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Spazio curato dal gruppo femminile dell’associazione Donne e Islam_recensione

moglie che si dedichi alla cura della famiglia compie un’azione sacra, senza sentirsi sottovalutata. […] Se nell’Islam la maternità viene esaltata e tutelata, nel mondo moderno essa viene vista come un impedimento alla folle corsa verso il benessere materiale. […] Identità è riscoprire le proprie radici e ritrovare nelle altre manifestazioni legittime i punti di contatto e non di contrapposizione. La Tradizione rappresenta il tronco di un albero i cui rami sono le religioni le quali, a seconda delle condizioni di tempo e spazio, rappresentano uno strumento a sostegno del sacro. La linfa comune che scorre nel tronco e nei vari rami altro non è che l’esistenza di un’essenza comune alle religioni legittime, essenza che vive nei principi della Tradizione. Quindi il punto focale non è ricercare eventuali forme di esotismo o appropriarsi di caratteristiche non proprie alla nostra cultura, ma ritrovare tradizioni che presentano elementi di vitalità e di sopravvivenza rispetto all’inesorabile decadenza della modernità, quegli elementi comuni, unici ed oggettivi perché provenienti da quell’unica fonte, la Tradizione appunto, che possano aiutare a risvegliare quanto ormai è sopito dalle nostre parti.

Potrebbe essere così sintetizzata la conferenza del 12 maggio dal titolo "La Donna e l’Islam" organizzata dalla Comunità Militante di Raido, alla quale sono intervenuti Farzane Gholami dell’Associazione Islamica "Imam Mahadi" e il giornalista Pietrangelo Buttafuoco. Nel corso della serata, si è voluto ritrovare il legame che unisce le diverse manifestazioni della Tradizione. Ed è con questo intento che il Cuib femminile di Raido ha iniziato il proprio intervento tessendo quel filo di Arianna che unisce le varie espressioni dei valori tradizionali […]. Infatti, dopo l’introduzione da parte del Cuib femminile, non è stato difficile ritrovare quanto detto nelle parole di Farzane. L’Islam riconosce una diversa natura e un diverso ruolo tra l’uomo e la donna, vicini nella loro approssimazione alla dimensione spirituale dell’esistenza ma con modalità diverse appunto che non entrano affatto in contrasto tra loro ma si intersecano perfettamente al fine di creare un’armonia. Cosa fa una donna islamica, qual è il suo compito? Si chiede Farzane. Le sue azioni, siano esse piccole o grandi, tendono ad un unico scopo, quello dell’avvicinamento a Dio. Ed ecco che una madre nell’educare i propri figli secondo le norme della religione islamica, al fine di farli diventare uomini e donne degni, c o m p i e un’azione sacra, come una

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Minastirith 04/11  

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