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IN PROVA

Mercedes-Benz A45 AMG

TESTO SPERANGELO BANDERA FOTOGRAFIE STUDIO B12 (realizzate sul Circuito San Martino del Lago - Cremona) | 74


La “piccola bomba” con la stella a tre punte sulla calandra è la prima AMG “ufficiale” a 4 cilindri, la prima 2 litri firmata dal brand di Affalterbach, la prima Classe A prodotta in serie a trazione integrale (c’è stato un prototipo bimotore a quattro ruote motrici negli Anni Novanta!) e la più potente “compatta” mai prodotta sino a oggi. Con buona pace della Focus RS500 da 350 CV (una “semplice” tuttoavanti) e senza alcun timore reverenziale rispetto ai mostri sacri di questa nicchia di mercato che ha nella Golf R e nelle Audi S3 e RS3 (quest’ultima oggi fuori produzione), tutte a quattro ruote motrici, le sue interpreti più consacrate. Quando abbiamo provato la Classe A per la prima volta abbiamo scritto, su queste pagine, che il suo telaio era sovradimensionato per le potenze espresse dalle motorizzazioni dispo-

FIRMATA AFFALTERBACH Con una velocità di punta autolimitata a 250 km/h e un tempo di 4,6 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h la prima Classe A firmata AMG si inserisce prepotentemente nel ristretto circolo delle compatte supersportive forte anche di un efficace trasmissione integrale. Assetto e freni convincono appieno; impagabile il sound del suo 4 cilindri turbo a iniezione diretta

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nibili in fase di lancio (da 122 a 211 CV). Oggi quel telaio, ampiamente modificato per adeguarsi alla soluzione tecnica 4x4 ritenuta indispensabile per mettere correttamente sull’asfalto i 360 CV che gli ingegneri AMG hanno saputo ottenere dal 4 cilindri turbo di 1991 cc, si rivela perfetto, evidenziando la capacità di accompagnare senza alcun sforzo gli occupanti della A45 AMG condotta fino al 90% delle sue potenzialità, per poi lasciare il rimanente 10% al divertimento dei guidatori più abili e preparati. Diciamo subito che la 5 porte tedesca, messa alla frusta su percorsi misti, collinari o montani, conquista per la progressione impressionante del suo 4 cilindri turbo e per l’agilità con cui si destreggia tra curve e controcurve, ben assecondata da un impianto frenante molto potente e progressivo e da uno sterzo che ti lascia capire subito cosa stanno facendo le ruote davanti, dirigendo l’auto con una precisione impressionante, anche quando si scarica a terra tutta la coppia disponibile, che è ragguardevole, come conferma il valore di picco, pari a 450 Nm a 2250 giri/min. E arriva proprio dalla misurazione della coppia che la Classe A firmata dal “braccio armato” della Mercedes-

Benz con sede ad Affalterbach trae quel “45” che compare nella sua denominazione: A45 AMG, forse perché un eventuale “A20” riferito alla cilindrata avrebbe rappresentato una “diminutio” rispetto alle qualità e alle potenzialità della vettura. La storia d’amore che la A45 AMG sa creare con qualsiasi appassionato nasce fin dal momento del primo avviamento del motore: il rombo che si sprigiona dal 4 cilindri vitaminizzato “by AMG” per mezzo dei quattro terminali di scarico romboidali è di quelli che fanno voltare la gente; amplificato da una scalata in galleria fa quasi paura il latrato del 2 litri tedesco, opportunamente elaborato anche sul piano del sound per ottenere note da “vu-otto” da un “quattro in linea” dalla sonorità che, al naturale, sarebbe poco entusiasmante. A guidarla in città, ti fa sentire Sebastian Vettel a ogni semaforo: acceleratore giù e tutti gli altri a debita distanza, fino al prossimo semaforo almeno. In autostrada, ti permette di macinare chilometri ad andature impressionanti, al punto che le stesse autobahn tedesche potrebbero andarle strette. La trazione sicura sulle quattro ruote anche a ESP disattivato, la stabilità a tutta prova nonostante un baricentro non proprio rasoterra e l’assetto preciso, inevitabilmente

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SCHEDA TECNICA

|MERCEDES-BENZ

A45 AMG

MOTORE: anteriore, 4 cilindri CAMBIO: a doppia frizione e in linea, turbo, iniezione diretta di benzina, 16 valvole, 1991 cc POTENZA: 360 CV a 6000 giri/minuto COPPIA: 450 Nm a 2250 giri/minuto TRAZIONE: integrale permanente

7 marce, modalità automatica e manuale-sequenziale CERCHI: in lega, 8Jx18” PNEUMATICI: 235/40 R18 FRENI: anteriori a disco autoventilanti, posteriori a disco autoventilanti, ESP. SOSPENSIONI: a ruote

indipendenti, avantreno McPherson, retrotreno 4 bracci DIMENSIONI: lunghezza 4359 mm, larghezza 1780 mm, altezza 1417 mm BAGAGLIAIO: 341-1157 dm3 PESO: 1555 kg (in ordine di marcia) SERBATOIO: 56 litri

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VELOCITÀ: 250 km/h autolimitati

ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 4,6 secondi CONSUMO: combinato 6,9 l/100 km EMISSIONI CO2: 161 g/km AMBIENTE: EURO 6 PREZZO: 44.356 euro


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CARATTERIZZAZIONE SPORTIVA PER LA PIU POTENTE CLASSE A Un ambiente raffinato, con numerosi accenti “racing” che non alterano l’impressione di gran classe e sportività ben misurata delle varianti più tranquille della gamma. Il trattamento AMG è relativamente sobrio: gli elementi metallici e quelli “carbon look” conferiscono un tono più esclusivo all’arredamento interno L’appeal sportivo, quasi racing, della Classe A lo abbiamo scoperto già un anno fa al volante delle versioni meno potenti: i sedili anatomici anteriori con poggiatesta integrato e il grande foro che sulle auto da corsa serve per il passaggio delle cinture di sicurezza, il divanetto sagomato e dotato a sua volta di poggiatesta fissi li si ritrovano anche sulla A45 AMG, evidentemente in un contesto ancor più grintoso, ma sempre nei confini della discrezione. Molti particolari rossi contrastano con il nero della carrozzeria: le lancette della strumentazione, le cinture di

sicurezza, le cuciture e i profili dei sedili, le finiture delle cinque bocchette di ventilazione circolari sulla plancia. Piace il rivestimento del cruscotto “carbon look”, conquista a prima vista la corta leva del cambio a doppia frizione, eccita al punto giusto il fondoscala del tachimetro posizionato all’ottimistico valore di 320 km/h. Il monitor fisso del navigatore, che serve anche tutte le altre funzioni del sistema di info-intrattenimento, è ispirato nelle forme a un tablet: di certo è la soluzione più attuale anche da un punto di vista puramente estetico. A proposito: il modello offerto di serie è una buona base

duro e quasi esente da fenomeni di rollio consentono alla A45 AMG di marciare a 250 km/h (autolimitati elettronicamente) senza battere ciglio per chilometri e chilometri, con un livello di comfort molto soddisfacente: i latrati in accelerazione lasciano il posto a un’apprezzabile brusio a velocità stabilizzata, tutt’altro che fastidioso, e anche quando la lancetta rossa del tachimetro si avvicina al fondoscala è possibile conversare senza dover alzare la voce, o ascoltare i brani musicali preferiti. Il cambio a doppia frizione, per la prima volta utilizzato in casa MercedesBenz su una “compatta” in abbinamento alla trazione integrale, asseconda tanto una condotta di guida turistica quanto uno stile forsennato: anche le stradine di montagna valorizzano le qualità della A45 AMG. In modalità manuale-sequenziale, si riesce a ottenere il massimo dalla A45 AMG “chiamando” la marcia inferiore, per esempio approcciando una curva stretta o un tornante, con un leggero anticipo, per presentarsi a ruote rigorosamen-

di partenza, ma il Comand APS è un’altra cosa e merita il supplemento di spesa. Piace la pedaliera in metallo, con i gommini antiscivolo che favoriscono la presa delle scarpe, piace il volante in pelle, piatto nella zona inferiore, piacciono (di sera!) i battitacco illuminati di rosso con la scritta AMG. Non convince, invece, il freno di

stazionamento elettrico comandato da un pulsante: su una vettura così “race oriented” la classica leva avrebbe gratificato il pilota e avrebbe portato un minimo di possibilità di controllo in più nelle situazioni di reale emergenza. Ehm...diciamolo, anche un po’ di divertimento in più guidando tra tornanti molto stretti!

te diritte e con il rapporto corretto già innestato, nel punto ideale di fine rallentamento e inizio di inserimento in curva. La pregevole, corta levetta selettrice, comune a gran parte delle AMG di ultima generazione, a cominciare dalla SLS, delega a un pulsante nelle sue vicinanze la commutazione dalla modalità Comfort a quella Sport e alla Manual: con quest’ultima le marce si innestano esclusivamente agendo sulle levette del comando manuale-sequenziale. C’è da divertirsi, beninteso, anche nel misto stretto, dove si entra presto in sintonia con il 7G-Tronic DCT della Classe A più potente mai costruita. Da scegliere rigorosamente in tinte sobrie (il nero o l’argento sono le opzioni migliori nella cartella colori di serie), rinunciando magari anche alle pinze dei freni colorate, la A45 AMG è un’auto che sa appassionare in ogni condizione d’impiego, per il feeling che restituisce al volante (un tre razze piatto nella zona inferiore della corona), per il sound entusiasmante e per le prestazioni effettiva-

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mente impressionanti: con un tempo di 4,6 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h si pone davanti a tutte le Maserati in produzione, distanzia di mezzo secondo la BMW M135i da 320 CV e concede 4 decimi soltanto alla Lamborghini Gallardo LP550-2 Spyder. Quanto al confronto interno con le AMG di maggior tradizione, la A45 AMG eguaglia la SLK55 AMG (dotata del V8 aspirato di 5,4 litri e 421 CV) e la C63 AMG (V8 di 6208 cc e 457 CV), e si fa superare di 3 decimi dalle SL63 AMG e di 6 dalla nuova S63 AMG (con il V8 biturbo da 585 CV). Dalla sua, la A45 AMG vanta però costi di gestione assolutamente ragionevoli: per chi avesse il “coraggio” di guidarla a velocità Codice, si prospettano percorrenze superiori ai 10 km/litro, come del resto lasciano intuire i dati dichiarati dalla Casa, che parlano di un consumo medio di 6,9 litri di Superplus ogni 100 km, con un “picco” di 8,8 litri/100 km in città. Non la ordinerete per questo, ma è un aspetto che fa piacere a tutti.

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