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3째 CIRCOLO DIDATTICO VIA FILIPPO BUTTITTA 90011 BAGHERIA (PA) TEL 091 943375 /961624/ FAX 091 943059 E-MAIL: paee10200c@ istruzione.it SITO WEB: lnx.bagheriaterzo.it

1


ARTICOLAZIONE DEL P.O.F. INFORMAZIONI UTILI PREMESSA

pag. 4

LA STORIA DELLA NOSTRA SCUOLA

pag. 7

pag. 5

ANALISI DEL CONTESTO Caratteristiche socio-culturali del territorio

pag. 8

Sistema socio-economico culturale

pag. 9

Servizi nel territorio

pag. 10

Caratteristiche della popolazione scolastica

pag. 10

Risorse materiali

pag. 11

Risorse umane e professionali

pag. 12

Risorse finanziarie

pag. 12

ANALISI DEI BISOGNI

pag. 13

FINALITA’ EDUCATIVO-FORMATIVE

pag. 16

CURRICOLO SCUOLA DELL’INFANZIA

pag. 18

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA

pag. 20

Area linguistico-artistico-espressiva

pag. 21

Area matematico-scientifico-tecnologica

pag. 23

Area storico-geografica

pag. 25

Religione

pag. 26

PROGETTAZIONE, VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELL'INTERVENTO FORMATIVO La progettazione

pag. 27

Valutazione e documentazione del percorso formativo

pag. 28

PROPOSTE DIDATTICHE, EDUCATIVE ED ORGANIZZATIVE La Scuola dell’Infanzia

pag. 31

La Scuola Primaria

pag. 33

Attività alternative all’ IRC.

pag. 34

Integrazione degli alunni diversamente abili

pag. 35

Biblioteca scolastica

pag. 36

Dotazioni informatiche

pag. 36

Uscite didattiche

pag. 36

Ampliamento offerta formativa

pag. 37

Progetti educativo- didattici di circolo - Progetto continuità

pag. 39 2


- Progetto Comenius

pag. 40

- Progetto E Twinning

pag.42

- Progetto Scuola 2011 e Giocosport

pag. 42

- Progetto “ Il mio amico vigile…….”

pag. 42

Progetto Dislessia

pag. 42

- Progetti in rete

pag. 42

- Progetto Area a Rischio

pag. 43

- Progetti PON

pag. 46

- Festa di Circolo

pag. 48

Formazione classi prime

pag. 48

Iniziative di raccordo con il territorio

pag. 49

Servizio di prevenzione e protezione dai rischi

pag. 49

Organizzazione del personale non docente

pag. 49

Informazione e comunicazione

pag. 50

Continuità scuola famiglia

pag. 50

Aggiornamento e formazione

pag. 50

Piano annuale delle attività

pag. 50

Calendario scolastico 2008/09

pag. 50

Componenti struttura organizzativa

pag. 51

VALUTAZIONE DEL POF Criteri relativi alla valutazione complessiva del servizio scolastico

pag. 56 pag. 56

ALLEGATI: A:Criteri per l’attribuzione dei voti numerici espressi in decimi, definiti all’interno delle singole Interclassi

pag.58

Criteri per la valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica

pag.81

B: Questionario Osservativo IPDA

pag.82

C: Scheda di passaggio Scuola Primaria- Scuola Secondaria di primo grado

pag.84

D: Scheda di valutazione Scuola dell’Infanzia

pag.86

3


DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. ssa Ferrari Giovanna Il Dirigente Scolastico riceve, previo appuntamento, il martedì e il venerdì dalle ore 10,30 alle ore 12,30

PLESSO PIRANDELLO

PLESSO GUTTUSO

Via Filippo Buttitta, Bagheria Tel. 091 943375/961624 Fax. 091 940359

Via Lanza, Bagheria Tel. 091 943360 Fax. 091 943058

Sito Web: lnx.bagheriaterzo.it E-mail paee10200c@istruzione.it

Orari apertura degli uffici di segreteria L’ufficio di segreteria riceve: Martedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 (anche per il personale interno) Giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 Sabato dalle ore 10,00 alle ore 12,00

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Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento previsto dall’art. 3, cap. II, titolo 1°, del Regolamento in materia di Autonomia delle Istituzioni scolastiche e costituisce lo strumento privilegiato per la costruzione dell’identità culturale, progettuale ed operativa di ogni scuola. Il Piano dell’Offerta Formativa delinea e illustra in assoluta trasparenza l’offerta formativa della scuola, formulata sulla base delle risorse a sua disposizione in termini di risorse umane, materiali e finanziarie. Il POF è elaborato dal Collegio dei docenti, sentiti gli indirizzi generali per le attività della scuola definiti dal Consiglio di Circolo. Trattandosi di uno strumento flessibile e non solo di un adempimento formale, il POF può essere sottoposto a verifica in itinere, in modo da poter raccogliere le eventuali proposte di revisione e aggiornamento provenienti dagli Organi Collegiali.

ESPRIME LA VOLONTA’ EDUCATIVO-FORMATIVODIDATTICA DELLA SCUOLA

Il POF

NON E’ LA SOMMA DEI SINGOLI PROGETTI EDUCATIVI E’ UN PRODOTTO UNITARIO, ARTICOLATO, FATTIBILE E’ UN DOCUMENTO FLESSIBILE, TRASPARENTE E VERIFICABILE

Il POF della nostra scuola è strutturato nell’ottica di uno sviluppo pluriennale e si fonda sul principio della condivisione delle scelte da parte di tutti i soggetti coinvolti nella proposta dell’offerta formativa e nella sua attuazione. Ciò comporta il riconoscimento di responsabilità condivise, ma connesse all’assunzione di impegni collettivi e individuali all’interno di un progetto comune.

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Il contributo dell'intera comunità scolastica è, pertanto, determinante per rendere il Piano dell’Offerta Formativa un effettivo strumento di crescita qualitativa dell'istituto Nella definizione del POF sono coinvolti: 

I GENITORI: esprimono esigenze, aspettative e proposte e costituiscono anche il necessario raccordo tra realtà "interna" della scuola e territorio

Il CONSIGLIO DEL CIRCOLO: propone gli indirizzi generali per l’elaborazione del piano e ne approva la stesura definitiva

Il COLLEGIO DEI DOCENTI: recepisce le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Circolo e dai genitori organizzato in COMMISSIONI e/o GRUPPI DI PROGETTO elabora il P.O.F. sulla base della verifica dei bisogni emersa dalla lettura del territorio

IL PERSONALE ATA: interagisce con le altre componenti scolastiche per la realizzazione dei vari progetti

DIRIGENTE SCOLASTICO: Titolare dei rapporti con le istituzioni che operano sul territorio supervisiona e gestisce i rapporti che si stabiliscono dentro e fuori la scuola; è il responsabile del raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel P.O.F. Con la stesura del POF la nostra scuola vuole esplicitare il rapporto tra le sue componenti che va sotto il nome di “contratto formativo”. Tale contratto si stabilisce in particolare tra i docenti e gli allievi, ma coinvolge anche gli Organi Collegiali dell’Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico. L’alunno deve:  conoscere gli obiettivi formativi del suo curricolo;  conoscere il percorso per raggiungerli;  conoscere i criteri di valutazione;  essere parte attiva, protagonista del suo progetto di formazione. Il docente deve:  esprimere la propria offerta formativa;  motivare il proprio intervento didattico;  esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. Il genitore deve:  conoscere l’offerta formativa;  esprimere pareri e proposte;  collaborare nelle attività.

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Il 3° Circolo didattico di Bagheria nasce nell’anno scolastico 1979/80 sotto la direzione del Dirigente Scolastico Ignazio Tripodi, il Circolo è composto da diversi plessi ”G.Guttuso”, sede della direzione didattica, ”Villarosa”, “Casa del Fanciullo” e San Domenico. Nell’anno scolastico 1981/82la direzione didattica si trasferisce nel nuovo plesso intitolato “L.Pirandello” per esplicito desiderio del Dirigente Scolastico poiché conterraneo del grande scrittore. Il 3° Circolo, subito e in modo del tutto naturale, ha fatto la sua scelta educativa stabilendo il ruolo e l’immagine che voleva darsi e dare al territorio in cui si trovava ad operare. L’immagine di una scuola che fosse, per i bambini che la frequentavano, non uno spazio da attraversare ma un

luogo in cui vivere, convivere, imparare, essere valorizzati per

diventare uomini e cittadini responsabili. L’identità della scuola è stata e sarà sempre quella di porre attenzione alla persona. Negli anni ‘90, viene attuato il nuovo modello organizzativo e didattico: il modulo, prevedendo l’assegnazione di tre insegnanti su due classi. Ponendo al centro del proprio agire la necessità di rispondere alle nuove esigenze poste dal cambiamento accelerato della nostra società, la scuola ha attivato numerosi progetti ampliando la sua offerta formativa. E’ tra le prime scuole di Bagheria a attuare progetti sulla salute, sulla legalità e sulla diversità. Negli anni successivi la scuola si amplia con la costruzione del plesso “E. Loi”, in seguito assegnato ad altra D.D. Attualmente il circolo è formato dai due plessi: “L.Pirandello” e G.Guttuso”. Nell’anno scolastico 2002/03 il Dirigente Scolastico Ignazio Tripodi lascia la direzione della scuola al prof. Aldo Casamento che resterà

in servizio fino all’anno scolastico

2007/08. Dall’anno scolastico 2008/2009 al 2010/2011 la direzione della scuola è affidata al Prof. Amato Rosario che il 31 Agosto 2011 si trasferisce in altra sede. Dal 01 Settembre 2011 la Direzione Didattica del 3° Circolo è diretta dalla Prof.essa Ferrari Giovanna.

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Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra scuola nasce da un’attenta analisi della realtà in cui operiamo. L’analisi del contesto mira ad indagare tutte quelle variabili, interne ed esterne alla scuola, che interagiscono e influenzano l’intera azione educativa.

VARIABILI

ESTERNE

-

Caratteristiche socioculturali del territorio Sistema socio-economicoculturale Servizi nel territorio

INTERNE

-

Caratteristiche della popolazione scolastica Risorse materiali Risorse umane e professionali Risorse finanziarie

VARIABILI ESTERNE Caratteristiche socio-culturali del territorio

Bagheria (Baharìa in siciliano) è il più grande comune della provincia di Palermo con i suoi 55.000 abitanti ed il dodicesimo centro più popoloso della Sicilia, situato sulla costa settentrionale della regione a 15 Km da Palermo. Il nome Bagheria, secondo alcune fonti, ha origine dal termine fenicio Bayharia cioè "zona che discende verso il mare". Secondo altre fonti, invece, deriverebbe dall'arabo Bāb al-

Gerib, "La Porta del Vento". La rapida espansione edilizia degli anni del boom economico del Paese con il vertiginoso aumento della popolazione residente ha profondamente trasformato il tessuto urbano. Il paese agricolo e sede di ville estive per le famiglie nobili di Palermo è divenuto una Città sede di servizi pubblici e di attività del terziario. La diacronia socio-economica tra la cultura tradizionale del villaggio rurale e la domanda di nuovi bisogni di modernizzazione di tipo metropolitano espone Bagheria alle turbolenze di un sistema sociale problematico e difficile. 8


La presenza di servizi e il minore costo delle locazioni di immobili hanno richiamato un sostenuto flusso migratorio da Palermo. I nuovi insediamenti di famiglie hanno determinato, da una parte, la nascita di centri residenziali e l’apertura di attività commerciali e, dall’altra parte, anche la nascita di quartieri dormitorio con l’occupazione abusiva di edifici di edilizia popolare.

Sistema socio-economico-culturale La situazione economica e socio-culturale esterna al Circolo è così caratterizzata:

livelli di istruzione modesti attestati dalla prevalenza di genitori in possesso della sola licenza media.

mobilità continua di molte famiglie per lunghi periodi per motivi di lavoro; ciò comporta frequenti affidamenti dei bambini ai nonni e continui cambi di scuola nell’arco dei cinque anni;

prevalenza di famiglie monoreddito e generale livello socioeconomico medio-basso: le professioni più frequenti riscontrate sono, infatti, quella di operaio edile e piccolo artigiano per i padri, di casalinga per le madri;

disattenzione di diverse famiglie verso le problematiche sociali ed educative dei figli;a volte anche rassegnazione.

carenza nel territorio di offerte formative alternative alla scuola e di spazi ricreativi ed aggreganti attrezzati. Quelli esistenti sono poco conosciuti dagli utenti, che pertanto mostrano un bagaglio di esperienze extrascolastiche ridotto.

A Bagheria, inoltre, si evidenziano gravi problemi relativi ad una scarsa coscienza della necessità del rispetto dell’ambiente e del suolo pubblico. Emerge, infine, da parte delle famiglie un grande desiderio e bisogno di legalità, di giustizia, di valori, ma nello stesso tempo una assuefazione all’ illegalità e un debole senso 9


del dovere, mancanza di senso di responsabilità, di rispetto, di salvaguardia nei confronti dell’ambiente stesso.

Servizi nel territorio Nel territorio bagherese si può usufruire gratuitamente delle seguenti strutture pubbliche: 

Associazioni Artistiche, Culturali e Ricreative;

Biblioteca Comunale “Francesco Scaduto” (ubicata in Via Consolare, al piano terra del settecentesco Palazzo “Aragona Cutò” che è meta di numerosi utenti, soprattutto studenti, i quali usufruiscono dei servizi culturali di cui la suddetta Biblioteca dispone);

Stadio Comunale.

A Bagheria sono presenti anche strutture private: 

Associazioni sportive (Gioco Basket, Club Nautico Aspra, Tiro A Segno Nazionale Sezione Di Bagheria, Scuola di Calcio);

Impianti sportivi (pista gokart, palestre e piscina private);

Importarti musei (Museo “Guttuso”, Museo del giocattolo, Museum Bagheria);

 Teatro “Branciforti”. Un importante punto di aggregazione per le famiglie è rappresentato dalle parrocchie. Nel territorio bagherese sono presenti, oltre al nostro Circolo Didattico, i seguenti Istituti Scolastici: Scuola Primaria 1° Circolo “G. Bagnera”; Scuola Primaria 2° Circolo “G. Cirrincione”; Scuola Primaria 4° Circolo “Girgenti”; Scuola Primaria 5° Circolo “A. Gramsci”; Istituto Comprensivo “T. Aiello”; Istituto Comprensivo “Ignazio Buttitta”; Scuola Secondaria 1° grado “ G. Carducci”, Scuola Secondaria 1° grado “C. Scianna”, Liceo Classico “Scaduto”, Liceo Scientifico “G. D’Alessandro”, I.T.C. “L. Sturzo”, IPSIA “S. D’Acquisto”, Istituto d’Arte Regionale. Infine, nell’ambito dei servizi a sostegno dei minori e della famiglia, il Comune di Bagheria da molti anni ha attivato il “Parco Robinson” che prevede lo svolgimento di attività ludico ricreative rivolte al tempo libero ed al sostegno scolastico.

VARIABILI INTERNE Caratteristiche della popolazione scolastica La nostra scuola accoglie un’utenza piuttosto eterogenea. La maggior parte delle famiglie partecipa alla vita della scuola ed ha cura dei propri figli seguendoli nel loro percorso di istruzione. Solo una ristretta minoranza evidenzia situazioni di pesante disagio socio-economico associato a carenza culturale, soprattutto nel plesso Guttuso. Relativamente al titolo di studio dei genitori, dall’ultima ’analisi dei dati, raccolti nell’anno scolastico 2009/2010 tramite gli strumenti di rilevazione predisposti dalla F.S. Area 6 10


“Autoanalisi d’Istituto”, è emerso che circa il 58% dei genitori consultati si colloca nella

fascia media rappresentata da coloro che sono in possesso della licenza media. Il 24% appartiene alla fascia alta rappresentata da laureati o diplomati e solo il 18% si colloca nella

fascia bassa (licenza elementare o nessun titolo di studio).

Inoltre, circa il 44% dei

genitori sono lavoratori con qualifica di operaio, il 24% impiegati e il 5% professionisti e/o commercianti; il 15% dei padri si dichiara disoccupato. Infine circa l’80% delle donne non svolge alcun lavoro fuori delle mura domestiche. Le mamme dei nostri alunni sono, dunque, in prevalenza delle casalinghe. Risorse materiali Il III Circolo comprende N. 2 Plessi: la sede centrale “L. Pirandello”, situata in Via F. Buttitta, e il plesso distaccato “G. Guttuso”, situato in via Lanza.  Analisi degli spazi EDIFICI

AULE

AULE

SPAZI

( per l’attività

(per altre

LABORATORI

didattica)

PALESTRA

SPAZI

SPAZI

COMUNI

ESTERNI

attività)

Scuola Primaria

26

1 aula

Plesso

( di cui 1 per il

docenti

“Pirandello”

1 laboratorio

1

Ingresso

1 aula informatica

Corridoi

sostegno e 1

1 biblioteca per gli alunni

Servizi

per il

1 biblioteca per i docenti

2 ampi cortili di cui 1 con

recupero) Scuola

aiuole e parco

11

/

1 biblioteca per gli alunni

/

dell’Infanzia

1 lab. di psicomotricità (

Corridoi

Plesso

anche

Servizi

“Pirandello”

diversamente

per

gli

scolari

abili

della

Salone-mensa

S.Primaria) Scuola Primaria

9

Plesso “

(di cui 1 per il

Guttuso”

recupero)

1 Aula docenti

giochi

Ingressi

Infermeria

1 laboratorio

/

Ingresso

1 aula informatica

Corridoi Servizi

Ampio cortile

Ingresso

con aiuole e

dell’Infanzia

Corridoi

Parco giochi

plesso”Guttuso”

Servizi

Scuola

4

/

/

/

Nella nostra scuola funzionano N°30 classi di scuola primaria e N°13 sezioni di scuola dell’infanzia di cui N°1 di scuola regionale Plesso “ Pirandello” Scuola Primaria

Plesso “ Guttuso” N° 4 classi 1^

Scuola Primaria

N° 2 classi 1^

N° 5 classi 2^

N° 1 classi 2^

N° 4 classi 3^

N° 1 classi 3^

N° 4 classi 4^

N° 2 classi 4^

N° 5 classi 5^

N° 2 classi 5^

Scuola dell’Infanzia

N° 8 Sezioni

Scuola dell’Infanzia Regionale

N° 1 Sezione

Scuola dell’Infanzia

N° 4 Sezioni

11


 Analisi dotazione sussidi

ATTREZZATURE Videocamera, televisori, videoregistratore, videoproiettore, fotocamera, fotocopiatrici, fax, telefoni, sussidi didattici, libri, teatrino, computer disponibili per attività didattiche con collegamento ad internet, LIM Quest’anno è stato presentato il progetto PON Misura E1-Obiettivo E-FESR Asse II per l’acquisto, in caso di approvazione, di personal computer, notebook, tablet di rete, scanner, videocamere, fotocamere digitali etc.

Risorse umane e professionali  Il personale della scuola Dirigente

1

Dirigente Amministrativo

1

Docenti

82

Non docenti

Collaboratori scolastici 12 di cui 2 part-time Assistenti amministrativi 4

 Prospetto alunni ed operatori della scuola PLESSI

DOCENTI

P R I M A R I A

Pirandello

I N F A N Z I A

Pirandello

30 posto comune 14 sostegno 1 L2 2 IRC (di cui 2 operanti su due plessi) 1 comunale 10 posto comune 6 sostegno 1 L2 1 IRC (operanti su due plessi) 10 posto comune 2 sostegno 1 IRC (in comune con la primaria del plesso Guttuso)

Guttuso

Guttuso

INFANN Pirandello

4 posto comune 1 sostegno 1 IRC (in comune con la primaria) 1 Sez

ALUNNI

PERSONALE AUSILIARIO

N°447

N°5

Totale n°602

Totale n°7

N°155

N° 2

N° 184

N° 3

Totale n°253 N° 69

N° 20

Totale n°4 N1 ( con 2 parttime)

N° 20

N° 1

N° 1

Regionale

Risorse finanziarie Da approvare entro i termini previsti dalle normative vigenti (Programma Annuale della Scuola), sottoposto al controllo contabile-amministrativo del Collegio dei Revisori dei Conti.

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La costruzione di un progetto formativo non può non prescindere da un’attenta lettura dei bisogni degli attori del sistema scuola; solo così ognuno potrà ritrovare nel documento una parte di sé

ALUNNI

BISOGNI COGNITIVI

BISOGNI AFFETTIVO – RELAZIONALI

-Avere tempi e spazi per sviluppare la relazione con gli altri -Essere sostenuto nelle proprie scelte -Essere valorizzato nella propria diversità

Per la costruzione della propria identità

-Essere ascoltato -Essere rispettato e valorizzato nella propria soggettività -Potersi esprimere -Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo -Trovare coerenza tra i vari modelli educativi -Vivere un clima sereno e positivo

Per la conquista della propria autonomia

- Padroneggiare la lingua italiana e i nuovi linguaggi comunicativi -Possedere gli strumenti logici e scientifici per interagire con la realtà -Esplorare, conoscere, interpretare, ricostruire, scegliere - Conoscere la realtà territoriale in cui si vive e delle diverse realtà europee

Per la conquista delle competenze

OPERATORI SCOLASTICI

DIRIGENTE

- Collaborazione - Decentramento - Circolarità delle comunicazioni

DOCENTI

- Riconoscimento ruolo e professionalità - Circolarità delle comunicazioni - Valorizzazione delle competenze - Aggiornamento professionale - Collaborazione con le famiglie

PERSONALE NON DOCENTE -Riconoscimento del ruolo -Diversificazione dei compiti - Acquisizione di competenze

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FAMIGLIE

Accoglienza e ascolto

Garanzia di formazione

Efficienza organizzativa

Arricchimento della proposta formativa

PER RISPONDERE A QUESTI BISOGNI...

Promuovere e rafforzare le diverse componenti dell’autonomia personale

Sviluppare nelle bambine e nei bambini il senso di identità e di appartenenza alla comunità europea in un’ottica di formazione di una cittadinanza attiva e consapevole

Sviluppare capacità autonoma di apprendimento e di studio

Valorizzare le risorse professionali

Favorire nelle bambine e nei bambini la consapevolezza che viviamo in un' Europa unita, multilinguistica e multiculturale

Realizzare modelli organizzativi efficaci

Valorizzare la diversità

Far sì che tutte le bambine e i bambini acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere

Rendere efficace la comunicazione interna ed esterna

Monitorare lo stato in opera della situazione attuale al fine di avviare processi di autovalutazione

Promuovere la conoscenza e l’uso dei nuovi linguaggi e delle TIC Condividere valori e comportamenti educativi

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La prima alfabetizzazione culturale L’educazione ai principi della convivenza civile L’educazione alla diversità come fonte di risorsa e arricchimento personale L’educazione al rispetto dell’ambiente e della cosa comune

La valorizzazione di ogni persona in quanto unica, irripetibile e differente dagli altri L’attenzione agli aspetti dell’organizzazione didattica che più facilitino le relazioni interpersonali e l’individuazione degli interventi, nel rispetto dei tempi, dei ritmi e degli stili di apprendimento di ognuno

Il potenziamento del raccordo con il territorio

La costruzione di un’interazione positiva tra scuola-famiglia-società come elemento essenziale nel processo di apprendimento

L’elaborazione di scelte didattiche ed educative coerenti L’individuazione di metodologie innovative

Il potenziamento della formazione del Collegio e del singolo docente

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La

nostra scuola attraverso il Piano dell'Offerta Formativa

esplicita le sue scelte

educative, curricolari, didattiche ed organizzative. Elementi, questi, da intendersi strettamente interconnessi e in cui si integrano le consegne istituzionali con gli specifici bisogni di formazione del territorio nel quale la nostra scuola è inserita.

LE SCELTE DELLA SCUOLA…

…PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE

La nostra scuola, in riferimento ai bisogni di sviluppo dei suoi alunni, alle esigenze delle loro famiglie e ai bisogni della società, promuove lo sviluppo globale della persona, ne incrementa le conoscenze e le competenze contribuendo alla formazione di un cittadino europeo capace di partecipare positivamente al percorso di sviluppo della società moderna.

Scuola ambiente di apprendimento La nostra scuola vuole proporsi quale contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni

FINALITA’ GENERALE

favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale

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Attraverso la costruzione ed il conseguimento delle competenze chiave per la cittadinanza :  Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento,  Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro  Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso utilizzando linguaggi diversi  Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità  Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale  Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche  Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo,cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze,cause ed effetti e la loro natura probabilistica.  Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente

l'informazione In base alla vigente normativa scolastica e ai documenti ministeriali esaminati, nel rispetto dell’autonomia didattica delle scuole, la Commissione POF ha riesaminato il documento sul curricolo redatto dal collegio dei docenti, organizzato in commissioni.

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Il bambino che giunge a scuola ha già una sua storia personale, ha sperimentato le prime e più importanti relazioni, si muove in autonomia, è capace di esprimere emozioni, ha appreso i tratti fondamentali delle abitudini familiari e sociali.

FINALITA’

Consolidamento dell’identità

Conquista dell’autonomia

Riconoscimento e sviluppo delle competenze

Acquisizione delle prime forme di ed. alla cittadinanza

Il curricolo della scuola dell’infanzia si articola attraverso i campi di esperienza, luoghi del fare e dell’agire.

CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l’altro le grandi domande, il senso morale e il vivere insieme, cittadinanza

Il corpo in movimento identità, autonomia, salute

Linguaggi, creatività, espressione gestualità, arte, musica, multimedialità

I discorsi e le parole comunicazione, lingua, cultura

La conoscenza del mondo ordine, misura, spazio, tempo, natura

Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale. Riflette e si confronta con gli adulti e i coetanei. E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Comprende che ha delle responsabilità e che deve seguire e condividere le regole di comportamento. Il bambino prende coscienza del sé corporeo e impara ad averne cura attraverso l’educazione alla salute. Il bambino viene educato al piacere del bello e guidato ad esprimere emozioni e pensieri confrontandosi anche con i nuovi linguaggi della comunicazione. Il bambino sviluppa la padronanza della lingua italiana, arricchisce e definisce il lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri. Il bambino esplora la realtà raggruppando ed ordinando secondo criteri diversi. E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi e soluzioni.

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RELIGIONE CATTOLICA

Il bambino, attraverso le esperienze vissute in famiglia, nella scuola e nell'ambiente sociale, acquisisce e sviluppa il proprio senso religioso. Pertanto, con particolare attenzione al suo vissuto e partendo dalla scoperta della cose che vede intorno a sé, tutte le attività convergono intorno a coordinate religiose. Vengono rispettati i bisogni, le capacità e le potenzialità di ogni bambino con attività di osservazione, ascolto, ludiche e grafico pittoriche .

Per ogni campo di esperienza sono stati declinati obiettivi di apprendimento differenziati per fasce d’età .Essi sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze e le scelte didattiche che consentono il raggiungimento di tali obiettivi. COMPETENZE DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA IL SE’ E L’ALTRO

Riconosce e riferisce i suoi stati emotivi Effettua scelte sapendole motivare Partecipa attivamente alla vita di sezione Interagisce con adulti e coetanei Conosce e rispetta le norme che regolano la vita di gruppo Sa autodescriversi fornendo dati anagrafici e fisici Si mostra rispettoso e disponibile nei confronti degli altri Esprime rappresenta e drammatizza vissuti emotivo-affettivi Contribuisce attivamente alla vita di sezione Attribuisce significati a immagini simboliche Si mostra consapevole, sa rappresentare e riferire aspetti del proprio ambiente familiare Sa accogliere la diversità come valore

IL CORPO IN MOVIMENTO

Esegue percorsi integrando gli schemi motori statici e dinamici Manifesta competenze di motricità fine Esegue l’autoritratto con la presenza di particolari verosimili Coordina i propri movimenti nell’ambito di coreografie di gruppo Esegue grafismi Distingue destra e sinistra in relazione al proprio corpo

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE

Conosce l’origine dei colori derivati Sa distinguere tra suoni e rumori naturali e artificiali Intona melodie individualmente in coro e su basi musicali Conosce e sa applicare varie tecniche decorative Riproduce e inventa strutture ritmiche Sa utilizzare strumenti seguendo il ritmo su basi musicali Si esprime creativamente secondo le proprie attitudini

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I DISCORSI E LE PAROLE

Parla in modo disinvolto e corretto Memorizza e ripete filastrocche Ascolta, comprende e rielabora narrazioni Dialoga esprimendo bisogni, opinioni e riferendo episodi Assimila e generalizza i nuovi termini memorizzati

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Conta e riconosce i simboli numerici Conosce le principali caratteristiche delle stagioni Esegue seriazioni e le riproduce graficamente Riconosce denomina e rappresenta le principali figure geometriche Sa ricostruire storie in ordine cronologico Confronta e stabilisce relazioni tra insiemi Conosce gli organi di senso e le loro funzionalità Individua relazioni logiche tra oggetti, eventi, o immagini che li rappresentano Esegue confronti, valutazioni e misurazioni

I bambini e le bambine, che fanno il loro ingresso nella scuola primaria, iniziano a sperimentare le prime forme di organizzazione delle conoscenze, utilizzando il loro personale patrimonio ricco di preconoscenze, di conoscenze e di abilità. Essi cominciano ad usare i diversi linguaggi disciplinari per comprendere la realtà e comunicare la propria esperienza.

FINALITA’

Promozione del pieno sviluppo della persona

Sviluppo della capacità di relazioni interpersonali e di collaborazione con gli altri

Promozione dell’alfabetizzazione culturale e sociale di base

Consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse

Costruzione del senso di legalità e sviluppo di un’etica della responsabilità per divenire cittadini attivi e consapevoli

Il curricolo per competenze della nostra scuola indica situazioni educative e strategie che mettono l’alunno nelle condizioni di apprendere in modo autonomo, attraverso l’acquisizione di competenze trasversali alle varie aree culturali. 20


Per competenza si intende l’insieme delle conoscenze, abilità e comportamenti che rendono l’alunno capace di affrontare e governare l’esperienza e i problemi della vita. Inoltre, affinché si possa realizzare concretamente il rapporto tra istruzione ed educazione sono state individuate alcune competenze che l’alunno, al termine della scuola della scuola primaria, dovrà dimostrare di possedere. COMPETENZE DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Competenze  Sapersi relazionare positivamente con gli altri e con l’ambiente circostante. sociali e  Saper lavorare in gruppo, collaborando e cooperando personali  Saper valorizzare le diversità  Saper lavorare autonomamente  Saper auto valutarsi Competenze  Saper osservare e ascoltare in modo attento, selezionando e descrivendo in metodologicomodo efficace fatti e fenomeni operative  Saper classificare  Saper formulare ipotesi  Saper porre e risolvere problemi  Saper utilizzare strumenti  Saper elaborare prodotti  Saper padroneggiare i contenuti delle discipline in modo completo ed efficace applicandoli in contesti specifici e in situazioni reali

Il curricolo della scuola primaria si articola attraverso le discipline, strumenti formativi, organizzate in tre grandi aree: Area Linguistico-artistico-espressiva (italiano, lingue comunitarie/inglese, musica, arte e immagine, corpo e movimento sport), Area Matematicoscientifico-tecnologica (Matematica, Scienze e Tecnologia), Area Storico-geografica. Per ognuna delle tre aree sono state declinate sia le competenze trasversali (curricolo dell’area) sia i traguardi per lo sviluppo delle competenze (curricolo disciplinare) che gli alunni dovranno conseguire al termine della scuola Primaria. I docenti, all’interno delle singole interclassi in sede di progettazione, individueranno gli obiettivi di apprendimento indispensabili per il conseguimento delle competenze attese al termine della classe (curricolo della classe).

AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Competenze trasversali all’area linguistico-artistico-espressiva       

Comprende e legge criticamente i molteplici messaggi presenti nell’ambiente, nelle loro diverse manifestazioni linguistiche. Utilizza concretamente i codici e le tecniche dei più moderni linguaggi della comunicazione. Utilizza le potenzialità comunicative ed espressive delle varie discipline. Pone a confronto i linguaggi espressivi (visivo, musicale, corporeo) di diverse culture e civiltà. Integra i diversi linguaggi per ampliare la gamma di possibilità comunicative Attiva strategie, modalità e processi di controllo finalizzati ad un ascolto consapevole in situazioni comunicative diverse. Manifesta la propria creatività. 21


  

Affina il proprio gusto estetico in tutti gli ambiti espressivi coinvolti dalle discipline di quest’area. Utilizza il linguaggio verbale come strumento di riflessione e di metacognizione. Seleziona, analizza, collega, sintetizza dati, informazioni, esperienze, concetti e procedure

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Italiano e Lingue Comunitarie (Inglese) al termine della scuola primaria COMPETENZE LINGUISTICHE

COMPETENZE COMUNICATIVE relative all’ascolto e alla lettura COMPETENZE COMUNICATIVE relative al parlato

COMPETENZE COMUNICATIVE relativa alla scrittura COMPETENZE COMUNICATIVE conoscitive

L’alunno:  riconosce, analizza e produce le strutture morfosintattiche, le convenzioni ortografiche e le caratteristiche fonologiche dei sistemi linguistici.  arricchisce il proprio lessico al livello ricettivo e produttivo.  individua e analizza le caratteristiche di struttura, linguaggio e funzione di una gamma di tipi di testi orali e scritti  riconosce alcune fondamentali convenzioni ortografiche L’alunno:  ascolta/legge e comprende una varietà di comunicazioni orali/scritte per individuare e utilizzare informazioni, seguire procedimenti o argomenti  ascoltare/leggere per sperimentare il senso estetico dell’esperienza. L’alunno:  utilizza comunicazioni orali diversificate  interagisce, ascolta e parla per narrare e condividere esperienze e informazioni e per rispondere a idee e punti di vista altrui e costruire discorsi insieme. L’alunno:  scrive testi scritti coesi e coerenti.

L’alunno:  riconosce e approfondisce aspetti storici, geografici e culturali dei paesi di cui si studia la lingua/linguaggi  riconosce e valorizza le diversità culturali  riconosce e analizza le caratteristiche di una gamma di testi letterari  coglie e approfondisce gli argomenti trattati da testi e li utilizza come strumenti di apprendimento COMPETENZE L’alunno: LINGUISTICHE E  riconosce semplici messaggi verbali e scritti, chiede spiegazioni, COMUNICATIVE svolge i compiti secondo indicazioni date dall’insegnante di lingua relative all’Inglese straniera, stabilisce relazioni tra elementi linguistico – comunicativi appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera  collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto  comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relativamente ad ambiti familiari  interagisce nel gioco e comunica con espressioni semplici frasi memorizzate in brevi scambi di informazione 22


 descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto, del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono ai bisogni immediati.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Musica al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno:  riconosce e discrimina gli elementi di base all’interno di un brano musicale  si esprime e comunica attraverso la voce, gli strumenti e le tecniche specifiche dei linguaggi musicali  apprezza brani musicali di vario stile prendendo coscienza della componente antropologica della musica  coglie la funzione emotivo-affettiva, relazionale e critico-estetica della musica

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Arte e Immagine al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno:  riconosce gli elementi di base del linguaggio delle immagini.  affina le capacità sensoriali attraverso l’esplorazione e l’analisi di immagini statiche e in movimento di diverso tipo.  riconosce e utilizza materiali e tecniche di diverso tipo per esprimere la propria creatività.  legge i significati espressivi simbolici e comunicativi di opere d’arte, apprezzandone il senso estetico e acquisisce sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Corpo Movimento Sport al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno:  conosce ed è consapevoli della propria identità corporea e si prende cura del proprio benessere psico-fisico.  comunica e si relaziona con gli altri attraverso il linguaggio del corpo e le sue modalità espressive.  promuove il rispetto di regole concordate e condivise e dei valori etici che sono alla base della convivenza civile nelle attività sportive.

Area matematico-scientifico-tecnologica Competenze trasversali all’area matematico-scientifico-tecnologica         

Utilizza linguaggi e strumenti appropriati, funzionali allo sviluppo del pensiero matematicoscientifico- tecnologico Ha consapevolezza della dimensione spazio-temporale di eventi considerati Organizza il proprio pensiero in modo logico e consequenziale Esplicita il proprio pensiero attraverso esemplificazioni, argomentazioni e dimostrazioni Intuisce gli sviluppi di processi analizzati e di azioni intraprese Individua regolarità e proprietà in diversi contesti Astrae caratteristiche generali e le trasferisce in contesti nuovi Stabilisce legami tra fatti, dati, termini Riconosce situazioni problematiche e stabilisce le strategie e le risorse necessarie per la 23


loro soluzione Sceglie forme di rappresentazione simbolica per rendere evidenti relazioni esistenti tra fatti, dati,termini

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Matematica al termine della scuola primaria COMPETENZE relative ai numeri

L’alunno:  comprende il significato dei numeri, i modi per rappresentarli e il significato della notazione posizionale;  utilizza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico;  opera tra numeri in modo consapevole sia mentalmente, sia per iscritto, sia con strumenti;  usa strategie appropriate per risolvere problemi tratti dal mondo reale o interni alla matematica. COMPETENZE L’alunno: relative allo  esplora, descrive e rappresenta lo spazio; spazio e figure  riconosce e descrive le principali figure piane e solide;  utilizza le trasformazioni geometriche per operare su figure;  determina misure di grandezze geometriche; COMPETENZE L’alunno: relative alle  individua relazioni tra elementi e le rappresenta; relazioni,  classifica e ordina in base a determinate proprietà; misure, dati e  misura grandezze e rappresenta le loro misure; previsioni  stima misure;  risolve problemi partendo da dati di misure;  organizza una ricerca;  interpreta dati usando i metodi statistici;  effettua valutazioni di probabilità di eventi;  risolve semplici situazioni problematiche che riguardano eventi;  sviluppa e valuta inferenze, previsioni ed argomentazioni basate su dati. COMPETENZE L’alunno: relative al  riconosce e rappresenta situazioni problematiche; risolvere e porsi  imposta, discute e comunica strategie di risoluzione; problemi  risolve problemi posti da altri;  si pone e risolve problemi.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Scienze al termine della scuola primaria COMPETENZE relative allo sperimentare con oggetti, materiali e trasformazioni COMPETENZE relative all’osservare e sperimentare sul campo COMPETENZE alla

L’alunno:  riconosce invarianze e conservazioni, nelle trasformazioni che caratterizzano l’esperienza quotidiana.  esplora la realtà utilizzando le procedure dell’indagine scientifica  progetta e realizza esperienze concrete ed operative L’alunno:  osserva, descrive e analizza qualitativamente e quantitativamente fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale  distingue le componenti ambientali, anche grazie all’esplorazione dell’ambiente naturale e urbano circostante. L’alunno: 24


conoscenza  dell’uomo, i viventi  e l’ambiente   

riconosce le principali caratteristiche di esseri viventi e non viventi. conosce la fisiologia e comprende il funzionamento del corpo umano. rispetta il proprio corpo in quanto entità irripetibile (educazione alla salute, alimentazione, rischi per la salute) coglie la diversità tra ecosistemi (naturali e antropizzati, locali e di altre aree geografiche). osserva e interpreta le trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. conosce le diverse forme di energia esistenti e sviluppala consapevolezza della necessità di un loro utilizzo responsabile

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Tecnologia al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno:  esplora e interpreta il mondo artificiale;  riconosce nell’ambiente circostante gli elementi antropici e i bisogni che ne sono alla base;  analizza un oggetto tecnologico in base alla forma, funzione, funzionalità;  individua il rapporto tra caratteristiche dei materiali e funzione degli oggetti;  progetta e realizza individualmente o in gruppo semplici oggetti, valutandone la rispondenza al progetto iniziale;  comprende l’importanza della tecnologia come maggiorazione delle capacità umane;  comprende l’importanza del riciclo dei materiali;  utilizza il computer come strumento multimediale per apprendere e comunicare

Area storico-geografica Competenze trasversali all’area storico-geografica    

 

Comprende il significato delle regole per la convivenza nella società e la necessità di rispettarle È consapevole di far parte di una comunità territoriale organizzata a garanzia dei diritti delle persone Conosce i principi fondamentali della costituzione e dei principali aspetti dell’ordinamento dello stato della UE e delle Nazioni Unite. Elabora un positivo progetto di vita confrontandosi con le società passate e presenti, con particolare riferimento alle dinamiche multiculturali che caratterizzano la società contemporanea. È consapevole che la vita del proprio paese è inserita nel più ampio contesto della globalizzazione che chiede una diversa dimensione della cittadinanza ed una più significativa responsabilità. Rispetta e tutela il paesaggio e il patrimonio storico del proprio ambiente di vita e della nazione Usa grafici e modelli per la descrizione e l’interpretazione sia di sistemi territoriali, sia di 25


fenomeni storico/sociali

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Storia al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno:  conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita e ne riconosce le tracce storiche presenti;  conosce gli aspetti fondamentali dalla preistoria alla storia antica e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali;  usa la linea del tempo per collocare un fatto o un periodo storico;  usa carte geo- storiche;  organizza le conoscenze, comprende, produce e racconta semplici testi storici.  esercita la democrazia nei limiti e ne rispetto delle regole comuni  prende coscienza dei comportamenti collettivi civilmente e socialmente responsabili

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Geografia al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno :  si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche;  si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale ed è in grado di conoscere e localizzare i principali elementi fisici e antropici dell’Italia;  ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti;  utilizza il linguaggio appropriato per realizzare semplici carte geografiche e tematiche.

I traguardi per lo sviluppo delle competenze trasversali e disciplinari sono tratti dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo” per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria.

Religione Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Religione Cattolica al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno :  conosce la Bibbia, le tradizioni religiose e le religioni monoteiste;  colloca il Santo Natale nella linea del tempo e ne conosce la liturgia;  distingue il “Natale” sacro da quello profano;  individua nelle fonti evangeliche e nella storiografia antica gli elementi di storicità riguardanti la vita di Gesù;  attribuisce la “ giusta” importanza ai sacramenti;  conosce l’origine della “società cristiana” e le susseguenti divisioni e fratture che si sono determinate nel corso dei secoli.  Conosce, attraverso i testimoni del mondo antico e dell’oggi, l’esperienza della 26


chiesa nella storia.

LA PROGETTAZIONE La progettazione costituisce il nucleo fondante dell’intervento didattico-educativo, si tratta di un processo razionale di pianificazione delle azioni didattiche, fondato sulla previsione e sugli effetti ad essa conseguenti. L’attività di progettazione deve tendere all'elaborazione di un progetto che, in un'ottica di formazione globale, espliciti con chiarezza, precisione e consapevolezza le varie fasi del processo educativo. Questo itinerario si configura come un processo dinamico, autoregolativo, articolato in una serie logica ed integrata di passaggi in cui gli insegnanti: a)

individuano i saperi e le competenze negli allievi;

b)

selezionano i contenuti specifici della disciplina

c)

individuano metodi e tecniche, strumenti e linguaggi, funzionali allo stile cognitivo degli allievi;

d)

pianificano l’intervento formativo lungo un percorso principale alla cui conclusione devono essere indirizzari tutti gli allievi.

In essa, inoltre, sono indicate le strategie e le procedure attraverso cui realizzare gli obiettivi d’apprendimento fissati, lasciando ai docenti la libertà di individuare quelle più idonee al raggiungimento dell’efficacia formativa. Il Consiglio di Interclasse e di Intersezione sarà la sede di progettazione, verifica del lavoro svolto, individuazione degli ostacoli all’apprendimento e all’azione formativa, ridefinizione degli interventi e autovalutazione, al fine di garantire l’unitarietà dell’insegnamento che è un elemento di fondamentale importanza nell’attività di progettazione.

Scuola dell’Infanzia La progettazione educativo-didattica annuale viene stilata a livello di Intersezione ad inizio dell’anno scolastico; in tale sede, le insegnanti, delineano le scelte didattiche e organizzative e individuano il tema dello sfondo integratore, filo conduttore di tutto il 27


processo di apprendimento, che accompagnerà i bambini in un percorso ricco di esperienze sensoriali diversificate. La programmazione e la verifica delle attività avviene con cadenza mensile La progettazione terrà conto in primo luogo delle esigenze formative degli alunni in quanto nella scuola dell'infanzia il bambino è soggetto attivo che interagisce con i pari, gli adulti e l'ambiente.

Scuola Primaria La progettazione delle attività didattiche ed educative annuale viene predisposta dai docenti d’ Interclasse nel periodo intercorrente l’inizio dell’anno scolastico e l’avvio delle lezioni e definita in quello subito successivo alla somministrazione delle prove d’ingresso. La sua pianificazione prevede: - l'analisi della situazione iniziale alla luce dei risultati emersi dalla somministrazione dei test d’ingresso; - i traguardi per lo sviluppo delle competenze (indicati nel POF) - gli obiettivi di apprendimento (individuati dai docenti in sede di interclasse) - i contenuti in relazione alle esperienze e le competenze già maturate dai bambini (individuati dai docenti in sede di interclasse) - i raccordi interdisciplinari (per facilitare quanto più possibile percorsi unitari) - la selezione delle metodologie e delle attività, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione - l’eventuale stesura di adeguamenti e/o progetti di recupero - l’ individuazione dei progetti curricolari ed extracurricolari che si intendono attivare o a cui si intende partecipare. La progettazione settimanale viene stilata al livello di team: all’incontro partecipano anche gli insegnanti di 2^ lingua, i docenti di sostegno e di religione. Si cureranno con particolare attenzione gli aspetti programmatori degli alunni in situazione di disagio apprenditivo e/o di handicap.

VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO La valutazione, momento integrante ed essenziale del processo didattico, assume un carattere di centralità nel processo di insegnamento-apprendimento in quanto risponde non solo all’esigenza di accertare gli apprendimenti, ma soprattutto consente all’insegnante di

28


ottenere importanti informazioni per elaborare, verificare, correggere e riformulare il proprio progetto educativo. La valutazione, pertanto, accompagnando i processi di insegnamento/apprendimento e consentendo un costante adeguamento della programmazione didattica permette ai docenti di: -

personalizzare il percorso formativo di ciascun alunno;

-

predisporre collegialmente percorsi individualizzati.

Nella pratica didattica la valutazione si articola in:  valutazione diagnostica: condotta nei primi giorni di scuola, permette l’ analisi delle condizioni

iniziali

e

dei

prerequisiti,

in

riferimento

a

caratteristiche

comportamentali, relazionali e socio–affettive, allo sviluppo cognitivo e alla pregresse conoscenze e competenze disciplinari degli alunni.  valutazione formativa: si effettua in itinere al termine di un percorso didattico; consente al docente di conoscere il grado di progresso e le difficoltà incontrate dagli alunni nello svolgersi del processo didattico al fine di attivare, se necessari, opportuni interventi di recupero e/o consolidamento.  valutazione sommativa: si effettua alla fine di ogni quadrimestre per il controllo delle competenze/padronanze acquisite dell'alunno, dell'efficacia formativa e dei metodi usati. La scelta della scuola in merito alla valutazione si pone, quindi, l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi in modo da permettere allo studente e alla famiglia di conoscere sempre la sua posizione nel percorsi di apprendimento. Le funzioni della valutazione sono valide sia per la Scuola Primaria e per la Scuola dell’Infanzia, benché siano differenti le modalità e gli strumenti utilizzati dai due ordini di scuola. La valutazione in itinere e finale del processo di insegnamento-apprendimento avviene al livello del singolo docente, dell’équipe, di Interclasse/Intersezione e del Collegio Docenti

Scuola dell’Infanzia Le osservazioni occasionali e sistematiche vengono utilizzate come strumento più affidabile per verificare se e fino a che punto, le conoscenze e le abilità incontrate durante le attività didattiche dei diversi campi di esperienza siano diventate competenze personali dei bambini. Le rilevazioni più interessanti riguardano il comportamento del bambino durante le varie attività e vengono indirizzate più ai processi, che ai risultati. Esse ci permettono di diagnosticare i livelli di partenza delle conoscenze e ci informano sulle competenze realmente acquisite dai bambini. Gli strumenti di verifica utilizzati sono: 29


 osservazioni sistematiche  conversazioni guidate  schede finalizzate  produzioni grafico - pittoriche Gli strumenti di registrazione sono:  registro amministrativo, programmatorio, didattico e valutativo  griglie di valutazione periodiche  scheda di valutazione infraquadrimestrale dell’alunno  scheda di valutazione quadrimestrale dell’alunno (ALLEGATO F ) Solo per i bambini di cinque anni:  Questionario Osservativo IPDA

Scuola Primaria A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, a seguito della Legge n. 169 del 30 ottobre 2008, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono espresse in decimi ed illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. Nell’ottica della trasparenza la nostra scuola ha ritenuto opportuno darsi dei criteri oggettivi per la valutazione delle competenze acquisite dagli alunni al fine di precisare i significati sottesi ai giudizi e di ridimensionare le interpretazioni personali. Nel Documento di Valutazione , allegato in appendice, vengono identificati i descrittori, espressi in termini di competenze relative alle diverse discipline, da utilizzare per l’attribuzione del voto numerico. ( ALLEGATO C) Il Documento di Valutazione stilato dai docenti delle singole Interclassi precisa i criteri utilizzati dai docenti per la valutazione delle competenze acquisite dagli alunni. Inoltre, nell’azione valutativa si terrà conto anche delle seguenti variabili:  grado di sviluppo delle competenze  grado di motivazione degli alunni  grado di realizzazione degli obiettivi  livello di maturazione del senso di sé  livello di partecipazione alla vita della scuola  grado di impegno Per la valutazione del comportamento degli studenti, si terranno in considerazione la capacità di:  relazionarsi con compagni, docenti, non docenti  rispettare le regole  lavorare in gruppo  essere autonomi 30


Gli strumenti di verifica utilizzati sono:  prove di ingresso con obiettivi di apprendimento comuni per interclasse  questionari  prove scritte  sportello di ascolto con la psicopedagogista di scuola ( OPS)  prove oggettive di verifica (vero/falso, a scelta multipla, di completamento e/o corrispondenza)  produzioni grafico - pittoriche Gli strumenti di registrazione sono:  giornale dell’ins.te  agenda di programmazione settimanale  registri amministrativi  griglie di valutazione  scheda di valutazione adottata dal Collegio Docenti

Perseguire il successo scolastico è condizione imprescindibile dell’agire educativo. L’apprendimento è la risultanza di molteplici fattori: il contesto di apprendimento, le valenze socio-emotive del soggetto, le relazioni dinamiche che si sviluppano nel gruppo. Migliorare gli apprendimenti è possibile solo se si attenzionano tutti questi aspetti. L’attività didattica nella nostra scuola si sviluppa secondo criteri, condivisi da tutti i docenti, indispensabili per garantire agli alunni della scuola il raggiungimento dei traguardi attesi.

LA SCUOLA DELL’INFANZIA Nella nostra scuola funzionano 13 sezioni: 

11 sezioni a tempo ridotto (di cui 1 regionale) che osservano il

seguente orario:

8,15-13,15 per 5 giorni settimanali (25h settim.) 

2 sezioni a tempo normale che osservano il seguente orario: 8,15-16,15 per 5 giorni settimanali (40h settim.). 31


Le sezioni sono organizzate per fasce omogenee di età Plesso “Pirandello”

Plesso “Guttuso”

N. 8 Sezioni Statali N. 1 Sezioni Regionali

N. 4 Sezioni Statali

I criteri-guida che orientano la prassi didattica sono:  l’attenzione agli specifici bisogni educativi di cui ogni bambino è “portatore”  la valorizzazione della componente educativa rivestita dai momenti di convivialità e routine  il riferimento continuo alla dimensione ludica e all’esperienza diretta, che stimolano la motivazione e l’interesse dei piccoli  la promozione di attività laboratoriali, nelle quali l’apprendimento è basato sull’osservazione, sull’esplorazione, sull’esperienza diretta e sulla rielaborazione delle esperienze effettuate. Nell’ambito dei diversi campi di esperienza vengono utilizzate varie metodologie, la ricerca sperimentale, il cooperative learning, il peer education, l’attività laboratoriale, il problem solving. Le attività tipiche che si svolgono nelle sezioni sono psicomotricità, grafico-pittoriche e manipolative, educazione linguistica, primo approccio alla lingua inglese, logico-matematiche e scientifiche, educazione musicale, educazione ambientale, religione/attività alternative (laboratori di psicomotoria e/o attività ludica). La progettazione annuale “ Diamoci una mano”, tenendo presente il contesto socio-culturale e le esigenze formative del bacino di utenza, in cui la nostra scuola opera,

prevede i

seguenti laboratori:  Laboratorio linguistico” Briciole di storie” ( per tutti).  Laboratorio musicale.  Laboratorio di psicomotricità.  Laboratorio matematico e scientifico” Scienziati in erba”.  Laboratorio grafico-pittorico e manipolativo “ Piccoli- grandi artisti” e progetti:  Accoglienza “ Insieme è bello se…”  “ Giocando con il corpo….”  “Imparo a comportarmi”  “ I colori delle stagioni”  “ Facciamo festa”  “ Continuità” 32


LA SCUOLA PRIMARIA Nella nostra scuola funzionano 30 classi di scuola primaria di cui 17 con un tempo scuola di 27 ore settimanale ( dalle 8,30 alle 13,00) e 13 con un tempo scuola di 30 ore settimanali (dalle 8,30 alle 13,30) distribuito su sei giorni. Il tempo scuola di 27 ore settimanale riguarda le classi prime, seconde e terze di entrambi i plessi. Quello di 30 ore interessa, invece, le classi quarte e quinte del nostro Circolo Didattico. Plesso “Pirandello”

Plesso “Guttuso”

N. 4 Classi 1^

N. 2 Classi 1^

N. 5 Classi 2^

N. 1 Classi 2^

N. 4 Classi 3^

N. 1 Classi 3^

N. 4 Classi 4^

N. 2 Classi 4^

N. 4 Classi 5^

N. 2 Classi 5^

Le istituzioni scolastiche nell’ esercizio dell'autonomia didattica definiscono l'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività in relazione alle reali esigenze formative degli alunni e tenuto conto della organizzazione complessiva di tutte le attività didattiche ed educative in atto nella scuola. Pertanto, il Collegio dei docenti ha stabilito le quote minime e massime settimanali di insegnamento delle discipline come riportato in tabella DISCIPLINE

CLASSI 1^

CLASSI 2^ A/B/C/F -D

CLASSI 3^

CLASSI 4^

CLASSI 5^ B/D A D/H C/G F

Italiano

8

7

6

7

7

Storia

2

2

2

2

2

Geografia

2

2

2

2

2

Matematica

7

6

6

6

6

Scienze

1

2

2

2

2

Tecnologia

1

1

1

2

2

Arte ed Immagine

1

1

1

1

1

Musica

1

1

1

1

1

Motoria

1

1

1

2

2

Inglese

1

2

3

3

3

Religione

2

2

2

2

2

Le tematiche relative all’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione saranno sviluppate all’interno della storia e/o di un progetto interdisciplinare 33


La prassi didattica privilegerà i seguenti aspetti:  l’area relazionale/comportamentale - la valorizzazione delle differenze individuali, nel rispetto del ritmo e degli stili cognitivi di ciascuno - l’istituzione di un clima favorevole alla vita di relazione - la gestione democratica della classe e la condivisione delle regole che regolano la vita scolastica  area organizzativo/ metodologica - flessibilità sia orizzontale che verticale anche per favorire il recupero di alunni in situazione di svantaggio - organizzazione di laboratori - metodologia della ricerca - didattica laboratoriale - uso del dialogo e della discussione per favorire la comunicazione e la comprensione - privilegiare l’approccio esperienziale - attuazione dell’interdisciplinarità Le metodologie educative e didattiche che appaiono più adeguate sono quelle del problem

solving e del cooperative learning Le attività didattiche vengono organizzate con modalità diverse, allo scopo di rendere più efficace il progetto educativo, in considerazione dei diversi ritmi, tempi e stili di apprendimento dei bambini 

in classe per le lezioni frontali;

in gruppi di alunni aggregati con criteri diversi a seconda degli obiettivi da raggiungere (per interesse, per attività opzionali…);

in gruppi di laboratorio.

Tali attività sono arricchite e rese più stimolanti tramite:  uscite didattiche,  viaggi d’istruzione e progetti speciali. Per il seguente anno di scuola verrà, inoltre,

proposto il Progetto curricolare per il

recupero dello svantaggio destinato agli alunni della nostra scuola che presentano difficoltà di apprendimento. Esso si realizza tramite interventi individualizzati con attività in piccoli gruppi. Il progetto è curato dall’insegnante comunale a disposizione nella nostra scuola .

ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’IRC. L’Art. 9.2 dell’Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, firmato il 18 34


febbraio

1984,

ratificato

con

la

legge

25

marzo

1985,

n.

121,

che

apporta

modificazioni al Concordato Lateranense dell’11 febbraio 1929 sostiene che è garantito a ciascuna famiglia il diritto di scegliere se avvalersi o meno dell’IRC. La nostra scuola, tenendo conto dell’età e dei bisogni dell’utenza e delle risorse disponibili, prevede, per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica la partecipazione ad: 

attività alternative riguardanti l’Educazione alla Salute e l’Educazione Ambientale (per gli alunni della scuola primaria)

attività laboratoriali (per gli alunni della scuola dell’infanzia)

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Come si evince dalle Indicazioni Nazionali e dal documento “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilita’“ le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. Lo sviluppo di un bambino non è il risultato di un'azione pedagogica isolata, ma di una serie di atti educativi continui e globali che portano ad un processo di integrazione scolastica di tutti gli alunni in particolare dei bambini con disabilità, basandosi sull’assunzione, da parte di tutti i docenti della classe/sezione, del progetto di integrazione. In tale prospettiva ed in una logica di qualità del sistema di istruzione, il successo dell’integrazione rappresenta un aspetto caratterizzante dell’ordinaria programmazione didattica, oggetto di verifica e valutazione. Per favorire una reale integrazione degli alunni diversamente abili opera il Gruppo misto costituito ai sensi della legge 104/92 che individua strategie personalizzate che tengano conto delle reali potenzialità di ciascun alunno e ne verifichino periodicamente l’efficacia. Fanno parte del gruppo, oltre agli insegnanti di sostegno, un docente curriculare, un genitore e i referenti dell’AUSL (un neuropsichiatra e un pedagogista). Tutte le attività inerenti al processo di integrazione saranno monitorate rispetto a:  partecipazione  autonomia  socializzazione  acquisizione di conoscenze, abilità, competenze.  rispetto di regole

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Attività assistenziale - Coordinamento - Controllo periodico

Recupero funzionale e sociale - Inserimento - Adeguamento

INTEGRAZIONE Sostenere - Sollecitare - Sviluppare - Rafforzare

Superamento delle barriere architettoniche - Tutela

Continuità - Classi aperte - Contitolarità

- Flessibilità - Valutazione - Dignità umana - Diritti di libertà Sperimentazio - Autonomia ne di nuovi strumenti di apprendimento Vita di relazione - Comunicazione - Socializzazione - Collaborazione

BIBLIOTECA SCOLASTICA La nostra Istituzione scolastica investe risorse significative per incrementare le dotazioni librarie delle scuole elementari e dell’infanzia allo scopo di:  favorire il gusto per la lettura  migliorare le capacità di comprensione  offrire strumenti adeguati per l’arricchimento lessicale

DOTAZIONI INFORMATICHE La scuola è dotata, da alcuni anni, di strumenti informatici. Una parte degli insegnanti si impegna

in

attività

di

informazione-aggiornamento

dedicate

all’apprendimento

e

all’applicazione didattica delle tecnologie. Il regolamento dell’Aula di informatica, permette la migliore gestione e rotazione delle attrezzature, per garantire la fruizione delle apparecchiature a tutti i docenti che ne facciano richiesta, sia a scopo di aggiornamento che per uso didattico.

USCITE DIDATTICHE La nostra scuola organizza: VISITE GUIDATE e/o VIAGGI D’ISTRUZIONE per conoscere il proprio territorio e/o approfondire argomenti di studio. Per il corrente anno scolastico verranno proposti i seguenti itinerari: Classi 1^

PRATO VERDE Misilmeri

Classi 2^

BIOPARCO CARINI 36


Classi 3^

VIAGRANDE (CT)

Classi 4^

MOZIA-MARSALA-SALINE (TP)

Classi 5^

TEATRO MASSIMO - MOZIA-MARSALA-SALINE (TP)

Scuola

CEFALÁ DIANA - PRATO VERDE Misilmeri - PARCO D’ORLEANS (PA)

del’Infanzia

AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA Progetti finanziati con il fondo d’Istiuto Il Circolo è impegnato, nell’ambito dell’autonomia didattica, organizzativa e funzionale a migliorare

l’efficacia

del

processo

di

insegnamento-apprendimento,

attraverso

la

progettazione di attività extracurriculari e laboratoriali deliberate dal Collegio dei Docenti coerenti con gli obiettivi formativi della scuola. Tutti i progetti, partendo da un’analisi accurata delle caratteristiche del territorio bagherese relativamente a risorse e bisogni formativi degli alunni, si propongono i seguenti obiettivi generali: 

Rendere protagonista il soggetto “bambino”;

Migliorare i rapporti tra scuola ed extrascuola attraverso il coinvolgimento degli amministratori locali e la partecipazione dei cittadini e delle famiglie;

Attivare processi di conoscenza della lingua comunitaria inglese e di conoscenza di ambienti naturali diversi dal proprio;

Attivare capacità di cooperazione con gli altri anche al di fuori del proprio ambiente di vita, per raggiungere uno obiettivo comune.

Nel corrente anno scolastico si realizzeranno i seguenti progetti in base alla priorità data loro dalla Commissione “ Individuazione Progetti da incentivare con il FIS” e alla disponibilità finanziaria del nostro Circolo Didattico:

SCUOLA PRIMARIA TITOLO FINALITA’ PROGETTO 1

2

Recupero e consolidamento

Pensare e creare

Acquisire le abilità di base

DESTINATARI Alunni delle classi II/ III/ IV/ V

Favorire il bagaglio culturale dell’alunno e 40 alunni delle attivarne la creatività con classi IV strategie alternative 37


3

4

5

6

7

Contribuire alla formazione della Musicantando personalità ed alla maturazione espressiva e comunicativa dell’alunno Gioco-Calcio Valorizzare la corporeità, Sport favorire il rispetto delle regole Dare spazio al linguaggio corporeo offrendo Danza occasioni di incontro e di confronto Valorizzare i valori Judo, lo sport che dell’amicizia della mi piace collaborazione e del rispetto della diversità Sviluppare il pensiero Philosophical logico e creativo. Educare fable” al rispetto dei valori democratici

25/30 alunni delle classi III e IV

Classi III/ IV/V/ 40 Alunni della scuola Primaria

15 Alunni della scuola Primaria 15/20 alunni della classi II e 10/15 genitori

PROGETTO CONTINUITA’ TITOLO PROGETTO Insieme in

1

2

FINALITA’ Favorire l’effettiva continuità del processo educativo tra i diversi segmenti scolastici.

DESTINATARI

Classi anni ponte

PROGETTI ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA (STATALE) TITOLO PROGETTO FINALITA’ DESTINATARI Il mio amico vigile Educare gli alunni al 15 alunni di 4/5 senso civico e alla anni consapevolezza delle norme che regolano la circolazione stradale Numeri, parole e un PC Avviare gli alunni ad 30 alunni di 5 anni una prima alfabetizzazione informatica.

38


1

PROGETTI ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA (REGIONALE) TITOLO PROGETTO FINALITA’ DESTINATARI Stimolare la creatività del bambino e lo alunni frequentanti la Un tuffo nei colori sviluppo dello spirito sezione regionale artistico

PROGETTI EDUCATIVI- DIDATTICI DI CIRCOLO Per l'anno 2011-2012 verranno attivati i seguenti progetti specifici che coinvolgeranno gli alunni della nostra Scuola:

Progetto Continuita’

Nella nostra scuola da diversi anni opera la Commissione Continuità, formata da insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Compito

primario

della

commissione

è

la

promozione

dell’effettiva

continuità e

complementarietà tra i livelli immediatamente contigui di scuola, nel rispetto delle reciproche specificità mediante:  Il coordinamento dei curricoli degli anni-ponte.  La comunicazione di informazioni relative allo sviluppo personale di ciascun bambino ed ai percorsi educativo-didattici effettuati.  L’organizzazione di attività ed esperienze comuni che, favorendo l’incontro, la socializzazione e la scoperta della nuova realtà scolastica, di fatto creano i presupposti per un sereno passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e da questa alla scuola secondaria di primo grado.  Iniziative per promuovere l'accoglienza dei bambini. Infatti, nei primi giorni di scuola le classi prime e la scuola dell’infanzia funzionano a orario ridotto per consentire ai bambini di conoscere immediatamente e contemporaneamente tutti gli insegnanti della classe o della sezione. Inoltre, per favorire concretamente l’inserimento e l’adattamento al nuovo contesto scolastico dei nostri alunni la commissione ha anche predisposto alcuni strumenti per realizzare nel concreto la continuità:  Scheda informativa per la continuità didattica ed educativa (Scuola dell’InfanziaScuola Primaria) ALLEGATO D  Scheda informativa per la continuità didattica ed educativa (Scuola Primaria-Scuola Secondaria di primo grado) ALLEGATO E Infine, nel corso dell’anno sono previste visite, incontri e attività educativo-didattiche che coinvolgono docenti e alunni della nostra scuola e della Scuola Secondaria di primo grado “I. Buttitta”. 39


Progetto Comenius La nostra scuola da anni porta avanti una progettazione europea nell’ottica di una cooperazione transnazionale garantendo:  un contributo al miglioramento della qualità dell’educazione; 

l’uso di sistemi e tecnologie dell’informazione;

la divulgazione delle esperienze ;

l’integrazione di alunni in difficoltà.

Asse portante di questa offerta formativa è quello di stimolare la dimensione europea dell’istruzione, promuovendo la comprensione reciproca, la collaborazione transazionale, la predisposizione a percorsi comuni. I progetti europei condotti dal nostro Istituto, sono sempre integrati nelle attività curricolari,coinvolgono le sezioni della Scuola dell’Infanzia e le classi della Primaria ,che liberamente aderiscono, promuovono una ricaduta sulla Scuola stessa anche attraverso il conseguimento di risultati tangibili al livello di apprendimento, motivazione e partecipazione e si avvalgono anche del contributo dei genitori che curano alcuni aspetti dell’accoglienza dei partners stranieri. Lo scorso anno scolastico, alla scadenza di Febbraio 2010, è stato presentato all’Agenzia Nazionale Italiana un nuovo progetto Comenius ( 3Ls= lighthouses link lands) che è stato approvato e finanziato dalla Comunità Europea. In esso il faro, visto simbolicamente come raggio luminoso che apre la vista sugli altri Paesi lasciando scoprire ciò che non sempre è pienamente visibile ossia il background culturale, è il filo conduttore delle attività programmate. Gli alunni italiani, greci, polacchi, scozzesi e spagnoli che frequentano le scuole partecipanti al Comenius 3Ls stanno imparando a conoscere gli stili di vita dei Paesi partners, che sono tutti ubicati vicino al mare, e avranno l'opportunità di conoscere altre culture attraverso il racconto e il lavoro cooperativo dei coetanei stranieri.

OBIETTIVI da sviluppare nel biennio 2010/2012 • • • • • • • • • •

Analizzare la realtà delle scuole partner e dei loro ambienti. Conoscere alcune delle caratteristiche fisiche del proprio ambiente locale. Imparare a conoscere le coste europee e le caratteristiche delle città costiere. Imparare a conoscere lo stile di vita di persone che vivono vicino al mare. Analizzare le differenze e le similitudini tra la vita dei paesi partners. Leggere storie affascinanti sui fari . Scrivere in modo collaborativo con strumenti web 2.0 Utilizzare la creatività nel costruire fari e libri in diversi materiali. Scattare e condividere fotografie. Condividere informazioni attraverso il sito web, blog, mail, videoconferenza, skype, etc. 40


• • • •

Condurre alcuni esperimenti scientifici con la luce solare e l’ energia elettrica. Sviluppare competenze comunicative in lingua inglese. Sviluppare le diverse modalità di presentazione delle informazioni. Sviluppare lo spirito di collaborazione tra alunni e personale di scuole diverse. COLLEGAMENTI cross-curriculari:

• Geografia (mappe, ambiente naturale e umano, luogo dei fari); • storia (studi a carattere locale / esplorazione di alcune caratteristiche del contesto locale, lo scopo della costruzione dei fari, la continuità e il cambiamento nel tempo / gli sviluppi tecnologici e scientifici ); • lingua / cultura: folklore, lettura di storie che hanno come sfondo i fari e il mare, dizionario multilingue di parole comuni collegati al progetto; • scienza: come funziona il faro, concetti di luce ed elettricità; • l'arte visiva: costruzione di modellini, realizzazione di disegni e mappe, foto; • ICT: condivisione di informazioni, immagini, audio / video e attività di collaborazione attraverso il sito web (wikispaces.com), blog, TwinSpace. Uso della lavagna interattiva per creare lezioni (docenti) DISSEMINAZIONE Ogni scuola diffonderà i risultati di tutte le attività del progetto attraverso: 1) siti web di scuole; 2) Wikispace creato appositamente per il nostro progetto: www.light-fromeurope.wikispaces.com 3) blog di scrittura collaborativa www.comenius3ls.blogspot.com 4) piattaforma eTwinning; 5) mostre in angolo Comenius , che rimane stabile per tutta la durata del progetto; 6) stampa locale e regionale;

Progetto E-Twinning I progetti e-twinning , attività di collaborazione elettronica tra scuole europee, a differenza dei progetti Comenius, possono essere programmati e condotti liberamente senza vincoli temporali e finanziari, da ogni singolo docente registrato nella piattaforma etwinning europea www.etwinning.net . Con la propria classe il docente realizza le attività in partenariato con altre scuole europee su progetti approvati dall’ Unità Nazionale. I progetti etwinning hanno una durata variabile e possono essere avviati in qualsiasi momento dell’anno purché integrati nel curricolo e adeguati all’età dei bambini. I Progetti che saranno avviati

e i nomi dei docenti conduttori e delle classi coinvolte

saranno via via inseriti nel sito della scuola nell’area progetti europei. 41


Progetto Scuola SPORT 2011 e Alfabetizzazione motoria a.s. 2011/2012 I suddetti progetti prevedono la designazione, da parte del Coni, di un esperto che coadiuvi l’insegnante di classe per un monte ore che ,di volta in volta, cambia in base alla disponibilità economica del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Tali progetti promuovono l’alfabetizzazione motoria nella Scuola Primaria. Per quanto riguarda il Progetto Scuola Sport 2011, l’esperto ha affiancato, nella prima parte dell’anno scolastico, alcuni docenti per complessive 80 ore. Dal mese di febbraio 2012, poi, un altro esperto ha collaborato con gli insegnanti dei due corsi individuati per un totale di 300 ore dando vita al progetto di Alfabetizzazione motoria. Esso si basa sull’uniformità dell’impostazione scientifica e metodologica su tutto il territorio nazionale, sotto la diretta responsabilità educativa dei docenti della scuola primaria cui viene affiancato un esperto di scienze motorie. Quest’anno il suddetto progetto è stato esteso a 5 scuole della provincia di Palermo e il 3° Circolo Didattico di Bagheria è stato il primo ad essere inserito grazie alle strutture e alle attrezzature possedute, alla partecipazione degli alunni disabili e ai pregressi rapporti di collaborazione con il CONI.

Progetto Il mio amico vigile……….. L’USR ha finanziato il progetto “Il mio amico vigile mi insegna a…..” finalizzato all’acquisizione del senso civico, della consapevolezza e del rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale. I destinatari del suddetto progetto, ovvero gli alunni delle classi prime, hanno imparato le regole del pedone, intuito la loro importanza e consolidata la conoscenza dell’amico vigile che ci aiuta quotidianamente a salvaguardarci dai pericoli della strada.

Progetto Dislessia La nostra scuola è particolarmente sensibile alle problematiche relative alle difficoltà di apprendimento. Pertanto essa si adopera nel predisporre azioni volte alla prevenzione del disagio e alla rimozione degli ostacoli al pieno successo formativo della persona. Nel corrente anno scolastico è stata costituita una commissione dislessia che si occupa di:

 attività di screening e di prevenzione con gli alunni. 

offrire un sostegno e un punto di riferimento ai docenti di alunni

fornire suggerimenti e/o sussidi per il miglioramento delle strategie didattiche.

raccolta e diffusione di materiali strutturati e non.

ampliamento delle dotazioni scolastiche (libri, cd-rom, sussidi…)

Progetti in Rete La scuola, si collega alle altre scuole e alle agenzie formative istituzionali per costituire reti educative, partecipando fattivamente alla realizzazione di varie iniziative rivolte sia ai docenti che agli studenti. Attualmente la nostra scuola partecipa: 42


-

al progetto “Il libro tra passato, presente e……futuro”, già approvato e da realizzare entro il mese di Dicembre 2011. Il suddetto progetto si propone di educare gli alunni alla lettura e, in particolar modo, di far conoscere i beni librari del territorio per una loro valorizzazione e per una consapevole fruizione delle biblioteche locali.

-

al progetto sui valori della legalità e dell’etica pubblica, sul rispetto del decoro urbano e sulla tutela del patrimonio architettonico, artistico e monumentale dei Comuni siciliani. Le attività, finalizzate alla formazione civile, saranno svolte da alcuni alunni del 2° Circolo Didattico “ G. Cirincione”, del 3° Circolo Didattico “ L. Pirandello” e del 5° Circolo Didattico “ A. Gramsci” che è la scuola capofila.

-

alla rete di Bab-el Gherib nata dodici anni fa per poter meglio affrontare le nuove e complesse sfide educative, culturali, sociali ed etiche della società odierna. La rete desidera promuovere una politica formativa di inclusione e di relazione con il territorio e rafforzare un’offerta educativa integrata in chiave europea.

-

Il 3° Circolo aderisce anche ad altri progetti in corso di progettazione e/o di approvazione.

Infine, da tredici anni, partecipa, con le altre scuole primarie della città, al progetto di calcio “Torneo dell’Amicizia e del Fair play” che ogni anno si conclude con una grande manifestazione presso lo stadio comunale di Bagheria. In esso le squadre maschili e femminili, di tutte le scuole primarie di Bagheria, disputano partite di 30 minuti e danno vita ad un piccolo campionato che è stato più volte vinto dalle nostre squadre.

Progetto Area a Rischio Nel corso degli ultimi anni scolastici il nostro Circolo si è impegnato nel proporre un progetto di scuola volto a promuovere l’integrazione e il successo formativo di tutti gli alunni, in particolar modo di quelli in situazione di disagio (personale, familiare, sociale) e quindi a rischio di dispersione. La descrizione del nostro contesto di riferimento e dei suoi effetti in ambito scolastico (condotta sulla base di dati statistici della scuola, delle osservazioni dei docenti, dei colloqui con le famiglie, del continuo confronto con le agenzie educative del territorio coinvolte nei singoli casi) mostra come e quanto le situazioni problematiche evidenziate richiedano non solo interventi specifici e mirati alla risoluzione di singoli casi, ma anche strategie strutturali che coinvolgano la scuola nel suo complesso e la sua capacità di essere quotidianamente ente formativo ed educativo. Nel corso degli ultimi anni abbiamo lavorato quotidianamente per raggiungere i principali obiettivi che orientano la nostra azione pedagogica: accoglienza, integrazione e orientamento; sviluppo di competenze strategiche forti; apertura alla realtà circostante e al mondo ed educazione alla cittadinanza. Il progetto “Girotondo dei saperi” - Area a Rischio a. s. 2011/12” nasce da tali premesse; il registrarsi di casi di disagio e di disadattamento, comportamenti aggressivi e provocatori 43


da parte di alcuni alunni, scarso rispetto delle persone, degli spazi e dei materiali, scarsa collaborazione delle famiglie, che attuano nei confronti della scuola un atteggiamento di delega o non riconoscono l’educazione come una priorità nella loro scala di valori, impongono alla nostra scuola una risposta forte. L’ipotesi di fondo del progetto è che le attività proposte consentano ad ogni bambino di prendere coscienza delle proprie potenzialità comunicative ed espressive, sviluppando capacità di autonomia, di relazioni positive e cooperative con gli altri, favorendo quindi una maggiore presa di coscienza dell’individuo non più come elemento passivo, ma come soggetto attivo e partecipe della propria realtà. Destinatari -

Alunni e genitori dell’istituzione scolastica. Caratteristiche dell’attività progettuale.

Obiettivi previsti per gli alunni : 

sviluppare capacità di gestione dei rapporti interpersonali e di modalità comunicative organizzate e consapevoli;

sapere interagire coscientemente con l’altro e la sua cultura;

potenziare il proprio pensiero positivo;

avere rispetto e dare valore alle differenze;

giungere alla consapevolezza di sé e dell’altro;

essere in grado di valorizzare se stessi nel rispetto dell’altro;

sviluppare capacità operative ed esperienze attraverso il linguaggio informatico;

sollecitare nuove modalità comunicative e socializzanti;

esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni utilizzando modalità diverse (arte, musica, recitazione) Risultati attesi:

giungere alla consapevolezza del sé e dell’altro;

essere in grado di valorizzare se stessi nel rispetto dell’altro:

prendere coscienza delle proprie potenzialità comunicative ed espressive;

sapersi esprimere utilizzando media diversi;

manifestare i propri sentimenti e le proprie emozioni ;

comprendere un testo ascoltato e/o letto,

produrre testi di diverse tipologie;

riconoscere elementi essenziali e costitutivi in testi di vario tipo.

Sintetica descrizione delle attività che saranno svolte : 44


AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Giochi linguistici Modificazioni e trasformazioni di frasi ed enunciati Lettura come manipolazione testuale Ortografia Scrittura creativa Riordinare frasi per ricostruire un testo Comprendere ed eseguire consegne di lavoro scritte Recupero, potenziamento e sviluppo della capacità di scrittura Rappresentare “significati” mediante il disegno Riconoscere differenze linguistiche tra forme dialettali e non Rappresentare graficamente vissuti personali, momenti significativi di testi letti o ascoltati, in cui il colore connoti particolari emozioni e stati d’animo  Utilizzare la musica come canale comunicativo per favorire l’aggregazione tra gli alunni AREA MATEMATICO- SCIENTIFICO-TECNOLOGICA           

Giochi logico-matematici Numerare, seriare, classificare, calcolare, misurare Logica e probabilità Manipolazione Osservare, ricercare, sperimentare Situazioni problematiche per sviluppare la capacità di formulare ipotesi e di individuare gli elementi utili alla risoluzione  Usare il computer come strumento di lavoro per scrivere, disegnare, ricercare, comunicare.      

Obiettivi previsti per i genitori: • acquisire la capacità di riconoscere e dominare le proprie emozioni. • capacità di gestire il proprio comportamento; • individuare e valorizzare le proprie abilità sociali; • capacità di interessarsi agli altri; • capacità di individuare le esigenze altrui; • acquisire le tecniche di comunicazione; • acquisire consapevolezza del linguaggio verbale ed extraverbale; • capacità di individuazione dei ruoli all’interno del gruppo; Il progetto verrà attuato previo finanziamento delle” Misure incentivanti i progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica a. s. 2011/12.

45


Progetti PON - PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2007-2013

Obiettivo "Convergenza"“Competenze per lo Sviluppo” 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E Annualità 2010/2011 I PON, Programma Operativo Nazionale, sono strumenti finanziari gestiti dalla Commissione europea per favorire e sviluppare la coesione economica e sociale di tutte le regioni dell'Unione riducendo il divario tra quelle più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo. In particolare i PON scuola sono costituiti da una serie di interventi, finanziati dall’Unione Europea, che si pongono l’obiettivo di migliorare il sistema e la qualità dell’istruzione. Per il corrente anno scolastico sono stati presentati i seguenti PON che verranno attuati previo finanziamento:

Percorsi di formazione per docenti Obiettivo Specifico B- Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti

Azione

Destinatari

B 7-Interventi individualizzati e per l’autoaggiornamento del personale scolastico

Docenti di scuola primaria già in possesso dei prerequisiti di base della lingua inglese D- Accrescere D 1- Interventi Docenti di la diffusione, formativi rivolti scuola primaria l’accesso e l’uso ai docenti e al della società personale della dell’informazion scuola, sulle e nella scuola nuove tecnologie della comunicazione

Titolo

Funny English

Ore

Obiettivi

50

Consolidare e potenziare la competenza linguisticocomunicativa dei docenti

ECDL 50 COREPatente Europea del Computer

Offrire ai docenti la possibilità di sostenere esami per il conseguiment o della patente europea del computer: ECDL core

Percorsi di formazione per alunni Obiettivo Specifico

Azione

Destinatari

Titolo

Ore

Obiettivi

46


Alunni delle classi terze scuola primaria

ComunicAzione 50

Alunni scuola primaria con gravi difficoltĂ  di linguaggio Alunni classi seconda scuola primaria

Il mondo delle 50 parole

C 1Alunni classi C- Migliorare Interventi quarte scuola i livelli di per lo primaria conoscenza e sviluppo competenza delle dei giovani competenze chiave

Io esploro

30

Matelandia

30

Alunni classi prime scuola primaria

I learn English 30 through songs

Alunni classi quinte scuola primaria.

Informi@moci 50

Alunni classe prima scuola primaria

Amico PC

30

Sviluppare la conoscenza dei linguaggi non verbali, gestosuono-immagine, come concetto di globalitĂ . Utilizzare il linguaggio verbale in modo fonologicamente corretto acquisire elementi essenziali del pensiero e del metodo scientifico Sviluppare la visione spaziale per ricercare e riconoscere nella realtĂ  le forme geometriche e le loro caratteristiche Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano della lingua inglese Conoscere e utilizzare correttamente il computer ed internet Utilizzare semplici programmi di videoscrittura e di disegno 47


Festa di Circolo La Festa di Circolo è il momento finale di un percorso durato un intero anno scolastico. E’ il momento in cui la scuola si apre all’esterno per dare voce ai suoi protagonisti. Essa costituisce la “narrazione “ grafica, fotografica e teatrale di tutte le attività svolte durante l’anno scolastico, i cui destinatari saranno le famiglie e il Territorio. Giorno 9 Giugno 2012 gli operatori dei progetti finanziati con il FIS e gli insegnanti di classe, che liberamente prepareranno una spettacolarizzazione, intratterranno i genitori intervenuti con delle performance che sintetizzeranno ciò che è stato svolto nel corso dell’anno scolastico. La calendarizzazione

sarà curata dalla FS N° 5 “

Comunicazione,

organizzazione eventi e attività opzionali”

FORMAZIONE CLASSI PRIME È compito della Commissione “Formazione Classi Prime” nominata dal Collegio Docenti procedere alla formazione delle nuove classi nel rispetto dei criteri approvati dal Collegio Docenti:

-

-

Le classi dovranno essere eterogenee, Gli alunni che presentano difficoltà dovranno essere equamente distribuiti nelle varie classi, così come gli scolari che presentano particolari capacità. Gli allievi diversamente abili dovranno essere equamente distribuiti nelle classi tenendo conto della tipologia della gravità. Gli alunni ripetenti dovranno essere distribuiti nelle varie classi. Rimane al Dirigente Scolastico la facoltà di gestire casi problematici coperti da privacy e/o opportunità valutabili dal Capo di Istituto. Si farà in modo che almeno due alunni della stessa sezione della Scuola dell’Infanzia siano inseriti nella stessa classe della Scuola Primaria, per garantire ai bambini una certa continuità affettiva e relazionale. Sarà accolto il 50% dei desiderata delle famiglie per la formazione delle classi prime di Scuola Primaria, secondo l’ordine cronologico d’iscrizione alle classi, così come risulterà dal numero di protocollo e dalla data riportata dalla pratica.

Nella costituzione delle classi la commissione si avvarrà delle informazioni che i docenti della scuola dell’Infanzia hanno raccolto in un’apposita scheda alla cui stesura hanno partecipato insegnanti di entrambi gli ordini di scuola

48


INIZIATIVE DI RACCORDO CON IL TERRITORIO La nostra scuola, in quanto consapevole di non essere l’unica agenzia formativa, ricerca nel territorio le risorse di cui manca per rendere più completo e vario il proprio percorso educativo e didattico. Per la realizzazione dei propri traguardi, pertanto, si avvale della collaborazione e intrattiene rapporti con:

IRRE

Arma dei Carabinieri

Università degli studi

Parrocchia

Comune

SCUOLA

U.S.P

Osservatorio Scolastico

Provinciale per la Dispersione Scolastica

A.S.L

U.S.R

Comando dei Vigili Urbani

Comando di Polizia

SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI La scuola ha attivato il servizio di prevenzione dei rischi e il PIANO di EVACUAZIONE, a norma del D.L. n°81 del 09/04/2008. Inoltre in tutti i locali scolastici è proibito fumare.

ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE NON DOCENTE 

Si utilizzeranno strategie di ottimizzazione del lavoro

Informatizzazione completa dei servizi

Rispetto delle ore di ricevimento sia per l’esterno che per il personale interno

Collaborazione di altro personale per specifici compiti

Ricorso alle ore straordinarie

Flessibilità oraria anche con i rientri pomeridiani

Tutto il personale si ispira ai principi di :  Accoglienza  Collaborazione  Rispetto degli altri  Promozione delle competenze  Flessibilità  Riunione periodica del personale per ridefinire compiti e competenze e per valutare gli esiti 49


INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE L'organizzazione che il Circolo si è data richiede il ricorso ad adeguati strumenti di informazione esterna e di comunicazione interna. Nel concreto è prevista la produzione di:  comunicazioni periodiche rivolte alle famiglie per illustrare le iniziative di volta in volta attuate a livello di Circolo  circolari interne  il sito WEB rivolto agli utenti e agli operatori scolastici con le seguenti funzioni: - informare i visitatori sulle attività del circolo didattico - favorire la documentazione e lo scambio di esperienze didattiche - documentare le attività curricolari e extracurricolari

CONTINUITÀ SCUOLA-FAMIGLIA La nostra scuola riconosce la necessità di instaurare con le famiglie dei nostri alunni un rapporto costruttivo e collaborativo. Pertanto si impegna nella realizzazione di: 

momenti assembleari per informare sull’organizzazione del lavoro e sulle finalità del processo educativo (illustrazione del POF); rendere partecipi le famiglie dell’ambiente scolastico del bambino informandole sul regolamento interno dell’istituto;

colloqui individuali per rendere conto periodicamente degli apprendimenti degli alunni e del loro progredire personale, culturale e sociale;

AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE L'aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e

scientifici per sostenere la sperimentazione e l'innovazione didattiche e a tutto il

personale maggiori capacità relazionali e più ampi margini di autonomia operativa, anche attraverso l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ Vedi Allegato A e B

CALENDARIO SCOLASTICO 2011/12 -

Inizio lezioni: 15 settembre 2011, Termine lezioni 12 giugno 2012 per la scuola primaria e 30 giugno per la scuola dell’Infanzia. Festività nazionali: 50


-

vacanze Natalizie: dal 23 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012 vacanze Pasquali: dal 5 aprile 2012 al 10 aprile 2012 festa di tutti in santi: 1 novembre 2011 Immacolata concezione: 8 dicembre 2011 Anniversario della liberazione: 25 aprile 2012 Festa del lavoro: 1 maggio 2012 Festa nazionale della Repubblica: 2 giugno 2012. Altre festività: 2 novembre 2010 22 febbraio 2011

delibera del Cons. di Circ.

19 marzo 2011 Festa del Santo Patrono Uscita anticipata : alle ore 11,00 dei giorni 22 Dicembre 2011, vigilia delle vacanze di Natale, e 4 aprile 2011, vigilia delle vacanze di Pasqua. Tale orario si applicherà per permettere agli alunni e ai docenti di poter partecipare alla Santa Messa e sarà valido anche per le sezioni della scuola dell’infanzia a tempo normale. Festa di Circolo giorno 9 Giugno 2012. Dal 04/06/2012 al 12/06/2012 le attività avranno termine alle ore 12,30.

COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA

DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Ferrari Giovanna 1° Collaboratrice con funzione di vicaria

Ins.te Tomasello Carmela

2° Collaboratrice

Ins.te Fiandaca Monica

Responsabile della scuola primaria del plesso “ Guttuso”

Ins.te Gagliano Isabella

Vice responsabile della scuola primaria del plesso “ Guttuso”

Ins.te Temperato Aurora

Responsabile della scuola dell’infanzia del plesso “Guttuso”

Ins.te Dispenza Irene

Responsabile della scuola dell’infanzia del plesso “Pirandello”

Ins.te Provito Aurora

Vice responsabile della scuola dell’infanzia del plesso “Pirandello”

Ins.te Randazzo Rosa

F U N Z I O N I S T R U M E N T A L I A L P. O. F. DOCENTE AREA FUNZIONE 51


Ins.te Sciortino Stefana Ins.te Messineo Loredana

1. Gestione del Piano dell’offerta formativa 2. Sostegno al lavoro dei docenti

Ins.te Lo Coco Giuseppina Ins.te Burgarella Giulia (scuola primaria) Ins.te Provito Aurora (scuola dell’infanzia) Ins.te Ciraulo Rosa

3. Interventi e servizi per gli studenti

Ins.te Di Dalvo Caterina

1. Gestione P.O.F. 2. Informatica, sito web, documentazione, risorse, progettazione europea 3. Gestione ampliamento offerta formativa 4. Dispersione scolastica e attività di recupero scuola primaria 4 bis. Dispersione scolastica e attività di recupero scuola infanzia

4. Realizzazione di 5. Comunicazione, organizzazione progetti formativi con Enti eventi e attività opzionali e Istituzioni esterni 6. Reti

COMITATO DI VALUTAZIONE Componenti Scuola Dell’Infanzia

Ins.te Cilibrasi Katia Ins.te Randazzo Rosa Ins.te Pinello Piera ( membro supplente)

Componenti Scuola Primaria

Ins.te Di Salvo Caterina Ins.te Sciortino Stefana Ins.te Gagliano Isabella Ins.te Fiandaca Monica Ins.te Mattaliano Galioto Rosalia (membro supplente)

COMMISSIONE ESAMINATRICE PER L’INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI DA FINANZIARE CON IL F.I.S. Componenti

Ins.te Balistreri Angela Ins.te Gagliano Isabella Ins.te Sciortino Maria Rosa Ins.te Cilibrasi Katia

COMMISSIONE POF Coordinatore Componenti Scuola Primaria Componente Scuola Dell’Infanzia

Ins.te Sciortino Stefana (F.S. Area 1) Ins.te Ciraulo Rosa Ins.te Gagliano Isabella Ins.te Provito Aurora

52


COMMISSIONE ELETTORALE Coordinatore Componente

Ins.te Lipari Francesca Ins.te Conigliaro Provvidenza

COMMISSIONE FORMAZIONI CLASSI Componenti

Ins.te Scelfo Matilde Ins.te Saverino Maria Ins.te Temperato Aurora

COMMISSIONE INVALSI Referente

Ins.te Tomasello Carmela

Componenti

Ins.te Di Salvo Caterina Ins.te Lipari Maria

COMMISSIONE CONTINUITA’ Referente

Ins.te Tomasello Carmela

Componenti scuola dell’infanzia Componenti scuola primaria

Ins.te Fiandaca Monica Ins.te Miosi Paola Ins.te Pinello Piera

COMMISSIONE DISLESSIA Referente

Ins.te Fiandaca Monica

Componente

Ins.te Provito Aurora

REFERENTE ATTIVITA’ SPORTIVA e RESPONSABILE della PALESTRA Ins.te Sciortino Stefana

GRUPPO DI SUPPORTO OPERATIVO PSICOPEDAGOGICO Referente

Ins.te Burgarella Giulia

Componenti

Ins.te Temperato Aurora Ins.te Martin Gloria Ins.te Buttitta Rosa Angela

REFERENTE ALLA SALUTE , ALL’ ED. AMBIENTALE E ALLA LEGALITA’ Ins.te Li Puma Raimondo

REFERENTE ENAM Ins.te Lo Coco Giuseppina

53


REFERENTE PROGETTO AREA A RISCHIO Ins.te Di Salvo Caterina

REFERENTE PROGETTO LINGUAGGI ESPRESSIVI Ins.te Lo Coco Giuseppina

REFERENTI BIBLIOTECA Ins.te Ciraulo Rosa Ins.te Provito Aurora

Coordinatori d’Interclasse Classi prime

Classi seconde Classi terze Classi quarte Classi quinte

Ins.te La Barber Dora Ins.te Li Puma Giuseppe Ins.te Albanese Maria Grazia Ins.te Lipari Maria Ins.te Galioto Ida

GIUNTA ESECUTIVA Presidente

Dirigente Scolastico Prof.Ferrari Giovanna

Segretario

Direttore S.G.A. Ilaria Gramasi

Membri

Gagliano Isabella (Docente) Nobile Gino (ATA); Pappalardo Maria (Genitore); Scalisi Paola (Genitore)

CONSIGLIO DI CIRCOLO Presidente

Sig. Abbatista Vincenzo

Capo d’Istituto

Prof. Ferrari Giovanna

Docenti

Ins.te Burgarella Giulia Ins.te Fiandaca Monica Ins.te Gagliano Isabella Ins.te Galioto Maria Ida Ins.te Miosi paola Ins.te Tomasello Carmela

Da individuare dopo le elezioni

Ins.te Provito Aurora

54


A.T.A.

Incandela Fedele Nobile Gino

Genitori

Attinasi Maria Rita Gagliano Rossana Pappalardo Maria Randazzo Domenica Scalisi Paola Solito Maria Rosaria Spingola Maria Cristina

ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO Plesso Pirandello

Pinello Piera, Saverino Maria, Calì Salvatore

Plesso Guttuso

Temperto Aurora

ADDETTO ALLO SPEGNIMENTO INCENDIO Plesso Pirandello

Calì Salvatore, Chianetta Angelo, Virone Giuseppe

Plesso Guttuso

Airò Farulla Salvatrice,Mirabile Raffaela,Virone Rosario

SERVIZIO SICUREZZA E PREVENZIONE RSPP

Ing. Antonino Abbagnato

RSL

Ins.te Sciortino Stefana

Addetta sicurezza

Ins.te Gagliano Isabella

Addetta sicurezza

Ins.te Tomasello Carmela

COMPONENTI R.S.U. DELLA SCUOLA Parte Pubblica

Dirigente Scolastico Prof. Ferrari Giovanna

Rappr. R.S.U.

Coll. Scol. Incandela Fedele A.T.A. Nobile Gino Ins. Sciortino Stefana

PERSONALE SEGRETERIA Dir. Generale Servizi Amm.vi Assistenti Amm.vi

Gramasi Ilaria Manna Daniela Nobile Gino Dimarco Francesca Vaccarella Carmela

55


Le attività di valutazione

ed autovalutazione di Istituto rappresentano uno strumento

professionale prezioso ed utile per affrontare le problematiche connesse al miglioramento dell’offerta formativa. Il controllo dei risultati formativi, il soddisfacimento dei bisogni dell’utenza, l’efficacia dei processi organizzativi, sono i punti focali che saranno oggetto di osservazioni sistematiche e di indagine per verificare la rispondenza tra risultati attesi ed obiettivi realmente raggiunti, che consentirà le revisioni necessarie per migliorare la qualità del servizio prestato. Nella valutazione complessiva del POF, quale forma di autovalutazione della qualità del servizio, si terrà conto di tutti

quegli aspetti che concorrono a delineare una visione

complessiva del nostro progetto educativo: 

grado di collaborazione e di interesse dei genitori;

grado di partecipazione alle attività progettuali;

grado di sensibilizzazione verso le problematiche educative;

grado di efficacia del lavoro didattico nei moduli/sezioni;

grado di valorizzazione delle risorse professionali.

Tale analisi verrà effettuata mediante la predisposizione di strumenti d’indagine quali questionari e griglie di verifica.( Vedi Allegati….e……..)

Criteri relativi alla valutazione complessiva del servizio scolastico Sono stati

prescelti i seguenti indicatori di qualità per valutare dall’interno e quindi

dall’esterno l’efficacia didattica del presente piano dell’offerta formativa e l’efficacia organizzativa della scuola: Contributo degli alunni alla vita di classe;

 -

clima positivo ed assenza di problemi disciplinari;

-

interesse e coinvolgimento dimostrati;

-

desiderio di completare le attività intraprese;

-

esplicito giudizio positivo su ciò che si fa;

-

competenze verificate attraverso test oggettivi.

Livello di conseguimento degli obiettivi formativi programmati;

Livello di trasparenza nei rapporti scuola-famiglia;

Articolazione del progetto per favorire collegialità, responsabilità, progettualità, trasparenza;

Livello di capacità di interazione con il territorio; 56


Livello di attenzione alla dimensione pedagogica della continuità;

Articolazione di coerenti sequenze didattiche nell’attività programmatoria;

Chiarezza del contratto formativo collettivo e di quelli individuali, con indicazione di obiettivi, criteri di verifica e valutazione;

Livello di partecipazione dei genitori;

Contenimento di ripetenza e abbandoni;

Livello di frequenza degli alunni. Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 09/11/2012 Approvato dal Consiglio di Circolo nella seduta del 09/11/2012

Il Dirigente Scolastico ( Prof. Ferrari Giovanna)

57


ALLEGATO A CRITERI PER L’ATTRIBUIZIONE DEI VOTI NUMERICI ESPRESSI IN DECIMI, DEFINITI ALL’INTERNO DELLE SINGOLE INTERCLASSI ITALIANO

Classi 1^ Ascoltare e parlare

10

9

8

7

6 5 4 3 2 1

L’alunno ascolta e comprende pienamente le varie consegne e sa attivarsi in relazione ad esse.Ascolta con entusiasmo un racconto e/o una conversazione,ne comprende i contenuti e sa riferirli in modo corretto e chiaro. Esprime vissuti e varie esperienze in modo ordinato,corretto e critico. Stabilisce rapporti e relazioni significativi con gli altri utilizzando pienamente il linguaggio orale. Ricava varie informazioni da diversi codici riuscendo ad integrarli in modo eccellente. L’alunno ascolta e comprende le varie consegne e sa attivarsi in relazione ad esse. Ascolta con entusiasmo un racconto e/o una conversazione,ne comprende i contenuti e sa riferirli in modo pertinente. Esprime vissuti e varie esperienze in modo ordinato, e critico. Stabilisce rapporti e relazioni significativi con gli altri utilizzando ottimamente il linguaggio orale. Ricava varie informazioni da diversi codici riuscendo ad integrarli correttamente. L’alunno ascolta e comprende pienamente le varie consegne e sa attivarsi in relazione ad esse. Ascolta con entusiasmo un racconto e/o una conversazione,ne comprende i contenuti e sa riferirli facilmente. Esprime vissuti e varie esperienze in modo ordinato e chiaro. Stabilisce rapporti e relazioni significativi con gli altri utilizzando un corretto linguaggio orale. Ricava varie informazioni da diversi codici riuscendo ad integrarli facilmente L’alunno ascolta e comprende pienamente le varie consegne e sa attivarsi in relazione ad esse. Ascolta con entusiasmo un racconto e/o una conversazione,ne comprende i contenuti e sa riferirli Esprime vissuti e varie esperienze in modo ordinato. Stabilisce rapporti e relazioni significativi con gli altri utilizzando un adeguato linguaggio orale. Ricava varie informazioni da diversi codici. L’alunno ascolta e comprende semplici consegne e sa attivarsi in relazione ad esse. Ascolta con entusiasmo un racconto e/o una conversazione,ne comprende i contenuti essenziali. chiaro. Esprime sufficientementeesperienze personali. L’alunno ascolta e comprende in modo non sufficientemente adeguato consegne di vario tipo. Ascolta un racconto e/o una conversazione,ne comprende i contenuti essenziali e non sa riferirli. L’alunno ascolta passivamente e verbalizza in modo frammentario le conoscenze e le varie informazioni. L’alunno fatica a seguire un racconto letto. L’alunno non riesce ad avere un’ attenzione prolungata e a memorizzare le fasi di una storia. L’alunno fatica ad ascoltare e a comprendere quanto raccontato. L’alunno non è in grado di prestare attenzione.

Leggere

10 9 8 7 6

L’alunno legge in modo espressivo e corretto vari testi L’alunno legge in modo espressivo testi semplici L’alunno legge in modo scorrevole testi semplici L’alunno legge in modo adeguato testi semplici L’alunno legge in modo meccanico 58


5 4 3 2

L’alunno legge i semplici parole con sillabe piane

1

L’alunno non discrimina alcuna lettera.

Conosce le vocali e qualche consonante ma non riesce a comporre sillabe. Conosce qualche lettera in stampato maiuscolo. Riconosce solo qualche vocale.

Scrivere

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

L’alunno scrive utilizzando pienamente i diversi caratteri. Scrive correttamente frasi con parole semplici e/o complesse. Organizza in modo eccellente le proprie idee e scrive frasi in relazione ai propri vissuti L’alunno scrive utilizzando ottimamente i diversi caratteri. Scrive correttamente frasi con parole semplici e/o complesse. Organizza in modo ottimamente le proprie idee e scrive frasi in relazione ai propri vissuti. L’alunno scrive bene utilizzando i diversi caratteri. Scrive correttamente frasi con parole semplici e/o complesse. Organizza in modo pertinente le proprie idee e scrive frasi in relazione ai propri vissuti L’alunno scrive utilizzando in modo adeguato i diversi caratteri. Scrive discretamente frasi con parole semplici e/o complesse. Organizza in modo eccellente le proprie idee e scrive frasi in relazione ai propri vissuti L’alunno scrive utilizzando sufficientemente i diversi caratteri. Scrive brevi frasi con parole semplici e/o complesse. Organizza in modo sufficiente le proprie idee e scrive frasi in relazione ai propri vissuti. L’alunno scrive solo semplici parole nei diversi caratteri L’alunno riesce a scrivere solo in stampato maiuscolo qualche lettera. L’alunno copia qualche lettera solo in stampato maiuscolo. L’alunno è in grado di scrivere o copiare qualche vocale. L’alunno non scrive alcuna lettera.

Riflettere sulla lingua

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

L’alunno conosce, rispetta e utilizza pienamente le regole ortografiche e grammaticali L’alunno conosce, rispetta e utilizza pienamente le regole ortografiche e grammaticali L’alunno conosce, rispetta e utilizza in modo adeguato le regole ortografiche e grammaticali L’alunno conosce, rispetta e utilizza in modo soddisfacente le regole ortografiche e grammaticali Conosce, rispetta e utilizza in modo sufficiente le regole ortografiche e grammaticali Conosce, rispetta e utilizza parzialmente le regole ortografiche e grammaticali Consce qualche semplice regola grammaticale. Commette gravi errori grammaticali. L’alunno gravissimi errori grammaticali. Non rispetta ne utilizza regole grammaticali.

Classi 2^ Ascoltare e parlare

10 9 8

Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e propositivo, attraverso messaggi chiari e pertinenti con apporti significativi di esperienze e informazioni. Evidenzia eccellenti capacità di collegamento, organizzazione delle informazioni. Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e adeguato, attraverso messaggi chiari e pertinenti con apporti significativi di esperienze e informazioni. Partecipa a scambi comunicativi in modo adeguato attraverso messaggi chiari e pertinenti con 59


7 6 5 4 3 2 1

apporti significativi di esperienze e informazioni. Partecipa a scambi comunicativi in modo adeguato attraverso semplici messaggi Partecipa a scambi comunicativi in modo quasi sempre adeguato e pertinente. Partecipa a scambi comunicativi in modo non adeguato verbalizzando in modo scarsamente organizzato esperienze e informazioni. Ascolta passivamente, verbalizzando in modo frammentario e lacunoso esperienze e informazioni L’attenzione labile limita la capacità di ascolto per cui verbalizza in maniera frammentaria e lacunosa semplici esperienze. La capacità di ascolto è limitata a periodi di tempo molto brevi e non sa riferire esperienze e informazioni. E’ privo di capacità di ascolto e non sa riferire esperienze e informazioni.

Leggere

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Legge, testi diversi, in modo chiaro, scorrevole ed espressivo per ricavarne informazioni utili.

Legge in modo scorrevole ed espressivo per ricavarne informazioni utili Legge in modo scorrevole per ricavarne informazioni utili. Legge meccanicamente mostrando di saper cogliere alcune informazioni. Legge meccanicamente mostrando di saper cogliere alcune informazioni. Legge in modo stentato e non sa ricavare informazioni utili. Legge sillabando. Legge sillabando semplici parole piane. Ha memorizzato in parte vocali e consonanti per cui non ha acquisito le abilità relative alla lettura. Non ha memorizzato vocali e consonanti per cui non ha acquisito le abilità relative alla lettura.

Scrivere

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Produce semplici testi di vario tipo, per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti, rispettando le principali regole morfo-sintattiche. Produce semplici testi di vario tipo, per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti, rispettando le principali regole morfo-sintattiche. Produce semplici testi , per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti, rispettando alcune regole morfo-sintattiche. Produce brevi testi per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti rispettando alcune regole morfosintattiche. Mostra un sufficiente grado di autonomia nella scrittura di semplici frasi. Mostra un quasi sufficiente grado di autonomia nella scrittura di semplici frasi. Non ha autonomia nella scrittura di semplici frasi. Scrive autonomamente semplici sillabe. Copia meccanicamente e non sa organizzare lo spazio. E’ privo di coordinazione oculo-manuale; no sa riprodurre i suoni in segni grafici.

Riflettere sulla lingua

10 9 8 7 6 5

Svolge attività di riflessione linguistica dimostrando eccellenti , capacità ortografiche, morfologiche, sintattiche e lessicali. Svolge attività di riflessione linguistica dimostrando ottime , capacità ortografiche, morfologiche, sintattiche e lessicali. Conosce, rispetta e utilizza in modo in modo pertinente le regole grammaticali Conosce, rispetta e utilizza in modo in modo adeguato le regole grammaticali Conosce, rispetta e utilizza in modo sufficiente le regole grammaticali Conosce e rispetta parzialmente le regole grammaticali.

60


4 3 2 1

Non ha memorizzato le regole grammaticali. Non ha memorizzato le regole grammaticali. Non ha memorizzato le regole grammaticali. Non ha memorizzato le regole grammaticali.

Classi 3^ Ascoltare e parlare

10

9

8

7

6

5

4 3 2 1

Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e propositivo attraverso messaggi chiari e pertinenti. In modo eccellente: -segue la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale. – racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico. Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo ed adeguato attraverso messaggi, chiari e pertinenti. Con ottime capacità: -segue la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale. – racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico. Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e adeguato attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti. In modo soddisfacente: -segue la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale. – racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico. Partecipa a scambi comunicativi in modo adeguato attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti. Con buone capacità: -segue la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale. – racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico. Partecipa a scambi comunicativi in modo adeguato attraverso messaggi semplici e chiari. In modo sufficiente: -segue la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso globale. – racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico. Partecipa a scambi comunicativi in modo non adeguato verbalizzando in modo poco chiaro e non sempre pertinente. Con difficoltà: -segue la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando spesso di non saperne cogliere il senso globale. – racconta oralmente una storia personale o fantastica molto spesso non rispettando l’ordine cronologico e/o logico. Ascolta passivamente e non partecipa agli scambi comunicativi. Verbalizza in modo frammentario e lacunoso non rispettando l’ordine logico e cronologico. Ascolta passivamente e non partecipa agli scambi comunicativi.. Verbalizza in modo molto frammentario e lacunoso non rispettando l’ordine logico e cronologico Non ascolta e non partecipa agli scambi comunicativi. Non sa verbalizzare in modo logico e cronologico. E’ totalmente estraneo ad ogni forma di scambio comunicativo .

Leggere 10

9

8

Legge testi di vario tipo in modo scorrevole ed espressivo cogliendo l'argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicative di chi scrive. Legge semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale e sa analizzarli. Legge testi di vario tipo in modo scorrevole ed espressivo cogliendo l'argomento centrale, le informazioni utili. Legge semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. Legge testi di vario tipo in modo scorrevole cogliendo l'argomento centrale, le informazioni utili.

61


7

6 5 4 3 2 1

Legge semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. Legge testi di vario tipo in modo scorrevole cogliendo l'argomento centrale e le informazioni essenziali. Legge semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. Legge meccanicamente anche se in modo corretto e mostra di cogliere le informazioni essenziali. Legge in modo stentato e non sa ricavare informazioni utili. Le strumentalità di base della lettura sono molto lacunose. Non possiede le strumentalità di base della lettura. Non sa leggere semplici sillabe e non riconosce molte lettere dell’alfabeto. Non riconosce nessuna lettera dell’alfabeto.

Scrivere

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Produce testi significativi coesi e coerenti per narrare, descrivere e raccontare esperienze e vissuti, mostrando ricchezza lessicale e rispettando le regole morfo-sintattiche. Produce significativi testi, per narrare, descrivere e raccontare esperienze e vissuti, mostrando ricchezza lessicale e rispettando le regole morfo-sintattiche. Produce , in modo chiaro e lineare, testi per narrare e raccontare esperienze e vissuti rispettando le regole morfo-sintattiche. Produce semplici testi chiari e lineari, per narrare e raccontare esperienze e vissuti rispettando le principali regole morfo-sintattiche . Produce semplici testi per narrare e raccontare esperienze e vissuti ma non sempre rispettando le principali regole morfo-sintattiche. Produce brevi testi non coesi e coerenti per narrare e raccontare non rispettando le regole morfosintattiche. Le strumentalità di base della scrittura sono molto lacunose. Non possiede le strumentalità di base della scrittura e non ha ancora acquisito il corretto uso dello spazio grafico. Scrive solo per copia le sillabe e non ha ancora acquisito il corretto uso dello spazio grafico. Non sa scrivere neppure per copia.

Riflettere sulla lingua

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Possiede eccellenti capacità ortografiche e morfologiche, sintattiche e lessicali e le sa applicare nella riflessione linguistica. Possiede ottime capacità ortografiche e morfologiche, sintattiche e lessicali e le sa applicare nella riflessione linguistica. Possiede soddisfacenti capacità ortografiche e morfologiche, sintattiche e lessicali e le applica nella riflessione linguistica. Conosce, rispetta e utilizza in modo adeguato le regole grammaticali. Conosce, rispetta e utilizza in modo sufficiente le regole grammaticali. Conosce e utilizza in modo parziale le regole grammaticali. Conosce in modo lacunoso le regole grammaticali e non sa applicarle. Conosce in modo molto lacunoso le regole grammaticali fondamentali e non sa applicarle. Non conosce le regole grammaticali fondamentali né sa applicarle. Non conosce nessuna delle regole grammaticali.

62


Classi 4/5^ Ascoltare e parlare

10

9 8 7 6 5 4 3 2 1

Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e propositivo, attraverso messaggi chiari e pertinenti con apporti significativi di esperienze e informazioni. Evidenzia eccellenti capacità di collegamento interdisciplinare,di organizzazione delle idee e di rielaborazione critica degli argomenti trattati. Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e adeguato, attraverso messaggi chiari e pertinenti con apporti significativi di esperienze e informazioni. Evidenzia ottime capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione critica nella formulazione di giudizi. Partecipa a scambi comunicativi in modo attivo e adeguato attraverso messaggi chiari e pertinenti con apporti significativi di esperienze e informazioni. Evidenzia soddisfacenti capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione critica nella formulazione di giudizi.

Partecipa a scambi comunicativi in modo adeguato attraverso messaggi chiari e pertinenti con apporti significativi di esperienze e informazioni. Evidenzia buone capacità di collegamento e organizzazione. Partecipa a scambi comunicativi in modo adeguato attraverso messaggi chiari ma non sempre pertinenti. Evidenzia sufficienti capacità di collegamento e organizzazione nella formulazione di giudizi. Partecipa a scambi comunicativi in modo non adeguato verbalizzando in modo scarsamente organizzato esperienze e informazioni. Evidenzia difficoltà nello sviluppo dei collegamenti. Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. L’esposizione è imprecisa e confusa, è inadeguato l’uso delle strutture linguistiche. Evidenzia difficoltà a riconoscere gli elementi fondamentali della lingua e ad eseguire elementari interazioni comunicative. Non è in grado, anche se guidato, di riferire le esperienze proposte e usare semplici strutture linguistiche. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

Leggere

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Legge, testi diversi, con espressività utilizzando in modo eccellente diverse forme di lettura per ricavarne informazioni utili Legge in modo scorrevole ed intuitivo utilizzando diverse forme di lettura per ricavarne informazioni utili. Legge in modo scorrevole utilizzando diverse forme di lettura per ricavarne informazioni utili. Legge scorrevolmente mostrando di saper cogliere il senso globale. Legge meccanicamente mostrando di saper cogliere il senso globale. Legge in modo stentato e non sa ricavare informazioni utili. Legge e riconosce alcune frasi. Riconosce semplici parole. Riconosce alcune sillabe. Non possiede le strumentalità di base della lettura.

Scrivere

10 9 8 7 6

Produce testi di vario tipo, coesi e coerenti, per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti, rispettando le regole morfo-sintattiche, dimostrando ricchezza lessicale. Produce significativi testi di vario tipo, per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti, rispettando le regole morfo-sintattiche. Produce testi significativi, per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti, rispettando le regole morfo-sintattiche. Produce, in modo chiaro e lineare, testi per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti rispettando le regole morfo-sintattiche. Produce semplici testi per raccontare ed esprimere esperienze e vissuti rispettando parzialmente le regole morfo-sintattiche.

63


5 4 3 2 1

Produce testi non coesi e non coerenti per raccontare ed esprimere esperienze vissuti non rispettando le regole morfo-sintattiche. Scrive semplici frasi. Scrive alcune semplici parole. Scrive alcune sillabe. Non possiede le strumentalità di base della scrittura.

Riflettere sulla lingua

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Svolge attività di riflessione linguistica dimostrando eccellenti , capacità ortografiche, morfologiche, sintattiche e lessicali. Svolge attività di riflessione linguistica dimostrando ottime , capacità ortografiche, morfologiche, sintattiche e lessicali. Conosce, rispetta e utilizza in modo in modo pertinente le regole grammaticali . Conosce, rispetta e utilizza in modo in modo adeguato le regole grammaticali. Conosce, rispetta e utilizza in modo sufficiente le regole grammaticali. Conosce, rispetta e utilizza parzialmente le regole grammaticali. Conosce alcune convenzioni ortografiche e grammaticali. Conosce l’ordine alfabetico. Discrimina tra vocali e consonanti. Non rispetta nè utilizza le regole grammaticali.

ATTIVITA’ ESPRESSIVE Arte e Immagine, Musica, Scienze Motorie e Sportive

Classe 1^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

L’alunno utilizza pienamente gli elementi del linguaggio non verbale e sa comunicare emozioni. L’alunno utilizza ottimamente gli elementi del linguaggio non verbale e sa comunicare emozioni. L’alunno utilizza pienamente gli elementi del linguaggio non verbal . L’alunno utilizza gli elementi del linguaggio non verbale. L’alunno utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per imitazione. L’alunno utilizza, in modo non adeguato, gli elementi del linguaggio non verbale. L’alunno utilizza impropriamente i linguaggi non verbali.. L’alunno utilizza parzialmente i linguaggi non verbali. L’alunno non sa utilizzare i linguaggi non verbali. L’alunno non utilizza alcun linguaggio non verbale.

Classe 2^ 10 9 8 7 6 5 4 3

Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative con eccellenti capacità espressive. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative con espressività. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative con chiarezza. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per imitazione. Utilizza, in modo non adeguato, gli elementi del linguaggio non verbale. Non utilizza gli elementi del linguaggio non verbale. Utilizza con notevoli difficoltà gli elementi del linguaggio non verbale.

64


2 1

Non utilizza gli elementi del linguaggio non verbale Non è in grado di utilizzare gli elementi del linguaggio non verbale.

Classe 3^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Utilizza con eccellenti capacità gli elementi dei linguaggi non verbali per esprimersi e stabilire relazioni comunicative. Utilizza con ottime capacità gli elementi dei linguaggi non verbali per esprimersi e stabilire relazioni comunicative. Utilizza con soddisfacenti capacità gli elementi dei linguaggi non verbali per esprimersi e stabilire relazioni comunicative. Utilizza con espressività gli elementi dei linguaggi non verbali. Utilizza per imitazione gli elementi dei linguaggi non verbali. Utilizza in modo non adeguato gli elementi dei linguaggi non verbali. Utilizza parzialmente gli elementi dei linguaggi non verbali. Utilizza in modo con notevoli difficoltà gli elementi dei linguaggi non verbali. Non ha ancora acquisito gli elementi fondamentali dei linguaggi non verbali. Si rifiuta di partecipare alle attività.

Classe 4^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Utilizza gli elementi del linguaggio grafico-pittorico, musicale e corporeo per stabilire relazioni comunicative con eccellenti capacità espressive. Utilizza gli elementi dei linguaggi specifici per stabilire ottime relazioni comunicative Utilizza gli elementi dei linguaggi specifici per stabilire efficaci relazioni comunicative Utilizza gli elementi dei linguaggi specifici per stabilire buone relazioni comunicative. Utilizza gli elementi dei linguaggi specifici per imitazione. Utilizza, in modo non adeguato, gli elementi dei linguaggi specifici

Utilizza in modo parziale gli elementi di base dei linguaggi specifici. Ha difficoltà nel rielaborare gli elementi dei linguaggi specifici. Non è in grado, anche se guidato, di utilizzare in modo personale gli elementi dei linguaggi specifici. Non utilizza gli elementi dei linguaggi specifici.

Classe 5^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative con eccellenti capacità espressive. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative con espressività. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative con chiarezza. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per stabilire relazioni comunicative. Utilizza gli elementi del linguaggio non verbale per imitazione. Utilizza, in modo non adeguato, gli elementi del linguaggio non verbale.

Utilizza in modo parziale gli elementi di base del linguaggio visivo per descrivere e leggere immagini. Ha difficoltà nel rielaborare immagini in modo personale. Non è in grado, anche se guidato, di rielaborare in modo personale un’immagine. Si rifiuta di usare gli elementi di base del linguaggio visivo e artistico.

65


Musica

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Esplora e discrimina eventi sonori, mostrando eccellenti capacità di elaborarli in riferimento alla loro fonte. Esegue, da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali. Esplora e discrimina eventi sonori, mostrando ottime capacità di elaborarli in riferimento alla loro fonte. Esegue, da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali. Esplora e discrimina eventi sonori, mostrando soddisfacenti capacità di elaborarli in riferimento alla loro fonte. Esegue, da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali. Esplora e discrimina eventi sonori, mostrando buone capacità di elaborarli in riferimento alla loro fonte. Esegue, da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali. Esplora e discrimina alcuni eventi sonori, mostrando sufficienti capacità di elaborarli in riferimento alla loro fonte. Esegue, da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali. Mostra difficoltà ad esplorare e discriminare eventi sonori, non riuscendo ad elaborarli. Non è interessato all’esecuzione di brani strumentali e vocali.

Utilizza in modo parziale gli elementi di base del linguaggio sonoro e musicale. Mostra difficoltà nel discriminare eventi sonori. Evidenzia difficoltà nel riconoscere e discriminare eventi sonori e nell’ eseguire brani sia da solo che in gruppo Non è in grado, anche se guidato, di riconoscere e discriminare eventi sonori. Si rifiuta di eseguire brani anche in gruppo. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

STORIA Classi 1^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

L’alunno si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo ordinato e critico Rielabora e riespone con chiarezza vissuti e non. L’alunno si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo ordinato e critico Rielabora e riespone vissuti e non. L’alunno si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo ordinato Rielabora e riespone vissuti. L’alunno si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo adeguato Rielabora e riespone vissuti. L’alunno si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo mnemonico. Rielabora e riespone vissuti non sempre in modo adeguato. L’alunno non sempre sa orientarsi e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi. Non sa rielabora e riesporre vissuti. L’alunno non si orienta bene e colloca impropriamente nel tempo fatti ed eventi. Possiede parzialmente i concetti temporali ma li confonde. L’alunno non si orienta e non colloca nel tempo fatti ed eventi. L’alunno non possiede nessun concetto temporale.

Classi 2^ 10 9 8

Si orienta e colloca nello spazio fatti ed eventi in modo autonomo, dimostrando conoscenze approfondite. Rielabora e riespone fatti ed eventi autonomamente, utilizzando il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo. Riespone fatti ed eventi utilizzando il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi in modo adeguato. Riespone fatti ed eventi utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.

66


7 6 5 4 3 2 1

Si orienta e colloca nel tempo semplici fatti ed eventi. Evidenzia capacita di orientamento temporale non pienamente sviluppate. Evidenzia limitate capacità di orientamento temporale e non sa collocare nel tempo fatti ed esperienze. Evidenzia scarse capacità di orientamento temporale e non sa collocare nel tempo fatti ed esperienze. Ha notevoli difficoltà di orientamento temporale. Non sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed esperienze. E’ privo della capacità di orientarsi e collocare nel tempo fatti ed esperienze.

Classi 3^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo dimostrando conoscenze approfondite. Riespone e rielabora fatti ed eventi individuando le relazioni di causa-effetto ed utilizzando opportunamente il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo. Riespone e rielabora i contenuti individuando le relazioni di causa-effetto ed utilizzando opportunamente il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi in modo adeguato. Riespone i contenuti individuando le relazioni di causa-effetto ed utilizzando opportunamente il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi. Riespone utilizzando adeguatamente il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi. Riespone in modo semplice e spesso mnemonico e non sempre coglie le relazioni tra gli eventi. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi con molta difficoltà. Fatica a riesporre i contenuti essenziali e non sa cogliere le relazioni tra gli eventi. Non sa orientarsi e collocare i fatti principali nel tempo. Non sa riesporre in modo logico e cronologico i contenuti essenziali della disciplina Ha acquisito in modo molto limitato i concetti spazio-temporali fondamentali di successione,contemporaneità e durata degli eventi. Non ha ancora acquisito i concetti spazio-temporali fondamentali. Si orienta e colloca nel tempo fatti ed eventi con difficoltà. Riespone in modo parziale e spesso mnemonico e non sempre coglie le relazioni tra gli eventi.

Classi 4^/ 5^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo, dimostrando conoscenze approfondite che rielabora e riespone autonomamente, utilizzando i linguaggi specifici delle discipline. Si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo autonomo. Rielabora e riespone fatti ed eventi utilizzando i linguaggi specifici della disciplina. Si orienta e colloca nello spazio e nel tempo fatti ed eventi in modo adeguato. Rielabora e riespone fatti ed eventi utilizzando efficacemente il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e colloca nello spazio e nel tempo semplici fatti ed eventi. Rielabora e riespone adeguatamente fatti ed eventi utilizzando i linguaggi specifici delle discipline. Evidenzia capacitò di orientamento e collegamenti non pienamente sviluppate. Espone semplici fatti ed eventi in modo mnemonico. Non sa orientarsi e collocare, in modo adeguato nello spazio e nel tempo, semplici fatti ed eventi. -Non rielabora e riespone in modo appropriato semplici fatti ed eventi. Colloca parzialmente nello spazio e nel tempo fatti ed eventi. Riespone parzialmente semplici fatti ed eventi.

Non è in grado, anche se guidato, di riferire i contenuti appresi e orientarsi nel tempo e nello spazio. Non sa utilizzare adeguatamente il linguaggio proprio della disciplina 67


GEOGRAFIA Classi 1^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

L’alunno si muove nello spazio geografico in modo appropriato. Utilizza, pienamente i concetti topologici L’alunno si muove nello spazio geografico in modo appropriato. Utilizza, ottimamente i concetti topologici L’alunno si muove nello spazio geografico in modo appropriato. Utilizza, i concetti topologici L’alunno si muove nello spazio geografico in modo appropriato. Utilizza, pienamente i concetti topologici L’alunno si muove nello spazio geografico in modo appropriato. Utilizza, pienamente i concetti topologici L’alunno si muove nello spazio geografico in modo non appropriato. Non sa utilizzare, i concetti topologici L’alunno non sa orientarsi bene nello spazio. Usa impropriamente i concetti topologici. Possiede parzialmente i concetti spaziali ma li confonde. L’alunno non possiede i concetti spaziali. L’alunno non sa orientarsi nello spazio. Non riconosce e non usa nessun concetto topologico.

Classi 2^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Si muove consapevolmente nello spazio geografico, dimostrando eccellenti conoscenze. Utilizza, in modo appropriato, il linguaggio specifico della disciplina. Si muove con sicurezza nello spazio geografico, dimostrando conoscenze approfondite. Utilizza il linguaggio specifico della disciplina. Si muove nello spazio geografico, dimostrando sicure conoscenze . Utilizza il linguaggio specifico della disciplina. Si muove nello spazio geografico, dimostrando di possedere buone conoscenze. Si muove nello spazio geografico, in modo non sempre adeguato. Si muove nello spazio geografico, in modo non adeguato. La capacità di orientarsi nello spazio geografico è limitata. Ha notevoli difficoltà di orientamento nello spazio geografico. Non sa muoversi nello spazio geografico. E’ privo della capacità di muoversi nello spazio geografico.

Classi 3^ 10 9 8 7 6 5

Si orienta e si muove con consapevolezza e sicurezza mostrando eccellenti e approfondite conoscenze degli elementi dello spazio geografico. Utilizza in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e si muove con sicurezza nello spazio geografico mostrando approfondite conoscenze degli elementi dello spazio geografico. Utilizza in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e si muove con disinvoltura nello spazio geografico mostrando approfondite conoscenze degli elementi dello spazio geografico. Utilizza in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e si muove in modo ordinato e sicuro mostrando buone conoscenze degli elementi dello spazio geografico. Utilizza in modo adeguato il linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e si muove non sempre in modo adeguato mostrando una sufficiente conoscenza degli elementi dello spazio geografico e del linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e si muove non sempre in modo adeguato mostrando una mediocre conoscenza degli elementi

68


4 3 2 1

dello spazio geografico e del linguaggio specifico della disciplina. Si orienta e si muove in modo non adeguato e insicuro mostrando parziali conoscenze degli elementi dello spazio geografico e del linguaggio specifico della disciplina. Non sa orientarsi nello spazio geografico e ne conosce in modo limitato gli elementi. Non ha ancora acquisito il linguaggio della disciplina. Non sa orientarsi nello spazio geografico e non conosce gli elementi spaziali fondamentali Non ha ancora acquisito i concetti spaziali fondamentali per orientare nello spazio se stesso e gli oggetti.

Classi 4^/5^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Si muove consapevolmente nello spazio geografico, dimostrando eccellenti conoscenze. Utilizza, in modo appropriato, il linguaggio specifico della disciplina. Si muove con sicurezza nello spazio geografico, dimostrando conoscenze approfondite. Utilizza il linguaggio specifico della disciplina. Si muove nello spazio geografico, dimostrando conoscenze approfondite. Utilizza il linguaggio specifico della disciplina. Si muove nello spazio geografico, dimostrando di possedere conoscenze ordinate e sicure. Utilizza il linguaggio specifico della disciplina. Si muove nello spazio geografico, in modo non sempre adeguato. Evidenzia una preparazione di base aderente ai testi, caratterizzata da elementi ripetitivi e mnemonici. Si muove nello spazio geografico, in modo non adeguato. Evidenzia una preparazione di base frammentaria e lacunosa. Si muove nello spazio geografico, in modo non adeguato. Evidenzia una preparazione di base frammentaria e lacunosa. Si orienta parzialmente nello spazio Conosce solo i concetti topologici di base Non sa muoversi nello spazio geografico. Non sa utilizzare gli elementi specifici del linguaggio geografico.

MATEMATICA Classi 1^ 10

9

8

7

Legge e scrive numeri naturali, li sa usare per contare, confrontare, ordinare raggruppamenti di oggetti. Esplora , rappresenta e risolve semplici situazioni problematiche utilizzando addizioni e sottrazioni. Localizza oggetti nello spazio fisico usando termini adeguati. Effettua misure con oggetti e strumenti elementari. In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e simbolici in base ad una data proprietà. Raccoglie dati e informazioni e li sa organizzare con rappresentazioni iconiche. Legge e scrive numeri naturali, , li sa usare per contare, confrontare raggruppamenti di oggetti. Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando addizioni e sottrazioni. Localizza oggetti nello spazio usando termini adeguati. Effettua misure confrontando oggetti . In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e simbolici in base ad una data proprietà. Raccoglie dati e informazioni e li sa organizzare in semplici istogrammi . Legge e scrive numeri naturali, li sa usare per contare, confrontare raggruppamenti di oggetti. Risolve semplici situazioni problematiche utilizzando addizioni e sottrazioni. Localizza oggetti nello spazio usando termini adeguati. Effettua misure confrontando oggetti . In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e simbolici in base ad una data proprietà. Organizza informazioni raccolte dal gruppo classe in semplici istogrammi. Legge e scrive numeri naturali, li sa usare per contare, confrontare raggruppamenti di oggetti. Risolve semplici situazioni problematiche ha bisogno di rappresentarle col linguaggio iconico quindi utilizza addizioni e sottrazioni. Effettua misure confrontando oggetti. In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e simbolici in base ad una data proprietà. 69


6

5

4

3 2 1

Partecipa alla raccolta di informazioni e contribuisce ad organizzarle informazioni in semplici istogrammi. Legge e scrive numeri naturali, li sa usare per contare. Risolve semplici situazioni problematiche se vissute, rappresentate col linguaggio iconico e quindi con il linguaggio simbolico utilizzando addizioni e sottrazioni. Effettua misure confrontando oggetti . In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e simbolici in base ad una data proprietà. Partecipa alla raccolta di informazioni e contribuisce ad organizzarle informazioni in semplici istogrammi. Legge e scrive numeri naturali, li sa usare per contare. Se aiutato riesce a cogliere semplici situazioni problematiche ma non è in grado di risolverle utilizzando le operazioni di addizioni e sottrazioni. Confronta oggetti riuscendo a stabilire solo”più alto-meno-alto” . In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e simbolici se viene espressamente data la proprietà da considerare. Si limita a copiare un istogramma dalla lavagna ma non riesce a leggere le informazioni veicolate. Ha difficoltà a mettere in relazione quantità e simbolo. Non riesce a passare dalla fase concreta a quella iconica e simbolica, non possiede il concetto di operazione, non esegue addizioni e sottrazioni. In situazioni concrete, classifica oggetti fisici e se viene data una proprietà molto evidente. Presenta grosse difficoltà a mettere in relazione quantità e simbolo. Opera solo concretamente e se aiutato dall’insegnante. Individua alcune proprietà degli oggetti ma non possiede le parole per esplicitarle. Non sa stabilire relazioni tra oggetti. Non ha autonomia neanche nelle azioni di vita quotidiana. Non riesce a cogliere di un oggetto proprietà evidenti. Non stabilisce relazioni con il mondo circostante,è assente, non riconosce caratteristiche degli oggetti; non possiede le parole per parlare di se e di ciò che lo circonda

Classi 2^ 10

9 8 7 6 5 4 3 2 1

Ha acquisito, in modo eccellente, il linguaggio e gli strumenti propri del pensiero matematico. Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e orale. Analizza e comprende il testo di un problema individuandone le informazioni e le richieste e lo risolve utilizzando diverse strategie risolutive e individuando il percorso di soluzione più idoneo. Ha acquisito il linguaggio e gli strumenti propri del pensiero matematico. Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e orale. Analizza e comprende il testo di un problema individuandone le informazioni e le richieste e lo risolve utilizzando il percorso di soluzione più idoneo. Esegue, con sicurezza, calcoli scritti e orali. Analizza e comprende il testo di un problema individuandone le informazioni e le richieste e lo risolve individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esegue calcoli scritti e orali. Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esegue calcoli scritti e orali . Riconosce, rappresenta e risolve semplici problemi. Non ancora autonomo nel calcolo scritto e orale, non è in grado di risolvere semplici problemi. Ha poca autonomia nel calcolo scritto e orale . Non è in grado di risolvere semplici problemi. Non è ancora autonomo nel calcolo scritto e orale. Non è in grado di risolvere semplici problemi. Non si è impadronito dei concetti logico-matematici. Non è in grado di acquisire i concetti logico-matematici.

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Classi 3^ Numeri

10

9

8

7

6 5 4 3 2 1

Esegue le quattro operazioni anche con numeri decimali con consapevolezza del concetto e padronanza degli algoritmi. Utilizza e verbalizza strategie di calcolo mentale. Effettua consapevolmente calcoli approssimati. Conosce con sicurezza le tabelline della moltiplicazione fino a 10. Compone e scompone i numeri naturali e decimali riconoscendo il valore di posizione delle cifre. Opera con le frazioni. Esegue le quattro operazioni anche con numeri decimali con consapevolezza del concetto e padronanza degli algoritmi. Utilizza strategie di calcolo mentale. Effettua consapevolmente calcoli approssimati. Conosce con sicurezza le tabelline della moltiplicazione fino a 10. Compone e scompone i numeri naturali e decimali riconoscendo il valore di posizione delle cifre. Opera con le frazioni. Esegue le quattro operazioni anche con numeri decimali con consapevolezza del concetto e padronanza degli algoritmi. Utilizza strategie di calcolo mentale. Conosce con qualche incertezza le tabelline della moltiplicazione fino a 10 Compone e scompone i numeri naturali e decimali riconoscendo il valore di posizione delle cifre. Opera con le frazioni Esegue le quattro operazioni anche con numeri decimali in modo meccanico. Esegue semplici calcoli mentali. Conosce in modo superficiale le tabelline della moltiplicazione fino a 10. Riconosce il valore posizionale delle cifre di numeri naturali e decimali. Riconosce la frazione come operatore di un intero o di un numero. Esegue le quattro operazioni con numeri interi in modo meccanico. Conosce in modo lacunoso le tabelline della moltiplicazione fino a 10. Riconosce il valore posizionale delle cifre di numeri naturali. Esegue solo addizioni e sottrazioni con/senza cambio, e semplici moltiplicazioni e divisioni Conosce solo alcune tabelline della moltiplicazione. Ha intuito il significato di valore posizionale delle cifre, ma è ancora in certo nella scrittura e lettura dei numeri Esegue solo semplici addizioni e sottrazioni senza cambio, e semplici moltiplicazioni e divisioni con l’ausilio della rappresentazione grafica. Coglie, in modo confuso, relazioni d’ordine tra mi numeri naturali e li dispone in modo impreciso sulla linea dei numeri. Esegue addizioni e sottrazioni facendo riferimento al materiale concreto. Impreciso nello stabilire relazioni di maggiore e minore tra coppie di numeri Con l’uso di materiale concreto forma piccole quantità ed esegue a livello manipolativo semplici operazioni Non si è impadronito dei concetti logico-matematici affrontati.

Relazioni Misure Dati e Previsioni.

10

9

8 7

Esplora, descrive e rappresenta lo spazio utilizzando strumenti da disegno e di misura. Costruisce ragionamenti e sostiene le proprie tesi Rappresenta relazioni e dati con schemi e tabelle e li utilizza per ricavarne in formazioni Riconosce, rappresenta e risolve problemi di varia natura utilizzando diverse strategie risolutive e individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esplora, descrive e rappresenta lo spazio utilizzando strumenti da disegno e di misura. Costruisce ragionamenti e sostiene le proprie tesi Rappresenta relazioni e dati con schemi e tabelle e li utilizza per ricavarne in formazioni Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esplora, descrive e rappresenta lo spazio utilizzando anche le misure. Rappresenta relazioni e dati con schemi e tabelle e li utilizza per ricavarne in formazioni Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esplora, descrive e rappresenta lo spazio utilizzando anche le misure. Riconosce e risolve problemi utilizzando opportune rappresentazioni.

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6 5 4 3 2 1

Esplora, descrive e rappresenta lo spazio utilizzando i principali concetti geometrici. Riconosce, rappresenta e risolve semplici problemi. Descrive lo spazio utilizzando alcuni semplici concetti geometrici. Risolve semplici problemi aiutandosi con la rappresentazione grafica. Distingue le principali figure geometriche piane, ma non le nomina correttamente Effettua semplici classificazioni in base agli attributi evidenziati Distingue, in elementari problemi, i dati e la domanda, ma non formula ipotesi risolutive Con il supporto di elementari rappresentazioni interpreta situazioni problematiche tratte dalla propria esperienza Localizza se stesso nello spazio, riferendosi ad oggetti esterni. Classifica i blocchi logici in base ad un modello raffigurato, ma non denomina correttamente le figure Non si è impadronito dei concetti logico-matematici affrontati.

Classi 4^ Numeri

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Ha acquisito, in modo eccellente, il linguaggio e gli strumenti propri del pensiero matematico. Si muove con sicurezza e piena autonomia nel calcolo scritto e orale. Ha acquisito il linguaggio e gli strumenti propri del pensiero matematico. Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e orale Utilizza in modo completo e abbastanza approfondito il linguaggio matematico. Esegue, con sicurezza, calcoli scritti e orali. Ha acquisito in maniera adeguata il linguaggio matematico. Esegue calcoli scritti e orali e riesce ad applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove Utilizza in modo non sempre adeguato il linguaggio matematico Riesce ad applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove mostrando a volte delle insicurezze Esegue calcoli scritti e orali. Non padroneggia sufficientemente il linguaggio matematico. L’aumento del bagaglio delle conoscenze non fa si che vengano raggiunti gli obiettivi disciplinari minimi. Non ancora autonomo nel calcolo scritto e orale. Non si è impadronito dei concetti logico-matematici affrontati e le sue conoscenze sono complessivamente inadeguate. Non sempre svolge le attività assegnate e comunque in modo frammentario. Mostra un’autonomia molto limitata nel calcolo scritto e orale Riesce ad applicare con molta difficoltà le minime conoscenze acquisite che risultano comunque inadeguate. Lavora in modo estremamente superficiale e con una minima autonomia. Svolge raramente i compiti assegnati e partecipa al dialogo educativo in modo incostante Non riesce ad applicare la poche conoscenze acquisite. Non ha nessuna autonomia. Svolge raramente ed in modo approssimativo le attività assegnate ed è quasi nullo l’aumento del bagaglio delle conoscenze. Partecipa al dialogo educativo molto di rado Non riesce ad applicare le minime conoscenze acquisite. Non ha nessuna autonomia. Non partecipa al dialogo educativo e non svolge le attività assegnate.

Relazioni Misure Dati e Previsioni.

10 9 8 7 6 5 4 3

Riconosce, rappresenta e risolve problemi utilizzando in modo eccellente diverse strategie risolutive Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando con sicurezza il percorso di soluzione più idoneo. Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione. Riconosce, rappresenta e risolve semplici problemi. Non è in grado di risolvere anche semplici problemi. Non si è impadronito dei concetti logico-matematici affrontati.

Riesce ad applicare con molta difficoltà le minime conoscenze acquisite che risultano comunque 72


2 1

inadeguate. Lavora in modo estremamente superficiale e con una minima autonomia. Svolge raramente i compiti assegnati e partecipa al dialogo educativo in modo incostante Non riesce ad applicare la poche conoscenze acquisite. Non ha nessuna autonomia. Svolge raramente ed in modo approssimativo le attività assegnate ed è quasi nullo l’aumento del bagaglio delle conoscenze. Partecipa al dialogo educativo molto di rado Non riesce ad applicare le minime conoscenze acquisite. Non ha nessuna autonomia. Non partecipa al dialogo educativo e non svolge le attività assegnate.

Classi 5^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Ha acquisito, in modo eccellente, il linguaggio e gli strumenti propri del pensiero matematico. È sicuro nel calcolo scritto e orale. Riconosce, rappresenta e risolve problemi utilizzando diverse strategie risolutive e individuando il percorso di soluzione più idoneo. Ha acquisito il linguaggio e gli strumenti propri del pensiero matematico. È sicuro nel calcolo scritto e orale. Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esegue, con sicurezza, calcoli scritti e orali. Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esegue calcoli scritti e orali. Riconosce, rappresenta e risolve problemi individuando il percorso di soluzione più idoneo. Esegue calcoli scritti e orali Riconosce, rappresenta e risolve semplici problemi. Non ancora autonomo nel calcolo scritto e orale Non è in grado di risolvere anche semplici problemi.

Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. È inadeguato l’uso degli strumenti propri del pensiero logico-matematico Evidenzia difficoltà a leggere ed operare con i numeri e nella risoluzione di semplici situazioni problematiche. Non è in grado, anche se guidato, di risolvere semplici situazioni problematiche anche con l’uso di rappresentazioni grafiche. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Classi 1^ 10

9

8

Osserva, descrive e confronta la realtà circostante in base a somiglianze e differenze e sa stabilire relazioni. Esplora, conosce e classifica dettagliatamente gli oggetti dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi. Coglie pienamente il concetto di trasformazione della materia mediante sperimentazioni che sa rielaborare. Distingue gli esseri viventi dai non viventi in base a caratteristiche salienti che rielabora in maniera critica. Osserva, descrive e confronta animali e piante in base ad una caratteristica comune ed effettua collegamenti e rielaborazione critica. Raccoglie e seleziona dati e informazioni e li sa rappresentare con istogrammi. Osserva, descrive e confronta la realtà circostante in base a somiglianze e differenze e sa stabilire relazioni. Esplora, conosce e classifica dettagliatamente gli oggetti dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi. Coglie pienamente il concetto di trasformazione della materia mediante sperimentazioni che sa rielaborare. Distingue gli esseri viventi dai non viventi in base a caratteristiche salienti che rielabora in maniera critica. Osserva, descrive e confronta animali e piante in base ad una caratteristica comune ed effettua collegamenti e rielaborazioni. Raccoglie e seleziona dati e informazioni e li rappresenta con istogrammi. Osserva, descrive e confronta la realtà circostante in base a somiglianze e differenze e sa stabilire relazioni. Esplora, conosce e classifica con precisione gli oggetti dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi. Coglie il concetto di trasformazione della materia mediante sperimentazioni che rielabora. Distingue esseri viventi dai non viventi in base a caratteristiche salienti che sa rielaborare Osserva, descrive e confronta animali e piante in base ad una caratteristica comune ed effettua rielaborazioni. Raccoglie e seleziona dati e informazioni e li rappresenta con istogrammi.

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7

6

5

4

3 2 1

Osserva, descrive e confronta la realtà circostante in base a somiglianze e differenze e sa stabilire relazioni. Esplora, conosce e classifica gli oggetti dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi. Coglie il concetto di trasformazione della materia mediante sperimentazioni. Distingue esseri viventi dai non viventi in base a caratteristiche salienti. Osserva, descrive e confronta animali e piante in base ad una caratteristica comune. Raccoglie e seleziona dati e informazioni e li rappresenta con istogrammi. Osserva, descrive e confronta la realtà circostante in base a somiglianze e differenze. Esplora, conosce e classifica, mediante stimoli, gli oggetti dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi. Coglie il concetto di trasformazione della materia mediante sperimentazioni. Distingue esseri viventi dai non viventi in base a caratteristiche salienti. Osserva, descrive e confronta animali e piante in base ad una caratteristica comune. Raccoglie e seleziona dati e informazioni e li rappresenta. Osserva, descrive e confronta la realtà circostante in base a somiglianze e differenze solamente se aiutato. Esplora, conosce e classifica gli oggetti dell’ambiente circostante attraverso i cinque sensi, ma non è in grado autonomamente di classificarli. In situazio9ni concrete coglie il concetto di trasformazione della materia. Riesce a distinguere esseri viventi dai non viventi in base ad una caratteristica solo se aiutato. Osserva, ma evidenzia difficoltà nel descrivere e confrontare animali e piante in base ad una caratteristica comune. Partecipa alla raccolta dei dati, ma non è in grado di rappresentare le informazioni con istogrammi. Ha difficoltà nell’osservare, descrivere e confrontare autonomamente la realtà circostante. Esplora oggetti attraverso i cinque sensi solo se stimolato e li classifica solo se viene data una proprietà mo0lto evidente. Solamente in situazioni concrete coglie il concetto di trasformazione della materia. Riesce a distinguere esseri viventi dai non viventi in base a caratteristiche molto evidenti. Osserva, ma evidenzia difficoltà nel descrivere e confrontare animali e piante in base ad una caratteristica comune. Non è in grado di raccogliere dati e informazioni e di costruire un istogramma. Presenta evidenti difficoltà nell’osservare,descrivere e confrontare la realtà circostante anche se aiutato dall’insegnante. Esplora a stento la realtà usando i cinque sensi ma ha molta difficoltà a classificare autonomamente. Non comprende il concetto di vivente e non vivente. Presenta difficoltà nell’osservare,descrivere e confrontare la realtà circostante. Usa i cinque sensi per rapportarsi con la realtà con molta difficoltà solo se stimolato dall’insegnante e molto grossolanamente. Non mostra alcun interesse nell’osservare, descrivere e confrontare la realtà circostante.

Classi 2^ 10

9 8 7 6 5 4 3 2 1

Opera con oggetti e materiali, riconoscendone le trasformazioni. Esplora la realtà circostante utilizzando eccellenti capacità di procedura dell’indagine scientifica. Utilizza con sicurezza il linguaggio specifico della disciplina. Progetta e realizza esperienze concrete ed operative. Opera con oggetti e materiali, riconoscendone le trasformazioni. Esplora la realtà circostante utilizzando ottime capacità di procedura dell’indagine scientifica. Utilizza con sicurezza il linguaggio specifico della disciplina. Opera con oggetti e materiali, riconoscendone le trasformazioni. Esplora la realtà circostante utilizzando buone capacità di procedura dell’indagine scientifica. Utilizza in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina. Opera con oggetti e materiali, esplora la realtà circostante utilizzando discrete capacità di procedura dell’indagine scientifica. Osserva, descrive e confronta, in modo discontinuo, la realtà circostante e sa riesporre oralmente. Osserva in modo superficiale, non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. Osserva in modo discontinuo e superficiale, ma non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. Osserva in modo discontinuo e superficiale è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. Osserva in modo molto discontinuo e superficiale è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante.

Non ha capacità di osservazione e non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. 74


Classi 3^ 10

9

8 7 6 5 4 3 2 1

Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando eccellenti capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione critica. Progetta e realizza semplici esperienze di laboratorio e ne sintetizza gli aspetti salienti analizzando elementi e relazioni. Utilizza, con sicurezza, il linguaggio specifico della disciplina. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando ottime capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione critica. Realizza semplici esperienze di laboratorio e ne sintetizza gli aspetti salienti analizzando elementi e relazioni. Utilizza, con sicurezza, il linguaggio specifico della disciplina. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando buone capacità di collegamento e organizzazione delle conoscenze. Realizza semplici esperienze di laboratorio e ne sintetizza gli aspetti salienti. Utilizza, in modo appropriato, il linguaggio specifico della disciplina. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando buone capacità di collegamento delle conoscenze. Realizza semplici esperienze di laboratorio e ne sintetizza gli aspetti salienti. Utilizza, in modo adeguato, il linguaggio specifico della disciplina. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante e sa riesporre oralmente. Realizza semplici esperienze di laboratorio. Osserva, ma non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. Partecipa a semplici esperienze di laboratorio. Osserva in modo discontinuo e superficiale, ma non è in grado di descrivere ne di operare con la realtà circostante. Se guidato osserva in modo discontinuo e superficiale, ma non è in grado di descrivere la realtà circostante. Non ha capacità di osservazione e non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. Non partecipa al dialogo educativo.

Classi 4^ 10

9

8

7

6 5

Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando eccellenti capacità di collegamento interdisciplinare, di organizzazione e rielaborazione critica. Dimostra conoscenza approfondita degli argomenti affrontati. Utilizza, con sicurezza e piena autonomia il linguaggio specifico della disciplina. Svolge sempre ed in modo preciso le attività assegnate. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando ottime capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione. Dimostra una conoscenza organizzata e sicura degli argomenti trattati. Utilizza il linguaggio specifico della disciplina con abilità ed autonomia. Svolge sempre ed in modo preciso le attività assegnate Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando buone capacità di collegamento e organizzazione delle conoscenze che risultano abbastanza approfondite. Utilizza, in modo appropriato, il linguaggio specifico della disciplina dimostrando di possedere conoscenza sicura degli argomenti trattati. Svolge sempre ed in modo preciso le attività assegnate. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando buone capacità di collegamento delle conoscenze. Utilizza, in modo adeguato, il linguaggio specifico della disciplina dimostrando di possedere una conoscenza completa ed abbastanza approfondita degli argomenti trattati. Svolge sempre le attività assegnate Osserva, descrive, confronta la realtà circostante e sa riesporre oralmente. Evidenzia una conoscenza di base degli argomenti trattati e utilizza il linguaggio proprio della disciplina, dimostrando di saper applicare le conoscenze acquisite. Svolge le attività assegnate. Osserva, ma non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante. Non sa riesporre oralmente in modo ordinato e non possiede le basi del linguaggio specifico della disciplina. L’aumento del bagaglio delle conoscenze risulta insufficiente e non vengono raggiunti gli obiettivi 75


4 3 2 1

disciplinari minimi. Non sempre svolge le attività assegnate che risultano imprecise e superficiali Osserva in modo discontinuo e superficiale, ma non è in grado di descrivere ed operare con la realtà circostante. Riesce ad applicare con difficoltà le conoscenze acquisite e con un’autonomia molto limitata. Non sempre svolge le attività assegnate che risultano frammentarie . Molto basso l’aumento del bagaglio delle conoscenze. Ha una minima autonomia nell’utilizzo del linguaggio specifico della disciplina. Svolge raramente i compiti assegnati. Partecipa al dialogo educativo in modo incostante. Quasi nullo l’aumento del bagaglio delle conoscenze. Non riesce ad applicare le poche nozioni acquisite. Svolge raramente ed in modo non autonomo le attività assegnate e non partecipa al dialogo educativo Nullo o quasi l’aumento del bagaglio delle conoscenze. Nessuna autonomia nella rielaborazione delle minime nozioni apprese. Non svolge le attività assegnate e non partecipa al dialogo educativo.

Classi 5^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà circostante evidenziando eccellenti capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione critica. Utilizza, con sicurezza, il linguaggio specifico della disciplina. Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà circostante evidenziando ottime capacità di collegamento, organizzazione e rielaborazione critica. Utilizza, con sicurezza, il linguaggio specifico della disciplina. Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà circostante evidenziando buone capacità di collegamento e organizzazione delle conoscenze. Utilizza, in modo appropriato, il linguaggio specifico della disciplina. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante evidenziando buone capacità di collegamento delle conoscenze. Utilizza, in modo adeguato, il linguaggio specifico della disciplina. Osserva, descrive, confronta la realtà circostante e sa riesporre oralmente. Osserva, ma non è in grado di descrivere e operare con la realtà circostante.

Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. L’esposizione è imprecisa e confusa, è inadeguato l’uso del linguaggio specifico Evidenzia difficoltà a riconoscere le relazioni tra i fenomeni osservati e i problemi da indagare. Non è in grado, anche se guidato, di riferire i contenuti appresi e di rappresentare i risultati di un’esperienza. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

TECNOLOGIA Classi 1^/2^ 10 9 8 7

Osserva analizza e descrive oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane, riconoscendone caratteristiche e materiali Conosce le potenzialità degli strumenti informatici e li utilizza con notevole abilità e sicurezza. Osserva e analizza oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane, riconoscendone caratteristiche e materiali. Conosce le potenzialità degli strumenti informatici e li utilizza con abilità e sicurezza. Osserva e analizza oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane riconoscendone le principali caratteristiche e materiali. Utilizza gli strumenti informatici con abilità e sicurezza. Osserva e analizza oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane riconoscendone alcune caratteristiche e materiali. Utilizza gli strumenti informatici in modo adeguato.

76


6 5 4 3 2 1

Osserva oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane. Utilizza gli strumenti informatici con sufficiente abilità. Osserva, se guidato, oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane. Utilizza, con difficoltà, gli strumenti informatici. Osserva, se guidato, oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane. Utilizza con notevoli difficoltà gli strumenti informatici. Osserva parzialmente oggetti e strumenti utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività quotidiane. Scarsamente autonomo utilizza con notevoli difficoltà gli strumenti informatici. Osserva il mondo fatto dall’uomo, ma non coglie alcuna elemento. Non ha acquisito la strumentalità informatica. Non riesce ad esplorare il mondo fatto dall’uomo e non ne coglie alcun elemento. Non è in grado di acquisire la strumentalità informatica.

Classi 3^ 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo con argomentazioni coerenti, documentate ed espresse in modo chiaro e lineare. Conosce le potenzialità degli strumenti informatici e li utilizza con notevole abilità e sicurezza. Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo con argomentazioni coerenti, chiare lineari e organizzate Conosce le potenzialità degli strumenti informatici e li utilizza con abilità e sicurezza. Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo e con argomentazioni chiare e lineari. Utilizza gli strumenti informatici con abilità. Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo e rielabora le informazioni in maniera chiara. Utilizza gli strumenti informatici con sicurezza. Esplora il mondo fatto dall’uomo, ma le sue riflessioni sono disorganiche. Utilizza gli strumenti informatici con sufficiente abilità. Non sempre rielabora le informazioni apprese in maniera chiara Esplora il mondo fatto dall’uomo ma non è in grado di cogliere relazioni. Utilizza, con difficoltà, gli strumenti informatici. Esplora in modo generico e casuale il mondo fatto dall’uomo ma non è in grado di cogliere relazioni. Non si è impadronito della tecnica di utilizzo dei supporti informatici.

Evidenza difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici e tecnologici, anche in situazioni di gioco e di relazione con gli altri. Si evidenzia una partecipazione saltuaria alle attività informatiche e tecnologiche proposte. A causa del rifiuto da parte dell’allievo, non si evidenziano elementi che accertino il suo livello di competenze nell’uso dei mezzi tecnologici.

Classi 4^/ 5^ 10 9 8 7 6 5

Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo con argomentazioni coerenti, documentate ed espresse in modo chiaro e lineare, utilizzando un vocabolario ricco ed appropriato. Conosce le potenzialità degli strumenti informatici e li utilizza con notevole abilità e sicurezza. Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo con argomentazioni coerenti, chiare lineari e organizzate, utilizzando un vocabolario ricco ed appropriato. Conosce le potenzialità degli strumenti informatici e li utilizza con abilità e sicure Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo e con argomentazioni chiare e lineari, utilizzando un vocabolario ricco ed appropriato. Utilizza gli strumenti informatici con abilità Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo e rielabora le informazioni in maniera chiara, usando un vocabolario adeguato, limitato all’uso di nuove strutture. Utilizza gli strumenti informatici con sicurezza. Esplora il mondo fatto dall’uomo e riesce ad applicare le nuove conoscenze acquisite a semplici situazioni nuove. Utilizza gli strumenti informatici con sufficiente abilità. Rielabora le informazioni apprese in modo semplice senza utilizzare un ricco vocabolario Esplora il mondo fatto dall’uomo ma non è in grado di cogliere relazioni. 77


4 3 2 1

Utilizza, con difficoltà, gli strumenti informatici. L’aumento del bagaglio delle conoscenze è insufficiente e non vengo no raggiunti gli obiettivi disciplinari minimi Esplora in modo generico e casuale il mondo fatto dall’uomo ma non è in grado di cogliere relazioni Non si è impadronito della tecnica di utilizzo dei supporti informatici. Riesce ad applicare con difficoltà le minime conoscenze acquisite e dimostra un’ autonomia molto limitata Esplora in modo frammentario e superficiale il mondo fatto dall’uomo e non è in grado di cogliere relazioni. Riesce ad utilizzare con molta difficoltà e poca autonomia i supporti informatici. Non riesce ad applicare le minime conoscenze apprese. Esplora in modo molto frammentario e superficiale il mondo fatto dall’uomo e non è in grado di cogliere relazioni. Non riesce ad applicare le poche conoscenze acquisite relative ai supporti informatici. Non partecipa al dialogo educativo. Esplora in modo estremamente frammentario e superficiale il mondo fatto dall’uomo e non è i grado di cogliere relazioni. Non riesce ad applicare le poche nozioni acquisite relative ai supporti informatici e non ha nessuna autonomia.

LINGUE COMUNITARIE/INGLESE Classi 1^,2^,3^,4^ Ascolto

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

(Listening) Comprende pienamente e in modo globale parole, comandi, istruzioni, frasi e messaggi orali relativi alle attività svolte in classe. Comprende pienamente parole, comandi, istruzioni, frasi e messaggi orali relativi alle attività svolte in classe. Comprende autonomamente istruzioni, frasi e messaggi orali relativi alle attività svolte in classe. Comprende in modo adeguato comandi, frasi e messaggi verbali. Comprende in modo sufficiente frasi, messaggi e semplici istruzioni. Comprende e utilizza parzialmente semplici frasi. Ascolta in modo discontinuo e superficiale, mostrando notevoli difficoltà nell’esprimere verbalmente semplici frasi Utilizza con notevoli difficoltà gli elementi della L2 Mostra una capacità di ascolto limitata in periodi di tempi molto brevi e non riesce a rispondere a semplici domande Non possiede le strumentalità di base della L2.

Interazione orale

10 9 8 7 6 5 4 3 2

(Speaking) Risponde pienamente, pone domande e sostiene semplici conversazioni esprimendosi in modo chiaro e coerente, utilizzando espressioni e frasi memorizzate. Risponde, pone domande e sostiene semplici conversazioni esprimendosi in modo chiaro e coerente, utilizzando espressioni e frasi memorizzate. Risponde, pone domande e sostiene semplici conversazioni in modo chiaro e con espressività, utilizzando frasi adatte alla situazione. Risponde, pone domande e sostiene semplici conversazioni in modo adeguato, utilizzando frasi memorizzate adatte alla situazione. Risponde, a semplici domande e sostiene brevi conversazioni usando un linguaggio poco articolato. Non risponde e non sa formulare semplici domande, né sostiene brevi conversazioni. Ascolta in modo discontinuo e superficiale, mostrando notevoli difficoltà nell’esprimere verbalmente semplici frasi. Utilizza con notevoli difficoltà gli elementi della L2. Mostra una capacità di ascolto limitata in periodi di tempi molto brevi e non riesce a rispondere a semplici domande.

78


1

Non possiede le strumentalità di base della L2.

Classi 2^,3^,4^ Produzione scritta

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

(Writing) Copia e scrive testi in modo chiaro e pertinente. Copia e scrive testi in modo chiaro e pertinente. Produce in modo chiaro e scorrevole frasi e testi attinenti alle attività svolte in classe. Produce testi e frasi in modo adeguato. Produce semplici frasi rispettando in parzialmente le regole grammaticali. Produce semplici frasi non coerenti e non rispetta le regole grammaticali. Non è autonomo nella scrittura di semplici frasi. Riesce a scrivere con poca autonomia semplici parole. Non è autonomo nella scrittura di semplici vocaboli. Non possiede le strumentalità di base della L2.

Classi 5^ Ricezione orale

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

(Listening) Evidenzia eccellenti capacità di comprensione di istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e identifica il tema generale di un discorso su argomenti conosciuti Evidenzia ottime capacità di comprensione di istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e identifica il tema generale di un discorso su argomenti conosciuti Evidenzia soddisfacenti capacità di comprensione di istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e identifica il tema generale di un discorso su argomenti conosciuti Evidenzia buone capacità di comprensione di istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e identifica alcuni elementi di un discorso su argomenti conosciuti Evidenzia sufficienti capacità di comprensione di istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e identifica qualche elemento di un discorso su argomenti conosciuti Evidenzia difficoltà di comprensione di istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e non comprende il tema generale di un discorso su argomenti conosciuti

Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. L’esposizione è imprecisa e confusa, è inadeguato l’uso delle strutture linguistiche. Evidenzia difficoltà a riconoscere gli elementi fondamentali della lingua e ad eseguire elementari interazioni comunicative. Non è in grado, anche se guidato, di riferire le esperienze proposte e usare semplici strutture linguistiche. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

Ricezione scritta

10 9 8 7 6

(Reading) Evidenzia eccellenti capacità di comprensione di testi brevi e semplici accompagnati da supporti visivi cogliendo parole e frasi basilari Evidenzia ottime capacità di comprensione di testi brevi e semplici accompagnati da supporti visivi cogliendo parole e frasi basilari Evidenzia soddisfacenti capacità di comprensione di testi brevi e semplici accompagnati da supporti visivi cogliendo parole e frasi basilari Evidenzia buone capacità di comprensione di testi brevi e semplici accompagnati da supporti visivi cogliendo alcune parole e frasi basilari Evidenzia sufficienti capacità di comprensione di testi brevi e semplici accompagnati da supporti visivi

79


5 4 3 2 1

cogliendo qualche parola e frase familiare Evidenzia difficoltà di comprensione di testi brevi e semplici accompagnati da supporti visivi non riuscendo a cogliere parole e frasi basilari

Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. L’esposizione è imprecisa e confusa, è inadeguato l’uso delle strutture linguistiche. Evidenzia difficoltà a riconoscere gli elementi fondamentali della lingua e ad eseguire elementari interazioni comunicative. Non è in grado, anche se guidato, di riferire le esperienze proposte e usare semplici strutture linguistiche. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

Interazione orale

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

(Speaking) Mostra eccellenti capacità di espressione, utilizza opportunamente parole e frasi e interagisce con compagni e adulti Mostra ottime capacità di espressione, utilizza opportunamente parole e frasi e interagisce con compagni e adulti Mostra soddisfacenti capacità di espressione, utilizza opportunamente parole e frasi e interagisce con compagni e adulti Mostra buone capacità di espressione, utilizzando alcune parole e frasi adatte alla situazione e interagisce con compagni e adulti Mostra sufficienti capacità di espressione, utilizzando qualche parola e frase adatta alla situazione e interagisce con compagni e adulti che lo supportano Mostra difficoltà di espressione e di utilizzo di alcune parole e frasi e non è in grado di interagire con compagni e adulti

Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. L’esposizione è imprecisa e confusa, è inadeguato l’uso delle strutture linguistiche. Evidenzia difficoltà a riconoscere gli elementi fondamentali della lingua e ad eseguire elementari interazioni comunicative. Non è in grado, anche se guidato, di riferire le esperienze proposte e usare semplici strutture linguistiche. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

Produzione scritta

10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

(Writing) Mostra eccellenti capacità nella scrittura di semplici e brevi messaggi comprensibili Mostra ottime capacità nella scrittura di semplici e brevi messaggi comprensibili Mostra soddisfacenti capacità nella scrittura di semplici e brevi messaggi comprensibili Mostra buone capacità nella scrittura di semplici e brevi messaggi comprensibili Mostra sufficienti capacità nella scrittura di semplici e brevi messaggi comprensibili Mostra difficoltà nella scrittura di semplici e brevi messaggi comprensibili

Evidenzia difficoltà ad applicare le informazioni. L’esposizione è imprecisa e confusa, è inadeguato l’uso delle strutture linguistiche. Evidenzia difficoltà a riconoscere gli elementi fondamentali della lingua e ad eseguire elementari interazioni comunicative. Non è in grado, anche se guidato, di riferire le esperienze proposte e usare semplici strutture linguistiche. Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche.

80


RELIGIONE La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico.

Classi 1^,2^,3^,4^,5^ OTTIMO DISTINTO BUONO SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE

Dimostra capacità di sintesi, sa argomentare trovando connessioni logiche e temporali tra gli argomenti. Esprime profondità di giudizio e maturità umana. L’alunno si esprime in forma scritta e orale con responsabilità e consapevolezza. Ha senso del rispetto delle cose e la ricerca del bene L’alunno ritrova interessi e curiosità negli argomenti trattati anche se non sempre portati alla maturazione. L’alunno dimostra un impegno relativo e una maturazione appena sufficienti con elaborazione parziale dei temi trattati. L’alunno dimostra uno scarso impegno relativo e una maturazione non sufficiente con elaborazione parziale dei temi trattati.

81


ALLEGATO B

82


83


ALLEGATO E Scheda di passaggio scuola primaria-scuola secondaria di primo grado (Compilare in modo chiaro e leggibile con la partecipazione di tutto il Consiglio di Classe))

Classe _________________ Alunno/ a _________________________________ Data di nascita ________________ Primaria

Secondaria di 1° grado

Ripetente: SI

NO

età __________

0 = assenza di problemi - 1 = problema lieve - 2 =problema di media gravità - 3 = problema grave

AREA LINGUISTICO ESPRESSIVA LETTURA

PRODUZIONE

Decodifica fonologica

0

1

2

3

Comprensione

0

1

2

3

Orale

0

1

2

3

Livello ortografico

0

1

2

3

Livello sintattico

0

1

2

3

Livello grafico

0

1

2

3

Coerenza testuale

0

1

2

3

Scritta

TOTALE AREA

AREA LOGICO MATEMATICA 84


MATEMATICA

Abilità di calcolo

0

1

2

3

Soluzione dei problemi

0

1

2

3

TOTALE AREA

COMPORTAMENTO E REAZIONI EMOTIVE Evitamento

0

1

2

3

Aggressività

0

1

2

3

Evitamento

0

1

2

3

Aggressività

0

1

2

3

0

1

2

3

Es. l’alunno scrive, disegna o parla di cose tristi. Parla di sé in modo autosvalutante. Si muove lentamente e senza energia. Ha un’espressioene triste, tetra etc. etc.

0

1

2

3

Es. L’alunno dice cose che non si adattano al discorso degli altri e al contesto. Fa cose che non si adattano a ciò che gli altri stanno facendo. Si confonde facilmente. Manifesta sentimenti inappropriati (appare felice quando dovrebbe essere triste etc. etc.). Ha un’espressione del viso sempre fissa. Etc. Etc.

0

1

2

3

Con i compagni RELAZIONI Con i docenti RISPETTO REGOLE REAZIONI DEPRESSIVE

COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI

TOTALE AREA

TOTALE LINGUISTICA ESPRESSIVA TOTALE LOGICA MATEMATICA TOTALE COMPORTAMENTO/EMOTIVITA’ TOTALE

CONTESTO DI VITA (Composizione nucleo familiare, titoli di studio genitori, occupazione,separazioni, convivenze………………)

85


IL CONSIGLIO DI CLASSE

ALLEGATO D SCHEDA DI VALUTAZIONE –SCUOLA DELL’INFANZIA COMPETENZE ANNI 3 In itinere

IL SE’ E L’ALTRO

Controlla le emozioni relative al distacco dai familiari Effettua scelte sulla base delle proprie preferenze Accetta la condivisione di giochi e materiali Interagisce con adulti e coetanei Rispetta le norme che regolano la vita di gruppo Riconosce la propria e l’altrui identità sessuale Fornisce il proprio aiuto se gli viene richiesto Esprime curiosità attraverso frequenti domande Riconosce e denomina i simboli relativi alle principali festività Riconosce e denomina le diverse emozioni Riproduce le emozioni attraverso la mimica Riconosce uguaglianze e differenze tra sé e gli altri Riferisce e denomina i componenti della sua famiglia Partecipa alle attività di gruppo

IL CORPO IN MOVIMENTO

Controlla gli schemi motori di base statici e dinamici

Finale

Conosce e denomina le principali parti del corpo Sa dipingere/colorare entro spazi delimitati Esegue movimenti in base a suoni e rumori

86


LINGUAGGI, CREATIVITA’ ESPRESSIONE

Percepisce e denomina i colori fondamentali Riconosce e riproduce suoni onomatopeici e versi degli animali Partecipa al canto corale Riproduce semplici ritmi Utilizza correttamente i principali strumenti di cancelleria Attribuisce significati ai propri elaborati grafici

I DISCORSI E LE PAROLE

Esprime verbalmente i propri bisogni Ascolta e comprende semplici racconti Memorizza e ripete brevi filastrocche Memorizza nuove parole

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Discrimina le percezioni sensoriali Riconosce e denomina le condizioni atmosferiche Comprende concetti temporali (giorno- notte /prima-dopo ) Raggruppa oggetti uguali o dello stesso genere Distingue e valuta le dimensioni (grande-piccolo) Comprende ed opera secondo il concetto quantitativo: uno-tanti Percepisce e distingue le principali figure geometriche Accoppia oggetti secondo semplici relazioni

COMPETENZE ANNI 4 Itiner e IL SE’ E L’ALTRO

Riconosce e riferisce i suoi stati emotivi Effettua scelte sulla base delle proprie preferenze Partecipa alle attività di gruppo Interagisce con adulti e coetanei Conosce e rispetta le norme che regolano la vita di gruppo Sa riferire i principali propri dati anagrafici Offre spontaneamente il proprio aiuto Mostra curiosità e interesse su tematiche esistenziali Sa associare le emozioni alle situazioni determinanti Si relaziona con gli altri durante i giochi simbolici e cooperativi Riferisce e rappresenta, attraverso il disegno, il proprio nucleo familiare. Mostra rispetto verso forme di diversità

IL CORPO IN MOVIMENTO

Controlla gli schemi motori di base statici e dinamici

Final e

Conosce il corpo e sa rappresentare la figura umana Memorizza ed esegue semplici coreografie Distingue e riproduce i diversi stati emotivi attraverso la mimica Sa orientarsi in spazi grafici E' cosciente della propria dominanza laterale

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE

Associa i colori ai vari elementi della realtà Percepisce e denomina i colori fondamentali e derivati Riconosce e riproduce suoni e rumori Completa sequenze ritmiche

87


Intona melodie individualmente e in gruppo Si esprime attraverso diverse tecniche decorative Conosce ed utilizza semplici strumenti musicali Utilizza creativamente strumenti e materiali

I DISCORSI E LE PAROLE

Ascolta, comprende e riferisce contenuti di narrazioni Memorizza e ripete filastrocche Verbalizza bisogni, vissuti e esperienze Memorizza ed usa correttamente nuove parole

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Riconosce, denomina e rappresenta le condizioni atmosferiche Distingue e valuta le dimensioni (grande- medio –piccolo) Riconosce e denomina le principali figure geometriche Comprende i connettivi temporali Riordina immagini in sequenza Comprende ed opera secondo il concetto d insieme Stabilisce relazioni tra gli organi sensoriali e le percezioni Compie associazioni tra gli eventi e i simboli che li rappresentano Sa associare oggetti e immagini secondo legami logici

COMPETENZE ANNI 5 Itiner e IL SE’ E L’ALTRO

Riconosce e riferisce i suoi stati emotivi Effettua scelte sapendole motivare Partecipa attivamente alla vita di sezione Interagisce con adulti e coetanei Conosce e rispetta le norme che regolano la vita di gruppo Sa autodescriversi fornendo dati anagrafici e fisici Si mostra rispettoso e disponibile nei confronti degli altri Esprime, rappresenta e drammatizza vissuti emotivo-affettivi Contribuisce attivamente alla vita di sezione Attribuisce significati a immagini simboliche Riferisce e rappresenta aspetti del proprio ambiente familiare Mostra curiosità e interesse su tematiche esistenziali Sa accogliere la diversità come valore

IL CORPO IN MOVIMENTO

Esegue percorsi integrando gli schemi motori statici e dinamici

Final e

Manifesta competenze di motricità fine Esegue l’autoritratto con la presenza di particolari verosimili Coordina i propri movimenti nell’ambito di coreografie di gruppo Esegue grafismi Distingue destra e sinistra in relazione al proprio corpo

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE

Conosce l’origine dei colori derivati Sa distinguere tra suoni e rumori naturali e artificiali Intona melodie individualmente in coro e su basi musicali Conosce e sa applicare varie tecniche decorative

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Riproduce e inventa strutture ritmiche Sa utilizzare strumenti seguendo il ritmo su basi musicali Si esprime creativamente secondo le proprie attitudini

I DISCORSI E LE PAROLE

Parla in modo disinvolto e corretto Ascolta, comprende e rielabora narrazioni Memorizza e ripete filastrocche Dialoga esprimendo bisogni, opinioni e riferendo episodi Assimila e generalizza i nuovi termini memorizzati

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Conta e riconosce i simboli numerici Conosce le principali caratteristiche delle stagioni Esegue seriazioni e le riproduce graficamente Riconosce denomina e rappresenta le principali figure geometriche Sa ricostruire storie in ordine cronologico Confronta e stabilisce relazioni tra insiemi Conosce gli organi di senso e le loro funzionalità Individua relazioni logiche tra oggetti, eventi, o immagini che li rappresentano

Esegue confronti, valutazioni e misurazioni Legenda 1 = abilità non acquisita 2 = abilità parzialmente acquisita 3 = abilità adeguatamente acquisita 4 = piena competenza

Legenda 1 2 3 4

= abilità non acquisita = abilità parzialmente acquisita = abilità adeguatamente acquisita = piena competenza

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POF 2011_2012 definitivo