luglio l’Area Research di Banca Monte dei Paschi di

Che motivazione date alla scelta degli italiani di preferire,

Siena ha analizzato, attraverso uno studio, le dinamiche nazio-

nonostante tutto, il tasso variabile?

nali e internazionali del mercato immobiliare, andando a inda-

“Il differenziale tra il tasso fisso e il tasso variabile si è ridotto nel

gare soprattutto il comparto residenziale e il mercato dei mutui

corso degli ultimi mesi in seguito al ribasso dei tassi a medio-

per acquisto abitazioni. Lo studio rivelava come il 2010 si fos-

lungo termine (in particolare il tasso Irs, principale parametro

se aperto con una ripresa del mercato immobiliare italiano in

di riferimento per i mutui a tasso fisso) e al contemporaneo ri-

termini di volumi di compravendite. I dati parlavano inoltre, a

alzo dei tassi a breve termine (in particolare il tasso Euribor 3

livello di tassi di interesse, di un tasso variabile sulle nuove ero-

mesi). Il differenziale si mantiene tuttavia ancora elevato (ad

gazioni che si manteneva stabile nel primo trimestre del 2010,

agosto, sulla base dei dati Banca d’Italia, il tasso fisso era pari al

mentre risultava in leggero calo il tasso fisso. Gli italiani, stando

4,48%, mentre il tasso variabile era pari al 2,43%). Il risparmio

ai dati, continuavano a preferire il tasso variabile a quello fisso.

garantito dal tasso variabile rispetto al tasso fisso sulle prime

Nel primo trimestre 2010 si è inoltre verificato un incremen-

rate del mutuo rappresenta un importante elemento di ‘appe-

to delle compravendite in tutte le macroaree geografiche: Sud

al’, soprattutto nell’attuale fase di crisi economica. Ciò spiega la

+3,9%, Centro +7,9% e Nord +2,7 per cento. A circa tre mesi di

conferma della preferenza per il tasso variabile da parte degli

distanza dalla pubblicazione dello studio, abbiamo contattato

italiani (nel primo semestre, in base ai dati Assofin, il 73% dei

Lorenzo Burelli, analista dell’Area Research di Banca Mps, per

mutui stipulati erano a tasso variabile). Da considerare, inoltre,

fare il punto della situazione e vedere se, nel frattempo, qualche

il forte interesse per i mutui a tasso variabile con cap, che ridu-

percentuale avesse mutato rotta rispetto alle aspettative.

cono il rischio di rialzo dei tassi per i clienti bancari”.

Rispetto alle analisi presentate in luglio dallo Studio Mps,

Gli italiani stanno tornando secondo voi al mattone, o si

in riferimento all’andamento del 2010, ci sono nuovi anda-

tratta di inversioni di tendenza di breve durata?

menti che è bene tenere sotto osservazione?

“Il mercato immobiliare italiano, come evidenziato dalla dina-

“I dati più recenti relativi sia al mercato immobiliare che a

mica dei prezzi delle abitazioni, non è stato toccato nel corso

quello dei mutui residenziali confermano le nostre previsioni

degli ultimi anni dai fenomeni di tipo speculativo che hanno

riguardo all’andamento del 2010. In particolare, per quanto

invece interessato altri paesi, in particolare quelli anglosassoni

riguarda le compravendite immobiliari, i dati relativi al secon-

e la Spagna. Il mattone continua, pertanto, a essere percepito

do trimestre (compravendite in aumento del +2,3% rispetto al

come un investimento sicuro da parte degli italiani, che anche

2009, fonte Agenzia del Territorio) confermano l’inversione di

nel corso dei prossimi anni dovrebbero continuare a investire

tendenza già rilevata nel primo trimestre del 2010 e sosten-

buona parte dei propri risparmi in tali attività”.

gono l’ipotesi di una evoluzione positiva del numero di compravendite nell’intero 2010. Per quanto riguarda i prezzi delle

Come spiegate la vivacità delle compravendite nel territo-

abitazioni, i dati del primo semestre confermano una tendenza

rio del Centro Italia rispetto a Nord e Sud?

ribassista seppur leggera, con una diminuzione dei prezzi in-

“Anche i dati più recenti evidenziano la maggiore vivacità del

torno al 2-3% (Fonte Nomisma, maggiori aree urbane). Infine,

Centro Italia rispetto al Nord e al Sud, con le compravendite in

per quanto riguarda i mutui residenziali, gli stock proseguono

crescita del secondo trimestre 2010 dell’11,6% rispetto al +0,5%

la loro crescita (+8%, fonte Banca d’Italia), così come le eroga-

del Nord e al +6,9% del Sud. Per quanto riguarda in particolare

zioni (+7,5% rispetto al 2009, fonte Assofin). Queste ultime,

la Toscana, il mercato risulta sostenuto dalle vendite nei capo-

tuttavia, rallentano il loro ritmo di crescita rispetto al primo tri-

luoghi (dove il segmento delle abitazioni di pregio si distingue

mestre e per l’intero 2010 dovrebbe collocarsi intorno al +2-3

rispetto a quello ordinario), dalla domanda proveniente dagli

per cento”.

stranieri e dagli investimenti in abitazioni (in particolare seconde case) lungo la costa tirrenica”. 31


News

La carta prepagata è lo strumento principe del consumatore moderno Nuovi canali di acquisto – il web in primis – e nuove abitudini. Contanti e carte lasciano il passo alla carta prepagata nelle famiglie italiane con giovani figli. Lo afferma la ricerca “Youth and Parents: Generational Shopping” commissionata da Visa

I cambiamenti relativi alle abitudini di acquisto, che

alla vasta possibilità di scelta (48%) e alla possibilità

negli ultimi anni sono stati ampiamente teorizzati

di acquistare con maggiore indipendenza e autonomia

nei convegni di marketing, finalmente si possono toc-

(42,5%). Interessante la tipologia di acquisti: biglietti

care con mano: basta osservare le famiglie italiane

per concerti, partite o cinema (56%), libri, riviste, fu-

con giovani figli. Concetti come risparmio, rapidità,

metti (48,5%) ’acquisto di viaggi (43%). Entertainment

attenzione nella scelta, oculatezza si materializzano

puro, dunque, seguito dagli acquisti di elettronica con

in nuovi comportamenti che fanno preferire sempre

cellulari, videofonini, smartphone (40%), e videogiochi

di più gli acquisti su Internet, abbinati all’uso della

o giochi in rete (35 per cento).

carta prepagata (usata comunque anche “off line”). A testimoniare l’avvenuto cambiamento sono i dati del-

Meglio la prepagata, ecco perché

la ricerca “Youth and Parents: Generational Shopping”

Comperare velocemente, senza code, e in sicurezza:

commissionata da Visa Europe alla società LightSpeed

è a questo punto che scattano i benefici della carta

Online Research, secondo la quale 8 famiglie su 10 ap-

prepagata, che 7 famiglie su 10 affermano di usare

prezzano sempre più lo shopping on line per effettuare i

maggiormente come strumento di pagamento, sia in

propri acquisti. Quali i motivi? L’e-commerce consente

rete sia nei negozi e nei centri commerciali. La scelta

di confrontare le offerte dei prodotti o servizi (75%),

è all’insegna del dinamismo (“non devo prelevare ogni

risparmiare sul prezzo (67%) e sul tempo (63%) grazie

volta che compro”, 50,5%), della sicurezza (48%), della 32


News

certezza del “dove” l’acquisto viene realmente effettua-

nelle abitudini delle famiglie moderne, l’uso della carta

to (33 per cento). La somma spesa al mese ammonta

prepagata “libera” mentalmente da una paura latente.

(40%) a 200 euro. Oltre a ciò va rilevato il valore ag-

In sostanza, chi fa acquisti su Internet ha ancora un po’

giunto della prepagata individuato nella libera scelta

di timore di incorrere in danni (50%), ma una famiglia

di decidere quale cifra caricare sulla carta ottenendo

italiana su due è consapevole che la carta prepagata in

maggiore controllo sulle proprie spese (29 per cento).

caso di furto o smarrimento può essere immediatamen-

Generazioni che viaggiano di corsa per centri commer-

te bloccata e che il rischio di frode è limitato alla som-

ciali e siti web non hanno più tempo di contare il resto,

ma caricata, per la quale è comunque possibile ottenere

rimanere pazientemente in fila se c’è la coda. Meglio la

il rimborso.

prepagata, che aiuta anche a sentirsi più moderni. Cambiamenti concreti, si diceva inizialmente. Un’ulteriore riprova è data dal fatto che la carta prepagata viene oggi usata anche come strumento per gestire la paghetta di figli: è possibile ricaricare la somma che si desidera permettendo ai figli di gestire una somma di denaro per le sue prime spese personali. E che dire dei rischi? Se da una parte gli acquisti sul web, grazie all’uso di circuiti sempre garantiti e sicuri – purché gli acquisti avvengano effettuati su siti “seri” – stanno entrando davvero

33


News

Assicurazioni e Sistema Paese, serve un dialogo costruttivo I buoni risultati ottenuti dalle compagnie non devono trarre in inganno, dice Andrea Poggi, responsabile Consulenza Strategica di Accenture: è ancora lunga la strada che conduce a una compiuta cultura assicurativa nel nostro Paese. Ma i cittadini italiani non possono attendere troppo Ottimi risultati per il ramo Vita, migliori di quelli di altri pa-

dovrebbero ulteriormente semplificare l’offerta, definendo

esi europei: ma gli analisti parlano di gap, di arretratezza, e

pochi prodotti semplici capaci di assicurare la protezione del

di un comparto assicurativo italiano scarsamente coinvolto

risparmio e ‘modularmente’ la tutela progressiva della salu-

nel contesto economico del Paese: com’è possibile? Le spie-

te, della famiglia, della proprietà. A ciò dovrebbe anche ac-

gazioni sono molteplici. Anche se il mercato assicurativo nel

compagnarsi un innalzamento dei livelli di servizio erogati ai

2009 ha goduto

clienti, a partire dalla gestione dei sinistri”. Oltre questi “in-

di una raccolta

terventi industriali”, per stimolare la domanda nei segmenti

premi

maggiore

sotto penetrati, Poggi suggerisce che occorre agire diretta-

del 28% rispetto

mente sul cliente attraverso la formazione e la promozione

al 2008, non c’è

della cultura assicurativa.

da gioire, perché in realtà la spe-

Tornare al contatto de visu, ma aggiungendo il web

sa per il mercato

Sembra incredibile, nell’era del digitale, ma l’Osservatorio

assicurativo cor-

Accenture segnala come il 72% degli oltre 1.000 consumato-

risponde in Italia

ri interpellati ritenga indispensabile poter contare su un con-

al 7,7% del Pil,

sulente “in carne e ossa”. Come si devono dunque riorientare

laddove

invece

le strategie delle compagnie assicurative? “I consumatori

la media dei pa-

italiani, spiega Poggi, ricercano consulenza e relazione

esi europei più

‘fisica’: è su questo dato che le compagnie devono fare

Andrea Poggi, responsabile Consulenza

sviluppati

(Fran-

leva per rinvigorire la relazione, oggi ‘fredda’ con i pro-

Strategica di Accenture

cia, Regno Unito,

pri clienti. Per raggiungere questo obiettivo è opportuno

Olanda,

Germa-

che le compagnie si attivino su due fronti. Da una parte

nia) si attesta al 10,1% del Pil (fonte Osservatorio Insuran-

devono rafforzare la vicinanza e il naturale ruolo consu-

ce 2010 di Accenture). E in alcuni settori il gap è realmente

lenziale degli intermediari fisici, ossia agenti, subagenti e

forte. Dunque “qua” il mondo assicurativo resta lontano dal

promotori. Ciò è possibile attraverso l’attivazione di modali-

Sistema Paese, mentre “là” (ma è un altrove geograficamen-

tà operative lean, in grado di ridurre i crescenti costi ammi-

te a noi vicino) l’assicurazione è già partner e supporto per

nistrativi di agenzia, per esempio attraverso la creazione di

la spesa sociale, per esempio. Come aumentare dunque la

back office amministrativi centralizzati, e favorendo il ‘mo-

conoscenza delle potenzialità delle polizze assicurative

vimento’ commerciale degli intermediari verso il cliente, fa-

tra i cittadini? Secondo Andrea Poggi, executive partner

cendo leva sull’erogazione di servizi commerciali dal centro e

responsabile Consulenza Strategica di Accenture, “il bu-

strumenti dedicati alla mobilità del canale. In seconda battu-

siness assicurativo in Italia è tradizionalmente un mer-

ta, le compagnie dovrebbero abilitare soluzioni user-friendly

cato ‘di offerta’. Per sensibilizzare il cliente è essenziale

di accessibilità multicanale ai servizi della compagnia, inte-

partire proprio da una rete distributiva formata, moti-

grando il servizio offerto dall’intermediario e, dunque, po-

vata e proattiva. Una rete commerciale, quindi, che sia

tenziando la facilità e il valore complessivo dell’interazione

in ‘movimento’ verso i clienti, per stimolare quei bisogni

fra compagnia e cliente”.

ad oggi non pienamente espressi. Inoltre, le compagnie 34


News

In sinergia con il Sistema Paese

Attenzione alla pensione, non si può stare a guardare

Le compagnie potrebbero essere fattivamente di supporto allo

Il sistema pensionistico nel nostro Paese ha necessità

Stato Sociale, ma il nostro Paese è, da questo punto di vista,

della previdenza complementare. I cittadini, sottolinea

ancora arretrato. In quale modo il sistema assicurativo può

Poggi, devono ricordarsi che il valore della loro pensio-

dare una scossa e assurgere a protagonista positivo, a fianco

ne sta scendendo, e che è necessario agire, se in futuro

della sua clientela? “E’ auspicabile una nuova collaborazio-

non ci si vuole ritrovare con un tenore di vita inaspet-

ne tra assicurazioni e sistema Paese, sostiene Poggi, che

tatamente basso. È compito delle compagnie, ma anche

dovrà spaziare dalla modernizzazione del welfare alla tu-

dello Stato e delle istituzioni ricordare l’importanza del

tela dei grandi rischi”. Per raggiungere questo ambizioso

tema. E appoggiare la cultura assicurativa tra ampie fa-

obiettivo, “è necessario che imprese, autorità e istituzioni

sce di popolazione. Contestualmente, occorre che le fami-

attivino tavoli di lavoro congiunti nei quali definire insie-

glie vengano a conoscenza dei vantaggi di una copertura

me gli interventi atti al miglioramento del mercato assicu-

assicurativa sanitaria e a protezione di casa e famiglia: “L’ac-

rativo e del ruolo a supporto della collettività”. Un primo

quisto di queste coperture assicurative da un lato avrebbe

banco di prova della rinnovata capacità di dialogo tra i diversi

il vantaggio di rendere stabile, certa e contenuta, una spesa

attori indicato da Poggi potrebbe essere l’opportunità che la

che oggi viene comunque sostenuta dalla famiglia media.

nuova direttiva comunitaria Solvency II pone ad autorità e

Dall’altro, però, proteggerebbe la stessa famiglia da picchi

compagnie per lavorare insieme e definire l’evoluzione della

di spese impreviste in caso di sinistri gravi garantirebbe una

regolamentazione. Il tutto ovviamente senza dimenticare i

copertura completa anche rispetto a eventi non percepiti

consumatori. “Si tratta dunque di una operazione di sistema,

come rischi prossimi, come ad esempio le catastrofi natura-

in cui si scrivono tutti insieme le regole della partnership pub-

li, e consentirebbe, infine, di poter usufruire di una migliore

blico-privato in alcuni settori sociali e si incoraggia l’adesione

qualità del servizio legata, ad esempio, all’accessibilità delle

volontaria alle coperture assicurative a beneficio del tessuto

prestazioni. Si pensi all’accesso preferenziale in ospedali e

sociale ed economico del nostro Sistema Paese”.

centri clinici convenzionati, alla disponibilità di call center dedicati attivi 24/7, ai servizi di riparazione dei danni entro 12-24 ore…” Un’operazione di sistema, dunque, per effetto della quale i cittadini e le imprese spendono meglio i propri soldi risultando più protetti e dunque più pronti a consumare e investire, il sistema pubblico alleggerisce le proprie finanze, il sistema assicurativo cresce aumentando la propria mutualità e ponendo le basi per prezzi più competitivi. In questo modo il Sistema Italia otterrebbe benefici in termini di sviluppo economico e sociale sostenibile, a favore proprio di cittadini e imprese. 35


News

La minaccia viene dall’interno Il 2010 Data Breach Investigations Report che Verizon ha realizzato in collaborazione con i Servizi Segreti degli Stati Uniti segnala inoltre il maggior utilizzo del social engineering nei crimini elettronici e il sempre più ampio coinvolgimento della criminalità organizzata

Aumentano le minacce originate da utenti interni, è sem-

Meglio essere preparati

pre più utilizzato il social engineering e il coinvolgimento

Essere preparati resta la migliore difesa contro le vio-

della criminalità organizzata è quanto mai ampio. Questi

lazioni della sicurezza. Per la maggior parte, le organiz-

i trend principali che caratterizzano il crimine informa-

zazioni sono ancora molto lente nel rilevare e rispon-

tico secondo il 2010 Data Breach Investigations Report

dere agli incidenti. La maggioranza delle violazioni

che Verizon ha realizzato in collaborazione con i Servizi

(60%) continua a essere scoperta da figure esterne e

Segreti degli Stati Uniti. Il report ha anche rilevato che il

solo dopo un periodo considerevole di tempo. Inoltre,

numero complessivo di minacce esaminate lo scorso anno

anche se nella maggior parte dei casi le vittime hanno le

è comunque diminuito rispetto all’anno precedente.

prove di una violazione nei propri log di sicurezza, spesso le sottovalutano a causa di una mancanza di personale, stru-

In base ai dati del report (disponibile su www.verizonbusi-

menti o processi. La collaborazione con i Servizi Segreti ha

ness.com/go/2010databreachreport/), nel 2009 il furto

consentito di offrire con questa edizione del Data Breach

di credenziali ha rappresentato il sistema più comune

Investigations Report una visione più ampia delle violazio-

per ottenere accesso non autorizzato all’interno delle

ni dei dati negli ultimi sei anni. Con l’aggiunta dei casi presi

organizzazioni, sottolineando ancora una volta l’im-

in esame da Verizon nel 2009 e dei dati forniti dai Servizi

portanza di adottare rigorose misure di sicurezza sia

Segreti, che si occupano delle indagini sui reati finanziari, il

per i singoli individui sia per le organizzazioni. Secon-

report ha preso in esame più di 900 violazioni che coinvol-

do quanto riportato nel report, la criminalità organizzata

gono oltre 900 milioni di record compromessi.

è responsabile dell’85% di tutti i furti di dati perpetrati lo scorso anno. In ogni caso, gli esperti di Verizon Business

Più in dettaglio, questi i principali risultati del report 2010:

hanno stabilito che si sarebbe potuta evitare la maggior parte delle violazioni dei dati se fossero state seguite pro-

La maggior parte delle violazioni dei dati è stata

cedure di base per la sicurezza. Solo il 4% delle violazio-

causata da fonti esterne. Il 69% delle violazioni è

ni prese in esame avrebbe richiesto misure di protezione

stato originato dall’esterno, mentre solo l’11% è lega-

complesse o costose.

to a partner commerciali. Il 49% è stato causato da

36


News

personale interno, con un aumento rispetto ai risul-

prise Innovation di Verizon Business, è un segno positi-

tati del report precedente.

vo che rivela che stiamo guadagnando terreno nella lotta

Numerose violazioni hanno implicato l’utilizzo

ai crimini informatici. Dal momento che siamo in grado

non autorizzato di privilegi. Il 48% delle violazio-

di condividere più informazioni attraverso l’utilizzo del

ni è stato attribuito a utenti che hanno impiegato in

security research framework Veris per raccogliere dati

modo non autorizzato i propri diritti di accesso alle

comparativi sulla sicurezza come i casi analizzati dai Ser-

informazioni aziendali per scopi illeciti. Un ulteriore

vizi Segreti, siamo convinti che in futuro saremo ancora

40% delle violazioni è il risultato dell’opera di hacker,

meglio equipaggiati per fornire alle organizzazioni best

mentre il 28% è dovuto a tattiche di social enginee-

practice, processi, strumenti e servizi che continueranno

ring e il 14% ad attacchi fisici.

a fare la differenza”. Le violazioni dei dati continuano a

Le violazioni continuano a presentare caratteristi-

verificarsi all’interno di organizzazioni di tutti i tipi.

che comuni. Quasi tutte le violazioni dei dati hanno

Servizi finanziari, hospitality e commercio al dettaglio

avuto luogo da server e applicazioni on line. L’85%

continuano a essere i tre settori principali interessati

delle violazioni non è stato classificato come partico-

dal problema (rispettivamente 33%, 23% e 15%) nel set

larmente complesso e l’87% delle vittime aveva prove

di dati combinato di Verizon e dei Servizi Segreti, anche se

delle violazioni nei propri log file, senza tuttavia ri-

i servizi tecnologici hanno superato il settore del commer-

levarle.

cio al dettaglio nei casi presi in esame da Verizon. Una per-

La conformità allo standard Pci-Dss continua a

centuale crescente di casi e un sorprendente 94% di tutti i

essere importante. Il 79% delle vittime soggette allo

record compromessi nel 2009 erano attribuibili ai servizi

standard Pci-Dss non aveva raggiunto la conformità

finanziari. Più della metà delle violazioni investigate da

prima della violazione.

Verizon nel 2009 ha avuto luogo fuori dagli Stati Uniti, mentre la maggior parte delle violazioni indagate dai Ser-

Finance, hospitality e commercio al dettaglio i settori

vizi Segreti si è verificata negli Stati Uniti. Il report non

più colpiti

ha evidenziato alcuna correlazione tra le dimensioni di

Secondo il report, il calo nel numero complessivo di

un’organizzazione e le probabilità di subire una viola-

violazioni dei dati potrebbe essere dovuto a numerosi

zione dei dati. “È più probabile che i criminali scelgano

fattori, inclusa “l’efficacia delle forze dell’ordine nella

i propri bersagli in base al valore percepito dei dati e

cattura dei criminali”. Il report cita l’arresto di Albert

al costo dell’attacco, invece che a caratteristiche – come ad

Gonzalez, uno degli hacker più noti al mondo, che secon-

esempio la dimensione – delle vittime”, hanno osservato i

do le accuse era a capo di una rete globale responsabile

ricercatori di Verizon.

del furto di centinaia di milioni di numeri di carte di credito e che è stato condannato lo scorso anno a 20 anni di prigione. “La riduzione delle violazioni, ha dichiarato Peter Tippett, vice president of Technology and Enter37


News

I consigli per le organizzazioni •

Limitare e monitorare gli utenti privilegiati. I

un’organizzazione può aumentare notevolmente le

dati registrati dai Servizi Segreti hanno indicato un

probabilità di contenere le attività dannose.

aumento senza precedenti delle violazioni causate

eventi e all’analisi dei log. Quasi tutte le vittime

re quelli con privilegi elevati, possono essere difficili

avevano prove della violazione nei propri log. Le or-

da controllare. Le migliori strategie sono la fiducia

ganizzazioni dovrebbero prendersi quindi il tempo

ma al tempo stesso il controllo attraverso indagini

per esaminare in modo più approfondito la sequen-

preliminari all’assunzione, la limitazione dei privile-

za dei dati elaborati e l’analisi dei log.

gi degli utenti e l’applicazione della separazione dei •

capacità di un’organizzazione di proteggersi in modo

Controllare le violazioni minori delle policy. Lo

completo è basata sulle informazioni disponibili a

studio ha evidenziato una correlazione tra le viola-

tale scopo. Verizon è convinta che la disponibilità e

zioni apparentemente minori delle policy e gli abusi

la condivisione di informazioni siano cruciali nella

più gravi. Questo suggerisce che le organizzazioni

lotta contro i crimini informatici.

policy e rispondervi adeguatamente. In base ai dati raccolti, la presenza di contenuti illegali nei sistemi degli utenti o di altri comportamenti inappropriati è un ragionevole indicatore di una violazione futura. Una ricerca attiva di tali indicatori può rivelarsi ancora più efficace. Implementare misure per contrastare l’utilizzo delle credenziali rubate. Tenere lontano dai sistemi il malware progettato per l’acquisizione di credenziali è la priorità numero uno. È consigliabile adottare l’autenticazione a due fattori quando appropriato. •

Condividere le informazioni sugli incidenti. La

compiti.

devono essere consapevoli di tutte le violazioni delle

Modificare l’approccio al monitoraggio degli

da personale interno. Gli utenti interni, in particola-

Monitorare e filtrare il traffico in uscita. A un certo punto durante la sequenza di eventi tipica di molte violazioni, qualcosa (dati, comunicazioni o connessioni) esce dalla rete di un’organizzazione, cosa che, se impedita, potrebbe interrompere la catena e rendere impossibile la violazione. Monitorando, comprendendo e controllando il traffico in uscita, 38


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Interviste / Area Banche

Il trading è on line, ma anche “mobile”. E va verso l’iPad Directa Sim, dichiara Giancarlo Marino, responsabile Area Banche, ha mantenuto il suo tradizionale posizionamento orientato sui trader attivi, ma non necessariamente super-attivi, i quali del resto sono stati relativamente poco colpiti dall’avvento

del trading automatico. “Le riduzioni su questo segmento sono state del resto più che compensate dall’aumento dell’attività complessiva dei ‘clienti medi’, che sono visibilmente aumentati anche per la riduzione della presenza di offerte concorrenti sul trading puro”

Giancarlo Marino, responsabile Area Banche di Directa Sim 40


Interviste / Area Banche

La crisi finanziaria ha prodotto dapprima il contraccolpo transitorio delle perdite, che molti hanno subito con riduzione dei volumi e del numero di transazioni pro capite. Poi c’è stato un recupero, grazie al rialzo dei corsi. Più permanenti appaiono invece le difficoltà che lo sviluppo del trading automatico sta creando ai trader più assidui, soprattutto nelle loro strategie di scalping. Per il momento i più abili riescono ancora a trovare nicchie residue e meno efficienti, ma è probabile che lo scalping on line molto stretto sia destinato a perdere permanentemente di importanza

Come si muovono oggi gli investitori molto attivi sul mercato,

aumentati anche per la riduzione della presenza di offerte concor-

quelli che attraverso il pc gestiscono le azioni con il trading on

renti sul trading puro”.

line? Sono sempre propensi al rischio o la crisi economica ha rallentato anche i loro entusiasmi e li ha condotti verso una maggio-

Si punta sul canale mobile

re prudenza? E quali strumenti preferiscono per le loro attività,

L’effervescenza e la passione per l’avanguardia tecnologica è uno

stanziali o mobili? Per scoprirlo è necessario rivolgersi a esperti

dei punti fermi dell’agire di Directa Sim. Recentemente, molto at-

come i professionisti del broker Directa Sim, che vanta una sto-

tivo è diventato anche il canale mobile, che è arrivato a compren-

rica presenza in questo settore (sin dal 1996). Attraverso Directa

dere anche l’iPad. “Sul trading mobile, sottolinea Marino, sia-

i clienti operano via Internet sulla Borsa di Milano (azioni, de-

mo presenti già dal 1999, risultando in ciò leader a livello non

rivati e titoli a reddito fisso), su Nyse, Nasdaq, Amex, Cme, Otc,

solo europeo, ma anche mondiale. Recentemente, dopo Pen

Eurex, sullo Xetra di Francoforte e sul Chi-X di Londra. Da sem-

Trader del 2004 – la piattaforma su palmare, sviluppata per

pre attenta ad accompagnare le evoluzioni tecnologiche dei pro-

connettersi e scambiare dati ad alta velocità con i server delle

pri clienti, oggi la Sim torinese fornisce un sistema di trading on

quotazioni e del trading Directa – abbiamo rilasciato Touch

line semplice e affidabile, così leggero da garantire un’operatività

Trader su iPhone e iPad, che rendono più semplice fare tra-

efficace da qualsiasi pc in grado di navigare su Internet. Directa

ding in modo veloce su tutti i mercati da noi raggiunti”. Touch

permette di fare trading utilizzando computer palmari, telefonini

Trader è la piattaforma scaricabile dall’App Store di Apple che tra-

di tipo Gsm, Edg/Umts, che accedono a Internet oppure Wap.

sforma l’iPhone in una stazione di negoziazione in grado di connettersi ai mercati finanziari e scambiare dati ad alta velocità con

Il contraccolpo della crisi

i server delle quotazioni e del trading Directa: si ricevono le quo-

Prima di addentrarci nelle novità dei device tecnologici, cerchia-

tazioni in modalità push “tick by tick” in tempo reale ed è possibile

mo di capire come ha vissuto gli scossoni generati dalla crisi il

vedere book e grafici, monitorare il proprio portafoglio, inviare e

mondo del trading on line. “La crisi finanziaria, spiega Giancarlo

revocare ordini con un solo click, anche su book verticale.

Marino, responsabile Area Banche di Directa Sim, ha prodotto dapprima il contraccolpo transitorio delle perdite, che molti han-

Obiettivo semplicità

no subito con riduzione dei volumi e del numero di transazioni

La strategia di Directa Sim resta comunque orientata a migliora-

pro-capite. Poi c’è stato un recupero, grazie al rialzo dei corsi.

re le funzionalità senza complicare ulteriormente le piattaforme.

Più permanenti appaiono invece le difficoltà che lo sviluppo del

“Riteniamo che un trader che opera ‘dalla strada’ non abbia

trading automatico sta creando ai trader più assidui, soprattutto

bisogno di strumenti complessi, ma della massima facilità e

nelle loro strategie di scalping (ossia le attività speculative a ridot-

immediatezza operativa. Di conseguenza, anche se il Touch

tissimo lasso di tempo). Per il momento i più abili riescono ancora

Trader sotto questo aspetto è già ben strutturato, pensiamo

a trovare nicchie residue e meno efficienti, ma è probabile che lo

di farlo evolvere ancora, aggiungendo funzionalità di notifi-

scalping on line molto stretto sia destinato a perdere permanen-

cazioni push di eventi e soprattutto – pensando allo schermo

temente di importanza”.

più grande dell’iPad – stiamo già lavorando per rendere più

In che modo Directa Sim sta seguendo le evoluzioni del merca-

ricca e performante la parte dei grafici in tempo reale. A no-

to? “Directa, prosegue Marino, ha mantenuto il suo tradizionale

stro avviso, conclude Marino, strumenti come l’iPad raggiunge-

posizionamento orientato sui clienti attivi, ma non necessaria-

ranno una diffusione vastissima per la maggiore immediatezza

mente super-attivi, i quali del resto sono stati relativamente poco

d’uso, fino a diventare per molti il normale strumento di trading,

colpiti dall’avvento del trading automatico. Le riduzioni su questo

facendo salire notevolmente la loro quota d’uso dall’attuale 2-3%

segmento sono state del resto più che compensate dall’aumento

(dati Directa), che è già importante ma corrisponde in qualche

dell’attività complessiva dei ‘clienti medi’, che sono visibilmente

modo alla funzione del ‘ruotino di scorta’”. 41


Carriere

Groupama Assicurazioni

Banca Akros

Christophe Buso è stato nominato amministratore delegato di Groupama Assicurazioni in sostituzione di Pierre Lefèvre, che andrà a ricoprire a Parigi l’incarico di direttore generale Internazionale del Gruppo a partire dal 1° gennaio 2011. Buso, 49 anni, ha iniziato la sua carriera nel 1985 nel settore bancario e della consulenza, prima di approdare nel 1993 in Groupama Alpes-Méditerranée, ricoprendo il ruolo di responsabile delle risorse umane, e successivamente, di direttore generale aggiunto dal 1997. All’inizio del 2004 è stato nominato direttore generale di Groupama Centre Atlantique, una delle principali soChristophe Buso, amministratore

cietà del Gruppo, che comprende le regioni

delegato di Groupama Assicurazioni

occidentali della Francia. All’inizio del 2010 è stato nominato direttore generale delegato di Groupama Assicurazioni. Bruno Travostino, responsabile

Man

divisione Private Banking di Torino Emmanuel Roman, chief operating

di Banca Akros

officer di Man Banca Akros (Gruppo Bipiemme) amplia la divisione Private Banking di Torino con quattro nuovi arrivi. In particolare si tratta di Bruno Travostino – che sarà responsabile del nuovo team – Francesco Dell’Accio, Alberto Ghia e Massimo Matarazzo, che si uniscono a Banca Akros dopo una significativa esperienza nel settore private banking focalizzata in particolare nell’area torinese. In particolare Assumerà la carica di chief operating officer di Man, fra i leader mondiali nel settore della ge-

Travostino proviene da una plurienna-

stione degli investimenti alternativi (gestisce 38,5 miliardi di dollari). L’investitura ufficiale di Ro-

le esperienza nel Gruppo Banca Sella.

man avverrà una volta completata l’acquisizione di Glg Partners. Pierre Lagrange continuerà a

Il nuovo team risponderà a Francesco

ricoprire il ruolo di senior managing director di Glg, con la responsabilità di dirigere l’attività di

Cosmelli, direttore centrale del Private

gestione degli investimenti e di gestire, tra le altre, la strategia long/short equity europea. Noam

Banking di Banca Akros. “Accogliamo

Gottesman, insieme con Roman, rimarrà invece il co-Ceo di Glg e gestirà la strategia global op-

con entusiasmo l’arrivo di Travostino

portunity di Glg. Gottesman, Lagrange e Roman riporteranno comunque a Peter Clarke, chief

e del suo team all’interno della nostra

executive di Man. Nel corso della sua carriera, Roman ha lavorato in Goldman Sachs Internatio-

divisione torinese di Private Banking,

nal Limited dal 1987, operando nel corso degli anni nelle aree fixed income, investment banking

ha detto Cosmelli, con la certezza

e capital market e diventando nel 1991 corresponsabile derivati azionari globali. Nel 1996 è sta-

che, grazie alla loro qualificata e plu-

to nominato managing director di Goldman Sachs International Limited e nel 1998 è diventato

riennale esperienza, contribuiranno a

partner della società. Nel 2001 è divenuto corresponsabile Worldwide Global Securities Servi-

svilupparne ulteriormente il business.

ces e nel 2003 anche corresponsabile della divisione mercati azionari europei. Nel settembre

Banca Akros ha ormai un consolidato

2005, dopo 18 anni presso Goldman Sachs International Limited, Roman è entrato a far parte

legame con la città di Torino, area per

di Glg Partners LP come co-Ceo, concentrandosi soprattutto sull’espansione dell’attività e su

noi molto importante su cui continua-

marketing, gestione del rischio, operations, tecnologie e compliance.

re a investire constanti energie.” 42


Carriere

Clerical Medical

Banca Akros

Matteo Gorini, strategic marketing manager

Elena Milani, responsabile del team di

di Clerical Medical Italia

corporate banking di Banca Akros

Matteo Gorini è il nuovo strategic marke-

prodotti risparmio gestito e assicurativo. In

Elena Milani è il nuovo responsabile del

ting manager di Clerical Medical Italia,

precedenza, all’interno del Gruppo Gene-

team di corporate banking di Banca Akros,

compagnia assicurativa del Lloyds Banking

rali, sino a marzo del 2008, aveva ricoperto

banca di investimento e private banking

Group specializzata in polizze vita unit lin-

la carica di responsabile per i fondi azionari

del Gruppo Banca Popolare di Milano. Mi-

ked. Gorini, 38 anni, si occuperà di definire

europei e per quelli settoriali globali. Vanta

lani, 42 anni, milanese, ha ricoperto ruoli

le strategie di marketing a supporto della

anche altre importanti esperienze nel setto-

di responsabilità nel corporate banking di

distribuzione dei prodotti assicurativi co-

re del risparmio gestito in realtà come Sella

Citi Milano, gestendo le relazioni con clienti

struiti dalla società britannica. Proviene

Asset Management, Banca Commerciale

industriali dei segmenti consumer, retail e

dalla Direzione Marketing di Banca Genera-

Italiana e Gestielle Asset Management.

healthcare. Precedentemente ha lavorato

li, dove ha coordinato con successo l’ufficio

in Gemina e Banca del Gottardo.

Axa Investment Managers Axa Investment Managers (Axa IM) ha annunciato l’ingresso

come head of Global Emerging Markets, gestisce direttamen-

in Axa Framlington di Julian Thompson, nel ruolo di respon-

te oltre 3,7 miliardi di dollari investiti in una vasta gamma di

sabile Global Emerging Markets, e di Jules Mort come Senior

prodotti. In precedenza aveva lavorato presso American Ex-

Portfolio manager. Thompson sarà responsabile dello svilup-

press Asset Management come head of Emerging Markets

po e della crescita del desk azionario Mercati Emergenti, che

e in Stewart Ivory dove, entrato nel 1994 come analista, è

comprende Irina Topa-Serry a Parigi e Jules Mort a Londra.

poi diventato portfolio manager nel team azionario Mercati

Assumerà inoltre il ruolo di lead manager del fondo Axa Fram-

Emergenti. Mort è approdato in Threadneedle nel 2001 e oggi

lington Emerging Markets. Entrambi avranno base a Londra e

è deputy Portfolio Manager dei fondi Global Emerging Mar-

assumeranno ufficialmente i loro incarichi in Axa IM entro la

kets e Latin American. In precedenza ha lavorato per Baillie

fine dell’anno. Thompson e Mort provengono da Threadneed-

Gifford &Co a Edinburgo nel ruolo di gestore specializzato sui

le Asset Management. Thompson, in Threadneedle dal 2003

mercati emergenti.

43


Carriere

Swisscanto

Union Bancaire Privée

E’ Andrea Ferrante il nuovo responsabile per l’Italia di Swisscan-

La divisione Asset Management di Union Bancaire Privée ha

to, uno dei principali operatori di asset management nel mercato

annunciato la nomina di Lawrence Lo a chief executive offi-

svizzero. Si occuperà di curare l’ingresso e la crescita del business

cer e head of sales per la regione asiatica a esclusione del

in Italia riportando a Ralf Branda, responsabile per lo sviluppo sui

Giappone. Lawrence Lo entra anche nel Comitato Esecutivo

mercati internazionali. Ferrante, 44 anni, entra a far parte di Swis-

di Ubp Asset Management. La sua sede di lavoro sarà Hong

scanto dopo un importante percorso nell’industria dell’asset ma-

Kong, da dove sovrintenderà allo sviluppo dell’attività di Ubp

nagement. Dopo una prima quinquennale esperienza nel private

e concentrerà i propri sforzi sul fronte della vendita in que-

banking di Sanpaolo Bank a Vienna, come gestore patrimoniale,

sta regione a elevato potenziale di crescita. Lo ha lavorato per

arriva nel 1997 in Sanpaolo Imi Institutional Sgr (oggi Eurizon) in

quasi trent’anni nel settore dell’asset management. Prima di

qualità di responsabile Banche e Fondazioni. Nel 2007 approda

entrare in Ubp, ha ricoperto il ruolo di chief executive officer

in Duemme Sgr (Gruppo Banca Esperia) per ricoprire la carica di

presso Bsi Generali Asia, di cui dirigeva lo sviluppo delle atti-

responsabile della clientela istituzionale. Grazie ai ruoli ricoperti

vità di wealth management e asset management in Estremo

all’interno di importanti gruppi bancari e società di gestione del

Oriente. In precedenza Lo aveva trascorso 15 anni presso Bnp

risparmio, sia in Italia che in Austria, Ferrante è un profondo cono-

Paribas in qualità di direttore generale e responsabile regio-

scitore del mercato istituzionale italiano, nonché esperto di hedge

nale di Bnp Paribas Asset Management Group e membro del

fund, fondi immobiliari e prodotti di risparmio gestito in generale.

comitato esecutivo della banca per l’Asia.

Bnp Paribas Assurance Isabella Fumagalli,

direttore generale di Cardif Assicurazioni. Nel 2007 è nominata

country head

responsabile Sud Europa di Bnp Paribas Assurance, con la re-

Italia e nuovo

sponsabilità di Italia, Spagna, Portogallo e Croazia. Nel 2008 le

membro del

sue responsabilità sono estese al Centro-Sud Europa, con l’ag-

comitato

giunta di Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulga-

esecutivo di Bnp

ria, Romania e Serbia. Olivier Héreil vanta un background di ana-

Paribas Assurance

lista finanziario e attuario. Membro della Société Française des Analystes Financiers e dell’Institut des Actuaires, ha contribuito allo sviluppo delle attività di asset management di Cardif sin dal 1982. Dopo aver lavorato come analista finanziario e nei mercati finanziari, nel 1987 ha ricevuto l’incarico per la gestione del fondo comune di investimento Cardif e dei portafogli assicurativi. E’ stato nominato amministratore delegato di Cardif Asset Management nel 1989, divenendone presidente nel 1997. Nel 2000 è stato chiamato a ricoprire la sua attuale posizione di direttore

Due nuovi membri nel comitato esecutivo di Bnp Paribas Assu-

degli Investimenti e dell’Asset Management per la compagnie di

rance. Si tratta di Isabella Fumagalli, che entra nel comitato in

assicurazione di Bnp Paribas Assurance. E’ inoltre membro del

qualità di country head Italia con la responsabilità per lo sviluppo

consiglio dell’Associazione francese degli investitori istituzionali

di tutti i canali di distribuzione di Bnp Paribas Assurance e delle

(Af2i, Société Française des Analystes Financiers).

partnership nel Paese, e di Olivier Héreil, attuale direttore Investimenti e Asset Management di Bnp Paribas Assurance. Questa decisione riflette l’accelerazione dello sviluppo del business della compagnia in Italia (che oggi rappresenta il secondo mercato domestico per Bnp Paribas Assurance) e il suo crescente ruolo come investitore istituzionale in Europa e Asia. Isabella Fumagalli è entrata a far parte di Cardif (la compagnia d’assicurazione del Gruppo) nel 1999 dopo tre anni nella consulenza e sette anni in JP Morgan, dove ha assunto diverse posizioni dirigenziali a Milano e a Londra. Dal 1999 al 2002 è stata responsabile per lo sviluppo delle attività di risparmio di Cardif in Italia (life insurance investments). Nel 2002 diviene amministratore delegato e 44


Carriere

UniCredit “Il gruppo è molto forte, continuiamo così come abbiamo fatto fi-

Federico Ghizzoni,

nora”. Queste le prime dichiarazioni di Federico Ghizzoni, il nuovo

amministratore

Ceo di UniCredit in sostituzione di Alessandro Profumo. “La nomina

delegato di

di Ghizzoni ad amministratore delegato, ha commentato invece il

UniCredit

presidente Dieter Rampl, sottolinea ulteriormente il nostro impegno verso i mercati dei paesi dell’Europa Centrale e Orientale, una regione con un forte potenziale di crescita. La costante e stretta interazione di Ghizzoni con le istituzioni, i regolatori, le organizzazioni internazionali e gli operatori di mercato lo rende inoltre la persona più adatta per gestire il rapporto del gruppo con tutti i principali stakeholders”. Ghizzoni, piacentino, classe 1955, attuale capo della divisione europea orientale (Cee Banking Operations) di UniCredit dopo una carriera trentennale all’interno del gruppo, ha legato il

chairmen di Germania e Austria. I country chairmen di Italia e Po-

suo nome all’espansione internazionale della banca, in particolare

lonia, nonché il responsabile della Cee (Central & Eastern Europe)

gestendo con successo incarichi di rilievo in Polonia (presso Bank

saranno invece a riporto del direttore generale. “La nuova struttu-

Pekao) e in Turchia (Koç Financial Services).

ra di governante, ha dichiarato Ghizzoni, è una tappa fondamen-

Il CdA di UniCredit ha nominato inoltre Roberto Nicastro direttore

tale nell’evoluzione di UniCredit quale primaria banca universale

generale. In questo nuovo ruolo, Nicastro dirigerà l’intero business

europea. Grazie alla chiara definizione delle responsabilità per le

di banca commerciale, che comprende i settori relativi alle Famiglie

strategie, per le divisioni di business e le funzioni operative, Uni-

e Pmi e il Private Bbanking nonché il Global Transaction Banking. Il

Credit è perfettamente in grado di affrontare le sfide derivanti dal

Consiglio ha anche nominato Paolo Fiorentino direttore operativo

nuovo contesto economico e regolamentare”.

(chief operating officer/Coo) con responsabilità su It, Back Office,

Nicastro ha ricoperto negli ultimi tre anni il ruolo di Deputy Ceo,

Organizzazione, HR Management e Identity & Communications.

con responsabilità sul Retail Banking. Ha iniziato la sua carriera in

Sergio Ermotti, in uscita dal Gruppo, gestirà ad interim il Cor-

UniCredit nel 1997, dopo aver lavorato nell’Investment Banking in

porate & Investment Banking (Cib), composto da Markets,

Salomon Brothers e nella consulenza con McKinsey & Company.

Finance&Advisory, Financial Institutions Group, Leasing e Facto-

All’inizio degli anni 2000 ha costruito la piattaforma del Gruppo

ring, fino a quando non sarà nominato il suo successore, al fine di

nella Cee.

assicurare una transizione graduale. Il direttore generale, il Coo e il

Anche Fiorentino ha ricoperto il ruolo di Deputy Ceo negli ultimi

responsabile del Cib saranno a diretto riporto dell’amministratore

tre anni, quale responsabile sui Global Banking Services. Nella

delegato, così come il chief financial officer, il chief risk officer e il

sua carriera trentennale all’interno del Gruppo ha supervisionato,

responsabile di Hr Strategy. Al Ceo riporteranno anche i country

dal 2004, l’area Gbs dopo aver diretto la divisione New Europe.

Roberto Nicastro, direttore generale di UniCredit e Paolo Fiorentino, direttore operativo di UniCredit

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Interviste / Visa Europe

Consumatori e carte di debito e credito, amore con interesse Consumatori, crisi economica, gestione della spesa, uso delle carte di debito e credito: quali di queste variabili sono piÚ mutate nel corso degli ultimi mesi? A raccontarlo, a livello europeo, è uno studio di Visa Europe che indaga sulle attitudini

dei consumatori verso le proprie finanze e le abitudini di spesa. Se l’asse complessivo dei comportamenti sembra aver tenuto, commenta Davide Steffanini, direttore generale Italia di Visa Europe, a essersi modificate sono le percezioni dell’esistente.

Davide Steffanini, direttore generale Italia di Visa Europe 46


Interviste / Visa Europe

“E’ inevitabile che nel breve periodo vi sarà una convergenza tra il mondo dei pagamenti e quello della telefonia mobile, con una forte crescita attesa delle opportunità di creare valore. Ogni operatore nel mercato dei pagamenti che non si stia preparando a questa convergenza con la tecnologia mobile correrà seri rischi”

anche prima della crisi. Tuttavia, come dimostrato dallo studio, gli scorsi 18 mesi non hanno avuto in Italia un impatto negativo maggiore dei sei anni precedenti. E in ogni caso, anche durante questo periodo, noi continuiamo a registrare in Italia una crescita dell’uso delle carte di pagamento Visa, soprattutto di quelle di debito e prepagate”.

Come si comportano i consumatori italiani se li confrontiamo con quelli europei, stando ai risultati della ricerca Visa Europe “The future of electronic payments. Has our relationship with money and spending changed?” Risultano più timorosi nei confronti della spesa e delle aspettative in merito al futuro? “Lo studio, risponde Davide Steffanini, direttore generale Italia di Visa Europe, rileva che, pur mostrandosi più cauti nella valutazione della loro situazione finanziaria e sentendosi poco propensi ad affrontare spese importanti nel breve e medio termine, tutti i consumatori europei generalmente ritengono che la situazione economica del proprio Paese andrà migliorando nel corso dei prossimi anni. Tuttavia la ricerca di Visa Europe evidenzia che i consumatori italiani risultano essere tra i più cauti e, come spesso succede, meno esposti alle valutazioni estreme. Come non si sono particolarmente scoraggiati per la crisi annunciata, non si lasciano andare a facili entusiasmi quando questa comincia a risolversi. Il motivo? A mio parere, gli italiani si connotano per un generalizzato distacco nei confronti delle istituzioni che da sempre caratterizza la nostra società e che diluisce una reale percezione delle tendenze economiche in atto”.

Nel prossimo futuro come cambieranno i comportamenti di spesa, in Italia? Come verranno usate carta di debito e di credito? “In Italia le carte di debito stanno diventando il ‘nuovo’ contante e i consumatori le percepiscono come intercambiabili con il contante stesso, di cui condividono molte caratteristiche. Nel nostro Paese i consumatori ritengono che carte di debito e contanti abbiano alcuni attributi in comune: rapidità, familiarità, affidabilità e sicurezza. I nostri consumatori usano spesso le carte di debito e le carte prepagate, per quelle spese che devono comunque affrontare indipendentemente dal ciclo economico. Non è un caso che l’Italia sia stato il primo Paese in Europa ad aver emesso carte di debito a chip V Pay, (http://www.vpay.com/it/main.html), oltre a essere il primo mercato europeo per numero di carte V Pay in circolazione. In aggiunta, non è un caso che l’Italia sia il primo mercato in Europa per numero di carte prepagate Visa in circolazione, circa 8 milioni di unità rispetto ai 15 milioni in tutta Europa”.

In che modo, secondo Visa, i consumatori italiani hanno modificato i propri atteggiamenti di spesa, dopo la crisi finanziaria? “La crisi finanziaria ha certamente riaperto gli occhi ai consumatori sulle potenzialità di rischio. Con il ritorno dell’incertezza economica, la questione del rischio finanziario personale è un elemento che i consumatori considerano, quando prendono decisioni di tipo economico. Il particolare clima economico che si è generato ha accentuato l’atteggiamento di stretto controllo e monitoraggio della spesa personale che i consumatori italiani hanno tradizionalmente sempre mostrato, ma che è andato a incrementarsi in maniera sempre più evidente

E per quanto riguarda le carte a saldo? “Sebbene la tendenza verso le carte di debito si stia accentuando, la performance delle carte di credito a saldo (con addebito a fine mese) è e sarà ugualmente buona. Le carte a saldo hanno un potenziale che non dovrebbe essere trascurato, dato che permettono di rimandare l’addebito sul conto di un mese/45 giorni, permettendo al titolare di disporre di maggiore liquidità. Per quanto concerne le carte di credito revolving, la gente risulta essere più selettiva riguardo 47


no. Le banche dovrebbero introdurre nuovi prodotti e soluzioni di pagamento che abbiano caratteristiche simili al contante o che, idealmente, ne migliorino le prestazioni. In questo senso le carte contactless e le carte prepagate rappresentano degli eccellenti strumenti di pagamento. Le carte contactless offrono ai consumatori transazioni più veloci, comodità, code più brevi, e allo stesso tempo significano per gli esercenti un incremento delle vendite e una riduzione dei costi di gestione del contante. Le carte prepagate invece offrono maggiore controllo sulle spese e un elevato livello di sicurezza, dimostrandosi lo strumento ideale per lo shopping on line. I consumatori sono molto più inclini ad andare on line e questo è specialmente evidente in Italia. Dal punto di vista dei pagamenti, l’e-commerce rappresenta il comparto con più alto potenziale di crescita”. Giungiamo al tema del “mobile”, e alla sue potenzialità sul mercato dei pagamenti. “Contestualmente alla crisi finanziaria, abbiamo assistito al rapido sviluppo della tecnologia mobile. E’ dunque inevitabile che nel breve periodo vi sarà una convergenza tra il mondo dei pagamenti e quello della telefonia mobile, con una forte crescita attesa delle opportunità di creare valore. Ogni operatore nel mercato dei pagamenti che non si stia preparando a questa convergenza con la tecnologia mobile correrà seri rischi”.

il credito, in Italia in particolare, dove tradizionalmente i consumatori tendono a non indebitarsi o sovraindebitarsi. La ricerca conferma che molte persone si dichiarano più prudenti rispetto al denaro preso in prestito. Ma questo non significa che abbiano voltato le spalle al ricorso al credito. La carta revolving è superiore agli altri strumenti di pagamento nella capacità di coprire spese ingenti o non previste, la capacità di soddisfare acquisti d’impulso e l’accesso a programmi di fidelizzazione; caratteristiche, queste di fondamentale importanza in alcune situazioni di spesa. Di conseguenza, lo zoccolo duro delle spese con carta di credito tende a essere più focalizzato e specializzato di quello delle carte di debito”.

Visa quali strategie intende adottare per essere sempre più vicina alle banche in questo cambiamento? “Abbiamo ottenuto ottimi risultati nonostante il difficile momento congiunturale. Da una parte ciò dimostra la qualità del servizio che offriamo. Il forte valore dell’offerta Visa Europe e i nostri continui investimenti in tecnologia hanno garantito un aumento dell’utilizzo delle carte, anche quest’anno con un incremento a due cifre. Dall’altra parte i buoni risultati di Visa Europe rivelano che ciò che sta cambiando è la modalità con cui la gente spende il proprio denaro. Il numero delle transazioni di acquisto su carte di debito Visa è incrementato di oltre il 10% in Europa e rappresenta il 77% di tutte le transazioni Visa: una chiara indicazione del fatto che consumatori ed esercenti considerano sempre più le carte di debito come la migliore alternativa al contante. Oltre ad aver assistito a un marcato orientamento verso la spesa su carte di debito, in particolare per le operazioni di più piccolo importo, in Italia abbiamo rilevato una crescita costante della spesa on line. Visa Europe dunque in Italia sarà a fianco delle banche socie offrendo loro prodotti e servizi che rispondano a queste esigenze”.

In quale modo le banche affronteranno i cambiamenti legati alle abitudini di spesa dei cittadini? “Le banche dovrebbero sviluppare una segmentazione basata sui bisogni reali dei clienti e non sulle caratteristiche tradizionali. Al momento il trend più promettente è verso le carte di debito, carte prepagate incluse, e la spesa su carte di debito Visa avrà sicuramente un’accelerazione, quest’an-

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Storie di business

Carige, il document management migliora l’efficienza delle agenzie Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova hanno integrato in unico processo gestione documentale e gestionale aziendale

Due società sorelle ma autonome, con sedi in due città,

Una piattaforma robusta e flessibile

Genova è Milano. È questa la struttura di Carige As-

Sostanzialmente autonome, le due compagnie assi-

sicurazioni e Carige Vita Nuova, parte assicurativa del

curative fanno comunque capo alla stessa organiz-

gruppo finanziario di Banca Carige. Mentre Carige As-

zazione dei sistemi informatici. In questo quadro,

sicurazioni si dedica al ramo danni (polizze Rca, casa

da diversi anni il servizio It ha iniziato il passaggio

e personali) attraverso 700 tra agenzie e subagenzie e

dalla gestione cartacea a quella digitale dei docu-

utilizza anche il canale di vendita delle filiali di Banca

menti, in modo da semplificare il lavoro di agen-

Carige e delle altre banche del gruppo finanziario, Ca-

zie e filiali, alle prese con un numero sempre più

rige Vita Nuova offre una gamma di polizze vita, previ-

crescente di polizze e dati. Con il tempo, affinati i

denziali e di investimento che propone in maggioranza

processi, l’azienda ha pensato di integrare la gestione

attraverso gli sportelli bancari del gruppo, sfruttando

documentale con il vero gestionale aziendale. Un pri-

però anche la rete agenziale di Carige Assicurazioni.

mo progetto di integrazione di document management

Insieme, le due realtà vantano un portafoglio superio-

nel gestionale è stato realizzato in Carige Vita Nuo-

re a 1,5 miliardi di euro e 500 dipendenti.

va, sviluppando una procedura direttamente correlata al sistema assuntivo delle polizze e permettendo agli uffici di direzione di entrare nell’applicativo per gestire il workflow del processo, verificando e approvando velocemente le proposte di polizza generate dalle 50


Storie di business

Attualmente è partito il primo progetto pilota che riguarda l’apertura delle denunce fatte dalla rete di agenzie. Ciascuna di esse, utilizzando scanner professionali già installati, acquisisce i documenti della denuncia e dando immediatamente la possibilità alla compagnia di seguire tutto il processo di gestione del sinistro

agenzie e dagli sportelli delle banche. Ma poiché le due

le pratiche. Gli errori manuali vengono ridotti al mi-

assicurazioni richiedevano un ulteriore incremento di

nimo, e le società possono risparmiare anche sui costi

efficienza, è stato studiato un processo per integrare

dei corrieri prima deputati al trasferimento della do-

applicativi di gestione documentale e gestionale del-

cumentazione cartacea. “A regime, spiega l’It manager

la compagnia, in modo da semplificare le procedure

di Carige Assicurazioni, dal nuovo sistema, verranno

di assunzione delle pratiche evitando il trasferimento

processati, considerando polizze, fogli cassa e sinistri,

dei documenti a centri servizi esterni per annullare i

circa cinque milioni di documenti l’anno. Nel progetto

costi di spedizione e ridurre i rischi di errori manuali.

sono attualmente coinvolte 200 persone, che in pro-

Pertanto, è stata innanzitutto adeguata l’infrastruttu-

spettiva diventeranno 2000, tutti utenti della direzione

ra informativa per garantire la massima continuità di

e della rete agenziale”. L’architettura sarà completata

servizio. A questo scopo è stata scelta una piattaforma

entro il 2010. Attualmente è partito il primo progetto

di document management sicura (Emc Documentum,

pilota che riguarda l’apertura delle denunce fatte dal-

implementata da Globo Informatica), robusta e flessi-

la rete di agenzie. Ciascuna di esse, utilizzando scan-

bile per assecondare gli obiettivi dell’azienda. “In fase

ner professionali già installati, acquisisce i documenti

di scelta della soluzione, spiega Guglielmo Marenco,

della denuncia e dando immediatamente la possibilità

It manager di Carige Assicurazioni, si sono valutati i

alla compagnia di seguire tutto il processo di gestione

risparmi prevalentemente economici della soluzione

del sinistro. “In effetti, conclude Marenco, il beneficio

Documentum rispetto alla precedente; l’adozione del-

più significativo dell’intero progetto resta proprio la

la nuova soluzione ha consentito di migliorare la qua-

possibilità di attivare la gestione documentale alimen-

lità dell’informazione acquisita e la semplificazione

tata dal gestionale di compagnia, fruibile direttamente

del processo di acquisizione della stessa”.

dagli utenti di agenzia e Cls”.

Architettura completa entro il 2010 Obiettivo ultimo della trasformazione digitale era dotare le agenzie di uno strumento all’interno del gestionale che permettesse loro di effettuare direttamente la scansione dei documenti all’atto della stipulazione e approvazione delle polizze. Questo passaggio porta con sé una serie di benefici: il flusso, la sicurezza e l’accuratezza della gestione dei documenti migliorano notevolmente; vengono semplificati i processi di controllo e approvazione, annullando i tempi morti di preparazione e trasferimento delle pratiche ai centri servizi, come avveniva precedentemente. La documentazione viene resa disponibile in real time, e le direzioni e gli uffici possono visionare e consultare 51


Storie di business

Verso il contactless con fiducia Ingenico festeggia dieci anni di presenza in Italia. Il direttore generale Luciano Cavazzana traccia un bilancio della vita dell’azienda e pone le basi per la strategia futura, ad esempio guardando allo sviluppo della tecnologia contactless

C’era una volta un gruppo di professionisti specializzati

soluzioni di pagamento integrate con i sistemi di cassa di

nei sistemi di pagamento elettronici. Agguerriti e seri, ini-

tutti i maggiori produttori e applicazioni di loyalty. I ricavi

ziarono a operare in Italia, aprendo una consociata di un

gestionali consolidati per il 2009 hanno toccato il valore

gruppo francese. Era il 2000, il mercato dei Pos era già

di oltre 54,2 milioni di euro, di cui 13 milioni in servi-

maturo (basti pensare che la prima sperimentazione di in-

zi tecnici di post-vendita (installazione, manutenzione,

stallazione di Pos risale al 1985, in occasione del Festival

help-desk, telegestione e riparazione), con oltre 300mila

dei due mondi di Spoleto) e la base installata contava già

dispositivi venduti.

500mila Pos. Tutte le banche erano attive nell’ambito della monetica. Un quadro complicato, per un nuovo player.

I dieci anni che hanno cambiato il mercato

Con queste difficili premesse nasce e si sviluppa Ingenico

Nel 2000 erano sei-sette i competitor con cui Ingeni-

Italia, che oggi si ritrova a festeggiare dieci anni di attivi-

co Italia era chiamata a confrontarsi: oggi sul merca-

tà. L’azienda si dedica alla progettazione e allo sviluppo

to italiano ne è rimasto uno solo. “Questi dieci anni -

di terminali Eft-Pos e sistemi di pagamento elettronico.

spiega il direttore generale Luciano Cavazzana - hanno

Opera prevalentemente nel settore finanziario fornendo

profondamente cambiato il nostro mercato. Abbiamo

terminali in grado di gestire, presso gli esercizi commer-

assistito alla concentrazione del sistema bancario, e anche

ciali, tutte le transazioni di pagamento svolte con carte di

dei gestori di terminali per i pagamenti. Poi è arrivata la

credito e con carte di debito. Per i settori della distribuzio-

crisi economica. Un mercato certamente difficile ha pre-

ne organizzata e del petrol, Ingenico mette a disposizione

miato l’innovazione, e fatto sì che riuscissero ad andare

52


Storie di business

Il Pos è sempre più uno strumento che consente alle persone di svolgere diverse attività, dal pagamento dei buoni pasto, ai sistemi di loyalty, al pagamento delle bollette. L’impegno ancora oggi è serrato: è necessario infatti che tutti gli attori del mercato - produttori di carte, di terminali, gestori delle transazioni - si attivino affinché le carte vengano usate non solo per i pagamenti, ma anche per i servizi

avanti solo strumenti e servizi di qualità”.

I tre motivi del successo

Cavazzana ammette peraltro che, negli anni vicini al 2000,

Probabilmente prima di altri player, Ingenico Italia ha

il prodotto per la gestione delle carte magnetiche non era

compreso il cambiamento in atto e si è strutturata per of-

sicuro. “A partire dal 2003, con la richiesta da parte delle

frire i giusti prodotti e servizi. Ricorda Cavazzana che già

prime certificazioni per i circuiti di pagamento, i sistemi

nel 2003, a fronte del termine “Pos” inteso come “point

sono diventati più sicuri. Poi è stata la volta della migra-

of sale”, Ingenico iniziava a proporre la definizione “point

zione al chip, che ha sensibilmente aumentato la soglia di

of services”. Proprio questo sta in effetti avvenendo: “Il

sicurezza delle carte”.

Pos è sempre più uno strumento che consente alle persone di svolgere diverse attività, dal pagamento dei buoni

Le due frontiere del futuro

pasto, ai sistemi di loyalty, al pagamento delle bollette.

Guardando a quello che capiterà ai sistemi di paga-

L’impegno ancora oggi è serrato: è necessario infatti che

mento nei prossimi due anni, il direttore generale di

tutti gli attori del mercato - produttori di carte, di termi-

Ingenico segnala da una parte l’ingresso in ambito

nali, gestori delle transazioni - si attivino affinché le carte

self-service dei terminali. Si parla dunque delle vending

vengano usate non solo per i pagamenti, ma anche per i

machine, che possono erogare cibo, biglietti dei treni o dei

servizi”. Dal canto suo, Cavazzana ricorda i tre motivi del

mezzi pubblici. “Ma aggiungerei anche i negozi virtuali,

successo della sua azienda, che le hanno permesso di cre-

che per loro natura necessitano di un incasso in modalità

scere costantemente, arrivando a 75 dipendenti, e a una

elettronica”.

specializzazione nei sistemi di pagamento che compren-

Seconda frontiera ancora più importante è per Inge-

de anche servizi e consulenza, non solo fornitura di har-

nico l’ambito dei sistemi di pagamento contactless e

dware: “L’appartenere a un gruppo di rilevanza mondiale.

contestualmente del mobile payment. “Le ricerche af-

L’essere specializzati in prodotti, tecnologia, innovazione,

fermano come sia più facile dimenticare a casa il porta-

tutti relativi allo specifico ambito dei sistemi di pagamen-

foglio, piuttosto che il cellulare. Questo è sintomatico: il

to. Infine l’aver creato una forte squadra italiana, in grado

telefono si sta progressivamente trasformando da sistema

di impegnarsi a tutto tondo sul mercato”.

di comunicazione a sistema di erogazione di servizi. E il pagamento può essere una nuova opzione a disposizione dei consumatori. Per quanto riguarda il contactless, poi, esiste già oggi una grossa attività, ma resta ancora molto da fare: al momento il numero delle carte è ancora contenuto. L’impegno di Ingenico, che partecipa a tutte le sperimentazioni attive in Italia in ambito sistemi di pagamento contactless, è volto a fare in modo che i terminali vengano diffusi ampiamente, specie nella città di Milano, e a essi vengano associati i servizi. Milano potrebbe in questo modo diventare davvero il primo caso di successo da qui a tre anni”. L’impegno di Ingenico sul contactless è legato all’investimento in hardware che è stato effettuato: oggi tutti i prodotti dell’azienda possiedono l’opzione contactless.

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Stile

Con quella borsa un po' così...

La moda si ammorbidisce, arrivano gli accessori vistosi. E l’uomo cede al look un po’ trasandato anche nei contesti di lavoro

Partiamo dalla “zona di mezzo elegante”: non dalla testa, non dalle scarpe, bensì dalla borsa da lavoro dei manager e dei professionisti italiani, da sempre attenti indossatori: non notate qualcosa di strano? Non avete la sensazione che qualcosa, negli ultimi mesi, si sia modificato? Allarghiamo lo sguardo: siamo in una metropoli, attorno a noi businessmen si confondono con giovani universitari: a distinguerli sono i capelli sale e pepe, non certo i vestiti. Cosa è successo? L’uomo (non antropologicamente parlando, qui si tratta solo di pret a porter) si è “ammorbidito”, non è più ingessato. Il gergo della strada direbbe “sciallato”, i più forbiti direbbero “aggraziato”. In sostanza: evviva la morbidezza, la sinuosità, un tocco di dolcezza femminile. In tutto. Dalla scarpa, alla sciarpa, alla borsa, appunto. E a mare angoli retti, pieghe perfette, colletti stirati. L’era della contaminazione è nel vivo, ed ecco così comparire nelle sfilate nuovi stili a rappresentare l’ideale di moda maschile. A vederli da lontano un gentleman inglese (o anche un italiano abituato ad abbinare scarpa, giacca in doppiopetto, soprabito e mocassini) inorridirebbe: la morbidezza ha condotto quasi all’abbigliamento trasandato. Diamo uno sguardo alle sfilate che hanno anticipato l’inverno 2011 che si sta approssimando: l’uomo Iceberg non disdegna lunghi sciarponi di lana, con morbidi baschi di tutti i colori. il giaccone di pelle pare stravissuto, con tinte cangianti, e non teme di lasciare in vista un blazer in lana a bottoni, ricordi degli anni ’70. Il piumino, un tempo a giubbotto, mascolino, oggi è interpretato da Z Zegna lungo sino al ginocchio, mentre Canali completa ogni sua creazione con una sciarpa strettissima attorno al collo.

solo parziale, di questo rinnovamento nello stile e nell’atteggiamento, va a Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, che da tempo ha abituato la stampa e i colleghi con cui si confronta nelle riunioni ai massimi vertici del settore Automotive ad accettarlo in maglione, rigorosamente blu. Da notare che il presidente Obama, in presenza di Marchionne, ha tolto la giacca ed è rimasto in camicia e cravatta blu: anche questo è un segno dei tempi. E se la camicia non è stirata? Non importa. La giacca esce dal giaccone? Inguardabile, ma non importa. Questa è la moda uomo oggi, anno 2010. Nel tempo in cui tutto può essere reinventato anche quadri e righe vanno a braccetto, mentre la calza non in tinta con pantalone o scarpa non è un problema, purché si tratti di calzino “curioso” o colorato, come insegna la Gallo. Mary Poppins al maschile Veniamo ora agli accessori: in questo tentativo di ammorbidire anche le occasioni assolutamente formali, la borsa da lavoro costituisce una cartina di tornasole importante. Anche in questo caso, ciò che prima era squadrato, oggi si ritrova arrotondato, nelle linee e nei materiali. La rigida pelle lascia spazio al camoscio, mentre la cartella porta-documenti si trasforma in una borsa in cui i documenti stanno appallottolati, tutti insieme. Discorso a parte meritano i borsoni. Dopo decenni passati a ridere di mogli, figlie e compagne intente a perdersi in borsette che contengono di tutto di più, ecco la vendetta: anche per l’uomo oggi sono a la page borsoni giganteschi, in cui inserire gli oggetti di culto grandi e piccini (iPad compreso, dopo pc, cellulare, agenda, sciarpa…). Come si porta la borsa? A mano, elegantemente ma non troppo, come a dire: “Non prendiamoci troppo sul serio”. Altri tabù infranti? Il colore viola (nelle sue declinazioni indaco, violetto, glicine, ciclamino…) e il rosa,

Fiat maglione Riassumendo: ciò che prima costituiva l’elemento della non eleganza, oggi si può portare tranquillamente anche in ufficio. Il merito, ma 54


Stile

consiglio con conseguenza. Primo input: imparare a osare, leggermente, riciclando. Senza finire nelle esagerazioni (il vintage), ma cercando sfruttare con fantasia l’esistente, potete lasciavi ispirare dai capi ai quali non intendete rinunciare. A questi, potete aggiungere un accessorio per voi inusuale: sciarpa arrotolata di un colore vivace; un cappello; scarpe con una striscia marrone su look total blu. La conseguenza del consiglio: usare sempre il buon senso. È vero che i contesti paludati si stanno “s-formalizzando”, ma è pur vero che in alcune occasioni particolarmente serie la moda resta fuori, e a dominare sono ancora i trench Burberry. Dunque attenzione. Moda sì, ma adatta al contesto.

indossati senza sorrisini, e accostati al marrone (le modiste di un tempo avrebbero un infarto). Polacchine in Montenapo Infine le scarpe. Qui onori e oneri ai signori Della Valle e Moretti Polegato, che sono riusciti, pur indirizzandosi a target diversi e puntando su idee creative tra loro distanti (il primo su eleganza sportiva costosa, il secondo su praticità e comodità ben confezionate), a scalzare, è il caso di dirlo, le classiche scarpe inglesi con lacci dalle sale riunioni italiane. Complice la comodità, la moda, la sensazione di benessere, in pochi oggi rinunciano a indossare scarpe sportive sotto completi eleganti. E la storia non finisce, perché da più parti gli stilisti stanno proponendo veri e propri polacchine: non da usare, come un tempo, nelle giornate piovose, giustificandosi pure perché non erano scarpe consone per ambienti chiusi, ma come vere scarpe da tutti i giorni, per tutti i contesti lavorativi di un certo livello. Cosa resta da fare, dunque, al professionista che ha sempre pensato di andare in giro “ben vestito”, alla moda, laccato e pettinato, con tanto di gemelli in argento? Il consiglio è uno solo, anzi, è un 55


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