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mensile | N° 11 | novembre 2012 | 5,00 euro

Dossier

In regalo la copia

Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency Trend

del progetto originale della Jaguar

3.4 litre Mark II (scopri come a pag. 18)

graffiti Ford Thunderbird

historique Gran Premio Nuvolari Rally Elba Storico Memorial Conrero

prima guida Mercedes-Benz SLS AMG GT3

+ CLS Shooting Brake

ISSN 1120-4354

Aston Martin Vanquish BMW Serie 3 Touring + ActiveHybrid 3 + Serie 1 tre porte Volkswagen Golf

prove Porsche Boxster S Mercedes-Benz SL500 BlueEfficiency Edition 1 Audi A7 Sportback 3.0 TDI/313 quattro Tiptronic Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 Exceed AWD A/T Volvo XC60 D5 AWD Geartronic Momentum

Le novitĂ dal Salone di Parigi

RANGE ROVER

TUTTA NUOVA


È un’Europa a due velocità quella che ci presenta quotidianamente il settore automotive. Lo si è constatato al Salone di Parigi che ha avuto luogo nella prima decade di ottobre, dove tutte le maggiori Case automobilistiche hanno presentato novità destinate a generare fatturati crescenti e quote di mercato auspicabilmente in progresso nei prossimi anni, pur in presenza di un calo strutturale della domanda, dovuto principalmente alla saturazione dei mercati e agli interventi nefasti della politica e, più direttamente, della fiscalità ai danni dell’automobile. In questo contesto l’Italia ha fatto parlare di sé con le diatribe tra Sergio Marchionne e Diego Della Valle, parse fuori luogo anche agli osservatori internazionali, ma non con nuove automobili. Non può certo bastare per il made in Italy l’annuncio dei nomi delle Maserati prossime venture: Ghibli per la berlina del segmento E, Levante per la SUV attesa nel 2014. Di contro, l’annuncio degli incentivi-farsa del governo, indirizzati soprattutto al rinnovo del parco circolante degli enti pubblici, abitualmente serviti dal Costruttore nazionale, ha prodotto sconcerto visto che non prende minimamente in considerazione le forme di mobilità privata parzialmente o totalmente elettrica, di cui il Gruppo FIAT non “si occupa”. Un doppio incentivo al Lingotto, sotto forma di non-incentivo ai marchi

stranieri, per lo più francesi e giapponesi, i più competitivi nel settore delle auto ecologiche come hanno dimostrato con la proliferazione di novità a basse emissioni o a emissioni zero, presentate a Parigi e delle quali diamo conto in questo numero di AutoCapital. Dall’ammiraglia Lexus LS600h alla compatta Renault Zoe, fino alle ibride plug-in che rappresenteranno quasi certamente il futuro dell’automobile per il mercato europeo, almeno nel breve termine. L’Italia dell’automobile ha evidenziato ancora una volta un ritardo culturale spaventoso, preoccupante e forse irrecuperabile, almeno in questo contesto politico: l’annuncio del mantenimento delle accise sui carburanti introdotte in estate per finanziare la ricostruzione delle zone terremotate dell’Emilia è l’ennesima conferma dell’incapacità del governo Monti di trovare soluzioni non recessive alla necessità di incrementare il gettito fiscale, sempre sulle spalle di automobilisti e di altri soggetti deboli (vedasi l’ipotesi di un ulteriore aumento dell’IVA al 22% per i beni durevoli e all’11% sui generi di prima necessità, con effetti devastanti su consumi e inflazione). A sconcertare ancor di più è l’agilità con cui è stata driblata o ignorata la promessa, dello stesso Monti, che l’accisa pro-Emilia sarebbe stata abolita a fine 2012 (noi di AutoCapital sosteniamo che avrebbe dovuto abolirle tutte, a cominciare da quelle relative alla Guerra d’Abissinia e alla Crisi di Suez). L’apparato di Stato si conferma medievale, assolutista e iniquo, al punto da rendere auspicabile un commissariamento fiscale e legislativo da parte dell’Unione Europea, così da legare le mani alla classe politica italiana.

EDITO RIA LE di Alberto Franzoni

franzoni@autocapital.it

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SOMMARIO novembre 2012 numero 11 8 10 12 14 16 19

STORIE 28 DOMANDE A... IL PUNTO I CONSIGLI DEL MEDICO PASSIONE GRAFFITI

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COVER STORY

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NOVITÀ

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TECNICA DOSSIER

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Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency Trend

58

Weekend verde Citroën e Michelin PRIMA GUIDA

62 66 70 72 74 76 77 78 79

82 88 94 100 106

Aston Martin Vanquish Mercedes-Benz CLS Shooting Brake Mercedes-Benz SLS AMG GT3 Volkswagen Golf BMW Serie 3 Touring BMW ActiveHybrid 3 BMW Serie 1 tre porte Mahindra XUV500 AWD Opel Mokka PROVE Mercedes-Benz SL500 BlueEfficiency Edition 1 Audi A7 Sportback 3.0 TDI/313 quattro Tiptronic Porsche Boxster S Volvo XC60 D5 AWD Geartronic Momentum Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 Exceed AWD A/T Historique

110 112 118 124

Club&Sport Gran Premio Nuvolari Rally Elba Storico Memorial Conrero

128 130 132

MINI COLLEZIONI SHOPPING IN LIBRERIA

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LE AZIENDE INFORMANO

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LISTINO AUTOSTORICHE

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CURIOSITA

Editore: Alba Editing S.r.l. Via Repubblica, 29 • 26043 Persichello (CR) Registro Imprese Cremona n. 01327760193 - C.C.I.A.A. 161828 Reg. Trib. Milano N. 197 del 16/05/1981

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STORIE 28 DOMANDE A... 10 19 GRAFFITI

IL PUNTO 12 16 PASSIONE

IL MEDICO 14

MASERATI CLASSICHE: IL REPARTO CHE CUSTODISCE LA DOCUMENTAZIONE DI TUTTE LE VETTURE DEL TRIDENTE COSTRUITE DALLE ORIGINI AL 1985. SI TRATTA DI PIÙ DI 100MILA DOCUMENTI A DISPOSIZIONE DELLA CLIENTELA

RITOVATE LA CARTE D'IDENTITA DI TUTTE LE MASERATI DEL PASSATO Maserati Classiche, un settore che garantisce al Marchio del Tridente di non perdere l’identità, salvando e archiviando tutta la documentazione che giaceva qua e là ed era a rischio di estinzione. Per ogni vettura che veniva consegnata, veniva compilata a mano con matita e squadra una scheda dettagliata, con tutte le caratteristiche tecniche, il colore e la composizione degli interni. Per avere un’idea della complessità dell’operazione di salvataggio, attraverso la digitalizzazione di ogni documento, basta dare un’occhiata ai numeri dell’archivio, dagli albori fino al 1985: 100 mila carte originali, oltre 55 mila tra disegni e progetti, 8 mila distinte base, 22 mila schede tecniche, 13 mila fascicoli relativi ai singoli numeri di telaio. Ritrovata perfino lo scambio di lettere tra la Maserati e Reza Phalevi, lo Scià di Persia, che voleva un motore più potente sulla sua Quattroporte. Questo autentico tesoro si deve alla passione di Ermanno Cozzi, 60 anni in Maserati. Attualmente, viene gestito da Fabio Collina. In questo modo per ogni Maserati sopravvissuta, esiste una scheda che oggi è indispensabile per verificarne l’originalità. Non solo, ma la documentazione potrebbe servire per |8


riportare fedelmente allo stato originario qualsiasi vettura storica della Casa del Tridente. Naturalmente l’archivio è a disposizione della clientela. Oggi cinque nuovi volumi a edizione limitata arricchiscono la collezione con i modelli 3500 GT, Mistral, Khamsin, Ghibli e Biturbo. Per ogni vettura è disponibile un elegante cofanetto, che comprende le ristampe di cataloghi ricambi, libretti di uso e manutenzione e i cataloghi di omologazione riprodotti in modo fedele e rilegati esattamente come nella loro versione originale. A completare il cofanetto si aggiungono la copia dall’originale di brochure commerciali ricercate minuziosamente all’interno dell’Archivio Storico Maserati, un modellino in scala 1:43 e il disegno della vettura. Per avere un’idea precisa dell’importanza dell’archivio, ecco la quantità di informazioni che accompagnava ogni scheda: data di produzione, modello, numero di telaio, numero di motore, cilindrata e alimentazione, numero di cilindri, tipo di cambio, tipo di carrozzeria, tipo di ruote, colore esterno con codice vernice, colore interni con codice pelli, accessori. Venivano registrati a mano data di produzione, nome dell'azienda

al momento della produzione, modello, numero di telaio, data dell’ordine originario, data di consegna, dealer, primo possessore (quando disponibile), nazione ove consegnata. Inoltre, modello e tipo di carrozzeria. L’iniziativa è doppiamente lodevole. Da un lato impedisce che vada perduta l’identità, attraverso i modelli prodotti in passato, di uno dei marchi automobilistici italiani noto in tutto il |9

mondo e, dall’altro, stabilisce inequivocabilmente se una Maserati d’epoca sia uscita dalla fabbrica oppure si tratti di una, chiamiamola così, replica spacciata per vera. L’evento di presentazione di Maserati Classiche ha avuto luogo a Mantova, in omaggio a Nuvolari e alle vittorie ottenute a bordo di Maserati, dove è stato possibile guidare alcune Maserati storiche, prima fra tutte la 3500 GT Vignale.


28 DOMANDE A... di Sperangelo Bandera

CHI È | ENRICO BRIGNANO È uno degli attori comici più famosi in Italia, da qualche anno raccoglie unanimi consensi sia in teatro, che in televisione, e cinema. Nato a Roma nel 1966 si forma all'Accademia per giovani comici creata da Gigi Proietti, partecipa come comico alla prima edizione del programma "La sai l'ultima?", in onda su Canale 5. Nel 1998 e nel 2000 è Giacinto in "Un medico in famiglia" la serie tv gli offre una maggiore visibilità e soprattutto un riconoscimento da parte del pubblico che lo segue anche in teatro con estremo interesse. Nel 2000 gira il suo primo film da regista e protagonista "Si fa presto a dire amore" al fianco di Vittoria Belvedere. Inizia l'ascesa nel mondo dello spettacolo grazie alle tournée estive di teatro e nel 2001 Carlo Vanzina lo sceglie per il ruolo di Francesco nel fim "South Kensington" dove recita al fianco di Rupert Everett. Interrompe la carriera cinematografica per dedicarsi maggiormente alla sua vera passione, il teatro, e così scrive e interpreta diversi spettacoli prima di tornare nuovamente sul grande schermo al fianco di Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello con i quali girerà altri film negli anni successivi. Dal 2007 fa parte del cast dei comici di Zelig, programma tv comico di grande successo, che lo ha definitivamente consacrato come uno dei migliori comici italiani degli ultimi anni. Tra novembre 2010 e febbraio 2011 interpreta a teatro il ruolo di Rugantino, opera del 1962 di Garinei e Giovannini, curando anche la messinscena della piece e collezionando oltre quattro mesi di tutto esaurito al Teatro Sistina di Roma. Tra il 2010 e il 2011 colleziona oltre 200.000 spettatori nei Palasport di tutta Italia con il suo show “Sono romano, ma non

è colpa mia”. Il testo teatrale nella versione romanzata è stato pubblicato da Rizzoli e ha venduto oltre 100.000 copie in libreria. Da gennaio 2012, oltre alla conduzione tv de “Le Iene” ha portato in giro nei palasport italiani il suo nuovo spettacolo teatrale “Tutto suo padre” i cui testi sono raccolti anche nell’omonimo volume che racconta la storia della famiglia Brignano, dall’arrivo di suo padre dalla Tunisia all’infanzia a Dragona, fino agli esordi dell’attore nel mondo dello spettacolo. Ha appena finito di girare “Ci vediamo domani” opera prima di Andrea Zaccariello che uscirà a gennaio 2013 e attualmente sta girando “Per sfortuna che ci sei” remake di una commedia francese al fianco di Ambra Angiolini per la regia di Andrea Angelini. Dal 13 dicembre riprenderà la sua tournè teatrale da Roma con lo spettacolo “Tutto suo padre… e un po’ sua madre”.

GUIDO UN'AUDI Q5 PERFETTA IN QUESTO NUMERO AUTOCAPITAL INCONTRA ENRICO BRIGNANO PER 28 DOMANDE SECCHE. UNA VIRATA IN CHIAVE AUTOMOBILISTICA DEL CELEBRE QUESTIONARIO DI MARCEL PROUST

1. Il tratto principale che una berlina deve avere?

Le berline classiche non vanno di moda, ma a me non dispiacciono. Però devono essere al tempo stesso eleganti e moderne 2. La principale dote di una cabrio? La cabrio io la associo alla libertà, al sole e al mare. Il tetto scoperto è una gran cosa, a patto però che non sia troppo macchinoso da utilizzare 3. La qualità che esige in una coupé? Senza dubbio le prestazioni. Dev'essere divertente da guidare, altrimenti perché comprare un'auto più scomoda delle altre? 4. L’aspetto che preferisce di un SUV? L'imponenza. Con quei macchinoni non ci si divincola troppo bene, ma quella sensazione di dominio della strada non te la dà nessun’altra auto 5. L’auto dei suoi sogni?

La Lamborghini Diablo 6. L’auto che favorisce la conquista sentimentale? Cabriolet con sedili comodi reclinabili a vista (non in pelle, che ce la metto io) 7. L’auto del suo matrimonio? Un taxi londinese 8. L’auto che le ha cambiato la vita? I 110 cavalli della Golf 1900 TDI 9. L’auto che vorrebbe riavere? Sempre lei, la Golf con i suoi 110 CV 10. Quella volta in cui è rimasto a piedi? In mezzo all'autostrada A1, per una gomma a terra 11. Il tipo di viaggio che preferisce? Con il mio camper LAIKA in mezzo alla natura 12. Il colore che più si addice a un’auto? Grigio canna di fucile metallizzato

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13. L’interno che desidera?

Pelle pieno fiore 14. La cilindrata ideale? 2000 Turbo Diesel 15. Benzina o Diesel? Diesel tutta la vita 16. I difetti dei giovani automobilisti? La loro incoscienza e inesperienza che non permette di calcolare i rischi 17. Donna al volante… Brave alla guida, un pò meno nei parcheggi 18. Il suo primo ricordo legato al mondo dell’auto? Penso sia legato alla 600 familiare di mio padre 19. Se avesse 2 milioni di euro da spendere acquisterebbe... Una Bentley con autista che farei accomodare dietro e impiegherei solo per parcheggiare


20. Predilige le gare in pista, i rally o in fuoristrada? Le gare in fuoristrada sono emozonanti e paesaggisticamente senza rivali 21. Il suo pilota preferito di oggi? Michael Schumacher 22. Il suo pilota preferito di ieri Michael Schumacher, un campione ineguagliabie, ieri e oggi 23. Quale vettura del passato l’attira? La Fiat 600 Multipla 24. Quale auto del passato le è piaciuta meno? Tutta la produzione Simca non è certamente entusiasmante 25. Che musica ama ascoltare in auto? Michael Bublé 26. Quale auto guida attualmente? Una Audi Q5 3.0 TDI 27. Un parere sulla guida sportiva? Si fa solo in pista ed è necessario avere un buon maestro 28. Se dovesse cambiare qualcosa nella sua auto? Niente, mai avuta un’automobile così perfetta!

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IL PUNTO G a d d o d e l l a G h e r a r d e s c a : un nome dalla storia importante, una famiglia di nobili guerrieri citata da Dante Alighieri. I tanti alberi genealogici descrivono intrecci con gli Angiò, gli Svevia, i Medici e più in generale con tutte le nobiltà italiane. Sempre restando guerrieri. Descritti alla perfezione dal Carducci, il poeta figlio del medico condotto di Bolgheri cui è dedicato il luogo che il conte ancora cura e vive: “Voi signori di Maremma, dai selvatici manieri, voi visconti di Corsica, voi marchesi dei confini, voi che siete re in Sardegna, ed in Pisa cittadini”.

RISPARMIO ENERGETICO, EMISSIONI DI CO2 E DISPOSIZIONI CEE STORIE DI VITA E DI AUTOMOBILI. DAL CASTELLO DI CASTAGNETO CARDUCCI IL CONTE GADDO DELLA GHERARDESCA RACCOGLIE RIFLESSIONI SULLA VITA DEL XXI SECOLO NAVIGANDO FRA GUELFI E GHIBELLINI DEI GIORNI NOSTRI

Effetto serra, emissioni di anidride carbonica (CO2), consumo: mi sono documentato. Per fare chiarezza. L’Europa richiede da qualche anno agli Stati membri di pubblicare annualmente una guida sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture. A che scopo? Per fornire ai consumatori informazioni utili per un acquisto consapevole di autovetture nuove, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico. Che cos’è l’effetto serra? Premettendo che la temperatura della Terra viene determinata da un delicato equilibrio tra l’energia proveniente dal Sole e l’energia costantemente riflessa verso lo spazio, che viene intrappolata dai gas che costituiscono l’atmosfera, il fenomeno che ne deriva funziona come le pareti di vetro di una serra, ossia lascia filtrare la luce solare e trattiene il calore. Senza i gas serra la temperatura della Terra sarebbe di circa 30°C inferiore a quella attuale,

poiché il calore del Sole rimbalzerebbe sulla superficie della Terra e si rifletterebbe nello spazio. Ma l’uomo immette quantita di gas serra sempre crescenti, aumentando la loro concentrazione nell’atmosfera, il che ha comportato un progressivo aumento della temperatura del pianeta. Bisogna limitare tale immissione, come ha stabilito il Regolamento nel 2009 del Parlamento Europeo, dove vengono definiti i livelli in materia di emissioni delle autovetture nuove. Tale Regolamento ha individuato un target comunitario delle emissioni di CO2 delle autovetture nuove vendute annualmente nella Comunità, pari a 130 grammi di CO2/km, da conseguire tramite miglioramenti tecnologici apportati ai motori. I restanti 10 grammi/km dovranno essere raggiunti tramite misure tecniche complementari, come per esempio pneumatici e carburanti. Gli obblighi per i costruttori si applicheranno al 75% delle loro flotte | 12

nel gennaio 2013, al 80% nel gennaio 2014 e al 100% a partire dal 2015. Viene inoltre introdotto un obiettivo di lungo termine di 95 grammi di CO2/km da raggiungere nel 2020. Per assicurare il raggiungimento dell’obiettivo medio comunitario di 130 grammi di CO2 /km, il Regolamento fissa valori limite per le emissioni specifiche di CO2 delle auto in funzione diretta del loro peso. Tale approccio prevede che al crescere del peso del veicolo aumenti anche il valore limite da rispettare; pertanto le autovetture più leggere dovranno rispettare valori inferiori a 130 grammi/km, mentre per le più pesanti i valori limite saranno di gran lunga superiori. Spero di aver fatto un po’ di chiarezza in questo problema. Per essere il più preciso possibile ho attinto ad ampi stralci del Decreto emesso dal Ministero dello Sviluppo economico relativo al risparmio di carburante e alle emissioni di CO2.


I CONSIGLI DEL MEDICO a cura del Dottor Roberto Giunta

ALLA GUIDA DI NOTTE SIAMO TUTTI MIOPI NUMEROSI STUDI HANNO ACCERTATO CHE GUIDARE DI NOTTE È PIÙ FATICOSO CHE DI GIORNO PERCHÉ SI ABBASSANO DRASTICAMENTE LE CAPACITÀ VISIVE, A COMINCIARE DALLA VALUTAZIONE CORRETTA DELLE DISTANZE

La valutazione dei requisiti visivi è una tappa prioritaria per la concessione della patente di guida. I mezzi a motore vanno condotti “a vista” e il nuovo codice della strada insiste molto sui controlli da effettuare. Innanzitutto l’acutezza visiva, cioè quanto si vede da lontano, misurata in decimi. Ad esempio se l’occhio normale vede dieci decimi, è tollerata e sufficiente per il conseguimento della patente auto una capacità binoculare complessiva di sette decimi, anche con la correzione di occhiali o di lenti a contatto. L’esame viene effettuato misurando prima un occhio, poi l’altro, perché è necessario accertare singolarmente che l’acutezza visiva sia di almeno due decimi, altrimenti il soggetto viene considerato monocolo e in tal caso deve possedere almeno otto decimi. Si passa poi ad esaminare il campo visivo, che normalmente consente l’esplorazione continua dello spazio circostante e di aver consapevolezza della distanza relativa degli oggetti, degli ostacoli e soprattutto degli altri veicoli circolanti sulla strada. Nella visione binoculare è molto ampia e consente, ad esempio, di stimare la velocità delle auto che vengono incontro, cosa molto utile per effettuare i sorpassi in sicurezza. Nel monocolo questa funzione è ridotta e richiede maggior accortezza nella guida. Moderni strumenti consentono di misurare la sensibilità all’abbagliamento,

che si verifica quando l’auto che si incrocia non utilizza gli anabbaglianti, uso prescritto dal codice, che talvolta non è rispettato. L’abbagliamento è comunque pericoloso e in tal caso si consiglia di ridurre la velocità e di distogliere lo sguardo dalla fonte di pericolo. Altra cosa è la valutazione della visione crepuscolare, introdotta dal nuovo Codice, che prevede, fra l’altro, per le scuole guida, almeno due ore di addestramento in condizioni di visione notturna, circolando in strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e non, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici. Questo perché numerosi studi hanno accertato che guidare di notte è certamente più faticoso e pericoloso che di giorno. Si abbassano drasticamente le capacità visive, a cominciare dalla valutazione corretta delle distanze, dei colori e delle forme, mettendo quindi il cervello in condizioni di reagire in ritardo o di valutare erroneamente la velocità degli altri veicoli. Statisticamente, il traffico notturno è notevolmente più basso di quello diurno, eppure un terzo degli incidenti avviene di notte. Se sommiamo anche le condizioni atmosferiche sfavorevoli come pioggia o nebbia, si è visto che il totale degli incidenti sale al 70%. Per i guidatori professionali, di autocarri e di pulman, si raccomanda di non superare le sei ore di guida | 14

notturna, perché si è accertato che l’insufficiente illuminazione può determinare irritazioni a carico della superficie oculare, la cornea e causare quindi una riduzione della vista. Inoltre si deve tener conto che il campo visivo, durante la guida, si riduce in maniera proporzionale alla velocità del mezzo, pertanto chi guida veloce è più soggetto ad errori. Infine per chi guida col buio è importante sapere che la visione notturna è caratterizzata da una acuità visiva ben più ridotta, che la percezione dei colori è abolita. Addirittura alcune ricerche hanno dimostrato che compare una miopia cosiddetta “notturna” con riduzione del “visus” anche di un decimo, che rende più difficile e più lenta la percezione degli ostacoli. Cosa fare per migliorare la visione notturna? Usare occhiali protettivi durante il giorno se l’insolazione è elevata, igiene oculare, anche semplicemente con acqua fredda durante i lunghi viaggi di trasferimento, abolizione del fumo che costituisce un temibile fattore irritante, alimentazione sana e con abbondanza di frutta e verdura. Ricerche importanti hanno assegnato un ruolo primario alla vitamina A, presente in molti alimenti e vegetali e al “vaccinium mytillus” che aumenta la velocità di rigenerazione dei pigmenti retinici, contenuto nei succhi a base di mirtillo e soprattutto nei frutti freschi.


PASSIONE di Sperangelo Bandera

SCENE DI ORDINARIA INCIVILTA LA MANCANZA DI RISPETTO PER IL PROSSIMO ASSUME, NEL TRAFFICO, TONI SEMPRE PIÙ CRESCENTI IN NUMEROSE SITUAZIONI. DAL “FURBESCO” SUPERAMENTO DELLA FILA ALLA PREPOTENZA DEL LAMPEGGIO PER CHIEDERE STRADA

Auto in colonna, ordinate in una lunga fila. Si procede a piccoli passi, ma ecco che il rispetto dell’ordine, che spontaneamente si è costituito, viene interrotto dal “furbo” di turno. Senza alcun rispetto per la precedenza acquisita da parte degli altri automobilisti in coda, lui, che naturalmente si ritiene più furbo, supera il serpentone e, procedendo allo sbaraglio, cerca di fregare il prossimo. E sempre riesce nell’intento. Altra situazione. Autostrada, corsia di sorpasso, auto che procedono in fila. Nel retrovisore, d’improvviso, una sventagliata accecante di abbaglianti: un maleducato chiede strada. Lasciando da parte il fatto che altre decine di vetture stanno occupando la corsia più a sinistra e, come logica vuole, un sorpasso non risolverebbe nulla. Se tutto ciò avvenisse lungo un’autostrada tedesca, l’autore del prepotente lampeggio sarebbe passibile di essere accusato del reato di aggressione. Per i tedeschi, sarebbe

come se, camminando tra la folla su di un qualsiasi marciapiede, qualcuno scuotesse a due mani le spalle di chi lo precede per farsi cedere il passo. Il terzo caso di prevaricazione, solitamente, si verifica in città. Un automobilista procede alla velocità imposta dalla legge e qualcuno, volendo procedere più velocemente, incomincia a dare colpi di clacson per “svegliare” chi sta davanti a lui. Lo stesso comportamento incivile avviene quando il semaforo diventa verde. Se il capofila indugia a partire, giù una strombazzata. Quanto dura una frazione di secondo, si chiedeva qualcuno? Risposta: il tempo che intercorre tra l’accensione della luce verde del semaforo e il colpo di clacson di chi ci segue. Tanti altri casi di maleducazione sociale si vedono quasi in ogni momento, dalla sosta in seconda o terza fila, alla faccia dell’intasamento del traffico, al mancato uso degli indicatori di direzione; dalla mancata precedenza ai | 16

pedoni sulle strisce al sorpasso a destra quando è vietato, cioè quasi sempre nelle vie a una sola corsia per ogni senso di marcia. Per spiegare tali comportamenti occorrerebbe che se ne occupasse un collegio di psichiatri, dato che non basta dare la colpa all’assenza di cultura e quindi al mancato senso civico. Persone che hanno coronato il loro iter di studi anche all’università si rendono responsabili di queste azioni. In futuro si riuscirà a formare cittadini rispettosi del prossimo e delle regole della convivenza, ponendo la parola fine ad atteggiamenti tanto primitivi? Difficile prevederlo, ma se il comportamento di chi se ne frega della legge non cambierà, sarà quasi impossibile qualsiasi miglioramento. Qual è, infatti, la reazione dell’automobilista che ha ignorato il codice stradale a spese del prossimo? Se glielo si fa notare, anche con modi urbani, nella migliore delle ipotesi si viene mandati a quel paese. E va già bene se non si viene aggrediti.


1981

Graffiti

FORD THUNDERBIRD In principio ci fu la Corvette. La Ford per risponderle pensò a una vettura con caratteristiche simili. La Thunderbird è una delle pochissime auto made in USA costruite negli anni ‘50 ad avere un’impronta veramente sportiva

Come tradizione anche questo mese vi proponiamo un articolo proveniente dal nostro ultra-trentennale archivio. Stavolta, sfogliando i vecchi numeri, abbiamo trovato una vera chicca: la Ford Thunderbird. Bassa, slanciata, di dimensioni compatte rispetto alle altre vetture americane ma con motori V8 molto potenti. A oltre un quarto di secolo dal suo inizio di produzione, la Ford Thunderbird era già un classico ricercatissimo dai collezionisti. Il suo segreto? È stata costruita in un numero di esemplari limitatissimo e quindi è diventata un cult tra gli appassionati. A patto però di essere stata costruita tra il settembre del 1954 e il luglio del 1957. La “vera” Thunderbird non era soltanto un’auto sportiva, ma anche una vettura confortevole e piena di spazio, insomma una sportiva all’americana. Il successo della Thunderbird fece bene anche alle concorrenti, in particolare alla più diretta, la Corvette, nonostante quest’ultima fosse arrivata prima sul mercato.

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NUOVA RANGE ROVER

LA

RANGE A prima vista è subito Range Rover, ma gli stilemi classici sono stati interpretati in chiave attuale: ne è nata una nuova linea elegante e raffinata. Totalmente in alluminio, è stata alleggerita di 4,2 quintali a vantaggio di un significativo aumento di performance. Il nuovo V6 TDI di 3.0 litri e da 258 CV offre le stesse prestazioni del V8 4.4 di Sperangelo Bandera | 26


ROVER PERFETTA | 27


IN COPERTINA

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NUOVA RANGE ROVER

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All-New: la Range Rover è stata interamente riprogettata ed è la più raffinata di sempre. Scocca e telaio con tutte le più recenti tecnologie, potenziata capacità in fuoristrada, vantaggi in termini di maneggevolezza e raffinatezza su asfalto. Tra le innovazioni, al vertice della tecnologia del settore, il nuovo Terrain Response, che analizza automaticamente le condizioni di marcia ottimizzando istantaneamente tutte le regolazioni del veicolo. Grazie alla nuova architettura, l’escursione delle sospensioni garantisce la compostezza che caratterizza la Range Rover anche nelle condizioni più impegnative. La struttura è molto robusta, ottimizzata per il fuoristrada, con un aumento di 200 mm della profondità di guado, che raggiunge

ora i 900 mm, e riguardo alla capacità di traino: 3500 kg, la migliore della categoria. Non dimentichiamo che si tratta di un SUV di lusso, con standard di raffinatezza molto elevati. Eliminata ogni traccia di rumore o vibrazione grazie all’impiego di parabrezza e finestrini in vetro laminato acustico e al nuovo doppio isolamento dei supporti motore, con conseguente riduzione dei livelli di rumorosità. Inoltre, la maneggevolezza su asfalto risulta completamente trasformata, e la guidabilità in curva è ora più facile e più agile. Gamma di motorizzazioni: due propulsori a benzina (i V8 di 5.0 litri rispettivamente da 375 CV e da 510 CV Supercharged) e due diesel (il TDV6 di 3.0 litri e 258 CV e V8 di 4.4 litri da 339 CV), tutti abbinati a una trasmissione automatica

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IN COPERTINA

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NUOVA RANGE ROVER

GLI INTERNI:

PARTICOLARI DI CLASSE Il miglioramento della qualità dei materiali, l’architettura e le superfici interne sono valorizzate da una cura per il dettaglio a 360 gradi in ogni parte dell’abitacolo. L’impeccabile attenzione per i particolari risulta evidente nei dettagli in vero metallo, freddi al tocco e affascinanti alla vista, in elegante contrasto con le opulente superfici rivestite di cuoio o legno. Esempi esaustivi ne sono i montanti ai lati della colonna centrale in alluminio spazzolato, il comando rotativo della trasmissione con finitura di precisione lavorata a macchina e le particolari prese d’aria, le cui lamelle sono messe in risalto da una cromatura satinata. Un altro esempio del gusto per il dettaglio è costituito dalla finitura dell’alluminio nella colonna centrale, realizzata con un procedimento esclusivo che, per ottenere il risultato desiderato, prevede il passaggio del materiale attraverso venti fasi distinte di lavorazione. Le linee pulite e lisce della consolle centrale, che è il punto focale della cabina, sono state ottenute con un meticoloso studio delle superfici impiallacciate, dei pannelli comandi e delle aree portaoggetti. Per esempio, la chiusura scorrevole del portalattine, dal solido coperchio ben lavorato, che scivola dolcemente nel proprio alloggiamento, posto nella colonna centrale. Da sottolineare un altro particolare importante: l’illuminazione ambiente a LED, accuratamente progettata per far risaltare il lusso degli interni e mettere in luce l’esclusiva architettura dell’abitacolo. Le versioni più prestigiose della Range Rover offrono anche un’illuminazione configurabile a piacere, con la possibilità di variarne intensità e colori a seconda dello stato d’animo del momento. Un lusso in perfetto stile Range.

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a 8 rapporti. Fedele al DNA Range Rover, il nuovo modello conserva l’esclusiva posizione di guida dominante, che pone chi è al volante in posizione elevata ed eretta, che sovrasta di 90 mm altri SUV di lusso. La nuova Range Rover si avvale di una rivoluzionaria struttura monoscocca in alluminio, che porta avanti l’ispirazione aerospaziale Jaguar Land Rover, del 39% più leggera rispetto alla corrispondente scocca in acciaio del modello precedente, per migliori prestazioni. Inoltre, in sinergia con altre riduzioni dei pesi apportate al pianale e alla trasmissione, contribuisce alla riduzione di 350, sui 420 chilogrammi della riduzione totale del peso rispetto alla precedente versione. Un alleggerimento che migliora anche l’efficienza. La versione da 510 CV LR-V8 Supercharged accelera da 0 a 100 km/h in soli 5.4 secondi, con una riduzione di 0.8 secondi sul precedente modello, mentre i suoi consumi risultano abbattuti del 9%. La struttura più leggera ha inoltre permesso di mon-

tare il sofisticato TDV6 di 3.0 litri, dalle prestazioni pressoché equivalenti a quelle del TDV8 di 4.4 litri, il che comporta un risparmio del 22% dei consumi (7,5 l/100 km) e delle emissioni di CO2, pari a 196 g/km. In futuro, il ridotto impatto ambientale, che già caratterizza la produzione Range Rover, migliorerà ulteriormente con l’introduzione, nel 2013, di un diesel ibrido, con l’obiettivo di arrivare ai 169 g/km. La nuova Range è caratterizzata da linee eleganti e pulite, che rappresentano l’evoluzione attuale dei classici stilemi Range Rover. Resta riconoscibile a prima vista, ma rappresenta un notevole passo in avanti nell’evoluzione del linguaggio stilistico di questo iconico modello. Appena sotto i 5 metri di lunghezza, la nuova Range Rover è quanto a dimensione molto simile al modello precedente, ma con un profilo più fluido e slanciato: è la più aerodinamica mai prodotta, con un Cd che parte da un valore di 0.34. In modalità

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Scheda Tecnica 3.0 V6 Diesel ALTEZZA 1835 mm LARGHEZZA 1983 mm (esclusi specchi ) - 2073 mm (con specchi ripiegati ) LUNGHEZZA 4999 mm PASSO 2922 mm ANGOLO DI ATTACCO 26,0° (altezza standard) - 34,° (altezza off-road) ANGOLO DI USCITA 24,6° (altezza standard) - 29,6° (altezza off-road) ANGOLO DI DOSSO 20,1° (altezza standard) - 28,3 (altezza off-road) PROFONDITÀ DI GUADO 900 mm DIAMETRO DI VOLTA 12,3 m

COEFFICIENTE AERODINAMICO 0,34 PESO 2160 Kg SOSPENSIONI ANTERIORI doppi bracci oscillanti, molle pneumatiche, Adaptive Damping, barra antirollio SOSPENSIONI POSTERIORI Multilink/molle pneumatiche, Adaptive Damping, barra antirollio FRENI Dischi da 380 mm ventilati (anteriori) - 365 mm ventilati (posteriori) STERZO Servosterzo elettrico (EPAS) - Pignone e cremagliera MOTORE Longitudinale, V6, 24 valvole, 2 turbocompressori sequenziali paralleli SISTEMA 4X4 Permanente con differenziale centrale e differenziale posteriore opzionale CILINDRATA 2993 cc ALESAGGIO / CORSA 84 / 90 mm RAPPORTO DI COMPRESSIONE 16,1:1 POTENZA MASSIMA 258 CV a 4000 giri/min. COPPIA MASSIMA 600 Nm a 2000 giri/min. TRASMISSIONE ZF 8HP70 - Automatica a 8 rapporti EMISSIONI Euro 5 EMISSIONI DI CO2 - CICLO COMBINATO 196 g/Km 2 CONSUMO COMBINATO 8,5 l/100 Km CAPACITÀ SERBATOIO 85 l ACCELERAZIONE 0-100 Km/h 7,9 sec. VELOCITÀ MASSIMA 209 Km/h | 32


“Access”, la linea del tetto si abbassa di 20 mm. Il lussuoso interno sfoggia un carattere netto e moderno nel caratteristico stile Range Rover, ma, anche in questo caso, con un trattamento molto attuale. La cabina conserva linee architettoniche sottolineate da superfici eleganti e pulite, realizzate nel pellame e nei legni più pregiati. Con oltre 118 mm in più di spazio per le gambe, la seconda fila di sedili assicura un comfort nettamente superiore, e la nuova opzione Executive Class, con due soli sedili, offre il massimo del comfort. L’abitacolo può essere personalizzato con una ricca scelta di colori, di finiture speciali e di cerchi in lega, disponibili fino ai 22” di diametro. Tra le varie motorizzazioni di cui abbiamo detto, il TDV6 diesel biturbo merita un approfondimento. Si tratta di un 3.0 litri da 258 CV con prestazioni eccellenti, e ridotti valori di consumi ed emissioni. L’innovativa tecnologia adottata sulla nuova Range Rover permette al TDV6 di eguagliare le eccezionali prestazioni del precedente modello con motore TDV8, riducendo al contempo consumi ed emissioni del 22%. Con il sistema Stop/Start queste ultime scendono a 196 g/km. Con una coppia massima di ben 600 Nm, il TDV6 offre ottime perfomance: da 0 a 100 km/h fa scattare la Range in soli 7,9 secondi. Per ottenere questi risultati in termini

di prestazioni ed efficienza, il TDV6 destinato al nuovo veicolo è stato ampiamente ottimizzato. Iniettori low-flow a 8 fori, per una maggior precisione di iniezione e migliore vaporizzazione del carburante, sistema di aspirazione con un doppio intercooler e, per ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, il più recente sistema stop/start.

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NO VI TÀ

MERCEDES-BENZ CLASSE B ELECTRIC DRIVE CONCEPT Dal 2014 sarà disponibile tra le vetture compatte MercedesBenz anche una versione a trazione elettrica alimentata a batteria. Con il Concept Classe B Electric Drive, MercedesBenz presenta un primo assaggio del futuro elettrico della Classe B. Come i fortunati modelli a propulsione tradizionale della Classe B, anche il concept coniuga un piacere di guida all’insegna del

MERCEDES-BENZ SLS AMG COUPE ELECTRIC DRIVE È la più potente vettura AMG ad alte prestazioni di tutti i tempi che dispone di quattro motori elettrici che erogano una potenza complessiva di 552 kW e una coppia massima di 1000 Nm. A differenza dei motori a combustione interna, nei motori elettrici l’erogazione di coppia è molto diretta e il valore massimo è disponibile praticamente già alla partenza. La spontaneità di erogazione della coppia e l’eccezionale erogazione di potenza senza interruzioni della trazione si fondono con un funzionamento completamente esente

comfort con la massima funzionalità per tutta la famiglia. La spaziosità e la versatilità dell’abitacolo non subiscono variazioni, grazie al cosiddetto “ENERGY SPACE” ricavato nel pianale. È qui che trova posto la potente batteria agli ioni di litio, in posizione poco ingombrante, sicura e ottima per mantenere basso il baricentro. L’autonomia a 0 emissioni è di 200 chilometri.

CON LA NUOVA SLS AMG COUPÉ ELECTRIC DRIVE, MERCEDES-AMG DÀ INIZIO AD UNA NUOVA ERA: LA SUPERSPORTIVA A ZERO EMISSIONI VANTA UNA TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA DERIVATA DALLA FORMULA 1 E RAPPRESENTA LA SOLUZIONE PIÙ ESCLUSIVA E DINAMICA PER GUIDARE UN’AUTOMOBILE A PROPULSIONE ELETTRICA

da vibrazioni del motore. La SLS AMG Coupé Electric Drive accelera, infatti, da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. La velocità massima (limitata elettronicamente) è di 250 km/h. Il mito “ali di gabbiano” guadagna, così, il titolo di vettura di serie a trazione elettrica più veloce al mondo. I 4 motori elettrici, sincroni a magneti permanenti, presentano dimensioni compatte e pesano singolarmente 45 chilogrammi. Ogni motore raggiunge un regime massimo di 13.000 giri/min e aziona una sola delle quattro ruote.

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AUDI A3 SPORTBACK VERSATILITA DAL GUSTO SPORTIVO

GRAZIE ALLA TECNOLOGIA ULTRALEGGERA LA CINQUE PORTE COMPATTA DAL BAGAGLIAIO SPAZIOSO VANTA UN PESO MOLTO CONTENUTO; I MOTORI SONO POTENTI E ALLO STESSO TEMPO EFFICIENTISSIMI. PER L’INFOTAINMENT E I SISTEMI D’ASSISTENZA, LA NUOVA A3 SPORTBACK OFFRE SOLUZIONI ALL’AVANGUARDIA

Alla A3 aggiungete 2 porte, un interasse cresciuto di 35 mm e un bagagliaio che può contenere fino a 1.220 litri e avrete la nuova Audi A3 Sportback. Il principio di costruzione ultraleggera Audi, conosciuto come “Audi ultra”, nella nuova A3 Sportback permette di ridurre il peso di 90 chilogrammi rispetto al modello precedente. Nella versione 1.4 TFSI la cinque porte pesa solo 1.205 chilogrammi. La carrozzeria della Audi A3 Sportback è in gran parte rigida e acusticamente confortevole grazie anche all’impiego di alcuni componenti, come il parabrezza fonoassorbente, che contribuisce a ridurre la rumorosità all’interno dell’abitacolo. La A3 Sportback risulta molto spaziosa anche sui sedili posteriori, comodamente accessibili, dove possono prendere posto senza difficoltà tre adulti. Inoltre offre qualche millimetro in più di spazio sopra la testa e per le gambe rispetto al modello precedente. Inizialmente viene venduta con un Diesel TDI e due benzina TFSI.

AUDI S3 Il motore a corsa lunga 2.0 TFSI della Audi S3 è stato sviluppato ex novo. La cilindrata di 1.984 cm3 è l’unica caratteristica in comune con il suo predecessore. Tra i 1.800 e i 5.500 giri questo quattro cilindri sviluppa costantemente 380 Nm sull’albero motore. A 5.500 giri la potenza nominale corrisponde a 300 CV; il regime massimo è di 6.800 giri. In

AUDI CROSSLANE COUPE CONCEPT Con la Audi crosslane coupé la Casa di Ingolstadt guarda al futuro e presenta un nuovo concetto di vettura con novità che riguardano sia il design, sia il sistema di propulsione. Grazie al Multimaterial Space Frame questa showcar schiude vie completamente nuove in termini di peso, di costi e di bilancio energetico complessivo e rappresenta l’ultima evoluzione di “Audi ultra”, il principio di costruzione leggera Audi. Un sistema di alimentazione ibrido plug-in, innovativo ed efficiente, costituito da un tre cilindri 1,5 TFSI e da due motori elettrici, definisce nuovi parametri in termini di consumi ed emissioni di CO2, rispettivamente di 1,1 litri ogni 100 km e di 26 g/km. | 35

combinazione con il cambio S tronic, per accelerare da zero a 100 km/h bastano 5,1 secondi, con il cambio manuale sono necessari 5,4 secondi. La velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente, viene raggiunta in scioltezza. La S3 con S tronic consuma in media 6,9 litri di carburante ogni 100 km (con cambio manuale: 7,0 litri) a fronte di emissioni di 159 (162) g/km di CO2.


NO VI TÀ

Una sportiva con l’abito da SUV. Con 550 CV di potenza, la nuova Cayenne Turbo S si pone al vertice della gamma di modelli SUV Porsche. Grazie al complesso telaio attivo di cui è dotata, questa grande atleta si veste da SUV superando la performance di guida di molte auto sportive. Tutto il patrimonio fondamentale della Cayenne, comprese le versatili caratteristiche di fuoristrada, l’ottimo comfort di guida e l’elevata potenza di traino, è stato salvaguardato. I consumi, pari a soli 11,5 litri per 100 km, sono gli stessi della Cayenne Turbo, per una maggiore efficienza in rapporto alla potenza del motore. Il

PANAMERA SPORT TURISMO: L'ALTRA FACCIA DI PORSCHE La carrozzeria della Panamera Sport Turismo mostra un esempio di come potrebbero essere le future auto sportive Porsche: sbalzi corti e cofano posteriore largo, risultando così sia sportivo che funzionale. Questa concept combina le dimensioni di un veicolo premium con il comfort interno dei segmenti di lusso. La tecnologia della Panamera Sport Turismo compie l’ultimo passo nello sviluppo di un sistema ibrido Plug-in. Il veicolo, con

PORSCHE CAYENNE TURBO S nuovo modello Turbo S sviluppa 50 CV in più rispetto alla Cayenne Turbo, la coppia è stata elevata da 700 Nm a 750 Nm, per una maggiore accelerazione e una velocità massima più elevata. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 4,5 secondi (-0,2 secondi) e la velocità massima è di 283

km/h (+ 5 km/h). La Cayenne Turbo S è stata configurata con coerenza per ottenere la massima dinamica di guida. A questo scopo è dotata, di serie, di tutti i necessari sistemi di controllo. In Italia, la Cayenne Turbo S viene venduta a 155.515 euro inclusa IVA. Le consegne inizieranno a partire da gennaio 2013.

LA SPORT TURISMO NON È UNA PANAMERA COME LE ALTRE: UNISCE L’ULTIMA GENERAZIONE DI TRAZIONE IBRIDA CON UN RIVOLUZIONARIO CONCETTO DI CARROZZERIA SPORTIVA. ALLO STESSO TEMPO, COME TUTTE LE PANAMERA, COMBINA LE PERFORMANCE DI PORSCHE CON UNA GRANDE FUNZIONALITÀ

i suoi 416 CV di potenza massima del sistema, è stato progettato per essere guidato in modalità puramente elettrica fino alla velocità di 130 km/h e può coprire distanze superiori a 30 km. La Sport Turismo mostra inoltre un’impressionante economia nei consumi che nel ciclo combinato si fermano a 3,5 litri ogni 100 km, mentre le emissioni di CO2 sono sotto 82 g/km. Il sistema di propulsione della Sport

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Turismo deriva dallo sviluppo avanzato del full hybrid parallelo già disponibile oggi sulla Panamera S Hybrid e sulla Cayenne S Hybrid. Il nuovo motore elettrico produce 95 CV, circa il doppio della potenza sviluppata oggi sulle Porsche ibride, mentre il V6 3 litri sovralimentato sviluppa 333 CV. In combinazione le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi.


SHORT NEWS

JAGUAR F-TYPE È l’erede, anche nel nome, della leggendaria E-Type. La F-Type è la nuova sportiva a due posti di Jaguar. Il Giaguaro torna a ruggire Dotata di motore anteriore e trazione posteriore, la Jaguar F-Type è progettata per offrire un’esaltante dinamicità di guida e prestazioni mozzafiato. Visivamente, l’esterno mostra un nuovo linguaggio stilistico per le sportive Jaguar, con linee più pulite ottenute attraverso l’uso discreto della tecnologia come nello spoiler a scomparsa e nelle maniglie delle porte. Gli interni della F-Type sono caratterizzati da una filosofia incentrata sul guidatore, con gli accattivanti comandi racchiusi in un’architettura scenografica. Esclusivi materiali di rivestimento in fibra tecnica, differenziano ulteriormente l’ambiente dell’abitacolo. Saranno disponibili tre modelli: F-Type, F-Type S e F-Type V8 S, che saranno equipaggiati rispettivamente con il nuovo propulsore 3.0 litri V6 sovralimentato, disponibile nelle versioni da 340 e 380 CV, e dal 5.0 litri V8 sovralimentato che eroga 495 CV. La versione top di gamma è in grado di raggiungere i 100 km/h in 4,3 secondi, con una velocità massima di 300 km/h. La F-Type S nella versione V6 da 380 CV raggiunge i 100 km/h in 4,9 secondi, con una velocità massima di 275 km/h, che per la F-Type diventano di 5,3 secondi e 260 km/h. Tutte le motorizzazioni sono caratterizzate da una trasmissione Quickshift a otto rapporti, con un selettore Sport-Shift montato centralmente, in grado di offrire un controllo sequenziale manuale completo, possibile anche tramite i paddle montati sul volante. Entrambi i modelli S hanno un differenziale autobloccante, meccanico per il V6 ed elettronico per il V8. I modelli S hanno anche un sistema Active exhaust e, in opzione, il programma dinamico di configurazione Configurable Dynamics.

BENTLEY CONTINENTAL GT3 Al Salone di Parigi Bentley ha presentato la nuova concept car Continental GT3, segnando così il ritorno alle competizioni per Bentley dopo la vittoria a Le Mans nel 2003. La Continental GT3 enfatizza le prodigiose prestazioni, la straordinaria stabilità alle alte velocità e la riconosciuta resistenza della Continental GT Speed da cui è derivata. A ciò aggiunge un telaio specifico conforme alla trazione posteriore, per rispettare i regolamenti, al posto della tradizionale trazione integrale. La vettura è ancora in fase di sviluppo e arriverà in pista verso la fine del 2013, quando inizieranno le prime fasi di testing in pista.

MCLAREN P1 La McLaren P1 ha come obiettivo diventare la migliore vettura al mondo sia in pista che su strada. Si tratta di una vettura che sfrutta 5 decenni di esperienza nelle competizioni sportive. È stata progettata fin dall’inizio con la priorità delle prestazioni aerodinamiche e per questo ha richiesto molte ore in galleria del vento e l’utilizzo dei CFD (Computational Fluid Dynamics) per la modellazione aerodinamica, proprio come una vettura di Formula Uno. E come le monoposto ha un ampio alettone posteriore attivo capace di ottimizzare automaticamente l’aerodinamica e consente di raggiungere un carico aerodinamico pari a 600 kg per un’aderenza ottimale alla strada. | 37


NO VI TÀ

MASERATI GRANCABRIO MC Ispirata e stimolata dal grande successo della GranTurismo MC Stradale, la nuova GranCabrio MC completa la gamma delle “aperte” grazie ad un aspetto estremamente sportivo ed aggressivo pur mantenendo le doti e caratteristiche di una vera gran tourer ideale per i lunghi viaggi. Ispirato direttamente alle vetture del Maserati Trofeo MC World Series e dalla versione GT4, il nuovo design coniuga, amalgamandoli perfettamente, sportività, dinamismo, ricerca della massima aerodinamica, eleganza e stile. Gli interni della GranCabrio MC sono stati profondamente

aggiornati in chiave sportiva con una particolare attenzione agli aspetti ergonomici. Come per le più sportive GranTurismo in gamma (la GranTurismo Sport) anche la nuova GranCabrio MC adotta il nuovo motore V8 da 4.7 litri che eroga ora una potenza di 460 CV con una sostanziosa coppia di 520 Nm a 4.750 giri/min. Il nuovo propulsore, abbinato alla trasmissione MC Auto Shift, è in grado di spingere la GranCabrio MC alla velocità massima di 289 km/h con un’accelerazione di 4,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

BMW CONCEPT ACTIVE TOURER Con una lunghezza esterna di 4350 mm, proporzioni da sportiva e linee d’insieme tipiche del marchio, questa concept car introduce il caratteristico linguaggio formale di BMW in un ulteriore segmento automobilistico. L’interno della BMW Concept Active Tourer è contraddistinto da una posizione di guida rialzata, spaziosità generosa per il guidatore e tutti gli altri passeggeri nonché da un vano bagagli a capacità variabile in modo flessibile. A questo

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riguardo la funzionalità versatile si unisce a un comfort eccellente in un ambiente d’alta qualità di un’automobile premium. Il carattere dinamico della vettura è assicurato da una versione specifica del concetto di propulsione BMW eDrive. Il sistema di trazione sviluppato dal BMW Group si compone di un motore benzina a tre cilindri e di un motore elettrico sincrono, che insieme erogano una potenza di 190 CV e che accelerano la BMW Concept Active Tourer da 0 a 100 km/h in meno di otto secondi. Per contro il consumo combinato fa segnare un valore inferiore a 2,5 litri ogni 100 km, mentre le emissioni di CO2 rimangono sotto il valore di 60 g/km. Il modulo batteria a ioni di litio di questo veicolo ibrido plug-in può essere ricaricato mediante connessione a una normale presa di rete. Nella marcia a propulsione esclusivamente elettrica la sua capacità permette di raggiungere un’autonomia oltre i 30 chilometri.


SHORT NEWS

ERMINI SEIOTTOSEI Ermini, dopo cinquant’anni dalla chiusura della storica compagine fiorentina, ha deciso di avviare una produzione di autovetture fortemente sportive La 686 per la rinata Ermini è la macchina del rilancio e nascerà dalla collaborazione tra l’azienda fiorentina e la Osella, fornitrice dei telai. L’autovettura, che sarà disponibile dalla fine del 2013, sarà un’auto “tutta dietro”, con trazione e motore posteriori, che per le raffinate soluzioni tecniche ed il design della carrozzeria dal gusto tutto italiano, rappresenterà un esempio unico nel suo genere, un punto di riferimento che riaprirà, dopo decenni, una nicchia di mercato, quella delle “Barchette Sport”, nata in Italia grazie anche a realtà come Ermini. Grande attenzione sarà data alla cura dei particolari tecnici, come il telaio a tralicci elettrosaldati, (che fa parte integrante con motore e cambio di un’unica struttura solidale) o le raffinatissime sospensioni, nonché all’uso dei migliori componenti meccanici disponibili attualmente (come il cambio sequenziale, i freni, o gli ammortizzatori), tutti di stretta provenienza racing. Per la realizzazione della carrozzeria,

l’utilizzo del carbonio, unito a sofisticate soluzioni tecnico-costruttive, consentiranno di realizzare un’auto dall’eccezionale rapporto peso/potenza, capace di garantire prestazioni alla pari delle più blasonate supercars, con il vantaggio di una facile ed economica manutenzione, unito a bassi livelli di inquinamento e consumi molto ridotti.

NISSAN JUKE-R Sembrava impossibile, eppure l’esemplare numero #001 è stato prodotto ed è uscito dai box. Con il cuore tecnologico di una GT-R sotto la muscolosa scocca ridisegnata di un Juke, la R è unica nel suo genere. Il prototipo ha raccolto un successo incredibile su YouTube e il numero dei fan è cresciuto esponenzialmente. Grazie all’esperienza del Nissan Technical Centre Europe (NTC E), la versione di produzione è ancora più potente del prototipo, con 545 CV erogati dall’avanzato motore avanzato biturbo da 3,8 litri. Un’accelerazione stimata da 0 a 100 in soli 3 secondi e una velocità massima in marcia di 275 km/h sono garantite.

NISSAN 370Z MY 2013 Grazie a un nuovo restyling, la leggendaria 370Z torna in grande spolvero. La palette propone due nuovi colori, Meguma Red e Midnight Blue mentre le ruote sono disponibili anche in versione da 19” in lega. Anche il paraurti anteriore è stato rilavorato e include ora un gruppo di luci diurne a LED, disposte in verticale davanti ai passaruota anteriori. All’interno, la rivisitazione della 370Z conserva gli stessi materiali di pregio e i generosi livelli di equipaggiamento dell’originale, con l’unica aggiunta di un nuovo quadro strumenti a fondo nero. Invariato il motore che per entrambe le versioni, coupé e roadster, si conferma il V6 di 3,7 litri e 320 CV. | 39


NO VI TÀ

PEUGEOT 2008 CONCEPT Pensata per il mondo. La Peugeot 2008 per il momento è solo un concept, ma intende diventare un’auto globale. Si tratta di una vettura piccola che associa agilità, compattezza, polivalenza e stile deciso a vantaggio dei giovani cittadini urbani che amano e creano la città, pur

apprezzando di poterne evadere. La sua identità esclusiva scaturisce dall’associazione tra l’eleganza della berlina, l’impertinenza dei SUV, unite a una polivalenza e un’abitabilità notevoli per questo segmento. Sotto l’elegante cofano, 2008 Concept è equipaggiata con un’evoluzione dei motori 3 cilindri benzina di nuova generazione. In armonia con il dinamismo e la potenza emanate da questa conceptcar, il 3 cilindri 1.2 è dotato del turbo e dell’iniezione diretta. Sviluppa tutta la sua energia e al contempo preserva la leggerezza e contribuisce alla polivalenza della 2008 Concept con una potenza da 110 CV, accompagnata da consumi ed emissioni di CO2 contenuti.

VOLVO V40 CROSS COUNTRY La Volvo V40 Cross Country è un’automobile studiata per coloro che vogliono aggiungere un pizzico di avventura alla vita di tutti i giorni. Una all-road capace ed espressiva. Può montare ruote fino a 19 pollici Nella Cross Country la postazione di guida è di 40 mm più alta rispetto alla versione standard della V40. Il design della nuova versione viene esaltata da una serie di dettagli che sono esclusivi della Cross Country: ruote in lega dal disegno innovativo con misure fino a 19”; sezione frontale con paraurti scuro a contrasto, griglia anteriore a nido d’ape e fari DLR diurni verticali; soglie scolpite a contrasto; paraurti posteriori a contrasto con piastra di protezione integrata. Questa all-road elegante a cinque porte e cinque posti non manca di dettagli raffinati ispirati al mondo dei fuoristrada, come ad esempio la cornice anodizzata di colore nero lucido che corre intorno alla cosiddetta greenhouse (sezione vetrata del’abitacolo), le scatole degli specchietti retrovisori di colore nero e i filanti binari che sembrano fluttuare sul tetto. La

V40 Cross Country vanta dinamiche di guida d’eccellenza, con trazione integrale disponibile sull’unità T5 turbo a benzina per potenziare le straordinarie capacità di quest’auto su tutti i tipi di terreni e in qualunque condizione climatica.

OPEL CASCADA Opel torna all’antica tradizione delle cabrio medie soft-top quattro posti ma con un approccio innovativo e vivace e con il meglio della moderna tecnologia. Cascada garantisce un’esperienza di guida emozionante grazie al telaio dall’elevata rigidità torsionale, alle sospensioni anteriori HiPerStrut e al sistema di sospensioni attive FlexRide.

Guidatore e passeggeri possono vivere l’esperienza en plein air grazie al soft-top telecomandato in grado di aprirsi in 17 secondi mentre si guida fino a 50 km/h. Sedili ventilati ed ergonomici in esclusiva Nappa con pretensionatori elettrici delle cinture di sicurezza integrati e sistemi di sicurezza invisibili ma sempre presenti rendono la vita serena e sicura. | 40


IL MAGGIOLINO CABRIOLET DI VOLKSWAGEN Il nuovo Maggiolino Cabriolet evidenzia il linguaggio stilistico delle nuove Volkswagen: la presa d’aria sotto il paraurti, il profilo inferiore del cofano e il design dei gruppi ottici posteriori rivelano l’appartenenza alla famiglia. Con il Maggiolino Cabriolet la Casa tedesca combina tecnologie all’avanguardia e i più elevati standard qualitativi, conservando la componente emozionale del modello originale: la forma rotonda dei proiettori anteriori è un richiamo immediato al capostipite. La tradizionale capote in tessuto contribuisce a rendere il Maggiolino Cabriolet particolarmente affascinante e, anche quando è ripiegata, la visibilità posteriore è ottimale. Di forma allungata, si apre e si chiude elettricamente in circa dieci secondi, anche

UNA NUOVA, AFFASCINANTE VOLKSWAGEN STA PER DEBUTTARE NEL SEGMENTO DELLE SCOPERTE: È IL MAGGIOLINO CABRIOLET CHE SARÀ SVELATO AL SALONE DI LOS ANGELES ALLA FINE DEL MESE. È LA TERZA GENERAZIONE DI UN MODELLO CHE SI CARATTERIZZA PER LE SUE FORME INCONFONDIBILI CHE L’HANNO RESO UN MITO

in movimento (fino alla velocità di 50 km/h). Come per le generazioni precedenti, anche l’abitacolo del nuovo Maggiolino Cabriolet si distingue per il design particolare: sulla plancia spiccano gli strumenti di forma circolare e dalle grandi dimensioni, e compaiono anche elementi classici come il cassetto portaoggetti supplementare che caratterizzava la plancia dell’originale. Per garantire una maggiore sicurezza, la Volkswagen ha sviluppato un sistema di roll-bar attivo che si compone di due moduli estraibili, sistemati dietro allo schienale dei sedili posteriori. In caso di necessità, i due moduli vengono attivati in pochi millesimi di secondo e, grazie all’azione dei montanti anteriori, assicurano una protezione efficace a tutti e

quattro i passeggeri. Sono sette le motorizzazioni previste per il nuovo Maggiolino Cabriolet. La gamma benzina sarà composta dall’efficiente 1.2 TSI 105 CV, disponibile fin dal lancio anche nella variante BlueMotion Technology, dal vivace 1.4 TSI 160 CV e dal 2.0 TSI 200 CV. L’offerta di motori Diesel comprenderà invece l’ormai noto e collaudato 1.6 TDI 105 CV (anche in versione BMT) e il 2.0 TDI 140 CV.

SEAT LEON La nuova Leon è la prima vettura di serie ad adottare il nuovo linguaggio stilistico della Seat, già anticipato sulle concept car IBE, IBX e IBL. Oltre a essere la prima vettura nel segmento a offrire proiettori full LED, la nuova Leon sarà equipaggiata con una ricca gamma di dispositivi tecnologici di alto livello per la sicurezza e la connettività. Gli interni sono stati progettati per offrire maggior comfort, caratterizzato da un’attenta cura dei dettagli e di materiali di qualità che risultino estremamente piacevoli al tatto. La nuova Leon è complessivamente 90 chilogrammi più leggera rispetto al modello precedente e, nonostante sia 52 mm più corta, offre uno spazio interno maggiore. Gli interni sono stati progettati per offrire maggior

comfort, caratterizzato da un’attenta cura dei dettagli e di materiali di qualità che risultino estremamente piacevoli al tatto. La gamma motori comprende sei motori benzina e quattro Diesel. Dotata di sistema start & stop, la versione più efficiente della nuova Leon vanta emissioni di CO2 di appena 99 g/km. | 41


TECNOLOGIA PEUGEOT CON LA 208, PEUGEOT RAGGIUNGE UN NUOVO TRAGUARDO IN FATTO DI PRESTAZIONI E DI C02, CON LA RIDUZIONE DELLA MASSA, IL MIGLIORAMENTO DELL'AERODINAMICA E L'INTRODUZIONE DI MOTORI 3 CILINDRI BENZINA DI NUOVA GENERAZIONE. QUI CI OCCUPIAMO PROPRIO DI QUEST’ULTIMO ELEMENTO

25 Kg e 25% di CO2 in meno

La gamma dei 3 cilindri benzina per 208 è attualmente composta da: 1.0 12V VTi 68 CV (95 Nm, cambio manuale a 5 marce, 99 g/km) e 1.2 12V VTi 82 CV (118 Nm, cambio manuale a 5 marce, 104 g/km). Questi motori sono progettati interamente dal Gruppo a partire da un capitolato ambizioso che, predisposto nel 2008, fissava tra gli obiettivi la riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi, la compattezza e l'ottimizzazione della massa, nonché un buon livello di prestazioni assicurato da una potenza specifica di 50 kW/l. Rispetto a un 4 cilindri di potenza equivalente, la massa del 3 cilindri 1.2 VTi è stata ridotta di 21 kg, mentre i suoi consumi ed emissioni di C02 sono inferiori del 25%. Questi 3 cilindri utilizzano diverse soluzioni raffinate, come la pompa dell'olio a portata variabile, pilotata per funzionare sempre con una pressione ottimale. Per ottenere rapidi aumenti di temperatura, a vantaggio delle emissioni di C02, il raffreddamento è di tipo Split Cooling: nella fase di partenza, la testata e il monoblocco funzionano su circuiti diversi. Inoltre, il motore 1.2 VTi ha un contralbero di equilibratura, che ruota in senso contrario per migliorare il comfort acustico e vibrazionale. I 52 brevetti depositati per questa nuova famiglia di motori evidenziano le competenze

industriali e tecnologiche mobilitate; 23 di questi riguardano l'architettura del motore e le sue periferiche, 20 la gestione del motore e 9 i processi e gli utensili di fabbricazione specifici. Nel corso del 2013, la gamma 208 sarà completata da una versione 1.2 VTi Stop & Start, equipaggiata con un cambio robotizzato, caratterizzata da emissioni di CO2 ridotte a 95 g/km. In seguito interverranno altri sviluppi, come la sovralimentazione e l'iniezione diretta. Infatti, sin dall'inizio del loro sviluppo, questi motori sono stati concepiti alla luce delle norme future, a partire dalle Euro 6. | 42


Cinghia di distribuzione umida

Disassamento del corpo pistoni

Le perdite per attrito rappresentano circa un quinto della potenza consumata da un motore e quindi costituiscono un importantissimo asse di sviluppo. Sui monoblocchi sono state ridotte del 30% grazie all'impiego di diverse tecnologie: rivestimento Diamond Like Carbon su perni dei pistoni, fasce elastiche e punterie; cinghia di distribuzione umida integrata in un carter; disassamento delle canne dei pistoni. La combustione è stata ottimizzata con il miglioramento dell'aerodinamica della camera di scoppio e con l'adattamento dell'accensione ad un funzionamento con elevato tasso di gas residui (IGR). La testata, in lega di alluminio, ha 4 valvole per cilindro, un sistema di iniezione indiretta multipoint e un sistema di distribuzione a fasatura variabile (VVT). Inoltre, la testata è prodotta col sistema PMP - Processo con Modello Perduto - che lo stabilimento di Charleville è uno dei pochi ad attuare. Tale procedimento industriale riduce il numero dei componenti e il volume di tutto l'insieme; su questi motori, il collettore di scarico, il modulo del terminale di raffreddamento e il supporto del motore sono integrati nella testata.

Comfort acustico e vibrazione

MAGNETI MARELLI | INFOTAINMENT ITALIANO PER LA 208 La piattaforma di connettività e multimedia “Touchscreen” per Peugeot 208 rappresenta l'ultima innovazione di Magneti Marelli nei sistemi integrati di Infotainment, Connettività e Navigazione. Il sistema raggruppa in un'unica interfaccia funzioni solitamente fino ad oggi separate: radio, musica, navigazione (in opzione), computer di bordo, parametraggio delle funzioni del veicolo come illuminazione ambiente, tergilava lunotto automatico in retromarcia, ecc. Touchscreen è nato con l'obiettivo di introdurre nel segmento B un sistema innovativo in termini di connettività, intuitività, completezza di funzioni: infatti è la prima volta che un sistema con queste caratteristiche e con un display da 7” tattile viene

presentato su una vettura di questo segmento. Per raggiungere questo obiettivo, Peugeot e Magneti Marelli hanno seguito alcuni driver e concetti-guida nello sviluppo della soluzione: l'esigenza di integrare le funzioni e l'attenzione per l'ergonomia d'uso; un'interfaccia intuitiva e distintiva associata a una semplicità di utilizzo ispirata alle logiche di funzionamento dei tablet; il ricorso a una tecnologia accessibile ma abilitante, integrando, ad esempio, la connettività “wired and wireless”. Lo sforzo comune ha portato a realizzare un sistema che offre all'utilizzatore la possibilità di essere sempre collegato al mondo esterno: grazie alla presa jack, USB o al Bluetooth, si può collegare 208 ad un dispositivo mobile (telefono, tablet, lettore

multimedia), navigando attraverso il Touchscreen o i comandi al volante e ascoltare musica, visualizzare immagini, ricevere o effettuare delle chiamate. Il Touchscreen di 208 è già | 43

stato premiato con il titolo di “Comfort Innovation of the Year”, consegnato a Stoccarda da una giuria internazionale di giornalisti del settore auto, in occasione del Salone Automotive Interiors Expo.


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Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency Trend

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Il lusso sostenibile Il debutto della variante da 120 CV e 300 Nm di coppia del propulsore turbodiesel common-rail di 2143 cc si accompagna con l’esordio dell’allestimento Trend, completo e razionale al tempo stesso, riservato a questa motorizzazione. La Station Wagon, disponibile a meno di 34mila euro, eccelle nel rapporto qualità-prezzo, nelle doti di comfort e nella capacità di carico, al vertice della categoria di Alessandro Rigatto - foto Studio B12 Con l’arrivo, anche in Italia, della C180 CDI BlueEfficiency Trend, Mercedes-Benz “democratizza” la soglia d’ingresso nell’olimpo delle sue berline proponendo questa interessante new-entry con un listino che parte da 32.357 euro chiavi in mano e IVA compresa, e che sale a 33.961 euro per la Station Wagon. Il vantaggio, rispetto alla motorizzazione turbodiesel più potente, è di quasi 3.600 euro, una somma non trascurabile soprattutto se rapportata alla differenza di 16 CV in termini di potenza massima e 60 Nm a livello di coppia massima. Vero è che la C180 CDI BlueEfficiency è proposta nel solo allestimento Trend, mentre la C200 CDI è disponibile in tre varianti, tutte meglio equipaggiate, dalla Executive alla Elegance alla Avantgarde, ma per talune categorie di clienti, come i gestori di flotte aziendali, il vantaggio di prezzo su cui può contare la versione meno potente può rappresentare un elemento determinante nella scelta. La C180 CDI BlueEfficiency è una delle Classe C che meglio interpreta il tema del “downsizing” tanto in voga oggigiorno: l’altra è la C180 BlueEfficiency a benzina, mossa da un 4 cilindri turbo a iniezione diretta di 1,6 litri di cilindrata e 156 CV. Nella C180 CDI BlueEfficiency i clienti ritrovano tutte le caratteristiche che fanno di una Classe C una autentica MercedesBenz e una berlina “premium” sotto ogni aspetto: si può anzi dire che – eliminata la

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scritta di identificazione dal cofano del baule (o dal portellone, nel caso della Station Wagon), il mimetismo rispetto al resto della gamma è totale. Anche la disponibilità di una lunga serie di optional qualificanti, dal cambio automatico 7GTronic Plus a sette rapporti, con modalità completamente automatica e manualesequenziale, al navigatore satellitare, dal tetto apribile panoramico alle ruote in lega leggera di diversi formati e fogge, riconduce l’allestimento Trend nel solco della tradizione Mercedes-Benz: alto livello di personalizzazione, elevato valore aggiunto degli equipaggiamenti a richiesta, impronta discretamente sportiva. Come nel caso degli allestimenti Executive e Avantgarde, la C180 CDI BlueEfficiency Trend è caratterizzata dalla mascherina a tre listelli cromati, con il marchio della stella a tre punte di grandi dimensioni al centro: un elemento grafico coerente con il rinnovato linguaggio stilistico della Casa di Stoccarda, molto gradito peraltro al mercato italiano. Sul piano della riconoscibilità estetica la versione Trend è caratterizzata dai proiettori alogeni, dai fari fendinebbia integrati nel paraurti anteriore, dalle luci diurne circolari con tecnologia LED, dai retrovisori in tinta vettura dotati di regolazione elettrica e sbrinamento, dalle ruote in lega leggera con foggia a 7 razze e misura da 7Jx16 abbinate a pneumatici 205/55 R16, una combinazione in grado di assicurare il


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Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency Trend

Scheda Tecnica - Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency SW MOTORE: 4 cilindri Diesel Common-rail, 16 valvole, 2143 cc

TRAZIONE: posteriore

POTENZA: 120 CV a 2800 giri/minuto

CAMBIO: meccanico a 6 rapporti

COPPIA: 300 Nm a 1400 giri/minuto

PNEUMATICI: 205/55 R16

massimo potenziale in termini di riduzione del consumo per via della minore resistenza al rotolamento offerta dalle coperture con battistrada più stretto. Anche all’interno si ritrovano le dotazioni più care alla clientela italiana, tra cui il volante a quattro razze rivestito in pelle Nappa, con fregi cromati e 12 tasti multifunzione, gli inserti in color nero pianoforte lucido sulla plancia, la strumentazione con display TFT a colori, il sistema Hi-Fi denominato Audio 20 CD Bluetooth, con interfaccia Aux-In audio, compatibilità MP3, slot USB, comand controller sul tunnel centrale, monitor ad alta definizione da 5,8 pollici e connettività Bluetooth per telefoni cellulari. Il nuovo livello d’ingresso nella gamma Classe C si propone quindi come una scelta razionale, sobria ed elegante al tempo stesso, assicura un equipaggiamento di serie completo di tutto l’indispensabile nell’ambito di un rapporto qualità-prezzo-prestazioni indiscutibilmente vantaggioso, come testimonia il prezzo di listino di poco superiore ai 32mila euro. Nell’attuale momento congiunturale non semplice in | 46


CERCHI: in lega, 7Jx16”

PESO: 1490 kg

FRENI: anteriori e posteriori a disco autoventilanti

VELOCITÀ: 201 km/h (accelerazione 0-100 km/h 10,8 secondi)n

SOSPENSIONI: indipendenti, avant. McPherson, retrot. Multi-link

CONSUMO: 4,8 litri/100 km (combinato)

AMMORTIZZATORI: idraulici

EMISSIONI CO2: 129 g/km (Euro 5)

DIMENSIONI: lungh. 4595, largh. 1770 mm, alt. 1460 mm

PREZZO: 33.961 euro

Prestazioni a confronto

Berlina

Station Wagon

CILINDRATA

2143 cc

2143 cc

POTENZA

120 CV a 2800 giri/min.

120 CV a 2800 giri/min.

COPPIA

300 Nm a 1400-2800 giri/min.

300 Nm a 1400-2800 giri/min.

VELOCITÀ MASSIMA

208 km/h (automatica: 206 km/h)

201 km/h (automatica: 200 km/h)

ACCELERAZIONE

0-100 Km/h in 10”5 (automatica: 10”8)

0-100 Km/h in 10”8 (automatica: 11”1)

CONSUMO COMBINATO

4,8 l/100 Km (automatica: 4,9)

4,8 l/100 Km (automatica: 5,1)

gran parte dei Paesi europei e in Italia, la C180 BlueEfficiency Trend punta quindi ad affermarsi come un’offerta in grado di soddisfare pienamente le aspettative della clientela business, delle flotte aziendali e dei tradizionali clienti della stella a tre punte, sia per la cilindrata favorevole e “amica del fisco” (2143 cc), sia per i costi d’esercizio contenuti (il consumo di carburante è di soli 4,8 litri di gasolio ogni 100 km nel ciclo combinato, pari a una percorrenza media di circa 21 km/litro), sia per le emissioni inquinanti limitate (125 g/km di anidride carbonica), sia per le prestazioni soddisfacenti assicurate dal propulsore da 120 CV e 300 Nm di coppia massima

a soli 1400 giri/min: basti ricordare che la velocità massima della berlina è di 208 km/h (206 km/h per gli esemplari dotati di cambio automatico) e che l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 10,5 secondi (10,8 nel caso del cambio automatico).

anch’essa di un turbocompressore, e C220 CDI BlueEfficiency da 170 CV, caratterizzata dalla soluzione biturbodiesel common-rail al pari della sorella maggiore C250 CDI BlueEfficiency da 204 CV. I 120 CV del suo 4 cilindri 16 valvole turbodiesel common-rail di 2143 cc sono assolutamente adeguati al peso della vettura e alle ambizioni velocistiche riposte in un “entry-level”. D’altro canto, i 300 Nm a soli 1400 giri/min offrono una spinta sempre molto consistente che si traduce in un piacere di guida non dissimile a quello garantito dalle Classe C a gasolio più potenti. Anzi, si potrebbe quasi dire che l’erogazione in questo

LA PROVA È bastato percorrere pochi chilometri con la nuova C180 CDI BlueEfficiency Trend per verificare come la nuova variante della Classe C offra un cocktail di prestazioni assolutamente convincente e rappresenti quindi un’alternativa credibile alla già nota C200 CDI BlueEfficiency da 136 CV, dotata | 47


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Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency Trend

caso appare più dolce, come pure la sonorità del 4 cilindri con un solo turbocompressore si rivela meno ruvida rispetto ad altre applicazioni. Il cambio meccanico a 6 rapporti è l’opzione fornita di serie anche sulla C180 CDI BlueEfficiency e rappresenta la modalità ideale per mantenere il prezzo di listino al livello più conveniente; sull’esemplare provato, con carrozzeria Station Wagon, abbiamo invece trovato la trasmissione automatica 7G-Tronic Plus che offre a nostro avviso il miglior compromesso tra comfort, efficienza energetica e piacere di guida. In effetti l’evoluzione più recente del cambio automatico Mercedes-Benz a sette marce, oltre a fornire un numero di rapporti superiore rispetto ai precedenti cinque disponibili sulla C200 CDI, con intuibili benefici riconducibili alla possibilità di trovare sempre una marcia ottimale per mantenere il regime del motore nell’arco

di maggior efficienza, permette di ridurre ulteriormente il consumo e di incrementare il comfort. Come? È presto spiegato: il convertitore di coppia di nuova generazione consente una miglior risposta dinamica, una maggiore durata e un contenimento sostanziale del livello di rumorosità e delle vibrazioni, grazie a un nuovo circuito idraulico, all’impiego di ammortizzatori perfezionati e all’esclusione del convertitore di coppia. In particolare, l’estrema riduzione dello slittamento garantita dall’esclusione del convertitore, abbinata al maggiore disaccoppiamento meccanico dell’ammortizzatore, è alla base della riduzione sensibile del consumo di carburante. Non è tutto: il programma di marcia nella modalità Eco viene modificato prediligendo regimi del motore inferiori durante la marcia a velocità costante, mentre la presenza di cuscinetti e guarnizioni a basso | 48


LE DOTAZIONI

DI SERIE SU TUTTA LA GAMMA Soglia del vano di carico in acciaio; alette parasole con specchio di cortesia illuminato; ammortizzatori selettivi con assetto standard Agility Control; climatizzatore automatico con temperature regolabili separatamente per lato; cristalli atermici verdi; freno di stazionamento a pedale con funzione hill start assist; indicatori di direzione con funzione “one touch�;

LA CARTELLA

COLORI

Vernici standard

Vernici speciali metallizzate

sbloccaggio a distanza del bagagliaio; sedili anteriori con regolazione elettrica in altezza e supporto lombare; tergicristalli con touch control; volante regolabile in altezza e profonditĂ . Maniglie in tinta vettura; terminale di scarico in acciaio lucidato. Sensore crepuscolare per accensione automatica dei fari; antenna radio integrata nel lunotto; avvisatore acustico freno di stazionamento inserito e mancato disinserimento luci; cassetta portaoggetti ripiegabile sotto il vano di carico; copertura avvolgibile per vano di carico; indicatori di direzione laterali integrati negli specchietti retrovisori esterni; luci di illuminazione del vano di carico; occhielli di ancoraggio nel vano di carico; presa di corrente da 12V nel bagagliaio; reti portaoggetti nel vano di

040 NERO

carico; strumentazione analogica a tre elementi con display TFT centrale a colori ad alta definizione. Braccolio anteriore con box portaoggetti; cassetto portaoggetti illuminato con serratura; plafoniera anteriore con luce di cortesia temporizzata, spot di lettura e illuminazione indiretta della consolle centrale nello specchietto retrovisore; sedile posteriore con abbattimento frazionato (1/3-2/3) dello schienale; soglie di ingresso anteriori con scritta MercedesBenz; tasche portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori. ABS con Break Assist System; Adaptive Brake con assistenza alla partenza in salita; air bag full-size lato guida e passeggero a doppio stadio di attivazione; air bag per le ginocchia del guidatore;

Vernici metallizzate

alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, con funzione di chiusura PreSafe; Attention Assist; avvisatore acustico cintura di sicurezza non allacciata anteriore e posteriore; avviso perdita di pressione pneumatici; chiusura centralizzata con sensore crash e chiusura automatica in movimento; cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con pretensionatore elettronico; 3 cinture di sicurezza posteriori a 3 punti; ESP con ASR; gruppi ottici posteriori con tecnologia a LED; kit di pronto soccorso; luci di freno adattive; poggiatesta anteriori attivi Neck Pro; sidebag anteriori con barre di rinforzo nelle portiere; sistema di fissaggio seggiolino per bambini Isofix per i posti posteriori; triangolo a norme europee; windowbag per lato guida e passeggeri ant. e post.

183 NERO MAGNETITE

590 ROSSO OPALE

197 NERO OSSIDIANA

792 ARGENTO PALLADIO

650 BIANCO CALCITE

497 MARRONE CUPRITE

794 GRIGIO PERLA

775 ARGENTO IRIDIUM

890 BLU CAVANSITE

779 GRIGIO ALABANDITE 799 BIANCO DIAMANTE BRIGHT | 49


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Mercedes-Benz C180 CDI BlueEfficiency Trend

coefficiente d’attrito e l’utilizzo di un nuovo olio per cambi automatici (FEATF) meno viscoso e di additivi ottimizzati consentono anche al cambio stesso di contenere il consumo di carburante. Rispettando i valori-limite di raffreddamento si possono raggiungere anche intervalli di manutenzione specifici del lubrificante del cambio ancor superiori, fino a 125.000 chilometri, con un ulteriore abbassamento dei costi di mantenimento dell’auto. I fattori precedentemente citati, assieme al nuovo gruppo elettroidraulico del cambio, al software ottimizzato e ai nuovi materiali a basso coefficiente d’attrito sono a loro volta alla base del comfort superiore garantito dalla nuova trasmissione 7G-Tronic Plus, capace di abbinarsi alla perfezione con l’ormai onnipresente dispositivo ECO Start-Stop grazie alla presenza e all’efficacia della pompa dell’olio a comando elettrico, che

garantisce ri-avviamenti rapidi e confortevoli dopo ogni sosta che ha comportato lo spegnimento automatico del propulsore. Il feeling al volante della C180 CDI BlueEfficiency SW è notevole e la vettura asseconda senza incertezze tutte le richieste di chi sta alla guida: piace lo sterzo, preciso e sensibile al punto giusto, colpiscono i freni, per potenza e modulabilità, ma anche per la resistenza all’affaticamento, davvero esemplare dopo violente frenate sulle discese dei passi alpini. L’assetto è un altro punto di forza della Classe C “d’ingresso”, grazie all’Agility Control fornito di serie, che di fatto simula la risposta di una sospensione attiva mediante una riduzione dello smorzamento degli ammortizzatori in presenza di sollecitazioni ridotte e un incremento sensibile dell’intensità del loro intervento quando si verificano sollecitazioni elevate, come nel caso della guida in curva ad andatura veloce

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o nelle manovre repentine, allorché occorre stabilizzare rapidamente la vettura. Il comfort esemplare della Classe C lo si ritrova naturalmente anche sulla C180 CDI BlueEfficiency, che accoglie i suoi passeggeri in un ambiente molto ben insonorizzato e gradevole anche dal punto di vista termico, grazie all’efficacia esemplare del sistema di climatizzazione dell’aria e all’isolamento termico dei rivestimenti in tessuto Brighton specifici dell’allestimento Trend. Eccezionale, infine, la capacità di carico, come in tutte le Classe C Station Wagon: il bagagliaio ha una capacità minima di 485 dmc e può raggiungere i 1500 dmc a divano posteriore (sdoppiato asimmetricamente) completamente abbattuto, operazione che comporta il ribaltamento automatico dei poggiatesta posteriori, che così non vanno smontati. Un altro dettaglio che fa della Classe C un’autentica ammiraglia compatta.


L’ALLESTIMENTO TREND:

DOTAZIONI DI SERIE SPECIFICHE

Ruote in lega leggera a 7 razze, misura 7Jx16”, con pneumatici 205/55 R16; fari fendinebbia; listello vano portatarga posteriore cromato; mascherina anteriore a tre listelli cromati verniciata in argento brillante con stella integrata; montanti centrali color nero; funzione ECO Start-Stop; filtro antiparticolato; luci diurne circolari a LED; specchietti retrovisori regolabili

elettricamente, riscaldabili e in tinta con la carrozzeria; volante multifunzione a 12 tasti, con display della strumentazione da 4,5 pollici; inserti color nero pianoforte lucido; plafoniera posteriore; volante a 4 razze con inserti cromati; volante e leva del cambio in pelle Nappa; rivestimenti in tessuto “Brighton”; sistema Tirefit; impianto stereo Audio 20 CD, compatibile MP3, display a

A richiesta: cambio automatico 7G-Tronic Plus con modalità manuale-sequenziale; tetto apribile panoramico; navigatore satellitare Becker Map Pilot. | 51

colori da 5,8 pollici ad alta definizione (400 x 240 dpi), slot USB, connettività Bluetooth per telefoni cellulari, interfaccia Aux-In audio, comand controller sul tunnel centrale.


NEL 1982 LA MERCEDES-BENZ INTRODUCEVA LA SUA BERLINA DI CLASSE INTERMEDIA, DENOMINATA 190. CAPOSTIPITE DI TRE GENERAZIONI DI MODELLI SUCCESSIVI, ACCOMUNATI DALLA CLASSIFICAZIONE “CLASSE C”, RAPPRESENTA OGGI UNO DEI MODELLI-CHIAVE SU CUI LA CASA DI STOCCARDA FONDA IL SUO SUCCESSO

Sembra ieri. E invece sono già passati trent’anni. Tre decenni. Correva l’anno 1982 quando la Mercedes-Benz tornava ufficialmente alla denominazione 190 per una sua berlina, ma a rendere più significativa questa novità erano i contenuti della cosiddetta “BabyBenz”: carrozzeria berlina di formato più compatto rispetto alle W123, progenitrici delle successive Classe E, linea aerodinamica disegnata dal team di stilisti capitanato da Bruno Sacco, sospensioni posteriori con schema MultiLink, una primizia assoluta per quei tempi. Che si tratti di una “Baby Benz” lo dicono i numeri: 30 centimetri più

baby benz corta delle berline della serie 200-280 E, 10 centimetri più stretta, ben 280 chilogrammi più leggera. Con queste credenziali era quasi scontato che la 190 fosse destinata a diventare primatrice di efficienza energetica in casa MercedesBenz, almeno per quei tempi: il consumo | 53

medio, calcolato con le metodologie di allora, era di 8,5 litri di benzina ogni 100 chilometri. Mai una vettura a benzina con la stella a tre punte sul cofano (o sopra il radiatore) si era rivelata così parsimoniosa. Il progetto della 190 (sigla di progetto W201) viene deliberato nel


Dossier

Mercedes-Benz Classe C

Qui sotto, la Classe C seconda serie in primo piano; alle spalle la prima serie e la 190.

La prima generazione della Classe C, introdotta nell’aprile del 1993, era caratterizzata da uno stile elegante e classico al tempo stesso; la versione T (station wagon) introdotta nell’inverno del 1996, ha ampliato le potenzialità commerciali della W202.

1977 e si sviluppa anche in una prospettiva stilistica ben delineata, che portò a introdurre il termine “taglio di diamante” per sottolineare la particolarità delle superfici trapezoidali che caratterizzano l’andamento della carrozzeria, particolarmente evidente soprattutto nella zona del montante posteriore e del cofano del bagagliaio, insolitamente alto rispetto alla concorrenza. La linea della 190 venne studiata per mesi interi nella galleria del

LA STORIA SPORTIVA

NEL SEGNO DEL SUCCESSO, ANCHE IN PISTA

vento e il risultato che si ottenne (Cx: 0,33) è da record, per lo meno rispetto a quei tempi e alle concorrenti, meno aerodinamiche di un buon 25%. Se la riduzione della resistenza all’avanzamento e all’aria richiedeva una linea accuratamente profilata, il desiderato contenimento del consumo di carburante

Il ritorno della Mercedes-Benz alle competizioni avviene a partire dal 1986 con il debutto delle 190 E 2.3 16, che ben figurano nelle competizioni in pista, segnatamente nel DTM (dove vengono schierate ufficialmente da team satelliti della Casa) e nel Campionato del Mondo Turismo (dove però sono affidate a scuderie private). Memorabile la gara monomarca del 1986 disputata al Nuerburgring con la partecipazione di campioni del volante come Niki Lauda e Ayrton Senna da Silva, che si aggiudicherà la corsa. Nel 1987 la 190 E 2.3 16 è schierata localmente anche nei rally (parteciperà senza

non poteva non ottenersi senza una riduzione del peso molto significativa. Da conseguire, ovviamente, senza lesinare sulle dotazioni e sull’equipaggiamento di sicurezza, ma anche senza risparmiare sui materiali. Proprio nell’ottica di limitare il peso della 190 entro gli 11 quintali a vuoto vennero adottate leghe in

successo anche al Rally di Montecarlo, affidata al francese Bernard Darniche), mentre dal 1988 AMG e Mercedes-Benz uniscono le loro forze e iniziano a cogliere vittorie nel DTM aggiudicandosi il titolo per i Team e per i Costruttori nel 1991 e anche il titolo Piloti nel 1992, con Klaus Ludwig, mentre Ellen Lohr diventa la prima pilotessa ad aggiudicarsi una gara del DTM. Le 190 vittoriose nei campionati DTM del 1991 e 1992 sono derivate dalla 190 E 2.5 16 Evolution 2, prodotta in 502 esemplari nella versione stradale e mossa da un 4 cilindri da 235 CV e 245 Nm, | 54


Con la seconda generazione della Classe C viene introdotta la carrozzeria Sportcoupé a tre porte, mentre gli interni sono rinnovati completamente.

acciaio altoresistenziali, al loro primo impiego nella produzione automobilistica di grande serie. E, contestualmente, le ridotte zone della carrozzeria più esposte agli impatti, quella frontale e quella caudale, vengono concepite per deformarsi in modo scientificamente programmato, così da proteggere nel modo migliore gli occupanti della vettura, compensandone le dimensioni più compatte rispetto alla serie W123. Sin dall’anteprima mondiale della 190, quando vennero presentate la 190 da 90 CV e la 190 E da 122 CV, la Mercedes-Benz chiarì che i modelli benzina a 4 cilindri erano solo l’inizio: era prevista una gamma di motorizzazioni più ampia che, già alla fine del 1983, si arricchì della 190 D, mossa da un nuovo diesel aspirato a 4 cilindri da 72 CV. A fronte di 160 km/h di velocità massima, vantava consumi di

per 250 km/h di velocità massima. Esteticamente la caratterizzava l'enorme ala posteriore, poi modificata nelle vetture del DTM 1993. Nel 1994 la nuova Classe C a 8 cilindri trionfa sia nel DTM, sia nella sua variante internazionale ITC, con Klaus Ludwig, ripetendosi nel 1995, con Bernd Schneider. Dopo una lunga parentesi dovuta alla

appena 6,6 litri ogni 100 km nel ciclo combinato. Due anni più tardi seguì la 190 D 2.5 da 90 CV e, nell’autunno del 1987, fu la volta della 190 D 2.5 Turbo, dotata di un cinque cilindri diesel sovralimentato 122 CV di potenza. Dopo la 190 E 2.3-16 da 185 CV con il motore a quattro valvole per cilindro fu la volta del motore a 6 cilindri in linea: si trattava della 190 E 2.6 da 166 CV. In contemporanea fece la sua comparsa anche la 190 E 2.3 da 136 CV. Dopo tanti successi commerciali, la MercedesBenz 190 vide arrivare il giorno del pensionamento. Sulla sua erede si iniziò a lavorare già nel 1986. Nel 1987 i designer riuscirono a trasformare le proprie idee in modelli in argilla in scala 1:1: cinque per gli esterni e quattro per gli interni. Dopodiché cominciò il lavoro al computer. Si trattava di simulare crash test e di testare le condizioni

partecipazione alle gare Endurance e al successivo impiego delle coupé CLK nel rinato DTM, la Classe C torna alle gare nel 2004, ottenendo tre titoli l'anno successivo, il 2005, con Gary Paffett e il team DaimlerChrysler BankAMG, che si aggiudicano il Campionato Piloti, il Campionato per Squadre, mentre la Mercedes-Benz vince | 55

ergonomiche per dare modo agli ingegneri di farsi prima un’idea verosimile di ciò che era tecnicamente realizzabile. Quanto più accurata fosse stata la preparazione virtuale, tanto più mature sarebbero state le prime auto reali prodotte nel 1989, e migliore la base per i numerosi real test. Era il 18 luglio 1993 quando la prima Classe C fece il suo debutto europeo. Per meglio soddisfare le mutate esigenze della clientela, si passò dall’allestimento unificato, ma ampiamente personalizzabile tramite optional, della 190, a una gamma completa di varianti. Oltre alla versione classica, furono proposte altre tre linee di allestimento: Esprit, Elegance e Sport, ciascuna con un proprio carattere, evidente sia a livello di interni che di carrozzeria. La Esprit è giovane e frizzante, la Elegance è sinonimo di pura eleganza e ricercatezza,

il Campionato Costruttori. Le Classe C sono seconde in campionato nel 2007, 2008 e 2009, rispettivamente con Bruno Spengler, Paul di Resta e Gary Paffett, ma nel 2010 si registra un vero trionfo, con la tripletta nel Campionato Piloti messa a segno da Paul Di Resta, Gary Paffett e Bruno Spengler. Le tre generazioni di Classe C si sono rivelate le vetture più vittoriose nella storia del DTM e il record viene migliorato di anno in anno, anche senza l'apporto degli ex-piloti di Formula 1 approdati nel DTM, come Ralf Schumacher, Mika Hakkinen e David Coulthard. Dal 2012 la Classe C vince anche in Italia

grazie a Vitantonio Liuzzi, portacolori Mercedes-Benz AMG con la C63 AMG schierata nel Campionato Italiano Superstars.


Dossier

Mercedes-Benz Classe C

la Sport è la quintessenza della sportività. Come il modello base, anche le tre linee di allestimento non erano abbinate a motorizzazioni specifiche; la versione più sportiva poteva montare tanto la motorizzazione di base (C 180 da 122 CV) quanto la sei cilindri (C 280 da 193 CV di potenza massima). Tra di loro c’era la C220 da 150 CV, mentre la C200 (mossa da un 4 cilindri a benzina da 136 CV) arriverà solo nei primi mesi del 1994. Non potevano mancare le motorizzazioni diesel sulla nuova Classe C: due al debutto, la C220 Diesel da 95 CV e la C250 Diesel da 113 CV, ambedue spinte da unità a 4 cilindri e 16 valvole. Vi si aggiungerà poi la C200 Diesel da 75 CV. Il consumo della prima Classe C, in funzione dei motori adottati, si attestava dai 6,7 litri ogni 100 km del modello più parsimonioso ai 10,6 litri per 100 km della C280. Nel settembre del 1995 fu presentato un lieve restyling della Classe C, dopo che la produzione era arrivata a mezzo milione di esemplari nel febbraio dello stesso anno, e cioè solo 22 mesi dopo l’avvio della produzione. La nuova C230 Kompressor suscitò grande interesse: il suo nuovo motore da 2,3 litri fu dotato, per la prima volta dopo una

pausa di oltre cinquant’anni, di un compressore Roots. Questo gli permetteva di sviluppare 193 CV di potenza e 280 Nm di coppia, disponibili su tutto l’arco di erogazione. Debuttava anche la C250 Turbodiesel, con 150 CV di potenza, 280 Nm di coppia massima a 1800 giri/min, dotata di turbo, intercooler e testata a 4 valvole per cilindro. Il 1996 si rivelò un anno molto importante per la Classe C di prima generazione. A gennaio esordì la station wagon (denominata internamente “T-Modell”), dal bagagliaio molto capiente (1510 litri a divano posteriore abbattuto), ad agosto la C220 a benzina viene rimpiazzata dalla C230 e debutta il cambio automatico a 5 marce, che rimpiazza il meno efficiente 4 marce offerto precedentemente in opzione. Nel giugno del 1997 arrivarono i motori V6 sulla C240 e sulla C280, rispettivamente dotate di 170 e 197 CV, mentre nell’autunno fece la sua comparsa la C220 CDI, prima Mercedes-Benz diesel con sistema common-rail. Impressionanti i suoi “numeri”: 125 CV, 300 Nm di coppia a 1800 giri/min e un consumo medio di 6,1 litri ogni 100 km. Il 21 marzo 2000 venne presentata in forma statica a Sindelfingen la nuova | 56

Classe C (sigla di progetto W203): tra le dotazioni previste per la debuttante spiccavano ESP, Brake Assist, cambio manuale a 6 marce, limitatore-regolatore di velocità Speedtronic, oltre a una serie di optional condivisi con l’ammiraglia Classe S. L’aerodinamica è così curata da raggiungere un Cx di soli 0,26 nella variante C180 berlina; tra i segni particolari, il frontale a 4 fari circolari. Debutta la 5 cilindri C270 CDI da 170 CV. La station wagon è introdotta subito, mentre a settembre viene svelata la Sportcoupé a 3 porte, dal look più grintoso e dalla carrozzeria accorciata di 18 cm. Arriva anche la prima turbodiesel common-rail con marchio AMG: è la 5 cilindri C30 AMG da 231 CV, disponibile dal 2002 nelle tre varianti di carrozzeria berlina, station wagon e Sportcoupé, al pari della già nota C32 Kompressor AMG da 354 CV, che aveva debuttato nel 2001. Nel 2002 arrivano le C240 e le C320 4Matic: sono le prime Classe C a trazione integrale. Sulla C55 AMG del 2004, anno in cui viene introdotto un leggero restyling della Classe C, esordisce il primo motore V8 sulla “Baby Benz”. Il 31 marzo 2007 è la volta della terza e attuale generazione della Classe C,


LE VERSIONI PIÙ SPORTIVE ED ESCLUSIVE DELLA CLASSE C SONO FIRMATE DA AMG, IL PREPARATORE DI AFFALTERBACH OGGI PROPRIETÀ MERCEDESBENZ AL 100%. DALLA PRIMA C36 AMG DA 286 CV ALLE CLASSE C DI SECONDA GENERAZIONE, DECLINATE IN TRE VARIANTI “TECNICHE”, CON COMPRESSORE VOLUMETRICO, TURBODIESEL COMMON-RAIL E ASPIRATO DA 5,5 LITRI, FINO ALLE ATTUALI C63 AMG DA 457 E 487 CV, OGNI CLASSE C È STATA NOBILITATA DALLE POTENTI EDIZIONI AMG

denominata internamente W204. Vi fanno il loro debutto numerose novità: innanzitutto, sul piano estetico, alla tradizionale mascherina sovrastata dalla stella a tre punte che caratterizza le versioni Elegance, si affianca la calandra con il marchio di fabbrica Mercedes-Benz al centro, che identifica le varianti Avantgarde. Sul piano tecnico debuttano il telaio Agility Control con ammortizzatori regolabili automaticamente in base alle condizioni di marcia, lo sterzo diretto, i fari a portata regolabile ILS (Intelligent Light System) e l’Adaptive Brake. Nel 2008 arriva la C63 AMG. Con il restyling del 2011 debuttano la versione Coupé a tre volumi, che pensiona definitivamente la precedente CLC derivata dalla Classe C Sportcoupé, e la rinnovata C63 AMG dotata di propulsori potenziati, fino ai 517 CV della versione Coupé Black Series. Esordiscono novità tecniche di rilievo, quali il cambio 7G-Tronic Plus, la funzione ECO Start-Stop su tutti i modelli BlueEfficiency, e nuovi motori ad alta potenza specifica, come il biturbodiesel common-rail da 204 CV della C250 CDI (con cilindrata di soli 2143 cc) e il turbo a iniezione diretta di benzina C180 BlueEfficiency di 1,6 litri.

AMG La C36 AMG rappresenta il primo frutto della collaborazione tra AMG e Mercedes-Benz: si tratta della prima vettura AMG venduta dai concessionari della Casa di Stoccarda.

Contestualmente al face-lifting che ha interessato la Classe C, anche la versione AMG viene ritoccata.

La prima station wagon compatta firmata dal marchio sportivo-esclusivo tedesco è la C43T AMG.

La seconda serie della Classe C è proposta nel 2001 con la motorizzazione V6 con compressore volumetrico.

La C32 AMG Kompressor Sportcoupé da 354 CV è la prima 3 porte firmata dalla factory di Affalterbach.

La prima (e unica) turbodiesel di AMG: è la C30 CDI AMG del 2002, disponibile anche come Sportcoupé. Con la C55 AMG basata sulla seconda serie della Classe C arriva il primo propulsore V8 stradale sotto il cofano della “Baby Benz”. Sotto, le C63 AMG del 2011.

La terza generazione della Classe C vede l’introduzione della carrozzeria coupé, qui sulla C63 AMG da 457 CV.


WEEKEND VERDE CITROËN E MICHELIN

INSIEME, ECOLOGICAMENTE

TRA LE NOVITÀ PRESENTATE NEL CORSO DELLA VENTESIMA EDIZIONE DEL “WEEK END VERDE”, L’APPLICAZIONE CITROËN NEWS, DISPONIBILE GRATUITAMENTE PER IPHONE, IPAD, IPOD TOUCH, SMARTPHONE E TABLET. IL SOFTWARE CONSENTE L’ACCESSO IN TEMPO REALE ALLE INFORMAZIONI SUI PRODOTTI DELLA CASA FRANCESE. ALTRA NOVITÀ DA MICHELIN: GLI PNEUMATICI DALL’IMPRONTA ECOLOGICA, A PARTIRE DALL’ENERGY SAVER +, REALIZZATO CON UNA MESCOLA CHE RIDUCE LA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO.

Michelin e Citroën alleate sul fronte della mobilità sostenibile e dell’innovazione, allo scopo di ridurre gli impatti ambientali, ottimizzando i consumi e le emissioni inquinanti. In passerella a Catania, dove ha avuto luogo l’evento, la DS3 in versione Cabrio e la nuova mescola della rinnovata gamma degli pneumatici estivi e invernali Nel corso del “Weekend Verde”, che si è svolto a Catania, è stata presentata la nuova Citroën DS Cabrio, la variante scoperta della berlina compatta francese, che ha debuttato al recente Salone di Parigi: stile raffinato e moderno, spiccata personalità, e la soluzione interessante del tetto in tela ripiegabile elettricamente fino a una velocità di 120 km/h e in tre diverse posizioni. “La linea DS - ha detto Massimo Borio, responsabile marketing e comunicazione di Citroën Italia - porta verso la qualità e le

prestazioni, a cavallo tra design, giovanilità e valore tangibile. I nuovi allestimenti incrementano quest’ultimo, mentre i nuovi modelli offrono un buon rapporto qualità-prezzo, senza trascurare gli aspetti di cui sopra”. Abitabilità per cinque persone e buona capacità di carico, grazie a una capienza del vano di 245 litri rappresentano altre due caratteristiche peculiari della nuova vettura francese. Del resto le qualità della gamma DS hanno avuto un riscontro importante, essendo la Citroën risultata la prima marca francese per vendite in Italia. Le attrattive dell’intera gamma: linea azzeccata, ricchezza di contenuti e ridotti consumi. Sempre da Citroën un’altra novità: la nuova Applicazione per iPhone/iPad /IPod touch e Google Android, dedicata agli addetti ai lavori e

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Il tetto della DS3 Cabrio si chiude in 16 secondi, fino a 120 km/h. 3 le posizioni: intermedia, apertura orizzontale e apertura totale. L’ottima insonorizzazione, simile a quella delle berlina, è stata assicurata da una tela di alta qualità.

MICHELIN ENERGY SAVER+ | RISPARMIA CARBURANTE E FRENA PRIMA La sesta generazione dello pneumatico Michelin Energy Saver+ è realizzata con una mescola denominata Eco’N’Grip Compound, che contiene un composto che si fissa sulle estremità delle molecole rendendo gli elementi chimici più solidali e riducendo il riscaldamento. Presenta un nuovo profilo ottimizzato che consente una minore dissipazione di energia e una impronta al suolo maggiore del 10% a beneficio dell’aderenza. I risultati di queste innovazioni sono: - Risparmio di 60 litri di carburante rispetto al suo predecessore dopo 45.000 km

- Migliore aderenza su tutti i fondi stradali - Frenata inferiore di circa 16 metri sul bagnato. La gamma Michelin Energy Saver+ sarà disponibile in 14, 15 e 16 pollici e in 58 dimensioni diverse per equipaggiare il maggior numero di automobili del mercato europeo.

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WEEKEND VERDE CITROËN E MICHELIN agli appassionati che desiderano essere sempre informati su tutte le novità relative al Double Chevron. L’applicazione, la prima di un Marchio automotive in Italia, è pensata espressamente per una fruizione semplice e intuitiva per tutti. Essa permette un aggiornamento costante e fornisce informazioni anche attingendo all’esteso archivio, che parte dal 2000. Grazie ad un potente motore di ricerca testuale, è semplice trovare le informazioni che più interessano. “CitroënNews” contiene la sezione dedicata al listino prezzi delle vetture in commercio e un’ampia Galleria video-fotografica

MICHELIN LATITUDE AlpinLA2 PER SUV E PILOT AlpinPA4 I nuovi pneumatici invernali Michelin integrano una nuova tecnologia denominata Ridgen-flex, che si basa sull’unione di due elementi: - Disegno del battistrada fortemente scolpito (Maxi Edge), le cui lamelle autobloccanti (StabiliGrip) contribuiscono alla rigidità ottimale dei tasselli per una migliore precisione di guida e migliore grip. - Nuova mescola (terza generazione HelioCompound 3G) a base di silice e olio di girasole, che conserva l’elasticità anche a basse temperature per migliorare l’aderenza su ghiaccio e strada bagnata. Rispetto alla generazione precedente, i benefici della nuova tecnologia denominata Ridge-n-Flex, ideata dall’équipe di Ricerca e Sviluppo del gruppo, sono soprattutto in frenata. Con Pilot AlpinPA4 per vetture ad alte prestazioni, su neve lo spazio di frenata si riduce di 3

metri e su ghiaccio addirittura di 4 metri. Con Latitude AlpinLA2 per SUV, su neve si frena in 2 metri in meno e su ghiaccio in 3 metri in meno. Per entrambi, migliore comportamento in tutte le condizioni invernali e più motricità su strade innevate. Le lamelle StabiliGrip, concepite in tre dimensioni, molto profonde e disposte ad angoli variabili, permettono di: - incrementare gli spigoli a beneficio della trazione - rompere il velo d’acqua, per meglio aderire sul terreno - irrigidire i tasselli. Queste caratteristiche conferiscono maggiore aderenza e precisione di guida. La terza generazione di mescola Helio Compound è una nuova formula a base di silice e di olio di girasole. Questa innovazione contribuisce a migliorare l’aderenza in condizioni di freddo, su strada bagnata, sulla neve e sul ghiaccio.

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dei vari modelli della gamma. La funzione “Preferiti” consente di archiviare le foto e le notizie di maggior interesse direttamente sul proprio device. Vi è anche la possibilità di condividere le news via mail e attraverso i principali social network (Facebook e Twitter). L’applicazione è in grado di aggiornare in tempo reale ma anche di utilizzare i contenuti in modalità off-line. Facile arrivare all’App, anche tramite il sito www.citroennews.it dove sono riportati la descrizione e i link diretti per scaricare l’App per Apple e Android. CitroënNews permette quindi di avere il mondo Citroën sulla punta delle dita e costituisce una nuova dimostrazione della “Creative Tecnologie”, che anima e

conduce il Marchio ogni giorno. La Michelin ha presentato le novità che troveremo in vendita entro la fine dell’anno, frutto di un grande sforzo di rinnovamento. Con i nuovi pneumatici la gamma viene rinnovata all’80%. Il lavoro dei tecnici è stato concentrato soprattutto sulle performance su ghiaccio e neve, ma anche sulla frenata su fondi viscidi. La nuova mescola prevede l’aggiunta di un composto che si fissa sull’estremità delle molecole riducendo il riscaldamento e rendendo gli elementi chimici più solidali. In pagina la dettagliata descrizione degli pneumatici presentati a Catania.

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SCHEDA TECNICA PRIMA GUIDA

ASTON MARTIN VANQUISH di Sperangelo Bandera

n comune con l’opera d’arte la nuova Aston Martin Vanquish ha il fatto che richiede una spiegazione da parte dei designer di Gaydon, guidati da Marek Reichman, per apprezzarne fino in fondo la bellezza. Il compito: perfezionare le linee morbide degli esterni di una classica Aston Martin GT e reinterpretare in chiave più moderna la linea della Vanquish. Il risultato: una nuova vettura che richiama fortemente il design del modello precedente, ma più raffinata e funzionale. Linea di cintura affusolata, minigonne allungate, gruppi ottici posteriori scolpiti: questi gli stilemi più innovativi, che danno alla Vanquish un aspetto complessivo più imponente,

I

> MOTORE: V12, 5935 cc, 48 valvole, quattro alberi a camme, anteriore centrale > POTENZA MAX: 573 CV a 6750 giri/minuto > COPPIA MAX: 620 Nm a 5500 giri/minuto > TRAZIONE: posteriore grazie anche a un uso sapiente delle linee che scorrono lungo la carrozzeria. Sono esse stesse a evidenziarne la sportività. Splitter, minigonne laterali lucide e il grande diffusore posteriore sono in fibra di carbonio a vista, come ogni pannello della carrozzeria. La soluzione consente di ridurre il peso ma anche il numero di pannelli. Sono stati ridisegnati anche gli interni e l’abitacolo, più spazioso, più esclusivo, è caratterizzato da linee fluide. Ogni esemplare richiede oltre 70 ore di lavorazione artigianale. È possibile scegliere tra un’ampia gamma di materiali diversi, tra cui pelle Bridge of Weir Luxmil, pelle semi-anilina e Alcantara, cucite a mano. La consolle centrale è stata rielaborata e è facilmente raggiungibile da guidatore e

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> CAMBIO: sequenziale-manuale a sei rapporti Touchtronic 2 > FRENI: ant. dischi ventilati carboceramici (398 mm); post. dischi vent. carbocer. (360 mm) > PNEUMATICI: ant. 255/35 ZR20; post. 305/30 ZR20 (Pirelli PZero) > SOSPENSIONI: ant. indip. a doppio braccio trasversale “antidive”, molle elicoidali, barra


stabilizzatrice e amm. monotubo; post. indipendenti a doppio braccio trasversale con geometria “anti-squat” e “anti-lift”, molle elicoidali, barra stabilizzatrice > DIMENSIONI: lungh./largh./alt. 4720/2067/1294 mm > PESO: 1739 kg > VELOCITÀ: 295 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 4,1 secondi > CONSUMO COMBINATO: 12,3 l/100 km > EMISSIONI CO2: 335 g/km > PREZZO: 255.000 euro

passeggero anteriore. La caratteristica chiave di avviamento in vetro e i pulsanti di selezione dei rapporti sono stati mantenuti. Aumentata, invece, la disponibilià di spazio per le gambe di 37 mm, per le spalle 25 mm, per le braccia di 87 mm e per le ginocchia di 50 mm. Il cruscotto è stato spostato in avanti di 20 mm. Per la Vanquish sono disponibili due configurazioni di sedili: 2+0 o 2+2. Sotto il cofano, l’ultima versione del motore Aston Martin V12 di 6 litri, con modifiche che riguardano la testata, la doppia fasatura variabile delle valvole, la pompa della benzina, i corpi farfalla, il collettore di aspirazione e le camere di combustione. Ora il V12 eroga la potenza massima di 573 CV a 6750 giri/minuto. Inoltre, il motopropulsore è

In termini di design, innovazione ingegneristica e abilità tecnica, la Vanquish è certamente la massima espressione della filosofia Aston Martin

Ulrich Bez - CEO di Aston Martin

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PRIMA GUIDA

ASTON MARTIN VANQUISH

stato ottimizzato per offrire una maggiore coppia motrice. Le performance sono ovviamente aumentate e lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 4,1 secondi, mentre la velocità massima è di 295 km/h. La struttura del telaio è in lega di alluminio incollato e la rigidità torsionale è superiore del 25% rispetto alla DBS. In questo modo, le sospensioni possono controllare la vettura evidenziandone la qualità dinamiche. Particolare attenzione è stata dedicata al contenimento del peso all’esterno degli assi della nuova vettura per ridurre l’inerzia di imbardata. Di conseguenza, è stato fatto ampio ricorso alla fibra di carbonio nella struttura posteriore e il peso della parte anteriore in alluminio è stato sensibilmente ridotto. Il telaio è più leggero del 13% rispetto a quella della DBS, grazie all’adozione dell’alluminio pressofuso cavo al posto dell’alluminio pieno. Inoltre, siccome la posizione del motore è più bassa di 19 mm e la trasmissione è in posizione posteriore-centrale, l’85% del peso della vettura è concentrato all’interno degli assi. Per la prima volta su una Aston Martin è stato messo a punto il Launch Control, ispirato alle vetture da competizione. La sua funzione è quella

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di porre in essere una partenza perfetta, bilanciando acceleratore, cambio e ausili alla trazione. Tra i vari sistemi di assistenza alla guida, la nuova Vanquish offre il controllo dinamico della stabilità (DSC) e il controllo della coppia (PTC), che consentono di tenere sempre sotto controllo il potenziale aggressivo della vettura. L’evoluzione del sistema di sospensioni adattive (ADS - Adaptive Damping System) consente di scegliere


una delle tre modalità di smorzamento: Normal, Sport e Track. L’impianto frenante ha i carboceramici (CCM) Brembo, di grande resistenza alla fatica, più leggeri rispetto ai sistemi frenanti tradizionali. Ciò contribuisce alla riduzione del peso totale della vettura, ma, soprattutto, alla riduzione delle masse non sospese e delle masse di rotazione, con miglioramento delle prestazioni delle sospensioni. La nuova Vanquish, che sarà commercializzata tra poche settimane, è stata presentata alla stampa internazionale a Tyringham Hall. Il percorso di prova si è snodato interamente nel Buckinghamshire, con una sosta al famoso Jockey Club Rooms di Newmarket, sulle cui pareti campeggiano i migliori purosangue inglesi di tutti i tempi. Ma anche la Vanquish ha messo in risalto le sue doti di autentico purosangue grazie alla potenza del suo V12, ma al tempo

stesso ha offerto comfort, esclusività e raffinatezza. Un mix che, nell’idea collettiva, è indissolubilmente legato al marchio Aston Martin. La ridondante potenza scaricata a terra ha messo a dura prova la tenuta dell’asfalto delle strade inglesi, mentre l’esaltante sound degli scarichi si spandeva nei campi, con cambiate rapide a tal punto che il motore sembrava girare senza soluzione di continuità. I freni si sono mostrati all’altezza delle aspettative che si ha quando si è alle prese con i dischi carboceramici Brembo. Ergonomica la posizione di guida, col baricentro basso e con i comandi che contano alla portata del guidatore. Ma come un cavallo da corsa a volte deve essere tenuto a freno, così è stato per la Vanquish, a causa dei limiti di velocità. Chiederebbe altri percorsi, ma si sa adeguare per offrire sempre il piacere di guidare una Vanquish. | 65


SCHEDA TECNICA

MERCEDES-BENZ CLS SHOOTING BRAKE di Andrea Spitti

amigliare? Svilente. Station wagon? Riduttivo. La MercedesBenz CLS Shooting Brake è sì una vettura versatile e con un bagagliaio quasi infinito, ma è anche assolutamente emozionale. Infatti il cofano slanciato, i finestrini bassi privi di cornice, la linea di cintura alta, il tetto spiovente verso la parte posteriore che si protende fino alla coda la rendono allo stesso tempo elegante ed atletica. Indiscutibilmente bella. È chiara la stretta parentela con la CLS Coupé tant’è che a un primo sguardo ci si dimentica della quinta porta sul posteriore. Si tratta in sostanza di una sportiva mai vista prima d’ora, dotata di cinque posti e di un grande portellone.

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Mercedes-Benz CLS 250 CDI BlueEFFICIENCY Shooting Brake

PRIMA GUIDA

> MOTORE TERMICO: 4 cilindri diesel common rail, 2143 cc > POTENZA MAX: 204 CV a 3800 giri/min > COPPIA MAX: 500 Nm da 1600 a 1800 giri/min

È pensata specialmente per coloro che vogliono prendere le distanze dalla convenzionalità e che, viaggiando con stile, non desiderano rinunciare né alla sportività, né tanto meno a un generoso vano bagagli. Infatti, anche se la praticità d'uso non è stata una priorità nella progettazione del design della Shooting Brake (che vuole essere bella prima che funzionale), il nuovo modello di CLS può sicuramente rivendicare più di un asso nella manica. Con un volume di carico compreso tra 590 e 1.550 litri, il bagagliaio – a discapito della linea sportiva piatta del tetto – è molto ampio e di facile impiego: da notare il portellone dotato di apertura automatica di serie. Grazie alle innumerevoli possibilità di personalizzazione, già la CLS Coupé ha posto nuovi parametri di

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TRAZIONE: posteriore CAMBIO: automatico a 7 rapporti > FRENI: ant. e post. a disco autoventilanti > PNEUMATICI: 245/45 R17 > SOSPENSIONI: ant. multilink, controllo anti-dive, molle elicoidali, ammortizzatori oleopneumatici con

riferimento per l’abitacolo. Anche nella Shooting Brake sono disponibili cinque tonalità per gli interni, cinque versioni di inserti e tre qualità di pelle. Al momento dell’acquisto si possono scegliere tre diversi tipi di inserti: radica marrone lucida, frassino nero lucido e pioppo marrone chiaro opaco. A richiesta sono disponibili anche inserti in nero Pianoforte. A spingere la CLS Shooting Brake troviamo 5 diverse motorizzazioni, 2 diesel e 3 benzina. Ad aprire il listino ci sono i motori CDI e in particolare il 250 CDI da 204 CV, diventato ormai quasi un pass-par-tout dei modelli con la Stella, dai più piccoli ai più grandi ed esclusivi. Con questo motore la CLS Shooting Brake consuma solo 5,3 litri di gasolio ogni 100 per un prezzo di listino di 65.954 euro. Un


sistema di sospensioni selettive, barra stabilizzatrice; post. a bracci multipli, anti-squat e controllo anti-dive, molle elicoidali, ammortizzatori oleopneumatici con sistema di sospensioni selettive, barra stabilizzatrice > DIMENSIONI: lungh./largh./alt. 4956/1881/1416 mm > PESO: 1800 kg (in ordine di marcia) > VELOCITĂ€: 235 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 7,8 secondi > CONSUMO COMBINATO: 5,3 l/100 km > EMISSIONI CO2: 139 g/km > PREZZO: 65.954 euro

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PRIMA GUIDA

MERCEDES-BENZ CLS SHOOTING BRAKE

propulsore che avendo un potenza di 150 kw è anche “fiscal friendly”. Il motore forse più adatto per questa vettura è probabilmente il 350 CDI (disponibile anche con trazione 4MATIC). In questo caso i consumi si assestano su 6 litri ogni 100 km, ma le prestazioni sono da sportiva autentica: 6,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h e velocità massima di 250 km/h. Chi non vuole rinunciare al piacere (anche sonoro) dei motori a benzina ha a disposizione la CLS 350 da 306 CV, la CLS 500 da 408 CV (anche 4MATIC) e versione AMG da 525 CV (disponibile anche con il pacchetto AMG Performance che alza la potenza fino a 557 CV). Tutti i motori sono equipaggiati di serie con il cambio automatico a 7 marce. Alla guida la

CLS Shooting Brake mantiene le promesse che fa quando la si guarda. Si viaggia come su rotaie, anche grazie all’assetto dinamico DIRECT CONTROL che prevede di serie di un sistema di sospensioni selettive. Gli ammortizzatori si adattano alla situazione di marcia attuale, riducendo automaticamente la forza di smorzamento in presenza di uno stile di guida normale e di sollecitazioni minime, per poi aumentarla al massimo quando necessario, per esempio su strade tortuose o nelle manovre di scarto. Le sospensioni pneumatiche opzionali AIRMATIC (di serie per CLS 500 e CLS 500 4MATIC) sono abbinate a un sistema a regolazione elettronica con adattamento continuo dell’ammortizzazione che regola

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singolarmente ogni ruota. A seconda delle condizioni di marcia o della strada, il sistema adatta automaticamente la forza di smorzamento a ogni singola ruota. La dinamica di marcia è frizzante soprattutto con le motorizzazioni più potenti. Il peso, nonostante il largo utilizzo di materiali leggeri, resta vicino alle 2 tonnellate in ordine di marcia, ma non si fa sentire più di tanto. Chiaramente su questo versante la 250 CDI risulta un po’ più penalizzata rispetto alle versioni con motorizzazioni più generose dal punto di vista dei cavalli, ma se si abbandonano le velleità da pilota in pista e si viaggia a velocità da codice (consigliabile in tempi tutor) resta comunque un ottimo, e più economico, compromesso.


YACHT? NO, BAGAGLIAIO Con la sua stravaganza, il pianale in legno designo sottolinea il carattere manifatturiero dell'abitacolo. Il legno di ciliegio americano è un classico tra le essenze pregiate e crea un contrasto con gli intarsi in quercia affumicata e con le guide in alluminio, che restituiscono al bagagliaio l'eleganza dei ponti degli yacht, il fascino della tecnologia e della precisione. Tra le proprietà del legno di ciliegio ricordiamo la flessibilità ed elasticità, nonché la compattezza e finezza delle fibre. Per realizzare il pianale in legno di ciliegio americano si incollano a mano e si pressano fogli da impiallacciatura selezionati e disposti su cinque strati incrociati per aumentarne la stabilità. Con l'impiego di una macchina CNC, i pezzi grezzi sono fresati nel formato esatto, mentre la superficie viene levigata e impregnata per mettere in risalto la naturale bellezza del legno. Il design del pianale di carico è arricchito da intarsi scuri in quercia affumicata tagliati con precisione in strisce larghe tre millimetri con tecnica laser. Insieme agli inserti in gomma, i listelli in alluminio dalla raffinata fabbricazione, dotati di superficie spazzolata, proteggono la superficie del legno e svolgono una funzione antiscivolo. La capacità del bagagliaio varia da un minimo di 590 a un massimo di 1550 litri.

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SCHEDA TECNICA PRIMA GUIDA

MERCEDES-BENZ SLS AMG GT3 di Paolo Olivero

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MOTORE: benzina V8 di 6208 cc POTENZA MAX: circa 520 CV COPPIA MAX: circa 600 Nm TRAZIONE: posteriore CAMBIO: sequenziale ravvicinato a 6 rapporti > FRENI: dischi carboceramici con impianto Brembo racing

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osta il doppio della versione di serie, è assai più scomoda e rumorosa, non ci si può andare in giro e per giunta ha meno cavalli e le ruote più piccole. Eppure, è un’auto semplicemente straordinaria, la variante GT3 della già notevole SLS di Mercedes. Destinata ai clienti sportivi e preparata al meglio di quanto consentito dal regolamento FIA per la categoria, appunto, GT3, quest’auto è attualmente il “manifesto” della capacità tecnologica di AMG, “braccio armato corsaiolo” della Casa di Stoccarda. Dalla sorella “per tutti i giorni”, si distingue subito per le appariscenti ma funzionali appendici aerodinamiche in carbonio, ma le modifiche non si fermano certamente lì: la GT3 adotta infatti i freni carboceramici da competizione della Brembo, l’assetto completamente rivisto

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> RUOTE: 18” con pneumatici racing > SOSPENSIONI: doppi bracci in alluminio forgiato su entrambi gli assi, assetto regolabile in altezza e nella rigidità di barre e ammortizzatorI > DIMENSIONI: lungh./largh./alt.

per l’impiego in pista e regolabile in altezza e rigidità per ciascun asse, il cambio ravvicinato sequenziale a 6 marce con comandi al volante in luogo dell’automatico a 7 rapporti, la strumentazione digitale per uso agonistico, oltre all’allestimento di sicurezza completo imposto dai regolamenti sportivi. A ciò si aggiunge un minuzioso lavoro di alleggerimento dell’intera vettura, che ha ridotto il peso di oltre 3 quintali rispetto al modello standard! Il motore, invece, non ha subito interventi, anzi: dotato della frangiatura regolamentare all’aspirazione (una sorta di “strozzatura” imposta dalla FIA), ha perso un po’ di cavalli (dai 571 originali, il V8 6.2 dovrebbe essere sceso a poco più di 500), ma grazie al notevole dimagrimento della vettura, rispetto alla SLS di serie vanta un rapporto peso/potenza nettamente migliore (2,68 kg/CV contro 2,91) ed


4650/1950/1250 mm > PESO: circa 1350 kg a vuoto in ordine di gara > PESO/POTENZA: 2,61 kg/CV > VELOCITÀ: circa 280 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 3,6 secondi > CONSUMO COMBINATO: N.D. > EMISSIONI CO2: N.D. > PREZZO: circa 400.000 euro

eccezionale in assoluto. Questo, insieme con la rapportatura ravvicinata e la rapidità di funzionamento del cambio, ne fa un’auto ancora più veloce, ma è soprattutto in frenata e in percorrenza di curva che la differenza rispetto alla comunque notevole gemella stradale diviene impietosa. E questo ad onta delle ruote di minor diametro (18” anziché 19” o 20”), sempre per rispetto della normativa tecnica. Tale impressionante divario l’abbiamo sperimentato direttamente nel corso di una giornata al Nurburgring con la AMG Driving Academy: nell’occasione abbiamo potuto inanellare alcune tornate del circuito Grand Prix prima al volante di una SLS standard, quindi alla guida di una GT3. Ebbene, quando siamo scesi dalla variante “racing”, abbiamo dovuto riconoscere che i 200.000 euro in più (che portano il totale a circa 400.00, vale a dire al doppio della “normale”) ci stanno tutti.

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SCHEDA TECNICA

Volkswagen Golf 1.4 TSI 140 CV Highline BlueMotion Technology

VOLKSWAGEN GOLF di Andrea Spitti

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uto che vince non si cambia. Vero, ma solo in parte. Perché dall’alto degli oltre 29 milioni di esemplari venduti dal 1974 ad oggi la Golf è sicuramente un modello vincente. E infatti questa settima generazione della hatchback di Volkswagen resta fedele a se stessa, cercando di cogliere l’essenza in particolar modo delle 2 versioni di maggior successo: la Golf 1 del 1974 e la Golf 4 del 1997. Perché come ha affermato Walter De Silva, Responsabile Design del Gruppo Volkswagen, “la Golf si deve ripetere senza ripetersi”. Così la nuova serie si caratterizza rispetto alla Golf 6 per essere più larga, più bassa,

> MOTORE: 4 cilindri a benzina TSI BMT, 1395 cc > POTENZA: 140 CV da 4500 a 6000 giri/min > COPPIA MASSIMA: 250 Nm da 1500 a 3500 giri/min

con un passo più lungo e per questo più abitabile. Inoltre l’abitacolo è stato visivamente proiettato all’indietro dandole così un aspetto maggiormente dinamico che si ritrova di solito su auto di segmenti superiori. La nuova Golf è anche dimagrita parecchio e sulla bilancia pesa fino a 100 kg di meno grazie a riduzioni sull’impianto elettrico, gruppi, telaio, carrozzeria e interni. Gli interni si caratterizzano come sempre da una grande razionalità: tutto è dove ci si aspetta che sia; cambiare temperatura del climatizzatore o scegliere da quali bocchette far uscire l’aria è una manovra che si riesce a fare tenendo gli occhi ben fissi sulla strada anche quando si è al volante della nuova Golf per la prima volta. Nel mezzo della consolle centrale, | 72

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TRAZIONE: anteriore CAMBIO: manuale a 6 marce CERCHI: in lega da 17” PNEUMATICI: 225/45 R 17 FRENI: ant. e post. a disco SOSPENSIONI: ant. McPherson,

al di sotto dell’interruttore per il lampeggio di emergenza, è posizionato il touchscreen del sistema di infotainment (di dimensioni comprese tra 5 e 8 pollici) con i relativi tasti del menu principale e le manopole di regolazione. Tutti i sistemi di infotainment sono stati interamente rivisitati, come nuova è anche la loro conformazione. Per la prima volta la Volkswagen impiega una generazione di touchscreen con sensori di prossimità e una funzione che reagisce ai movimenti delle dita (come “strofinamento” e “pizzico”) come quelli utilizzati per la gestione degli smartphone. Lo spazio a disposizione per gli occupanti è aumentato e anche nella fila posteriore si viaggia in totale comfort. Da sfruttare anche per viaggi in


bracci trasversali triangolari inferiori, molle elicoidali e ammortizzatori telescopici; post. asse modulare multilink. > DIMENSIONI: lung./largh./alt. 4255/1790/1452 mm > PESO: 1268 kg (a vuoto) > VELOCITÀ MASSIMA: 212 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h in 8,4 sec > CONSUMO COMBINATO: 5,2 litri/100 km > EMISSIONI CO2: 119 g/km > PREZZO: 23.000 euro

5 persone è il bagagliaio, il cui volume è aumentato di 30 litri arrivando ora a a 380 litri (1270 litri se si abbatte il divano posteriore). Sul fronte della sicurezza la nuova Golf non teme rivali. Per fare un solo esempio come non citare il sistema frenata anti collisione multipla che frena automaticamente la vettura dopo la prima collisione per ridurre in modo significativo l’energia cinetica ancora presente. Veniamo ai motori. La nuova Golf viene lanciata sul mercato italiano con 5 motorizzazioni, tutte BlueMotion Technology. Tra i benzina il più piccolo è il 1.2 TSI da 105 CV. Il passo successivo è il 1.4 TSI da 122 CV. Lo stesso motore è anche disponibile con potenza di 140 CV. In primavera arriverà pure la versione con | 73

sistema automatico di gestione attiva dei cilindri (ACT). Nel ciclo combinato, questo motore benzina sportivo ma allo stesso tempo molto attento all’ambiente consuma 4,7 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 109 g/km). Due le proposte per i diesel: 1.6 TDI da 105 CV e 2.0 TDI da 150 CV che consumano rispettivamente 3,2 e 4,1 litri ogni 100 km. Tutte le motorizzazioni montano di serie il cambio manuale a 6 marce (per il 1.6 TDI a 5 rapporti), ma per tutte, tranne che per il 1.2 TSI, è disponibile la trasmissione automatica DSG. Tre gli allestimenti: Trendline (base), Comfortline (intermedio), Highline (top di gamma). Il listino parte da 17.800 euro per la versione 1.2 TSI Trendline.


SCHEDA TECNICA BMW 320d Touring

PRIMA GUIDA

BMW SERIE 3 TOURING di Andrea Spitti

inamica e funzionale. Sportiva e allo stesso tempo elegante. Ideale per divertirsi sulle strade sarde o per macinare chilometri su un’autostrada lombarda. In una parola: BMW Serie 3 Touring. La nuova station wagon di Monaco arriva a pochi mesi di distanza dalla sorella berlina e mantiene il design della versione a 3 volumi fino al montante B. Da questo punto la Serie 3

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> MOTORE: 4 cilindri diesel common rail, 4 valvole per cilindro, 1995 cc > POTENZA: 184 CV a 4000 giri/min > COPPIA: 380 Nm da 1750 a 2750 giri/min

diventa Touring aumentando esponenzialmente l’importanza della seconda fila di sedili e del bagagliaio. La lunghezza totale rispetto al modello procedente è aumentata di 97 mm mentre l’interasse è cresciuto di 50 mm. Ciò ha avuto ripercussioni positive sullo spazio a bordo, in particolare per i passeggeri posteriori che hanno 9 mm di spazio in più per la testa e 17 mm in più per le gambe. Allo stesso modo il bagagliaio è cresciuto arrivando ora a 495 litri quando la tendina è tirata che

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TRAZIONE: posteriore CAMBIO: manuale a 6 marce FRENI: ant. e post. a disco, pistone unico e pinza flottante, ventilati > PNEUMATICI: 205/60 R16 > SOSPENSIONI: ant. a doppio

aumentano fino a 1500 litri abbattendo i sedili posteriori e sfruttando tutto il vano di carico. Di serie su tutti i modelli di Serie 3 Touring il divano posteriore è ripiegabile nel rapporto 40:20:40. Sempre di serie è il portellone posteriore ad apertura automatica con lunotto ad apertura separata. Un optional molto utile quando si hanno le mani impegnate è invece il sistema che permette di aprire il cofano posteriore con un piccolo movimento del piede nella zona centrale della coda, orientato verso la zona sotto


snodo in alluminio con variazione dell‘incidenza, piccolo braccio a terra positivo, compensazione forze trasversali, riduzione beccheggio in frenata; post. a cinque bracci in costruzione leggera di acciaio > DIMENSIONI: lunghezza/larghezza/altezza 4624/1811/1429 mm > PESO: 1490 kg (a vuoto) > VELOCITÀ: 230 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 7,7 secondi > CONSUMO: 4,7 l/100 km > EMISSIONI CO2: 124 g/km > PREZZO: 38.700 euro

il paraurti. Com’è ormai consuetudine, anche per la Serie 3 Touring BMW ha abbandonato i classici allestimenti per le più personali (e personalizzabili) line: Modern Line, Luxury Line, Sport Line a cui si aggiunge un pacchetto M Sport disponibile come optional. Veniamo ai motori. Sono due le varianti benzina, entrambe a 4 cilindri: la più potente 328i Touring da 245 CV a cui si aggiunge la 320i Touring da 184 CV, quest’ultima già conforme alla normativa Euro6. Per quanto riguarda il diesel la scelta è davvero ampia con la possibilità

di scegliere tra 6 e 4 cilindri (quest’ultimo con 3 livelli di potenza). La meno potente è la 316d Touring da 116 CV, che rappresenta anche la versione d’accesso alla gamma con un prezzo di 31.850 euro. Il modello quattro cilindri diesel più potente è la 320d Touring da 184 CV, mentre una via di mezzo è rappresentata dalla 318d Touring con i suoi 143 CV. Al vertice della gamma si posiziona la 330d Touring che con i suoi 258 CV di potenza è capace di scattare da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi. Una spinta davvero impressionante per

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un’auto a gasolio. I modelli con motore a 4 cilindri sono abbinati a un cambio manuale a 6 marce. La 330d Touring invece monta di serie l’ottimo cambio automatico a 8 rapporti, una trasmissione che è disponibile come optional sulle altre motorizzazioni. Abbiamo provato su strada sia la 320d che la 330d. Già il modello 4 cilindri riesce a convincere col suo ottimo mix di comfort e brillantenza anche a bassi regimi. Il 6 cilindri amplifica ogni sensazione lasciando il guidatore con un piacevole sorriso sul volto.


SCHEDA TECNICA PRIMA GUIDA

BMW ACTIVEHYBRID 3 di Alberto Franzoni

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ultima generazione della tecnologia ActiveHybrid ha unito il motore 6 cilindri in linea, l’elettromotore e la batteria agli ioni di litio per creare la BMW Activeybrid 3. A livello di briosità, di elasticità e di efficienza, il motore sei cilindri in linea da 306 CV equipaggiato con la tecnologia BMW TwinPower Turbo corrisponde al famoso propulsore della BMW 335i. L’elettromotore eroga 55 CV e viene alimentato di energia da una batteria high-performance agli ioni di litio integrata sotto il bagagliaio. La potenza dei due motori viene trasmessa alle ruote posteriori da un cambio automatico a otto rapporti. Oltre ad offrire le caratteristiche di un modello full-hybrid, come la guida elettrica a emissioni zero nei centri urbani e la possibilità di avanzare solo con la propria energia cinetica, la BMW ActiveHybrid 3 si distingue per realizzare delle prestazioni altamente sportive e un risparmio del consumo di carburante di

> MOTORE: benzina-elettrico, 6 cilindri, 2979 cc > POTENZA DI SISTEMA: 240 CV > COPPIA DI SISTEMA: 450 Nm > TRAZIONE: posteriore > CAMBIO: automatico a 8 marce > FRENI: ant. e post. a disco ventilati due cifre percentuali rispetto alla BMW 335i/ 335iA. La modalità ECO PRO garantisce una maggiore efficienza grazie alla possibilità di viaggiare senza motore a combustione interna. Per potere utilizzare al massimo il potenziale offerto dalla tecnologia BMW ActiveHybrid, la gestione intelligente dell’energia utilizzata dall’elettronica di potenza include numerose funzioni nuove che assicurano un esercizio efficiente del sistema di propulsione. La batteria highperformance agli ioni di litio viene caricata soprattutto nelle fasi di rilascio e di frenata della vettura. L’elettromotore assume il ruolo di un generatore che alimenta la corrente elettrica all’accumulatore ad alto voltaggio. Durante le fasi di accelerazione, l’elettromotore svolge una funzione di boost. La vettura sfrutta la propria energia cinetica per avanzare e offre una guida confortevole che utilizza in modo ottimale l’energia cinetica prodotta. Al fine di evitare delle fasi di esercizio al minimo, per esempio all’arresto ad un

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CERCHI: in lega 7,5J x 17 SOSPENSIONI: ant. a doppio snodo, post. a cinque bracci > DIMENSIONI: lungh./largh./alt. 4624/1811/1429 mm > VELOCITÀ: 250 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 5,3 sec > CONSUMO: 5,9 l/100 km > EMISSIONI DI CO2: 139 g/km > PREZZO: 55.750 euro

incrocio o quando si viaggia in coda, la BMW ActiveHybrid 3 è equipaggiata della funzione Hybrid Start Stop. La guida in modalità puramente elettrica è disponibile fino a 75 km/h. Grazie al motore 6 cilindri abbinato a quello elettrico la BMW ActiveHybrid 3 ha un ottimo rapporto tra prestazioni di guida e consumo di carburante: infatti accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,3 secondi, arriva a una velocità massima di 250 km/h, ma consuma solo 5,9 litri di benzina ogni 100 km con emissioni di CO2 pari a 139 g/km.


SCHEDA TECNICA BMW 118d tre porte

PRIMA GUIDA

BMW SERIE 1 TRE PORTE di Alberto Franzoni

> MOTORE: turbo diesel common-rail, 4 cilindri, 1995 cc > POTENZA: 143 CV a 4000 giri/min > COPPIA: 320 Nm a 1750-2500 giri/min > TRAZIONE: posteriore > CAMBIO: manuale a 6 marce > FRENI: ant. e post. a disco ventilati

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CERCHI: in acciaio 6,5J x 16 SOSPENSIONI: ant. a doppio snodo, post. a cinque bracci > DIMENSIONI: lungh./largh./alt. 4324/1765/1421 mm > VELOCITÀ: 212 km/h > ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 8,9 sec > CONSUMO: 4,4 l/100 km > EMISSIONI DI CO2: 118 g/km > PREZZO: 28.950 euro

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ue porte in meno, più sportività: la nuova edizione della BMW Serie 1 tre porte esprime con maggiore intensità la caratteristica dinamica del modello compatto. Il nuovo modello si distingue per le sue proporzioni muscolose, tipiche del marchio, mentre la linea slanciata del profilo le dona un look individuale. A caratterizzare la tre porte troviamo le ampie portiere con cristalli laterali senza cornice, la grafica dei cristalli laterali che avvolge il montante B senza soluzione di continuità e si restringe nella sezione posteriore, le fiancate dalla sagoma marcata che accentua i passaruota posteriori e la sezione anteriore allungata del longherone laterale sottoporta che evidenzia il profilo dinamico e slanciato della vettura. Anche in questo caso la vettura è ampiamente personalizzabile con la consueta filosofia delle “Line” di BMW tra cui anche la possibilità di scegliere tra 2 o 3 posti per la fila posteriore dei sedili. La gamma delle motorizzazioni benzina e diesel è stata ampliata: la 114i si pone come nuova variante d’ingresso con 102 CV mentre al momento di lancio sono disponibili la 116i da 136 CV, la 125i da 218 CV, la 116d da 116 CV, la 118d da 143 CV e la 125d da 218 CV nonché la BMW 116d EfficientDynamics Edition da 116 CV equipaggiata con ulteriori interventi di riduzione del consumo di carburante e con un valore di CO2 di 99 g/km. In più viene offerta per la prima volta anche una vettura BMW M Performance con motore a benzina: la M135i di cui parliamo nel box qui a fianco. Sulla 120d esordisce anche la trazione integrale intelligente BMW xDrive che sarà disponibile anche sui modelli a 5 porte della Serie 1. Tutte le varianti di modello sono equipaggiate di serie con cambio manuale a sei rapporti ottimizzato. Un optional unico nel segmento è invece il cambio automatico a otto rapporti.

BMW SERIE M135I: NEL SEGNO DELLA M La BMW M135i con motore sei cilindri in linea da 3000 cm3 e 320 CV, si distingue dalle sorelle per le componenti dell’assetto a taratura M e la carrozzeria aerodinamicamente ottimizzata. Garantisce massime prestazioni di guida e grande efficienza insieme al tipico equilibrio delle vetture M tra propulsore, tecnica di assetto ed aerodinamica, completato da interni disegnati su misura. La BMW M135i è disponibile anche come modello a cinque porte e anche con la trazione integrale xDrive. | 77


SCHEDA TECNICA Mahindra XUV500 AWD

PRIMA GUIDA

MAHINDRA XUV500 di Andrea Spitti

> MOTORE: turbodiesel commonrail, 4 cilindri, 2179 cc > POTENZA: 140 CV a 3750 giri/min > COPPIA: 330 Nm a 1600-2800 giri/minuto > TRAZIONE: integrale intelligente > CAMBIO: manuale a 6 marce

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aesi emergenti: nuovi (e spesso ricchi) mercati per i marchi occidentali, ma anche nuovi costruttori che iniziano ad affacciarsi sul nostro territorio con la volontà di conquistare clienti, soprattutto grazie a prezzi molto competitivi. È il caso dell’indiana Mahindra che, dopo essersi fatta conoscere con alcuni veicoli da lavoro, arriva oggi con la sua prima “passenger car”, la XUV500, primo veicolo progettato per il mercato globale e primo 4x4 sviluppato dalla casa indiana con una scocca portante al posto del tradizionale telaio a longheroni. I punti di forza? Sette posti (tutti comodi, sebbene in questa configurazione il bagagliaio diventa quasi inutilizzabile), un allestimento unico che di serie comprende davvero tutto (dal cruise control al navigatore, dai sedili anteriori elettrici al sistema di assistenza alla

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FRENI: ant. e post. a disco CERCHI: in lega 7 J x 17” SOSPENSIONI: ant. McPherson, post. Multilink > DIMENSIONI: lungh./largh./alt. 4585/1890/1785 mm > VELOCITÀ: 175 km/h > ACCELERAZIONE: n.d. > CONSUMO: 7,9 l/100 km > EMISSIONI DI CO2: 209 g/km > PREZZO: 24.983 euro

guida in discesa; come optional c’è solo la vernice metallizzata o perlata a 450 euro) e di conseguenza un rapporto prezzo/dotazioni assolutamente favorevole. I prezzi appunto: si parte da 22.932 per la versione a trazione anteriore mentre per la AWD sono necessari 24.983 euro. Entrambe le versioni sono spinte da un brillante motore 2.2 litri turbodiesel common-rail con start&stop abbinato a un cambio manuale a 6 marce, che si preoccupa del comfort ma non lascia spazio alla sportività. Gli interni si ispirano alla tradizione europea anche se risultano ancora piuttosto lontani dal nostro gusto e con alcune strumentazioni che che sono tutt’altro che intuitive. Su strada la XUV500 risulta piuttosto morbida e nelle curve affrontate a una certa velocità il rollìo si fa sentire. Il motore spinge bene fino a 3500 giri/min ed è discretamente isolato acusticamente. Per ciò che riguarda la sicurezza, la XUV500 assicura tutte le dotazioni necessarie.


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SCHEDA TECNICA Opel Mokka Ego 1.7 CDTI 4x2

PRIMA GUIDA

> MOTORE: 4 cilindri turbodiesel, 1686 cc > POTENZA: 130 CV a 4000 giri/min > COPPIA: 300 Nm a 2000-2500 giri/minuto > TRAZIONE: anteriore > CAMBIO: manuale a 6 marce

OPEL MOKKA di Andrea Spitti

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n un mercato in costante declino, quello dei SUV è uno dei pochi segmenti che continua a fare buoni numeri. Per questo le case stanno riducendo le dimensioni per venire incontro ai gusti dei clienti e allo stesso tempo al loro portafoglio. Mokka è la risposta di Opel a questo tipo di clienti: posizione di guida rialzata, design muscolare e dinamico ma allo stesso tempo elegante e tre motori, due benzina e un diesel. Il più ricercato sarà con ogni probabilità il turbodiesel 1.7 da 130 CV che assicura un buon brio di marcia (anche se dobbiamo ricordarci che la Mokka non è certamente pensata per le scorribande in pista) e consumi da primato. Questa versione viene venduta di serie con la sola trazione anteriore, mentre la trazione integrale intelligente è un optional che costa 2.000 euro. Lo stesso vale per il motore benzina aspirato 1.6 da 115 CV che segna anche la base del | 79

FRENI: ant. e post. a disco CERCHI: in lega da 18” SOSPENSIONI: ant. McPherson, post. asse di torsione tubolare > DIMENSIONI: lungh./largh./alt. 4278/1802/1658 mm > VELOCITÀ: 190 km/h > ACCELERAZIONE: 9,6 sec. > CONSUMO: 4,5 l/100 km > EMISSIONI DI CO2: 120 g/km > PREZZO: 22.700 euro

listino con i suoi 18.450 euro. La trazione integrale è invece di serie scegliendo il motore 1.4 turbo benzina da 140 CV. Su tutte le versioni è montato un buon cambio manuale a 6 marce, mentre l’opzione automatica è disponibile con un sovrapprezzo di 2.000 euro unicamente sul turbodiesel in versione 4x2. L’allestimento base è destinato solo alla versione meno potente del benzina; il superiore, denominato Ego, è la “base” per gli altri 2 motori; Cosmo rappresenta il top di gamma. Gli interni, caratterizzati da una buona cura dei materiali e delle finiture, offrono agli occupanti ben 19 scomparti per posizionare i propri oggetti. A livello tecnologico è buona la dotazione: ad esempio su tutte le Mokka sono presenti l’Hill Descend Control e l’Hill Start Assist, il clima e il cruise control. Tra gli optional troviamo sistemi che di solito sono presenti solo su vetture ben più prestigiose come per esempio il sistema di riconoscimento dei cartelli stradali.


LEXUS HYBRID LEXUS È L'UNICA CASA AUTOMOBILISTICA AL MONDO A DISPORRE DI QUATTRO MODELLI A TRAZIONE IBRIDA DI TIPO "FULL HYBRID", OSSIA CAPACI DI FUNZIONARE PER ALCUNI CHILOMETRI IN MODALITÀ COMPLETAMENTE ELETTRICA, AZZERANDO EMISSIONI INQUINANTI E RUMOROSITÀ

La gamma delle Lexus ibride è nel pieno di un totale processo di rinnovamento che, dopo l'introduzione della berlina intermedia a 5 porte CT200h, disponibile esclusivamente con trazione ibrida, datata 2011, si è avviata al completamento con l'arrivo delle nuove GS450h e LS600h, oltre alla rinnovata RX450h, tutte proposte anche nell'allestimento sportivo F Sport. Nel 2013, con il debutto della nuova generazione della IS, che sarà realizzata anche in una versione con motore ibrido, Lexus sarà in grado di proporre, sui principali mercati europei, una gamma integralmente declinata anche in chiave ibrida. Se GS450h e LS600h sono caratterizzate da innovazioni di grande rilievo, non solo tecnico, come il monitor da 12,3 pollici per il navigatore satellitare o il sistema di stabilizzazione della vettura in presenza di vento laterale, è l'allestimento F Sport a catturare l'interesse della clientela italiana: esso è immediatamente riconoscibile dall’esclusivo stile anteriore, caratterizzato da forme più sportive. Il paraurti anteriore dispone del nuovo design affusolato Lexus, con una

sezione inferiore più ampia. Con uno spoiler capace di garantire la massima stabilità anche anche alle velocità più elevate, i bordi svasati del paraurti inferiore alloggiano fari fendinebbia molto profondi. Sia la griglia superiore che quella inferiore dispongono dell’esclusivo design reticolato F Sport. Nella vista laterale le versioni F Sport sono caratterizzate dai cerchi in lega da 19” per i modelli GS450h, RX450h e LS600h, cerchi da 17” per la CT200h, e dal logo F Sport sulla fiancata. All'interno spiccano i rivestimenti in pelle nera con cuciture in contrasto, gli intarsi color argento, la pedaliera metallica e il cielo | 80

dell'abitacolo nero. Sui modelli RX450h e CT200h, i più diffusi in Italia, le versioni F Sport beneficiano di un sistema di ammortizzazione laterale ad alte prestazioni, sviluppato per assorbire e ridurre le vibrazioni della scocca, offrendo una sensazione di sterzata più lineare e migliorando il comfort di guida. La GS450h F Sport dispone inoltre del sistema di sterzatura integrale abbinato al servosterzo elettrico ad azione variabile, mentre la LS600h F Sport è riconoscibile per il telaio ribassato di 10 mm, per le pinze Brembo a 6 pistoncini per i freni anteriori e per l'Active Stabiliser System.


CREATING AMAZING | IL NUOVO PAYOFF LEXUS A partire dalla fine di giugno Lexus Italia ha ufficialmente adottato il nuovo posizionamento “Creating Amazing”. Il motto si lega alla capacità di Lexus di produrre automobili che associano la famosa qualità costruttiva all'aspetto prestazionale delle proprie vetture e potrebbe essere tradotto in Italiano letterale come "Creando, Stupendo” poiché Lexus produce auto eccezionali che, in chi le guida, non possono non suscitare stupore, ammirazione, incredulità.

LEXUS LF-CC CONCEPT | UNO SGUARDO AL FUTURO La Coupé di taglia media LFCC è un primo prototipo che racconta in anticipo il lancio di una nuova coupé Lexus per il segmento D. Questo nuovo prototipo full hybrid a trazione posteriore dalle dimensioni compatte va a rafforzare l’impegno di Lexus nella costruzione di veicoli ancora più coinvolgenti attraverso un design estremamente accattivante, una nuova

esperienza di guida e tecnologie sempre più avanzate. La LF-CC presenta l’ultima evoluzione del linguaggio stilistico L-finesse del brand, con l’audace rivisitazione della griglia affusolata ormai diventata il

marchio di fabbrica Lexus. Avvolta dal margine del cofano, dal profondo spoiler inferiore e dai bordi del parafango anteriore, la griglia è rivestita con vernice metallizzata e caratterizzata da forme tridimensionali. Di profilo, le potenti forme convesse del cofano scivolano in maniera uniforme lungo il parabrezza, la cui struttura risulta fortemente inclinata, per poi unirsi alla linea del tetto, che si piega deliberatamente verso la coda del veicolo enfatizzando la trazione garantita alle ruote posteriori dalla nuova trasmissione. Sul retro, l’ampio paraurti si appoggia sugli archi ruota posteriori enfatizzando l’ampia forma della LF-CC. L’esclusiva forma a L del cluster dei fari è caratterizzata da un forte design tridimensionale, mentre la sezione concava della parte inferiore incorpora uno spoiler studiato per ottimizzare la trazione da parte delle ruote posteriori. La luce di stop è invece integrata

sull’antenna dalla forma a pinna di squalo. Gli interni della LF-CC strizzano l’occhio al lusso che caratterizzerà in futuro il layout dei modelli Lexus, rappresentando un ulteriore sviluppo della filosofia HMI (Human Machine Interface). La LF-CC presenta un motore benzina 2.5 litri 4 cilindri al fianco di potente un motore elettrico a magnete permanente e raffreddamento a liquido. | 81


PROVA Mercedes-Benz SL500 BlueEfficiency Edition 1

BODY BUILDING Più potente del 12% rispetto all’omonima progenitrice mossa dal V8 aspirato, più ricca di coppia del 32%, ma anche più leggera dei 125 kg: la nuova generazione della “Super Leicht” ricorre all’alluminio su larga scala per ottenere migliori prestazioni, più agilità e consumi ridotti del 22% | 82


TESTO ALBERTO FRANZONI FOTOGRAFIE STUDIO B12

Da 60 anni la sigla SL si associa a una serie di icone di automobili sportive. Dapprima con carrozzeria chiusa e impostazione racing, in seguito con lo stile da roadster, con cui ha esordito nel 1957 al quale si è mantenuta fedele, pur nel passaggio alla versatile formula spider-coupé adottata a partire dal 2001, con l’introduzione della precedente generazione R129, più volte ristilizzata con l’abbandono del frontale a quattro fari ellittici nel 2008. Con la sigla di progetto R130 Mercedes-Benz ha presentato negli ultimi giorni del 2011 la più recente SL, totalmente inedita, più leggera (grazie all’ampio ricorso all’alluminio) ed efficiente rispetto al modello pensionato. Ma anche più grande e spaziosa: un incremento dimensionale a quanto pare voluto – se non imposto – dai

mercati emergenti dove la Casa tedesca vende sempre di più, come Russia e Far East, oltre agli Stati Uniti, dove la SL è sempre tra le preferite dall’upper class che fa affari a Manhattan, fa spettacolo a Los Angeles e fa le vacanze a Cape Cod, negli Hamptons o ad Aspen. Più lunga di 50 mm rispetto alla R129, più larga di 60 mm, dotata di carreggiate maggiorate di 38 mm davanti e 77 dietro, la SL ha un’impronta a terra più ampia e ingombrante che in passato e in questo segue il trend già fatto proprio dalla Porsche 911 Carrera di generazione 991. Formato maggiorato ma proporzioni rispettate, ancorché obbligate dal meccanismo di ripiegamento del padiglione, comandato elettricamente e capace di portare a termine l’operazione di apertura (o di chiusura) in un

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PROVA Mercedes-Benz SL500 BlueEfficiency Edition 1

EDITION 1: IL MASSIMO DEL MASSIMO Una serie di optional prestigiosi a un prezzo conveniente: le versioni Edition 1 della Classe SL rappresentano un’opportunità da cogliere senza esitazioni per mettersi in garage l’ultima nata della famiglia delle roadster Mercedes-Benz ancor più completa nell’equipaggiamento L’allestimento più ricco al momento del lancio della SL generazione R130 si chiama Edition 1 e prevede un’arricchimento delle dotazioni di serie che, sulle SL500 destinate all’Italia, già comprendono le ruote in lega leggera da 19 pollici, il Mirror Package (retrovisori a ripiegamento elettrico), la vernice metallizzata, i sedili in pelle e l’Active Parking System che esegue automaticamente le manovre di parcheggio a bordo marciapiede, a patto di avere a disposizione 130 cm in più rispetto alla lunghezza dell’auto. La scritta Edition 1 compare tra le barre orizzontali sui parafanghi anteriori, vicino agli

sfoghi d’aria laterali. A fronte di un sovrapprezzo di 17.540 euro IVA compresa la versione Edition 1 della SL500 BlueEfficiency comprende il kit aerodinamico AMG (comprendente lo spoiler anteriore supplementare e la grembialatura laterale posteriore), l’assetto sportivo ribassato di 10 mm con taratura più rigida, le ruote in lega AMG in grigio titanio torniti con finitura a specchio, il pacchetto luci, il frangivento elettrico, l’Airscarf, il tetto Panorama con filtri UV-A, UV-B e infrarossi, gli inserti in alluminio con rifiniture ondulate, i sedili anteriori riscaldabili elettricamente, il volante in pelle Designo bicolore con comandi del cambio neri e

lampo: 16 secondi soltanto per passare dalla configurazione roadster a quella coupé, stesso “crono” per l’operazione inversa. Anche i richiami alla tradizione SL non mancano: tra gli altri, gli sfoghi d’aria sui parafanghi che ricordano le prime 300 SL degli Anni Cinquanta, anche se qui originano le nervature che percorrono la fiancata. Prevalgono però – e non potrebbe essere altrimenti – gli elementi high-tech, come le luci diurne a LED inserite nelle barrette orizzontali delle prese d’aria laterali sul musetto, i tergicristalli che spruzzano il liquido detergente lavavetro solo davanti alle spazzole, con logiche differenti a seconda che l’auto sia chiusa o aperta (in quest’ultimo caso l’erogazione avviene solo nella corsa di ritorno delle spazzole, così da non bagnare chi è presente nell’auto) e la cortissima leva selettrice del cambio automatico 7G-Tronic, un automatico-sequenziale a 7 rapporti, con possibilità di azionamento manuale tramite le (piccole) levette al volante. Solo per citare i più importanti, perché diversamente dovremmo menzionare il tasto sui fianchi dei sedili anteriori che ne comanda l’avanzamento, l’Airscarf che soffia aria calda sulla nuca degli occupanti, il frangivento ad azionamento elettrico, il pacchetto Keyless-go con funzione Hands-free che consente l’apertura automatica del cofano posteriore al semplice passaggio di un piede sotto il paraurti dietro (a patto di avere la chiave con sé). Della nuova SL si prevedono numeri di vendita talmente alti, a livello mondiale, da escludere la possibilità che questa diventi un’auto da collezione in senso stretto come lo sono oggi le prime 300 SL Gullwing e Roadster o le “Pagoda” 230-250-280 SL. E la stessa produzione della AMG, ormai assurta a dimensioni ciclopiche, rende imprevedibile un destino simile per le SL63 AMG e SL65 AMG. Ma se proprio una versione “da culto” volessimo indi-

l’impianto Hi-Fi Harman Kardon Logic 7 da 600 Watt, con altoparlanti a elevate prestazioni, possibilità di riprodurre DVD

audio e video nonché CD registrati con gli standard digitali MLP 5.1, DTS 5.1, Dolby Digital 5.1, PCM e MP3.

viduare, questa potrebbe essere la Edition 1 introdotta la scorsa primavera con il debutto della serie R130 della SL. Si tratta di un allestimento particolarmente ricco, cui corrisponde un incremento di prezzo di quasi 18mila euro, ma che non corrisponde a una “formula tutto compreso” che in casa Mercedes-Benz non è del resto costume proporre. Si pagano a parte, sempre e comunque, il Distronic attivo che regola l’andatura per mantenere la distanza di sicurezza, gli inserti in alluminio su plancia e consolle, i sedili riscaldabili e ventilati, la pedaliera in alluminio con gommini per una migliore aderenza della suola delle scarpe, l’orologio analogico al centro della parte superiore della plancia e una “chicca” della Casa tedesca, il tetto Panorama Magic Sky Control, capace di modificare il grado di trasparenza del vetro, riducendo o aumentando la luminosità dell’abitacolo. Il nuovo motore V8 biturbo a iniezione diretta da 4,6 litri di cilindrata soddisfa appieno le attese, offrendo prestazioni superiori al precedente 5,5 litri aspirato:

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PROVA Mercedes-Benz SL500 BlueEfficiency Edition 1

alla SL500 bastano ora 4,5 secondi per arrivare a 100 km/h e 14,4 secondi per traguardare i 200 orari, con una progressione che viene interrotta solo dal limitatore elettronico di velocità, a 250 km/h. Senza, potrebbe superare i 300 all’ora, riveleggiando così con la Ferrari California, che ne ha copiato l’impostazione da roadster-coupé. Anche il cambio a 7 marce non delude, per lo meno se lo si utilizza nella modalità automatica: così si fanno apprezzare le doti di fluidità e dolcezza, mentre in manuale-sequenziale, usando le levette al volante (sottodimensionate), emerge un certo ritardo di risposta che mal si concilia con il desiderio di guida sportiva. L’efficienza energetica della SL500 è impressionante, specie quando la si guida in autostrada, a velocità “Codice” costante: a 130 orari di cruise-control bastano meno di 10 litri di benzina ogni 100 km, in città il fabbisogno sale, ma non troppo, grazie al sistema Start&Stop, sorprendente su una supersportiva, ma tutto sommato non fastidioso. La tenuta di strada è eccellente in ogni condizione di guida; sul misto stretto la V8 tedesca impone precisione nelle traiettorie e scorrevolezza, perché le dimensioni imponenti finiscono col penalizzare l’agilità. Non aiuta in que-

sto senso il servosterzo elettrico, che a bassa velocità fornisce sensazioni un po’ artificiose. La situazione migliora quando si alza il ritmo, ben supportati anche da un impianto frenante potente e resistente. Eccellenti, infine, le caratteristiche di smorzamento, specie regolando le sospensioni attive in modalità Comfort.

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SCHEDA TECNICA

|MERCEDES-BENZ

SL500 BlueEfficiency EDITION 1

MOTORE: anteriore, 8 cilindri TRAZIONE: posteriore a V di 90°, 32 valvole, 4663 cc, CAMBIO: automatico a 7 sovralimentato con due turbocompressori, impianto di iniezione diretta POTENZA: 435 CV a 5250 giri/minuto COPPIA: 700 Nm a 18003500 giri/minuto

PNEUMATICI: ant. 255/35

R19, post. 285/30 R19 rapporti con modalità manuale- SOSPENSIONI: a ruote sequenziale indipendenti, avantreno MultiFRENI: anteriori a disco link, retrotreno Multi-link. autoventilanti e forati; Barre stabilizzatrici, posteriori a disco autoventilanti ammortizzatori idraulici CERCHI: in lega leggera, ant DIMENSIONI: lungh. 4612 8,5Jx19”, post. 9,5Jx19” mm, largh. 1877 mm. alt. 1315

peso 1785 kg

VELOCITÀ: 250 km/h (autolimitata)

ACCELERAZIONE: 0-100 km/h in 4,6 secondi CONSUMO: 9,1 l/100 km (combinato) EMISSIONI CO2: 212 g/km PREZZO: 135.013 euro

Due auto in una: fin dalla precedente generazione, nata nel 2001, la SL adotta la configurazione roadster-coupé. Oggi, con la scocca in alluminio, il peso della vettura è sceso di 125 kg e conseguentemente la presenza del tetto metallico in luogo di quello in tela risulta meno penalizzante per l’agilità dell’auto sul misto-stretto. Il nuovo modello esegue la “trasformazione” della carrozzeria da chiusa ad aperta in soli 16 secondi, anche con l’auto in movimento, purché si proceda a meno di 7 km/h. Ovviamente con il tetto ripiegato la capacità di bagagliaio (che può essere aperto facendo scorrere un piede sotto il paraurti, a patto di avere la chiave in tasca) risulta diminuita e si riduce a 206 litri, dai 302 di partenza.

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PROVA Audi A7 Sportback 3.0 TDI/313 quattro Tiptronic

POTENZA ED ECCELLENZA Forte di 313 CV e 650 Nm, il propulsore biturbodiesel della originale berlina sportiva tedesca le conferisce una personalità e un dinamismo sconosciuti alle versioni meno potenti della gamma. Frenata e tenuta di strada sono ai massimi livelli, al pari del piacere di guida che può contare sulla possibilità di personalizzare assetto e relative reazioni grazie all’Audi Drive Select, che consente di modificare anche la taratura delle sospensioni pneumatiche TESTO ALBERTO FRANZONI FOTOGRAFIE STUDIO B12 | 88


Con la A7 presentata ormai più di un anno fa, terzo modello della famiglia Sportback dopo A3 e A5, l’Audi ha letteralmente “inventato” la nicchia di mercato delle “combi-sport-coupé”, differenziando la propria offerta da quella di Mercedes-Benz (CLS e, in futuro, CLA) e BMW (Serie 6 Gran Coupé e, con canoni differenti, Serie 5 Granturismo) attraverso la proposta di una soluzione stilistico-funzionale unica. Alta solo 142 cm, la A7 Sportback ha un profilo da autentica coupé di lusso, come sottolineano peraltro gli ingombri da ammiraglia (497 cm di lunghezza e 191 cm di larghezza), l’interasse molto esteso (291 cm), a beneficio dell’abitabilità posteriore, ma offre il portellone posteriore, addirittura a comando elettrico, che aumenta notevolmente la fruibilità di questa 4 posti. Azionandolo, si ha accesso a un vano bagagli dalla capacità insospettabile: 535 dmc quando il divano posteriore resta in posizione d’impiego, ben 1390 dmc quando si adotta la configurazione 2 posti. Ci sono inoltre le soluzioni di carico intermedie, permesse dallo schienale posteriore frazionato asimmetricamente: in tal caso si viaggia in tre o in quattro, con la possibilità di ospitare a bordo attrezzature sportive ingombranti, prestando solo attenzione a proteggere al meglio la raffinata superficie del piano di carico, rivestita in velluto. Come dicevamo, la A7 Sportback è apparsa già da qualche tempo e ha ottenuto consensi soprattutto per la sua originalità stilistica, oltre che per la qualità costruttiva sempre ai massimi livelli, come tradizione Audi, e per il comportamento dinamico impeccabile. L’arrivo del motore V6 biturbodiesel common-rail sotto il suo cofano impone di “riscrivere il tema”, perché i suoi 313 CV e la coppia davvero poderosa, di 650 Nm costanti tra i 1450 e i 2800 giri/min, promettono accelerazioni da “bruciasemafori” e, come constateremo nel corso della prova, consumi molto contenuti, inferiori alla concorrenza (indiretta, visto che per il momento la 5 porte sportiva di Ingolstadt è senza rivali dirette), come testimoniano i quasi 14 km/litro misurati dal com-

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PROVA Audi A7 Sportback 3.0 TDI/313 quattro Tiptronic

puter di bordo a 130 km/h costanti. Sul piano estetico nulla lascia intendere la presenza della versione a doppia sovralimentazione del noto 3 litri TDI Audi: sul portellone si legge semplicemente A7 nel lato sinistro e TDI quattro sul lato destro. Che si tratti dell’unità “basica” da 204 CV, di quella intermedia da 245 CV o del top di gamma fresco di lancio non è dato saperlo prima di sedersi al volante e di mettere in moto. Certo, la Sportback provata lasciava intendere di non essere un’auto qualunque: il pacchetto S Line, le ruote in lega da 20 pollici con disegno a 5 razze triple, i fari a LED con proiettori bixenon sottolineano l’appartenenza a un mondo elitario, come testimonia peraltro il listino che, per l’esemplare testato, così riccamente dotato di optional, supera di slancio quota 105mila euro (ben oltre il livello di una S7 Sportback “base” da 420 CV), pur partendo da un tutto sommato “accessibile” prezzo-base di 66.800 euro per la Bi-TDI da 313 CV, che diventano 69.750 per l’allestimento Business e

73.650 per la più accessoriata versione Business Plus. Nell’impiego quotidiano la A7 da 313 CV rappresenta una gioia per tutti i sensi: il tatto apprezza i morbidi rivestimenti plastici del cruscotto e i pellami di sedili e fianchetti porta, che – di sicuro a vettura nuova – esaltano anche la dimensione olfattiva, la vista si lascia coinvolgere dal trionfo di comandi, display, monitor a scomparsa (quello del navigatore, condiviso anche dalle telecamere, che offrono anche la visione laterale utile soprattutto uscendo da incroci “ciechi”), l’udito, infine, gode non appena l’esacilindrico di Ingolstadt fa sentire la sua voce, che somiglia a quella di un V8 in talune situazioni di “apertura gas”. Il propulsore di questa Sportback coinvolge anche e soprattutto il feeling al volante, perché con 313 CV e 650 Nm si rischia di essere pervasi da una sensazione di onnipotenza stradale, su un’auto capace di schizzare a 100 all’ora da ferma in soli 5,3 secondi e di proiettarsi a 250 km/h prima di essere bloccata nella sua progres-

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SCHEDA TECNICA |AUDI MOTORE: anteriore, longitudinale, V6, 24 valvole, iniezione diretta, sistema common-rail, 2 turbocompressori, 2967 cc POTENZA: 313 CV a 3900 giri/mnuto COPPIA: 650 Nm a 1450-

A7 SPORTBACK 3.0 TDI/313 quattro TIPTRONIC 2800 giri/minuto TRAZIONE: integrale permanente CAMBIO: automatico con convertitore di coppia, 8 rapporti, modalità manualesequenziale CERCHI: in lega, 8Jx18”

PNEUMATICI: 255/45 R18 FRENI: a disco autoventilanti SOSPENSIONI: a ruote

PESO: 1850 kg VELOCITÀ: 250 km/h autolim. ACCELERAZIONE:

indipendenti, avantreno a bracci multipli oscillanti, retrotreno Multilink DIMENSIONI: lungh. 4969 largh. 1911, alt. 1420 mm

0-100 km/h 9,9 secondi CONSUMO: comb. 6,4 l/100 km EMISSIONI CO2: 169 g/km AMBIENTE: Euro 5 PREZZO: 66.800 euro

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PROVA Audi A7 Sportback 3.0 TDI/313 quattro Tiptronic sione apparentemente senza fine dal limitatore elettronico. Oltre alle sensazionali doti di trazione e di frenata, testimoniata da spazi d’arresto ultra-brevi e da una pressoché totale insensibilità all’affaticamento (sull’efficacia dell’ala posteriore estraibile non abbiamo dubbi, pur non avendone sperimentate direttamente le potenzialità), la A7 quattro sfoggia qualità eccellenti anche in curva e su fondi a ridotta aderenza. La prova si è svolta d’estate e quindi in condizioni di grip quasi sempre favorevoli, tranne per qualche improvviso acquazzone, ma la sicurezza che infonde la trazione integrale firmata Audi è impressionante. Dotata di un assetto relativamente morbido, arricchito dalla possibilità di intervenire sulla regolazione delle sospensioni pneumatiche, la Sportback lascia spazio anche al divertimento di chi guida, soprattutto selezionando la modalità Dynamic dell’Audi Drive Select. In questo modo l’auto diventa meno “algida” di quanto lascerebbe intendere la sua perfezione nei dettagli, offrendo al guidatore la possibilità di dominare un retrotreno relativamente “leggero”, capace dunque di favorire l’inserimento in curva, sfruttando nel contempo il differenziale sportivo (optional pre-

sente sulla vettura provata), che ottimizza la motricità nei percorsi misti permettendo di mettere a terra davvero tutta la coppia disponibile. Per sfruttare al massimo la A7 Sportback è necessario ambientarsi nel modo migliore nell’abitacolo, dove la pletora di comandi che affollano soprattutto il tunnel centrale può mettere in difficoltà chi si siede per la prima volta su un’Audi alto-di-gamma di ultima generazione. In effetti la concentrazione di tasti e manopole in posizione ribassata obbliga a distrarre l’attenzione dalla strada e richiede quindi di imparare a memoria la collocazione dei vari comandi, così da ritrovarli anche alla cieca. Attorno alla leva del cambio, un 8 marce automatico con modalità manuale-sequenziale dotato di convertitore di coppia (non è il “solito” s tronic a doppia frizione), ci sono – sulla sinistra - i pulsanti del freno di stazionamento, del sistema Hold (che tiene ferma la vettura in salita nelle fasi di ripartenza da fermo) e dell’Audi Drive Select, oltre alla tastiera per immettere lettere e numeri, nonché memorizzare o richiamare le emittenti radio preferite e navigare nei menu del lettore di DVD, mentre sulla destra c’è il pulsante di avviamento e alle spalle del

RAFFINATEZZA ANCHE SOTTO PELLE Lusso in abitacolo: la variante più potente della A7 Sportback 3.0 TDI conquista per la qualità degli interni, la ricchezza delle dotazioni (specie attingendo alla sconfinata lista di optional) e per l’eccellenza tecnica, cui concorrono il motore biturbodiesel e la trazione integrale con differenziale sportivo (optional) L’abitacolo della A7 Sportback offre spazio sufficiente per due passeggeri adulti, che possono contare anche sulla sagomatura del retro degli schienali anteriori per guadagnare qualche centimetro a beneficio delle ginocchia. Il bracciolo centrale ribaltabile prevede l’immancabile portalattine, mentre all’estremità del tunnel di trovano i comandi del climatizzatore per i posti posteriori, che possono contare su regolazioni separate per i due lati al pari degli occupanti anteriori. Il monitor del navigatore satellitare è, come

sulle A6 e A8 di ultima generazione, del tipo a scomparsa, così da non ostacolare la visuale quando non è utilizzato: un tocco di raffinatezza che certamente farà la gioia dei clienti più esigenti. Da notare che le bocchette di ventilazione seguono l’andamento “a onda” della plancia, “subendo” un’asimmetria che non stona certo su una vettura di questo rango, ma anzi dona ulteriore personalità. Sulla razza destra del volante si trovano i comandi remoti dello stereo, tra cui la rotellina per la regolazione del volume, il tasto mute, un pulsante programmabile e l’attivazione dei comandi vocali. Il propulsore della A7 Sportback rappresenta un’ulteriore evoluzione del 3.0 V6 TDI che debuttò sulla Audi A8 nel 2004, rimpiazzando di fatto, sulle A4, A6 e sulla stessa ammiraglia il precedente 2.5 TDI, sempre a 6 cilindri. Oggi, grazie alla sovralimentazione a doppio stadio riesce a erogare 313 CV e 650 Nm di coppia, costanti per un arco di ben 1350 giri/min. I due turbocompressori operano

“in serie”: quello piccolo, a geometria variabile, lavora in solitudine fino a 2500 giri/min, per poi essere affiancato, da 2500 a 3500 giri/min, da quello grande, che resta poi a soffiare

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da solo oltre i 3500 giri/min. Data l’entità della coppia da ripartire sulle quattro ruote si è preferito adottare un cambio automatico tradizionale, sia pure a 8 marce.


selettore del cambio si trovano rotella e tasti del sistema Audi MMI, per gestire stereo, navigatore, lettore di file multimediali e telefono Bluetooth. Sulla consolle, molto rastremata in altezza, si trovano i comandi del climatizzatore quadrizona, mentre nella zona sinistra della plancia, insieme con la manopola dei fari, si trovano i tasti del sistema di visione notturna, dell’Head-Up display e dei retronebbia. Un autentico rompicapo, almeno per i neofiti del marchio Audi, che tuttavia non deve scoraggiare: in fondo tutto è là dove te lo aspetti e in fondo, quasi sempre, questa A7 Sportback a gasolio ma vitaminizzata, invoglia piÚ a guidare che a contemplare il pur perfetto abitacolo.

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PROVA Porsche Boxster S Possiede... personalità. Un cambiamento radicale caratterizza la nuova serie della Porsche Boxster, non solo da un punto di vista estetico: più leggera e parsimoniosa, più veloce, più agile, con carrozzeria in costruzione leggera totalmente nuova e nuovo telaio. Inoltre: il peso è nettamente inferiore, il passo ruote più lungo, la carreggiata più ampia e le ruote più grandi. Risultato: miglioramento netto della dinamica di marcia. Nuovo anche servosterzo elettromeccanico. Per aumentare prestazioni e piacere di guida, c’è il pacchetto opzionale Sport Chrono (presente sulla vettura della prova), che per la prima volta comprende anche i supporti dinamici del cambio. È nuovo anche il Porsche Torque Vectoring (PTV) con differenziale meccanico sull’asse posteriore. Altra caratteristica da non sottovalutare è il risparmio di carburante fino al 15%. La Boxster S monta il sei cilindri boxer raffreddato ad acqua, del tutto invisibile, in quanto, essendo collocato in posizione centrale, viene “nascosto”

dalle pareti del bagagliaio. Sono accessibili soltanto i bocchettoni di acqua e olio per eventuali rifornimenti. Grazie all’iniezione diretta della benzina, al termomanagement, al recupero energetico per la rete di bordo e alla funzione start/stop automatica, il consumo è inferiore ai 9 l/100 km, e, siccome la vettura del test era dotata del cambio PDK, sono occorsi meno di otto litri di carburante per 100 chilometri. La Boxster S con cambio PDK riprende il principio già adottato nella nuova 911 Carrera, in base al quale il motore eroga la sua potenza soltanto in base all’effettiva necessità. Il fenomeno è noto con il nome di “veleggio”, che altro non è se non il rotolamento senza spinta, con il motore in folle, e la conseguente riduzione al minimo del consumo di carburante. In termini pratici, con una guida accorta nell’uso quotidiano, il risparmio di carburante può raggiungere un litro per 100 chilometri. La vettura inizia a veleggiare in seguito al graduale rilascio dell’acceleratore o ad un

POCHI SECONDI E SI TOCCA IL CIELO CON UN DITO A capote chiusa sembra di guidare una 911, ma bastano pochi attimi per volare in un’atmosfera unica: è quanto offre la nuova roadster tedesca, migliorata con radicali interventi su quasi tutte le componenti, dal design al sei cilindri boxer, dagli interni alle sospensioni rivedute e corrette. Ottime le performance: meno di 5 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h | 94


TESTO SPERANGELO BANDERA FOTOGRAFIE STUDIO B12 | 95


PROVA Porsche Boxster S

INTERNI RIPROGETTATI NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE PORSCHE Strumenti tondi classici per la nuova Boxster S, con il contagiri in posizione centrale e il blocchetto d’accensione sul lato sinistro del volante. Sulla consolle i pulsanti più importanti per il comando della vettura. Monitor da 4,6 pollici Gli interni della Boxster S sono stati riprogettati interamente: , in primo piano la funzionalità, l’ergonomia e il comfort. Il nuovo design degli interni presenta linee definite, in parte ispirate alla supersportiva Carrera GT. La consolle centrale rialzata nella parte anteriore, con i comandi posizionati in alto secondo i canoni tipici delle auto da corsa, mette il conducente in una posizione più

integrata all’interno della vettura. Le funzioni e gli strumenti di regolazione importanti per il comando della vettura sono riassunti in gruppi logici sulla consolle centrale. I tasti così disposti permettono di attivare le varie funzioni rapidamente e in modo intuitivo. Il sistema audio CDR di serie, con touchscreen da sette pollici posizionato più in alto, consente buona leggibilità,

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facilitando l’accesso a numerose funzioni. Strumenti tondi classici della serie Boxster, con il contagiri in posizione centrale e il blocchetto d’accensione sul lato sinistro del volante. Il monitor multifunzionale VGA da 4,6 pollici all’interno dello strumento destro è una novità. Tutti gli strumenti sono realizzati con il fondo in nero. I nuovi sedili sportivi con seduta abbassata di cinque millimetri e più spazio per le gambe garantiscono al conducente e al passeggero sia più comfort durante i viaggi lunghi sia un buon supporto laterale in caso di guida dinamica. Possono essere regolati meccanicamente in direzione longitudinale e in altezza, mentre lo schienale è regolabile a comando elettrico. Rispetto ai modelli precedenti, lo spazio per le gambe è stato allungato di 25 millimetri. Il volante può essere regolato in altezza e in profondità.


impulso di cambio marcia manuale alla marcia più alta, mentre è già inserita la marcia più alta possibile. La fase di veleggio termina, qualora il conducente acceleri, freni o cambi marcia manualmente. Ciò favorisce la riduzione del consumo, dato che in questa fase la vettura può sfruttare la propria energia cinetica trasformandola in moto. Le proporzioni sono cambiate notevolmente. Il passo ruote è cresciuto di 60 millimetri, la carreggiata è più ampia di 40 millimetri sull’asse anteriore, mentre sul retrotreno è aumentata di 18 millimetri; pertanto le ruote sono posizionate a filo con la parte terminale della carrozzeria. Il parabrezza è spostato in avanti di circa 100 millimetri e appare più piatto. Nell’insieme, l’altezza della Boxster è diminuita di 13 millimetri. Questi elementi, oltre alla linea della capote, che è particolarmente allungata verso la parte posteriore della vettura, conferiscono alla nuova Boxster una silhouette che piace. L’allungamento della carrozzeria di soli 32 millimetri, con riduzione di 27 millimetri dello sbalzo anteriore, conferisce alla roadster tedesca un aspetto più sportivo. Il design si distingue per la linea delle spalle, che si sviluppa dal parafango fortemente bombato fino al fianco posteriore. Caratteristico è l’impatto espressivo offerto dall’incavatura dinamica della carrozzeria in prossimità della porta, che conduce l’aria aspirata alla presa d’aria ben marcata nel fianco posteriore. Le linee più decise dei parafanghi, delle porte, degli elementi di conduzione dell’aria d’aspirazione e della capote mettono

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PROVA Porsche Boxster S

SCHEDA TECNICA

|PORSCHE

MOTORE: centrale boxer 6 cil 24 valvole, 3436 cc POTENZA: 315 CV a 6700 giri/minuto COPPIA: 360 Nm da 4500 a 5800 giri/minuto TRAZIONE: posteriore CAMBIO: manuale a sei marce; Doppelkupplungs-getriebe

BOXSTER S (PDK)

(PDK) a 7 rapporti (optional)

CERCHI: ant. 8Jx19; post. 9,5J x19

PNEUMATICI: ant. 235/40 ZR 19 - post. 265/40 ZR 19 FRENI: dischi autoventilanti (ant. mm 330 e post. mm 299) SOSPENSIONI: ant. McPherson, ottimizzata da

Porsche; amm. bitubo a gas; stabilizzatore - post. molle elicoidali cilindriche con ammortizzatori a gas; stabilizzatore.

DIMENSIONI: lungh/largh/alt 4374/1801/ alt. 1281 PASSO: 2475 mm | 98

PESO: 1320 (a vuoto) VELOCITĂ€: 277 km/h ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 5.0 secondi CONSUMO: 8.0 l/100 km (combinato) EMISSIONI CO2: 188 g/km AMBIENTE: Euro 5 PREZZO: da 61.076 euro


SPOILER MIMETICO Il lato B della Boxster S è caratterizzato dalla coda segnata da uno spoiler estraibile che va a nascondersi tra i gruppi ottici aumentando la stabilità a velocità elevate La portanza è ridotta su entrambi gli assi. Su quello posteriore, quest’azione è esercitata in gran parte dal nuovo alettone e dal bordo a guisa di spoiler perimetrale. L’alettone è integrato nella coda in modo ottimale e fuoriesce automaticamente o manualmente formando una linea ad arco. Esso genera una deportanza più elevata rispetto allo spoiler estraibile finora impiegato e crea minore resistenza al flusso dell’aria. Il risultato è il miglioramento di stabilità di guida a velocità elevate che si registra sulla nuova Boxster S.

maggiormente in risalto l’apertura dei passaruota. Le ruote in lega leggera ridisegnate con dimensioni maggiorate mantengono l’aspetto dinamico anche a vettura ferma. La Boxster S è equipaggiata con ruote da 19 pollici, ma a richiesta sono disponibili ruote da 20 pollici. Il frontale è dominato dalle grandi aperture laterali del radiatore e dai gruppi ottici. Sopra le prese d’aria ben pronunciate sono integrati i gruppi ottici frontali con le luci diurne e di posizione realizzate con i LED. La coda è stata riprogettata interamente. Il coperchio del vano capote è scomparso, l’alettone e le luci posteriori sono uniti tra loro da un bordo ben marcato, che si sviluppa su tutta la larghezza della vettura, e il gruppo ottico posteriore centrale sottostante raggruppa le luci antinebbia e il faro di retromarcia in un unico nastro piatto. Le nuove luci posteriori, tutte eseguite con la tecnologia LED, si sviluppano attorno allo spigolo posteriore della vettura e sono integrate perfettamente nella coda. I tubi di scarico di nuova concezione completano la coda

nella parte bassa centrale, mentre la parte terminale è messa in evidenza dal diffusore che si estende su tutta la larghezza della vettura. Mentre la Boxster si riconosce dal tubo terminale ovale, la Boxster S è dotata di un tubo terminale doppio a due gole. Come va? Sorprende per accelerazione, stabilità e frenata. E per l’equilibrio dinamico. Si guida con facilità, ma sa tirare fuori un caratterino che non le si riconosceva. A capote chiusa, dopo un po’, sembra di guidare una 911, ma bastano pochi secondi per aprirla e toccare il cielo con un dito.

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PROVA Volvo XC60 D5 AWD Geartronic Momentum

Dopo alcune generazioni di V70-XC70 e dopo la decennale ma sempre valida XC90, la seriosa Volvo ha introdotto nel 2008 il suo terzo modello nel segmento SUV-crossover, quella XC60 che si è rapidamente affermata nella fascia di mercato medio-superiore, opponendo una strenua concorrenza alle tedesche Q5, X3 e GLK, forte di un’immagine adamantina, al di sopra delle mode, di dotazioni di sicurezza complete e innovative, di uno stile non scontato, anzi personale e ricercato in più d’un dettaglio, come la fanaleria posteriore, molto sviluppata in altezza, con gli elementi luminosi che percorrono le estremità del lunotto e la terza luce di stop che attraversa da un lato all’altro la zona superiore del portellone. Lunga poco meno di 463 cm, larga 189 cm e alta 171 cm, la XC60 si allinea alle concorrenti sul piano degli ingombri, centimetro più, centimetro meno, ma offre misure di abitabilità più convincenti (i passeggeri posteriori hanno a disposizione ben 140 cm di larghezza all’altezza delle spalle), sfoggia un’altezza minima da terra di ben 23 cm, quanto basta per garantire – almeno a livello statico – migliori qualità fuoristradistiche, e può contare su un vano bagagli da autentica station wagon, con una capacità variabile dai 492 dmc disponibili con l’abitacolo in configurazione 5 posti ai 1452 dmc fruibili con il divano posteriore abbattuto. A proposito di quest’ultimo, esso presenta la suddivisione 40%-20%-40% che consente di trasportare un eventuale bambino al centro, nella posizione ritenuta (dagli esperti della Casa svedese) più sicura. Quanto ai bagagli, quando essi non riempiono completamente il vano di carico, possono essere trattenuti in posizione senza pericolo che vaghi-

L'ANGELO CUSTODE Le ricche dotazioni di sicurezza della 4x4 svedese ne esaltano ulteriormente le doti di comfort, creando una piacevole sensazione di “peace of mind” a quanti viaggiano a bordo di questo SUV tutt’altro che appariscente, per quanto nient’affatto scontato in numerose soluzioni stilistiche. Rivale dichiarata di Q5, X3 e GLK, ha un’immagine meno soggetta alle mode e vanta notevoli misure di abitabilità. Nel fuoristrada leggero non mostra incertezze TESTO ANDREA SPITTI FOTOGRAFIE STUDIO B12 | 100


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PROVA Volvo XC60 D5 AWD Geartronic Momentum

no indisturbati e incontrollati (con il rischio di danneggiarsi o di danneggiare altri oggetti contenuti nel baule) da una paratia sollevabile integrata nel piano di carico. Ovviamente essa opera nella zona più vicina all’asse posteriore, così da mantenere il carico nella zona dell’auto nella quale ne influenza il meno possibile il comportamento dinamico, all’interno dell’interasse o nelle sue immediate vicinanze. La ricercatezza con cui è stata progettata la XC60 è rimarcata da molti particolari apparentemente poco significativi, ma in realtà fondamentali per il benessere gli occupanti. Basti pensare ai materiali con cui è realizzato l’abitacolo, trattati specificamente e selezionati ad hoc per evitare fastidi a quanti soffrono di intolleranze allergiche. Inoltre, con il pacchetto optional Clean Zone Interior, si ottiene il ricambio automatizzato dell’aria quando la temperatura esterna è superiore ai 10°C. Alla qualità “impercettibile” si aggiunge naturalmente una serie di elementi più evidenti che denotano l’attenzione dei progettisti e la cura anche estetica nella realizzazione della vettura. La plancia nel suo complesso è sobria, ma al tempo stesso è più ricercata rispetto alle tre concorrenti tedesche con cui la XC60 deve fare i conti:

basti dare un’occhiata alla consolle centrale, che sembra un oggetto di interior design. Vero è che risulta costellata da tasti piccoli e non sempre facili da individuare, a cominciare dal compositore dei numeri di telefono, tuttavia i comandi della climatizzazione sono estremamente intuitivi da utilizzare perché sagomati su un profilo antropomorfo (soluzione oggi presente praticamente su tutte le Volvo), il monitor del navigatore satellitare è nella posizione meglio visibile dal guidatore, allineata alla strumentazione e la stessa rotaia di scorrimento della leva del cambio automatico, nel suo minimalismo, è un elemento fondamentale dello stile degli interni. Anche la strumentazione

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SCHEDA TECNICA |VOLVO MOTORE:5 cilindri in linea, 20 valvole, 2401 cc, sovralimentato con un turbocompressore a geometria variabile, impianto di iniezione diretta Common-rail POTENZA: 215 CV a 4000 giri/minuto

XC60 AWD D5 GEARTRONIC MOMENTUM

COPPIA: 420 Nm a 15003250 giri/minuto TRAZIONE: integrale perm. CAMBIO: automatico a 6 rapporti con modalità manualesequenziale SOSPENSIONI: a ruote indipendenti, avantreno

McPherson, retrotreno Multilink. Ammortizzatori idraulici. CERCHI: in lega, 7Jx17” PNEUMATICI: 235/65 R17 FRENI: ant. a disco autoventilanti, post.i a disco DIMENSIONI: lungh. 4628 largh. 1891 alt. 1713 mm

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PESO: 1740 kg VELOCITÀ: 205 km/h ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 8,6 secondi CONSUMO: comb. 6,8 l/100 km EMISSIONI CO2: 179 g/km AMBIENTE: Euro 5 PREZZO: 48.770 euro


PROVA Volvo XC60 D5 AWD Geartronic Momentum

UN CAPOLAVORO DI INTERIOR DESIGN Minimalismo e pragmatismo trovano una realizzazione quasi perfetta sulla SUV scandinava, che offre interni ben studiati, poco appariscenti ma a modo loro ricercati. Ergonomia e comfort sono tenuti in gran conto, pur dovendo registrare qualche incongruenza, come la leva del freno di stazionamento “fuori mano” Ormai le Volvo fanno scuola quando si parla di arredamento interno e la XC60 non fa eccezione, anzi: fu una delle prime vetture della Casa di Goteborg ad adottare la consolle centrale “sollevata” (eventualmente arricchibile da rivestimenti personalizzati: il più adatto è quello in alluminio presente sull’esemplare provato), che crea un gradevole motivo grafico e avvicina i comandi ivi ospitati alle mani del guidatore, con indubbi benefici per la sicurezza. Poco importa che il piccolo portaoggetti ricavato alla base sia esposto agli sguardi

analogico-digitale colpisce per la sua semplicità: tachimetro (con cifre scalate di 20 km/h in 20 km/h da 0 a 140 km/h e di 30 km/h in 30 km/h fino a 260) e contagiri si abbinano al computer di bordo e a una batteria di spie di controllo per tenere sotto sorveglianza tutte le funzioni della vettura. Avremmo preferito un indicatore analogico del carburante, forse più preciso e attendibile delle barrette digitali “annegate” nel tachimetro, ma tant’è, la scelta sembra suggerita in questo caso dalla semplicità più che da reale un desiderio di economia. Un plauso infine ai sedili: quelli anteriori sono ben sagomati sui fianchi, che risultano molto contenitivi nella guida sportiva, e presentano i poggiatesta anti-colpo di frusta. Un piccolo gancio sul poggiate-

indiscreti e abbia una capacità limitata: quel che conta è il cocktail azzeccato di stile ed ergonomia. Anche l’avviamento a pulsante è all’insegna della discrezione: tra il monitor del navigatore (fisso) e la strumentazione analogico-digitale si trovano sia il tasto da premere, sia l’alloggiamento della chiave elettronica-transponder, che ha l’estremità metallica. Sul modelyear più recente della XC60 sono stati modificati i pulsanti e i cursori dei comandi remoti dello stereo e del cruise-control sulle razze superiori del volante, mentre rimane il freno di

stazionamento ed emergenza a comando manuale, con maniglietta sul lato sinistro della plancia, irraggiungibile dal passeggero anteriore: una soluzione incongruente rispetto agli obiettivi di sicurezza che i tecnici (e gli ergonomi) della Volvo si pongono per dafault. Risibile il vantaggio di poter contare su un ulteriore portaoggetti lungo il tunnel. Giudizio positivo per le poltrone anteriori, confortevoli e ben sagomate sui fianchi, correttamente contenitivi. Da notare il gancio appendigiacca sul profilo dello schienale destro.

sta destro permette poi di appendere la giacca, senza penalizzare la visuale in manovra come accade invece quando si utilizzano per questo scopo le maniglie d’appiglio posteriori, le tasche cucite davanti alla seduta consentono di riporre minuterie utili in viaggio. I sedili posteriori sono confortevoli, pratici nella loro tripartizione, molto accoglienti e non penalizzano affatto l’eventuale passeggero centrale, che ha a disposizione una seduta di lunghezza quasi equivalente a quella dei posti esterni. Le gambe non entrano in contatto con il mobiletto centrale, che dispone sì di bocchette di ventilazione per i passeggeri seduti dietro, ma non si allunga fastidiosamente. Su strada il nuovo 5 cilindri turbodiesel common-rail (con turbi-

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na a geometria variabile) da 215 CV fa egregiamente il suo dovere e, senza avere il piglio dell’unità motrice di indole sportiva, riesce a portare a spasso con disinvoltura i quasi 20 quintali in ordine di marcia della XC60 D5 AWD, con il solo prezzo di una marcata ruvidità nelle fase di forte accelerazione. Anche la coppia, nell’ordine dei 420 Nm, è adeguata alla stazza della vettura, mentre il cambio automatico-sequenziale a 6 marce, pur senza velleità sportive, svolge egregiamente la sua parte, con dolcezza e senza tentennamenti, neppure attivando il kick-down. Lo sterzo manifesta un’indole turistica, senza alleggerirsi mai, purtroppo neppure in manovra, dove invece si apprezzerebbe un’azione più marcata della servoassistenza. A rendere più sereno ogni viaggio è la presenza di una quantità pressoché infinita di dotazioni orientate alla sicurezza, dalla regolazione attiva della velocità sino all’arresto all’avviso di superamento involontario della corsia di marcia, dal monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori esterni all’assistenza al parcheggio, dall’avviso di collisione imminente al riconoscimento dei pedoni. Di fatto c’è sempre un angelo custode che viaggia con voi, tenendo sotto controllo le

condizioni di marcia e il traffico circostante. Un po’ duro l’assetto, mentre lontano dall’asfalto la XC60 D5 AWD se la cava bene, pur essendo priva dei bloccaggi dei differenziali. Con gomme adeguate va più o meno dappertutto, complici l’altezza da terra di 23 cm e gli sbalzi contenuti: neve alta e sterrati leggeri vengono superati molto brillantemente, senza esitazioni.

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PROVA Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 Exceed AWD A/T

TESTO ALESSANDRO RIGATTO FOTOGRAFIE STUDIO B12

CX-5: UN SUV CHE NON TEME IL CONFRONTO Nel paragone diretto con gli altri SUV del segmento intermedio la Mazda CX-5 si impone in termini di rapporto qualità-prezzo-dotazioni, specie nell’allestimento di punta Exceed. Il motore da 150 CV, meglio se abbinato al cambio automatico, è più che sufficiente per le ambizioni prettamente turistiche del nuovo prodotto giapponese | 106


Nel panorama in costante fermento delle SUV di fascia intermedia la Mazda ha effettuato il suo esordio con la CX-5 meno di un anno fa, offrendo un prodotto dai contenuti tecnici di alto livello, dalla qualità indiscutibile e dalla costruzione rigorosa. Poiché anche l’occhio vuole la sua parte, agli stilisti della Casa giapponese è stato attribuito il compito non facile di disegnare una vettura di aspetto moderno e originale, dalla spiccata personalità, senza eccedere nelle dimensioni (la lunghezza è di 4555 mm), inferiori a quelle delle concorrenti “premium” di origine tedesca, come l’Audi Q5 e la BMW X3. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la CX-5 non somiglia ad alcuna delle rivali del segmento, è ben profilata aerodinamicamente, ha una enorme calandra che domina il frontale, conta su un passo lungo (2,7 metri esatti) quanto basta per offrire un abitacolo spazioso e riduce al minimo gli sbalzi a tutto vantaggio dell’agilità e della reattività al volante. Tra le caratteristiche estetiche più evidenti al primo sguardo spiccano i montanti di parabrezza e lunotto molto inclinati, il musetto privo di protezioni (e quindi molto esposto a graffi in fase di parcheggio), il raccordo tra spoiler sul padiglione e bordi esterni del lunotto e la pinna che raccoglie i terminali di sintonizzatore radio, navigatore satellitare e sistema di ausilio al parcheggio, con proiezione in pianta della vettura e visualizzazione grafica dell’avvicinamento agli eventuali ostacoli attorno alla vettura. Le ruote in lega da 19 pollici sono di serie sull’allestimento Exceed, il più ricco, e si abbinano agli pneumatici 225/55 R19, con cui si riempiono adeguatamente i grandi passaruota protetti da profili in plastica nera, poco evidenti sugli esemplari con verniciatura scura (come quello provato da AutoCapital), molto di più su quelli chiari, come il colore di lancio Sky Blue, un azzurro metallizzato molto luminoso, e il rosso squillante Zeal Red. I gruppi ottici

avvolgenti e slanciati sottolineano le rotondità della vettura, che può sfoggiare un Cx di 0,33, valore di tutto rispetto per un SUV, e un’impostazione stilistica agli antipodi se confrontata con la sorella maggiore CX-7, dal carattere ben più sportivo, con connotazioni più da compact-wagon stradale che da offroader. Preso posto al volante ritroviamo alcuni elementi chiaramente Mazda, come il volante sportivo a tre razze, le manopole circolari dell’impianto di climatizzazione e i display a LED rossi di strumentazione e “clima”. I sedili presentano il rivestimento in pelle; quelli anteriori sono riscaldabili e il lato guida presenta la regolazione elettrica, senza memorie (di serie sulle Exceed). Gli schienali sono avvolgenti e il divano posteriore risulta ben sagomato, senza sacrificare il posto centrale. Questa CX-5 è una vera cinque posti, che inoltre sfoggia doti di versatilità non comuni: la tripartizione dello schienale posteriore è simmetrica (40%-20%-40%), il che permette di caricare oggetti lunghi e stretti, come gli sci,

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PROVA Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 Exceed AWD A/T

SCHEDA TECNICA

|MAZDA CX-5 2.2 SKYACTIV-D 150 EXCEED AWD A/T

MOTORE: anteriore, 4 cilindri

giri/minuto

(Ø 303 mm) a disco

in linea, 16 valvole, 2191 cc, sovralimentato con un turbocompressore a geometria variabile, impianto di iniezione diretta common-rail POTENZA: 150 CV a 4500 giri/minuto COPPIA: 380 Nm a 1800-2600

TRAZIONE: integrale perm. CAMBIO: automatico a 6

SOSPENSIONI: a ruote

rapporti con modalità manualesequenziale CERCHI: in lega, 7Jx19” PNEUMATICI: 225/55 R19 FRENI: anteriori (Ø 297 mm) a disco ventilati, posteriori

indipendenti, avantreno a McPherson, retrotreno a bracci multipli. Barre antirollio, ammort. idraulici, molle elicoidali DIMENSIONI: lungh. 4555 largh. 1840, alt. 1710 mm PESO: 1540 kg | 108

BAGAGLIAIO: 463-1620 litri VELOCITÀ: 194 km/h ACCELERAZIONE: 0-100 km/h 10,2 secondi CONSUMO: 5,5 l/100 km (combinato) EMISSIONI CO2: 144 g/km AMBIENTE: Euro 6 PREZZO: 35.150 euro


rinunciando al solo posto centrale. Nelle operazioni di carico e scarico si apprezzano la soglia di carico bassa, l’andamento regolare del piano d’appoggio (senza scalini rispetto alla battuta del portellone) che consente di far scivolare i colli più pesanti senza fatica. Buona la capacità, variabile tra i 463 litri disponibili nella configurazione con divano posteriore eretto e i 1620 litri di quella a 2 posti. Apprezzabile anche la suddivisione dello scomparto sotto il piano di carico: le zone sono in parte vuote, per ospitare piccoli oggetti da nascondere alla vista, in parte sagomate per accogliere gli attrezzi. I comandi sono distribuiti un po’ disordinatamente su plancia, consolle e tunnel. Qui, dietro la leva del cambio (la versione provata adotta l’automatico-sequenziale a 6 rapporti), si trova la manopola-controller del sistema multimediale, che si interfaccia con il display multifunzione touch-screen da 5,8 pollici posizionato nella zona centrale-superiore della plancia. Sulla sinistra del piantone dello sterzo si trovano i tasti di alcuni comandi secondari (disattivazione del sistema Start&Stop, del controllo di trazione, del monitor di retromarcia e controllo della

pressione degli pneumatici), oltre alla manopolina per la regolazione dell’altezza del fascio luminoso dei fari anteriori. Su strada la CX-5 dotata del motore turbodiesel common-rail meno potente si fa apprezzare per l’equilibrio tra comfort e piacere di guida. I 150 CV di cui dispone questo 2,2 litri non sono tanti (ben compensati peraltro dai 15,4 quintali di peso a vuoto), ma ben si abbinano con i 380 Nm di coppia massima, costanti tra 1800 e 2600 giri/min, e con la fluidità della trasmissione automatica. Bene lo sterzo, preciso e sensibile al punto giusto; all’agilità contribuiscono il diametro di volta contenuto e la reattività dell’assetto, quasi da sportiva con le ruote da 19 pollici presenti sulla vettura provata. La taratura piuttosto rigida delle sospensioni va però a detrimento del comfort, specie per chi siede dietro, che non beneficia di un assorbimento esemplare delle asperità. Apprezzabile la silenziosità del motore turbodiesel common-rail, soprattutto fino ai 130 km/h ammessi in Italia. Il capitolo prestazioni è in linea con le attese del pubblico per una SUV di questo formato: 194 km/h, 0-100 km/h in 10,2 secondi e consumi tutto sommato contenuti, anche se la CX-5 diesel automatica non ha confermato i dati dichiarati (5,5 litri/100 km in media). In media si percorrono 12 km-litro e anche in città si resta sopra i 10. Il serbatoio però è meno capiente rispetto alla concorrenza: con 56 litri le soste alla stazione di servizio non sono sporadiche come si vorrebbe. Di contro, il pieno costa meno...

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club&sport SHORT NEWS

PININFARINA A MARANELLO Il 26 ottobre, al Museo Ferrari di Maranello, è stata inaugurata un’importante mostra intitolata “Le grandi Ferrari di Sergio Pininfarina”. L’iniziativa ha un doppio valore: da una parte, permettere al grande pubblico di conoscere le Ferrari più belle disegnate dalla Pininfarina in sessant’anni di collaborazione con la Casa di Maranello e, dall’altra, di rendere un omaggio all’uomo che ha saputo, con grande impegno e coerenza, sviluppare modelli che rimarranno per sempre nella storia dell’automobile. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 9.30 alle 18, fino a lunedì 7 gennaio (ad esclusione di 25 dicembre e 1° gennaio). I biglietti possono essere prenotati sul sito www.museoferrari.com

PONTEDECIMO-GIOVI

ASIAUTOSHOW Si è conclusa domenica 30 settembre la decima edizione dell’Asiautoshow, che durante quattro giorni ha visto 100 auto storiche, tutte certificate, percorrere le strade di Toscana e Umbria per oltre 450 chilometri. Si sono toccate alcune tra le più significative località e piazze delle due Regioni a cominciare da quella dei Miracoli di Pisa città prescelta per il raduno di partenza - per proseguire per Volterra dove le vetture hanno sostato in Piazza dei Priori. A Siena esposizione accanto al Duomo dove le auto sono state avvolte dalla curiosità dei senesi e di migliaia di turisti. Roberto Loi, Presidente ASI, nel discorso di commiato ha voluto sottolineare come manifestazioni come questa, che portano le auto storiche in luoghi di grande frequentazione turistica, siano testimonianza della passione che anima i collezionisti e costituiscano il miglior mezzo per la diffusione di una sempre maggiore cultura del collezionismo automotoristico. All’Asiautoshow sono state ammesse vetture in rappresentanza di ogni classe, dalle Lancia Lambda e Astura, alle piccole rappresentate da 500A, 500C Belvedere, Fiat 1100 TV, Innocenti Spider, Mini Cooper auto che hanno contribuito alla crescita della motorizzazione.

Grande spettacolo domenica 23 settembre sui curvoni della salita che da Pontedecimo accompagna al Passo dei Giovi. L’occasione è stata la 14° rievocazione storica organizzata dal Veteran Car Club di Genova. Quest’anno la partenza è stata organizzata a Casella sabato pomeriggio 22 settembre. Le 50 auto storiche, costruite tutte prima del 1967, hanno quindi raggiunto Busalla, Crocefieschi, Arquata Scrivia, Gavi Ligure, Voltaggio fino a concludere la prima tappa in notturna a Genova. Domenica la gara è entrata nel vivo. Con partenza alle 9, il primo concorrente ha affrontato subito la storica salita della Pontedecimo-Giovi con strada chiusa al traffico. Le auto storiche hanno quindi proseguito per Busalla, Borgo Fraconalto, Casella, Sant’Olcese fino a giungere nuovamente a Pontedecimo da dove poi sono ripartiti per la salita che porta al Passo dei Giovi. La manifestazione si è conclusa a Montoggio. Dopo una quarantina di passaggi sui pressostati disseminati sul percorso il più “regolare” è risultato Arturo Bottaro su Porsche 356 Pre A davanti ad Angelo Vanagolli su Triumph TR3A e a Duilio Macciolli su Triumph TR4.

MONTECARLO-SESTRIERE Quella appena trascorsa è stata senza dubbio la miglior edizione della MontecarloSestriere. Questo l’unanime giudizio di concorrenti e addetti ali lavori che hanno vissuto la gara internazionale di regolarità per auto storiche e moderne partita da Sestriere venerdì 5 ottobre ed arrivata a Montecarlo sabato 6 ottobre dopo una tappa intermedia a Cuneo. A iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Montecarlo-Sestriere sono stati i fratelli Sergio e Romano Bacci che si sono aggiudicati

il successo assoluto, quello nella categoria Auto Storiche e nel raggruppamento Post Classic al volante dell’Alfa Romeo Giulia Ti Super del 1964. Alessandro Girardi e Simonetta Mastellini hanno portato la Porsche 356 Pre A del 1955 al primo posto del raggruppamento Classic mentre Stefano Monasterolo e Federica Giacometti, su Ferrari 208 Gts del 1988 hanno dominato il raggruppamento auto Moderne (riservato alle vetture più giovani, con almeno 20 anni di vita, fra le storiche).

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club&sport SHORT NEWS

I 50 ANNI DEL VETERAN CAR CLUB LIGURE Era ottobre del 1962 quando un gruppo di appassionati di motorismo storico fondarono a Loano il Veteran Car Club Ligure. Da allora, il sodalizio federato Asi con sede a Genova, di strada ne ha fatta tanta davvero. I soci oggi sono oltre 1400 con un parco mezzi (auto e moto) di oltre cinquemila esemplari. Per festeggiare l’ importante traguardo dei 50 anni, il Veteran Car Club Ligure ha allestito per quest’anno un ricchissimo programma di iniziative. Tra tutte va ricordata la rievocazione del Circuito della Superba ospitata a Genova e nel levante ligure nel mese di maggio.

IMOLA RALLY EVENT A Imola, nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il 21, 22 e 23 dicembre in una tre giorni decisamente a tutto gas sarà organizzato un rally che oltre a prevedere le vetture moderne, darà la possibilità di correre alle vetture storiche – ovviamente in configurazione da rally – un settore che oltre a conferire prestigio ad ogni evento cui sono previste, è anche in continuo fermento, godendo di sempre maggiore popolarità. La gara sarà aperta a tutte le tipologie di vetture comprese le storiche ed avrà una lunghezza di distanza competitiva tra 60 e 70 Km di Prove Speciali interamente in pista, ovviamente allestita e “rivista” per l’occasione. Tutte le info su www.autodromoimola.it

RADUNO NAZIONALE MATRA Il Matra Classic Club Italia ha organizzato, dopo quello primaverile in Romagna, gli scorsi 29 e 30 settembre il suo secondo raduno nazionale per l’anno 2012 riservato alle vetture Matra nelle località di Pineto,Atri e Chieti. Sono state ben 25 le vetture partecipanti, un buon numero per un raduno di sole Matra, considerando l’esiguo numero di modelli rimasti in efficienza nel nostro paese. Gli equipaggi provenivano un po’ da tutta Italia, a partire dal Piemonte per arrivare sino alla Sicilia, a riprova che l’associazionismo di marca nei matristi italiani è ancora molto sentito, tanto da spingere i soci a percorrere anche 1.000 km pur di essere presenti alla “festa” e poter dire “C’ero anch’io!”.

TROFEO MILANO Anche quest’anno il Trofeo Milano non ha deluso le aspettative degli appassionati di auto storiche e dei curiosi che si sono raccolti in Piazza Castello in attesa dell’arrivo delle oltre 100 auto partecipanti, dalla Hudson Super Six del 1928 alla Lancia Aurelia B24 S Convertibile del 57, dalla piccola Fiat 550 A Balestra Lunga (Topolino) alla barchetta Maserati 200 S del 195. Tutte, indistintamente, hanno concorso a creare una sfilata di testimonianze storiche della società su 4 ruote, sportive e più classiche, dal design tipicamente italiano alle carrozzerie da corsa, che si sono sfidate nel corso della giornata in prove di regolarità e di abilità, con test di precisione e di prontezza di riflessi, con le quali hanno dovuto

confrontarsi le capacità dei piloti e dei navigatori. Vincitore assoluto, quindi secondo la sommatoria dei punteggi delle varie prove, l’equipaggio composto da Ezio e Francesca Salviato, a bordo della Lancia Aprilia del 1939, che ha inaugurato i 25 anni di premiazione del Trofeo Milano con il fiocco terminale di una vecchia guglia del Duomo di Milano, assegnato in comodato d’uso gratuito al CMAE dalla

Veneranda Fabbrica del Duomo. Un reperto marmoreo che testimonia il profondo legame e l’impegno del Club di auto storiche con la città meneghina e che sarà tramandato di anno in anno di vincitore in vincitore, i cui nomi verranno incisi sulla targa alla base del Trofeo, riportando così le vittorie più recenti della competizione automobilistica storica milanese.

MOSTRA SCAMBIO DI NOVEGRO La Mostra-Scambio di Auto, Moto e Ciclo d’Epoca di Novegro, in programma dal 16 al 18 novembre, questa volta sarà dedicata alle motociclette costruite in Lombardia: dagli albori della produzione, raggiungerà gli ultimi anni attraverso nomi e marchi legati indissolubilmente all’industrializzazione lombarda e, nella fattispecie, alla motorizzazione su due ruote. Modelli, di cui molti ormai entrati nella leggenda, realizzati da un incredibile numero di case produttrici, ormai nella quasi totalità scomparse, che testimoniano l’esaltante percorso di industrializzazione di eccellenza lombarda. Alla tradizionale mostra scambio di auto, moto, cicli e ricambi d’epoca non mancheranno piccoli costruttori che hanno fatto la storia del motociclismo. Per info www.parcoesposizioninovegro.it

VALSANGONE REVIVAL Gianmaria Aghem, a bordo di una Lancia Fulvia Coupé del 1967, con al fianco Vladimir Sulla, ha ottenuto un altro successo primeggiando nel 2° Valsangone Revival, disputato domenica 14 ottobre con partenza ed arrivo a Coazze in provincia di Torino. Un successo non facile il suo che sulla strada si è trovato Maurizio Aiolfi, con una Innocenti Mini Cooper del ‘72, che lo ha contrastato per buona parte delle gara. | 111


historique Rally Elba Storico

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È la seconda vittoria consecutiva di una Lancia Rally 037 al Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, che ha celebrato la sua XXIV edizione, valida come nona prova del Campionato Europeo Rally Autostoriche ed ultimo atto del Campionato Italiano. Anche la gara di regolarità “Graffiti”, che in tutte le ventiquattro edizioni ha fatto da fanalino di coda, è stata all’altezza della tradizione. Un rally maschio, bello, affascinante e sofferto da più di qualche equipaggio, come tradizione vuole, una vera gara questa imperniata su tre giornate molto impegnative, a confronto degli altri rally storici che si svolgono al massimo in due giornate. Il rally elbano ricalca a grandi linee il rally degli anni 60, anche se allora le strade dell’isola napoleonica erano per lo più sterrate. A far da cornice a questa gara, entrata nella leggenda delle competizioni su strada, è stato lo spettacolare panorama dell’isola che ha

1 Pedro-Verdelli su Lancia Rally 037. 2 Marchionni-Belfiore su Porsche 911 RS. 3 Zampaglione-Livecchi su Porsche 911 S. 4 Da Zanche-Valmassoi su Porsche 911 RS.

Al Rally Elba, prevale la Lancia 037 di “Pedro”-Verdelli in corsa per l’Europeo. MarchionniBelfiore si aggiudicano la gara del CIR e Da Zanche si riconferma campione italiano assoluto conquistando anche il Trofeo del 2° Raggrupamento. Zampaglione agguanta la vittoria sia della gara che nel Trofeo del 1° Raggruppamento. Nel 3° vittoria di Fontana di Paolo Mattiazzo - foto

Big match entusiasmante di Lionella Bernasocchi

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goduto di tre giornate di fine estate meravigliose. Come sempre c’è da sottolineare la massiccia presenza di un caloroso e folto pubblico che ha assiepato tutte le prove speciali, veri appasionati e intenditori di questa specialità ma anche di curiosi turisti incantati dalle evoluzioni dei piloti autori di controsterzi mozzafiato.

LA CRONACA DELLA GARA Dopo dodici Prove Speciali, tutte regolarmente svolte, la palma della vittoria è andata alla coppia più accreditata composta dai lombardi “Pedro” e Verdelli della Key Sport, scuderia Rally Club Sandro Munari, un bis della vittoria della berlinetta torinese dopo quella di Bianchini nella passata edizione 2011. Il successo della Lancia 037 è maturato solo nell’ultima mattina del terzo giorno, durante la settima prova speciale la “Parata-Nisporto”, quando il sino ad allora leader, “Totò” Salvatore Riolo, alla guida della potente Audi Quattro Gruppo B, ha dovuto abbandonare per rottura del collettore di scarico, spianando cosi la strada verso il traguardo finale alla 037 di “Pedro”-Verdelli. Sono stati loro i mattatori, fino al quel momento con tempi di tutto rispetto, con l’intrusione incredibile e spettacolare della Audi 4 (gruppo 4) di Zivian, lasciando gli avversari allibiti con distacchi incolmabili. La lotta fra i due è stata entusiasmante, prova dopo prova, i distacchi fra i contendenti alla vittoria si contavano sempre in pochi decimi

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di secondo. Proprio con il campione siciliano, “Pedro” aveva ingaggiato per tutta la prima tappa un duello tanto acceso quanto avvincente, chiudendo la contesa del primo giro con l’inezia di 1”7 di svantaggio. Uscito purtroppo di scena il rivale, “Pedro” ha controllato la situazione grazie anche al suo navigatore Verdelli che l’ha trattenuto e consigliato di non prendere rischi inutili, pensando anche e sopratutto al titolo continentale del 4° Raggruppamento, non valido ai fini del Campionato Italiano, visto che il suo più diretto rivale, per la conquista del campionato europeo, vale a dire il norvegese Walter Jensen sempre su Lancia Rally 037, non lo ha mai impensierito. Secondi assoluti in classifica generale, ma vincitori assoluti del rally Elba (CIR), si sono piazzati i velocissimi e brillanti valtellinesi Luigi Marchionni, su Porsche 911 RS del 2° Raggruppamento, e Romano Belfiore, ex navigatore “licenziato” da Lucio Da Zanche. Marchionni è rientrato alle gare dopo una pausa biennale, con tanta voglia di dire la sua e così è stato: si è messo in tasca una vittoria incredibile, quella del Rally Elba storico (CIR Storico) non soffrendo la ruggine e offrendo al suo copilota Belfiore punti preziosi per conquistare la vittoria nel campionato italiano navigatori. Terzo dopo una gara superba sebbene abbastanza sofferta è giunto il senese Alberto Salvini su Porsche 911 RS, sempre del 2° Raggruppamento: il pilota toscano ha cosi risposto alla mala sorte, patita dopo la delusione subita in Friuli dove una “toc-

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historique Rally Elba Storico

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1 Vazzola-Adorni su Steyer-Puch 650 TR. 2 Jensen-Pedersen su Lancia Rally 037. 3 Salvini-Salerno su Porsche 911 RS. 4 Busseni-Busseni su Porsche 911 SC. 5 Gragnani-Santucci su Alfa Romeo Giulia 1300 TI.

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6 Meggiarin-Ferro su A112 Abarth. 7 Capsoni-Zambiasi su Alpine Renault A110. 8 Cunninghan-Forde su Ford Escort RS. 9 Montini-Mattanza su Porsche 911 SC. 10 Fontana-Vianello su Opel Kadett GTE.

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cata” alla prima prova aveva penalizzato la sua prestazione, reagendo qui all’Elba in modo più che egregio. Ai piedi del podio è finito Marco Raoul Domenicali su Porsche 911 SC, vincitore del 3° Raggruppamento: ha condotto una gara veloce, senza sbavature ma attenta, e ha dovuto soprattutto guardarsi bene le spalle da un agguerrito e quanto mai grintoso Roberto Montini sempre su Porsche 911 SC, giunto alle spalle del vincitore per un soffio. Problemi, che ne hanno causato il ritiro, anche per Capsoni con l’Alpine A 110 che in questa stagione non ne infila una giusta e ha lasciato cosi via libera alla coppia Zampaglione-Livecchi su Porsche 911 S che in

solitaria giunge al traguardo di Capoliveri con in tasca la vittoria nel 1° Raggruppamento e anche con quella prestigiosa del trofeo. “È una bella soddisfazione - racconta con un sorriso smagliante Zampaglione - agguantare il titolo dopo una lunga rincorsa e contro uno dei più forti piloti d’Italia. Non è stata una vittoria facile, anzi, i problemi patiti sin dalla prima gara avrebbero potuto dare un altro esito alla competizione, ma anche Capsoni ne ha sofferti diversi e siamo arrivati a giocarci il titolo proprio qui all’ultima gara”. L’Elba non ha rispamiato nemmeno Maurizio Elia, sempre all’arrivo in tutte le gare, purtroppo fermato nella prima tappa per problemi elettrici alla Ford

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historique Rally Elba Storico Escort, ma poi rientrato nella seconda giornata di gara, con la discriminante del super rally. Ennesimo ritiro per Zivian e Cadore su Audi 4, dapprima rallentati nelle prime prove dal mancato funzionamento dell’interfono, si sono prodotti in una bella prestazione complessiva che più volte li ha portati a segnare il secondo tempo assoluto sino alla nona prova speciale dove hanno alzato bandiera bianca a causa della rottura del turbo. Lucio Da Zanche ha fatto una gara sotto tono, diciamo voluta e programmata dai conteggi, per poter riconfermarsi campione tricolore: l’albergatore ha fatto il “ragioniere” contrariamente al suo carattere di pilota aggressivo, concludendo al quinto posto della classifica del CIR, ultimo round della serie Tricolore, dopo l’annullamento del circuito stradale del Mugello. Il campione in carica della specialità è così riuscito a cucirsi addosso per il secondo anno consecutivo lo scudetto, grazie alla quinta piazza conquistata con una inusuale, per lui, tattica di rimessa in una gara dove ha giocato ruolo determinante la navigatrice Paola Valmassoi. L’esperta copilota bellunese è riuscita a tener a freno l’indole attaccante del bicampione, smorzandone ogni aspetto bellicoso affiorante al volante della Porsche 911 RS preparata dalla Pentacar, per la scuderia Piacenza Corse. “Volevo riprendermi - dice quasi in lacrime - a tutti i costi il titolo e Paola è stata brava ad aiutarmi in questo, ma è stata anche una sofferenza. Ora, a bocce ferme, capisco che ne è valsa la pena. Ho corso la più brutta gara della mia vita, sempre con il freno a mano tirato, ma sono riuscito a vincere uno dei titoli più difficili della mia carriera. Ho vinto contro avversari fortissimi, coriacei e contro la sfortuna e nonostante

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i tanti errori è arrivato anche questo scudetto, forse il più sofferto da quando corro”. La sfida elbana per il Gruppo 2 ha visto vincitore il bresciano Nicholas Montini, con la Opel Kadett GTE, ma è vissuta anche sul ritiro, poi rientrato in gara con la formula del super rally, di Piero Carissimi, come sempre veloce nella prima prova speciale e poi ancora nella seconda ed ultima tappa dopo il rientro. Invece è stata una prova di contenimento, volta al raggiungimento della vittoria nel Trofeo Csai del 3° Raggruppamento, quella di Alessandro Fontana navigato da Piero Vianello, con la Opel Kadett GTE. Un campionato veramente interessante e combattutto visto anche dal punto di vista dei partecipanti, dove si riesce a distinguere ancora il vero gentlemen driver alle prese con vetture poco o per niente tecnologiche. Un campionato così lungo, imperniato su ben dieci prove, fa lievitare i costi, che sono per tanti quasi impossibili da sostenere e quindi si limitano a gareggiare in poche gare. Sono pochi quelli che si possono permettere di affrontare tutto il calendario, spaziando su e giù per lo stivale: poter quindi competere ai massimi livelli con lo scopo di raggiungere i posti alti della classifica generale di classe o di raggruppamento è quasi una chimera. Si potrebbe usare il sistema che è stato adottato per i rally del trofeo rally asfalto e cioè stabilire delle zone, per esempio nord e sud, e poi fare delle finali, con una superfinalissima: con questo sistema tanti piloti specialmente del sud e delle isole potrebbe rimettersi in gioco a pro dei rally storici. Visto che l’aflusso dei partecipanti è sempre più numeroso e sempre più apprezzato, perché non trovare una giusta ed equa

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1 Righi-Jacolutti su Ford Escort RS. 2 Montini-Ognibene su Opel Kadett GTE. 3 Bignardi-Boggio su Porsche 911 RS. 4 Calzolari-Calabrini su Ford Escort RS. 5 Domenicali-Mancuso su Porsche 911 SC.

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soluzione? La speranza è questa, a detta anche di tanti organizzatori che credono più ai rally storici che non ai moderni. Una gara titolata sarebbe per gli stessi motivo di orgoglio e avrebbero un’affluenza maggiore di piloti. Speriamo che la federazione approfitti di questo momento “up” della specialità e che decida qualcosa in merito, cercando di non cadere nel “tranello” dei rally moderni che stanno avendo dei cali di presenze impressionanti, sia di concorrenti che di pubblico.

TROFEO A112 ABARTH Spettacolo nello spettacolo con il Trofeo A112, che ha proposto al via ben 14 vetture, a conferma della validità della formula poco costosa. Gara e Campionato sono stati vinti dal veloce e funanbolico trentino Tiziano Nerobutto, in coppia con la figlia Francesca. Vincendo la nona ed ultima tappa della serie, i trentini vincono anche il sospirato trofeo monomarca delle compatte torinesi, superando nel finale l’equipaggio “rosa” Meggiarin e Ferro, solo quinte al traguardo di Capoliveri, risultando le piu accanite rivali dei Nerobutto e le vincitrici del Trofeo Csai Femminile.

REGOLARITÀ “GRAFFITI” Bello lo spettacolo offerto anche dai concorrenti della regolarità “Graffiti”: auto prestigiose hanno chiuso i passaggi delle più rombanti autovetture corsaiole. Alla fine la vittoria è stata assegnata alla coppia Michele e Camilla Fantoni su Lancia Fulvia Coupè (del ‘74) seguiti da Marani-Colfi su Porsche 911 RS, terzi Amato-Scarcella su Lancia Fulvia Sport.

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CLASSIFICA UFFICIALE DOPO 12 PROVE SPECIALI 1. Marchionni-Belfiore (Porsche 911 Rs) in 1h40’19”6 2. Salvini-Salerno (Porsche 911 Rs) a 29”9 3. Domenicali-Mancuso (Porsche 911 Sc) a 48”2 4. Montini-Mattanza (Porsche 911 Sc) a 1’06”8 5. Da Zanche-Valmassoi (Porsche 911 Rs) a 4’05”5 6. Busseni-Busseni (Porsche 911 Sc) a 4’18”2 7. Rossi-Beltrame (Porsche 911 Sc) a 4’23”3 8. Muccioli-Zumelli (Porsche 911 Rs) a 4’24” 9. Pasutti-Campeis (Porsche 911 Rs ) a 4’25”2 10. Zucchi-Zucchi (Porsche 911 Sc) a 4’29”3

CIR AUTO STORICHE CLASSIFICA UFFICIALE ASSOLUTA CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO Da Zanche (Porsche 911 RSR) TROFEO NAZIONALE - 1° Raggruppamento Zampaglione-Li Vecchi (Porsche 911 S) TROFEO NAZIONALE - 2° Raggruppamento Da Zanche (Porsche 911 RSR) TROFEO NAZIONALE - 3° Raggruppamento Fontana-Vianello (Opel Kadett Gt/e) TROFEO SCUDERIE Team Bassano TROFEO FEMMINILE Meggiarin-Ferro (Autobianchi A112) COPPA CSAI - 1° Raggruppamento T/TC Giuliani-Sora (Lancia Fulvia HF) COPPA CSAI - 2° Raggruppamento GT/GTS Zampaglione-Li Vecchi (Porsche 911 S) COPPA CSAI - 2° Raggruppamento gr. 1/3 Bignardi-Boggio (Porsche 911 Carrera) COPPA CSAI - 2° Raggruppamento gr. 2 Elia-Zanella (Ford Escort RS)

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COPPA CSAI - 2° Raggruppamento gr. 4 Da Zanche (Porsche 911 RSR) COPPA CSAI - 3° Raggruppamento gr. 1/3 Cazziolato (Autobianchi A112) COPPA CSAI - 3° Raggruppamento gr. 2 Fontana-Vianello (Opel Kadett Gt/e) COPPA CSAI - 3° Raggr. gr. 4 Musti (Porsche 911 SC) | 117


historique Gran Premio Nuvolari

Slalom molto speciale È tornata a scorrazzare libera sulle strade del Nuvolari 2012 dalla prigione dorata del Museo Audi di Ingolstad, dove faceva bella mostra di sé per il piacere dei numerosi visitatori. E per più di mille chilometri, destando curiosità nella folla lungo il percorso e arrancando con la freschezza di un tempo sulle salite dell’Appennino Tosco-Emiliano, tra borghi abbarbicati sulle alture e imponenti strutture architettonico risalenti al medioevo o prendendo velocità su alcune delle

Al Nuvolari, guidando una DKW SP 1000 Roadster del museo AUDI, il campione olimpico di sci, Giuliano Razzoli: “È stata la prima esperienza con le auto storiche. Mi è piaciuta e voglio ripeterla” di Sperangelo Bandera

piste più famose d’Italia, dove vennero scritte importanti pagine di storia dello sport automobilistico. È la DKW 1000 SP Roadster, che non è stata, all’epoca, una delle vetture di maggiore successo del dopoguerra (pochi gli esemplari prodotti), ma sicuramente una delle più belle e appariscenti, realizzata dalla Baur di Stoccarda, aggraziata come una Ford Thunderbird. Ha preso il via in compagnia della “sorella” maggiore, la DKW Monza Coupé del 1958, con alla guida Enrico | 118


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historique Gran Premio Nuvolari

Brignano, l’attore appassionato di auto storiche: a metà gara è parsa un po’ affaticata e, dopo un consulto dei tecnici tedeschi, è stata messa a riposo per motivi precauzionali. Lei, la DKW Roadster del 1965, condotta per buona parte della gara dal campione olimpico Giuliano Razzoli (medaglia d’oro a Vancouver nello slalom speciale: | 120

indimenticabile la sua seconda manche), ha invece portato brillantemente a termine il Gran Premio Nuvolari 2012. Parlano i numeri, per capire le difficoltà e l’importanza internazionale dell’evento mantovano: 77 prove cronometrate, 4 autodromi di cui 2 in notturna, 1076 km del percorso, 77 vetture anteguerra, una


folta partecipazione straniera. All’olimpionico, pur essendo alla prima gara di Regolarità, non sono mancati tempismo, prontezza di riflessi, rapido adattamento alla insolita vettura e ottima capacità di guida. E questo nonostante la DKW si lasci conoscere a poco a poco, con quel suo cambio al volante dalle posizioni delle marce ai

poli opposti rispetto ai cambi a cui siamo abituati da sempre. “Mi sono divertito. Un’esperienza interessante, che voglio ripetere”, ha detto il campione alla fine della sua fatica, prima di partire per una seduta di allenamento con la squadra sul ghiacciaio austriaco di Hintertux. Oltre alle due DKW, l’Audi, partner del Gran | 121

Premio Nuvolari per ricordare il suo passato ricco di storia, ha schierato alla partenza, una DKW 3.6 tipo F 91 “Rally Monte Carlo” del 1954, esemplari di NSU TT, TTS e Prinz Sportcoupé e la Wanderer W25K della fine degli anni ‘30. A fare gli onori di casa, Michael Frisch, Direttore di AUDI Italia.


historique Gran Premio Nuvolari

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Alcuni dati tecnici della DKW 1000 SP Roadster Motore: 3 cilindri, 2 tempi Potenza: 55 CV a 4500 giri/minuto Cilindrata: 980 cc Velocità massima: 140 km/h È stata prodotta dal 1958 al 1965 in 1640 esemplari. La vettura usata in gara è del 1965, una delle ultime uscite dalla catena di montaggio.

Il lungo serpentone di auto del passato si è insinuato all’interno dei centri storici più suggestivi, sfilando nelle piazze di Arezzo, Siena, Ravenna e Ferrara, toccando anche alcune località dell’entroterra emiliano e lombardo recentemente colpite dal terremoto, i cui abitanti sono impegnati nella difficile ricostruzione, per sollecitare e contribuire alla rinascita. Lo stesso Team degli Ufficiali di Gara “Virgilio” ha devoluto il proprio contributo per il servizio svolto durante il GP Nuvolari

alla ricostruzione della Scuola Elementare di Pegognaga (Mn). Per la cronaca, hanno vinto Vesco e Guerini su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934, ma, al Nuvolari, la classifica generale riveste poca importanza. Del resto, si sapeva fin dalla partenza che la vittoria si sarebbe giocata tra la solita dozzina di specialisti del centesimo di secondo che anima tutte gli eventi più importanti. Le emozioni della gara emergono, invece, dalla bellezza dei luoghi che si incontrano | 123

lungo il percorso, dall’ammirazione e dall’interesse che le vetture storiche suscitano nel pubblico, da panorami mozzafiato. Tra i passaggi più suggestivi, il centro storico di Arezzo, piazza del Campo di Siena, le viuzze medioevali di Ravenna e di Ferrara e la visione sugggestiva del profilo della parte monumentale di Mantova (foto in alto). Il Gran Premio Nuvolari è stato organizzato dalla Scuderia Mantova Corse, in collaborazione con il Museo Nuvolari e l’Aci di Mantova.


historique Memorial Conrero

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1 La festa del podio. 2 Ferri-Cressi su Fiat Abarth 124 Rally del 1974. 3 Trelles-Del Buono su Porsche 911 SC del 1976. 4 Ormezzano-Mello su Talbot Sunbeam Lotus del 1981. 5 ManoTonelli su Fiat Abarth 131 Rally del 1978. 6 Chentre-Torlasco su Opel Kadett C GT/E del 1977. 7 Colombo-Perriello su Opel Ascona 400 del 1976. 8 Marenco-Calleri su Porsche 911 RS.

Quando il gioco si fa duro | 124

“Un rally vero, per uomini veri�. In un perfetto italiano dal leggero accento sudamericano, Gustavo Trelles e Jorge del Buono fanno i complimenti all’edizione 2012 del Memorial Conrero. Complimenti condivisi da tutti partecipanti alla gara storica canavesana, che ha avuto una tensione agonistica degna dei rally di altri tempi di Sergio Zaffiro


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Il successo dell’equipaggio quattro volte campione del Mondo Gruppo N è maturato dopo una lunga lotta con molti avversari ed il vantaggio sui secondi classificati Chentre-Torlasco è sicuramente più ampio di quanto abbiano detto i risultati delle prove speciali: 47”6 sono un margine di sicurezza, ma diventano un infinitesimo se è maturato in una sola prova, il terzo passaggio sulla nervosa Prascorsano, in cui il pilota valdostano ha perso 37” in sol boccone. Nonostante la differenza di mezzi a disposizione Porsche 911 SC per Trelles-Del Buono, Opel Kadett GT/E per Chentre-Torlasco, i portacolori della Pentathlon Autosport erano incollati a Trelles e proprio su Prascorsano pensavano di lanciare l’attacco che li avrebbe nuovamente portati al comando della gara, cercando di cancellare i 3”2 che li attardavano rispetto agli iridati sudamericani. Però, in speciale, è successo quel piccolo inconveniente che ha dato via libera a Trelles. “La spiegazione è semplice - asserisce Federico Ormezzano, pilota di lungo corso ed uno dei più spettacolari al via del rally Virgilio Conrero, che sicuramente ci guarda da lassù, non poteva ammettere che una gara intitolata a lui fosse vinta da una Kadett preparata da Carenini, suo acerrimo avversario ai tempi delle grandi sfide con la

Opel”. Spiegazione poco scientifica, ma sicuramente accettata da tutti i presenti per capire cosa è successo all’impianto elettrico della Kadett GT/E di ChentreTorlasco, che ha iniziato a balbettare sui tornanti di Prascorsano, facendo perdere gara e speranze di successo a Chentre. Il quale, però, sul palco di arrivo non ha cancellato il suo abituale sorriso ed ha alzato anche lui lo spumante al cielo: “Sono molto soddisfatto della gara e mi sono divertito moltissimo. Nessuno mi aveva detto che erano così belle da guidare queste vetture a trazione posteriore che sono sempre di traverso”. Chentre esamina la gara, ma non si appiglia alla notevole differenza di cavalleria fra la Porsche curata da “Orlando” Redolfi e la sua Kadett valutabile in quasi cento cavalli: “Inizialmente non riuscivo a frenare di sinistro, non essendo più abituato da quasi otto anni. Poi ho preso confidenza ed ho iniziato a | 125

divertirmi. A due prove da fine gara ero staccato di 3”2, avevo appena vinto la speciale di Fiorano e mi apprestavo ad attaccare a fondo sulla Prascorsano, che avevo già vinto nei due passaggi precedenti. Probabilmente non avrei vinto, ma avrei soffiato sul collo di Trelles fino in fondo”. Anche Trelles è della stessa opinione: “La gara non è mai stata una passeggiata, specie nelle prove del venerdì che erano sì corte, ma strette ed insidiose. E poi il passaggio notturno sembrava fatto apposta per mettere in difficoltà i piloti più “storici” come noi” ed infatti Trelles-Del Buono hanno chiuso la prima tappa settimi assoluti, seppur staccati di soli 11”1 dal momentaneo leader Luca Ambrosoli affiancato da Aurelio Corbellini, Porsche 911 SC. “Sabato ho preso confidenza con la Porsche ed ho potuto aumentare il ritmo. Certo è che nel finale siamo partiti con il coltello fra i denti, perché Chentre era vicino, troppo vicino e non mi avrebbe lasciato tranquillo fino alla


historique Memorial Conrero

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1 Morando-D'Angelo su Porsche 911 del 1968. 2 Patrucco-Aresca su Porsche 911 SC del 1974. 3 Risso-Barale su Chrysler Sunbeam Lotus del 1981. 4 Ambrosoli-Viviani su Porsche 911 SC del 1973. 5 Coergo BorgaRapetti su Ford Escort RS 200 del 1979. 6 Graglia-Barbero su Fiat 124 Rally del 1974. 7 Revelli-Giovo su Porsche 911 SC del 1973.

fine”. A conti fatti, una vittoria più che meritata per Gustavo Trelles e Jorge del Buono che si sono imposti in sei delle dodici prove speciali, contro le tre di Chentre, le due di Ambrosoli ed una andata a Giancarlo Risso. Il Memorial Conrero 2012 vede sulla linea di partenza davanti a Castello di Aglié venerdì pomeriggio 41 concorrenti ed è subito battaglia, nonostante le prove del primo giorno siano particolarmente corte, con due passaggi sulle speciali di Vialfré e Valle Sacra. Una alla luce del sole che volge al tramonto, la seconda decisamente alla luce dei fari che rimescola la situazione. Chiude la prima parte al comando Luca Ambrosoli, che ha vinto i due passaggi sulla Valle Sacra, e difende il titolo di vincitore della scorsa edizione, dimostrandosi subito a suo agio sulle prove speciali, anche se ha faticato in modo particolari sulla prova di Vialfré, vinta di giorno da Trelles e di notte da uno spettacolare Giancarlo Risso affiancato da Marco Barale che alla luce dei fari fa danzare come una libellula la difficile Talbot Sunbeam Lotus. Spettacolare il cambio di pilota ai vertici della gara. Comincia Trelles, replica Ambrosoli a metà gara, poi sulla stretta

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Vialfré sale in cattedra Ivan Fioravanti, affiancato da Vincenzo Torricelli, su Ford Escort RS, che non avrà i cavalli della Porsche, ma ha una leggerezza di una farfalla. Il secondo giorno parte con il vento in poppa al punto che la prima prova della giornata (Prascorsano-1, molto guidata ed impegnativa, favorevole alle vetture più agili) sembra quella decisiva per la gara. Sbatte Ambrosoli, nell’ansia di tenere lontana la muta di inseguitori assatanati che lo inseguono, rompe una sospensione Risso e rimane sospeso sul fianco strada non riuscendo a smuovere la sua recalcitrante Sunbeam Lotus. E si capisce quali saranno i valori della giornata numero 2. Chentre sale ai vertici della classifica dopo aver vinto la prova, Fioravanti gli è subito dietro, | 126

mentre compare un volto nuovo del mondo delle storiche, il torinese Claudio Marenco, affiancato da Gil Calleri, che ha impiegato la prima tappa a prendere confidenza con la Porsche 911 RS (più anziana di quella di Trelles) che non ha mai guidato prima e che gli ha fatto pure prendere qualche spavento. Restano invece impantanati nella messa a punto dell’impianto frenante della loro Sunbeam Lotus Federico Ormezzano ed Alberto Mello. La giornata è calda, i motori soffrono ed i piloti spremono a fondo i loro mezzi. Bastano tre delle sette prove del mattino per capire che il Memorial Conrero 2012 è un affare privato fra Trelles e Chentre (solo loro saranno in grado di andare al comando della classifica e di vincere prove


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speciali), ma tutti gli altri non si danno per vinti, se non dopo che la loro macchina ha detto stop. Come è costretto a fare il biellese Fioravanti, mestamente fermo a bordo strada con il motore della sua Escort avvolto in una nuvola di vapore, o lo svizzero Pietro Galfetti, affiancato da Fabio Maggi, che finché è stato in corsa è stato uno degli idoli del pubblico per il grande spettacolo offerto con la sua imponente Opel Monza 3000. “Con questa vettura non si vincono di certo i rally. Ma è robusta e costa poco. Perciò bisogna trovare il divertimento alternativo che è quello che fare spettacolo, anche se a volte si esagera” ammette il ticinese dopo che gli hanno rimesso la Monza sulle quattro ruote. “Domani tiriamo su la carrozzeria, ripariamo i danni e per la prossima gara sarà sicuramente pronta” dice con ottimismo condiviso dal suo stesso navigatore. La gara prosegue, con altri eroi che si fanno sotto. Come ad esempio il locale Mauro Patrucco, abita a poche centinaia di metri dalla pedana di partenza, che dopo aver sofferto problemi di ogni tipo e difficoltà di adattamento nella prima giornata sta spremendo a fondo la sua Porsche “Bipantol” che sta condividendo con Roberto Aresca, fino a riportarla in

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lotta ai margini del podio (prima di essere traditi dal circuito dell’olio, per una resa prematura). O Claudio Ferron, che dopo aver bruciato la guarnizione della testa nella prima prova della prima tappa passa la notte in bianco per sostituire il motore e ripresentarsi al mattino dopo al via grazie al Super Rally, affiancato dal figlio 19enne Daniele, il più giovane navigatore del rally, che ha trascorso anche lui la notte in bianco per aiutare papà. La pedana di arrivo è per loro un successo uguale a quello di Trelles-Del Buono. Alla fine sono solo 24 ad arrampicare la pedana di arrivo, ma per tutti c’è un grande applauso in quel magnifico teatro che ha per fondale lo storico Castello di Aglié. Sorridono Trelles-Del Buono vincitori, sorridono | 127

Chentre-Torlasco, secondi, sorridono Marenco-Calleri, che oltre ad aver conquistato la terza piazza sono i vincitori del Secondo Raggruppamento, dopo averlo dominato dall’inizio alla fine precedendo Dino Vicario e Luigi Cavagnetto, che hanno centrato l’obiettivo di dare spettacolo con la loro Ford Escort RS 2000. Sorridono Mario Morando e Giussy D’Angelo, vincitori del Primo Raggruppamento, dopo una battaglia con la Porsche 911 S gemella di Silvio Ubertino e Elena Cestari, sorridono Maurizio Cochis e Milva Manganone, i più veloci fra le piccole con la loro A112 Abarth. Ma sorridono anche quelli che si sono ritirati, e che il palco d’arrivo lo hanno visto da spettatori, giurando che il prossimo anno ci saranno fino alla fine.


MINI COLLEZIONI

PER PASSIONE, PER GIOCARE E PER COLLEZIONARE Prosegue a ritmo incalzante la proliferazione di modelli in miniatura delle novità Mercedes-Benz. È ormai tradizione – per la Casa di Stoccarda – che a ogni novità nella sua gamma di autovetture corrisponda il debutto di una pluralità di riproduzioni in scala ridotta, in particolare la 1/18, 1/43 e 1/87. Nel formato maggiore sono Minichamps e Norev che si sono

MERCEDES-BENZ E LEGO SONO DUE BRAND DI INDISCUSSA NOTORIETÀ INTERNAZIONALE: AMBEDUE STANNO INTRODUCENDO IMPORTANTI NOVITÀ IN FORMATO RIDOTTO, DEDICATE AI COLLEZIONISTI. E PROSEGUE L'OFFENSIVA DI OTTOMOBILE NEL SETTORE DELLE AUTO SPORTIVE IN SCALA 1/18

dedicate alle nuove Classe A, Classe SL e CLS Shooting Brake. Spettacolare la SL500 in scala 1/18 dotata di VarioDach, ossia l'hard-top ripiegabile: di fatto lo stesso modellino può essere esposto sia in configurazione roadster, sia in versione coupé, ma non dubitiamo che i cultori di micro-ingegneria vorranno esporre la SL con il padiglione a metà della fase di apertura o chiusura, con il meccanismo in bella evidenza. Notevole anche la Classe A, proposta anche in allestimento Sport, con la grembialatura della parte inferiore della carrozzeria: questa A250 è riconoscibile anche per il filetto rosso nel frontale e nella coda. Ultima nata, la CLS Shooting Brake riprodotta in scala 1/18 dalla francese Norev si mostra con cofano motore e portellone apribile, tra l'altro. Così si può ammirare il piano di carico in tek, al pari dell'automobile vera. Anche le porte possono essere aperte, così da apprezzare l'arredamento interno. Due i colori disponibili: il nero ossidiana e il

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rosso metallizzato. La Norev ha già a catalogo la CLS350 CGI a 4 porte e la B200 Sport in scala 1/18, oltre alla CLS350 CGI , alla B200 Sport e alla Classe C Coupé in scala 1/43. Per chi ha poco spazio in bacheca, ma anche per i cultori dei modelli in formato ridotto, compatibile con i plastici ferroviari in scala H0, le aziende tedesche Busch e Herpa scendono in campo con CLS Shooting Brake, SL e Classe A. Si tratta di modelli di grande qualità, in plastica stampata e verniciata nei colori originali delle auto riprodotte, privi di aperture, ma fedeli al vero nelle forme, nelle proporzioni e nei dettagli. Da notare che i modelli Mercedes-Benz qui descritti sono in vendita – al momento in esclusiva – presso la rete dei concessionari della Casa tedesca, mentre i medesimi, con differenti colori di carrozzeria, saranno disponibili anche nei negozi specializzati di modellismo nei prossimi mesi. Abitualmente dopo sei mesi dalla presentazione del modello in miniatura.


LEGO: UN CAMPER DA COLLEZIONE Da sempre le costruzioni della danese Lego sono annoverate tra i giocattoli formativi di maggior successo e importanza per la crescita dei piccoli. Recentemente le confezioni degli Anni Sessanta e Settanta sono diventate anche oggetto di collezionismo, grazie anche alla diffusione crescente – a livello mondiale – di ebay e di altre realtà dedite al commercio on-line tra privati. Per accontentare le richieste

crescenti di appassionati e collezionisti Lego ha dato vita a una serie di modelli (di automobili, edifici, situazioni di città e campagna) destinati a un pubblico più esperto, dai 14 anni in su. Sono confezioni composte da oltre 800 mattoncini, molti dei quali forgiati su sagome inedite, specifiche per offrire la massima precisione nella riproduzione, e stampati in colori speciali, anch'essi finalizzati alla fedeltà

assoluta. Un "must" per adolescenti e adulti è il camper Volkswagen T1, un gioiello che si compone di 1332 pezzi da assemblare accuratamente per ottenere una riproduzione lunga circa 30 centimetri, dotata di una fedele riproduzione anche degli interni (comprese le tendine della "dinette"), della cabina di guida e del motore 4 cilindri boxer raffreddato ad aria. Le porte laterali sono apribili ad anta di armadio, la zona centrale del tetto è sollevabile, il parabrezza è sdoppiato in due parti sollevabili. Questa confezione è consigliata ai ragazzi da 16 anni in su (e ovviamente agli

adulti). Tra gli altri soggetti della serie Lego Speciale Collezionisti spiccano il municipio di città (2786 pezzi) e l'ufficio postale del villaggio (con ambientazione invernale). Quest'ultimo, composto da 822 pezzi, è indicato per ultradodicenni, include un furgoncino Anni Trenta nella livrea delle poste danesi.

OTTOMOBILE: MODELLI DA MITO La Casa francese specializzata in riproduzioni in resina in scala 1/18, prive di parti apribili e di ruote sterzanti, ha annunciato una serie di novità di grande interesse per i collezionisti: si va dall'Audi RS2 Avant alla Volkswagen Golf GTI Pirelli prima serie, dalla Renault 21 Turbo alla Ford Capri 2.8 Mk2, dalla Renault Supercinq GT Turbo Oreille Edition alla Citroen BX4TC stradale, dalla BMW M3 GT alla Peugeot 504 Coupé V6 terza serie. Tutte riproduzioni inedite come die-cast, prenotabili e acquistabili esclusivamente on-line collegandosi al sito www.otto-models.com

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con sette divisioni interne. La BMW Golf Cartbag è in vendita a 250 euro. Fibra di carbonio, acciaio e titanio per i nuovi modelli Porsche Design, brand del lusso che realizza prodotti ispirati dalla tecnologia. Il modello sole P’8550 3 e il vista P’8224 4 sono caratterizzati dall’utilizzo di materiali differenti combinati con grande stile e armonia. Le aste sono in fibra di carbonio rivestita in resina, nella parte terminale la morbida gomma garantisce massimo comfort e perfetta portabilità. Il frontale è in acciaio e conferisce

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all’occhiale uno stile decisamente maschile. Porsche Design presenta inoltre il modello da vista P’8221 5 caratterizzato da un ricercato mix di materiali: la parte frontale è realizzata in poliammide, il ponte e le aste sono in leggerissimo titanio.Il modello ha una linea sportiva ed elegante che lo rende un vero must-have. Il modello P’8541 2 è un occhiale da sole in puro titanio, estremamente leggero e dalle forme morbide e avvolgenti. Il modello è proposto con un’interessante combinazione di colori: titanio opaco e grigio, oro e marrone.


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Cronografo Oris Raid 2012 Chronograph Limited Edition 6 esprime lo stile iconico delle Cadillac di un tempo. Presentato in una lussuosa classica scatola di legno e offerto in edizione limitata a soli 500 esemplari, questo esclusivo modello 2012 è la quintessenza del design classico. Prezzo al pubblico: 3.250 euro. smart electric drive collection 7 è una linea di accessori di moda disegnata secondo i caratteri non convenzionali del marchio che si sposano con un alto livello di funzionalità. Fanno parte della collezione la “smart ebike functional jacket”, antivento e

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impermeabile, lo “smart ebike helmet”, per viaggiare con la testa sempre protetta, lo “smart ebike folding lock, per riporre la catena, la pratica borsa “smart ebike shoulder bag”. Sul versante delle 4 ruote, troviamo la “smart electric drive T-shirt” e il nuovo “smart electric drive solar charger”, un caricabatterie per smartphone innovativo e amico dell’ambiente. AvMap GPS Camp e Gps Geosat 6 Camp 8 La prima è l’applicazione dedicata agli appassionati dei viaggi en plein air, indispensabile per programmare al meglio il proprio viaggio in camper. L’app include il software

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FIN DA QUANDO HA APERTO I BATTENTI NEL 1973, LA LIBRERIA DELL’AUTOMOBILE HA SEDE NEL PRESTIGIOSO EDIFICIO DELL’AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA. È UN BOOKSTORE RAFFINATO CON PIÙ DI 10.000 TITOLI SPECIALIZZATI. DI GRANDE INTERESSE È L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA, NEL QUALE SONO PROPOSTI ARTICOLI RARI, DA VOLUMI ORMAI ESAURITI AD ESCLUSIVE LITOGRAFIE.

LIBRERIA DELL’AUTOMOBILE C.SO VENEZIA, 45 MILANO TEL. 02/76006624 www.libreriadellautomobile.it

MANIFESTI DELL’AUTO

di Emmanuel Lopez Questo libro propone una ricca selezione dei più importanti manifesti, dei più belli, dei più rari, dei più innovativi, o di quelli che testimoniano significative tappe di evoluzione nella storia, nella grafica e nella tecnica pubblicitaria delle automobili. È un omaggio al lavoro di due o tre generazioni di illustratori pubblicitari, famosi o meno, che grazie al loro talento di disegnatori e innovatori hanno contribuito allo sviluppo dei marchi, delle automobili e dei loro accessori.

Formato 31x40 cm (Rilegato) • 200 pagine • 203 foto a colori • Testo in Italiano • Prezzo: 75 euro

ALFA ROMEO MILLENOVE 1900 1950/1959

di H-Jürgen Doehren

Una documentazione completa, frutto della pluriennale ricerca dell’autore, come pure della collaborazione del Centro Documentazione dell’Alfa Romeo e di Peter Marshall, sulla 1900, inclusi i derivati e le carrozzerie speciali. Tutti i modelli, consigli per il restauro, numeri di serie, colori originali, la 1900 nello sport, club e registri.

Formato 25x28 cm (Rilegato) • 320 pagine • 850 foto a colori e in B/N • Testo in Inglese/Tedesco • Prezzo: 105 euro

PILOTI CHE GENTE

di Enzo Ferrari Il libro (terza edizione 1985) racconta dei piloti che, dagli anni dell’automobilismo pionieristico sino alla F1 degli anni ’80, hanno attraversato la vita del celebre costruttore modenese. Enzo Ferrari racconta storie e ci porta a ricordare nomi e ad immaginare i volti di decine e decine di assi del volante: da Guy Moll a Nuvolari, Ascari, Varzi, Fangio, Moss, Villeneuve, Lauda.

Formato 24x29 cm (Rilegato) • 464 pagine • 600 foto a colori e in B/N • Testo in Italiano • Prezzo: 160 euro

AMG 45: THE STORY, THE CARS Volume celebrativo dei 45 anni di storia della AMG: la nascita, evoluzione, le specifiche tecniche, le esperienze di guida ed ogni possibile altra informazione su tutti i 117 modelli prodotti, anche attraverso documenti e foto originali e inedite tratte dall’archivio della Casa madre.

Formato 28x31 cm (Rilegato) • 474 pagine • 178 foto a colori e 58 in B/N • Testo in Inglese • Prezzo: 89 euro | 132


AZIENDE INFORMANO

SHORT NEWS

ADDIO AL PULMINO VOLKSWAGEN NEL 2013 La Volkswagen ha comunicato che verrà sospesa la produzione del modello Bus, attualmente ancora in corso in Brasile, nello stabilimento di Sao Bernando del Campo, entro la fine del 2013. Basato sul modello T2 e come questo caratterizzato dal motore posteriore boxer, il Bus non risponde più ai requisiti minimi di sicurezza passiva, anche a causa della cabina di guida molto avanzata, e attiva (gli mancano ABS e airbag). In Brasile il "pulmino Volkswagen" è in vendita dal 1957. Il T2, prodotto in Germania dal 1967 al 1979, è stato in seguito "delocalizzato" in Centroamerica e Sudamerica. La produzione in Messico è proseguita dal 1979 al 2002, con modifiche sostanziali rispetto al modello brasiliano: motore 4 cilindri in linea di 1,4 litri a benzina e 75 CV e diesel aspirato da 1,9 litri e 64 CV. In Brasile il motore boxer raffreddato ad aria di 1,6 litri a benzina è stato rimpiazzato dal 2007 con un 1,4 litri raffreddato ad acqua da 80 CV, che gli permette di raggiungere i 130 km/h circa. Curiosamente, il T2 prodotto in Brasile può essere acquistato dai clienti europei senza particolari difficoltà, prezzo a parte: la filiale olandese della Volkswagen lo propone, in configurazione camper, con un listino che parte dai 32.325 euro della versione base e che arriva ai 55.995 euro della variante Highline. Sul piano estetico gli ultimi Volkswagen Bus prodotti in Brasile sono riconoscibili dal frontale modificato, dai retrovisori esterni in plastica, di grande formato, e dai poggiatesta anteriori regolabili. Non è prevista la sostituzione del Bus con un modello più recente.

CAR QUADRO Impreziosito da un design “minimal” e da dimensioni estremamente contenute, Car Air Freshener Quadro è un diffusore profumato composto da un case esterno in plastica e da una speciale gomma profumata, che assicura una perfetta diffusione della fragranza durante il processo di ventilazione. Grazie ad una pratica pinzetta, il diffusore può essere agganciato alla bocchetta d’aerazione di ogni vettura, garantendo “viaggi profumati” per due mesi. Terminato il profumo, è possibile sostituire la parte in gomma con una semplice ricarica. È disponibile in un look nero con inserti colorati con le seguenti profumazioni: fucsia “Icing Sugar”, azzurro “Legni & Spezie”, viola “Monoï”, arancio “Cold Water”, bianco “Oxygen” e verde “Sandalo Bergamotto”.

PREMIO SUV VERDE 2012 PER MAZDA CX-5 Il nuovo crossover Mazda CX-5 ha aggiunto alla sua collezione di riconoscimenti quello di SUV VERDE DEL 2012, assegnato dal mensile britannico What Car?. “La Mazda CX-5 offre un valore straordinario di contenuti in confronto al suo prezzo” ha dichiarato Chas Hallet, Editore Capo di What Car?. I premi What Car? Green Awards sono stati decisi dal team editorial del mensile, che ha premiato il motore diesel del SUV da 2.2litri e 150 CV SKYACTIV-D per le sue dotazioni che consentono eccezionali prestazioni di guida e ottima economia di gestione. “Il CX-5 raggiunge una media di 4,9 litri per 100 km rilevata nel corso dei nostri test sui consumi, meglio di qualsiasi concorrente simile come prezzo” ha concluso Chas Hallet.

AREXONS RAIN OFF Rain-off è uno speciale trattamento per il parabrezza che applicato prima che piova, crea un film idrorepellente che favorisce lo scivolamento delle gocce di pioggia già a 50/60 km/h. Rain-off, grazie alla sua formulazione, fa scorrere le gocce d’acqua senza farla aderire alla superficie. L’acqua condensa in goccioline che scivolano via all’aumentare della velocità del veicolo, lasciando il cristallo pulito e trasparente, permettendo di utilizzare meno i tergicristallo. Il prodotto è dotato di un pratico ed esclusivo applicatore che ne rende facile ed immediata l’applicazione. D’inverno aiuta a prevenire la formazione di ghiaccio. È in vendita nei negozi di ricambi e accessori auto, stazioni di servizio, centri brico, ferramenta e grande distribuzione organizzata.

ALCANTARA VESTE PEUGEOT Hanno debuttato al Salone di Parigi ed erano rivestite in Alcantara le più attese vetture di casa Peugeot: la 208 XY, la nuova RCZ e il 2008, nuovo concept di crossover urbano. Vetture diversissime che hanno declinato le tante anime di Alcantara in un caleidoscopio di soluzioni stilistiche e sensazioni tattili e visive. Sì, perché il primo impulso davanti ad Alcantara è il desiderio di toccare, di cogliere la piacevolezza al tatto di questo materiale che parla infiniti linguaggi. Ad avvicinare ancora di più Alcantara e Peugeot è anche il tema dell’attenzione all’ambiente e alla riduzione delle emissioni dannose. In quest’ottica è da ricordare lo speciale allestimento della 508 RXH con una particolarissima incisione a laser su color “Lama”, un raffinato grigio polveroso.

@DAY OSRAM LIGHT@ Osram ha presentato il suo primo kit per luci diurne a LED. La versione a LED di Light@Day regala alle vetture un aspetto dinamico e moderno grazie ad una superficie illuminata in modo omogeneo e ad un design indubbiamente travolgente. Gli automobilisti sono così al passo con la tecnologia: le luci diurne, infatti, sono più efficienti del 90% rispetto alle luci anabbaglianti alogene accese durante il giorno. L’installazione può essere eseguita con semplicità dai clienti finali e gli accessori correlati sono compatibili con la maggior parte dei veicoli circolanti. | 134


SHORT NEWS

NUOVO LOOK PER LA RIVISTA MINI “The MINI International” sfoggia un nuovo look. La rivista dedicata ai clienti MINI si presenta con un nuovo layout e nuovi contenuti tematici. Alla base del restyling c’è un nuovo concept focalizzato ancora di più sugli argomenti e il mondo del lifestyle che interessano i lettori. L’intera rivista ruota attorno al “MINI way of life”. Il look and feel di MINI si riflette anche nel nuovo design della rivista che ha una nuova copertina, font di tendenza, colori vivaci ed un linguaggio visivo autentico ed accattivante nelle pagine interne. CONTINENTAL CONTIWINTERCONTACT TS 850 Il nuovo ContiWinterContact TS 850 debutta con numerose caratteristiche tecniche innovative. Il battistrada di nuova concezione garantisce un’eccellente presa sulla neve: il disegno direzionale del nuovo ContiWinterContact TS 850 è progettato per moltiplicare al massimo il numero dei bordi di presa, garantendo una guida sicura su neve e ghiaccio. Grazie al nuovo design del battistrada, lo pneumatico è strutturato per conservare praticamente per l’intera vita utile il grip necessario per una guida sicura in tipiche condizioni invernali. Il nuovo ContiWinterContact è indicato per tutta una serie di vetture dei segmenti compatto e medio. Con l’avvio della produzione sono disponibili 27 misure omologate per velocità tra 190 e 240 km/h.

PEUGEOT 208 È AUTO EUROPA 2013 UIGA Con 318 preferenze la Peugeot 208 è stata eletta UIGA Auto Europa 2013 ovvero è stata insignita di quel riconoscimento che da 25 anni è assegnato all’auto più significativa della produzione europea dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive. “Il successo di Peugeot 208 e la seconda piazza conquistata da Citroën DS5 sottolineano lo sforzo di PSA Peugeot Citroën nell’azione di rilancio dei due marchi transalpini, ora più che mai pronti a competere a livello mondiale nei segmenti più importanti del settore auto, anche con vetture dotate di tecnologie particolarmente avanzate come l’innovativo sistema propulsivo ibrido diesel. I soci UIGA non sono stati insensibili al fascino della inedita 500L che pur scontrandosi con una vasta e agguerritissima concorrenza ha ottenuto un ottimo terzo posto”, ha detto Marina Terpolilli, Presidente del gruppo che ufficialmente riunisce i giornalisti italiani del settore automotive. La giuria giornalistica, stando alle preferenze indicate sulle schede di votazione, ha premiato la 208 essenzialmente per tre dei cinque parametri previsti: “design e aerodinamica”, “prestazioni, consumi ed emissioni” nonché “tecnologia, sicurezza e innovazione”. L’anno scorso il titolo era stato vinto dalla Citroen DS4 e nel 2011 dall’italiana Alfa Romeo Giulietta.

THULE EASY-FIT GUINNESS WORLD RECORD A LECCO Ore 18:00, lunedì 8 ottobre - all’interno del palazzetto del ghiaccio di Lecco non ci sono i soliti pattinatori sul ghiaccio, ma ben 24 auto - Citroen C4 Aircross – posizionate in 3 file da 8 auto ciascuna. Ai lati delle auto 12 persone, uomini e donne, di ogni fascia d’età, sono pronte a montare il maggior numero di catene da neve – Thule Easy-fit – in soli 60 secondi. Questo l’inusuale record che Thule ha deciso di stabilire per dimostrare, in modo incontrovertibile, l’immediatezza di utilizzo delle proprie catene da neve. Le catene erano state preventivamente posizionate ad una distanza di 1 metro dalla ruota e al fischio d’inizio tutti i recordman hanno iniziato di gran corsa il montaggio, animati da uno straordinario spirito di competizione. Circondati da un tifo da stadio, i 12 recordman hanno montato correttamente una media di 6,75 catene a testa. Dimostrando così che per montare ogni catena Thule Easy-fit sono necessari meno di 9 secondi.

APRE ASTON MARTIN UDINE Aston Martin celebra oggi l’apertura ufficiale di Aston Martin Udine, aggiungendo così la città del Nord-Est italiano al prestigioso portafoglio internazionale del marchio che vanta ora ben quattro concessionarie in Italia posizionate in maniera strategica. Il gruppo inglese di auto sportive opera su Udine in associazione con il gruppo Moretto. Nato nel 1947, il gruppo della famiglia è entrato a far parte dell’industria automobilistica nel 2004. Aston Martin Udine opera ora secondo un contratto ad interim con uno showroom di 380 mq che è in

grado di ospitare sei vetture, offrendo così una buona panoramica del range di modelli Aston Martin. Inoltre, sia l’officina che l’area tagliandi sono dotati di tre postazioni, due delle quali dotate di elevatori ed equipaggiate con le attrezzature più moderne per far fronte ad ogni tipo di servizio. La concessionaria si trova a 10 minuti in auto dal centro storico ed è anche facilmente raggiungibile da tutte le arterie stradali principali che servono Udine, Venezia e Treviso. Aston Martin Udine, Via Nazionale, 75/1 Tavagnacco (Udine) 33010. Sito: www.astonmartinudine.it. | 135


LISTINO AUTOSTORICHE

I PREZZI VERI PER LE AUTO STORICHE FUORI DALLA GIUNGLA

DELLE QUOTAZIONI

Le quotazioni qui riportate sono il frutto di una minuziosa e soprattutto realistica indagine di mercato che tiene conto delle richieste di chi vende. Siamo in un campo delicato: esistono molti listini, più o meno veritieri. Ci sono le valutazioni dei migliori commercianti del settore, delle vendite alle aste e delle numerose inserzioni di vendita dei privati. Purtroppo, le valutazioni delle auto d’epoca pubblicate qua e là sono ben lontane dalla realtà degli scambi. È facile verificarne la discrepanza. Un esempio? Una Fiat 500 L degli anni ‘70 in buone condizioni è quotata sui listini di pubblicazioni specializzate solo 3.000 Euro. Provate a trovarne una a questo prezzzo fra le varie inserzioni di auto in vendita! Per una Fiat 500 L in ottimo stato di conservazione (sempre che la troviate...) bisogna spendere almeno 7.000 euro. E perché chi ne possiede ancora una, conservata in buone condizioni, dovrebbe venderla a 3.000 Euro? AutoCapital ha scelto la quotazione più vicina possibile alla somma che si deve, alla fine, realmente pagare per una vettura in buone condizioni. è chiaro che la quotazione indicata varia al variare delle condizioni di conservazione della vettura, secondo la tabella pubblicata di seguito.

CONFRONTANDO LE VARIE RIVISTE CHE PUBBLICANO UN LISTINO DEI PREZZI RELATIVO ALLE AUTO STORICHE EMERGE UNA GRAN CONFUSIONE. AUTOCAPITAL INTENDE DISSOCIARSI DA VALUTAZIONI TROPPO LONTANE DALLE REALTÀ DEGLI SCAMBI, PROPONENDO UN QUADRO DA CUI EMERGE LA CIFRA CHE REALMENTE SI DEVE SBORSARE PER ACQUISTARE UN’AUTO STORICA.

DUE SONO LE RAGIONI CHE SPINGONO ALL’ACQUISTO DI UN’AUTO DEL PASSATO: LA PASSIONE E L’INVESTIMENTO DI DENARO IN UN BENE RIFUGIO. NEL SECONDO CASO CONSIGLIAMO DI PREFERIRE UNA VETTURA IN PERFETTO STATO E PERFETTAMENTE ORIGINALE. QUESTE SONO LE CONDIZIONI PERCHÉ IL “BENE” VEDA AUMENTARE, NEL TEMPO, IL SUO VALORE.

LE QUOTAZIONI DI AUTOCAPITAL 30%

+

100% 30%

-

200%

+

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È la quotazione raggiungibile da un esemplare conservato in condizioni pari al nuovo.

È IL PREZZO CHE APPARE NEL LISTINO DI AUTOCAPITAL E SI RIFERISCE A VETTURE IN BUONO STATO DI CONSERVAZIONE. È la svalutazione per un’auto in condizioni originali ma che richiede importanti interventi o un totale restauro, a patto che siano marcianti e complete. Una considerazione a parte merita il prezzo di una vettura restaurata a regola d’arte in ogni singola parte. Precisiamo che si parla di restauro totale quando la vettura viene completamente smontata e ricostruita dopo aver revisionato o sostituto ogni singolo pezzo viti e bulloni compresi. Chi si è appassionato e cimentato nel restauro completo di qualunque vettura potrà confermare che il costo finale del restauro ha superato di gran lunga la quotazione che viene attribuita a quella determinata vettura. In molti casi il restauro completo arriva a costare il doppio della quotazione della vettura ma il risultato finale, per chi ha eseguito lavori con competenza e in modo maniacale è sicuramente sorprendente e gratificante al punto da non far rimpiangere i soldi spesi. Chi decide pertanto di acquistare una vettura restaurata a regola d’arte deve sapere che il prezzo richiesto sarà nettamente superiore alla quotazione di una vettura perfettamente conservata che di sicuro, visti gli anni sulle spalle, non garantirà la stessa efficienza della vettura appena rifatta.


1957-63 1957-59 1963-71 1964-71 1964-71 1964-71 1965-71 1955-61 1955-57 1958-59 1958-59 1959-61 1961-65 1961-66 1960-61 1961-63 1964-68 1964-68 1964-68 1964-68 1966-69 1969-71 1965-68 1965-67 1964-68 1962-67 1965-67 1966-67 1967-71 1962-64 1963-64 1959-60 1959-60 1961-63 1963-65

14.000 22.000 15.000 20.000 20.000 22.000 24.000 15.000 40.000 42.000 31.000 43.000 18.000 20.000 45.000 35.000 10.000 13.000 15.000 25.000 24.000 20.000 110.000 24.000 25.000 19.000 22.000 30.000 51.000 120.000 150.000 20.000 22.000 20.000 22.000

2-LITRI SEI CILINDRI 1991 1947-55 2-LITRI SEI CILINDRI CABRIO 1991 1945-55 ACE (MOTORE AC/FORD) 1991-2553 1954-63 ACE 1971 1954-63 ACECA COUPÉ 1991 1954-60 ACECA COUPÉ 2553 1961-63 ACECA COUPÉ 1971 1954-63 COBRA 260 4261 1962-63 COBRA 289 MK2/MK3 4736 1962-65 COBRA 427 6997 1964-68 428 FRUA COUPÉ/SPIDER 6989 1967-73

24.000 32.000 55.000 85.000 37.000 45.000 58.000 150.000 200.000 250.000 55.000

AC

ALFA ROMEO RL-N/S RL-TURISMO 6C 1500 NORMALE 6C 1500 SPORT/SS 6C 1750 SUPER SPORT 6C 1750 SPORT 6C 1750 TURISMO 6C 1750 GRAN TURISMO 6C-1750 GRAN-SPORT 6C 1750 GT COMPR. 8C 2300 6C 2300-T/8-LUNGO 6C 2300-GT/8-CORTO 6C 2300-PESC/8 PESC 6C 2300-MILLE MIGLIA 8C 2900A 8C 2900B 6C 2500-T 5 P/6 POSTI 6C-2500-SPORT 6C 2500-SUPER SPORT 6C 2500-COLONIAL 6C-2500-T 6 P./LIMOUSINE 6C 2500-S-FRECCIA D’ORO 6C 2500-SS-VILLA D’ESTE 6C 2500 SS-CABRIOLET 1900 1900 TI 1900-SUPER 1900-TI-SUPER 1900-PRIMAVERA 1900 SPRINT I-SERIE 1900 SPRINT II-SERIE 1900-SS 1900-SS (MODELLO 1956) AR-51-MATTA DAUPHINE GIULIETTA I SERIE GIULIETTA II SERIE GIULIETTA III SERIE

2916-2994 2994 1487 1487 1752 1752 1752 1752 1752 1752 2336 2309 2309 2309 2309 2905 2905 2443 2443 2443 2443 2443 2443 2443 2443 1884 1884 1975 1975 1884 1884 1975 1975 1884 845 1290 1290 1290

1922-25 1926-27 1927-29 1928-29 1929-30 1929-33 1929-33 1930-33 1930-33 1931-32 1932-34 1934-39 1934-39 1938-39 1938-39 1936 1937-39 1939-45 1939-45 1939-43 1939-42 1946-50 1947-52 1949-52 1946-51 1950-54 1952-54 1954-59 1954-57 1955-57 1951-53 1953-54 1954-55 1956-58 1951-53 1960-64 1955-59 1959-61 1961-63

175.000 125.000 90.000 260.000 260.000 185.000 110.000 185.000 500.000 300.000 1.200.000 140.000 165.000 210.000 300.000 1.500.000 2.500.000 40.000 65.000 70.000 55.000 40.000 80.000 130.000 95.000 14.000 16.000 14.000 17.000 16.000 60.000 53.000 62.000 53.000 11.000 5.000 15.000 12.000 11.000

1957-59 1959-61 1961-65 1954-58 1958-59 1959-62 1956-58 1958 1958-62 1963-65 1957-62 1958-61 1961-62 1956-58 1958-61 1961-62 1956-58 1958-61 1961-62 1962-64 1962-65 1962-65 1964-65 1963-65 1964-65 1962-63 1963-67 1963-64 1964-71 1966-72 1970-72 1965-72 1968-70 1972-74 1972-74 1974-77 1974-77 1976-77 1963-66 1966-68 1966-72 1969-72 1972-77 1972-77 1972-76 1972-76 1972-74 1965-69 1968-72 1970-71 1964-66 1966-68 1965-67 1958-62 1962-69 1965-67 1960-62 1962-66 1965-68 1958-61 1962-65 1967-69 1968-69 1968-70 1970-72 1969-72 1969-72 1971-77 1971-76 1971-82 1968-69 1969-72 1972-77 1972-75 1975-82 1983-90 1990-92 1983-90 1986-90 1990-92 1971-77 1972-83 1973-83 1982-83 1975-77 1976-83 1979-83 1978-83 1983-88 1983-89 1972-75 1972-77 1975-77 1977-81 1977-81 1977-78 1977-81 1980-81 1981-83 1982-84 1982.84 1983

| 137

14.000 13.000 10.000 25.000 22.000 20.000 50.000 33.000 37.000 18.000 60.000 150.000 300.000 35.000 33.000 32.000 38.000 30.000 28.000 20.000 60.000 32.000 35.000 290.000 500.000 9.000 8.500 40.000 8.000 7.000 7.000 7.500 7.500 5.000 6.000 4.000 4.000 2.000 12.000 14.000 9.000 20.500 6.000 6.000 15.000 13.000 17.000 130.000 80.000 170.000 30.000 23.000 53.000 7.000 8.000 10.000 14.500 18.000 55.000 30.000 35.000 1.500.000 8.000 15.000 11.500 22.000 18.000 7.000 14.000 16.000 16.000 15.000 14.500 14.500 9.500 9.000 10.000 10.000 10.000 11.000 25.000 2.000 3.000 3.000 2.500 2.500 3.000 4.000 3.000 3.500 5.000 5.000 4.500 4.500 4.500 4.000 4.000 6.000 4.000 4.000 5.500 5.500

ALFETTA 2.0 TURBODIESEL 1995 ALFETTA 2.4 TURBODIESEL 2392 ALFETTA 2.0/QUAD/CEM 1962 ALFETTA GT 1570-1779 ALFETTA GTV 2000/2000L 1962 ALFETTA GTV 2000-AMER 1962 ALFETTA GTV TURBODELTA 1962 ALFETTA GTV-2.0 1962 GTV 2.0 1962 ALFETTA GTV-2.0-GPRIX 1962 ALFETTA GTV 2.5 2492 GIULIETTA 1.3/1.6/1.8 1357-1779 GIULIETTA TURBODELTA 1962 ALFA 6 2492 ALFA 6 2.0 1997 ALFA 6 2.0 Q.ORO 2492 ALFA 6 2.0 TURBO DIESEL 2494 ARNA L/SL/TI 1186-1490 33 1.3/1.5/1.5 4X4 (TUTTI M.) 1351-1490 33 Q. VERDE 1490 33 1.5 GIARDINETTA 1490 33 4X4 GIARDINETTA 1490 33 1.7/1.7 IE 1712 33 1.7 Q.V. 1712 33 1.3 S/1.7 SPORT WAGON 1351-1712 33 1.5/1.7 4X4 SPORT WAGON 1490-1712 33 SPORT WAGON Q.V. 1712 33 1.8 TD 1779 33 1.8 TD GIARDINETTA 1779 NUOVA 33 1.7 I.E 16V Q.V. 1712 33 1.8 TD SPORT WAGON 1779 NUOVA 33 1.7 I.E. S.W. 4X4 1712 NUOVA 33 1.7 I.E. PERM. 4 1712 NUOVA 33 1.7 I.E. PERM.4 S.W. 1712 ALFA 75 1.6/1.8/2.0 1570-1962 ALFA 75 2.0 TWIN SPARK 1962 ALFA 75 2.5 V6 Q.V. 2492 ALFA 75 3.0 V6 2959 ALFA 75 TURBO/T. AMERICA 1779 ALFA 75 T.O QUADRIFOGLIO V. 1779 ALFA 75 TURBO EVOLUZIONE 1779 ALFA 75 V.O TURBODIESEL 1995 ALFA 75 2.4 TD 2393 ALFA 90 1.8/2.0/2.0 V6 1779-1996 ALFA 90 Q.ORO 2492 ALFA 90 2.4 TURBODIESEL 2392 164 TWIN SPARK 1962 164 3.0 V6 2959 1643.0 V6 QUADRIFOGLIO 2959 164 TURBO 1995 164 2.0 V6 TURBO 1996 164 3.0 V6 24V SUPER 2959 164 2.O V6 TURBO SUPER 1996 164 3.0 V6 24V Q4 2959 164 TD 2500 SZ (ES 30) 2959 RZ 2959 155 2.5 V6 1492 155 2.0 TURBO 16V Q4 1995 GTV 2.0 TWIN SPARK 1970 GTV 2.0 D6 TURBO/3.0 V6 1996-2959 SPIDER 2.0 TWIN SPARK 1970 SPIDER 2.0 V6 TURBO/3.0 V6 1996-2959 145 2.0 T.S.QUADRIFOGLIO 1970 156 2.5 24V V6 2492

1979-84 1983-84 1982-83 1974-80 1976-80 1979-80 1979-80 1980-82 1983-87 1981-82 1980-82 1977-83 1982-83 1979-83 1983-86 1983-86 1983-86 1984-86 1983-87 1984-86 1985-87 1984-87 1986-88 1986-90 1987-88 1987-88 1988-90 1986-88 1986-87 1990-92 1987-88 1990-92 1991-92 1991-92 1985-88 1987-88 1985-88 1987-91 1986-90 1990-91 1987-88 1985-88 1988 1984-87 1984-87 1984-87 1987-88 1987-88 1990-92 1987-88 1991-92 1992-97 1992-97 1993-97 1987-88 1989-92 1992-94 1992-97 1992-97 1994-97 1995-97 1994-97 1995-97 1995-97 1997

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

ABARTH 500-BERLINA 479 500-COUPÉ ZAGATO 479 595 594 595 SS 594 695 690 695 SS 690 695 SS ASSETTO CORSA 690 750 BERLINA 747 750 COUPÉ ZAGATO 474 750 RECORD MONZA Z 747 750 SPIDER ZAGATO 747 850 RECORD MONZA Z 785-847 850 TC-BERLINA 847 850 TC-NÜRBURGRING C 847 850 STRADALE ZAGATO 847 MONOMILLE SCORPIONE/GT 982 OT 850-BERLINA 847 OT 1000 982 OT 1000-COUPÉ 982 OTR 1000-COUPÉ 982 OT-1300/124 1280 OT-1300-SCOR SS F.-LOMB. 1280 OT-1300 PROTOTIPO 1280 OTR 1000 COUPÉ BERTONE 982 OTSS 1000-COUPÉ 982 1000-BERLINA 982 1000-BERLINA CORSA 982 1000-RADIALE BERLINA 982 1000 RADIALE PENDOLARE 982 1300 BERLINETTA SIMCA 1280 2000-BERLINETTA SIMCA 1946 2200-COUPÉ 2+2 ALLEMANO 2160 2200-CABRIOLET ALLEMANO 2160 2400 COUPÉ ELLENA 2323 2400-COUPÉ ALLEMANO 2323

GIULIETTA TI I SERIE 1290 GIULIETTA TI-II SERIE 1290 GIULIETTA TI III SERIE 1290 GIULIETTA SPRINT I SERIE 1290 GIULIETTA SPRINT II SERIE 1290 GIULIETTA SPRINT III SERIE 1290 GIULIETTA S.V. I S. 1290 GIULIETTA S.V. I S. C 1290 GIULIETTA S.V. II SERIE 1290 1300-SPRINT 1290 GIULIETTA SPRINT SPECIALE 1290 GIULIETTA SZ 1290 GIULIETTA SZ CODA TRONCA 1290 GIULIETTA SPIDER I SERIE 1290 GIULIETTA SPIDER II SERIE 1290 GIULIETTA SPIDER III SERIE 1290 GIULIETTA SPID VEL I SERIE 1290 GIULIETTA SPID VEL II SERIE 1290 GIULIETTA SPID VEL III SERIE 1290 GIULIA 1600-SPRINT 1570 GIULIA SPRINT SPECIALE 1570 GIULIA 1600-SPIDER 1570 GIULIA 1600 SPIDER VELOCE 1570 GIULIA TZ1 1570 GIULIA TZ2 1570 GIULIA TI (FRENI A TAMB.) 1570 GIULIA TI (FRENI A DISCO) 1570 GIULIA TI SUPER 1570 GIULIA 1300 1290 GIULIA 1300-TI 1290 GIULIA 1300-SUPER 1290 GIULIA SUPER 1570 GIULIA 1600-S 1570 GIULIA SUPER 1.3 1290 GIULIA SUPER 1.6 1570 GIULIA NUOVA SUPER 1.3 1290 GIULIA NUOVA SUPER 1.6 1570 GIULIA DIESEL 1760 GIULIA SPRINT GT 1570 GIULIA GT VELOCE 1570 GIULIA GT 1300-JUNIOR 1290 GIULIA GT 1300-JUNIOR Z 1290 GIULIA SUPER 1.3/N S 1.3 1290 GIULIA SUPER 1.6/N S 1.6 1570 GIULIA GT-JUNIOR 1.3 1290 GIULIA GT JUNIOR 1.6 1570 GIULIA GT JUNIOR Z 1.6 1570 GIULIA GTA 1600 1570 GIULIA GTA 1300-JUNIOR 1290 GTAM 1995 GIULIA 1600-SPRINT GTC 1570 1600-SPIDER (DUETTO) 1570 1750 GRAN SPORT 4R Z 1570 2000 1975 2600 2584 2600-DE LUXE (OSI) 2584 2000-SPRINT 1975 2600 SPRINT 2584 2600-SZ 2584 2000-SPIDER TOURING 1975 2600-SPIDER TOURING 2584 33 STRADALE 1995 1750 I^ SERIE 1779 1750-GT VELOCE I SERIE 1779 1750-GT VELOCE II-SERIE 1779 1750-SPIDER VELOCE 1779 SPIDER VELOCE 1750 1779 2000-BERLINA 1962 2000-GTV 1962 2000-SPIDER VELOCE 1962 SPIDER 1300-JUNIOR 1290 SPIDER 1300-JUNIOR (C-T) 1290 SPIDER JUNIOR 1.3 1290 SPIDER JUNIOR 1.6 1290 SPIDER 1.6 1570 SPIDER 1.6 1570 SPIDER 1.6 1570 SPIDER 2.0 1962 SPIDER 2.0 Q.V. 1962 SPIDER 2.0 1962 MONTREAL 2597 ALFASUD BERLINA 1186-1490 ALFASUD TI 1186-1490 ALFASUD TI Q.V. 1490 ALFASUD GIARDINETTA 1186 ALFASUD SPRINT 1286 ALFASUD SPRINT VELOCE 1490 ALFASUD SPRINT 1.5/1.5 VEL. 1490 SPRINT 1.3/1.5 1357-1490 SPRINT Q.V. 1779 ALFETTA 1779 ALFETTA/ALFETTA 1.8 1779 ALFETTA 1.6 1570 ALFETTA 1.6 1570 ALFETTA 1.8 1779 ALFETTA 2000 1962 ALFETTA 2000/2000L 1962 ALFETTA 2000-AMERICA 1962 ALFETTA 1.6/1.8 1570-1779 ALFETTA 2.0 1962 ALFETTA 2.0 QUAD.ORO 1962 ALFETTA 2.0 CEM 1962

2.000 1.000 3.000 7.000 6.000 6.500 13.000 5.000 5.000 5.000 7.500 2.500 8.000 3.000 3.000 4.000 1.000 500 500 2.000 1.000 2.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.500 1.000 1.500 1.000 1.000 2.000 2.500 2.000 2.500 13.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 1.000 2.500 1.000 1.000 2.000 1.500 2.000 1.000 30.000 35.000 1.000 1.000 2.000 2.500 5.000 4.000 1.000 1.500

ALPINE RENAULT A106-NORMALE A106-MILLE MIGLIA A106 BERLINETTA A106 CABRIOLET A108 BERLINETTA A108-BERLINETTA A108-BERLINETTA A108 CABRIOLET A108-COUPÉ A108-2+2 A108 2+2 A110-COUPÉ (51-CV) A110-BERLINETTA (55-CV) A110-CABRIOLET (51-CV) A110-GT4 (51-CV) A110-BERLINETTA (66-CV) A110-BERLINETTA A110-CABRIOLET A110-GT4 A110-BERLINETTA A110-GT4 A110-CABRIOLET SUPER A110-BERLINETTA SUPER A110-GT4 SUPER A110-1300-G A110-1600 A110-1600-S A110-1600-SC/SI A110-1600SX A-310-1600 A-310-V6 V6 GT

747 747 747 747 845 904 998 845 998 845 904 956 956 956 956 956 1108-1149 1108 1108 1289 1289 1289 1255-1296 1289 1255 1565 1565 1605 1647 1647 2664 2849

1955-60 1955-60 1961 1958-60 1958-65 1958-63 1958-65 1960-64 1960 1961-64 1961-63 1963-64 1963-65 1963-64 1963 1963-64 1964-69 1964-69 1964-69 1966-69 1966-69 1966-69 1967-71 1967-69 1970-71 1968-73 1970-72 1973-75 1975-77 1971-76 1976-83 1985-88

18.000 20.000 20.000 19.000 19.000 19.000 19.000 19.000 16.000 16.000 16.000 20.000 21.000 20.000 21.000 22.000 25.000 21.000 22.000 31.000 24.000 33.000 31.000 32.000 42.000 40.000 52.000 50.000 40.000 12.000 15.000 18.000


V6 TURBO A 610 TURBO

2458 2975

1985-91 991-95

17.000 18.000

ALVIS A BERLINA TA DROP HEAD TB-DROP HEAD TC-BERLINA TC-DROP HEAD TD-BERLINA TD-DROP HEAD TE-BERLINA TE DROP HEAD TF BERLINA TF DROP HEAD

2993 2993 2993 2993 2993 2993 2993 2993 2993 2993 2993

1950-54 1950-54 1951-52 1954-58 1954-56 1958-63 1958-63 1958-63 1963-65 1965-67 1965-67

27.000 37.000 37.000 32.000 42.000 32.000 42.000 32.000 42.000 32.000 42.000

AMPHICAR 770

1147

1951-53

15.000

ANSALDO 4C-TORPEDO 4F-TORPEDO 22-BERLINA

1847 1847 3500

1923-26 1926-28 1929-32

40.000 50.000 80.000

1032 1032

1962-67 1963-67

65.000 75.000

ASTON MARTIN 1,5 LITRE OHC INTERNATIONAL LE MANS ULSTER MK-II-ROADSTER 2 LITRE ROADSTER 2 LITRE (DB1) DB2 COUPÉ DB2 CABRIOLET DB2/4-MK2-MK3 COUPÉ DB2/4-MK2-MK3-CABRIO DB4-COUPÉ DB4-CABRIOLET DB4-GT DB4 GT ZAGATO DB5-COUPÉ/VANTAGE DB5-CABRIOLET DB6-COUPÉ/VANTAGE DB6-MK2-COUPÉ DB6-VOLANTE DBS DBS-VANTAGE DBS-V8 V8 V8 V8-VANTAGE V8-VANTAGE V8 VANTAGE ZAGATO V8 VOLANTE V8 VANTAGE VOLANTE V8 VOLANTE ZAGATO VIRAGE VIRAGE VOLANTE VOLANTE 2+2 VOLANTE CONVERTIBLE VANTAGE LAGONDA LAGONDA DB7 DB7 VOLANTE

1495 1495 1495 1495 1495 1950 1970 2580 2580 2580-2922 3670 3670 3670 3670 3670 3995 3995 3995 3995 3995 3995 3995 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 5340 3239 3239

1927-32 1927-32 1932-33 1934-36 1934-36 1936-40 1948-50 1950-53 1950-53 1953-59 1958-63 1958-63 1958-63 1959-61 1960-63 1963-65 1963-65 1965-69 1969-70 1965-70 1967-71 1968-71 1971-73 1973-79 1980-82 1974-79 1980-82 1987-88 1976-90 1986-88 1987-90 988-92 1990-97 1991-97 1997 1993-97 1976-83 1984-90 1993-97 1996-97

90.000 160.000 160.000 160.000 90.000 75.000 75.000 90.000 110.000 90.000 135.000 160.000 215.000 215.000 850.000 195.000 240.000 115.000 130.000 165.000 35.000 40.000 40.000 37.000 41.000 65.000 70.000 90.000 80.000 100.000 110.000 60.000 70.000 70.000 70.000 65.000 40.000 50.000 50.000 50.000

ATS GT 2500 GTS-2500

1986-88 1982-88 1986-88 1983-88 1983-88 1984-90 1984-90 1984-90 1981-83 1983-88 1980-86 1987-88 1980-82 1983 1988 1988 1990-95 1991-94 1993-94 1992-94 1993-96 1991-97 1992-95 1990-94 1991-94 1993-94 1989-94 1997 1997

2468 2468

1963-64 1963-64

SEVEN-TORPEDO SEVEN SPIDER 15.000 SEVEN BERLINA EIGHT TOURER 8.500 EIGHT BERLINA A-40 DORSET A-40-DEVON A-40 SPORTS TOURER A-40 CAMBRIDGE A-90 ATLANTIC (DHC) CHAMP A-30 A-30-COUNTRYMAN A-35 A-35-CONTRYMAN A-50/55/60 A-40 A 135 PRINCESS METROPOLITAN COUPÉ METROPOLITAN DROPHEAD GIPSY SEVEN (MINI) SEVEN (MINI) SEVEN (MINI) COUNTRYM MINI COOPER MINI COOPER MINI COOPER S MINI COOPER S MINI COOPER S MINI MOKE MINI/MINI/MINIHLE MAYFAIR/CITY LEYLAND MINI MOKE (P) CAGIVA MINI MOKE (I) MINI CLUBMAN MINI CLUBMAN GT MINI CLUBMAN ESTATE METRO 1.0 (TUTTI I MODELLI) METRO 1.3/1.3S/1.3HLE/AUT. METRO 1.3 SPORT/GS/GTA 1100/1100-MK2 1100/1300-COUNTRYMAN 1300/1300-GT 1300-TRAVELLER 1800/1800-MK2 3 LITRE FXD TAXI MINI/MINI E/MINI HLE MINI CLUBMAN MINI CLUBMAN GT MINI CLUBMAN ESTATE METRO MG

210.000 260.000

1.000 1.500 1.500 2.000 1.500 1.500 2.000 2.500 3.500 2.500 17.000 19.000 8.500 60.000 2.500 3.000 4.000 1.500 2.500 3.500 9.000 5.000 2.500 1.500 2.500 3.000 2.500 2.000 4.000

747

922-39 747

12.500 1922-39

747

1922-39 918

10.000 1939-47

918 1199 1199 1199 1199 2660 2838 803 803 948 948 1489-1622 1098 3993 1500 1500 2199 848 948-998 848-998 997 998 1071 1275 970 848

1939-47 1947 1947-52 1950-53 1954-57 1949-52 1952-57 1952-56 1954-56 1956-62 1956-62 1954-69 1958-68 1947-50 1954-62 1954-62 1958-67 1959-64 1965-70 1961-70 1961-63 1964-68 1963-64 1963-69 1964-65 1964-68

8.000 4.500 5.500 6.500 5.000 6.000 7.500 3.500 4.000 4.000 4.500 4.500 3.500 12.500 6.500 8.500 6.000 7.000 5.500 5.500 15.000 15.000 17.000 18.000 16.000 8.000

998 998 998 998 1275 998-1098 998 1275 1275 1098 1098-1275 1275 1275 1798 2912 2071 998 998 1275 998-1098 1275

1981-88 1980-90 1991-92 1971-75 1971-75 1974-82 1980-88 1980-88 1988 1964-70 1966-74 1967-74 1971-74 1964-74 1967-71 1958-81 1981-83 1971-75 1971-75 1974-82 1981-83

3.500 8.000 8.000 5.500 6.000 4.500 1.000 1.000 1.500 3.500 3.000 4.000 3.000 3.000 3.500 5.000 4.500 4.500 5.500 3.500 2.500

A. HEALEY 100-BN1

2660

1953-55

| 138

32.000

100-BN2 100-S-BN2 100-M-BN2 100/6-BN4-BN6 3000-BN7/BT7 3000-MK-II-BN7/BT7/BJ7 3000-MK-III-BJ8 SPRITE MK-I-(FROG EYE) SPRITE MK II SPRITE MK-III SPRITE MK-IV

2660 2660 2660 2639 2912 2912 2912 948 948 1098 1275

1955 1954-55 1956 1956-59 1959-614 1961-63 1963-68 1958-61 1961-62 1966-67 1967-70

EU RO

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EU RO

AUDI 80/80QUATTRO IV SERIE 1595-1847 100/100 QUATTRO III SERIE 1781-2309 100 TURBO/T. QUATTRO III S. 2226 100 AVANT/AVANT QUATTRO 1781-2226 100 AVANT D/TD 1986 200/200 TURBO 2144-2226 200/200 TURBO QUATTRO 2144-2226 200/200 T. AVANT QUATTRO 2144-2226 COUPÉ 2.0 GT 1994 COUPÉ QUATTRO 2144-2226 QUATTRO 2144 QUATTRO (BAUR) 2226 QUATTRO COUPÉ 2144 QUATTRO SPORT 2144 COUPÉ 2.3/2.3 20V 2309 COUPÉ 2.3 20V QUATTRO 2309 COUPÉ 2.2 T. 20V Q. S2 2226 80 2.8 E V6 QUATTRO 2771 S2 2.2 20V TURBO 2226 S2 AVANT 2226 RS2 AVANT 2226 CABRIO 1.8/2.0/2.3 20V/2.8 V6 1781-2771 COUPÉ 2.8 EV6 QUATTRO 2771 100 2.8 V6 QUATTRO 2771 100 2.2 T.20V Q. S4/AVANT S4 2226 100 4.2 V8 Q. S4/AVANT S4 4172 V8 2771-4172 S4 2.7 V6 30V 2671 S4 AVANT 2.7 V6 30V 2671

AUSTIN

ASA 1000-GT COUPÉ 1000-GT-SPIDER

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

LISTINO AUTOSTORICHE

32.000 65.000 60.000 40.000 43.000 42.000 50.000 16.500 12.000 10.000 10.000

AUTOBIANCHI BIANCHINA TRASFORM./S BIANCHINA PANORAMICA BIANCHINA CABRIOLET BIANCHINA BERL. 4 P./S GIARDINIERA STELLINA PRIMULA I SERIE PRIMULA 65 C PRIMULA COUPÉ 1.2 PRIMULA COUPÉ 1.4 A111 A112 A112 NORMALE/JUNIOR A112 JUNIOR A112 ELEGANT A112-ELITE A112 LX A112-ABARTH (58 CV) A112-ABARTH (70 CV) A112-ABARTH (70 CV) 5 M. A112-ABARTH (70 CV) 5 M.

479-499 499 499 499 499.5 767-782 1221 1197 1221 1438 1438 903 903 903 965 965 965 982 1049 1049 1049

1957-62 1960-69 1960-69 1962-69 1966-77 1963-68 1964-68 1968-70 1965-68 1968-70 1969-72 1969-71 1971-82 1983-86 1971-82 1979-82 1983-85 1971-76 1975-77 1978-81 1982-85

8.500 5.500 10.000 4.000 7.500 9.000 3.500 3.000 4.500 4.000 3.000 3.500 2.500 2.500 2.500 2.500 1.500 9.500 7.000 6.000 6.000

BENTLEY 4-1/2-LITRE TORPEDO 6 1/2-LITRE TORPEDO 8-LITRE TORPEDO 3-1/2 LITRE CABRIOLET 4-1/4 LITRE CABRIOLET MK-VI MK-VI R-TYPE R-TYPE CONTINENTAL S-I S-I-CONTINENTAL S-II S-II-CABRIOLET S III S-III-CABRIOLET T T-CONVERTIBLE T T2 CORNICHE TWO DOOR CORNICHE TWO DOOR CORNICHE CABRIOLET CORNICHE CABRIOLET MULSANNE MULSANNE TURBO MULSANNE S EIGHT BROOKLANDS TURBO R/S CONTINENTAL CABRIOLET CONTINENTAL/R CONVERT. AZURE

4398 6597 7983 3669 4257 4257 4566 4566 4566 4887 4887 6230 6230 6230 6230 6230 6230 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750 6750

1927-31 1926-30 1930-32 1933-36 1936-39 1946-51 1952-55 1952-55 1953-55 1955-59 1955-59 1959-62 1959-62 1962-66 1962-66 1965-70 1966-70 1977-80 1977-80 1971-77 1977-81 1971-77 1977-84 1980-83 1982-93 1987-93 1984-93 1992-97 1985-97 1984-94 1984-95 1995-97

260.000 320.000 420.000 90.000 100.000 45.000 40.000 45.000 190.000 50.000 140.000 60.500 95.000 49.000 120.000 29.500 50.000 22.500 25.000 35.000 30.000 49.000 55.000 32.500 45.000 39.000 39.000 39.000 50.000 65.000 80.000 110.000

1925-27 1928-32 1932-34 1934-39

20.000 20.000 20.000 25.000

BIANCHI S4 TORPEDO S5-1300-TORPEDO S5-1500-TORPEDO S9-BERLINA

1287 1287 1452 1452

BIZZARRINI 5300-GT-STRADA 1900-GT-EUROPA

BMW

5358 1897

1964-68 1967-68

215.000 75.000


1490 1971 1971 1971 1971 2077 2580 2580 3168 3168 3168 3168 2580 2580 3168 245-298 582 697 697 697 697 697 1499 1606 1773 1773 1773 1990 1990 1990 1990 1573 1573 1573 1990 1990 1190 1990 1673 1990 1573-1766 1990 1990 2494-2788 2788 2986 2986 2986 3299 2986 2986 2986-3003 3003-3153 1573-1766 1573-1766 1990 1991 1991 2316 2316 1767 2302 2302 2302 2467 2302 2990 3201 2990 3201 3430 3535 3795 3453 3453 3430 2788-3210 3453 3430 2494 1796-1895 2793 3201

1934-36 1936-39 1937-39 1937-39 1952-55 1955-58 1955-62 1954-61 1955-61 1956-1959 1956-59 1956-60 1961-62 1961-62 1961-63 1955-62 1957-59 1960-61 1962-65 1959-64 1964-65 1959-63 1961-64 1964-66 1963-68 1964-66 1964-666 1966-72 1966-70 1965-69 1965-69 1966-72 1967-68 1967-71 1968-72 1971-75 1969-72 1969-72 1974-77 1973-75 1971-74 1971-74 1971-74 1968-77 1969-71 1971-77 1971-77 1974-77 1973-77 1971-76 1971-76 1971- 73 1973-75 1975-78 1979-82 1975-77 1977-82 1978-83 1977-82 1978-83 1982-83 1986-88 1989-91 1988 1990 1988-90 1992-95 1995-00 1993-95 1995-00 1987-88 1988-92 1992-95 1982-89 1982-89 1980-81 1976-83 1978-82 1979-81 1988-91 1995-97 1996-97 1997

50.000 45.000 80.000 260.000 19.000 19.000 19.000 20.000 19.000 55.000 85.000 330.000 15.500 15.500 18.000 9.000 10.000 5.500 5.000 6.500 9.000 8.500 4.500 4.500 4.500 5.000 18.500 4.500 4.500 6.000 8.000 4.000 6.500 8.500 7.000 10.500 10.000 10.500 3.000 16.500 3.500 4.500 7.000 5.000 8.000 4.000 4.000 4.000 4.500 8.500 12.000 19.000 45.000 2.500 2.500 2.500 2.500 6.500 3.500 6.000 3.000 20.000 19.000 15.000 19.000 18.000 7.500 8.000 10.000 10.000 7.000 8.000 8.000 5.500 5.500 4.500 5.000 6.000 100.000 30.000 10.000 14.000 19.000

BRISTOL 400 401 402 CABRIOLET 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 603

1971 1971 1971 1971 1971 1971 2216 5130 5130 5211 5211 6277-6556 5898-6556 5210-5898

1947-57 1949-52 1952-53 1953-57 1954-57 1955-60 1959-61 1962-63 1964-65 1965-67 1967-70 1971-77 1976-83 1977-82

27.000 27.000 31.000 27.000 32.000 28.500 27.000 27.000 28.000 27.000 27.000 25.000 27.000 25.000

BRITANNIA BRIGAND BEAUFORT BLENHEIM BEAUFIGHTER

5898 5898 5898 5898 5898

1982-94 1982-90 1984-90 1993-97 1982-94

28.000 28.000 29.000 29.000 29.000

1921-26 1921-26 1922-26 1924-31 1924-31 1926-30 1927-31 1928-31 1925-30 1926-30 1930 1926-33 1927-30 1930-34 1933-39 1937-39 1933-39 1937-39 1951-52 1992

220.000 220.000 170.000 550.000 550.000 750.000 900.000 1.100.000 450.000 220.000 260.000 5.000.000 170.000 140.000 320.000 420.000 1.100.000 550.000 220.000 200.000

BUGATTI TYPE 22 BRESCIA TYPE 23 BRESCIA TYPE 30 TYPE 35 TYPE 35A TYPE 35T TYPE 35TC/B TYPE 35C TYPE 37 TYPE 40 TYPE 40-A TYPE 41 ROYALE TYPE 44 TYPE 49 TYPE 57 VENTOUX TYPE 57-C TYPE 57 COUPÉ ATALANTE TYPE 57SC TYPE 101 CABRIOLET EB-110

1496 1496 1991 1991 1991 2261 2261 1991 2261 1496 1628 12760 2992 3255 3255 3255 3255 3255 3255 3500

CEIRANO 150N-TORPEDO 150S TORPEDO

1458 1458

1924-28 1924-31

55.000 80.000

CISITALIA 202-BERLINETTA 202-CABRIOLET 202-SMM-SP. NUVOLARI 303-DF 759-GT/850-GT

1089 1089 1089 1089 735-847

1947-52 1947-52 1947-48 1951-53 1961-63

160.000 85.000 220.000 45.000 15.000

CITROËN C/C2/C3 HP-TORPEDO B14-TORPEDO B14-BERLINA/LIMOUSINE C4-TORPEDO C6-BERLINA 8A/10A/15A-ROSALIE BERL 7-A-TRACTION AVANT 7 B TRACTION AVANT 7-S-TRACTION AVANT 7 C-TRACTION-AVANT 7-CE TRACTION AVANT 11-A TRACTION AVANT 11-AL-TRACTION AVANT 11-B-TRACTION-AVANT 11-C TRACTION AVANT 11-L-TRACTION AVANT 11-BL-TRACTION AVANT 11-CABRIOLET 15-SIX 11-B-NORMALE 11-BL-LÉGÉRE 15-SIX 2-CV 2-CV-SAHARA 2 CV AMI 6 AMI 6-BREAK AMI 8 AMI 8-BREAK MEHARI MEHARI 4X4 DS 19 DS 19 DS 19 DS-20 DS-20-PALLAS DS-21 DS 21-PALLAS DS-21-I.E. DS 21 I.E. PALLAS DS-SUPER S DS-23 DS 23 PALLAS DS 23 I.E. DS-23-I.E. PALLAS DS 23 BREAK ID-19

856 1539 1539 1628 2442-2650 1452-2650 1303 1529 1911 1628 1628 1911 1911 1911 1911 1911 1911 1911 2867 1911 1911 2867 375-425 425x2 425-602 602 602 602 602 602 602 1911 1911 1985 1911-1985 1985 2175 2175 2175 2175 2175 2341 2341 2341 2341 2341 1911-1985

1922-26 1926-28 1926-28 1928-32 1928-32 1932-38 1934 1934 1934 1934-39 1939-40 1934-37 1934-37 1937-39 1938-40 1934-37 1937-45 1934-39 1938-45 1946-57 1948-57 1946-56 1948-60 1958-66 1961-70 1961-69 1964-69 1969-78 1969-79 1968-87 1979-86 1955-62 1963-67 1967-68 1968-74 1970-74 1965-72 1965-72 1969-72 1969-72 1972-75 1972-75 1972-75 1972-75 1972-75 1972-75 1957-67

| 139

12.500 12.500 12.500 13.500 14.500 13.500 17.000 17.000 17.000 15.500 14.500 14.500 16.000 14.500 14.500 14.500 16.000 45.000 25.500 12.500 13.500 20.000 8.500 15.000 5.500 3.000 3.000 3.500 2.500 6.500 8.000 12.000 8.500 7.500 7.000 9.000 8.000 10.000 9.000 10.000 7.000 9.500 12.000 12.000 12.000 10.000 8.500

ID-19-CONFORT ID-20 ID-21 ID-19/ID-21-BREAK/FAM ID-19/20/21-BREAK/FAM DS-20-BREAK FAMILIALE DS-SPECIAL/D-SUPER ID-CABRIOLET DS CABRIOLET SM-CARB/INIEZIONE 2-CV4 2-CV6/CLUB 2-CV6-SPÉCIAL 2-CV SPOT 2-CV6 CHARLESTON/DOLLY DYANE DYANE 4/6 DYANE 6 VISA RALLYE/CHRONO VISA 4X4 MILLES PISTES

1911 1985 2175 1911-2175 1911-2175 1911-1985 1911-1985 1911 1911-2175 2670 435 602 602 435 602 425-602 435-602 602 1219 1361

1967-69 1968-69 1967-68 1958-67 1967-69 1969-74 1969-74 1960-65 1960-71 1970-75 1970-78 1970-83 1970-83 1976 1980-83 1967-70 1971-81 1982-83 1979-83 1984-86

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M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I 315-CABRIOLET 326 LIMOUSINE 327-COUPÉ/CABRIOLET 328 ROADSTER 501 BERLINA 501/6 501/8 502 2.6-LITRI 502-3.2-LITRI 503 COUPÉ 503 CABRIOLET 507 ROADSTER 2600 2600 L 3200 L/S 250/300 (ISETTA 1 CILIND) 600 (ISETTA 2 CILINDRI) 700 BERLINA 700 LS-BERLINA 700 COUPÉ 700 COUPÉ SPORT 700 CABRIOLET 1500 1600 1800 1800-TI 1800 TI/SA 2000 2000 TI/TILUX 2000-C COUPÉ 2000-CS COUPÉ 1600/1602 1600 TI 1600 CABRIOLET 2002 2002 CABRIO 2002 TI 2002 TII 1502 2002 TURBO 1600-1800 TOURING 2000-TOURING 2000-TII-TOURING 2500/2800 2800 CS COUPÉ 3.0-S 3.0-SI 3.0-L 3.3-L/LI 3.0-CS 3.0-CSI 3.0 CSL 3.0 CSL (BATMOBILE) 316/318 315/316/318I 320/320I (4 CILINDRI) 320-(6 CILINDRI) 320-CABRIOLET BAUR 323I 323I CABRIOLET BAUR 316/318I/320I M3 (E30) M3 CAT (E30) M3 EVOLUTION (E30) M3 SPORT EVOLUTION (E30) M3 CAT CABRIOLET (E30) M3 COUPÈ (E36) M3 3.2 COUPÈ (E36) M3 CABRIOLET (E36) M3 3.2 CABRIOLET (E36) M5 (E28) M5 (E34) M5/TOURING 635 CSI (E24) 635 CSI (E24) 535I 628CSI/630 CSI/633 CSI 635 CSI M1 Z1 Z3 Z3 2.8 24V Z3 ROADSTER

6.000 6.000 6.000 10.000 7.500 7.500 6.000 55.000 75.000 16.000 5.500 5.500 6.500 6.500 6.500 3.500 3.500 2.500 3.000 3.500

DAILMER DOUBLE SIX LIMOUSINE 3744-7136 DB18 (2 1/2 LITRE) BERLINA 2522 STRAIGHT EIGHT LIMOUSINE 3960 DB-18 EMPRESS BERLINA 3468 DB-18 CONSORT LIMOUSINE 2522 DB-18-CABRIOLET 2522 DF-EMPRESS II-LIMOUSINE 3468 CONQUEST CENTURY ROAD 2433 CONQUEST CENTURY CABRIO 2433 DF-REGENCY LIMOUSINE 2953 DF-REGENCY II-LIMOUSINE 3468 DF-SPORTSMAN BERLINA 2952 DF/DK-LIMOUSINE 4617 DF/DK-REGENCY LIMOUSINE 4617 DF/DK-SPORTSMAN BERL 4617 DJ-CONQUEST BERLINA 2433 DJ-CONQUEST LIMOUSINE 2433 MAJESTIC LIMOUSINE 3794 MAJESTIC MAJOR LIMOUS 4561 SP-250-DART 2548 V8-2.5-LITRE 2548 V8-250 2548 SOVEREIGN 4235 SOVEREIGN 2.8 2791 SOVEREIGN 4.2-I-SERIE 4235 DS-420-LIMOUSINE 4235 SOVEREIGN 3.4/4.2-II-S. 3442-4235 SOVEREIGN 4.2-COUPÉ II-S. 4235 DOUBLE SIX 5.3-I SERIE 5345 DOUBLE SIX 5.3 V PLAS I S. 5345 DOUBLE SIX 5.3-II-SERIE 5345 DOUBLE SIX 5.3 V PLAS II-S. 5345 DOUBLE SIX COUPÉ II-SERIE 5345 SOVEREIN 3.4/4.2I III-SERIE 3442-4235 DOUBLE SIX 5.3-III SERIE 5345 DOUBLE SIX 5.3-III-SERIE H.E. 5345 3.6-4.0 (XJ40) 3590-3980 DOUBLE SIX 6.0 (XJ40) 5993 SIX 4.0-624V 3980 DOUBLE SIX 6.0 V12 5993

1927-35 1938-40 1936-40 1945-53 1945-53 1945-53 1951-554 1953-58 1951-54 1951-54 1954-57 1951-54 1954-58 1954-58 1954-58 1953-58 1953-58 1958-62 1960-68 1959-64 1962-67 1967-69 1966-69 1969-72 1969-73 1968-83 1973-79 1973-77 1972-73 1972-73 1973-79 1973-79 1973-77 1979-83 1979-81 1981-83 1986-94 1993-94 1994-97 1994-97

122.000 25.000 55.000 20.000 20.000 30.000 19.000 25.000 20.000 12.500 12.500 10.000 17.500 12.500 10.000 7.500 12.500 22.000 25.000 27.500 19.500 19.000 10.500 7.000 9.000 28.000 7.000 14.500 9.500 10.500 9.500 9.500 18.000 7.000 8.000 8.000 7.000 12.000 11.000 15.000

1966-70 1969-78 1978-81 1969-75

7.000 13.500 10.500 15.500

1951-54 1951-54 1955-60 1961-62

10.000 10.000 11.000 10.000

1918-24 1918-24 1922-28 1924-27 1926-30 1927-30 1931-33

50.000 40.000 40.000 58.000 49.000 40.000 55.000

DATSUN FAIRLADY SPORT 1600 FAIRLADY FAIRLADY 240 Z

1595 1989-1998 1998 2393

DB 750-CABRIOLET PANHARD 745 750 PANHARD (C.ALLUMINO) 745 750 PANHARD (C.PLASTICA) 745-851 850-LE MANS 851

DELAGE C0/C02/GS (GRAN SPORT) D0 DE/DI/DIS 11CV GL DM/DMS/DMN 17 CV DR D6/DS

4524 3003 2116-2120 5954 3180 2170 2517-3045


DELAHAYE TYPE 82 135-SPECIAL/COMPETITION 148-BERLINA/LIMOUSINE 145/165 235-BERLINA 175

4410 3557 3557 4496 3557 4455

1919-24 1935-37 1936-53 1937-38 1951-54 1947-50

60.000 160.000 70.000 350.000 80.000 110.000

DE TOMASO VALLELUNGA MANGUSTA PANTERA/PANTERA L PANTERA L PANTERA GT/GTS PANTERA GTS GT5 DEAUVILLE LONGCHAMP LONGCHAMP SPIDER

1499-1592 4728 5763 5763 5763 5763 5763 5763 5763

1963-67 1966-70 1970-80 1981-88 1972-80 1981-90 1971-80 1973-83 1980-83

35.000 42.500 35.000 35.000 45.000 42.500 12.500 18.000 20.500

1996 1996

1924-27 1924-27

37.500 37.500

1986 2418 2418 1991 2926

1967-69 1969-73 1972-74 1975-80 1973-77

115.000 95.000 120.000 30.000 35.000

DIATTO 20A-TORPEDO 20A-BERLINA

DINO 206-GT 246-GT 246-GTS 208-GT4 308-GT4

FACEL-VEGA FVS COUPÉ FVS-CABRIOLET HK-500 EXCELLENCE FACELLIA FACELLIA F2 FACEL II FACEL III FACEL IV

4520-5407 4520-5407 5907-6276 6276 1646 1646 6276-6767 1780 2860

1955-58 1955-58 1959-61 1959-61 1960-63 1960-63 1962-64 1963-64 1964

42.500 55.000 50.000 50.000 25.000 25.000 65.000 25.000 27.000

1947-49 1948-51 1950-52 1951-53 1953-55 1952-55 1956-64 1964-67 1956-58 1958-63 1958-63 1960-64 1963-64 1958-60 1960-62 1956-59 1960-62 1960-62 1961-64 1964-66 1964-66 1966-68 1964-66 1966-68 1966-68 1966-68 1967-72 1969-70 1966-68 1968-73 1970-73 1980-82 1980-82

900.000 420.000 375.000 375.000 320.000 850.000 680.000 425.000 325.000 180.000 320.000 140.000 320.000 1.600.000 2.100.000 1.800.000 1.600.000 2.500.000 7.650.000 3.500.000 430.000 560.000 370.000 95.000 200.000 300.000 100.000 310.000 790.000 250.000 800.000 30.000 30.000

FERRARI 166-SPORT 1995 166-INTER 1995 195-INTER 2341 212-INTER 2562 250-EUROPA 2953 340/342/375-AMERICA 4101-4503 400/410-SUPERAMERICA 3967-4961 500-SUPERFAST 4961 250-GT-P.F./BOANO/ELLENA 2953 250-GT-2-POSTI PININ 2953 250-GT-CABRIOLET PININ 2953 250-GT-2+2/330-GT-2+2 2953-3967 250-GTL 2953 250-GT-SPIDER CALIFORNIA (LWB) 2953 250-GT-SPIDER CALIFORNIA (SWB)2953 250-GT-TOUR DE FRANCE 2953 250-GT-SWB 2953 250-GT-SWB-COMPETIZ 2953 250-GTO/GTO-64 2953 250-LE MANS 2953-3285 275-GTB 3285 275-GTB/4 3285 275-GTS 3285 330-GT-2+2-(I/II-SERIE) 3967 330-GTC 3967 330-GTS 3967 365 GT-2+2 4390 365-GTS 4390 365 SPIDER CALIFORNIA 3967-4390 365 GTB/4 DAYTONA 4390 365 GTS/4 DAYTONA SPID. 4390 208 GTB 1991 208 GTS 1991

208 GTB TURBO 208 GTS-TURBO 308-GT4 308-GTB-VETRORESINA 308-GTB 308-GTS 308-GTBI 308-GTSI 308-GTB-QUATTROVALVOLE 308-GTS-QUATTROVALVOLE 328 GTB 328 GTS 348 TB 348 TS 348 SPIDER 288-GTO MONDIAL 8 MONDIAL QUATTROVALVOLE MONDIAL CABRIOLET 365-GTC/4 365-GT4-2+2 400-GT 400I 365-GT4-BB 512-BB 512-BBI TESTAROSSA TESTAROSSA 512 TR F 512M F 40 456GT/GTA F355 BERLINETTA F355 GTS F355 SPIDER F 50 550 MARANELLO 360 MODENA 360 SPIDER

1991 1991 2926 2926 2926 2926 2926 2926 2926 2926 3185 3185 3405 3405 3405 2855 2926 2926 2926 4390 4390 4823 4823 4390 4942 4942 4942 4942 4942 4942 2936 5474 3496 3496 3496 4968 5474 3586 3586

1982-83 1982-83 1977-80 1975-78 1977-81 1977-81 1981-82 1981-82 1982-83 1982-83 1985-89 1985-89 1989-94 1989-94 1993-95 1984-85 1980-82 1982-83 1983 1971-72 1972-76 1976-79 1979-83 1973-76 1976-81 1981-83 1984-85 1986-91 1994-96 1994-96 1987-92 1993-97 1994-97 1994-97 1995-97 1995-97 1996-97 1999-00 2000

31.000 33.000 25.000 70.000 35.000 35.000 30.000 30.000 35.000 36.000 39.000 40.000 38.000 40.000 43.000 320.000 15.000 17.000 22.000 75.000 35.000 27.000 30.000 150.000 140.000 120.000 80.000 70.000 85.000 90.000 400.000 80.000 70.000 75.000 85.000 290.000 70.000 75.000 90.000

1460 1460 2296 3446 3446 4766 990 990 2244 2516 3739 3739 1438 1438 2516 2516 1758 1944 2516 2852 995 995 995 995 995 995 995 995 995 995 995 569 569 569 569 569 569 569 569 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1493 1493 1493 1395 1395 1901

1919-27 1921-26 1919-27 1919-28 1920-25 1922-27 1925-29 1925-29 1927-29 1928-31 1928-31 1929-31 1929-32 1931-34 1931-33 1931-34 1933-38 1933-38 1934-37 1938-44 1932-34 1932-34 1932-34 1932-34 1933-37 1934-37 1934-37 1934-37 1934-37 1934-37 1934-37 1938-45 1938-45 1946-48 1948-49 1948-49 1949-55 1949-52 1952-55 1937-39 1937-39 1938-39 1939-45 1939-48 1948-49 1949-53 1947-50 1950-51 1935-47 1948-49 1949-50 1950-54 1950-54 1953-54

27.500 35.000 30.000 35.000 40.000 160.000 25.000 30.000 40.000 40.000 45.000 75.000 20.000 30.000 35.000 35.000 25.000 25.000 30.000 48.000 17.500 22.500 25.000 50.000 15.000 17.000 17.000 25.000 25.000 80.000 80.000 14.000 14.000 12.000 11.500 14.000 10.500 11.000 8.000 12.000 14.000 70.000 14.000 12.500 12.500 10.500 60.000 60.000 21.000 19.000 19.000 11.000 18.000 8.000

FIAT 501/502/503-TORPEDO 501-S 505/507-TORPEDO 510/512-TORPEDO 510-S 519/519-A/519-B-TORP 509/509-A 509-S 520-TORPEDO 521/521-C 525/525-N/525-S 525-SS 514/514-L 514-S/514-MM 522-C/522-L 524-C/524-L 518-C/518-L ARDITA 1750 518-C/518-L-ARDITA 2000 527/527-S ARDITA-2500 2800-BERLINA MINISTERIALE 508 BALILLA (3M) BERLINA 508 BALILLA (3M) TORPEDO 508 BALILLA (3M) SPIDER 508 BALILLA (3M) SPID. S 508 M 508 BALILLA (4M) BERL 2 P. 508 BALILLA (4M) BERL 4 P. 508 BALILLA (4M) TORP 508 BALILLA (4M) SPIDER 508 S (4M) S.S. (C.-D’ORO) 508 S (4M) (BERL.-M.M.) 500 TOPOLINO TRASF. (B.) 500 TOPOLINO BERL (B.) 500 A (BALESTRA LUNGA) 500 B 500 B GIARDINIERA LEGNO 500 C 500 C GIARDINIERA LEGNO 500 C BELVEDERE 508 C (NUOVA BALILLA) 508 L (NUOVA BALILLA) 508 C-M.M. 508 C-1100-MILITARE 1100-(A)/(A) L 1100 B/BL 1100 E/EL 1100-S 1100 S 1500-A/B/C 1500-D 1500-E 1400 1400-CABRIOLET 1400 DIESEL

| 140

1400-A 1400-B 1900 1900-GRANLUCE 1900-TORPEDO POLIZIA 1900-A 1900-A-GRANLUCE 1900-B 1900-B-GRANLUCE 8V 8V-ZAGATO 1100/103 1100/103-TV 1100/103-TV-TRASF. 1100/103-E 1100/103-E-TV 1100/103-E-TV-TRASF. 1100/103-D 1100/103-D-FAMILIARE 1100/103-H-LUSSO 1100-EXPORT 1100-SPECIAL 1100-FAMILIARE 1100-D 1100-D FAMILIARE 1100-R 1100-R-FAMILIARE 1200-GRANLUCE 1200-TRASFORMABILE 1200-CABRIOLET 600-(VETRI SCORREVOLI) 600 TRASF -(VETRI SCOR.) 600 600 D 600-MULTIPLA 600-D MULTIPLA NUOVA 500 NUOVA 500-SPORT NUOVA 500-S TETTO AP 500-D 500 F 500 LUSSO 500-GIARDINIERA 500-R 1800/1800-B 1800-SPECIALE 1800/1800-B-FAMILIARE 2100 2100-SPECIALE 2100-FAMILIARE 2300 2300-SPECIALE 2300-LUSSO 2300-FAMILIARE 2300-LUSSO FAMILIARE 2300-COUPÉ 2300-COUPÉ S 1300 1300-FAMILIARE 1500/1500-C 1500-FAMILIARE 1500-L 1500-CABRIOLET (OSCA) 1500-COUPÉ 1500-CABRIOLET 1600-S CABRIOLET 1600-S CABRIOLET 1600-S-COUPÉ 850 NORMALE/SUPER 850-IDROMATIC 850 SPECIAL 850 COUPÉ 850-SPORT COUPÉ 850-SPIDER 850-SPORT SPIDER 124-SPORT COUPÉ 124-SPORT COUPÉ 124-SPORT SPIDER 124-SPORT SPIDER 124-BERLINA/S/ST 124-SPORT COUPÉ 1.6/1.8 124-SPORT SPIDER 1.6/1.8 124-ABARTH-RALLY SPORT SPIDER SPIDER EUROPA PININ SPIDER EUROPA VOL PININ 125 125-SPECIAL 125-SPECIAL DINO COUPÉ DINO-2400-COUPÉ DINO SPIDER DINO-2400-SPIDER 128-RALLY 128-SPORT COUPÉ/3-P. X1/9 X1/9-FIVE SPEED BERTONE 130-BERLINA 2800 130-BERLINA 3200 130-COUPÉ

1395 1935 1901 1901 1901 1901 1901 1901 1901 1996 1996 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1089 1221 1221 1089 1089 1221 1221 1221 633 633 633 767 633 767 479 499,5 499,5 499,5 499,5 499,5 499.5 594 1795 1795 1795 2054 1795 2054 2279 2254 2279 2279 2279 2279 2279 1295 1295 1481 1481 1481 1491 1481 1481 1568 1568 1568 843 843 843 843 903 843 903 1438 1608 1438 1608 1197-1592 1592-1756 1592-1756 1756 1995 1995 1995 1608 1608 1608 1987 2418 1987 2418 1290 1116-1290 1290 1498 2866 3235 3235

1954-56 1956-58 1952-54 1952-54 1952-54 1954-56 1952-54 1956-58 1956-58 1952-54 1952-54 1953-56 1953-56 1955-56 1956-57 1956-57 1956-57 1957-60 1957-60 1959-60 1960-62 1960-62 1960-62 1962-66 1962-66 1966-69 1966-69 1957-60 1957-60 1959-63 1955-57 1955-57 1957-60 1960-69 1956-60 1960-67 1957-60 1958-60 1958-60 1960-65 1965-72 1968-72 1960-66 1972-75 1959-68 1959-61 1959-68 1959-61 1959-61 1959-61 1961-63 1959-61 1963-68 1961-63 1963-68 1961-65 1961-69 1961-66 1961-66 1961-67 1961-67 1962-68 1959-62 1963-65 1963-66 1962-65 1965-66 1963-66 1964-68 1966-68 1968-71 1965-68 1968-71 1965-68 1968-72 1966-69 1969-72 1966-69 1969-72 1971-74 1972-74 1972-75 1972-76 1979-82 1982-83 1983 1967-69 1968-70 1970-2 1967-69 1969-72 1966-69 1969-72 1972-78 1971-78 1972-78 1978-83 1969-71 1971-77 1971-77

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

LISTINO AUTOSTORICHE

10.000 10.000 11.500 14.500 14.000 10.000 14.500 11.000 14.500 110.000 130.000 8.000 9.500 14.500 7.000 8.500 14.500 7.500 6.500 6.500 5.500 5.500 6.500 6.000 6.000 5.500 5.500 6.500 13.500 13.500 9.000 9.500 8.000 7.500 12.500 12.000 9.000 10.000 10.000 8.000 7.500 7.000 9.000 8.000 5.000 5.500 6.000 5.000 5.000 6.000 5.500 6.500 6.500 5.000 7.000 12.000 14.000 3.000 3.500 3.000 3.500 4.000 17.000 8.000 10.000 16.000 17.000 13.500 3.500 3.500 4.500 8.500 7.000 10.000 8.500 4.500 4.000 11.000 11.000 3.500 3.500 11.000 30.000 8.000 10.000 12.500 3.500 3.500 3.500 20.500 18.000 40.000 42.500 4.000 3.000 9.000 7.000 4.000 4.500 7.000


594-652 652-704 1049 1301 1995 1995 1995 1995 1585 1995 1585 1995

1972-83 1983-92 1978-81 1981-83 1976-78 1978-81 1981 1981-83 1981-82 1981-83 1983 1983

2.000 1.000 1.500 2.000 18.000 4.000 4.500 4.500 2.500 3.500 3.000 3.500

FORD GERMANIA TAUNUS 12 M CABRIOLET 1172-1498 TAUNUS 15 M 1498 TAUNUS 17 M 1699 TAUNUS 17 M CABRIOLET 1499 TAUNUS 17 M CABRIOLET 1699 TAUNUS 12 M CABRIOLET 1498 OSI-20M/TS-COUPÉ 1998-2293 ESCORT MEXICO 1601 ESCORT RS 1600 1601 ESCORT RS 1800 1835 ESCORT RS-2000 1993 ESCORT RS-2000 1993 ESCORT III SERIE CABRIOLET 1392-1597 ESCORT XR3/XR3I 1597 ESCORT RS TURBO 1597 ESCORT RS 2000 (IV SERIE) 1998 ESCORT RS 2000 4X4 (IV SERIE) 1998 ESCORT RS T. COSWORTH 4X4 1993 ESCORT IV SERIE CABRIOLET 1392-1796 CAPRI I/II-SERIE 1305-2293 CAPRI 2600-RS 2637 CAPRI 2800-RS/TURBO 2792 FIESTA XR2 1598 FIESTA XR 2I 1796 FIESTA TURBO 1597 RS-200 1803 SIERRA XR4I 2792 SIERRA XR4I 4X4/2.8I 4X4 2792 SIERRA 2.9I 4X4 2933 SIERRA 2.9I 4X4 SW 2933 SIERRA RS COSWORTH 1993 SIERRA RS 500 COSWORTH 1993 SIERRA COSWORTH 4X4/3VOL. 1993

1959-62 1955-58 1957-60 1957-60 1962-64 1963-66 1967-68 1971-75 1971-75 1975-77 1974-77 1977-80 1983-90 1980-90 1984-90 1991-92 1993-97 1992-95 1990-96 1969-73 1970-73 1981-83 1981-88 1989-95 1990 1985-86 1982-88 1985-88 1988-89 1988-89 1986-87 1987 1988-93

5.000 2.500 2.500 5.000 4.000 5.000 6.500 12.500 12.000 12.000 12.000 10.500 3.500 1.500 2.500 2.500 3.500 7.000 3.000 2.500 12.000 4.000 1.000 1.000 1.000 52.000 1.000 2.000 2.500 2.000 10.000 17.000 8.000

FORD GRAN BRETAGNA ANGLIA P. POPULAR 100E ANGLIA ESTATE 105E ANGLIA E94A-E49A ANGLIA SUPER 123 E CONSUL MK1/MK2-BERL CONSUL CONV.-MK1-MK2 CONSUL/CAPRI 315 CORTINA MK1 CORTINA MK2 CORTINA LOTUS MK1 CORTINA T C MK2 (LOTUS) ZEPHYR/ZODIAC CONV. ZODIAC MK4

1172 997 993 1198 1508-1703 1508-1703 1498 1198-1500 1298-1599 1558 1558 2533 2994

1953-62 1959-67 1939-53 1962-65 1950-62 1959-62 1961-64 1962-66 1967-70 1964-66 1967-69 1953-62 1966-72

3.500 3.500 4.500 3.500 3.000 4.000 3.000 2.500 1.500 27.000 20.000 5.000 3.000

1955-67 1957-62 1958-65 1962-67 1964-67 1966-68 1967-68

5.000 5.500 3.500 3.000 6.000 10.000 10.000

GLAS GOGGOMOBIL-T400 GOGGOMOBIL-TS400 ISAR-T600/T700 1004/1204/1304 1300/1600/1700-GT-(BMW) 2600 V8-3000 V8 BMW-3000-COUPÉ

395 395 584-688 992-1290 1290-1682 2580-2982 2982

2443

1949-54

90.000

HILLMAN MINX MINX MINX CONVERTIBLE MINX CONVERTIBLE IMP.-BERL./CALIF/RALLY HUNTER

1265-1390 1498-1592 1265-1390 1498 875-998 1725

H6/G6B-COUPÉ DE VILLE J12 COUPÉ DE VILLE K6-LIMOUSINE

6597 9424 5184

1919-32 1931-38 1933-38

260.000 410.000 190.000

INNOCENTI A-40-BERLINA/COMB. A-40-S 950-SPIDER 1100-SPIDER 1100-C-COUPÉ IM3/IM35 J4/J4S/I5 MINI MINOR 33.1-CV MINI MINOR 37-CV MINI MINOR MK2 MINI MINOR MK3 MINI COOPER MINI COOPER MK2 MINI COOPER MK3 MINI-T-MK1-LEGNO MINI-T-MK2-LEGNO MINI-T-MK2-METALLICA MINI T-MK3-LEGNO MINI T-MK3-METALLICA MINI 1000/EXPORT MINI-1001/EXPORT MINI COOPER 1300/EXP. MINI MATIC 1000 MINI-T-1000 MINI DE TOMASO MINI DE TOMASO TURBO

948 1098 948 1098 1098 1098 1098 848 848 848 848 998 998 998 848 848 848 848 848 998 998 1275 998 998 1275 993

1960-63 1963-67 1960-63 1963-68 1967-69 1963-70 1964-73 1965-67 1967-68 1968-70 1970-72 1966-68 1968-70 1970-72 1966-68 1968-70 1968-70 1970-72 1970-72 1972-75 1972-75 1972-76 1972-72 1972-74 1976-83 1983-90

4.000 4.000 8.500 9.000 8.000 5.000 4.500 6.000 6.000 5.500 5.500 12.000 12.000 12.000 9.000 9.000 7.000 9.000 7.000 7.000 7.000 12.000 7.000 5.000 4.000 4.000

198-236

1953-56

9.500

ISO ISETTA

ISO-RIVOLTA GT 300/IR-300 GT-340/IR-340 4S-(4 SPORTELLI)/FIDIA LELE (300-355-CV) LELE-IR6 LELE-SPORT MARLBORO GRIFO-GL (300-365-CV)/IR GRIFO 7-LITRI GRIFO IR8 GRIFO-IR9-CAN-AM

5359 5359 5359 5359 5762 5762 5359 6998 5762 6998

1962-70 1962-70 1967-72 1969-72 1972-74 1972-74 1965-70 1968-70 1971-74 1971-74

35.000 35.000 22.500 27.000 28.000 29.000 75.000 110.000 90.000 130.000

ISOTTA FRASCHINI TIPO 8 TIPO 8A TIPO 8B TIPO 8AS TIPO 8A SS

5898 7370 7370 7370 7370

1919-24 1924-30 1930-32 1924-30 1928-32

550.000 590.000 670.000 620.000 740.000

2813 1954 1995

1919-26 1923-28 1925-32

50.000 35.000 50.000

1932-36 1932-36 1935 1936-41 1935-40 1935-40 1935-40 1935-40 1935-40 1935-40 1945-49 1945-49 1945-49 1945-49 1948-49

90.000 80.000 135.000 260.000 44.500 65.000 60.000 45.500 65.000 42.500 40.000 40.000 40.000 55.000 130.000

ITALA TIPO 50 - 25/.35-HP TIPO 56-BERLINA TIPO 61 BERLINA

1949-58 1956-67 1949-58 1956-61 1964-71 1967-74

5.000 4.000 17.500 7.500 4.000 3.000

SS1-COUPÉ/CABRIOLET SS2-COUPÉ/CABRIOLET SS90 ROADSTER SS100-ROADSTER 1 1/2-LITRE BERLINA 1 1/2-LITRE CABRIOLET 2 1/2-LITRE CABRIOLET 2 1/2-LITRE BERLINA 3 1/2-LITRE CABRIOLET 3 1/2-LITRE BERLINA 1 1/2-LITRE BERLINA 2 1/2-LITRE BERLINA 3 1/2-LITRE BERLINA 3 1/2-L DROP HEAD COUPÉ XK 120-OTS. (C. ALL)

2054-2663 1052-1343 2663 2663-3485 1776 1776 2663 2663 3485 3485 1776 2663 3485 3485 3442

| 141

XK 120-OTS (C. ACCIAIO) 3442 XK-120-FIXED HEAD COUPÉ 3442 XK-1200-DROP HEAD COUPÉ 3442 XK-140-OPEN-TWO-SEATER 3442 XK 140 FIXED HEAD COUPÈ 3442 XK-140-DROP-HEAD-COUPÉ 3442 XK-150-OPEN TWO SEATER 3442-3781 XK 150-S-OPEN TWO SEATER 3442-3781 XK-150-FIXED HEAD COUPÉ 3442-3781 XK-150-S-FIXED HEAD COUPÉ3442-3781 XK-150-DROP HEAD COUPÉ 3442-3781 KK-150-S-DROP HEAD COUPÉ 3442-3781 C-TYPE 3442 D TYPE 3442-3781 XK-SS 3781 MK-V-BERLINA 2663-3485 MK-V-DROP HEAD COUPÉ 2663-3485 MK-VII 3442 MK-VII-M 3442 MK-VIII 3442 MK-IX 3781 2.4-LITRE 2483 3.4 LITRE 3442 MK2-2.4-LITRE 3483 MK2-3.4-LITRE 3442 MK2-3.8-LITRE 3781 3.4-S 3442 3.8-S 3781 MK-X 3781-4235 420 4235 420-G 4235 240 2483 340 3442 E-TYPE I S. FLAT FLOOR C. 3781 E-TYPE I S. FLAT FLOOR S. 3781 E-TYPE I SERIE COUPÉ 3781 E-TYPE I SERIE SPIDER 3781 E-TYPE I-SERIE COUPÉ 4235 E-TYPE I-SERIE COUPÉ 2+2 4235 E-TYPE I SERIE SPIDER 4235 E-TYPE II-SERIE COUPÉ 4235 E-TYPE II-SERIE COUPÉ 2+2 4235 E-TYPE II-SERIE SPIDER 4235 E-TYPE V12 COUPÉ 5345 E-TYPE V12 ROADSTER 5345 XJ6-2.8 2791 XJ6-4.2-I-SERIE 5345 XJ12/XJ12L-I-SERIE 5345 XJ6-3.4/4.2/4.2L-II-SERIE 3442-4235 XJ6-4.2-COUPÉ II-SERIE 4235 XJ12-II-SERIE 5345 XJ12-COUPÉ II-SERIE 5345 XJ6-3.4/4.2I-III-SERIE 3442-4235 XJ12-III-SERIE 5345 XJ12-H.E.-III-SERIE 5345 SOVEREIGN 4.2 4235 SOVEREIGN 5.3 H.E. 5345 XJ6 2.9/3.6 (XJ 40) 2919-3590 XJ6 2.9/3.6 (XJ 40) 2919-3590 SOVEREIGN 2.9/3.6 (XJ 40) 2919-3590 SOVEREIGN 2.9/3.6 (XJ 40) 2919-3590 XJ6 3.2-4.0 (XJ40) 3229-3990 SOVEREIGN 3.2-4.0 (XJ 40) 3229-3990 XJ 12 6.0 (XJ 40) 5993 XJ-R (XJ 40) 3980 XJ6 3.2/4.0 SOVEREIGN 3239-3980 XJ12 6.0 5993 XJ-R 3980 XJ8 3.2/4.0 3253-3996 XJR SUPER CHARGED 3996 XJS 3.6/3.6 CAT 3590 XJS 4.0 3980 XJS 5345 XJS H.E. 5345 XJS H.E. 5345 XJS 6.0 V12 5993 XJR-S 5993 XJ-SC 5345 XJS CONVERTIBLE 3980-5993 XJ-220 3498 XK8 COUPÉ 3996 XK8 CONVERTIBLE 3996

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

HISPAÑO SUIZA

JAGUAR

HEALEY SILVERSTONE

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I 126/126 PERSONAL 126/BIS/UP 127-SPORT 127-SPORT 5-MARCE 131 RALLY ABARTH 131-RACING 131-RACING VOLUMETRICA 131-VOLUMETRICA 4-P. RITMO 105 TC-I-SERIE RITMO 125 TC RITMO 105-TC (II-SERIE) RITMO 130-TC

1949-54 1951-54 1951-54 1954-57 1954-57 1954-57 1957-61 1958-61 1957-61 1958-61 1957-61 1958-61 1951-53 1954-57 1956-57 1948-50 1948-50 1950-54 1955-56 1956-58 1959-61 1955-59 1957-59 1955-59 1957-59 1959-67 1964-68 1964-68 1961-66 1966-68 1966-70 1967-69 1967-68 1961-62 1961-62 1962-64 1962-64 1964-68 1966-68 1966-68 1968-71 1968-70 1968-71 1970-75 1970-75 1968-72 1968-73 1972-73 1973-79 1975-77 1973-79 1975-77 1979-83 1979-81 1981-83 1983-86 1983-86 1986-87 1988-90 1986-87 1988-90 1990-94 1990-94 1993-94 1990-94 1994-97 1994-97 1994-97 1997 1997 1983-91 1991-96 1975-81 1981-82 1988-93 1993-96 1990-93 1983-87 1988-96 1992 1996-97 1996-97

90.000 60.000 75.000 60.000 45.000 55.000 55.000 65.000 40.000 45.000 52.000 57.000 700.000 1.000.000 850.000 35.000 70.000 20.000 20.000 25.000 28.000 17.000 19.500 21.500 28.000 32.000 17.500 19.500 14.500 12.000 14.500 17.000 19.500 45.000 60.000 40.000 52.500 35.000 30.000 47.000 32.500 27.000 43.000 30.000 40.000 8.500 9.500 8.000 8.500 14.000 7.000 16.000 7.000 12.000 9.000 7.000 8.000 4.000 5.000 5.000 6.000 7.000 8.000 10.000 10.000 9.000 11.000 12.000 11.000 13.000 8.000 9.000 7.500 9.500 9.000 10.000 10.000 10.000 15.000 200.000 20.000 25.000

1950-58 1963-64 1962-66 1966-71 1967-72 1974-76 1971-72 1972-76 1975-76

30.000 32.500 32.500 33.000 40.000 40.000 36.000 15.000 12.000

JENSEN INTERCEPTOR 541 R/541-S C-COUPÉ V8/CR-8 INTERCEPTOR I/II-SERIE INTERCEPTOR FF INTERCEPTOR III S.C.2212 INTERCEPTOR SP JENSEN-HEALEY GT

3993 3993-5354 5916-6276 6276 6276-7206 7212 1973 1973


LAGONDA 11.9/12/24 1420 1920-25 2 LITRE 1954 1926-33 3 LITRE (TUTTI I MODELLI) 2931-3181 1929-33 16/65 2400-2692 1926-28 16/80 1991 1933 M45/RAPIDE M45 4453 1933-34 LG45 3619-4453 1935-36 LG6 4453 1938-39 41/2V12/RAPIDE 4480 1937-40 2-1/2-LITRE BERLINA 2580 1946-53 2-1/2 L. DROP HEAD COUPÉ 2580 1946-53 3-LITRE BERLINA 2922 1953-58 3 LITRE DROP HEAD COUPÉ 2922 1953-58 RAPIDE BERLINA 3995 1961-64

17.000 19.000 27.000 27.000 27.000 45.000 55.000 49.000 110.000 25.000 40.000 40.000 45.000 35.000

LAMBORGHINI 350-GT 400-GT 400-GT-2+2 P-400-MIURA P-400-MIURA S P-400-MIURA SV ESPADA ISLERO/ISLERO S JARAMA/JARAMA S P 250-S-2+2-URRACO URRACO P200 URRACO P250 URRACO P300 SILHOUETTE JALPA P350-GTS COUNTACH LP400 COUNTACH LP400S COUNTACH LP500S COUNTACH QUATTROV. COUNTACH 25° ANNIVERS. LM 002 DIABLO/DIABLO SE/DIABLO VT DIABLO SV/SVR DIABLO/DIABLO VT ROADST. DIABLO GT/GTR DIABLO 6.0

3464 3929 3929 3929 3929 3929 3929 3929 3929 2462 1994 2462 2996 2996 3485 3929 3929 4754 5167 5167 5167 5707 5707 5707 5992 5992

1964-67 1966-68 1966-68 1966-68 1968-71 1971-73 1968-78 1968-70 1970-76 1970-75 1974-79 1976-79 1974-79 1977-79 1983-88 1973-78 1978-82 1982-84 1985-89 1989-90 1985-88 1990-97 1991-97 1995-97 1999-00 2000

165.000 155.000 130.000 310.000 420.000 550.000 35.000 50.000 45.000 35.000 25.000 30.000 32.000 55.000 35.000 130.000 110.000 100.000 100.000 90.000 55.000 85.000 90.000 110.000 130.000 90.000

1922-23 1923-26 1927 1928-31 1928-32 1931-39 1931-34 1933-36 1937-39 1939-45 1945-49 1939-48 1948-49 1949-53 1950-52 1952-53 1951-52 1952-53 1954-57 1950-51 1952-54 1955-57 1951-52 1953-55 1956-57 1957-58 1955 1956-58 1953-56 1956-59 1957-59 1957-59 1957-59 1959-63 1959-62 1960-63 1959-63 1959-63 1959-62 1957-63 1959-63 1958-63 1960-63 1958-63

270.000 230.000 220.000 230.000 140.000 100.000 40.000 30.000 35.000 30.000 26.000 16.000 15.000 13.000 18.000 19.000 20.000 20.000 18.000 35.000 35.000 35.000 90.000 90.000 90.000 90.000 180.000 130.000 14.000 13.000 17.000 17.500 54.000 12.000 15.000 12.000 14.000 16.500 45.000 14.000 19.000 35.000 40.000 90.000

LANCIA LAMBDA I-SERIE TORPEDO 2120 LAMBDA II/VI-S.-TORPEDO 2120 LAMBDA VII-SER. TORPEDO 2370 LAMBDA VIII/IX-S. TORPEDO 2570 DILAMBDA I/II-S. BERLINA 3960 ASTURA I/IV-SERIE BERL. 2604-2972 ARTENA BERLINA 1925 AUGUSTA BERLINA 1196 APRILIA BERLINA 1351 APRILIA BERLINA 1486 APRILIA 1500 1485 ARDEA I/II-SERIE BERLINA 903 ARDEA III-SERIE 903 ARDEA IV-SERIE 903 AURELIA B10 1754 AURELIA B15 1991 AURELIA B21 1991 AURELIA B22 1991 AURELIA II SERIE B12 2266 AURELIA B50/B51 1754 AURELIA B52/B53 1991 AURELIA B55/B56 2266 AURELIA B20-GT 1991 AURELIA B20-GT 2500 2451 AURELIA B20-GT 2500 2451 AURELIA B20-GT-2500 2451 AURELIA B24-SP (AMERICA) 2451 AURELIA B24-CONV. 2451 APPIA C10-I-SERIE 1090 APPIA C10-II-SERIE 1090 APPIA II-SERIE COUPÉ PININ. 1090 APPIA II-S. CON.-VIGNALE 1090 APPIA II-S. GTZ/GTE-Z 1090 APPIA III-SERIE 1090 APPIA III-S. LUSSO VIGNALE 1090 APPIA III-S. GIARD VIOTTI 1090 APPIA III-S. COUPÉ PININ. 1090 APPIA III-S. CONV.-VIGNALE 1090 APPIA III-S. GTE/SPORT Z 1090 FLAMINIA BERLINA 2458 FLAMINIA COUPÉ PININ 2458 FLAMINIA GT TOURING 2458 FLAMINIA GT CONV.-TOUR 2458 FLAMINIA SPORT ZAGATO 2459

FLAMINIA BERLINA 2.8 2775 1963-70 FLAMINIA COUPÉ PININ 2.8 2775 1963-67 FLAMINIA GT TOUR 2.8 2775 1963-65 FLAMINIA GT TOUR 2.8-2+2 2775 1963-65 FLAMINIA CONV.-TOUR 2.8 2775 1963-64 FLAMINIA SPORT Z 2.8 2775 1963-64 FLAMINIA SUPER SPORT Z 2775 1964-67 FLAVIA BERLINA 1500 1960-67 FLAVIA COUPÉ PININ. 1500 1962-64 FLAVIA CONV. VIGNALE 1500 1962-64 FLAVIA SPORT 1500 1962-64 FLAVIA 1.8 1800 1963-67 FLAVIA 1.8-INIEZIONE 1800 1965-67 FLAVIA COUPÉ PININ. 1.8 1800 1963-68 FLAVIA COUPÉ PININ. 1.8 I 1800 1965-68 FLAVIA CONV VIGNALE 1.8 1800 1963-67 FLAVIA SPORT ZAGATO 1.8 1800 1963-67 FLAVIA II-SERIE 1488 1967-70 FLAVIA II-SERIE 1800 1800 1967-70 FLAVIA 2000/2000-INIEZ. 1991 1969-71 FLAVIA COUPÉ 2000 1991 1969-71 FLAVIA COUPÈ 2000 INIEZ. 1991 1970-71 2000-BERLINA 4M/5M 1991 1971-75 2000 I.E. BERLINA 1991 1972-75 2000-COUPÉ 1991 1971-74 2000-COUPÉ HF 1991 1971-74 FULVIA BERLINA 1091 1963-67 FULVIA 2C 1091 1964-69 FULVIA GT 1216 1967-70 FULVIA GT 1231 1967-69 FULVIA GTE 1298 1968-69 FULVIA BERL. 1.3-(4M/5M) 1298 1969-72 FULVIA COUPÉ 1216 1965-67 FULVIA COUPÉ 1231 1967-70 FULVIA COUPÉ HF 1216 1966-67 FULVIA COUPÉ RALLYE 1.3 1298 1967-69 FULVIA COUPÉ RALLYE 1.3 S 1298 1968-70 FULVIA COUPÉ 1.3-RALLYE HF 1298 1967-70 FULVIA SPORT ZAGATO 1216 1965-67 FULVIA SPORT 1.3-Z 1298 1967-69 FULVIA SPORT 1.3-S Z 1298 1968-72 FULVIA HF-1600-(FANALONE) 1584 1968-70 FULVIA COUPÉ HF 1600 L 1584 1970-72 FULVIA SPORT 1600-Z 1584 1970-72 FULVIA COUPÉ II-SERIE 1298 1970-73 FULVIA 3 COUPÉ 1298 1973-76 FULVIA COUPÉ M.CARLO 1298 1973-76 FULVIA COUPÉ SAFARI 1298 1974-76 BETA COUPÉ 1.6/1.8-I-S. 1592-1756 1973-75 BETA 1.3/1.6/2.0 II SERIE 1301-1995 1975-79 BETA 1.6/2.0 III SERIE 1585-1995 1979-82 BETA COUPÈ 1.3/1.6/2.0 II/III S.1297-1995 1975-81 BETA COUPÈ 1.3/1.6/2.0I.E. IV S.1366-1995 1981-84 BETA COUPÉ 2.0-VOLUMEX 1995 1983-84 BETA HPE 1.6/1.8-I-SERIE 1592-1756 1975 BETA HPE 1.6/2.0 II/III SERIE 1585-1995 1975-81 BETA HP EXECUTIVE 1.6/2.0I.E.1585-1995 1981-84 1983-84 BETA HP EXECUTIVE 2.0 V. 1995 BETA SPIDER 1.6/1.8/2.0 I/II S. 1585-1995 1974-82 BETA M.CARLO SP/COUPÉ 1995 1980-84 STRATOS HF 2418 1974-78 DELTA (TUTTI I MODELLI) 1301-1498 1979-88 DELTA GT 1600/GT I.E. 1585 1982-91 DELTA HF TURBO 1585 1983 DELTA HF TURBO I.E. 1585 1986-91 DELTA HF 4WD 1995 1986-87 DELTA HF INTEGRALE 1995 1987-89 1989-91 DELTA HF INTEGRALE 16V 1995 1991-95 DELTA HF INTEGRALE 16V EVOL. 1995 DELTA S4 1759 1985-87 DELTA TURBO DS 1929 1986-88 GAMMA 2000-I-SERIE 1999 1976-79 GAMMA 2500-I-SERIE 2484 1976-79 GAMMA 2000-II-SERIE 1999 1980-83 1980-83 GAMMA 2.5 I.E.-COUPÉ II S. 2484 037-RALLY 1995 1982-84

15.000 20.000 30.000 22.000 42.000 100.000 105.000 7.000 13.000 16.000 29.000 6.000 8.500 14.000 15.000 18.000 27.000 5.000 5.000 5.000 12.000 11.500 5.000 5.000 11.000 13.000 5.000 4.500 5.000 5.000 6.000 4.500 10.000 9.000 24.000 9.000 10.000 20.000 18.000 15.000 15.500 50.000 22.000 22.000 8.000 7.000 8.000 8.000 8.000 7.000 6.000 6.000 6.000 6.000 4.000 4.000 4.000 6.000 9.000 12.000 150.000 4.000 4.000 6.000 6.000 7.000 9.500 14.000 25.000 150.000 4.000 4.000 4.000 4.000 8.000 180.000

LOTUS SEVEN I-S.-(AUSTIN/FORD) SEVEN II-SERIE SEVEN III-SERIE SEVEN ELITE ELAN COUPÉ ELAN SPIDER ELAN 2+2 130S-COUPÉ EUROPA ESPRIT ESPRIT TURBO ESPRIT TURBO INTERC. SE ESPRIT 2.0 TURBO/GT3 ESPRIT V8 TWIN TURBO ECLAT/EXCEL ELITE ELAN 1.6I

948-1172 1498 1558 1599 1216 1558 1558 1558 1563 1973-2174 2174 1973 1973-1994 3506 1973-2174 1973-2174 1588

1957-62 1962-65 1965-67 1971-75 1957-64 1962-75 1962-75 1971-74 1971-75 1975-83 1978-83 1991-93 1996-00 1996-97 1976-83 1976-83 1989-92

| 142

27.000 22.000 22.000 24.000 37.000 24.000 27.000 17.000 18.000 15.000 19.000 22.000 22.000 22.000 10.000 10.000 12.000

ELAN 1.6I TURBO/ELAN S2 ELISE

1588 1795

1989-95 1995-97

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

LISTINO AUTOSTORICHE

14.000 18.000

MARCOS GT-1600 MINI GT 3-LITRE 2-LITRE MANTIS

1650 848-1275 2994 1996 2498

1964-70 1965-72 1968-73 1969-73 1970-73

20.000 11.000 17.500 15.000 9.000

MASERATI A6-1500 1488 A6-G-2000-PININFARINA 194 A6-G/54-2000-ZAGATO 1985 A6-G/54 2000-ALLEMANO 1985 A6-G/54 2000-FRUA SP. 1985 3500-GT COUPÉ TOUR CARB 3485 3500-GR SP VIGNALE CARB 3485 3500 GTI COUPÈ T. INIEZIONE 3485 3500-GTI SP VIGNALE I. 3485 5000-GT 4937-4941 3500-GT-2-POSTI (MISTRAL) 3485 MISTRAL 3.7/4.0 3692-4014 MISTRAL SPIDER 3.7/4.0 3692-4014 SEBRING 3.5/4.0 GTIS-VIGN. 3485-4014 GHIBLI 4.7 4719 GHIBLI 4.7-SPIDER 4719 GHIBLI SS 4930 GHIBLI SS-SPIDER 4930 MEXICO 4.2/4.7 4136-4719 INDY 4.2/4.7/4.9 4136-4930 QUATTROPORTE 4.2/4.7 4136-4719 BORA 4.7/4.9 4719-4930 MERAK 2965 MERAK SS 2965 MERAK GT-2000 1999 KHAMSIN 4930 QUATTROPORTE II 2965 KYALAMI 4.2/4.9 4136-4930 QUATTROPORTE 4.2/4.9 4136-4930 QUATTROPORTE 4.2/4.9 4136-4930 BITURBO 1996 BITURBO 1996 BITURBO I 1996 222 1996 2.2 4V 1996 BITURBO S 1996 BITURBO SI 1996 BITURBO 420 1996 BITURBO 420I 1996 BITURBO 420I 1996 422/4.18V 1996 4.2 4V 1996 BITURBO 420 S 1996 BITURBO 420 SI 1996 BITURBO 420 SI 1996 BITURBO 425 2494 BITURBO 430 2790 430/430 4V 2790 BITURBO SPIDER 1996 BITURBO SPIDER I/SPIDER 2.0 1996 BITURBO SPIDER 2.8 2790 228I 2790 KARIF 2790 SHAMAL 3217 RACING 1995 GHIBLI 1996-2790 GHIBLI GT 1996 GHIBLI CUP 1996 QUATTROPORTE 1996 QUATTROPORTE 3217

1946-50 1951-53 1954-57 1954-57 1954-57 1957-64 1961-65 1961-65 1961-64 1960-64 1963-64 1964-69 1964-69 1963-69 1966-73 1969-73 1970-73 1970-73 1967-73 1969-74 1963-70 1971-80 1972-74 1975-83 1976-83 1972-83 1974-75 1976-83 1976-81 1982-83 1981-83 1984-87 1986-88 1988-92 1988-93 1984-87 1987-88 1985-86 1986-87 1988-90 1988-92 1990-93 1985-87 1987 1988-90 1984-87 1988-90 1991-94 1985-87 1987-94 1990-94 1958-90 1988-92 1989-95 1991-92 1992-97 1994-97 1995-97 1994-97 1994-97

270.000 240.000 325.000 210.000 220.000 90.000 130.000 80.000 110.000 220.000 60.000 60.000 95.000 40.000 70.000 120.000 80.000 130.000 40.000 50.000 25.000 70.000 30.000 35.000 25.000 37.000 22.000 19.000 15.500 13.500 4.000 4.000 5.000 7.000 9.000 7.000 8.000 3.500 4.000 4.500 5.000 7.000 4.000 4.500 5.500 4.000 6.000 7.000 9.000 12.000 14.000 6.000 10.000 30.000 13.000 11.000 15.000 20.000 9.000 11.000

1965-69 1966-68 1967-73 1973-80 1975-80 1978-80 1977-84 1980-83 1980-83

7.500 8.500 9.000 4.500 4.500 5.000 750 2.500 3.500

MATRA D-JET-5 D JET 6 M-530/LX/SX BAGHEERA BAGHEERA S BAGHEERA X RANCH (TUTTI I MODELLI) MURENA 1600 MURENA 2200

1108 1255 1699 1294 1294-1442 1442 1442 1592 2155

MERCEDES


6789 7065 7065 7065 1988-2581 3663 4622-4918 7665 1692-1949 1692-1949 1697 2867 2229 5019 5401 5401 1697 1767 1767 1767 1767-1897 1767-1897 1897 1897 1998 1998 2195 2195 2195 2195 2195 2195 2195 2195 2195 2195 1996 2996 2996 2996 2996 2996 2996 1897 6330 6330 6330 2292 2292 2996 2996 2496 2778 2996 2778 2996 6330 4510 2195-2496 2195-2496 2996 2996 3499 3499 2306 2496 2778 1998-2197 2292-2496 2496 2498 2498 1988-2496 2746 2746 2746 2746 1997-2746 2299 2299 2746 3499-4520 3499-4520 6834 2746 3839 4973 5987 3839 4196 4973 4973 5547 5547 4196-4973 5987 2746 2746 2746 2746 3499 3499 3499

1926-30 1928-34 1929-33 1930-34 1929-36 1929-34 1928-39 1930-43 1931-36 1931-36 1936-44 1933-37 1937-41 1934-36 1936-39 1936-39 1947-53 1949-53 1949-53 1949-55 1953-62 1953-61 1955-61 1961-65 1961-68 1965-68 1951-55 1956-59 1956-59 1956-59 1956-59 1959-65 1959-65 1959-65 1958-60 1958-60 1951-57 1957-62 1951-62 1952-57 1952-57 1954-56 1957-63 1955-63 1963-81 1963-81 1963-81 1965-68 1965-68 1961-65 1962-65 1965-69 1968-72 1965-67 1968-69 1965-67 1968-72 1969-71 1961-67 1961-67 1962-65 1962-65 1969-71 1969-71 1963-66 1966-67 1968-71 1968-73 1968-73 1968-73 1989-92 1990 1973-76 1972-76 1972-77 1972-77 1977-83 1977-83 1979-82 1979-82 1972-79 1973-79 1973-79 1975-80 1979-82 1979-82 1979-82 1991-97 1981-86 1986-91 1981-87 1988-91 1986-87 1988-91 1992-97 1992-97 1974-75 1976-81 1982-83 1974-81 1971-75 1976-79 1972-79

570.000 750.000 1.300.000 1.600.000 30.000 35.500 50.000 370.000 35.000 55.000 24.000 35.000 22.000 1.300.000 1.600.000 2.600.000 17.500 10.500 10.500 15.500 7.000 7.000 7.000 7.000 7.000 5.000 10.500 10.500 12.000 29.000 39.500 7.000 12.000 9.000 30.000 40.500 25.000 28.000 60.000 80.000 110.000 320.000 270.000 60.000 60.000 65.000 85.000 6.500 6.500 9.000 9.000 7.000 8.000 8.000 17.500 9.000 17.500 14.500 15.000 35.000 15.000 37.500 25.000 45.000 36.000 33.000 40.000 2.000 3.000 6.000 15.000 25.000 2.000 2.000 5.000 5.000 5.000 2.500 5.500 5.500 5.500 5.500 5.500 10.000 5.500 5.500 5.500 7.000 3.500 4.000 4.000 4.500 4.500 5.000 6.000 8.000 17.500 17.500 17.500 10.000 17.500 17.500 11.000

380-SL 380-SLC 450-SL 450-SLC 450-SLC 5.0 500-SLC 500-SL 500-SL 600 SL (W129) 60 AMG (W129) G 63 AMG C 36 AMG C 43 AMG

3839 3839 4520 4520 4973 4973 4973 4973 5987 5956 3606 3606 4266

1979-83 1979-81 1972-75 1972-79 1978-80 1980-81 1980-81 1979-83 1992-97 1997 1995-97 1994-97 1997

17.500 10.000 18.500 18.000 12.500 11.000 18.500 20.500 25.000 25.000 10.000 7.000 9.000

MG J1/J2/J3-MIDGET L1/L2-MAGNA NA-MAGNETTE MIDGET PA/B-ROADSTER SA-DROPHEAD COUPÉ VA DROPHEAD COUPÉ WA DROPHEAD COUPÉ TA ROADSTER TB-ROADSTER TC TD TD-ARNOLT TF TF-1500 YA/YB A A-COUPÉ A-TWIN CAM ROADSTER A 1600 ROADSTER A-1600-COUPÉ A-1600-MK2-ROADSTER A-1600-MK2 COUPÉ B-SPIDER B-GT-COUPÉ B-GT B-SPIDER B-GT LIMITED EDITION B-SPIDER LIMITED EDITION B-GT V8 C-SPIDER C-GT-COUPÉ MAGNETTE ZA/ZB MAGNETTE MKIII/MKIV MIDGET MKI MIDGET MKII MIDGET MKIII MIDGET MKIV

746-847 1087 1087-1271 847-939 2288-2322 1548 2561 1292 1250 1250 1250 1250 1250 1466 1250 1489 1489 1588 1588 1588 1622 1622 1798 1798 1798 1798 1798 1798 3528 2912 2912 1489 1489-1622 948-1098 1098 1275 1275

1932-33 1933-34 1934-36 1934-36 1937-39 1937-39 1938-39 1936-39 1939 1945-50 1950-53 1951-53 1953-54 1954-55 1947-53 1955-59 1956-59 1958-60 1959-61 1959-61 1961-62 1961-62 1962-74 1965-74 1974-80 1974-80 1979-80 1979-80 1972-76 1967-69 1967-69 1953-59 1959-68 1961-64 1964-66 1966-68 1968-79

20.000 20.000 25.000 20.000 25.000 22.500 40.000 32.500 32.500 30.000 29.000 29.000 29.000 30.000 12.500 20.000 18.000 33.000 28.000 20.000 29.000 20.000 16.000 13.500 11.000 9.500 10.000 13.500 11.000 20.000 13.500 7.000 5.000 8.500 7.500 7.500 6.000

MORGAN THREEWHEELER JAP 980 THREEWHEELER BLACKBURNE 1096 THREEWHEELER MATCHLESS 990 4X4/87 1267 4-F 933 PLUS 4 1172 PLUS 4 2088-2177 4/4 1172 4/4-1600 1599 4/4/PLUS 4 1597-1994 8 3532 PLUS 8 3528-3950 AERO 8 4398

1927-39 1930-39 1934-39 939-502 1945-50 1945-50 1951-69 1955-58 1968-77 1978-83 1968-76 1977-83 2000

20.000 20.000 25.000 25.000 20.000 30.000 20.000 25.000 25.000 20.000 35.500 38.500 44.000

1929-34 1935-48 1933-48 1927-35 1931-35 1948-50 1951-53 1952-56 1951-52 9153-56 1956-71 1956-71 1956-71 1959-64 1964-67 1961-70 1963-70 1962-64 1964-67 1963-64 1964-65 1964-67

10.000 9.000 8.000 10.000 13.000 5.000 4.000 6.000 8.500 5.000 3.500 6.500 9.500 7.000 7.000 7.500 6.000 17.000 17.000 17.000 18.000 18.000

MORRIS MINOR BERLINA 847 EIGHT BERLINA 918 TEN BERLINA 1292-1550 OXFORD TORPEDO/BERL. 2062-2513 COWLEY TORPEDO/BERL. 1938 MINOR 918 MINOR 918 MINOR TRAVELLER 803 MINOR CONVERTIBLE 918 MINOR 803 MINOR 1000 948-1098 MINOR 1000-TRAVELLER 948-1098 MINOR 1000-CONVERTIBLE 948-1098 MINI-MINOR 848 MNI MINOR 848 MINI TRAVELLER LEGNO 848 MINI TRAVELLER METALLICA 848 MINI COOPER 997 MINI COOPER 998 MINI COOPER 1100-S 1071 MINI COOPER S 970 MINI COOPER S 1275

| 143

MINI COOPER MK2 MINI COOPER S-MK2/MK3 MINI MOKE (AUS) 1100 1100-MK2 1100/1300-COUNTRYMAN 1800 1800-MK2

998 1275 998 1098 1098 1987-1275 1798 1798

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I S-TORPEDO SS-TORPEDO SSK-TORPEDO SSKL-TORPEDO STUTTGART TORPEDO MANNHEIM BERLINA NÜRBURG BERLINA 770-LIMOUSINE 170/200-BERLINA 170/200-CABRIOLET 170V-BERLINA 290-LIMOUSINE 230-BERLINA 500K CABRIOLET 540K CABRIOLET 540K-SPEZIAL ROADSTER 170-V 170-D-DIESEL 170 DS-DIESEL 170-S/SV 180 180-D/190 D 190 190-C 190 D/200-D 200 220 219 220-S 220-S-COUPÉ 220-S-CABRIOLET 220 220-S 220-SE 220-SE COUPÉ 220-SE CABRIOLET 300 A/B/C/ 300-D 300 A/B/C/D CABRIOLET 300-S/SC-COUPÉ 300-S/SC-CABRIOLET 300-SL ALA DI GABBIANO 300-SL-ROADSTER 190-SL 600-LIMOUSINE 600-PULLMAN 4/6 PORTE 600-LANDAULET 230 230-S 300-SE 300-SEL 250-S/250-SE-BERLINA 280-S/280-SE-BERLINA 280-SEL 300-SEL 6.3-BERLINA 300-SE/SEL 300-SEL 6.3-BERLINA 300-SEL 4.5-AMERICA 220-SE/250-SE COUPÉ 220-SE/250-SE CABRIOLET 300-SE COUPÉ 300-SE CABRIOLET 280-SE 3.5-COUPÉ 280-SE 3.5-CABRIOLET 230-SL PAGODA 250-SL PAGODA 280-SL PAGODA 220/220 230-6/250 250-C/250-CE 190-E 2.5-16-EVOL. I 190-E 2.5-16-EVOL. II 220/220/230/250 280/280-E 280-C 280-CE 280-C/280-CE (WE123) 200/280-TE (W123) 230-G-CORTO TELONATO 230-G CORTO SW 280-S/SE/SEL (W116) 350 SE/450 SE-(W116) 350-SEL/450-SEL-(W116) 450-SEL-6.9 (W116) 280-S/SE/SEL (W116) 380-SE/SEL-(W116) 500-SE/SEL (W116) 600 SE/SEL (W140) 380 SEC (W126) 420 SEC (W126) 500 SEC (W126) 500 SEC (W126) 560 SEC (W126) 560 SEC (W126) 420/500 S COUPÈ/CL (W140) 600 S COUPÈ/CL (W140) 280-SL 280-SL 280 SL 280-SLC 350-SL 350-SL 350-SLC

1968-69 1968-70 1966-69 1964-67 1967-74 1966-74 1966-68 1968-74

16.000 16.000 9.000 2.500 2.500 2.500 2.500 2.500

2393 2565-2753 2753 1809-2388 2960

1969-75 1975-78 1978-81 1989-93 1990-97

12.500 9.500 6.000 3.000 10.000

583-598 500 583 598 996 1085 1085 996 1177 1177 497.5x2

1959-67 1964-67 1958-61 1961-73 1963-73 1965-67 1965-68 1967-71 1966-72 1968-72 1967-77

5.000 12.500 4.000 3.000 2.500 2.500 4.000 7.000 3.000 5.500 7.500

1496-1622 1922-34 1991-2200 1923-34

25.000 75.000

NISSAN DATSUN 240Z/ZG DATSUN 260/280 DATSUN-280-ZX/ZX2+2 200/240 SX 300 ZX

NSU SPORT COUPÉ SPIDER WANKEL PRINZ I/II/III PRINZ 4/4L PRINZ 1000/1000-C TYP 110 1000-TT 1000-TTS 1200-C 1200-TT/TTS RO-80

OM 469 665-SUPERBA

OPEL KAPITAEN (anteguerra) 2473 1938-40 KAPITAEN 2473 1948-50 KAPITAEN 2473 1951-53 KAPITAEN 2473 1954-55 KAPITAEN 2473 1955-57 KAPITAEN 2473 1958-59 OLYMPIA CABRIOLET 1488 1950-52 OLYMPIA REKORD 1488 1953-57 OLYMPIA REKORD CABR. 1488 1954-56 OLYMPIA REKORD 1488 1958-60 OLYMPIA REKORD CABR. 1488 1959-60 REKORD-CABRIOLET 1680 1961-62 KADETT 1900/2000-GT/E 1897-1979 1976-79 KADETT 2000 GSI 1996 1985-91 KADETT 2000 GSI 16V 1998 1988-91 KADETT 1.3 CABRIO/1.6 C 1297-1598 1987-93 KADETT 2.0 GSI C./2.0 C. LE 1998 1985-93 OLYMPIA (1100/S/SR/1900S) 1078-1897 1967-70 GT 1078-1897 1968-73 1965-68 KAPITAEN V8 4638 KAPITAEN V8 2605-2784 1964-68 ADMIRAL/DIPLOMAT 2784 1969-77 1969-77 DIPLOMAT V8 5354 ASCONA I SERIE (TUTTI I MOD)1196-1897 1970-75 ASCONA II S (TUTTI I MOD.) 1196-1979 1975-80 ASCONA III SERIE 1297-1998 1981-88 ASCONA 400 2410 1980-82 MANTA I SERIE 1196-1897 1970-75 MANTA II/III SERIE 1297-1979 1975-88 1980-82 MANTA 400 2410 OMEGA LOTUS 3.6-T. 3615 1991-92 CORSA GSI 1598 1987-92 CORSA GSI 1598 1993-97 1995-97 SINTRA 3.0 V6 24V 2962

10.000 6.000 6.000 5.000 5.000 5.000 8.000 5.000 7.000 5.000 7.000 6.000 10.000 4.000 5.000 3.500 3.500 3.500 15.000 4.500 3.500 5.000 6.000 5.500 3.000 2.000 12.000 5.000 5.000 25.000 45.000 1.000 2.500 5.000

OSCA 1600-GT-ZAGATO

1568

1960-65

90.000

PANHARD 4-CILINDRI TORPEDO 6-CILINDRI LIMOUSINE 8-CILINDRI LIMOUSINE DYNAMIC 130/140/160 DYNA 100/110/120/130 DYNA Z-CABRIOLET

3180 1830-3507 5084 2516-3834 610-854 851

1920-29 1927-30 1930-35 1936-39 1947-53 1957-59

20.000 28.000 39.000 28.000 7.000 9.500


DYNA Z DYNA JUNIOR CABRIOLET PL-17/PL-17-TIGRE PL-17/17-B-CABRIOLET 17/17-BREAK 17-B/17-BT 24-B/BA 24-BT-(TIGRE) 24-C-COUPÉ 24-CT COUPÉ TIGRE CD/RALLYE

851 845-851 851 848-851 848 848 848 848 848 848 848

1953-59 1952-56 1959-62 1961-63 1963-65 1963-65 1960-67 1963-67 1963-67 1963-67 1963-65

6.000 7.500 6.000 10.000 5.500 5.500 5.500 6.000 10.000 12.000 15.000

2472-3178 1951-58 2472-3178 1951-58

90.000 110.000

PEGASO Z-102 Z-102-SPIDER

PEUGEOT 5-CV 172 201 301 401 601 BERLINA/LIMOUSINE 402-LIMOUSINE 402-BERLINA LÉGÉRE 302-BERLINA 202-BERLINA 203 203-DECAPPOTTABILE 203-FAMILIALE 203-COUPÉ 203-CABRIOLET 403 403-FAMILIALE 403-CABRIOLET 404 404-SUPER LUSSO I. 404-BREAK/FAMILIALE 404-COUPÉ CARB./I. 404-CABRIOLET CARB./I. 204-COUPÉ 204-CABRIOLET 304-COUPÉ 304-CABRIOLET 504-COUPÉ 504-CABRIOLET 504-COUPÉ 2000 504-COUPÉ V6 504-CABRIOLET 2000 504-CABRIOLET V6 104-ZS 205-TURBO 16

667-950 1122-1465 1465 1720 2148 1991-2142 1991-2142 1758 1133 1290 1290 1290 1290 1290 1290-1468 1290-1468 1468 1618 1618 1618 1618 1618 1130 1130 1288 1288 1796-1971 1796-1971 1971 2664 1971 2664 1360 1775

1922-29 1929-37 1932-36 1934-35 1934-35 1935-40 1937-40 1936-38 1938-49 1948-60 1948-54 1948-60 1952-60 1951-60 1955-66 1957-62 1957-67 1960-75 1964-68 1962-71 1962-68 1961-68 1966-70 1966-70 1971-75 1971-75 1969-74 1969-74 1978-83 1975-83 1978-83 1975-77 1975-85 1985-86

16.500 15.500 15.500 15.500 17.500 17.500 15.500 12.000 10.000 7.000 10.000 6.500 12.000 17.000 5.500 5.500 14.500 4.500 5.500 4.500 11.500 15.500 6.500 8.500 5.000 7.500 7.000 10.500 7.000 9.000 9.500 12.500 2.500 40.000

PORSCHE 356 (40 CV) 356-1300-(44-CV) 356-1300-S (60-CV) 356 1500 (60 CV) 356-1500-(55-CV) 356-1500-SUPER (70-CV) 356-A 1300-(44 CV) 356-A 1300-(44 CV) 356-A-1300-S (60-CV) 356-A-1300-S (60-CV) 356-A-1600-(60-CV) 356-A-1600-S (75-CV) 356-1500-GS CARRERA 356-A 1500-GS CARRERA 356-A 1500-GT CARRERA 356-A 1600-GS CARRERA 356-A-1600-GT CARRERA 356-B-1600-(60-CV) 356-B-1600-S (75 CV) 356-B-1600-S (90 CV) 356-B-1600-GS CARRERA 356-B-1600-GT CARRERA 356-B-2000-GS-CARRERA 356-B-2000-GT CARRERA 356-C 1600 (75 CV) 356-SC 1600 (95 CV) 356-C-2000-GS CARRERA 356-CABRIOLET (40 CV) 356 1300-CABR. (44 CV) 356 1500-CABR. (60 CV) 356-1500-CABR. (55 CV) 356-1500-S CABR. (70 CV) 356-A 1300-CABR. (44 CV) 356-A-1300-CABR. (44 CV) 356-A 1300-S CABR. (60-CV)

1086 1286 1290 1488 1488 1488 1286 1286 1286 1286 1582 1582 1498 1498 1498 1587 1587 1582 1582 1582 1587 1587 1966 1966 1582 1582 1966 1086 1286 1488 1488 1488 1286 1286 1286

1950-54 1951-54 1953-55 1951-52 1952-55 1952-55 1954-55 1955-57 1954-55 1955-57 1955-59 1955-59 1955 1955-57 1956-57 1958-59 1958-59 1959-63 1959-63 1960-63 1960-61 1960-61 1961-63 1961-63 1963-65 1963-65 1963-66 1950-54 1951-54 1951-52 1952-55 1952-55 1954-55 1955-57 1954-55

50.000 45.000 75.000 65.000 65.000 70.000 45.000 45.000 45.000 45.000 48.000 50.000 150.000 120.000 130.000 100.000 115.000 38.000 40.000 42.000 100.000 110.000 105.000 115.000 45.000 48.000 105.000 60.000 50.000 50.000 50.000 50.000 45.000 45.000 45.000

356-A 1600-CABR. (60 CV) 1582 1955-57 356-A-1600-S CABR. (75 CV) 1582 1955-59 356-B-1600-CABR. (60-CV) 1582 1959-63 356-B 1600 S-CABR. (75 CV) 1582 1959-63 356-B-1600 S-CABR. (90 CV) 1582 1960-63 356-C 1600-CABR. (75 CV) 1582 1963-65 356-SC-1600-CABR. (95-CV) 1582 1963-65 356-A SPEEDSTER 1488-1582 1954-58 356-A-1600-GS CAR SPEED 1587 1958-59 356-A-1600-GT CAR SPEED 1587 1958-59 356-CONVERTIBLE D 1582 1958-59 356-ROADSTER 1582 1959-61 911-4CARB.-SOLEX)/TARGA 1991 1963-65 911-(CARB.-WEBER)/TARGA 1991 1965-67 911-R 1991 1967 911-S (CARB.)/TARGA 1991 1966-68 911-L/T/E/TARGA 1991 1967-69 911-S-(INIEZIONE)/TARGA 1991 1968-69 911-T/E-2200/TARGA 2195 1969-71 911S 2200/TARGA 2195 1969-71 911-T/E 2400/TARGA 2341 1971-73 911-S-2400/TARGA 2341 1971-73 911-CARRERA RS 2700 2687 1972-73 911-2700/TARGA 2687 1974-75 911-S 2700/TARGA 2687 1974-75 911 TARGA 2687 1976-77 911 2700 CARR/TARGA 2687 1974-75 911-3000-CAR./TARGA 2994 1975-77 911-SC (180-188-CV)/TARGA 2994 1977-80 911-SC (204 CV)/TARGA 2994 1980-83 911-SC CABRIOLET 2994 1983 911 3200 CARR/TARGA 3164 1983-89 911 3200 CARR/CABRIO 3164 1983-89 911 3200 CARR SPEEDSTER 3164 1987-89 911 CARRERA 2/TARGA 3600 1989-93 911 CARR 2 CABR/TURBO LOOK 3600 1989-94 911 CARRERA 4/TARGA 3600 1989-94 911 CARRERA 4 CABRIOLET 3600 1989-94 911 CARRERA SPEEDSTER 3600 1992-93 911 CARRERA (993) 3600-3746 1993-97 911 CARRERA 4 (993) 3600-3746 1994-98 911 CARRERA TARGA (993) 3600-3746 1995-97 911 CARRERA CABRIOLET (993)3600-3746 1994-97 911 CARRERA 4 CABRIO (993) 3600-3746 1994-98 911-TURBO 3000 2994 1975-77 911-TURBO 3300 3299 1977-79 911-TURBO 3300 3299 1980-86 911-TURBO 3300/TARGA 3299 1987-89 911-TURBO 3300 CABRIOLET 3299 1987-89 911-TURBO 3.3 3299 1990-92 911-TURBO 3.6 3600 1992-94 911-TURBO 3.6 (993) 3600 1995-98 912 1582 1965-68 912-TARGA 1582 1966-68 912-E-2000 1971 1975 924-4-MARCE 1984 1975-77 924-5-MARCE 1984 1977-83 924-TURBO (170-177 CV) 1984 1978-84 924-TURBO CARRERA GT 1984 1979-80 924 S 2479 1985 - 88 944 2479 1982-87 944 2681 1988 944 S 2479 1988 944 S2 2990 1989-91 944 S2 CABRIOLET 2990 1989-90 1985-88 944 TURBO 2479 944 TURBO S 2479 1988-89 968 2990 1991-94 968 CABRIOLET 2990 1991-94 1992-94 968 TURBO S 2990 1977-82 928 4474 928 S 4664 1979-86 928 S4 4957 1986-87 1988 928 S4 4957 928 S4 AUTOMATICA 4957 1989-92 928 GT 4957 1989-92 928 GTS/GTS AUTOMATICA 4957 1992-93 959 2850 1987-88 BOXSTER 2480-2687 1996-00 BOXSTER S 3179 1999-00 1997-00 911 CARRERA (996) 3387 911 CARRERA 4 (996) 3387 1998-00 911 CARRERA CABRIO (996) 3387 1998-00 911 GT1 3164 1997-98 1998 911 GT2 3600 1999-00 911 GT3 3600 911 TURBO 3.6 (996) 3600 2000

47.000 50.000 43.000 45.000 50.000 45.000 50.000 105.000 135.000 170.000 85.000 75.000 33.000 30.000 120.000 30.000 29.000 32.000 32.000 39.000 38.000 41.000 120.000 16.000 19.000 25.000 25.000 25.000 18.000 23.000 25.000 25.000 27.000 39.000 28.000 29.000 29.000 30.000 35.000 37.000 37.000 39.000 43.000 43.000 39.000 37.000 40.000 38.000 39.000 38.000 39.000 45.000 21.000 21.000 18.000 5.000 6.000 7.000 25.000 6.000 7.000 7.000 8.000 9.000 12.000 10.000 11.000 13.000 16.000 16.000 10.000 15.500 16.000 16.000 15.000 20.000 24.000 200.000 19.000 23.000 29.000 32.000 34.000 360.000 50.000 51.000 51.000

RENAULT 10 CV LIMOUSINE 6-CV-TORPEDO NN/NN1/NN2-BERLINA PRIMAQUATRE BERLINA VIVAQUATRE MONAQUATRE JUVAQUATRE

2050 950 951 2120 2120 1999 1003

1919-23 1922-28 1925-29 1931-39 1931-39 1931-33 1937-48

| 144

15.000 12.500 12.500 12.500 12.500 12.500 12.500

4-CV/4-CV-LUSSO 760 4-CV-GRAN LUSSO CABR. 747 4-CV-AFFAIRES/SPORT 747 FREGATE 1996-2141 COLORALE PRAIRE/SAVANE 1996-2383 DOMAINE/MANOIR BREAK 2141 JUVAQ/DAUPHINOISE BREAK 845-1003 DAUPHINE 845 DAUPHINE 1093 845 DAUPHINE GORDINI 845 ONDINE 845 FLORIDE CABR./S 845-956 CARAVELLE/CARAV.-S 956-1108 CARAVELLE 1100-CABR./S 1108 8/8-MAJOR/8 S 956-1108 8-GORDINI 1108-1255 10-MAJOR 1108-1289 3 603 4 747-845 4 845-1108 5-ALPINE 1397 5-ALPINE TURBO 1397 5-TURBO I-II 1397 SUPER 5 GT TURBO 1397 12 GORDINI 1255 16 TX 1647 18-TURBO (110-CV) 1565 CLIO 1.8I 16V 1764 CLIO 2.0I 16V WILLIAMS 1998 SPORT SPIDER 1998

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

LISTINO AUTOSTORICHE

1947-51 1950-61 1952-61 1952-60 1950-55 1955-60 1951-60 1956-65 1962-63 1958-67 1961-62 1959-63 1962-67 1963-67 1962-73 1965-70 1966-71 1962-64 1961-74 1975-83 1976-82 1981-83 1979-85 1985-91 1971-74 1973-77 1981-83 1991-96 1993-96 1996-99

7.000 8.500 7.000 4.000 4.500 4.500 4.000 5.500 7.500 10.500 4.500 10.000 10.000 10.000 5.000 30.000 3.500 3.500 3.500 4.500 6.500 7.500 35.000 3.000 11.500 3.000 2.000 4.000 4.500 22.000

1953-57 1957-60 1959-67 1959-69 1961-68 1963-68

6.000 6.000 4.500 4.000 7.000 5.000

RILEY PATHFINDER 2600 1500 4/68-4/72 ELF KESTREL MKI/MKII/MKKIII

2443 2639 1489 1489-1622 848-998 1098-1275

ROLLS ROYCE SILVER GHOST TORPEDO 7428 PHANTOM I 7695 PHANTOM II 7668 TWENTY LIMOUSINE 3127 20/25-BERLINA 3699 PHANTOM III 7340 WRAITH BERLINA 4257 SILVER DAWN BERLINA 4256-4566 SILVER DAWN DROP HEAD 4256-4566 SILVER WRAITH LIMOUSINE 4256-4887 SILVER WRAITH DROP HEAD 4256-4887 SILVER C. I SERIE BERL. E LIM. 4887 SILVER CLOUD I-S 4887 SILVER CLOUD I-S D.H.C. 4887 SILVER CLOUD II-S 6230 SILVER CLOUD II-S D.H.C. 6230 SILVER CLOUD III-S 6230 SILVER CLOUD III-S D.H.C. 6230 SILVER SHADOW I-S 6230 SILVER SHADOW I SERIE L. 6230 SILVER SHADOW I-S COUPÉ 6230 SILVER SHADOW I-S CABR. 6230 PHANTOM V-LIMOUSINE 6230 PHANTOM VI-LIMOUOS 6230-6752 SILVER SHADOW I 6230-6750 SILVER SHADOW II 6750 SILVER WRAITH II 6750 CORNICHE COUPÉ 6750 CORNICHE COUPÉ 6750 CORNICHE CABRIOLET 6750 CORNICHE CABRIOLET 6750 CORNICHE CABRIOLET II 6750 CORNICHE CABRIOLET III 6750 CORNICHE CABRIOLET IV 6750 CAMARGUE 6750 SILVER SPIRIT 6750 SILVER SPIRIT 6750 SILVER SPIRIT II 6750 SILVER SPIRIT III 6750 SILVER DAWN 6750 SILVER SPUR 6750 SILVER SPUR 6750 SILVER SPUR II 6750 SILVER SPUR III 6750 SILVER SPUR LIGHT-TURBO 6750 FLYING SPUR 6750 TOURING LIMOUSINE 6750 LIMOUSINE LIGHT TURBO 6750

1919-25 1925-29 1929-35 1922-29 1929-36 1936-39 1938-39 1946-55 1946-55 1946-58 1946-58 1955-59 1955-59 1955-59 1959-62 1959-62 1962-66 1962-66 1965-70 1969-70 1966-70 1966-70 1959-68 1971-77 1971-77 1977-80 1977-80 1971-77 1977-81 1971-77 1977-83 1988-89 1990-91 1992-95 1975-83 1980-83 1986-89 1990-93 1993-96 1996-97 1981-82 1983-89 1990-93 1993-96 1996-97 1994-96 1991-96 1996-97

410.000 220.000 220.000 110.000 110.000 260.000 65.000 45.000 80.000 50.000 115.000 40.000 120.000 120.000 45.000 120.000 45.000 120.000 23.500 24.000 36.000 50.000 95.000 100.000 22.500 28.000 28.000 35.000 35.000 50.000 65.000 49.000 57.000 79.000 48.000 30.000 32.000 36.000 45.000 48.000 32.500 34.000 38.000 40.000 55.000 65.000 75.000 90.000


1577-1901 2023-2147 2512-2565 1595 2103 1997 2230 2286 2638 2625 2625 2638 2625 2995 2995 2995 2995 2995 1978 3532 1978 1978 998-1275 1275 1275 3532 2205 3528 3528 3528

15.000 15.000 15.000 7.500 7.500 7.500 7.500 7.500 7.500 7.500 9.000 9.000 9.000 7.500 7.500 9.000 7.500 9.000 9.000 10.000 4.000 3.500 5.500 5.500 5.000 6.000 4.000 3.500 2.500 2.500

TIPO 23/235 - 20-HP-TORP TIPO 245 - 40-HP-TORP

2724 4426

1920-25 1920-26

40.000 70.000

1950-52 1953-56 1956-57 1958-60 1960-62 1967-70 1960-68 1967-68 1958-59 1967-69 1970-74 1971-80 1976-80 1977-78 1978-88 1978-88 1987-90 1988-93 1985-93 1993-97 1993-97 1985-97 1988-96 1997

10.000 7.500 7.500 7.500 7.500 7.500 5.000 5.000 8.000 10.000 10.000 2.500 2.500 3.000 1.000 1.000 2.000 2.500 5.000 3.000 1.000 1.000 1.000 2.500

1952-58 1956-60 1962-66 1962-68 1964-66 1968-70

105.000 7.000 6.500 9.500 9.500 7.500

6-CV-BERLINA 995 1935-37 1935-37 6-CV-CABRIOLET 995 5 (3 CV) 569 1936-48 8-(1100) BERLINA 1089 1938-49 ARONDE 9 1221 1951-55 ARONDE 1290 1956-64 ARONDE PLEIN CIEL COUPÉ 1290 1957-62 1957-62 ARONDE OCEANE CABR. 1290 1955-62 VEDETTE 2351 ARIANE 1290-2351 1957-63 1000 1290-2351 1957-63 1000/1200-S C. BERTONE 944-1204 1962-71 1971-76 1000-RALLYE 1 1118 1972-77 1000-RALLYE 2 1294 SUNBEAM TI 1592 1979-81 SUNBEAM LOTUS 2174 1979-81 SAMBA 954-1360 1981-83 SAMBA RALLYE 1219 1982-83

12.500 15.000 10.000 7.500 4.500 4.500 6.000 8.500 5.500 4.500 2.500 4.500 7.500 9.000 2.500 7.500 1.000 2.500

SIATA 1996 633 1481 1481 1587 845

SIMCA

PRINCESS 3 LITRI 4 LITRI BERLINA/LIMOUS PRINCESS 4 LI(MOT RR) PRINCESS 1100/1300

STEYR PUCH 500 650 700 C 700 E HAFLINGER PINZGAUER

493 643-660 643 643 643 2499

1958-72 1963-68 1961-68 1963-66 1958-75 1972-82

7.500 9.000 7.500 7.500 8.000 12.000

RAPIER RAPIER CONVERTIBLE ALPINE ROADSTER ALPINE I/II/III/IV/V-ROAD. ALPINE TIGER V8-I/II-ROAD. VENEZIA IMP CALIFORNIAN/STILETTO

1390-1725 1494-1592 2267 1494-1725 4261-4737 1592 875 875

1956-67 1959-63 1954-56 1959-68 1964-68 1964-65 1963-71 1967-71

SPECIAL COUPÉ SPECIAL CABRIOLET SS COUPÉ SS CABRIOLET T-26-RECORD T-26-GS-GRAND SPORT T-26-GS-GRAND SPORT T-14-LS SPORT 2500

3996 3996 3996 3996 4482 4482 4482 2491

1936-39 1936-39 1937-39 1937-39 1946-55 1948-53 1953-55 1955-57

4.500 10.000 16.000 13.000 25.500 13.500 4.000 5.000

120.000 130.000 130.000 165.000 45.000 60.000 65.000 50.000

TRIUMPH DOLOMITE BERLINA DOLOMITE ROADSTER RENOWN MAYFLOWER HERALD HERALD COUPÉ HERALD CONVERTIBLE VITESSE VITESSE CONVERTIBLE TR2 TR3 TR3-A TR3-B ITALIA TR4 TR4-A-IRS TR5-P.I. TR-250 TR6-P.I. 2000/2500-MK1/MJ2 1300/1300-TC SPITFIRE 4 SPITFIRE MKII SPITFIRE MKIII SPITFIRE MK-IV SPITFIRE 1500 STAG GT6-COUPÉ MKI/MKII GT6-COUPÉ MK-III TOLEDO 1500/1500-TC DOLOMITE SPRINT TR7 COUPÉ TR7-SPIDER

1496-1767 1991 2088 1247 948-1147 948-1147 948-1147 1596-1998 1596-1998 1991 1991 1991 1991 1991 2138 2138 2498 2498 2498 1998-2498 1296 1147 1147 1296 1296 1493 2997 1998 1998 1296-1493 1493 1998 1998 1998

1937-39 1938-39 1949-55 1952-55 1959-67 1959-64 1961-67 1962-71 1962-71 1953-55 1955-58 1957-61 1962 1960-61 1962-65 1966-67 1967-68 1967-68 1969-75 1963-77 1966-70 1962-64 1964-67 1967-70 1970-74 1974-80 1970-77 1966-70 1971-73 1970-76 1970-76 1973-79 1976-81 1980-82

22.500 45.000 12.000 10.000 4.000 5.500 7.500 6.000 7.500 30.000 28.000 30.000 31.000 18.000 22.000 25.000 27.000 25.000 20.000 4.000 3.500 10.500 8.000 9.000 8.000 9.000 14.500 10.000 10.000 2.000 3.000 7.000 6.500 8.000

1588-1798 4727 1598-1798 2994-4727 1993-2792 2792-4230 2792-2935 4185 4997 3947-4997

1958-66 1962-67 1967-70 1968-71 1980-83 1980-89 1986-88 1995-00 1990-00 1992-00

17.500 33.000 15.000 22.500 20.000 19.000 18.000 27.000 29.000 29.000

TVR GRANTURA GRIFFITH VIXEN TUSCAN TASMIN 280/350/390/400/420/450 S CONVERTIBLE CERBERA GRIFFITH 500 CHIMAERA

| 145

2912 3993 3909 1098-1275

1959-64 1960-68 1964-68 1963-74

EU RO 9.000 15.000 12.000 4.000

VAUXHALL CRESTA-VICTOR-VX 4/90 VENTORA/VISCOUNT VIVA BRABHAM

1508-3393 1955-72 3293 1968-72 1975 1968-70

4.000 4.000 5.000

VOLKSWAGEN

SUNBEAM

TALBOT LAGO

92 764 92B 764 93 748 93B 748 95-S.W. 841 95-V4-S.W. 1498 96 841 96-V4 1498 750-GRAN TURISMO 748 SONET II/V4 1498 SONETT III 1698 99 1985 99-EMS 1985 99-TURBO 1985 900 (TUTTI I MODELLI) 1985 900 TURBO (TUTTI I MODELLI) 1985 900 TURBO (TUTTI I MODELLI) 1985 900 TURBO 16 (TUTTI I MODELLI) 1985 900 TURBO 16 CABRIOLET 1985 900 TURBO 16 (TUTTI I MODELLI) 1985-2498 900 TURBO 16 CABRIOLET 1985-2498 9000I/TURBO 16V/CD/3.0 V6 1985-2962 9000 TURBO 16V (4 PORTE) 1985-2290 9-5 3.0 V6 24V 2962

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

VANDEN PLAS

SPA 1933-49 1933-48 1933-48 1948-49 1948-49 1953-57 1954-56 1959-62 1953-57 1962-68 1959-62 1956-59 1962-68 1958-62 1962-65 1963-65 1965-67 1965-67 1967-73 1967-73 1963-76 1967-76 1989-97 1990-97 1991-96 1968-76 1974-76 1970-76 1980-83 1982-83

SAAB

208-SC 600 1500-TS 1500-TS COUPÉ MICHELOTTI 1500-TS COUPÉ MICHELOTTI SPRING 850-SPIDER

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

EU RO

M O D EL LO C IL IN D R AT AN A N I

ROVER 14-BERLINA/LIMOUSINE 16-BERLINA/LIMOUSINE 20-BERLINA/LIMOUSINE P3-60 P3-75 P4-60 P4-75 P4-80 P4-90 P4-95 P4-100 P4-105 P4-110 P5-3-LITRI P5-3-LITRI MK2 P5-3-LITRI MK2-COUPÉ P5-3-LITRI MK3 P5-3-LITRI MK3-COUPÉ P5-3.5-LITRI V8 P5-2.5-LITRI V8-COUPÉ P6-2000 SC P6-2000-TC MINI (TUTTI I MODELLI) MINI COOPER MINI CABRIOLET P6-3500-V8-AUTOMATICA P6-2200-SC/TC P6-3500-V8-S 3500-VANDEN PLAS/I (SD1) 3500-VITESSE

TYP-82-KÜBELWAGEN 985-1131 TYP-87-KOMMANDEURW 1131 TYP-166-SCHWIMMWAGEN 131 MAGGIOLINO (LUN. 2 VET.) 1131 MAGGIOLINO (LUN. OVALE) 1192 MAGGIOLINO 1200 1192 MAGGIOLINO 1200 1192 MAGGIOLINO 1300/1500 1285-1493 MAGGIOLINO CABR. HEBM. 1131 MAGGIOLINO 1300/1500 1285-1493 MAGGIOLINO CABR.-K 1131 MAGGIOLINO CABR.-K 1192 MAGGIOLINO CABR.-K 1192-1285 MAGGIOLINO CABR.-K 1493 MAGGIOLINO CABR.-K 1192-1285 MAGGIOLINO CABR.-K 1493 KARMAN GHIA COUPÉ 1192 KARMAN GHIA COUPÉ 1285-1584 KARMAN GHIA 1.5/1.6 C. 1493-1584 KARMAN GHIA CABRIOLET 1192 KARMAN GHIA CABRIOLET 1285-1584 MAGGIOLINO 1192 MAGGIOLONE 1302/1303 1192-1584 MAGGIOLONE C. 1302/1303 1192-1584 MAGGIOLINO MEXICO 1192 PESCACCIA W181 1192-1584 GOLF GTI-4-MARCE 1600 1588 GOLF GTI-5-MARCE 1600 1588 GOLF GTI-1800 1791 GOLF GTI 16V 1781 GOLF GTI 16V MODEL YEAR ‘90 1781 GOLF GTI G60 1781 GOLF RALLYE 1781 YP-183-ILTIS 1714 SCIROCCO I SERIE 1093-1457 SCIROCCO GTI-I-SERIE 1272-1588

1940-45 1941-44 1942-44 1946-53 1953-57 1957-64 1964-67 1965-67 1949-53 1967-70 1951-52 1952-57 1957-67 1966-67 1967-70 1967-70 1955-66 1967-74 1962-69 1957-66 1966-74 1968-78 1971-75 1970-80 1978-86 1971-76 1976-78 1978-82 1982-83 1985-89 1989-91 1990-91 1990 1979-82 1974-81 1981-83

20.000 30.000 30.000 14.000 10.000 8.000 7.000 7.000 34.000 6.000 16.500 15.000 12.500 10.500 8.500 8.500 10.000 9.000 9.000 15.500 14.000 5.500 6.500 9.500 5.500 6.500 7.000 6.500 6.000 5.000 4.000 4.000 6.000 6.500 3.500 4.500

VW PORSCHE 914/4 914/6 914-1.8 914-2.0

1679 1991 1795 1971

1969-72 1969-72 1973-75 1972-75

12.500 16.000 10.500 10.500

VOLVO OV 4 PV4 PV 650/651/652/653/654/655 PV 656/657/658/659 PV 36 “CARIOCA” PV 51/52/53/54/55/56 PV 60/61 PV-444/445 SPORT PV-544 TP-21 LAPLANDER SERIE 120-(AMAZON) SERIE 140 164 P-1800/P-1800-S 1800-ES 480 ES 480 TURBO 244/240-BERLINA TURBO 245-SW-T./240-SW-T. 264-DL/GL/LE 265-DL/GL/GLE 262 COUPÉ

1944 1926-29 1944 1927-29 3010-3266 1929-34 3670 1935-37 1935-38 3670 3670 1936-45 3670 1942-50 1414-1583 1947-58 1414 1956-57 1583-1778 1958-65 1956-59 3650 1778-1990 1959-76 1583-1986 1956-70 1778-1986 1966-74 2978 1968-71 1778-1986 1961-71 1986 1971-73 1721 1986-88 1988-95 1721 1986-2127 1980-83 1986-2127 1980-83 2664-2849 1974-81 2664-2849 1974-81 2664-2849 1977-81

27.000 27.000 17.000 17.000 17.000 17.000 14.000 12.000 27.000 9.500 9.500 8.500 6.000 3.500 4.500 13.000 14.000 3.000 4.500 2.500 2.500 2.000 2.500 7.000

WOLSELEY 6/80-6/90-6/99-6/110 15/50-15/60-16/60 HORNET MKI/MKII/MKIII 1100/1300

2115-2912 1489-1622 848-998 1098-1275

1948-68 1956-71 1961-70 1964-73

5.000 5.000 6.000 4.000


CURIOSITA

1974 1983 VOLKSWAGEN GOLF:

198 3 1991

1991 1997

1997 2003

2003 2008

2008 2012

2012 (a pagina 72 di AutoCapital le impressioni di guida della nuova Volkswagen Golf)

38 ANNI IN 7 SCATTI

La Golf I (1974) segna il passaggio dall’epoca Maggiolino, cioè a motore e trazione posteriori, a quella del motore anteriore montato trasversalmente e della trazione anteriore. Questa soluzione moderna e sicura, la spaziosa configurazione degli interni con sedili posteriori con schienali ribaltabili, la carrozzeria con il comodo portellone posteriore e anche il design furono così convincenti che già nell’ottobre del 1976 si poté festeggiare la vendita della milionesima Golf. La Golf II (1983) diventò più spaziosa e fu l’auto su cui impararò a guidare la generazione dei babyboomer. Fu proprio questo modello a introdurre sistemi come catalizzatore, ABS e servosterzo. Con la Golf III (1991) si inaugurò una nuova era nel campo della sicurezza: fu la prima Golf a montare gli airbag frontali realizzando davvero la democratizzazione della sicurezza passiva. Oggi la Golf IV (1997) è considerata un’icona di stile dagli esperti di design, di certo anche perché la purezza delle sue forme e il caratteristico design dei montanti posteriori creavano un collegamento con la Golf I del 1974. Fu questa versione a introdurre sul top di gamma il rivoluzionario cambio a doppia frizione DSG. Con la V (2003), per la prima volta poteva essere equipaggiata con airbag laterali per gli occupanti posteriori; contando i 6 airbag di serie si avevano a bordo così 8 cuscini d’aria protettivi. Basta un numero per descivere la Golf VI (2008): 2,85 milioni di esemplari venduti in soli 4 anni. Un successo che la VII (2012) vuole confermare.


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AutoCapital novembre 2012

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