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ITALMOPA ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI MUGNAI D’ITALIA WWW.ITALMOPA.COM

ANTIM ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI DELL’INDUSTRIA MOLITORIA

Molini THE ITALIAN MAGAZINE FOR THE MILLING INDUSTRY

d’Italia

LA RIVISTA ITALIANA PER L’INDUSTRIA MOLITORIA

01

Anno LXX

Gennaio January

2019

Mensile Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale - 70% CN/BO D.L. 353/2003 (conv. L. 46/2004) art. 1 c. 1 DCB Bologna Aut. Trib. Bo n. 6129 del 31/7/1992

IN QUESTO NUMERO IN THIS ISSUE

Focus sul grano duro siciliano Latest data of Sicily durum wheat Sigep: sì al marchio unico Made in Italy Sigep: yes to a single brand


Innovations for a better world.


Sicurezza alimentare prima di tutto Sicurezza alimentare prima di ogni altra cosa. Oggigiorno le micotossine infestano circa il 25% del mais raccolto, ponendo a rischio la salute di persone e animali. Anche l’impatto economico delle contaminazioni è molto alto. Le innovazioni tecnologiche di Bühler possono ridurre la contaminazione da micotossine lungo l’intera catena del valore, garantendo elevati standard di sicurezza alimentare e conseguentemente, proteggendo la salute di consumatori ed animali d’allevamento. Per maggiori informazioni www.buhlergroup.com


Tecnologia al vostro servizio Prodotti di qualità grazie alla ventilazione del molino

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edizione 2 da 6

WEGER, per una migliore qualità dell’aria.

Stop alle condensazioni grazie al recupero termico

Quale leader di mercato nel settore delle

La condensazione è un fenomeno che

di recuperare il calore che andrebbe

tecniche di ventilazione, l’azienda a

può influire sulla qualità della produ-

normalmente perso nel processo di

conduzione familiare WEGER, con sede

zione dei vostri molini e ha origine in

ventilazione, rendendolo nuovamente

principale a Chienes/Casteldarne (Alto

ambienti caratterizzati da un ricambio

impiegabile

Adige), è un modello di sostenibilità, tec-

d’aria inadeguato. Perché ciò non si

Al naturale risparmio energetico del

nologia di punta e affidabilità.

verifichi realizziamo su misura impianti

recupero termico, i nostri impianti

Dopo la fondazione dell’azienda, nel 1977,

di ventilazione ad alta efficienza, che si

aggiungono caratteristiche quali basse

e per rispondere alla richiesta sempre

distinguono per la facilità di ispezione

perdite di carico e conseguenti ridotti

crescente da parte dei clienti, il proprie-

e manutenzione, l’economicità d’esercizio

costi di esercizio, temperatura dell’aria

tario Walter Weger decise ben presto di

e il recupero termico. Le unità di recupero

di mandata con valore > 15°C, ammorta-

affiancare alla produzione e al montag-

ad altissima efficienza permettono infatti

mento dell’impianto dopo max. 2 anni.

gio di impianti di ventilazione e tratta-

all’interno

del

molino.

mento dell’aria anche la realizzazione di sistemi di aerazione creati su misura. Inoltre, grazie al costante studio di nuove tecnologie e materiali, WEGER è in grado di trovare soluzioni all’avanguardia per la valorizzazione dei prodotti. La missione di WEGER di offrire al cliente soluzioni personalizzate e flessibili, ha spinto l’azienda a farsi strada anche nel campo della ventilazione degli impianti molitori.

Versione “scambiatore a piastre” > trasferimento diretto del calore dall’aria di scarico all’aria di mandata attraverso lamelle in alluminio > applicazione per brevi distanze > piccolo investimento/elevato risparmio e minima manutenzione > minime perdite di pressione/bassi

mandata

espulsione

questo settore, WEGER è uno specialista per molini e fornisce l’intero pacchetto, dall’impianto al sistema di regolazione.

ripresa

costi d’esercizio

Oggi, forte di oltre 20 anni di esperienza in nella produzione di sistemi di aerazione

estrazione

Versione “sistema di recupero calore” > trasferimento di calore indiretto dall’aria di scarico all’aria di mandata mediante

L’OFFERTA DEL NOSTRO PACCHETTO 1 | Recupero termico 2 | Ventilazione molino + silo

glicole

espulsione

> trasferimento di calore

estrazione

su lunghe distanze > più costoso rispetto

mandata

ripresa

allo scambiatore a piastre

3 | Ventilazione sala compressori 4 | Ventilazione pulitura 5 | Umidificazione aria di mandata

TUTTI I VANTAGGI DI UN IMPIANTO DI VENTILAZIONE WEGER Risparmio energetico Maggior efficienza produttiva Maggior resa Riduzione della formazione di condensa Nessuna penetrazione di sporcizia o insetti Qualità dell’aria regolabile (temperatura, pressione, umidità)

Nell’edizione di marzo vi forniremo informazioni sul tema: Vetilazione molino + silo

REFERENZE · Rieper Mühle / Italia · Meraner Mühle / Italia · Agugiaro & Figna Molini / Italia · Goodmills Group / In tutto il mondo · Said Salim Bakhres / Africa · Rubin Mühle / Germania · Meyerhans Mühlen / Swizzera · Miller Milling / Stati Uniti · e tanti altri


= VOI +

è matematico. Trovare la formula giusta per la pasta migliore è il vostro mestiere. Il nostro è dare la forma alle vostre idee. Qualunque sia la vostra formula, con le nostre trafile e la nostra esperienza siamo sempre parte dell’equazione. Perché non c’è pasta perfetta senza forma perfetta, è matematico.

NICCOLAI TRAFILE WWW.NICCOLAI.COM

dal 1843.

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ORGANO UFFICIALE

ANTIM ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI DELL’INDUSTRIA MOLITORIA

Molini THE ITALIAN MAGAZINE FOR THE MILLING INDUSTRY

d’Italia

LA RIVISTA ITALIANA PER L’INDUSTRIA MOLITORIA

sOmmARIO

Summary

N. 01 GENNAIO January 2019

ProPrietario Associazione Industriali Mugnai d’Italia

Italmopa Associazione Industriali Mugnai d’Italia Via Lovanio, 6 - 00198 Roma

EDITORIALE Editorial La squadra di Vacondio punta a valorizzare il made in Italy

Direttore eDitoriale Cosimo De Sortis Presidente Italmopa

Vacondio’s team aims to promote made in Italy

Direttore resPonsabile Claudio Vercellone

7

di C. De Sortis

Direttore teCniCo lorenzo Cavalli Presidente Antim

ARTICOLI Features

Comitato teCniCo eDitoriale

Carlo Brera Dip. di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare; Reparto OGM e Micotossine; Istituto Superiore di Sanità - Roma Marina Carcea Ricercatrice per gli alimenti e la nutrizione; CREA - Roma Giuseppe Maria Durazzo Avvocato, esperto in diritto dell’alimentazione Maurizio Monti Miller’s Mastery - Tecniche di macinazione Luigi Pelliccia Responsabile Ufficio Studi, Mercato e Ufficio Stampa di Federalimentare Giovanni Battista Quaglia Tecnologie alimentari Andrea Villani A.G.E.R. - Borsa Merci Bologna; Qualità cereali, mercato e strumenti di commercializzazione

Comitato Di reDazione Piero luigi Pianu tullio Pandolfi laura Pierandrei

materie prime Raw materials Grano duro 2018 in Sicilia, buone le proteine ma crolla il peso ettolitrico Sicily durum wheat 2018: good protein content, but pay attention to mass per storage

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di B. Messina e G. Russo

eventi Events A Sigep filiere sempre più unite: sì al “marchio” made in Italy At Sigep supply chains get together. Yes to a single “brand”

48

di D. M. Sebelin

SpaZiO GiOvani itaLmOpa Italmopa’s pages

relazioni internazionali alfredo tesio

CoorDinamento reDazionale

«Best practice: Ferrero insegna» «Best-practice by Ferrero»

56

di D. M. Sebelin

Delia maria sebelin - ufficiostampa@avenuemedia.eu

resPonsabile PubbliCità

massimo Carpanelli - carpa@avenuemedia.eu eDizione, Direzione, reDazione, PubbliCità e amministrazione ®

Edizioni Avenue media Via Riva di Reno, 61 - 40122 Bologna

Tipografia MIG - Moderna Industrie Grafiche

Via Fornaciai, 4 - 40129 Bologna

abbonamenTo annuale (12 numeri)

Italia € 45,00 - Copia € 4,50 Estero € 96,00 Copie arretrate (se disponibili) € 9,00 cad. esclusa spedizione

Registrazione Tribunale di Bologna del 31 luglio 1992 n. 6129 Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale - 70% CN/BO D.L. 353/2003 (conv. L. 46/2004) art. 1c. 1 DCB Bologna” Informativa ex D.Lgs 196/2003 (tutela della privacy)

RUBRICHE Departements La viGnetta Di SerGiO CriminiSi Sergio Criminisi’s comic strip

fatti e nOtiZie Fact & News wOrLD newS panOrama nOrmativO Laws & Rules fOCUS eCOnOmia Focus on economics aGenDa

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EDITORIALE Editorial

La squadra di Vacondio punta a valorizzare il made in Italy Vacondio’s team aims to promote made in Italy

di Cosimo De sortis Presidente di Italmopa

TRA I PRINCIPALI OBIETTIVI INCORAGGIARE LO sVILUPPO TRA FILIERE WE mUsT REINFORCE OUR sUPPLY CHAINs Last December, during the Board Meeting of Federalimentare, the team of Ivano Vacondio, the new President (and former President of Italmopa) was appointed. For the next four years, the members of the team will be the vice-presidents Silvio Ferrari (animal husbandry sector), Nicola Levoni (meat and cold cuts), Paolo Mascarino (confectionery) and Paolo Zanetti (dairy industry). The top priorities are the growth on the foreign markets and made-in-Italy development on the one side, the development of a communication approach that can ensure authoritative information on the other. Particular attention to the

development of supply chain relations, environmental sustainability, research, innovation and infrastructures. Several subjects to focus on, with some uncertain elements. At a national level, for instance, the enhancement of safeguard clauses to guarantee the achievement of planned budgetary targets and the likehood of increased VAT rates in 2020 and 2021, which would have dramatic consequences on food consumption. Therefore, a situation that needs to be monitored, although it can rely on the enthusiasm, the skills and the obstinacy of Ivano Vacondio (and his team), a man who is determined to protect the Italian food industry.

N

el corso dell’Assemblea di dicembre, Federalimentare ha definito la squadra che affiancherà il neo presidente (nonché past president Italmopa) Ivano Vacondio. Un team forte e competente, in grado di affrontare e rispondere in modo efficace alle sfide che attendono l’industria alimentare nazionale nel breve termine. Il vertice del prossimo quadriennio sarà composto dai vicepresidenti Silvio Ferrari (zootecnia), Nicola Levoni (carni e salumi), Paolo Mascarino (dolciario) e Paolo Zanetti (lattiero caseario). L’industria alimentare italiana è il secondo comparto manifatturiero nazionale: costituita da 6.850 aziende per un fatturato di 137 miliardi di euro (di cui 37 di export), impiega quasi 400 mila addetti. Inoltre, è utile ricordarlo, rappresenta un

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continuous improvement Loading...

Noi della ASB Automation siamo in continuo miglioramento e aggiornamento per sviluppare impianti industriali, quadri elettrici, cabine di trasformazione e software d’automazione che vengono realizzati su misura per rispondere alle esigenze della clientela, attraverso l’utilizzo della più avanzata tecnologia e dei migliori componenti presenti sul mercato. Progettate da tecnici qualificati secondo i più aggiornati standard in fatto di tecnologia e sicurezza e nel pieno rispetto delle normative europee ed americane di riferimento, le realizzazioni ASB sono il frutto di una competente e rigorosa professionalità.

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EDITORIALE Editorial

volano indispensabile per l’immagine del nostro Paese nel mondo. Crescita sui mercati esteri e sviluppo del made in Italy da un lato, elaborazione di una comunicazione in grado di garantire un’informazione autorevole ai consumatori, in particolare in materia nutrizionale, dall’altro, sono le priorità della nuova presidenza. Una particolare attenzione sarà poi dedicata al potenziamento dei rapporti di filiera, alla sostenibilità ambientale, alla ricerca e all’innovazione, alle infrastrutture. I temi da affrontare sono numerosi e alcuni molto delicati, in un contesto internazionale, comunitario e nazionale che

presenta qualche preoccupante elemento di incertezza, soprattutto sotto il profilo economico. Limitandoci al quadro nazionale pensiamo, ad esempio, all’incremento del valore delle clausole di salvaguardia a garanzia del raggiungimento degli obiettivi di bilancio programmati e al rischio di un aumento delle aliquote Iva nel 2020 e 2021, che avrebbe conseguenze davvero drammatiche sui consumi alimentari. Ma quali sono i primi dati, ancora provvisori, relativi alla congiuntura del nostro comparto alimentare nel 2018? L’anno appena trascorso ha registrato un andamento moderatamente tonico, con una

La squadra di presidenza di Federalimentare

DOBBIAmO CREsCERE sUI mERCATI EsTERI produzione in crescita di oltre un punto percentuale, un volume di vendite in leggera flessione - anche se in marginale recupero rispetto al consuntivo 2017 - e un trend delle esportazioni che rimane positivo nonostante una decelerazione dei ritmi di crescita rispetto agli anni precedenti. E, ancora, un’evoluzione dei prezzi al consumo in linea con i dati generali sull’inflazione. In definitiva, con l’indebolimento della spinta del Pil, atteso al +0,9% dopo il +1,5% del 2017, riemergono e si confermano puntualmente le doti anticicliche del settore, anche se permangono alcune differenze sostanziali circa l’evoluzione, non omogenea, dei vari comparti merceologici e, al loro interno, delle tipologie di prodotto. Una situazione, quindi, da monitorare, ma che potrà contare sull’entusiasmo e sulla competenza di un Ivano Vacondio (e della sua squadra) deciso come non mai a rappresentare e tutelare l’industria alimentare italiana nel migliore dei modi, con quella caparbietà già nota a tutti i soci Italmopa. Cosimo De sortis

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1948 - 2018


LA VIGNETTA DI sERGIO CRImINIsI Sergio Criminisi’s comic strip

I molini sono impianti sostenibili mills are sustainable plants

I

molini sono impianti industriali nei quali l’impatto ambientale è limitato al solo consumo di energia elettrica e acqua principalmente nella fase di condizionamento del frumento prima della macinazione. Quindi, possiamo definire le filiere del frumento duro e tenero “altamente sostenibili” dalla fase produttiva fino a quelle di trasformazione, in quanto il cereale è lavorato nel pieno rispetto e nell’assoluta tutela dell’ambiente circostante.

Il vignettista, Sergio Criminisi

Mills are systems in which the environmental impact is limited to energy and water consumption for wheat conditioning before grinding. Therefore, we can define durum and soft wheat supply chains as “highly sustainable” from production to processing, since wheat transformation is made while fully respecting and protecting the environment.

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FATTI E NOTIZIE Fact & News

NUOVE AGEVOLAZIONI PER LE PmI

L’

Associazione bancaria italiana (Abi), Confindustria e altre associazioni di rappresentanza delle imprese hanno sottoscritto l’Accordo per il Credito 2019. In vigore dal 1° gennaio 2019 e valido fino al 31 dicembre 2020, prevede misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti alle Pmi. In particolare, le micro, piccole e medie imprese operanti in Italia potranno richiedere alle banche di: • sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine in essere alla data della firma dell’Accordo. Tali operazioni potranno prevedere un aumento del tasso di interesse rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario, che potrà avvenire solo in funzione dei maggiori costi che la banca sosterrà in relazione all’operazione di sospensione (eventuali garanzie aggiuntive potranno mitigare o annullare l’incremento). Potranno inoltre essere sospese le operazioni di apertura di conto corrente ipotecario; • allungare la scadenza dei finanziamenti a medio-lungo termine in essere alla data della firma dell’Accordo, fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Anche in questo caso il tasso di interesse potrà essere aumentato rispetto a quello originario, in linea con i maggiori oneri per la banca connessi alla realizzazione dell’operazione medesima. Comunque, l’importo della rata di ammortamento, determinata

dal nuovo tasso di interesse, dovrà risultare inferiore in misura apprezzabile rispetto a quella originaria. È poi prevista la possibilità di allungare le scadenze di operazioni di credito a breve termine fino a 270 giorni. Pur essendo destinate alle Pmi, tali misure potranno essere applicate anche a imprese di maggiori dimensioni. Le banche potranno inoltre prevedere condizioni migliorative rispetto a quelle indicate nell’Accordo. I dettagli dell’Accordo e l’elenco delle banche aderenti sono disponibili sul sito www.abi.it

CREsCE L’EXPORT DELL’AGRIFOOD ITALIANO

I

n base alle stime di Nomisma, nel 2017 la quota di export del fatturato agroalimentare italiano è stata del 24% (era il 20% nel 2012). Un trend che si va consolidando, tant’è che la previsione 2017-2022 conferma le nostre esportazioni in crescita negli Stati Uniti, con un tasso medio annuo (Cagr) del +6,5%, in Germania (+4%) e anche in alcuni mercati emergenti come la Cina (+12%) e la Corea del Sud (+8,5%). Infatti, il nuovo indicatore Italian Agrifood Mkt Potential Index di Nomisma (che prende in considerazione alcune variabili come redditi pro capite, consumi alimentari, import agroalimentare, ruolo dei prodotti italiani e presenza di dazi e altre barriere agli scambi commerciali), su 10 mercati target - 5 bandiera (consolidati) e 5 frontiera (emergenti) - per il prossimo quinquennio «stima un export ancora in positivo, con gli Stati Uniti in testa a quota 100», spiega il Responsabile Area Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini. Gli altri mercati con le maggiori potenzialità per l’agroalimentare tricolore sono la Germania (a quota 97) e la Cina (94); seguono Canada (73), Giappone (72) e, più distanziati, Polonia (52), Regno Unito (42), Corea del Sud (38) e Australia (29).

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fAttI E NOtIzIE Fact & News

PER CONFINDUsTRIA L’ECONOmIA DEL PAEsE è A RIsCHIO

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econdo il rapporto del Centro Studi Confindustria “Dove va l’economia italiana e gli scenari di politica economica”, le condizioni per una crescita sono più deboli a causa di diversi fattori esterni, alcuni dei quali sono già in atto e per altri gli esiti sono ancora incerti. È questo il motivo per cui il Pil, previsto all’1,1% nel 2018, scenderà allo 0,9% nel 2019. Le ragioni, secondo Confindustria, sarebbero riconducibili all’incertezza legata alla politica commerciale americana, al rallentamento della crescita in diverse economie europee, all’atteso aumento dei tassi di interesse come conseguenza della fine del Quantitative Easing, all’aumento del rendimento sovrano in Italia, al generalizzato clima di sfiducia di imprese e famiglie, alla conclusione dei negoziati per la Brexit. A questo scenario si sommano alcuni fattori interni che potrebbero prendere direzioni opposte: la fiducia che i mercati riporranno nella manovra economica del Governo (in termini di capacità di rifinanziare il debito pubblico in scadenza); la volontà di incidere sui nodi irrisolti dell’economia (efficienza

del settore pubblico, produttività delle imprese di minore dimensione, dotazione infrastrutturale); la sostenibilità del contratto di Governo nelle sue componenti più onerose per la finanza pubblica (flat tax, reddito di cittadinanza, riforma del sistema pensionistico).

I DOLCI DEL 2019? CLAssICI E sOsTENIBILI

LA PAsTA mADE IN ITALY sEmPRE PIù FORTE ALL’EsTERO

N

I

l giusto equilibrio tra prodotti “classici” e prodotti “sostenibili”: ecco come saranno i dolci del 2019 secondo l’ultima edizione della Guida del Gambero Rosso sul mondo della pasticceria, “Pasticceri&Pasticcerie”. Alimenti golosi che completano un’alimentazione variegata ed equilibrata a salvaguardia dell’identità italiana. La pubblicazione, edita da Città del Gusto, racconta di un settore in evoluzione deciso a esplorare nuove frontiere del gusto senza dichiarare guerra alla pasticceria accademica, con l’intento di valorizzare sempre più il made in Italy. Il volume celebra i migliori professionisti del dolce e segnala quattro new entry: Lucca Cantarin, Fabrizio Galla, Giovanni Cavalleri e Alfonso Pepe. Il pasticcere emergente è Fabrizio Barbato de L’île Douce di Milano, mentre la novità dell’anno è il locale Creazioni di Manerba del Garda (Bs).

el 2018 il consumo mondiale di pasta ha sfiorato i 15 milioni di tonnellate, in crescita del 3% rispetto al 2017. L’Italia, si sa, è prima al mondo nella classifica dei Paesi consumatori di pasta: con 23 kg pro capite precede la Tunisia (17 kg) e il Venezuela (12 kg). E’ anche il primo esportatore e, secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi), questo primato si va rafforzando. Rispetto a 20 anni fa, infatti, il quantitativo di pasta che va oltre frontiera è più che raddoppiato e oggi nel mondo un piatto di pasta su quattro è italiano. Sono aumentati i Paesi destinatari (+34%) e la quota export è salita da 740 mila quintali a oltre 2 milioni di tonnellate, più della metà della produzione nazionale. Germania, Regno Unito, Francia, Usa e Giappone si confermano i Paesi più ricettivi, con un incremento delle importazioni tra il 6 e il 12% nei primi sei mesi del 2018; le performance migliori si registrano in Russia (+76%), Olanda (+29%), Arabia Saudita (+27%) e Australia (+16%). Negli Emirati Arabi Uniti, dove si è celebrato l’ultimo World Pasta Day, in dieci anni l’export di pasta italiana è cresciuto del 41% a volume e vale 8,4 milioni di euro.

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#DETERMINAZIONE “OSSERVATO AVEA CON SORPRESA FIN SULLE PRIME LA PRONTA CALCINAZIONE DE’PEZZI DI METALLO, OND’ERANO COSTRUTTI VARI DI QUESTI MIEI APPARATI, GIACCHÈ NE COSTRUSSI IN PIÙ MANIERE E FORME DIVERSE.” ALESSANDRO VOLTA Fisico

RAM Elettronica S.r.l.u. Via Ospedaletto km. 1+700 int. D - C.P. 325 - 76123 Andria (BT) Tel. + 39 (0)883.553719/553720 - Fax + 39 (0)883.555304 info@ramelettronica.it - www.ramelettronica.it C.F. e P. Iva 04407990722


wOrld NEws

ACCORDO GRAN BRETAGNA-UE sU DOP E IGP

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onostante la Brexit, la Gran Bretagna continuerà a tutelare gli oltre 3 mila prodotti Dop, Igp e Stg iscritti nel registro Ue della qualità. È quanto previsto dall’accordo per l’uscita del Paese dall’Ue che, se ratificato, entrerebbe in vigore il 19 marzo 2019. L’intesa definisce le regole per la separazione e per il periodo transitorio che servirà a definire nuove relazioni commerciali. Stabilisce quindi un’unione doganale (no a dazi all’interno dell’area e tariffa doganale esterna comune) tra Ue e Gran Bretagna come base per le future relazioni, da definire entro il 2020, con possibile prolungamento del periodo transitorio. L’accordo garantisce che un prodotto che è già stato immesso sul mercato possa restarci sia nel Regno Unito che nell’Ue durante e dopo la fine del periodo di transizione. Con alcune considerazioni: • per le Dop e le Igp la tutela da parte di Londra sarà garantita per i prodotti già registrati alla fine del periodo transitorio, fino all’eventuale stipula di un nuovo accordo; • a partire dalla fine del periodo di transizione, gli animali vivi e gli alimenti di origine animale, anche se già immessi sul mercato, dovranno rispettare le norme dell’Unione europea o del Regno Unito sulle importazioni da Paesi terzi, da definire nel futuro accordo;

dopo il 2020 i sussidi della Politica agricola comune non saranno più versati agli agricoltori britannici. In caso di prolungamento del periodo di transizione, il livello dei sussidi Oltremanica dovrebbe essere negoziato con Bruxelles, in modo da non creare distorsioni della concorrenza con gli altri agricoltori europei.

PER GLI sCIENZIATI EUROPEI LE NORmE sUGLI OGm VANNO AGGIORNATE

L

a direttiva comunitaria sugli Ogm andrebbe rivista per «riflettere lo stato attuale delle conoscenze ed evidenze scientifiche». È il parere dell’organismo di consulenza scientifica della Commissione europea (Scientific Advisory Mechanism - Sam) sulla sentenza della Corte di Giustizia Ue, che a luglio 2017 ha equiparato la procedura di autorizzazione dei prodotti delle nuove tecniche di incrocio e selezione genetica (editing del genoma) per le piante a quella degli Ogm. Secondo il Sam, i prodotti realizzati con queste tecniche sono potenzialmente più sicuri rispetto ai prodotti di mutagenesi casuale. «Come scienziato - ha chiarito il Commissario Ue per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis - vedo un grande merito nel tenere il passo con le innovazioni e per questo incoraggio una discussione su come noi, in quanto società, vogliamo andare avanti su questioni come l’editing genetico».

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WORLD nEWs

L’EX DIRETTRICE DI EfsA CAnDIDATA ALLA DIREzIOnE DELLA fAO

C

atherine Geslain-Lanéelle è la candidata della Francia e dell’Unione europea per l’incarico di direttore generale della Fao, attualmente ricoperto dal brasiliano José Graziano da Silva, in vista delle elezioni di giugno. È la prima volta che l’Ue presenta una candidatura unitaria per la direzione dell’agenzia Onu con sede a Roma: se eletta, Geslain-Lanéelle sarebbe la prima donna in assoluto al timone della Fao e la prima europea in 40 anni. Ingegnere agronomo, 55 anni, ex direttrice esecutivo di Efsa (l’Agenzia europea per la sicurezza aliCatherine Geslain-Lanéelle, mentare con sede a Parma), la candidata ha già illa candidata europea alla lustrato le sue linne guida: riportare i temi della direzione generale della Fao Fao al centro delle agende politiche dei Governi, aumentare gli investimenti pubblici e privati, puntare sull’inno- liardi sono malnutrite - sostiene Geslain-Lanéelle - Ma la fame vazione nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente. che non è una fatalità, le soluzioni esistono e dobbiamo lavo«Nel mondo 820 milioni di persone soffrono la fame e due mi- rare insieme per uno sviluppo sostenibile».

LA PRODuzIOnE DI MAIs In EuROPA DIMInuIRÀ DEL 15% nEI PROssIMI 30 AnnI

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a qui al 2050 la produzione di mais in Europa diminuirà a causa della siccità e del calore nel periodo estivo, condizioni che invece porteranno all’aumento delle colture di frumento. A rivelarlo, la ricerca di un gruppo di scienziati dell’Istituto di biometeorologia del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e

dell’Università di Firenze, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista Nature Communications. L’obiettivo della ricerca era di individuare pratiche colturali e di miglioramento genetico del mais e del frumento al fine di contrastare gli effetti del riscaldamento globale. Gli scienziati hanno calcolato che, mantenendo le varietà e le date di semina invariate rispetto a quelle odierne, nel 2050 la produzione di mais su scala europea potrebbe calare del 20%, mentre per il frumento aumentare di circa il 4%. Stando a queste proiezioni, gli effetti dei cambiamenti climatici avranno ripercussioni anche in Italia, in particolare al Nord, dove i dati prevedono un calo della resa delle colture di mais fino al 15%. Per quanto riguarda il frumento, invece, le condizioni del clima possono portare a un aumento omogeneo su tutto il Paese del 15%. La previsione considera che il ciclo vitale del frumento si sviluppa a partire dal periodo autunno-invernale e termina quando le condizioni idriche del suolo e le temperature non sono ancora proibitive. Al contrario, il mais è una coltivazione primaverile-estiva ed è quindi sottoposta a condizioni idriche e climatiche più estreme.

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pANOrAmA NOrmAtIvO Laws & Rules

a cura di Tullio Pandolfi e Laura Pierandrei Italmopa

sull’etichettatura serve una politica comunitaria unica

L

a Beuc, ovvero The European Consumer Organisation (l’Organizzazione europea dei consumatori), ha pubblicato un rapporto che rileva come le etichette ingannevoli poste sui prodotti alimentari possano indurre in errore i consumatori. Lo studio, condotto su dieci Paesi dell’Unione, si sofferma su tre categorie di etichette. 1. I prodotti industriali etichettati come “tradizionali”, “artigianali”, “naturali”, possono far pensare a produzioni realizzate da imprese artigianali qualificate. Spesso, però, dietro queste accattivanti parole/aggettivi si nascondono alimenti industriali ricchi di coloranti, additivi e altri ingredienti che i consumatori non si aspettano di trovare in un prodotto “artigianale”. 2. Le etichette di alimenti e bevande sulle quali figurano belle immagini o fotografie - nel caso specifico di frutti - si associano facilmente a prodotti salutari. Di fronte a precise contestazioni, alcuni produttori sostengono che tali immagini

vengono utilizzate solo per caratterizzare il gusto del prodotto. La Beuc, tuttavia, sottolinea come ciò, in realtà, sia in contrasto con le aspettative dei consumatori, convinti di una correlazione fra quanto rappresentato in etichetta e gli ingredienti presenti del prodotto. Le scelte alimentari dovrebbero essere facilitate, afferma il rapporto, sottolineando come l’uso di immagini improprie possano ingannare i consumatori. 3. La terza categoria riguarda i prodotti “integrali”. Cereali, pane, pasta o biscotti così etichettati si rivelano un po’ meno salutari quando si esamina il contenuto di fibre riportato in caratteri piccoli sul retro della confezione. In Italia, Spagna e Olanda, ad esempio, il pane integrale deve utilizzare il 100% di farina integrale, ma questo non vale in tutta Europa. La Beuc chiede pertanto che venga definito un contenuto minimo di cereali integrali per poter definire “integrale” un alimento.

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pANOrAmA NOrmAtIvO Laws & Rules

Il problema delle etichette ingannevoli deriva dalla mancanza di una normativa comunitaria puntuale e precisa sulle modalità di utilizzo di alcuni termini o immagini. Per questo motivo la Beuc chiede che vengano stabilite a livello europeo definizioni comuni su termini come “tradizionale”, “artigianale” o “naturale”, e che siano fissati livelli minimi sulla presenza di cereali integrali quando si evidenzia tale termine in etichetta. A intervenire sul rapporto è il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Povilas Andriukaitis, che ha scritto ai Governi dei Paesi membri dell’Unione europea sottolineando che i consumatori dovrebbero essere adeguatamente informati rispetto agli alimenti che acquistano e prevenute le pratiche ingannevoli di etichettatura. Il Commissario ha peraltro evidenziato che gli audit svolti dalle istituzioni europee nei confronti degli Stati membri, hanno dimostrato che, a livello nazionale, controlli ufficiali completi sugli alimenti vengono puntualmente effettuati. Ha poi aggiunto che occorre però rafforzare le attività nazionali di controllo sulle modalità di etichettatura utilizzate dalle imprese alimentari, anche sull’impiego di immagini ingannevoli in etichette formalmente corrette nelle modalità contenute nel Reg. (Ce) 1169/2011. Nella sua informativa Andriukaitis ha ricordato una sentenza della Corte di Giustizia (la C-195/14 del 4 giugno 2015) che confermava il carattere ingannevole di un’etichetta di un prodotto alimentare che, pur riportando tutte le informazioni (nel caso specifico un elenco degli ingredienti esatto ed esaustivo), presentava in etichetta immagini e figure in grado di rendere fuorviante ed equivoco il messaggio al consumatore. In generale, quindi, la presenza in etichetta delle indicazioni

obbligatorie richieste dal Reg. (Ce) 1169/2011 è presupposto necessario ma di per sé non sufficiente per garantire la leale informazione e la consapevolezza nelle scelte di acquisto. D’altra parte, la definizione di etichettatura, così come riportata nel Reg. (Ce) 1169/2011, fa anche riferimento a qualsiasi immagine o simbolo che può figurare, oltre che in etichetta, anche su imballaggi e documenti. La valenza comunicativa è notevole ma, come indicato dal rapporto Beuc, può essere ingannevole.Agrifood: cambiano i livelli massimi di residui degli antiparassitari

Agrifood: cambiano i livelli massimi residui degli antiparassitari

S

ulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L. 256 del 12 ottobre 2018, sono stati pubblicati i seguenti Regolamenti. • Reg. (Ue) 2018/1514 della Commissione del 10 ottobre 2018 che modifica gli allegati II, III e IV del Reg. (Ce) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di abamectina, acibenzolar-s-metile,

clopiralid, emamectina, fenexamide, fenpirazamina, fluazifop-P, isofetamid, Pasteuria nishizawae Pn1, talco E553B e tebuconazolo in o su determinati prodotti; • Reg. (Ue) 2018/1515 della Commissione del 10 ottobre 2018 che modifica gli allegati III e V del Reg. (Ce) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di difenilammina e oxadixil in o su determinati prodotti; • Reg. (Ue) 2018/1516 della Commissione del 10 ottobre 2018 che modifica gli allegati II e III del Reg. (Ce) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di penoxsulam, triflumizolo e triflumuron in o su determinati prodotti. Tutti e tre i regolamenti entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo la loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue. Il Reg. (Ue) 2018/1515 e il Reg. (Ue) 2018/1516 si applicheranno a decorrere dal 1° maggio 2019.

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Il Governo italiano in prima linea sulla sicurezza alimentare

S

ul sito internet del ministero della Salute (www.salute.gov.it) è stata pubblicata la relazione annuale 2017 sul Piano nazionale integrato (Pni) del ministero della Salute sui controlli ufficiali per la sicurezza alimentare, che comprende i controlli svolti da differenti amministrazioni e organi di polizia nei settori dell’igiene, della sicurezza e della qualità per alimenti, mangimi, benessere animale, sanità animale e delle piante. La relazione è stata realizzata con la collaborazione del ministero delle Politiche Agricole, del ministero dell’Ambiente, delle Regioni e di tutte le autorità che si occupano dei controlli, tra le quali le Aziende sanitarie locali attraverso i Servizi di igiene degli alimenti. Tra le autorità di controllo, i Carabinieri del Nas, il Nucleo repressione frodi del ministero delle Politiche agricole e la Guardia di Finanza hanno svolto un’attività di grande rilievo. La relazione si articola in cinque capitoli: Capitolo 1 - Attività svolta: descrive le attività svolte dalle autorità competenti nell’ambito di alcune aree di interesse espressamente indicate quali gli alimenti, le importazioni e gli scambi; Capitolo 2 - Risultati: illustra i risultati ottenuti nelle attività descritte nel capitolo 1, con particolare riferimento alle non conformità riscontrate; Capitolo 3 - Provvedimenti: raccoglie le misure adottate per garantire l’efficacia del piano ed è suddiviso in due sezioni (azioni correttive e interventi per il miglioramento del sistema dei controlli);

Capitolo 4 - Verifiche: presenta i risultati dei sistemi di verifica atti a garantire la qualità, l’imparzialità, la coerenza e l’efficacia dei controlli ufficiali; Capitolo 5 - Obiettivi Pni 2015/2018 e conclusioni (riunisce i principali elementi utili per la valutazione dell’andamento del sistema Paese). I dati confermano l’imponente attività di controllo svolta su imprese e operatori evidenziando infrazioni riconducibili alla presenza di pericoli di varia natura: chimici, fisici, microbiologici, biologici e allergeni.

L’Italia è la nazione più attiva nel sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi

È

stato pubblicato il rapporto 2017 sull’utilizzo del sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi (Rasff). Lo scorso anno sono stati notificati alla Commissione europea 3.832 casi di rischi connessi ad alimenti e mangimi, di cui 942 classificati come “allerta”, quindi come “allarme” vero e pro-

prio, che indica un serio rischio per la salute e dove è stato necessario intervenire rapidamente. Si tratta di segnalazioni di prodotti pericolosi per la sicurezza alimentare, che vanno ritirati dal mercato di qualsiasi Stato membro, sia prodotti nell’Ue o in arrivo da Paesi extracomunitari. Rispetto al 2016, il numero di notifiche di “allerta”, cioè che comportano un grave rischio per la salute causato da un prodotto che circola sul mercato comunitario, è aumentato dell’11%, con il 24% in più di follow-up trasmessi a seguito della segnalazione originaria. In Italia il sistema di allerta comunitario appare particolarmente efficace, al punto che quasi un quinto di tutte le segnalazioni complessive al sistema è stato effettuato proprio dal nostro Paese. In particolare, con oltre 1.400 segnalazioni, nel 2017 l’Italia è stata la nazione più attiva nel sistema di allerta rapido europeo per alimenti e mangimi. Il primato nell’utilizzo dello strumento per lo scambio di informazioni tra autorità nazionali Ue sulle misure adottate in risposta a questi rischi, nasce dal maggior numero di prime notifiche e di risposte a segnalazioni di altri Stati membri. Secondo gli esperti comunitari questo evidenzia il livello di guardia molto alto che le autorità italiane mantengono sulla sicurezza alimentare.

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FOCUs ECONOmIA Focus on economics

L’economia perde velocità Economy is slowing down Food production is sluggish, with only +1.2% over the January-August period, compared to +1.7% in 2017. Besides, “grain and starchy product processing” is at a standstill, with -0.2%, compared to +4.8% in 2017 and -0.3% in 2016. In 2018, domestic food sales were still very slow. “Catering” is showing a better trend compared to household food purchases. It reflects major changes in national food habits, with a relentless growth of the eating-out trend, even in times of crises. Organic food (both fresh and processed) keeps going against the tide. All the main market indicators show a new doubledigit increase in sales value (+10.5%) for 2018, after a positive performance in 2017. Organic food is present every week in the shopping cart of 6.5 million households (26% of the total). In 2018 food exports have kept increasing at a remarkable pace, i.e. +4.7% over the January-August period, based on Istat forecast. This trend is lower than +6.3% in 2017, but it has exceeded +4.3%, which is the level reached by total domestic exports. The milling industry exports have grown close to the food & beverage general trend, with +4.0% over seven months. This trend compares to +5.5% of export quantity, which shows a small decrease in the unit value of export products. Clearly, competition is strong and defending the margins is getting more and more difficult. In 2017, +9.5% of export value compared to +9.0% of export quantity. Whereas, in 2016, a brilliant +18.5% of export value compared to +17.0% of export quantity. The right strategy is focused on quality, added value and the resulting profit margins, as long as markets will make it possible.

E L’INDUsTRIA mOLITORIA NON FA ECCEZIONE AND mILLING INDUsTRY Is NO EXCEPTION

A

metà 2018 eravamo stati facili profeti affermando che il meglio della ripresa congiunturale era già alle spalle, confinato al 2017. Così è stato, purtroppo, numeri alla mano. Né, francamente, si vedono lumi nella Manovra approvata a fine anno, che portino a concrete speranze di una nuova accelerazione della dinamica economica nel 2019. Le risorse dedicate al rilancio degli investimenti sono poche: secondo le ul-

di Luigi Pelliccia Responsabile Ufficio Studi, Mercato e Ufficio Stampa di Federalimentare

time indiscrezioni, sull’ordine di 4,5 miliardi di euro su circa 37. E per di più puntano troppo sugli investimenti pubblici come volano di ripartenza. La spinta ad essi collegata è irrinunciabile, ma il suo impatto, con una

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FOCUS ECONOMIA Focus on economics

EXPORT DELL’INDUsTRIA mOLITORIA ITALIANA - GENNAIO-LUGLIO 2018 QUANTITà (.000 t) 2017 gen-lug

2018 gen-lug

Sfarinati di frumento tenero

93,370

107,409

Sfarinati di frumento duro

72,914

Altri derivati dei cereali

177,731

Industria molitoria

344,015

VALORE (milioni euro)

Var.% 7 mesi 2018/17

2017 gen-lug

2018 gen-lug

Var.% 7 mesi 2018/17

15,0

50,556

58,392

15,5

83,575

14,6

33,555

37,719

12,4

171,806

-3,3

140,666

137,735

-2,1

362,790

5,5

224,777

233,846

4,0

Fonte: Elaborazione Federalimentare su dati Istat

macchina tecnico-amministrativa (eufemisticamente detto) assai poco performante come quella italiana, è destinato a concretizzarsi solo nel medio-lungo periodo: un esito non appropriato per un Paese appesantito, da troppo tempo, da uno sviluppo insufficiente e un debito eccessivo. Né le apprezzabili promesse di riforme radicali, dalla burocrazia alla legge sugli appalti, consentono di accorciare queste tempistiche. In sostanza, con l’effetto di trascinamento negativo del 2018, il +0,8% di crescita del Pil ipotizzato nella Manovra è un atto di fede. Infatti, pur speranzosi di essere contraddetti, siamo scettici sulla risalita della curva del Pil dagli ultimi tendenziali del +0,8/0,9% di fine 2018, fino a una quota intorno al +1,5% come nel 2017. Il rischio è tanto più vero, alla luce di quanto appena accennato, perché invece di puntare sugli investimenti (e soprattutto sulla loro componente privata, che ha un moltiplicatore di reddito elevato e rapido) si è preferito utilizzare in gran parte la spesa in deficit per finalità distributive. Risultato: quel +0,8%, oltre che discutibile sul piano delle potenzialità teoriche, potrebbe essere interamente assorbito dall’effetto depressivo degli alti interessi e dalle aspettative negative generate dall’incertezza. Viene in mente Amilcare Puviani, antico maestro di economia politica e scienza delle finanze, e soprattutto la sua “Teoria dell’illusione finanziaria”, culmine di una vita di ricerche, pubblicata nel lontano 1903, i cui concetti sono ancora colmi di insegnamenti attualissimi. Il volume è stato ristampato negli scorsi anni sia in Germania che in Italia. Ma l’autore e i suoi scritti sono più citati e ricordati dai teutonici… e si vede.

La congiuntura alimentare Con la chiusura dell’anno è utile accennare ai trend di base dei grandi parametri del food & beverage e, nello specifico, del comparto molitorio. Nel 2018 la produzione alimentare ha perso velocità, con un +1,2% su gennaio-agosto, dopo il +1,7% del 2017. A fianco, la “lavorazione delle granaglie e prodotti amidacei”, secondo la definizione Istat, ha segnato il passo, con un -0,2% dopo il +4,8% del 2017 e il -0,3% del 2016. Va ricordato che, nel quinquennio precedente, la produzione molitoria aveva sempre accusato erosioni comprese fra il -0,6% e il -1,8%, con l’unica eccezione del 2014, che aveva messo a segno uno spunto del +2,2%. Può essere interessante ricordare, per un confronto macro, che il passo produttivo del “totale industria” nel 2017 e nell’anno che si è appena concluso, è stato più marcato dell’alimentare. Ma il fenomeno

si lega a un rimbalzo fisiologico, dopo il netto calo, superiore ai 24 punti, accusato dal grande aggregato industriale nel momento peggiore della crisi. Le vendite alimentari interne hanno continuato a faticare. Secondo le ultime rilevazioni Istat sui primi otto mesi del 2018, hanno segnato un +1,1% in valore e un -0,4% in volume. Da notare che i discount alimentari hanno registrato un +4,9% in valore, con una forbice che la dice lunga sul fatto che il prezzo rimane la variabile indipendente dell’equazione di acquisto per la grande maggioranza delle famiglie.

CAmBIANO I CONsUmI ALImENTARI E CREsCE IL “FUORI CAsA”

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FOCUS ECONOMIA Focus on economics

ressa oltre 1,8 milioni di ettari, che pesano per il 14,5% sulla superficie agricola totale del Paese.

Export in crescita

Si tratta di un indicatore di prudenza e sfiducia del consumatore sulle prospettive economiche a breve. Le tabelle sui “consumi alimentari delle famiglie”, diffuse lo scorso settembre dall’Istat nell’ambito delle rilevazioni ufficiali di “contabilità nazionale”, consentono raffronti molto interessanti. Infatti, ci dicono che nel 2017 i consumi di “pane e cereali” hanno raggiunto quota 25 miliardi 719 milioni di euro, con un aumento del +2,6% sull’anno precedente, leggermente superiore a quello segnato in parallelo dall’intero aggregato alimentare (+2,2%). Va sottolineato, tuttavia, che la forbice tra il trend dei consumi di “pane e cereali” e quelli del totale alimentare cresce nettamente in valuta costante (ovvero in termini reali, senza drogaggi inflazionistici). Il confronto 2017/2016 così calcolato indica, quindi, una sostanziale conferma del +2,5% per “pane e cereali” (a dimostrazione che l’effetto prezzi per il comparto è stato irrilevante) e un marginale +0,5% per il totale alimentare. Può essere utile anche un’altra notazione a livello orizzontale: la “ristorazione” sta continuando a segnare una dinamica migliore rispetto agli acquisti alimentari “domestici” delle famiglie. Infatti, il confronto 2017/2016 mostra un aumento in valore costante del fatturato della “ristorazione” pari al +3,7%, contro il citato +0,5% degli acquisti alimentari “domestici”. Se si allunga lo sguardo, emerge altresì che nell’ultimo decennio il fatturato in valuta costante della “ristorazione” è salito del +5,8%, mentre quello degli acquisti alimentari “domestici” ha subi-

IL VALORE DELLE VENDITE DEI PRODOTTI BIO CREsCE A DOPPIA CIFRA to, in parallelo, un taglio del -10,7%. Una forbice vistosa, che aveva suscitato qualche sorpresa all’inizio, quando aveva cominciato ad affiorare, ma che sembra ormai una prassi e che testimonia i profondi cambiamenti delle abitudini alimentari del Paese, con la crescita inarrestabile, pur in tempi di crisi, del “fuori casa”.

Focus sul bio Un’altra segnalazione di fondo, stavolta a livello di prodotti. Il biologico (fresco e trasformato) sta confermando più che mai di non essere una moda e continua ad andare gagliardamente controcorrente. Tutti i principali indicatori di mercato indicano per il 2018 un nuovo incremento in valore delle vendite a doppia cifra (+10,5%) dopo la positiva performance registrata nel 2017, quando questo segmento aveva superato i 5 miliardi di euro di fatturato, di cui 3,5 miliardi di euro realizzati dal mercato domestico e 2,1 miliardi di euro dall’export. Oggi il biologico entra ogni settimana nel carrello di 6,5 milioni di famiglie (il 26% del totale). Non c’è quindi da meravigliarsi se il settore coinvolge 80 mila imprese, impiega 280 mila addetti e inte-

L’export alimentare 2018 ha continuato a crescere con un ritmo apprezzabile, pari al +4,7% su gennaio-agosto in base alle anticipazioni Istat. Il trend è inferiore al +6,3% del 2017, ma ha comunque superato il +4,3%, segnato in parallelo dall’export complessivo del Paese. Va sottolineato che l’andamento 2018 dell’export di settore si lega in gran parte ai primi mercati europei, Germania e Francia, che hanno registrato sugli otto mesi crescite, rispettivamente, del +8,9% e del +6,3%. Di conseguenza, la dinamica dell’area comunitaria (+5,7%) ha superato di un punto quella mondiale. Due mercati strategici come Usa e Cina hanno rallentato la crescita. Il primo fermandosi sul +2,0% sugli otto mesi, a fronte del +5,2% del 2017, mentre il secondo ha registrato nel 2018 una sostanziale stagnazione (+1,2%), dopo il brillante +18,7% del 2017. Non a caso, questi due Paesi sono stati i più coinvolti nelle recenti guerre daziarie e questo clima ha sicuramente influito sul complesso del loro interscambio. Un campanello di allarme in più per l’Italia, “appesa” più che mai (purtroppo esclusivamente) alla leva dell’export per la sua espansione. Le esportazioni dell’industria molitoria si sono avvicinate al trend generale del food & beverage, con un +4,0% sui sette mesi. Questo dato si è confrontato con il +5,5% in quantità, che indica una leggera erosione del valore unitario dei prodotti destinati all’estero. Evidentemente la concorrenza stringe e la difesa dei margini si fa più difficile. Nel 2017 il +9,5% dell’export in valore si era contrapposto a un +9,0% in quantità. Mentre nel 2016 al brillante +18,5% in valore si affiancò un +17,0% in quantità. È quasi inutile sottolineare che la direzione strategica giusta, finché i mercati lo consentono, è quella della qualità, del valore aggiunto e dei relativi margini di contribuzione. Al di là dei macro-numeri, sono questi i parametri da monitorare e proteggere assiduamente. Luigi Pelliccia

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Grano duro 2018 in sicilia, buone le proteine ma crolla il peso ettolitrico sicily durum wheat 2018: good protein content, but pay attention to mass per storage Monitoring of durum wheat quality, carried out until 2017 on the whole Italian territory, in 2018 was carried out only in Sicily, thanks to the collaboration between the Regional Department of Agriculture, the CREA-IT of Rome and the Research Consortium “Gian Pietro Ballatore�. For each batch of durum wheat delivered to the 25 storage centers participating in the monitoring network, a sampling with analysis was performed, using a previously calibrated infrared analyzer, in order to evaluate the protein content (% dm), gluten content (% dm), humidity (%), test weight (kg/hl), yellow index (co-ordinate b). Totally 7,395 grain samples were analyzed for a total of 725,425 quintals, corresponding about 9% of the regional production if referred to avarage of the fiveyear period 2013-2017. An average protein content of 11.97% and an average test weight of 79.60 kg/hl was recorded. The average humidity was low (9.45%), an expression of a high health quality of the grain. About 10% of the analyzed grain revealed a protein content higher than 13.00% and a test weight of more than 80.00 kg/hl, making us assume that about 800,000 quintals of good quality durum wheat could be destined annually in Sicily to a supply chain of high commercial quality.

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I DATI DEL mONITORAGGIO CONFERmANO LA NECEssITà DI ANALIsI sUPER PARTEs IN TUTTA ITALIA 2018 mONITORING DATA CONFIRm THE NEED FOR AN UNBIAsED ANALYsIs ALL OVER ITALY

D

a qualche decennio i documenti di indirizzo prodotti dalle istituzioni politiche nazionali ed europee in merito alla programmazione e gestione della filiera del grano, non mancano di fare

riferimento all’importanza del processo di qualificazione commerciale della produzione primaria, quale variabile fondamentale per sostenere reali percorsi di valorizzazione del sistema grano nazionale.

di Bernardo messina e Giuseppe Russo Ricercatori del Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” - Palermo

Il decreto “Fondo grano duro” (D.M. 2 novembre 2016, n. 11000), l’ultimo Piano di settore cerealicolo approvato, il Programma Sviluppo Rurale Nazionale (Psrn) e i diversi Programma di Sviluppo Rurale (Psr) regionali, fanno riferimento all’esigenza di rendere le imprese della filiera cerealicola competitive mediante strumenti concretamente utili per la qualificazione commerciale delle produzioni e sostenere così l’applicazione dei contratti di filiera. Questo indirizzo ha fatto registrare una criticità molto forte, in quanto la rete nazionale di monitoraggio del grano duro, che operava in modo organizzato fin dal 1999, è stata dismessa essendo venuto meno il sostegno del Mipaaf a partire dal raccolto 2018. Il monitoraggio della qualità del frumento resta così relegato a una funzione privata della singola azienda e non è inquadrato in un più ampio sistema organizzato che gestisca la pubblicazione dei dati e la garanzia della corretta risposta analitica degli analizzatori all’infrarosso utilizzati per il monitoraggio. Ciò riguarda tutte le Regioni italiane ad esclusione della Sicilia.

Dati attendibili Infatti, grazie all’intervento del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e alla collaborazione del CREA-IT di Roma (ex Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura), in Sicilia il Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” ha potuto proseguire l’attività di monitoraggio della

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mATERIE PRImE Raw materials

qualità del grano duro. In tal modo si è evitato il venir meno di un’esperienza ventennale che, nel tempo, ha permesso agli operatori della filiera, agli enti di ricerca e ai decisori politici, di avere a disposizione dati attendibili circa il profilo merceologico del grano duro prodotto in Sicilia. L’affidabilità della rete di monitoraggio siciliana è stata garantita dalla collaborazione del CREA-IT di Roma, che in passato era stato coordinatore nazionale del progetto “Stoccaggio differenziato del frumento”; anche quest’anno ha curato la calibrazione della strumentazione Infratec (metodologia Nit). Il sistema di monitoraggio prevede che, al momento del conferimento della granella al centro di stoccaggio, su ogni lotto di grano in ingresso siano effettuati un campionamento e un’analisi per mezzo di un apposito strumento all’infrarosso precedentemente calibrato. Su ogni campione raccolto sono stati rilevati i dati qualitativi volti a determinare la qualità merceologica della granella conferita con riferimento al contenuto in proteine (% s.s.), contenuto in glutine (% s.s.), umidità (%), peso specifico (kg/hl), indice di giallo (coordinata b). Di ogni campione sono stati registrati i riferimenti anagrafici del granicoltore, la data del conferimento, la varietà, la quantità conferita, l’ubicazione del campo, il silos o il magazzino per la conservazione.

Grano da tutta l’Isola Nel 2018 alla rete di monitoraggio siciliana hanno aderito 25 centri di ammasso (TABELLA 1) e le analisi effettuate fanno riferimento a 7.395 partite di grano per un totale di 725.425 quintali (TABELLA 2), circa il 9% della produzione media regionale del quinquennio 2013-2017 (nostre elaborazioni su dati Istat, nda). TABELLA 2

TABELLA 1

CENTRI DI sTOCCAGGIO ADERENTI AL mONITORAGGIO - RACCOLTO 2018 PROVINCIA

Cipolla Paolo & C. s.n.c.

AG

Sant'Agata Soc. Coop.

AG

Sicily Commerce s.r.l.

AG

Cereal Riggi s.r.l.

CL

Cereal Seme s.r.l.

CL

Consorzio C.I.P.A.S. Soc. Coop.

CL

Immocereali s.r.l.

CL

Valle del Dittaino Soc. Coop. Agr.

EN

Pastificio "Eccellenza degli Antichi Granai - EAG"

EN

Fratelli Menzo di Menzo Epifanio Salvatore & C. s.a.s.

EN

Molino F.lli Spallina s.n.c.

EN

S.I.S. Società Italiana Sementi - Divisione PRO.SE.ME.

EN

Regal Sementi s.r.l.

EN

Agrimed Gaglio s.r.l.

PA

Cinozoo Tre "R" s.r.l.

PA

Costa s.r.l.

PA

Gattuso & C. s.a.s. di Gattuso Calogero

PA

L’Agricola di Ciaccio Tommaso & C. s.a.s.

PA

Lo Porto Salvatore & C. s.n.c.

PA

Molino San Vito Soc. Coop. a r.l.

PA

Cooperativa Agricola Zootecnica "Nuovo Orizzonte" a r.l.

PA

Biocisem s.r.l.

RG

Azienda Agricola Mandredonne

SR

Molino San Paolo

SR

Quadrifoglio Società Cooperativa Agricola a r.l.

TP

Fonte: Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore”

La qualità merceologica delle partite analizzate ha fatto registrare un buon contenuto proteico, pari all’11,97%, in linea con il dato regionale dello scorso an-

no (12%) e con quelli nazionali dell’ultimo quinquennio, che hanno oscillato tra l’11,7% del 2014 e il 12,5% del 2012. Non si può dire la stessa cosa per il peso

GRANO DURO IN sICILIA - RACCOLTO 2018 Umidità (%)

Proteine (% s.s.)

Indice di giallo (coord. b)

Peso ettolitrico (kg/hl)

Glutine (% s.s.)

Media

9,45

11,97

14,24

79,60

8,84

Deviazione standard

1,52

1,19

1,14

3,24

1,37

Rilievi Quantità (n.) analizzata (q) 7.395

725.425

Fonte: Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore”

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sONO sTATI ANALIZZATI OLTRE 725 mILA qUINTALI DI GRANO DURO DELL’IsOLA ettolitrico che, con un dato medio regionale di 79,6 kg/hl, ha fatto registrare un netto calo rispetto al 2017 (83,65 kg/hl) e uno dei valori in assoluto più bassi rilevati in Sicilia negli ultimi anni. L’ampia deviazione standard associata al dato ci rivela comunque una certa variabilità di distribuzione nei campioni analizzati. Come registrato anche negli anni precedenti, l’umidità delle partite analizzate è risultata bassa anche per il 2018, con valore medio pari al 9,45%, parametro importante in chiave sanitaria perché riduce il rischio di infestazione da funghi potenzialmente produttori di micotossine.

TABELLA 3

qUANTITATIVI mONITORATI PER PROVINCIA RACCOLTO 2018

PROVINCIA

QUANTITà (q)

Agrigento Caltanissetta Catania Enna Messina Palermo Ragusa Siracusa Trapani Sicilia

68.349 115.355 48.172 123.237 1.442 220.253 15.414 76.213 56.991 725.425

RILIEVI (n.) 680 908 264 1.082 8 2.352 186 708 1.207 7.395

Fonte: Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore”

Le provincie più virtuose Le provincie che hanno fatto registrare il maggior numero di partite analizzate (rilievi) sono state Palermo (2.352), Trapani (1.207) ed Enna (1.082), mentre quella che ha fornito più materia prima da ana-

lizzare si conferma, come per le annate precedenti, Palermo con 220.253 quintali, seguita da Enna con 123.237 quintali e da Caltanissetta con 115.355 quintali (TABELLA 3). Per quanto riguarda il contenuto proteico, le provincie più virtuose sono Enna

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COMPONENTI PER L’ASPIRAZIONE MOLITORIA Utilizzata nel settore molitorio per il passaggio del prodotto (semola, farina etc.) viene realizzata in acciaio inox aisi 304 BA sp. 10-12/10 elettrosaldata e saldata a tig con trattamento di lucidatura esterna, nei diametri 105-120-150200-250-300 mm e nei vari componenti quali tubi, settori, settori girevoli, valvole, giunzioni.

COMPONENTS FOR MILLING SYSTEMS Used in the milling sector to convey the product (durum wheat flour, ), these items are made of 10-12/10 gauge 304 BA grade stainless steel, electrically and TIG welded and polished externally; available in 105-120-150-200-250300 mm diameters and a range of components including tubes, fixed segments and rotatable segments, valves, splices.

COMPONENTI PER L’ASPIRAZIONE INDUSTRIALE COMPONENTS FOR EXHAUST Utilizzati nel settore Molitorio e Generico Industriale, vengono realizzati in Acciaio Zincato Gr.ra Z200 o a richiesta in Acciaio Inox aisi 304 2b nei spessori 6-8-10-12/10 nei vari Diametri e dimensioni sia per i prodotti standard Seven che per le richieste personalizzate da parte del Cliente.

Used in the Milling and General Industrial fields. Made from Z200 basis weight galvanised steel or, on request, AISI 304 2b stainless steel with thicknesses of 6-8-10-12/10 and various diameters and sizes for both standard Seven products and for customised productions.

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con il 12,53%, seguita da Messina con il 12,49% (da precisare però che quest’ultimo dato è riferito a soli 8 rilievi) e da Caltanissetta con il 12,40% (FIGURA 1). È importante evidenziare l’evoluzione positiva della qualità proteica del grano prodotto nella provincia di Enna, che in passato faceva registrare valori tra i più bassi a livello regionale e nazionale, mentre da qualche anno risulta tra le migliori provincie della Sicilia. Per quanto riguarda il peso ettolitrico, la provincia di Messina, anche se con pochi campioni analizzati, ha prodotto il dato medio più alto, pari a 82,69 kg/hl, seguita da Enna con 80,81 kg/hl e da Ragusa con 80,98 kg/hl (FIGURA 2). FIGURA 1

PROTEINE (%s.s.) - RACCOLTO 2018

Fonte: Consorzio di Ricerca "Gian Pietro Ballatore"

FIGURA 2

PEsO ETTOLITRICO (kg/hl) - RACCOLTO 2018

Fonte: Consorzio di Ricerca "Gian Pietro Ballatore"

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A conferma della buona performance della provincia di Enna, anche l’umidità della granella ha fatto registrare il contenuto medio più basso a livello regionale, pari a 8,74%, seguita da Palermo con 9,02% e Caltanissetta con 9,07%.

Focus sulle varietà La varietà più rappresentata in termini di partite analizzate è Simeto con 1.765 rilievi, seguita da Core con 1.017 e Duilio con 639 (TABELLA 4). TABELLA 4

GRANO DURO IN sICILIA - RACCOLTO 2018

Varietà* Simeto Core Duilio Iride Orizzonte Massimo Meridio Rusticano Antalis Quadrato Arcangelo Saragolla Opera Ciclope Tancredi Don Matteo Bronte Isola Maestà Cappelli Ancomarzio Marco Aurelio Furio Camillo Maestrale Mimmo Emilio Lepido Svevo Casanova Calò Alemanno Tirex Teodorico Altre Sicilia

Quantità (q)

Umidità (%)

152.348 113.456 50.304 56.386 51.016 19.927 20.929 22.645 21.742 11.202 8.773 10.310 6.265 3.627 6.076 8.435 6.890 3.241 4.431 3.850 5.729 4.852 2.068 2.542 2.021 1.846 1.524 598 1.056 724 621 119.990 725.425

9,77 9,19 8,79 9,08 8,95 10,35 9,38 9,77 10,43 8,82 8,76 8,62 10,19 11,26 9,34 8,52 8,85 8,89 9,39 9,56 9,74 9,58 8,20 8,70 10,03 8,67 8,91 11,02 10,49 8,76 9,66 9,56 9,45

Proteine (% s.s.) 11,70 11,93 11,93 11,95 12,78 11,42 12,10 12,25 11,40 12,08 11,55 12,25 12,63 11,98 13,31 12,56 12,18 13,54 13,01 12,75 12,97 13,08 11,57 13,13 12,93 11,65 12,24 11,74 11,83 12,41 12,05 11,96 11,97

Indice di giallo (coord. b)

Peso ettolitrico (kg/hl)

14,45 14,32 13,96 14,14 14,10 14,22 13,92 14,18 15,63 13,44 14,26 14,31 13,79 14,47 14,15 13,18 13,48 14,90 14,82 14,00 14,45 13,82 13,97 14,89 13,79 15,02 13,95 14,60 14,47 13,41 13,79 14,03 14,24

78,95 79,90 78,93 79,94 80,42 79,40 78,91 80,62 79,66 78,68 81,05 82,60 78,60 80,16 81,52 78,04 79,03 80,70 82,22 79,14 78,79 80,05 80,30 81,63 76,43 81,40 77,09 78,13 81,60 79,32 80,15 79,95 79,60

Glutine (% s.s.) 8,39 8,81 8,92 8,98 9,71 8,37 8,83 9,40 8,44 8,67 8,78 9,65 9,11 8,92 10,23 9,15 8,53 10,88 9,89 9,03 9,58 9,69 9,27 10,31 9,31 8,72 9,18 8,68 8,79 8,34 8,72 8,91 8,84

Rilievi (n.) 1.765 1017 639 619 443 414 204 172 156 101 81 75 66 63 59 49 47 44 44 39 35 34 23 21 18 17 17 16 13 13 12 1.079 7.395

Fonte: Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” * Le varietà sono state ordinate in funzione del numero di rilievi

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120

1895 2015

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6 2 4

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4

6

3 7 STEEL ELEVATOR BUCKETS

5


MATERIE PRIME Raw materials

Il contenuto proteico più alto, pari al 13,54%, è stato registrato da Maestà (44 rilievi), seguita da Don Matteo con il 13,31% (59 rilievi) e da Mimmo con il 13,13% (21 rilievi). Mentre in termini di peso ettolitrico il valore maggiore, pari a 82,60 kg/hl, lo ha raggiunto Opera (75 rilievi), seguita da Cappelli con 82,22 kg/hl (44 rilievi) e da Mimmo con 81,63 kg/hl (21 rilievi). Informazioni interessanti, in un’ottica di valorizzazione delle produzioni siciliane di grano duro, si notano nella TABELLA 5, dalla quale si evince che circa il 20% della produzione regionale analizzata ha un contenuto proteico superiore al 13%, mentre il 10% ha sia un contenuto proteico superiore al 13%, sia un peso ettolitrico superiore a 80 kg/hl. Considerando che in Sicilia si producono mediamente 8 milioni di quintali di grano duro, è

BuOnE LE PROTEInE ChE sfIORAnO IL 12%

TABELLA 5

DATI DI sInTEsI suLLA DIsPOnIBILITÀ DI GRAnELLA DI QuALITÀ In sICILIA - RACCOLTO 2018 Proteine (% s.s.)

Rilievi (n.)

% sul totale rilievi

≥ 12,00 Di cui con Peso ettolitrico ≥ 80,00 kg/hl Di cui con Peso ettolitrico < 80,00 kg/hl ≥ 12,50 Di cui con Peso ettolitrico ≥ 80,00 kg/hl Di cui con Peso ettolitrico < 80,00 kg/hl ≥ 13,00 Di cui con Peso ettolitrico ≥ 80,00 kg/hl Di cui con Peso ettolitrico < 80,00 kg/hl

3.465 1.415 2.050 2.247 881 1.366 1.358 528 830

47% 19% 28% 30% 12% 18% 18% 7% 11%

% sul Quantità totale (q) quantità 351.354 162.300 189.054 228.842 101.609 127.233 138.460 62.896 75.112

48% 22% 26% 32% 14% 18% 19% 9% 10%

Fonte: Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore”

possibile ipotizzare, su scala regionale, una disponibilità annua di circa 800 mila quintali di buona qualità, da destinare a una filiera che punta alla valorizzazione della granicoltura. Il lavoro svolto in Sicilia, seppur meritorio, rischia di essere indebolito dalla mancanza di conoscenza della qualità merceologica del grano duro a livello nazionale. L’auspicio è che i decisori po-

litici rivalutino l’opportunità di finanziare il sistema di monitoraggio a livello nazionale, riconoscendo l’importanza di questo strumento, fondamentale anche nell’ottica dell’applicazione del Decreto del 26 luglio 2017 del Mipaaf, riguardante l’obbligo, per i produttori di pasta di semola, di indicare in etichetta l’origine della provenienza del grano duro. La valorizzazione delle produzioni agroali-

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MATERIE PRIME Raw materials

IL PEsO ETTOLITRICO È AI MInIMI: 79,60 kg/hl mentari nazionali e locali è un traguardo che i pastai possono cogliere solo se messi in grado di poter disporre di dati analitici certi e super partes sulla materia prima da utilizzare. L’indicazione dell’origine, in etichetta, del grano duro per paste di semola di grano duro, che ha tra gli obiettivi il rafforzamento e la tutela dei produttori, non può prescindere dalla conoscenza della qualità della materia prima utilizzata se si vuole realmente potenziare la competitività della pasta italiana rispetto agli emergenti competitor stranieri. Bernardo Messina Giuseppe Russo Si ringrazia Laura Gazza e Alessandro Cammerata (CREA-IT di Roma), e Giuseppe Affrunti (Assessorato Agricoltura Regione Siciliana)

BIBLIOGRAfIA • Programma Sviluppo Rurale Nazionale

(Psrn) 2014-2020. • Programma Sviluppo Rurale Sicilia (Psr) 2014-2020. • Piano di settore cerealicolo - Mipaaf. • Decreto Ministeriale 2 novembre 2016, n. 11000, recante criteri e modalità di ripartizione delle risorse del Fondo di cui all’articolo 23-bis del Decreto legge

24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160. • Decreto del 26 luglio 2017: indicazione dell’origine, in etichetta, del grano duro per paste di semola di grano duro Mipaaf. • Istat, Annuario di statistica agraria. Roma, varie annate.

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EVENTI Events

A sigep filiere sempre più unite: sì al “marchio” made in Italy At sigep supply chains get together. Yes to a single “brand” LA BRAND mANAGER DI IEG, GIORGIA mAIOLI, sUGGERIsCE COmE sFRUTTARE LE mIGLIORI VETRINE INTERNAZIONALI

di Delia maria sebelin

BRAND mANAGER IEG GIORGIA mAIOLI LOOKs TO BEsT INTERNATIONAL sHOW-CAsEs

Created in 2017 from the merger between Rimini Fiera and Fiera di Vicenza, the Italian Exhibition Group has been the first example of merger between fair trade companies in Italy. «Today- says Giorgia Maioli, the brand manager of Italian Exhibition Group (Ieg) for bakery, pastry and coffee of Sigep - Ieg is an excellent partner for the whole confectionery system. In this framework, Sigep is the most influential trade fair partner for this sector». Following the 40th edition, let

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us analyse what happened during the Rimini days. The aim is to provide some food for thought about the best way to go and conquer international markets. It appears that the winning strategy is not achieved by enhancing each supply chain, but rather made-in-Italy as one. «Artisanal products attract worldwide, especially if they are able to reach a semi-industrial level and be supplied on the internal markets. This system wins. In this case, top-class artisanal products in a semi-industrial framework. There is a demand for

quality and accuracy, and made-in-Italy products are the right solution. Sigep promotes them and has encouraged companies to follow this development line since the beginning». Trade fairs are company tools; the more they support them and meet their expectations, the more they carry out their task efficiently. Sigep promotes the Italian style, i.e. a production that is recognizable by its quality. The Italian bakery represents this distinctiveness that is displayed in Rimini in an international framework.


EVENTI Events

However, to successfully take part in a trade fair, the promise of B2B or B2C international and national contacts or the capacity of offering top-class products are not enough. You also need other “services”. Hence, the importance of a cornerstone exhibition for many supply chains - an event that is able to anticipate the new market demands, to provide training and new product ideas. «Nowadays, the bakery market is more and more related to confectionary and coffee.

The eating-out model, that is consolidated by now, focuses on the richness of contents and a variety of commercial proposals. Format development signals are worldwide and have been clearly noticeable for some years at Sigep, the place where “everything happens beforehand”. Therefore, attending a specialized exhibition is undoubtedly useful, but being where these scenarios are first announced and then concretely offered to buyers, means being on the right track to grow».

I

n un contesto globalizzato, i molini italiani sono “molini del mondo”: infatti, oltre ad importare materie prime devono competere con importanti multinazionali del settore. Cercare di batterli sulla quantità sarebbe come darsi scacco. Meglio confrontarsi sulla qualità, sull’innovazione dei prodotti e… sull’italianità. A confermarlo, la brand manager di Italian Exhibition Group (Ieg) per i settori panificazione, pasticceria e caffè, Giorgia Maioli. Il Gruppo, nato nel 2017 dalla fusione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, è il primo caso in Italia di integrazione tra società fieristiche.

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EVENTI Events

tappe più significative ed emozionanti che hanno generato cultura e qualità», chiarisce Giorgia Maioli. Una “celebrazione del passato” per affrontare un futuro all’insegna del “fare squadra”: bocciata la valorizzazione delle singole filiere, promossa, invece, la promozione di un unicum, il made in Italy. È l’insegnamento di Sigep, «che ha trasmesso l’orgoglio di aver saputo costruire insieme - comparto molitorio e del bakery, passando per la pasticceria, il cioccolato e il gelato artigianali - un grandioso evento che riassume una leadership italiana capace di farsi valere in tutto il mondo e che vuole continuare a crescere».

In questi anni, ad esempio, Sigep ha ampliato i propri settori d’influenza nel food service - con un focus speciale sul dolciario - attraverso un’azione costante mirata a promuovere un’economia tra le più solide del Paese. «Il nostro contributo è stato, e sarà, quello di offrire salde e proficue connessioni internazionali che alimentino i rispettivi business dal respiro mondiale». Sigep - frutto di investimenti sostanziosi compiuti insieme ai partner e a coloro che hanno promosso la manifestazione con attività in tutto il mondo - ha voluto offrire anche quest’anno un imprinting internazionale a una economia complessiva: «Ciò che abbiamo percepito e

La brand manager di Italian Exhibition Group per i settori panificazione, pasticceria e caffè di Sigep, Giorgia Maioli

IL NOsTRO BAKERY è ITALIAN sTYLE DI qUALITà Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè, una delle manifestazioni di punta, ha da poco concluso la quarantesima edizione con numeri da capogiro. Cifre facilmente prevedibili dato che oggi «Ieg rappresenta un partner d’eccellenza per tutto il sistema del dolciario artigianale - sostiene Giorgia Maioli - In questo contesto, Sigep rappresenta l’interlocutore fieristico più autorevole per il settore». In queste pagine la brand manager analizza quanto avvenuto durante le giornate riminesi, offrendo anche qualche spunto di riflessione agli imprenditori della filiera dell’Arte bianca, sulle azioni che si potrebbero avviare per conquistare i mercati esteri.

Parola d’ordine: fare sistema Sigep, che si è tenuto a Rimini dal 19 al 23 gennaio, «ha offerto al mondo business una piazza di incontro completa: dal bakery alla gelateria, dalla pasticceria alla cioccolateria. In quest’ultima edizione abbiamo voluto condividere la storia dei quarant’anni del Salone con espositori e visitatori, ripercorrendo le

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che emerge nei format del circuito commerciale globale, è una visione meno riconducibile a singole filiere e più rivolta a un comparto unico e vincente - sottolinea la brand manager - L’auspicio è che questa consapevolezza consenta al made in Italy di accelerare ulteriormente in ogni continente».

Il bakery e l’importanza di un obiettivo comune Per tradizione Sigep riserva al mondo bakery uno spazio dedicato. Inoltre, ogni tre anni, in contemporanea si svolge A.B. Tech Expo (la prossima edizione è prevista per gennaio 2020), con l’obiettivo di «anticipare le esigenze delle imprese e introdurle verso nuovi mercati e nuove opportunità», spiega la Maioli. Il bakery è inserito nel sistema food & beverage di Italian Exhibition Group a 360º, grazie anche al coinvolgimento delle associazioni di riferimento, tra cui Italmopa.

«Con A.B. Tech Expo abbiamo avviato un tavolo di lavoro insieme alle associazioni rappresentative delle aziende che producono macchine, semilavorati e farine, e alle organizzazioni dei panificatori - conferma Giorgia Maioli - È questa una delle peculiarità di Ieg e di Sigep: saper calamitare gli attori della filiera intorno a un interesse comune, cioè lo sviluppo del business nazionale e internazionale all’insegna della cultura dell’eccellenza».

Uno strumento per le imprese Si sa, i Saloni sono strumenti per le imprese; tanto più riescono ad assecondarle e ad esaudirne le aspettative, meglio svolgono il loro compito. Sigep sostiene l’Italian style, che si traduce in una produzione riconoscibile per qualità. Il bakery italiano rappresenta questa unicità e alle giornate riminesi la esprime in un contesto di presenze internazionali di altissimo livello.

UN sALONE è UTILE sE DIVENTA IL LUOGO DOVE TUTTO ACCADE PRImA Ma per promuovere un evento fieristico con profitto non basta né la promessa di contatti B2B o B2C anche stranieri, né la capacità di proporre eccellenze. Sono necessari anche altri elementi. Da qui, l’importanza di una manifestazione cardine per più filiere, capace di fare da anticipatore alle nuove richieste di mercato e di offrire formazione e nuove idee di prodotto. «Oggi il bakery è sempre più collegato all’offerta del dolciario e del caffè. Il consumo fuori casa, ormai consolidato, verte su ricchezza di contenuti e varietà di proposte commerciali». L’evoluzione dei format è un segnale ormai diffuso nel mondo e da qualche anno chiaramente percepibile a Sigep, dove «tutto accade prima».

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VInCE LA PRODuzIOnE ARTIGIAnALE sTRuTTuRATA In unA DIMEnsIOnE sEMI InDusTRIALE Quindi partecipare a un salone specializzato è certamente utile, ma laddove questi scenari sono prima annunciati e poi realmente offerti ai buyers, «garantisce di essere sul treno gusto per crescere».

Vincere all’estero È possibile competere a livello internazionale con le imprese estere del settore molitorio e del bakery? La brand manager di Ieg osserva che il requisito che più viene premiato («perché richiesta anche a noi quando affianchiamo le aziende nei road show commerciali») è la riconoscibile qualità del made in Italy. «Nel mondo attrae la connotazione artigianale del prodotto quando assume una dinamica

semi industriale, cioè in grado di garantire forniture anche all’estero. È sempre il sistema che vince: in questo caso, l’eccellenza artigianale tradotta in una dimen-

sione semi industriale. C’è grande domanda di qualità e la risposta è il made in Italy». Delia Maria sebelin

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sPAZIO GIOVANI ITALmOPA Italmopa’s Pages

Giorgio Belotti, Presidente Giovani Italmopa

«Best practice: Ferrero insegna»

«Best-practice by Ferrero»

Italmopa Gruppo Giovani was guest of Ferrero. «From companies like the one in Alba - explains Giorgio Belotti, the President of the Group - we can learn a lot. You do not gain a leadership position by chance, you need brilliant insights, planning and true passion for and knowledge of what you are doing. These are some of the values that the top management have conveyed to us during the visit. This is the reason why our meeting was a prestigious event that turned out to be very useful. Many senior millers joined as well, including some members of the Steering Committee, thus proving the importance of this initiative. It was interesting to understand how Ferrero could manage to efficiently react to the consequences of distorted information, dictated by biased interests, which has unfortunately affected our sector as well. Take, for example, false information about unhealthy wheat from abroad or the groundless belief that white flours are “unhealthy”». Some precious suggestions came from Aldo Uva, the Chief Open

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Innovation and COO Strategic Business Units of Ferrero. «New technologies and the R&D commitment are necessary to be competitive, but they are not enough: we need to communicate with consumers, to earn their trust through respectful and correct information». Many consumers still think about old-style mills, and not a modern and cutting-edge industry, «but if we can involve them and make ourselves known - says Belotti - then we will manage to fill this lack of knowledge. Consumers are intrigued by our world, just think about the high attendance at the first national “Open day at the mills”. This event showed how a mill really works. The participants perfectly gathered how seriously our enterprises work every day to be able to offer products that are not only good, but also really safe». Recently, Gruppo Giovani has renewed its Steering Committee; Clelia Loiudice was appointed Vice-President and Paolo Gallo, Caterina Borgioli and Sabrina Dallagiovanna were appointed members of the Committee.


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COmE REAGIRE IN mODO EFFICACE AI DANNI PROVOCATI DA UNA COmUNICAZIONE DIsTORTA

di Delia maria sebelin

HOW TO EFFECTIVELY REACT TO A DIsTORTED COmmUNICATION

U

n imprenditore giovane ma intraprendente, Giorgio Belotti, mugnaio da generazioni e presidente del Gruppo Giovani Italmopa. Uno che non molla davanti alle difficoltà. Grazie alla sua caparbietà e agli imprenditori under 40 - ma anche ai senior - che lo hanno sostenuto, è riuscito a organizzareun meeting nella sede della Ferrero, a cui è seguito un confronto costruttivo tra operatori della filiera dei cereali e alti livelli della multinazionale. Ce ne parla, nel dettaglio, nell’intervista che segue. Presidente Belotti, perché un incontro alla Ferrero? È una realtà piuttosto lontana dal settore molitorio… Da imprese come quelle di Alba si può solo imparare. Non si arriva ad una posizione di leadership per caso, servono intuizioni brillanti, programmazione e una reale passione e conoscenza per ciò che si fa. Questi sono alcuni dei valori che ci hanno trasmesso i vertici dell’azienda durante l’incontro. Il nostro meeting, per questo motivo, ha rappresentato un evento di prestigio - sia per il Gruppo Giovani che per tutta Italmopa - ed è stato molto utile. Erano presenti anche diversi mugnai senior, tra i quali alcuni componenti del Consiglio di presidenza, a dimostrazione dell’importanza dell’iniziativa. Perché utile? Potrebbe scendere nel dettaglio? Per le strategie adottate da questa best practice soprattutto nel campo della comunicazione, della corretta informazione su prodotti e ingredienti, della trasparenza verso i consumatori. Ne dobbiamo fare tesoro e cercare di trasferirle alle nostre realtà produttive e anche in ambito

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TECNOGRAIN CARLINI S.r.l. Refrigerazione, essiccazione, stoccaggio cereali

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Dal 1987 Tecnograin Carlini srl studia, progetta e realizza qualsiasi tipo di struttura adibita allâ&#x20AC;&#x2122;impiantistica e alla refrigerazione di cereali e oleaginose allo scopo di conservare il Vostro prodotto a tempo indeterminato nelle migliori condizioni, garantendone al contempo la conformitĂ alle normative europee.


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LA FIDUCIA DEL CONsUmATORE sI OTTIENE CON LA TRAsPARENZA

Il Comitato Direttivo Giovani Italmopa, da sinistra: Paolo Gallo, Sabrina Dallagiovanna, Giorgio Belotti, Caterina Borgioli, Clelia Loiudice

associativo. Molto interessante è stato comprendere come in Ferrero siano riusciti a reagire efficacemente a un’informazione distorta, dettata da interessi di parte, di cui purtroppo anche il nostro settore è vittima: si pensi alle falsità sulla non salubrità del grano estero, o all’infondata credenza che le farine bianche “facciano male”. Preziosi, poi, i suggerimenti di Aldo Uva, Chief Open Innovation and COO Strategic Business Units di Ferrero.

Su cosa ha basato il suo intervento? Sul processo di innovazione aziendale in un’ottica di lungo termine, fondamentale per rispondere al mercato e garantire l’eccellenza degli alimenti che si offrono. Le nuove tecnologie e il lavoro dei reparti Ricerca&Sviluppo sono necessari per restare competitivi ma non bastano: dobbiamo saper comunicare con il consumatore, ottenere la sua fiducia attraverso un’informazione rispettosa e corretta. Alcuni di noi fanno parte anche del Gruppo

di Lavoro permanente creato all’interno di Italmopa allo scopo di stabilire una corretta strategia di comunicazione: vogliamo portare il nostro contributo perché, per età e per dimestichezza, probabilmente siamo i rappresentanti del settore più indicati per supportare l’Associazione soprattutto riguardo la comunicazione tramite i canali social. Del resto, come già accennato in precedenza, l’attività di informazione e comunicazione è diventata prioritaria per noi operatori del settore alimentare anche all’interno delle nostre aziende, poiché siamo costretti a difenderci, quasi quotidianamente, dalle problematiche create dalle fake news. Molti consumatori pensano ancora al molino di una volta, non a un’industria all’avanguardia e moderna… Esatto, ma se li coinvolgiamo e ci facciamo conoscere riusciremo a colmare que-

Il Gruppo Giovani alla Ferrero. Al centro, con la targa, Aldo Uva della multinazionale di Alba

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Marzo 2009 / MOLINI

dâ&#x20AC;&#x2122;Italia


sPAzIO GIOVAnI ITALMOPA Italmopa’s Pages

I Giovani Italmopa in visita all’industria molitoria Nova

sto vuoto di conoscenza. Il consumatore è incuriosito dal nostro mondo, basta ricordare il successo dalla prima giornata nazionale “Molini a porte aperte”. L’evento è servito per mostrare come realmente funziona un molino. I partecipanti hanno capito perfettamente con quanta serietà le nostre aziende lavorano ogni giorno per offrire prodotti non soltanto buoni ma anche sicuri. Per questo stiamo già pensando a una seconda edizione, a cui aderiranno anche le imprese a frumento duro. Parliamo del Gruppo Giovani: quali sono le strategie per renderlo uno strumento efficace per gli imprenditori che ne fanno parte? Dopo le celebrazioni per i venti anni dalla nascita del Gruppo, abbiamo ricevuto diverse richieste di iscrizione e ora possiamo contare su nuovi componenti. Il ricambio generazionale è fisiologico, inevitabile, ma senza dubbio positivo perché porta nuove idee. Tuttavia, questo non basta: per una partecipazione attiva alla vita associativa è necessario organizzare incontri formativi di grande interesse, altrimenti si rischia un’adesione solo formale e che il Gruppo perda via via la sua carica e la sua energia. Il futuro del nostro settore dipende anche da noi e dalle nostre attività, per questo intendiamo continuare a fornire un contributo in termini di dialogo, cooperazione e disponibilità verso altre realtà: una visione condivisa aiuta a trovare le soluzioni ai problemi. In questa due giorni ricca di impegni è stato

anche rinnovato il Consiglio direttivo, con le nomine di Clelia Loiudice come vicepresidente, Paolo Gallo, Caterina Borgioli e Sabrina Dallagiovanna come consiglieri: una squadra molto valida su cui potrò contare per le prossime iniziative. All’assemblea annuale del gruppo, sempre in Piemonte, è seguita una visita all’industria molitoria Nova di Felizzano… Questo appuntamento ha sottolineato ancora una volta lo stretto legame e la forte collaborazione con altre realtà associative: penso alla squisita ospitalità del presidente dell’Associazione nazionale tecnici dell’industria molitoria (Antim), Lorenzo

Cavalli, e del padrone di casa e vice presidente Italmopa, Andrea Valente. La sinergia avviata l’anno scorso con i tecnici mugnai si va rafforzando, come dimostra la nostra partecipazione alla Giornata Tecnica dedicata alle farine integrali. Sono ottimi anche i rapporti con i Giovani Imprenditori di Federalimentare, grazie alla preziosa collaborazione del loro presidente, Alessandro Squeri. Solo collaborando con gli altri attori della filiera agroalimentare e con le loro Associazioni di categoria possiamo essere forti e coesi, andare oltre le diatribe del passato e far crescere il made in Italy. Delia Maria sebelin

Giorgio Belotti con Andrea, Francesca ed Elisa Valente

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AGENDA

17/21 febbraio 2019

Dubai (Eau)

GULFOOD

Salone internazionale dei prodotti alimentari www.gulfood.com

25/28 febbraio 2019

algEri (algEria)

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Salone internazionale delle tecnologie per l’industria agroalimentare www.djazagro.com

9/12 marzo 2019

NEw OrlEaNs (usa)

GEAPs EXCHANGE

Mostra convegno per la filiera cerealicola www.geaps.com/exchange-expo

20/23 marzo 2019

istaNbul (turchia)

IDmA

Salone internazionale delle tecnologie per l’industria molitoria, pastaria e mangimistica www.idma.com.tr

9/11 APRILE 2019

Parma

CIBUs CONNECT

Salone internazionale del made in italy alimentare www.cibus.it

10/11 APRILE 2019

NOrimbErga (gErmaNia)

POWTECH

Salone internazionale sulle tecnologie per la lavorazione delle polveri e dei prodotti granulari www.powtech.de

15/19 APRILE 2019

DENvEr (usa)

mOsTRA CONVEGNO ANNUALE IAOm Distretto nord america www.iaom.info/event

24/25 APRILE 2019

viENNa (austria)

19TH ICC CONFERENCE

forum sugli sviluppi nella scienza e nella tecnologia dei cereali www.icc2019.icc.or.at

6/9 maggio 2019

milaNO

TUTTOFOOD

Salone internazionale del B2B dedicato al food & beverage www.tuttofood.it

7/9 maggio 2019

giNEvra (svizzEra)

VITAFOODs EUROPE

Salone internazionale degli ingredienti e nutraceutici www.vitafoods.eu.com

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ITALMOPA ITALMOPA ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI MUGNAI D’ITALIA ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI MUGNAI D’ITALIA WWW.ITALMOPA.COM

ORGANO UFFICIALE

ANTIM ANTIM

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE TECNICI DELL’INDUSTRIA MOLITORIA DELL’INDUSTRIA MOLITORIA

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Molini d'Italia Gennaio 2019  

Rivista italiana per l'industria molitoria

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