La disciplina che porta il nome di Clinical Pastoral Education, internazionalmente abbreviata come CPE, nasce negli Stati Uniti, intorno agli anni venti del secolo scorso. Chi non la conosce veramente tende a pensare che si tratti di una formazione riservata a chi debba svolgere il ministero di cappellano ospedaliero; ma non è affatto così. Se così fosse, infatti, non ne avremmo alcun bisogno nelle nostre chiese, dal momento che, com’è noto, in Italia l’unica istituzione che ha il privilegio di avere dei ministri di culto in servizio presso gli ospedali pubblici, pienamente riconosciuti e inquadrati in essi, è la chiesa cattolica romana.
Perché, allora, questa disciplina ha da anni una certa rilevanza anche nelle chiese protestanti italiane, che solo in rarissimi casi (o forse mai) nominano cappellani a tempo pieno nelle proprie istituzioni diaconali (ospedali, case di riposo o istituti di altro genere)?