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Iniziamo un interessante percorso storico, partendo da una cronaca scovata negli archivi de La Stampa di Torino del 1933. Tratta un tema che spesso, nei decenni successivi, è stato oggetto d'attenzione da parte della classe politica ma anche da tutta l'utenza di riferimento. Da evidenziare il testo, pomposamente ricco di retorica e di trionfalismo, tipico di quel regime, che faceva dello sport un importante veicolo di propaganda politica. E come quindi il movimento sportivo italiano vedesse totalmente avvilita, anzi annullata, quella autonomia che, dall'avvento della Repubblica si è rilevata essere il vero punto di forza del nostro Ente e di tutto lo sport italiano. dall’archivio digitale de LA STAMPA di Torino - 5 ottobre 1933

Direttive, provvidenze e riordinamento del C.O.N.I. I proficui lavori sotto la presidenza dell'on. Starace. L'istituzione della « decorazione al valore atletico» e della «croce al merito sportivo». Il Premio del Littore per II 1931 assegnato alla Federazione pugilistica e quello per il 1932 alla Federazione Ginnastica. Nuovi organi tecnici e di propaganda. Roma, 5 notte. Il Consiglio generale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano si è riunito ieri allo Stadio del Partito in un'atmosfera di particolare solennità. La seduta straordinaria è stata presieduta dal Segretario del Partito, che ha partecipato attivamente ai lavori del Consiglio, dando tono alla discussione e concludendo le discussioni stesse con spirito pratico e realistico. Atmosfera di opere e di lavoro vivo e fattivo: le parole, si può dire, hanno avuto una concretezza di fatti e sono servite ad enunciare programmi e dettare norme per l'attività che il CONI e le dipendenti federazioni sono chiamati ad esplicare per lo sviluppo dello sport. Il vasto ordine del giorno che è stato ampiamente discusso e trattato dai presidenti di federazione e dalle altre personalità presenti, rappresenta nella sua schematica semplicità un contributo non indifferente che il CONI, quale organismo del Partito, ha portato oggi alla prosperità del movimento che tanto ci sta a cuore. Lo sport ascende ogni giorno di più; non arresti, non sussulti, non deviazioni dalla strada che rappresenta la via più breve per arrivare alle mète più lontane; nel particolare clima che il Fascismo ha voluto dare al movimento atletico, l'organizzazione sportiva, pur mutando fatalmente uomini e cose, progredisce, si consolida e diventa sempre più e meglio un organismo operante, forza gagliarda al servizio del Duce e della Patria.

UNA NOTA A MARGINE Recentemente il Comitato Direttivo dell'APEC, discutendo dell'argomento Notiziario, ci ha suggerito di dedicare un po' di spazio della rivista alla storia dello sport, ed ancor meglio del CONI. D'altronde l'esperimento che attuammo lo scorso anno parlando delle Olimpiadi di Roma 1960 è stato molto gradito dai nostri lettori. E noi l’invito lo abbiamo accolto, iniziando da questo numero. Il tema tra l’altro è particolarmente ricco ed appassionante, ed è stato trattato nel corso degli anni da parecchi autori, molti dei quali anche autorevoli colleghi CONI. Quegli scritti saranno certamente per noi un'ottima fonte dalla quale attingere spunti interessanti, così come lo sono tanti "articoli d'annata" pubblicati sulle varie testate giornalistiche italiane, sportive, politiche e d'opinione.

IL NOTIZIARIO APEC n° 59 - 62  
IL NOTIZIARIO APEC n° 59 - 62  

Il Notiziario dell'A.Pe.C. (Associazione Pensionati del CONI) ritorna in stampa con un numero multiplo. Come è consuetudine della pubblicazi...

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