Page 1

ď ľ Assemblea dei Soci 23 febbraio 2014 ore 9,30

1

Anno 52 Num. 1

Gen. 2014 Direttore Resp. Professor Giorgio Maltoni

Premilcuore - Notturno

Dovadola - Porta S. Stefano


PRENOTA LA TUA DONAZIONE 0543 735070 - 0543 735071

Ora puoi prenotare la tua donazione di sangue intero in ogni giorno feriale della settimana chiamando dalle ore 10,00 alle ore 13,00 UnitĂ di raccolta Avis c/o Ospedale Morgagni-Pierantoni Nel giorno della donazione puoi programmare anche la successiva


in copertina:

SOMMARIO SEGRETERIA:

Elisa Bugani

REDAZIONE:

Rosanna Ricci Codirettore Meris Dall’Agata Tebe Fabbri Maria Gori Noelia Paci

A QUESTO NUMERO HANNO COLLABORATO: Valdemaro Flamini Alberto Forni Fabrizio Francia Marco Gentile Claudio Lelli Claudia Santarella Paolo Rambelli Andrea Tieghi Alice Treossi PROGETTO GRAFICO: Wells - Bologna

All’interno di copertina: Prenota la tua donazione Inserto: Come accogliere il cambiamento Raccolta sangue plasma

pag. 2

Assemblea Annuale Soci Avis Forlì

pag. 3

Lettera del Presidente

pag. 6

A scuola con Avis

pag. 9

Concorso di idee

pag. 10

Condivisione “2.0”

pag. 12

Antidoto dissoluzione valori

pag. 14

Goia della premiazione

pag. 15

Pillole di Vita

pag. 16

Rischio Cardiovascolare

pag. 20

La carica dei “centomila”

DISEGNI:

Giorgio Serra matitaccia Franco Vignazia

FOTOGRAFIA:

Michele Ghini Fabrizio Santunione pag. 21 Pietro Solmona Lorenzo Valentini pag. 22

FUND RAISING: Alberto Forni AVIS NOTIZIE • Sede AVIS: Via G. Della Torre, 7 Tel. 0543 20013 - Fax 0543 22813 forlì.comunale@avis.it - www.avisforli.it C.F. 00629090408

Unità di Raccolta Forlivese c/o Medicina Trasfusionale, Via Forlanini, 34 - 0543 735070/71 TIRATURA 7.000 copie Stampa Industrie Grafiche Zoli - Forlì.

Premilcuore - Notturno Dovadola - Porta S. Stefano Civitella di R.- Veduta invernale

di Fabrizio Francia

di Meris Dall’Agata

di Claudia Santarella

di Noelia Paci

di Claudio Lelli

di Marco Gentile

di Tebe Fabbri

Liberty. Uno stile per l’Italia moderna di Paolo Rambelli

Premiazioni Febbraio 2014

pag. 25

L’Avis ringrazia

pag. 26

Due personaggi …con autore

pag. 28

Admo

di Tebe Fabbri di Alice Treossi di Alberto Forni


ASSEMBLEA ANNUALE SOCI AVIS Domenica 23 Febbraio 2014

Sala San Francesco - Via Marcolini, 4 - Forlì (*) PROGRAMMA

22 Febbraio 2014

23 Febbraio 2014

ore 5,00

ore 9,00 ore 9,30

Assemblea in prima convocazione

Chiesa di S. Francesco, Corso Garibaldi: Santa Messa in memoria dei Soci Donatori e Sostenitori Defunti; Assemblea in seconda convocazione (valida con qualsiasi numero di presenze).

ORDINE DEL GIORNO 1) 2) 3) 4) 5)

Relazione morale del Presidente Fabrizio Francia; Relazione Dott. Marco Gentile, Responsabile UDR; Relazione Economica Finanziaria del Tesoriere: presentazione del Conto Consuntivo 2013 e Bilancio Preventivo 2014; Relazione del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti; Discussione delle Relazioni;

6) 7) 8) 9)

Approvazione del Conto Consuntivo 2013 e ratifica Bilancio Preventivo 2014; Proposta e nomina dei Delegati all’Assemblea Provinciale e proposta dei Delegati alle Assemblee Regionale e Nazionale; Premiazioni; Varie ed eventuali.

Saluto conclusivo dell’assemblea e aperitivo.

Sono Soci Avis i donatori periodici di sangue e i volontari che prestano attività continuativa non retribuita (comma 1 e 7 dell’art. 4 e comma 1 art. 8 dello Statuto). Coloro che fossero impossibilitati a presenziare all’assemblea POTRANNO DELEGARE un altro Socio consegnando a questi la propria tessera e la delega compilata e firmata, riportata in questa pagina.

OGNI SOCIO PUÒ ESSERE PORTATORE DI UNA SOLA DELEGA Via Giacomo Della Torre 7 - 47121 Forlì - Tel. 0543 20013 - Fax 0543 22813 Oggetto: Assemblea annuale dell’Avis Comunale di Forlì del 23 febbraio 2014 Io sottoscritto …………………………………………………………socio di codesta Avis Comunale, impossibilitato a presenziare all’assemblea, delego in mia vece il socio ……………………………………………… a cui consegno per l’occasione la mia tessera Avis. Forlì…………………………………………………………

In fede…………………………………………………......................………

(*) Possibilità di parcheggio in Piazza Guido da Montefeltro - Musei San Domenico.

...... 2


Lettera del Presidente Carissimi, grazie per avere con le vostre donazioni di sangue e plasma contribuito all’autosufficienza della nostra AUSL e dell’AVR. Noi volontari siamo al servizio di chi ha “un bisogno di salute” e ogni nostra donazione contribuisce a migliorare o salvare vite umane. Tanta, quest’anno, è stata la soddisfazione, mia e nostra, di poter annoverare l’adesione alla grande famiglia Avis di numerosi nuovi donatori. Questo risultato è stato possibile per la nostra costante presenza nelle scuole e nelle numerose manifestazioni cittadine ma soprattutto grazie all’apporto e alla collaborazione dei Dirigenti ed Insegnanti di tutti gli Istituti visitati, all’impegno dei volontari e al vostro determinante passa-parola. Pensate! i nuovi arrivi ci consentono di essere fra le prime sezioni, del panorama regionale, con la più alta percentuale di giovani in rapporto alla totalità dei donatori. Il 2013 è stato anche l’anno del rinnovo del Consiglio Direttivo a cui, con il vostro voto, avete conferito l’incarico di governare l’Associazione per il quadriennio 2013/2016. Nella relazione di fine mandato avevo indicato e tracciato alcuni determinanti obiettivi con i quali i nuovi Consiglieri avrebbero dovuto confrontarsi per individuare risposte adeguate. Importantissimo è stato, fra l’altro, il lavoro preparatorio svolto da tutta l’Organizzazione: dirigenti, personale medico-sanitario e funzionari amministrativi. Lavoro che si concluderà nel marzo 2014 con una locale verifica da parte della commissione sanitaria regionale finalizzata al conseguimento dell’accreditamento, indispensabile per poter continuare la raccolta di emo-componenti sotto la direzione e collaborazione del dott. Giuseppe Migliori, dirigente del Centro Trasfusionale dell’Ospedale G.B. Morgagni – L. Pierantoni. Articoli più esplicativi e dettagliati li trovate nel presente notiziario e nel sito avisforli.it, ai quali vi rimando per una completa ed esaustiva informazione. L’annuale Assemblea dei Soci, indetta per il 23 febbraio 2014 (v. pag. 2), è come sempre un momento importante della vita associativa perché dà la possibilità a Voi tutti di fare proposte nuove e migliorative nonché di esprimervi circa l’attività svolta dal Consiglio. Grazie ancora per quanto fate al fine di rendere migliore la qualità della vita di chi riceve il vostro, nostro, dono nella consapevolezza che un donatore informato, consapevole, sanitariamente controllato è “Patrimonio della Città”. A questo fine, credo di interpretare il vostro sentire, se tutti insieme presentiamo un cordiale augurio e ringraziamento al nostro personale medico-sanitario. Colgo l’occasione per rinnovare a Voi e ai Vostri familiari i miei migliori auguri per il Nuovo Anno. Cordialmente. Fabrizio Francia ...... 3


CONSUNTIVI DONAZIONI

FORLÌ e COMPRENSORIO

DONAZIONI SEZIONI

COMPRENSORIO ANNI 2012 e 2013

...... 4


A CONFRONTO DONAZIONI FORLÌ

DONATORI FORLÌ

...... 5


RENDIRACCONTIAMOCI

A SCUOLA CON AVIS

Solidarietà fra le generazioni

La nostra Associazione da oltre vent’anni collabora con le strutture pubbliche e private della nostra città e, non ultimo, con le Scuole d’ogni ordine e grado al fine di sensibilizzare i ragazzi alla convivenza civile (cittadinanza e solidarietà), alla cultura della salute (come valore) educando in particolare i ragazzi a stili di vita corretti, sani e solidali. I percorsi formativi attuati nel rispetto dei Protocolli d’Intesa fra il Servizio Sanitario Nazionale e quello con la Regione Emilia Romagna – Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, in collaborazione con le Direzioni Scolastiche, sono così articolati: Scuole Primarie e Secondarie di primo grado, ...... 6

previi incontri organizzativi a maggio e a settembre con i Dirigenti Scolastici e loro referenti per decidere il tema del nostro Concorso e le modalità d’accesso, si programmano gli incontri nel seguente modo: - Si inizia a gennaio, incontrando i ragazzi con un’equipe formata da un nostro volontario e un nostro medico (due classi per volta nell’arco di un’ora) mettendosi a loro disposizione per le varie domande che vorranno rivolgere e dialogando con loro sull’importanza di una corretta educazione al rispetto della salute propria e altrui, al rispetto della diversità anche di genere, alle conoscenze scientifiche relative al dono del sangue, con l’obiettivo di formare cittadini attivi


consapevoli e responsabili del loro futuro. Viene loro donato: un quadernone per appunti con all’interno vignette e inserti che illustrano la nostra mission; una traccia per effettuare un’intervista, che rimane anonima, con quattro semplici domande che mirano ad indagare il livello delle conoscenze sull’importanza del dono e sui meccanismi che lo regolano. Gli studenti sono invitati a rivolgere le domande ai propri familiari o ad amici adulti. Le risultanze di questo lavoro ci danno un segnale circa la qualità della trasmissione del messaggio Avis che, a questo livello, insiste soprattutto sul concetto di associazionismo e volontariato in genere. Infine a tutti i ragazzi incontrati viene rilasciato un buono per il ritiro di un cono gelato presso la gelateria “Crem Caramel” . Ogni anno, viene chiesto alle 3 Direzioni Scolastiche e a rotazione a 1 Circolo delle Direzioni Didattiche di far partecipare i ragazzi di 3 Classi (da loro stessi selezionate fra quelle da noi incontrate) al nostro Concorso di Rassegna Musicale (parole e musica composte dai ragazzi con i loro insegnanti). Lo spettacolo conclude l’iter del nostro Concorso al Teatro Diego Fabbri all’inizio di maggio. A tutti i ragazzi selezionati per la partecipazione al Teatro viene donata ...... 7

una maglietta. Ad ognuna delle Direzioni viene assegnato un premio in denaro da utilizzare per le varie attività didattiche. Istituti Superiori della nostra città, ogni anno a partire da ottobre fino al gennaio successivo incontriamo i ragazzi maggiorenni delle V Classi articolando il Progetto come segue: Incontro di due classi per volta (nell’arco di un’ora) con un team socio-sanitario Avis composto da un medico e un volontario che dialogando con i ragazzi, (avvalendosi anche di supporti informatici) cercano di sensibilizzarli alla convivenza civile (cittadinanza e solidarietà), alla cultura della salute (come valore) alla prevenzione mediante info rm a z io ni scientifiche inerenti la medicina tras f u s io n a l e, al bisogno trasfusionale di sangue e all’uso dello stesso come dono sociale, educando in par ticolare i ragazzi ad una stile di vita corretto, sano e solidale e insistendo sull’importanza del dono. In seguito viene chiesto ai giovani maggiorenni se sono disponibili ad iniziare l’iter previsto dalla legge per diventare donatori di sangue; nel caso d’adesione viene programmato un accesso, presso l’Istituto, di un’equipe sanitaria idonea ad effettuare gratuitamente un prelievo


di sangue per i previsti esami ematochimici ed elettrocardiogramma (il tutto preceduto da un colloquio con il medico). Se l’intero percorso risulta idoneo il giovane viene invitato ad una prima donazione di sangue. Naturalmente la donazione di sangue è e rimane sempre e comunque, in qualsiasi fase del percorso, una decisione volontaria. Università Da quando la Città di Forlì è divenuta Polo Scientifico – didattico dell’Alma Mater Studio-

rum dell’Università degli Studi di Bologna, ci siamo posti l’obiettivo di stabilire rapporti costanti di collaborazione con docenti e discenti. L’AVIS, che ha come scopi primari la diffusione della cultura della cittadinanza attiva e del dono del sangue, non può non aprirsi ad una presenza dirompente di circa 8000 studenti universitari provenienti da ogni Regione d’Italia. ...... 8

In diverse giornate nell’arco dell’anno si organizzano, all’interno di aree universitarie ricreative, banchetti informativi con gadget e materiale illustrativo. A questa iniziativa hanno partecipato, nella gestione, soprattutto i giovani donatori avisini che hanno coinvolto anche i ragazzi universitari, alcuni dei quali già donatori nei loro paesi di provenienza. E’, inoltre, da iscrivere alla collaborazione con l’Università la ricerca realizzata sul tema della

donazione del sangue che riporta analiticamente e con precisione metodologica i risultati di 3 ricerche condotti in diversi contesti geografici ed organizzativi. I risultati della ricerca sono stati pubblicati, a cura di Veronica Agnoletti e Nico Bortoletto, dalla Franco Angeli Editori nel volume “ Dal dono arcaico al dono moderno”. Meris Dall’Agata


Partecipa entro il 22 marzo 2014

...... 9


SHARE YOUR EXPERIENCE

CONDIVISIONE “2.0” Diario di un viaggio

Il 13° Forum Internazionale Giovani (IYC) appena concluso ha di certo dato un nuovo significato alla parola “condivisione”. Le premesse con cui sono partita, per la prima esperienza internazionale con AVIS, alla volta di Amsterdam non sono state affatto disattese. Come spesso mi capita di fronte ad un nuovo evento, ho cercato di captare pensieri e pareri da chi ha vissuto la stessa esperienza negli anni precedenti, ma di certo non mi aspettavo che il senso di soddisfazione sarebbe stato così grande. A creare un clima favorevole per qualsiasi tipo di interazione hanno contribuito sia i miei compagni di viaggio italiani, sia gli organizzatori olandesi, che a questo proposito hanno reso ogni momento collettivo una vera e propria “riunione di famiglia”. Il programma del Forum articolato su workshop e visite guidate ha contribuito inoltre all’ideazione di nuovi ed originali progetti, nati da un confronto tra le delegazioni in un contesto di assoluta apertura reciproca: tema centrale le nuove frontiere del Dono “2.0”. In occasione del tradizionale market delle nazioni, i partecipanti sono stati invitati a discutere circa le strategie di marketing adottate dalle diverse associazioni nel mondo. Ciascuno ha presentato la propria esperienza e di certo hanno spiccato per originalità la delegazione danese e la delegazione coreana (Republic of South Korea), alla sua prima partecipazione al Forum IYC. Nello specifico entrambe hanno sviluppato tecniche che puntano al reclutamento di un gran numero di persone accomunate dai medesimi valori del volontariato: nel caso della Danimarca i volontari hanno offerto ai passanti alcune bottiglie di soda (di colore rosso) esortandoli poi a comporre, con le stesse bottiglie, il disegno di una goccia di sangue al centro di una piazza ...... 10

(dunque richiamando il valore della collaborazione e del lavoro di squadra); nel caso della Corea del Sud i volontari hanno invece ricreato la medesima immagine – sfruttando una pista da sci – in occasione della Giornata Mondiale del Donatore, grazie all’aiuto di centinaia di persone vestite con tute rosse. Certamente gli spunti ricevuti non sminuiscono il lavoro dei volontari AVIS: ne è un esempio il flash mob realizzato in occasione della Notte Rossa di Rimini nel 2013. Il secondo workshop sulla web radio ha avuto altrettanta efficacia, poiché da un lato ha permesso ai ragazzi italiani di portare un esempio concreto con Radio Sivà e dall’altro ha fornito suggerimenti per nuove riflessioni. La discussione circa i pro e i contro dell’esperienza italiana ha avuto tra le finalità la promozione di un progetto molto più ambizioso: l’istituzione della web radio ufficiale IYC. Anche in questa occasione i ragazzi hanno lavorato insieme partendo dalle proprie esperienze e traendo spunti da quelle di altri, giungendo in molti casi alle medesime conclusioni. Problemi economici, difficoltà nel rendere accattivante e coinvolgente la donazione del sangue, capacità di adattamento alle nuove tecnologie costituiscono il punto di contatto


tra tutte le associazioni, seppur così lontane geograficamente. Dimitris, uno dei cinque rappresentanti della delegazione greca, racconta di come, anche per far fronte a problemi economici, nell’ultimo anno la sua associazione abbia optato per la trasmissione di un programma presso una stazione radio già esistente, con un appuntamento settimanale di due ore. La strategia adottata dalla Danimarca, con Eva e i suoi compagni è quella di essere ospite di una radio con un pubblico prettamente giovanile, per suscitare un loro maggiore coinvolgimento, in particolare per quanto riguarda gli studenti universitari. In entrambi i casi si tratta di progetti a basso costo che, come in Italia, partono dall’idea che le nuove generazioni siano una risorsa non sempre valorizzata. Di fatto la ricorrenza di alcune problematiche ed osservazioni durante la discussione ha contribuito a creare un clima di scetticismo circa la fattibilità del progetto “IYC web radio”. Oltre alla distanza geografica e culturale, è infatti emerso il problema riguardo il modo in cui coordinare le tante persone; almeno un rappresentante per ogni paese. A ciò si ag...... 11

giungono altre questioni organizzative, come i diversi fusi orari e le differenze giuridiche, strutturali e organizzative riguardanti la donazione del sangue. Alla luce di quanto emerso, una possibile alternativa è stata proposta da Yorgui, membro della delegazione libanese, a cui non a caso gli organizzatori olandesi, in seguito al suo intervento di presentazione, hanno deciso di affidare in via straordinaria il terzo ed ultimo workshop durante la giornata conclusiva del Forum. Egli, forte di un’ottima preparazione in marketing e comunicazione, ha, evidenziato la centralità assunta negli ultimi anni dai social network. Ciascuno di questi strumenti ha, secondo lui, un potenziale che spesso viene ignorato, con conseguente perdita di efficacia dei messaggi veicolati. La rete richiede allo stesso tempo sintesi e contenuti: per tali motivi la “Donner sang compter”, di cui Yorgui è delegato responsabile, ha recentemente adottato una strategia su Facebook, Twitter e Instangram, con uno spazio per le testimonianze spontanee dei donatori e uno spazio (regolato dagli amministratori) per le campagne di guerrilla marketing, arrivando in poco tempo ad ottimi risultati in termini di aumento delle donazioni. Ogni testimonianza presentata porta con sé la fatica per il raggiungimento di obiettivi più o meno ambiziosi, ma è chiaro che ciascuna di esse rimanda anche a quel particolare appagamento personale, che deriva solo dalle azioni disinteressate e solidali verso altre persone. Un buon piano di comunicazione permette che non vengano diffusi solo dati, ma soprattutto i significati profondi che muovono ciascun volontario. Il più grande insegnamento di questa esperienza ad Amsterdam riguarda la consapevolezza che ad essere condivise non sono solo le informazioni tecniche o di servizio ma il vero fulcro della condivisione sono i sentimenti e le sensazioni. In ciò risiede il vero significato dell’esortazione “share your experience”. Claudia Santarella Delegata Avis al Forum Internazionale dei giovani donatori di sangue


DONO DEL SANGUE

“ANTIDOTO DISSOLUZIONE VALORI” Già nel DNA dei nostri giovani

Il 19 ottobre u.s., in un Salone Comunale pressoché al completo, si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazione dei donatori. La manifestazione è stata aperta dal Presidente Francia che nella sua introduzione, oltre a ringraziare tutti i presenti per la partecipazione, ha fornito dati quantitativi sulla crescita dei donatori sottolineando la significativa presenza di giovani da ricondurre, in gran parte, al lavoro di sensibilizzazione ed informazione attuato dall’Associazione nelle Scuole. Proprio sull'importanza di questa presenza si è fondato l'intervento del Sindaco Balzani che ha manifestato l'apprezzamento suo personale e della città tutta per i Donatori e per l'attività svolta da Avis. L'Associazione, infatti, ha detto il Sindaco, esprime un grande livello di solidarietà così da costituire un vero e proprio antidoto contro la dissoluzione di importanti valori nella società. E’ seguito l’intervento di Monsignor Zattini che, dopo aver ...... 12

portato il saluto del Vescovo ancora convalescente, ha, a sua volta, sottolineato l'importanza del coinvolgimento dei giovani e il prezioso lavoro svolto dall'Avis, non solo perché garantisce il sangue a chi ne ha bisogno ma anche per l'azione sociale che svolge nella nostra comunità. Anche il Viceprefetto Dott.Gianelli nel portare il saluto del Prefetto ha voluto sottolineare


l’apprezzamento dell’intera comunità per il prezioso dono offerto dai donatori. Il saluto dell'Azienda USL è stato portato dalla Dott.ssa Bianchi che ha colto l'occasione per sottolineare il merito dell'Avis Comunale di Forlì che ha saputo dimostrare una grande capacità nel gestire in toto la raccolta. Esperienza unica in Italia che presto verrà mutuata da altri. E' seguito il saluto del Presidente Provinciale Avis Prof. Lelli che, dopo aver salutato e ringraziato il  Presidente uscente Elide Urbini, ha sintetizzato il ruolo del Provinciale che è quello di svolgere un forte coordinamento delle Avis Comunali. Prima di iniziare le premiazioni dei donatori, il Presidente Francia ha ripreso la parola per informare della presenza del Presidente dell'Avis di Corato con cui si sono intrecciati rapporti

...... 13

grazie al gemellaggio istituito nel 1991 e alla presenza nella nostra città, per motivi di studio, di una loro donatrice. Claudia Santarella, nel periodo di permanenza a Forlì ha collaborato con l'Avis Comunale e, fra l'altro, è stata delegata dalla nostra Avis a partecipare al Forum Internazionale Giovani ad Amsterdam finalizzato a conoscere l'esperienza del dono del sangue in altri Paesi. E' stata la stessa a dare conto brevemente dell'esperienza fatta. E' seguito il saluto del Vicepresidente di Corato che ha voluto esprimere un grande ringraziamento all'Avis di Forlì offrendo prodotti tipici ai donatori premiati. La manifestazione si è conclusa con la chiamata dei donatori che sono stati premiati dalle autorità presenti. Oltre a quelli intervenuti, erano presenti l'assessore comunale Drei, il Presidente del Consiglio Comunale Ragazzini, il Presidente dell'Avis di Predappio Turci, il Presidente dell’Avis di Castrocaro Pizzigati, il Presidente di Assiprov Bagnoli, il Comandante dell' Areonautica Cattarinuzzi. Noelia Paci


UN BUON RISULTATO

GIOIA DELLA PREMIAZIONE Arrivederci lotteria

La lotteria organizzata dall’Avis Comunale di Forlì, edizione 2013, ha fatto approdare a Villafranca il primo premio consistente in un’autovettura Citroen C1. Altri trenta premi “di consolazione” sono stati distribuiti in tutta la città. La vendita è stata fruttuosa (17142 biglietti) ed ha permesso, tolte le spese, di destinare fondi al finanziamento delle serate estive pubbliche di intrattenimento in P.zza della Misura e altre attività di fidelizzazione dei soci. L’impegno dei volontari e degli esercizi/ditte/enti è stato come sempre encomiabile; l’Avis ringrazia calorosamente tutti coloro che hanno collaborato alla vendita, come ringrazia, ovviamente, i cittadini che hanno acquistato i biglietti. Riguardo agli anni futuri, il Consiglio Direttivo ha deciso di non ripetere annualmente lo svolgimento delle prossime lotterie. Il motivo è dovuto non solo al proliferare di altre iniziative simili e alla conseguente minore disponibilità dei cittadini ad acquistare biglietti, ma anche alle difficoltà che si incontrano sempre più ogni anno a trovare volontari che “tappezzino” la città di biglietti. L’occasione per organizzare la prossima lotteria potrebbe coincidere con i festeggiamenti dell’ 80° di fondazione della nostra sezione, che ricorrerà nel 2016. Il ricavato potrà concorrere a finanziare le iniziative celebrative, segnatamente la realizzazione del “Monumento al Donatore”. Circa le iniziative dell’80° daremo costantemente aggiornamento su ...... 14

questo periodico. La lotteria dell’Avis Comunale di Forlì, quindi, dopo 25 anni di onorato svolgimento, saluta gli affezionati acquirenti e i generosi volontari e collaboratori; il saluto, tuttavia, non è un addio, bensì un... arrivederci! Cosa accade quando il primo premio non viene ritirato? Il regolamento delle “manifestazioni di sorte locali”, ossia delle lotterie di beneficenza, è molto chiaro: il premio deve essere donato ad altra associazione. E’ quel che si è verificato l’anno scorso, 2012: trascorsi i tre mesi regolamentari, nonostante i ripetuti appelli sulla stampa e su internet, nessuno si è presentato con il biglietto vincente. A questo punto il Consiglio Direttivo dell’Avis ha deliberato di donare il primo premio al Comitato per la lotta contro la Fame nel Mondo, il quale, a sua volta, si è impegnato a devolvere all’Associazione Progetto Speranza di Scutari il ricavato dalla cessione della Fiat Punto (v. anche pag. 17 del n. 2/2013 di Avis Notizie). In seguito, come ringraziamento, ci è giunta da Scutari lettera del Presidente del Progetto Speranza, Lujgi Mila, che sotto riportiamo. L’Avis aiuta il prossimo, tutto il prossimo! Claudio Lelli

Il Presidente Fabrizio Francia consegna le chiavi della Citroen C1 alla Signora Maria, vincitrice del primo premio della lotteria 2013.


FELICITAZIONI Con immensa gioia  accogliamo tra noi i figli dei nostri donatori sperando che in futuro portino avanti l’operato dei loro genitori: - Diego figlio del donatore Manuel Ceccaroni e Mia, figlia della donatrice Jenny Balzani, entrambi nipoti di Franco Casadei, presidente di Avis Civitella - Gabriele figlio del donatore Giampiero Ricci e Valentina Mancini - Linda figlia del donatore Piter Troiano - Mattia figlio del donatore Marco Ravaioli - Paolo figlio del donatore Maurizio Cocci e nipote della consigliera Avis Forlì Maria Gori  auguriamo un futuro brillante alle donatrici Antonella e Carmen Messina, neo laureate in Scienze della Formazione.

INCONTRI IN AERONAUTICA Nella giornata di venerdì 29 novembre, su invito del Tenente Colonnello Maurizio Cattarinuzzi, Comandante del 2° Gruppo M.A. di Forlì dell’Aeronautica Militare, l’Avis Comunale, nelle persone del Presidente Fabrizio Francia e della dottoressa Giulia Spazzoli, ha incontrato il personale civile e militare che conta già al suo interno 20 donatori attivi.

CITTADINANZA BENEMERITA Il Sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti, a nome del Consiglio Comunale, ha conferito la cittadinanza benemerita ai Donatori Avis: Bombardi Viviana, Camprincoli Pier Luigi, Lorenzoni Maria Pia, Masotti Pier Giovanni, Vetricini Egidio e, alla memoria, Sintoni Franco. ...... 15


INFORMAZIONI SANITARIE

RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Segue dal numero precedente

Nella descrizione di questi 2 fattori di rischio verranno fatti alcuni “sconfinamenti” in altri ambiti patologici, con lo scopo di illustrare le strette interconnessioni che il nostro corpo presenta tra una patologia e l’altra. Ipertrofia ventricolare sinistra, fattore di rischio parzialmente modificabile.

L'Ipertrofia ventricolare sinistra (IVS) è un allargamento del tessuto muscolare che costituisce la parete della camera di pompaggio principale del cuore (ventricolo sinistro) e si sviluppa in risposta ad alcuni fattori,che richiedono un lavoro maggiore al ventricolo sinistro. Con l'aumento dei carichi di lavoro, le pareti del ventricolo diventano più spesse, perdono elasticità e, infine, potrebbero non riuscire a pompare con forza quanto un cuore sano. E’ più comune nelle persone che hanno la pressione alta o altri problemi cardiaci e di solito si sviluppa gradualmente. Spesso non si verificano segni o sintomi, in particolare durante le prime fasi della malattia. I fattori che fanno lavorare il cuore più del normale sono i seguenti: - La pressione alta (ipertensione), che ne è la ...... 16

causa più frequente. Una pressione arteriosa superiore a 140/90 mmHg, è il fattore di maggior rischio. - Stenosi della valvola aortica, ossia un restringimento della valvola aortica, il lembo che separa il ventricolo sinistro dall'aorta. - Cardiomiopatia ipertrofica. In questa malattia, il muscolo cardiaco (miocardio) diventa ipertrofico. Un muscolo cardiaco ispessito può rendere più difficile per il cuore pompare il sangue. - Atletica. L'intenso e prolungato allenamento per la resistenza può causare un adattamento del cuore in modo che possa gestire il carico di lavoro supplementare. In alcune persone, questi cambiamenti possono portare a ipertrofia ventricolare sinistra. - Altre condizioni mediche. Alcune malattie rare, come alcuni tipi di distrofia muscolare e la


malattia di Fabry, sono associati a cambiamenti nel cuore che aumentano il rischio di ipertrofia ventricolare sinistra. - L'obesità può causare pressione alta e aumentare i fattori che possono portare a ipertrofia ventricolare sinistra. L'ipertrofia del ventricolo sinistro trasforma sia la struttura sia la funzione del ventricolo: Il muscolo allargato perde elasticità e si irrigidisce, impedendo il corretto riempimento, che porta a un aumento della pressione nel cuore, inoltre il tessuto muscolare allargato comprime i vasi sanguigni che non consentono una perfusione tissutale sufficiente contribuendo ad acuire l’affaticamento muscolare. Le complicazioni che possono verificarsi a causa di questi problemi includono: - Incapacità del cuore di pompare sufficiente sangue per il corpo (insufficienza cardiaca), aritmia, insufficiente apporto di ossigeno al cuore (cardiopatia ischemica), interruzione della fornitura di sangue al cuore (attacco cardiaco), improvvisa e inaspettata perdita delle funzionalità cardiaca, respirazione e coscienza (improvviso arresto cardiaco). - Test di screening per l'ipertrofia ventricolare sinistra sono l’Elettrocardiogramma, l’Ecocardiogramma e la Risonanza magnetica (MRI). - Il trattamento per l'ipertrofia ventricolare sini...... 17

stra si concentra sulla causa di fondo della condizione. A seconda della causa, il trattamento può comportare farmaci o interventi chirurgici. Farmaci Più importante è il trattamento per l'ipertensione che di solito comprende entrambi i fattori, ovvero farmaci e modifiche dello stile di vita. Oltre a ridurre la pressione sanguigna, alcuni farmaci per l'ipertensione prevengono un ulteriore allargamento del tessuto muscolare del ventricolo sinistro. Farmaci per la pressione che possono invertire la crescita muscolare sono i seguenti: I diuretici tiazidici. Agiscono sui reni per aiutare il corpo ad eliminare sodio e acqua, riducendo così il volume del sangue. Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE). Sono farmaci che migliorano il flusso di sangue e diminuiscono il carico di lavoro del cuore. Bloccanti dei recettori dell'angiotensina II (ARB), hanno molti degli effetti benefici degli ACE-inibitori, ma non causano una tosse persistente. Essi possono essere una alternativa per le persone che non tollerano gli ACE-inibitori. I beta-bloccanti che rallentano il battito cardiaco, riducono la pressione sanguigna e prevengono alcuni degli effetti dannosi degli ormoni dello stress. Calcio-antagonisti. Impediscono al calcio di entrare nelle cellule del cuore e nelle pareti dei vasi sanguigni. Interventi chirurgici: Se l'ipertrofia del ventricolo sinistro è causata da stenosi della valvola aortica, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere la valvola e sostituirla con una artificiale o con una di un donatore. Fattori di rischi modificabili Fumo di sigaretta Il fumo di tabacco è considerato la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile nel mondo occidentale ed anche nel nostro Paese. L’impatto sulla salute comporta costi molto elevati tanto che in Italia, circa 85 000 decessi all’anno, di cui il 25% in età compresa tra 35 e


65 anni, sono attribuibili al fumo, che rappresenta la più frequente singola causa di morte prematura e in media, si è visto che l’aspettativa di vita di un fumatore si riduce di 13.2 anni per gli uomini e di 14.5 anni per le donne. I principali settori in cui il fumo è responsabile di malattie sono quelli respiratorio e cardiovascolare. Nei paesi industrializzati il 25-30% di tutte le neoplasie ha tra le sue cause il tabacco, responsabile del tumore del polmone nell’83-92% dei casi negli uomini e nel 57-80% dei casi nelle donne. Sempre in ambito respiratorio, il fumo di tabacco è la principale causa di broncopneumopatia cronica ostruttiva e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2020 tale condizione diverrà la terza causa di morte, con conseguenti gravi ricadute in termini di induzione di invalidità e di consumi di risorse. Nell’ambito cardiovascolare, la nicotina è in grado di aumentare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa attraverso l’attivazione del sistema ortosimpatico. Il fumo inoltre favorisce la produzione di LDL ossidate piccole e dense, importanti fattori di promozione e sviluppo dei processi di aterosclerosi. Il fumo è in grado di aumentare del 100% il rischio di coronaropatia, ictus ed impotenza su base vascolare. L’aumento del rischio di morte per coronaropatia non diagnosticata è al pari di quello di insorgenza di arteriopatia periferica e ancora di più per la formazione di aneurisma aortico. Anche il fumo passivo comporta gravi rischi per la salute, tanto che il rischio di cardiopatie coronariche è maggiore anche nei soggetti esposti a fumo passivo così come l’insorgenza di ictus. La cessazione del fumo rappresenta quindi una componente fondamentale, ma spesso trascurata in termini di prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria. Si è infatti visto che la riduzione del fumo tra fumatori persistenti colpiti da infarto miocardico acuto (IMA) era associata ad una riduzione della mortalità, inoltre la cessazione ...... 18

dell’abitudine al fumo sia prima che dopo un IMA, è associata ad un aumento della sopravvivenza e in particolare, se avviene prima di un IMA è associata ad una riduzione della mortalità pari al 50% e del 37% dopo l’evento acuto rispetto a chi ha continuato a fumare. Il beneficio si è riscontrato anche tra coloro che hanno ridotto il numero di sigarette/die dopo IMA così che ad ogni riduzione di 5 sigarette/die, è corrisposta una riduzione del rischio di mortalità pari al 18%. L’effetto sulla riduzione del rischio, sembra essere consistente quanto quello di altre terapie preventive (es. con statine, betabloccanti), simile a quello dell’angioplastica coronarica e più elevato di terapie antipertensive ed antidiabetiche. Sebbene un IMA o un’ospedalizzazione per malattia cardiovascolare motivino molti fumatori a smettere di fumare nel breve termine, molti però riprendono successivamente tale abitudine. Quindi l’identificazione del trattamento più efficace nei confronti della dipendenza dal tabacco, rappresenta un’altra priorità per la prevenzione della malattia cardiovascolare stessa. Sino agli anni ‘90 l’abitudine al fumo era considerata dalla comunità scientifica una semplice


abitudine comportamentale e non una vera e propria dipendenza. Successivamente la ricerca ha dimostrato che la nicotina è una sostanza psicoattiva in grado di indurre un elevato grado di dipendenza, tanto che nel 1992, l’OMS ha inserito il fumo di tabacco tra i disordini mentali e comportamentali dovuti all’uso di sostanze psicoattive. La nicotina infatti determina modifiche dell’umore, dell’attenzione e dell’emotività. Ad una riduzione dell’ansia e della tensione si associa un miglioramento percepito del senso di energia e vigore, dello stato di allerta e di attenzione, della capacità di concentrazione e dell’attività psicomotoria. Pertanto, l’associazione tra la rimozione di uno stato di malessere ed il rafforzamento di uno stato di benessere, divengono il rinforzo del comportamento compulsivo dell’atto di fumare. La nicotina esercita i propri effetti legandosi ad un sottotipo di recettori colinergici, i recettori nicotinici, espressi in numerose regioni del sistema nervoso centrale e periferico. La stimolazione di questi recettori e dei neuroni dopaminergici situati nell’area ventraletegmentale, determina la liberazione di

...... 19

dopamina ed il conseguente innesto di fenomeni neuropsicologici di tipo edonistico e di benessere che sostengono la dipendenza; ciò determina l’instaurarsi del rinforzo comportamentale che induce l’autosomministrazione delle sostanze d’abuso. L’esposizione cronica alla nicotina determina una desensibilizzazione recettoriale e quindi lo sviluppo della tolleranza con conseguente incremento della densità recettoriale a livello dell’area ventraletegmentale che spiega il craving, ovvero il nervosismo e la tensione che spingono il fumatore a consumare l’ulteriore sigaretta. Punto di partenza per un intervento efficace è quindi la conoscenza della problematica di fondo: fumare è una dipendenza in parte farmacologica ed in parte psicologica, strettamente collegate tra loro, anche se in maniera diversa per i diversi tipi di fumatori. Esistono vari metodi di diversa efficacia e basati sulle evidenze: in ogni caso tutti prevedono l’apertura di un dialogo tra medico e paziente. (Parte delle informazioni sono state prese da G Ital Cardiol 2010,11 (11 Suppl. 1): 15-17S) Dr. Marco Gentile Responsabile U.d.R Forlì (continua nel prossimo numero)


AVIS CHIEDE ...

LA CARICA DEI “CENTOMILA”!

una firma consapevole

La caccia al 5‰ è sempre aperta e tutti si è costantemente alla ricerca dello slogan più efficace o, meglio, più idoneo a comunicarne l’utilizzo ai cittadini contribuenti. Ma a lungo andare il bombardamento è tale che può risultare quasi sgradito. Noi, premesso che ciascun contribuente ha l’esclusiva potestà di scelta, ci permettiamo lanciare alcune considerazioni: a) chi ha scelto di essere socio-volontario in una organizzazione di volontariato (esempio> donatore di sangue o collaboratore Avis), per coerenza, convinzione e utilità, non dovrebbe avere alcun dubbio circa la destinazione del 5‰: a favore dell’ Associazione di appartenenza; b) coloro invece che non hanno questa sorte di vincolo dovrebbero concentrarsi meno sulla bellezza della formulazione dell’invito ma mettere bene a fuoco l’attività svolta nel territorio e per le persone che lo abitano nonché valutare bontà e qualità dell’impiego. Ciò detto riteniamo di poter oggettivamente: • chiedere ai nostri quasi 3400 donatori e associati di riconfermare, come un sol uomo, la loro adesione e fedeltà all’Avis Comunale di Forlì; • invitare le persone non associate ad alcuna organizzazione a fare una scelta consapevole (un attimo di riflessione prima di firmare!). L’Avis è comunque disponibile a rispondere alla cittadinanza su ciò che fa, ad accogliere suggerimenti, a valutare eventuali critiche. Ricordiamo infine che la scelta del 5‰ può essere espressa anche dalle persone che non sono tenute alla presentazione della dichiarazione dei redditi ma hanno un CUD dal quale emerge che hanno subito trattenute a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche. Grazie comunque a tutti per l’ennesima fatica! Tebe Fabbri

“OCCHIO!”

“DONA E NULLA PERDI” C.F. 00629090408 ...... 20


LIBERTY

UNO STILE PER L’ITALIA MODERNA

A Forlì, ai Musei San Domenico dall’1 febbraio al 15 giugno 2014

La nuova mostra promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nei musei San Domenico indagherà l’origine del modello stilistico del Liberty illustrandone le relazioni profonde, mimetiche con l’arte europea del periodo. Per l’Italia, il Liberty ha rappresentato un movimento di rinnovamento, portatore di una nuova estetica volta a incarnare, superando lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del XIX secolo, le aspirazioni del paese alla modernità. La forza dello stile floreale fu quella di creare un linguaggio e un’atmosfera comuni tra le diverse discipline artistiche (dalla pittu-

ra alla scultura, dalla letteratura al teatro e alla musica) e le arti applicate alla nascente industria. La mostra farà quindi dialogare la pittura con la scultura e le arti decorative, dalle vetrate ai ferri battuti, dai mobili agli oggetti d’arredo e ai tessuti, ricreando – nella messa in luce di temi e soluzioni formali comuni – il sogno di una bellezza capace di interpretare il mondo trasformato dal progresso scientifico e tecnologico. Paolo Rambelli ...... 21


PREMIAZIONI FEBBRAIO 2014 Le benemerenze verranno consegnate in occasione dell’Assemblea dei Soci che si terrà domenica 23 febbraio 2014 nella Sala San Francesco, via Marcolini 4 - Forlì. Successivamente sarà possibile effettuare il ritiro delle benemerenze recandosi all’Unità di Raccolta Avis, nei consueti orari di accesso.

DISTINTIVO IN RAME 1.AGNOLETTI ALESSANDRO 2.ALBANI DARIO 3.ALTAMURA ROSANGELA 4.ALTINI LAURA 5.AMADORI ANDREA 6.AMICI NICOLO’ 7.ANCARANI CLAUDIA 8.ANGELINI ANNA 9.ANGELINI MAURO 10.ASIOLI BEATRICE 11.BALESTRA ELEONORA 12.BALLARDINI LORENZO 13.BALZANI NICOLA 14.BARBONI STEFANO 15.BARRICELLI ANGELINA 16.BARTOLETTI SILVIA 17.BARTOLINI LEO 18.BARTOLOMEI VALERIO 19.BARTOLUCCI ALVERO 20.BASSETTI ALESSANDRA 21.BASSI ANDREA 22.BASSI CECILIA 23.BASSI SIMONA 24.BAZZOCCHI SIMONE 25.BECCARIA DALL’AGATA ROBERTA 26.BENINI BARBARA 27.BENINI ENRICO 28.BERTARELLI YU-LAN 29.BETTI ROBERTO 30.BIONDI CHIARA 31.BIONDI GIANLUCA 32.BOSCHETTI LAURA 33.BOSI ANNA 34.BOSI DANIELE 35.BOSI DENIS 36.BOVISI GIULIA 37.BRAGA DAMIANO 38.BRASCHI ANDREA 39.BRIGANTI SARA ...... 22

40.BROCCHI MICHELE 41.BRUNELLI ELISABETTA 42.BRUNELLI MARCO 43.BRUSCHI ILARIA 44.BUSCHERINI MATTIA 45.BUSCHERINI PATRIZIA 46.BUSSI ENRICO 47.CALABRESE GIANFRANCO 48.CAMPANA FABIO 49.CAMPORESI CHRISTIAN 50.CANALI ANDREA 51.CANALI PAOLO 52.CANGINI SILVIA 53.CANTONI SARA 54.CAPACCI NATASCIA 55.CAPPONCINI DANIELA 56.CAPRARO ADRIANO 57.CARDANO MARIA CRISTINA 58.CASAMENTI FEDERICO 59.CAVADINI PATRIZIO 60.CAVINA ANDREA 61.CAVINA CRISTIAN 62.CHIARI DANIELA 63.CHOURABI EP CHOURABI AMIRA 64.CHOURABI EP CHOURABI MANEL 65.CIANI NICOLA 66.CICCAGLIONE LORETTA 67.CICOGNANI CECILIA 68.CICOGNANI CLAUDIO 69.CONSTANTINESCU VICTOR CORNEL 70.CORBI ALBERTO 71.CORBO LEONARDO 72.CORONA SALVATORE 73.CORTESI ELENA 74.CORTINI ANNA 75.CORVUCCI ELISA 76.COSTA CHIARA 77.CROCIANI MARCO 78.CUGNIGNI ROMINA 79.CUZZOCREA ANNA 80.DASSANI MICHELA 81.D’AUSILIO GIANLUCA 82.DE IORIO ROBERTO

83.DE NICOLA GIULIA 84.DEL VECCHIO SARA 85.DI BELLO GIORDANO 86.DI BLASIO VINCENZO 87.DI GENOVA MICHELE 88.DI PIRRO MANUEL 89.DI SALVATORE MARTINA 90.DI TANO GIULIA 91.DREI LUCA 92.DREI STEFANO 93.EGIDI MATTEO 94.EMILIANI VIRGINIA 95.FABBRI MANUEL 96.FABBRI MICHELE 97.FABBRI SARA 98.FABBRI VALENTINA 99.FALCINI VALENTINA 100.FEDELE DOMENICO 101.FEDELE MARIO 102.FERRINI ANDREA 103.FIORINI ANDREA 104.FRIGERIO OLIVIERO 105.FRIXONE BARBARA 106.FULGIERI ANNA MARIA 107.GABOR VIOREL 108.GALASSI FILIPPO 109.GAMBERINI SARA 110.GATTA SOFIA 111.GAVELLI RENATA 112.GENTILI CRISTIAN 113.GHETTI MARGHERITA 114.GIAGNONI STEFANO 115.GIANFERRARI FILIPPO 116.GIANNINI STEFANO 117.GIORDANI CATERINA 118.GIOVANNETTI FRANCESCO 119.GIRELLI ISABELLA 120.GORDINI SAMUELE 121.GOZZI SANDRA 122.GRANDINI FLAVIO 123.GRAZIANI CINZIA 124.GUARDIGLI STEFANO 125.GUERRINI PIO


126.GUIDELLI GLORIA 127.IRETTI ANDREA 128.LACCHEI ALICE 129.LAGHI GILBERTO 130.LAGHI LIVIANA 131.LANI GIULIA 132.LEAHU ROXANA ADRIANA 133.LEARDINI GIORGIO 134.LEGA DEANNA 135.LEONARDI RITA 136.LIVERANI ERICA 137.LOMBARDI ALAN 138.LOMBARDI MARCO 139.LOMBINI ERMES 140.LOTTI NICOLA 141.LUCARONI AGNESE 142.LUCCHI GIADA 143.LUCCHI RICCARDO 144.MALPEZZI TANIA 145.MALTONI MATTIA 146.MAMBELLI CARLO 147.MAMBELLI DANIELE 148.MAMBELLI DEBORA 149.MAMBELLI MASSIMO 150.MANES VITTORIO 151.MANIERI MIRKO 152.MARCHI ALEX 153.MARCHI GIULIA 154.MASOTTI MANUEL 155.MASSA FRANCESCO 156.MATTARELLI ANGELO 157.MAZZOLI CIRO 158.MESSINA CARMEN 159.MEZZETTI GUIDO 160.MISSIROLI MARTA 161.MONTALTI LINDA 162.MONTI ALBERTO 163.MONTI MAURIZIO 164.MORETTI FABRIZIO 165.MOSCARDINI MAURA 166.NANNI MICHELA 167.ORIOLI RICCARDO 168.ORLANDI ALESSIA 169.PADOVANI GIORGIA 170.PAGANELLI ILARIA 171.PASINI ALESSANDRO 172.PASINI VALENTINA 173.PAVONE CRISTINA 174.PAZZI LORENZO 175.PERACINO CARLO 176.PETROVSZKI REKA 177.PEZZOLATI RICCARDO 178.PICCHETTI PATRIZIA 179.PIERACCINI MANILA 180.PIOVACCARI ALESSANDRO 181.PODBREZSKA KRISTINA 182.PULLARA ANDREA ...... 23

183.PUTIGNANO NICOLA 184.RAGGI EMILIANO 185.RAGGINI ELENA 186.RANDAZZO VALERIA 187.RANI CHIARA 188.RAVAGLIOLI PAOLO 189.RAVEGNANI ERIKA 190.ROMUALDI LUCA 191.RONCUCCI ROBERTO 192.ROSETTI ROY ALESSANDRO 193.ROSSI MARCO 194.RUFFILLI NICOLA 195.RUGGIERO CAROLINA GABRIELA 196.SALAS MACHIN YOAN MIGUEL 197.SANGIACOMO ROSA 198.SANZANI MATTEO 199.SARNI GRAZIELLA 200.SAVIOTTI STEFANO 201.SAVORELLI MARCO 202.SCAIOLI ANDREA 203.SCIFONI ANDREA 204.SEDIOLI MARINA 205.SIBONI MANUEL 206.SIMONCELLI CAMILLA 207.SPAGNOLI GABRIELE 208.SPAGNOLI GIUSEPPINA 209.SPAZZOLI ANTONIO 210.STARACE CIRO 211.STINZIANI PIETRO 212.STROCCHI MARCO 213.TAMMARO VITTORIA 214.TASSINARI FRANCESCA 215.TASSINARI GIANCARLA 216.TASSINARI NICOLA 217.TEDALDI MANUEL 218.TEGON JENNY 219.TOMBACCINI PAOLA 220.TONI SELICO 221.TRAMONTI MORENA 222.VALDIFIORI CASSANDRA 223.VALENTINI VALERIA 224.VALENZ. HERRERA RICARDO 225.VALLICELLI MARCO 226.VALPIANI NICOLA 227.VERSITANO DIANO 228.VESPIGNANI SANDRO 229.VIETROVA DARIA 230.VITA MELANIA 231.WEISSTEINER MANUELA 232.ZANETTI FILIPPO 233.ZATTONI LUCA 234.ZAVATTI SAMUELE 235.ZENZANI ARLO 236.ZIADI CHOKRI 237.ZOLI GIADA 238.ZOTTA LUCIANA

DISTINTIVO IN ARGENTO 1.ALBANI NADIA 2.ANCARANI LUCA 3.ANDREOZZI SANDRO 4.ARMUZZI PIERGIORGIO 5.ARPAIA RAFFAELE 6.ATANASI BRILLI CRISTINA 7.BACCI LORENZA 8.BAGNOLI GUIDO 9.BAGNOLINI NICOLETTA 10.BALDINI PAOLA 11.BALZANI ROBERTO 12.BANDINI ROBERTO 13.BARTOLETTI MAURIZIO 14.BASSINI GIANLUCA 15.BATTANI SILVER 16.BERARDOCCO LOREDANA 17.BOMBARDI GABRIELE 18.BOMBARDINI ENRICO 19.BONAMICI ENRICO 20.BORGHESI ANDREA 21.CANALI SIMONE 22.CAPACCI ALEX 23.CASADEI ARIANNA 24.CASAMENTI CATIA 25.CASAMENTI MARCO 26.CASTELLINI NILLA 27.CAVALLACCIO SALVATORE 28.CHIARINI DANIELA 29.CHIEFFO MARIA CELESTE 30.CICOGNANI CINZIA 31.COLATO CIRO 32.CORBO LEONARDO 33.DALL’AGATA MICHELA 34.DALL’ARA CESARE 35.DE LUCA DANIELE 36.DI BIASE EUGENIA 37.DI MAURO MARIO 38.EMINA DANIEL 39.FALCINI PASQUALINO 40.FIUMANA IVO 41.FLAMIGNI GUIDO 42.FONTANA LUIGI 43.FOSCHI FRANCO 44.FOSCHI SANDRO 45.GALIANI DIONISIO 46.GARDINI CRISTIANO 47.GERLINI DAVIDE 48.GHINASSI PAOLO 49.GIANFERRARI CARLOTTA 50.GIANNESSI CINZIA 51.GIANNETTI EMANUELE 52.GIORDANO ANDREA 53.GIUNCHI STEFANO 54.GNANI ANDREA 55.GORI FRANCESCA 56.GRILLI ANDREA


57.GUGNONI MILA 58.GUIDI ELISA 59.ILINCA IOANA 60.ILINCA NICOLAE 61.ILLICA MAGRINI GIULIA 62.LAGHI GIONATA 63.LAMA MICHELE 64.LAZZARINI GIORGIO 65.LEGA DEANNA 66.LEONARDI MOIRA 67.LOMBARDI DAVIDE 68.LOMBARDI MARTINA 69.LOTTI BARBARA 70.LUDOVICO GIUSEPPE 71.MARETTI ROBERTO 72.MENGHETTI ENRICA 73.MIGNOGNA CARMEN 74.MOFFA MARIA 75.MORLUPI DEANNA 76.MOSCONI DANIELE 77.PADOAN LINA 78.PAGANO LUCA 79.PAOLINO GIOVANNI 80.PARA MARIA ADELE 81.PERCONTE MARIA 82.PIERI PAOLA 83.PINI GIAN FRANCO 84.PIRAZZINI RICCARDO 85.PIZZIGATTI CESARE 86.POGGI LUCA 87.PRATI FILIPPO 88.RAGGI ELISA 89.RAGGI VALENTINA 90.RAVAIOLI ANGELA 91.RAVAIOLI SAMUELE 92.REGOLINI SANDRO 93.RINGRESSI GIOVANNI 94.RONCI FRANCA 95.RONGONI ANTONIA 96.ROSSI FLAVIO 97.ROSSI MARTINA 98.ROSU MIRELA 99.RUFFILLI MATTEO 100.SAMORI SILVIA 101.SANGIORGI ALESSANDRO 102.SANTARELLI ALBERTO 103.SCARINGELLA RENATO 104.SCIARRA SALVATORE 105.SELIGHINI MASSIMILIANO 106.SELVAGGIO VINCENZO 107.SENSI MASSIMO 108.SERAFINI STEFANO 109.SIBONI LUCIANA 110.SINTONI VALENTINA 111.SPADACCINI STEFANO 112.STARNINI PAMELA 113.TASSI RENZO ...... 24

114.TINARELLI MAURIZIO 115.TISSELLI FILIPPO 116.TOMMASOLI ALBERTO 117.TUMEDEI PIER PAOLO 118.TURCHI NICOLA 119.TURRINUNTI RENZO 120.URIZIO ANNAMARIA 121.VALBONESI PATRIZIA 122.VALENTI MICHELA 123.VALENTINI GABRIELE 124.VALLICELLI GIORGIA 125.VALMORI DANIELA 126.VALMORI PAOLO 127.VALMORI SIMONE 128.VERDICARO ROSALIA 129.VILLI PAOLO 130.VISANI ANDREA 131.VOLTURO IGLISH TONINO 132.ZAMBELLI ANNAGIULIA 133.ZANOTTI LUCA 134.ZOLI ROBERTA DISTINTIVO IN ARGENTO DORATO 1.ACCETTULLI SALVATORE 2.AMADORI ALICE 3.AMADUCCI BARBARA 4.AMARETTI FABRIZIO 5.BALDASSARRI CARLO 6.BARAGHINI MICHELE 7.BARBERINI GIOVANNI 8.BASSI ENRICO 9.BELLADELLI SERENA 10.BENVENUTI ANTONIO 11.BENZONI STEFANO 12.BILLI MILKO 13.BOMBA SANDRA 14.BONDI ANDREA 15.BONETTI GIULIA 16.BRINI MARINELLA 17.CALUBANI GABRIELE 18.CASADEI MAURO 19.CIANI PAOLO 20.COLLINELLI CRISTINA 21.CORZANI GIANPIERO 22.DALLA BELLA DAVIDE 23.DERINALDIS PIETRO PAOLO 24.DI MICELI LAURA 25.FABBRI ROSELLA 26.FAROLFI GIUDITTA 27.FERRETTI FABRIZIO 28.FIUMANA NAZARIO 29.GALLEGGIANTI PIER PAOLO 30.GATTI FRANCESCO 31.GHETTI RAFFAELE 32.GHINI STEFANO 33.GIUNCHEDI MONICA

34.GIUNCHI DANIELE 35.GIUNCHI MARINELLA 36.GRILLANDA MATTEO 37.LAMPONI PIERLUIGI 38.LAZZARI MORENO 39.LOMBARDI ROBERTO 40.LOTTI FABRIZIO 41.MAGNANI ALESSANDRO 42.MALDINI STEFANIA 43.MALPEZZI MATTEO 44.MALTONI MARCO 45.MATTEUCCI LUCA 46.MATULLI MIRKO 47.MAZZONI MASSIMILIANO 48.MINI ELISA 49.MONACO GIANLUCA 50.MONTANARI MATTEO 51.MORETTO MASSIMO 52.ORIOLI MATTEO 53.PANCISI CRISTIAN 54.PAOLONI DANIELE 55.PENNI MARCO 56.PETRACCI RAFFAELLA 57.PIOLANTI GIANNI 58.PIRINI GABRIELE 59.PORTALUPI FILIPPO 60.PORTICI MILENA 61.RASTELLI EUGENIA 62.RAVAIOLI PAOLA 63.RICCI CARLO 64.RICCI MARIA TERESA 65.RICCI SARA 66.ROSATI CRISTIAN 67.RUSTICALI STEFANO 68.SANSONI GIACOMO 69.SCAIOLI ENZO 70.SENZANI GIANCARLO 71.SEVERI CARMINE 72.SEVERI ILARIA 73.SOPRANI SANZIO 74.SPADONI SAMUELE 75.TALENTI ILARIA 76.TAMBURINI GIORGIO 77.TEODORANI OSCAR 78.TREOSSI GIANNI 79.TROIANO PITER 80.TUMIDEI GIANLUCA 81.ULIVI RICCARDO 82.VALMAGGI MATTIA 83.VESTRUCCI EROS 84.VIROLI SERGIO 85.VITTORIETTI MAURO 86.ZACCHERONI STEFANO 87.ZANNONI SERENELLA 88.ZANOBBI FRANCO 89.ZANONI IONNE 90.ZANZANI MARCO


L’Avis ringrazia

I suoi fedeli Donatori che con costanza e dedizione offrono gratuitamente il loro sangue. Intende ringraziarli anche a nome delle tante persone che hanno riacquistato la propria salute e che mai dimenticano di dimostrare, tramite l’associazione, la loro gratitudine. I numerosissimi Amici, le locali Istituzioni, Enti e Imprese, i privati Cittadini che la sostengono nell’espletamento della propria Missione e nell’organizzazione delle tante iniziative di supporto

ed augura loro un sereno

2014

L’Avis ricorda

i nostri defunti, tutti i defunti (Hemingwy: “ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana. Essa suona per te”) perché soltanto continuando a parlare di loro non morranno una seconda volta; le loro Famiglie che pur nel tragico momento del dolore non hanno dimenticato il “prossimo” attraverso la collaborazione e condivisa partecipazione dell’Avis.

PRONUNCIAMO INSIEME AD ALTA VOCE I LORO NOMI: AGATENSI SESTO BALDI CORRADO BARTOLETTI SILVANA BOTTINI LORENZO BRAVI DINA BRICCOLANI OMERO CAMINATI MARIA IN ASIOLI CANGINI GERMANO CAPPELLI DELVIGE CIRRI PACI VALERIA COPPOLA PIETRO COVINO DOMENICO DANTI NELLO DOMENICANI RENA ERRANI IVO FIORENTINI ANTONIO FIORENTINI MARCO

...... 25

GALASSI ANNA MARIA IN BOVELACCI GASPERINI GIOVANNA GIOVANNETTI ANTONIO GORI ANNA GRAMELLINI FAUSTO GUARDIANI ELVIRA VED. GIUNCHEDI GURIOLI ROSANNA LEONCINI MARIA CONCETTA MAGALOTTI ADRIANO PIETRO MAMBELLI ELENA MARTINI MARIA MASOTTI ELVEZIO MATTAROZZI AMLETO MATTEUCCI ALDO MONTI ELIO

MORELLI BRUNO NARDINI NARDO NAVA ARTURO PAGLIONICO ANTONIO PAGNONI MIRELLA PASINI GIUSEPPE PEZZANI ARRIGO PICCININI PIA POLIDORI ANTONIO QUERCIAGROSSA CORRADO RAVAGLIOLI MARIO RUBINI EDE RUSCELLI ALFREDO RUZZOLINO CARMELA SUGHI RENATO VALBONESI BENVENUTO VALBONETTI SERGIO ZANOTTI ENRICO

TF


Due personaggi... con autore

La sala d’attesa dei poliambulatori era un lungo stretto corridoio affollato. Davanti allo studio della Dottoressa S., specialista in psicoterapia, c’erano due sedie ancora vuote. La prima fu occupata da un uomo vestito in giacca nera, camicia nera, cravatta nera, cappello nero, occhiali scuri, che sedette e si mise a leggere il giornale. Nell’altra, dopo qualche minuto, sedette un Angelo. Era biondo, con gli occhi azzurri, vestito interamente di bianco: camicia bianca, pullover bianco, pantaloni bianchi. Ali bianche. I suoi occhi erano profondamente cerchiati di scuro e arrossati, come se avessero trascorso parecchie notti spalancati e insonni. L’angelo era teso, si stropicciava le mani e le sue mandibole erano contratte. Appariva visibilmente frustrato e sotto pressione. I pazienti continuavano ad entrare ed uscire dalle porte che davano sul corridoio, assorti nelle loro preoccupazioni, completamente estranei a ciò che li circondava. A chi li circondava. “Anche lei è un paziente dalla Dottoressa S.?”, chiese l’Angelo, nell’impacciato tentativo di scambiar due parole col signore del giornale. “No”, rispose l’altro, senza offrire alcun appiglio ad una cortese conversazione. Silenzio. L’Angelo continuò a stropicciarsi le mani e ciondolare le gambe. “Io vengo qui due volte alla settimana”, continuò l’Angelo. Silenzio. L’uomo vestito di nero voltò pagina. “Sa, il mio lavoro mi sta mettendo parecchio sotto pressione ultimamente. Fare l’angelo custode non era così complicato in passato. Padri e madri di famiglia che per anni hanno risparmiato e fatto sacrifici per farsi una casa ed ora si trovano con un mutuo e senza lavoro.” Silenzio. Giro di pagina. ...... 26


“Giovani coppie che non ci provano nemmeno a diventare madri e padri, perché non arrivano a fine mese nemmeno così.” Silenzio. Altra pagina. “I giovani sono sempre più smarriti e confusi: non hanno valori, non lottano per niente perché non credono più a niente, incapaci di stare insieme o di parlare se non attraverso un computer. Bulli che umiliano i propri compagni e ragazzi con gli occhi spenti che non provano nemmeno a fermarli. Giovani vite che si spezzano per una pasticca o per un bicchiere di troppo.” Silenzio. Altra pagina. “Non parliamo della politica. Tutti marci, più interessati alla loro poltrona che al bene del popolo. E intanto il mondo va in rovina e c’è chi si ammazza perché cerca nella morte la dignità che gli viene negata in vita.” Silenzio. Altra pagina. “Ormai anche questo pianeta non ne può più. Ci penserà lui a spazzare via questa umanità che l’ha sfruttato e maltrattato senza pensare alle conseguenze. Quante cattiverie l’uomo sa fare al Creato per il proprio profitto.” Silenzio. Altra pagina. “Secondo la Dottoressa S. soffro di sindrome da Burnout: sono stressato dal mio lavoro. Se riuscirò a prendere le distanze dal mio lavoro, a non farmi coinvolgere e a prendermi i miei spazi emotivi, ritroverò il mio equilibrio e potrò tornare alle mie solite occupazioni. Ora non riesco a dormire che per un’ora sola a notte....” Silenzio. Il signore vestito di nero chiuse il giornale. Faceva molto caldo in quella sala d’attesa così affollata. L’Angelo continuò. “Ma io non riesco a non pensare a quanta sofferenza e indifferenza c’è attorno a noi. Lei che cosa ne pensa, cosa si può fare per questo nostro mondo?” Così dicendo, l’Angelo alzò lo sguardo sul signore vestito di nero che si era alzato e, giornale sotto il braccio, si stava avviando verso la porta accanto a quella della sua psicoterapeuta. Solo in quel momento si accorse che dai pantaloni neri spuntava una coda da demonio. L’uomo vestito di nero si tolse il cappello, mostrando due splendide corna da demonio. “Parlando meno e iniziando a FARE. Magari dalle piccole cose”, rispose il Demonio all’Angelo, seccamente. L’Angelo rimase per qualche frazione di secondo come imbambolato, incapace di mettere a fuoco la situazione. Poi il suo sguardo si posò sulla targhetta che era appesa al lato della porta dove era entrato il Demonio. C’era scritto AVIS. “In fondo in fondo, in ognuno c’è qualcosa di buono”, pensò l’Angelo. Dopo qualche secondo, si alzò e abbandonò la sala d’attesa. La psicoterapia poteva aspettare. Ora c’era da lavorare. Alice Treossi “Alice Treossi ha 40 anni e una maturità classica. Curiosità e inquietudine l’hanno sempre contraddistinta, permettendole di fare, di necessità virtù, la precarietà lavorativa. Ama appassionatamente i libri e il teatro, fatto o assaporato dalla poltrona. Recita in una compagnia dialettale amatoriale e cura laboratori teatrali per bimbi. Con l’insostituibile amica Simonetta F., anima eventi per bambini con letture e canzoni. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo libro, “Di Zucchina in pallina”: due favole per bambini di ogni età.”

Cari donatori, attendiamo con gioia le vostre creazioni. ...... 27

La redazione


ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO

HO VISTO RIDARE LA VITA

Sono un volontario dell’Avis di Forlì e da circa 15 anni aiuto l’associazione con vari

servizi e compiti, lo faccio volentieri per riempire la mia vita di senso civico ed altruistico, che ognuno dovrebbe avere, in particolare dopo che si è raggiunto la pensione e quindi si ha tanto tempo da dedicare agli altri.

Ero da poco in associazione e mi è stato chiesto di accompagnare una donatrice a Bologna al centro trapianti, in quanto a questa ragazza, dopo vari esami approfonditi, era stato detto che poteva donare il suo midollo osseo per curare una bambina svedese. A quel tempo non sapevo nulla in materia di trapianto di midollo osseo; ora, dopo anni, sono un volontario di ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo, e spesso il pensiero corre al gesto che questa ragazza ha fatto con umiltà e discrezione, come se fosse naturale salvare una giovane vita. Purtroppo la leucemia attacca, sempre più, persone in tenera età! Con questa persona ci siamo tenuti in contatto per diverso tempo, poi lei è stata trasferita e sono passati diversi anni senza che ci incontrassimo. Insieme al Consigliere regionale di ADMO, Giuliano Margheritini, questa primavera abbiamo organizzato una serata al Parco Urbano per far conoscere le problematiche di ADMO, come diventare socio donatore facendo, attualmente, un semplice prelievo del sangue, e successivamente un tampone della saliva (DNA). A mia insaputa sono stati chiamati dei testimonials: persone che hanno donato ed anche persone che hanno ricevuto il midollo. Sono stati letti dei brani dal libro “Bianca come il latte, Rosso come il sangue” da cui è stato tratto anche un film. La commozione ha raggiunto tutti. In questa occasione ho rivisto la ragazza che avevo accompagnato a Bologna, intervenuta come testimonial; non vi dico l’emozione di ritrovare una donatrice di vita (si era saputo indirettamente che l’esito del trapianto era stato positivo), sempre umile, sempre discreta, come fosse naturale “ridare” la vita. ALBERTO FORNI

CARO DONATORE DI SANGUE ALLA PROSSIMA DONAZIONE RICORDATI DI CHIEDERE LA DOCUMENTAZIONE PER DIVENTARE SOCIO A.D.M.O.

ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO

...... 28


rto

Inse

Come accogliere il cambiamento?

il pensiero del Presidente Regionale Con il 2014 alcune cose cambiano nel nostro sistema della raccolta e nella percezione che abbiamo dei nostri donatori, e che essi hanno della nostra Associazione. Il cambiamento non ci coglie alla sprovvista: ci siamo preparati per tempo, nella nostra regione più che in molte altre. La Comunità europea ci chiede di fare un ulteriore passo avanti nella direzione della sicurezza trasfusionale e nella cura del sangue generosamente donato dai nostri soci. Nel territorio regionale abbiamo raggiunto l’autosufficienza da tempo e dobbiamo lavorare nei prossimi anni per far crescere la comunità dei donatori e mantenendo il numero delle donazioni necessarie ai nostri servizi sanitari. Le conoscenze scientifiche crescono, nuovi virus vengono isolati e identificati, procedure sempre più precise e sofisticate si rendono necessarie per far fronte a una cultura trasfusionale moderna e a differenti abitudini dei donatori che oggi, solo per fare un esempio, viaggiano molto più di un tempo. Le normative europee ci mettono nella condizione di adempiere ad impegni che sono anche burocratici e possono mettere in discussione pratiche decennali. Uno degli aspetti visibilmente positivi è che questi cambiamenti ci porteranno a stabilizzare molti dei nostri collaboratori e, in tempo di crisi occupazionale, è davvero una buona notizia. Una ma non l’unica, se sappiamo guardare a queste novità con lungimiranza e saggezza. Infatti non dobbiamo spaventarci: l’obiettivo di queste norme è accrescere la sicurezza e proteggere la salute del donatore e del fruitore di plasma e sangue. In questa riorganizzazione si inserisce anche la riduzione dei punti di raccolta nelle varie province. Questa strategia non va vista come sola esigenza della spending review. È invece un’opportunità per ripensare la destinazione di spesa delle risorse pubbliche. Ricordo che Avis è stata colpita dai tagli meno di molte altre realtà sanitarie e del volontariato. ...... I


rto

Inse

Non dobbiamo poi confondere i punti di raccolta con le sedi Avis: l’aggregazione, la promozione del dono e della cultura della solidarietà si realizzano essendo un punto di riferimento per i cittadini al di là del prelievo in sé. Meno punti di raccolta può significare più fondi liberi per iniziative locali, per il miglioramento delle sedi che supereranno l’accreditamento e una maggiore incisività dei volontari sui punti prelievo abilitati. Quelli di noi che hanno responsabilità dirigenziali si trovano davanti a due possibilità. La prima è opporci al cambiamento e all’avanzare dei tempi, senza se e senza ma, mettendo anche i donatori nella condizione di disagio di percepire, pur senza capire una distonia, una disarmonia con il sistema sanitario che abbiamo sempre servito con passione e competenza. L’altra possibilità è partecipare al cambiamento cogliendo l’occasione per rinnovare l’immagine dell’Associazione e per introdurre nuove idee non solo in termini di promozione del dono ma addirittura per concorrere attivamente alla ridefinizione degli aspetti ad essa propedeutici quali: prevenzione e salute, educazione alimentare, sport, sessualità consapevole, lotta alle dipendenze ecc. Se sapremo fare questo non dovremo temere che i nostri donatori periodici si rifiutino di fare qualche chilometro in più per donare: una volta spiegato loro con serenità e fermezza il perché delle nostre scelte lo capiranno e saranno ancora una volta dalla nostra parte. Oggi lo spirito del dono è quello di essere a disposizione dei pazienti in base alle reali necessità di utilizzo, al gruppo sanguigno, alla situazione non solo regionale ma anche nazionale. Con meno punti di prelievo da gestire avremo più tempo per le singole donatrici e donatori, per rispondere alle loro domande, dubbi e necessità. Deve essere spiegato ai donatori che se li si orienta sulla donazione di plasma o li si rimanda di un mese si fa per non sprecare il loro dono: non c’è niente di più etico e rispettoso che essere onesti con loro. Devono capire che se si chiede loro di prenotare la chiamata è per non farli attendere e per raccogliere il sangue che occorre. Bisogna spiegar loro che, come per il midollo, essere donatore significa stare a disposizione dei potenziali riceventi e non donare sull’onda emotiva, una volta e poi più. Bisogna spiegare che il plasma vale come il sangue e che non si è donatori di serie B. Anzi che col plasma che eccede il fabbisogno stiamo aiutando emofilici in paesi dove non c’è garanzia di cura: Egitto, Afghanistan, India. Se sapremo spiegare tutto questo, e magari gestiremo una lamentela momentanea convinti di operare al meglio, non perderemo donatori. E poi dobbiamo guardare avanti, ai donatori nuovi, sempre più consapevoli, altrettanto solidali. I nuovi donatori hanno esigenze diverse da quelli di 20 anni fa: apprezzano più le “coccole” dopo aver donato (meglio allestire un punto ristoro coi volontari che con le macchinette) ma non hanno problemi a spostarsi di qualche chilometro per donare in un centro adeguato, moderno e confortevole. I nuovi donatori preferiscono avere un luogo dove potersi connettere gratis col wi-fi che ricevere il giornalino cartaceo e un sito responsive dove prenotare da soli la propria poltrona. I nuovi ...... II


rto

Inse

donatori preferiscono avere una sede che funzioni da presidio della salute, con medici e personale preparati che possono consigliarli e guidarli nelle scelte alimentari e sulla salute, che non la tradizionale benemerenza. I nuovi donatori, infine, hanno bisogno di tempi rapidi: se si iscrivono online, se mandano una mail di richiesta o di lamentela devono essere ascoltati e ottenere una risposta il prima possibile. Se sapremo accogliere e governare questo cambio di mentalità i donatori non caleranno ma cresceranno, perché troveranno in noi un presidio per la salute e un atteggiamento di cura sempre più carenti nel servizio sanitario nazionale. Noi possiamo candidarci a chiudere questa falla: abbiamo le sedi, le competenze, l’esperienza e la sensibilità per farlo. Le nostre sedi devono favorire concretamente un ricambio generazionale, offrendo ai giovani soci e donatori, alle donne, ai nuovi cittadini spazi di azione e di affermazione all’interno delle proprie strutture operative e decisionali. Sono ben consapevole che quando un sistema, che ha funzionato per decenni, si modifica in base alle mutate necessità sociali e sanitarie, è necessario riesaminare anche il finanziamento della raccolta. Basare il riconoscimento economico del nostro lavoro semplicemente sul numero di unità raccolte non è solo anacronistico ma ci mette in difficoltà nel momento in cui ci viene chiesto un calo programmato delle donazioni contestualmente a una crescita dei donatori. Per questo è mia intenzione porre il problema a livello regionale, proponendo un modello simile a quello toscano che finanzia i progetti di promozione e non solo le unità raccolte. Per fare questo, e per proporre con forza una nuova normativa che ci permetta di raccogliere e utilizzare il plasma dei nostri donatori avviando linee di produzione in grado di eliminare sprechi e generare risparmi economici, immagino un gruppo di lavoro. L’ho già proposto in esecutivo regionale e mi piacerebbe poter arrivare entro febbraio, con il contributo di tutti, a una bozza articolata di suggerimenti e pareri strutturati per la nostra Regione. In modo da essere ancora una volta avanti di un passo e non, trafelati, giocare di rimessa. Con l’occasione auguro a tutti i dirigenti, i volontari, i soci, i medici, i dipendenti, il personale ausiliario e naturalmente alle donatrici e ai donatori un 2014 sereno e appagante. Buone Feste, di cuore. Andrea Tieghi presidente Avis Emilia-Romagna

...... III


rto

Inse

Raccolta sangue e plasma il sistema si riorganizza

Il 2014 rimarrà nella storia del sistema sanitario regionale e, in particolare, in quello della Romagna. E’ stata votata in Consiglio regionale la nascita dell’Azienda Sanitaria Unica della Romagna che vedrà, appunto, riunire in un’unica Azienda le quattro fino ad ora esistenti (Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna) con l’intento di razionalizzare i costi, garantendo un sistema sempre più efficiente e di qualità. Anche il “sistema sangue” viene fortemente coinvolto sotto due aspetti fondamentali: l’applicazione del nuovo Piano Sangue regionale; l’accreditamento entro l’anno di tutti i punti di raccolta del sangue secondo le direttive europee che, equiparando il sangue ad un vero e proprio farmaco, stabiliscono che sia assoggettato a tutte le normative vigenti in materia. Il Piano Sangue determina la quantità di sangue da raccogliere sulla base del fabbisogno sul territorio e stabilisce le modalità di raccolta. L’accreditamento dei punti di raccolta (cioè l’autorizzazione ad operare) richiede dei requisiti, sia strutturali, sia operativi, che salvaguardino la “qualità” del prodotto e la sicurezza del donatore. Cosa cambia nel territorio forlivese Nel comprensorio forlivese sono presenti 12 Sezioni AVIS e una Sezione Fratres. Fino al 2013 erano attivi 10 punti di raccolta del sangue che, nella maggior parte dei casi, venivano usati meno di 20 volte all’anno. La prima metà del 2013 ha visto l’Unità di Raccolta di Forlì e l’Azienda sanitaria impegnate nell’esame della situazione dei singoli punti di raccolta, per valutarne le caratteristiche e quali lavori sarebbero stati necessari per adeguarli ai requisiti richiesti, in vista della visita della Commissione Tecnica di valutazione per l’accreditamento che avverrà a marzo 2014. Sulla base dei sopralluoghi effettuati, nessuno dei punti di raccolta era in possesso dei requisiti richiesti; nel frattempo cominciavano ad ...... IV


rto

Inse

arrivare i risultati non positivi delle visite che la Commissione valutatrice aveva già compiuto in alcune realtà a noi vicine (Ravenna e Cesena). Nel mese di agosto l’Azienda USL e la Conferenza Socio-Sanitaria (assemblea dei Comuni del comprensorio forlivese), valutando l’impatto provocato dal combinarsi dei due eventi (approvazione del Piano Sangue regionale e difficoltà di ottenere l’accreditamento) ha deciso di andare ad una riorganizzazione di tutto il sistema di raccolta del sangue che fosse consono alle necessità immediate, ma anche proiettato verso il futuro. Non è più sostenibile economicamente, ma anche moralmente, avere costi elevati per la fornitura di attrezzature, che risulterebbero sottoutilizzate (usate solo poche volte all’anno). E’ quindi stato deciso di concentrare la raccolta in pochi punti dove vengono investite le risorse necessarie a renderli idonei alle normative, dunque “accreditabili” e di riorganizzare la raccolta attraverso un sistema di chiamata che tenga conto delle effettive richieste di sangue, assicurando nel contempo che i donatori effettuino il numero di donazioni e di controlli che garantiscono la loro idoneità, secondo i termini di legge. In parole povere tanti donatori, meno donazioni. Un migliore utilizzo delle strutture e delle attrezzature ed una elevata professionalità degli operatori sono alla base di un nuovo sistema che vede sempre più l’ammalato come soggetto centrale e il volontariato (donatori) come attori principali. Per quanto riguarda il territorio forlivese è stata fatta la scelta di mantenere aperti i punti di raccolta di Santa Sofia e di Modigliana, che rappresentano due realtà consistenti sia come numero di donatori sia come numero di donazioni, e, inoltre, ubicati lontano da Forlì. Su questi due punti potranno confluire i donatori, rispettivamente di Civitella e alta vallata del Bidente e di Tredozio, fermo restando la possibilità di recarsi al punto di raccolta di Forlì. Tutti gli altri punti, a partire da gennaio 2014, anche quelli più consistenti come Predappio, Meldola, Forlimpopoli, sono stati chiusi e i donatori sono già stati invitati a recarsi presso il punto di raccolta di Forlì. In particolare: A Santa Sofia sono stati fatti quei minimi adattamenti (spostamento della sala d’attesa, fornitura di un nuovo banco di lavoro in sala prelievi e installazione fissa di tre posti di prelievo) che rendano possibile l’accreditamento. Prima dell’estate si provvederà a climatizzare la sala ristoro e l’ambulatorio. In seguito sarà valutata la possibilità di installare anche una postazione per la plasmaferesi. A Modigliana, si è provveduto e reperire una nuova sala prelievi (ex studio dentistico) che entrerà in funzione appena avuta l’autorizzazione, dotata di tre postazioni per la donazione. Ci sarà anche una nuova sala ristoro vicino alla sala prelievi. Anche il punto di raccolta di Forlì ha subito grandi trasformazioni per essere adeguato sia al maggiore ...... V


afflusso di donatori provenienti dal comprensorio, sia per rispondere ai requisiti per l’accreditamento. L’accoglienza dei donatori è stata programmata su tre percorsi: donazione di plasma (su prenotazione), donazione di sangue (su prenotazione) e donazione di sangue libera. E’ nuova anche la sala ristoro, più ampia e con una fornitura più adeguata, dove i donatori potranno sostare per il tempo previsto e sotto controllo del personale medico-infermieristico. I lavori di ristrutturazione hanno riguardato anche la sala prelievi che è stata ampliata per ospitare quattro postazioni per la donazione di plasma e sette per la donazione di sangue. L’organizzazione della raccolta Dal primo aprile 2012 l’AVIS comunale di Forlì è stata autorizzata a gestire l’Unità di Raccolta, pertanto il personale dipende direttamente da AVIS. Tutto il personale medico e infermieristico ha seguito i corsi di formazione previsti ed è iscritto ad un apposito albo regionale (anche questo è uno dei requisiti richiesti per ottenere l’accreditamento). Le novità riguardano anche la gestione del donatore, particolarmente la chiamata alla donazione. Infatti oggi le chiamate, per tutti i donatori del comprensorio forlivese, partono direttamente dall’Unità di Raccolta, attraverso SMS, e-mail o lettera per informarli su quando possono donare. Le Sezioni AVIS Queste novità riguardano solo la parte relativa alla donazione e non cambiano assolutamente il ruolo delle Sezioni che dovranno mantenere le loro funzioni di rapporto con il territorio, con le istituzioni locali e con i concittadini, adempiendo alle funzioni statutarie di proselitismo, informazione, ecc. Manterranno uno stretto contatto con l’U. di R., contribuendo alla corretta gestione dei punti di raccolta che non saranno più “appartenenti” alle Sezioni di Forlì, Santa Sofia e Modigliana, ma saranno i punti di raccolta di tutto il comprensorio. Ci rendiamo conto che per i donatori abituati a donare presso, o vicino alla loro sezione di appartenenza, almeno inizialmente si creerà un disagio, ma siamo sicuri che, dopo i primi tempi di adattamento, si abitueranno; chi donerà a Forlì avrà anche il vantaggio che, potendo prenotare giornata e orario della donazione (cosa che consigliamo vivamente), farà meno code. E siamo certi, soprattutto, che i nostri donatori continueranno ad essere quelle persone, consce del loro importante ruolo sociale, che con il dono del sangue, danno la possibilità a chi ne ha bisogno di guarire o di sopravvivere dignitosamente e di guardare con fiducia al futuro. La loro Sezione continuerà ad esserci, a seguirli, a perseverare nell’attività e ad avere bisogno dell’apporto di tutti per realizzare iniziative, eventi, presenza nel territorio, come sempre è stato. Chiediamo, quindi, comprensione e, altresì, collaborazione da parte di tutti i donatori che invitiamo ad esprimere suggerimenti e critiche utilizzando gli appositi contenitori che saranno collocati presso i punti di raccolta e che ci aiuteranno ad essere più efficienti. ...... VI


COME E DOVE SI DONA A Forlì - tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 7,30 alle 11,30 giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18,30 (solo su prenotazione) A Santa Sofia i giorni in calendario dalle 7,30 alle 10,30 (v. pag. VIII) A Modigliana i giorni in calendario dalle 7,30 alle 10,30 (v. pag. VIII) I donatori che hanno ricevuto la comunicazione con l’invito a donare potranno recarsi a scelta in uno dei sopra indicati punti di raccolta. Si ricorda che la prenotazione per Forlì o la conferma per gli altri due punti di raccolta è sempre opportuna. La donazione di plasma si effettua solo a Forlì su prenotazione. ...... VII


rto

Inse

Calendario Accessi Sezioni anno 2014 Santa Sofia

Modigliana 11

gennaio

sabato

24

gennaio

venerdì

07

febbraio

venerdì

21

febbraio

venerdì

07

marzo

venerdì

21

marzo

venerdì

12

aprile

sabato

24

aprile

giovedì

09

maggio

venerdì

23

maggio

venerdì

06

giugno

venerdì

20

giugno

venerdì

11

luglio

venerdì

25

luglio

venerdì

01

agosto

venerdì

29

gosto

venerdì

05

settembre

venerdì

19

ettembre

venerdì

11

ottobre

sabato

24

ottobre

venerdì

07

novembre

venerdì

21

novembre

venerdì

05

dicembre

venerdì

19

dicembre

venerdì

09 17 31 08 14 24 06 14 28 04 17 28 10 16 30 09 18 27 04 18 28 08 22 04 12 27 03 17 27 06 14 29 12 22

gennaio gennaio gennaio febbraio febbraio febbraio marzo marzo marzo aprile aprile aprile maggio maggio maggio giugno giugno giugno luglio luglio luglio agosto agosto settembre settembre settembre ottobre ottobre ottobre novembre novembre novembre dicembre dicembre

giovedì venerdì venerdì sabato venerdì lunedì giovedì venerdì venerdì venerdì giovedì lunedì sabato venerdì venerdì lunedì mercoledì venerdì venerdì venerdì lunedì venerdì venerdì giovedì venerdì sabato venerdì venerdì lunedì giovedì venerdì sabato venerdì lunedì

IMPORTANTE L’invito a donare e brevi comunicazioni ti saranno recapitate tramite SMS o mail,  per cui invia un SMS al n. 339 9950008 dal tuo cellulare con identificativo non coperto. Nel testo dovrai scrivere solamente il tuo codice fiscale. Se possiedi un indirizzo mail, riportalo dopo il codice fiscale separato da uno spazio. Così ci aiuti a velocizzare la comunicazione e a risparmiare risorse economiche. Qualora non volessi comunicare il tuo numero, l’invito alla donazione avverrà tramite lettera. I tuoi dati verranno salvati automaticamente nel sistema informatico. Quando riceverai l’SMS con l’invito a donare o comunicazioni non devi assolutamente rispondere.   Valdemaro Flamini Coordinatore Organismo di Gestione Unità di Raccolta ...... VIII


L’Avis ringrazia vivamente i gentili Professionisti, esterni all’organizzazione, che hanno generosamente collaborato alla realizzazione del presente numero di

Premilcuore - “Notturno” Foto di Fabrizio Santunione - Misericordia di P.

“Prenotavis” di Giorgio Serra (matitaccia)

“Scuolavis”

Dovadola - “Porta S. Stefano” Foto di Pietro Solmona

Condivisione “2.0”

Civitella di Romagna - “Veduta invernale” Foto di Michele Ghini

“Possibili alleanze?” “Disegni” del Pittore Prof. Franco Vignazia di Forlì

Aperto il Palazzo Romagnoli Il palazzo Romagnoli diviene, nel 1965, proprietà del Comune di Forlì. Alcune sale all’interno sono state decorate probabilmente dalla bottega del Giani e nei sotterranei del palazzo sono state trovate, negli anni ’70, 14 tombe del III secolo d.c. A seguito della conclusione degli interventi di restauro, l’edificio dal 22 dicembre 2013 ospita alcune fra le più importanti collezioni d’arte del ‘900 appartenenti alla Pinacoteca Civica cittadina Nei due piani del palazzo Romagnoli sono esposte oltre 160 opere delle quali 71 fanno parte della celebre collezione Verzocchi (piano terra) e le altre (primo piano) sono opere di Giorgio Morandi, di Adolfo Wildt e altri artisti appartenenti all’area forlivese del ‘900. Lo straordinario corpus di opere d’arte ha trovato definitiva sede in un palazzo severo, all’esterno, ma ricco di fascino, all’interno! Rosanna Ricci


Ai sensi dell’art. 10 della legge n° 675/1966 e successive modificazioni e integrazioni la informiamo che i suoi dati sono conservati nel nostro archivio informatico e che saranno utilizzati dalla nostra Associazione soltanto per l’invio di materiale informativo inerente la nostra attività. La informiamo inoltre che ai sensi dell’art. 13 della legge medesima, Lei ha diritto di conoscere, aggiornare, cancellare, rettificare i Suoi dati o opporsi all’utilizzo degli stessi, se trattati in violazione della legge.

Periodico in distribuzione ai soci e sostenitori dell’AVIS di Forlì, Provincia e Regione. Registrazione Tribunale di Forlì n. 336 del 14 febbraio 1963. Spedizione in A.P. - Art. 1 comma 2 DCB di Forlì

Civitella di Romagna - Veduta invernale

Avis Notizie n 1 2014  

Avis Notizie n 1 2014

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you