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a Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 2 DCB - ROMA - Aut. Trib. n. 430/2003 del 03/10/2003. La rivista contiene inserto redazionale.

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79° ASSEMBLEA ORDINARIA dell’Avis Comunale di Roma I Soci dell’AVIS Comunale di Roma sono convocati il giorno Sabato 25 Febbraio 2017, alle ore 7.00 in prima convocazione e alle ore 9.00 in seconda convocazione, presso la Parrocchia San Gregorio Barbarigo alle Tre Fontane, in Via delle Montagne Rocciose 14, in Roma, per discutere e deliberare sul seguente: ORDINE DEL GIORNO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

Nomina del Segretario dell’Assemblea; Relazione del Presidente; Relazione dell’Amministratore e presentazione del Bilancio Consuntivo 2016; Relazione del Collegio dei Sindaci; Discussione ed approvazione della relazione del Presidente; Discussione ed approvazione del Bilancio Consuntivo 2016; Discussione ed approvazione del Bilancio preventivo 2017; Nomina dei componenti il Consiglio Direttivo 2017/2021; Nomina dei componenti il Collegio dei Sindaci 2017/2021; Nomina Delegati all’Assemblea dell’AVIS Provinciale di Roma; Proposta nominativi Soci per il Consiglio Direttivo AVIS Provinciale e Regionale; Proposta nominativi Soci per il Consiglio Nazionale e Delegati all’Assemblea AVIS Regionale e Nazionale.

A metà mattinata è previsto un coffee-break per i partecipanti all’Assemblea. Per motivi organizzativi è gradita conferma di partecipazione. Nel rammentare di munirsi della Tessera Associativa ed al piacere di incontrarvi per questo importante appuntamento ci è gradito inviarvi i più cordiali saluti.

Il Presidente Adolfo Camilli

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Editoriale

di Maurizio ASCI asci.maurizio@tiscali.it

Alla natura si comanda solo ubbidendole bbiamo ancora negli occhi le strazianti immagini dei rovinosi terremoti che hanno distrutto Amatrice, L’Aquila e tante zone circostanti; dello smottamento della collina che ha inghiottito paesi nel messinese; di parte della montagna che è franata ad Ischia; che hanno arrecato distruzione e morte. Tutte immagini che in realtà verranno avvolte nel candido lenzuolo dell’oblio, complice il susseguirsi veloce degli eventi che rende vecchio quello che il giorno prima era di stringente attualità. Tutto è stato inghiottito, case, scuole, uffici ed attività commerciali, ma soprattutto persone di ogni età, anche i bambini, e con loro progetti, speranze e sogni che ognuno di loro coltivava. Tutto rovinosamente distrutto. I mattoni sparsi al suolo sono ancora lì e, passato il cataclisma, tornano al loro posto grazie a mani esperte che li riutilizzano; le persone no, non ci sono più, cancellate dalla terra e dalle loro famiglie per sempre. Il punto è proprio in questa piccola espressione, “per sempre”! Per gli uomini sparire per sempre rappresenta la fine dell’unica possibilità a loro concessa. Noi a differenza degli atomi di ferro, sempre gli stessi sin da quando il nostro pianeta era un ammasso di materia ribollente, non possiamo essere così disinvolti, quando è in gioco la nostra sopravvivenza, perché mai nessuno ci riciclerà in un servizio di pentole o nello scafo di una nave, co-

A

me succede ad un pezzo di ferro qualsiasi. Noi non siamo oggetti inanimati di questo pianeta, ma la parte più effimera, per questo non possiamo né dobbiamo accettare sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli scommesse irragionevoli, come costruire dove la natura ce lo sconsiglia. Ci sono luoghi del “Bel Paese” dove la storia, l’economia e l’urbanistica sono condizionate dai sismi, quindi le costruzioni degli edifici sono regolate da rigide norme e tali devono essere dove la natura è prepotente per tradizione. Comunque puoi fare tutti i progetti che vuoi, basati sui più sofisticati modelli matematici, ma la realtà ci dice che nella scommessa intrapresa, quando parla la natura puoi solo attendere impotente che smetta. Lo storico francese Marc Bloch scrive a proposito dell’incastro tra passato e presente: “L’incomprensione del presente nasce fatalmente dall’ignoranza del passato, ma risulta forse altrettanto vano esaurirsi per comprendere il passato, quando non si conosce nulla del presente”. In natura vale la stessa regola. Non c’è posto per le furbizie, si pagherà sempre un prezzo, che non sarà saldato dai veri responsabili, ma da chi in un tempo successivo sarà lì per caso. I responsabili non si fanno mai male, forse è per questo che sono così audaci! S

SOMMARIO _Editoriale: Alla natura si comanda solo ubbidendole_3 _Lettera del Presidente_4 _3.36 del 24 agosto 2016, la terra trema_5 _Quali gli effetti dell’immigrazione sulla raccolta di sangue?_6 _I celiaci possono donare sangue e se sì in quali condizioni?_7 _Gruppo donatori AVIS-Ministero Comunicazioni_8 _Una donazione… alternativa, ma… sempre altrettanto importante_9 _Il dono più bello_10

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_Finalmente l’AVIS Provinciale di Roma è riuscita a dotarsi di una Autoemoteca_12 _Relazione di fine mandato_13 _Studenti e volontariato, i cittadini del domani_16 _Festa del donatore - elenco donatori benemeriti dell’AVIS_18 _Gruppi donatori_20 _Memorandum del donatore_21 _La Pastacolla_23 _Il contatto_26 _Il basilico, “erba regale”_28 _Avis News_29

QUADRIMESTRALE Periodico di informazione e cultura edito dall’A.V.I.S. Comunale di Roma Onlus Anno XIII - n.3 (41) - Novembre 2016 Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 430/2003 del 03/10/2003 Via Imperia, 2 - 00161 Roma Tel. 06.44230134 - Fax. 06.44230136 www.avisroma.it DIRETTORE EDITORIALE Adolfo CAMILLI DIRETTORE RESPONSABILE Maurizio ASCI CONDIRETTORE Riccardo MAURI CAPOREDATTORE Roberto FANTAUZZI COMITATO DI REDAZIONE Adolfo CAMILLI Maurizio ASCI Riccardo MAURI Calisto BIANCHI Donato QUARTA Roberto FANTAUZZI Hanno collaborato a questo numero: Adolfo CAMILLI Maurizio ROSATI Basilio BIANCHINI Maurizio ASCI Marco CATELLA Fulvio VICERÉ Roberto FANTAUZZI Giuseppe PENSIERI Raniero RANIERI Marina SOGLIANI Anna RUSSO Eugenio FRATTURATO Tutte le persone sopraelencate hanno collaborato a titolo gratuito STAMPA Eurolit - Roma Chiuso in tipografia il 7 novembre 2016 STAMPA ASSOCIATIVA COPIA GRATUITA


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di Adolfo CAMILLI Il Presidente dell’AVIS Comunale di Roma, Adolfo CAMILLI

Lettera del Presidente Carissimi Amici, Donatrici e Donatori, le vicissitudini della vita, a volte, ci mettono di fronte a scelte che non ci aspettavamo e che, nonostante tutto, ci costringono a rimetterci in gioco. È quanto accaduto recentemente a seguito delle dimissioni del mio predecessore, rassegnate per motivi strettamente personali, che hanno determinato la mia elezione alla carica di Presidente, votata all’unanimità, per riprendere il timone della nostra AVIS e condurla, con l’aiuto di un valido equipaggio composto dagli attuali dirigenti, dai volontari, da tutto il personale di sede e dallo staff donazioni, alla naturale scadenza del quadriennio dal quale scaturirà, con l’Assemblea di fine febbraio 2017, il nuovo Consiglio Direttivo. Certo gli impegni saranno tanti col primo rappresentato dalla prossima Festa del Donatore: un importante momento associativo e una splendida occasione per ritrovarci tutti insieme e fare veramente festa a tutti Voi, cari Donatori, che con il Vostro silenzioso e generoso gesto di grande solidarietà umana sopperite alle esigenze ematiche degli Ospedali, onorando nel modo migliore il messaggio che la nostra Associazione da ben 89 anni, per opera del Fondatore Vittorio Formentano, si prodiga di diffondere in Italia e all’Estero. L’occasione delle prossime festività natalizie è propizia per formulare a tutti Voi e alle Vostre famiglie i più sinceri auguri di ogni bene! Al tempo stesso, invitiamo tutti coloro che desiderano avvicinarsi all’attività dell’Associazione, avendo a disposizione del tempo e delle professionalità, a presentare la relativa domanda di adesione, inviando il proprio curriculum. È sicuramente importante donare il sangue ma è altrettanto vitale promuovere l’ingresso di nuovi volontari e dirigenti per poter gestire al meglio un’associazione la cui conduzione, con le regole dettate da nuovi criteri fiscali e sanitari, diventa sempre più impegnativa: da qui l’esigenza di disporre di forze volontaristiche dotate anche di particolari attitudini ed esperienze che ci facciano stare al passo coi tempi, specialmente nel grande mondo della comunicazione. In futuro vivremo sicuramente le difficoltà connesse a una popolazione che invecchia e che, anche a seguito dell’arrivo di migranti da altre aree del mondo, potrebbero creare ostacoli alla donazione e anche problemi di tempo libero dovuti al particolare momento che l’Italia e l’Europa tutta stanno vivendo. Un particolare ringraziamento mi sento in dovere di rivolgere ai donatori provenienti da altre nazioni che hanno risposto ai nostri inviti e che, anche a motivo della donazione del sangue, si sentono parte integrante della nostra Città e delle sue necessità, non dimenticando che uno dei tanti pregi del nostro Paese è quello di assicurare l’assistenza sanitaria a tutti indistintamente. Infine un invito: stateci vicino, segnalateci prontamente le inefficienze in modo da poter intervenire, ma dateci anche notizia delle cose che funzionano… per gratificarci, sì per gratificarci, per condividere la gioia di appartenere ad una grande famiglia solidale: l’AVIS. Un caro saluto. S

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Dott. Maurizio ROSATI

Ore 3.36 del 24 agosto 2016,

Responsabile Area Sanitaria di AVIS Regionale Lazio

la terra trema

n terremoto violento di magnitudo 6.0 con epicentro tra i comuni di Accumoli ed Amatrice e con ipocentro a 4 km, sveglia tutto il centro Italia. L’immane tragedia ha messo in evidenza come in talune circostanze sia evidente e, nello stesso tempo importante, l’opera di solidarietà e di aiuto che la nostra nazione può mettere in campo per assistere le sventurate popolazioni colpite da questi eventi calamitosi. Oltre all’attività di enti istituzionali preposti all’emergenza (protezione civile, esercito, forze dell’ordine, ecc.), è da sottolineare il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato radicate sul territorio insieme all’opera prestata da soccorritori volontari giunti sui luoghi devastati dal terremoto e provenienti da svariati posti d’Italia. Queste figure hanno contribuito a prestare i primi soccorsi a molti sventurati scavando con le loro mani tra le macerie di quelle case che formavano i paesi di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto e le loro numerose frazioni per recuperare le persone decedute e i feriti più o meno gravi successivamente indirizzati verso gli ospedali limitrofi e ad organizzare i primi campi di accoglienza per i superstiti. E l’AVIS? Trovandomi a trascorrere le ferie in prossimità delle zone terremotate in breve tempo ci si è resi conto della gravità della situazione ed immediatamente è scattata l’emergenza sangue gestita esclusivamente dall’AVIS. Insieme all’AVIS Provinciale e Comunale di Rieti sono stati presi contatti con la presidenza Regionale, con l’AVIS Provinciale e Comunale di Roma invitando i rispettivi presidenti ad organizzare raccolte di sangue in accordo con i centri trasfusionali di riferimento dei grandi nosocomi della Capitale. Nella stessa giornata di mercoledì 24 anche le altre consorelle provinciali del Lazio si sono mobilitate per raccogliere sangue. L’intera rete avisina laziale in questa triste circostanza ha svolto la sua attività con grande professionalità ed impegno: con numerosi appelli alla donazione passati attraver-

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so i mass media, per via telematica, con il sito e i social networks dell’AVIS Lazio, e con la chiamata diretta dei donatori dalle sezioni comunali. L’attività profusa dalla nostra Associazione, insieme alla disponibilità da parte delle strutture sanitarie ospedaliere, hanno permesso la raccolta di sangue ininterrotta nelle 48 ore seguenti l’evento si-

smico. Alle ore 17.00 del 25 agosto è terminata l’emergenza sangue. Nei cinque giorni successivi al sisma nella nostra regione son state raccolte più di 9000 sacche di sangue. A distanza di qualche mese dalla tragedia mi sento di ringraziare a nome delle popolazioni terremotate tutti gli amici dell’AVIS laziale che ci sono stati molto vicini, il suo presidente Viceré che personalmente, in più di un’occasione, ha portato la propria solidarietà e quella dell’intero movimento avisino Regionale visitando le zone terremotate ed in modo particolare la città di Amatrice, sede di una meravigliosa sezione comunale da sempre considerata un fiore all’occhiello dell’AVIS Provinciale di Rieti. Questa triste circostanza ha messo in evidenza l’efficienza e il grande lavoro svolto dall’intero movimento avisino Regionale: l’AVIS c’è, lo abbiamo dimostrato. Siamo anche convinti che se la parte pubblica (politica regionale, strutture sanitarie) garantisse il potenziamento delle giornate di raccolta (maggiore disponibilità di personale e mezzi, raccolte pomeridiane da noi più volte sollecitate, come nei giorni successivi al terremoto) si potrebbe raggiungere entro qualche anno nel Lazio quell’autosufficienza, in fatto di sangue, che metterebbe la nostra Regione alla pari di quelle attualmente più virtuose. S

Roma, il giorno dopo il terremoto, fila di donatori presso il centro trasfusionale Umberto I

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di Basilio BIANCHINI Il Consigliere Basilio Bianchini

Quali gli effetti dell’immigrazione

sulla raccolta del sangue? interrogativo riguarda, in questo caso, un quesito la cui formulazione appare semplice e scontata, perché evidente risulta il nesso tra l’andamento demografico e la raccolta del sangue a scopo terapeutico. Naturalmente molteplici sono i fattori che incidono sulla delicata attività di reperimento del sangue: un’efficace campagna di informazione; un’intelligente educazione scolastica; una normativa sanitaria non ot-

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tendere nel senso di un processo non lineare, non disciplinato e quindi non assorbibile secondo un fisiologico e ordinato sviluppo demografico), eterogeneo e pieno di incognite? Il fenomeno, che potrebbe durare decenni e che vede il nostro Paese come principale luogo di approdo e di permanenza in tutta Europa, inevitabilmente porta con sé gravi problemi sociali e ambientali. Quello trattato in

tusa ma lungimirante. Aggiungerei, con qualche remora, l’attitudine e la sensibilità alla donazione su base socio-ambientale. Ma non c’è dubbio che lo sviluppo o il declino della popolazione hanno un peso decisivo nel successo o meno di un programma di incentivo alla donazione volontaria e gratuita del sangue. Nel caso dell’Italia, l’incidenza dell’elemento demografico è problematico e foriero di gravi incertezze perché il fenomeno che si sta abbattendo su di noi è di eccezionale portata (qualcuno parla di esodo biblico) ed è incontrollato. Un incremento della popolazione allarga la base dei potenziali donatori, ma pure quella dei bisognosi di trasfusione; anche se, credo, il saldo sarebbe comunque positivo. Come dobbiamo valutare la prospettiva dell’Italia quando l’aumento della presenza di persone è il frutto di un contributo “innaturale” (aggettivo da in-

questa nota è uno degli aspetti della questione di cui ci dobbiamo occupare. E soprattutto se ne devono occupare le autorità politiche e sanitarie, che devono capire quali cautele adottare nell’avvicinamento dei nuovi arrivati, quando questi avranno conseguito uno status che ne permetta l’accostamento alla donazione, quali criteri di selezione preliminare usare e infine quali esami aggiuntivi prevedere sulle sacche, dal momento che sono ricomparse malattie da tempo da noi debellate. Non mi iscrivo nella schiera dei pessimisti ad oltranza o dei portatori di pregiudizi, ma in quella di chi assiste al fenomeno con qualche (giustificata) preoccupazione e con la convinzione che solamente un processo graduale, contenuto e ordinato di assorbimento immigratorio può giovare ai vari campi della nostra società. Ivi compreso quello della donazione del sangue. S

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a cura del Comitato Medico di AVIS Nazionale

I celiaci possono donare sangue e se sì in quali condizioni? a celiachia è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino tenue e interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti, tra cui il ferro. Le persone affette da celiachia sono intolleranti al glutine, una proteina contenuta, per esempio, nel grano, nell’orzo e nella segale. Fino al 2005 le persone affette da questa patologia non potevano donare sangue. Con il decreto del 3 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 85 del 13 aprile, il Ministero della Salute ha recepito le numerose istanze riportate dal Comitato Scientifico dell’Associazione italiana celiachia alla Società Italiana d’Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Nell’allegato 3 dei “Protocolli per l’accertamento dell’idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti” si afferma che la malattia celiaca, al contrario delle altre patologie autoimmuni, permette la donazione purché il donatore segua una dieta priva di glutine. Il decreto 2 novembre 2015 (pubblicato in G.U. il 2812-2015) conferma esplicitamente questa possibilità mantenendo il riferimento alla dieta priva di glutine (all.3 A1.3 - vedi sotto).

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In questi anni AVIS ha collaborato con l’Associazione italiana celiachia promuovendo la donazione in alcune loro specifiche pubblicazioni, come ‘Donna e Celiachia’ del 2015. Infatti, secondo le stime dell’ultima relazione al parlamento del Ministero della Salute sulla Celiachia, a fronte di circa 115.000 pazienti diagnosticate, sono ancora oltre 280.000 le donne celiache senza saperlo. La celiachia è infatti una malattia al femminile: le italiane che ne soffrono sono il doppio degli uomini, un esercito di 400.000 pazienti, che però nel

70% dei casi ancora ignora di non tollerare il glutine ed è esposto a complicanze come osteoporosi, menopausa precoce, anemia o problemi di sterilità. S

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE DEL DONATORE DI SANGUE ED EMOCOMPONENTI (A PROTEZIONE DELLA SALUTE DEL DONATORE). IL DONATORE AFFETTO O PRECEDENTEMENTE AFFETTO DA UNA DELLE SOTTO ELENCATE PATOLOGIE DEVE ESSERE GIUDICATO PERMANENTEMENTE NON IDONEO ALLA DONAZIONE DI SANGUE O DI EMOCOMPONENTI 1 Neoplasie

Sono esclusi tutti i soggetti con storia di neoplasie maligne, neoplasie ematologiche, neoplasie associate a condizioni viremiche. Possono essere accettati donatori con storia di carcinoma basocellulare o carcinoma in situ della cervice uterina dopo la rimozione della neoplasia.

2 Malattie autoimmuni

Sono esclusi soggetti con malattia autoimmunitaria che coinvolge più organi o anche monorgano se candidati a procedure che prevedano la somministrazione di fattori di crescita.

3 Malattia celiaca

Può essere accettato il donatore con malattia celiaca purché segua una dieta priva di glutine.

4 Malattie cardiovascolari

Sono esclusi i soggetti con malattia coronarica -ivi compresi i portatori di stent aortocoronarici- angina pectoris, aritmia cardiaca grave, storia di malattie cerebro-vascolari, trombosi arteriosa o trombosi venosa ricorrente. Possono essere accettati soggetti con anomalie congenite completamente guarite o corrette.

5 Ipertensione arteriosa

Sono esclusi i soggetti con ipertensione arteriosa non in adeguato controllo farmacologico o con danno d’organo. Possono essere accettati soggetti ipertesi in trattamento farmacologico previa valutazione clinica complessiva.

6 Malattie organiche del sistema nervoso centrale

Sono esclusi tutti i soggetti.

7 Trapianto di organo solido, di CSE

Sono esclusi tutti i soggetti che hanno ricevuto il trapianto.

8 Diatesi emorragiche, coagulopatie

Sono esclusi i soggetti con tendenza anomala all’emorragia, o con diagnosi di coagulopatia su base congenita o acquisita.

9 Epilessia

Sono esclusi soggetti con diagnosi di epilessia in trattamento anti-convulsivante, o con storia clinica di crisi lipotimiche e convulsive. Possono essere accettati soggetti con pregresse convulsioni febbrili infantili o forme di epilessia per le quali sono trascorsi 3 anni dalla cessazione della terapia anticonvulsivante senza ricadute.

10 Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie

Sono esclusi i soggetti affetti da tali affezioni in forma attiva, cronica, recidivante o che abbiano permanenti danni d’organo causati dalle affezioni indicate. Possono essere accettati portatori eterozigoti di trait beta o alfa talassemico secondo i criteri definiti nell’All. IV.

11 Diabete

Sono esclusi soggetti in trattamento con insulina. Possono essere accettati soggetti con diabete compensato, che non richiede trattamento insulinico.

12 Anafilassi

Sono esclusi dalla donazione i soggetti con una documentata storia di anafilassi.

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di Marco CATELLA Il Socio AVIS Marco Catella

Gruppo donatori AVIS Ministero Comunicazioni l gruppo donatori Ministero Comunicazioni, attualmente Mise Dipartimento Comunicazioni, è nato il 18 novembre del 2003 e fu quasi una costituzione obbligata poiché, anche se ero un donatore abituale ma

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Parte del gruppo donatori AVIS affiliato al Ministero Comunicazioni

non iscritto a una associazione, quando si verificò la necessità di sangue per mio suocero che doveva essere operato, non potendo donare personalmente avendolo fatto solo due mesi prima per un collega, quando telefonai a diverse associazioni la risposta fu più o meno la stessa: se non si è iscritti niente sangue anche se si erano effettuate precedenti donazioni. Decisi quindi di provare a costituire un gruppo e chiamai in AVIS, che mi erano sembrati i più disponibili. Mi misero in comunicazione col Presidentissimo Adolfo Camilli che appena ascoltate le mie intenzioni chiuse la telefonata e, come nelle favole dei bambini, si materializzò nel mio ufficio con armi e bagagli nel giro di cinque minuti e la nascita del gruppo, visto l’entusiasmo del Suo Capo, fu immediata. Con Adolfo organizzammo una delle più belle “feste del donatore” all’interno della nostra aula magna, con tanto di concerto e totalmente gratuita poiché l’Amministrazione non pretese nulla. Parlando di donazioni, che dovrebbero essere il pane

degli Avisini, all’inizio decidemmo che, essendo gli aderenti ancora un numero ristretto, ognuno donasse presso l’ospedale preferito. Poi iniziai ad avere un maggior numero di contatti, anche con colleghi che non erano più ministeriali ma anche delle Poste Spa che vollero aderire, e quindi cominciammo ad organizzare delle giornate di donazione all’interno del nostro Ministero, a inizio gennaio e a fine luglio, che sappiamo, sono i periodi con maggior carenza di donazioni. Siamo riusciti a raccogliere anche 30 sacche giornaliere (da un minimo di 13) proprio lo scorso luglio poiché abbiamo avviato il Gruppo delle Poste Spa che ha assorbito parte dei nostri amici donatori. Comunque il gruppo sta conseguendo risultati via via più modesti per diversi motivi: S in primo luogo, siamo ormai tutti anzianotti e qualcuno è andato in pensione; S in secondo luogo, e questo è un fattore anche più rilevante, ci sono i rapporti problematici con i medici: S - donatori che, a digiuno, sono stati fatti aspettare fino alle ore 13 e poi non hanno potuto donare; S - esclusioni senza la minima elasticità, durante il colloquio, per qualsiasi motivo inerente la sempre più stringente normativa. S infine ci sono problemi riguardo le analisi che quando arrivano sono a volte incomplete, e mi astengo dal riferire i commenti di chi si è recato presso l’ospedale dove confluiscono le nostre sacche. Per questi motivi, riconducibili in ultima analisi alla scarsa considerazione per il donatore, che dovrebbe invece essere la finalità primaria di tutto il Sistema Sangue, mi sono dimesso da Consigliere. S

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di Raniero RANIERI Il consigliere Raniero Ranieri

Una donazione... alternativa, ma...

sempre altrettanto importante iviamo in un contesto in cui le risorse derivanti da fondi pubblici sono sempre più scarse e dove invece i bisogni da fronteggiare con le attività socialmente utili aumentano di giorno in giorno. Dove le Istituzioni pubbliche sovranazionali e lo Stato, nelle sue strutture centrali e periferiche, non riescono ad arrivare “fortunatamente” esistono delle organizzazioni (ONLUS) che grazie al contributo di fondi privati aiutano a superare le difficoltà delle persone in stato di indigenza. Molte di loro si prodigano molto a fronte di calamità naturali straordinarie nel campo della ricerca in genere e/o svolgendo opera umanitaria di sollievo a situazioni di effettiva necessità sanitaria e alimentare. Meritevole è la loro attività al verificarsi di eventi “eccezionali” di occuparsi dei bisogni che sono portati alla nostra attenzione, con molta enfasi, dai “media” e che richiedono un immediato intervento che fronteggi le esigenze di chi si trova in oggettiva difficoltà… ma passato il momento “critico” ed emozionale non sempre nella quotidianità, a fari spenti, segue altrettanta attenzione e sensibilità. Straordinarietà e normalità sono due aspetti complementari tutti e due importanti che però non sempre trovano la stessa scrupolosità “operativa”. Volontari (veri) non si nasce si diventa, e noi donatori si sangue lo sappiamo bene perché con il nostro gesto gratuito, anonimo e consapevole contribuiamo periodicamente, con il nostro spirito di altruismo e solidarietà, ad alleviare le sofferenza dei meno fortunati. Possiamo fare altro? Ci sono altre prassi che volendo potremmo seguire? Si possiamo! 1. dedicando parte del nostro tempo libero alle iniziative dell’associazione; 2. destinando il nostro 5 x 1000 all’associazione; 3. destinando lasciti testamentari all’associazione (testamento solidale). Desidero soffermarmi sull’ultimo punto, noi dell’AVIS Roma siamo una ONLUS, per invitare tutti ma in par-

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ticolare le persone che non hanno eredi diretti e che non sanno a chi lasciare, anche solo parzialmente, i propri beni a designarci quali loro legatari e beneficiari. Lasciare volontà testamentarie è un atto di responsabilità che troppo spesso dimentichiamo ed è una dichiarazione di volontà non vincolante che può essere modificata o revocata in qualsiasi momento durante la vita. Essere ricordati nel tempo, non solo dagli amici e parenti più stretti, ecco quello che offriamo a chi ritiene di darci fiducia. La nostra Associazione vive di rimborsi pubblici derivanti dalle attività di chiamata e di raccolta del sangue per conto dei centri trasfusionali nel pieno rispetto delle normative di legge. Tali rimborsi, ahimè, non sono più sufficienti per realizzare tutte le attività previste dalla nostra “mission” che prevede, oltre al soddisfacimento delle esigenze sanitarie dei malati, anche la tutela della salute del donatore. Alcune delle attività che vorremmo implementare con il vostro aiuto sono: S stampa di materiale informativo sulla donazione del sangue da distribuire sul territorio; S maggiore presenza associativa sul territorio per promuovere la cultura del dono del sangue; S acquistare nuovi automezzi ed attrezzature per riuscire a soddisfare tutte le richieste dei gruppi organizzati per le giornate di raccolta sul territorio; S apertura (e gestione) di un centro fisso associativo di raccolta del sangue. In conclusione, avere la possibilità di poter accedere a fondi “straordinari” ci permetterebbe di svolgere più serenamente la nostra attività e guardare al futuro con più ottimismo. Siamo certi di aver aperto una breccia nel vostro cuore, grazie anticipatamente per quanto farete! S

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Il dono più bello Impressioni di una donatrice anonima sulla donazione in aferesi ggi voglio parlarvi di un nuovo modo di donare il sangue. Questo modo, in fondo, non è poi tanto nuovo perché risale alla fine degli anni ‘70, ma è ancora poco conosciuto ed ha subito

O

anch’esso, come la donazione tradizionale, una costante evoluzione grazie al progredire delle tecnologie. Di solito l’invito ad effettuare questo nuovo tipo di do-

nazione è rivolto a chi è già donatore da un po’ di tempo, per via soprattutto della maggior durata di tale procedura. Voglio provare a donare in questo modo ora che ho superato del tutto la paura dell’ago e che mi sono abituata alle normali donazioni di 7-8 minuti. Una cordiale dottoressa mi dice che non sarò affatto pentita di questa scelta: spero tanto che alla fine non dovrò darle torto. Quando si è donatori da un po’ di tempo si riconoscono tutte le fasi che precedono la donazione e si conoscono bene gli operatori addetti al reparto trasfusionale, poi si finisce anche con l’essere riconosciuti da loro, tanto che si crea un’atmosfera sempre più familiare. La sala donazioni, che la prima volta mi aveva messo addosso un po’ di fifa, adesso mi sembra una sala per la conversazione… e quanta gente simpatica s’incontra ad ogni donazione! Dimenticavo di dirvi che questa “nuova” donazione è detta “per aferesi” perché consiste nel separare i vari

PLASMAFERESI Quantità:

si possono prelevare fino a 700 ml. di plasma per singola donazione.

Durata:

il prelievo di per se stesso ha una durata tra 40 e 50 minuti, dal tuo arrivo alla tua uscita saranno necessari circa un’ora.

Conservazione:

il plasma raccolto viene immediatamente congelato e può essere conservato fino a 24 mesi.

Intervallo di donazione:

bisogna rispettare un intervallo tra le donazioni di plasma di 14 giorni. La donazione di plasma si effettua, di norma, su appuntamento.

A cosa serve il plasma?

il plasma può essere utilizzato in due forme: quella destinata all’uso clinico o quella sotto forma di prodotti farmaceutici, dopo frazionamento da parte dell’industria. Ne beneficiano soprattutto i grandi ustionati, gli emofilici, i pazienti che soffrono di disturbi della coagulazione o deficit immunitari gravi, di malattie neurologiche ed epatiche.

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE componenti del sangue già durante la fase della donazione con la possibilità di donare uno o più componenti in varie combinazioni tra loro. Grazie a dei separatori cellulari di ultima generazione, veri e propri computer, è possibile personalizzare la donazione in base alle caratteristiche ematologiche del donatore: impostati alcuni suoi dati analitici, la macchina stessa consiglia le opzioni possibili ed i prelievi ideali per ciascun donatore. Anche il mio vicino di donazione mi tranquillizza garantendomi che la maggior durata è l’unico inconveniente della donazione per aferesi. Inconveniente fino ad un certo punto, perché dà l’opportunità di fare la conoscenza con tanta gente: così scambio due parole con i presenti: dal dottore che, in pensione, continua la sua lodevole missione come donatore e come volontario trasfusionista al mio affabile dirimpettaio, se la smette un attimo di familiarizzare con la giovane infermiera. Anche qualche goccia di pioggia mi fa pesare meno la maggior permanenza sulla poltrona della donazione: chissà, magari se mi trattengo un po’ di più, quando esco avrà smesso di piovere… Intanto ne approfitto per dirvi che con le procedure emoferetiche è possibile raccogliere emocomponenti in misura maggiore e di più alta qualità rispetto ad una donazione tradizionale. Per esempio è possibile raccogliere anche 700 ml di plasma, di cui c’è molto bisogno, quasi il triplo rispetto ad una comune donazione, e ciò senza che il donatore ne risenta perché gli viene somministrata della soluzione fisiologica compensativa. Anche per i globuli rossi è possibile aumentarne la quantità e, con sofisticate procedure rivitalizzanti, migliorarne la qualità. Se poi, ad esempio, il donatore non è particolarmente ricco di globuli rossi, è possibile che doni solo plasma o piastrine, singolarmente o combinati: così possono donare anche soggetti che fino a ieri venivano esclusi, col vantaggio, inoltre, che il recupero totale per il donatore - e quindi la frequenza in cui è possibile donare - è ridotta ad un solo mese! No, non sono affatto pentita di questa scelta, anche se vedo che molti colleghi donatori si stanno sbrigando molto prima di me: come posso dar torto alla dotto-

Macchinario per la donazione in aferesi

ressa se penso che con questa tecnica è possibile raccogliere anche 6-7 volte e forse più piastrine di quelle che si raccolgono con una donazione tradizionale? Sapete che i bambini affetti da leucemia, a causa delle cure a cui sono sottoposti, subiscono tra l’altro, una fortissima riduzione di piastrine? È fondamentale per loro ricevere consistenti “pappe piastriniche” ed è anche importante per evitare problemi (specie di rigetto) che ricevano tali piastrine dal minor numero possibile di donatori, cosa che può avvenire solo se ogni donatore ne può donare molte di più. Ecco che termina la mia donazione (40 minuti): sicuramente è valsa la pena fare qualche sacrificio in più; mi sono convinta, anzi, di quanto mi dicevano, che la donazione per aferesi è la donazione del domani. Mi avvio verso la saletta della ristorazione dopo aver già assaporato un caffè inaspettatamente eccezionale. Ma chi l’ha preparato?... Don Matteo?! Ma non se n’era andato in pensione? Come si fa a non voler tornare in un luogo dove c’è gente che continua, come volontaria, a svolgere un’attività nell’interesse di tutti. Intanto è rispuntato il sole, quasi che ci fossimo dati appuntamento all’uscita. C’è sempre il sole dopo un dono così bello! S

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di Eugenio FRATTURATO Eugenio Fratturato, Presidente dell’AVIS Provinciale di Roma

Finalmente l’AVIS Provinciale di Roma è riuscita a dotarsi

di una Autoemoteca!!! Buone notizie per l’AVIS Provinciale ono molto soddisfatto perché abbiamo ottenuto la concessione dell’Autoemoteca di proprietà della ASL ROMA 6 in comodato d’uso per diversi anni. L’acquisizione di questo veicolo darà la possibilità all’AVIS Provinciale di svolgere l’attività di rac-

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colta nelle località in cui le AVIS presenti non hanno la PROVINCIALE DI ROMA possibilità di usufruire dei SIMT di riferimento, in quanto gli stessi sono carenti di personale medico ed infermieristico, oppure perché non hanno ottenuto dalla Regione Lazio l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento istituzionale per la raccolta del sangue. Abbiamo attraversato la complicata fase delle autorizzazioni e degli accreditamenti istituzionali dei Punti di Raccolta Temporanei, gestiti dalle AVIS, che ci ha visto impegnati nei lavori di adeguamento ai requisiti strutturali e tecnologici, con grandi difficoltà organizzative e

finanziarie. Ad oggi stiamo ancora ricevendo, da parte del CRS, verifiche e controlli dei Punti di Raccolta accreditati che, soprattutto nella zona della ASL RMG, risultano essere inferiori alla capacità di produzione di sacche di sangue da parte delle AVIS presenti. Pertanto l’Autoemoteca garantirà alle AVIS la programmazione e l’organizzazione delle raccolte di sangue, nel rispetto del calendario annuale che viene presentato ed approvato dai SIMT di riferimento. Il mese scorso l’Autoemoteca è stata portata presso una autofficina specializzata nel settore, che ha provveduto ad apportare le dovute modifiche, sia interne che esterne, per l’adeguamento del mezzo ai requisiti strutturali, tecnologici e qualitativi previsti dalle normative vigenti in materia. Al suo interno, l’Autoemoteca deve essere dotata di tutti gli arredi, attrezzature sanitarie ed informatiche, per agevolare il collegamento VPN con il sistema informatico EMONET, distinto per ogni SIMT presso il quale l’Avis consegnerà le sacche di sangue raccolte. La fase più complessa del percorso per l’accreditamento dell’Autoemoteca è quella della predisposizione di tutta la documentazione (regolamento, DVR, relazioni, ecc.) necessaria per la presentazione dell’istanza di autorizzazione all’esercizio dell’Unità di Raccolta Mobile Provinciale. Il conseguimento dell’accreditamento permetterà finalmente alle AVIS di svolgere la propria attività di raccolta del sangue in maniera più efficace, incrementando la produzione di sacche di sangue, indispensabile per il raggiungimento dell’autosufficienza nel territorio della Provincia di Roma. S

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di Fulvio VICERÈ

Relazione di fine mandato 2013 - 2017

Fulvio Vicerè, Presidente AVIS Regionale Lazio

“le visioni, il lavoro, le speranze” uattro anni di intenso lavoro: anni entusiasmanti, densi di soddisfazioni anche inaspettate, non privi di alcune disillusioni per sviluppi che tardano a maturare e consolidarsi. Un periodo istituzionale breve, per i tempi amministrativi e gestionali della nostra Associazione, eppure sufficiente per raggiungere obiettivi complessi, realizzare attività, attivare innovativi processi politici e di partecipazione. Questa relazione, pur in forma sintetica, racconta la concreta dimensione di quanto realizzato, in una rappresentazione di insieme che rende giustizia alla mole di lavoro svolto in una “stagione” difficile. Ciò è stato possibile per l’impegno e la competenza di Consigli Direttivi e di Esecutivi molto coesi sulle scelte, ma soprattutto è frutto della straordinaria dedizione e del competente impegno di una organizzazione associativa che, in pochi anni, è stata operativamente in grado di attivare e gestire con rigore e puntualità progetti, iniziative e risorse umane. Per un’AVIS dalle tante normative di riferimento e dalle molteplici iniziative da realizzare, non era certo questa la dimensione e qualità di un bilancio di fine mandato realisticamente ipotizzabile. L’unanime consenso del Consiglio e dell’Esecutivo alle proposte, un’utile e necessaria destinazione di fondi, una concreta collaborazione con le AVIS Provinciali e le altre strutture periferiche, sono state le condizioni iniziali che hanno permesso di raggiungere questi risultati. Ovviamente il percorso non è stato semplice, né privo di ostacoli e di qualche sconfitta, ma abbiamo rilanciato, con determinazione e coerenza, i nostri prioritari obiettivi di un progetto di solidarietà sociale, senza mai rinunciarvi. Abbiamo dovuto fare meglio e di più per ottenere dignità e credibilità associativa: per questo abbiamo ricercato, con convinzione ed umiltà, alleanze ed accor-

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di con tutti i soggetti attivi del territorio e questo eccesso di operosità ci ha indotto, talvolta, anche in errori e difficoltà, perché abbiamo tentato sempre di essere laboratorio di sostenibilità nel e per l’Associazione, con i rischi e le contraddizioni che tutto ciò comporta. Tantissime persone di tutte le età sono state l’anima, le idee, le braccia: una variegata e creativa comunità che ha collaborato con AVIS Lazio per “scrivere” autentici materiali per l’intera Associazione.

Provare a mettere in piedi un programma “nuovo” ed una strategia operativa ha significato anche e soprattutto “conoscere e capire” le gestioni precedenti, basate principalmente sulla conduzione del quotidiano e che non tenevano conto di scelte programmatiche a largo raggio. La necessità di presentare una proposta organizzativa diversa e condivisa ha fatto sì che si cercassero i filoni fondamentali sui quali proporre motivazioni, approfondimenti e soluzioni ai bisogni. La strada intrapresa non è stata priva di difficoltà e la si può riassumere in questi punti. 1) I percorsi politici iniziati (incontri con dirigenti per una volontà di cambiamento, per costruire alleanze, un

Momenti assembleari

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE programma condiviso dalla base) sono stati costruiti su scelte associative comuni attraverso incontri con i Presidenti Provinciali e con le varie strutture della Regione: il tutto ha portato alla costituzione delle Aree, e dei “gruppi di lavoro”. 2) Si è privilegiata la proiezione, verso l’esterno, di un’immagine di AVIS Lazio diversa, maggiormente orientata ad un’operatività funzionale, frutto questo di innumerevoli incontri con: AVIS Nazionale; Centro Nazionale Sangue; Centro Regionale Sangue; la Regione; il Civis e le altre Associazioni di settore.

consulta giovani), mentre i pregressi incontri itineranti hanno avvicinato il regionale alle strutture territoriali per farsi conoscere ma soprattutto per conoscere (corsi su: “legislazione, gestione dei gruppi e del conflitto”; “legislazione trasfusionale e realtà associative”). In concomitanza si sono realizzati tre Seminari su “dati Sistra e mappatura, decreto U00207”, “la NAT, il Plasma e il Sistema Qualità nelle UdR”, “le nuove Linee-Guida per la selezione del donatore, le officine Trasfusionali, Accreditamento-Programmazione-Coordinamento”.

3) Attraverso la riscrittura dello Statuto e del relativo Regolamento di attuazione, della scrittura dei Regolamenti delle riunioni di Consiglio, delle Aree Dipartimentali, dell’utilizzo del Logo e del Regolamento della Consulta Giovani, si è arrivati alla Assemblea Straordinaria per l’elezione di Sindaci Supplenti e Collegio Probiviri, alla Assemblea Straordinaria per l’approvazione dello Statuto associativo, alle Assemblee ordinarie di Bilancio. 4) Con l’acquisizione della sede associativa regionale (in cui si è definito anche il rapporto dell’addetto alla segreteria) la nostra identità si è rafforzata, dando stabile respiro alle presenti e future iniziative formative (corso di formazione sullo statuto, la giurisdizione e la simulazione di un consiglio; corso di formazione per

5) In ambito di comunicazione, fondamentale è stata sicuramente la realizzazione del Sito Web che, anche attraverso le conferenze stampa pre-assemblee con il Centro Regionale Sangue, le interviste con Rai Tre e Mediaset, con Radio nazionali e locali, la produzione di materiali di propaganda, ha dato visibilità alla nostra struttura regionale. Visibilità già iniziata con l’offerta dei due convegni: “latte e sangue, i liquidi della vita” e il “Meeting Giovani sull’alimentazione”. Queste ultime due iniziative hanno cercato di coinvolgere e convogliare interessi diversi, sia all’interno che all’esterno dell’associazione stessa. 6) Importante infine è stata la presentazione di Progetti obiettivo per richieste di finanziamenti e del Progetto per il Servizio Civile Nazionale. 7) Ci siamo purtroppo trovati anche a dovere fronteggiare e gestire un’emergenza, quale quella del terre-

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moto, che ha interessato direttamente e pesantemente il territorio reatino. Le realtà locali hanno sentito di non essere sole a dovere affrontare il disastro, che la struttura regionale era concretamente presente al loro fianco. Altra emergenza sangue, che precedentemente ci ha coinvolti, è stata quella dello scontro ferroviario in Puglia. Incontri di lavoro, convegni e corsi sono stati le attività privilegiate dai nostri interventi: una visione integrata ed organica per una innovazione e condivisione sono stati il valore aggiunto.

Abbiamo svolto tante azioni di stimolo alle AVIS meno organizzate attraverso una visione di forte sussidiarietà e solidarietà associativa. La nostra proposta organizzativa sta così contribuendo a ricostruire coesione, orgoglio di appartenenza e speranza nel futuro. Ricostruire una motivazione di AVIS, utilizzando le esperienze per concretizzare una pratica costruttiva, è stata una delle idee su cui si è impostato il lavoro, veicolando l’idea che passare da una cultura del fare ad una cultura del progettare può sicuramente aiutare a concretizzare qualcosa di nuovo e di veramente utile per l’Associazione. Concretizzare la “governabilità” di AVIS Lazio significa costruire una sinergica interazione tra AVIS Lazio e le strutture decentrate. Un’altra tematica affrontata è stata la ridotta disponibilità economica di AVIS Lazio rispetto alle necessità. Concretizzare un lavoro di insieme, attraverso stipule di convenzioni o protocolli, con privati e Istituzioni in

genere, sarà sempre una ulteriore garanzia di rispondere concretamente alla realtà. Lavorare in rete con l’intera Associazione regionale è sempre più indispensabile. Idee, persone, metodologie, ORGANIGRAMMA DELL’AVIS LAZIO conoscenze non possono es(mandato 2013/2017) sere e restare patrimonio di una singola struttura e dialoPresidente: Fulvio Vicerè gare con il territorio costiVice Presidente Vicario: Marco Fioravante tuirà quel patrimonio comuVice Presidente: Roberto Fantauzzi ne, base di una crescita posiSegretario: Mauro Marinelli tiva. Idee, persone, iniziative, Tesoriere: Arcangelo Palmacci materiali e metodologie Consigliere Responsabile Area Politiche Org. hanno consentito ad AVIS e Sviluppo Ass.: Roberto Andrelli Lazio di essere riconosciuta, anche dalle Istituzioni, come un riferimento credibile. In un’organizzazione che vede attraverso i rinnovi delle cariche la sostituzione delle persone negli incarichi, è importante la stabilità del progetto e della relativa metodologia, fermo restando la libertà di ulteriori scelte legate ai cambiamenti. È pertanto necessario agire affinché venga confermato e continuato quanto impostato in questi quattro anni. Questo nostro tempo, che vede evoluzioni e cambiamenti succedersi con sempre maggior rapidità, obbliga tutti noi a rimodellare continuamente idee, proposte, iniziative. AVIS Lazio ha il dovere/diritto di “accompagnare” i dirigenti associativi a costruire un futuro migliore affinché i processi innovativi vengano condivisi, vissuti e diffusi nella quotidianità. S

Consigliere Responsabile Area Politiche Sanitarie: Maurizio Rosati Consigliere Responsabile Area Politiche Formative: Vittorio Patera Consigliere: Francesco Amerighi Consigliere: Nicoletta Iacomelli Consigliere: Francesco Marchionni Consigliere: Vincenzo Piccaro Consigliere: Tiziana Calcagni Consigliere: Eugenio Fratturato Consigliere: Paolo Giansanti Consigliere: Raniero Ranieri Consigliere: Riccardo Mauri Consigliere: Alessandro Rinaldi Consigliere: Donatella Selis Collegio dei Revisori dei Conti Presidente: Carlo Quattrocchi Componente: Antonio De Paola Componente: Giancarlo Bruti Collegio dei Probiviri Presidente: Marcella Alfé Componente: Alessio Colotti Componente: Gabriele Pepe

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di Marina SOGLIANI

Studenti e volontariato,

i cittadini del domani (La riforma della Scuola spiegata dal Ministro Giannini)

Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

a nuova riforma della scuola prevede 3 miliardi all’anno in più. Eppure l’impegno economico per l’istruzione italiana non appare mai abbastanza poiché c’è sempre tanto da fare.

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st’obiettivo, dimostrando una forte sensibilità e disponibilità ad attivare una collaborazione costante nella formazione dei nostri ragazzi, per farli crescere non solo studenti ma anche cittadini. La cultura del dono,

Quanto è d’aiuto avviare collaborazioni esterne come il MIUR fa con AVIS Nazionale? «Grazie alla forte convinzione del governo, la scuola è tornata al centro del dibattito pubblico con una massiccia agenda di proposte di cambiamento. Non abbiamo investito solo soldi per mettere in sicurezza gli edifici e renderli più accoglienti ed efficienti. Abbiamo messo in campo una serie di innovazioni didattiche ed educative per una scuola più moderna, capace di preparare gli studenti alle sfide del tempo in cui viviamo e di motivare gli insegnanti nella loro missione all’interno delle classi e della società. La Buona Scuola, il Piano Nazionale Scuola Digitale e tutti gli altri interventi fin qui promossi sono accomunati dall’idea di fondo di una scuola aperta al mondo esterno, con un’alleanza educativa e un partenariato didattico condiviso con le realtà del territorio. AVIS ci aiuta in que-

l’attenzione all’educazione sanitaria, la generosità esercitata con la consapevolezza di avere un ruolo nella società sono valori che vanno diffusi nelle scuole, anche con attività fuori dalla classe. Il protocollo triennale AVIS-MIUR sancisce questa nostra sinergia.» Con la riforma, tutti coloro che frequentano il triennio delle superiori dovranno svolgere stage in azienda per l’alternanza scuola-lavoro. Sarà un bel grattacapo per i capi d’istituto dover collocare i ragazzi. Come valuta questa opportunità? «L’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria negli ultimi tre anni della scuola superiore, è una delle novità più qualificanti della nostra riforma e, come ogni novità,

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE richiederà necessariamente una prima fase di adattamento. Parliamo di un milione e mezzo di ragazzi, a regime, chiamati ad effettuare periodi di apprendimento pratico non solo in azienda, ma anche in enti pubblici o musei. Serve dunque una responsabilità sociale profonda e diffusa da parte delle strutture che ospiteranno i ragazzi. Ci sono già molti esempi positivi in tutta Italia che vanno in questa direzione e soprattutto rendono contenti gli studenti di imparare cose nuove in maniera nuova. Solo con un collegamento più forte con il

Donazione di sangue presso un Istituto scolastico

mondo del lavoro, non solo privato, e una buona capacità di orientamento dei nostri studenti nella scelta del proprio percorso formativo, riusciremo a combatte-

re la disoccupazione giovanile. L’alternanza è una leva che agisce su entrambi i fronti. L’avvio sperimentale dell’alternanza scuola-lavoro è stato intenso e ha richiesto un grande impegno da parte delle scuole. Ma l’entrata a regime del sistema dell’alternanza e la collaborazione con tutte le realtà del mondo del lavoro costituiranno una grande opportunità per studenti, docenti e dirigenti scolastici, non un grattacapo.» Sono quattro i progetti di AVIS in corso nelle scuole italiane, a partire dalla scuola dell’infanzia: ha da suggerire nuovi temi che l’associazione potrebbe affrontare con gli studenti? «Proprio l’alternanza scuola-lavoro rappresenta la prossima sfida da affrontare insieme, immaginando percorsi e modelli formativi ispirati agli stessi principi che ci hanno accompagnato fin qui. Anche il mondo del volontariato può offrire opportunità di inclusione ed apprendimento. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi vedranno il loro percorso formativo arricchirsi se introdotti alle competenze specifiche del settore no profit, alla promozione e alla gestione efficace dell’immenso flusso di generosità che il nostro Paese ha sempre saputo alimentare. Con il suo capillare radicamento territoriale, AVIS saprà rappresentare un punto di riferimento di valore anche in questa sfida comune». S PER GENTILE CONCESSIONE DI AVIS SOS

Nell’ambito del protocollo d’intesa fra MIUR e AVIS (18 aprile 2015), AVIS ritiene di poter continuare ad offrire alla Scuola Italiana un’ulteriore opportunità di servizio che vada al di là di quelli che sono i singoli progetti educativi, portati avanti da numerosi anni in tutte le Scuole Italiane e che già hanno ricevuto unanimi consensi per la valenza educativa ed il rigore scientifico con cui sono stati affrontati i temi relativi alla solidarietà e al benessere dello studente. Temi sempre affrontati non nell’ottica di diffondere il messaggio culturale positivo della donazione del sangue, ma quello del sano stile di vita che sottende alla decisione consapevole di essere donatore di sangue e, soprattutto quella della solidarietà tout-court che dovrebbe sovrintendere al nostro agire quotidiano di educatori e di persone consapevoli dell’importanza del bene comune rispetto a quello individualistico.

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Festa del donatore

elenco dei donatori benemeriti

Prima o poi è capitato a tutti di partecipare a incontri di vecchi compagni di scuola, commilitoni, colleghi di lavoro, sportivi etc. Ecco… nella festa del donatore del 12 novembre, presso l’Aula Magna di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre in via Ostiense 234, ci si incontrerà tra donatori avisini di sangue. Premi, spettacolo, intrattenimento e rinfresco, questo il ricco programma dei soci dell’AVIS di tutte le età, che sono poi portatori degli stessi valori di solidarietà e altruismo, e quindi… lunga vita alle Nostre Feste che ci portano a stare insieme e a condividere gli stessi ideali. Si elencano qui di seguito i donatori di sangue dell’AVIS benemeriti. DISTINTIVO ORO

DISTINTIVO ORO E DIAMANTE

DISTINTIVO IN ARGENTO DORATO

Drago Massimo Emiliani Giancarlo

Blasi Renato

Alivernini Maurizio

Epifani Gianluca

Burchi Gianluca

Altobelli David

Farinelli Mario

Cecchini Tiziano

Alunno Mario

Fortuna Gianfranco

Centini Maurizio

Amabile Antonio

Franceschi Massimo

Colapietra Maurizio

Angeletti Davide

Franceschini Federico

D’alessio Roberto

Balzanelli Alfredo

Gabrieli Fabrizio

De Sanctis Lino

Benedetti Paolo

Giammetti Stefano

D’erme Marco Maria

Burocchi Fabrizio

Gianfermi Valter

Di Francesco Leonello

Campetto Maria Luisa

Girardi Ivan

Fantauzzi Roberto

Campetto Maria Claudia

Grignoli Adelfina

Nardoni Vittorio

Ferrigno Luigi

Caponera Fabrizio

Guglielmi Anna Maria

Pierangeli Paolo

Genova Alessandro

Cappuccilli Roberto

Lapenna Claudio

Giustiniani Roberto

Carfora Vincenza

Leanza Antonio

DISTINTIVO ORO E SMERALDO

Manca Stefano

Carrarini Paolo

Leone Simonetta

Mancini Mario

Cazzani Andrea

Lombardi Fabio

Ciavarella Marco Maria

Marroni Valter

Cerri Ornella

Lombardozzi Amedeo

Gaglioppa Pierluca

Menichetti Claudio

Cimaglia Fabio

Loreti Luigia

Mantovani Mauro

Mercuro Antonio

Cioce Angela

Lucchetti Leonardo

Ottaviani Fabio

Cocco Francesco

Manfredi Giancarlo

Spinetti Giuliano

Coppola Vincenzo Massimo

Mei Giuliano

DISTINTIVO ORO E RUBINO

Tanzilli Renato

Cottignoli Giuseppe

Moretti Massimo

Amoroso Cosimo

Tasciotti Andrea

Culoma Salvatore

Morrone Silvio

D’Emidio Gianpiero

Terenzi Pietro

D’arcangeli Mauro

Ottaviani Maurizio

Di Nardo Emidio Ernesto

Tuzzi Fabio

D’emidio Simone

Petrucci Claudio Benedetto

Michelangeli Marco Valerio

Verna Falco

Dessena Franco

Pica Maurizio

Pulcinelli Giuseppe

Vita Paola

Di Croce Sante

Piciacchia Pietro

Visconti Cristina

Zacco Francesco

Di Giacinto Roberto

Pierucci Claudio

Diofebi Virgilio

Quattrocchi Gaetano

Zeggio Stefano

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE Roma Daniela

Bussi Giorgio

Furcas Daniele

Pulcinelli Ascanio Patrizio

Romanelli Pietro

Calabrese Maria Elisabetta

Gasparoni Federica

Quarta Donato

Rossi Aldo

Capodiferro Andrea

Giardini Anna

Ragnoni Ennio

Salamandra Andrea

Carnevale Marco

Gorietti Daniela

Rapisarda Salvatore

Santanelli Annalisa

Cavazzino Vincenzo

Hyso Merita

Rinaldi Sergio

Severini Roberto

Cazzani Andrea

Iacoboni Angelo

Romaniello Franca

Squillaci Stefano

Celio Marcello

Iannilli Leonardo

Romano Paolo

Stefanini Carla

Ciaraffo Serena

Ignesti Fabrizio

Ruco Giorgio

Torregrossa Daniele

Ciucci Sabrina

Leggiero Salvatore

Ruggieri Vittorio

Tuzzolo Daniele Carmine

Cleri Anna Rita

Litri Enrico

Salari Gabriele

Vani Raffaella

Colagrossi Tonino

Lucidi Vincenzo

Salvati Sergio

Zannino Oliviero

Congiu Gianfranco

Macrì Giuseppe

Salvatore Pasquale

Zetto Antonio

Copparoni Pasquale

Mancini Mauro

Sansone Giancarlo

Costa Marco

Mancusi Francesco

Santaniello Marco

Costantini Carla

Mancuso Felice

Santelli Danilo

Coturni Cristiano

Marchetti Massimiliano

Scagliarini Ettore

Abbrugiati Laila

Cremona Gianluca

Marchi Lucio

Senneca Speranza

Accordino Antonella

Culoma Angela

Masci Massimo

Simion Dragos Mugurel

Antonini Umberto

Curini Attilio

Mascilini Federica Maria

Tagliaferri Fabrizio

Asci Maurizio

D’attis Andrea

Mattei Orlando

Tranquilli Giuseppe

Avino Fabio

De Angelis Riccardo

Milani Maria Lisa

Trovato Valentina

Bacci Massimiliano

De Angelis Barbara

Mongitore Vincenzo

Tufarelli Paolo

Bagnarini Gianni

De Paola Antonio

Morandotti Serenella

Vacca Roberto

Balla Piergiorgio

De Petris Luciano

Morelli Angelo

Valenzuela Consuelo

Bartolino Fabio

Delfino Francesca

Morelli Angelo

Vaselli Giuseppe

Batti Giuseppe

Di Domenico Giampiero

Morisco Gaetano

Belloni Corrado

Di Fonzo Antonio

Mosconi Franco

Berdini Andrea

Di Giacomo Luca

Nanni Andrea

DISTINTIVO IN RAME

Betrò Claudio

Di Pietro Oriana

Neri Massimo

Vaselli Giuseppe

Betrò Fabrizio

Di Rocco Filippo

Nese Carla

Ascenzi Chiara

Bianchi Giovanni

Di Rocco Cesare

Oi Luca

Capomassi Fabrizio

Bianchini Basilio

Drago Emanuele

Paris Antonio

Catini Mauro

Bisconti Stefania

Fabiani Alberto

Perilli Luciano

Costantini Michael

Boccanelli Paolo

Falcone Massimo

Perugini Aldo

Giuli Enzo

Bolcalova Martina

Fanfarillo Carla

Petronzi Edoardo

Mattei Raimondo

Bona Adriano

Farrace Roberta

Petrucci Raffaele

Miniati Matteo

Boninsegni David

Felline Stefania

Petrucci Bruno

Monti Maria Grazia

Borelli Michele

Ferraresi Anita

Pirraglia Walter

Mugavero Marco

Bottoni Alfredo

Ferretti Maria Orsola

Pizzi Maria Patrizia

Paganini Alessandro

Brancati Mario

Filabozzi Giuseppe

Pontesilli Malvina

Pastorelli Giuseppe

Bruni Armando

Fontana Fabrizio

Ponzo Francesco

Tarcisio Sello

Bruzzese Carla

Fontana Claudio

Privitera Valentino

Vitelli Caterina

Busico Giovanni

Fouilhac Laurent

Puglisi Romano

DISTINTIVO IN ARGENTO

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Elenco Gruppi Donatori di AVIS Roma AZIENDE - ARVU Europea - Via della Consolazione, 4 - Associazione Forense - Viale Giulio Cesare, 54/B - Azzurro Sporting Club - Via G.Galati, 86 - Banca d’Italia - Via Parma,11 - Banca d’Italia - Via del Mandrione, 190 - Banca d’Italia - Largo Guido Carli, 1 (Vermicino) - Banca d’Italia (Centro Sportivo) - Largo Volumnia,1 - Baxter - Piazzale dell’Industria 20 - Biblioteca Nazionale Centrale - Via Castro Pretorio, 105 - Birra Peroni - Via Renato Birolli, 8 - Bridgestone - Via Fosso del Salceto, 13 - Camera dei Deputati - Via della Missione, 8 (infermeria del Palazzo Istituzionale) - Cargo City - Via Vittorio Bragadin, 2 - Centro Polifunzionale di Sperimentazione - Via Montelibrettese km.1,500 - Montelibretti - Circolo del tennis all’Acquasanta - Via Appia Nuova, 716/A - CNR - Piazza Aldo Moro, 7 - Computer Associates Technologies - Via Del Serafico, 200 - Credit Suisse (Italy) S.p.A - Via Giovanni Paisiello, 6 - Decathlon (porte di roma) - Via Alberto Lionello Porte di Roma (piazzale antistante il negozio zona carico scarico merci) - Dell Informatica - Via Laurentina, 455 - DHL - Via del Maggiolino, 80 - Elettronica - Via Tiburtina, Km 13,700 - EMC - Via Amterdam, 125 (Angolo Via Praga) Zona Eur - Ericsson - Via Anagnina, 203 - Fastweb - P.le Luigi Sturzo, 23 - Fedagro Roma - Centro direzionale CAR - Via Tenuta del Cavaliere,1 Guidonia M. Celio - Ferrari Club Appia Antica - Piazza di Cinecittà, 56 - adiacente ristorante Meo Pinelli - Fideuram - Via di Villa Emiliani, 10 - Fideuram - Via D. Menichella 320 angolo Via F.sco Bonifacio (uscita 12 GRA) - Fideuram - Heaven - Via Francesco Paolo Bonifacio s.n.c., Roma - Finaf S.p.a. del Gruppo Angelini - Viale Amelia,70 - General Motors Financial - Via Millevoi, 10 - Genoma SA - Via Giulio Vincenzo Bona, 133 - Groupama Assicurazioni - Viale Cesare Pavese,385 - Guardia di Finanza - RAC - Via della Batteria di Porta Furba, 34 - HDRA - via Lorenzo in Lucina, 4 - Hilton - Via Alberto Cadlolo, 101 - Ikea Roma Anagnina - Via Anagnina, 81 - KPMG S.p.a. - Via Ettore Petrolini, 2 (Parioli) - La Sette - Via Pineta Sacchetti, 229 - La Sette - Via Novaro, 32 - Lazio Service - Via del Serafico,107 - Legio XII - Via Casal Palocco,127 - Leonardo S.p.A - laurentina - Via Laurentina, 760 - Leonardo S.p.A - tiburtina - Via Tiburtina, Km 12,400 - MBDA - Via Monte Flavio, 32 - Mercedes Benz - Via Giulio Vincenzo Bona, 110 - Ministero delle Comunicazioni - Viale America, 221 - Ministero dello Sviluppo Economico - Via Molise, 2 (ingresso Via Vittorio Veneto,33) - Ministero Salute - Via Giorgio Ribotta,11 - MIUR - Via Morosini,16 - Neomobile - Via della Sierra Nevada 60 - Oracle - Via Bombay, 1 - Poli c/o Comune - Piazza Conti, 2 - Poli - Poste Italiane - Viale Europa, 190 - Poste Vita - Largo Virgilio Testa, 19 - Presidenza della Repubblica Quirinale - Via della Dataria, 96 - Presidenza della Repubblica (tenuta del Presidente) - Via Castel Porziano - Procter & Gamble - Via Giorgio Ribotta,11 - Protezione Civile di S. Gregorio da Sassola - Via Borgo Pio, 13 - San Gregorio Da Sassola - Protezione Civile Roma - Via Prato della Corte, 1120 - Provincia di Roma - Piazza Gioacchino Belli - Provincia di Roma - Viale Giorgio Ribotta, 41 - Sap Italia - Via Amterdam, 125 (Angolo Via Praga) Zona Eur - Siac - Via Raffaello Matarazzo, 19 - SIAE - Viale della Letteratura, 30 - Società Sportiva Lazio Atletica Leggera - Piazza della Libertà - Sogei - Via Mario Carucci, 99 - SportVillage Collefiorito - Via delle Calle c/o Nuova Lottizzazione La Sorgente - Guidonia Montecelio - Stryker - Via degli Olmetti, 1-1a - Formello - Telecontact - Via Umberto Quintavalle,100 - Tim - Via della Vignaccia,167

- Tim - Via Oriolo Romano, 240 - Tim - Viale Parco dei Medici, 61 - Tim - Via Val Cannuta, 182 - Tim - Via Dei Francisci, 152 - Tim - Via Agrostemmi, 30 - S. Palomba - Tim - Corso d’Italia, 41 - Tim - Via di Macchia Palocco, 223 - Acilia - Tim - Via della Bufalotta, 241 - Total ERG - Viale dell’Industria, 92 - UGL Chimici - Via di villa Spada, 64 - UNHCR - Via Guidobaldo Del Monte, 34 (Angolo Piazza Euclide) - Unilever - Via Paolo di Dono,3/A - Unione capitolina rugby - Via Flaminia, 867 - Unipol - Piazza dell’Esquilino, 12 - Uptime - Via Cornelia, 498 LUOGHI DI CULTO - Casalotti Gruppo Donatori - Via Boccea, 590 - Km 5,00 - Cavalieri della Carità - Via Portuense, 1575 - Chiesa di Gesù Cristo - Piazza Carnaro 20 - Chiesa Ortodossa Romena - Via Adriano I, 189/B - Chiesa Ortodossa Rumena - Largo Augusto Corelli,9 - Chiesa Rumena S. Alessio - Via Torrespaccata 157 - Comunità Buddhist Vihara - Via Adige 2 - Comunità Indiana Kerala - C.A.P.O. - Via Martino Quinto,26/B (Largo Scarampi) - Comunità Sik - Via Romano Guerra 16 - Comunità Singh - Circ.ne Orientale, 4532 (Gregna s.Andrea) - Comunità Sri Lanka - Viale Manzoni,137 (Tor Lupara di Mentana) - Comunità Sri Lanka - Via Bruno Malajioli,124 (Acilia) - Comunità Sri Lanka - Via Riccardo Zandonai 4 (Piazza dei Giuchi Delfici) - Chiesa di Santa Chiara - Filippo Di Rocco - Via Inverigo,28 - Filippo Di Rocco - Via Costantiniana, 19 - Parrocchia - Gregna di S. Andrea Gruppo S. Andrea Corsini - Via Alessandro della Seta, 40 - Istituto suore dell’Assunzione - Via Alessandro Viviani 24 - Parrocchia Beata Teresa di Calcutta - Via Guido Fiorini, 12 - Parrocchia dello Spirito Santo alla Ferratella - Via Rocco Scotellaro 11 - Parrocchia Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo - Via Turino di Sano, 120 - Parrocchia S. Achille - Via Gaspara Stampa, 64 - Parrocchia S. Anna - Via di Torre di Morena, 61 - Parrocchia S. Basilio - Piazzale Recanati, 1 - Parrocchia S. Bonaventura da Bagnoregio - Via Marco Calidio,22 - Parrocchia S. Cleto - Via Bernardino Bernardini, 55 - Parrocchia S. Gabriele Arcangelo - Via Cortina d’Ampezzo,144 - Parrocchia S. Gabriele dell’Addolorata - Via Ponzio Cominio,93/95 - Parrocchia S. Galligano nel Lazio - Piazza G.Marconi - Parrocchia S. Gaudenzio a Torrenova - Via della Tenuta di Torrenova, 114 - Parrocchia S. Giovanna Antida Thouret - Via Roberto Ferruzzi, 110 - Parrocchia S. Giovanni Leonardi - Via della Cicogna, 2 - Parrocchia S. Giuseppe Artigiano - Largo San Giuseppe Artigiano,15 - Parrocchia S. Giuseppe Cafasso - Via Camillo Manfroni, 2 - Parrocchia S. Maria Ausiliatrice - Piazza S. Maria Ausiliatrice, 54 - Parrocchia S. Maria della Perseveranza - Via della Pisana, 95 - Parrocchia S. Maria dell’Olivo - Via Rubelia, 10 - Settecamini - Parrocchia S. Maria Immacolata e S. Vincenzo De Paoli - Via di Tor Sapienza, 52 - Parrocchia S. Maria Madre della Divina Provvidenza - Via della Scafa, 171 - Parrocchia S. Maria Regina dei Martiri in via Ostiense - Via Carlo Casini, 282 - Parrocchia S. Policarpo - Piazza Aruleno Celio Sabino, 50 - Parrocchia S. Ponziano e S. Gemma Galgani - Via Nicola Festa, 50 - Parrocchia S. Raimondo Nonnato - Via del Casale Ferranti, 64 - Parrocchia S. Romano - Largo A.Beltramelli,18 - Parrocchia S. Timoteo - Via Apelle, 1 - Parrocchia S. Tommaso D’Aquino - Via Roberto Lepetit, 99I - Parrocchia S.Giuseppe Moscati - Via Libero Leonardi,41 (Cine Citta Est) - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo - Via Casal dè Pazzi, 88 - Parrocchia San Alfonso Maria de Liguori/Insieme si Può) - Via Giustiniana,245 - Parrocchia San Faustina - Via Dronero,9 (Torresina) - Parrocchia San Faustina - Via Indro Montanelli,9 - Parrocchia SS Aquila e Priscilla - Via Pietro Blaserna, 113 - Parrocchia SS Corpo e Sangue di Cristo - Via Narni, 19 - Parrocchia SS Crocifisso - Via di Bravetta, 332 - Parrocchia SS Fabiano e Venanzio - Via Terni, 92

- Parrocchia SS Gioacchino ed Anna - Viale Bruno Rizzieri, 120 - Parrocchia SS Mario e Compagni Martiri - Via del Ponte delle Sette Miglia, 245 - Parrocchia SS Pietro e Paolo - Piazzale SS. Pietro e Paolo, 8 - S. Angeli Custodi - Via Alpi Apuane, 1 - S. Filippo Neri a Colle Fiorito (Guidonia) - Via delle Palme snc c/o Chiesa degli Angeli - S. Maria Stella dell’Evangelizzazione - Via Amsterdam, 5 - S. Maria Stella dell’Evangelizzazione - Euroma 2 cappella dell’evangelizzazione parcheggio C esterno, piano terra, “lato Boulevard” di Euroma 2 ASSOCIAZIONI ED EVENTI - Associazione Caritas Volontari Villalba - AVIS - Via delle Regioni,1 Villalba chiesa S. Maria del Popolo - Associazione Donatori Sangue Villa Verde - Via del Torraccio, 270 (S. Maria Madre di Ospitalità) - Blood Runner - Gianicolo - Associazione Culturale “6 marzo” - Quartiere Romanina - Comitato Quartiere Due Colli - Borghesiana - Via Bulzi, 18 - Comitato Quartiere Giardini di Corcolle - Piazza Mondavio - Località Storta - Farmacia - Via Isola Farnese 4E/4F - McDonald’s Aurelia - Via Aurelia Km 8,400 - McDonald’s Casalotti - Via Di Boccea, 561 - McDonald’s Guidonia - Via delle Genziane - McDonald’s Nomentana - Via Nomentana, 1141 - McDonald’s Romanina - Via Bernardina Alimena, 20 ISTITUTI - Ist. Argan - Piazza dei Decemviri, 12 - Ist. Cartesio - Via Cesare Lombroso, 120 - Ist. Giovanni Giorgi - Via Palmiro Togliatti, 1161 - Ist. Giovanni XXIII - Viale Giorgio De Chirico, 59 - Ist. Levi Civita - Via Torre Annunziata, 11 - Ist. Santa Maria (Monterotondo) - Via Ticino, 45 - Ist. Visconti - Via Nazario Sauro, 1 - 00195 Roma - Ist. Angelo Frammartino (Monterotondo) - P.zza S.Maria delle Grazie, 10 - Ist. Augusto - LC - Via Gela, 14 - Ist. Carducci Giosuè I.M. - Via Asmara, 28 - Ist. De Amicis Edmondo - IPSIA - Via Galvani, 6 - Ist. De Amicis Edmondo -IPSIA (succursale) - Via Cardinal D. Capranica, 78 - Ist. De Chirico Giorgio - LA - Via Contardo Ferrini, 61 - Ist. De Merode - Collegio S. Giuseppe - Via S. Sebastianello, 1/3 - Ist. De Pinedo Francesco I.T.Aer. - Via F. Morandini, 30 - Ist. Diaz Armando I.I.S. - Via Taranto,59/T (Ingresso Via Orvieto) - Ist. Francesco D’Assisi L.S. - Centrale - Viale della Primavera, 207 - Ist. Francesco D’Assisi L.S. - Succursale - Via Castore Durante, 11 - Ist. Galileo Galilei - Via Conte Verde, 51 - Ist.Giulio Cesare - LC - Corso Trieste, 48 - Ist. Levi Civita Tullio - LS - Via Aquilonia, 30 - Ist. Liceo Artistico Argan - Via Giuseppe Belloni - Ist. Liceo Catullo (Monterotondo) - Via Fratelli Bandiera, 23 - Ist. Lucio Lombardo Radice - Piazza Ettore Viola, 6 - Ist. Luiss - Viale Romania, 32 - Ist. Mamiani - LC - Via delle Milizie, 30 - Ist. Morgagni Giovan Battista L.S. - Via Fonteiana,125 - Ist. Newton Isacco - LS - Viale Manzoni, 47 - Ist. Newton Isacco - L.S. - Succursale - Via Dell’Olmata, 4 - Ist. Peano Giuseppe - LS - Via F. Morandini, 38 - Ist. Piaget - Viale Giorgio De Chirico, 59 - Ist. Piaget - Via Marco Fulvio Nobiliore, 79 - Ist. Pirandello Luigi - Parificato - Via Boni Giacomo, 2 - Ist. Pirandello Luigi - Parificato - Succursale - Via Ernesto Monaci, 11 - Ist. Russell Bertrand L.C. - Sperimentale - Via Tuscolana, 208 - Ist. Salvemini G. - G. L. Lagrange - ITC - Via Sommovigo, 40 - Ist. Torricelli Evangelista - LS - Via Forte Braschi, 99 - Ist. Virgilio - LC - Via Giulia, 38 - Ist. Visconti Ennio Quirino - LC - P.za del Collegio Romano, 4 - Ist. Volterra Vito L.S. (Ciampino) - Via Dell’Acqua Cetosa, 8 - Istituto C. Colombo - Via Delle Vigne Nuove, 413 - Liceo Malpighi - Via Bravetta, 383 - Scuola Araba “Re Abdulaziz” - Via di Grottarossa, 295 - Talete - LS - Via Gabriele Camozzi, 2 - Univ. Gregoriana Pontificia - Piazza della Pilotta, 4 - Univ. Roma III (Centro Sportivo le Torri) - Via Giuseppe Verratti snc (stadio Alfredo Berra) - Univ. S. Tommaso - Largo Angelicum, 1

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Memorandum del donatore Linee guida per la donazione del sangue Per donare il sangue è necessario essere in buona salute, osservare uno stile di vita regolare e una corretta alimentazione. Per ogni singolo caso è prevista l’inidoneità permanente o temporanea; quest’ultima può essere di pochi giorni, di pochi mesi o di anni. Raccomandiamo al futuro donatore di non assumere farmaci e parafarmaci anti-infiammatori (anche farmaci senza ricetta medica) cinque giorni prima (tipo Aulin o Aspirina) e di ricordare che prima della donazione è consentita una colazione leggera con tè, caffè, succo di frutta, fette biscottate. È assolutamente vietata l’assunzione di latte e derivati. La sera prima della donazione del sangue effettuare un pasto normale, senza eccessi. Qui di seguito riportiamo le condizioni che permettono o escludono dalla donazione, sia temporaneamente che definitivamente. Requisiti 1. Età compresa tra i 18 e i 65 anni. Nel caso si tratti di prima donazione l’età non deve essere superiore a 60 anni. Verifica del documento di riconoscimento per determinare i limiti di età per la donazione e per l’accertamento dell’identità (Nota 1). Per gli stranieri passaporto o permesso di soggiorno. Per tutti è necessario esibire la tessera sanitaria o il codice fiscale. 2. Peso non inferiore a 50 Kg. Recenti perdite spontanee di peso, senza causa apparente, escludono dalla donazione. 3. Sesso femminile: le donne non possono donare durante il ciclo. I dati successivi verranno verificati dal medico prima della donazione 1. Valori della pressione arteriosa: sistolica tra i 110 e 180 mmHg, diastolica tra i 65 e 100 mmHg. 2. Valori di emoglobina: uomini ≥13,5 gr/dl - donne ≥12,5 gr/dl 3. Polso: frequenza >50 pulsazioni/minuto, con polso ritmico e regolare. Se atleti anche con valore inferiore purché avvenga anche la valutazione cardiologica. 4. L’uomo e le donne in menopausa possono donare sino a quattro volte l’anno mentre la donna, in età fertile, solo due nell’arco di 365 giorni. L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e la successiva è di 90 giorni, sia per l’uomo che per la donna. Condizioni particolari 1. I portatori di microcitemia costituzionale possono donare 1 o 2 volte l’anno a seconda dei valori di emoglobina e al sesso. 2. Per quanto riguarda l’influenza, il raffreddore e l’Herpes, si può donare dopo 7-15 gg dalla guarigione clinica. 3. Lieve o moderata ipertensione non controindica la donazione purché la terapia non includa farmaci beta-bloccanti. Si raccomanda di non assumere la terapia il giorno della donazione. 4. Per le allergie (escluso l’uso di farmaci) si può donare dopo la fine della fase acuta. 5. L’assunzione della pillola anticoncezionale non controindica la donazione. 6. L’assunzione di Eutirox non controindica la donazione a meno che non si assuma per tiroidite autoimmune (Hashimoto). Non si può donare con tiroidite di qualsiasi natura, in atto. Prima di andare a donare, nel caso di soggiorni nel periodo estivo-autunnale in Paesi esteri e/o nazionali, è importante consultare il sito www.centronazionalesangue.it (alle voci “attività” e “sicurezza”) per verificare le zone di esclusione temporanea per West Nile Virus. In caso di viaggi in Paesi esteri, durante tutto l’anno, consultare il sito www.simti.it (“il donatore che viaggia”). Nota 1: Documenti di identità riconosciuti: La carta d’identità italiana è il documento principale di identificazione. L’utilizzo di questa, o di un documento con foto considerato equivalente, è obbligatorio ai fini del riconoscimento. Sono equipollenti alla carta di identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. “Art. 2 e art. 35 del DPR n. 445 del 2000” Avis Comunale Roma Onlus - Via Imperia, 2 - 00161 Roma - tel. +39 06 44 23 01 34 - fax +39 06 44 23 01 36 www.avisroma.it e-mail: info@avisroma.it Iscritta al Registro Regionale del Volontariato - Regione Lazio (Delibera n. 512 del 10/12/2001)


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Cause di esclusione Rinvio di 48 ore:

 Pulizia dentale  Vaccinazione contro epatite A e B, papillomavirus, rabbia/encefalite da zecca (senza morso animale), pertosse, febbre delle montagne rocciose, tetano, difterite, colera, influenza, peste, pneumococco, poliomielite, influenza, meningococco. Soggetti vaccinati devono essere asintomatici e non febbrili

Rinvio di 5 giorni:

 Assunzione di farmaci: Aspirina, Aulin, antinfiammatori, antidolorifici

Rinvio di 7 giorni:

 Cure odontoiatriche importanti, estrazioni e devitalizzazioni, se non complicate da infezioni

Rinvio di 14 giorni:

 Dalla guarigione clinica per influenza, herpes e gastroenterite virale  Stati febbrili

Rinvio di 1 mese:

 Vaccinazioni contro rosolia, varicella-Zoster, tubercolosi, febbre gialla, morbillo, parotite, vaiolo, antipolio orale, tifo e paratifo

 Implantologia ossea Rinvio di 3 mesi:

 Puntura di zecca dalla guarigione

Rinvio di 4 mesi:

 Rapporti sessuali occasionali con persone a rischio di trasmissione di malattie infettive anche se protetti  Esposizione accidentale a sangue o altro materiale potenzialmente infetto  Endoscopie (gastroscopia, colonscopia, broncoscopia), diagnosi invasive (angiografia, coronarografia con impiego di cateteri venosi non monouso)

 Agopuntura e piercing, se non praticati con strumenti a perdere  Tatuaggi  Interventi chirurgici  Contatto diretto con epatopatici  Somministrazione di sieri di origine animale (immunoglobuline) Rinvio di 6 mesi:

 Toxoplasmosi, Mononucleosi e infezioni da Citomegalovirus dalla guarigione  Epatite A purché documentata  Per le donne: rinvio di sei mesi dalla fine dell’allattamento o da un aborto entro il 3° mese di gestazione

Rinvio di 1 anno:

 Vaccinazione antirabbica dopo esposizione (morso animale)  Allergia a farmaci, in particolare la penicillina dopo l’ultima esposizione  Per le donne: gravidanza, parto e aborto (dopo il 3° mese)

Rinvio di 2 anni:

 Tubercolosi  Osteomieliti, reumatismo articolare acuto, brucellosi (dalla guarigione)

Rinvio di 5 anni:

 Glomerulonefrite acuta (dalla guarigione)

Esclusione Definitiva:  Epatite B e C, epatiti da causa ignota  Infezione da virus HIV 1-2 (AIDS)  Soggiorno superiore a sei mesi, anche non continuativi, nel Regno Unito dal 1980 al 1996 Lebbra, babesiosi, leishmaniosi, tripanosomiasi, sifilide, febbre Q  Malattie autoimmuni  Lupus, artrite reumatoide, tiroiditi di Hashimoto, anemie, sindromi emorragiche, piastrinopenie, leucopenie  Neoplasie maligne  Diabete solo se insulino-dipendente  Epilessia  Malattie cardiovascolari  Infarto del miocardio, angina, alterazioni del ritmo  Glomerulonefrite cronica, policitemia vera (morbo di Vaquez), malattia di Creutzefeld-Jakob (oppurepresenza nella famiglia di casi di demenza acquisita o di insonnia familiare mortale)  Alcolismo cronico  Trapianto di dura madre o di cornea  Tossicodipendenza anche da droghe non iniettive  Comportamenti sessuali abituali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, comprese le persone che hanno avuto rapporti in cambio di denaro o droga  Politrasfusi

Per ogni ulteriore chiarimento si può contattare il Responsabile Unità di Raccolta di Avis Comunale Roma tramite l’indirizzo email: responsabileudr@avisroma.it

Donare il sangue è un atto d’amore volontario, gratuito, anonimo e responsabile: un’eventuale esclusione dalla donazione è fatta solo per tutelare la salute sia del donatore che del ricevente. Avis Comunale Roma Onlus - Via Imperia, 2 - 00161 Roma - tel. +39 06 44 23 01 34 - fax +39 06 44 23 01 36 www.avisroma.it e-mail: info@avisroma.it Iscritta al Registro Regionale del Volontariato - Regione Lazio (Delibera n. 512 del 10/12/2001)


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di D.O. Giuseppe PENSIERI

La pastacolla C osa lasceremo in eredità alle generazioni future? Sarebbe importante consegnare loro un pianeta “evergreen”, con il minor tasso d’inquinamento possibile e invece l’illusione di raccogliere le immondizie in maniera differenziata e acquistare cibo “Biologico” ci sta facendo credere che qualcosa di buono venga fatto per il mondo e per la nostra salute.

Da quando ero un 14enne ho iniziato a frequentare una piccola erboristeria vicino casa che si occupava di alimentazione in generale, alimentazione vegana e macrobiotica e ne rimasi subito affascinato; mi ponevo domande sul perché i grandi animali mangiavano l’erba e avevano i muscoli e invece gli esseri umani mangiavano i muscoli degli animali e non l’erba come loro!!! Domande che in un certo senso mi pongo ancora ora nonostante le conoscenze siano aumentate! Così mi chiedevo di conseguenza perché tutti i giorni a casa mi dovevo mangiare la “pastasciutta” ecco questa parola mi irritava già solo a sentirla! Erano semplicemente le curiosità di un ragazzo che voleva capire cosa fosse necessario mangiare per essere in forma conoscendo le proteine i grassi e i carboidrati così come mi venivano introdotti dalla signora “Anna M.” erborista (che ricordo con piacere ora in pensione!). Gli anni passavano e il mio corpo iniziava a darmi “lamento”, mangiavo la pasta e avevo crisi di sonno improvviso meteorismo e

problemi di pancia! Inizio da lì a sperimentare studiare e capire fino ad eliminare completamente l’uso delle “colle” adottando un regime alimentare di cui parlerò prossimamente. Oggi le persone che soffrono di “colon irritabile” nel loro lamentarsi perché non riflettono su cosa crea loro tutto questo oltre il rimuginare, lo stress, l’insonnia, i medicinali? ecc. Il cibo è all’origine di molte patologie, entra a stretto contatto con il nostro sistema immunitario e se siamo in grado di tollerare ciò che ingeriamo ci darà energia per vivere, altrimenti ci darà dei grandi problemi. Non andremo a rispettare la vita, che è regolata da leggi semplici, degli ingranaggi perfetti della natura, dove ogni cosa ha il suolo ruolo e il suo perché! Ormai ci alimentiamo in base a ciò che ci propongono in TV, a ciò che la cosiddetta scienza dice che è adatto a noi e far comprendere ciò che è sbagliato a chi magari è cresciuto nutrendosi di certi alimenti dall’inizio del secolo vivendo le epoche dei due grandi conflitti mondiali fino al dopoguerra è un compito assai arduo. Si sente dire mia nonna, il padre di mia zia, la sorella di mia nonna è vissuta 100 anni e mangiava di tutto ecc. Domanda: di tutto cosa? Se durante la guerra, e la storia ce lo insegna, c’era povertà e il cibo mancava ovunque. E poi queste persone lavoravano in ufficio 8-12 ore al giorno? Erano sedentarie? Facevano gli aperitivi e gli apericena? Ingurgitavano litri di vino o superalcolici e altre menate del genere per socializzare come afferma certa gente depressa, che gioca a fare lo o la “snob”, e intanto si avvelena non reintegrando le energie perse? Fantascienza…

Osteopata. M.R.O.(I) Membro del Registro degli Osteopati d’Italia. M.F.E.O. Membro della Federazione Europea degli Osteopati. Laureato in Scienze Motorie e Sportive. Specialista in Prevenzione e Rieducazione dell’Università di Roma (I.U.S.M. - Italian University for Sports and Motion). Specializzando in M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese) al College Francese S.F.E.R.E. di Aix en Provence-

La maniera in cui si digerisce decide quasi sempre del nostro modo di pensare (VOLTAIRE)

Mangiamo tutti i giorni e ovunque “colla” glutine! (Il termine Glutine richiama alla mente il verbo agglutinare, che significa saldare due o più elementi con sostanze adesive incollandole).

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE

Grano saraceno

Amaranto

Miglio

Il glutine è una miscela proteica colloidale, viscosa ed elastica, formata da gliadina e glutenina; si forma durante l’impasto di farine di cereali con acqua e viene usata per alimenti speciali e anche nell’apprettatura dei tessuti, nell’industria degli adesivi e della carta. È un grande amico alleato dell’industria ma un nemico individuato per l’uomo. Tutti questi cereali che mangiamo non sono adatti a questo tipo di vita, specie alla vita sedentaria, e soprattutto una vita che non è più Quinoa governata dalla selezione naturale, ma è governata dalla medicina e dalla chimica che praticamente tengono in vita tutti, anche in condizioni di malattia grave, anche se una delle leggi supreme della natura è quella della selezione naturale. Oggi ci sono molti celiaci perché non c’è più la selezione naturale che cancellava dal pianeta i portatori di un codice genetico, chiamato DNA, che non tolleravano il glutine. Sono comparse le più “diversificate” allergie respiratorie a neonati e adulti da quando è sorto l’allattamento artificiale (al cui interno ci sono delle malto-destrine: zuccheri ricavati dai cereali) da quando vengono dati alimenti ricchi di glutine (biscotti sciolti nel latte e pastine glutinate).

Sono arrivato a conoscere in erboristeria qualche cereale e altro alimento che con molta parsimonia mangio e consiglio tutt’ora ai pazienti che non sanno cosa siano: quinoa, grano saraceno, mais, amaranto, riso, miglio e avendoli consigliati a chi ha spremuto per anni il pancreas, “produttore” dell’ormone chiamato insulina molti mi dicono di trovare benefici a livello intestinale consumandoli. I cereali con il glutine invece, che imperversano sugli scaffali dei supermercati e nei messaggi pubblicitari, sono il frumento, il farro, il kamut, l’orzo, l’avena, la segale. Non si deve dimenticare che siamo programmati per fare un sacco di attività fisica, come tutti gli animali, in parte la facciamo ma il carburante per ripristinare le energie spese non lo conosciamo. Ci sono molte pubblicazioni sulla relazione fra alimentazione e salute: quasi tutte dicono le stesse cose ma tutte mancano della semplicità e della praticità per motivare le persone. La colpa è da imputare anche ai terapeuti che non studiano il “cibo” e non sanno consigliare una semplice igiene alimentare! A prescindere che è visibile a occhio nudo e lo percepisco dagli odori, dalla qualità della pelle ecc., ma la prima cosa che chiedo a un paziente è come mangia! Le persone devono capire che quando si mangia una cosa, il nostro corpo ci manda a dire tutto ciò che succede quando gli alimenti vengono digeriti ed assorbiti. L’introduzione di materiale non tollerato può scatenare tutta una serie di reazioni da parte del nostro corpo. Ogni essere umano ha a disposizione dei segnali (malesseri come stitichezza, insonnia, meteorismi, stipsi ecc.) che madre-natura gli invia, segnali che fino ad ora non erano stati collegati in modo preciso con l’introduzione di certi alimenti. Il cibo non entra in un tubo esterno al nostro corpo ma entra in un tubo che ha un foro in alto chiamato bocca, e un foro in basso chiamato ano, il tutto chiamato sistema digerente. Ogni essere vivente ha il suo DNA ben preciso che governa tutto. Dal comportamento, al modo di reagire, al carattere. Lo stesso accade con i vari alimenti. Appena introduciamo una sostanza nel nostro corpo, il sistema immunitario viene allertato. Se la so-

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stanza è giusta, c’è l’ok del sistema immunitario, la sostanza entra e viene trasformata e assorbita. Se invece la sostanza è dannosa, il corpo nel tempo si ammala. Poi dipende, ovviamente, se il contatto è sporadico la reazione è impercettibile, ma se è prolungato nel tempo allora arrivano i problemi.

All’alba delle nostre origini, i primi uomini che hanno popolato la terra erano cacciatori-raccoglitori, onnivori con un’alimentazione basata sulle proteine animali, le bacche, i semi, i frutti spontanei della terra. Con questo voglio dire che l’uomo non è programmato per ingozzarsi di cereali. La natura non ha previsto campi di grano e di riso da nessuna parte, cereali spesso trasformati geneticamente (Vedi OGM). La natura ha messo uccelli nell’aria, animali sulla terra, pesci nell’acqua, bacche, radici, germogli, foglie nella terra. Come non ha previsto la pianta del pane, della pasta, del formaggio, dei salumi, ecc. Un consumo eccessivo di cereali non si adatta alla struttura antica del corpo umano, questo eccesso ha fatto sì che il cibo sia venuto ad essere un fine per saziarsi e non un mezzo per vivere! Non lo dico per vantarmi, ma ho trattato molte persone dal 2000 ad oggi e fra i tanti aspetti che ho sempre considerato per risolvere situazioni di disagio fisico, ricercando la salute e non la malattia, il più importante a mio avviso, è stato mettere in relazione il sintomo con l’alimentazione. Fino a quando non si avrà una risposta chiara, la cosa migliore che possiamo fare è chiederci se non sarebbe

le ricerche dicono S COSA SUCCEDE NEI SOGGETTI SENSIBILI AL GLUTINE. Quando il glutine arriva nel tratto digestivo, entra in contatto con le cellule del sistema immunitario. Le cellule, per errore, lo scambiano per un invasore esterno, un po’ come avviene per i batteri. Nei soggetti più sensibili al glutine accade che il sistema immunitario inizia a scatenare attacchi contro la sostanza, percepita come estranea e nemica. Nella celiachia, la forma più acuta e grave di intolleranza al glutine, il sistema immunitario non si limita ad attaccare la proteina, ma estende il suo attacco anche all’enzima presente nel tratto digestivo, la Transglutaminasi, causando carenze nutrizionali, problemi di digestione, anemia, affaticamento, accresciuta difficoltà a contrastare le malattie, maggiore esposizione al rischio di contrarre malattie, gonfiore, mal di stomaco, affaticamento, diarrea, dolore alle ossa e alle giunture. Bisogna tenere a mente che la maggior parte dei celiaci non ha sintomi intestinali, per questo è molto difficile diagnosticare il disturbo. S IL GLUTINE DANNEGGIA LA BARRIERA DIFENSIVA DELL’INTESTINO. Il glutine produce effetti negativi sulla barriera difensiva dell’intestino, quella che deve impedire a sostanze tossiche di entrare in circolo nel sangue. Questo effetto negativo, però, non è del tutto confermato, in genere è un disturbo presente solo nelle persone che hanno una celiachia conclamata. S IN MOLTE MALATTIE NEUROLOGICHE SI ASSISTE AD UN NETTO MIGLIORAMENTO QUANDO SI DIMINUISCE IL CONSUMO DI GLUTINE. Anche se, gli effetti peggiori del glutine sono riscontrabili nel tratto digestivo, si possono notare effetti anche a livello cerebrale. S IL GLUTINE PUÒ SCATENARE FENOMENI DI DIPENDENZA ALIMENTARE. C’è una diffusa convinzione che i cereali contenenti glutine (il frumento e alcuni altri) possano dare dipendenza. Capita spesso, infatti, di avere una fame, un bisogno non normale, di cibi come pane, ciambelle e altri dolci. S IL GLUTINE È COLLEGATO ALLE MALATTIE AUTOIMMUNI. È dimostrata la relazione fra Glutine, Celiachia e Malattie Autoimmuni, compresa la Tiroidite di Hashimoto, il Diabete di tipo 1, la Sclerosi Multipla ecc.

meglio evitare una sostanza che ha altissime probabilità di causare danni molto seri, malattie di tipo neurologico, degenerativo ecc. e il solo modo per sapere se si sta subendo danni da glutine sta nell’eliminarlo da quello che si mangia per almeno 30 giorni e poi, provandolo a reinserire, se ci sono variazioni sui sintomi precedenti, può significare qualcosa. S

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di Roberto FANTAUZZI

Dietro le quinte della storia

Il contatto l comandante della nave scrutava l’orizzonte e allo stesso tempo controllava che la sua bella liburna (agile nave romana da combattimento) svolgesse il suo ultimo sforzo prima di approdare vicino alla città di Jinan. Ormai era stato tutto organizzato, un mese prima

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Seppur non esattamente precisa la cartina mostra il mancato contatto di confine dei due Imperi

infatti la marina imperiale cinese aveva già intercettato l’ambasceria della nave romana mentre questa costeggiava il suo territorio e, sfruttando i lunghi tempi per i rifornimenti della liburna romana, l’aveva preceduta ed avvisato l’imperatore Huan dell’arrivo della delegazione dell’imperatore Marco Aurelio. I due imperi per la prima volta si incontravano ed era stato tutto predisposto: nei pressi del porto, a circa quaranta chilometri da Jinan, ad attendere la delegazione c’era il Segretario imperiale che con un lasciapassare in bronzo avrebbe scortato i romani prima a Jinan e poi presso la capitale cinese di Luoyang. Sulla nave il Tribuno Marco Appio ed il Centurione Bruto Vinicio guardavano stupefatti ciò che si presentava davanti ai loro occhi. Truppe schierate sopra ogni nave militare del porto, tetti e case ricoperte da mille colori tendenti all’oro e un benessere ed una ricchezza che trapelava in ogni angolo del porto. Bruto Vinicio sussurrò al Tribuno: “Signore ma chi sono i barbari, noi o loro?”. La folla curiosa si assiepava sul pontile per ve-

dere quegli strani uomini ricoperti dalle loriche segmentate e scudi rettangolari ed il Segretario, con una scorta di oltre 500 soldati imperiali, se ne stava fiero ed impettito al centro dello spiazzo antistante l’attracco della liburna. “Legionari!!” ordinò Marco Appio “in alto lo stendardo ed in formazione da parata”. I ventiquattro legionari ed il centurione scesero dal pontile della nave dirigendosi verso il Segretario che in quel preciso istante tirò fuori il lasciapassare imperiale per mostrarlo alla popolazione. All’unisono tutti i cinesi presenti si prostrarono; per volere dell’imperatore Huan la delegazione romana di Marco Aurelio sarebbe stata immune da ogni sguardo minaccioso e conseguentemente da ogni eventuale attacco nemico… (ed il racconto continua). I personaggi descritti in questo breve accenno romanzesco sono tutti inventati ma la storia è vera, la prima ambasciata romana per comunicare tra i due imperi è stata ricevuta in Cina nell’anno 166 d.C. sotto il principato di Marco Aurelio e nell’occasione c’è stato un vero e proprio scambio di doni tra i due sovrani. Anni prima cerano stati vari tentativi, soprattutto da parte cinese, di comunicazione tra i due regni ma l’enorme vastità dei territori e le numerose insidie dei viaggi, sia per mare che via terra, avevano fatto naufragare tutti i tentativi. Va però anche narrato che con la massima espansione dell’impero romano, sotto Traiano, e di quello cinese, sotto Liu Hu, verso l’anno 117 d.C. i due imperi si erano espansi a tal punto da trovarsi quasi a contatto. Per pochi chilometri i due eserciti non s’incontrarono e i successivi imperatori, da una parte e dall’altra, preferirono in seguito ritirarsi piuttosto che continuare ad espandere i loro domini. Se l’imperatore Adriano (successore di Traiano) non avesse ritenuto opportuno ritirarsi, per consolidare il limes romano, piuttosto che percorrere la antica via della seta emulando, anche se per poco, il grande Alessandro, l’Impero romano e quello cinese sarebbero stati confinanti. Bisognerà invece aspettare circa cinquant’anni più tardi per un incontro vero e proprio. Agli inizi ed alla fine

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE del terzo secolo d.C. proseguiranno altre ambascerie tra i due regni, ma sia da una parte che dall’altra seguiranno le prime avvisaglie di cedimento degli imperi per la minaccia di popoli invasori (i barbari nell’impero romano e gli Unni in quello cinese) che avrebbero in seguito fatto fallire ulteriori tentativi di contatto. Cosa sarebbe accaduto se le due civiltà si fossero incontrate prima ed avessero deciso di unire le loro forze per spartirsi il Mondo allora conosciuto? La storia sarebbe sicuramente cambiata e forse non ci sarebbero state le invasioni barbariche che avrebbero fatto crollare, qualche secolo più tardi, l’impero romano d’occidente. Un’altra piccola curiosità poi è data dall’antica città cinese di Liqian, che una leggenda di quei posti afferma essere stata fondata dai prigionieri romani sopravvissuti alla sconfitta del generale Crasso nella tragica battaglia di Carre contro i Parti. Nel 53 a.C. infatti, sembrerebbe che i romani catturati dall’impero Parto siano stati deportati in Uzbekistan e, fuggiti poi in Cina, si siano poi arruolati nell’impero cinese. Questa teoria è rafforzata dal fatto che secondo le cronache cinesi alcuni loro soldati, di origine occidentale, usassero combattere in formazione a testuggine, che era il classico metodo di combattimento romano. Oltretutto ad oggi gli abitanti di Liqian hanno ancora evidenti caratteri somatici tipici delle popolazioni occidentali, proprio ad evidenziare la loro discendenza (eventualmente) romana.

Liburna romana

A parte quest’ultima curiosità sulla fondazione romana di una città cinese, che andrebbe approfondita ed ulteriormente verificata, la cosa che mi ha sempre meravigliato è come mai si sia sempre sorvolato in tutti i libri di storia sul fatto che ci sia stato più di qualche contat-

Un abitante odierno del villaggio cinese di Liqian

to ufficiale, vero e documentato, tra i due imperi. Nessun accenno nei volumi scolastici, poco o niente nelle enciclopedie e, che io sappia, neppure nessun romanzo storico da parte dei narratori specializzati in storia antica. Eppure il commercio con l’oriente era ben conosciuto a Roma, la seta era molto apprezzata dalle matrone romane, varie basi commerciali di Roma erano sparse anche in India e monete d’oro romane sono state ritrovate ovunque, persino in Giappone. Molti imperatori lamentavano infatti (e a dire il vero ostacolavano pure) il commercio con l’oriente che prosciugava le casse imperiali di molte monete d’oro e d’argento, tanto che Plinio scriveva: Minimaque computatione miliens centena milia sestertium annis omnibus India et Seres et paeninsula illa imperio nostro adimunt: tanti nobis deliciae et feminae constant. (India, Cina e penisola Araba tolgono centinaia di migliaia di sesterzi dal nostro impero ogni anno: tanto ci costano i lussi e le donne). Chiudo evidenziando come anche quest’articolo può benissimo rientrare nella rubrica “dietro le quinte della storia”, visto che gli eventi qui descritti, che hanno sempre affascinato me e i (pochi) lettori di questa serie di articoli storici, sono stati sempre poco narrati e quasi mai qualcuno ha dato ad essi la dovuta rilevanza. S

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di Anna RUSSO

Il basilico,“erba regale” ngrediente essenziale per la cucina tipicamente mediterranea, considerato nell’antichità pianta divina, è conosciuto nel linguaggio comune come l’arancio dei ciabattini. Il basilico, Ocimum basilicum, è una pianta annuale con radice a fittone, appartenente alla famiglia delle Labiate, che cresce facilmente in terreni drenati e soleggiati. Ocimum = profumo, indica l’intensa fragranza aromatica dell’erba; basilico, dal greco basilikós = regale, è riferito al portamento della pianta, elegante nella sua semplicità. L’erba regale ha, infatti, fusto eretto, che raggiunge un’altezza di 30-60 cm, con foglie opposte, di colore verde intenso sul lato superiore e verde-grigio in quello inferiore. I fiori sono piccoli, di color bianco, raccolti in spighe. Esistono circa quaranta varietà di basilico. Quelle più comunemente usate sono: genovese, dal profumo acuto; napoletano, a foglia di lattuga, più delicato e con un lieve sentore di menta; fine verde compatto, di taglia ridotta; mammouth, dalle foglie larghissime, il tipo più adatto ad essere essiccato; a foglie rosse dentellate; opale scuro. Le piante colorate vengono coltivate principalmente a scopo decorativo. Originario dell’India, il basilico fu introdotto in Europa, attraverso il Medio Oriente, prima dai Greci e, successivamente, dai Romani, i quali già lo utilizzavano in cucina: Apicio lo cita in una ricetta con i piselli. In Egitto fu utilizzato come uno dei componenti del balsamo preparato per la mummificazione. Considerata da sempre una pianta essenzialmente medicinale, ha spesso viaggiato insieme all’uomo in tutte le sue migrazioni. Nell’antico Egitto, il medico Serapione ne descriveva le qualità mediche, già note agli Arabi; nel 1060 d.C, in Cina, è nominato in un libro di piante medicinali; i crociati, di ritorno dalla terra santa, ne riempivano le navi per scacciare gli insetti, le infezioni e i cattivi odori.

I

Basilico rosso

Principi attivi: olio essenziale, ricco di cavicolo, cineolo, linalolo, pinene. Propietà officinali: digestive, antispasmodiche, aromatiche, antinfiammatorie, antisettiche, toniche, emmenagoghe. Le applicazioni moderne, comprese quelle delle medicine alternative (ayurvedica, cinese, tibetana) sfruttano le sue virtù salutari. Nella pratica erboristica è utilizzato per alleviare nausee, facilitare la digestione, attenuare crampi allo stomaco e all’intestino, calmare le irritazioni in caso di punture di insetti e di morsicature di serpenti; per infiammazioni alla bocca e alla gola e per purificare l’alito mediante sciacqui e gargarismi; per combattere la caduta dei capelli. Le foglie lucide, aromatiche, giovani, da raccogliere quando la piantina è alta circa 20 cm., poco prima la fioritura, sono le più profumate, dal sapore piccante aromatico, più robusto quando, in estate, il sole ne aumenta l’intensità. Il basilico in cucina aggiunge un profumo penetrante e un bouquet moderatamente speziato a molte pietanze e salse, specialmente nelle preparazioni in cui il pomodoro ha un ruolo di primo piano. In Italia viene utilizzato come ingrediente distintivo del celeberrimo pesto, specialità ligure, che, con caratteristiche diverse, si può gustare lungo tutta la Riviera, da Genova alla Provenza. Le foglie fresche si usano intere o a pezzetti in salse e sughi; in minestroni e pastasciutte; in piatti a base di uova, come frittate e uova strapazzate; in ripieni e polpette; con il pesce, in particolare triglie ed aragoste; in gustose insalate miste; con verdure mediterranee cotte come melanzane, zucchini, peperoni e pomodori; nelle conserve e nei liquori; per decorare e profumare piatti di formaggi, frutta esotica e bibite. Le foglie essiccate, un pò amarognole, si possono usare per la preparazione di sughi, stufati, minestre. Non dimenticare infine che il basilico va aggiunto nelle pietanze all’ultimo momento sminuzzandolo con le dita. S

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Mario Rossi

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mille 10 buoni motivi per donare il sangue 10. Si perde peso istantaneamente; 9. Ăˆ un modo per rimanere mezz’ora di piĂš a letto; 8. Puoi dire a chi ti chiede per strada di firmare per una buona causa, che hai giĂ dato; 7. Hai la possibilitĂ  di poltrire sul posto di lavoro; 6. Avrai una vera ragione per non andare in palestra; 5. Puoi mangiare carne rossa senza sentirti in colpa; 4. Puoi dire a tutti che qualcosa di importante l’hai fatto; 3. Puoi dire al tuo cane che tu sei il migliore amico dell’uomo; 2. Hai la possibilitĂ  di scroccare una colazione;

E la ragione n. 1 è che‌ Se domani avessi bisogno di sangue, troverai quello donato da tanti altri come te!!

 

  



ANTEPRIMA ASSEMBLEE ata per scontata la convocazione dell’Assemblea dell’AVIS Comunale di Roma (vedasi pag. 2), che si terrà il 25 febbraio p.v. presso il teatro della Parrocchia di San Gregorio Barbarigo alle Tre Fontane, in Via delle Montagne Rocciose 14, si preannuncia ai soci che, probabilmente, l’Assemblea dell’AVIS Provinciale si terrà il 25 marzo 2017, l’Assemblea dell’AVIS Regionale nel mese di aprile p.v. nella provincia di Rieti ed infine l’Assemblea dell’AVIS Nazionale nel mese di maggio a Milano. Si invitano i soci delegati a tutte le manifestazioni menzionate ad una partecipazione consapevole e costruttiva, anche in vista del rinnovo delle cariche dei rispettivi Consigli Direttivi. S

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avis news GIORNATE DI SENSIBILIZZAZIONE IN ESTATE E… OLTRE VIS Roma, unitamente alla Rete di Tutti, altra Associazione in convenzione con l’Ospedale S. Eugenio/ CTO, si è resa disponibile ancora una volta a sopperire alle esigenze di ristrutturazione della sala prelevi del CTO, sostando con una autoemoteca all’interno della Struttura, dal mese di agosto a meta ottobre, per accogliere i donatori. Particolare importanza ha assunto la nostra presenza in occasione della grande affluenza dovuta al terremoto di Amatrice. Un sentito ringraziamento a tutto il personale che ha collaborato attivamente e, in particolare, alla Direttrice del SIMT dott.ssa Maria Rita Cassetta per la fiducia dimostrata. S

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IL GRUPPO DONATORI AVIS-BANCA FIDEURAM CELEBRA IL DECENNALE CON UNA SECONDA GIORNATA DONAZIONALE l gruppo donatori di sangue dei promotori finanziari di Banca Fideuram, affiliato all’AVIS Comunale di Roma, quest’anno ha celebrato il decennale della sua costituzione. Quale migliore occasione poi per festeggiare l’evento se non con una seconda giornata annuale dedicata al dono della nostra preziosissima linfa chiamata “sangue” e così, il 30 settembre u.s., la nostra autoemoteca ha sostato in via di Villa Emiliani n. 10 dove sono state raccolte ben 20 sacche di sangue, inviate immediatamente ai nosocomi della Capitale. Nella foto parte della squadra femminile della Roma calcio dove nell’occasione due calciatrici hanno donato il sangue nella mattinata promossa da Banca Fideuram. S

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L’AVIS INCONTRA IL VIRGILIO l 22 ottobre, presso l’Aula magna del liceo “Virgilio”, si sono affrontati argomenti relativi alla donazione del sangue “visti con gli occhi di un ragazzo”, illustrando tutti gli aspetti per la salvaguardia della salute, con particolare riguardo alle dipendenze da alcol e droghe. Questi argomenti hanno suscitato l’interesse e il coinvolgimento degli studenti, prossimi donatori di sangue. S

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avis news IL GRUPPO DONATORI AVIS-CAMERA DEI DEPUTATI SI FA IN QUATTRO Intergruppo Parlamentare Donatori di sangue, affiliato all’AVIS Comunale di Roma, raddoppia, anzi… si fa in quattro. Tali infatti sono diventate le donazioni annuali presso questo Palazzo istituzionale, promotore dell’iniziativa sono l’On. Gianni Mancuso (avisino doc) e la Presidente dell’Associazione dei collaboratori parlamentari, dott.ssa Valentina Tonti. Questa cooperazione ha fatto nascere due giornate consecutive di raccolta di sangue che si terranno nei locali di Montecitorio nei mesi di luglio e dicembre, periodi di maggiore fabbisogno, con l’aiuto indispensabile dell’AVIS di Roma, che organizza questi eventi dedicati alla solidarietà. A partecipare poi non sono solo deputati e senatori, ma anche i collaboratori, alcuni giornalisti parlamentari e diversi membri della Polizia di Stato dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza. “È una sfida che ci siamo posti per il raggiungimento dell’autosufficienza e che speriamo di vincere al più presto”. Queste le parole di Gianni Mancuso, insignito della medaglia d’oro dell’AVIS per numero di donazioni effettuate. S

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LA DONAZIONE DI SANGUE SI FA SULLA FERRARI i è svolto domenica 23 ottobre a piazza di Cinecittà, davanti ed in collaborazione con il ristorante Meo Pinelli, l’ultimo raduno del gruppo donatori di sangue AVIS-Club Ferrari Appia Antica che, collaborando con la nostra Associazione, ha dedicato la giornata all’insegna della solidarietà, del divertimento e anche del buon cibo. Buon sangue e buon cavallino a tutti i soci. S

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On. Mancuso

NOTIZIE LIETE AVIS Comunale festeggia il matrimonio del 3 giugno u.s. di Jessica, socia del gruppo giovani di AVIS Roma e più volte autrice di articoli in questo periodico, col suo Antonio. Tanti auguri ai due nostri ragazzi per una lunga vita insieme. S

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avis news MCDONALD’S ITALIA INSIEME AD AVIS NEL TOUR AUTUNNALE DELLE DONAZIONI razie alla disponibilità di McDonald’s, l’AVIS Comunale di Roma è stata presente nei suoi ristoranti romani nei mesi autunnali appena terminati per far sapere ai giovani quanto donare il sangue sia di fondamentale importanza per salvare vite e aiutare il prossimo, con l’invito a condurre una vita sana e ad effettuare periodici controlli medici. Dopo aver effettuato la donazione McDonald’s ha ringraziato poi tutti i donatori offrendo loro la colazione o un McMenù, insomma: come riprendersi con gusto dopo un bellissimo atto di solidarietà e altruismo. S

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TANTI AUGURI A GIACOMO CONTI E A GUIDO COLIVICCHI CHE HANNO FESTEGGIATO I LORO COMPLEANNI n un estivo incontro conviviale alcuni “anziani” avisini hanno inteso festeggiare i 95 anni dell’ex donatore di sangue Giacomo Conti raggiunti oltretutto in splendida forma. Ma la festa continua… Presso la nostra Sede, questa volta nei primi del mese di ottobre, si è festeggiato anche il 90° compleanno del Presidente dei Revisori dei Conti dell’AVIS Comunale di Roma, Guido Colivicchi. A tutti Voi la vostra AVIS vi esterna i più sinceri Auguri. S

I Il socio ex donatore Giacomo Conti

MESSA DI NATALE PER I DONATORI DI SANGUE i terrà mercoledì 14 dicembre alle ore 18.30, nella Parrocchia dei Santi Sette Fondatori a Piazza Salerno, la consueta Messa di Natale, celebrata da Mons. Enrico Feroci Direttore della Caritas diocesana, in ricordo dei nostri cari ed aperta a tutti i donatori di sangue di ogni associazione che opera sul territorio di Roma. Al termine della funzione ci sarà il consueto scambio degli auguri presso la sede di via Imperia, a pochi passi dalla Chiesa. S

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Al centro del gruppo l’ex Presidente dei Revisori dei Conti

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LA PRIMA VOLTA CHE‌ SEGNI

Ci sono cose che durano un attimo ma restano per tutta la vita. Dona il sangue: la prima volta e per sempre. www.avisroma.it

Avis a Roma n° 41  

Ecco il nuovo numero della rivista di Avis Comunale Roma

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