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MARZO 2013

LOFT CREATIVI

A MILANO E A FIRENZE Con un racconto inedito di Marco Missiroli

ORDINE Come attrezzare lo spazio guardaroba, la camera dei ragazzi e la lavanderia

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24

EDITORIALE

EQUILIBRIO IN MOVIMENTO, COSÌ SI FA di ROSANNA BRAMBILLA, DIRETTORE RESPONSABILE pagnano nel percorso in cui dal dualismo si passa alla dialettica anche dell’abitare. Quando ho visto la loro casa così orientale e così accogliente ho pensato che aveva ragione Borges a viaggiare con gli occhi interiori, e potendo avere a disposizione spazio e competenza la scelta di un arredo con questo stile e con la priorità del benessere per ogni soluzione pare proprio una buona idea. L’idea di un piccolo specchio d’acqua che secondo il Feng Shui ha un efetto benefco e della passerella sospesa al posto del solito giardinetto statico e dimenticato. Mi piace. Equilibrio in movimento, così si fa.

foto di ADRIANO BRUSAFERRI

B

ENERGETICI POIS Fonte di ispirazione

olle di sapone, bolle immobiliari, bolle “adolescenziali” imbarazzanti e fastidiose, bolle blu, le mille bolle blu, l’ossessione di un segno che nasce da un sogno di leggerezza in musica, di astrazione senza inquietudine. Non so mai bene calcolarne il volume per via di quei 3,14 con raggi e circonferenze che nel cubo sono una passeggiata e nelle sfere ci intralciano la percezione perché non c’è il lato ma il raggio. Di per sé un raggio è più luminoso di un lato, se poi le bolle sono sinonimo di agili rimbalzi come quelli del pompon con cui si giocava, beh allora non ci si ferma più. Alessandro invece con la Tendenza li ha fermati agli anni sessanta, quelli della moda hanno questa mania... Con le annate si semplifcano i segni, per cui se siete in fase giovanilistica ed energetica consideratevi fortunati perché c’è un mondo di bolle e pois con cui realizzare pareti, alleggerire arredi e giocarci un po’.

per carte da parati e arredi che richiamano la Pop Art. a pagina 66

Empatie è il titolo del racconto breve di Marco Missiroli (pag. 126), e quella insana voglia di collezionare, raccogliere, stivare del protagonista ci svela una delle possibili manie-fobie rivelate da qualche casa. Linguaggio segreto davvero quello delle case, a saperlo interpretare. Intanto vi abbiamo svelato i segreti delle ante degli armadi nel servizio di Barbara (pag. 166), che ci conforta sul fatto che un guardaroba ben organizzato è ancora la premessa di un ordine raggiungibile. Simone Arcagni ha scritto Screen City (Bulzoni editore) e mi ha fatto sprofondare nella vertigine di un mondo digitalizzato. Altro che skyline degli anni ottanta con la intrigante Kim Basinger e tra tapparelle e sottovesti! Chi segue da tempo l’evoluzione dei digital urban media sta alludendo a spazi nuovi,

L’ORIENTE A MILANO Ricerche di armonia nella casa di una

È una sfera divisa in due il simbolo dello yin e dello yang, e Mauro Bertamè e Alessandra Bramini da pag. 98 ci accom-

coppia appassionata di Feng Shui. a pagina 98


EDITORIALE

L’OSPITE,

25

MICHAEL WOLF

Questa fotografa appartiene alla serie “Architettura della densità”, realizzata a Hong Kong dal tedesco Michael Wolf. Nato a Monaco 58 anni fa, si è dedicato alla documentazione della vita nelle metropoli, ha pubblicato 13 libri, vinto diversi premi (www.photomichaelwolf.com)

foto Contrasto

© Michael Wolf / Laif / Contrasto

IL RACCONTO DI

MICHELE NERI

Lei al citofono, voce veloce: “Sto arrivando”. Lui (in cucina, accanto a una fnestra stretta come le sue spalle, appartamento a destra, 39esimo piano, ingresso c2, scala gamma, blocco VRV – rosa tra due verdi, mentre sorveglia se l’acqua bolle per gli spaghetti; sovrappensiero): “Ti aspetto”. Mentre lei s’incammina lungo labirinti conosciuti, lui fa in tempo a:

-ricordare tutte le volte che aveva pensato: basta, voglio tornare a essere un uomo solo, e che conosce bene alcune cose. -pensare che, senza di lei, sarebbe tornato a essere un rifesso nella televisione che si specchiava dentro la fnestra. -sentire il tempo che ripeteva: fai la scelta giusta, questa volta. -pensare che l’importante, forse, sarebbe stato avere la calma

per ritrovare quello che avevano visto nell’altro. Si apre la porta rosa: lui, la cucina, sono in faccia a lei. Troppo presto, non per la pasta, per le decisioni. Lui l’abbraccia, lei infla come sempre la testa sotto il suo mento. Chiudono entrambi gli occhi, forse per paura di mostrare i propri pensieri. O perché sono felici così.


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EDITORIALE

computerizzazione di oggetti e architetture, connessioni e geolocalizzazioni... E di vertigine in vertigine: seguitemi ancora.

COSA SI NASCONDE DIETRO LE ANTE Le soluzioni più attuali per un ordine perfetto. a pagina 166

A TANGUIÉTA, IN BENIN, un ospedale modello cresciuto grazie all’impegno di un missionario-chirurgo e di un’associazione-onlus.

Ben più inquietante la visione dell’immagine di Michael Wolf trovata da Michele Neri, che ha scritto il romantico micro-racconto alla pagina precedente. Tutti noi abbiamo avuto il vizio di spiare dietro le fnestre magari illuminate (a proposito, non avete idea della bellezza di un servizio sulle fnestre che ho appena visto realizzare nei nostri teatri di posa e che sembra un remake di un flm di Hitchcock e Almodovar insieme, voi lo vedrete tra un po’) immaginando la vita e le abitudini di chi abita, ma chi si azzarda a immaginare le vite in quel palazzo verde e rosa?

di Tanguiéta in Benin è una struttura che dal 1983, grazie a un giovanissimo Fra Fiorenzo (insignito della Legion d’onore in Francia), partendo da un semplice dispensario e due stanze è diventata oggi un complesso di dueC’è un’altra casa Dall’alienazione degli spazi cento posti con reparti di cui vi voglio racdi chirurgia, medicina urbani ad alta densità contare che è lontae pronto soccorso. A alla tenerezza di una na ma anche vicina. trasformare il dolore Noto sulla mia scriva- ristrutturazione fatta col cuore in bene si aggiunge nia una foto in bianco nel tempo l’attenzione e nero con due sorrisi belli un giorno in e la cura di una famiglia, nota a noi vetecui gli argomenti che dovevo afrontare mi rani del design per avere un’azienda molto sembravano gravosi. bella che produce mobili eleganti, segnata Era il sorriso di Marta Anzani vicino da una vicenda personale che commosse e a quello di un bimbo dagli occhi ridenti sconvolse le tranquille colline della Briancome solo in Africa si vedono. Scopro la za. La perdita di un fglio ha trasformato un storia telefonando a lei che era proprio re- dolore immenso nell’impegno di sostenere duce da uno dei suoi viaggi lì e mi contagia un progetto che nel frattempo ha trovato il suo racconto. Dimentichiamo i mobili “amici” e ha consentito di curare migliaia per un attimo. La Pediatria dell’Ospedale di neonati e bambini. Ma 30 anni sono tanti e anche qui in questa “casa” c’è bisogno di manutenzione, ristrutturazione, e le donazioni scarseggiano perché si sa c’è la crisi. Io sento però alcuni che mi dicono che se sapessero di un progetto vero serio e controllabile – beh allora sarebbe diverso –, e anche di alcuni che dicono che farebbero volentieri una pausa per schiarirsi le idee... Credo quindi che un mattoncino nuovo da quelle parti sarebbe un ottimo “investimento” per cuori da imbiancare con pitture di indelebile dolcezza. www. amiciditanguieta.org info@amiciditanguieta.it tel. 0362958255

SE IL GIARDINO HA UN’ANIMA Verde, acqua e pietre per un’oasi di relax totale. a pagina 110


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29

marzo 2013

I.

AGENDA

32

NOTIZIE

36

II . rAccONTO

III . TENDENZA

energetIcI PoIs

SOmmA DI STILE Matrice naturale

38

ITINErArI Amsterdam: la destinazione top del 2013

40

TIPI NOTI Uno sopra l’altro

42 44

PArETI STOrIchE

VETrINE

Letture di culto

56

fILO rOSSO Vino a regola d’arte

46

OLTrE LA cASA Ospiti dell’Ariosto

60

66

cArTE DA GIOcO Il potere degli arcani

64

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74

IL PUNTO DI VISTA

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marzo 2013

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30

MARZO 2013

IV . CASA

V. 121 REPORTAGE Il fascino del vintage

PROSPETTIVE

140 VIVERE IN COMUNITÀ Cohousing, una svolta possibile

126 VISIONI D’AUTORE Empatie

142 ANIMALIE Il lato oscuro della ricerca

128

APPROFONDIMENTO

Dichiarazione di colore

VI. PASSIONI

84 REPORTAGE Rifessi di una vita

94

APPROFONDIMENTO

Segni particolari

96

IL MONDO IN UNA STANZA

APPROFONDIMENTO

Ogni parete è una pagina da scrivere

98

132 136

APPROFONDIMENTO

Multiuso e in progress

147 GIARDINI Creatività contemporanea

150 ARTE DEL CIBO Alta cucina prêt-à-porter

REPORTAGE L’Oriente abita a Milano

COMUNICATO SINDACALE Questo numero di Bravacasa è in edicola in ritardo a seguito di uno sciopero di quattro giorni della redazione. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dal Comitato di redazione della Divisione Periodici di RCS MediaGroup contro l’annunciata decisione dell’azienda di svendere dieci testate periodiche fra cui Bravacasa, per un totale di 110 giornalisti coinvolti, sui 253 dell’attuale organico. Decisione assunta dall’azienda unilateralmente, senza quel confronto a più riprese chiesto dai giornalisti. Ancora una volta il management di RCS MediaGroup sceglie scorciatoie dai tratti poco chiari per affrontare la crisi di mercato e, soprattutto, coprire errori e deficit progettuali. E lo fa con un piano industriale che sembra rispondere più a esigenze finanziarie, causate da investimenti fallimentari del passato, che a una reale prospettiva di rilancio e sviluppo delle attività editoriali. Un piano che, oltre alla soppressione delle dieci testate periodiche, prevede un taglio

108

APPROFONDIMENTO

straordinariamente violento di 800 persone tra Italia e Spagna.

Regole antiche per stare bene

Il Cdr della Divisione Periodici pretende l’avvio di un immediato tavolo di confronto su tutte le testate, per conoscere e valutare se e quali progetti di investimento realmente l’azienda intende mettere in campo e per confrontarsi su ogni possibile soluzione che faccia leva sul patrimonio

110

APPROFONDIMENTO

di professionalità dei giornalisti, in modo da condurre le riviste della casa editrice verso una

Se il giardino ha un’anima

prospettiva di rilancio. Il Cdr diffida nel frattempo l’azienda dal proseguire le trattative con

qualsiasi eventuale acquirente. Il Comitato di redazione, in occasione dello sciopero, diffida

112 REPORTAGE Bianco nordico

altresì i direttori dall’utilizzo di giornalisti non assunti, e annuncia sin da ora di essere pronto a denunciare direttori e azienda per comportamento antisindacale. Il Cdr della Divisione Periodici di RCS MediaGroup


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VII. RASSEGNA

VIII. ESPERTI DIRETTORE RESPONSABILE Rosanna Brambilla ART DIRECTOR BRH+ / Barbara Brondi e Marco Rainò CAPOREDATTORI Sara Banti sara.banti@rcs.it Cinzia Brunone Vecchiatto (Immagine) cinzia.brunone@rcs.it

154 CUCINE Senape & ketchup

170

158 ELETTRODOMESTICI Per piatti e bicchieri che brillano

VERDE 162 BAGNO

Bulbose d’estate

Nell’antibagno anche la lavanderia

166 ARMADI

REDAZIONE Paola Riva VICECAPOREDATTORE paola.riva@rcs.it Barbara Gerosa CAPOSERVIZIO barbara.gerosa@rcs.it Federica Pedretti CAPOSERVIZIO federica.pedretti@rcs.it Silvia Piermattei CAPOSERVIZIO silvia.piermattei@rcs.it Elena Papa elena.papa@rcs.it Ivana Zambianchi ivana.zambianchi@rcs.it REDAZIONE IMMAGINE Laura Braggio laura.braggio@rcs.it Monica Rolandi monica.rolandi@rcs.it PHOTO EDITOR Simona Ongarelli simona.ongarelli@rcs.it Alessio Iubatti alessio.iubatti@rcs.it (Ricerca iconografica)

174 INDIRIZZI

Che cosa si nasconde dietro le ante

SEGRETERIA Fiorenza Di Biase fiorenza.dibiase@rcs.it Sabrina Monzardo sabrina.monzardo@rcs.it COLLABORATORI Tea Bardi, Lorena Bassis, Marco Biagi, Cecilia Carmana, Micol Cerani, Jacopo Cirillo, Rita De Angelis (Editor Consultant), Cristina Dorsini, Alfred Drago, Alba Ferulli, Veronica Leali, Marco Missiroli, Michele Neri, Francesca Oddo, Marcello Oggioni (Coordinamento servizi fotografici), Ed Tyrell

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mette a fuoco le novità tecnologiche e imprenditoriali del Nord Est.

Sul sito Internet http://

AP, Alamy/Milestone Media, Adriano Brusaferri, Raul Candales/Photofoyer, Centro Documentazione Rizzoli (archivio.periodici@rcs.it, tel. 02/25843030), Enrico Colzani, Morisius Cosmonaut, Decabibò, Stefan Falke/Laif/ Contrasto, Marco Fazio, Luigi Filetici, Sunghee Kim, Jill Leonardi, Ian Mehlich, Giorgio Missoni, Matteo Piazza, Andrea Resmini, Paolo Righi/Meridiana Immagini, Masayoshi Sukita/the David Bowie Archive 2012, Michael Wolf/Laif/Contrasto, Thijs Wolzak

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EDITORE RCS MediaGroup S.p.A PRODUCT MANAGER Susanna Nobili ADVERTISING MANAGER Connie Chiaro COORDINAMENTO TECNICO Allen Michi

Maria Francesca Sereni mariafrancesca.sereni@rcs.it

Testi, fotografie e disegni inviati in redazione non verranno restituiti

INFO Per reclami o informazioni sui servizi pubblicati si può contattare BRAVACASA scrivendo all’indirizzo postale via Angelo Rizzoli 8, 20132 Milano; all’indirizzo email redazione.bravacasa@rcs.it; oppure telefonando dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12, allo 02/25843323. Per info sugli abbonamenti tel. 02/62291.

anche se non pubblicati.


I

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AGENDA

NOTIZIE A MURANO

IL VETRO DEGLI ALTRI Il segreto del misterioso “legante” che utilizzava per realizzare la pasta di vetro se lo è portato nella tomba. Per fortuna, di Amalric Walter (1870-1959), talentuoso maestro francese, restano le opere: una ricca produzione di oggetti decorativi (sotto), ciotole, lampade, 400 dei quali sono esposti fno al 12 maggio al Museo del Vetro (Fondamenta Giustinian 8), nella retrospettiva a lui dedicata. IZ www.visitmuve.it

foto Andrea Resmini

ARREDO URBANO

5 mostre consigliate da L’ARTE DEL TAGLIO a Parigi, fino al 30 marzo Alla Galerie-Musée Baccarat (place des Etats-Unis 11), l’esposizione di 300 pezzi storici e contemporanei rende omaggio al lavoro dei laboratori di taglio della Maison.

IL MAESTRO DEL BIANCO a Catanzaro, fino al 30 marzo Ovvero, Angelo Savelli (1911-1995), uno degli innovatori della pittura italiana del secondo dopoguerra. A lungo dimenticato, viene “riscoperto” con questa retrospettiva al MARCA (via A. Turco 63). www.museomarca.info

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA Per il britannico Daily Telegraph è in cima alla classifca delle più belle stazioni della metropolitana d’Europa. Prima su 22. Merito del genio dell’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca, che ha progettato la fermata Toledo della Linea 1 di Napoli immaginandola come una suggestiva discesa nel ventre della città: dalla superfcie terrestre fino agli abissi sottomarini evocati dal mosaico blu-azzurro (Bisazza) che ne riveste gli strati più profondi (sopra). Arricchiscono il progetto installazioni di William Kendridge, Bob Wilson e Achille Cevoli. Toledo, infatti, fa parte del circuito “Stazioni dell’arte”, nato alcuni anni fa con l’obiettivo di rendere più attraenti i luoghi della mobilità, trasformandoli in spazi di un museo difuso di arte contemporanea. IZ

LA PARIGI DI DOISNEAU

VICTORIA&ALBERT, LONDRA

a Milano, fino al 5 maggio Un ritratto della Ville Lumière nelle oltre 200 fotografe originali scattate dal celebre maestro dell’obiettivo tra il 1934 e il 1991 e in mostra allo Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2).

DAVID BOWIE IS...

IL BEMBO RITROVATO a Padova, fino al 19 maggio Dipinti di Bellini, Rafaello, Tiziano, opere di arte antica e altri capolavori nella mostra al Palazzo del Monte di Pietà che ricostruisce la ricchissima collezione di Pietro Bembo. www.mostrabembo.it IZ

I suoi LP preferiti, i bozzetti per i costumi di personaggi immaginari come Ziggy Stardust e Aladdin Sane (in foto), le cover di Space Oddity, Heroes e altri album leggendari. In arrivo dalla casa newyorkese dell’artista (e in mostra dal 23/3 al 28/7), foto, abiti e oggetti raccontano l’evoluzione di un mito della scena musicale. Autore di canzoni, cantante, produttore, disegnatore. SB www.vam.ac.uk

foto Masayoshi Sukita/David Bowie Archive 2012


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I

AGENDA

NOTIZIE

FOOD DESIGN

LA FORMA DEL CIBO Esiste un’architettura del cibo? Ora che il food design ha assunto quasi lo status di un’arte, la domanda è più che legittima. A porsela è una invitante mostra al Mart di Rovereto (Tn, fno al 2 giugno) che esplora i contenuti “progettuali” degli alimenti, da quelli per così dire anonimi, come il sushi, le lasagne o i cioccolatini (a sinistra), alle vere e proprie opere edibili, come per esempio la Cattedrale di St Paul riprodotta in morbida gelatina da Bompas & Parr, il Golosimetro di Paolo Ulian e la Penna edibile di Marti Guixé. IZ www.mart.trento.it/thefoodproject

GREEN Mostra mercato Giardini d’Autore, a Villa Lodi Fè, Riccione. 15-17/3, www.giardinidautore.net Giardino e prodotti naturali a VerdeFirenze, Fortezza da Basso, Firenze. 15-17/3, www.verdefirenze.it Dedicata al rapporto tra verde e città, Primavera Siciliana: a Palermo, Catania, Caltagirone. 21-24/3, www.micropaesaggidicitta. wordpress.com

FIERE Arredamento e design a Expocasa, Lingotto Fiere di Torino, 2-10/3, www.expocasa.it Idee per costruire a Legno&Edilizia, Verona, 14-17/3, www.legnoeedilizia.com Ci sarà anche l’abitazione-modello CasaBio alla fera Acasa, a MalpensaFiere, 15-17/3 e 22-24/3, www.casabioclimatica.it/casabio Tutto per ristrutturare a Expoedilizia, Roma, 21-24/3, www.expo-edilizia.it

CONCORSI Intitolata Urban Living, l’undicesima edizione di Electrolux Design Lab cerca idee giovani per la cucina, l’aria pura e la pulizia facile. Scadenza del bando: 15 marzo. www.electrolux.com/electroluxdesignlab

SACRO & PROFANO

LE DUE ANIME DEL CORALLO Gioielli, naturalmente. Ma anche oggetti votivi come calici, ostensori (a destra) e reliquari. E poi accessori ed elementi di arredo, dalle saliere ai centrotavola, dalle specchiere ai tavoli da gioco intarsiati. Sono alcuni degli straordinari e preziosi manufatti che animano la mostra I Grandi capolavori del corallo (alla Fondazione Puglisi Cosentino di Catania, Palazzo Valle, dal 3 marzo al 5 maggio). Testimonianze di un artigianato artistico di altissimo livello e di sfrenata fantasia forito in Sicilia, nello specifco dell’esposizione a Trapani, nel XVII e XVIII secolo, utilizzando il corallo locale, raccolto dai fondali delle Egadi. PR www.fondazionepuglisicosentino.it

ARTI DECORATIVE

IMPERO SENZA TEMPO In un momento tanto drammatico della vita della storica manifattura Richard Ginori, suona quasi come un afettuoso tributo al suo illustre passato la mostra allestita al Museo degli Argenti di Firenze (piazza dei Pitti 1). “Lusso ed eleganza. La porcellana francese a corte e la manifattura Ginori” presenta, dal 19 marzo al 23 giugno, 120 pezzi realizzati fra il 1800 e il 1830: un trionfo dello stile Impero, arrivato in Toscana con la dominazione napoleonica, ma che qui assunse forme specifche grazie all’incontro con la straordinaria tradizione artistica e artigianale locale. IZ www.polomuseale.firenze.it


La vita prende il sapore del momento che le mere parole non sanno descrivere.

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I

agenda

somma di stile di elena papa

1

1. modellInI “apertI” Ciascun veicolo Brio Builder è fatto di pezzi con cui costruirne altri. Città del Sole, e 35.

2 2. scrIttoIo In bambÙ Con profili azzurri, rosa o neri, Geo table di Sebastian Jørgensen per We do wood (cm 70x39x45 h, e 225).

3

UN AMBIENTE SANO E ACCOGLIENTE

3. Un HabItat a Incastro

Una stanza dedicata al gioco e alla crescita, che riporta al centro del progetto il benessere. Un arredamento che stimola la fantasia del bambino con modellini, costruzioni e giocattoli eco, e ha in più il vantaggio di essere totalmente atossico, perché realizzato in legno trattato con vernici naturali e finiture a cera. È il programma Lanoo Ocean di Team7 (foto sopra), in massello di ontano, attrezzato con il letto a soppalco. Misure: cm 209x104x132 h, e 1.390 (a Milano si trova in vendita da Pedano Shop).

design Rijada (da

In legni differenti, Barn Bricks, Mia Stella, e 20).

4

Matrice naturale Evoca il profumo di bosco e il fascino del passato la camera dei bambini in tutto-legno: dagli arredi ai giocattoli.

4. dondolo ecologIco È in multistrato di betulla con sedile in tessuto, Olga di De Padova (cm 75x

5

27x40 h, e 157).

5. sI trasForma senza attrezzI Dondolo o triciclo, Wishbone Flip di Gigo ha altezza regolabile (e 149).


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AGENDA

ITINERARI

1

di IVANA ZAMBIANCHI

AMSTERDAM La destinazione top del 2013

P

er il New York Times è una delle dieci mete imperdibili del 2013; secondo Lonely Planet, l’autorevole editrice di guide turistiche, addirittura la principale destinazione europea di quest’anno. Amsterdam si appresta a vivere i prossimi mesi sugli scudi, sospinta da un’eccezionale coincidenza di eventi, anniversari, ricorrenze – dalle attesissime riaperture del Rijksmuseum e del Museo Van Gogh ai festeggiamenti per i 400 anni della sua celebre cerchia di canali – attorno ai quali ha allestito un imperdibile calendario di iniziative dedicate alla rievocazione del Seicento, il suo “secolo d’oro”. Il momento ideale per programmare una visita, tanto più che, una volta pagato il doveroso tributo a un glorioso passato, la città ha molto altro da ofrire, dalle nuove architetture nate attorno al vecchio porto agli hotel di design, agli showroom d’avanguardia. Per ulteriori informazioni: www.amsterdam. info; www.iamsterdam.com/2013.

2 foto Thi Wolzak js

U

Arte & Storia

TRACCE DEL PASSATO

3

na crociera sui canali, dal 2010 patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco, è una perfetta introduzione alla città, alla sua anima e alla sua storia, e ofre un punto di vista privilegiato sulle facciate dei palazzi gioiello (1) che ne sono la migliore testimonianza (www.canal.nl). Per scoprire di più su questo capolavoro di ingegneria e urbanistica, immancabile una sosta al Het Grachtenhuis (2), il Museo dei canali (Herengracht 386), in una dimora del XVII secolo, dove nascita e sviluppo delle vie d’acqua vengono raccontati in forme spettacolari con strumenti multimediali e interattivi. Fu, quello, il periodo di massimo splendore della città, l’inizio di quel “secolo d’oro”, oggi rievocato da due mostre: all’Amsterdam Museum (3) (Postbus 3302), dove è esposta una magnifca selezione di oggetti e opere d’arte del periodo (fno al 31 agosto), mentre all’Archivio di Stato (Vijzelstraat 32) la ricostruzione storica si nutre di preziosi, e spesso inediti, documenti e testimonianze

d’epoca, dalle carte topografche ai disegni architettonici originali (fno al 26 maggio). Qui, oltre all’esposizione, merita uno sguardo l’edifcio che la ospita: uno straordinario esempio di “opera d’arte totale” in stile Art Déco, disegnata all’inizio degli anni Venti da Karel de Bazel. Ma l’evento clou del 2013 è la riapertura del Rijksmuseum (4) (Jan Luijkenstraat 1). Qui è raccolto il meglio dell’arte olandese, dai dipinti di Rembrandt e Vermeer alle preziose ceramiche di Delf: 8.000 opere che, dal 13 aprile, saranno di nuovo esposte al pubblico in uno spazio totalmente rinnovato dallo studio spagnolo Cruz y Ortiz. Il nuovo percorso espositivo si snoda lungo 80 sale, 30 delle quali interamente dedicate al Seicento. Per chiudere il tour, irrinunciabile la visita al Museo Van Gogh (9) (Paulus Potterstraat 7), anch’esso prossimo alla riapertura

4


I

AGENDA

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5

7

6 foto Morisius Cosmonaut

dopo i lavori di ristrutturazione: dal primo maggio, i 200 dipinti e i 500 disegni della star della pittura olandese, fno ad allora esposti all’Hermitage Amsterdam, torneranno “a casa”, ovvero negli edifci disegnati da Gerrit Rietveld e Kisho Kurokawa.

Architettura & Design

IL NUOVO CHE AVANZA

L

a nuova Amsterdam si concentra attorno all’Ijhaven, l’area del vecchio porto, un tempo una giungla di edifci e magazzini in abbandono, diventata laboratorio urbanistico. Qui, persino il terminal che accoglie i passeg-

geri delle navi da crociera, frmato dall’architetto Larry Malcic, è un piccolo capolavoro: a prima vista un edifcio in cristallo come tanti, se non fosse per il dettaglio di quel corpo basso dalla copertura sinuosa come un’onda a sottolineare il legame fra la terraferma e il mare (Piet Heinkade 27). Poco distante si trova la Muziekgebouw (6) (Piet Heinkade 1), tempio della musica ospitato in un parallelepipedo trasparente, opera dei danesi di 3XN. Nella culla del funzionalismo in versione calvinista le parole d’ordine sono sobrietà e concretezza. Poche le eccezioni, e fra queste il nuovissimo Eye Film Instituut (5) degli architetti viennesi Delugan Meissl, uno scenografco origami bianco afacciato sul fume (Ijpromenade 1). Per tornare coi piedi per terra si percorre il Pythonbrug (7), il ponte che si snoda come un serpente sopra il canale, opera dello studio olandese West 8, per approdare a Borneo

9

foto Thijs Wolzak

10

8

Sporenburg, quartiere residenziale modello che reinterpreta in chiave contemporanea le storiche abitazioni del centro. Anche nella “città vecchia” non tutto è rimasto immutato. Ma attorno ai canali, dove si conserva la bellezza di 8.000 monumenti, il rinnovamento passa soprattutto dagli interni. Ne sono un esempio gli hotel, che, racchiusi in impeccabili involucri d’antan, sfoggiano spazi ultramoderni, modellati dai più noti designer olandesi come Marcel Wanders e il collettivo Droog Design. Il primo ha disegnato gli ambienti secenteschi del lussuoso Andaz (8) (Prinsengracht 587), facendone un omaggio postmoderno alla storia della città. I secondi hanno inaugurato da poche settimane il loro superesclusivo “concept hotel” (10), composto da una sola stanza all’ultimo piano di un edifcio del XVII secolo. Ai piani inferiori, un ristorante, un giardino aperto al pubblico, una galleria per mostre ed eventi e, ovviamente, uno showroom di prodotti Droog (Staalstraat 7B).


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AGENDA

tipi noti di BARBARA GEROSA

2

1

3

5

4

6

Uno sopra l’altro Cassetti, variazioni sul tema. 1. Rame, ottone e Corten

2. Contenitore infnito

3. Materiali di fascino

4. Tra arredo e opera d’arte

5. Scala cromatica

6. Un totem di legno

Celato,

Emmebi ha affidato

È rivestita in

Design Christian

Ha 8 oppure 13

Nine, di Alessandro

di DeCastelli,

a Pietro Arosio

PELLE FASHION

Piccolo per l’ironico

cassetti, il modello

Dubini per Lema,

ha DIVERSE

il compito

la cassettiera della

contenitore Outside

Stack, di R. Edges/

ha nove cassetti di

PERSONALITÀ:

di reinterpretare

toeletta Condotti di

di Cuproom:

S. Alkalay per

differente altezza e

è un menhir,

la cassettiera. E lui

Flou: piano apribile

un insieme di

Established&Sons.

profondità. In ROVERE

una cassaforte,

L’HA NUMERATA.

impiallacciato

vani e cassetti

La versione in

TERMOTRATTATO,

un oggetto rivestito

Serie Toolbox, anche

in noce canaletto

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(da € 8.360).

da € 1.100).

cm, costa € 3.300.

€ 3.750.


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I

AGENDA

VETRINE

foto Marco Fazio

.IT ALL ABOUT DESIGN

SWINGING ITALY Torna di moda lo stile che ha reso celebre la Londra degli anni ’60, ma reinterpretato con pezzi attuali ideati da creativi italiani. A sottolineare la tendenza, l’apertura nella capitale inglese di un punto di riferimento del made in Italy come .it All About Design: 350 mq espositivi, incluso un frequentatissimo wine bar. Progettato dall’architetto e art director Daniele Bedini, e situato nel quartiere trendy di Clerkenwell, in un palazzo del 18° secolo, il negozio plurimarca dà spazio alle produzioni di ambasciatori dello stile italiano all’estero quali le aziende Edra e Fiam. La seconda, specialista in mobili in cristallo curvato, presenta i suoi classici, tra cui il tavolino da salotto modello Neutra (foto sopra) e il tavolo LLT Table (in alto a destra). BG Londra, 20-22 Rosebery Avenue,

WALD

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44

I

agenda

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AGENDA

OLTRE LA CASA

Ospiti dell’Ariosto A Ferrara, un palazzo dove visse l’autore dell’Orlando Furioso, trasformato in residenza di charme per viaggiatori colti. servizio di ALESSANDRO PASINELLI foto di ADRIANO BRUSAFERRI testi di MARCO BIAGI ha collaborato VERONICA LEALI

F

errara è una città da visitare senza fretta. Prendendosi il tempo di scoprire, accanto ai monumenti storici, piazze segrete, laboratori artigiani e piccoli negozi alla moda. E per vivere pienamente lo spirito estense, almeno nell’arco di un weekend, si può scegliere di soggiornare nelle Case Cavallini-Sgarbi.

Nel tondo, il CASTELLO ESTENSE di Ferrara. In alto, una via del centro storico, con gli edifici dalle decorazioni IN COTTO tipici della città.

Nel centro storico, sono un residence per scrittori, attori, musicisti, artisti e studiosi di passaggio da Ferrara, o semplicemente viaggiatori alla ricerca di luoghi ricchi di storia e cultura. Le ha inaugurate nel 2010 Elisabetta Sgarbi, riconvertendo allo scopo un’antica casa ereditata dalla famiglia della madre, Rina Cavallini. Si tratta di un bell’edifcio medievale e rinascimentale dai muri di cotto, in via Giuoco del Pallone 31, dove all’inizio del Cinquecento visse il giovane Ludovico Ariosto, che lì scrisse ampi brani della prima versione dell’Orlando

Furioso. La dimora, disabitata da anni, è stata trasformata in una foresteria di quattro minialloggi, battezzati con i nomi di famiglia – Elisabetta, Vittorio, Caterina e Giuseppe. Negli appartamenti, gli ambienti conservano gli arredi e le atmosfere familiari di un tempo, con piccole integrazioni. Fra i mobili di antiquariato, che spaziano dal rustico del Seicento al Rococò, al Biedermeier, compaiono riproduzioni fotografche di capolavori del Guercino, Niccolò dell’Arca, Guido Mazzoni. Ma anche opere di artisti contemporanei. Tra i primi ospiti, Tullio Pericoli ha realizzato un afresco all’interno di uno degli appartamenti. Gli introiti delle case sono interamente destinati alla Fondazione Elisabetta Sgarbi, che li investe nella promozione dell’arte e della cultura e nel mantenimento della storica dimora (per informazioni: www.lecasecavallinisgarbi.eu).


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AGENDA

OLTRE LA CASA

RIEVOCAZIONE STORICA

Festa rinascimentale Sbandieratori in Piazza dei Martiri; al centro svetta la Torre dei Ribelli, mentre a destra c’è il Palazzo Ducale.

A sinistra, il GRAFFITO nel soggiorno dell’appartamento Elisabetta delle Case Cavallini-Sgarbi: opera di TULLIO PERICOLI, raffigura Ludovico Ariosto in un bosco dell’Orlando Furioso. Gli ARREDI sono in gran parte originali d’epoca,

E QUI C’È IL CAMPUS IDEALE

valorizzati da opere

Anno dopo anno, analisi e verifiche

d’arte antiche

settoriali confermano Ferrara tra le

e contemporanee.

migliori città universitarie italiane. Tra quelle, cioè, dov’è preferibile studiare,

A destra, una

considerando comparativamente

CAMERA DA LETTO.

efficienza delle strutture accademiche

Nella pagina accanto,

e qualità complessiva dell’ambiente

la grande stanza al

e della vita. Nella speciale classifica

pianterreno, arredata

ministeriale divulgata nel giugno

con una PANCA

scorso, per esempio, attraverso la

IN LEGNO creata dal

quale il Miur valuta i livelli nazionali

designer e scultore

della didattica e della ricerca al fine

Giuseppe Rivadossi

di ripartire i finanziamenti ordinari

e destinata a ospitare

secondo il merito, l’ateneo emiliano

esposizioni di arte

si è piazzato al sesto posto, primo

contemporanea.

assoluto tra gli istituti di dimensioni

In questo ambiente,

medio-piccole. E seppure spicchino

secondo la tradizione,

eccellenze come la Facoltà di

Ludovico Ariosto

Architettura, giudicata l’anno scorso

metteva in scena

dal Censis la migliore d’Italia, il vero

le proprie commedie

valore aggiunto dello “studium”

davanti ai familiari,

ferrarese sta nella città, autentico

come anteprima.

campus universitario, vivibile e accogliente, che conserva intatto il suo centro storico medievale e rinascimentale, cui l’Unesco, nel 1995, ha conferito il titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.


I

AGENDA

OLTRE LA CASA

Una panchina-scultura nella grande stanza al pianterreno, futura sede di mostre

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I

AGENDA

OLTRE LA CASA

In giro su due ruote tra i palazzi medievali e rinascimentali del centro

A destra, lo SCALONE d’onore del Palazzo Municipale di Ferrara, edificato nel 1400. Sotto, uno dei modi più piacevoli di visitare la città è quello di farlo in BICICLETTA, che localmente viene chiamata “biga”.

Sopra, la CORTE INTERNA, coperta da un soffitto di vetro e circondata da un porticato, del Palazzo Ex Borsa.

SIMBOLO CITTADINO

Circondato da un fossato Uno scorcio del Castello Estense, costruito a partire dal 1358; in origine fortezza, con Ercole II divenne palazzo di corte.


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I

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AGENDA

IN STAMPA di PAOLA RIVA

PREFAB ARCHITECTURE testi di MARTA SERRATS

Dalle case prefabbricate alle masserie salentine. Dai cibi di stagione ai giardini d’autore. E una libreria romana per chi si interessa di scienza.

Logos, pp. 575, € 29,95 Una raccolta di soluzioni abitative prefabbricate di tutto il mondo, che si distinguono per creatività e sostenibilità dei progetti (tutti illustrati e accompagnati dalle planimetrie). Dall’Austria al Cile, queste case spesso rielaborano modelli di architettura tradizionale e scelgono il legno come materiale costruttivo.

foto Decabibò

ABITARE IL SALENTO di PATRIZIA PICCIOLI e CRISTINA FIORENTINI Idea Books, pp. 192, € 32 Case, botteghe e paesaggi di una terra capace

L’ALMANACCO IN CUCINA

di sedurre profondamente i suoi (sempre più numerosi) visitatori. Nelle pagine di questo

di GUALTIERO MARCHESI e FABIANO GUATTERI

libro, un viaggio fra masserie dai soffitti a volta,

Rizzoli, pp. 286, € 18

bianchi cortili con le palme, artigiani della cartapesta che modellano le statue sacre.

Frutta, ortaggi e cibi del mare presentati secondo natura, in base cioè al periodo migliore in cui gustarli. A marzo, per esempio, è il momento ideale per lattuga, cipollotti e acciughe. Per ciascuno dei 143 prodotti elencati, ci sono i consigli per riconoscerne la qualità e le note nutrizionali. Oltre a semplici ma preziosi suggerimenti per il loro utilizzo forniti dallo chef autore del libro.

UN LUOGO DA SPERIMENTARE libreria a San Lorenzo, Roma, specializ-

ANNA SCARAVELLA DAL PAESAGGIO AL GIARDINO

zata in testi scientifici, ma con ampi spa-

di PAOLO COMPOSTRINI e DARIO FUSARO

zi per la letteratura e libri ed esperimenti

Electa, pp. 200, € 45

Si chiama “asSaggi”: è una nuova

per bambini. Nei suoi spazi, ridisegnati dallo studio Sierra Garrone Architetti, si

La nuova cultura del verde raccontata

tengono EVENTI, CONFERENZE E LABORA-

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I

AGENDA

OGGETTO DEL DESIDERIO di SILVIA PIERMATTEI

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II

RACCONTO

PARETI STORICHE

Di CLAUDIO PARMIGGIANI l’installazione “Campo dei fiori”, nell’abside di San Giorgio in Poggiale.

foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

LETTURE DI CULTO di ALESSANDRA LAUDATI

A Bologna, una chiesa del Cinquecento torna a vivere, con una nuova vocazione. Oggi è una biblioteca che custodisce volumi antichi e un archivio fotografico della città.

G

enus Bononiae è un percorso culturale, artistico e museale creato alcuni anni fa dalla Fondazione Carisbo per connettere tra loro 8 palazzi del centro storico di Bologna, restaurati all’uso pubblico con l’obiettivo di recuperare un patrimonio di grande valore, e di mettere a fuoco la vocazione della città come luogo di creazione e difusione di idee, linguaggi, immagini e storia.

IL DETTAGLIO

La torre di benvenuto Vista dal basso, la bussola di ingresso alla chiesa: è composta da tanti mattoni

RIENTRA IN QUESTO PROGETTO SAN GIORGIO IN POGGIALE, una chiesa eretta nel 1237 su rovine longobarde e ricostruita poi nella versione attuale alla fne del Cinquecento. Bombardata durante la seconda guerra mondiale e in seguito spogliata dei suoi arredi e delle opere sopravvissute al confitto, viene infne chiusa al culto e poco alla volta scompare anche dalla memoria dei bolognesi. Negli anni Sessanta, la Cassa di Risparmio di Bologna acquista tutto il complesso e lo destina a sede delle proprie rac-

in legno grezzo sovrapposti.

colte d’arte. Nel 2003 si sviluppa infne l’idea di Genus Bononiae, e all’interno del suo itinerario si decide di trasformare San Giorgio in Poggiale in una Biblioteca di arte e storia. Il restauro e l’allestimento sono affidati all’architetto Michele De Lucchi, che con un intervento progettuale discreto e l’impiego di legno grezzo crea uno spazio silenzioso e accogliente.


II

58

RACCONTO

pareti storiche

Opere d’arte contemporanea e installazioni sul tema dei libri e della memoria

All’interno è custodito l’Ampio pAtrimonio librArio della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, interamente consultabile da studiosi di qualsiasi provenienza: volumi antichi e moderni, di storia dell’arte e di storia locale, manoscritti, incunaboli, editti e bandi, oltre a un’importante emeroteca che conserva periodici e quotidiani dalla fne del secolo XVIII a oggi, e un articolato archivio fotografco, testimonianza della vita cittadina dall’Ottocento in poi.

CULTURA & COMFORT

C’è posto anche per il design Le cappelle laterali sono luoghi di lettura e di consultazione. Tra gli arredi, anche una poltrona Vanity Fair di Poltrona Frau.

lA GrAnde sAlA di consultAZione e letturA ospita opere dell’artista emiliano Claudio Parmiggiani e il ciclo delle “Cattedrali” di Piero Pizzi Cannella. Molto evocativa la creazione del primo, che nell’abside riproduce l’impronta permanente lasciata sulle pareti da tre grandi librerie per l’azione del fumo e della polvere. Libri e memoria anche in un’altra installazione che Parmiggiani ha collocato al centro dello spazio: una campana posata su una base di libri bruciati. (Info: www.genusbononiae.it)

foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

In alto, lungo

sono disegnati da

la NAVATA,

MICHELE DE LUCCHI.

la raccolta dei libri

A destra, alle pareti,

in consultazione.

il ciclo “Cattedrali”

Qui sopra, i tavoli

di PIERO PIZZI

e le sedie, in legno,

CANNELLA.


In collaborazione con


60

II

RACCONTO

carte da gioco

IL POTERE DEGLI ARCANI di CRIsTINA DORsINI

Due mostre alla Pinacoteca di Brera, a Milano, svelano l’importanza artistica dei tarocchi. Elementi di svago e riflessione, ma anche piccoli protagonisti degli interni domestici.

carte dal mazzo di tarocchi sola Busca: sopra, dall’alto, il DEO TAURO e il dieci di coppe; a sinistra, il tre di spade.

opera rinascimentale

Ritratto di signora olinpia, la regina di spade, appartiene ai tarocchi sola Busca, il più antico mazzo completo, realizzato da nicola di maestro antonio intorno al 1490.

P

ochi conoscono l’origine erudita di quelli che noi oggi comunemente chiamiamo tarocchi. Con il nome di “trionfi”, coniato da Francesco Petrarca, essi nacquero per il diletto delle corti italiane quattrocentesche, riuscendo a fondere arte, letteratura, filosofia e alchimia. Nei castelli e nelle antiche dimore, infatti, dame e cavalieri passavano il loro tempo dediti al gioco dei trionfi, come viene raffigurato in un affresco di Palazzo Borromeo, a Milano. tra i fan, anche guttuso e dalÍ Tarocchi e ambienti domestici sono quindi da sempre profondamente legati: in casa queste carte permettono di vivere momenti di benessere e di svago, ma anche di abbandonarsi alle riflessioni filosofico-scientifiche che le loro immagini e i loro simbolismi suscitano. Difficile

forse immaginare che delle semplici carte, alle quali oggi la cultura italiana attribuisce solo un significato divinatorio, possano contenere tante conoscenze. Un fatto noto tuttavia a molti grandi artisti, che le hanno scelte per esprimere la loro creatività, come Salvador Dalí e Renato Guttuso, per citarne due tra i più conosciuti. L’importanza dei tarocchi nella storia dell’arte è dimostrata anche dall’acquisizione che il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha fatto, per la Pinacoteca di Brera a Milano, del famoso mazzo Sola Busca. Si tratta del più antico mazzo completo, realizzato alla fine del Quattrocento e composto da 78 pezzi: 22 trionfi e 56 carte dei quattro semi tradizionali italiani. I Tarocchi Sola Busca, che sono stati esposti fino al 17 febbraio nella Pinacoteca in una mostra dal titolo “Il segreto dei se-


62

II

RACCONTO

CARTE DA GIOCO

Adottati in tutto il mondo, sono parte della cultura figurativa italiana

INDIRIZZO PER COLLEZIONISTI

Artigianato da divinazione L’interno de Il Meneghello, a Milano, casa editrice di carte e tarocchi fondata

greti” (catalogo Skira), sono una somma delle conoscenze rinascimentali: storia romana e greca, perizia artistica, testimonianze bibliografche, alchimia... Mentre fno al 7 aprile, presso la Pinacoteca di Brera, è allestita una seconda mostra dedicata all’altro prezioso mazzo del XV secolo appartenente alle collezioni del museo: “I tarocchi dei Bembo. Dal cuore del Ducato di Milano alle corti padane” (catalogo Skira).

dall’artista Osvaldo Menegazzi.

EFFETTO WUNDERKAMMER I tarocchi, che sono nati in Italia e che fanno parte della nostra cultura figurativa, con il tempo sono stati adottati dagli altri Paesi del mondo e sono presenti nei musei delle carte da gioco dal Giappone alla Nuova Zelanda, alla Fin-

landia. Naturalmente vengono collezionati per il loro valore artistico, oltre che divinatorio. E proprio in quanto pezzi d’arte possono entrare a far parte delle nostre librerie domestiche, intervallandosi con i libri e creando un efetto da “camera delle meraviglie”. Nulla di strano, quindi, se tra un volumetto di poesie e una guida turistica spunta un mazzo dei Tarocchi dei Visconti del XV secolo, con i suoi caratteri tardogotici e la sua storia afascinante; oppure uno delle Minchiate Fiorentine, acqueforti dipinte a mano a Firenze nel 1725. Perché senza mai perdere il loro signifcato profondo e quell’alone misterioso di rimando all’antico, i tarocchi sono un modo perfetto per dare vita a serate divertenti e originali con gli amici.

LA BOTTEGA DEL MAESTRO Fondatore nel 1970 della CASA EDITRICE IL MENEGHELLO, dedicata alla riproduzione di antiche carte da gioco da collezione, il maestro Osvaldo Menegazzi prima di appassionarsi ai tarocchi era un pittore e ritraeva soprattutto conchiglie, coralli e mani, elementi a lui cari, trasposti in un ambiente metafisico e surreale. Nel corso di 43 anni di attività, come artista ha creato egli stesso dei preziosi tarocchi, partendo da soggetti a olio su tela e trasportandoli poi nei 22 arcani maggiori. Così è nato per esempio il suo primo mazzo, “Le conchiglie divinatorie”, del 1974. Il Meneghello è oggi la principale casa editrice di carte e tarocchi da collezione, alla quale si rivolgono appassionati e musei di tutto il mondo. Ogni anno il catalogo si arricchisce di nuove edizioni numerate, firmate da Menegazzi o da altri artisti. Nel 2013 la casa editrice propone la ristampa dei 22 arcani maggiori dei TAROCCHI SOLA BUSCA (ad accompagnare quest’opera ci sarà anche un piccolo libro). Particolarità delle edizioni è la loro artigianalità: tutte vengono infatti REALIZZATE A MANO, così come le loro confezioni (da segnalare le belle scatole che il maestro crea per un particolare tipo Create dal Meneghello,

di carte, i Tarocchi dei Visconti del XV secolo).

SCATOLE dei Tarocchi

La bottega del Meneghello, dove si possono

dei Visconti e delle Minchiate Fiorentine.

ammirare e acquistare queste preziose edizioni, si trova a Milano, in via Gustavo Fara 12.


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II

RACCONTO

COSE DI QUESTO MONDO

FORME MOLTO ADATTABILI di JACOPO CIRILLO

Un nuovo sito per modificare a piacere arredi e oggetti. La propria stanza trasformata in un videogame. E un modo green per ricaricare i dispositivi elettronici, anche in viaggio.

UN DESIGN PIÙ FLESSIBILE Scegliere online oggetti di design senza sapere come si adatteranno nella propria casa e nell’ambiente che avevamo pensato per loro è sempre un rischio. E se poi non stanno bene? Una soluzione innovativa è quella di Designyouedit (www.designyouedit.com), un progetto lanciato il gennaio scorso alla Fiera di Colonia* che propone prodotti “editabili”, cioè da modifcare e personalizzare a piacere, sia nella forma che nella modalità di fruizione. Con pochi gesti, una sedia diventa tavolino, un pouf si trasforma in una poltrona e un pannello di metallo permette di attaccare e staccare dei moduli per creare librerie o mensole perfettamente integrate nello spazio circostante. In più, il progetto è “open”: chiunque abbia in mente un’idea per un nuovo prodotto di design editabile può contattare Designyouedit e, se fattibile, realizzarla insieme a loro.

*Fiera di Colonia: kermesse tedesca di arredamento e design (www.koelnmesse.it /imm).

ENERGIA IN MOVIMENTO Viaggiando in posti meravigliosi ma senza energia elettrica, come fare a utilizzare la tecnologia diventata per noi ormai indispensabile? Una risposta arriva dall’azienda E-Mission, che ha inserito pannelli fotovoltaici in zaini, borse e porta tablet muniti di una presa caricabatterie. L’utilizzo è semplicissimo: basta esporre lo zaino o la borsa alla luce, collegare la batteria da 2200 mAh (EM-B22) che viene data in dotazione e poi, una volta carica, collegarla ai nostri dispositivi con un semplice cavo USB 5V. La batteria impiega sei ore a ricaricarsi completamente e la tecnologia fotovoltaica integrata nel tessuto funziona con ogni tipo di luce, sia solare, sia artifciale. Un altro aspetto utilissimo è che l’energia accumulata all’interno della batteria non si disperde: è infatti utilizzabile anche dopo mesi (www.energy-mission.com). Anna Congiu

VIRTUALITÀ REALE Immaginate un videogioco che mappa la stanza in cui vi trovate, la vostra posizione e gli ostacoli architettonici che avete intorno, e che trasforma le pareti in un unico schermo gigante! Non esiste ancora, ma un prototipo molto simile è stato appena presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas: IllumiRoom (http://research. microsof.com/en-us/projects/illumiroom/). L’esperienza diventa totale – un videoproiettore amplia l’area di gioco e la estende a tutto l’ambiente circostante – e il giocatore può muoversi tra i vari livelli a 360 gradi, venendo di fatto catapultato in una realtà virtuale che si può toccare. Per adesso le applicazioni sono solo ludiche, ma ci si può divertire ad anticipare le infnite potenzialità di questa nuova tecnologia.


66

III

TENDENZA

ENERGETICI POIS E anche allegri, ironici, primaverili. Fonte d’ispirazione per superfici e arredi di questi ambienti, che sarebbero piaciuti al pop artist Roy Lichtenstein.

servizio di ALESSANDRO PASINELLI

foto di ADRIANO BRUSAFERRI

testi di FEDERICA PEDRETTI

hanno collaborato VERONICA LEALI, CECILIA CARMANA

e MICOL CERANI


III

TENDENZA

67

In apertura, il TESSUTO Bolle di C&C Milano

PANNELLO DI TESSUTO Bollicine, di C&C Mi-

quard in 64 varianti colore (set asciugamano

(collezione I giochi, 100% cotone jacquard, h

lano, collezione I giochi, e OROLOGIO Solari,

+ ospite E 16,80). TAVOLINO in ferro Chele,

cm 270, E 303/m) fa da sfondo alla modella

da Spazio 900 (prezzo su richiesta). Il pois

dipinto e lavorato a mano, di Antonino Scior-

vestita con un ABITO vintage di La Belle Hi-

gigante – qui in color turchese – è il conteni-

tino (prezzo su richiesta). Sopra, Origins Of

stoire e SCARPE Women’s Dancing Shoes di

tore Bon Bon Cabinet di Ex.t, design Hiroshi

The Drink, BOTTIGLIA vintage di Discipline,

American Apparel (E 60). Sopra, da sinistra,

Kawano (E 334). La VASCA è Pear Cut di Pa-

design Lars Frideen (da E 65). Come in tutto

POUF Hollywood di Bonaldo, disegnato da Gino

tricia Urquiola per Agape, con forme arroton-

il servizio, PARQUET Tavole del Piave di Itlas,

Carollo in due dimensioni: Ø cm 65/85, h cm

date arricchite da un bordo importante a taglio

in rovere finitura Cartizze; i listoni mantengono

36/45 (da E 1.570). La LAMPADA a led sulla

geometrico e lineare (cm 173,5x79,5x65,2 h,

uno spessore di 16 mm anche nelle grandi lar-

parete è l’orientabile Counterbalance di Lu-

prezzo su richiesta). Sul bordo, ASCIUGAMANO

ghezze (fino a 38 cm), cosa che li rende adatti

ceplan, firmata da Daniel Rybakken (E 690).

Mille di Gabel, in puro cotone con cesello jac-

anche alla posa su massetti riscaldati.


68

III

TENDENZA

Pallini, bolli, sfere: il rimando è alla cultura degli anni Sessanta

Sulla CARTA DA PARATI Pienet Kivet di Mari-

grandi maniglie tonde in alluminio verniciato

E 44; QUADRO Lavoro d’Artista di Lisa Ponti;

mekko by Sirpi, distribuita da Jannelli&Volpi,

bianco (cm 110x45x75 h, E 1.222); abbina-

macchinina in legno di cedro, in vendita da

E 79 a rullo, il POMELLO APPENDIABITI Tilt

bile a un lavabo tondo, è ideale per il bagno.

Jannelli & Volpi. LAMPADA da terra Angelina

di Anne Black, distribuito da Trend House

Sopra, Flag, PORTACANDELE di Normann Co-

di Penta, design Carlo Colombo, h cm 160,

(da E 9,50; qui regge un modello di Moschi-

penhagen, distr. da Trend House, design Jonas

da E 1.050. TAPPETO Jumbo color brown, di

no). Da sinistra: BAULE in cuoio vintage di Lyda

Wagell, E 20; CARAFFA TERMICA di Stelton,

Sitap, E 544,50. Lo SGABELLO è Last stool

Levi, da Spazio 900 (prezzo su richiesta). Bold

distr. da Shoenhuber, E 64,95; CONTENITO-

di Discipline, in acciaio smaltato, design Lars

1, MOBILE di Ex.t Design, ideato da Mist-o con

RE Tonale di Alessi, by David Chipperfield,

Beller, E 198. Scarpe di American Apparel.


III

TENDENZA

69

Domina la scena l’APPENDIABITI a colonna

di Molteni, design Nicola Gallizia, in pelle o

AT16 di Tecno, disegnato da Osvaldo Borsa-

tessuto, in varie dimensioni: Ø cm 44, 89 e

ni: un tubo esterno in alluminio rivestito in

120, altezza cm 37 (da E 567). TAPPETO

pelle nera e due tubi concentrici scorrevoli

Style 277 di Sitap, in polipropilene heat-

in alluminio anodizzato nero, reggono tubi

set (fibra ultraresistente ideale per i tappeti

in acciaio inox spazzolato con sfere in legno

prodotti con telai meccanici; è anche detta

massello di faggio, tinto in quattro diverse to-

lana sintetica). Misura cm 200 di diametro

nalità. Girevole e regolabile in altezza (da cm

(E 271,04) ed è disponibile anche in altri

270 a 320), costa E 1.207. POUF Domino

colori e misure.


70

III

TENDENZA

Per ambienti pieni di vitalità, una giocosa invasione di forme circolari

Volano pois in camera da letto: sono quelli

cm 160x200x200 h (E 2.783). COPRIPIU-

le plastico totalmente riciclabile, nei colori

della TENDA di RBHome, linea Purafibra in

MINO a pois con bottoni automatici nascosti,

bianco ottico opaco, tortora, senape e rosso

cotone 100% (cm 135x280 h, E 29 la cop-

Stenklover di Ikea (cm 240x220, E 29,99;

(E 149). A parete, LAMPADE Dioscuri di Arte-

pia), sul LETTO Asha Baldaquin di Xam, fir-

disponibile anche singolo). A sinistra, Cream,

mide, design Michele De Lucchi. Il supporto

mato da Studio Controdesign con Studio Pro-

SEDIA di Calligaris, design MrSmith Studio,

– anche a soffitto – è in resina termoplastica,

getti Xam. In tubolare d’acciaio verniciato, ha

con struttura in legno di faggio sbiancato,

il diffusore è in vetro soffiato acidato (Ø cm

la struttura interamente smontabile e misura

seduta e schienale in Restylon®, materia-

14/25/35, h cm 13/23/34, prezzi da E 112).


III

TENDENZA

71

Effetto ottico in black&white per Napton,

alizzabile in tutti i tessuti della collezione,

h, E 453,75); sopra è appoggiata una SFE-

TAPPETO della collezione 85mq, in vendi-

oppure con un tessuto fornito dal cliente; il

RA in ceramica smaltata multicolor Bosa

ta da Tappeticontemporanei; misura cm

modello fotografato, cubico e in pelle, misu-

proposta da Galleria Luisa delle Piane in

230x300 e costa E 4.600. Raggruppate al

ra cm 43x43x39 h e costa E 1.570; esiste

due dimensioni (E 35 e 140). SGABELLO

centro, tre diverse tipologie di seduta. Alci-

anche la versione rettangolare. Dello Studio

italiano degli anni ’50 con gambe in metallo

de 43 è un POUF disegnato da Otto Moon

Nitzan Cohen per Mattiazzi la SEDIA Solo

cromato e seduta in ecopelle, in vendita da

per Porada, con lavorazione capitonné re-

Chair, in rovere sbiancato (cm 49x55x48/74

Mauro Bolognesi a E 90.


72

III

TENDENZA

Rotondità piene di irriverenza creativa su oggetti, tappeti, tessuti e parati

Un nuovo BANCONE KITCHEN-OFFICE a giorno

predisposizione per incasso). Sopra, BOLLITORE-

due TAZZE DA TÈ in porcellana di Muuto (E 29),

offre una soluzione informale e funzionale per

TEIERA di Zani & Zani, design C. Nencioni e A.

da Jannelli & Volpi come il TAGLIERE a caset-

consumare un lunch veloce: è Helsinki Kitchen

Moleri, E 178; PIASTRELLA Audrey, con deco-

ta di Ferm Living (da E 27). LAMPADA Mochi

di Desalto, design Caronni & Bonanomi, con pia-

ro Mentine, di Ceramiche Lea, E 50 il pezzo;

F07 A05 di Fabian, ideata da A. Saggia e V.

stra a induzione e cassetti, struttura in acciaio,

PORTAFRUTTA Mimma di Marsotto Edizioni, de-

Sommella, E 160,80. OROLOGIO Tempo di Ma-

finitura bianco opaco, piani in stratificato o la-

sign James Irvine, in marmo bianco di Carrara,

gis, design Naoto Fukasawa, E 80. Sulla sedia

minato bianco. In diverse dimensioni, qui da cm

E 1.379,40; appoggiato, Asteroidi di Antonino

Cream di Calligaris, TOVAGLIETTA di RBHome.

180x78x85 h (E 2.852 esclusi piano cottura e

Sciortino, scultura in filo di ferro cotto; set di

CARTA DA PARATI Pienet Kivet di Marimekko.


III

TENDENZA

73

Base in legno laccato e top in massello di rovere

(E 5). Sul TESSUTO bianco e nero Biglie di C&C

Black, distr. Trend House, da E 9,50) e TAZZA

per il TAVOLO Cosimo di Cantori (cm 90x140x78

Milano, TOVAGLIETTA IN RATTAN (Nella Longari,

di Novità Home. Su un altro tondo del TAPPE-

h, E 2.023), affiancato dallo SGABELLO imbotti-

E 24), uno dei tondi che compongono il TAPPE-

TO Recircle ideato da Dea Simonsen, PIATTO

to Bolle di Living Divani (E 496). In alto, PIAT-

TO Recircle di Umlaute (distr. da Trend House,

Tirli di Novità Home, in ceramica decorata

TI in ceramica di Gubbio (E 28 cad.), da Nella

E 99), e piatto Mediterraneo di Novità Home.

(E 5), e COPPETTA Pixel di Studio Potomak,

Longari come tutti i CUCCHIAINI da caffè colorati

Sulla PIASTRELLA bianca Paillettes di Cerami-

lavorata artigianalmente (E 35). In basso,

(Charme di Sabre, E 4 cad.), e, in azzurro, PIAT-

che Lea, TEIERA a pois da Galleria Luisa delle

PIATTO Pixel (E 54) e COPPETTE in porcellana

TO DA DESSERT Mediterraneo di Novità Home

Piane (E 160), POMELLI in ceramica Tilt (Anne

Macchie di Studio Potomak (E 15 cad.).


74

III

TENDENZA

ENERGETICI POIS IL PUNTO DI VISTA DEL DIRETTORE,

ROSANNA BRAMBILLA

N

el pois, oltre l’accenno alle bolle di sapone, all’evanescenza e alla consistenza insieme della sfera e del bollo che allude alla tridimensione ma si esalta nella perfezione del cerchio, forma perfetta autoconclusa, c’è l’allusione alla TOTALITÀ? Leggerezza della voce di Mina, leggerezza della parola francese con quell’accento fatto apposta per essere pronunciato divertendo i bambini con la smorfa della guancia.

Pois dal TESSUTO (C&C) alla TEIERA (Galleria Luisa Delle Piane).

IO RICORDO I POIS dei cuscini di velluto che erano di Mondellini – credo – con design di Colombo, poi diventati anche piastrelle di Gabbianelli negli anni Settanta e fniti in quasi tutte le case o scenografe come segno di grande modernità ad azzerare ed estirpare ogni accenno foreale. BOLLO O POIS COME RESET dell’orpello fno a diventare texture di Roy Lichtenstein o ossessione psichedelica. Sono pois anche alcuni magnifci vasi di Venini, certe scenografe di Antonello Falqui quando fummo invasi dall’optical, e infne sono pois i tessuti di alcune camicie della festa dei flm francesi degli anni Quaranta.

foto AP/Centro documentazione Rizzoli

Sopra, vasi Kyklos Nero di VENINI, design Emmanuel

Sopra, “Blue

Babled. Qui a lato,

Nude” di ROY

MINA canta

LICHTENSTEIN,

“Le mille bolle

dipinto nel 1995.

blu” al Festival di Sanremo del 1961. foto Centro documentazione Rizzoli


foto by AccèntBarbiero


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84

IV

CASA

REPORTAGE

RIFLESSI DI UNA VITA Un ampio e articolato lof milanese esprime con chiarezza la flosofa di chi vi abita: curiosità e passione per l’arte, il design e tutto ciò che ha una storia da raccontare. servizio di

foto di

ALESSANDRO PASINELLI

ADRIANO BRUSAFERRI

testi di

ha collaborato

FEDERICA PEDRETTI

VERONICA LEALI


IV

CASA

85

REPORTAGE

A sinistra, pennellate

pagina, due grandi

MASCHERE AFRICANE

di colore sulla parete

strutture IN LEGNO

(quella bianca è di

Patricia Urquiola,

all’ingresso, con la

D’ACERO GREZZO

Francesco Bocchini).

fuori produzione). Tra

Understate (design

COLLEZIONE

creano una sequenza

Sullo sfondo,

le due librerie, la

NEGATIVO-POSITIVO di

di tre spazi distinti nel

un’opera di Francesco

LOUNGE CHAIR con

Bruno Munari,

living: zona pranzo,

Santosuosso

poggiapiedi disegnata

acquistata da

soggiorno e cucina.

e POLTRONCINE

da Charles & Ray

L’Affiche. In questa

Sulla parete a destra,

comprate da

Eames (Vitra).


86

IV

casa

S

reportage

e 435 metri quadrati vi sembran pochi... Ma sono appena sufcienti per il proprietario di questo appartamento milanese e centrale, Alfred Drago, che qui risiede con la famiglia. Graphic designer d’eclettica creatività (www. rumorebianco-db.com), ha dato la sua impronta negli arredi e nei decori, un vivace rifesso di sé, complice la compagna architetto, senza mai perdere di vista gli aspetti più legati alla vita in comune. Due gli elementi che subito appaiono all’ingresso: l’utilizzo delle pareti come pagine di vitale comunicazione e l’attitudine per il collezionismo, che non disdegna oggetti altrimenti descrivibili dai più come “paccottiglia” (si veda l’intervento di Drago a pag. 96). Tanto spazio era quindi necessario, e la sua ampiezza, del resto, corrisponde alla sua storia: in origine era un

laboratorio artigianale, poi divenne showroom di moda, da qui le luci ancora montate su strutture a binario che si allineavano alla passerella delle sflate. I lavori di riconversione a uso abitativo sono stati seguiti dagli architetti Marco Colombo (www.architetturastudio.it), Caterina Battistini e Giulio Pugno Vanoni, Studio S27 (tel. 339/2754276).

L’elemento di criticità? Trasformare il tetto con superficie catramata in verde pensile con serra, il che ha comportato un delicato rinforzo strutturale. Sfida raccolta e operazione riuscita: ora il tetto è un bel giardino di 215 mq.


IV

casa

reportage

87

A lato, una sorta di CALENDARIO con ritagli fotografici e piccoli oggetti. Drago racconta: «Il mio è un istinto da “cabinet de curiosité”, raccolgo cose d’ogni tipo, dalle ceramiche alle clessidre. Ho persino una corona nuziale cinese, un tripudio di uccelli e draghi in movimento». Sotto, TAVOLO Minimo di Porro, design Piero Lissoni.

Nella zona giorno

di Naoto Fukasawa

il PARQUET è stato

per Driade. Su

recuperato, come

ripiani e mensole,

le luci sui BINARI

tra i tanti oggetti,

paralleli. Accanto

VASO di Fornasetti,

alla STUFA danese

LAMPADA Fato

in ghisa (di Rais),

(Artemide, design

POUF rigido Koishi,

Gio Ponti).


88

IV

casa

reportage

«I mobili e le luci sono scelti con riguardo al design storico e con viva curiosità per il nuovo»


IV

casa

reportage

89

A sinistra, sulla

DIVANI Maralunga,

cassapanca in

di Vico Magistretti

legno LAMPADA

per Cassina. Sulla

Loop di

parete in fondo,

FontanaArte,

un’opera di Angelo

design Voon

Cagnone (da

Wong+Benson Saw.

L’Affiche). Sopra,

L’ARMATURA

dall’alto, le ELSE DI

SAMURAI

KATANA appese alle

giapponese è stata

spalle dell’armatura;

acquistata da

la COLOMBA NERA

Giuseppe Piva.

è Eames House

LAMPADA DA TERRA

Bird di Vitra,

The Great JJ di Jac

design Charles &

Jacobsen per Itre.

Ray Eames.


90

IV

casa

reportage

«In cucina ho una zuppiera portoghese in ceramica, a forma di testa di bue. Quando la uso, il fumo del cibo esce dalle narici»

In alto, la cucina

paradise portraits

Sopra, una serie di

con IsOLa centrale;

di erwin olaf; sul

opere di Luigi Belli

attorno al piano,

fondo e nella foto

(da L’affiche). Le

sEDIE di Spazio

qui a sinistra, il

FINEsTRE sono

Sumampa. Sulla

PORTaBOTTIGLIE in

schermate solo

parete a destra,

metallo Bubble di

da TENDE a RULLO

sTaMPE DI FOTO

Xera (da Understate).

in pvc bianco.


IV

casa

91

reportage

«anche per i bambini», dice Drago, «una piccola collezione d’arte e di design. Dai QUaDRETTI DI OLINsKY alle sculture gonfiabili da appendere di Niki de Saint phalle. poi, libri da leggere e sfogliare insieme a noi...». Sulle pareti, FOTO E DIsEGNI.


92

IV

Sopra, dall’alto, in camera dei bimbi, TAVOLINO TaTadini, con piano in Corian® colorato, di Guido Fornaro e Cristian Ricciardi. Nel giardino sul tetto, TAVOLO e SEDIE Unopiù, BOTTIGLIA di vetro di Seletti, BICCHIERI da High Tech.

casa

reportage

Sotto, il BAGNO,

della CAMERA

Spazio Sumampa)

con vasca

DA LETTO scultura

e, a parete,

incassata. Alla base

di rami di legno

un’opera di Gianni

della finestra, una

intrecciati. Accanto

Moretti. LETTO

serie di CANDELE

alla finestra,

Tasca di Orizzonti,

colorate. Nell’altra

POGGIASELLE in

design Studio

pagina, sulla parete

legno (entrambi da

Habits.


IV

«Ci piacciono le forme basic, tra il primitivo e l’astratto, come quelle in camera da letto»

CASA

RepORTAGe

93


94

IV

casa

APPRofoNdimENTo SEGNi PARTiColARi di fEDERIca PEDRETTI 84

IV

CASA

REPORTAGE

IV

CASA

pagina, due grandi strutture IN LEGNO

MASCHERE AFRICANE (quella bianca è di Francesco Bocchini). Sullo sfondo, un’opera di Francesco

REPORTAGE

85

RIFLESSI DI UNA VITA Un ampio e articolato lof milanese esprime con chiarezza la flosofa di chi vi abita: curiosità e passione per l’arte, il design e tutto ciò che ha una storia da raccontare. servizio di

foto di

ALESSANDRO PASINELLI

ADRIANO BRUSAFERRI

testi di

ha collaborato

FEDERICA PEDRETTI

VERONICA LEALI

A sinistra, pennellate di colore sulla parete all’ingresso, con la COLLEZIONE NEGATIVO-POSITIVO di Bruno Munari, acquistata da L’Affiche. In questa

D’ACERO GREZZO creano una sequenza di tre spazi distinti nel living: zona pranzo, soggiorno e cucina. Sulla parete a destra,

Santosuosso e POLTRONCINE comprate da

Con la propria fantasia si può “dar voce ai muri”, dice il graphic designer Alfred Drago. In queste pagine vi proponiamo una selezione di oggetti – colorati o luminosi, tridimensionali oppure no – da usare come pennellate sulla tavolozza delle vostre stanze.

Understate (design Patricia Urquiola, fuori produzione). Tra le due librerie, la LOUNGE CHAIR con poggiapiedi disegnata da Charles & Ray Eames (Vitra).

Nella casa dell’artista milanese ogni cosa è scelta e accostata secondo una filosofia di vita e di lavoro, soprattutto quelle esposte sulle pareti. Qui ve ne mostriamo di simili, per dare carattere e intensità all’abitazione.

servizio a pagina 84

SUPERfiCi CRomATiCHE Una dinamicità instabile tra fgura e sfondo, entrambi racchiusi in un quadrato: è l’efetto della serie astratta NegativoPositivo di Bruno Munari (studi degli anni ’40).

lA RUoTA dEl TEmPo Un cerchio che ritorna su se stesso da sempre, e per sempre. Ispirata al moto degli astri che ne regolano il corso, questa è l’immagine del tempo nel pensiero classico pagano. Da cui la forma dell’orologio.

1

3

2

4

1. LE sTaNZE, uno studio di Enzo Mari sulla percezione di spazi tridimensionali (1956); serigrafia a 8 colori su carta, edita da Danese. 2. NEO, placche copri-interruttori da usare in modo creativo. Di Epic. 3. aLBERO RED, orologio da parete di Native (distr. da Livellara). 4. BaLL cLOcK: nelle forme tonde, la circolarità del tempo. Design George Nelson per Vitra.


IV

casa

5. DaYLIGHT, del

Paolo Rizzatto per

acciaio, sempre

8. cLOcHETTE, di

canadese Philippe

Danese, lavagna

Rizzatto per Danese,

Massimo Spagnolo

Malouin: lampade

magnetica in

è un appendiabiti

per Lineasette:

a led pensate come

lamiera verniciata ed

che disegna sul muro

sinuosi ganci da

finestre aperte sulle

elemento decorativo.

la silhouette di un

muro realizzati in

pareti. 6. PIN UP, di

7. HaNG LINE, in

percorso a tappe.

grès porcellanato.

95

7

il moNdo iN UNA SCATolA Opere modulari in cui lo spazio è l’elemento portante. Sono le sculture di Luigi Belli: piccoli teatri poetici creano un abaco infnito, da disporre sulle pareti.

ComPoSiZioNi UTili Un portabottiglie può essere quasi una scultura. Lo dimostra la parete attrezzata con Bubble, design Daniele Lo Scalzo Moscheri per Xera.

5

8

6

UNA CARTA PENSANTE Heads on the wall: un intreccio bicolore di teste, disegnate a mano libera dall’artista e designer milanese Laura Zeni. È stato riprodotto su una carta da parati presentata lo scorso settembre da Jannelli & Volpi, il noto brand di rivestimenti d’arredo. www.jannellievolpi.it


96

IV

CASA

APPROFONDIMENTO

OGNI PARETE È UNA PAGINA DA SCRIVERE L’intervento dell’ospite, ALFRED DRAGO

C

he occasione trovarsi di fronte un foglio bianco che fnalmente prende tridimensionalità. Il sogno di ogni grafco. La relazione tra pareti, spazi, arredi e quadri mi è sempre sembrata un gioco complicato ma divertentissimo. Dar voce ai muri è entusiasmante. Ci sono pareti silenziose o timide, e altre ridondanti e allegre. Pareti che meditano, altre che urlano. E tutte possono stare sotto lo stesso tetto, come stanno dentro di noi.

foto Sunghee Kim

Alfred Drago ritratto davanti a una parete dello studio che rappresenta bene la sua professione: è graphic designer, illustratore e artista (con lo pseudonimo Drago Rens). Servizio a pagina 84

VIVE E VEGETE L’equilibrio tra pieni e vuoti è fondamentale. Da collezionista compulsivo, mi sono dovuto confrontare da subito con l’argomento, e il mio essere grafco in questo mi ha molto aiutato. Riuscire a far stare tanti oggetti – che siano quadri, libri o sculture – in poco spazio o in spazi enormi, senza che questi si diano fastidio reciprocamente o diano la soffocante sensazione di “troppo pieno”, è complicato. Intanto bisogna avere buona fantasia per immaginare “il posto” delle cose, e non aver paura di provare e cambiare continuamente fnché l’equilibrio non sia soddisfacente. Non bisogna nemmeno avere paura degli abbinamenti impossibili, e del continuo evolvere di una parete, o mensola che sia. Cambiare, aggiungere, togliere... Una parete è viva, come siamo vivi noi e i nostri gusti. Il grande

In queste pagine, alcuni scatti dell’abitazione dell’artista: qui le pareti e IL COLLEZIONISMO sono al centro del progetto.

e il piccolo sono concetti relativi, è sempre e ancora l’equilibrio che conta. Una cosa piccola ma con un forte impatto visivo può riempire tranquillamente una grande parete, se non addirittura una stanza. Al contrario, un grande quadro può non vedersi o passare inosservato per la sua banalità (o perché è stato illuminato male). I miei amici sono sempre sorpresi nel vedere come certi oggetti presi nei mercatini, da loro defniti “paccottiglia”, assumano dignità e un’inaspettata bellezza una volta “impaginati” e abbinati in casa. Così come certi quadri o grafche improbabili trovano una loro armonia una volta appesi insieme. Sia chiaro, questo si può fare anche con budget limitatissimi. Anzi, così è ancora più stimolante. MANIFESTI Scelgo un quadro o un oggetto con il cuore. Deve piacere, raccontare qualcosa di me. Che sia un rigurgito della memoria o l’aspirazione a un futuro diverso, questo si deve sentire, sempre. C’è una bella diferenza tra una scelta vissuta e un mero e ineccepibile esercizio estetico. Faccio alcuni esempi: nell’amore per il colore io vivo la ribellione alla paura; la gente non si veste di colori, ne è spesso terrorizzata (guardatevi intorno in metropolitana). Prima l’ho appeso alle pareti, poi l’ho indossato. I miei muri danno energia, sempre. Mi ricordano le mie scelte,


IV

CASA

Come racconta Alfred Drago, accostando con gusto e personalità OGGETTI ANCHE DI POCO VALORE, si può dare nuova vita alla casa.

le mie aspirazioni, le paure e il coraggio. Da qui l’amore per autori come Bruno Munari o Julio Le Parc. Nel vintage c’è tutto il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, della formazione del gusto. Un pezzo di una vecchia insegna dismessa cita, per esempio, il mio lavoro di grafco. Se volete fare esercizio, registratevi su Pinterest (nuovo social network di cui sono appassionato): qui la ricerca e gli stimoli non hanno limiti. CAOS CALMO Se ho un quadro o un’immagine che ritengo abbia un signifcato forte (e non necessariamente un valore alto, può anche essere una pagina strappata da un giornale) allora lo isolo, gli creo una sorta di altare. La parete nuda intorno a lui diventa un enorme passepartout e, se posso, sopra gli punto anche una luce. Cosa che ti costringe a fermarti e chiederti perché sia lì, non puoi non notarlo. Deve comunque e sempre

colloquiare con quello che ha intorno, che sia un tavolo o una poltrona. Cerco allineamenti, corrispondenze cromatiche o calcolate distonie di stile. Difcilmente seguo la simmetria, anzi, al contrario, la evito. Mi permette di cercare e trovare l’equilibrio con altro. La sorpresa diverte chi la sa cogliere. Se invece ho voglia di abbinare cose diverse tra loro per forma e stile, allora l’efetto quadreria o collage è l’ideale. Parto da un nucleo originario appoggiato allo spigolo di una parete o allineato allo stipite di una porta e poi, a poco a poco, aggiungo nuovi acquisti. L’alternanza tra spazio vuoto e zone d’accumulo funziona. L’importante è che il caos sia sempre contenuto in una forma ordinata e rassicurante. L’ho imparato guardando i vecchi kimono giapponesi, la forma perfetta e rigorosa dell’abito contiene una quantità di fantasie, colori e forme che non metteremmo mai insieme. Eppure, l’efetto è armonioso e stupefacente. Provare per credere. Regola fondamentale: quando trasloco o faccio una consulenza, lascio sempre le pareti per ultime. COMPROMESSO VINCENTE Prima i mobili, poi le luci e infne i quadri, a causa degli equilibri che cambiano completamente. Sto ore a studiare i volumi degli spazi, il peso dei muri vuoti e le relazioni tra loro, la luce, la vivibilità dei luoghi e la visuale da seduti, sdraiati o in piedi. Poi, come preso da un raptus, comincio ad appendere. Le mie case tendono sempre a essere un involucro neutro, che non invecchia, per poter accogliere nel tempo mobili, quadri o oggetti sempre diversi. Il convivere con un’altra persona, e dei bambini, ha dato un valore pratico, oltreché estetico, alle scelte. E il necessario compromesso ha dato risultati inaspettati.

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IV

CASA

REPORTAGE

L’ORIENTE ABITA A MILANO Vivere in una città seguendo i ritmi della natura e assecondandone le forme, in un’armonia ottenuta anche attraverso lo yoga. Così ha organizzato i propri spazi una coppia appassionata di Feng Shui.

A

rchitettura e natura, maschile e femminile, luce e ombra, Yin (negativo) e Yang (positivo). Dal dualismo e dalla dialettica tra gli opposti può nascere l’armonia – nella vita come nell’abitare – due ambiti che risultano essere strettamente correlati, considerando che il corpo è il tempio dell’anima e che la casa è come una seconda pelle.

A dimostrare la validità di questo approccio è una palazzina su tre piani situata a Milano, e modellata dal lavoro d’equipe tra un architetto specializzato in bio e Feng Shui (in italiano «vento» e «acqua») e la sua compagna, interior designer e insegnante di yoga. servizio di ALESSANDRO PASINELLI

foto di ADRIANO BRUSAFERRI

testi di BARBARA GEROSA

Il segreto, spiegano i due esperti, sta nell’equilibrio dinamico tra noi stessi e la nostra casa e di conseguenza, a una scala maggiore, con la città e con il mondo in cui viviamo. Il Feng Shui, arte millenaria di abitare in armonia con l’energia dell’universo, può diventare un potente strumento riequilibratore, e progettare la propria casa può rivelarsi terapeutico. Purtroppo non ci si può afdare a ricette precostituite e pronte all’uso, ma è necessario uno studio profondo, anche flosofco, della materia, meglio se con la guida di uno specialista come l’architetto Mauro Bertamè, che abita in questa casa e che ha un approccio multidisciplinare (spazia infatti dalla fsica alla matematica, dalla storia alla flosofa). Il suo lavoro si sviluppa in modo sinergico con quello della compagna, Alessandra Bramini, molto vicina alla cultura indiana. Per informazioni: www.maurobertame.it e www.braminiyoga.com.


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CASA

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REPORTAGE

A sinistra, il GIARDINO orientale della casa di Mauro Bertamè e Alessandra Bramini, a Milano. Architettura e natura qui trovano un perfetto equilibrio, grazie alle regole del Feng Shui a cui si è ispirato l’architetto. Tra le piante utilizzate si annoverano le NINFEE, la Sophora, l’acero, il nespolo e il BAMBÙ, che in virtù della sua flessibilità affronta anche la tempesta senza spezzarsi. L’atmosfera è mistica fin dall’ingresso: la figura sul portone del garage (pagina accanto) rappresenta uno YOGIN, colui che pratica lo yoga.


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IV

A destra, l’ANGOLO RELAX: si affaccia su uno stagno con una piccola fonte d’acqua, che produce un rumore rilassante. Sotto il pergolato con la vite del Canada, che d’autunno si tinge di rosso, POLTRONCINE di produzione industriale che sono state abbassate, per renderle più ergonomiche e comode quando si beve il tè. La LANTERNA alla sera crea una piacevole atmosfera. Le CAMPANE TIBETANE sopra la testa del Buddha producono suoni in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti.

CASA

REPORTAGE


IV

A destra uno

sughero e TAVOLE

scorcio dell’edificio,

DI LARICE trattato

con i balconi

a cera. Sotto, ha

schermati dal

funzione simbolica

RAMPICANTE. Il lato

la farfalla di metallo

a sud è isolato con

posata tra i rami.

CASA

101

REPORTAGE

L’ultima frontiera del benessere? «L’antico eppure sempre attuale potere taumaturgico delle piante, e dell’acqua»

A sinistra, lo STAGNO, che secondo il Feng Shui ha un effetto benefico sull’uomo. La PASSERELLA sospesa, in legno, trasmette una gradevole sensazione di passaggio e di cambiamento.


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IV

CASA

REPORTAGE

È completamente

è inchiodato su

immerso nel verde

magatelli annegati

l’ambiente di casa

nel cemento.

DEDICATO ALLA

Dietro la statua del

MEDITAZIONE, e

Buddha è stata

usato anche per

disposta una fila

i corsi di yoga.

verticale di mattoni

Le VETRATE da

per “smussare” un

pavimento a soffitto

angolo troppo netto,

creano una perfetta

come suggerisce

continuità tra interni

il Feng Shui.

e giardino. Per

Sotto, lo SPECCHIO,

essere più elastico, il

disposto ad arte

PARQUET DI LARICE

per riflettere una

a doghe lunghe

benefica lanterna.

Ogni pezzo d’arredo, collegato idealmente ai cinque elementi naturali, ha una forte valenza simbolica


IV

CASA

103

REPORTAGE

Piuttosto eclettico, l’arredamento degli interni mescola pezzi di stili e provenienze diverse. A sinistra, nel soggiorno, l’antica PORTA CON BATTACCHIO in ottone è indiana, ed è un objet trouvé anche la base della vecchia MACCHINA PER CUCIRE, qui usata come tavolino, con l’aggiunta di un piano in cristallo. Divano in pelle bianca, pavimento in PORFIROIDE NERO A SPACCO.


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IV

L’ordine? Secondo il Feng Shui è una questione di “equilibrio in movimento”

CASA

REPORTAGE

A sinistra, è stato

alle evanescenti

personalizzato con

SEDIE Louis

l’aggiunta di alcune

Ghost, di Philippe

foto il LAMPADARIO

Starck per Kartell.

Zettel’z, di Ingo

Sotto, vista

Maurer. Il TAVOLO

ravvicinata del

in legno massiccio

CLASSIFICATORE

è qui abbinato,

indiano, in stile

per contrasto,

coloniale inglese.

Qui accanto, la collezione di PIATTI DAI MOTIVI DORATI è un abaco di simboli ancestrali. A sinistra, un dettaglio del lampadario di Ingo Maurer, con il foglio che riproduce un BUDDHA.


IV

Ha più di cento anni ed è ancora in perfetto stato il DIVANO Chesterfield inglese originale, con il caratteristico schienale in pelle capitonné, accostato al CONTENITORE con cassetti in profumato legno di teak. Sul mobile, un DIFFUSORE D’INCENSO a forma di pavone e una testa di Buddha in cristallo di rocca. La zona relax è collegata al soprastante angolo studio. Pareti di un riposante color lilla.

CASA

REPORTAGE

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IV

casa

reportage

Sotto, un angolo dello studio: affisse alla trave vi sono delle BaNDIERINE TIBETaNE in tessuto con inserito un mantra (espressione sacra). Le pareti sono foderate di librerie IN LEGNO DI PINO tinto a cera.

Sopra, nell’area

forma proprio

dinette della

sotto il tavolo una

cucina,

spirale, con al

il lampadario

centro un’agata,

Campari Light

che ha la funzione

di Ingo Maurer.

di facilitare l’attività

Il pavimento in

digestiva. Una

PIETRa a sPaccO

sedia impagliata

(quarzite gialla del

è abbinata a

Brasile), posata

uno sGaBELLO

a opus incertum,

Da PIaNIsTa.

Il baldacchino del letto e un’apposita rete servono a ridurre gli effetti degli eventuali campi elettromagnetici


IV

casa

reportage

È un pezzo progettato dall’architetto Mauro Bertamè per Feg e ora non più in produzione il LETTO con speciali schermature che attenuano le eventuali onde elettromagnetiche.

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APPROFONDIMENTO 98

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reportage

l’orIente abIta a mIlano

a sinistra, il GIarDIno orientale della casa di Mauro Bertamè

Vivere in una città seguendo i ritmi della natura e assecondandone le forme, in un’armonia ottenuta anche attraverso lo yoga. Così ha organizzato i propri spazi una coppia appassionata di Feng Shui.

e alessandra Bramini, a Milano. architettura e natura qui trovano un perfetto equilibrio, grazie alle regole del Feng Shui a cui si è ispirato l’architetto. tra le piante utilizzate

A

rchitettura e natura, maschile e femminile, luce e ombra, Yin (negativo) e Yang (positivo). Dal dualismo e dalla dialettica tra gli opposti può nascere l’armonia nella vita come nell’abitare - due ambiti che risultano essere strettamente correlati, considerando che il corpo è il tempio dell’anima e che la casa è come una seconda pelle.

si annoverano le nInFee, la Sophora, l’acero, il nespolo e il bambÙ, che in virtù della sua

Il baMbÙ è tra

flessibilità affronta anche la tempesta

A dimostrare la validità di questo approccio è una palazzina su tre piani situata a Milano, e modellata dal lavoro d’equipe tra un architetto specializzato in bio e Feng Shui (in italiano «vento» e «acqua») e la sua compagna, interior designer e insegnante di yoga. servizio di

senza spezzarsi. L’atmosfera è mistica fin dall’ingresso: la figura sul

rappresenta uno YoGIn, colui che

Il segreto, spiegano i due esperti, sta nell’equilibrio dinamico tra noi stessi e la nostra casa e di conseguenza, a una scala maggiore, con la città e con il mondo in cui viviamo. Il Feng Shui, arte millenaria di abitare in armonia con l’energia dell’universo, può diventare un potente strumento riequilibratore, e progettare la propria casa può rivelarsi terapeutico. Purtroppo non ci si può afdare a ricette precostituite e pronte all’uso, ma è necessario uno studio profondo, anche flosofco, della materia, meglio se con la guida di uno specialista come l’architetto Mauro Bertamè, che abita in questa casa e che ha un approccio multidisciplinare (spazia infatti dalla fsica alla matematica, dalla storia alla flosofa). Il suo lavoro si sviluppa in modo sinergico con quello della compagna, Alessandra Bramini, molto vicina alla cultura indiana. Per informazioni: www.maurobertame.it e www.braminiyoga.com.

alessanDro PasInellI

foto di aDrIano brUsaFerrI

testi di barbara Gerosa

i numerosi simboli

portone del garage (pagina accanto)

pratica lo yoga.

dell’arte del Feng Shui. Secondo questa disciplina,

L’Oriente, con i suoi insegnamenti

si deve raggiungere

millenari, può essere d’aiuto anche per

un equilibrio

creare ambienti armonici in un habitat

tra Yin e Yang

contemporaneo e occidentale.

(vedi box “Parole

Con operazioni alla portata di tutti,

chiave”), per

che qui ci illustra un progettista.

produrre un’energia positiva capace di reNDere DINaMIco foto adriano brusaferri

servizio a pagina 98

Lo sPaZIo.

REgOlE ANTIchE PER STARE bENE di barbara gerosa

Ristrutturare casa è un modo per imparare a conoscere meglio se stessi, oltre che l’occasione per eliminare fonti di inquinamento e di stress. Ce lo spiega l’architetto milanese Mauro Bertamè, cultore di Feng Shui.

S

econdo l’antica arte cinese del Feng Shui, nel progettare un appartamento bisogna tenere conto dei cinque elementi primari – legno, fuoco, terra, metallo, acqua –, che corrispondono in qualche modo ai cinque sensi, e del Ba-gua, ovvero la “bussola” (schema a sinistra). Quest’ultimo è un complesso sistema di

orientamento della casa, delle stanze e degli arredi, un principio ordinatore applicato e interpretato dal progettista, che trova conferme nel buon senso e in altre discipline, come la bioarchitettura. Spiega l’architetto Mauro Bertamè che «nel disporre funzioni e mobili è bene seguire il principio della polarizzazione, ovvero la capacità di sta-

1

Sopra, uno

Nello schema a

orientare a seconda

schema grafico

destra del soggiorno

delle attività che si

dei cosiddetti

di casa Bertamè-

stanno svolgendo;

ba-gua: speciali

Bramini si notano

3. il camino che

“bussole” che,

alcune PreseNZe

simboleggia il fuoco,

per il Feng Shui,

sIMboLIcHe:

da posizionare a sud;

vanno sovrapposte

1. l’analemma, una

4. gli specchi che,

alla planimetria

specie di meridiana

sempre secondo

di ogni stanza,

che descrive la

la teoria della

per determinarne

posizione del sole

polarizzazione dello

caratteristiche

durante l’anno;

spazio, vanno invece

e orientamento.

2. un bastoncino da

messi a nord.

2

3 4


IV

109

casa

PAROlE chIAvE

bilire un “equilibrio dinamico” delle energie prodotte dagli elementi primari». Il che si traduce in una distribuzione attenta di alcuni elementi in relazione tra loro. Come gli specchi – considerati l’Aspirina del Feng Shui –, oppure l’analemma solare, la forma di 8 che il Feng Shui consiglia di inserire a pavimento e che collega idealmente la casa al movimento del sole nelle diverse stagioni e ore del giorno.

cHakra Sono i punti energetici del corpo: i più importanti sono 7 . Anche la casa ha i suoi. cINque eLeMeNtI

l’AbbINAMENTO TRA glI ARREDI «Quando le combinazioni di arredi ci appaiono gradevoli, tendiamo a spiegarlo come una capacità soggettiva», continua Bertamè. «Ma c’è dietro anche un signifcato più profondo, legato alle forme ancestrali e ai materiali primordiali». Ogni mobile e oggetto, infatti, secondo il Feng Shui ha un valore simbolico. E sono fondamentali anche gli accostamenti, che non devono essere casuali, ma studiati. Ne è un buon esempio la casa dell’architetto, nelle pagine precedenti.

Usati in cosmologia, corrispondono ai cinque sensi e sono legno, fuoco, terra, metallo e acqua. geoMaNZIa Arte di localizzare gli edifci e di sistemare gli arredi interni agli ambienti fnalizzandoli al massimo benessere ed eliminando le possibili fonti inquinanti. YIN e YaNg Sono gli eterni opposti e letteralmente signifcano il lato in ombra (Yin) e quello soleggiato (Yang) della collina.

IL MetaLLo è

L’arIa è l’elemento

IL LegNo qui è

rappresentato dal

primordiale evocato

rappresentato dal

tessuto per tende in

dal lampadario

tavolo-archetipo

lino dorato Aramis

Zettel’z di Ingo

Zeus, di Vincent

(in alto) e dalla carta

Maurer (foto sopra).

Van Duysen per

da parati dai riflessi iridescenti Wow di Dedar (sopra).

L’acqua è simboleggiata dalla trasparenza della sedia Louis Ghost di Philippe Starck per Kartell.

Poliform.


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NOTA VERDE 98

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l’orIente abIta a mIlano

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a sinistra, il GIarDIno orientale della casa di Mauro Bertamè

Vivere in una città seguendo i ritmi della natura e assecondandone le forme, in un’armonia ottenuta anche attraverso lo yoga. Così ha organizzato i propri spazi una coppia appassionata di Feng Shui.

e alessandra Bramini, a Milano. architettura e natura qui trovano un perfetto equilibrio, grazie alle regole del Feng Shui a cui si è ispirato l’architetto. tra le piante utilizzate

A

rchitettura e natura, maschile e femminile, luce e ombra, Yin (negativo) e Yang (positivo). Dal dualismo e dalla dialettica tra gli opposti può nascere l’armonia nella vita come nell’abitare - due ambiti che risultano essere strettamente correlati, considerando che il corpo è il tempio dell’anima e che la casa è come una seconda pelle.

si annoverano le nInFee, la Sophora, l’acero, il nespolo e il bambÙ, che in virtù della sua flessibilità affronta anche la tempesta

A dimostrare la validità di questo approccio è una palazzina su tre piani situata a Milano, e modellata dal lavoro d’equipe tra un architetto specializzato in bio e Feng Shui (in italiano «vento» e «acqua») e la sua compagna, interior designer e insegnante di yoga.

senza spezzarsi. L’atmosfera è mistica fin dall’ingresso: la figura sul portone del garage (pagina accanto) rappresenta uno YoGIn, colui che

servizio di alessanDro PasInellI

foto di aDrIano brUsaFerrI

testi di barbara Gerosa

Il segreto, spiegano i due esperti, sta nell’equilibrio dinamico tra noi stessi e la nostra casa e di conseguenza, a una scala maggiore, con la città e con il mondo in cui viviamo. Il Feng Shui, arte millenaria di abitare in armonia con l’energia dell’universo, può diventare un potente strumento riequilibratore, e progettare la propria casa può rivelarsi terapeutico. Purtroppo non ci si può afdare a ricette precostituite e pronte all’uso, ma è necessario uno studio profondo, anche flosofco, della materia, meglio se con la guida di uno specialista come l’architetto Mauro Bertamè, che abita in questa casa e che ha un approccio multidisciplinare (spazia infatti dalla fsica alla matematica, dalla storia alla flosofa). Il suo lavoro si sviluppa in modo sinergico con quello della compagna, Alessandra Bramini, molto vicina alla cultura indiana. Per informazioni: www.maurobertame.it e www.braminiyoga.com.

pratica lo yoga.

Servizio a pagina 98

SE IL GIARDINO HA UN’ANIMA di BARBARA GEROSA

Basta un piccolo angolo di verde per creare un microcosmo in armonia con i processi di crescita e di rinnovamento. Un luogo d’incontro tra natura e spiritualità. foto Adriano Brusaferri

L

e componenti di un giardino Feng Shui sono cariche di significati simbolici. Il verde e l’acqua sono gli elementi fondamentali, molto utili per rivitalizzare interni ed esterni dell’abitazione, che è bene siano tra loro in stretta relazione visiva. Ne è un perfetto esempio il piccolo giardino studiato dall’architetto Mauro Bertamè accanto alla sua abitazione, uno spazio armonico ricco di punti visivi

forti, dove la natura infonde una sensazione rilassante e piacevole, quasi di estraniazione dal contesto urbano circostante. «Oltre alle piante, consiglio di inserire nella propria oasi altri elementi naturali. Per esempio delle rocce, oppure un laghetto, evitando però l’acqua stagnante», spiega Bertamè. «È importante poi creare una relazione tra il bacino d’acqua e le pietre, formando bordure e isolette. Può essere


IV

di grande soddisfazione sfruttare l’aspetto sonoro di una piccola fontana, alla quale fa idealmente da contraltare una campana tibetana. Se possibile, è bene introdurre qualche animale, pesci, tartarughe ecc.». Una presenza che si può anche solo evocare, con sculture e riproduzioni in pietra o in ferro battuto. Per il suo piccolo giardino, l’architetto ha scelto invece la solida e protettiva fisicità di un Buddha in pietra.

CASA

LA SCELTA DELLE PIANTE Quanto alla scelta delle specie, qui si è optato per i sempreverdi a est (felci, Rhyncospermum jasminoides, bambù e nespolo) e per esemplari a foglie caduche in prevalenza a sud e ovest (Sophora japonica, diverse varietà di acero della Cina e del Giappone, sambuco e vari tipi di Prunus ornamentali). Con un’accortezza: formare boschetti dai colori che si alternano al mutare delle stagioni.

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Ogni specie verde ha la sua collocazione ideale per il massimo beneficio Una PASSERELLA

rappresenta il

collega due punti

presente. Quella al

focali. L’area più

confine del giardino

“urbana”, a sinistra, simboleggia il futuro.


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iV

caSa

reporTage


iV

caSa

113

reporTage

bianco nordico Stanze total white e lucide superfci che moltiplicano la luce, in questa abitazione su due livelli in Danimarca. Allestita dalla padrona di casa con mobili e oggetti dalle tonalitĂ morbide. foto di raUL candaLES/PhoToFoyEr

testi di FEdErica PEdrETTi

Nel LiVinG e nella zona pranzo (sullo sfondo), diversi mobili sono disegnati da Tine Kjeldsen: il diVano grigio ferro e i cUScini, i TaVoLini (tranne quello bianco vietnamita accanto al camino), le LaMPadE, il PoUF. Il cuscino a terra di fronte al camino proviene dalla Turchia.


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a lato, la cUcINa sU MIsURa, con top in legno wengé e FORNO Smeg. La stuoia artigianale arriva dal Marocco. Nella pagina accanto, la zona pranzo: il TaVOLO di legno è cinese, le sEDIE e gli sGaBELLI provengono dai mercatini. PIaTTI e POsaTE di tine Kjeldsen.

I

l valore del bianco nel rifettere una più intensa luminosità naturale lo si apprezza soprattutto in luoghi e situazioni dove, per buona parte dell’anno, le ore di luce sono poche, le piogge sono abbondanti e l’atmosfera è più grigia rispetto alle nostre latitudini. Come in Danimarca. L’abitazione in queste pagine è in un piccolo villaggio vicino alla città di Odense, sull’isola di Fionia.

I padroni di casa – l’interior designer Tine Kjeldsen e il marito Jacob Fossum – hanno creato una sequenza di candide stanze.

Unica concessione al total white da parte di Tine, che ha curato gli interni, sono i contrappunti rappresentati dal legno, dai tessuti per divani e pouf, da tappeti, stuoie e paralumi delle lampade, caratterizzati da nuances comunque neutre e lievi. Conferma Tine: «Ho scelto arredi in differenti tipi di legno per dare agli ambienti una maggiore personalità e creare contrasti con il bianco delle pareti e dei pavimenti, uno sfondo perfetto per gli arredi e gli oggetti che collezioniamo e che più amiamo». Questi, in gran parte, sono stati disegnati e realizzati da lei, e li trovate in vendita anche on line (www.tinekhome. com; per altre immagini http://pinterest.

com/tinekhome), alcuni sono ricordi di viaggio, di famiglia, eredità dal passato. La casa, che mantiene l’originale stile neoclassico, è disposta su due livelli, per 380 mq complessivi, più un provvidenziale ampio spazio all’aperto, arredato per la migliore accoglienza (la coppia ha tre fgli e numerosi amici). Al piano terra si susseguono living e zona pranzo; poi c’è la cucina e una stanza per gli ospiti con bagno; al piano superiore ci sono quattro camere da letto con i rispettivi bagni. Prima c’erano otto camere, ognuna dotata di stufa tradizionale, ma «le piccole stanze, per quanto graziose siano, non si possono accordare al nostro stile di vita», conclude Tine.


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Un décor delicato, né invadente né vistoso, che ai contrasti netti preferisce la ricerca di armonia

a lato e qui sotto,

gli accessori per

ancora la cucina.

la tavola (tutti di

La POLTRONa

tine). In basso,

e il POUF sono di

la collezione di

tine Kjeldsen, il

caNDELIERI sopra

TaVOLO è cinese

uno scrittoio antico.

ma si trova in

In tutta l’abitazione

vendita sul sito

il PaVIMENTO è

della designer, così

di legno di pino

come gli oggetti.

danese, dipinto di

La DIsPENsa

bianco per dare

è un vecchio

più luminosità agli

mobile francese

ambienti. Nella

adattato, e accoglie

pagina accanto, la

ordinatamente

zona relax all’aperto.


IV

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In esterni, PaVIMENTO a listoni di legno pressato e mordenzato color marrone scuro. ÂŤDobbiamo ridipingerlo ogni due anni: da noi piove troppo!Âť, si lamenta tine. Suoi anche gli arredi outdoor.

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Candida anche la facciata dell’edificio, che conserva le sue forme classiche

a lato, la caMERa

org.uk). Il TaVOLO

dei proprietari:

addossato alla

accanto al

parete è di origine

LETTO di Ikea, la

vietnamita, mentre

cassaPaNca in

lo sPEccHIO è

legno è un’eredità

francese. Sopra, il

di famiglia.

bagno: la sTUOIa

La confortevole

è marocchina,

cHaIsE-LONGUE

lampade di

è di Côté Bastide

Bestlite. saNITaRI

(www.cotebastide.

di Kvik (www.kvik.

com), LaMPaDa

com) come i mobili,

da terra di Bestlite

identici a quelli

(www.bestlite.

della cucina.


3

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PROMOZIONE VALIDA FINO AL 30/06/2013 I PREZZI SI INTENDONO IVA, POSA IN OPERA E TRASPORTO ESCLUSI

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reportage

IL FascINO DEL VINTaGE A Firenze un’antica falegnameria si trasforma in abitazione. A darle forma, objets trouvés e materiali riciclati: dalle librerie ai cuscini decorati, ogni cosa qui racconta una storia.

allineati nell’ingresso, VETRI DEGLI aNNI ’50 trovati nei mercatini, che attendono di diventare lampade colorate. Sono oltre 200. a ospitarli, vecchie urne elettorali del dopoguerra.

servizio di

foto di

FRaNcEsca ODDO

LuIGI FILETIcI

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REPORTAGE

A

bitare in una ex falegnameria: è ciò che accade all’architetto Alessandro Capellaro, titolare assieme a Sabrina Bignami dello studio di progettazione b-arch (www.b-arch.it). A Firenze ha sistemato per sé questo spazio aperto e fluido di 200 metri quadrati, in cui si conservano l’ampia visuale e la memoria dell’attività originaria. A eccezione dei pochi arredi moderni e del parquet industriale di nuova fattura, l’abitazione recupera infatti tutto il fascino del passato, dalle volte in muratura ai vecchi bancali. Ma le vere protagoniste di questo originale pied-à-terre sono le circa trecento urne elettorali del dopoguerra, scovate per caso da un rigattiere.

Senza essere state modificate in alcun modo, sono diventate la base dell’intero arredamento: creano pareti divisorie, scaffali, librerie, basi per tavoli, scrivanie, letti e altro ancora. «Sono sempre gli oggetti ad animare le case, con la loro storia e il loro valore simbolico», spiega Alessandro sorseggiando il caffè da una tazzina anni ’70: vintage, come del resto tutta questa abitazione. A base di materiali riciclati, oggetti ritrovati nei mercatini, nella cantina di famiglia e nei vecchi magazzini di una vicina struttura ospedaliera.


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REPORTAGE

In queste foto

Asl, cosĂŹ come la

la ZONA GIORNO,

lampada chirurgica

con pavimento in

in ingresso.

parquet industriale

Le vecchie urne,

e sofďŹ tto voltato.

con timbri e

Il lungo TAVOLO

nastro adesivo

SMALTATO,

di un tempo,

circondato dalle

diventano MOBILI

Polypropylene

PER LA CUCINA,

Chair (di Robin

pareti divisorie,

e Lucienne Day),

contropareti dietro

proviene dal

le quali si celano

deposito di una

gli impianti.


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IV

oltre la parete, composta da “scatole elettorali” e pensili degli anni ’50, si trova uno spazio per la notte. poggiate sul pavimento, sTaMPE TROVaTE NEI MERcaTINI, tra cui quella di un illustratore toscano di riviste dedicate all’aviazione.

casa

reportage


IV

casa

Accanto allo scrittoio costruito con le vecchie urne elettorali, la sedia è un classico degli Eames

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reportage

La zona più intima

quella a sinistra è

della casa ospita il

Nesso di artemide.

bagno, l’angolo con

Cuscini di Sabrina

caMINO IN FERRO,

Bignami, ideatrice

divani letto creati

del brand Flanelle.

con le urne (sotto)

Divide gli ambienti

e la “camera

un aRMaDIO sU

matrimoniale” (a lato)

ROTELLE, con quadro

con lampade arancioni:

di Silvia Cardini.


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IV

CASA

VISIONI D’AUTORE

EMPATIE

Su ogni numero l’inedito racconto di narratori che si divertono con noi nel trarre ispirazioni dalle storie non scritte degli oggetti e degli arredi. Buona lettura!

Un racconto breve di

MARCO MISSIROLI per

N

on ho alcun segreto nella vita, tranne uno. Sono un ladro. Per il resto non ho mai tradito la mia idea di onestà, lavoro da trentacinque anni nello stesso ufficio, pago le tasse, vado a messa la domenica, ho accudito due figli e una moglie. Poi lei è morta, e i miei due bambini sono diventati adulti e hanno fatto famiglia. È stato quel giorno, quando anche la mia secondogenita se n’è andata, che ho preso la chiave dal comodino e mi sono diretto dall’altra parte della città. Lì ho un magazzino che nessuno conosce. Custodisce ruberie di mezzo secolo. Quel giorno l’ho aperto e ho iniziato a caricare il furgone. Ho fatto settanta viaggi in due settimane per portare tutto a casa. Ho buttato la roba che mi ricordava mia moglie e i miei figli, e ho messo la nuova. C’è anche la prima macchinina presa di nascosto all’oratorio. È poco, a dire la verità, ma ottenuto con l’arte di saperlo fare. Come quando sono entrato in un robivecchi, vent’anni fa, e l’ho alleggerito di trecento urne elettorali appena restaurate.

Ho impiegato cinque notti per riuscirci. Il proprietario era a casa malato, lo sapevano tutti, di lì a poco è morto. Non fu un gran reato. Più grave è stato innamorarsi di un dipinto in un museo abbastanza celebre. Ho dovuto studiare con cura la situazione prima di mettermi all’opera. Comunque, lo faccio perché le cose degli altri sono di certo più interessanti delle nuove. È una forma di empatia. Come i tredici vetri fatti sparire nei negozi del quartiere quando ero ragazzino, chissà quante persone avevano visto prima di me. Per non parlare del tappeto adocchiato da un barbiere, ce l’ho fatta perché la porta sul retro era difettosa.

MARCO MISSIROLI

è nato a

Rimini, il 2 febbraio 1981. Con il suo romanzo d’esordio ha ricevu-

Sono invisibile, ho imparato a esserlo sul lavoro. Possiedo giacche e cravatte sobrie, una voce lieve, gesti cauti, la scrivania in ordine. Lavorare con i numeri insegna la leggerezza, e il rischio. In casa mia convivono seicento tra colori e forme. Non è azzardo, questo?

to nel 2006 il Premio Campiello Opera prima. Ha pubblicato “Il buio addosso” e “Bianco”. Il suo ultimo libro:

Dicono che un ragioniere non abbia fantasia, guardare per credere.

IL SENSO DELL’ELEFANTE, edito da Guanda.


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IV

casa

APPROFONDIMENTO DIchIARAzIONE DI cOlORE di BaRBaRa GEROsa

Bombate, sagomate, di proporzioni generose, le lampade con i paralumi colorati tornano di moda dopo anni di bianco assoluto. Forme e cromie che rievocano quelle originali degli anni ’30-70.

I

Evanescenti bolle di vetro dai toni fluo, forme plastiche in resine dagli stampi elaborati, paralumi metallici. Sono alcuni dei materiali usati nelle lampade – in bella mostra nella casa fiorentina – prodotte oggi con linee d’epoca, da collezionare.

servizio a pagina 121

l verde smeraldo è legato all’immaginario dello scrittoio da ufcio, l’ambra alla zona conversazione e le tinte pastello alla cucina. Sono i toni delle luci – o solo dei paralumi – collezionati nella casa alle pagine precedenti da un architetto trendsetter. Prendendo spunto dalla sua selezione abbiamo chiesto ad Alessandro Padoan del negozio vintage Fragile Milano, che ha una sede anche a Parigi (www.fragilemilano. com), come va il mercato delle lampade decorative. L’esperto ci ha confermato che tornano alla ribalta, specie quelle originali del periodo ’30-70: «Naturalmente i prezzi variano a seconda del materiale, del designer e del produttore; pezzi ffies come quelli pubblicati si possono trovare da noi a poche centinaia di euro. Ci sono poi le lampade storiche del Novecento italiano i cui prezzi, come è facile immaginare, passano dalle poche centinaia a svariate migliaia di euro. Il colorato Rimorchiatore di Gae Aulenti, per

fare un esempio, è la riedizione degli anni ’80 di una lampada uguale in alluminio del ’68 disegnata per l’azienda Candle, e il prezzo da noi proposto è di 1.000 euro». MATERIA D’INVENzIONE I vetri d’industrial design sono quasi sempre stampati o sofati in stampo, quelli sofati artistici caratterizzano invece esemplari prodotti a tiratura limitata o in pezzi unici e possono quindi avere colori e “materia” molto vari. C’è poi una generazione di luci con paralumi in materiale plastico (plexiglas, metacrilato ecc.) che si trovano a costi abbordabili. Di grande moda al momento sono i difusori in alluminio delle lampade anni ’50, nelle quali il colore è molto richiesto e ricercato. In ogni caso, sia le luci di modernariato sia quelle attuali che ne rivisitano lo stile ofrono la possibilità di muoversi tra le pagine della storia del design cogliendone gli aspetti più vivaci.

Sotto, PXL, design Fredrik Mattson per Zero Lighting, è in aLLUMINIO cOLORaTO e costa € 1.165 (altezza cm 49,5).

Nuovissime le luci MULTIcOLOR Meltdown di Johan Lindstén per Cappellini. La singola si acquista a partire da € 385.


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casa

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Righe variopinte caratterizzano Jacaranda di Voltolina, qui nella versione a 3 LUcI con vetro lavorato a mano (€ 559).

Digit, in vetro di Murano sOFFIaTO a BOcca (sotto), è un’idea di Emmanuel Babled prodotta Marzia Mosconi per Alt Luci

in edizione limitata.

Alternative firma la morbida Charlie, disponibile con i TUBETTI PLasTIcI in vari colori (Ø cm 45, da € 345).

In VETRO DI MURaNO e disegnata da Hilton McConnico la lampada Champignon (alta cm 33 e 43, € 2.600, Formia).

Contornata da PETaLI DI

lE SFUMATURE chE NAScONO DAllA lUcE

VETRO, la sinuosa Marigold

Il corpo della lampada, in materiale plastico semitrasparente, può cambiare

di aMariaCriativa è alta

colorazione grazie a sistemi led facilmente programmabili (ci vuole però un

cm 38 e costa € 850.

software “dedicato” che miscela i toni e stabilisce i cambi di colore). La fonte luminosa diventa così un elemento dinamico capace di animare gli interni. Questo il segreto di Minerva di Disano che, con un diametro di cm 120, è in grado di creare scenari differenti e catturare l’attenzione. Il prezzo? € 1.500 circa.


IL NOSTRO D E S IGN P E R L A TU A C AS A

Il d esi gn moder no ed e leg ant e del s istema a rullo Orione è la soluzione ideale per un ambiente attento ad ogni particolare.

w w w. c a s a v a l e n t i n a . i t - i n f o @ c a s a v a l e n t i n a . i t

SISTEMI E TESSUTI


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IV

CASA

TEATRO DI POSA

IL MONDO IN UNA STANZA Dormire, studiare, contenere, ricevere gli amici: tutto in un unico spazio. Sfruttando arredi ingegnosi e soluzioni décor, in accordo con la personalità di bambini e ragazzi. servizio di ALESSANDRA LAUDATI

foto di ADRIANO BRUSAFERRI

A

nimo creativo o libero pensatore giramondo? Qualunque sia l’attitudine, è importante che la camera rispecchi l’indole di chi la abita e risponda anche alle esigenze delle due principali fasce d’età: pre-scolare e scolare. DA 3 A 5 ANNI Secondo gli architetti Alice Furioso e Marta Di Vincenzo, fondatrici di Yellowbasket.it, il primo e-commerce in Italia a occuparsi interamente di design per bambini, l’ideale è defnire due aree distinte: una destinata al riposo, e l’altra, posta nella parte più luminosa

testi di BARBARA GEROSA

della camera, per il gioco e in seguito lo studio. Quest’ultima dovrà prevedere una zona libera da arredi ma identifcata da un tappeto adatto per le attività a terra, e una “situazione” con tavolino e sedie per dare spazio alle prime attività che i bimbi svolgono da seduti. In questa fascia d’età, i bambini si abituano a tenere in ordine i loro oggetti, perciò è importante prevedere arredi dove possano riporre da soli giocattoli, libri e capi d’abbigliamento. Quanto ai colori, i due architetti consigliano quelli complementari, da utilizzare anche per riconoscere le diverse funzioni nella camera: per esempio, verde e lilla o arancio e azzurro.

Dettaglio della TESTATA tricolore del letto Discover, prodotto da Doimo Cityline, come la libreria Orione sullo sfondo; in nobilitato e in laccato (più di 20 colori).


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CASA

TEATRO DI POSA

Sono di Doimo Cityline i PENSILI Club (composizione in foto, da € 1.190). Sui ripiani, PELUCHE di Ikea, CAMION di legno da Yellowbasket.it (€ 37) come il set per il PICNIC in tessuto (€ 39); CUSCINO Octopus (Trend House, € 33), LIBRI da L’Affiche. La parete di fondo è tinteggiata alla base con la VERNICE EFFETTO LAVAGNA Metroblackboard (Metropolis, da € 20/mq in opera). Si trovano da Jannelli&Volpi la CARTA Puntini di Marimekko, adatta anche a pavimento (il rollo da m 0,70x10 costa € 124,80), e la CARTA DA PARATI Nuvole di Papier Peint usata come scendiletto (m 0,53x10, € 65). A sinistra, di Domodinamica il TAVOLINO Foglio (cm 91x40x51 h, € 690) completo di risme da colorare e le SEGGIOLINE Cuscino (€ 220 cad.). Sulla sedia, BAMBOLA Lekamrat di Ikea (€ 9,90); sul tavolo, PORTAMATITE Furo (Pianoprimo, € 125). Il LETTO Discover di Doimo Cityline (cm 203x90x88 h, da € 340) è vestito con il SET COPRIPIUMINO Ikea PS 2012 (Ikea, € 55,90). La SEDIA Alma di Magis è in vendita anche da Yellowbasket.it (a € 38,50) come la LUCE CONIGLIETTO di Egmont Toys (€ 54).

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IV

CASA

I muri sono superfici da interpretare, su cui i giovanissimi possono esprimere la loro fantasia La parete di fondo è rivestita con la CARTA DA PARATI World di Wall&Decò (€ 101/mq). La zona studio è risolta con lo SCRITTOIO Boog di Zalf (€ 1.024). Sul tavolo, LAMPADA Luxy T2 di Donegani&Lauda per Rotaliana (€ 347); VOLUMI della Libreria dello Sport. SEDIA Myto disegnata da Konstantin Grcic per Plank Collezioni (€ 235,95). Il LETTO imbottito e ricoperto con tessuto sfoderabile Selà di Zalf (cm 106x211x70 h, € 827) è vestito con il COMPLETO COPRIPIUMINO singolo Rugiada di Bossi (cm 155x200, € 149). Accanto al letto, APPLIQUE bianca Bellevue AJ di &Tradition, design Arne Jacobsen (€ 269). A parete dietro il letto, nella parte bassa BOISERIE Modus di Zalf in rovere bianco a poro aperto, attrezzata con mensole e basi sospese G45 color selce. Sopra, PENSILI A GIORNO Unoeotto e G45 di Zalf in melaminico, nella finitura rovere bianco a poro aperto e color selce. A parete, PICCOLI QUADRI Vespa da L’Affiche. MODELLINI DI AEREI E JEEP in vendita da Mind (da € 26 cad.). PAVIMENTO IN GOMMA Plansystem Granito di Artigo, fornito in rotoli da cm 190x1400 o in piastrelle da cm 61x61, spessore 2 mm (da € 36,87 il metro quadrato).

TEATRO DI POSA


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CASA

TEATRO DI POSA

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DA 6 A 14 ANNI A partire dall’età scolare, diventa fondamentale lo spazio per lo studio, da ricavare nella zona più luminosa della camera. Nicchie e rientranze vanno sfruttate per creare armadi a muro, che regolarizzano la forma delle stanze nelle case d’epoca e riducono l’ingombro rispetto ai comuni contenitori. «Anche se in un primo tempo i guardaroba possono non servire», commentano gli architetti di Yellowbasket.it, «va comunque prevista la possibilità di aggiungerli in seguito, per soddisfare le esigenze dell’adolescente». Attenzione, in ogni caso, a lasciare lo spazio necessario per l’apertura delle ante. Maxi pouf dove leggere e rilassarsi sono infne molto apprezzati dai giovanissimi. Se lo spazio è ridotto, il consiglio è quello di arricchire il letto con cuscini colorati, per utilizzarlo anche come divano.

Sopra, la SCRIVANIA TUTTOFARE Boog di Zalf, con gamba cilindrica in metallo laccato bianco, completa di cestino gettacarte e bicchieri portapenne e portagraffette. Il piano è in melaminico color selce, spesso 2,8 cm.


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teatro DI posa

APPROFONDIMeNTO MULTIUSO e IN PROGReSS di baRbaRa gEROsa 132

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CASA

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Sono di Doimo Cityline i PENSILI Club (composizione in foto, da € 1.190). Sui ripiani, PELUCHE di

IL MONDO IN UNA STANZA Dormire, studiare, contenere, ricevere gli amici: tutto in un unico spazio. Sfruttando arredi ingegnosi e soluzioni décor, in accordo con la personalità di bambini e ragazzi.

Ikea, CAMION di legno da Yellowbasket.it (€ 37) come il set per il PICNIC in tessuto (€ 39); CUSCINO Octopus (Trend House, € 33), LIBRI da L’Affiche. La parete di fondo è tinteggiata alla base con la VERNICE EFFETTO LAVAGNA Metroblackboard (Metropolis, da € 20/mq in opera). Si trovano da Jannelli&Volpi la CARTA Puntini di Marimekko, adatta anche a pavimento (il rollo da m 0,70x10 costa € 124,80), e la CARTA DA PARATI Nuvole di Papier Peint usata come scendiletto (m 0,53x10, € 65). A sinistra, di Domodinamica il TAVOLINO Foglio (cm 91x40x51 h, € 690) completo di risme da colorare e le SEGGIOLINE Cuscino (€ 220 cad.). Sulla sedia, BAMBOLA Lekamrat di Ikea (€ 9,90); sul tavolo, PORTAMATITE Furo (Pianoprimo, € 125). Il LETTO Discover di Doimo Cityline (cm 203x90x88 h, da € 340) è vestito con il SET COPRIPIUMINO Ikea PS 2012

servizio di ALESSANDRA LAUDATI

foto di ADRIANO BRUSAFERRI

testi di BARBARA GEROSA

Compattano più funzioni in ambienti contenuti e rispondono alle esigenze dei più piccoli, evolvendosi per seguire quelle degli adolescenti. Sono i mobili “young”: dinamici e dalle finiture solari.

(Ikea, € 55,90). La SEDIA Alma di Magis è in vendita anche da Yellowbasket.it (a € 38,50) come la LUCE CONIGLIETTO di Egmont Toys (€ 54).

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nimo creativo o libero pensatore giramondo? Qualunque sia l’attitudine, è importante che la camera rispecchi l’indole di chi la abita e risponda anche alle esigenze delle due principali fasce d’età: pre-scolare e scolare. DA 3 A 5 ANNI Secondo gli architetti Alice Furioso e Marta Di Vincenzo, fondatrici di Yellowbasket.it, il primo e-commerce in Italia a occuparsi interamente di design per bambini, l’ideale è defnire due aree distinte: una destinata al riposo, e l’altra, posta nella parte più luminosa

della camera, per il gioco e in seguito lo studio. Quest’ultima dovrà prevedere una zona libera da arredi ma identifcata da un tappeto adatto per le attività a terra, e una “situazione” con tavolino e sedie per dare spazio alle prime attività che i bimbi svolgono da seduti. In questa fascia d’età, i bambini si abituano a tenere in ordine i loro oggetti, perciò è importante prevedere arredi dove possano riporre da soli giocattoli, libri e capi d’abbigliamento. Quanto ai colori, i due architetti consigliano quelli complementari, da utilizzare anche per riconoscere le diverse funzioni nella camera: per esempio, verde e lilla o arancio e azzurro.

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Dettaglio della TESTATA tricolore del letto Discover, prodotto da Doimo Cityline, come la libreria Orione sullo sfondo; in nobilitato e in laccato (più di 20 colori).

abbiamo preso spunto dalle due soluzioni del servizio precedente per proporre cinque diverse articolazioni degli ambienti dedicati ai ragazzi. Dal letto “abbattibile” ai due letti sfalsati, dal soppalco old fashion a quello nei colori più attuali.

servizio a pagina 132

e esigenze di un bambino cambiano in modo molto rapido: per questo è bene progettare la sua camera con mobili in progress. La scelta dovrebbe orientarsi quindi verso arredi che rispondono a criteri di fessibilità, quali scrivanie che si evolvono, lettini trasformabili, sedute ad altezza regolabile e librerie modulari. Sono tipologie di mobili che rappresentano anche un buon investimento economico in quanto, avendo caratteristiche che accompagnano lo sviluppo psicofsico dei bambini, possono durare nel tempo. E quando si allunga il ciclo di vita dei prodotti, questi diventano più ecosostenibili. In generale, soprattutto nella selezione degli elementi più importanti, è meglio evitare i colori tradizionali che identifcano il sesso (i classici rosa e azzurro). E se si opta per la camera coordinata, il consiglio è privilegiare i letti con lo spazio sottostante il materasso attrezzato a cassettiere e contenitori. Si può sfruttare così un volume altrimenti inutilizzato.

cabIna aRMaDIO angOLaRE nella composizione 773 tiramolla degli architetti Marelli e Molteni per tumidei. In nobilitato bianco inciso e con particolari in laccato Imola 10, misura cm 503x298,8x263 h (da € 7.663). Il letto si sposta sU RUOTE.


IV

casa

teatro reportage DI posa

LETTO a scOMPaRsa nella parete Lollidesk (cm 396x31-103,3x220 h) di Clei, qui abbinata alla libreria e al letto free standing. Include un ampio scRITTOIO e un armadio a 4 ante. Il tutto costa € 11.648.

cLassIcO aRMaDIO a POnTE arricchito dalla cimasa lavorata. Lo propone ekin by Imab group nella finitura PaTInaTa DEcaPé. Ingombro cm 308x187x262 h, prezzo € 3.939.

c’è anchE La scaLETTa cOnTEnITORE nel soppalco Level smart di Moretti Compact. La composizione in foto (Ks15 Kids Librerie a giorno e DUE LETTI sFaLsaTI, completi di ampie armadiature, compongono il sOPPaLcO nei toni bianco e gardenia di giessegi. Larghezza cm 403, altezza cm 295,2 (€ 4.562).

nelle finiture larice, senape e oliva) misura cm 417,5x97,6/111,3 x258 h, e costa € 4.200.

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Una casa, tante vite

PerchÊ cambiare? Di fronte a nuove esigenze, rivedere gli spazi e la luce è un bel modo per avere una nuova casa senza cambiare indirizzo.

in esclusiva per VELUX


in esclusiva per VELUX

pubbliredazionale

I consigli dell’architetto NON CAMBIARE INDIRIZZO Recupera gli spazi inutilizzati come soffitte e sottotetti. Aumenterai così il valore del tuo immobile senza acquistarne un nuovo o affrontare un trasloco.

RICAMBIA L’ARIA NEGLI AMBIENTI PER VIVERE MEGLIO Finestre in facciata e finestre per tetti in uno stesso ambiente attivano l’effetto camino: l’aria calda, più leggera, esce dalle finestre per tetti, richiamandone di fresca dall’esterno.

USA LA LUCE ZENITALE PER ILLUMINARE GLI SPAZI In mansarda puoi beneficiare della luce che proviene dall’alto, dalle finestre per tetti. Una luce meno influenzata dall’orientamento della stanza, che illumina più in profondità gli spazi e aumenta il comfort abitativo.

CONTROLLA LA TEMPERATURA E RISPARMIA ENERGIA Dota le finestre per tetti di persiane o tende esterne: puoi migliorare l’isolamento dal caldo in estate e dal freddo in inverno, controllare in maniera efficace la temperatura all’interno degli ambienti e risparmiare energia.

Marco Imperadori progettista e docente presso il Politecnico di Milano.

TRASFORMARE SENZA CAMBIARE Soddisfatti della scelta, Christian e Irina raccontano la loro esperienza.

«D

a quando abbiamo ristrutturato casa, la nostra vita è cambiata. Con un intervento di ampliamento e il recupero del sottotetto, abbiamo trasformato il nostro piccolo appartamento, guadagnando moltissimo spazio. Così la nostra vita ha fatto un salto di qualità. I primi testimoni di questa trasformazione sono i nostri fgli che hanno scoperto nuovi ambienti in cui giocare e dare libero sfogo alla loro creatività. Non ci sembra vero che il nostro appartamento sia cambiato così tanto! È diventato molto più luminoso e accogliente. Ce ne accorgiamo ogni giorno, ma soprattutto nei mesi invernali, quando le giornate sono più corte. Prima della ristrutturazione accendere la luce era un gesto automatico, mentre oggi abbiamo quasi dimenticato dove sono gli interruttori, perché anche quando è nuvoloso la luce naturale basta per svolgere tutte le nostre attività. Non da ultimo abbiamo potuto afrontare la ristrutturazione grazie agli incentivi fscali del 50%. Abbiamo inserito nuove fnestre, migliorato l'isolamento e installato pannelli solari termici e fotovoltaici che ogni giorno ci consentono di risparmiare energia. Questa nuova sensibilità, verso l’ambiente e l’efcienza energetica, ha contagiato anche i nostri fgli, che hanno una vera passione per i giocattoli a energia solare.»

FINO AL 30 GIUGNO 2013 Vuoi ristrutturare casa? Approfitta ora della detrazione fiscale del 50%. Guadagnerai in benessere e risparmierai sui costi dell’intervento. Se invece vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa, sostituisci le tue vecchie finestre beneficiando comunque della detrazione fiscale del 50%. La sostituzione è facile e non servono permessi.

La storia continua su www.velux.it


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PROSPETTIVE

VIVERE IN COMUNITÀ

COHOUSING, UNA SVOLTA POSSIBILE di ALBA FERULLI

Come alternativa al classico condominio, si difonde una nuova formula che abbina alle unità abitative private più spazi e servizi comuni. Caratterizzati da una gestione solidale e condivisa.

N

ata negli anni Settanta in Danimarca, la scelta di abitare in comunità di vicinato “elettivo” – cioè con persone che condividono la gestione di spazi e servizi – si è difusa nel Centro e Nord Europa, in Canada e negli Stati Uniti. Negli ultimi tempi anche in Italia cresce l’attenzione e la sensibilità verso quella che può essere defnita una delle maggiori innovazioni in ambito abitativo degli ultimi decenni. Si può costituire una comunità di cohousing partendo da un progetto tecnico, da un edifcio da ristrutturare, da un terreno disponibile o da un gruppo di persone che desiderano raggiungere obiettivi comuni che, in ultima analisi, tendono a creare una migliore qualità di vita permeata da forti valori sociali come amicizia, mutualità, condivisione.

Nella foto in alto, TERRAZZA SOLARIUM in un edificio-comunità. Sopra, un NIDO condominiale e uno spazio attrezzato per il BIKE SHARING.

UNA SCELTA VANTAGGIOSA Un progetto di cohousing è un percorso complesso, che dura in genere un anno o anche più, e prevede un numero di famiglie e singoli che definiscono insieme, attraverso una forma di “progettazione partecipata”, il luogo dell’insediamento, il progetto edilizio (recupero o nuova costruzione), quali servizi condividere e come gestirli. Per non cadere nella trappola del condominio litigioso ci si può affidare a figure professionali (“mediatori sociali” o “facilitatori”), che aiutano le famiglie a trovare soluzioni comuni. Alla fine del processo, il gruppo diventa una comunità con regole e metodi di relazione reciproca precisi. I vantaggi della condivisione nell’acquisto e nella gestione di beni e servizi sono mol-

PARTECIPAZIONE

Idee attorno a un tavolo I soci della residenza in cohousing TerraCielo, realizzata da NewCoh a Rodano (Mi), in un momento di progettazione.

teplici. Impianti di autoproduzione energetica e tecnologie ad alta efficienza, per esempio, riducono i costi di riscaldamento e climatizzazione. E per risparmiare (o addirittura generare reddito da spartire) si può puntare anche sulla realizzazione di orti e serre, cucina comune e locali hobby, lavanderia, palestra e piscina. Fino all’organizzazione di gruppi d’acquisto solidale e di servizio di carsharing. Secondo Lega Ambiente, si può spendere fino a 4.000 euro in meno l’anno per nucleo familiare. Per scoprire i progetti di cohousing attualmente in corso sul territorio nazionale, è attiva la Rete Italiana Cohousing (www. cohousingitalia.it), costituita da associazioni e gruppi senza scopo di lucro. Informazioni utili anche su www.cohousing.it, dove trovare le società che offrono un servizio completo per la realizzazione di nuovi progetti.


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prospettive

animalie

il lato oscuro della ricerca a cura di federica pedretti

Un caso di sperimentazione animale avvenuto di recente negli Stati Uniti ha fatto molto discutere, suscitando perplessità e orrore. Qui il punto di vista di un medico esperto di bioetica. foto alamy/Milestone Media

a

volte, quando si introduce l’argomento, la maggior parte delle persone dice: “Sì lo so, ma non voglio vedere, non voglio approfondire, non voglio sapere di più”. I medicinali li compriamo tutti, malati lo siamo tutti, prima o poi, e sulle crudezze della nostra specie perpetrate in tempi di guerra e no, e sulla ferocia della specie umana, si fonda una generale indiferenza a tutto. Ovvero, laddove non posso intervenire direttamente cala l’oblio. È il caso del tema della vivisezione, per il quale si formano due partiti: quelli che non sapendo dicono che serve tout-court a salvare il mondo perché lo ha detto Garattini (Silvio Garattini è un medico, farmacologo e ricercatore italiano favorevole alla vivisezione) e poi, chi cura la nonna dall’Alzheimer? E quelli che portano molta documentazione scientifca a supporto ma è “troppo scientifca” perché li si stia ad ascoltare, per cui ci vuole troppo tempo per capire. Così le aziende farmaceutiche fanno quel che gli pare, in Italia e nel mondo, compiacenti politici e governanti sono troppo inclini a comperare cagnetti ai pupi e a sorvolare sulle responsabilità etiche e del diritto di specie. A Stefano Cagno (medico chirurgo, psichiatra, membro del Comitato Scientifco Antivivisezionista e della Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione) ho chiesto di approfondire il caso americano che ha cambiato alcune cose in questi tempi. Sa quel che scrive e lo documenta; lo dovremmo fare tutti, anche quando si tratta “solo di un gatto” torturato e ucciso da un sistema. rB Sopra, una delle tante campagne

l’iNterveNto di

Stefano cagno

organizzate dall’associaZioNe aMericaNa peta contro la sperimentazione animale.

Il dibattito sulla sperimentazione animale è, in questo periodo, molto sentito. Così, alcune notizie che giungono dagli Usa sono state in grado di sconvolgere buona parte dell’opinione pubblica. L’associazione statunitense Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) ha recentemente ottenuto, dopo tre anni di battaglia legale, la documentazione degli esperimenti che erano stati condotti presso l’Università del Wisconsin. La vittoria è stata raggiunta perché queste ricerche era-

no state eseguite anche con un fnanziamento pubblico e quindi i risultati potevano essere resi pubblici. il calvario di una micia In uno degli esperimenti fotografati, i ricercatori hanno immobilizzato la testa di una gatta, chiamata Double Trouble, con strumenti di acciaio e le hanno praticato dei buchi nel cervello per inserirvi degli elettrodi. Poi le hanno versato delle sostanze tossiche nelle orecchie per renderla


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prospettive

animalie

a destra, CAMpAGNA ANtiviviseZioNe dell’attrice inglese Jenny Seagrove; e il coniglietto dell’associazione Peta che invita ad acquistare prodotti cruelty-free. Sotto, un’altra iniziativa di Peta iN DiFesA DeGLi ANiMALi.

sorda, l’hanno deprivata di cibo per diversi giorni per obbligarla a “cooperare”, quindi ne hanno rinchiuso il corpo in una borsa di plastica per impedirle di muoversi. Quasi subito la gatta ha dato segni di problemi neurologici, e quindi è rimasta semiparalizzata. Tre mesi dopo l’inizio dell’ultimo esperimento, la sua ferita alla testa si presentava “aperta, purulenta, moderatamente gonfa”, quindi è subentrata un’infezione batterica resistente agli antibiotici e agli occhi dei ricercatori la gatta appariva depressa; tuttavia l’hanno costretta a sopravvivere per altri due mesi. Infne è stata uccisa e decapitata. l’orrore nasconde il business Gli sperimentatori hanno giustifcato l’utilizzo dei gatti senza citare presunti benefci per il genere umano, ma limitandosi ad afermare che essi avevano bisogno di “mantenere un buon ritmo di pubblicazioni al fine di assicurarsi costanti finanziamenti”. Il progetto pluriennale, di cui fa parte l’esperimento sopra descritto, ha già utilizzato oltre 3 milioni di dollari dei contribuenti tramite i fondi del Nih (National Institutes of Health). Riguardo a questo tipo di ricerche, il dottor Lawrence Hansen, considerato uno dei massimi esperti a livello mondiale sugli studi riguardanti il cervello, ha afermato che «qualsiasi ricerca sul funzionamento dell’udito umano può essere condotta eticamente con volontari umani e l’uso delle più sofsticate tecniche di scansione di cui ormai disponiamo… Finanziare gli esperimenti straordinariamente violenti e invasivi dell’Università Wisconsin-Madison signifca sottrarre 3

Pratiche di inaudita crudeltà senza mai la certezza che servano realmente a qualcosa milioni di dollari a ricerche che possono davvero migliorare la salute e il benessere degli esseri umani». Parallelamente in Florida l’associazione Nio (Negotiation is over!) ha reso pubbliche altre sconvolgenti immagini riguardanti scimmie immobilizzate, amputate e sottoposte a innumerevoli condizioni di grave soferenza presso l’Università locale. Anche in questo caso ciò è stato reso possibile da una battaglia legale durante la quale la fondatrice dell’associazione, Camille Marino, nel giugno scorso è stata persino rinchiusa in carcere per settimane. Questi due casi gettano una sinistra luce su alcune delle più frequenti e rassicuranti afermazioni di quanti sono favorevoli agli esperimenti sugli animali. Se comportassero nulle o limitate soferenze, perché chi compie queste ricerche non vuole che la gente possa vedere come stanno realmente i fatti? Spesso viene detto che le sconvolgenti immagini diffuse dagli antivivisezionisti sono superate, ma in questo caso le ricerche sono appena terminate o ancora in corso. Infne, se gli esperimenti sugli animali fossero davvero condotti per il bene dell’umanità, perché importanti ricercatori come il dottor Lawrence Hansen, si dichiarerebbero contrari?


IL BELLO DEL COMFORT, IL COMFORT DELLA SILENZIOSITÀ.

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Modello Ecofire® LOLA

Le stufe a pellet della gamma Silent di Palazzetti sono le uniche ventilate con possibilità di escludere la ventilazione: per il massimo comfort acustico.

Quando vuoi, con un clic. Il comfort acustico rappresenta un parametro essenziale del benessere abitativo: ecco perché Palazzetti, per primo, ha inventato il silenzio.

Cosa vuol dire? Palazzetti ha creato una gamma di stufe ventilate che scaldano l’ambiente (o gli ambienti nel caso di un’installazione ca-

SILENZIABILE

GAMMA SALVASPAZIO Le stufe a pellet della gamma Salvaspazio di Palazzetti sono le uniche che occupano 27 cm effettivi, non uno di più, perché possono essere installate a filomuro. Come funziona?

Perfetta dove?

Funzionano per convezione e irraggiamento, possono essere canalizzabili, così da riscaldare rapidamente anche gli ambienti attigui, e non richiedono particolari interventi per l’installazione.

Sono ideali per luoghi di passaggio, corridoi, angoli e stanze strette. Anche la maniglia è a scomparsa per rendere ancora più compatta la stufa: soltanto 27 cm di profondità. Queste stufe sono installabili a filomuro e sono predisposte per l’uscita fumi posteriore o superiore.

Modello Ecofire® DENISE

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nalizzata) molto velocemente regalandoti il massimo comfort climatico in poco tempo. Ma appena lo desideri, puoi decidere di escludere la ventilazione e di goderti il calore della tua stufa nel silenzio più totale: non utilizzando la ventola, infatti, la stufa irradia calore per convezione naturale, senza fare rumore. Ascoltare musica, riposare, parlare, leggere un libro: tutte attività che potrai goderti nel piacevole silenzio della tua casa!


Vi

passioni

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giardini

Un’aiuola di GRaMinaCEE oRnaMEnTaLi e cipressi colonnari di origine toscana. i Vasi-sCULTURa sono di ivano Losa per ak47, in collaborazione con E.V.B. Piante Vivaio Valfredda (www. vivaiovalfredda.it).

Creatività contemporanea di fEdERiCa pEdRETTi

Acqua, fuoco, legno e ferro: l’armonia dei quattro elementi come soggetto di un allestimento che unisce materia ed emozioni. È l’installazione di una giovane garden designer nel parco di Villa Erba a Cernobbio, una ex dimora d’inizio ’900. foto Giorgio Missoni


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Vi

passioni

giardini

a destra, la facciata principale di Villa Erba, a Cernobbio, dove si sviluppa parte del progetto aRMoniE. nel tondo, una vasca per l’acqua in FERRo GREZZo.

foto Enrico Colzani

ni foto Giorgio Misso

Ricco di spunti percettivi, il progetto enfatizza le sinuosità naturali

Nota bene: rispetto Per il paesaggio esistente, il cosiddetto “genius loci”: valorizzare la vegetazione autoctona e l’uso di essenze meno note, per diffonderne la conoscenza.

a sinistra, acqua zampillante con soTTiLi GETTi VERTiCaLi ed effetto nebbia, per questa area dell’installazione di Barbara negretti. Lampade Salsola Corten (www. foto Giorgio Missoni

iconeluce.com).


Vi

passioni

giardini

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foto Giorgio Missoni

Nota bene: graminacee Sopra, una VEDUTa panoRaMiCa

abbinando specie tardive e precoci, con

dell’allestimento

queste piante si possono ottenere sugge-

armonie, nel parco

stive scenografie tutto l’anno. animate anche da suoni e fruscii.

di Villa Erba. nel tondo e a destra, vasi-scultura e BRaCiERE di ak47.

ni foto Giorgio Misso

prova (riuscita) d’autore Cornice fastosa – e festosa – dei giochi d’infanzia di Luchino Visconti, che qui visse i suoi primi anni, Villa Erba a Cernobbio, sul lago di Como, ha saputo stare al passo con i tempi: da signorile dimora dei primi del ’900 a poliedrica location per eventi privati e pubblici. Uno su tutti: presso il suo Centro Fieristico, progettato dall’architetto Mario Bellini, si svolge ogni anno Orticolario, mostra di giardinaggio e forovivaismo di livello internazionale. Ultima edizione, lo scorso ottobre. Per l’occasione, la garden designer Barbara Negretti (www.barbaranegretti.it) ha progettato e realizzato un’installazione di armonico equilibrio tra contesto naturale, piante e i quattro elementi acqua, fuoco, legno e ferro. Non poteva che essere “Armonie” il nome dell’opera, un saliscendi di forme sinuose, alberi slanciati, arbusti

foto Jill Leonardi

tondeggianti ed essenze piantumate a disegnare onde verdi sul terreno. In questo progetto convivono morbidezza e leggerezza (zampilli d’acqua ed efetto nebbia, www.sisteminebbia.com), insieme alla consistenza materica dell’acciaio e del cemento (i bracieri di Ivano Losa per Ak47), della ghiaia e delle sedute (Le Briccole di Riva 1920-Riva Industrie Mobili). Un allestimento ancora più suggestivo di sera, grazie all’illuminazione di Luca Montrone in collaborazione con Disano (www.disano.it).


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Vi

passioni

ARTE DEL CIBO

Alta cucina prêt-à-porter di iVana zambianchi

Da cibo di strada a street food la traduzione non è letterale: esprime una rivoluzione. Che trasforma il più popolare ed economico dei cibi in pietanza per gourmet. Grazie a ingredienti di prima scelta e alla creatività dell’alta cucina.

S

e vi trovate a passare da Milano e volete cenare nel ristorante più di tendenza del momento non avete che da incamminarvi verso via Sant’Eufemia, una strada stretta a pochi passi dal Duomo, sulla quale si afacciano le vetrine – e la cucina – di Al Mercato. Che cos’ha di speciale il locale di Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni, due giovani e promettenti chef cresciuti nelle cucine di ristoranti stellati internazionali? Che qui il piatto forte (anche se non l’unico) è il cibo di strada. O street food, per dirla con termine glamour. Nel tempo della grande crisi, con i pasti al ristorante tornati a essere un lusso per pochi, si fa di necessità virtù riscoprendo il bello dell’understatement e della sobrietà. E l’oferta si adegua. Così anche un universo che sembrava immutabile e avviato a un malinconico tramonto, conosce un inatteso riscatto. In chiave gourmet, ovvio. Nel menù di Al Mercato non cercate panzerotti e piadine. La proposta vola alto, sia per ricette che per qualità delle materie prime. Ma i prezzi restano abbor-

dabili. Come al Visconti Street Food, del resto, un altro locale milanese che la vocazione alle “pietanze da marciapiede” ce l’ha inscritta nel nome, dove il giovane chef Matteo Torretta (già al Savini) per 9 euro serve “kebab d’anatra” e “hamburger di fassona”.

Fritto di pesce servito in cartoccio, una delle proposte di strada dello chEF

Locali così stanno aprendo un po’ in tutta Italia, ciascuno con un proprio stile di cucina. E se alcuni si lanciano nel mare aperto della creatività, altri preferiscono costeggiare la tradizione, rielaborando ricette radicate nelle consuetudini, magari non solo italiane. I menù spaziano fra riscoperte, come il lampredotto, e gourmandise tipo i fritti di pesce serviti in cartoccio; fra evergreen - dai panini agli arancini - e invenzioni come il “trapizzino”, un po’ pizza un po’ tramezzino, nato dalla mente di Stefano Callegari, patron del 00100, la pizzeria più “in” di Roma. Il punto fermo, in tutti i

sTELLaTo maURo ULiassi, nel tondo al comando del suo ipertecnologico chiosco mobile, concepito insieme al designer Mirko Gabellini.


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passioni

ARTE DEL CIBO

ZZa foto M aTTEo pia

A sinistra e in basso, l’ultima edizione di Le Grand Fooding, dedicata al cibo di strada. sopra, l’interno di Corsia del Giardino, MoDERno BisTRoT aperto a Milano.

“polentina con vongole”, da consumare sul posto o con la formula take away.

CLAssICI

Panino d’autore solo materie prime fresche e di alta qualità: così Cesare Battisti al Dopolavoro trasforma il pane con hamburger in un piatto gourmand.

casi, è l’eccellenza degli ingredienti: solo materie prime fresche e di grande qualità, quelle normalmente riservate all’alta cucina. È per questa via che anche il più banale dei cibi di strada, il vecchio, caro panino, diventa d’autore. Come sanno i forentini, che da ’Ino, una panineria, si fa per dire, fra gli Ufzi e Ponte Vecchio, trovano proposte come “schiacciata calda con battuto di guanciale, friggione di Amerigo, Parmigiano reggiano invecchiato 36 mesi” o “insalata di fnocchi e arance siciliane di Ribera, soppressata di cinta senese e gocce di aceto balsamico”. Una ricetta sempre più popolare Per degustare preparazioni soprafne, insomma, non è più indispensabile varcare la soglia di un ristorante stellato. A volte basta restare lungo la strada. Dove potrebbe capitare di incontrare l’avveniristica “roulotte” di Mauro Uliassi, blasonato chef di Senigallia (città nella quale si trova il suo elegante locale), convertito allo street food come il conterraneo e altrettanto celebre Moreno Cedroni, che nella sua “salumeria ittica”, Anikò, propone “panino al salmone marinato e vinaigrette balsamica” e

Dall’austerity, dunque, germogliano modi creativi per soddisfare il piccolo vizio cui nessuno intende rinunciare: la gola. E l’elenco degli indirizzi si allunga di giorno in giorno, da nord a sud della penisola, confermando che la ricetta è sempre più popolare. Al punto che anche locali di impostazione tradizionale si attrezzano per cavalcare l’onda. È il caso della storica Pasticceria Staccoli di Cattolica, che per il suo debutto milanese ha inaugurato nel cuore del quadrilatero Corsia del Giardino un moderno bistrot con un’ampia gamma di proposte, dalla colazione all’aperitivo, tutte disponibili anche per l’asporto. A suggellare il nuovo trend ci ha pensato l’ultima edizione di Le Grand Fooding, raduno gastronomico per “foodies” militanti, dove sette giovani team di cucina arrivati da vari punti del pianeta, da Londra a Los Angeles, a Malmö (Svezia), hanno oferto un assaggio del cibo di strada 2.0: testina di maiale croccante, lecca-lecca di polpo e pancetta, sandwich di pastrami di lingua con uova di trota e dragoncello. In sintesi, ingredienti economici trasformati in arte. Con una particolare attenzione all’esigenza di leggerezza. Perché se lo street food non è più cibo per portuali, anche il contenuto calorico e le porzioni devono adeguarsi. È quel che ha pensato Cesare Battisti, patron del milanese Ratanà, che al Dopolavoro, il nuovo locale aperto da pochi mesi all’Hangar Bicocca, con lo slogan “grande cucina, piccoli piatti”, ofre la sua personale interpretazione del cibo prêt-

à-porter: i “rubitt”, robette nel dialetto locale, ovvero una serie di pietanze tra innovazione e tradizione – dalla “tartare di vitello, con bottarga di trota e topinambur croccanti”, al “panino con lampredotto scomposto con salsa verde” – in taglie small. potere di aggregazione Solo una moda come le altre, destinata prima o poi al tramonto? Pare di no. Il cibo mordi e fuggi avrà un futuro. Certamente a Milano: nella città che ospiterà Expo 2015, dedicata al tema dell’alimentazione, il cibo di strada è stato al centro di un convegno, promosso dall’ADI, Associazione per il disegno industriale, che ha riunito designer, giornalisti, ristoratori, architetti, imprenditori. Tutti già al lavoro per elaborare ricette, disegnare nuovi packaging, progettare i chioschi del futuro. Convinti che lo street food sia destinato a un luminoso avvenire. Non solo perché in sintonia con i ritmi fessibili dello stile di vita contemporaneo, ma soprattutto per il suo potere di aggregazione. Se è così, chi potrà più farne a meno?


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un grande formato, tante immagini.


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VII

rassegna

cucine

SENAPE & kEtchuP di barbara gerosa

Due colori decisi e allegri, di grande attualità, “vestono” cucine fessibili, da personalizzare. Completano gli ambienti gli utensili di design.

la PENISOla Smart Sono in molti a sostenere che il rosso faciliti la concentrazione, anche mentre si cucina. Nella soluzione in foto, che presenta una variante di Board di Pietro Arosio per Snaidero, le ante sono in laccato lucido rosso Italia, accostato al nobilitato larice tabacco. Il modello sfoggia una penisola multitasking in Corian, originale ed ergonomica. Sul piano del blocco brevettato e a sbalzo è infatti possibile preparare i cibi e consumare veloci snack: ci sono il lavandino e i fornelli integrati e studiati per facilitare tutte le operazioni. Grazie alla componibilità, Board ha anche la capacità di crescere a seconda delle esigenze che mutano: per esempio, una giovane coppia che si trova a cambiare casa per la nascita del primo fglio può completare in un secondo tempo la dotazione di armadi dispensa. Ampiamente fessibile, questa cucina è un vero e proprio work in progress.

A sinistra, alZata con campana Aqua, in materiale acrilico declinato in sei colori (Guzzini, prezzo € 38).

A lato, l’elegante contenitore con 6 utensili – dalla spatola alle forbici multiuso (€ 9,90) – proposto da Guzzini.

aCCESSOrI multItaSKING Il lavello della cucina di questa pagina è in Corian e si configura come cuore dell’isola operativa. Un risultato analogo lo si può ottenere con le moderne vasche in acciaio complete di Di Tescoma la

ricchi set di accessori: dallo scolapasta incluso nell’appo-

ciotola in melamina

sita vaschetta ai taglieri antibatterici, ai vassoi che scor-

Delicia, ideale

rono lungo binari, ai porta-flûte per asciugare i calici in cristallo.

per amalgamare,

Appartiene per esempio a questa categoria Aton di Franke.

da € 9,90 l’una.


VII

Sotto, Macchina per il caFFÈ A Modo Mio Favola

rassegna

cucine

155

uN ruBINEttO ECOlOGICO Il miscelatore del lavello si veste di nuovi colori, tra cui

nella versione

il rosso fuoco, con Lillo che, come tutti i prodotti di Teore-

Love Red (Lavazza

ma, garantisce un consumo idrico inferiore del 40 per cen-

Electrolux, € 149).

to rispetto ai rubinetti tradizionali. Questo significa un risparMio Medio a persona di 10 litri al giorno.

Di Silikomart lo staMpo per dolcetti degno di un cake designer. Della serie Good Morning,

mOdulI razIONalI Linee moderne, colori naturali ed elementi geometrici capaci di trasmettere una nuova immagine di cucina contemporanea, che si integra nella zona giorno con praticità e funzionalità. Sono questi i punti di forza di Style, modello di Doimocucine caratterizzato da una grande essenzialità. L’anta spessa ben 2,3 cm ha la struttura in nobilitato bianco o in nobilitato grigio sabbia idrorepellente ed è disponibile in vari materiali tra cui: laminato olmo, rovere e abete in molte versioni, impiallacciato rovere Vertical e Termocotto – una fnitura molto trendy –, laccato opaco e lucido in 32 tonalità; e la nuova fnitura cemento, in 6 varianti materiche al tatto e alla vista.

costa € 15,90.

A destra, una ironica mano di vernice per le festose posate di Ladies&Gentleman (€ 30 l’una).


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VII

rassegna

cucine

una FRESCa nuanCE

Forma organica per il PELAPATATE Peeler di Normann Copenhagen, disponibile in 6 colori (€ 14).

In 6 cromie, tra cui senape e grigio, la SEDIA Masters di Philippe Starck

Rievoca gli anni Sessanta e alla palette del bianco e del senape aggiunge moderati tocchi di rovere chiaro, questa composizione che crea un insieme vivace e luminoso. È Young, di Arredo3. Le ante sono realizzate in polimerico, materiale di facile pulizia e manutenzione. La cappa è integrata nei pensili, mentre il bancone-snack, in rovere impiallacciato naturale spazzolato e con i nodi, movimenta la composizione. Il top è in laminato spesso 2 cm, mentre lo zoccolo è in alluminio verniciato. A ponte la maniglia per le basi, sistema vasistas con push-pull per i pensili.

ed Eugeni Quitlet per Kartell (€ 144).

La REGIa DEL CaSSETTO La cura per il dettaglio arriva al centro della cucina e ridi-

A sinistra, di Brandani il

segna gli accessori interni ai cassetti. Elementi studiati per

BARBECUE PORTATILE

tenere tutto in ordine, DAI COLTELLI AGLI UTENSILI DI USO PIÙ

(art. 55345), qui

FREQUENTE, vengono proposti con particolare minuzia da due

in giallo metal, ma

specialisti dei mobili per la cucina, Bulthaup e Dada.

disponibile anche in verde (€ 55).


VII

rassegna

cucine

157

Sono il risultato di un fai da te floreale i PERSONAGGI “verdi” ottenuti con i vasi di Usuals (da € 95 cad.). LAMPADARIO personalizzabile Favourite Things di Chen Karlsson, in vendita anche su www.unlimited matera.it a € 295.

DOPPIO GIOCO

A sinistra, Duck TIMER di Eero Aarnio per Alessi

Un calibrato mix di colore e di venature verticali molto disegnate, tipiche del legno Dark Nut, caratterizza questa moderna proposta angolare di Flame di Imab Group. La composizione, che risolve brillantemente una cucina integrata nel living, è caratterizzata da colonne e pensili abbinati a mensole in laccato opaco. Due i sistemi di apertura: i pomoli con funzione anche decorativa e gli incavi a scomparsa totale. Le parti in essenza possono essere chiare o scure, le laccature di serie lucide e opache sono quattro, ma a richiesta c’è la possibilità di scegliere tra molti altri colori.

(€ 36). A destra, SCHIUMAROLA Mirko di Koziol (€ 15,45).

L’ORTO In VERTICaLE Salvia e mentuccia si coltivano tra basi e pensili, grazie a Karoo, un nuovo SISTEMA MODULARE PER PARETI GREEN costituito da piacevoli pannelli in stoffa dalle dimensioni di 40x40 cm. Ciascuno contiene nove piante e nasce dalla collaborazione tra D&M e il designer Jiri Vermeulen.


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VII

rassegna

elettrodomestici

per piatti e bicchieri che brillano

di sILVIa PIerMaTTeI

Da incasso o free standing, di dimensioni standard o pensate per gli spazi ridotti, le lavastoviglie di nuova generazione ofrono prestazioni ormai ineccepibili, sia sul fronte della pulizia e dell’igiene, sia su quello del risparmio di acqua e di energia. Complici la tecnologia, che ha messo a punto metodi di lavaggio sempre più efcaci, e la progettazione, che si concentra sull’organizzazione ottimale dei volumi interni e sulla fessibilità di carico degli apparecchi.

A

Guida all’acquisto

a della gamma geO DI

occhio ai consumi e alla rumorosità • Valutare se esiste la possibilità di incassare la lavastoviglie nella base della cucina o installarla liberamente tra i mobili, sempre in prossimità del lavello.

saMsUng, il modello da incasso BG970 è in classe energetica A+++ e ha una

• Scegliere un apparecchio che per dimensioni e numero di coperti si adatti alle abitudini

capacità di 14

e alle necessità della famiglia. È inutile dotarsi di un apparecchio per 14 coperti se si è in

COPerTI. Per piatti

due e si hanno ospiti solo raramente.

di diametro fino a

• Una volta nel punto vendita, leggere sempre attentamente l’etichetta energetica applicata

36 cm, ha il cesto

sull’elettrodomestico e, anche con la guida del rivenditore, optare per quello che fa rispar-

superiore regolabile

miare più energia e più acqua e offre migliori risultati di asciugatura.

in altezza. molto

• Per avere la sicurezza di un basso consumo di energia, privilegiare una macchina che

silenziosa – 40

possa essere collegata direttamente alla rete domestica dell’acqua calda e non richieda

dB(A) –, ha sette

quindi troppa elettricità per il raggiungimento delle alte temperature. • Tenere presente che, sempre più frequentemente, la lavastoviglie si fa funzionare di notte. È quindi importantissimo sceglierne una di cui nell’etichetta sia dichiarata la silenziosità. il rumore, espresso in dB(A), non dovrebbe superare la soglia dei 46/48.

programmi (€ 1.153).


VII

rassegna

elettrodomestici

Quale detersivo?

b

Modelli

Una volta, il detersivo era solo in pol-

Da InCassO

nella lavastoviglie il sale e il brillan-

vere oppure fluido e bisognava inserire tante. oggi il panorama si è evoluto e si può optare per prodotti che riunisco-

B

no tutte e tre le componenti necessarie

la lavastoviglie FDW

per un lavaggio efficace.

614 DTs 3B a++ DI FranKe in 60 cm di larghezza ospita 14 coperti, utilizzando una gamma di 9 PrOgraMMI, di cui uno veloce e uno che adatta in automatico il ciclo al grado di sporco (€ 1.693).

le TaVOLeTTe, come svelto 4 in 1 al limone verde, uniscono al detersivo

C

sale e brillantante, eliminano i cattivi

lava con soli 10 litri

odori e proteggono i cristalli.

d’acqua la nuova lavastoviglie easY TeCH g 4000 DI MIeLe, con Autosensor, che imposta il ciclo in base ai dati che individua nel carico. collegandosi all’aCQUa CaLDa di rete, fa risparmiare il 40% di energia

Nelle CaPs (qui, Fairy Platinum), che

(€ 850).

liberano dai grassi anche l’apparecchio, una pellicola idrosolubile avvolge polvere detergente e brillantante.

c

D completata dal pannello decorativo (€ 1.414) della linea simplicity, la lavastoviglie gV 65324 XV DI gOrenJe ha ciclo

d

di lavaggio eco,

Anche i geL, come Pril Perfect Gel

selezione automatica

express Power, con bottiglia a doppia

dei programmi

camera, hanno più componenti, si

e funzione rapida

sciolgono velocemente e permettono

speedWash

lavaggi rapidi a basse temperature.

(€ 1.264).

159


VII

rassegna

161

eLettrodomestIcI

D

Le “mini” CoMpatte e sLIM

sei programmi, le funzioni speciali Variospeed, Asciugatura extra e un sistema che riconosce il tipo di detersivo usato. In classe A+, è il modello aCtIVe Water sMart sKs60e18eu DI bosCh, che lava 6 coperti (€ 559).

e trova spazio ovunque e può essere trasportata la lavastoviglie da 6 coperti DaILY 4 tWo DI eLeCtroLux rex, che si può allacciare all’acqua calda di rete. Ha 6 programmi e sistema di autoriduzione dei consumi (€ 530).

e

LaVaggI personaLIzzatI g

Formati “magri”, larghi appena 45 cm, o supercompatti, con lo stesso ingombro di un forno a microonde. Chi ha poco spazio in cucina o usa poco la lavastoviglie può scegliere tra questi modelli, certo che l’efcienza non abbia nulla da invidiare a quelli di dimensioni standard. Pensati per un numero di coperti che varia da 6 a 10, può semmai contare sulla praticità di un apparecchio che all’occorrenza può essere anche trasportato altrove.

da incasso e a scomparsa totale, il modello DIs 1520 DI beKo, largo 45 cm, lava 10 coperti. Ha 5 programmi, il cestello superiore regolabile e sistemi di sicurezza antitrabocco e perdite (€ 700 circa).

Per risparmiare

usare il buon senso • Come per la lavatrice, anche se la mac­ china prevede programmi per piccoli cari­ chi, fate in modo di farla funzionare solo quando è veramente piena. • Per avviarla, scegliete le fasce orarie in cui l’energia costa meno. Quella not­ turna è la più vantaggiosa, qualunque sia

f f

l’azienda che la fornisce.

Alloggia 9 coperti in due cestelli tradizionali

• Non impostate mai un programma lungo

e uno per le posate il modello g 4500 sC DI

e con l’acqua molto calda se le stoviglie

MIeLe, largo 45 cm. Utilizza 6 programmi

non sono particolarmente sporche.

di lavaggio ed è dotato di sensore per il riconoscimento del tipo di carico (€ 950).

g


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VII

rassegna

bagno

laVaTOIO in resina

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con serranDa

acrilica con piano

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inclinato (cm

in alluminio (cm

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e 3.112), integrato

e 2.836): tutto

al COnTenITOre per

del programma

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Laundry di Valcucine.

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cm 170

P

er creare in casa un’area riservata a lavanderia, attrezzata con contenitori e stenditoio, non occorre avere un’abitazione grande: il vano adatto può essere ricavato anche in soli tre metri quadrati. Se si dispone di un tipico bagno lungo e stretto, la soluzione può essere dividerlo in due parti, con una parete che delimita l’antibagno (pianta a sinistra). Ideale utilizzare il cartongesso, in pannelli da posare a secco senza acqua e cemento, per evitare i calcinacci. E per non dover rifare la piastrellatura, nel caso non si abbiano pezzi di scorta, si possono rifinire le pareti con uno smalto lavabile. Naturalmente si guadagna spazio prezioso se invece di una porta a bat-

tente si installa uno scorrevole interno muro. Come opere murarie servono solo una presa elettrica e l’attacco di carico e scarico dell’acqua, per i quali non ci sono limitazioni nel posizionamento. Si può evitare la formazione di condensa prevedendo un aspiratore. Prima di iniziare i lavori per la riorganizzazione del bagno, occorre però fare attenzione alle misure: infatti ai quattro sanitari standard, se li si vuole mantenere, non si può dedicare meno di una determinata superficie, che varia da comune a comune a seconda dei regolamenti (a Milano per esempio è di 3,5 metri quadrati). Una volta realizzato il vano,

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164

VII

rassegna

bagno

Sotto, composizione

a destra, lavatoio con

modulare con

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interni attrezzabili

profonda cm 34,

a piacere,

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Spazio Evoluzione

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(cm 60x50x86 h,

cm 222x60x80 h.

e 690).

a sinistra, sistema

CestO Per

composto di

la BIanCHerIa

COlOnna MultIusO

(cm 44x37x89 h,

Stirobox

e 275), mobile porta

(cm 72x40x200 h,

lavatrice con lavatoio

e 900), pensile

(cm 127x65x93 h,

(cm 44x22x47 h,

e 740): tutto della

e 160), base con

serie Eko di Xilon.

duE In uno

Lavatrice + lavatoio grazie al mobile Idrobox di birex, in diverse finiture e colori (misure cm 124x60x87 h).

non resta che allestirlo collocando in modo razionale i diversi elementi. Dopo aver posizionato la lavatrice, si può installare l’asciugatrice, anche in colonna con l’apposito kit di montaggio, accanto o di fronte a un lavabo-lavatoio. La parete opposta può essere attrezzata con elementi modulari a tutta altezza - o in alternativa con mensole e pensili - per contenere tutto ciò che occorre, dai detersivi all’asse da stiro (sono sufficienti anche solo cm 25 di profondità). Nei locali di servizio, in base al regolamento edilizio del comune di appartenenza, l’altezza può essere ridotta fino a cm 240. Quindi se il soffitto è alto tre metri è possibile ribassarlo, per realizzare un utile ripostiglio in quota.

a lato, lavabiancheria dotata di lavatoio integrato e COntrOPOrta attreZZata con ripiani: LbL14 di Smeg, in classe a+ (capienza kg 7, oblò cm 30). a sinistra, sistema modulare a profondità variabile, qui con laVatOIO asIMMetrICO e colonna per lavatrice e asciugatrice: programma disegnato da Franco bertoli per Flexia (geromin).


FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI

LETTERA APERTA AL FUTURO GOVERNO LA RIFORMA DI SETTORE Noi editori consideriamo la tutela della libertà di stampa e la diffusione delle notizie una funzione pubblica e insieme un’attività d’impresa che va salvata perché essenziale alla vita democratica del Paese. Abbiamo una doppia responsabilità: offrire ai lettori un prodotto di qualità, vale a dire corretto, ben fatto, utile e adatto ai tempi che viviamo; e garantire un lavoro ai nostri collaboratori in condizioni di equità. Si tratta di un equilibrio difficile da mantenere, la cui ricerca richiede grande capacità di adattamento alle nuove sfide. L’editoria italiana sta vivendo un passaggio epocale: agli effetti della congiuntura economica si aggiunge il rapido avanzare delle tecnologie digitali, con effetti rivoluzionari nelle abitudini delle persone e sul mercato. In questo difficile contesto è urgente un ripensamento complessivo del settore editoriale come base per una politica industriale capace di frenare la flessione produttiva e di cogliere le occasioni di sviluppo attraverso una decisa modernizzazione.

NO A SOVVENZIONI, SÍ A INCENTIVI FISCALI Gli editori italiani rifiutano interventi a pioggia e distribuzione indiscriminata di risorse. Pubblicamente e ripetutamente ci siamo detti favorevoli e abbiamo operato per una ventata di moralizzazione e trasparenza che privilegi l’innovazione e non perpetui rendite di posizione politiche. In questo quadro e con questi limiti, un intervento pubblico sul fronte della domanda -circoscritto nel tempo e ben delineato nell’oggetto - è indispensabile per superare l’emergenza e tutelare davvero il pluralismo: ad esempio nella forma di incentivi fiscali per favorire la ripresa degli investimenti pubblicitari e per diffondere la lettura dei giornali tra i giovani. Sarebbe anche opportuno prevedere una specifica modulazione degli abbonamenti, in funzione della messa a disposizione dei giornali in esercizi pubblici o aperti al pubblico.

DIRITTO D’AUTORE Le aziende editrici italiane hanno razionalizzato i costi, per riacquisire efficienza e frenare il declino della redditività, ed hanno diversificato le loro attività, confrontandosi con un ambiente sempre più multimediale. Ma non hanno mai trovato nelle politiche pubbliche sufficiente interesse per la protezione di chi produce contenuti editoriali di qualità e per la salvaguardia di tutte quelle risorse - economiche, umane e tecniche – indispensabili alla loro realizzazione e, più in generale, alla sopravvivenza di una informazione libera e credibile. Libertà di stampa e pluralismo sono possibili solo con imprese editrici autonome ed economicamente sane, che operino in un contesto di regole di mercato. Rafforzare l’effettività della tutela del diritto d’autore in Internet rispetto ai molteplici fenomeni di sfruttamento parassitario dei contenuti editoriali significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale.

DISTRIBUZIONE II processo di liberalizzazione e modernizzazione della distribuzione attua un disegno che potrà essere valutato al suo completarsi, e a cui gli editori hanno risposto con un preciso impegno per l’informatizzazione della distribuzione e delle edicole. L’obiettivo è di offrire una nuova rete al Paese che si traduca in un servizio più efficiente per i cittadini – ad esempio garantendo loro una scelta più ampia in termini di orari di apertura delle rivendite - e in un elemento di chiarezza su vendite e rese nell’interesse dei mercati e dei suoi protagonisti.

LAVORO E FORMAZIONE I nuovi prodotti editoriali e le mutate esigenze del mercato comportano la necessità di sviluppare la formazione di nuove figure professionali, di incentivare l’accesso dei giovani alla professione giornalistica, di intervenire a sostegno della trasformazione dell’organizzazione del lavoro.

BENE COMUNE Sono oltre 22 milioni le persone che ogni giorno leggono quotidiani; quasi 33 milioni i lettori di periodici; circa sei milioni gli utenti dei siti web dei quotidiani, vale a dire la metà di coloro che in un giorno medio entrano in Internet. Sono loro i primi firmatari di questa lettera. Sono loro ad attendere e a meritare risposte concrete e lungimiranti dalla Politica. Questi numeri ribadiscono una forza straordinaria. L’informazione è un bene comune, patrimonio di tutti coloro che sono interessati alla salute della democrazia liberale e sanno valutare l’importanza determinante di giornali liberi: per la vita civile e la crescita di una società.


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VII

RASSEGNA

ARMADI

CHE COSA SI NASCONDE DIETRO LE ANTE di BARBARA GEROSA

Non è un semplice restyling di facciata, quello che coinvolge le più nuove proposte di guardaroba. I pannelli di chiusura creano giochi di pieni e di vuoti che rendono più facile l’inserimento nei contesti più diversi. E all’interno dei vani, la tecnologia ofre soluzioni d’avanguardia.

L

e proporzioni dell’ambiente in cui inserire l’armadio sono determinanti nella scelta delle ante, che una volta aperte devono naturalmente consentire un comodo passaggio. Quelle scorrevoli, per esempio, hanno un ingombro di apertura limitato e si dividono in semplici (quelle che chiuse restano leggermente sovrapposte al centro) e complanari (più costose ma di notevole impatto estetico: quando sono chiuse si allineano perfettamente sullo stesso piano). SU MISURA

Parete autoportante Perfetto per cabine o semplici nicchie, il sistema Cover di Rimadesio offre ante vetrate che sorreggono anche l’attrezzatura interna.

DA VALUTARE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO È preferibile che la struttura di armadi e ante sia in tamburato, cioè con un’“anima” a nido d’ape protetta da un telaio di legno massiccio: si tratta infatti della soluzione di più lunga durata, perché leggera e resistente, soprattutto nei punti di maggiore sforzo: la maniglia e le cerniere, che per un’anta lunga è meglio siano quattro. Indicate sono anche le guarnizioni antipolvere. L’attrezzatura va infne studiata nei minimi dettagli: l’oferta raggiunge anche 300 varianti di “utilities” per una sola collezione.


VII

Vista dall’interno, la struttura del programma Cover

RASSEGNA

167

ARMADI

IDEALE PER SFRUTTARE LE NICCHIE Il vero vantaggio di Cover Rimadesio, design Giuseppe Bavuso, è la possibilità di attrezzare qualunque spazio SENZA

di Rimadesio,

TOCCARE LA PARETE. Le ante a battente in vetro, infatti,

COMPLETA DI

reggono tutte le mensole, e si fissano a soffitto e pavimento.

ILLUMINAZIONE. Per i

Il che consente tra l’altro di eliminare le soglie a terra.

vetri di chiusura: 50 proposte in laccato e 6 tinte reflex con effetto metallizzato.

Qui con funzionali ANTE COMPLANARI il modello New Entry che Poliform produce in molte finiture. E con un’ampia modularità: le colonne vengono fornite in ben 10 altezze e 6 larghezze.

Combi System con ante a battente, prodotto da Zalf, risolve brillantemente l’angolo grazie a un terminale che lo rende più slanciato. Qui è in MELAMINICO COLOR CANAPA, resistente e di facile manutenzione.


168

VII

rassegna

ARMADI

Di Giessegi il guardaroba tuttofare che include una CASSETTIERA PORTA TELEVISORE e un pratico angolo spogliatoio. Le dimensioni sono cm 366,2x270,7 per 60 di profondità e 262 di altezza (€ 5.865).

Idee in più

Sotto, l’armadio Maxi prodotto da Saber Mobili ha la struttura in tamburato impiallacciato frassino

Per camera e living

spazzolato bianco. ANTE CURVE IN MULTISTRATO resistente; gli specchi fumé sono contornati da cornici in acciaio lucido (cm 361x78x255 h).

LO SCHERMO ORiEntabiLE Può trovare facile collocazione ANCHE AL DI FUORI DELLA ZONA NOTTE, per esempio in un living giovane, il guardaroba Grafik di Caccaro, movimentato da vani a giorno e dal porta tv girevole (dettaglio in foto). I fianchi possono essere attrezzati con ripiani a vista e un utile appendiabiti.


VII

RASSEGNA

169

ARMADI

A sinistra, un

Sotto, TESSUTO

elegante decoro

COORDINATO per

classico rivisitato

il letto Sommier

impreziosisce Iris 2

e l’armadio

con ante complanari,

Guardaroba 16.32,

di Ferretti&Ferretti.

tutto di Flou.

Al centro c’è un

L’armadio, nella

vetro lavorato con

variante anta Dress,

FOGLIA ARGENTO

qui misura

effetto craquelé

cm 290x63x259

(da € 8.090

h e si acquista

con attrezzature

a € 3.094, esclusa

interne).

l’attrezzatura.

Finiture

Efetti décor Sotto, Fiorentino di Eurodesign ha le ante scorrevoli con pregiato decoro eseguito a mano PATINATO BIANCO ANTICO. Le cornici sono rivestite in foglia argento, la struttura è in tamburato.

ARMADIO FASHION

Con l’anta sfoderabile Il letto tessile, dal 1978 punto di forza di Flou, si abbina ora al nuovo armadio da vestire e svestire con facilità. In tessuto o ecopelle.


170

Viii

esperti

verde

di tea bardi

bulbose d’estate

Tutti conoscono tulipani, giacinti e narcisi, che sbocciano in primavera. Altre specie, però, foriscono da giugno all’autunno. E questo è il momento di metterle a dimora.

Sopra, MusCari blu e NarCisi

DALLE PIÙ NOTE A QUELLE DA RISCOPRIRE

bianchi nel magnifico Parco Keukenhof di Amsterdam, in Olanda.

Producono fioriture straordinarie, d’ogni forma, colore e dimensione, in cambio di poco lavoro: una volta che se ne rispettino le esigenze climatiche e di terreno, le bulbose sono davvero le piante per tutti, adatte ai giardinieri meno esperti come ai più rafnati, ai giardini d’ogni genere e stile come a terrazzi e davanzali. Anche se, per praticità, le si defnisce in genere tutte bulbose, soltanto una parte di loro è

dotata di un bulbo vero e proprio, mentre altre sono caratterizzate da organi di riserva diversi (cormi, tuberi, radici tuberose, rizomi), ma si comportano e si coltivano nello stesso modo. Ce ne sono per ogni stagione, clima e situazione, e soprattutto anche a fioritura estiva: accanto agli emerocallidi e agli agapanti, negli ultimi anni sempre più presenti nei progetti dei garden designer,


Viii

vale la pena di riscoprire piante andate quasi in disuso, come i gladioli (sia gli ibridi vistosi sia le piccole specie selvatiche, come Gladiolus callianthus, da inselvatichire nei prati), gli anemoni estivi (Anemone coronaria), le dalie, le canne indiane (Canna indica, C. x hybrida), le fresie e le tuberose. Molte altre sono ancora poco difuse, ma meritevoli di una maggiore attenzione: i ciclamini estivi (Cyclamen africanum, C. purpurascens), per esempio, le crocosmie, le alstromerie, le nerine, le delicate tigridie, le sofci dierama, l’amarillide (Amaryllis belladonna), l’esotica curcuma. Tutte valide alleate per i davanzali, i terrazzi e i giardini della bella stagione. Non solo: molte continuano a fiorire anche in autunno.

COME PIANTARLE Anche quelle estive, come tutte le bulbose in genere, amano perlopiù i terreni sciolti, fertili, ben drenati e soleggiati, per quanto nelle zone meridionali più calde sia spesso preferibile la mezz’ombra. Alcune specie, come le calle, prediligono invece i terreni umidi, se non addirittura ben intrisi d’acqua. Le si mette a dimora in marzo-aprile, quando sono ancora in riposo: in realtà, le specie rustiche, come gli Allium e molti

esperti

gigli, possono essere piantate anche prima dell’inverno, in ottobre-novembre, ma, per ragioni di mercato, in genere le si trova in vendita soltanto in primavera. Alcune, come i gladioli, possono essere piantate a scaglioni, ogni 15 giorni circa, in modo da prolungare la stagione della fioritura. Prima di metterle a dimora, è buona norma lavorare, o per lo meno smuovere, il terreno che le ospiterà, e aggiungervi almeno un 20% di sabbia di fume, per migliorare il drenaggio. La regola comune vuole che i bulbi si interrino a una profondità pari al doppio della loro altezza; nel caso delle bulbose da far inselvatichire, è consigliabile una profondità maggiore di qualche centimetro nei climi molto freddi e nei terreni molto sciolti. I rizomi si dispongono orizzontalmente: a seconda della specie, a flo del terreno, emergenti per almeno un terzo della loro altezza. La distanza dipende dalla specie: sarà maggiore per quelle con fogliame ampio e disteso rispetto alle specie con foglie filiformi ed erette, e per le rizomatose, che si espandono sul terreno, allargando il cespo originario. Subito dopo la messa a dimora, è utile distribuire sul terreno un concime organico, come cornunghia o stallatico disidratato pellettato, o un concime chimico completo a lenta cessione, e annafare.

171

robuste o più “sensibili” Bulbose estive rustiche: agapanti, Allium, alstroemeria, Anemone coronaria, crocosmie, Cyclamen africanum, C. purpurascens, emerocallidi, gigli, Kniphofia, Liatris, Lilium, Lycoris, Ophiopogon japonicus e O. planiscapus, Tricyrtis.

Bulbose estive semirustiche o delicate: begonie, belle di notte (Mirabilis jalapa), calle (Zanthedeschia aethiopica, Z. elliottiana), Canna indica, Canna x hybrida, Curcuma roscoeana, dalie, fresie, gladioli, Gloriosa superba, ismene, Hedychium, Ixia, nerine, Pancratium maritimum, ranunculus asiaticus e ibridi, Smithiantha zebrina, Tigridia pavonia, tuberosa (Polyanthes tuberosa).

a fioritura autunnale rustiche, si mettono a dimora da luglio a settembre, per cui è consigliabile ordinare i bulbi per tempo. Fioriranno con l’abbassarsi della temperatura e le prime piogge; alcune producono le foglie contemporaneamente, altre dopo. Tra le più belle e facili da trovare in commercio:

Alla base delle pareti di un cottage, i GiaCiNti in cassetta danno colore a tutto l’insieme.

• Colchici (Colchicum autmnale, C. byzantinum, C. luteum, C. speciosum). • Crochi (Crocus banaticus, cartwrihtianus, longiforus, medius, niveus, nudiforus, pulchellus, sativus, speciosus). • Ciclamini (Cyclamen africanum, hederifolium). • Crinum asiaticum, sternbergia, topinambur.


172

Viii

esperti

verde

PER EsaltaRNE la bEllEzza Poiché le bulbose estive delicate, come dalie, gladioli e tuberose, una volta sforite vanno estratte dal terreno, è preferibile riservare loro quelle parti del giardino destinate a coltivazioni stagionali, piuttosto che inserirle nelle macchie di arbusti e bordure di perenni, per evitare di disturbarne le radici. Un’aiuola dedicata ai fiori da taglio, o alcuni filari dell’orto, sono quindi le posizioni ideali. Le dalie, la cui altezza varia da cm 30 a 150, possono essere piantate tutte insieme in lunghe bordure, giocando con le innumerevoli forme e sfumature delle diverse varietà. I gladioli, eretti e rigidi, alti da cm 70 a 160, stanno meglio in fle ordinate e variopinte, piuttosto che mescolati a foriture più fessuose. Anche le fresie sono adatte all’orto, per raccoglierne i fori, ma il loro portamento aggraziato e leggero permette anche di inserirle con efcacia in un prato, per esempio ai piedi di ulivi e agrumi, nei giardini mediterranei, anche perché si inselvatichiscono con facilità. Le nerine, dai grandi mazzi di fori rosa, possono essere utilizzate allo stesso modo, ma sono rigogliose anche in vaso, avendo la possibilità di portarle al riparo in inverno dove il clima è più freddo; nelle zone temperate le si può invece lasciare all’aperto tutto l’anno, piantandole nelle tasche ricavate tra le pietre dei giardini rocciosi o lasciandole spuntare in mezzo alle tappezzanti. Più delicate ancora, le tigridie: simili a iris tigrati, bianche, arancioni, crema, violette, con varie sfumature, si possono coltivare all’aperto, in giardini rocciosi e terreni sabbiosi, soltanto nei luoghi più caldi, mentre altrove vanno piantate in vaso e riparate in inverno. Le bulbose rustiche possono invece rimanere indisturbate nel terreno per anni anche nei climi a inverno rigido: tra queste, le Tricyrtis, dalle corolle come piccoli gigli maculati, che si inselvatichiscono al riparo di un sottobosco. Emerocallidi e crocosmie, a foriture gialle, arancioni e rosse, s’inseriscono invece perfettamente nelle bordure miste al sole: i primi hanno fori grandi, a

imbuto, e foglie nastriformi, le seconde foglie simili a spade e spighe elegantemente arcuate. Altrettanto accattivanti, ancor più se accostate alle graminacee ornamentali, alle rudbeckie e agli aster estivi, le dierama, che formano morbidi ciuf di foglie sottili, alti cm 90-120, e campanellini rosa. Grandi protagonisti, negli ultimi tempi, in giardini e terrazzi estivi, gli agapanti, che aprono le loro ombrelle, azzurre, bianche o blu, su steli robusti. Decidui o sempreverdi, li si può piantare in bordure di una sola varietà, ai piedi di muri o siepi formali, oppure mescolati alle piante mediterranee, alle rose, alle graminacee ornamentali, alle erbacee perenni a fore minuto, come salvie e veroniche, anche in vasi, vasche e orci, che ne sottolineano il portamento svettante. Una volta messe a dimora, le bulbose si annaffano con regolarità, fno all’ingiallimento del fogliame. Una concimazione quando spuntano le foglie, con un prodotto a ra-

Il deTTAGlIO

Colchico La forma del suo fiore è quella di uno stretto calice allungato, che si apre a ventaglio e poi sfiorisce.

gli specialisti online Bulb’argence, www.bulbargence.com, contact@bulbargence.com Flora import olanda, www.floraimport.it, info@floraimport.it Floriana Bulbose, www.florianabulbose.eu raziel, www.raziel.it

foto ian Mehlich

Un aneMone coronaria, qui reciso, dai petali leggeri, blu-violetti.

pido assorbimento ricco di fosforo e di potassio, permette di ottenere fori più grandi. Mentre una seconda concimazione subito dopo la foritura arricchisce le riserve dei bulbi, e di conseguenza la foritura dell’anno successivo. Quando le foglie sono appassite, si devono lasciare asciutte, perché i bulbi e gli altri organi di riserva vanno in riposo e se vengono bagnati marciscono. Nei climi freddi è necessario estrarre dal terreno le specie delicate: si ripuliscono i bulbi da terra, steli, radici e foglie secche, li si lascia asciugare per qualche giorno all’aria, quindi li si cosparge con una polvere anticrittogamica, per evitare che durante la conservazione si sviluppino mufe e marciumi sulla loro superfcie, e li si ripone in una scatola aperta di legno o cartone, in un luogo fresco, buio e asciutto fno al momento di riutilizzarli. I bulbi più fragili e facili a disidratarsi, come quelli dei gigli, vanno immersi in trucioli o sabbia di fume. Le specie rustiche si possono lasciare all’aperto, limitandosi a tagliare i fori appassiti e, nelle decidue, ciò che resta della vegetazione; quelle sempreverdi, come alcuni agapanti, vanno invece annafati, se non piove.


INDIRIZZI

Ecco dove potete trovare i mobili, gli oggetti e tutti gli accessori per la casa che pubblichiamo in questo numero. In alcuni casi vi segnaliamo direttamente i negozi, in altri i nomi dei fabbricanti o dei distributori ai quali potete rivolgervi per avere l’indirizzo del rivenditore più comodo per voi.

A AGAPE BAGNO GOVERNOLO RONCOFERRARO (MN) tel. 0376/250311 www.agapedesign.it info@agapedesign.it ALESSI CRUSINALLO DI OMEGNA (VB) tel. 0323/868611 www.alessi.com info@alessi.com ALT LUCIALTERNATIVE DIVISIONE FIRME DI VETRO SALZANO (VE) tel. 041/5741111 e 041/5741265 www.firmedivetro.com AMARIACRIATIVA PORTOGALLO tel. 0351/220/925597 www.amariacriativa.com info@amariacriativa.com AMERICAN APPAREL MILANO tel. 02/58104455 www.americanapparel.net ANNE BLACK VEDI TREND HOUSE ANTONINO SCIORTINO MILANO cell. 339/6413175 www.antoninosciortino.com info@antoninosciortino.com ARREDO3 CUCINE SCORZÈ (VE) tel. 041/5899111 www.arredo3.com ARTEMIDE PREGNANA MILANESE (MI) tel. 02/935181 n. verde 800-834093 www.artemide.com ARTIGO PIEVE EMANUELE (MI) tel. 02/90786415 www.artigo.com info@artigo.com ARTIS THIENE (VI) tel. 0445/386058 www.artisitaly.it

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179

ENGLISH TEXT

(abstract)

translation by Ed Tyrrell


180

III

TREND

ENERGETIC POLKA-DOTS Light, ironic and for spring, too. A source of inspiration for the surfaces and furnishings in these spaces, which the pop artist Roy Lichtenstein would have liked.

feature by ALESSANDRO PASINELLI

photos by ADRIANO BRUSAFERRI

texts by FEDERICA PEDRETTI

with VERONICA LEALI, CECILIA CARMANA

and MICOL CERANI


III

TREND

181

Opening page, the MATERIAL Bolle by C&C

690). MATERIAL PANEL Bollicine, by C&C Mila-

64 colour variants (towel set + guest € 16,80).

Milano (I Giochi collection, 100% cotton jac-

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hand-painted, by Antonino Sciortino (price on

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dot - here turquoise - is the container Bon Bon

request). Above, Origins of The Drink, vintage

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Cabinet from Ex.t, design by Hiroshi Kawana

BOTTLE from Discipline, design by Lars Frideen

shoes from American Apparel (€ 60). Above,

(€ 334). The BATHTUB is Pear Cut by Patricia

(from € 65). As throughout the feature, WOOD

from left, the POUF Hollywood by Bonaldo, de-

Urquiola for Agape, with rounded shape enri-

FLOORING Tavole del Piave from Itlas, in Dur-

signed by Gino Carollo available in two sizes, Ø

ched by a significant rim with a geometric and

mast with Cartizze finish; the boards maintain

cm 65/85, h cm 36/45 (from € 1.570). The

linear cut (cm 173,5x79,5x65,2 h, price on re-

a thickness of mm 16 even the wider ones (up

led swivel LAMP on the wall is Counterbalance

quest). On its rim, TOWEL Mille from Gabel, in

to cm 38), which even makes them suitable for

by Luceplan, designed by Daniel Rybakken (€

pure cotton with jacquard chasing available in

laying on heated floors.


182

III

TREND

Dots, spots and spheres: the reference is to sixties culture

On the WALLPAPER Pienet Kivet from Mari-

ge round aluminium handles painted white (cm

PICTURE Lavoro d’Artista by Lisa Ponti; toy car

mekko by Sirpi, distributed by Jannelli & Volpi,

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in cedar wood, on sale from Jannelli & Volpi.

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Floor LAMP Angelina from Penta, design Carlo

Anne Black, distributed by Trend House (from

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€ 9,50; here holding a Moschino model). From

distributed by Trend House, design Jonas Wa-

colour brown, by Sitap, € 544,50. The STOOL is

left: vintage leather TRUNK by Lyda Levi, from

gell, € 20; THERMAL FLASK from Stelton, di-

Last stool from Discipline, in enamelled steel,

Spazio 900 (price on request). Bold 1, CABINET

stributed by Shoenhuber, € 64,95; CONTAINER

design Lars Beller, € 198. Shoes from Ameri-

from Ex.t Design, designed by Mist-o, with lar-

Tonale from Alessi, by David Chipperfield, € 44;

can Apparel.


III

TREND

183

The column CLOTHES HANGER AT16

€ 1.207. POUF Domino from Molteni,

from Tecno dominates the scene, de-

design by Nicola Gallizia, in leather or

signed by Osvaldo Borsani: an external

material and various sizes: Ø cm 44,89

aluminium tube covered in black lea-

and cm 120 height or 37 (from € 567).

ther and two black concentric sliding

RUG Style 277 from Sitap, in heat-set

anodized

support

polypropylene (ultra resistant fibres

the brushed stainless steel tubes with

ideal for rugs made with mechanic lo-

beech wood spheres, tinted with four

oms; also called synthetic wool). Size

different tones. Revolving and adju-

cm 200 diameter (€ 271,04), also avai-

stable for height (from cm 270-320),

lable in different colours and sizes.

aluminium

tubes


184

III

TREND

For spaces full of vitality, and playful invasion of circular shapes

Polka-dots fly in the bedroom: they are from

cm 160x200x200 h (€ 2.783). Polka-dot

terial, in opaque optic white, dove-grey, mu-

the CURTAIN from RBHome, Purafibra line in

DUVET COVER with hidden snaps, Stenklover

stard, and red (€ 149). On the wall, LAMPS

100% cotton (cm 135x280 h, € 29 for the

from Ikea (cm 240x220, € 29,99; single

Dioscuri from Artemide, design Michele De

pair), on the BED Asha Baldaquin from Xam,

also available). From left, Cream, CHAIR from

Lucchi. The support - for ceilings too - is in

design Studio Controdesign with Studio Pro-

Calligaris, design MrSmith Studio, with whi-

thermoplastic resin, the diffuser is in etched

getti Xam. In painted tubular steel, the frame

tened cedar wood frame, seat and backrest

blown glass (Ø cm 14/25/35, cm 13/23/34

can be completely dismantled and measures

in Restylon®, a totally recyclable plastic ma-

h, price from € 112).


III

TREND

185

Optical effect in black & white for Nap-

in all of the materials from the collection,

49x55x48/74 h, € 453,75); resting on it

ton, a RUG from the 85mq collection, on

or with a material supplied by the client;

the SPHERE, in glazed multicolour ceramic,

sale from Tappeticontemporanei; size cm

the photographed model, cubed and in le-

Bosa from Galleria Luisa delle Piane in two

230x300 price € 4.600. Gathered in the

ather, measures cm 43x43x39 h and costs

sizes (€ 35 and 140). Italian STOOL from

centre, three different types of seat. Alcide

€ 1.570; there is also a rectangular version.

the 50s with chromed metal legs and seat

43 is a POUF designed by Otto Moon for Po-

From Studio Nitzan Cohen for Mattiazzi the

in faux leather, on sale from Mauro Bolo-

rada, with capitonnè upholstery realizable

CHAIR Solo Chair, in whitened durmast (cm

gnesi for € 90.


186

III

TREND

Roundness full of creative irreverence of objects, carpets, fabrics and wallpapers

A new KITCHEN COUNTER-OFFICE by day offering

TLE-TEAPOT from Zani & Zani, from the collection

Set of two porcelain TEA CUPS by Muuto, from

an informal and functional solution for a quick

Sabrina, design Carla Nencioni and Armando

Jannelli & Volpi at € 29. House-shaped CHOP-

lunch, even in the office: this is Helsinki Kitchen

Moleri, € 178. TILE Audrey, with Mentine decora-

PING BOARD by Ferm Living, from Jannelli & Vol-

from Desalto, design Caronni & Bonanomi, with

tion, from Ceramiche Lea, design Research Dept,

pi, from € 27. Suspension LAMP Mochi F07 A05

induction hob and drawers, it has a steel frame

€ 50 per piece. FRUIT BOWL Mimma from Mar-

from Fabian, created by A. Saggia and V. Som-

and is finished in opaque white, with layered or

sotto Edizioni, design James Irvine, in white Car-

mella, € 160,80. CLOCK Tempo di Magis, design

laminate worktop. Here, cm 180x78x75 h (avai-

rara marble, € 1.379,40, leaning on it, Asteroidi

Naoto Fukasawa, € 80. On the chair Cream by

lable in other dimensions), it costs € 2.852 hob

from Antonino Sciortino, a piece in cooked iron

Calligaris, TEA TOWEL by RBHome. WALLPAPER

and built-in predisposition excluded. On it, KET-

rod, hand-worked and painted (price on request).

Pienet Kivet by Marimekko.


III

TREND

187

Base in varnished wood and top in solid oak for

TERIAL Biglie from C&C Milano, RATTAN

by Trend House, from € 9,50) and CUP by

the TABLE Cosimo by Cantori (cm 90x140x78

PLACEMAT (Nella Longari, € 24), one of

Novità Home. On another circle from the

h, € 2.023) accompanied by the upholstered

the circles that make up the CARPET Re-

CARPET Recircle designed by Dea Simon-

STOOL Bolle by Living Divani (€ 496). At the

circle from Umlaute (distributed by Trend

sen, PLATE Tirli from Novità Home in de-

top, ceramic PLATES of Gubbio (€ 28 ea.),

House, € 99) and Mediterraneo plate from

corated ceramic (€ 5), and SMALL BOWL

from Nella Longari as all the coloured coffee

Novità Home. On the white TILE Paillet-

Pixel by Studio Potomak, handmade (€

SPOONS (Charme di Sabre, € 4 ea.) and in

tes by Ceramiche Lea, polka-dot TEAPOT

35). At the bottom, PLATE Pixel (€ 54)

blue, DESSERT PLATE Mediterraneo from No-

from Galleria Luisa delle Piane (€ 160),

and SMALL BOWLS in porcelain, Macchie,

vità Home (€ 5). On the black and white MA-

ceramic KNOBS Tilt (Anne Black, distrib.

by Studio Potomak (15 ea.)


188

IV

HOME

REPORTAGE

REFLECTIONS OF A LIFE An ample Milanese home, on one single and articulated level, it is the clear “manifest” of who lives there. A curious family, passionate about design and everything that can surprise, tell a story. Te house owner also explains it to us. feature by

photos by

ALESSANDRO PASINELLI

ADRIANO BRUSAFERRI

texts by

with

FEDERICA PEDRETTI

VERONICA LEALI


IV

HOME

REPORTAGE

189

On the left, brush

structures in

right, AFRICAN MASKS

strokes of colour on the

UNREFINED MAPLE

(the white one is by

(designed by Patricia Urquiola, out of

entrance hall wall, with

WOOD create a

Francesco Bocchini).

production). Between

the COLLECTION

sequence of three

In the background, a

the two bookshelves,

NEGATIVO-POSITIVO

distinct spaces in the

piece by Francesco

LOUNGE CHAIR with foot

by Bruno Munari,

living room: dining area,

Santosuosso and

rest designed

purchased at L’Affiche.

living area and kitchen.

CHAIRS with armrests

by Charles & Ray

On this page, two large

On the wall on the

bought from Understate

Eames (Vitra).


190

IV

HOME

I

REPORTAGE

f 435 square metres seems small to you… But it is just big enough for the owner of this fat in central Milan, Alfred Drago, who lives here with his family. A graphic designer of eclectic creativity (www.rumorebianco-db.com), he has given his imprint in the furniture and decorations, a lively refection of himself, with the architect studio as an accomplice, without ever losing sight of the aspects that are associated with sharing a living space. Two elements appear right away in the hall: the use of the walls as pages of vital communication and the aptitude for collecting, which means not disdaining objects that by most would otherwise be described as “junk” (see Drago’s contribution on next pages). So a lot of space was necessary, and its size also corresponds to its history: originally it was a handicraf lab, then it became a fashion showroom,

from this the lights mounted on rails aligned with the catwalk still remain. Te work with the conversion into residential use was followed by the architects Marco Colombo (www.architetturastudio.it), Caterina Battistini and Giulio Pugno Vanoni, Studio S27 (ph. 339/2754276).

The critical element? Transforming the tarred roof into a roof garden with a greenhouse, which meant a tricky structural reinforcement. Challenge taken and mission completed – now the roof is a beautiful 215-square-metre garden.


IV

HOME

REPORTAGE

191

Left, a sort of CALENDAR with photograph clippings and small objects. Drago explains: “My instinct is a “chamber of wonders” one, I collect things of all kinds, from ceramics to hourglasses. I even have a Chinese wedding crown, a triumph of birds and dragons in movement”. Below, the TABLE Minimo by Porro, designed by Piero Lissoni.

In the living area

by Naoto Fukasawa

the PARQUET was

for Driade.

recovered, as

On the shelves,

were the lights on

among many

parallel TRACKS.

objects, a VASE

Beside the Danish

by Fornasetti,

cast iron STOVE

the LAMP Fato

(by Rais), the hard

(Artemide, designed

POUF Koishi,

by Gio Ponti).


192

IV

HOME

REPORTAGE

“The furniture and lighting were chosen with regard to the historical design and with a living curiosity for the new�


IV

HOME

REPORTAGE

193

From left, on the

Maralunga by Vico

wooden with

Magistretti for

storage, the LAMP

Cassina. On the

Loop by

wall in the

FontanaArte,

background, a

designed by Voon

piece by Angelo

Wong+Benson

Cagnone (from

Saw. The

L’Affiche). Above,

Japanese

from the top,

SAMURAI ARMOUR

KATANA HILTS

was purchased

hanging behind

from Giuseppe

the armour; the

Piva. The FLOOR

BLACK DOVE is

LAMP The Great JJ

Eames House Bird

by Jac Jacobsen

by Vitra, designed

for Itre.

by Charles & Ray

The SOFAS

Eames.


194

IV

HOME

REPORTAGE

“In the kitchen I have a Portuguese tureen in ceramics that is shaped as an ox’s head. When I use it, the vapour from the food comes out of its nostrils”

At the top, the

Portraits by Erwin

Above, a series of

kitchen with central

Olaf; in the

pieces by Luigi Belli

ISLAND; around the

background and in

(from L’Affiche).

top, chairs from

the photo here on

The WINDOWS are

Spazio Sumampa.

the left, the BOTTLE

screened only with

On the wall on the

RACK in metal

ROLL-DOWN

right, the PHOTO

Bubble by Xera (from

CURTAINS in white

PRINTS Paradise

Understate).

Pvc.


IV

HOME

REPORTAGE

195

“Also for the children”, says Drago, “a small collection of art and design. From the PICTURES BY OLINSKY to the inflatable hanging sculptures by Niki de Saint Phalle. And then, books to read and leaf through with us…”. On the walls, PHOTOS AND DRAWINGS.


196

IV

Above, from the top, in the children’s room, the TABLE TaTadini with top in coloured Corian®, by Cristian Ricciardi. In the garden on the roof, TABLE and CHAIRS by Unopiù, glass BOTTLE by Seletti, GLASSES by High Tech.

HOME

REPORTAGE

Below, the

BEDROOM, a sculpture

and, on the wall,

BATHROOM, with

of interwoven wood

a piece by Gianni

built-in bath. On the

branches.

Moretti.

window sill, a series

Next to the window,

The BED is Tasca

of coloured CANDLES.

a SADDLE HANGER

by Orizzonti,

On the other page,

in wood (both from

designed by Studio

on the wall in the

Spazio Sumampa)

Habits.


IV

«We like basic shapes, from the primitive to the abstract, like the ones in the bedroom»

HOME

REPORTAGE

197


198

IV

HOME

A CLOSER LOOK DISTINCTIVE FEATURES by FEDERICA PEDRETTI

With your own imagination you can “give a voice to the walls”, says graphic designer Alfred Drago. On these pages we offer you a selection of objects – colourful and bright, three dimensional or not – to use as brushstrokes on the palettes of your walls

In the Milanese artist’s home everything is chosen and combined according to a philosophy of life and work, especially what’s displayed on the walls. Here we show you some counterparts, to give character and intensity to your home.

COLOURFUL SURFACES An unstable dynamic between fgure and background, both enclosed in a square: this is the efect in the abstract series Netativo-Positivo by Bruno Munari (studies from the 40s).

THE WHEEL OF TIME A circle that turns around itself, always has, always will. Inspired by the motion of stars that regulate the course, this is the image of time in classic pagan thinking. Tus the shape of the clock.

1

3

2

4

1.THE ROOMS, a study by Enzo Mari on the perception of three dimensional spaces (1956); serigraphy in 8 colours on paper, printed by Danese. 2.NEO, light switch covers to be used creatively. By Epic. 3.ALBERO RED, wall clock by Native (distributed by Livellara). 4.BALL CLOCK: with round shapes, the circularity of time. Designed by George Nelson for Vitra.


IV

HOME

5.DAYLIGHT, by

Paolo Rizzatto for

steel, also Rizzatto

8.CLOCHETTE, by

Canadian Philippe

Danese, magnetic

for Danese, is a

Massimo Spagnolo

Macuin: led lamps

board in painted

clothes rack which

for Lineasette:

imagined as open

sheet metal and

draws the silhouette

sinuous wall

windows on the

decorative element.

of a route with

pegs made in

walls. 6.PIN UP, by

7.HANG LINE, in

stops on the wall.

porcelain grĂŠs.

199

7

THE WORLD IN A BOX Modular works where space is the supporting element - the sculptures by Luigi Belli: small poetic theatres create an infnite abacus to hang on the wall.

USEFUL COMPOSITIONS A bottle rack can be almost like a sculpture. Tis is demonstrated by the wall unit with Bubble, designed by Daniele Lo Scalzo Moscheri for Xera.

5

8

6

THINKING PAPER Heads on the wall: a twocoloured web of heads, freehand drawing by the Milanese artist and designer Laura Zeni. It was reproduced on wallpaper that was presented last September by Jannelli&Volpi, the renowned covering and furnishing brand. www.jannellievolpi.it


200

IV

A CLOSER LOOK

HOME

EVERY WALL IS A PAGE TO WRITE Te guest’s contribution, ALFRED DRAGO

W

hat an opportunity it is standing in front of a blank sheet that fnally becomes three dimensional. Te dream of every graphic artist. Te relation between walls, rooms, furniture and pictures has always seemed to me like a complicated game, but a really fun one. Giving a voice to the walls is exciting. Tere are walls that are silent and timid, and others that are abundant and joyous. Walls that meditate, others that shout. And all of them can ft under the same roof, as they do inside us

photo Sunghee Kim

Alfred Drago portrayed in front of a wall in the studio that represents his profession: he is a graphic designer, illustrator and artist (with the pseudonym Drago Rens).

ALIVE AND KICKING Te balance between full and empty spaces is fundamental. As a compulsive collector, I had to deal with the issue from the start, and my being a graphic artist has helped me a lot with this. Managing to ft many objects – be they pictures, books or sculptures – into a small space, without their reciprocal disturbance of each other or giving the sufocating feeling of “too full”, is complicated. Firstly, you need a good imagination to imagine “the place” of things, and not be afraid to make changes continuously, until the balance is satisfying. Neither should you be afraid to match the impossible, and of the continuous evolution of the wall or shelf you are working on. Change, add, remove… A wall is alive, as we and our tastes are. Big and small are relati-

In these pages, some photos of Drago’s home: here the walls and THE COLLECTIONS are the heart of the project.

ve concepts, it is always and yet again the balance that counts. A small thing with a great visual impact can easily fll a large wall, or even a room. Conversely, a large painting might not be seen or observed because of its banality (or because it’s badly lit). My friends are always surprised to see how certain objects bought at markets, by them defned as “junk”, assume dignity and unexpected beauty as soon as they’ve been “laid out” and matched in the house. Just like some improbable paintings or graphic works fnd their harmony when they are hung together. And you should know, this can be done even with very limited budgets. Tat way it’s actually more stimulating. MANIFESTS I choose pictures and objects with the heart. I have to like it, it has to tell me something. Be it a regurgitation from memory or the aspiration for a diferent future, you must feel this, always. Tere is a great diference between an experienced choice and sheer, unexceptionable aesthetic exercise. I’ll give you some examples: loving colours, I live a rebellion against fear; people don’t wear colours, they are ofen terrifed of them (look around yourselves on the tube). First I hung them on the wall, then I wore them. My walls always give energy. Tey remind me of my choices,


IV

HOME

As the artist says, some SIMPLE AND NOT EXPENSIVE OBJECTS, are enough to change life of your home.

my aspirations, fears and courage. From this comes my love for artists like Bruno Munari and Julio Le Parc. In vintage there’s the whole world of childhood and adolescence, of the formation of taste. A piece of a disused sign cites, for example, my work as a graphic designer. If you want to train yourselves, sign up on Pinterest (a new social network I like): here research and stimuli have no limits. CALM CHAOS If a painting or an image that I think has a strong meaning (and not necessarily a high value, it can even be a page torn out of a newspaper), then I isolate it, I make a sort of altar for it. Te naked wall around it becomes an enormous passepartout and, if I can, I point a light at it from above. A thing that forces you to stop to ask yourself why it’s there, you can’t avoid noticing it. It must, however, always communicate with the things around it, be they tables

or chairs. I seek alignments, colour correspondence or calculated dissonance of style. I’m unlikely to use symmetry; rather, I avoid it. Tis allows me to seek and fnd balance with something else. Surprise is fun for those who know how to use it. If, on the other hand, I want to match things that are diferent from each other with regard to shape and style, a gallery or collage efect is the ideal solution. I start with an original core, on the corner of a wall or aligned with a door jamb and then, bit by bit, I add new purchases. Te alternation between empty spaces and accumulation areas works. Te important thing is that the chaos is always contained in a tidy and reassuring form. I learned this looking at old Japanese kimonos, the perfect and rigorous form of the garment contains a quantity of patterns, colours and shapes that we would never put together. And yet the efect is harmonious and stupefying. Try it to believe it. Fundamental rule: when I move or when I do consulting, I always leave the walls for last. A WINNING COMPROMISE First the furniture, then the lights and last the pictures, because of the balance that changes completely. I spend hours studying the volumes of the spaces, the weight of the empty walls and the relations between them, the light, the living comfort of the places and the view when sitting, lying or standing. Ten, as if in a ft of madness, I start hanging. My houses always tend to be neutral covers that don’t age, to be able to receive diferent furniture, pictures and objects over time. Living together with another person, and children, has given a practical, besides, aesthetic value, to the choices. And the necessary compromise has given unexpected results.

201


202

IV

HOME

REPORTAGE

THE ORIENT LIVES IN MILAN Living in a city and following the rhythms of nature, indulging its forms, in a harmony that is also obtained through yoga. Tis is how a Feng Shui enthusiast couple have organised their own spaces.

A

rchitecture and nature, male and female, light and shade, Yin (negative) and Yang (positive). From dualism and the dialectics of opposites, harmony can arise – in life as in living – two areas that are strictly correlated, considering that the body is the temple of the soul and the home is like a second skin. Demonstrating the validity of this approach is a small building on three floors situated in Milan, and modelled with the teamwork of an architect specialised in bio and Feng Shui (in English “wind” and “water”) and his partner, an interior designer and yoga instructor.

feature by ALESSANDRO PASINELLI

photos by ADRIANO BRUSAFERRI

texts by BARBARA GEROSA

Te secret, the two experts explain, lies in the dynamic balance between ourselves and our home and consequently, on a larger scale, with the town and world we live in. Feng Shui, a many-thousand-year-old art of living in harmony with the energy of the universe, can become a strong re-balancing tool, and designing one’s own house can prove to be therapeutic. Unfortunately you cannot rely on pre-established and readyto-use instructions; an in-depth study of the matter is necessary, also a philosophical one, preferably guided by a specialist like Mauro Bertamè, who lives in this house and who has a multidisciplinary approach (it ranges from physics to mathematics, from history to philosophy). His work is developed synergistically with that of his partner, Alessandra Bramini, which is very close to Indian culture. For information: www.maurobertame.it and www.braminiyoga.com


IV

HOME

REPORTAGE

203

On the left, the oriental GARDEN at Mauro Bertamè and Alessandra Bramini’s house in Milan. Architecture and nature find a perfect balance here, thanks to Feng Shui, which the architect is inspired by. Among the plants used are WATER LILIES, sophora, maple, medlar and BAMBOO, which in virtue of its flexibility can even tackle a storm without breaking. The atmosphere is mystic all the way from the entrance: the figure on the garage door (opposite page) depicts a YOGIN he who does yoga.


204

IV

On the right, the RELAXATION CORNER: it overlooks a pond with a small source of water that produces a pleasant sound. Under the arbour with Canadian vines that turn red in autumn, industrially produced CHAIRS which have been lowered to make them more ergonomic and comfortable for enjoying tea. In the evening the LANTERN creates a pleasant atmosphere. The TIBETAN BELLS over the Buddha’s head produce sounds in harmony with the vibrations of the celestial spheres.

HOME

REPORTAGE


IV

On the right, a

with cork and

glimpse of the

wax-treated LARCH

building, with

BOARDS. Below,

balconies that are

the metal butterfly

screened by the

sitting among the

CLIMBERS. The

branches has a

south side is isolated

symbolic function.

HOME

REPORTAGE

205

The last frontier in wellness? “The ancient yet contemporary miraculous power of plants and water�

On the left, the POND, which according to Feng Shui has a beneficial effect on man. The suspended BOARDWALK transmits a pleasant feeling of passage and change.


206

IV

HOME

REPORTAGE

The area of the

PARQUET FLOORING

house that is

is nailed onto laths

DEDICATED TO

that are immersed in

MEDITATION and

the cement. Behind

also used for yoga

the Buddha statue a

courses is completely

vertical row of bricks

surrounded by

has been placed to

greenery. The

round off a corner

floor-to-ceiling

that was too neat,

WINDOWS create

as suggested in

perfect continuity

Feng Shui. Below,

between interior

an skilfully displayed

and garden. To be

MIRROR to reflect

more elastic, the

a health bringing

long board LARCH

lantern.

Every piece of furniture, ideally associated with the five natural elements, has a strong symbolic value


IV

HOME

REPORTAGE

207

Rather eclecti, the furniture of the interior mixes pieces of diverse style and origin. On the left, in the living room, the antique DOOR WITH KNOCKER in brass is Indian, and also the old SEWING MACHINE’s stand is a found object, here used as a table, with an added glass top. White leather sofa, flooring in ASHLARS BLACK PORPHYROID.


208

IV

Order? According to Feng Shui it is a question of “balance in movement”

HOME

REPORTAGE

On the left, the

ethereal CHAIRS

LAMP Zettel’z by

Louis Ghost, by

Ingo Maurer has

Philippe Starck

been personalised

for Kartell. Below,

with some photos.

a close up of the

The TABLE in

Indian FILING

solid wood is here

CABINET

combined, for

in English

contrast, with the

colonial style.

Here on the left, a collection of PLATES WITH GILDED DESIGNS is an abacus of ancestral symbols. Far left, a detail of Ingo Maurer’s lamp, with a leaf depicting a BUDDHA.


IV

The original English Chesterfield SOFA, with its characteristic backrest in quilted leather, is more than a hundred years old and is still in a perfect state, sitting next to a DRAWER UNIT in scented teak. On the unit, an INCENSE DIFFUSER in the shape of a peacock and a Buddha head in rock crystal. The relaxation area communicates with the study upstairs. Soothing lilac walls.

HOME

REPORTAGE

209


210

IV

HOME

REPORTAGE

Below, a corner in the study: hanging from the beams there are TIBETAN BANNERS in cloth with mantras (sacred expressions) on them. The walls are lined with bookcases in waxdyed PINEWOOD.

Above, in the

table forms a spiral

kitchen dinette, the

with an agate in

LAMP Campari Light

the centre which

by Ingo Maurer.

has the function

ASHLARS flooring

of facilitating

(in yellow Brazilian

digestion. A wicker

quartzite), laid

chair is matched

“opus incertum”

with a PIANO

that under the

STOOL.

The four poster’s canopy and a dedicated net service the purpose of reducing the effect of electromagnetic fields


IV

HOME

REPORTAGE

The BED with a special screen that attenuate any electromagnetic waves is a design by the architect Mauro Bertamè for Feg which now is no longer in production.

211


212

IV

HOME

GREEN NOTE

IF THE GARDEN IS THERAPEUTIC by BARBARA GEROSA

A small, green corner is enough to create a microcosmos in harmony with processes of growth and renewal. A meeting place for nature and spirituality. photo Adriano Brusaferri

T

he components of a Feng Shui garden are full of symbolic meanings. The greenery and water are the fundamental elements, very useful to revitalise home interior and exterior, which should preferably be in close visual relation to each other. A perfect example of this is the small garden developed by the architect Mauro Bertamè beside his home, a harmonious space that is rich with powerful visual

spots, where nature instils a relaxing and pleasant sensation, almost of estrangement from the surrounding urban context. “Besides the plants, I recommend adding other natural elements to your oasis. For example stones, or a pond, but avoiding stagnant water”, explains Bertamè. “It’s also important to create a relationship between the basin and the rocks, creating borders and islands. It can be greatly


IV

satisfying to harness the sonar aspects of a small fountain, to which a Tibetan bell is the ideal counterbalance. If possible, it is useful to introduce some animals, fish, tortoises etc…”. A presence that can also simply be evoked, through sculptures and reproductions in stone or wrought iron. For his small garden, the architect has chosen the solid and protective physicality of a Buddha in stone.

HOME

THE PLANT CHOICES As regards the choice of species, for the areas facing east evergreens were chosen (fern, rhyncospermum jasminoides, bamboo and medlar) and specimens with deciduous leaves dominate south and west (sophora japonica, several varieties of Chinese and Japanese maple, elder and various types of ornamental prunus). With some good sense: making small woods with colours that alternate with the change of the seasons.

213

Every green species has its ideal location for maximum benefit A BOARDWALK

the present.

connects two focal

The one on the

points. The more

confines of the

“urban” area on

garden symbolises

the left represents

the future.


214


IV

HOME

THE CHARM OF VINTAGE In Florence, an old carpenter’s shop is turned into a home. To shape it, objets trouvés and recycled materials: from bookshelves to decorated cushions, each thing here tells a story.

Aligned in the entrance hall, GLASS OBJECTS FROM THE 50s found at markets, waiting to become colourful lamps. There are over 200 of them. Old postwar ballot boxes house them.

feature by

photos by

FRANCESCA ODDO

LUIGI FILETICI

REPORTAGE

215


216

IV

HOME

REPORTAGE

L

iving in a former carpenter’s shop is what happened to Alessandro Capellaro, together with Sabrina Bignami the owner of the designer studio b-arch (www.b-arch.it). In Florence he has made this open and fluid space for himself, 200 square metres, where its ample view and the memory of its original purpose are preserved. Except for a little modern furniture and new, industrial parquet flooring, the home actually salvages the charm of the past, from the vaulted ceilings in masonry to the old workbenches. But the true protagonists of this original pieda-terre are the approximately 300 ballot boxes from the post-war period, discovered by chance by a scrap merchant.

Without being modified in any way, they have become the basis for all the furniture; they create dividers, shelves, bookcases, bases for tables, desks, beds and more. “It’s always objects that animate homes, with their history and symbolic value”, explains Alessandro Capellaro, sipping his coffee from a 1970s cup; a vintage piece, like the rest of the house. Created with recycled materials, objects found at markets, in a family-owned cellar and in the old storerooms of a nearby hospital building.


IV

HOME

REPORTAGE

217

In this photo, the

(ASL), as does the

LIVING AREA, with

surgical lamp

industrial parquet

in the hall.

and vaulted

The old ballot

ceiling. The long

boxes with stamps

VARNISHED TABLE,

and adhesive

surrounded by

tapes from the

Polypropylene

old days, become

Chairs (by Robin

FURNITURE FOR

and Lucienne Day),

THE KITCHEN,

comes from the

dividers, double

offices of the local

walls where wiring

health authorities

is concealed.


218

IV

Beyond the wall, composed of ballot boxes and cabinets from the 50s, there is a sleeping area. Standing on the floor, PRINTS FOUND AT MARKETS, among which is one by a Tuscan aviation magazine illustrator.

HOME

REPORTAGE


IV

Beside the desk built with old ballot boxes, the chair is a classic by Eames

HOME

REPORTAGE

219

The most intimate

one on the left is

area of the house

Nesso by Artemide.

contains the

CUSHIONS by

bathroom, a corner

Sabrina Bignami,

with an IRON STOVE,

the woman behind

sofa beds made

the brand Flanelle.

with the ballot

A WHEEL-EQUIPPED

boxes (below) and

WARDROBE divides

the “master

the spaces,

bedroom� (left) with

with a picture

orange lamps; the

by Silvia Cardini.


220

IV

HOME

A CLOSER LOOK DECLARATIONS OF COLOUR by BARBARA GEROSA

Rounded, moulded, generously sized, lamps with colourful lampshades are back in fashion after years of absolute white. Shapes and colours evoke the originals from the 30s to the 70s.

E

Evanescent bubbles of bright tones, plastic forms in resin from elaborate moulds, metal lampshades. These are some of the materials used in the lamps – beautifully displayed in the Florentine home – produced today with lines of yesteryear or period designs, for collections.

merald green is associated with the image of the ofce desk, amber with the conversation area and pastels with the kitchen. Tese are the tones of the lights, or just the lampshades – collected in the trendsetting architect’s house on the previous pages. Taking inspiration from his collection we asked Alessandro Padua from the vintage shop Fragile Milano, which is also present in Paris (www.fragilemilano. com), how the market of decorative lamps is going. Te expert confrmed that they are making a comeback, especially the originals from the 30s to the 70s. “Naturally the prices vary depending on the material, designer and producer; 50s pieces as the ones published can be found in our shop for a few hundred euros. Ten there are historic 20th century Italian lamps whose prices, as you can easily imagine, go from a few hundred to many thousand euros. Te colourful Rimorchiatore by Gae Aulenti, to

give you an example, is the 80s reissue of an identical lamp in aluminium from ’68 designed for the company Candle, and the price we ofer is 1.000 euros”. MATTER OF INVENTION Industrial design glass is nearly always blown in moulds; artistic blown ones, though, characterise examples produced as limited editions or unique pieces and can therefore have various colours and “matters”. Ten there is a generation of lights with shades in plastic materials (plexiglas, methacrylic etc.) which can be found at afordable prices. At the moment difusers in aluminium from 1950s lamps are very fashionable; here, colour is in great demand. In any case, both vintage lamps and modern ones that revisit their style ofer the possibility to wander through the pages of the history of design, gathering its most vivacious aspects from it.

Below, PXL, designed by Fredrik Mattson for Zero Lighting, is in COLOURED ALUMINIUM. Costs € 1.165.

The many COLOURED LIGHTS Meltdown by Johan Lindstén for Cappellini. A single lamp can be purchased from € 385.


IV

HOME

221

Lines in various colours characterise Jacarand BY Voltolina, here in the 3 LAMP version with HAND-WORKED GLASS (€ 559).

Digit, in MOUTHBLOWN Murano glass (below), is an idea of Emmanuel Babled produced in Marzia Mosconi for Alt Luci Alternative

limited edition.

is behind the soft Charlie, available with PLASTIC TUBES in various colours (Ø 45 cm, from € 345).

In MURANO GLASS and designed by Hilton McConnico, the lamp Champignon (33 and cm 43 high, € 2.600, Formia).

The sinuous Marigold by

THE NUANCES THAT COME FROM LIGHT

aMariaCreativa is framed with

The body of the lamp, in semi-transparent plastic, can change colours thanks to

GLASS PETALS. It is cm 38

LED systems that are easily programmable (however, dedicated software which

high and costs € 850.

mixes the tones and determines colour changes is needed). The light source thus becomes a dynamic element that can animate the interior. This is the secret of Minerva by Disano, which, with a diameter of 120 cm, is able to create diverse settings and attract attention. The price? Approx. € 1.500.


222

IV

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A CLOSER LOOK

Designed by portuguese Jorge Lourenço for Crisbase, Oxygene is IN GLASS and costs from € 21 each (cm 20 h). Lampshade in HAND PAINTED ALUMINIUM for Mhy by Norway Says for Muuto, inspired by children’s illustrations (cm 24,5 h, € 149).

After years of minimalism and absolute white, colour is back as a protagonist, sometimes pastel, sometimes bright Above, Doll by Ionna Vautrin for Foscarini (€ 150) is inspired by JAPANESE DOLLS and has bases in many colours.

USEFUL ADDRESSES • Lamps from the 30s to the 70s can be found in Florence at Exnovo (www.exnovomodernariato. com), but also at the antique market in piazza Santo Spirito (the 2nd Sunday of the month) and at Fortezza Antiquaria (the 3rd Sunday of the month). Available in various colours and ALSO AS A

• In Rome: Lumieres a Trastevere,

SUSPENSION LAMP, Flowerpot by &Tradition

tel. 06/5803614, and Lamps 60

can be purchased for € 309.

in rione Monti (www.lamps60. com). Rétro only deals with original

Lampshade in

pieces (www.retrodesign.it).

FIERY RED METAL

• In Milan, besides Fragile,

and in RAL colours;

which is cited in the text (www.

vintage lines in the

fragilemilano.com), we mention

model Diana by

Spazio 900 (www.spazio900.net).

Delightfull (€ 490).

brava casa  

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