«C’è qualcosa di forte, potente nel tuo racconto. Nella pancia si muove qualcosa mentre si legge. Ciò che mi colpisce è la grazia e la poesia che metti nella carnezzeria familiare che racconti, la descrizione del campo di barbabietole ha un respiro incredibile, e la lingua incomprensibile del dolore ha qualcosa di tenero.»
<em>Emma Dante</em>