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Pof

(piano offerta formativa)

Fai della tua vita uno sogno, e di un sogno, una realtĂ .

BENVENUTI SOGNATORI Anno scolastico 2016/2017


PERCHÈ C’E’?

Per documentare i percorsi formativi offerti in risposta ai bisogni Per favorire cambiamenti

per innalzare il successo formativo

COS’E’? 

COME SI ATTUA? 

Collaborazione e coinvolgimento delle famiglie, del personale con classi aperte, attraverso agenzie educative, laboratoriali e progettuali e con la formazione permanente.

Carta d’identità (annuale) dell’Istituzione Scolastica che realizza la propria autonomia con le risorse umane professionali, tecnologiche ed economiche interne.

COSA FAVORISCE?  Le innovazioni: progettualità, ricerca, valutazione.      

Il rapporto con istituzioni ed enti sul territorio. La risposta ai bisogni sociali delle famiglie del territorio. La promozione della persona nella dimensione individuale ed affettivo/relazionale. L’integrazione e sviluppo di una società multietnica. Promozione ed affermazione dei diritti delle bambine e dei bambini. L’unitarietà di tutto il processo formativo.

In una notte d’estate dell’anno 1990, tra le colline dell’avellinese, una giovane coppia di amici inseparabili immaginavano gli anni lontani che si apprestavano a vivere. Alla classica domanda- gioco tra adolescenti o poco meno (diciamo 13 – 14 anni ) su cosa si volesse far da grandi uno dei due rispose di voler educare i bambini e di voler un giorno insegnare loro a scuola…Mentre gli anni passarono i due amici intrapresero due strade completamente diverse: il primo a cercare le migliori fortune lontano da casa; il secondo intraprese un cammino al fianco di fanciulli, per la loro crescita quotidiana era il 1997 il primo incarico a scuola materna (come si diceva un tempo…) Passarono gli anni, quasi diciotto da quella notte di cielo stellato, e quel giovane che in passato sognava ad occhi aperti, incontrò per la sua strada un altro amico che fu da sprono, forza e coraggio. Quell’ amico capì che quel desiderio, nato diciotto anni prima, era qualcosa di mai sopito, sempre vivo nell’animo che doveva prima o poi essere destato. E nel 2008 nacque così Asilo Nido & Scuola dell’Infanzia “Bambini al Centro”, dove il bambino è e resterà sempre al centro di ogni cosa.


SCUOLA DELL'INFANZIA PARITARIA Bambini al Centro

Dati anagrafici e situazione attuale codice meccanografico

CE1A3R500B

Tipologia

Scuola dell'Infanzia Paritaria

Città e cap

San Nicola la strada 81020

Via

Umberto Saba

Provincia

Caserta

E - mail

bambinialcentro@bambinialcentro.it

contatto Facebook

BAMBINI AL CENTRO

Sito WEB

www.bambinialcentro.it 2 sezione scuola dell'Infanzia 1 Sezione Asilo Nido 24 Alunni sezione infanzia 4 - 5 anni 14 Alunni sezione infanzia 3 anni

N° totale sezioni N° totale alunni N° totale docenti

N° totale personale non docente

5 3 insegnanti per l'infanzia 3 educatrici per il nido 1

TELEFONO E FAX

0823458610


ORARIO DI APERTURA E GESTIONE DEI TEMPI NELLA SEZIONE ASILO NIDO Il Servizio funziona dalle 7.45 alle 18.00, come da seguente PROGRAMMA DALLE ALLE ATTIVITA’ Ore 7.45 9.00 Ore 9.00 9.30 Merendina Ore 9.45 Ore 10.00

Accoglienza bambini Cambi vestiti

chiusura ingresso Cambio pannolini e cure igieniche

Ore 10.00 11.30

Ore 11.00 11.30

Attivita’ didattiche strutturate Giochi filastrocche canzoncine Preparazione al pranzo Pranzo

Ore 12.00 12.30

Cambio pannolino e cure igieniche

Ore 12.45 - 13.00 1° Uscita part time Ore 13.30 15.00

Riposo pomeridiano

Ore 15.00 Merenda

Ore 15.10

Cambio pannolino e cure igieniche

Ore 15.30 - 16.00 1° Uscita full time Ore 16.00

Gioco libero strutturato

Ore 17.00

Cambio pannolino e cure igieniche

Ore 17.30 - 18.00 2° Uscita full time


OBIETTIVI SPECIFICI SCUOLA DELL'INFANZIA BAMBINI AL CENTRO

IL SÉ E L’ALTRO Rafforzare l’identità, l’autonomia e la stima di sé. Prendere coscienza dei valori, abituarsi al rispetto delle diversità ed alla cooperazione. Assunzione personalizzata dei valori della propria cultura. IL CORPO IN MOVIMENTO Contribuire alla maturazione del bambino e promuovere la conoscenza del valore del proprio corpo come espressione della personalità. LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE Acquisire capacità di comunicazione e di espressione e rispettare idee diverse dalle proprie. Sperimentare diverse forme di espressione artistica, attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali anche multimediali I DISCORSI E LE PAROLE Sviluppare l’uso del codice linguistico. Esprimere le proprie idee ed esperienze in un contesto relazionale. Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione. LA CONOSCENZA DEL MONDO Raggruppare, ordinare, misurare, quantificare e misurare oggetti, fatti e fenomeni. Prima formazione di atteggiamenti e abilità di tipo scientifico. Elaborare progetti propri o in collaborazione, riconoscere problemi ed ipotizzare soluzioni.


ORARIO DI APERTURA E GESTIONE DEI TEMPI NELLA SEZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA Bambini al centro Il Servizio funziona dalle 7.45 alle 18.00, come da seguente PROGRAMMA DALLE ALLE ATTIVITA’ Ore 8.00 9.15 Ore 9.15 Ore 09.20

Accoglienza bambini Chiusura ingresso e suono della campanella Appello e dialogo della serata trascorsa

Ore 10.00

Merenda

Ore 10.30 – 11.45.

Attivita’ didattiche Come da programma :

Ore 12.00 Ore 12.45

Preparazione al pranzo e igiene personale Pranzo

Ore 13.30 - 1° Uscita part time Ore 13.45 14.30

Riposo pomeridiano

Ore 14.30

Attività di logica e apprendimento con strumenti appropriati

Ore 15.30

Merenda

Dalle ore 16.00 Uscita full time Ore 16.00

Attività extracurriculari : giochi di socializzazione con l’insegnante

Ore 18.00 CHIUSURA SCUOLA


Inizia la scuola …

L’ansia da

Separazione di Antonio Petriccione

L’inizio della scuola dell’infanzia e dell’asilo nido costituisce per molti bambini la prima reale occasione di separazione dalla figura d’attaccamento principale , ossia il genitore. Questo distacco infatti presenta delle caratteristiche del tutto nuove rispetto ad eventuali momenti di separazione già sperimentati da piccolo, ad esempio quando viene affidato ai nonni o alla babysitter:  Il bambino si ritrova in un ambiente nuovo, con coetanei e adulti sconosciuti;  I tempi della separazione non vengono decisi e controllati dal genitore, ma dall’adulto cui si viene temporaneamente affidati (ossia le maestre o all’istituzione scolastica che identificano nel direttore, colui che ha un rapporto più confidenziale con la figura genitoriale).  Nell’ambiente scolastico spesso ci sono procedure e regole molto diverse da quelle presenti dal contesto familiare ;  L’attenzione dell’adulto a scuola deve essere condivisa con tutti i coetanei in modo armonico e uniforme  Importante infine sottolineare, il bambino percepisce, sebbene in modo inconsapevole, come le attività e le regole esistenti a scuola siano fuori il potere decisionale dei genitori.

Ansia del bambino o di mamma e papà ? Tutti questi elementi rendono l’ingresso a scuola un momento estremamente delicato, non solo per il bambino ma anche (e soprattutto) per il genitore, venendosi ad alterare alcuni equilibri relazionali precedentemente raggiunti. Infatti i genitori per la prima volta devono accettare di non essere gli unici riferimenti adulti per il bambino e questa condivisione avviene su due livelli:  Come accennato prima le maestre in ambito scolastico hanno maggiore potere decisionale riguardo le regole e le attività che il bambino deve seguire ( vi capita di incontrare le maestre per strada? Notate la differenza? )  Le maestre sempre nell’ambito scolastico diventano spesso delle figure di attaccamento per il piccolo che le riconosce come fonte di rassicurazione emotiva.


Ragiona con la testa e non con il cuore ! Lasciamo momentaneamente da parte le eventuali difficoltà degli adulti e torniamo al bambino impegnato nel percorso dell’inserimento a scuola. Capita sempre e diciamo SEMPRE che in questa fase si possono verificare episodi di pianto anche molto intenso e protratto per alcuni o molti giorni e che dipende dalla soggettività emotiva – relazionale di ogni bambino. Si tratta di un comportamento che ovviamente suscita disagio emotivo nel genitore, ma potremmo chiederci: ci dobbiamo preoccupare o allarmare del pianto di di nostro figlio? Cara mamma ragiona con la testa non farti prendere dai sentimenti emotivi che ti detta il cuore ! La risposta è assolutamente negativa, soprattutto se questi momenti presentano una durata limitata o cadenzata a tratti durante l’arco del tempo trascorso a scuola. Il fatto che il piccolo pianga al momento di essere lasciato a scuola, non solo è un fatto del tutto normale, ma addirittura positivo ed auspicabile,in quanto segnala l’esistenza di un legame di attaccamento con il genitore in maniera privilegiata e visto come fonte di rassicurazione e di protezione quando il bambino è esposto ad un ambiente sconosciuto. Pertanto, attraverso il pianto, il piccolo cerca di recuperare la vicinanza dell’adulto di cui ha avvertito l’allontanamento. Sarebbe assolutamente preoccupante se invece non comparisse alcun segnale di ansia e di paura al momento della separazione il che potrebbe denunciare l’assenza di un rapporto privilegiato.

Mai votarsi indietro … Quale dovrebbe essere il comportamento più funzionale da parte del genitore? Promettergli un bel regalo se smette di piangere? Restare sull’uscio della porta ed abbracciarlo forte forte prima di lasciarlo? Promettergli che tornerà a prenderlo presto? Si tratta di strategie spesso utilizzate dai genitori ma assolutamente deleterie. L’unica vera soluzione è quella di allontanarsi senza mai voltarsi indietro.

“Nel passaggio da casa a scuola ci sono braccia che lasciano andare, ma ci sono braccia che prendono, che accolgono, che sostengono il bambino in questo passaggio di mani e di menti”


Settembre è un mese di grandi cambiamenti per chi ha un bimbo da inserire al Nido o all’infanzia la scuola Bambini al Centro ha raccolto i consigli di alcune mamme, di una pedagogista, di una psicologa e dal Direttore della scuola per aiutare il figlio ad affrontare bene la nuova avventura e per dare qualche consiglio utile ai genitori. L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante per ogni bimbo verso l’autonomia e la socializzazione. Inoltre segna spesso la sua prima ufficiale separazione dalla famiglia. 1 Ho fiducia nelle capacità di mio figlio “Le mamme che affrontano il primo distacco (di bambini che non sono mai andati al nido,) si fanno tantissime domande: il bimbo riuscirà a farsi capire? I suoi bisogni saranno soddisfatti? Sarà in grado di mangiare da solo e andare in bagno? La mia risposta è sicuramente sì!” Per vivere serenamente questa nuova avventura, è molto importante “avere fiducia nelle capacità del bimbo, anche quando agli occhi della mamma appare fragile e indifeso”. Qualche timore continuano ad averlo anche i genitori con figli che hanno già frequentato il nido. “In questo caso, la preoccupazione principale riguarda le difficoltà che potrebbero sorgere per il cambio di scuola e di compagni, ma i bimbi che hanno vissuto l'esperienza del nido, in molti casi, sapranno stupire mamma e papà per la facilità di adattamento... Al nido è infatti già stato completato quel processo di 'scolarizzazione' che prevede l'interiorizzazione di norme e regole, tipiche di ogni comunità scolastica”.

2 Ascolto entusiasta i suoi racconti … “A scuola i bimbi più piccini sono perfettamente in grado di badare a se stessi poiché apprendono in modo veloce osservando i compagni. E poi, accolgono gli stimoli graduali proposti dalla maestra. Al loro rientro a casa - consiglia la pedagogista - mostratevi entusiaste dei suoi racconti e partecipate con gioia alle sue piccole grandi scoperte”.


3 … e lo incoraggio con un sorriso Per un buon inserimento nella scuola dell'infanzia, c'è un piccolo 'trucco', secondo la pedagogista, che vale per tutti i bimbi, quelli al primo distacco e i 'veterani' del nido: “Incoraggiarli, sempre, sorridendo, un sorriso conta più di mille parole e dice 'va tutto bene piccolo mio.

4 Evito i paragoni con gli altri bimbi L'ingresso alla scuola dell'infanzia è un'esperienza nuova e 'forte', da un punto di vista emotivo e relazionale per ogni bambino. Ciò significa che può anche generare qualche difficoltà. Occorre, quindi, non dare nulla per scontato ed essere pronti ad affrontare eventuali problemi senza ansia. “Ogni bambino ha i suoi ritmi, e anche chi ha già frequentato il nido si trova a sperimentare una situazione diversa. Di conseguenza, non è affatto così matematico che si adegui in modo veloce. Per questo, è fondamentale che il genitore riconosca le caratteristiche e la personalità del figlio evitando qualsiasi paragone con altri bimbi, questo è sempre scorretto”. C'è, per esempio, chi si butta subito nel gioco, già nei primi momenti dell'inserimento, e chi, invece, sta un po' in disparte, osserva ed esplora, dentro e fuori di sé, l'ambiente, gli spazi, gli adulti e gli altri bimbi. Non è un segnale che il piccolo non si stia inserendo bene rispetto a coloro che hanno mostrato un maggiore entusiasmo iniziale”.

5 Mi faccio raccontare la giornata… “In questa fase, è molto importante invitare il bimbo a parlare, in generale, di tutti gli aspetti della sua giornata . È opportuno chiedere a quali attività si è dedicato, come è andata, se si è trovato bene con un compagno in particolare o se si è arrabbiato... “

6 … e evito troppe domande sul cibo “Non è bene solo domandare 50 volte cosa e quanto ha mangiato: a scuola non si va per mangiare! Purtroppo, questo atteggiamento è molto diffuso ma trasmette al bimbo un messaggio sbagliato, svilisce il valore della scuola. Occorre, invece, far capire al bambino che sta vivendo un'esperienza significativa: non dimentichiamo che proprio in questi anni si gettano le basi delle capacità relazionali”.

7 Lo aiuto a comunicare le sue emozioni Per favorire l'inserimento a scuola del bimbo (e anche superata la prima fase), oltre a chiedere al bimbo le sue opinioni, è fondamentale che il genitore lo aiuti a comunicare i suoi sentimenti. “Se nessuno dà un nome alle emozioni, il piccolo non può imparare a esprimerle, per questo è importante aiutarlo a decodificarle - 'Come ti senti oggi?', 'Ti è piaciuto disegnare?', 'Ti sei divertito?'. Forse, il bimbo è scontento proprio perché l'attività della giornata non è stata di suo gradimento. Detesta i collage? Bene, in questo caso, il genitore deve riconoscere (tranquillamente) i gusti del figlio che possono essere diversi da quelli di altri compagni di scuola e dai suoi”.

9 Accolgo il pianto come una reazione normale ... “Il pianto non è di per sé negativo, anzi, ci dice tante cose... Che c'è un attaccamento e ora qualcosa è messo in discussione dalla nuova esperienza; certo esprime un disagio. Personalmente diffido dei bimbi camaleontici che si adattano subito e perfettamente a qualsiasi situazione: è normale opporsi un po' di fronte a una novità.

10 ... ma se piange non scappo e lo rassicuro


La mamma non deve scappare via se il figlio piange, ma guardarlo negli occhi - il contatto oculare è basilare - e rassicurarlo che tornerà a un determinato orario, quello reale, poi si gira senza voltarsi indietro… Le bugie materne, pur se a fin di bene ('Torno tra 10 minuti, non piangere!), creano danni e disorientano molto il bambino, anche da un punto di vista temporale.

11 Non smette di piangere? Saluti, coccole e poi vado via “Se il piccolo continua a piangere, a un certo punto, dopo saluti e coccole, bisogna farsi forza e andare via... Non si può restare lì tutto il giorno... Come mamme, dobbiamo accettare i tempi del nostro bambino – che possono non rientrare nei canonici 15 giorni di inserimento - e pensare che piano piano, il piccolo apprezzerà la nuova scuola come parte della 'normale' routine della sua vita”.

12 Rispetto i tempi dell’inserimento Come avviene l’inserimento? In genere, “il primo giorno ed i successivi 3-4 ci si ferma con lui a giocare o osservare, comunque a partecipare, per un'oretta. Gli ultimi giorni, l'adulto di riferimento che lo accompagna, saluta e dice che tornerà subito - attenzione, bisogna mantenere sempre le promesse! - Non andate via appena lo vedete distratto e vi sembra sereno, ma salutatelo spiegando che andate un attimo a fare la spesa, e ritornate presto. Poi pian piano il tempo si allunga. Siate decisi nell'allontanarvi, perché il bimbo sente il vostro timore. Ricordate che non è il bambino a dire: 'Ciao mamma, buon lavoro ci vediamo dopo!'... In questa fase dell'inserimento (anche se vi pesa un po'), siete voi, con la vostra sensibilità, a decidere per lui”.

13 Non ho fretta di lasciarlo per tante ore a scuola “Per vostro figlio, anche se è andato al nido, le novità sono comunque delle tappe importanti della crescita . Pur se voi siete fiduciose e positive, non abbiate fretta di lasciarlo nella nuova scuola per molte ore al giorno. Quando è possibile - tra permessi, ferie dal lavoro, organizzazione famigliare - lasciate il bimbo vivere un inserimento lento e graduale”.

14 Mi informo subito sull’organizzazione della classe “Nella scuola dell'infanzia il vostro bambino non avrà una sola maestra di riferimento: in sezione ce ne sono due, poi c'è quella dell'anticipo e del postico e, probabilmente, non mancherà il Direttore. Questo aspetto, spesso, destabilizza l'adulto che non sa a chi deve rivolgersi per sapere di più di suo figlio. Quindi consiglio, già dal primo giorno, di chiedere un colloquio individuale con il Responsabile per capire l'organizzazione della scuola ed avere un punto di riferimento”

15 Rispetto le regole della scuola Per funzionare bene un'organizzazione ha bisogno di condividere delle regole . Per esempio, è importante essere puntuali o non dare in mano al bimbo piccoli giocattoli che potrebbero essere pericolosi per lui o per gli altri compagni (macchine di ferro, palline e tutti gli oggetti non a norma...). I genitori dovrebbero capire che il loro bimbo vive tra tanti, come lui, con altri che hanno bisogni diversi dai suoi... Per questo, l'egocentrismo tipico e naturale del loro piccolo si dovrà trasformare in cooperazione. E questo vale anche per la famiglia....In sostanza, non dimenticate mai che instaurare un buon clima con la scuola è fondamentale per il benessere di vostro figlio!

16 Non faccio la mamma chioccia e lo lascio imparare dai suoi errori “Non è possibile proteggere sempre i nostri figli, come vorremmo, e forse è giusto che sia così . Dobbiamo dare a loro la possibilità di mettersi in gioco, di sperimentare, di imparare anche attraverso gli errori. Inevitabili arriveranno anche dei conflitti con una nuova fase, l'ingresso in una nuova scuola, quella dell'infanzia, o il primo distacco dalla famiglia. Ma mi auguro che siano uno stimolo per ricercare nuove forme di collaborazione e apertura. Con la speranza che i piccoli passi di un buon inserimento portino un gran viaggio ricco di conquiste e soddisfazioni...”


Vi raccontiamo un po’ come lavoriamo con i nostri piccoli… I TEMPI Il tempo e lo spazio della scuola sono il contesto quotidiano nel quale l'insegnante e i bambini vivono la loro esperienza. A scuola il bambino sperimenta il "tempo" nello scorrere della giornata: un "tempo" che è dato dalla successione di momenti, ogni momento collegato all'altro e ogni giornata ripete gli stessi momenti così da creare dei punti stabili di riferimento. In questa dimensione tutto acquista significato e ciascun bambino sperimenta la sicurezza di sapere dov'è, con chi è e cosa può fare. La routine quotidiana è per il bambino l'incontro di un tempo conosciuto e sicuro, un tempo atteso e previsto che, dando sicurezza, invita all‟esplorazione e alla scoperta. L'accoglienza, il momento del tappeto, la cura di sé, il pranzo, il gioco, la proposta dell'adulto sono tutti momenti educativi, l'insegnante è quindi tesa a valorizzare ogni circostanza e istante della giornata. "ACCOGLIENZA": L‟ingresso q uno dei momenti pi

delicati , soprattutto per i bambini di tre anni. Un saluto e un sorriso dell‟insegnante, l‟interessamento ad un oggetto portato da casa, lo scambio di rapide informazioni con i genitori, personalizzano l‟entrata e aiutano il bambino a sentirsi ben accolto. La predisposizione di un clima sereno e una accurata organizzazione dei vari "angoli" a cui i bambini possono accedere liberamente, permettono a ciascuno di vivere positivamente il distacco dalla famiglia. "IL CERCHIO DEL BUONGIORNO": tutto il gruppo classe si ritrova in cerchio o sulle sedie per salutarsi, "fare l‟appello", contarsi, raccontare le proprie ultime esperienze, ascoltare quelle altrui . L‟appello costituisce il primo atto della giornata della sezione: durante tale momento il gruppo si ricostituisce e ognuno rende ufficiale la propria presenza. Questo primo momento di routine introduce il momento della conversazione, a cui fa seguito la proposta e l‟avvio dell‟attività educativo-didattica. "ATTIVITÀ": Lo svolgimento delle attività occupa il momento centrale della mattinata. Le

proposte educativo-didattiche vengono attuate sia nell‟ambito di gruppo sia, in modo sistematico, in gruppi di età diverse "GIOCO LIBERO E / O ORGANIZZATO": Il gioco, sia libero che organizzato, "adempie

a rilevanti e significative funzioni: da quella cognitiva a quella socializzante, affettiva e creativa". Il momento del gioco non risponde soltanto al bisogno di movimento dei bambini, esso q anche un‟importante occasione di osservazione ed esplorazione scientifica, di incontro e di conoscenza relazionale. Affinchè non diventi un momento destabilizzante e, quindi, fonte di ansia e di aggressività, le insegnanti struttureranno gli spazi in modo da offrire molteplici opportunità motorie e numerose esperienze ludiche. "IGIENE PERSONALE": L‟uso dei servizi riveste un‟importante funzione nell‟acquisizione

delle regole connesse, affinché i bambini possano divenire realmente protagonisti di queste azioni. Si impara a conoscere il posto delle proprie cose (asciugamano, bicchiere,..), si apprende la consequenzialità di alcune azioni ( lavarsi, asciugarsi..) e l‟uso appropriato di indumenti e corredo.


"PRANZO": Il momento del pranzo ha per i bambini un particolare significato emotivo-

affettivo. E „quindi importante creare un ambiente sereno in cui il livello del rumore sia ridotto e l‟atmosfera sia piacevole. Il bambino va guidato con gradualità e nel rispetto dei suoi tempi, ad assaggiare tutti i cibi inseriti nel menù scolastico. Il pasto assume inoltre un‟importante funzione educativa e socializzante; consumare il cibo insieme, assolvere con altri alcuni incarichi, favorisce lo scambio relazionale con compagni ed insegnanti e la progressiva conquista della propria autonomia. Il momento del pasto è ricco anche di regole culturali e convenzionali, alle quali il bambino è gradualmente accostato e che impara a condividere e a rispettare. "RIPOSO POMERIDIANO": Il sonno è un momento particolarmente delicato in quanto investe la sfera emotivo-affettivo-relazionale. L‟azione educativa deve quindi personalizzarsi al massimo affinchè vengano rispettati i ritmi di ciascuno e i bisogni individuali di rilassamento. Le modalità utilizzate dalle insegnanti per aiutare i bambini ad avvicinarsi serenamente al sonno sono diverse (ascolto di brani musicali, ninne nanne, contatti fisici, ...); l‟atteggiamento rassicurante dell‟adulto aiuta il bambino a superare eventuali ansie e paure e ad accettare l‟assenza della mamma. I bambini che non hanno l‟esigenza di dormire possono intraprendere attività "tranquille" (grafico-pittoricomanipolative, giochi strutturati, letture, ), mentre, per i bambini dell‟ultimo anno sono previste attività di pregrafismo e attività logico-matematiche. "MERENDA E USCITA": prima dell‟uscita i bambini consumano una piccola merenda. Il

momento della riconsegna dei bambini alle famiglie permette all‟insegnante di fornire ai genitori eventuali informazioni e ai genitori di soffermarsi in sezione per visionare i lavori o le attività prodotte e conversare con il bambino sulle cose fatte. La giornata scolastica-tipo deve consentire un sereno alternarsi di proposte (e cioè le attività libere e strutturate, le esperienze socializzate e quelle individuali, i momenti di accoglienze e le attività ricorrenti), che richiedono una concertazione dei tempi in maniera tale che a ciascuna attività si dedichi il tempo necessario per il suo sereno svolgimento. La collocazione delle attività deve risultare chiara e prevedibile al bambino.


Pianto dei bambini in asilo nido Nell’articolo che segue, dopo aver brevemente visto cosa rappresenta il pianto per i bambini, esamineremo i diversi tipi di pianto come distinti in letteratura e le implicazioni per gli asili nido e l’agire delle educatrici.

Importanza per le educatrici della conoscenza del fenomeno pianto dei bambini al Nido Per le educatrici di asilo nido, la conoscenza del fenomeno pianto dei bambini è d’estrema importanza. Infatti, il pianto rappresenta la prima (e per alcuni mesi la principale!) forma di comunicazione a distanza dei bambini, ed è sempre un segnale che richiede il pronto intervento delle educatrici. Il pianto e le risposte ad esso sono una particolare forma di comunicazione sviluppata dal bambino e dai suoi genitori già dalle prime settimane di vita. All’arrivo dei bambini negli asili nido, le educatrici si trovano alle prese con questo sistema di comunicazione già complesso e “ben collaudato” dai bambini.

Cosa è il pianto dei bambini? Il pianto dei bambini è una forma di comunicazione biosociale, basata su una capacità biologica innata del bambino (piangere è una delle poche cose che il neonato sa e può fare per richiamare i genitori distanti) e sulla risposta dei genitori al pianto stesso del proprio e di altri bambini (Lester, 1984); si può inoltre osservare che gran parte delle prime interazioni tra genitori e bambini sia negoziata attorno al pianto (ibid.). È importante notare che il pianto è un fenomeno di duplice aspetto. Da una parte abbiamo il bambino che piange, dall’altra l’adulto che prima deve “interpretare” il segnale (ad esempio: ha fame?, sta male?), e poi, sulla base dell’interpretazione, fornire le cure appropriate. Ancora più importante, ai fini delle interazioni tra i bambini e le educatrici, è che al


momento dell’arrivo negli asili nido tale forma di comunicazione è già ben sviluppata tra ciascun bambino ed i propri genitori.

Tipi di pianto e normale sviluppo del pianto Utilizzando l'analisi spettrografica, Wolff (Wolff, 1969) ha potuto individuare tre tipi di pianto distinti tra loro: Pianto di dolore. È intenso fin dall'inizio: un grido forte e molto prolungato è seguito da un lungo silenzio (nel quale il bambino prende fiato), quindi inspirazioni brevi e affannose si alternano con singhiozzi espiratori.  Pianto di fame. Inizia in modo aritmico e a bassa intensità, divenendo gradualmente più intenso e più ritmico.  Pianto di irritazione o stizzito. Condivide la stessa sequenza temporale del pianto di fame (cioè pianto-pausa-inspirazione-pausa) ma se ne differenzia per la lunghezza delle componenti fisiche che lo caratterizzano (bassa intensità e tonalità). Più recentemente (LaGasse, Neal, & Lester, 2005) si tende a considerare solo due tipi di pianto: il pianto di dolore ed il pianto di base. Il pianto di dolore è simile a quanto espresso da Wolff; la sua funzione biosociale è quella di essere una sorta di “sirena d’allarme” e come tale resta sostanzialmente identico dalla nascita in poi. Il pianto di base è più propriamente “dedicato” alla comunicazione con i genitori e l’ambiente circostante. Per questo motivo varia nel tempo, assumendo forme differenti secondo l’esito relazionale voluto. 

Una prova della correttezza della procedura educativa è la felicità del bambino." (Maria Montessori). "


METODOLOGIA didattica a scuola Bambini al Centro: Le attività verranno svolte partendo sempre dalle esperienze dei bambini che, attraverso il fare, lo sperimentare, il contatto con le cose reali e alla loro portata, avranno la possibilità di raggiungere le competenze della loro età con tempi e modalità individuali. La programmazione sia per obiettivi, per progetti, per mappe concettuali o per sfondo integratore, con esempi di attività sarà di volta in volta adeguata agli argomenti che verranno trattati. In base alle attività, i bambini saranno suddivisi in piccolo, medio e grande gruppo, omogeneo o eterogeneo per età, in sezione. Sono previste, dove possibile, attività di: manipolazione, lettura-ascolto, pittura musica e psicomotricità. STRUMENTI Osservazione del bambino Attività psicomotoria Attività di gioco libero e strutturato Lavori individuali e di gruppo Attività di sezione Uso di forme verbali e non verbali nella comunicazione Uso degli spazi interni e delle attività in esterno previste da pof Uso di tecniche accessibili e necessarie al bambino per esprimersi in maniera molteplice ( plastilina, carta, tempere, colori, collage ecc...)  Intervento di esperti interni ed esterni  Eventi programmati durante l’intero anno scolastico        

VALUTAZIONE E VERIFICA La valutazione riguarda non solo il raggiungimento degli obiettivi didattico educativi prefissati e le mete cognitive raggiunte dal bambino ma soprattutto il percorso compiuto nel corso dell'anno o degli anni scolastici. Le Insegnanti si avvalgono dell'osservazione sistematica dei bambini e di specifici strumenti di controllo. Durante i tre anni vengono raccolti dei disegni significativi che servono a documentare l'evoluzione del bambino.


AZIONE EDUCATIVA Le scelte metodologiche sono maturate nel corso degli anni, tramite percorsi formativi che hanno richiesto ad ogni insegnante, di mettere in gioco le proprie risorse e le proprie possibilità comunicative.

La scuola dell’Infanzia promuove la formazione integrale della personalità del bambino, portandolo:  all’acquisizione di capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo; (competenze )  all’equilibrata maturazione e organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali. (identità)  alla progressiva maturazione di capacità finalizzate “all’indipendenza”. (autonomia) La metodologia attuata nasce dall’attenzione alla

RELAZIONE ADULTO BAMBINO

"Tutto quello che mi serve sapere  l'ho imparato alla scuola dell'infanzia"


La scuola dell’infanzia è un luogo di incontro in cui i bambini si conoscono, inventano, scoprono, giocano, ascoltano, comunicano, sognano, condividono con altri idee ed esperienze ed imparano il piacere di stare insieme. La scuola dell’infanzia è composta da persone che accolgono persone, da progetti educativi, da spazi pensati ed iniziative speciali che pongono sempre al centro dell’azione il benessere e lo sviluppo dei bambini e delle bambine. La scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento: 

La RELAZIONE: si manifesta nella capacità delle insegnanti di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino;

La CURA: si traduce nell’attenzione all’ambiente, ai gesti e alle cose in modo che ogni bambino si senta riconosciuto, sostenuto e valorizzato;

L’APPRENDIMENTO: avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni.

Vi è pertanto una costante attenzione ai ritmi, ai tempi della giornata educativa del bambino e della bambina, alla loro alimentazione, alla strutturazione di ambienti dinamici, ludici e stimolanti, agli interventi educativi che sostengono la loro crescita personale e globale. La scuola dell’infanzia favorisce con atteggiamenti ed azioni concrete l’accoglienza dei bambini, delle bambine e dei loro genitori in un ambiente dove la disponibilità all’ascolto e l’apertura alla relazione sono valori fondamentali; si mira quindi a favorire una relazione di reciproca responsabilità tra genitori ed insegnanti fondata sulla condivisione di un progetto comune. La scuola dell’infanzia si impegna nella formazione completa della personalità delle bambine e dei bambini per farli crescere come soggetti liberi e responsabili, coinvolgendoli in processi di continua interazione con i coetanei, gli adulti, la cultura e l’ambiente che li circonda. Le finalità che la scuola dell’infanzia si pone si inquadrano nei cinque campi di esperienza prescritti dalle indicazioni ministeriali: il SE’ E L’ALTRO, le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme; il CORPO IN MOVIMENTO, identità, autonomia, salute; LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE, gestualità, arte, musica, multimedialità; I DISCORSI E LE PAROLE comunicazione, lingua, cultura; LA CONOSCENZA DEL MONDO, ordine, misura, spazio, tempo,natura. La scuola dell’infanzia ha come obiettivi guida: 

IL RAGGIUNGIMENTO DI UNA PROGRESSIVA AUTONOMIA INTELLETTUALE SOCIALE

LA MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ PERSONALE

LO SVILUPPO DEI SAPERI, DELLE CAPACITA’ E DELLE COMPETENZE.


Progetti della Scuola dell’Infanzia PARITARIA Bambini al Centro

PROGETTI PROGETTO

SINTESI 

PROGETTO

ACCOGLIENZA

01 settembre

30 Settembre

PROGETTO

Realizzazione di un rapporto di scambio proficuo fra scuola e genitori.

Riconoscere l’importanza delle storie che aiutano a costruire l’identità dei bambini e li accompagnano nel percorso di crescita. Sviluppare le relazioni sociali e gli schemi conoscitivi. Sviluppare competenze linguistiche a livello ricettivofruitivo e trasmissivo-produttivo su aspetti convergenti e divergenti (realtà-fantasia).

ANNUALE Semplicemente Scuola

01 ottobre 2016

Creazione di un clima caldo e rassicurante per genitori e bambini; Predisposizione di un percorso che promuova nel bambino la percezione di essere accolto ed accettato dall’ambiente scolastico e che stimoli il desiderio di farne parte attiva; Predisposizione di un percorso che favorisca nel bambino la relazione, la comunicazione interpersonale e la socializzazione con i pari e con gli adulti; Realizzazione di una significativa collaborazione tra i docenti;

 

ESPERTI 

Docenti della scuola 

Il Direttore della Scuola

 Docenti della scuola

Condividere attività e valori con gli altri.

– 30 Giugno 2017

PROGETTO di E’ di fondamentale importanza acquisire corrette abitudini

Esperti del settore

Educazione Alimentare alimentari fin dalla prima infanzia, in quanto un positivo Sapere i Sapori Saggio di Giugno 2017

approccio con il cibo getta le basi per un futuro stile di vita armonioso. L'itinerario metodologico si proponeva quindi di accompagnare i bambini in un percorso gioioso e stimolante di scoperta del cibo, delle abitudini alimentari e dell’importanza di una dieta sana ed equilibrata.

********* Attraverso la manualità ed i componenti primari del pane si PROGETTO DAL GRANO AL PANE

presenterà il percorso di formazione dal seme di grano alla cottura del pane in un processo che affascina i più piccini.

Esperti del settore


PROGETTO Area

Favorisce la relazione dei bambini di 3 – 4 -5 anni con la

zoologica di Napoli

natura in oasi protetta per far valorizzare il contatto della natura e degli animali ed il rispetto degli stessi abbinata alla fantastica fantasia delle mente dei bambini

LABORATORIO

Docente di lingua Inglese

PROGETTO PRIMO INCONTRO CON L’INGLESE English Time (3-4-5 anni)

Le seguenti unità di lavoro hanno lo scopo di suscitare l’attenzione dei bambini e di stimolare l’interesse per la lingua inglese, tenendo conto delle reali esigenze e curiosità del bambino.Attraverso le canzoni e le filastrocche i bambini riescono a memorizzare il materiale linguistico e ad esprimere la propria creatività mimico-gestulale-espressiva, soprattutto con l’aiuto dei video interattivi che creano la comunicazione diretta con il bambino Servizi di completamento del piano dell’offerta formativa.

SINTESI Visite didattiche organizzate

Baby Sitter A Domicilio

Feste private In Sede

Favoriscono la sinergia scuola-famiglia creando con attività didattiche per piccoli e grandi momenti di socializzazione e conoscenza che educa in modo completo il bambino avendo a contatto entrambi i punti di riferimento della loro quotidianità

Si garantisce della fiducia e della competenza un servizio alle famiglie che copre l’orario dalle 19.00 in poi con personale affidabile che possa soddisfare le esigenze delle famiglie qualora si presentasse l’esigenza di non poter lasciare i propri piccoli incustoditi nelle proprie abitazioni. Si garantisce privilegiando i bambini interni della scuola, un servizio di intrattenimento che si svolge il sabato pomeriggio per organizzare compleanni e/o ricorrenze in giardino esterno alla scuola.

ESPERTI

Scuola - famiglia

Personale esterno

Personale esterno


REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA BAMBINI AL CENTRO

Il refettorio: un ambiente adatto per grandi e piccini Il pranzo si svolge in una stanza apposita: un gradevole refettorio decorato con immagini colorate dedicate ai pasti. Per favorire il rispetto delle esigenze alimentari dei bambini nelle diverse fasi di crescita, l’ambiente è dotato sia di seggioloni per i più lattanti, che di tavoli dove i divezzi possono sviluppare man mano un maggiore senso di autonomia. La scuola dispone inoltre di una cucina interna che propone un menù giornaliero appositamente studiato per soddisfare i fabbisogni nutrizionali specifici per ogni fascia d’età. È inoltre possibile concordare un menù personalizzato qualora si presentassero esigenze alimentari particolari, legate ad esempio ad intolleranze, allergie, celiachie. Il servizio mensa sarà effettuato -

dalle ore 12:45 alle ore 13:25 per i bambini della scuola dell’infanzia, dalle ore 11:35 alle ore 12:15 per i bambini del nido

Il menù è preparato da una dietista ed approvato dall’ASL locale. Ogni bambino porterà nello zainetto: acqua (da usufruoine in aula), bavetta con elastico,asciugamani per le mani spazzolino e dentifricio per l’igiene dentale e due merendina (una brioche e un succo di frutta) che saranno consumate alle ore 10,00 e alle ore 15.15 circa per i bambini della scuola dell’infanzia. Per i bambini del nido la merendina personale (yogurt, frutta o biscotti) sarà consumata dopo l’orario di riposo intorno alle 15.00, mentre per quella del mattino sarà effettuata esclusivamente ai bambini che arrivano in sezione entro le ore 9.00 e sarà portata da casa (merendina o latte o succo) Non è consentito portare a scuola, patatine, coca-cola, caramelle. cioccalata o comunque merende con tante calorie. La scuola provvederà, nei giorni stabiliti come da menù, a distribuire ai bambini gli alimenti più particolari. DIVISA Grembiulino PERSONALIZZATO della scuola Bambini al Centro proposto dalla scuola che si acquista presso la segreteria per i bambini della scuola dell’infanzia. Tuta e scarpine da ginnastica per i giorni previsti per l’attività motoria, una volta a settimana Nell’abbigliamento del bambino si evitino cinture, bretelle e salopettes.

ISCRIZIONE


L’iscrizione a scuola è prevista nella prima decade di settembre e per gli anni successivi dell’infanzia entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno scolastico in corso. E’ prevista la compilazione del modulo con particolare attenzione ai recapiti telefonici, codici fiscali e soprattutto alle deleghe del prelevamento dei minori, onde evitare spiacevoli negazioni al momento della consegna dei bambini. Si preferisce anche un contatto telefonico e/o verbale al mattino per comunicare variazioni di prelevamento dei bambini soprattutto quando i genitori hanno impedimenti. Inoltre si chiede di avvisare la scuola di assenze forzate per motivi di malattia. RETTE MENSILI Le rette mensili dovranno pervenire in segreteria entro e non oltre il giorno 5 di ogni mese pena esclusione dei posti precisi assegnati per l’Asilo Nido ed esclusione alla Sezione della Scuola dell’Infanzia. Si chiede ai Sig. Genitori dei bambini di non superare tale data per un perfetto andamento della gestione totale della scuola. Si ringrazia per la collaborazione. La scuola provvederà ad inizio anno ad assicurare gli alunni ed il personale docente e non docente da una polizza assicurativa per gli infortuni e/o altro MATERIALE DIDATTICO La scuola provvederà al materiale didattico. Il libro annuale ( SEMPLICEMENTE SCUOLA ) proposto dalla scuola che si acquista presso la segreteria per i bambini della scuola dell’infanzia divisi per fasce di età di – 3 – 4 – 5 anni. INDUMENTI E MATERIALE IGIENICO DA FORNIRE Salviettine imbevute, fazzolettini di carta, asciugamani per le mani un cambio per i bambini della scuola dell’infanzia ed eventualmente lenzuolino per chi svolge full time Per i bambini dell’asilo nido la scuola provvederà a tutto l’occorrente esclusi i pannolini e salviettine mentre sono da consegnare il Lunedì di ogni settimana lenzuola, asciugamani per i cambi bavette bottigliette una bottiglia di acqua, calzini antiscivolo piatto in melanina e posate in silicone che saranno restituiti alle famiglie il venerdì o il sabato di ogni settimana. SCHEDE GIORNALIERE: Ogni giorno nello zaino del bambino/a troverete una scheda informativa che è uno strumento quotidiano per comunicare con i genitori, nella fattispecie la refezione ed il momento del riposo per la scuola dell’infanzia, più dettagliata per i bambini dell’asilo nido. Da sottolineare le comunicazioni straordinarie scritte sul fondo delle schede qualora si dovessero comunicare specifiche notizie

“La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice”. (Maria Montessori)


ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI

Le assenze dopo il terzo giorno vanno giustificate obbligatoriamente con certificato medico. La scuola non è responsabile degli oggetti di valore portati dal bambino. SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI La scuola può somministrare dei farmaci durante l’arco dell’anno scolastico se nel modulo di iscrizione si dà il consenso da parte della famiglia e soprattutto quando si lascia il farmaco bisogna comunicarlo al Direttore accompagnato da un certificato del medico che segnala i giorni di cura specifica.

ENTRATE E USCITE DEGLI ALUNNI La direzione della scuola chiede ai Sig.Genitori di rispettare gli orari di ingresso ed uscita dei bambini per un corretto funzionamento delle attività senza continue interruzioni. IL PROGRAMMA lo troverete alle pag.4 e 6 del POf.

CHIUSURA MENSILE La Scuola resterà chiusa l’ultimo sabato di ogni mese per il programma da statuto della Cooperativa Sociale a.r.l. disinfestazione dei locali, tutti i giorni festivi da calendario nazionale ed eventuali giorni da consultare a fine POF nel Calendario Scolastico 2013-2014

INCONTRI CON Il COORDINATORE DIDATTICO I genitori avendo scelto tale scuola sono coinvolti nella realizzazione del Progetto Educativo, pertanto, devono partecipare agli incontri che si terranno a livello formativo, informativo, di collaborazione e di festa. Per un sereno svolgimento delle attività scolastiche il colloquio con i genitori avviene in orari extra-scolastici. La scuola nel promuovere le uscite didattiche e ricreative si avvale della collaborazione dei genitori

LA SICUREZZA NELL’ EDIFICIO SCOLASTICO DELLA SCUOLA “BAMBINI AL CENTRO” INTRODUZIONE La Sicurezza è un argomento di massima importanza sia per il dirigente scolastico, sia per il corpo docente, sia per i collaboratori. Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente con le referenti della sicurezza dell’Istituto compiono un sopralluogo dell’edificio scolastico al fine di evidenziare le problematiche specifiche per l’anno


scolastico (dislocazione delle aule, presenza di alunni diversamente abili, efficienza degli impianti, ecc..) PIANO SCOLASTICO PER LE EMERGENZE 1. CHE COS’E’ UN PIANO SCOLASTICO: a. L’attivazione delle procedure prescritte; b. La sensibilizzazione alla sicurezza e alla prevenzione dei rischi; c. La realizzazione della mappa dei rischi; d. La stesura del piano di emergenza. 2. OBIETTIVI: creare e divulgare la coscienza della sicurezza e della prevenzione; 3. Realizzazione della mappa dei rischi; 4. Stesura del piano d’emergenza. FUNZIONI DIRIGENTE: 1. Acquisisce la conoscenza dello stabile; 2. Provvede ad inoltrare agli organi competenti le richieste per risolvere le problematiche specifiche; 3. Istituisce i corsi per la formazione o l’aggiornamento delle squadre di soccorso. COMMISSIONE SICUREZZA: 1. Redige il piano di evacuazione e compila il documento di valutazione dei rischi (su indicazione del RSPP e secondo le proprie capacità, infatti non si tratta di esperti in materia ma di insegnanti) 2. Si riunisce periodicamente; 3. Attua due prove di evacuazione; 4. Controlla la cassetta del pronto soccorso. UTENZA: A - Docenti: 1. 2. 3. 4. 5.

Prendono atto della situazione delle sezioni e segnalano eventuali guasti; Controllano le aule; Istruiscono i bambini sulle procedure da seguire in caso di emergenza; Istruiscono gli alunni sulla dislocazione degli ambienti nello stabile; Effettuano con i bambini prove pratiche di evacuazione;


CALENDARIO SCOLASTICO 2016-2017—SCUOLA BAMBINI AL CENTRO

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OTTOBRE GIORNO 03

GIORNO 22

GIORNO 29

A PRANZO CON I NONNI

FESTA DEI NONNI

USCITA DIDATTICA CON LE FAMIGLIE

LA CASTAGNA RIENTRO ORE 13.00

RACCOLTA DELLE FOGLIE

USCITA DIDATTICA IN VILLETTA

TUTTI I SANTI

CHIUSURA SCUOLA

NOVEMBRE GIORNO 1

GIORNO 27

CORSO DI DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE

CORSO DI AGGIORNAMENTO APERTO A TUTTI

DICEMBRE GIORNO DA DESTINARSI

SPETTACOLO A TEATRO COMUNALE COMPAGNIA LA MANSARDA

BAMBINI A TEATRO

GIORNO 8

IMMACOLATA CONCEZIONE

CHIUSURA SCUOLA

GIORNO 17

RECITA DI NATALE ORE 10.30

SPETTACOLO DEI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

GIORNO 22

BUON NATALE ASILO NIDO

AUGURI ALLE FAMIGLIE DEL NIDO

GIORNO 24—26

FESTIVITA’ NATALIZIE

CHIUSURA SCUOLA

GIORNO 27-28-29-30

CINEMASCUOLA

PRPIEZIONI DI CARTONI ED INTRATTE NIMENTO PER BAMBINI

GIORNO 31-01

BUON CAPODANNO

CHIUSURA SCUOLA

GIORNO


GENNAIO GIORNO 05

GIORNO 06-07

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ASPETTANDO LA BEFANA

TOMBOLA CON LE FAMIGLIE

EPIFANIA

CHIUSURA SCUOLA

FESTA DI CARNEVALE

CHIUSURA SCUOLA ORE 12.30

FEBBRAIO

GIORNO 28

GIORNO 27

FINE PRIMO QUADRIMESTRE

LETTURA PAGELLE

MARZO FESTA DEL PAPA’

USCITA DIDATTICA CON I GENITORI

FESTA DELLA PRIMAVERA 2017

ATTIVITA’DIDATTICA IN ESTERNO

VISITA OCULISTICA OFFERTA DALLA SCUOLA

ESPERTI DEL SETTORE

GIORNO 18

GIORNO 21 GIORNO DA DESTINARSI

APRILE

GIORNO 15-16-17

GIORNO 22

GIORNO 25

FESTIVITA’ PASQUALI

CHIUSURA SCUOLA

CHI AMA NON DIMENTICA

TORNEO DI CALCETT0 TRA I PAPA’

FESTA DELLA LIBERAZIONE

CHIUSURA SCUOLA

GIORNATA ALLO ZOO DI NAPOLI

USCITA DIDATTICA CON FAMIGLIE RIENTRO ALLE ORE 13.OO

FESTA DELLA MAMMA

PIC NIC ALL’APERTO CON I GENITOR

MAGGIO

GIORNO DA CONCORDARE

GIORNO 13


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GIUGNO GIORNO 2-3

GIORNO 17

GIORNO 30

FESTA DELLA REPUBBLICA

CHIUSURA SCUOLA

SAGGIO DI FINE ANNO

SPETTACOLO DELL’INFANZIA

FINE ANNO DIDATTICO

CONSEGNA DELLE PAGELLE

LUGLIO GIORNO DA DESTINARSI

GIORNO 1-28

FESTA DEL NIDO

CENA CON LE FAMIGLIE DEL NIDO

ATTIVITA’ LUDICHE , LA SCUOLA CHIUDERA’ ALLE ORE 17.00

LA SCUOLA DAL 3"CN"4:"NWINKQ"OSSERVERA’ L’ORARIO SCOLASTICO DALLE 8.00 ALLE 17.00 RGT"EQNQTQ"EJG"PQP"KPVGPFQPQ"HTGSWGPVCTG"KN"OGUG"FK"" NWINKQ"4239""FGXQPQ"EQOWPKECTNQ"KP"UGITGVGTKC"GPVTQ"G" PQP"QNVTG"KN"52"CRTKNG"42390"" SE NON AVVIENE NESSUNA COMUNICAZIONE CI SARA’L’OBBLIGO DEL VERSAMENTO DELLA QUOTA DI LUGLIO. NON SONO PREVISTI SCONTI SETTIMANALI.

GLI ORARI ED IL PROGRAMMA SOPRACITATO POTRANNO SUBIRE DELLE VARIAZIONI DURANTE IL PROSEGUO DELL’ANNO SCOLASTICO E SARANNO PRONTAMENTE COMUNICATE ALLE FAMIGLIE.


Il piano dell’offerta formativa 2016-2017 è dedicato a Te, che hai stupito tutti con la passione dei colori e dei disegni… …con il polso da Pittore e la mano di un’artista semplicemente…

un PITTURISTA

Ciao Gabriel…

pofbambinialcentro17  
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