Vento di Ponente 04/2021 - Dicembre

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“VENTO DI PONENTE” | ANNO III | DECRETO ACCOGLIMENTO ISCRIZIONE REGISTRO STAMPA N. CRONOL. 240/2018 DEL 26/01/2018 R.G. N. 111/2018, NUM. REG. STAMPA 2 TRIBUNALE DI IMPERIA | EDITO DA ANCE SERVIZI IMPERIA SRL | CONTIENE I.P. | DIRETTORE RESPONSABILE: FABRIZIO PEPINO

DICEMBRE

04

2021 w

Verso Natale facendo slalom tra i decreti Edilizia delusa dai provvedimenti su Compensazione e Anti Frodi ma soddisfatta su Subappalti


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PONE NTE” |

ANNO III

BRE

L’edilizia si avvicina al Natale facendo lo slalom tra decreti che la deludono (Compensazione e Anti Frodi) e che la soddisfano (Subappalti)

nt ti Sub i Frod i app alti

“VEN TO DI

Società editrice e pubblicità: Ance Servizi Imperia Srl Viale Giacomo Matteotti, 32 18100 - Imperia (IM) Tel. 0183/650551 Fax 0183/64245 info@anceimperia.it

IMEN TO IS

CRIZ IONE

REGI STRO STAM PA N.

ENIO MARINO Presidente Ance Imperia

EM

04

DICEMBRE

04

Direttore responsabile: Fabrizio Pepino Redazione e grafica: Autorivari studio associato Corso IV Novembre, 8 12100 – Cuneo (CN) Tel. 0171/601962 staff@autorivari.com Stampa tipografica: Tipografia Grafiche Amadeo Srl Via Nazionale Sud, 1 18027 - Chiusanico (IM) Tel. 0183/52603 Spedizione postale: PostaTARGET CATALOG Numero aut. NORD OVEST/00316/03.2018 Ufficio di accettazione/detentore: Imperia CDM Registrazione Tribunale Imperia Decreto accoglimento iscrizione registro stampa n. cronol. 240/2018 del 26/01/2018 R.G. n. 111/2018, Num. Reg. Stampa 2 Chiusura: 03/12/2021

2021 Ance Imperia impegna Rivieracqua sui crediti

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Il cambiamento oggi è l’unica scelta possibile

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Compensazioni inadeguate al continuo rincaro dei prezzi

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Il Decreto Anti Frodi è giusto, ma arriva tardi

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L’allargamento delle maglie nei subappalti aiuta l’edilizia

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È l’edilizia il settore più sano nel Ponente Ligure

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Ance Imperia vince la scommessa sull’Aurelia Bis

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#bloccadegrado. Quel che resta di Palazzo Spinola

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Il futuro della Glorio nell’eredità di Dino

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La Transizione 4.0 apre la strada dell’edilizia

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L’impegno della Scuola Edile per una nuova cultura del costruire

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Vento di Ponente da oggi è anche digitale! Leggi gratuitamente on-line la rivista di Ance Imperia! Se invece vuoi riceverla a casa, scrivi a info@anceimperia.it o telefona allo 0183/650551

S O M M A R I O


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Ance Imperia impegna Rivieracqua sui crediti Le aziende associate devono essere pagate in tempi più brevi e con una percentuale di rientro dal debito residuo vicina al 100%

A

nce Imperia continua a tenere alta l’attenzione su Rivieracqua, a tutela degli interessi delle aziende associate che vantano dei crediti significativi nei confronti del consorzio nato nel 2012 per gestire il Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale Imperiese. All’indomani della notizia di metà novembre della revoca da parte del Tribunale di Imperia del concordato preventivo a cui la società era stata ammessa circa un anno fa, i vertici dell’associazione dei costruttori edili del Ponente Ligure hanno incontrato lo scorso 1° dicembre i rappresentanti di Rivieracqua, al fine di fare il punto sulla situazione generale e tracciare insieme una prospettiva per il futuro. Nel corso dell’incontro Ance Imperia ha avuto modo di inquadrare e comprendere meglio quali possono essere le prospettive future e i prossimi passaggi della situazione che vivono le aziende edili associate,

che vantano crediti

unitamente alla

importanti per lavori

collaborazione che ha

eseguiti prima del 7 luglio

caratterizzato le aziende

2018.

edili associate, che hanno

“L’aver seguito in

continuato a prestare la

questi anni da spettatori

loro opera a favore del

partecipi e diligenti le

consorzio nonostante

alterne vicissitudini in cui

tutto, spingono Ance

è versata Rivieracqua –

Imperia a chiedere a

commenta il Presidente di Ance Imperia Enio Marino -, non può infatti

Fabio Rubero

Enio Marino PRESIDENTE ANCE IMPERIA

Rivieracqua di agire con senso di responsabilità nei loro confronti. “Di fronte all’impegno dichiarato da Rivieracqua

Se oggi nei cieli di via Bresca le nubi paiono diradarsi, infatti, il merito è anche di chi ha sempre lavorato perché ciò un giorno potesse davvero succedere

di saldare i propri debiti entro cinque anni – conclude Marino - Ance Imperia ha espresso la volontà che quanto dovuto alle aziende associate venga corrisposto in tempi decisamente più brevi. Riguardo alla percentuale del credito che verrà riconosciuta,

esimerci dal mantenere fermo l’interesse sulla questione dei recupero dei crediti, ragion per cui

l’associazione dei costruttori ha chiesto una cifra che si avvicini il più possibile al 100%, ben lontana dal 60-70%

abbiamo coerentemente

previsto dal concordato

sempre mantenuto la

preventivo”.

posizione di ritenere

Se oggi nei cieli di via

di vitale importanza

Bresca le nubi paiono

per l’intero sistema sia

diradarsi, infatti, il merito

la sopravvivenza sia

è anche di chi ha sempre

la natura pubblica del

lavorato perché ciò un

consorzio”.

giorno potesse davvero

Queste ragioni,

succedere.

P R I M O

P I A N O

“L’aver seguito in questi anni da spettatori partecipi e diligenti le alterne vicissitudini in cui è versata Rivieracqua, non può infatti esimerci dal mantenere fermo l’interesse sulla questione del recupero dei crediti, ragion per cui abbiamo coerentemente sempre mantenuto la posizione di ritenere vitale importanza per l’intero sistema sia la sopravvivenza sia la natura pubblica del consorzio”


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Il cambiamento oggi è l’unica scelta possibile I temi principali toccati dal presidente nazionale Ance Gabriele Buia nella sua relazione all’assemblea 2021 Fabio Rubero

“Successi sportivi che non coglievamo da tempo e che hanno consegnato al mondo l’immagine di un Paese che ha fame di riscatto e che con l’impegno e il fare squadra riesce a cogliere grandi successi. Questa immagine è quella che rappresenta anche il nostro settore, le nostre imprese”

H

a usato una metafora sportiva associate. “In questi anni si sono persi miGabriele Buia per iniziare la sua gliaia di imprese e posti di lavoro, spesso relazione all’assemblea nazionale nell’indifferenza collettiva. Non abbiamo Ance svoltasi lo scorso 28 ottobre a Roma. mai smesso di denunciarlo e di segnalare Cogliendo l’assist di una scaletta che lo ha le cause che hanno portato a quel disavisto intervenire immediatamente dopo stro. Per primi abbiamo avuto il coraggio il presidente del Coni Giovanni Malagò, di richiamare le istituzioni e la politica a che ha illustrato il meraviglioso 2021 dello sbloccare il Paese dall’immobilismo nel sport italiano, il presidente nazionale di quale ormai era piombato a causa di scelte Ance ha evidenziato come sia proprio agli economiche dissennate e di una macchina straordinari risultati burocratica compleottenuti quest’anno tamente paralizzata. dai tanti atleti itaAbbiamo denunciato Dopo anni di sacrifici, liani che il comparto il taglio degli invedelusioni e promesse vane edile deve guardare. stimenti, il non fare, finalmente ci troviamo di “Successi sportivi la Pubblica Amminifronte la prospettiva concreta strazione ingessata, che non coglievadi un percorso di crescita mo da tempo e che le centinaia di opere hanno consegnato bloccate e il degrado al mondo l’immadelle nostre città. gine di un Paese che ha fame di riscatto e che con l’impegno PROTAGONISTI DEL PNRR e il fare squadra riesce a cogliere granQuindi ha proseguito con l’analisi della di successi. Questa immagine è quella straordinaria opportunità rappresentata che rappresenta anche il nostro settore, dal PNRR. “Possiamo dire di esserne soci le nostre imprese. Dopo anni di sacrifici, al 50% perché dei 222 miliardi a dispodelusioni e promesse vane finalmente ci sizione, ben 108 impattano sull’edilizia. troviamo di fronte la prospettiva concreta Una scelta che ci rende protagonisti di di un percorso di crescita. Ma per arrivare una nuova stagione di investimenti nel al traguardo è necessario l’impegno di settore delle costruzioni, tornate ad essere, tutti, remando nella stessa direzione”. finalmente, l’asse portante della crescita ANCE SEMPRE IN PRIMA LINEA Buia ha spiegato quanto sia stato difficile l’ultimo periodo, ma anche come l’associazione da lui presieduta non sia mai arretrata di un millimetro nella strenua azione di difesa a tutela delle aziende

italiana. Non più zavorra, ma volano di crescita e occupazione. Siamo chiamati a un ruolo determinante per la ripresa del nostro Paese. Siamo pronti a farlo con la convinzione, la responsabilità e l’orgoglio di chi ha a cuore lo sviluppo e il benessere della collettività”.


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Siamo protagonisti di una nuova stagione di investimenti nel settore delle costruzioni. Non più zavorra, ma volano di occupazione e asse portante della crescita italiana TRANSIZIONE ECOLOGICA Alla sostenibilità è legata gran parte dei fondi: “In tal senso manca una decisa azione di semplificazione. Bisogna attivare tutti insieme un percorso di conversione economica e industriale, senza caricare le imprese di nuovi oneri”. LEGALITÀ E CONTROLLI In un momento così cruciale il rispetto delle regole rappresenta un fattore imprescindibile: “Stiamo lavorando da anni per promuovere la legalità nel nostro sistema. Come imprenditore sono felice di collaborare con le forze dell’ordine, non sono però un poliziotto. I controlli spettano allo Stato. È doveroso ristabilire un rapporto virtuoso tra pubblico e privato basato sulla fiducia e non sul sospetto. Il malaffare si combatte insieme, non addossando tutte le responsabilità solo sulle imprese perchè sono le imprese oneste le prime a subire la concorrenza sleale di chi vìola le regole”. AUMENTO PREZZI Sono molte le emergenze che il settore deve affrontare, a partire da un mercato delle materie prime letteralmente impazzito: “Se i prezzi aumentano a livello mondiale non è certo colpa delle imprese. Bisogna prevedere fin da subito nel nuovo Codice degli Appalti una norma per l’adeguamento automatico dei prezzi, come avviene in Europa”. LAVORO E GIOVANI Il settore non ha la manodopera sufficiente per le opere del PNRR: “Servono 265 mila unità se non vogliamo fermare i cantieri”. Così il presidente lancia un

E D I L I Z I A

appello ai ragazzi: “Il nostro è un settore accogliente che può offrire una possibilità a moltissimi giovani oggi ai margini del mercato del lavoro. Possiamo dare loro una nuova opportunità in un ambiente professionale, stimolante e tutelato”. A FIANCO DELLE ISTITUZIONI Buia infine cita Draghi e il suo “gusto del futuro”: “Ce l’abbiamo nel DNA. Per questo saremo al fianco del Governo e del Parlamento e di chi dimostrerà di voler portare avanti questa strada del cambiamento con tenacia e convinzione. Non lo dobbiamo fare perché ce lo chiede l’Europa ma perché è l’unica scelta possibile. I tempi stretti ci impongono decisioni rapide, anche se difficili. Dobbiamo avere finalmente il coraggio di cambiare”.

Per arrivare al traguardo è necessario l’impegno di tutti. Dobbiamo avere finalmente il coraggio di cambiare remando tutti nella stessa direzione

Il presidente nazionale Ance Gabriele Buia durante la sua relazione all’assemblea svoltasi a fine ottobre a Roma [Foto: Ance]


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Compensazioni inadeguate al continuo rincaro dei prezzi L’atteso Decreto che avrebbe dovuto bilanciare la crescita dei costi dei materiali da costruzione delude le aspettative delle imprese Gilberto Manfrin

La maggiore variazione di prezzo riguarda l’acciaio, con un aumento che supera il 40%. In forte aumento anche il costo del legno e del rame. Ma a livelli monstre è giunto anche il ferro, salito a +250%. [Foto: Autorivari]

U

na pandemia… economica. L’onda lunga della crisi

in particolare, di industrie e imprese. PERCENTUALI PAZZE…

sanitaria si sta ripercuo-

Con la pubblicazione

tendo seriamente anche

in Gazzetta Ufficia-

sul fronte finanziario

le del DM 11 novembre

con i prezzi delle prin-

2021 del Ministero delle

cipali materie prime che

Infrastrutture e del-

non accennano ad alcun

la Mobilità Sostenibili

ribasso, anzi. In una

(MIMS), più comune-

recente disamina, “Il

mente conosciuto come

Sole24Ore” ha eviden-

Decreto Compensazione,

ziato le impennate delle

sono state rese note altre

cosiddette commodities:

percentuali di rincaro: la

le tariffe di luce e gas,

maggiore variazione di

ad esempio, a partire da

prezzo riguarda l’ac-

ottobre hanno subito un

ciaio, con un aumento

incremento rispettiva-

che supera il 40%. Per

mente del +29,8% e del

alcuni materiali, come

+14,4% determinando

le lamiere in acciaio di

maggiori costi a carico,

qualsiasi spessore lisce,

Le percentuali di compensazione inoltre sono riferite al primo semestre 2021, devono essere aggiornate piane e striate e per i nastri in acciaio per manufatti o barriere stradali, l’aumento arriva rispettivamente al 59,37% e al 76,43%. In forte aumento anche il costo del legno e del rame. Ma a livelli monstre è giunto anche il ferro, salito a +250%. …COMPENSAZIONI MINIME Ecco perché ci si aspettava un (vero) “aiuto” dal decreto in questione che prevede che gli operatori economici titolari di contratti pubblici possano chiedere alle stazioni appaltanti la compensazione per i maggiori costi sostenuti a seguito degli aumenti, indicando la quantità dei materiali impiegati. Una compensazione che è


9 determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate dal decreto del MIMS con riferimento alla data dell’offerta, eccedenti l’8% se riferite esclusivamente al 2021 ed eccedenti il 10% complessivo se riferite a più anni. Spiega Alessandra Ariano, responsabile Ance Imperia: “Aspettavamo con ansia l’uscita di questo decreto che purtroppo non va a compensare in maniera adeguata quanto sta accadendo sui mercati, in particolare per quel che riguarda i prezzi dei principali materiali da costruzione. I contenuti del provvedimento sono una magra consolazione, anche perché per alcune materie abbiamo registrato aumenti da tripla cifra percentuale. Prendiamolo come un segnale che ci permette, per le gare di appalto, di rientrare un minimo di quello che è stato il sovra-costo che le imprese hanno pagato per determinati materiali”.

Una misura simile era già presente nel Codice degli Appalti 2006, ma era stata cancellata in quello del 2016

IL CASO FERROVIE Il caro materie prime e l’incertezza che questo problema sta provocando tra appaltatori e

così - aggiunge Ales-

appaltanti rischia per di

sandra Ariano -. Questo tipo di ‘aiuto’ era già

più di bloccare gli inve-

contenuto di default nel

stimenti. Emblematico

Codice degli Appalti del

il caso di RFI. Nel corso

2006, poi rivisto. Con il

dell’assemblea nazio-

nuovo Codice varato nel

nale dell’Ance, l’Ad Vera

2016 la norma è stata

Fiorani ha ammesso di

cancellata ed ora dob-

avere 23 miliardi di euro

biamo aspettare che si

da investire per opere da

proceda con interventi

concludere entro il 2026

ad hoc. Non solo la mi-

ma “guardando al tema

sura non ci soddisfa, ma

del caro-materiali che

siamo anche al cospetto

sta flagellando i cantieri,

di un vuoto normativo

bisogna capire come af-

che deve essere asso-

frontarlo. Non possiamo

lutamente sanato, a

permetterci contratti con

maggior ragione stante

le imprese che non ab-

l’attuale periodo sto-

biano un certo comfort

rico e con i prezzi delle

economico - ha spiegato

materie prime saliti alle

Fiorani -. Si aprirebbe

stelle”. Ma non finisce qui: la compensazione in esame, infatti, fa riferimento al primo semestre 2021, non all’attuale:

uno scenario di litigiosità insostenibile per la quantità di opere che dobbiamo con concludere entro il 2026”.

“Quella che stiamo vi-

Parole chiarissime che

vendo è veramente una

la responsabile di Ance

situazione kafkiana. Le percentuali di cui stiamo parlando regolano gli extra costi verificatisi da gennaio a giugno 2021.

Imperia commenta così: “Se uno degli enti appaltanti più importati del Paese, che ha da assegnare lavori per

Ma nel secondo seme-

miliardi di euro decide di

stre, quello attuale che MISURA GIÀ PREVISTA La misura compensativa, per di più, non rappresenta nulla di nuovo per le imprese edili. “Proprio

semestre, che lo faccia in maniera considerevole e congrua stante l’attuale impennata dei costi”.

sta per finire, le spese

non farlo per la criticità

sono ulteriormente cre-

del tema caro materiali,

sciute. Ci aspettiamo che

è chiaro che qualcosa

il Governo faccia qualco-

nel nostro sistema non

sa di più per il secondo

funziona”.

M A T E R I E

P R I M E

Alessandra Ariano RESPONSABILE ANCE IMPERIA

“Non solo la misura non ci soddisfa, ma siamo anche al cospetto di un vuoto normativo che deve essere assolutamente sanato, a maggior ragione stante l’attuale periodo storico e con i prezzi delle materie prime saliti alle stelle”


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Il Decreto Anti Frodi è giusto, ma arriva tardi Ance Imperia condivide la bontà del provvedimento ma ne contesta la tempestività, che può creare problemi alle aziende Paolo Ragazzo

Simone Massacano AVVOCATO CONSULENTE ANCE IMPERIA

“L’indicazione di limiti, inseriti in itinere, rischia di generare seri problemi sui contratti in corso di esecuzione. In generale, tutte le misure previste dovrebbero avere valore solo per i contratti stipulati dall’entrata in vigore della norma, non per quelli antecedenti”

La reatroattività andrà a incidere pesantemente anche su lavori in fase di realizzazione o di ultimazione, con aziende che corrono il rischio di non rientrare nei nuovi paletti imposti

D

i quasi certo, ormai, c’è che dal prossimo anno il quadro dei bonus edilizi sarà ampiamen-

te diverso dall’attuale. Pur dovendo attendere la definitiva approvazione della Legge di Bilancio, infatti, è già sufficientemente chiaro che la “spinta” impressa dal Governo alla ripresa del settore delle costruzioni tramite una serie di agevolazioni fiscali difficilmente resterà della stessa portata. E così, mentre imprese e committenti attendono di conoscere soprattutto quale sarà la sorte della misura più discussa e allo stesso tempo più incisiva, ossia il Superbonus 110%, il comparto delle costruzioni deve fare i conti con un altro provvedimento che sta facendo discutere e suscita non poche perplessità negli addetti del settore, il cosiddetto Decreto Legge Anti Frodi (DL n. 157/2021). “Non mettiamo in discussione la bontà di questo provvedimento, in linea di principio, ma contestiamo la sua scarsa tempestività, in quanto la sua retroattività andrà ad incidere

pesantemente anche su lavori in fase di realizzazione o di ultimazione, con aziende che corrono il rischio di non rientrare nei nuovi paletti imposti dal Governo”, sostiene il presidente di Ance Imperia, Enio Marino, che nel rimarcare come non sia corretto cambiare le regole in corso d’opera, sulla complessiva revisione dei bonus edilizi allo studio dell’esecutivo continua “il progressivo diminuire della percentuale delle detrazioni renderà le misure sempre meno interessanti”. Entrato in vigore venerdì 12 novembre, il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e in attesa di conversione da parte del Parlamento, il testo del Decreto Anti Frodi prevede norme molto più restrittive e un potenziamento dei controlli. In particolare, viene introdotto il visto di conformità anche per la fruizione diretta del Superbonus e per ottenere la cessione del credito o lo sconto in fattura degli altri bonus edilizi contemplati dal Decreto Rilancio (ristrutturazioni edilizie, riqualificazioni energetiche, misure antisismiche, installazione impianti fotovoltaici, colonnine per la ricarica di veicoli elettrici). Altra novità, non di poco conto, è la possibilità data all’Agenzia delle Entrate di bloccare il credito per trenta giorni nel caso in cui sospettasse irregolarità nell’operazione. Abbiamo interpellato l’avvocato

L E G A L I T À


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Simone Massacano, consulente di Ance Imperia, per saper quali conseguenze stanno avendo le novità introdotte. Avvocato Massacano, in che modo varia il perimetro all’interno del quale si muovono ora le imprese? “Facciamo un passo indietro. Con il Decreto Rilancio era stata data a tutti la

Il testo prevede norme molto più restrittive e un potenziamento dei controlli. L’Agenzia delle Entrate potrà bloccare il credito per trenta giorni nel caso di sospetta irregolarità dell’operazione

possibilità di godere, per fini abitativi, di bonus e di poterli cedere o di richiedere uno sconto in fattura. Così, nel 2020, aziende e cittadini si sono mossi seguendo le indicazioni previste per accedere alle diverse misure e ora, a distanza di un anno, il legislatore decide di richiedere asseverazioni tecniche e visti di conformità. Oltre tutto senza fornire, ad esempio, dei riferimenti per stabilire la congruità

le misure previste dovrebbero avere valore solo per i contratti stipulati dall’entrata in vigore della norma, non per quelli antecedenti. Troppe le voci di spesa che in questi mesi sono cresciute notevolmente e le variabili intervenute, considerato il complicato momento storico in cui ci si trova ad operare”.

generare seri problemi sui contratti in

Cosa sperare, dunque? “Che fosse necessario introdurre dei correttivi ad alcune delle agevolazioni per contrastare comportamenti fraudolenti è fuor di dubbio, ma andavano ponderati meglio, ad esempio, dando la possibilità di ravvedimenti e facendo decorrere dai nuovi appalti i limiti di spesa. Questo perché i bonus hanno generato effetti realmente positivi sulla ripartenza dell’edilizia e con misure di tal genere si rischia di inceppare il circolo virtuoso messo in moto. L’auspicio è che il Governo e l’Agenzia delle Entrate correggano o chiariscano meglio diversi punti su cui permangono dei

corso di esecuzione. In generale, tutte

dubbi”.

o meno di un determinato intervento. Congruità al preventivo iniziale concordato? Al prezzario regionale? A cos’altro? L’introduzione nottetempo di questa norma sta generando non pochi problemi per le imprese edili, anche perché in questi mesi molti appalti hanno visto schizzare in alto i costi delle materie prime per svariati motivi”. Fa riferimento all’introduzione di tetti di spesa? “Sì, anche. L’indicazione di limiti, inseriti in itinere, rischia infatti di

“I bonus hanno generato effetti realmente positivi sulla ripartenza dell’edilizia, ma con misure di tal genere si rischia di inceppare il circolo virtuoso messo in moto. L’auspicio è che il Governo e l’Agenzia delle Entrate correggano o chiariscano meglio diversi punti su cui permangono dei dubbi”

A distanza di un anno dalle misure introdotte dal Decreto Rilancio il legislatore ha deciso di richiedere asseverazioni tecniche e visti di conformità, senza fornire riferimenti per stabilire la congruità o meno di un determinato intervento [Foto: Autorivari]


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L’allargamento delle maglie nei subappalti aiuta l’edilizia La maggior liberalizzazione delle regole prevista dal Decreto Semplificazioni Bis è un assist prezioso al settore delle costruzioni Davide Rossi

Oggi le aziende hanno molte richieste di lavoro e faticano a trovare manodopera

I limiti erano del tutto penalizzanti ed inadeguati, studiati per evitare che le imprese potessero comportarsi come società meramente finanziarie, aggiudicarsi un appalto e affidando invece i lavori ad altre ditte, magari sottopagate o prive dei necessari requisiti di sicurezza

A

partire dal 1° novembre sono entrate in vigore le nuove regole sul subappalto nei lavori edili pubblici, sia quelli catalogati come ordinari che quelli che prevedono lavorazioni “super specialistiche”, previste dal Decreto legge 77/2021 “Governance PNRR e Semplificazioni” poi convertito in Legge 108/2021. Si tratta del cosiddetto Decreto Semplificazioni Bis e in effetti il nome con cui è noto è più che meritato, perché ai suoi sensi viene liberalizzata la pratica del subappalto, che fino ad ora era limitata in termini percentuali: prima al 30%, poi portata al 40% nel 2020 con il decreto “Sbloccacantieri” e infine ancora

innalzata al 50% con l’attuale decreto in una prima fase transitoria, valida dalla sua entrata in vigore fino allo scorso 31 ottobre. Non sarebbe corretto parlare di deregulation totale, però: nel decreto sono contenuti alcuni paletti che servono per garantire la buona esecuzione dei lavori da parte dei soggetti che si aggiudicano gli appalti, evitando di incorrere in quelle fattispecie che avevano indotto il legislatore, in precedenza, a porre dei limiti così stringenti. “I limiti erano del tutto penalizzanti ed inadeguati, studiati per evitare che le imprese potessero comportarsi come società meramente finanziarie, aggiudicarsi un appalto e affidando invece i lavori ad altre ditte, magari sottopagate o prive dei necessari requisiti di sicurezza commenta il presidente di Ance Imperia, Enio Marino -. Per evitare gli

eventuali rari casi in cui questo avrebbe potuto accadere, si penalizzava però l’intero comparto, impedendo alle aziende di creare forme elastiche di collaborazione per rispondere al meglio alle esigenze del mercato”. Anche con queste variazioni al Codice degli Appalti il contratto stipulato non può essere ceduto da chi se lo aggiudica e sono esplicitamente vietati l’affidamento integrale delle prestazioni a terzi e l’esecuzione prevalente delle lavorazioni relative al complesso delle categorie prevalenti e dei contratti ad alta intensità di manodopera. La nuova normativa prevede che le stazioni appaltanti indichino nei documen-

I limiti precedenti servivano ad evitare speculazioni da parte di società finanziarie

L A V O R I

P U B B L I C I


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In questo modo l’Italia si adegua alla situazione in essere negli altri Paesi europei

ti di gara le prestazioni non subappaltabili e che dovranno essere eseguite direttamente da chi si aggiudicherà l’appalto. Si evita quindi che possano partecipare alle gare pubbliche aziende fittizie o comunque non in possesso dei requisiti di idoneità per l’esecuzione di almeno una parte consistente dei lavori. Inoltre, è bene tenere a mente che rimane ancora la possibilità per

palto non frazionabile in seguito tra più imprese. Sono poi previste tutele a garanzia della qualità delle lavorazioni da effettuare: tutti elementi che salvaguardano le imprese edili serie, che attendevano questa importante modifica del Codice degli Appalti, sostanzialmente un cambio epocale, per potersi posizionare in modo più rapido ed efficace sul mercato. Con la liberalizzazione del subappalto si potranno snellire le procedure amministrative, un elemento non di poco conto in considerazione anche del momento attuale, in cui si assiste ad un grande fermento dovuto all’arrivo in fase operativa di

alcuni appalti connessi all’applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Infine, il decreto Semplificazioni Bis parifica l’Italia a quanto già avveniva da tempo negli altri Paesi europei e risolve di fatto anche la procedura di infrazione 2018/2273, che l’Unione Europea aveva mosso all’Italia a inizio 2019 contestando, tra le altre cose, proprio di non consentire subappalti maggiori del 30% in un contratto pubblico: l’innalzamento della quota al 40%, infatti, non era stato ritenuto sufficiente per allineare la nostra normativa ai re-

La pratica del subappalto fino ad ora era limitata in termini percentuali: prima al 30%, poi portata al 40% nel 2020 con il decreto “Sbloccacantieri” e infine ancora innalzata al 50% con l’attuale decreto in una prima fase transitoria, valida dalla sua entrata in vigore fino allo scorso 31 ottobre

golamenti europei.

le medesime stazioni appaltanti di vietare del tutto il subappalto, ma ciò dovrà essere non solo previsto già nella documentazione di gara ma anche adeguatamente motivato, esplicitando le caratteristiche specifiche che rendono quell’ap-

Nel decreto sono contenuti alcuni paletti che servono per garantire la buona esecuzione dei lavori da parte dei soggetti che si aggiudicano gli appalti [Foto: Autorivari]


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È l’edilizia il settore più sano nel Ponente Ligure Lo dice la ricerca condotta da Cribis tra le imprese della provincia e presentata ad un convegno di Confindustria Davide Rossi

Nei primi sei mesi del 2021 le imprese edili attive nell’Imperiese sono aumentate di più di trenta unità, dalle 507 di gennaio alle 540 di giugno, ultimo mese per il quale sono disponibili le rilevazioni prese in considerazione dallo studio

Nell’ambito del convegno è stato consegnato il riconoscimento Cribis Prime Company a, partendo da sinistra: Tesorini Srl di Camporosso, Icems Srl di Imperia e Calcestruzzi Val Roya Srl di Ventimiglia [Foto: Confindustria Imperia]

E C O N O M I A

L

’edilizia della provincia di Imperia gode di buona salute. È questo, in sintesi, il dato che emerge a margine della ricerca che Cribis, società del Gruppo CRIF e leader in Italia nei servizi per la gestione del credito commerciale e lo sviluppo del business in Italia e all’estero, ha condotto sulle imprese del Ponente Ligure. Lo studio è stato presentato lo scorso venerdì 29 ottobre a Imperia, durante un convegno organizzato dalla sezione territoriale di Confindustria. La ricerca conferma il peso specifico dell’e-

dilizia nel panorama imprenditoriale provinciale complessivo: il settore rappresenta il 21,7% delle 22.610 aziende attive nel territorio imperiese e si

L’edilizia ha tempi di pagamento migliori rispetto ad altri comparti, dimostrando buona liquidità attesta al terzo posto in termini numerici, dopo il commercio al dettaglio e i servizi non finanziari. Si tratta di imprese solide che, dopo un

momento di difficoltà dovuto anche a fattori imprevedibili ed esterni che hanno inciso su tutti i comparti produttivi, come la crisi legata alla pandemia, si stanno risollevando: il settore delle costruzioni, almeno in provincia di Imperia, non ha mai abdicato al suo ruolo di traino forte per l’intera economia territoriale. I dati messi in luce dalla ricerca sono chiari e indicano una netta ripresa, che si articola in vari elementi. Nei primi sei mesi del 2021 le imprese edili attive nell’imperiese sono aumentate di più di trenta unità, dalle 507 di gennaio alle


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In crescita il numero delle imprese e degli operai attivi, le masse salari salite del 25% in 9 mesi

540 di giugno, ultimo mese per il quale sono disponibili le rilevazioni prese in considerazione dallo studio di Cribis. Un dato che assume una valenza ancora più significativa se confrontato con quello rilevato a gennaio 2020, quando le imprese erano ferme a 472. Sono dunque circa settanta le nuove ditte operanti nell’edilizia locale e cresce anche il numero degli operai attivi, che passa dai 1.795 di gennaio 2020 ai 2.068 di giugno 2021: si tratta di una crescita di circa il 15% in 18 mesi. Conseguentemente fanno segnare valori positivi anche le voci relative alle ore lavorate e alla massa dei salari,

che salgono percentualmente di poco meno del 25% tra ottobre 2020 e giugno 2021 rispetto allo stesso periodo di un anno prima. A calare, come è logico e consequenziale che sia, sono invece le ore di cassa integrazione, che scendono quasi del 70% nel medesimo arco temporale. Un fermento lavorativo che è connesso anche alle agevolazioni fiscali e ai bonus studiati dal governo per l’efficientamento energetico e per il recupero delle facciate dei fabbricati di edilizia residenziale, che hanno ridato slancio a questo genere di interventi, ritenuti tra l’altro strategici nel più articolato ambito del Recovery fund, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La buona salute delle aziende di costruzioni del Ponente Ligure emerge anche da un altro dato evidenziato da Cribis, ovvero quello delle abitudini al pagamento delle imprese: nel settore edile solo il

7% delle fatture ai fornitori viene pagato con tempistiche superiori a quelle dei trenta giorni dalla data di emissione. Un dato tra i più bassi tra quelli emersi dalla ricerca, che testimonia la buona liquidità e la correttezza delle imprese stesse. In occasione della presentazione dello studio, che ha preso in considerazione dettagliata anche due altri settori strategici per il nostro territorio come quello turistico e quello della cantieristica e della filiera nautica, è stato inoltre consegnato il Cribis Prime Company. Il riconoscimento, che viene attribuito alle imprese con minima rischiosità e puntualità nei pagamenti, è stato assegnato a venti aderenti a Confindustria Imperia, tre delle quali fanno parte del settore edilizio: Calcestruzzi Val Roya Srl di Ventimiglia, Tesorini Srl di Camporosso, Icems Srl di Imperia.

Lo studio ha preso in considerazione dettagliata anche due altri settori strategici per il territorio, come quello turistico e quello della cantieristica e della filiera nautica


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Ance Imperia vince la scommessa sull’Aurelia Bis L’associazione dei costruttori edili aveva regalato lo studio di fattibilità di un tratto. Ora il Governo stanzia 8 milioni di euro Gilberto Manfrin

Raffaella Paita PRESIDENTE COMMISSIONE TRASPORTI

“Il tratto di Aurelia bis tra Sanremo e Ventimiglia è cruciale per tutto il Ponente. Non è possibile che manchino tre chilometri per completarla. È una vergogna”

Q

uando all’inizio del mese di settembre aveva fatto visita al Ponente Ligure non aveva usato mezzi termini nel

Un bel gruzzoletto su cui contare per - si badi- realizzare una progettazione, non da destinarsi concretamente all’opera in sé. In

corso di una conferenza stampa al cospetto

altre parole, per vedere i cartelli di apertura

di alcuni sindaci del territorio: “Il tratto di

lavori, servirà ancora aspettare.

Aurelia Bis tra Sanremo e Ventimiglia è cru-

E se di progettazione di SS1 si parla, per do-

ciale per tutto il Ponente. Non è possibile che

vere di cronaca occorre anche fare un salto

manchino tre chilometri per completarla. È

indietro nel tempo di un anno e mezzo. Ance

una vergogna”.

Imperia, infatti, nel 2020 aveva deciso di

Furono queste le parole usate dalla presi-

regalare il progetto dell’Aurelia Bis pagando

dente della Commissione Trasporti, Raffa-

di tasca propria lo studio di fattibilità pre-

ella Paita, nel fare il punto su di un’opera

liminare del tratto che dal confine francese

attesa da tanti, troppi anni, in particolare

con Ventimiglia porta a Camporosso. Ne

nel Ponente Ligure. A distanza di tre mesi

avevamo dato conto proprio su queste stesse

da quell’incontro, è stato però fatto un

pagine, parlando di “una scelta di campo a

importante passo in avanti verso la realiz-

favore dello sviluppo del territorio”.

zazione di quella parte d’arteria: c’è stato

La decisione dell’associazione dei costruttori

infatti il via libera all’emendamento al

edili imperiesi guidata dal presidente Enio

decreto del Governo che sblocca il fondo di

Marino - ovviamente soddisfatta che l’Au-

8 milioni di euro necessari per la progetta-

relia Bis compia un passo rilevante verso la

zione dell’opera, incaricando l’Anas per la

sua realizzazione - di “donare” il progetto

fattibilità tecnico-economica della tratta.

prese il là dopo il via libera dato dai Comuni


di Ventimiglia, Camporosso, Vallecrosia e Bordighera allo studio di fattibilità per la realizzazione del primo lotto funzionale. Ma nonostante la gratuità dello studio di realizzazione, nonostante un tracciato poco impattante sul territorio, nonostante la volontà di chi per primo ci aveva creduto per di più a proprie spese - quel tratto resta tuttora un disegno sulla carta, ancora alla ricerca delle risorse necessarie per divenire qualcosa di più che un bel progetto preliminare. Paradossi della burocrazia. Tornando invece al tratto tra Sanremo/Pian di Poma e Ventimiglia, gli 8 milioni previsti per disegnarlo saranno ripartiti in due tranche: 3 milioni di euro per il prossimo anno, i restanti 5 per il 2023, con il Governo che nello stanziare ha tenuto conto delle indicazioni fornite nel parere approvato proprio dalla Commissione Trasporti e Ambiente. Nella lettera normativa si parla di “redazione della progettazione di fattibilità tecnico-economica relativa all’adeguamento e alla messa in sicurezza della Strada Statale 1 Via Aurelia nel tratto compreso tra il Comune di Sanremo e il Comune di Ventimiglia”. “Il tratto della SS1 in questione - ha tenuto a precisare la presidente Paita - attraversa gli abitati di Sanremo, Ospedaletti, Termini, Bordighera, Vallecrosia, Camporosso e Ventimiglia e presenta numerose criticità

V I A B I L I T À

Il tratto proposto da Ance Imperia per ora resta ancora un bel progetto preliminare in attesa delle risorse necessarie per potersi concretizzare

dovute alla sede stradale stretta e alla vicinanza a interi edifici che, specie nel periodo estivo, aumentano la pressione sulla rete infrastrutturale. Con questo emendamento si pongono le condizioni per individuare soluzioni che permettano di intervenire per alleggerire da un lato la pressione sugli abitati e dall’altra eliminare gli ostacoli che rallentano o rendono pericolosa la viabilità”.

Sopra: Il posizionamento del primo lotto funzionale del progetto di Aurelia Bis di Ance Imperia tra Ventimiglia e Camporosso, comprensivo della galleria tra Ventimiglia e la Valle Nervia [Foto: Ance Imperia] Sotto: Il progetto di Ance Imperia prevede che l’Aurelia Bis passi in galleria dietro il grande viadotto dell’Autostrada dei Fiori che collega Ventimiglia a Vallecrosia e Bordighera [Foto: Autorivari]


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Sinonimo di gloria e fasti di un tempo passato, oggi giace nel dimenticatoio, contribuendo in gran misura all’aspetto di degrado e bruttezza del quartiere in cui si trova. È l’imponente, almeno una volta, Palazzo Spinola, all’angolo tra via Goffredo Mameli e via Curlo, alle porte del centro storico della città di Taggia. [Foto: Alice Spagnolo]

Quel che resta di Palazzo Spinola All’ingresso di Taggia un imponente edificio signorile giace in uno stato di crescente degrado da molti anni Alice Spagnolo

Gli ultimi crolli “noti” di parte del tetto dell’edificio sono avvenuti alla fine del 2017. da allora, dopo un’ordinanza emanata dal Comune, l’edificio è stato recintato per evitare che la caduta di tegole o calcinacci possa ferire qualche ignaro passante

C

’è un luogo a Taggia

senza bisogno di conoscere

quartiere in cui si trova.

dove il tempo sem-

la travagliata storia dell’e-

In realtà non tutto è fermo.

bra essersi fermato.

dificio, basta guardare

L’erba, infatti, continua

Dopo un bombardamento.

meglio tra i tubi innocenti

e crescere, e piante ram-

È l’imponente, almeno

che formano lo scheletro

una volta, Palazzo Spinola

dell’impalcato. L’erba che

all’angolo tra via Goffredo

dalla strada si alza per oltre

Mameli e via Curlo, alle

un metro e le montagne di

porte del centro storico

rifiuti gettati nell’interca-

della città. Un passante non

pedine tra le staccionate

molto attento, vedendo l’e-

e le mura fugano ogni

dificio diroccato circondato

dubbio: di lavori in corso,

su due lati da impalcature,

per ora, non c’è traccia e

potrebbe pensare che la

Palazzo Spinola, sinonimo

ristrutturazione sia in corso

di gloria e fasti di un tempo

e che i lavori per ridare

passato, oggi giace nel di-

dignità al palazzo signorile

menticatoio, contribuendo

proteggere l’edificio non

stiano procedendo a ritmo

in gran misura all’aspetto

ci sono più finestre, quasi

serrato. In realtà, anche

di degrado e bruttezza del

tutte prive di serramenti o

picanti stanno prendendo il sopravvento infilandosi addirittura nelle finestre del palazzo. Il lavorio di muffe e intemperie è anch’esso incessante e fa rigonfiare gli intonaci e i muri, che sembrano sgretolarsi sotto il peso del tempo e dell’incuria. E non potrebbe essere altrimenti, povero Palazzo Spinola, visto che a


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Per evitare che qualcuno si intrufoli all’interno, in un arco già precedentemente chiuso con una inferriata, poi probabilmente in parte divelta, è stata sistemata la rete di un letto. A confermare l’assoluto degrado dell’area, si trovano poi la carcassa di una bici, seminascosta dall’erba, un monopattino gettato a terra e persino un frigo, con all’interno alimenti visibilmente scaduti da tempo [Foto: Alice Spagnolo]

di qualsiasi altra protezio-

emanata dal Comune,

zio Il Cammino di Arma di

ne, e nemmeno il tetto. La

l’edificio è stato recintato

Taggia, è facile avvicinarsi

copertura, infatti, presenta

per evitare che la caduta di

a mura e possibili accessi.

diverse voragini, due delle

tegole o calcinacci potesse

Per evitare che qualcuno si

quali molto evidenti e sem-

ferire qualche passante

intrufoli all’interno, in un

bra stare in piedi per mira-

ignaro. Ma a parte questo,

arco già precedentemente

colo. Gli ultimi crolli “noti”

non risultano altri inter-

chiuso con una inferriata,

di parte del tetto sono av-

venti di messa in sicurezza

poi probabilmente in parte

venuti alla fine del 2017, da

e girando attorno all’edifi-

divelta, è stata sistemata la

allora, dopo un’ordinanza

cio, di proprietà del consor-

rete di un letto. A confer-

Gli ultimi crolli “noti” di parte del tetto sono avvenuti alla fine del 2017. Da allora, dopo un’ordinanza emanata dal Comune, l’edificio è stato recintato per evitare che la caduta di tegole o calcinacci possa ferire qualche ignaro passante [Foto: Alice Spagnolo]

# B L O C C A D E G R A D O


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Un passante non molto attento, vedendo l’edificio diroccato circondato su due lati da impalcature, potrebbe pensare che la ristrutturazione sia in corso. In realtà l’erba che dalla strada si alza per oltre un metro e le montagne di rifiuti gettati nell’intercapedine tra le staccionate e le mura fugano ogni dubbio: di lavori in corso, per ora, non c’è traccia [Foto: Alice Spagnolo]

mare l’assoluto degrado dell’area, si trovano poi la carcassa di una bici, seminascosta dall’erba, Le sale di Palazzo Spinola ospitarono nel 1744 nientemeno che l’Infante di Spagna Don Filippo, mentre nel 1794 fu di passaggio l’allora giovane capitano d’artiglieria e futuro imperatore di Francia Napoleone Bonaparte

un monopattino gettato a terra e persino un frigo, con all’interno alimenti visibilmente scaduti da tempo. Non un bel biglietto da visita per l’imponente immobile costruito nel 1700 che appartenne prima alla famiglia Curlo e poi alla Spinola, che vi abitò fino al 1800. Dei fasti di un tempo, quando le sale ospitarono nientemeno che l’Infante di Spagna Don Filippo nel 1744 e nel 1794 l’allora giovane capitano d’arti-

tore di Francia Napoleone

una balconata.

glieria e futuro impera-

Bonaparte, resta solo la

Insomma, un edificio che

sua importante facciata

sarebbe bene recuperare,

L’immobile fu costruito nel 1700 e appartenne alle famiglie Curlo e Spinola, che vi abitò fino al 1800

con portale monumentale, che si intravede, ancora integro, dietro l’impalcato. All’interno, racconta chi ha potuto vederlo, si trovano

sia per la storia che ha ricoperto in città sia soprattutto per ridare dignità a un luogo che non merita

grandi spazi come l’atrio,

di somigliare alla Saraje-

gli scaloni e il salone che

vo degli anni Novanta del

si affaccia sulla strada con

Novecento.

# B L O C C A D E G R A D O


21

ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI L'Ance rappresenta l'industria italiana delle costruzioni. All'Ance aderiscono circa 20.000 imprese private in tutta Italia, specializzate in opere pubbliche, edilizia abitativa, commerciale e industriale, tutela ambientale, promozione edilizia e lavorazioni specialistiche. Il sistema associativo copre tutto il territorio nazionale ed è articolato in 96 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. L'azione dell'Ance è diretta alla promozione e al rafforzamento dei valori imprenditoriali e del lavoro dell'industria edile e del suo indotto, e concorre al perseguimento degli interessi generali del Paese. Nel campo del lavoro, l'Ance gestisce insieme al sindacato una rete nazionale per la formazione (Scuole Edili), l'assistenza (Casse Edili) e la sicurezza dei lavoratori del settore (CPT). A livello internazionale l'Ance è presente stabilmente a Bruxelles e aderisce alle più importanti Federazioni internazionali delle costruzioni.

ANCE IMPERIA Via Matteotti 32 18100 Imperia Tel. 0183.650551 Fax 0183.64245

ANCE SAVONA Via Gramsci 10 17100 Savona Tel. 019.8553 Fax 019.821474

ANCE GENOVA Via Roma 10/a 16121 Genova Tel. 010.589841 Fax 010.587413

ANCE LA SPEZIA Via Don Minzoni 2 19121 La Spezia Tel. 0187.725206 Fax 0187.21320

ANCE LIGURIA Via alla Porta degli Archi 10 - 16121 Genova - Tel. 010.543000 - Fax 010.5708933 - info@anceliguria.it


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“Oggi siamo fiere della vita che abbiamo vissuto con Dino. Ovviamente ci manca come l’aria, ma cerchiamo di accettare la situazione e fare tesoro dell’eredità che abbiamo ricevuto” Cinzia e Cara

Il futuro della Glorio nell’eredità di Dino Cinzia e Cara hanno preso in mano l’azienda dopo la scomparsa del fondatore, marito e padre

D

all’autotrasporto all’impianto di produzione di sabbia e ghiaia, passando per il restauro di

è diventata l’attività aziendale principale.

Fabrizio Pepino

L’idea di buttarsi nella raccolta, trasporto e riciclo dei materiali di risulta prende

edifici storici e la costruzione di nuove

vita nel 2007, anno in cui Dino trasferi-

abitazioni, con l’occhio sempre attento

sce per ragioni di spazio l’impresa a San

alla sostenibilità ambientale. La storia

Bartolomeo al Mare, dove ha telefonato

della Glorio Costruzioni comincia a Diano

per l’ultima volta ancora l’11 agosto 2018,

Castello, quando Dino, dopo aver svolto

giorno in cui si è spento dopo una lunga

il servizio di leva nella marina militare,

malattia a soli 59 anni.

comincia a lavorare nella ditta di trasporti

“Dino aveva il dono di riuscire sempre a

per il settore edile di suo padre France-

capire quando era il momento di cam-

sco avviata nel 1945. A dargli fiducia per

biare, di leggere la situazione e intuire la

costruire la sua prima casa è Caterina

strada giusta da imboccare - raccontano

Olivari, circa trent’anni fa, nonostante in

Cinzia e Cara, rispettivamente moglie

azienda non ci fosse neppure un operaio

e figlia -. Quando diceva che bisognava

edile. Poi sono arrivate le autorizzazioni

cambiare la ruspa, in realtà aveva già

per i restauri e oggi l’edilizia residenziale

comprato quella nuova. Era sempre un po’

A Z I E N D E

E

I M P R E N D I T O R I

Dino Glorio EX TITOLARE GLORIO COSTRUZIONI

Dino Glorio è scomparso l’11 agosto 2018 a soli 59 anni dopo una lunga malattia


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La Glorio Costruzioni nasce come azienda di autotrasporto, oggi si occupa principalmente di costruzione e restauro di case, di produzione di sabbia e ghiaia

Sopra: la pavimentazione della chiesa di sant’Antomio Abata a Diano Castello prima e dopo il restauro. Sotto: il restauro della facciata e dei balconi del Palais des Anglais a Beaulieu sur Mer [Foto: Archivio Glorio Costruzioni]

più avanti, ma tra noi c’era molto rispetto e grande libertà, in famiglia non serviva chiedere permesso per fare qualcosa, ci volevamo bene e ci sostenevamo a vicenda, l’uno aveva fiducia nell’altro. Oggi siamo fiere della vita che abbiamo vissuto con lui. Ovviamente ci manca come l’aria, ma cerchiamo di accettare la situazione e fare tesoro dell’eredità che abbiamo ricevuto”. La capacità di anticipare il corso degli eventi ha guidato la storia dell’azienda fin dal principio. Così è stato per l’impianto di riciclo, nato per diversificare l’attività aziendale dall’autotrasporto conto terzi, che non aveva più grandi margini di sviluppo economico, ma basato sull’intuizione che il riutilizzo degli scarti avrebbe avuto uno spazio nell’ambito delle nuove teorie sull’economia cir-

colare che stavano cominciando a prendere piede anche nell’opinione pubblica a livello mondiale. “Il principio è semplice, riutilizziamo il rifiuto che viene scartato senza buttarlo via - spiega Cara -. Così abbiamo cominciato a recuperare dalle imprese il materiale di risulta per portarlo nel nostro impianto, dove viene frantumato e lavorato per diventare nuovamente utilizzabile sotto forma di sabbia e ghiaia. Da questo processo con papà avevamo messo a punto un nuovo prodotto agglomerato da utilizzare nell’arredo urbano che avevamo chiamato appunto Pietra urbana, realizzato a costi molto bassi e dotato di buone caratteristiche tecniche, come robustezza e impermeabilità. Oggi sto cercando di riprendere in mano il progetto con un ex compagno di università. La nostra idea è di utilizzare la Pietra urbana in ambito architettonico per l’arredo di interni, visto che anche esteticamente può dire la sua. Stiamo lavorando per realizzare un tavolo e altri elementi di design per proporli a qualche salone del mobile. È anche un modo per portare avanti un sogno che comunque era di mio papà, per non interrompere il ciclo”.


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A sinistra: l’impianto di riciclo, nato nel 2007 per diversificare l’attività aziendale dall’autotrasporto conto terzi, che non aveva più grandi margini di sviluppo economico [Foto: Archivio Glorio Costruzioni] La figlia Cara e la moglie Cinzia in azienda mentre mostrano un campione di pietra urbana e il disegno del mosaico realizzato nella piazza di Diano castello [Foto: Autorivari]

davo con lui a vedere i lavori - continua

La passione per l’impatto delle opere edili sull’ambiente circostante è stata da sempre una priorità nell’attività dell’azienda, anche a discapito del guadagno economico La passione per l’impatto delle opere edili sull’ambiente circostante è stata da sempre una priorità nell’attività della

Cara -. Oltre alla sua passione per l’ambiente, mi ha sempre colpito molto la sua sete di imparare cose nuove, il suo gusto per il bello, il valore che dava alla cultura. Quando nel corso dei lavori di ristrutturazione della chiesa di Diano Marina sono emersi dei reperti archeologici nel sottosuolo, papà ha avuto l’idea di aprire nel pavimento delle grandi finestre di vetro su cui si poteva allo stesso tempo camminare sopra e vedere cosa c’era sotto”.

Glorio Costruzioni, anche a discapito del

Sempre a Diano la Glorio Costruzioni ha

guadagno economico, come una sorta di

realizzato un mosaico nella piazza da-

soddisfazione personale che andava oltre

vanti al Comune riproducendo un dise-

l’immagine dell’impresa, in quanto per

gno fatto da un artista, mentre a Triora

Dino anche la bioedilizia aveva il fine

ha riqualificato il Museo delle Streghe

primo di costruire case in cui si potesse

e a Beaulieu sur Mer ha ristrutturato la

vivere bene.

facciata e rifatto i balconi del Palais des

“Io ho seguito mio papà in cantiere, an-

Anglais.

A Z I E N D E

E

I M P R E N D I T O R I

“Dino aveva il dono di riuscire sempre a capire quando era il momento di cambiare, di leggere la situazione e intuire la strada giusta da imboccare. Oggi siamo fiere della vita che abbiamo vissuto con lui. Ovviamente ci manca come l’aria, ma cerchiamo di accettare la situazione e fare tesoro dell’eredità che abbiamo ricevuto”


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“La sua frase tipica era ‘sono solo cose’, per dire che tutto si può risolvere, che le preoccupazioni vanno sempre affrontate nel modo giusto, senza paura, perché le cose importanti sono altre rispetto a quelle materiali”

“Dino si metteva sempre in gioco, non

di guerra come la Nigeria, dove rimaneva

aveva paura di misurarsi con nuove sfide

anche giornate intere senza essere rin-

né di chiedere aiuto quando ce n’era biso-

tracciabile. Tempo prezioso speso per gli

gno riconoscendo i propri limiti - ricorda

altri che non gli ha impedito di dedicarsi

Cinzia -. Era curioso ma soprattutto non era geloso del suo sapere, considerava l’azienda come una squadra con cui condividere tutto, non

alle sue passioni, la pittura, la fotografia, alla meditazione e soprattutto l’Aikido, di cui era cintura nera. Senza dimenticare gli anni dedicati alla

era un uomo solo al comando. Quando se n’è andato ho sentito il dovere di continuare perché era giusto che tutto ciò in cui lui aveva creduto, costruito

sua associazione,

La Pietra urbana inventata da Dino e oggi ripresa da Cara, è un agglomerato con buone caratteristiche tecniche di robustezza e impermeabilità e un buon impatto estetico

e amato, andasse

Ance Imperia, sia nei panni di consigliere che di Presidente della Scuola Edile. “La sua frase tipica era ‘sono solo cose’ - conclude Cinzia -,

avanti. Questo è stato possibile anche grazie all’aiuto e alla disponibilità insostituibili del team di persone che aveva messo insieme”. Che Dino fosse una persona a tutto tondo oltre che un imprenditore, si vedeva anche da quello che faceva al di fuori

per dire che tutto si può risolvere, che le preoccupazioni vanno sempre affrontate nel modo giusto, senza paura, perché le cose importanti sono altre rispetto a quelle materiali. Questa sua capacità di risolvere velocemente i problemi, di trovare

dell’azienda. Dalle settimane di ferie esti-

in breve tempo le soluzioni per andare

ve utilizzate per andare a riqualificare gli

avanti, buttando sempre il cuore oltre

acquedotti negli orfanotrofi di Nairobi, in

l’ostacolo e relativizzando le situazioni, è

Kenya, alle operazioni umanitarie in zone

forse stato il suo regalo più grande”.

A lato: a Diano la Glorio Costruzioni ha realizzato un mosaico nella piazza davanti al Comune riproducendo un disegno fatto da un artista [Foto: Archivio Glorio Costruzioni] A destra: un particolare di Pietra urbana [Foto: Autorivari]

A Z I E N D E

E

I M P R E N D I T O R I


27

DAIALLA ALLATUA TUAIMPRESA IMPRESA DAI DAI ALLA TUA IMPRESA UNVANTAGGIO VANTAGGIOCOMPETITIVO COMPETITIVO UN UN VANTAGGIO COMPETITIVO CON LECERTIFICAZIONI CERTIFICAZIONI CON CON LE LE CERTIFICAZIONI

Che cos’è una certifi cazione ISO? Che cos’è una certifi cazione ISO? Che cos’è una certificazione ISO?

L’International Organization Standardization redatto tempo delle norme di riferiL’International Organization forfor Standardization ha ha redatto nelnel tempo delle norme di riferiL’International Organization for Standardization hadell’erogazione redatto nel tempo delle norme di riferimento negli ambiti della produzione industriale, di servizi, della sicurezza mento negli ambiti della produzione industriale, dell’erogazione di servizi, della sicurezza neglialtri ambiti della produzione industriale, dell’erogazione di servizi, della sicurezza di svariati altri campi. emento die svariati campi. e di svariati altri campi. Queste norme, valide a livello internazionale, rispettate e integrate sistemi di geQueste norme, valide a livello internazionale, se se rispettate e integrate neinei sistemi di gestione di organizzazione lavoro di un’Azienda, portano ad incremento di valore Queste valide a livello internazionale, se rispettate e integrate nei sistemi di gestione e norme, die organizzazione deldel lavoro di un’Azienda, portano ad un un incremento di valore dell’organizzazione. stione e di organizzazione del lavoro di un’Azienda, portano ad un incremento di valore dell’organizzazione. dell’organizzazione. certifi cazioni sono attestati dimostrano l’introduzione delle norme flussi Le Le certifi cazioni sono gli gli attestati cheche dimostrano l’introduzione delle norme neinei flussi di di lavoro e nelle attività dell’Azienda, e sono fondamentali per il business e la competitività. Le certifi cazioni sono gli attestati che dimostrano l’introduzione delle norme nei fl ussi lavoro e nelle attività dell’Azienda, e sono fondamentali per il business e la competitività.di lavoro e nelle attività dell’Azienda, e sono fondamentali per il business e la competitività.

Come e perchè ottenere una certifi cazione? Come e perchè ottenere una certifi cazione? Come e perchè ottenere una certificazione?

Premesso l’applicazione delle norme di carattere volontario e non obbligatorio, Premesso cheche l’applicazione delle norme ISOISO è diè carattere volontario e non obbligatorio, è altresì vero che in certi casi, ad esempio nella partecipazione a determinati bandi pubbliche l’applicazione delle norme nella ISO èpartecipazione di carattere volontario e nonbandi obbligatorio, èPremesso altresì vero che in certi casi, ad esempio a determinati pubblici,un è un requisito È quindi necessario fare le opportune valutazioni sulla mateè altresì vero chenecessario. innecessario. certi casi, ad esempio nella fare partecipazione a valutazioni determinati bandi pubblici, è requisito È quindi necessario le opportune sulla mateinrequisito modo essere proiettati verso il futuro al passo le richieste mercato. ci, ria, èinun necessario. È quindi le opportune valutazioni sulla materia, modo da da essere proiettati verso ilnecessario futuro e alefare passo concon le richieste deldel mercato. ria,Fatta in modo da premessa, essere proiettati verso il futuro e al passo con le richieste del mercato. è questa il percorso ottenere certifi cazione e quindi mantenerla Fatta questa premessa, il percorso perper ottenere unauna certifi cazione e quindi mantenerla è un processo articolato coinvolge l’intera Azienda. Fatta questaarticolato premessa, ilche percorso per ottenere una certificazione e quindi mantenerla è un processo che coinvolge l’intera Azienda. unUniservind processo articolato chedicoinvolge l’intera Azienda. il suo team esperti seguirvi in questo percorso, fornendo il servizio Uniservind e ilesuo team di esperti puòpuò seguirvi in questo percorso, fornendo il servizio di consulenza completo aesperti tariffe agevolate il rilascio delle certifi cazioni che Uniservind e ilcompleto suo teamaditariffe può seguirvi inper percorso, fornendo ilche servizio di consulenza agevolate siasia per ilquesto rilascio delle certifi cazioni perper il il loro mantenimento. di consulenza completo a tariffe agevolate sia per il rilascio delle certificazioni che per il loro mantenimento. loro mantenimento.

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ISOISO ISO

ISOISO ISO

14001:2015 14001:2015

14001:2015

ISO ISO22001:2018 22001:2018 ISO 22001:2018

ISOISO ISO

9001:2015 9001:2015

45001:2018 45001:2018

9001:2015

45001:2018

FSSC FSSC 2200022000 FSSC 22000

ISOISO ISO

27001:2018 27001:2018

27001:2018

BRCBRC BRC

PER ALIMENTI PER ALIMENTI

PER ALIMENTI

ISFISF FOOD FOOD ISF FOOD


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La Transizione 4.0 apre la strada dell’edilizia Sono tante le opportunità per il settore delle costruzioni inserite nel piano del Bilancio 2020 Francesca Braghero

Nuove misure per lo sviluppo tecnologico, la formazione del personale e l’acquisto di beni strumentali

I

l Piano Nazionale Transizione 4.0, approvato con la

Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020), ha come obiettivo quello di traghettare il settore in-

dustriale, edilizia compresa, verso un futuro che metta al centro la sostenibilità ambientale, il progresso tecnologico e l’ottimizzazione dei processi produttivi. Di questo tema si è parlato durate il semina-

rio intitolato “Verso la

costituisce un’opportu-

produzione industriale

nità molto importante

automatizzata e inter-

per le imprese edili,

connessa”, tenutosi lo

grazie alla stimolazione

scorso ottobre presso

degli investimenti per lo

Confindustria Imperia,

sviluppo tecnologico, la

a cura del Gruppo SGS

formazione del perso-

Italia Spa, leader nel

nale e l’acquisto di beni

fornire soluzioni spe-

strumentali materiali

cializzate per ottimiz-

e immateriali, con una

zare i processi produt-

conseguente riduzione

tivi e rendere le attività

della tassazione a cui

aziendali più rapide,

sono sottoposte.

semplici ed efficienti,

La Transizione 4.0 si

operando in modo so-

inserisce in un mo-

stenibile.

mento di particolare

Il Piano Transizio-

fermento per il settore,

ne 4.0 ha sostituito i

data l’approvazione, lo

precedenti Piano Im-

scorso anno, del Su-

presa 4.0 del 2018 e

perbonus 110%. Inoltre,

Piano Industria 4.0,

le ultime normative

del 2016, introducen-

introdotte, il progresso

do importanti novità

nei materiali ed i nuovi

nella digitalizzazione e

processi digitali legati

nell’innovazione del-

allo smart working, alle

le aziende e favorendo

videoconferenze ed alla

l’economia circolare e la

condivisione di docu-

sostenibilità. Tale piano

menti e dati, stanno


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Il piano si inserisce in un momento di particolare fermento per il settore grazie al Superbonus 110%

devono possedere de-

za. Gli incentivi potran-

terminati requisiti, di-

no essere utilizzati per

chiarati, in base al loro

l’acquisto di applicazio-

valore unitario, tramite

ni e sistemi integrati per

autocerficazione o per

la gestione del cliente

mezzo di attestato di

dal primo contatto fino

conformità rilasciato da

al post vendita, così

un ente di certificazione accreditato o da un ingegnere o perito iscritto

portando profonde tra-

all’albo professionale,

sformazioni nel mondo

previa perizia tecnica

delle costruzioni. Cam-

giurata.

biamenti in grado di

Come accennato, oltre

offrire numerosi van-

che per l’acquisto di

taggi sia dal punto di

beni, gli incentivi per

vista della produttività,

la transizione edilizia

sia della competitività

riguardano anche gli

della propria azienda

investimenti in lavoro

sul mercato.

agile, ricerca e sviluppo

Il nuovo piano si rivolge

tecnologico, innova-

a tutte le imprese con

zione green e digitale,

residenza fiscale in Ita-

design ed estetica, for-

lia e le sue misure si ap-

mazione del personale

plicano a partire da in-

aziendale e degli im-

vestimenti effettuati da

prenditori per attività di

novembre 2020 e fino

marketing, informatica,

a giugno 2023, a con-

tecniche e tecnologia di

dizione che l’azienda

produzione.

provveda al pagamento

Le aziende edili dovran-

del 20% dell’importo di

no dunque lavorare su

acquisto del bene entro

diversi aspetti, a partire

il 31 dicembre 2022.

dalla fase di progetta-

Nei beni materiali 4.0

zione, che dovrà sempre

rientrano le macchine

tenere conto di tecno-

utensili controllate da

logia, design e sosteni-

sistemi computerizzati

bilità per mantenere un

o gestite tramite sensori

vantaggio competitivo

e azionamenti, men-

rispetto alla concorren-

tre i beni immateriali

plicazioni e piattaforme digitali che consentono di digitalizzare i processi aziendali connessi al concetto di Industria 4.0. Per ricevere l’incentivo, i beni coinvolti

di gestionali avanzati contenenti tutte le informazioni sugli edifici, sulle lavorazioni e sulla contabilità, al fine di monitorare costantemente i costi, prevenire i rischi ed ottimizzare la gestione del lavoro nel rispetto dei tempi concordati. Nel settore edile, gli investimenti del Piano Transizione 4.0 riguardano, inoltre, tutti quei materiali ed impianti d’avanguardia da utilizzare nella costruzione degli edifici e nella contabilizzazione energetica degli interventi di riqualificazione e tutti i dispositivi finalizzati alla digitalizzazione dei cantieri, come le videocamere con visione da remoto per monitorare il rispetto delle normative anticovid e di sicurezza, o le applicazioni di sorveglianza e controllo. Infine, le spese

comprendono software, sistemi tecnologici, ap-

come per l’adozione

Le misure si applicano per investimenti effettuati dal novembre 2020 al giugno 2023

relative alla formazione serviranno ad insegnare alle maestranze l’utilizzo dei nuovi strumenti, in modo da facilitarne l’applicazione in azienda ed ultimare così la transizione edilizia.

F I N A N Z I A M E N T I

Il Piano Transizione 4.0 ha sostituito i precedenti Piano Impresa 4.0 del 2018 e Piano Industria 4.0, del 2016, introducendo importanti novità nella digitalizzazione e nell’innovazione delle aziende e favorendo l’economia circolare e la sostenibilità


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L’impegno della Scuola Edile per una nuova cultura del costruire Al via corso per muratore di edilizia tradizionale e innovativa e corso per ruspista e escavatorista

Francesca Braghero

Andrea Veneziano PRESIDENTE SEI-CPT IMPERIA

Dall’ultima analisi delle professionalità richieste dalle aziende locali della filiera edilizia, che abbiamo condotto in collaborazione con Ance Imperia, è emersa la necessità di formare, oltre alla figura del carpentiere e falegname edile, anche altri importanti ruoli professionali, quali muratore, conduttore di macchina movimento terra, piastrellista/posatore di pavimenti e rivestimenti

L

e aziende edili chiamano, la Scuola

Edile risponde. Il settore delle costruzioni, a seguito della ripartenza dopo l’emergenza sanitaria ed economica, appare in ripresa e si sta dimostrando molto fiducioso e carico di aspettative per l’anno in arrivo. Il futuro dell’edilizia, tuttavia, sarà molto diverso dal presente, in quanto sarà basato sul risanamento delle città, sul risparmio energetico, sull’adeguamento sismico, sul recupero dei vecchi fabbricati. Ecco perché, per far fronte a tutti i cambiamenti in atto nel settore, sarà fondamentale diffondere una nuova cultura del costruire, che l’ente paritetico imperiese ha consolidato negli ultimi anni. “Dall’ultima analisi delle professionalità richieste dalle aziende locali della filiera edilizia, che abbiamo condotto in collaborazione con Ance Imperia, è emersa la necessità di formare, oltre alle figure del carpentiere e del falegname edile, anche altri importanti ruoli professionali, quali muratore, conduttore di macchina movimento terra, piastrellista/posatore di pavimenti e rivestimenti - spiega Andrea Veneziano, presidente SEI-CPT, Scuola Edile Imperia - Comitato Paritetico Territoriale -. Ci siamo subito messi all’opera per rispondere alle esigenze delle imprese del territorio inserendo sul bando Match Point, finalizzato alla presentazione dei percorsi formativi rivolti ai giovani e ai disoccupati, due nuovi progetti con i relativi programmi didattici, per i quali abbiamo già ricevuto i finanziamenti”. Il primo è un corso, con qualifica finale di muratore per edilizia tradizionale e innovativa, che si prefigge di addestrare i giovani sull’utilizzo corretto di materiali da costruzione tradizionali (mattoni, pie-

tre), composti (piastre di gesso, etc), inerti (sabbia, ghiaia) e delle altre attrezzature necessarie per specifiche lavorazioni, sulla base di un piano di lavoro predefinito. Particolare attenzione è stata posta ai temi della sicurezza nell’ambito lavorativo del cantiere edile, considerati prioritari da SEI-CPT, che ha la sua mission istituzionale proprio nella diffusione ed implementazione della cultura della sicurezza sul posto di lavoro, specie in edilizia. Il secondo progetto formativo è relativo alla qualifica di ruspista ed escavatorista, un profilo professionale ricercato dal 27% delle aziende associate ad Ance che hanno aderito alla ricerca. Data la conformazione naturale del territorio ligure, quasi in ogni cantiere si rende infatti necessario intervenire con dispositivi meccanici di movimento terra, sia gommati che cingolati, nonché muniti di attrezzi di scavo o di altre lavorazioni edili. Inoltre, anche i grandi interventi infrastrutturali e urbanistici che interesseranno nei prossimi anni la provincia di Imperia, vedranno un gran dispiegamento di questi macchinari, con relativo personale formato e addestrato al loro utilizzo in sicurezza. “Siamo felici di poter creare, attraverso i nostri percorsi di formazione professionale, una concreta possibilità di inserimento occupazionale per giovani e disoccupati - conclude Andrea Veneziano -, dando allo stesso tempo anche una reale risposta alle esigenze delle aziende di costruzioni del nostro territorio e alle sfide a cui sono chiamate per offrire servizi sempre più di qualità”.

F O R M A Z I O N E


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Collezione: Fiabidea Modello: FC58

Dal Cuore del Legno Sololegno AIP s.r.l. - Via Soleabò, 20 12032 San Martino Barge (Cn) - Italia Tel. 0175.343225 - Fax 0175.343503


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