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Ci siamo chiesti come mai i programmi del tempo libero dell’A.Pe.C. riscuotono sempre tanto successo. Il quesito lo affrontiamo in questo articolo, ma le risposte che emergono sono più semplici di quanto si può immaginare. Diverse volte è capitato di chiedere ai colleghi che si occupano della programmazione del tempo libero quale è il principio ispiratore nella scelta dei loro programmi e la loro risposta è sempre stata la stessa: l'elemento fondamentale di un qualsiasi progetto ha come esclusivo punto di riferimento il rendere soddisfatti tutti i soci che a quella iniziativa partecipano. Sembra una risposta generica, addirittura lapalissiana, ma c'è ragione di credere che solo questa sia la risposta più giusta. Basta pensare che ogni proposta prima di diventare un elemento effettivo del programma di attività, è sottoposta ad un esame attento ed approfondito, dapprima da parte dello stesso gruppo di lavoro, e poi dal Comitato Direttivo dell'A.Pe.C. che ne valuta l'applicabilità. Questa la linea guida seguita per ogni progetto: innanzitutto la proposta deve essere interessante. Deve, in altre parole, avere dei contenuti, che possono essere prevalentemente di tipo culturale, o oppure turistico, o oppur'anche gastronomico, ma quasi sempre capita che siano tutte e tre le cose assieme. Poi deve avere un costo accessibile per le tasche di tutti i soci: si tratta di un aspetto verso il quale si rivolge sempre più attenzione, vista l'attuale situazione economica del Paese ed i problemi che possono avere in tal senso coloro che vivono di sola pensione. Altro elemento importante, anzi basilare, da tener presente è che ogni iniziativa deve essere confacente alle "possibilità fisiche" di tutti i soci, non solo di quelli più anziani, ma anche di coloro che hanno qualche "problemino" di salute soprattutto riferito alla deambulazione. Quindi ogni progetto non deve prevedere trasferimenti particolarmente lunghi ma, di contro, i viaggi, anche i più brevi, debbono essere all'insegna della comodità. Inoltre non debbono essere previsti tratti a piedi troppo difficoltosi (...e su lunga

distanza) e soprattutto deve essere esclusa qualsivoglia barriera architettonica. Si tratta di principi operativi che "visti dal di fuori" possono sembrare logici, naturali, in particolare se rivolti ad una utenza come quella della nostra Associazione, ma non crediate che sia facile da rispettare. E questo è ciò che fanno regolarmente i nostri colleghi, ogni volta che si mettono intorno al tavolino e "lavorano per noi". Ovviamente il programma che riguarda la prossima seconda metà dell'anno associativo (il periodo cioè che va fine settembre fino all'assemblea elettiva) seguirà le stesse direttive. Su questo numero in un box a parte, ed in attesa della definitiva approvazione da parte del Consiglio Direttivo, accenneremo brevemente ai suoi contenuti, che comunque, a deliberazione avvenuta, potrete poi trovare pubblicati in modo dettagliato sul sito Internet dell'A.Pe.C. In ogni caso vi consigliamo di prenderne nota, perché qualora foste interessati ad uno o più progetti, potrete già preannunciare la vostra adesione di massima alla Segreteria dell'Associazione. Infine, prima di chiudere l'argomento, nelle poche righe ancora a disposizione vorremmo soffermare la nostra attenzione sul grado di adesione che i soci, nel corso di questo quadriennio, hanno corrisposto alle proposte dell'A.Pe.C. sul tempo libero. Diciamo subito che il trend è positivo: dal 2009 ad oggi i numeri registrati nelle varie iniziative hanno sempre dato il segno "più" rispetto a quello degli anni precedenti, anche se in questa prima parte del 2012 (ndr: ma anche negli ultimi tre mesi 2011) stanno emergendo segnali che mostrano come la linea dell'andamento stia cessando di salire, comunque attestandosi sui limiti dei primi nove mesi del 2011, periodo laddove si è registrato in totale il massimo delle adesioni nella storia dell'A.Pe.C. Proprio tenendo conto di quest'ultima considerazione lo

IL NOTIZIARIO APEC n° 59 - 62  

Il Notiziario dell'A.Pe.C. (Associazione Pensionati del CONI) ritorna in stampa con un numero multiplo. Come è consuetudine della pubblicazi...