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G E N N A I O / G I U G N O

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P E R I O D I C O

La lunga strada del cambiamento


Rev. 1/2013

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“La protezione che cercavo per il mio reddito”

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P E R I O D I C O

D I

E C O N O M I A ,

C U L T U R A

E

S O C I A L E

Oggi più che in passato occorre prepararsi al cambiamento L’immagine di una Banca dallo spirito cooperative e moderno

C U L T U R A

E

S O C I A L E

N . X A N N O 2 0 1 3 G E N N A I O / G I U G N O

• 2 • editoriale

E C O N O M I A ,

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Gennaio/Giugno 2013 - Anno X - N° 1 Periodico di economia, cultura e sociale Registrazione Tribunale di Taranto numero 247/2004 Direttore Editoriale Emanuele di Palma Direttore Responsabile ed editing Rocco Viola Direzione e Redazione Via Vittorio Emanuele, 190 - Tel. 099 9577420 74020 San Marzano di San Giuseppe (Ta) rocco.viola@bccsanmarzano.it

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sommario

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P E R I O D I C O

La lunga strada del cambiamento

• 4 • assemblea2013 Hanno collaborato: Bruno Candita, Laura Capodieci, Massimo Causo, Francesco Cometa, Donatello Corallo, Andrea De Fazio, Gerardo di Punzio, Alberico Laterza, Carla Longo, Francesco Lenti, Aldo Lo Prete, Maurizio Luccarelli, Marina Luzzi, Mariangela Marinelli, Biagio Mazzei, Nicola Motolese, Giovanna Nisi, Ignazio Punzi, Alfonso Raguso, Mimmo Rodia, Mauro Roussier-Fusco, Alessandro Salerno, Teresa Spada, Dora Spagnulo, Antonio Sperti, Alessandro Zizzo Foto: Archivio ABI (Associazione Bancaria Italiana), Archivio BCC San Marzano di San Giuseppe, Archivio RovigoBanca BCC, Archivio Federcasse, Archivio Jonian Dolphin Conservation, Enea Brindisi, Archivio Lions Taranto Falanto, Tonino Attanasi, Tony Borsci, Angelo Ingenito, Fabio Pulieri, Antonio Zanata L’Archivio Storico di Sportello Aperto è scaricabile gratuitamente in formato PDF sul sito www.bccsanmarzano.it Stampa Litografia Ettorre - Grottaglie (Ta) Sportello Aperto è amico dell’ambiente. È stampato su carta ecologica Presidenza e Direzione Generale Via Vittorio Emanuele, 190/A 74020 San Marzano di S.G. Centralino 099 9577411 Segreteria Generale 099 9577412 Relazioni Esterne 099 9577420 Borsa e Finanza 099 9577428 Fax 099 9575501 San Marzano di San Giuseppe Via Vittorio Emanuele, 190/A 099 9577441 - 099 3789040 (fax) Taranto Via Pupino, 13 (ang. C.so Umberto) 099 4535806 - 099 3789043 (fax) Taranto 2 Via Umbria, 216 (ang. Via Romagna) 099 374973 - 099 3789044 (fax) Faggiano Via V. Emanuele (ang. Via Alfieri) 099 5914229 - 099 3789045 (fax) Grottaglie Filiale: Via Messapia (ang. Via Emilia) 099 5637899 - 099 3789041 (fax) Leporano Via De Gasperi, 37 (Pal. A) 099 5315002 - 099 3789042 (fax) Francavilla Fontana C.so Garibaldi, 77 0831 812855 - 0831 343011 (fax) Villa Castelli Via per Ceglie 0831 860195 - 0831 343010 (fax) Massafra Via Falcone, 8 099 8854266 - 099 3789047 (fax) Sava Via Mazzini, 118 099 9746172 - 099 3789046 (fax)

Bilancio 2012 da record La BCC San Marzano al fianco del territorio Il Bilancio d’Esercizio 2012, una pietra miliare verso il futuro

La Banca si fa Social. È questa la sfida del futuro

• 8 • lanovità

• 32 • nuovetecnologie

• 10 •

• 34 • pianetaBCC

Bilancio d’Esercizio e Sociale diventano il Bilancio Integrato

Da banca locale a virtuale. Il futuro differente comincia così

Al via il rating di legalità per le imprese. Responsabilità sociale: i nuovi scenari

RovigoBanca Credito Cooperativo

• 12 • premioABI

Reddito al riparo da sorprese? Adesso è possibile

BCC San Marzano Green Vs. CO2 sfida all’insegna della sostenibilità

• 15 •

ilconvegno

Recessione: come è cambiata la legge

• 16 • nuovaintesa

Patto per l’agricoltura: un aiuto concreto alle piccole e medie imprese

• 18 • newsBCC • 22 •

• 36 • BCCassicurazione • 37 • BCCpensioni

Previdenza Complementare: il futuro comincia da giovani

• 38 •

«Chi non conosce il suo limite tema il proprio destino». È solo teoria, oppure realtà?

• 40 • appunti 2013 • 42 • pugliesidisuccesso

Microfinanza Campesina, il microcredito in Ecuador anche con la BCC San Marzano

La corsa della vita, con Taranto nel cuore

• 24 • ambientenatura

A Brindisi il centro di eccellenza per le tecnologie e la diagnostica avanzata

Sulla rotta di Taras alla scoperta dei delfini

• 28 • nostreimprese

Il progetto “Sandrino”, gelato buono e naturale Scarica Sportello Aperto

• 30 • socialnetwork

• 44 • nuoviinvestimenti • 46 • fuoriorario

Motori - Hi-tech - Trailer - Libri - Musica Salute benessere - Viaggi - Moda Design - 5 stelle - Gusto


editoriale

Oggi più che in passato occorre prepararsi al cambiamento La crisi ha scalfito certezze e ritmi. Il futuro ci invita ad una profonda fase di innovazione. E’ l’unico modo per rimanere competitivi, superare gli ostacoli, le difficoltà e trasmettere ai giovani esempi positivi in un contesto di incertezza. L’esempio concreto della nostra Banca di Francesco Cavallo

L’impronta del cambiamento è la più difficile da interpretare ma, una volta chiarita, può essere utile per una nuova fase. Vorrei usare come metafora il nostro Sportello Aperto che, più volte, nel corso di questi dieci anni, si è aggiornato sia sotto l’aspetto della grafica che dei contenuti, per essere un house organ sì della nostra Banca, ma capace di raccontare il contorno: dalle eccellenze territoriali al mondo. Senza presunzione, ovvio, visto che questo compito è demandato a testate giornalistiche, ma con l’obiettivo di trasmettere qualcosa ai nostri Clienti e a quanti, sia pure per caso, avranno la possibilità di sfogliarlo. Cambiare vuol dire crescere, evolversi. E, molto spesso, questo comporta lo sradicamento delle abitudini consolidate. Ma il cambiamento non è negativo per definizione. Anzi, possiamo leggere negli elementi di novità una chiave di svolta verso il futuro. Provate a immaginare se la nostra Banca non fosse stata al passo con i tempi, non avesse concesso il fianco all’evoluzione tecnologica, all’innovazione. Oggi saremmo una realtà locale ma probabilmente non in grado di soddisfare tutte le esigenze che quotidianamente ci sono evidenziate dal territorio. E, probabilmente, non avremmo raggiunto, così come abbiamo fatto, i lusinghieri risultati che abbiamo licenziato nella recente Assemblea dei Soci. Dunque, il cambiamento diventa elemento essenziale per il futuro. In un quadro di recessione permanente, dove ogni certezza è fugata, dove le speranze trovano posto in un angolo sempre più ristretto, la nostra propensione alle mutazioni deve essere in cima alla lista delle priorità. Dobbiamo avere la forza di staccarci dai ritmi ormai scanditi con andamento ciclico, di rimodulare la nostra vita in base a quanto accade al nostro percorso umano e professionale. In una parola, occorre rimettersi in gioco. E’ questa – ritengo – sia l’unica via di fuga da una fase recessiva i cui contorni non sono affatto delimitati e che, nel corso di questi ultimi cinque-sei anni, ha scatenato un effetto domino che ha travolto tutto e tutti, scalfendo le convinzioni e i ritmi che fino alla vigilia erano dati per duraturi e illimitati. Ecco, da questo nuovo corso di Sportello Aperto, voglio augurare a tutti di ritrovare – sia pure in un momento particolarmente complesso – quell’entusiasmo e ottimismo che sono elementi imprescindibili per ridisegnare gli equilibri della vita. Perché, in definitiva, non dobbiamo mai finire di scommettere su un futuro migliore. Questo lo dobbiamo alle persone care e, soprattutto, ai nostri giovani, ai quali siamo chiamati a lasciare un mondo migliore.

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Gennaio/Giugno 2013


L’immagine di una Banca dallo spirito cooperativo e moderno Sportello Aperto taglia il traguardo dei dieci anni e si presenta ancora una volta rinnovato in grafica e contenuti. È la foto della nostra Banca che punta ad essere un modello propositivo, ma anche un esempio per far emergere le molteplici eccellenze del territorio pugliese di Emanuele di Palma

Sportello Aperto cambia ancora veste grafica e cadenza arricchendo i suoi contenuti. L’house organ della Banca interpreta fedelmente lo spirito della BCC San Marzano di San Giuseppe,una Banca che ha sposato gli ideali della cooperazione in chiave moderna e propositiva. Abbiamo sempre ritenuto che fosse necessario rinverdire l’immagine di una Banca che opera sul territorio ponendosi come esempio di concretezza operativa, di serietà e trasparenza nelle condizioni applicate. In tale veste, si pone la particolare attenzione sempre dimostrata nei confronti delle eccellenze del territorio, dei giovani talenti, delle aziende meritevoli, delle associazioni vicine ai bisogni della popolazione. Siamo sempre stati convinti che una struttura organizzata come la nostra Banca dovesse svolgere una azione di traino in modo da risvegliare entusiasmi troppo spesso sopiti da una contingenza non facile. Comunicare le proprie azioni, partecipare ad eventi nazionali che premino le pratiche migliori, ha lo scopo di creare una attenzione positiva sul territorio e, nel contempo, stimolare iniziative e idee che possano essere messe a fattore comune con lo scopo di valorizzare quanto di meglio esprime il contesto in cui operiamo. Sportello Aperto, insieme alla Web TV e alle altre iniziative di comunicazione messe in campo hanno proprio questo scopo: servire da megafono all’interno del territorio e fuori di esso. Nella nostra pubblicazione sono racchiuse le iniziative a cui la Banca ha partecipato nel semestre e tante altre notizie, informazioni utili al lettore. Al suo interno troveremo ancora interviste a personaggi che danno lustro alla propria terra ed interventi di esperti su tematiche di attualità . Abbiamo cercato di costruire un prodotto utile, gradevole, al servizio di quanti vogliano stare al passo con i tempi e seguire l’avvicendarsi degli eventi letti in chiave moderna e propositiva. A voler leggere questo Sportello Aperto, giunto al suo decimo anno di edizione, non vogliamo dire: «è più bello delle annualità precedenti, è più ricco, è migliore». Vogliamo solo sottolineare che è diverso, figlio di un’evoluzione che è l’immagine della nostra Banca. E’ un prodotto editoriale che viene contestualizzato nel nostro modo di intendere e vivere la Banca locale quotidianamente. Ha una sua logica specifica proprio perché incastonata all’interno di un percorso chiaro e identificativo. Non è fuori contesto. Ci auguriamo di aver messo a disposizione dei nostri lettori un prodotto moderno e innovativo sempre in evoluzione, pronto a modificarsi ed a migliorarsi costantemente in linea con una Banca orientata al futuro .

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assemblea2013

L’ASSEMBLEA DEI SOCI CERTIFICA IL TRAGUARDO

Bilancio 2012 da record

Fotogrammi dall’Assemblea dei Soci 2013. A sinistra la Relazione del Presidente Francesco Cavallo; qui sopra l’intervento del Preside Giuseppe Fedele. A destra in basso, il momento del voto: l’Assemblea dei Soci approva all’unanimità il Bilancio d’Esercizio 2012 e il Direttore Generale Emanuele di Palma

a cura di Rocco Viola

Vedi l’intervento tecnico del Direttore Generale

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L’intervento del Preside Giuseppe Fedele, all’interno dell’As-

al management aziendale che continua a lavorare in due di-

semblea 2013, tratteggia in maniera chiara lo stato d’animo dei

rezioni precise: affiancare e sostenere il territorio, irrobustire e

Soci della nostra Banca. Intervento garbato, come sempre, nei

sviluppare ulteriormente le basi dell’istituto.

modi e nei contenuti: «Siamo entusiasti perché il nostro Istitu-

«Nel 2012 – ha detto il Presidente Francesco Cavallo nel corso

to, sia pure in tempi di crisi, non ha fatto mai mancare il proprio

della sua relazione -, l’andamento dell’economia mondiale è

sostegno al territorio, centrando contestualmente gli obiettivi

stato contenuto. Il commercio internazionale ha registrato una

che ci consegnano un bilancio importante. Tutto ciò è frutto

crescita modesta. Al di fuori dell’Eurozona, il clima di fiducia

di una visione manageriale che coinvolge tutti i collaboratori

dei consumatori è migliorato in numerose economie avan-

della Banca, ma anche una propensione a guardare in maniera

zate ed emergenti. Il persistente quadro macroeconomico

attenta a ciò che accade nei nostri paesi e città». Nelle parole

sfavorevole ha ridotto la domanda di credito dell’economia,

del Preside Fedele, la sintesi di un’operatività che, nonostante

mentre la necessità di contenere i rischi e aumentare la

le dinamiche e le situazioni di una fase piuttosto complicata,

dotazione patrimoniale ha indotto molti gruppi bancari

riesce a posizionare la BCC San Marzano di San Giuseppe fra i

a ridurre o contenere fortemente l’erogazione di nuovo

principali punti di riferimento su scala territoriale. Così, l’Assem-

credito. In tale contesto, il sistema del Credito Cooperativo

blea dei Soci, riunita lo scorso 5 maggio, in una torrida giornata

ha consolidato la propria posizione di mercato, mantenendo

più estiva che primaverile, ha approvato il Bilancio 2012.

un tasso di variazione delle masse intermediate superiore alla

Un voto giunto all’unanimità e certificato da un lungo applau-

media del sistema bancario. La nostra Banca, ha continuato

so che i soci hanno riservato al Consiglio d’Amministrazione e

a sostenere il territorio e l’economia, non facendo mancare il

Gennaio/Giugno 2013


proprio apporto anche alle iniziative tese a valorizzare il grande

tempi della ripresa. Rimane, come detto, la relazione fra la base

tessuto culturale, sostenuto molto spesso dalle associazioni di

sociale e la clientela con la loro Banca. Un rapporto di sostegno

volontariato».

e reciproca fiducia che ha consentito all’Istituto di continuare a

I dati in dettaglio. La raccolta complessiva si è attestata a

irrobustirsi in modo da essere sempre più punto di riferimento,

442,498 milioni di euro (+13,94% sul 2011). Dagli aggregati

svolgendo quell’azione anticiclica propria delle banche locali

emerge un dato su tutti: la raccolta diretta ha fatto segnare

rispetto alla fase recessiva. E, proprio quest’opportunità, la Ban-

+19% (407,168 milioni) sull’anno precedente, segnale inequi-

ca l’ha voluta ripagare, non solo fornendo segnali importanti e

vocabile della fiducia dei risparmiatori negli strumenti d’in-

positivi sotto il profilo degli impieghi, ma anche del dividendo

vestimento della Banca. Sul fronte degli impieghi, il 2012 si è

che abbiamo riconosciuto per il secondo anno consecutivo ai

chiuso a 218,085 milioni (+0,87% sul periodo di confronto), un

nostri soci». Un segnale particolarmente importante, quello

dato in frazionale incremento in un quadro negativo a livel-

del dividendo, che sottolinea il grado di attenzione della Ban-

lo nazionale e comunque un segnale chiaro di come l’Istituto

ca nei confronti dei propri Soci. Credere in una Banca locale,

continui ad erogare credito sia pure in un quadro congiuntu-

oggi, vuol dire accettare una sfida in nome del territorio. Azio-

rale sfavorevole, sostenendo – nei fatti e con concretezza – il

ne, questa, che la BCC San Marzano di San Giuseppe compie

proprio territorio d’appartenenza. Infine, l’utile netto si attesta

quotidianamente da oltre mezzo secolo. Proprio questo clima

su 5,763 milioni (+298,20%), che è il miglior risultato di sempre.

di fiducia reciproca fra l’Istituto e i propri Soci diventa il sale per

Il patrimonio della Banca – a conferma della crescente solidità

traguardare il futuro. E, mentre l’Assemblea approva il Bilancio

– raggiunge i 40,818 milioni di euro (+4,7%). E, per il secondo

2012, l’anno in corso è giunto già al giro di boa. Molti obiettivi

anno consecutivo, ai soci è stato riconosciuto un dividendo

di ripresa generale sono stati procrastinati, rinviando a tempi

nella misura del 4% sulla quota di capitale sociale detenuta.

ancora più lunghi l’innesto della fase positiva. Nonostante ciò,

«Il consuntivo approvato dall’Assemblea dei Soci – spiega il

la BCC San Marzano di San Giuseppe continua a svolgere sul

Direttore Generale, Emanuele di Palma - è stato un ulteriore

territorio quell’azione positiva che può contribuire ad invertire

suggello allo stretto rapporto che la nostra Banca ha con il

la tendenza.

territorio d’appartenenza. Siamo consapevoli della profonda

La Banca sarà impegnata a sostenere il territorio e creare siner-

crisi che, in maniera trasversale, continua a colpire non solo

gie con associazioni, autorità e istituzioni per massimizzare le

la nostra area, ma l’intera Italia. In questo quadro, cerchiamo

risorse e le potenzialità dell’area ionica, in modo da favorire il

di fornire un utile contributo a famiglie e imprese che hanno

ritorno ad una fase espansiva dell’economia e ridare speranza

visto rispettivamente ridurre il potere d’acquisto e allungare i

sul fronte occupazionale alle nuove generazioni.

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assemblea2013

FIDUCIA E CLIMA DI OTTIMISMO PER COMBATTERE LA CRISI

La BCC San Marzano al fianco del territorio

La riflessione del Presidente Nazionale ANGA e componente il CdA della nostra Banca: «Per la ripresa occorre puntare sul rilancio di settori produttivi come l’agricoltura, il turismo e l’artigianato, comparti troppo a lungo trascurati e che invece se ben sviluppati servirebbero da traino al rilancio di tutta l’economia locale»

a cura di Nicola Motolese

L’Assemblea dei Soci ha da poco approvato il Bilan-

tinuo sviluppo della Banca sia in termini di sempre

In questo contesto economico generale, la no-

cio d’Esercizio 2012 della BCC San Marzano di San

maggiori quote di mercato sul territorio, che di

stra Banca, possiamo assolutamente affermare, è

Giuseppe, che – soprattutto nel corso di questi

crescente solidità patrimoniale.

uno dei pochi punti di riferimento per le attività

ultimi anni – è stato particolarmente apprezzato

Nonostante il quadro macroeconomico sfavore-

economiche del territorio che, nonostante le mol-

(anche con l’assegnazione del prestigioso ricono-

vole e il perdurare del periodo di recessione che

teplici potenzialità, non riesce ancora a decollare.

scimento “Oscar di Bilancio”) per la chiarezza nella

ha colpito il sistema economico nella sua com-

Bisogna però avere fiducia, essere positivi e con-

comunicazione. Consuntivo che, anche nel 2012,

plessità, la BCC San Marzano di San Giuseppe ha

tinuare con un impegno quotidiano, nell’attesa

ha confermato la positiva performance dell’Istitu-

continuato a sostenere i soci e la clientela, prose-

che il momento congiunturale termini e arrivino

to. Decisamente soddisfacenti e perfettamente in

guendo l’attività di affiancamento alle famiglie e al

i primi segnali di ripresa. Ripresa che, per il territo-

linea con la politica perseguita dai vertici aziendali

mondo imprenditoriale rafforzando il suo ruolo di

rio dove operiamo, significherebbe sviluppo per

i risultati economici conseguiti in termini di cre-

riferimento sul territorio ionico.

tutti i settori produttivi: dall’agricoltura al turismo,

scita di raccolta, impieghi e utile. Quest’ultimo

Anche nel 2013 la Banca sta proseguendo il suo

all’artigianato, comparti troppo a lungo trascura-

si attesta sui 5.763 milioni  e  rappresenta un +

impegno in azioni e progetti che favoriscano

ti e che invece se ben sviluppati servirebbero da

298,20% rispetto all’anno precedente, consenten-

l’azione di ripresa come collaborazioni con asso-

traino al rilancio di tutta l’economia locale. Settori

do di distribuire un dividendo del 4% sulla quota

ciazioni, autorità, istituzioni e molteplici attività

che rappresentano la spina dorsale dell’economia

di capitale sociale detenuta. Percentuali positive,

volte alla valorizzazione del patrimonio, della cul-

ed il volano della ripresa.

rispetto all’anno precedente, testimoniano il con-

tura e dell’arte del territorio.

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Il Bilancio d’Esercizio 2012, una pietra miliare verso il futuro

a cura di Mimmo Rodia

Gennaio/Giugno 2013

Mentre traguardiamo la prima parte dell’anno 2013, ci lascia-

uffici, e in particolare tutte quelle persone che ci supportano

mo alle spalle – in maniera ufficiale – un 2012 che ha segnato

quotidianamente, i nostri soci e i nostri clienti, che sono la vera

una tappa importante per la nostra Banca, la quale ha visto

essenza di una Banca molto orientata al locale.

premiati gli sforzi che da sempre caratterizzano la missione

Questo ottimo risultato economico e ulteriormente avvalorato

dell’Istituto: essere al servizio della comunità, delle famiglie e

dal sostegno che la nostra Banca fornisce alle iniziative a sfon-

delle imprese. E allora, partiamo dai dati cristallizzati, che me-

do sociale e culturale a favore delle scuole e delle associazioni

glio di qualsiasi impronta, ci trasmettono l’andamento della

sportive e culturali. Grazie all’elargizione dei contributi, impor-

BCC San Marzano di San Giuseppe: utile netto a 5,763 milioni

tanti per il sostegno organizzativo e benefico delle diverse at-

di euro, raccolta complessiva a 442,498 milioni di euro, patri-

tività, la nostra Banca conferma il suo ruolo tipico di Banca di

monio che raggiunge i 40,818 milioni di euro.

Credito Cooperativo a sostegno del territorio.

Partiamo da questi numeri, racchiusi nel Bilancio d’Esercizio

Pur combattendo con la difficile situazione economica che si

2012 approvato dalla nostra assemblea dei Soci lo scorso 5

è acutizzata maggiormente anche nel 2012, mi sento di po-

maggio 2013. Numeri che non sono solo tali, ma che rappre-

ter dire che anche questa volta ce l’abbiamo fatta a realizzare

sentano un premio per tutte le persone che, in qualsiasi modo

qualche sorriso in più. Grazie all’utile, siamo riusciti a mettere

e a livello diverso, sono disposte nei vari settori della Banca.

un’altra grossa pietra sulla stabilità della nostra Banca rappre-

Persone che meritano di essere ringraziate per averci con-

sentato dal patrimonio che raggiunge come dicevamo all’ini-

sentito di raggiungere questo nuovo e straordinario risultato

zio i 40,818 milioni di euro, e confidando ancora una volta

economico. A cominciare dalle persone che, con senso di re-

sull’alta professionalità dei colleghi tutti, sono sicuro che met-

sponsabilità, coraggio e professionalità, ci hanno guidato attra-

teremo altre pietre nel nostro patrimonio al fine di rendere

verso l’ennesimo periodo tempestoso, a partire come sempre

ancora più duratura e serena questa nostra bellissima realtà,

dal Presidente, Direttore Generale, Consiglio di Amministrazio-

che rimane un patrimonio del territorio e continuerà ad ope-

ne, Collegio Sindacale, la passione di tutti i colleghi nei diversi

rare al suo servizio. 

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lanovità

Bilancio d’Esercizio e Sociale diventano il Bilancio Integrato Il Bilancio Integrato rappresenta un sistema evoluto di rendicontare le perfomance finanziarie e non di una organizzazione. La sua ragione d’essere risiede principalmente nella complessità delle attività aziendali e dei rapporti tra impresa e stakeholder. Il Bilancio Intergrato rappresenta quindi l’evoluzione del tradizionale sistema di rendicontazione, alla cui base vi è il bilancio a cura di Mauro-Roussier Fusco

civilistico. Il documento ha lo scopo di informare gli stakeholder sul risultato d’esercizio, tramite l’utilizzo di indicatori economico-finanziari e quantitativi. Grazie all’avvento dell’economia globalizzata, la richiesta di migliorare la trasparenza sulle attività dell’impresa giunta dalle istituzioni, dal mercato, dai consumatori e in generale dagli stakeholder della società civile, unitamente alla necessità di sviluppare opportuni approcci di coinvolgimento dei portatori di interesse aziendali, ha fatto emergere nelle imprese l’esigenza di rendicontare non solo le proprie performance finanziarie, ma anche quelle non finanziarie, legate agli impatti nel campo sociale ed ambientale. Sulla base di queste esigenze le imprese hanno ritenuto necessario ed importante produrre il Bilancio di Sostenibilità. Il documento, separato dal bilancio civilistico, ma al contempo complementare ad esso, rendiconta le per-

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formance non finanziarie ottenute e si differenzia perchè en-

economiche e come entrambe si influenzano reciprocamente,

fatizza, non solo i risultati conseguiti, ma anche il valore futuro

partendo dal consuntivo dell’anno per giungere alla determi-

che l’impresa sarà capace di creare, per il raggiungimento della

nazione della capacità dell’organizzazione di generare un va-

sostenibilità. 

lore sostenibile nel futuro.

Il logico passaggio successivo, nell’evoluzione dei sistemi di

Con il Bilancio Integrato si vuole superare i limiti della separa-

rendicontazione, è rappresentato dal Bilancio Integrato che

zione tra bilancio civilistico e report di sostenibilità, rendicon-

unisce in un unico documento il bilancio civilistico e quello

tando le performance dell’impresa. Creando quindi in un unico

di sostenibilità. Unire nel senso di integrare, non sommare. Il

documento una sinergia positiva tra le informazioni finanziarie

processo di rendicontazione integrata ha quindi l’obiettivo di

e non finanziarie, con l’intento di comunicarle in modo com-

porre in risalto le sinergie tra performance economiche e non

pleto, chiaro, conciso e comparabile.

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Sotto questa accezione possiamo parlare di “Sinestesia del Report Integrato”. Sinestesia è un termine mutuato dalla psicologia ed indica una contaminazione dei sensi (olfatto, vista, udito, tatto, gusto) nella percezione di un oggetto. Trasponendo il concetto nel campo economico aziendale, il report integrato crea sinestesia perchè crea contaminazione positiva (sinergia) tra diversi fattori endogeni all’organizzazione, quali la strategia, la governance, le performance e le prospettive. Tali aspetti nel

Il progetto grafico Con il Rapporto di Sostenibilità 2011 avevamo promesso un Bilancio Integrato per l’anno 2012. Quando poi ci siamo trovati attorno ad un tavolo per impostare il progetto ci siamo accorti di aver in mente qualcosa di nuovo. Volevamo vestire il documento con una grafica che non avesse solamente una valenza stilistica, ma che esprimesse un messaggio al di là della consueta comunicazione istituzionale e che fosse allo stesso tempo un elemento essenziale dell’impegno che la Banca attualmente sta profondendo sulla strada della Green economy. In sostanza una comunicazione istituzionale integrata e una realizzazione grafica altrettanto integrata nel contesto del documento. Tra le pagine del Bilancio Integrato volevamo “raccontare una storia”, volevamo che il nostro documento diventasse il veicolo attraverso il quale portare avanti un messaggio “forte nel durante, molto forte alla fine”. Per questo motivo, alla ricerca di un partner che potesse sostenere e certificare la storia che volevamo raccontare, abbiamo iniziato un avventuroso e lungo viaggio tra Organizzazioni nazionali, Società private, ONG (Organizzazione Non Governativa) e Organizzazioni internazionali, spiegando e rispiegando con non poche difficoltà cosa volevamo fare, quale era il nostro obiettivo, spesso non riuscendo neanche a far capire per quale motivo una Banca volesse percorrere una strada del genere. Abbiamo incassato tanti “no”, ma, spronati dalla visione finale del progetto, abbiamo perseverato e alla fine è arrivato il fatidico “sì”. Il progetto è piaciuto al Comitato italiano di una ONG la cui sede è a Gland in Svizzera ed è considerata la più autorevole organizzazione nel proprio campo. Il Comitato italiano di Roma ci ha fornito materiale, conoscenze e incoraggiamento nei momenti più difficili. Il documento poi nelle mani del grafico, particolarmente ispirato dall’argomento, ha preso vita ed ha assunto un aspetto che, non dovremmo essere proprio noi a dirlo, ma senza peccare di immodestia potrebbe rappresentare qualcosa di nuovo. A questo punto molti si chiederanno: “ma di cosa stiamo parlando? Non abbiamo capito l’argomento?”.

report integrato sono rendicontati in modo distinto, ma tro-

Avete ragione non ne abbiamo parlato. Volutamente però.

vano la loro piena identità nella contaminazione reciproca, il

Non abbiamo svelato né i soggetti coinvolti, nè l’argomento

documento quindi offre al lettore una rappresentazione chiara

del racconto. Vogliamo creare un’attesa, che soddisferemo a

e precisa di come l’impresa crea e sostiene il proprio valore nel

breve, all’atto della presentazione del Documento stesso.

tempo.

Pertanto: “a tra poco!”.

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Al via il rating di legalità per le imprese. Responsabilità sociale: i nuovi scenari Le aziende virtuose possono concorrere all’assegnazione del riconoscimento che crea un valore intangibile, ma non per questo meno importante, sulla credibilità degli interlocutori soprattutto nel versante della responsabilità sociale dell’impresa. La procedura allestita dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è semplice e lineare. Ecco i criteri per poter accedere

a cura di Biagio Mazzei

Nella primavera di quest’anno, l’Autorità Garante

business. L’assegnazione del rating si basa su al-

natarie di comunicazioni o informazioni antimafia

della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha, per

cuni criteri definiti all’interno di un Regolamento,

interdittive in corso di validità, non può essere ri-

la prima volta, attribuito il “rating di legalità” alle

che stabilisce che possono chiedere all’AGCM

lasciato il rating e le verifiche del caso vengono

imprese richiedenti.

l’assegnazione del rating le imprese aventi sede

effettuate direttamente dall’AGCM, tramite la con-

Il rating di legalità è stato istituito in attuazione

operativa nel territorio nazionale, che abbiano

sultazione della “Banca dati nazionale unica della

del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, converti-

raggiunto un fatturato minimo di due milioni di

documentazione antimafia”.

to, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 2012,

euro nell’ultimo esercizio, chiuso nell’anno prece-

Per accertare la veridicità di quanto dichiarato

n. 62, con l’intenzione di offrire ulteriore valore e

dente alla richiesta di rating; e che alla data della

dall’impresa, l’AGCM può compiere, anche presso

convenienza alle imprese “virtuose” conformi alla

richiesta di rating risultino iscritte nel registro delle

le pubbliche amministrazioni, tutte le verifiche ri-

normativa, facilitando l’accesso al credito ed ai

imprese da almeno due anni. L’assegnazione del

tenute necessarie. Solo in seguito assegna all’im-

fondi pubblici. Con il rating di legalità le imprese

rating è in funzione del possesso di determinati

presa un rating di base, pari ad una stella e prov-

sono sottoposte ad una valutazione, che si mani-

requisiti “di legalità”. L’impresa deve dichiarare la

vede ad iscrivere la stessa in un apposito elenco,

festa con un voto sintetico in merito al rispetto

presenza dei suddetti requisiti al momento della

consultabile tramite il sito internet dell’Autorità.

della legalità ed alla corretta gestione del proprio

presentazione della richiesta. Alle imprese desti-

E’ importante notare che, nello stesso sito, viene

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Gennaio/Giugno 2013


pubblicato anche l’elenco delle imprese a cui il rating di legalità è stato sospeso e/o revocato. Il rating di base, come previsto dall’articolo 3 del

Volti Nuovi: Giandonato Giannotta, sbarca alla guida della Direzione Commerciale

Regolamento, può essere incrementato con l’attribuzione di un segno “+” al ricorrere di ciascuna delle seguenti condizioni: rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria in data 10 maggio 2010 e rinnovato il 19 giugno 2012, e delle successive versioni dello stesso e delle Linee Guida che ne costituiscono attuazione, nonché dei protocolli sottoscritti a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria; utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti, anche per somme di importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge; adozione di una funzione o struttura organizzativa, anche in outsourcing, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o adozione di un

E’ Giandonato Giannotta, per gli amici “Gianni”, il nuovo Direttore

modello organizzativo ai sensi del decreto legisla-

Commerciale della nostra Banca. Trentasette anni, originario di Massafra,

tivo 8 giugno 2001, n. 231; adozione di processi

sposato, due bambini, due cagnolini meticci trovati per strada e un forte

volti a garantire forme di Corporate Social Respon-

legame con la Puglia. E’ stato questo a spingere Giandonato verso il rientro

sability anche attraverso l’adesione a programmi

nella terra d’origine dopo aver trascorso quattordici anni in lungo e largo

promossi da organizzazioni nazionali o internazio-

per l’Italia. «Il mio più grande desiderio è quello di coniugare la professione

nali e l’acquisizione di indici di sostenibilità; iscri-

e quindi il lavoro con la Puglia, opportunità che ho colto con entusiasmo

zione in uno degli elenchi di fornitori, prestatori

quando se ne è presentata l’occasione di poter avviare un percorso comune

di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a ten-

con la BCC San Marzano di San Giuseppe».

tativi di infiltrazione mafiosa istituiti ai sensi delle

In Banca, grazie alle spiccate attitudini relazionali e all’eccellente

vigenti disposizioni di legge (white list); adesione

preparazione, è già alla guida dell’area commerciale.

a codici etici di autoregolamentazione adottati

Arriva da BLPR Banca di Benevento, della quale era dirigente dal 2007, con

dalle associazioni di categoria. Al conseguimento

il compito di Direttore Affari dal 2009 nonché Vice Direttore Generale dal

di tre segni “+” si attribuisce una “stella” aggiunti-

2011. Ma il suo percorso professionale è cominciato diversi anni prima

va, fino al conseguimento di un punteggio totale

(1998) quando, pochi mesi dopo la laurea conseguita a pieni voti presso

massimo di tre stelle. Il rating di legalità dura due

la Facoltà di Economia di Bari, ha iniziato una fondamentale esperienza

anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. La

lavorativa come revisore contabile presso la Arthur Andersen, all’epoca una

legge prevede che, in sede di concessione di fi-

delle cosiddette big five nel settore dell’auditing. L’esperienza professionale

nanziamenti da parte delle pubbliche amministra-

si è arricchita dopo un paio di anni passando al settore della consulenza

zioni, nonché in sede di accesso al credito ban-

dello stesso network, continuando a dedicarsi al settore finanziario e in

cario, si dovrà tenere conto del rating attribuito

particolare alle banche, ma concentrando la propria attività sui temi della

secondo le modalità che dovranno essere stabilite

corporate governance, della organizzazione e dei controlli interni. Nel

con un apposito Decreto del Ministro dell’Econo-

2003, a soli 27 anni, è diventato un manager della Deloitte Consulting,

mia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo

società che aveva nel frattempo incorporato la società italiana del Gruppo

Economico. Per eventuali approfondimenti si può

Arthur Andersen e che Gianni ha lasciato un anno dopo per intraprendere

consultare il sito dell’AGCM (www.agcm.it) nella

un’autonoma iniziativa imprenditoriale nel settore della consulenza. Una

sezione “rating di legalità”; la stessa sezione ripor-

esperienza, quest’ultima, durata quasi 3 anni e conclusa nel 2007 quando

ta il Regolamento, il Formulario per la richiesta e

BLPR Banca, uno dei suoi principali clienti, lo ha convinto a mettere le radici

l’elenco delle imprese che hanno già ottenuto il

della propria famiglia a Benevento, prima del rientro in Puglia nella squadra

rating di legalità.

della BCC San Marzano di San Giuseppe.

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premioABI

BCC San Marzano Green Vs. CO2 sfida all’insegna della sostenibilità

Vedi la puntata speciale dedicata all’iniziativa su bccsanmarzano.tv

La nostra Banca è vincitrice del Premio Innovazione 2013 promosso dall’ABI, grazie ad un percorso di buone pratiche, tese ad esaltare lo spirito verde dell’Istituto. Il riconoscimento è stato assegnato nel corso del Forum annuale “Bank in Touch”, svoltosi a Milano, che ha riunione le buone pratiche degli istituti di credito italiani. A consegnarlo, il Presidente del CNEL, Antonio Marzano

famiglie, le imprese e la Pubblica Amministrazione sono state premiate al Forum ABI Lab. È la terza edizione del “Premio Abi per l’innovazione nei servizi bancari” a cui hanno partecipato 53 progetti che hanno coinvolto in maniera trasversale tutta la linea dell’innovazione: da quella di prodotto alla sostenibilità. Tra i protagonisti di quest’anno: le nuove tecnologie applicate ai canali diretti di dialogo con la clientela e la dematerializzazione di documenti e procedure. La BCC San Marzano di San Giuseppe si è aggiudicata la Sezione Sostenibilità del riconoscimento. Il Premio ABI, a conferma del ruolo svolto dalle banche nel dare impulso e sviluppo all’innovazione tecnologica a vantaggio dei clienti e più in generale del Paese, partecipa anche quest’anno al “Premio dei Premi”, il Premio Nazionale per l’Innovazione promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Fatto, questo, che avvalora ulteriormente Investire risorse e idee per essere sempre più pro-

Banca Solidale e Sostenibile 2013. Il responso ar-

il prestigio di una iniziativa, quella messa in campo

iettati verso un futuro sostenibile. Strategia, que-

riva dal Premio ABI per l’innovazione nei servizi

dall’Associazione Bancaria Italiana, capace di coa-

sta, che la nostra Banca persegue già da diversi

bancari 2013, assegnato a Milano nell’ambito del

gulare e mettere in evidenza le buone pratiche e

anni su più fronti, allineando tutta l’attività in un

Forum promosso da ABI Lab “Bank in Touch” con

le eccellenze degli istituti di credito italiani, i quali,

progetto coerente e coordinato, in modo da svol-

l’obiettivo di concentrare le esperienze in termini

pur in uno scenario di crisi, riescono a perseguire

gere questo ruolo anche in maniera esemplare

di innovazione, sostenibilità, mobilità, evoluzione

non solo obiettivi di budget, ma anche strategie

verso i propri stakeholders. E, su questa strada,

Information Tecnology ed efficienza. Le idee e le

orientate alla sostenibilità

è proprio la BCC San Marzano di San Giuseppe,

soluzioni più innovative e tecnologiche applicate

Così, la commissione scientifica ha deciso di asse-

secondo l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), la

dalle banche a prodotti, servizi e relazione con le

gnare all’unanimità il Premio alla BCC San Marza-

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Gennaio/Giugno 2013


no di San Giuseppe, con questa motivazione: «La Giuria ha decretato vincitore il progetto in quanto sottolinea l’impegno di una piccola realtà bancaria

Il Progetto: La compensazione forestativa a fronte delle emissioni prodotte

che, in linea con l’attenzione rivolta dal settore sui temi della sostenibilità, ha adottato attente misure per il miglioramento dell’ambiente e la riduzione del proprio impatto ambientale. Inoltre, la Banca si è fatta promotrice di iniziative per la riduzione dell’impatto ambientale, coinvolgendo anche altre realtà produttive del territorio di riferimento quali Amministrazioni comunali e altre associazioni con l’obiettivo di creare una rete di relazioni e attivare progetti per la comunità». «Abbiamo fatto dell’innovazione, in un’ottica orientata alla qualità del servizio alla clientela, una delle nostre sfide più importanti», ha detto il Direttore Generale della BCC San Marzano di San Giuseppe, Emanuele di Palma alla nutrita e qualificata platea nel corso della cerimonia di assegnazione del riconoscimento, «vincere il Premio di Banca Sostenibile, grazie al nostro impegno nel costituire reti positive e favorire le buone pratiche, ci dà

Il Presidente del CNEL, Antonio Marzano, premia il Direttore Generale, Emanuele di Palma nel corso di “Bank in Touch” 2013, che ha assegnato alla nostra Banca il Premio nella Sezione Sostenibilità

impulsi a continuare su questa strada. E’ un riconoscimento che dedichiamo a Taranto affinché

La BCC San Marzano di San Giuseppe, è stata selezionata per il

recuperi appieno, con il contributo di tutti, la sua

progetto “BCC San Marzano Green vs. CO2”, iniziativa che pone la

dignità di città sostenibile».

Banca ai vertici della sostenibilità, coniugando in maniera diretta

«I progetti presentati quest’anno – ha detto An-

il proprio localismo. L’iniziativa, infatti, si pone come obiettivo,

tonio Marzano, Presidente del Cnel e della Giuria

quello di risparmiare in maniera notevole sull’impatto ambientale

del Premio ABI, consegnando il Premio alla BCC

e di tramutare in natura la percentuale di CO2 prodotta. Così, ad

San Marzano di San Giuseppe - rappresentano a

esempio, a fronte delle 19mila tonnellate di CO2 prodotte nel 2011

pieno la vocazione a innovare che caratterizza le

nel corso della normale attività operativa, saranno impiantati alberi in

banche, sempre più attente a coniugare l’evolu-

misura tale da compensare l’inquinamento. A ciò, la nostra Banca ha

zione tecnologica e l’efficienza con la solidarietà

affiancato un’attenta politica di risparmio energetico e di riduzione

e la vicinanza a clienti e territorio». Parole, queste,

della carta (sono prodotti in media 80mila fogli annui in meno rispetto

che trovano concretezza nell’operato della nostra

al passato) grazie al supporto della tecnologia che fa viaggiare tutte

Banca. Infatti, in tale contesto, la BCC di San Mar-

le comunicazioni – soprattutto con le pubbliche amministrazioni - e

zano non solo mostra interesse verso tematiche

le operazioni su supporto elettronico. Pratica, questa, sempre più

economiche, che le sono proprie, ma vuol anche

diffusa e che la Banca sta orientando in maniera costante verso la

mettere in atto un concreto impegno verso il terri-

propria clientela. Il progetto parte dalla volontà della Banca di ridurre

torio e la comunità. Per questo motivo, nell’ultimo

l’impatto ambientale della propria attività lavorativa, dal punto di vista

Rapporto di Sostenibilità, la Banca si è interrogata

delle emissioni dirette e indirette di C02, mediante la compensazione

circa la quantità di anidride carbonica immessa

forestativa e la massima limitazione dell’uso della carta ottenuta

direttamente o indirettamente nell’ambiente,

con lo sfruttamento dei canali informatici per clienti e la Pubblica

progettando di realizzare, in collaborazione con il

Amministrazione. L’attività è integrata, inoltre, dall’utilizzo di carta

proprio territorio, attività di riforestazione urbana

amica dell’ambiente, e da una costante attività di raccolta differenziata

compensativa, là dove vi sia la necessità di ripri-

all’interno degli uffici. Infine, il progetto prevede un piano pluriennale

stinare o costituire ex novo delle aree di verde

da attuare in collaborazione con le amministrazioni locali, per il varo di

pubblico.

progetti di verde pubblico nei comuni in cui è presente una filiale.

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Guarda gli spot

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la nuova campagna di comunicazione

Eleonora Siro: il volto bello della BCC San Marzano

La metafora del Bancomat per un difficile rapporto

E’ Eleonora Siro la protagonista della nuova campagna di comunicazione della nostra Banca. La brava attrice pugliese, diretta da Alessandro Zizzo, ha deciso di essere il volto della BCC San Marzano di San Giuseppe in una serie di quattro spot sviluppati sulla traccia della campagna di comunicazione che ha reso celebre il modo informale di promuovere il proprio marchio al Sistema del Credito Cooperativo. Sono quattro storie quotidiane (accentuate da situazioni al limite del paradossale) nel corso delle quali la protagonista si trova ad essere felice cliente di una Banca realmente differente.

Nel terzo spot, invece, il protagonista dietro la metafora del bancomat, si ritrova a dove fronteggiare una banca-macchina, fredda e incapace di comunicare, cogliendone gli aspetti umani della relazione. Intimidito e sconfortato, perderà la sua battaglia contro la macchinetta infernale che lo costringerà a ripetere le operazioni senza poter ottenere ciò che voleva. Anche in questo caso, la protagonista osserva attentamente ciò che accade in una manciata di secondi che mettono in luce un netto distinguo di rapporto fra il cliente e la banca, evidenziando però la differenza di relazione.

Quattro storie raccontano la quotidianità dei protagonisti

Diventare Soci della BCC? E’ facile quanto bere un caffè

Comparse e maestranze, circa cinquanta persone in tutto, hanno fornito il loro contributo alla realizzazione degli spot girati fra Grottaglie, Francavilla e Mesagne. Due spot, raccontano le disavventure di altrettanti giovani alle prese con una burbera e fiscale cassiera di un supermercato, il primo; e con l’impiegato di un ufficio pubblico particolarmente ingessato nel suo burocratese, il secondo. In entrambi i casi, i poveretti sono costretti a scontrarsi con il muro dell’incomunicabilità sotto lo sguardo incuriosito e solidaristico, ma allo stesso tempo impotente, della protagonista, Eleonora Siro.

Alla fine del percorso, la protagonista – cliente soddisfatta – decide di fare il grande passo: diventare socia della BCC San Marzano di San Giuseppe. All’interno della filiale, troverà un mondo di sorrisi e cortesia, ma anche informazioni chiare e comprensibili. Insomma, è la scelta giusta. Ma anche facile, come sorseggiare una tazzina di caffè. Ed è proprio questo il pay-off messo in risalto nell’ultimo spot. Dopo aver visionato il mondo dei vantaggi riservati ai soci, Eleonora entra a far parte della grande famiglia della nostra Banca certificando: «E’ proprio vero, la mia Banca è differente».

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ilconvegno

Recessione: come è cambiata la legge Crisi: Focus a Brindisi sulle novità legislative. Giudici, avvocati, commercialisti e banca locale hanno discusso su accordi, concordati e risanamento imprese

Che cos'è il QR Code? I codici QR sono codici a barre bidimensionali che possono memorizzare informazioni come URL, indirizzi e-mail o anche semplicemente un bigliettino da visita. Utilizziamo questi codici QR poiché, all'interno di un solo crittogramma, possono essere memorizzati fino a circa 4000 caratteri alfanumerici, più che sufficienti, quindi, per contenere tutto l'indirizzo Web di un sito. I codici QR sono facilmente leggibili da uno Smartphone di ultima generazione dotato di videocamera. Sui siti Apple Store e Android Market è possibile scaricare l'applicazione chiamata "scanner QR code" da installare sul proprio Smartphone.

Come funziona il QR Code?

Riflettori sulla crisi e sulle novità legislative. Sono sta-

«La recessione – spiega il Direttore Generale della BCC San

ti questi i binari sui quali si è sviluppato il convegno di

Marzano di San Giuseppe, Emanuele di Palma – richiede

approfondimenti sulle “Recenti novità legislative in ma-

in maniera ancora più preminente, una comunicazione

teria di Procedure Concorsuali”, svoltosi a Brindisi (nella

chiara ed efficiente ed una interpretazione corretta della

sala della Biblioteca Forense “Avv. Carlo Monticelli” del

normativa. Le aziende alle prese con la crisi negli ultimi

Tribunale), su iniziativa dell’Ordine dei Dottori Commer-

anni hanno la necessità di poter contare su un rapporto

cialisti e degli Esperti Contabili e quello degli Avvocati,

e interlocutori in grado di fornire un’assistenza corretta.

appartenenti alla Circoscrizione del Tribunale di Brindi-

Da qui la sensibilità degli Ordini dei Commercialisti e de-

si, in collaborazione con la nostra Banca. «Il Convegno

gli Avvocati, di approfondire con un focus importante le

– hanno spiegato ad una voce i presidenti degli ordini

ultime novità legislative. Noi, come Banca locale siamo

professionali territoriali, Giovanni Fabio Aiello (ODCEC) e

sempre pronti a collaborare con le istituzioni, per fornire

Carlo Panzuti (Avvocati) – ha rappresentato un momen-

il nostro fattivo contributo alla riflessione».

to di riflessione sugli strumenti normativi esistenti per

Il programma, piuttosto denso, è stato aperto dagli in-

affrontare lo stato di crisi delle piccole e medie imprese,

dirizzi di saluto, formulati dal Presidente del Tribunale,

oggi particolarmente colpite in ogni settore dell’eco-

Francesco Giardino, cui ha fatto seguito la relazione uffi-

nomia reale, in linea con quanto disposto dal Decreto

ciale a cura del Francesco Giliberti, giudice della sezione

Legislativo 83/2012 sulle nuove modalità procedurali

fallimentare del Tribunale di Brindisi. A ruota, sono inter-

previste per i Concordati Preventivi e per gli Accordi di

venuti, per fornire visione e chiavi interpretative delle

Ristrutturazione Debiti e nella considerazione del ruolo

novità: il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi,

incidentale svolto dalle banche in sede di risanamen-

Avv. Carlo Panzuti; il Presidente dell’ODCEC di Brindisi,

to delle imprese in crisi. E per questo ringraziamo anche

Giovanni Fabio Aiello; e il Direttore Generale della BCC

la BCC San Marzano di San Giuseppe, per la sensibilità

San Marzano di San Giuseppe, Emanuele di Palma. I

dimostrata partecipando attivamente alla progettazione

lavori sono stati coordinati dal Alessandro Garganese,

dell’evento».

dell’ODCEC Brindisi.

Gennaio/Giugno 2013

Una volta scaricata l'applicazione ed installata sul proprio Smartphone, va lanciato il programma. Lo schermo dell’apparecchio verrà oscurato lasciando solo un quadrato, tagliato a metà da una linea rossa. La linea rossa va centrata a metà del QR Code e si deve attendere fino a quando i tre led verdi agli angoli del codice appaiono come in figura.

A questo punto lo Smartphone emetterà un "beep" e comparirà un messaggio. Scelta l'opzione desiderata, si potrà: - Aprire il link con il browser di navigazione; - Condividere il link via e-mail; - Condividere il link via SMS.

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nuovaintesa

ACCORDO BCC SAN MARZANO-INTERFIDI

Patto per l’agricoltura: un aiuto concreto alle piccole e medie imprese A disposizione del comparto un Fondo derivante dall’ex Misura POR 4.23 e destinato, in maniera prevalente, all’acquisto di terreni, immobili, macchinari e attrezzature, ma anche per l’innovazione tecnologica e dei sistemi informatici. Il Direttore Generale Emanuele di Palma: «Occorre ripensare il futuro in un’ottica di recupero delle nostre storiche tradizioni economiche»

Fornire un ulteriore sostegno al comparto agrico-

lo scopo di dotare il settore di un nuovo volano

matici, spese generali (consulenze e brevetti), pri-

lo e agroalimentare. E’ questo l’obiettivo del Fondo

finanziario. A beneficiarne sono le piccole e medie

mo acquisto di bestiame, acquisti per il migliora-

messo a disposizione del settore (riveniente dal’ex

imprese agricole e agroalimentari. Il finanziamen-

mento genetico del patrimonio zootecnico, spese

Misura POR 4.23), grazie alla collaborazione fra BCC

to è destinato all’acquisto di terreni, costruzioni,

per il miglioramento ambientale, capitalizzazione

San Marzano di San Giuseppe e Interfidi Taranto.

acquisizioni o miglioramento di beni immobili,

e consolidamento finanziario delle imprese agri-

L’iniziativa è stata suggellata da un accordo che ha

nuovi macchinari e attrezzature, programmi infor-

cole. «Occorre ripensare il futuro – dice il Direttore

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Gennaio/Giugno 2013


Generale, Emanuele di Palma - in un’ottica di recupero delle nostre storiche tradizioni economiche. L’agricoltura diventa quindi un’importante possi-

Il Presidente di Interfidi, Michele Dioguardi: «Noi realmente al fianco del comparto»

bilità di rilancio, più che in passato, se declinata

«Con questo importantissimo accordo con un Istituto di credito

in chiave moderna e con direttrici chiare. Penso

cooperativo (come la BCC di San Marzano di San Giuseppe, le cui

soprattutto all’eco-sostenibilità e alle produzioni

ragioni statutarie sono finalizzate alla coesione sociale e alla crescita

biologiche. La strada dell’agricoltura oggi è pro-

responsabile e sostenibile del territorio in cui opera), il Consorzio

prio questa: favorire una sempre maggiore presa

di garanzia Interfidi di Taranto intraprende la strada di interventi

di coscienza di qualità e potenzialità di un com-

finalizzati ai vari settori produttivi ionici alle prese con difficili

parto in continua evoluzione. La fase d’emergen-

situazioni di accesso al credito, specie al Credito di Conduzione –

za e le incognite industriali, devono portare l’area

spiega il Presidente di Interfidi, Michele Dioguardi –. Con questo

ionica verso una profonda riflessione in grado di

atto, Interfidi media, e soprattutto avalla, grazie alla disponibilità di

leggere le nuove prospettive. La Banca locale, co-

500.000 euro (con moltiplicatore 3-3,5) rivenienti dall’ex POR 4.23,

munque, non farà mai mancare il proprio apporto

un rapporto tra le necessità del sistema produttivo agroalimentare

a quei progetti imprenditoriali che possono con-

dei propri associati e le (garantite) opportunità operative della stessa

tribuire in maniera chiara alla ripresa, soprattutto

Banca. Un’idea, tra l’altro, prontamente accolta e approvata dal

in un comparto il cui ruolo strategico è inequivo-

Consiglio d’amministrazione Interfidi, nata su sollecitazione della

cabile per l’economia non solo del territorio, ma

Consulta dei Presidenti delle cinque Associazioni agricole attive sul

dell’intero sistema regionale».

nostro territorio, preoccupati dalle difficili condizioni di liquidità dei propri associati impossibilitati ad accedere a un indispensabile Credito di Conduzione. Sappiamo tutti quanto sia difficile condurre un’azienda dal momento produttivo a quello realizzativo se non si ha la possibilità materiale di resistere a tempi, modi e pressioni di mercato. Per questo, il nostro innovativo accordo-pilota è tarato

COSA PREVEDE L’ACCORDO Gli agricoltori e le aziende possono optare per il prestito chirografario

su crediti a piccole medie e mini aziende agricole che possono in maniera celere e agevolata accedere alle liquidità adeguate al breve arco produttivo: solitamente tra i 12 e i 18 mesi. E qui sottolineo solo un dato: sono 11.384 i titolari di aziende agroalimentari iscritti alla CCIAA di Taranto».

(massimo 50.000 euro, durata 84 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento, al tasso fiso del 5,75% e Garanzia Interfidi pari al 40%); per il mutuo fondiario/ ipotecario (massimo 100.000 euro, durata 180 mesi comprensivi di 24 mesi di preammortamento, tasso fisso del 5,50% e Garanzia Interfidi pari al 25%); apertura di credito in conto corrente (importo concedibile 30.000 euro con Garanzia Interfidi pari al 40%).

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newsBCC

TARANTO PATRIMONIO UNESCO: IDEA DEL LIONS CLUB FALANTO

ASD BENIZIO: CUORE E POLMONI D’ACCIAIO

La candidatura di Taranto a Patrimonio dell’Unesco potrebbe essere l’occasione per far ritrovare l’identità culturale di un grande territorio. Di questo è convinto il Lions Club Falanto che, nella persona del Presidente Enrico Grilli, ha varato un progetto che, con il sostegno della nostra Banca, rappresenta un primo tassello verso un percorso articolato e complesso. La prima fase è stata sintetizzata da un convegno che ha richiamato rappresentanti istituzionali, esperti e tecnici, al fine di trovare un punto d’incontro che possa essere racchiuso in un percorso comune. Dice il Presidente Grilli: «Vogliamo sostenere l’iniziativa intrapresa dal Comune di Taranto di porre la candidatura della Città Vecchia a patrimonio dell’Unesco e, allo stesso tempo, puntiamo a focalizzare l’attenzione sullo stato di degrado in cui versa ormai la parte antica della città, quella parte che è  stata, ed è tutt’ora,  il cuore della Tarantinità». A recepire le istanze della Capitale della Magna Grecia, la Prof. ssa Tatiana Kirova (Consulente dell’UNESCO e docente di restauro della Facoltà di Architettura  del Politecnico di Torino).

Sugli scudi, l’ASD Euprepio Benizio. Il gruppo sportivo ciclistico fondato nel 2008 e intitolato alla memoria di Euprepio Benizio, indimenticato ciclista francavillese, viaggia con la BCC e conta nel suo team 12 atleti. La squadra primeggia in competizioni a carattere regionale e nazionale trionfando come nel caso di Raffaele Benizio (fratello di Euprepio) primo al Campionato regionale su strada e secondo nel Campionato nazionale su strada; o di Mino Mascia, vincitore del Campionato regionale Cronometro individuale. Fra le gare che hanno visto protagonista l’associazione: la Gran Fondo nazionale e internazionale della Nove Colli e la Maratona delle Dolomiti, con ottimi piazzamenti. Nella prima con Cosimo Magrì e Daniele Però, nella seconda con Piero Di Coste.

Al Presidente Francesco Cavallo il “Cataldus d’Argento” È STATO ASSEGNATO AL NOSTRO PRESIDENTE FRANCESCO CAVALLO IL “CATALDUS D’ARGENTO”, RICONOSCIMENTO ANNUALE CONFERITO IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN CATALDO, PATRONO DI TARANTO, CON IL PATROCINIO DELL’ARCIDIOCESI DI TARANTO, DEL COMITATO DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN CATALDO E DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TARANTO. AL NOSTRO PRESIDENTE È STATO ASSEGNATO IL “CATALDUS SPECIALE”. PREMIATI, INOLTRE, S.E. MONS. FILIPPO SANTORO (ARCIVESCOVO METROPOLITA DI TARANTO (IL “CATALDUS D’ARGENTO 2013”), ALL’AVV. PIERO RELLEVA (PER LE ATTIVITÀ MORALI E SOCIALI), AD ANNA MARIA CHIARELLI (VOLONTARIATO), FRANCO LA SORSA (ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI), PROF.SSA ANNA PAOLA PETRONE-ALBANESE (ATTIVITÀ CULTURALI). LA CERIMONIA SI È SVOLTA ALL’INTERNO DEL PRESTIGIOSO SALONE DEI VESCOVI DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE, DAVANTI AD UNA PLATEA NUTRITA E QUALIFICATA.

IN 3.000 PER ANIMARE SPORT IN PIAZZA Oltre tremila persone hanno presto parte alla duegiorni dedicata allo sport inteso come fatto sociale ed educativo. A promuovere l’iniziativa, il Comune di Taranto insieme alle associazioni sportive del territorio. Ovviamente, all’evento, sostenendo il CUS Jonico, ha aderito anche la nostra Banca che ha voluto far sentire la propria vicinanza ad un progetto teso ad affermare i valori etici dello sport e consolidare il legame tra il territorio e le associazioni sportive, le vere protagoniste della manifestazione. Testimonial dell’evento è stata la campionessa tarantina di tennis, Roberta Vinci.

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Il Direttore Generale Emanuele di Palma incontra gli universitari LA BANCA SPIEGATA AGLI STUDENTI UNIVERSITARI. IL DIRETTORE GENERALE EMANUELE DI PALMA E’ STATO PROTAGONISTA DI UN INTERVENTO ALL’UNIVERSITA’ LUM JEAN MONNET DI CASAMASSIMA (BARI). LO SPUNTO E’ STATO DATO DAL SEMINARIO “IL BILANCIO BANCARIO”, RISERVATO AGLI STUDENTI DI ECONOMIA FREQUENTANTI IL MASTER DI ALTO LIVELLO E PROMOSSO DAL PROF. GIANFRANCO ELIA. IL DIRETTORE GENERALE, HA COLTO L’OCCASIONE PER CONFRONTARSI CON GLI STUDENTI SULL’OPERATIVITA’ MODERNA DEL SISTEMA BANCARIO.

FRANCAVILLA FONTANA: UNA NUOVA FACCIATA PER LA CHIESA MARIA SS. DELLA CROCE Raccogliendo l’invito del parroco, Fra Milko Gigante, la nostra Banca ha sostenuto i lavori di ristrutturazione della Parrocchia Maria SS. della Croce in Francavilla Fontana. L’intervento ha riguardato il consolidamento delle statue esterne e la pulizia della facciata della chiesa, che è tornata a risplendere in tutta la sua bellezza ridando smalto all’intero comprensorio, visto che la parrocchia è anche sede del Convento dell’Ordine dei Frati Minori di Francavilla Fontana. L’origine della chiesa è risalente al Medioevo, probabilmente XIV Secolo, mentre la facciata è del 1910, con dominante stile barocco.

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Il “Menichella 2013” ha premiato la Presidente RAI Anna Maria Tarantola Cerimonia di consegna a Roma, nella Biblioteca del Senato, dell’XI Edizione del Premio “Menichella” promosso dalla Fondazione Nuove Proposte, la cui finalità è quella di onorare, nel ricordo e nel segno di un grande economista del passato, il Menichella appunto, studiosi e istituzioni finanziarie di oggi che si sono impegnati nel proporre e realizzare progetti di crescita nel nostro Paese. L’Edizione 2013 è stata assegna alla Presidente della Rai Anna Maria Tarantola (per il suo prece-

LA NOSTRA BANDIERA SVENTOLA IN BURKINA I tempi rapidi, in un’operazione bancaria, possono salvare tante vite. Con questo spirito nasce un progetto al quale la nostra Banca ha collaborato con slancio. «Abbiamo chiesto alla BCC di poter usufruire di un prestito per acquistare in Burundi, nel paese di Rutana, una struttura da adibire a poliambulatorio adiacente alla clinica per la maternità che siamo riusciti a costruire con tante donazioni – racconta don Martino Mastrovito, Parroco della Chiesa dello Spirito Santo (Taranto2) –. Ringrazio la nostra Banca e, in particolare, il Direttore Salvatore D’acquisto e Daniela Blasi per aver saputo cogliere l’importanza del progetto. Sono questi i piccoli gesti che possono cambiare il mondo». La struttura comprata è già funzionante: «La stiamo adibendo – spiega don Martino – a sala in cui ottenere informazioni mediche e fare prevenzione, perché in Burkina molte malattie sono dovute alla non conoscenza dei rischi che possono portare abitudini sbagliate». Accanto al poliambulatorio c’è l’ospedaletto, chiamato “clinica della maternità”, con 16 camere, uno spazio autonomo adibito a foresteria per i medici che prestano servizio e una piccola cappella, perché i bisogni dello spirito vanno di pari passo con la guarigione del corpo. «E la nuova struttura adibita a punto informativo è stata dedicata a San Giuseppe, patrono di San Marzano, come gesto doveroso e sentito nei confronti della Banca».

dente incarico in Banca d’Italia). Il Premio Testimonianza, per il continuo sostegno alla crescita culturale del territorio, è stato assegnato alla BCC San Marzano di San Giuseppe, al nostro Direttore Generale Emanuele di Palma. La cerimonia, svoltasi in una numerosa e qualificata cornice di pubblico, ha visto la partecipazione di ben quattro ministri: Paola Severino della Giustizia, Anna Maria Cancellieri Interni, Lorenzo Ornaghi Beni culturali, Francesco Profumo università e scuola, il Presidente della Consob Giuseppe Vegasil, il presidente degli Industriali Gior-

CON IL PROGETTO ETIBER VICINI AI MALATI DI ALZHEIMER La nostra Banca sostiene l’Associazione Sos Alzheimer Taranto Onlus che, in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, si è fatta promotrice del Progetto Etiber. Si tratta di un protocollo informatico basato sul modello assistenziale Tiber (tecnologia per l’informazione il benessere e la ricerca), il quale fornisce alle famiglie del territorio che vivono i problemi e disagi legati all’assistenza dei malati di alzheimer, una piattaforma telematica in grado di abbattere le distanze e raggiungere facilmente i malati nel proprio domicilio con un programma personalizzato secondo le diverse esigenze. Info sul sito www.etiber.taranto.it.

gio Squinzi, Sergio Zavoli (Presidente della Commissione di Vigilanza), Maria Pia Fanfani, dell’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni e del Direttore Generale della Rai Luigi Gubitosi. UN SUCCESSO raggiunto grazie all’impulso e alla vivacità del Presidente della Fondazione Nuove Proposte, Avv. Elio Greco, e al coordinamento del Prof. Francesco Lenoci, Presidente del Comitato Scientifico del Premio “Donato Menichella”.

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MOSTRA E CATALOGO BCC PER L’ARTISTA LEONARDO LEONE Rosso, giallo, verde. Sono questi i colori dominanti che il giovane artista pugliese Leonardo Leone, ha raccolto all’interno del suo ultimo lavoro, griffandolo sotto la traccia “Fra poco tutto cambierà”. Già vincitore di diverse rassegne in ambito nazionale, l’artista che opera e risiede a Manduria, con il sostegno della nostra Banca ha proiettato in un unico grande contenitore le sue opere accomunate oltre che dalle tonalità cromatiche particolarmente accese a tal punto da richiamare il caldo torrido del mezzogiorno, anche dalla pianta simbolo della Puglia, l’olivo, e da una sfera che, come spiega la docente di storia dell’arte Giuseppina Di Napoli «Fin dai tempi della Grecia classica è stato un elemento di grande valore simbolico, rappresentava la perfezione, l’armonia del mondo sovrasensibile, è stata sovente simbolo del cosmo visibile, in quanto riflesso del cosmo invisibile». E poi l’olivo, simbolo della Puglia «maestoso e vecchio saggio che protegge e avvolge lo spazio intorno con i suoi rami».

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“Il Pasticciere”, dolce-noir con la Puglia da sfondo

GLI STUDENTI RICORDANO LA “STORIA DELL’ITALIA” Una rilettura della nostra Storia patria. A offrirla, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, è stata la Scuola Casalini di San Marzano di San Giuseppe, in occasione della commemorazione del 68esimo Anniversario della Liberazione Italiana. L’occasione ha messo a confronto storici e componenti delle Forze Armate, per offrire un ricordo dettagliato di quella tappa storica dell’Italia tesa ad esaltare i valori della Libertà. All’iniziativa, ha preso parte il nostro Presidente Francesco Cavallo e le massime autorità civili e militari del territorio.

È nelle sale, “Il Pasticciere”, il film che si avvale dell’operzione di product placement della no-

I RACCONTI PUGLIESI RISCRITTI DAL PROFESSOR GIUSEPPE LAINO “Ed ora ad Occidente. Verso Campo Freddo”. E’ questo il suggestivo titolo dell’ultima fatica letteraria del Prof. Giuseppe Laino, storico studioso delle antiche tradizioni pugliesi. Il volume, dato alle stampe da Scorpione Editrice, raccoglie una serie di racconti popolari pugliesi. Teatro della presentazione, moderata dalla giornalista Lilli D’Amicis, il nostro Auditorium di Grottaglie, dove l’iniziativa è stata animata e promossa dall’Associazione Culturale Koinè “Giuseppe Battista” (con l’infaticabile Roberto Burano), il locale Lions Club e il Liceo “Moscati”.

stra banca. il noir, ambientato in puglia, ha avuto l’onore di aprire la 14esima edizione del festival del cinema europeo di lecce, alla presenza delle principali autorità regionali, provinciali e locali e all’intero cast. Vincitore del premio “Cine-cibo”, il film è prodotto da alessandro contessa, direttO da Luigi Sardiello e interpretatO da Antonio Catania, Rosaria Russo, Ennio Fantastichini,

ALUMNI BOCCONI E BCC SAN MARZANO, RIFLETTORI PUNTATI SUL “MADE IN PUGLIA” E LE ECCELLENZE LOCALI Alumni Bocconi e BCC San Marzano di San Giuseppe, sempre più fianco a fianco per valorizzare i giovani e le eccellenze del territorio. L’occasione è stata offerta da “Il Gusto di Comunicare”, evento culturale a sfondo benefico, svoltosi nella splendida cornice del Castello degli Imperiali di Francavilla Fontana. A promuoverlo, in maniera diretta, la Bocconi Alumni Association (BAA), che conferma il suo grande seguito in Puglia: è la seconda regione di provenienza degli studenti dell’università milanese. La collaborazione della nostra Banca è stata affiancata anche da alcune associazioni di giovani professionisti fortemente radicante nel territorio: AIGA Brindisi, Rotaract Alto Salento e Rotaract Taranto, con il patrocinio del Comune di Francavilla Fontana e del Rotary Club Francavilla Fontana Alto Salento e il contributo di Confindustria Brindisi Giovani Imprenditori. Circa duecentocinquanta i giovani professionisti e imprenditori – di cui oltre ottanta Alumni della Bocconi – provenienti da ogni parte d’Italia e da diverse città europee, hanno partecipato ad un momento di alto spessore formativo e culturale quale è stata la conferenza sulle tecniche e strategie di comunicazione tenuta da massimi esperti della materia e svoltasi anche attraverso momenti di interazione con il pubblico. La serata ha avuto un momento benefico il cui ricavato è stato devoluto al sostegno dell’AIL, Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.

Sara D’Amario, Ivan Zerbinati, Antonio Stornaiolo, Silvana Bosi, con la partecipazione di Emilio Solfrizzi. L’ANteprima nazionale è stata preceduta da una conferenza alla quale hanno preso parte, fra gli altri, antonella gaeta (presidente dell’apulia film commission) e alberto la monica (presidente della rassegna promossa nel capoluogo salentino), i quali hanno rimarcato la bontà della collaborazione fra mondo cinematografico e imprese, additando l’esperienza de “IL pasticciere” «come una buona pratica da imitare».

In 500 stregati dal Prof. Galimberti che torna in estate con la BCC IL PROF. UMBERTO GALIMBERTI E’ RIMASTO AFFASCINATO DALLA PUGLIA. DOPO ESSERE STATO IL PROTAGONISTA DELLA CHIUSURA DELLA RASSEGNA “PERCORSI D’AUTORE 2012”, RICHIAMANDO OLTRE 500 PARTECIPANTI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CRISTIANESIMO, LA RELIGIONE DEL CIELO VUOTO” (SVOLTASI NELL’AULA MAGNA DELLA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA DI TARANTO), IL CELEBRE FILOSOFO RITORNERA’ NEL CORSO DELL’ESTATE 2013 PER UN NUOVO PERCORSO CULTURALE CON LA NOSTRA BANCA.

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Con “Contemporanea” il quotidiano diventa Arte “CONTEMPORANEA”, OVVERO IL QUOTIDIANO RIVISTO IN CHIAVE CERAMICA. L’IDEA ARTISTICA BRILLANTE È DI FRANCESCO E ANTONIO SPAGNULO (IL PRIMO ARTISTA E DESI-

LE ULTIME AQUILE: FRA LAVORO E AMBIENTE Ha visto la luce il lungometraggio amatoriale “Le Ultime Aquile”. La pellicola, che si avvale del sostegno della nostra Banca, è stata realizzata da due giovani registi locali, Tony Zecca e Mino Chetta. Il tema trattato è assolutamente attuale per l’area ionica: l’incrocio fra lavoro e ambiente ed è stato girato oltre che in Puglia, anche in Calabria, Basilicata e a Roma. Dopo l’anteprima avvenuta all’interno della Sala Assemblee della nostra Banca, il film sarà proiettato gratuitamente (non avendo scopo di lucro è a disposizione delle associazioni che ne faranno richiesta), unitamente a confronti su ambiente e lavoro.

GNER, IL SECONDO PITTORE, GRAFICO E CERAMISTA), DUE GIOVANI MAESTRI CHE, OSPITI DELLA GALLERIA DI VINCENZA MONTEFORTE E SOSTENUTI DALLA NOSTRA BANCA, HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO AL CASTELLO EPISCOPIO DI GROTTAGLIE CON LA PERSONALE DI SCULTURE E INSTALLAZIONI CONIUGANDO LA COMPETENZA SUI MATERIALI E SUI PROCESSI DI TECNOLOGIA CERAMICA CON UN MESSAGGIO ARTISTICO RICCO DI CONTENUTI E DI RIFLESSIONE. IL LORO ITINERARIO ARTISTICO SI PUÒ RIASSUMERE NELL’IDEA DI ARTE PER RIFLETTERE, PER APRIRE UNO SQUARCIO SUL MONDO DI OGGI; SUI SUOI VALORI-NON VALORI; IL TUTTO ACCOMPAGNATO DA UNO SPIRITO IRONICO INTELLIGENTE E MAI FUORI POSTO E DALL’ACCURATEZZA TECNICA E DI ESECUZIONE PROPRIA DEI GRANDI MAESTRI, APPRESA ED AFFINATA IN ANNI DI STUDIO E DI APPLICAZIONE. LA SCELTA DEL TITOLO “CONTEMPORANEA”, CHE POTREBBE SEMBRARE QUASI UN OSSIMORO, DI FRONTE ALL’ARTE

LA FOTO DELLA SHOAH NEL LIBRO DI FEDERICO PIRRO “Fra le ombre di Auschwitz” di Federico Pirro è stata l’occasione per riflettere sugli orrori della guerra e la tragedia della Shoah. Il volume del giornalista è stato presentato all’interno del circuito “Percorsi d’Autore” che vede fianco a fianco la nostra Banca con il Presidio del Libro. Il testo è un viaggio, anche fotografico, all’interno del più grande genocidio che la storia ricordi. Un viaggio fatto di ricordi, racconti, appunti e memoria visiva per non dimenticare.

CONTEMPORANEA CARATTERIZZATA DA UN’”APPARENTE” FACILITÀ DI ESECUZIONE, VUOLE RIPORTARE L’ATTENZIONE SUL SAPER FARE, NON FINALIZZATO AD UNO STERILE VIRTUOSISMO ESECUTIVO FINE A SE STESSO, MA VOLTO RIVALUTARE E RIDEFINIRE IL NUOVO RUOLO DELL’ARTE QUALE “INTRUSO ETICO”.

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TRA DUE RIVE SCORRE LA PENNA DI KARIM METREF E FLAVIA PICCINNI “Tra due rive” è stato il filo conduttore del primo appuntamento del 2013 del filone “Incontri d’Autore”. A Grottaglie, il Presidio del Libro e la BCC San Marzano di San Giuseppe, partner del Progetto “Cultura & Sociale ai tempi della crisi”, hanno ospitato Flavia Piccinni (scrittrice) e Karim Metref (scrittore e blogger). I due Autori sono stati al centro di una conversazione sul Mediterraneo, letterature, identità e contesti meridiani in un pingpong che ha evidenziato il rapporto tra la nostra identità letteraria regionale e il contesto culturale meridionale di altre regioni delle due sponde opposte del Mediterraneo. La storia millenaria dei popoli che sulle due sponde si affacciano, è una storia di continui, mai interrotti, scambi, emigrazioni, immigrazioni e commistioni: etniche, sociali, economiche, politiche, letterarie e linguistiche. Integrazioni profonde, piuttosto che contrapposizioni e luttuose lotte, che pure non sono mancate. Nei nostri giorni: l’intensificarsi di inarrestabili processi migratori; le giovanili ventate di riscossa della cosidetta “primavera araba”; la crisi finanziaria devastante che ha investito popoli e Paesi della riva nord e che ha messo in moto quel movimento di rivolta giovanile degli “indignati” contro le logiche disumanizzanti della globalizzazione dei mercati senza regole limiti e valori etici. Lente ma profondissime trasformazioni culturali, che non possono non riflettersi altrettanto significativamente nella letteratura. La letteratura, quindi, che incalza, accompagna il cambiamento, anche il più radicale: è questo il focus della scelta tematica.

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Microfinanza Campesina, il microcredito in Ecuador anche con la BCC San Marzano Anche la nostra Banca, in pool con le altre BCC, contribuisce quest’anno al sostegno del Progetto “Microfinanza Campesina” del Credito Cooperativo italiano in Ecuador, iniziativa di successo, riconosciuta a livello internazionale come un nuovo modello di cooperazione per combattere la povertà nei paesi in via di sviluppo. Il Progetto, attivo da 10 anni, è basato sulla collaborazione diretta tra Federcasse, a nome del Credito Cooperativo italiano, e Codesarrollo (l’organismo che associa le oltre 800 piccole banche di villaggio sparse sulle Ande) sancita da un Accordo di cooperazione culturale e finanziaria siglato nel 2002. Ad oggi, il progetto ha consentito l’erogazione di 34 milioni di dollari a beneficio di circa 150 mila famiglie di campesinos e delle attività collegate (cooperative agricole, ecc.). La BCC San Marzano di San Giuseppe è intervenuta con un proprio finanziamento di centomila dollari americani. Il programma, oggi il più grande progetto di sviluppo realizzato in Ecuador con fondi privati, è diventato un “caso di scuola” per chi vuole conoscere la tecnica e le caratteristiche del microcredito, ottenendo anche significativi riconoscimenti nazionali ed internazionali.

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ambientenatura

Sulla rotta di Taras alla scoperta dei delfini La nostra Banca è partner della Jonian Dolphin Conservation, promotrice di un’interessante campagna a mare aperto. Il risultato? Il ritrovamento nelle nostre acque di un ricco insediamento di cetacei

La Jonian Dolphin Conservation è un’associazione di ricerca

il presidente Carmelo Fanizza -. Grazie a tutti gli associati e

scientifica il cui fine principale è studiare e tutelare i cetacei, in

sostenitori, continuiamo ad essere a disposizione di chiunque

particolare i delfini presenti nel Mar Ionio settentrionale e di-

voglia cominciare a farlo, come accade con BCC di San Marza-

vulgarne risultati e contenuti. Costituita tre anni fa da un grup-

no di San Giuseppe che grazie alla recente partnership istituita

po di appassionati del mare, profondi conoscitori dell’ambien-

stiamo sviluppando progetti di divulgazione di notevole rile-

te marino nei suoi aspetti più disparati, che hanno dato vita

vanza nazionale, il contributo di BCC aiuterà la Jonian Dolphin

ad un gruppo di lavoro in cui tutti (studiosi, operatori, tecnici,

Conservation e di riflesso contribuirà alla tutela di quanto ci è

professori universitari e skipper professionali) mettono le loro

stato donato».

esperienze ed attitudini a disposizione della “ricerca” , intesa nel

Guarda i delfini del Mar Ionio

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senso più profondo del termine, operando direttamente sul

I delfini sono stanziali e si riproducono

campo per raccogliere dati e informazioni sui cetacei presenti

nel Golfo di Taranto

nel mar Ionio, con l’unico scopo di creare la consapevolezza

In anni di osservazioni i ricercatori della JDC avevano matu-

nell’opinione pubblica che bisogna proteggerli. “Esplorare…

rato la convinzione che il Golfo di Taranto fosse una delle rare

con Rispetto… per Comprendere”, questo il motto che piace

“feeding ground” del mondo, ovvero una zona in cui i delfini,

ai più piccoli, “gli adulti di domani”.

diventano stanziali riuscendo a trovare in una stessa zona le

«Ringrazio pubblicamente chi, grazie al suo contributo ci aiuta

condizioni ottimali sia per vivere che per riprodursi. Infatti, la

quotidianamente a creare consapevolezza, “non si può proteg-

particolare conformazione batimetrica di queste acque pre-

gere qualcosa o qualcuno ignorandone l’esistenza” – spiega

senta profondi canyon sottomarini che, anche a sole due mi-

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glia dalla costa, realizzano profondità di oltre 500 metri, simili al mare aperto in cui vivono i cetacei pelagici; il Golfo di Taranto, inoltre, è una zona con un clima mite per gran parte dell’anno e vi si trova una grande quantità di pesce azzurro, il principale cibo dei delfini. La conferma definitiva a questa teoria si è avuta nell’estate del 2012, quando i ricercatori hanno avvistato numerosi cuccioli di Stenella strettamente “sorvegliati” dal branco. La lunghezza dei cuccioli, circa 90 centimetri, attestava che questi erano nati da pochi giorni nelle acque del Golfo di Taranto. Dopo una gestazione di circa 12/13 mesi, infatti, la Stenella striata partorisce un solo cucciolo della lunghezza di circa 90 cm e del peso medio di 12 chilogrammi. Sulla rotta di Taras Da quest’anno per le escursioni, si può contare sul nuovissimo Catamarano da Ricerca “TARAS” progettato e realizzato appositamente per coinvolgenti attività di studio. Con i ricercatori si possono identificare gli esemplari fotografando la loro pinna dorsale “foto identificazione”, ascoltare e registrare fischi e click degli esemplari “vocalizzazioni”, raccogliere dati di valutazione ambientale delle acque del Mar Ionio “parametri oceanografici” e compilare le schede di avvistamento cetacei. Tutti questi dati saranno trasmessi e consultabili sull’Obis-Seamap (Ocean Biogeographib Information System). L’attività quotidiana di ricerca scientifica La campagna di ricerca è condotta in mare nel modo meno invasivo possibile, con la registrazione dei dati sugli avvistamenti: posizionamento GPS, orario, specie e numero esemplari, registrazioni con idrofoni, fotografie, video e raccolta dati oceanografici; da subito sono stati conseguiti risultati lusinghieri: nel 2011, per esempio, gli avvistamenti hanno registrato una percentuale di successo del 98%. Nel Golfo di Taranto si incontrano per lo più Stenelle, una specie comune di delfino, anche se non sono mancati gli avvistamenti di Tursiopi e Grampi, in gran parte dei casi a poche miglia dalla costa, anche in acque prospicienti la zona industriale di Taranto. L’associazione conduce un programma di innovazione dedicato allo studio dei mammiferi marini ed acustica subacquea, sviluppando tecnologie per migliorare la ricerca e preservare l’ambiente marino. Collabora con Università pubbliche italiane (Università degli Studi di Bari e Università del Salento di Lecce) per i cui studenti organizza uscite in mare e, inoltre, con prestigiosi organismi di ricerca internazionali. Da anni, infatti aderisce a OBIS-SEAMAP (Ocean Biogeographic Information System Spatial Ecological Analysis of Megavertebrate Populations), e l’europeo MarBEF Data System – EurOBIS rendendo pubblici i propri dati degli avvistamenti di cetacei nel database online mondiale. Due primi premi al festival internazionale “Pelagos” Nel febbraio del 2013 la Jonian Dolphin Conservation ha vin-

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to due prestigiosi premi a Pelagos, il festival internazionale del mare che rappresenta l’isola culturale di BIG BLU, il Salone internazionale della Nautica e del Mare che si svolge presso la Fiera di Roma. Il primo premio nella sezione “Ricerca scientifica e innovazione tecnologica” del ‘’Sea Heritage Best Communication Campaign Award’’, premio per la comunicazione destinato a soggetti pubblici e privati che hanno sviluppato progetti o interventi per la valorizzazione e la promozione del patrimonio marino: JDC ha vinto con un progetto comprendente l’attività di monitoraggio e tutela dei delfini svolta negli anni nel Golfo di Taranto. Primo premio anche per il docu-film della JDC “I Delfini di Taras” nella categoria documentari sezione “beginner” della quindicesima edizione del “Festival Internazionale del Mare”, rassegna per produzioni audiovisive, documentari e reportage fotografici subacquei, nazionali e internazionali. Per informazioni sulle attività, è sufficiente inviare una mail ad areaprogetti@joniandolphin.it e vsitiare pagina web www.joniandolphin.it o sui social: Facebook, Twitter e YouTube.

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nostreimprese

Il progetto “Sandrino”, gelato buono e naturale

“Sandrino” nasce dall’idea di un giovane imprenditore di Francavilla Fontana, Alessandro Salerno, laureato in economia e commercio presso l’università di Parma. Il progetto prende piede nel 2011 aprendo il primo punto vendita a Campomarino (località balneare in provincia di Taranto). L’obiettivo di Alessandro Salerno è quello di creare un format capace di sensibilizzare il palato, un gelato al naturale, senza aromi artificiali, addensanti, preparati industriali ma usando solo ed esclusivamente prodotti di altissima qualità acquistandoli nei luoghi d’origine, il pistacchio in Sicilia, la nocciola in Piemonte e per i gelati di frutta si utilizza solo frutta fresca di stagione spesso d’origine biologica.

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La ricorrenza: Quel bollino in copertina racconta 130 anni di storia

Il successo è immediato. La grandissima soddisfazione porta l’azienda ad ulteriori investimenti aprendo in soli 2 anni altri 4 punti vendita: Francavilla Fontana, Brindisi Aeroporto. Bari e di recente un restyling del punto vendita dell’Aeroporto inserendo il nuovo format abbinato alla gelateria di altissima qualità: un’ insalateria biologica dove frutta e verdura di stagione si uniscono affinché si possano assaporare nuovi gusti o per lo più sapori ormai persi nel tempo a causa delle industrie alimentari. Oggi, l’azienda vanta ventiquattro collaboratori tutti regolarmente assunti, con l’obiettivo costante di spiegare e far

L’anno decimo di Sportello Aperto coincide con i 130 anni dalla fondazione

capire la filosofia aziendale “Sandrino”.

della prima Banca di Credito Cooperativo in Italia. Le ragioni che spinsero

«I prossimi obiettivi – spiega a Sportello Aperto, Ales-

alla loro costituzione furono le gravi difficoltà delle popolazioni rurali e del

sandro Salerno - sono l’apertura di ulteriori quattro pun-

proletariato urbano, l’indifferenza delle classi dominanti e l’usura. Nata da

ti vendita diretti, e da novembre si darà vita anche ad

uno spirito fondamentalmente religioso, come era anche nell’ispirazione

un’espansione nazionale in franchising con due tipi di

superiore del Raiffeisen, la cooperazione di credito era strettamente

format. Il primo Big: caffè, gelato e cioccolato; il secondo

connessa con la comunità locale, raccolta intorno ad un coerente insieme

Full Big: caffè, gelato, cioccolato, insalate». L’esperimento

di principi etici e solidaristici. Infatti proprio la conoscenza profonda e

imprenditoriale dà ragione al giovane Alessandro: «Il fat-

reciproca dei membri della comunità, della loro situazione familiare, e

turato si posiziona su oltre un milione di euro, con cresci-

l’attenzione a salvaguardare la reputazione personale costituivano l’ambito

ta prevista 2013 pari ad un 30% ed ebitda pari al 21%».

in cui si individuavano le persone meritevoli di credito e i motivi che

Un risultato da vera impresa nel senso storico dell’espres-

inducevano ad un uso attento del denaro ricevuto in prestito.

sione, che oggi Alessandro ricorda così: «Grazie a una

 La prima Cassa Rurale viene costituita nel 1883 a Loreggia, in provincia

fiducia intercambiata tranne per inizio attività (quando

di Padova, ad opera di un proprietario terriero, Leone Wollemborg.

ci siamo affidati ad una banca nazionale) abbiamo vo-

Questi, prendendo a modello l’attività del Raiffeisen, raccolse intorno a

luto sposare una banca locale, capace di conoscerci e

sé 32 soci per la prima cooperativa di credito, cui seguirono, nel 1884,

capire i nostri obiettivi aziendali, dandoci garanzie, fidu-

quella di Cambiano di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, e quella di

cia e corrispondendo volumi d’affari. Siamo altamente

Trebaseleghe, ancora in provincia di Padova. Nel corso del 1900 c’è stato

soddisfatti della relazione avviata con tutti i collaboratori

il maggior numero di Casse Rurali in Italia (nel 1922 erano 3.540). Oggi

della BCC San Marzano di San Giuseppe, per la loro di-

pur ristretto nei numeri (le BCC sono circa 400) il Sistema del Credito

sponibilità a colloqui e incentivi per la crescita. E’ grazie

Cooperativo è particolarmente radicato nel Paese, rivestendo a pieno

anche alla Filiale di Francavilla Fontana, a cominciare dal

titolo il ruolo di Banca locale di prossimità e senza perdere di vista i principi

direttore Alberico Laterza e tutta la sua squadra, se oggi

ispiratori dei padri fondatori delle prime Casse Rurali e Artigiane. Principi, ai

possiamo dire di essere diventanti una grande realtà im-

quali è molto legata la nostra Banca ormai prossima (fra tre anni) alla soglia

prenditoriale».

dei sessanta anni di attività.

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socialnetwork

La Banca si fa Social. È questa la sfida del futuro

Rivivi ABI Dimensione Cliente 2013

Come cambiano gli Istituti di Credito con la comunicazione totale? Ecco il quadro emerso da Dimensione Cliente, il forum annuale promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, nel corso del quale sono state affrontate soprattutto le tematiche legate ai new media. La nostra Banca ha partecipato all’evento di Roma, trovando conferme sulla strada intrapresa

a cura di Aldo Lo Prete twitter: @aldoloprete

Da un paio di anni a questa parte l’aria che si respi-

liale è il riferimento principale per il 90% dei clienti,

italiani scelgono il cellulare per fare operazioni e

ra a Palazzo Altieri è sempre più Social.

il 40% utilizza il web per alcuni servizi che vanno

pagamenti soprattutto quando sono a casa la sera

L’età media dei partecipanti, almeno qui, si è di

dalla semplice consultazione del conto, ai bonifici,

(26%), si trovano in viaggio (24%) o si stanno spo-

molto abbassata. Sia che si tratti di delegati del

alle ricariche delle utenze, ai pagamenti dei forni-

stando per esempio per andare a lavoro (21%).

mondo bancario sia che si tratti di consulenti ed

tori di tasse ed imposte. Aumentano sempre più

Se questo è il mutante panorama delle modalità

agenti di società di servizi, i partecipanti e i relatori

coloro che sottoscrivono prodotti finanziari via

del rapporto tra banca e cliente dal lato fruibilità

(almeno quelli più interessanti) sono tutti sotto la

web con la parte del leone affidata ai conti de-

dei prodotti e dei servizi, non possiamo non con-

cinquantina. Non è un caso, se si guarda al futuro

posito. Dal lato strumenti utilizzati per l’accesso è

siderare l’evolversi dell’aspetto relazionale. Sgom-

del servizio bancario non si può prescindere da in-

impressionante come tablet e smartphone siano

briamo subito il campo da qualsiasi tipo di sospet-

ternet e dai social network che saranno il vero “dri-

destinati a soppiantare quasi del tutto il vecchio e

to, il rapporto “umano” è, e resterà il momento più

ver” del rapporto con il cliente. Ovviamente il pre-

caro personal computer. Vediamo ora i comporta-

importante della relazione banca cliente. Cam-

sente è ancora ancorato al rapporto in filiale ma

menti nell’arco della giornata del cliente orientato

bieranno i contenuti però. Le attività legate alla

le cose stanno cambiando, velocemente. Oramai

al web. I clienti italiani navigano soprattutto du-

mera gestione del contante o dei pagamenti, in

il 75% dei clienti utilizza più modalità di accesso ai

rante le pause dal lavoro (23%), oppure a casa la

un futuro molto prossimo, saranno automatizzate

prodotti e ai servizi della banca. Se è vero che la fi-

sera (41%) o la notte (10%). Quanto al mobile, gli

mentre resterà la figura del consulente nella ge-

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stione dei risparmi e dei flussi finanziari, in particolare per le aziende. Nel numero precedente di Sportello Aperto ho analizzato le caratteristiche specifiche e

Le curiosità La banca Olistica e gli Archibanker, ovvero quando la Banca è a tutto tondo

degli utilizzatori dei due social network “attualmente” più importanti al mondo Facebook e Twitter. Iniziamo col dire che tutte le strutture marketing e commerciali dei principali istituti bancari stanno iniziando a comunicare su entrambi i social ma in maniera diversificata. Esistono altri social network nei quali si cerca la relazione con i clienti, uno di questi è il social dei professionisti che si chiama Linkedin, ma solo banche molto evolute e che credono fortemente nei social si stanno avventurando in questa impresa. Ovviamente noi tra questi. Ma torniamo a Facebook e Twitter. Oramai insieme ad indirizzo fisico ed indirizzo web sono presenti i link di questi social anche nella carta intestata e nelle mail. Senza trascurare la comunicazione che i tecnici chiamano “off line” cioè quella tradizionale, pagine sui giornali, cartelloni stradali ecc. Facebook è il social della relazione “empatica” per eccellenza. Su Facebook comunichiamo le iniziative con ricche documentazioni fotografiche, si cercano commenti e spesso non mancano scambi di battute esilaranti

Come anticipato nell’articolo precedente, nel corso del convegno ABI

tra clienti che usano il social … come social appunto.

Dimensione Cliente non sono mancate le curiosità. Vi riporto le due

Ovviamente ci sono anche spunti critici che vengono

che ritengo le più originali. La prima è il concetto di Banca Olistica, che

sempre colti in tempo reale e subito vagliati per dare

si rifà agli studi di Jan Smut sul concetto filosofico di Olismo, la scienza

risposte esaurienti e quando è il caso, senza alcun

dell’intero. Secondo questo approccio la banca ha una funzione etica

problema, per chiedere scusa pubblicamente per er-

di centro di crescita economica ma anche sociale e partecipativa dei

rori che possiamo aver commesso nel nostro lavoro.

soggetti che la compongono e che ne vengono a contatto come clienti.

Diverso l’approccio a Twitter, questo social è molto

Tutto all’interno della filiale va concepito come funzionale all’uomo.

orientato all’informazione qualificata, “bruciante”. Il

Non esistono scrivanie rettangolari o quadrate, niente spigoli, tutto

twitt dura lo spazio di pochi secondi, non è il post di

tondo. Il cliente deve sentirsi come “abbracciato” dall’ambiente e

facebook che viene meditato a volte anche per ore

dalle persone che ci lavorano. Tutta la contrattualistica è solo virtuale,

prima della pubblicazione (testo, foto, video). Il twitt

niente penne, niente carta niente inchiostri. In questo approccio ha

inoltre con la limitazione dei 140 caratteri non è per

fondamentale importanza il senso estetico con la ricerca del bello

tutti. Bisogna avere capacità di sintesi che deve espri-

assoluto che si ottiene con le opere d’arte che devono essere presenti

mersi in pochi secondi, altrimenti non ha più ragion

negli spazi deputati al rapporto con la clientela. Devo essere sincero?

d’essere, è fuori tempo. Quindi Twitter è da usare

Penso che ci siano poche idee e ben confuse. La seconda originalità è

come agenzia di stampa per pubblicare notizie che

quella dell’Archibanker. Secondo alcuni relatori il modello di filiale non

riguardano la Banca ma anche per commentare i

deve essere unico e ripetitivo. Non si deve ricercare stile ed estetica del

twitt dei follower (coloro che ci seguono) e dei fol-

marchio della banca ma ci si deve adattare al luogo di aggregazione

lowing (coloro che noi seguiamo) che spesso hanno

sociale preminente nel quartiere in cui la filiale è ubicata. Esempio, se

carattere tecnico economico. Insomma, il futuro non

la filiale si trova nei pressi di una stazione, il layout o arredamento e

si ferma. E ciò che ieri sembrava fantasia, oggi è am-

sistemazione dello stesso, devono ricordare una stazione. Ora, va bene

piamente superato. Così anche quanto emerso nel

se la filiale è vicina ad un teatro o perché no ad uno stadio. Ma, mi

corso dell’evento targato ABI, compreso quest’artico-

chiedo, se la filiale è vicina ad un ospedale? O peggio ad un cimitero? Va

lo, a breve sembrerà assolutamente vecchio e datato.

beh, queste erano solo curiosità.

Ma forse è meglio così.

Gennaio/Giugno 2013

A. L.

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nuovetecnologie

DA BANCA LOCALE A VIRTUALE IL FUTURO DIFFERENTE COMINCIA COSÌ Da diversi anni è in corso un processo di mutamento strutturale dell’intero sistema bancario. La spinta esercitata da importanti forze (nuove tecnologie, crescenti aspettative della clientela, globalizzazione dei mercati e rilancio delle dinamiche concorrenziali) ha portato le aziende bancarie a cercare vie innovative e ad abbandonare schemi operativi tradizionalisti. È sorta, quindi, la necessità di trovare un nuovo modo di “fare banca”, a cura di Andrea De Fazio

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individuabile nel paradigma della banca virtuale. Lo scopo della banca virtuale è di rendere disponibili al cliente tutte (o

attenzione e cautela nell’analisi della questione. Esemplare è

quasi) le operazioni che in passato era possibile effettuare solo

il caso di ING Direct: una banca nata come completamente

recandosi nelle filiali. Tutto ciò attraverso l’impiego di varie tec-

virtuale, ma che negli ultimi mesi ha avvertito l’esigenza di

nologie multimediali, come chioschi interattivi, personal com-

aprire delle filiali: testimonianza, questa, della necessità di ga-

puter collegati via internet o telefono digitale. La banca virtua-

rantire la presenza fisica sul territorio e un supporto operativo

le, dunque, elimina gli elementi di collegamento fisici esistenti

nel momento del bisogno, allo scopo di abbattere la generale

tra banca reale e utente finale, sancendo così la dematerializ-

diffidenza verso le banche virtuali. Con l’apertura delle filiali,

zazione dei canali tradizionalmente usati dalle banche, ossia

ING Direct ha inteso rafforzare la relazione umana con la pro-

sportelli e agenzie. Vengono meno, in sostanza, le strutture

pria clientela: uno sorriso ed una stretta di mano sono mes-

fisiche, le infrastrutture, le risorse umane nell’accezione tipica,

saggi di rassicurazione indispensabili. Ma anche grandi gruppi

le quali difatti cambiano ruolo, riducendosi ad interagire con il

nazionali sembrano adottare scelte che vanno nella direzione

cliente solo con l’impiego mediato della tecnologia applicata.

appena descritta. È il caso del gruppo Unicredit che, in seguito

In questo quadro, come può il sistema del credito cooperativo

ad un periodo di progressivo ampliamento ed accentramen-

(che fonda la propria essenza nella vicinanza al cliente e al ter-

to strutturale, ora sembra applicare una decisa inversione di

ritorio in cui opera) sopravvivere continuando ad etichettarsi

tendenza: ha infatti deciso di snellire la propria organizzazio-

come banca differente? Ed inoltre, siamo sicuri che le direttive

ne individuando sette strutture locali sul territorio nazionale

imposte dalla modernizzazione e dalla globalizzazione siano

ciascuna delle quali gestisce in maniera autonoma e capillare

quelle da seguire in questa congiuntura economica e storica?

la clientela e le relative richieste. Un riflesso della tendenza è

A ben vedere ci sono alcuni segnali che impongono una certa

individuabile anche nella tipologia comunicativa dei messaggi

Gennaio/Giugno 2013


promozionali e pubblicitari recenti, che pongono sempre di

di essere ed apparire una banca differente, agendo contem-

più l’accento sulla banca come luogo fisico, più che virtuale.

poraneamente su due direzioni. La prima è quella di conser-

Quali sono, dunque, le strategie che il mondo del credito coo-

vare la propria identità, mirando a consolidare il forte legame

perativo dovrà adottare?

col tessuto sociale in cui opera e continuando a dimostrare

Quello che occorrerebbe attuare è un giusto equilibrio tra

che per essere banca del territorio non è sufficiente essere sul

due anime. Bisognerebbe cioè da una parte conservare le

territorio, ma anche avere politiche coerenti con i bisogni del

“comodità” offerte dalla banca virtuale (i sistemi automatizzati

proprio mercato di riferimento. Continuare, dunque, a ribadire

implicano il miglioramento dei processi produttivi a costi rela-

la propria diversità rispetto agli altri istituti di credito finanzian-

tivamente contenuti e bisogna comunque fare i conti con una

do l’economia reale, sostenendo lo sviluppo dell’occupazione

fascia clientelare che ormai li ritiene essenziali ed indispensa-

e del reddito e contribuendo alla crescita del proprio territorio

bili) e dall’altra preservare le necessità di assistenza vis-à-vis del

con politiche sostenibili. La seconda strada da seguire è quella

cliente medio. La banca che eccellerà in futuro, quindi, sarà

della differenziazione dei prodotti offerti, puntando anche e

quella che assisterà il cliente nell’utilizzo della tecnologia e non

soprattutto sulle tecnologie più avanzate, indirizzo che la Bcc

quella che saprà fornire solo tecnologia. La decisione di con-

mostra di aver interiorizzato con pienezza, come testimonia

vertirsi immediatamente a canali esclusivamente tecnologici

l’introduzione di innovativi strumenti di operatività, comuni-

risulterebbe oggi fallimentare in quanto la maggior parte della

cazione e di investimento, quali la recente creazione della BCC

clientela non è ancora pronta e poiché tale scelta è corretta

Web TV e del Conto Spread. La BCC di San Marzano, insom-

solo per una certa tipologia di servizi offerti. Allo stesso modo,

ma, mostra di essere già sulla strada che la porterà ad essere la

anche la nostra BCC per continuare a crescere avrà bisogno

banca differente del futuro.

Gennaio/Giugno 2013

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pianetaBCC

RovigoBanca Credito Cooperativo L’esperienza di una cooperativa di credito nella terra tra l’Adige e il Po

a cura di Bruno Candita

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“RovigoBanca” è la sua attuale denominazione ma è presente a

banca della gente e per la gente». È sicuramente anche per

Rovigo e nel Polesine da oltre un secolo, attraverso l’esperienza

questo motivo che la sua presenza sul territorio è premiata da

di tante antiche e prestigiose Casse Rurali ed Artigiane dalle

una costante crescita. Con 4.796 soci, una raccolta complessiva

quali, per aggregazione, essa ha avuto origine. La banca, grazie

pari a 890.346 milioni di euro, impieghi per 552.411 milioni di

alle sue 28 filiali ed ai 184 dipendenti, opera quotidianamente

euro e un patrimonio di 51.432 milioni di euro, RovigoBanca è

in quel territorio situato ai confini tra il Veneto e l’Emilia Roma-

una banca locale solida e ben radicata sul territorio.

gna, interessando le province di Rovigo, Padova e Ferrara.

«Il nostro obiettivo - spiega il Direttore Generale, Ruggero Lu-

In questa cooperativa di credito tradizione ed innovazione rie-

cin - è quello di utilizzare le risorse economiche per generare

scono bene ad amalgamarsi per interpretare al meglio i rapidi

benessere e partecipare allo sviluppo del territorio in cui ope-

cambiamenti sociali ed economici. «La nostra Banca - dichiara

riamo. Sostanzialmente, la ricchezza del territorio viene ado-

il Presidente, Lorenzo Liviero - si presenta come una realtà ope-

perata a favore delle famiglie e delle piccole e medie imprese

rativamente moderna, ma antica nei suoi valori di riferimento,

al fine di ritornare ad essere energia per lo sviluppo dell’eco-

che continuano ad essere forti e semplici. Il segreto? Essere

nomia locale. Il nostro legame con le comunità è molto forte

Gennaio/Giugno 2013


LE BUONE PRATICHE DELLE BCC

e basato sul dialogo con i vari interlocutori economici ed istituzionali». L’attuale situazione di particolare difficoltà congiunturale ha reso ancora più centrale l’attività dell’istituto e, nonostante l’attuale fase di erosione del risparmio e di riduzione della liquidità, il credito ai soci e ai clienti non ha subito alcun razionamento. Con il coinvolgimento di istituzioni territoriali locali ed associazioni di categoria ed imprenditoriali, sono stati attivati particolari programmi di interesse pubblico e realizzate una serie di iniziative a favore di categorie sociali sensibili, con l’obiettivo di contribuire fattivamente a far ripartire la crescita. Coerentemente con le proprie finalità generali di promozione sociale e culturale, RovigoBanca offre molteplici opportunità di carattere extra-bancario, facendosi, altresì, promotrice di importanti azioni educative e divulgative. Una delle più interessanti è senz’altro l’iniziativa “RovigoBanca incontra la Scuola”, il cui obiettivo è stimolare la riflessione degli alunni sui temi del risparmio, dell’utilizzo consapevole del denaro, della cooperazione e della solidarietà tra generazioni. Molte sono le scuole primarie e secondarie che ogni anno aderiscono all’iniziativa, che si sviluppa attraverso lezioni in classe, visite guidate alle filiali ed un concorso, intitolato “La cicala e la formica”, il cui successo è reso possibile grazie alla proficua sinergia instauratasi tra la banca e le istituzioni scolastiche. Nell’ambito della consistente attività di promozione culturale ed artistica risalta la stretta collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo, nata con l’intento di diffondere la sensibilità per la cultura musicale in Polesine. Il progetto, finalizzato alla valorizzazione ed al sostegno delle attività didattiche che hanno per protagonisti i giovanissimi talenti dell’Orchestra “Giovani Archi Veneti” e dell’Orchestra Giovanile, fa da volano ad una serie di eventi musicali denominati “I concerti del Melograno”. L’esigenza sociale di voler essere sempre più vicini alle famiglie in questo periodo di crisi economica, ha spinto RovigoBanca a promuovere il “Club Negozio Amico”, grazie al quale è stata creata una rete di circa 400 attività commerciali ed artigianali, clienti della Banca, disposte a concedere acquisti

BCC Bergamasca, la “Banca Alimentare” In soli due anni i fondi della Banca di Credito Cooperativo per sostenere il progetto “Banca Alimentare” si sono duplicati passando dai 25.500 del 2011 ai 50 mila del 2013: l’emergenza povertà anche nella provincia di Bergamo segna il passo e l’Istituto di credito potenzia il suo investimento economico, aiutando le famiglie orobiche che versano in condizioni di indigenza fornendo loro un supporto concreto per affrontare la quotidianità. Con questo obiettivo, la BCC della Bergamasca per il quarto anno consecutivo dà spazio al progetto “Banca alimentare, in prima fila contro la povertà”.

BCC Cherasco, un minibond per lo sviluppo La BCC di Cherasco protagonista di un’iniziativa unica in Italia, con un minibond a tasso fisso del 6.50% (5 anni) per tre milioni, emesso a sostegno della CAAR (Consulting Automotive Aerospace Railway), società piemontese di engineering operante nei settori automotive, aerospace e railway. L’emissione di “minibond” da parte di una piccola impresa non quotata in borsa è inedita nel nostro Paese. L’iniziativa servirà per il finanziamento di un piano di sviluppo della società che oggi conta circa 80 collaboratori.

BCC in tandem per “Pro-bono Emilia” L’iniziativa ha il merito di trasferire i proventi dell’energia solare a sostegno dell’edilizia scolastica dell’Unione Terre d’Argine, colpita dal sisma a maggio dello scorso anno. Capofila del progetto per le BCC del territorio è il Credito Cooperativo Romagna Occidentale (insieme ad amministrazioni e partner privati). Realizzati due impianti fotovoltaici con una potenza di 189 kilowatt, con una produzione di energia pulita annuale in grado di soddisfare il fabbisogno di energia di circa 130 famiglie per i prossimi 25 anni. Gli utili derivanti dagli impianti, donati al mondo della scuola saranno circa 500mila euro.

BCC Carate Brianza 2.0 per l’uso quotidiano La Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza, con Confindustria e la Fondazione Bigatti, è partner di un progetto che coinvolge cinque scuole territoriali per un investimento complessivo di 150mila euro. Il progetto, nato in collaborazione con il Politecnico di Milano, sviluppa le tecnologie all’interno dei laboratori: dalle stampanti tridimensionali alla robotica, sensoristica, macchinari e attrezzatura tale da permettere agli studenti una formazione più in sintonia con i tempi e con il mercato del lavoro. Le scuole, contestualmente, sono impegnate in una fase di ricerca per applicare la tecnologia al quotidiano e alla riabilitazione.

scontati ed agevolazioni di varia natura ai soci che esibiscono la tessera. Tra le buone pratiche in uso, infine, è da segnalare il ricco programma di turismo sociale che offre la possibilità a soci, clienti e loro familiari di partecipare a viaggi di gruppo e vacanze a costi scontati rispetto ai normali prezzi di listino.

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BCCassicurazione

Reddito al riparo da sorprese? Adesso è possibile

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Erano gli anni in cui, Jim Morrison cantava Light my fire. Era

di vita. Per questo BCC Assicurazioni, ha creato Formula Red-

il 1970. Erano gli anni in cui, nei paesi industrializzati, i redditi

dito, una polizza che offre un aiuto nei momenti di tempo-

delle famiglie, grazie all’emancipazione delle donne, iniziavano

ranea difficoltà, in cui risulta impossibile fare affidamento su

ad aumentare e con questa cresceva la voglia di “accendere

una fonte di reddito da lavoro, permettendo così alle famiglie

il fuoco” dei consumi. Da allora ad oggi i “costi fissi” che una

di riorganizzare la vita lavorativa senza l’assillo di non sapere

famiglia ha iniziato ad affrontare quotidianamente sono cre-

come gestire le spese.

sciuti: automobili, spese legate alla telefonia, abbigliamento,

Formula Reddito infatti, garantisce il rimborso mensile di una

vacanze, tecnologia. Ecco dunque che la crescita del numero

rata fissa, stabilita dal sottoscrittore, in caso di disoccupazione,

dei prodotti/servizi ritenuti oggi irrinunciabili ha eroso parte

ricovero ospedaliero, infortunio o malattia con gravi influenze

del potere d’acquisto delle famiglie, lasciando soprattutto la

sulle normali attività quotidiane; e il rimborso di un capitale

cosiddetta “Middle-Class” in uno stato di incertezza elevato.

in caso di invalidità totale permanente grave da infortunio e

Sono infatti proprio le famiglie del ceto medio ad essere più

decesso. Grazie a Formula Reddito sottoscrivibile solo presso

vulnerabili di fronte agli effetti della crisi, che porta con sé la

le filiali della nostra Banca, BCC Assicurazioni vuole offrire la

preoccupazione della disoccupazione e, conseguentemente,

tranquillità ai propri clienti di pensare all’avvenire della fami-

l’incapacità di poter contare su un reddito fisso che garantisca

glia, tutelandoli dall’impossibilità di poter sempre contare su

la capacità di far fronte agli impegni già assunti quali il paga-

un reddito certo. Formula Reddito è solo una delle polizze di

mento delle rate della casa, della scuola, della seconda auto e

BCC Assicurazioni, Compagnia Danni nata per offrire a Clienti e

via dicendo. E’ proprio quando la difficoltà è più grave che è

Soci delle Banche di Credito Cooperativo la possibilità di accre-

importante poter contare su un sostegno concreto, un sup-

scere la propria tranquillità di oggi e di domani, con prodotti

porto che consenta di non rinunciare ai piccoli grandi progetti

sicuri ed affidabili.

Gennaio/Giugno 2013


BCCpensioni

Previdenza Complementare: il futuro comincia da giovani

I VANTAGGI PER LA FAMIGLIA Oltre alla costruzione di una pensione complementare sono numerosi i vantaggi di cui beneficerà il figlio/giovane tra cui: • Quando andrà in pensione potrà sicuramente beneficiare di una • Riduzione della tassazione sulle somme accantonate dal 15% al 9% • Cominceranno gli 8 anni necessari per richiedere anticipazione prima casa (75%) o per la soddisfazione di ulteriori sue esigenze (30%) • Potrà beneficiare di un fondo già aperto nel momento in cui • Comincerà a lavorare • Si potranno accantonare somme in un fondo che si rivaluta nel tempo • Possibilità di reinvestire il risparmio fiscale Oltre alla costruzione di una pensione complementare per assicurare un futuro sereno al proprio figlio, i genitori potranno: • Accumulare, grazie al beneficio fiscale molti più risparmi rispetto ad un altro strumento di investimento • Godere della deduzione fiscale delle somme versate sul fondo pensione e vedere fin da subito un ritorno economico • Possibilità di reinvestire il risparmio fiscale

ne “mista” costituita da una quota di pensione complementare nonché da una quota di capitale (figura 1). I vantaggi derivanti dall’adesione ad una forma di previdenza complementare consistono in un risparmio fiscale immediato, in una minore tassazione sulla rendita o capitale e nell’ottenere presumibilmente un rendimento maggiore del

Gennaio/Giugno 2013

La previdenza complementare è una forma di previdenza

Tfr. Le forme pensionistiche complementari, come il Fondo

integrativa che si aggiunge a quella obbligatoria ormai in-

Pensione Aperto Aureo Gestioni, rappresentano lo strumen-

sufficiente a garantire a tutti i lavoratori un tenore di vita ade-

to per realizzare l’integrazione alla pensione pubblica. Ad

guato anche dopo il pensionamento. Basti pensare che un

oggi in Italia sono più di 5 milioni i sottoscrittori di forme

trentacinquenne quando andrà in pensione percepirà circa

pensionistiche complementari* e sono in costante crescita.

il 60% della sua ultima retribuzione.

Il Fondo Pensione Aperto Aureo, nato nel 1998, conta oggi

Grazie alla previdenza complementare è possibile colmare

oltre 28.000 aderenti con un patrimonio di circa 190 milioni

del tutto o in parte questo gap previdenziale offrendo al la-

di euro. Nel corso del 2012 il 20% dei nuovi iscritti a Fondi

voratore la possibilità di costituirsi una pensione che, aggiun-

Pensione Aperti a livello nazionale ha aderito al FP Aureo. Il

ta a quella di base, gli consenta di mantenere, anche dopo il

Fondo Pensione Aperto Aureo è un prodotto multicomparto

pensionamento, il tenore di vita conseguito durante la vita

(è dunque possibile per gli aderenti suddividere i contributi

lavorativa.

verso due o più comparti simultaneamente e nelle percen-

I contributi che il lavoratore versa nella forma pensionistica

tuali desiderate) con un servizio innovativo di Life Cycle che

prescelta vengono accantonati e investiti.

consente una serie di switch programmati tra i 4 comparti

Al termine dell’attività lavorativa ogni lavoratore avrà accu-

del Fondo, rendendo possibile costruire un piano previden-

mulato un capitale che potrà essere convertito in una rendita

ziale coerente con gli obbiettivi/necessità previdenziali di chi

vitalizia (pensione complementare) oppure in una prestazio-

lo sottoscrive.

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Collegamenti incrociati: esplorazioni tra etica ed economica, finanza e società

«Chi non conosce il suo limite tema il proprio destino». È solo teoria, oppure realtà? La fragilità strutturale di un’economia debole e l’attuazione della logica della “fiducia” nei nuovi meccanismi economici. Comincia un viaggio che ci accompagna verso una riflessione senza schemi preordinati, e che spazia a 360°, sia nel mondo del lavoro che della vita

a cura di Gerardo di Punzio

Mi chiedo se non possa considerarsi ammissibile e abbastanza verosimile che un po’ di povertà tra le famiglie italiane non stia contribuendo a farci vivere un tantino meglio. I costumi che negli ultimi decenni si erano spinti un po’ troppo all’eccesso non si stanno forse in parte gradatamente contenendo, così come, per esempio, il traffico e l’inquinamento? Eppure, nonostante questi vantaggi apparentemente secondari sul vivere civile, da qualche anno ormai assistiamo ad un grave senso d’inquietudine che continua legittimamente a pervadere i singoli individui, oltre che un numero sempre più alto d’imprese, specie del vecchio continente. Non a caso a essere in crisi maggiore sono

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proprio le economie più fedeli al “modello sociale europeo” e alle sue versioni più accentuatamente assistenzialistiche e dirigiste. Indistintamente tutti si sentono impotenti a modificare l’andamento di un’economia che dal dopoguerra in poi è diventata qualcosa di incredibilmente riconducibile al trascendente, qualcosa cioè governato da una sorta di dio ignoto, i cui disegni reconditi forse nessuno conosceva chiaramente ma che hanno prodotto nel corso degli ultimi anni il mito della così detta crescita economica. Questa è divenuta via via un vero e proprio stato d’animo collettivo, rimedio “sicuro” all’angoscia, una garanzia pseudo assoluta per sé e per i propri figli. Il mercato è stato messo

in grado di individuare sempre il problema e, proponendo immediatamente una merce come soluzione, visualizzare gli uomini solo come produttori e consumatori (martellante è la pubblicità, specie televisiva, che ogni giorno ci sollecita per esempio al consumo forzato di migliaia di prodotti). Oggi è sufficiente uno spread btp bund che cala perché questa speranza effimera tende quasi irrimediabilmente ad affievolirsi, generando una vera e propria paralisi generale del pensiero comune, una sorta di dolorosa ansia per il futuro, un grave seppur ingiustificato senso di nervosismo sociale a tutti i livelli. Era inevitabile che alla fine tutto ciò dovesse accadere! Pura follia era poter immaginare

Gennaio/Giugno 2013


La sfida educativa, il cambiamento demografico e il lavoro una crescita economica all’infinito. Gli antichi greci recitavano: “Chi non conosce il suo limite tema il suo destino”. Un modello di crescita economica che oggi sta mostrando tutta la sua fragilità strutturale, proprio perché ha inteso condizionare (suo malgrado?) sin dall’inizio l’intero nostro modo di vivere, commercializzando persino, cosa ancora più grave, la nostra vita intima. Oggi “affidiamo i nostri bambini alla baby-sitter, i nostri vecchi alle badanti, la cura delle case alle colf, la preparazione del cibo alle rosticcerie, le feste dei bambini alle agenzie, le cene con gli amici al catering, la nostra solitudine o la nostra rappresentanza alle accompagnatrici, tutte le nostre emozioni a chi è disposto a offrircele” (Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, Feltrinelli). E’ proprio l’indebolimento della famiglia ad aver creato un angoscioso vuoto culturale riempito proprio dal mercato, in grado di offrire compiutamente servizi che s’incaricano addirittura di trovarci l’anima gemella, di organizzarci nozze perfette o visite agli anziani e a “guadagnare” così del tempo prezioso. Dal mondo della politica si sente spesso parlare di famiglia ma sempre e solamente in termini di denaro (riduzione delle tasse sulla casa, bonus per i nuovi nati, sostegno per le famiglie in difficoltà) mai in termini di tempo. Come se il mondo emotivo, affettivo e relazionale, potesse essere compensato dal denaro con cui affidare al mercato tutta la cura sottratta ai figli, alle relazioni familiari e di vicinato, cura insomma di tutta la nostra vita emotiva. Detto in altre parole, la nostra società sembra reggersi quasi esclusivamente sui beni materiali – dai sociologi definiti “beni acquisitivi”, che fanno capo ai sistemi economici – sacrificando la salvaguardia dei beni cosiddetti immateriali – che i sociologi chiamano “beni inclusivi” – come la qualità della vita, le relazioni sociali, etc., che cioè fanno capo invece alla sfera personale e sociale degli uomini. Ma sono le persone che dovrebbero formare l’intelaiatura del mercato, i legami di fiducia reciproca reggere i meccanismi economici, e non viceversa. La fiducia: valore sociale oggi quanto mai necessario al buon funzionamento di sistemi economici, che dovrebbe aver come obiettivo il bene di tutti. Solo così il mercato, elemento puramente strutturale, potrà avere una forte e positiva valenza sociale, spendendosi cioè per rafforzare un legame collettivo forte tra gli individui e rendere possibile una convivenza pacifica quale elemento essenziale per costruire relazioni durature su cui fondare una vera comunità.

Gennaio/Giugno 2013

Sono in particolare le tre grandi sfide che la società italiana, e non solo, ha davanti in questo momento storico. Tutte indistintamente riguardano il nostro futuro. Per quel che riguarda il lavoro (tema davvero fra i più caldi oggigiorno) il noto riconoscimento della sua centralità con cui si apre la Costituzione - «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro» (Art. 1) - si scontra con un profondo malessere generale che affligge proprio l’intero mondo professionale; un malessere reso addirittura più drammatico dalla grave crisi economica attuale. I tratti di questa sofferenza sono molteplici e presentano in genere una maggiore gravità al Sud che al Centro Nord del nostro Paese. Nel lavoro l’uomo è parte di un tutto organico che deve condurlo certo a soddisfare i suoi bisogni, ma anche elevarlo al di sopra di se stesso, verso il bene comune e verso una maggiore ricchezza interiore. Ma perché si possano gradualmente invertire le tendenze negative in atto, occorre coraggiosamente investire prima di tutto nella cultura, puntando soprattutto su un deciso e credibile cambio di mentalità. Serve in sostanza più formazione, un collegamento stabile tra scuola e mondo del lavoro, oltre che la diffusione di un apprendistato di alta formazione. Solo così potrà realizzarsi una nuova idea di produttività, misurata in termini non solamente quantitativi. Una nuova cultura del lavoro e, in particolare, del merito, il quale da sempre annovera tra i suoi compiti prioritari sia la lotta alla precarietà sia la valorizzazione del lavoro a regola d’arte, ossia il potenziamento delle vere eccellenze, ricchezza tipica del nostro Paese. G. d. P.

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appunti 2013

a cura di Mauro-Roussier Fusco

La rivoluzione gentile di Papa Francesco La spontaneità e la schiettezza di Papa Francesco sono la forza del suo annuncio. Alla Giornata dei Movimenti ha detto che la Chiesa non è una forza politica o una Ong, la Chiesa se rimane chiusa in se stessa si ammala. I cristiani, ha aggiunto, devono uscire e andare alle periferie esistenziali: uscendo può capitare un incidente, ma è preferibile mille volte una Chiesa incidentata che una Chiesa ammalata Oggi servono testimoni non maestri. La crisi vera è la gente che muore di fame.

L’intelligenza non è nei lobi frontali Italiani, rapporti difficili con le banche. In 15 milioni senza conto corrente Secondo un’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, quasi 15 milioni gli italiani che non tengono i propri risparmi in una banca. Nessun altro paese dell’Unione europea possiede un numero così elevato di cittadini senza conto bancario. Dagli studi infatti emerge che e’ molto praticato il pagamento in contanti e che molte persone di una certa età e con un livello di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in casa, anziché affidarli ad una banca. Inoltre non sono poche le persone che diffidano delle banche perché ritengono che le spese di gestione di un conto corrente siano troppo elevate. Un’accusa, quest’ultima, che gli istituti di credito respingono da sempre, ritenendo, tra le altre cose, che l’elevato costo sia da attribuire al livello di tassazione raggiunto in Italia.

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La sede dell’intelligenza umana deve essere cercata in strutture cerebrali diverse dai lobi frontali, considerati finora la ‘culla’ dell’intelligenza. Una ricerca pubblicata su Pnas dimostra infatti che i lobi frontali non hanno avuto lo straordinario sviluppo che si immaginava rispetto alle altre strutture del cervello umano. Secondo gli esperti molte delle capacità cognitive umane potrebbero quindi essere svolte da reti del cervello più ampie, che collegano diverse aree.

Città Scienza: ricostruita lì dov’era NAPOLI – La Città della Scienza verrà ricostruita dov’era, più piccola di circa mille metri quadrati. e parallelamente c’è il progetto di realizzare una spiaggia artificiale con bonifica delle acque di Bagnoli. Sono stati raccolti da privati tra i 400 e i 500 mila euro di donazioni solo per la ricostruzione del polo. E’ chiara la volontà della cittadinanza di ripristinare la legalità oltre ogni problema di camorra.

Fondi Ue per corride, denuncia eurodeputati Verdi Circa 129 milioni di euro l’anno di fondi agricoli europei finiscono nelle Plazas de Toros, a finanziare la corrida. La Commissione europea si esprimerà se bloccare questo finanziamento perché la maggior parte della popolazione è contro le corride. La Commissione non può vietare le corride, ma può vietare l’uso dei fondi pubblici per finanziare le corride. E se Bruxelles chiude il rubinetto dei fondi, morirà lo spettacolo. Senza il sostegno pubblico le corride non sono redditizi. 

Gennaio/Giugno 2013


Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano

Andreotti: aforismi e frasi celebri Parlare di Giulio Andreotti equivale, tra l’altro, a parlare di quei suoi aforismi rimasti nel lessico della politica italiana e, in qualche caso, traslocati pari pari nel linguaggio comune. Difficile infatti che in una famiglia media italiana, o in un ufficio, nessuno abbia mai detto: - che «a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina»; - o il “mantra” dell’andreottismo: «Il potere logora chi non ce l’ha»; - con grande ironia: «Non basta avere ragione, bisogna avere anche qualcuno che te la dà»; - o nel puro pragmatismo andreottiano «meglio tirare a campare che tirare le cuoia»; - o di questi tempi molti direbbero: «amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due» bruciante commento della storica riunificazione; - o da sportivo: «I miei amici che facevano sport sono morti da tempo»; - definizioni: «Clericalismo: la confusione abituale tra quel che è di Cesare e quel che è di Dio»; - ora è arrivato quell’appuntamento rispetto al quale celiava dicendo “non sono pronto, spero di morire il più tardi possibile”.

Gennaio/Giugno 2013

Storico bis, senza precedenti alla guida del Paese. Dopo le pressanti richieste ricevute dalle forze politiche il Presidente della Repubblica è stato confermato con 738 voti. Il dettato costituzionale lo prevede, anche se nella prassi un settennato bis non si era mai verificato. «Mi muove in questo momento - ha detto il Presidente - il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione. Dobbiamo guardare tutti alla situazione difficile, ai problemi dell’Italia e degli italiani, al ruolo internazionale del nostro Paese».

Scoperta l’acqua più antica della terra Sepolta a 2,4 km. di profondità, ha 2,5 mld. di anni L’acqua più antica della Terra ha oltre due miliardi e mezzo di anni ed e’ sepolta sotto il Canada. La sua scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, e’ stata annunciata da un gruppo di ricerca anglo-canadese. La sacca d’acqua si trova alla profondità di 2,4 chilometri e potrebbe contenere le tracce di sostanze chimiche note per sostenere la vita. Potrebbe inoltre rivelare indizi su come i microrganismi si evolvono in condizioni di isolamento e senza il calore generato dal Sole.

Crisi: “boom” per la pasta italiana all’estero +27% La pasta italiana è diventata nel mondo il piatto della crisi. Le esportazioni sono cresciute del 27% e nel 2013 hanno registrato il record storico, all’estero non sono mai stati consumati cosi tanti spaghetti, penne, tagliatelle, tortellini e rigatoni made in Italy. Lo studio è di Coldiretti sui settori che resistono alla crisi e trainano la ripresa dell’economia nazionale. L’aumento del consumo di pasta all’estero è trainato dai valori positivi che trasmette l’italianità dei prodotti, dai contenuti salutistici che vengono attribuiti ai piatti base della dieta mediterranea.

L’antipartitocrazia seconda forza politica in Italia Alle elezioni politiche del 2013 con 8,7 milioni di voti alla Camera e 7,4 milioni al Senato il Movimento 5 Stelle si afferma come la seconda lista più votata. Il non partito è ispirato da temi di derivazione ecologista e antipartitocratica e promuove la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite forme di democrazia digitale. Il movimento non si definisce partito politico, è espressione e affermazione dell’antipolitica e del malessere della società civile italiana. Il Movimento, tuttavia, è crollato alle Amministrative di maggio.

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pugliesidisuccesso

do in tutto. Il bello e la ricchezza della vita non sono mai in superficie».

LA CORSA DELLA VITA, CON TARANTO NEL CUORE

Lasciare la Puglia in gioventù: cosa è scattato per prendere quella decisione? «Volevo fare un’esperienza unica e forte per poi tornare a Taranto a fare il Commercialista. E’ nato tutto un po’ per gioco, forse per questo ci sono riuscito. Ricordo molto bene che non volevo fare il pendolare tra Taranto e un’altra città vicina come potevano essere Lecce e Bari. Mi sembrava di un misto senza una chiara direzione. Prima un incontro di orientamento a Bari, poi il test a Milano. Arriva una telefonata che mi dice che son stato preso. Senso di disorientamento, in 3 giorni è cambiata la mia vita. A poco più di 18 anni lascio tutto, amici e famiglia, per seguire una passione». L’inizio della tua vita a Milano: miti sfatati, nuove certezze... «Tutti i miti erano confermati. Città completamente diversa da Taranto. Molto grigia, con ritmi diversi dai nostri. Per la prima settimana ricordo di aver cenato sempre con una pizza, anche

a cura di Francesco Cometa

Dino Ruta, Professore di Leadership e Management dello Sport

se volevo fortemente cenare a casa. Il problema è che alle 19

in Università Bocconi e in SDA Bocconi, è un brillante profes-

chiudevano tutti i supermercati. Poi ho capito e ho iniziato a

sionista che si è fatto strada all’interno del prestigioso conte-

fare le scorte. Adesso Milano è cambiata negli orari, ma si corre

sto riferibile al mondo Bocconi, meta prediletta da migliaia di

lo stesso. Sembra che sia un virus che prende tutti. La certezza

studenti pugliesi. Ci racconta la sua storia, ricca di interessanti

erano i mezzi, gli orari. Ricordo che rimasi incantato a vedere

aneddoti che riguardano la sua vita professionale e personale.

il tabellone ad ogni fermata indicante il tempo di attesa. In-

Le tue origini pugliesi: i ricordi più belli, ciò che ti è rima-

credibile».

sto dentro...

Il tuo lavoro: gli aspetti più affascinanti e coinvolgenti;

«Crescere a Taranto è stato bello, perché ho avuto la fortuna

cosa ami di più, cosa ti spinge a migliorare?

di vivere il meglio della mia città: Sport, Scuola e Mare. Ho fat-

«Credo di essere profondamente fortunato a lavorare con e

to e visto tanto sport, in particolare ho giocato a Basket nella

per i ragazzi, su temi affascinanti come la leadership e lo sport.

famosa palestra Ricciardi e seguito il Taranto Calcio negli anni

Per lavoro, ribadisco per lavoro, incontro atleti e allenatori, par-

altalenanti tra serie B e C. Ma ho anche avuto la fortuna di fre-

tecipo e studio eventi sportivi. Studio come trasferire logiche

quentare un’ottima scuola media superiore, l’ITC Pitagora, che

manageriali allo sport e logiche sportive alla vita d’impresa.

mi ha dato le basi per intraprendere la strada di oggi. Infine, il

Sono convinto che lo sport e in generale l’attività motoria deb-

mare mi ha insegnato a guardare lontano e ad andare a fon-

ba essere alla base di una economia moderna». Le tue esperienze professionali: il valore aggiunto che creano per te e per gli altri. Quali gli aneddoti più simpatici e significativi? «Due esperienze hanno cambiato molto il mio modo di vedere il mondo. La partecipazione alla vita della società sportiva pallavolistica Vero Volley, dove ho imparato il senso dello sport e ho ritrovato le emozioni di quando facevo sport da piccoli. La seconda è stata l’incontro con Dan Peterson, grande coach di basket conosciuto da molti anche per il suo timbro di voce italo-americano. Mi ha insegnato a sbagliare e a riconoscere il valore di ogni persona. Il tuo libro più famoso, Team Leadership, è ricco di testimonianze di importanti allenatori. Qual è quella che più ti ha colpito e perché? Sasha Djordjevic e la vita da grande atleta e da allenatore. Mi ha emozionato la sua vita da atleta nel periodo della guerra in

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qualcosa, occorre saper trovare la formula che li mette insieme. Questa è la vera sfida. Non credo a chi fa qualcosa perché è utile, conveniente oppure perché è il momento. Occorre sapersi leggere internamente». La sfera di cristallo: cosa vedi nel tuo futuro? C’è anche il tuo territorio di origine? Immagina... «Immagino un giorno di poter vedere a Taranto una polisportiva innovativa dove sia possibile fare sport, attività motoria, dove si possa imparare a seguire sani stili di vita e di professionalità. Vorrei che Taranto riscoprisse quella grande dinamicità che l’ha caratterizzata negli anni, diventando un centro di eccellenza su temi attuali. Immagino e spero che ciò accada, con o senza di me. Io seguirò sempre il risultato delle squadre di Taranto e sarò felice di non lavorare il giorno di San Cataldo, perché è il mio onomastico». Jugoslavia, dell’embargo. Ha un fisico incredibile, ma non così dotato in altezza. Ho capito che lavorando duro come ha fatto lui, si possono raggiungere traguardi incredibili. La forza di volontà, di riscatto, la passione e la determinazione sono tutti elementi che lo sport può insegnare». Il rapporto con il tuo territorio di origine: oggi cosa rappresenta per te? In cosa si è evoluto rispetto al passato? «Taranto per me sono i miei genitori, mia sorella e i pochi veri amici con i quali continuo a sentirmi. Il territorio è per me la più grande forma di ricchezza che i tarantini possano avere. Ognuno vede le cose da una prospettiva differente. A me piace vedere le unicità di un luogo, ciò che lo rende distintivo. Tutti sappiamo che la Puglia, Taranto e lo Ionio possono dare e dire tanto al Mediterraneo, all’Europa e alla cultura in generale. Basta volerlo». Il capitale umano: potenziale enorme nel nostro territorio. Quale leve per farlo esprimere al meglio? Cosa migliorare? «La parola chiave a mio avviso è la contaminazione. Io sono nato curioso. A me piace scoprire e copiare, contestualizzare, importante. Credo che occorra una politica rivoluzionaria che metta al centro le competenze di chi vive in Puglia ma anche soprattutto degli altri, pugliesi e non, che possono portare valore al territorio. Purtroppo oggi saper riconoscere le competenze non è facile, così come le imprese in alcuni casi non riescono ad individuare quali competenze servono per la competitività. Quando un’impresa va male, semplicemente ha un buco di competenze». La tua esperienza: cosa ti senti di consigliare a un giovane che vuole emergere e avere successo? «In questi anni sto recuperando nella memoria le esperienza che avevo fatto dai 14 ai 20 anni. Quando ero abbastanza libero di scegliere. Oggi sto replicando in ambito professionale molte idee ed iniziative che già avevo sperimentato. Occorre

Chi è Dino Ruta SDA Professor di Organizzazione & Personale. Co-director della Sport Business Academy, Direttore scientifico dell’International Master in Management, Law and Humanities of Sport. Responsabile del Percorso in HR Manager e in Management, coordinatore del programma executive Gestione Strategica delle Risorse Umane e Metriche e dei Meeting HR Leaders di SDA Bocconi. Membro della Faculty dell’Executive Master in Strategic Human Resource Management. Inoltre, è Direttore del Master in Organizzazione e Personale dell’Università Bocconi. E’ Esperto Organizzativo delle Licenze UEFA per la FIGC ed è stato membro del comitato scientifico del Valencia Summit dal 2004 al 2006. Studia e insegna casi emblematici quali: Olympic Games, Giffoni Film Festival, FC Barcelona, Lega Calcio, NBA, San Patrignano attraverso un approccio strategico di valorizzazione degli stakeholders. Ha seguito l’International Teaching Program presso l’IMD (Switzerland) nel 2007. Nel 2010 ha pubblicato “Team Leadership: idee e azioni tra sport e management” con Paolo Guenzi, edito da Egea, raccogliendo il contributo di 50 allenatori. Al momento sta lavorando su un Handbook of Sport and Legacy per misurare l’impatto strategico di eventi sportivi. Svolge interventi motivazionali in chiave strategica, anche attraverso interviste e dialoghi con testimonial sportivi. Suoi approfondimenti e riflessioni sono apparsi su: La Gazzetta dello Sport, Il Sole 24 Ore, Il Mondo, Il Corriere della Sera, SKY Sport 24.

saper individuare i semi della passione che ci spingono a fare

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nuoviinvestimenti

A Brindisi il centro di eccellenza per le tecnologie e la diagnostica avanzata

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A Brindisi, presso il Centro Ricerche ENEA ha preso avvio il TE-

componenti nell’ambito del settore dei trasporti (aerospaziale,

DAT – Centro di eccellenza per le TEcnologie e la Diagnostica

automotive, ferroviario, navale).

Avanzata nel settore dei Trasporti. Il Progetto, finanziato del

Innovazione e competitività sul piano internazionale, sono i

MIUR, è allettante a ambizioso per i ricercatori che ci lavorano

termini dell’obiettivo tutto incentrato sullo sviluppo di tecno-

e per tutto il mondo della ricerca e dell’economia.

logie, strategie e prodotti che possano contribuire concreta-

Il TEDAT ha la finalità, da un lato di rafforzare e consolidare

mente alla crescita del tessuto produttivo nel settore industria-

l’utilizzo delle infrastrutture esistenti nei laboratori di ENEA

le dei trasporti.

Brindisi per la ricerca e lo sviluppo e, dall’altro, di promuovere

I laboratori esistenti si preparano per essere rinnovati e se

il potenziamento delle tecnologie e della strumentazione per

ne predispongono di nuovi, pronti per rafforzare soprattutto

i processi, le analisi e la diagnostica avanzata dei materiali e

l’offerta di servizi tecnologici di qualità maggiormente rispon-

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denti alle specifiche delle imprese. Strumento sofisticato e rivoluzionario, unico in Italia, a supporto delle attività di ricerca nell’ambito del TEDAT è il microscopio a ioni di elio. È stato appena inaugurato ed è il primo strumento di una serie di apparecchiature scientifiche ed impianti tecnologici innovativi che andranno ad arricchire la dotazione del Centro Ricerche di Brindisi. Il microscopio a ioni di elio, permette la caratterizzazione completa di varie tipologie di materiali, da scala micrometrica fino a quella sub-nanometrica; ha capacità di analisi tridimensionali (3D), anche stereoscopiche, ad alta risoluzione spaziale, per tutte le diverse tipologie di materiali. In molti settori tecnologici la caratterizzazione e lo studio della struttura complessa dei materiali è indispensabile per passare dalla “progettazione teorica” di materiali nanostrutturati dalle caratteristiche promettenti alla realizzazione pratica di nanotecnologie dotate di specifiche proprietà. Nel mondo, solo pochi Centri di ricerca dispongono di questa tecnologia e il Centro di Brindisi intende metterla a disposizione delle imprese per favorire il loro sviluppo e la loro competitività, contribuendo al rilancio dell’economia italiana.

Nella pagina affianco il microscopio a ioni di elio, inaugurato da poco e che contribuisce ad arricchire la tecnologia d’avanguardia dell’Enea di Brindisi

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fuoriorario

motori

TOYOTA RAV, IL SUV

a cura di Donatello Corallo

Mercato dell’auto: 36 mesi in ribasso. Si torna agli Anni ‘70 Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire che a maggio di quest’anno, il crollo del mercato dell’auto è tornato ad un saldo negativo ad una cifra (-7,98%), ma è solo un’effimera soddisfazione visto che non si è interrotta la fila di ribassi che ormai va avanti da 36 mesi consecutivi. Per il Centro Studi Promotor, che analizza i dati delle vendite, proiettando i risultati dell’ultimo semestre su base annua si ottiene una previsione per il 2013 di 1.267.954 autovetture, un livello che si colloca sui volumi della fine degli anni ‘70. L’Unrae rileva che il dato di maggio «rappresenta il trentaseiesimo calo consecutivo e che il mese di maggio ha visto scendere la quota dei privati al 59,3% delle immatricolazioni complessive, la più bassa di sempre». «Il nostro settore è come fosse stato colpito da un forte terremoto», precisa il presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi che, proiettando la tendenza dei primi cinque mesi, teme per fine anno «un mercato a 1.200.000 pezzi». Meno pessimista il direttore dell’Anfia Gianmarco Giorda che rileva come il -7,98% registrato a maggio sia «un piccolo segnale di incoraggiamento».

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La Toyota nel 1994 ha inventato il segmento dei suv compatti con il primo «Sport Utility Vehicle» e proprio nel 2013 ha portato nelle concessionarie italiane il nuovo Rav4, ultima edizione di un modello di successo che ha venduto dal debutto in Europa oltre 1,2 milioni di unità. Il suv Toyota, giunto ora alla quarta generazione, è interamente rinnovato: più grande, più efficiente e più lussuoso. Un prodotto maturo, dunque, che conserva invariati i suoi punti di forza come la posizione di guida alta, lo spazio interno, il capiente bagagliaio. Spicca il portellone posteriore elettrico, offerto come optional. Presenta altresì altre novità, come il nuovo motore 2.0 D-4D con tecnologia start&stop da 124 cv, con emissioni ridotte a 127 g/km e che si accontenta di soli 4,9 ltri per percorrere 100 km. Questo propulsore è abbinato a una trasmissione manuale a sei rapporti e alla sola trazione

Vedi il nuovo Rav4 in azione

anteriore, e permette all’automobile di accelerare da 0-100 km/h in 10.5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 180 km/h. Su strada il nuovo Rav4 è ancora più preciso nelle traiettorie e stabile nelle curve ad alta velocità grazie anche alla nuova modalità Sport studiata per le versioni a trazione integrale che intervenendo sulla risposta dell’acceleratore, il controllo della trasmissione, la distribuzione della coppia e la sensibilità di sterzata offrono al guidatore una più elevata reattività del veicolo, ottenendo un’esperienza di guida più sportiva ed emozionante. Il cambio automatico è proposto con i soli motori 2.2 a gasolio a fronte di un sovrapprezzo di 1.600 euro. La scelta tra le due e le quattro ruote motrici permette una più ampia gamma con prezzi che vanno dai 24.900 euro della 2.0 D-4D 2wd ai 34.500 della versione 2.2 D-4D 4WD Lounge.

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I Viaggi di Nerosgrat Una delle mete più ghiotte per i motociclisti del Sud è senza dubbio il Gargano, ad attirarli sono le sue strade tortuose e ben asfaltate, gli scorci suggestivi e tanto diversi tra loro che questo angolo di Puglia offre dietro ogni curva. Vale la pena di affrontare un tour in moto da queste parti, magari prevedendo anche un pernottamento, così da diluire la fatica del viaggio e assaporare appieno l’atmosfera magica di una zona che pare essere un mondo a parte. L’itinerario proposto parte da Manfredonia e arriva a Vieste, seguendo la vecchia strada per Mattinata (SS 89) per poi proseguire per la testa del Gargano. Lasciata l’autostrada A14 a Foggia e percorsi una quarantina di chilometri verso Manfredonia si viene proiettati in una realtà distante anni luce dallo stress cittadino: qui le tempistiche sono diverse, scandite dall’andatura ondeggiante della strada che rallenta il passo e rende piacevole la guida in moto. Arroccati sul promontorio che si protende verso l’Adriatico, i Comuni del Gargano sorridono al mare e guardano sorgere il sole tutto l’anno, e si stendono lunghe le fresche ombrose propaggini della Foresta Umbra, rigogliosa e, a tratti, impenetrabile. La SS98 trascina rapida il motocislista oltre Manfredonia, scorre alle pendici di Monte Sant’Angelo e si spinge fino a Mattinata attraversando con le sue lunghe gallerie il ventre della montagna: poi la Statale si arrende a una natura sovrastante, e diventa una coraggiosa Provinciale tutta curve e tornanti (la SP 53). Il nastro d’asfalto scivola lungo il fianco dello “sperone” spingendosi a tratti fino al ciglio di strapiombi mozzafiato sul mare. Dopo Baia delle Zagare, la Provinciale rientra ma si può scegliere di seguire la diramazione verso destra e addentrarsi tra i tornanti che conducono alla piccola baia di Pugnochiuso (poca storia e tanto turismo), passando poi per “Porto Greco” e riguadagnando la Provinciale 53. Da qui si procede più vicini al mare, costeggiando le spiagge candide sino a Vieste: la raggiungiamo da Sud dopo averla scorta attraverso la cornice offerta dai suoi “faraglioni”, simboli essi stessi del Gargano. Prima di addentrarci nel centro storico di Vieste ci fermiamo ad ammirare il monolite denominato “Pizzomunno”: 25 metri di roccia bianca che si erge dal mare a dominare una spiaggia, la più orientale del Gargano, insignita più volte per il suo mare cristallino, della Bandiera Blu. Da Vieste la SP 53 cede il passo alla SP 52 che conduce a Peschici, addentrandosi nel fitto della vegetazione, offrendo uno scorcio ancor più vario di questo splendido esempio di biodiversità. La strada gira attorno alla Baia di Manacore, poi si tuffa verso il centro abitato che è una bomboniera di palazzi storici e scorci da cartolina. E con un po’ di fortuna ci si potrà regalare un tramonto, il sole rosso che scende dietro il resto della penisola, che in certi momenti pare lontana anni luce. E se la chiamano “perla del Gargano” un motivo ci sarà.

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STATUS SYMBOL Guarda il video

Da 32 anni i modelli GS rappresentano un punto di riferimento assoluto nel segmento delle enduro da viaggio con un passato fatto di record di vendite, di mete lontane, di viaggi e passeggiate veloci, di solidità e di un carisma che sconfina dall’ambito prettamente pratico a quello fascinoso dei locali alla moda. La BMW R 1200 GS di fatto è una pietra miliare nel mondo delle due ruote. Cuore e fulcro del nuovo modello è il motore. L’architettura rimane la classica del GS, bicilindrico boxer, ma le modifiche sono tali e tante da poter tranquillamente parlare di un motore nuovo. In primis il raffreddamento, ora in parte a liquido (35%), in parte ad aria (65%), con i radiatori sapientemente nascosti sotto i convogliatori. Invariate rimangono solo le misure caratteristiche mentre potenza e coppia salgono, rispettivamente, a 125 cavalli a 7.700 rpm e 125 Nm a 6.500 rpm.

La lista di novità non è finita. Primizie di questa GS sono, il controllo del gas, che ora fa affidamento su un sistema Ride by Wire chiamato E-gas, il regolatore di velocità, il sistema ASC con cinque modalità di guida, Rain, Road, Dynamic, Enduro ed Enduro Pro, con quest’ultima da usare specificatamente con pneumatici da fuoristrada, tre configurazioni differenti dell’E-gas, tre setting differenti dell’ABS, quattro setting dell’ASC (Automatic Stability Control) e sospensioni di tipo semi-attive con sensori che sentono l’asfalto e il vostro stile di guida, adattando passo passo l’idraulica delle stesse. Il prezzo? 15.650 euro a cui si deve aggiungere almeno un altro migliaio di euro per gli optional...tanto? Sì, ma d’altra parte la GS non è mai stata una moto economica, eppure negli ultimi anni il mercato le ha sempre dato ragione. Misteri della crisi...

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IL RISCATTO DEL TRIDENTE

Anteprima video di Ghibli

Il debutto assoluto della Maserati in un segmento di mercato del tutto inedito per la tradizione del Tridente sta continuando a generare attenzione, in Italia come nel resto del mondo. La Ghibli, presentata al Salone di Shanghai in anteprima mondiale, costituisce per una lunga serie di aspetti una novità dirompente per il marchio. Il più importante aspetto di rottura è rappresentato senza dubbio dalla gamma motori, che per la prima volta accoglie un’unità a gasolio. La nuova berlina, equipaggiata con nuovi V6 benzina e diesel, sarà disponibile con la trazione posteriore o l’integrale inseribile Q4. In tutti i casi, il cambio sarà l’automatico ZF a otto marce. Al top di gamma ci saranno le Ghibli S e S Q4, spinte dal 3.0 V6 biturbo da 410 CV, ma l’offerta delle motorizzazioni a benzina sarà completata con il powerstep da 330 CV della stessa unità, presentato sempre a Shanghai sulla nuova Quattroporte. Al pari di questa, anche la Ghibli sarà equipaggiata con il Maserati Touch Control con schermo da 8,4”. Il sistema permette di intervenire su tutti i principali dispositivi di bordo. La vettura sarà disponibile con cerchi da 18” di serie, ma saranno offerti su richiesta anche nelle misure di 19, 20 e 21”. Tra gli altri optional, l’impianto hi-fi Bowers & Wilkins da 1.280 W con 15 speaker. Le unità a gasolio saranno un 3.0 V6 da 275 CV e una versione leggermente meno potente (250 CV) riservata al solo mercato italiano, dove godrà di una fiscalità più favorevole rispetto all’altra versione. L’incarnazione più potente del V6 diesel spinge la Ghibli ai 250 orari, con uno 0-100 da 6,3 secondi. La Ghibli a gasolio è peraltro dotata del nuovo Maserati Active Sound system, che consiste in due attuatori acustici posizionati vicino ai terminali di scarico, in grado di rendere più aggressiva la voce del motore. Non ancora comunicato il prezzo ufficiale, inferiore ai 100.000 euro.

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hi-tech

LA BICICLETTA SI FA SOCIAL: ELETTRICA E INTELLIGENTE

a cura di Ignazio Punzi

BRAVEN presenta gli innovativi speaker senza fili che ricaricano i cellulari. La novità? La connessione in serie Di speaker per dispositivi mobili ce ne sono tanti, anche senza fili, ma di interessanti come quelli proposti da Braven si fa fatica a trovarne. Sotto la nuova serie Six ci presentano tre nuovi modelli che si connettono con i nostri telefoni attraverso Bluetooth. Fra le caratteristiche che rendono più speciali gli speaker Braven c’è la capacità di connettersi in serie per ottenere più potenza da una stessa fonte. La seconda particolarità ha a che vedere con i nostri telefoni o tablet: gli speaker si convertono in una riserva di batteria, dalla quale possiamo caricarli attraverso le porte USB incluse. Sono supportati tablet, telefoni o qualsiasi tipo di dispositivo con connettività Bluetooth, dagli iPhone agli Android e ai Windows Phones. Sul mercato americano sono arrivati a giugno. Poi, nel resto del mondo.

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Il progetto eSocialBike consente, grazie alla tecnologia, il monitoraggio costante di tutti i parametri del veicolo. In arrivo, eSocialBike: un mix di hardware e software destinato a rivoluzionare il settore della mobilità sostenibile. Non è un caso che alla presentazione sia venuto a Bari il guru mondiale della bicicletta elettrica, Edward Benjamin, presidente dellaLight Electric Vehicle Association. Già, perché eSocialBike nasce nella stessa azienda pugliese (Sitael) in cui sono stati progettati i microchip dei sensori atmosferici del laboratorio spaziale mobile Mars Rover Curiosity, in attività dal 6 agosto 2012 sul Pianeta Rosso. Il progetto eSocialBike è soprattutto un sistema diagnostico web based che permette a produttori, venditori e utenti di monitorare il funzionamento del motore elettrico e della batteria, con un check up remoto integrato con il servizio di assistenza. L’applicazione per smartphone dialoga via Bluetooth con il sistema, invia i dati al cloud e quindi alla rete di controllo, tenendo d’occhio un centinaio di parametri, la cui analisi sarà utilizzata per ottimizzare il prodotto. Il biker, insomma, non resta mai in panne. Inoltre la App permette di attivare e disattivare la batteria, così se qualcuno rubasse la bici deve pedalare senza l’ausilio del motore elettrico.

Scopri eSocialBike

L’utente può anche richiedere aiuto in caso di problemi, registrare i suoi viaggi e visualizzarli sulla mappa geolocalizzata. Con la App, il biker può condividere sui Social: la sua posizione, oppure quanto CO2 in meno viene immesso nell’atmosfera grazie alle sue pedalate assistite dal motore elettrico. Ogni eBiker diventa così testimonial della mobilità sostenibile. Ed è proprio in questo ambito che il progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha visto la luce. Il promotore – Matteo Pertosa, 28 anni con eSocialBike si è piazzato al primo posto, categoria Smart Mobility della Smart Cities and Communities and Social Innovation per giovani innovatori. Matteo ha cominciato con le bici elettriche intelligenti ed ecosostenibili, che saranno prodotte da eFlow, Green Spark, A2B e Wayel. Su strada, forse a marzo 2014.

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Si chiama Xbox One ed è la nuova console Microsoft L’attesa è terminata. Microsoft ha finalmente presentato Xbox One, il sistema all-in-one di giochi e intrattenimento di ultima generazione che andrà a competere con i concorrenti PS4 e Nintendo. «Xbox One è progettata per offrire una generazione completamente nuova di giochi, spettacoli televisivi e intrattenimento, attraverso un unico e potente dispositivo all-in-one», ha dichiarato Don Mattrick, presidente della Divisione Interactive Entertainment di Microsoft. «Abbiamo creato un’architettura speciale e moderna che aggiunge un tocco di semplicità al salotto e, per la prima volta nella storia, consente di passare istantaneamente dai giochi all’intrattenimento». Obbedisce agli ordini dell’utente, basta dire “Xbox On” per avviarla, vedere quali sono le trasmissioni televisive più popolari o scoprire gli ultimi obiettivi raggiunti dagli amici nei giochi. E tutto questo è possibile utilizzando l’interfaccia più naturale: la voce. Interagendo con l’utente, Xbox One impara a conoscerne sempre meglio le preferenze. TV su Xbox One. Per navigare e guardare in diretta la TV via cavo, internet o decoder satellitare. Microsoft si è assunta l’impegno di portare la TV in diretta attraverso diverse soluzioni in tutti i mercati dove Xbox One sarà disponibile Funzione “Snap”. Ora possibile fare 2 cose assieme. La funzione “Snap” consente, infatti, di lanciarsi in una battaglia multiplayer continuando a guardare il proprio film preferito, oppure chiacchierare in chat con gli amici su Skype senza dovere interrompere la diretta TV. Skype per Xbox One. Questa versione, creata appositamente per Xbox One, consente di parlare con gli amici attraverso la TV con una straordinaria definizione HD oppure, per la prima volta nella storia, fare chiamate di gruppo con Skype usando il televisore. È ora possibile passare istantaneamente dai giochi all’intrattenimento. Oppure eseguire le proprie app in contemporanea al gioco. E tutto questo senza incidere sulle prestazioni.

NVIDIA GEFORCE GTX 780, SCHEDA GRAFICA PER IL GAMING ESTREMO Nvidia annuncia la nuova soluzione top di gamma a singola GPU. GeForce GTX 780 è una soluzione per gamer esigenti e per chi non vuole rinunciare al gaming HD con i giochi di ultimissima generazione. La battaglia in questo comparto è particolarmente serrata e il segmento delle schede grafiche ad alte performance si sta affollando. Diversamente da GTX 690 e dalla concorrente recentemente annunciata AMD Radeon HD 7990, GeForce GTX 780 sfrutta una sola GPU e si avvantaggia di nuove soluzioni tecniche per garantire performance superiori a GTX 680. Rispetto

SAMSUNG SPERIMENTA IL 5G Samsung ha deciso di scommettere sullo standard di telefonia di quinta generazione 5G entro il 2020

In Italia e in Europa si è da poco passati alla tecnologia ultraveloce LTE e Samsung guarda già al futuro, pensando al 5G. L’azienda sud-coreana, infatti, ha deciso di scommettere sullo standard di telefonia di quinta generazione 5G entro il 2020. Si stima che il 5G possa essere centinaia di volte più veloce del 4G, raggiungendo una velocità massima di trasmissione di decine di Gbit al secondo.A questi ritmi, con il 5G un giorno sarà possibile scaricare un intero film in un solo secondo. Allo stato attuale, Samsung

Vedi la nuova console Xbox One

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a Titan, GeForce GTX 780 condivide l’architettura base del chip GK110. In questo caso sono stati installati 2.304 core CUDA, il 50% in più di quelli disponibili con la precedente generazione GTX 680. Secondo Nvidia, fatte 100 le prestazioni della GTX 580, se una GTX 680 rappresentava un incremento del 28%, l’attuale modello dovrebbe garantire un netto passo in avanti, con prestazioni superiori del 70%.

ha sviluppato la tecnologia “adaptive array transceiver”, in grado di trasmettere dati a più di 1Gbps attraverso la distaza di 2 Km. Tale apparecchio include un’antenna a 64 elementi per bypassare i problemi quando si sfrutta la banda Ka dello spettro radio a super-alta-frequenza a 28GHz. La Commissione europea, inoltre, ha investito la somma di 50 milioni di Euro in progetti di ricerca 5G, mentre il governo britannico ha rivelato piani per un centro di sviluppo 5G da 35 milioni di sterline.

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fuoriorario

trailer

“STOKER”: NICOLE KIDMAN MADRE (CATTIVA) D’AUTORE

a cura di Massimo Causo

Bertolucci, Schrader e Friedkin: 3 Maestri alla Mostra di Venezia Sarà Bernardo Bertolucci il Presidente di Giuria della 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si svolgerà al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre. Un nome di grande prestigio, quello del regista italiano, chiamato a presiedere i lavori della Giuria Internazionale che valuterà i 20 lungometraggi scelti da Alberto Barbera, il Direttore Artistico del festival veneziano, tutti presentati in prima mondiale. Non meno prestigioso il nome del Presidente della seconda Giuria internazionale, quella destinata a valutare i film della Sezione Orizzonti, lo spazio più di ricerca, riservato ad opere rappresentative di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale: in questo caso si tratta dell’americano Paul Schrader, sceneggiatore di capolavori come “Taxi Driver” e “Toro scatenato” e regista di opere del livello di “American Gigolo” e “Il bacio della pantera”. Il omaggio a Paul Schrader la Mostra presenterà fuori concorso “The Canyons”, il nuovo film diretto dal regista americano su sceneggiatura di Bret Easton Ellis, interpretato da Lindsay Lohan e James Deen. A questi due grandi maestri chiamati ad assegnare i premi della selezione ufficiale della Mostra veneziana, si affiancherà poi un terzo nome di grande rilievo internazionale, quello di William Friedkin: l’autore di capolavori come “Il braccio violento della legge”, “L’esorcista”, “Vivere e morire a Los Angeles” sarà infatti al Lido per ritirare il Leone d’Oro alla Carriera tributatogli dalla Biennale Cinema.

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Se ricordate la violenza grafica e spirituale di “Old Boy”, sapete bene di cosa sa essere capace un autore come il sudcoreano Park Chan-Wook, reso celebre dalla sua trilogia sulla vendetta. Il suo stile è senza mezze misure, cerca il faccia a faccia con le attese più inquietanti dello spettatore e non esita a mettere a segno i suoi film con una efficacia grafica esorbitante. Per il suo primo, atteso film americano, Park Chan-Wook ha potuto contare sulla complicità di Nicole Kidman, che non ha esitato a vestire i panni di una madre a dir poco inquieta e inquietante: “Stoker” è infatti un thriller psicologico disegnato a partire dai turbamenti di India, una ragazza sospesa tra infanzia ed età adulta, che nel giorno del suo diciottesimo compleanno vede morire l’amatissimo padre. Rimasta sola con la strana madre, la ragazza subisce il fascino del misterioso zio Charlie (Matthew Goode, visto in “Match Point” di Woody Allen), che si insinua nella loro casa e sembra tessere attorno alle due donne una tela fatta di sensualità incestuosa,

allusioni, passato misterioso e minacce velate. Il film è un trattato di psicologia hitchcockiana applicato a uno stile barocco che esalta il versante espressivo del thriller. Ondeggiando tra realtà e immaginazione, “Stoker” non risparmia momenti di lucida sensualità e attenzioni stilistiche estreme per i suoi protagonisti. Nicole Kidman si attiene allo schema della sensualità incipriata, ma l’intero peso del film sta sulle spalle della India interpretata dalla emergente Mia Wasikowska.

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Gli sceneggiatori di tutti il mondo a “Puglia experience” Anche quest’anno gli sceneggiatori di tutto il mondo si danno appuntamento in Puglia: sarà infatti lo sceneggiatore e regista americano James V. Hart a condurre la quarta edizione di PugliaExperience, il workshop itinerante destinato a sceneggiatori professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Autore di molti grandi successi (tra cui Hook di Spielberg, Dracula di Coppola), Hart è anche produttore e regista oltre che uno dei più accreditati docenti americani delle tecniche di narrazione audiovisiva. Il workshop si svolgerà in Puglia dal 17 Giugno al 6 Luglio 2013 e sarà interamente in lingua inglese. I candidati dovranno inviare, unitamente alla domanda di ammissione, un trattamento (3-5 pagine massimo) per un progetto di film o film TV ambientato in Puglia. Durante il workshop, i partecipanti lavoreranno sullo sviluppo della sceneggiatura del trattamento presentato, ispirati dai luoghi e dalle persone con le quali verranno in contatto durante i 20 giorni di workshop in giro per la regione.

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“HOLY MOTORS”: L’ARCANO GIOCO DELLA VITA Ci sono registi che attraversano il senso comune col solo intento di minarlo dall’interno: Leos Carax è uno di questi. Non fossero sufficienti a dimostrarlo i suoi precedenti film (da Gli amanti del PontNeuf a Pola X, a Rosso sangue), ci pensa il suo ultimo capolavoro, Holy Motors, a spiegare che per questo regista francese l’esistenza è una narrazione oscura di attimi in cui la vita dà, nel bene e nel male, il massimo di sé. Distribuito a un anno di distanza dal suo trionfale passaggio a Cannes 2012, Holy Motors è una parabola a episodi di cui è protagonista Monsieur Oscar (interpretato dal grande Denis Lavant, attore feticcio di Carax), una maschera vivente che, in un immaginario mondo futuro, ha il compito di interpretare da mane a sera una serie di ruoli che la sua organizzazione gli assegna quotidianamente. Attraversando Parigi a bordo di una di quelle limousine

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allungate dei Vip, Oscar incarna una serie di personaggi, vivendo i loro drammi, spremendo il senso grottesco delle loro esistenze, materializzando i fantasmi brutti sporchi e cattivi di una società pacchiana dentro (lo straordinario e ributtante Monsieur Merde, sorta di mostro che rigurgita su Parigi dalle fogne). Carax racconta il vuoto a perdere della contemporaneità in un percorso pirandelliano di scomposizione dell’Uomo tra l’uno che identifica l’individuo, il nessuno che ne vanifica l’identità e i centomila che massificano le sue attese. Un capolavoro situazionista e surreale, che cerca la provocazione ma trova spesso un senso di pietà per l’Uomo che si sforza di essere qualcosa che non sarà mai.

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fuoriorario

libri

A QUANTE PROVE COSTRINGE L’AMORE? Conosco le regole. Il silenzio è mio amico. E quando ho paura, la mia voce sei tu.

a cura di Mariangela Marinelli

Credete di essere colti? Avete letto molti libri? Ecco il programma tv che fa per voi! Su SKY Arte (canale 130 e 400 di SKY) parte un nuovo programma culturale che si propone di rendere interessante e divertente quello che di solito è vissuto come noioso: leggere. Per coloro che ciclicamente insorgono contro l’assenza cronica di cultura in TV è in arrivo Bookshow, un nuovo programma costruito come un viaggio nel mondo dei libri. Gli autori di Bookshow si sono messi letteralmente per strada e sono usciti dalla sacralità dello studio tv, costruendo ogni puntata come una tappa di un on the road per l’Italia. Di città in città, di libro in libro, di facce in facce. Per far questo occorrono dei testimonial, da Carolina Crescentini a Filippo Timi, che in ogni puntata raccontano un libro attraverso una città che determina la temperatura emotiva di ogni episodio, condivisibile da tutto il pubblico da “casa”. Gli attori sono il filo conduttore, ma poi ci sono anche un po’ di giochi divertenti. Uno è condotto da Paolo Calabresi che gira in città interrogando la gente per strada su un classico. A chi dimostra di non sapere, viene regalato il libro. Buona lettura… anzi, buona visione!

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Alla genovese Sara Rattaro il lavoro di biologa non ha impedito di coltivare il gusto della scrittura. Di certo, la scrittrice ha talento nel raccontare storie commoventi. Chi ama il genere, sono certa apprezzerà il suo terzo romanzo, Non volare via. La storia di Alberto e Sandra e del loro matrimonio consolidato con la nascita di Alice e scardinato da Matteo, secondogenito nato sordo. La Rattaro è molto abile nel raccontare lo smarrimento, la fatica e l’amore che un evento del genera scatena. Il romanzo è scritto a quattro voci, quanti sono gli attori di questo intenso dramma familiare, ma la predominante è quella di Alberto, la pedina più fragile. Questo è il romanzo di un bambino coraggioso, di un padre spaventato e di una ragazza con i piedi per terra. Ma anche quello di una madre che non ha dimenticato di essere una donna. E’ il momento indecifrabile della vita in cui amore, colpa e perdono si fondono in un unico istante. L’autrice, che conferma il talento di narrare con introspezioni profonde dei personaggi alternate a improvvise accelerazioni nella trama, è bravissima nell’assumere il punto di vista di Alberto, e a rendere partecipe chi segue pagina dopo pagina. Questa storia si vive. Partite a scacchi (il piccolo Matteo è campione), amori grandi e imperfetti, eros travolgente, genitori fragili come adolescenti, sensi di

colpa. Sara Rattaro ci porta in mezzo a tante ferite da curare stando vicini, come accade anche nella vita: “Perché la realtà è questa. Nessuno beve solo Martini. Nessuno si salva da un’esplosione avvenuta a pochi metri o decide di prendere l’autostrada contromano se è inseguito dalla polizia”.

ULTIMO BRIVIDO CON STEPHEN KING

LEGAMI FAMILIARI DI KHALED HOSSEINI

Stephen King torna nelle librerie e garantisce brividi. “Joyland” (Sperling&Kupfer) è la storia di Devin Jones, studente squattrinato che accetta un lavoro in un luna-park popolato da strani personaggi. Qui, nel tunnel dell’orrore, quattro anni prima una donna è stata barbaramente uccisa. A Devin spetterà non solo intrattenere i bambini con il suo costume da mascotte, ma anche combattere contro il Male e difendere la ragazza di cui è innamorato.

Si chiama “E l’eco rispose” (Piemme) l’ultima fatica letteraria di Khaled Hosseini. Il romanzo s’incentra sui sentimenti, su come questi vengono vissuti e su come influenzano le nuove generazioni. Diversi personaggi in diverse città, diverse emozioni e diversi sentimenti, legami che uniscono, tradiscono, separano, onorano e sacrificano. L’ultimo romanzo di Hosseini è un’autentica emozione.

Gennaio/Giugno 2013


musica

le musiciste venute dal silenzio

Con Laura Mvula il gospel diventa psichedelico

Note che non si erano mai sentite prima

Come ascoltare i Beach Boys che duettano con Billie Holiday:

Provate a immaginare oltre dieci anni della vostra infanzia e

basterebbe questa definizione, per generare curiosità su una

adolescenza senza musica; poi ascoltate le canzoni di Phildel (suo

delle voci femminili più attese dell’anno, ovvero Laura Mvula.

padre si chiama Philip e sua madre Delia: “Phil” + “Del”) che senza

Venticinque anni e un passato di segreteria, prima di essere

musica è cresciuta davvero, perché da quando era bambina il

messa sotto contratto dalla Rca con l’album Sing to the moon,

patrigno le ha proibito ogni musica. Magari l’avrete già sentita

disco appena uscito e subito finito nella top ten in Inghilterra.

in qualche pubblicità dell’Ipad per Apple, con uno dei motivi

Raffinata, elegante, in equilibrio tra pop e soul, la Mvula

ipnotici che ti si ficcano in testa e non sai bene a chi somiglino,

mescola le influenze più disparate per elaborare una formula

che genere sia. In effetti, non lo sa bene neanche lei che li ha

decisamente personale. La giovane cantante ha cominciato

creati. A 17 anni Phildel è scappata via da casa, dove viveva con la

nel gruppo vocale della zia, nella Chiesa di Lichfield, vicino a

madre e il patrigno e, portandosi dietro il gatto, è andata a vivere

Birmingham, cimentandosi su spiritual e brani religiosi prima di

dal padre che si è preso cura di lei. Ma, ad aiutarla è stata anche la

iscriversi al Conservatorio ed affrontare decine di lavori precari

musica che le ha consentito di venire a patti con il dolore, il senso

per mantenersi. In meno di un anno, è passata dall’anonimato

di tradimento, la noia e la rabbia di quegli anni offline. Da lì il

alla nomination al Brit Award come artista del 2013 e, in attesa

titolo del suo primo album The disappearance of the girl (Decca)

del suo sbarco anche in Italia, per la sua musica in Inghilterra

– su iTunes. Instancabile, continua a rifare cover version dei suoi

hanno coniato un neologismo: gospeldelia, ovvero la somma di

pezzi, tipo Storm Song o The Kiss: con ukulele, o in versione

due generi apparentemente lontani, il gospel e la psichedelia.

karaoke con le strofe che scorrono sul video. Praticamente è

E qualsiasi cosa sia, anche se la parola suona male, la musica,

scatenata, come biasimarla?

invece, suona che è una meraviglia.

M. M. M. M.

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salutebenessere

Al sole sì. Ma con criterio L’estate 2013 è entrata nel vivo. La voglia di crogiolarsi sotto i caldi raggi, magari distesi in riva al mare, è davvero tanta. Attenzione però, perché il nemico della nostra pelle è in agguato. Sportello Aperto ha raccolto il parere della dottoressa Anna De Padova, dermatologa. Ecco come comportarsi

a cura di Dora Spagnulo

Inaridita, screpolata, invecchiata: dal vento al sole,

In realtà, molto spesso, è così: dovremmo consi-

sul decolté o sulle spalle, altro non sono che segni

tanti sono gli agenti atmosferici che ogni giorno

derare la nostra pelle come una bella amante ven-

di pregresse (anche di decenni fa) ustioni, sono l’esi-

minacciano la nostra pelle, tendendole trappole di

dicatrice che non dimentica i torti subiti durante

to di quelle bolle che spesso stupidamente mostra-

ogni tipo. L’estate è arrivata, e questo è il periodo

il corso degli anni; ci ricopre e ci accompagna per

vamo agli amici pregandoli di non sfiorarci la pelle

giusto per predisporre la pelle al sole.

tutta la durata della vita, molto spesso la maltrattia-

per l’immenso bruciore. Anche il cosiddetto “baffet-

A tal proposito, abbiamo chiesto il parere alla dot-

mo e la sottoponiamo a stress importanti solo per

to” e le macchie scure sulle guance e sulla fronte

toressa Lucia Anna De Padova, medico chirurgo

poter sfoggiare un’abbronzatura caraibica. Chi era

sono il risultato della selvaggia esposizione al sole,

specialista in dermatologia e venereologia.

adolescente durante gli anni ’80 converrà con me

magari dopo aver fatto la ceretta o durante l’assun-

Dottoressa De Padova, siamo all’inizio dell’esta-

sul fatto che non ha mai visto né sentito parlare di

zione di antibiotici, pillole anticoncezionali, durante

te e ci prepariamo ad esporre la nostra pelle al

fotoprotezione. Si andava al mare e ci si esponeva

la gravidanza e l’allattamento.

sole. Quali sono i Suoi consigli per protegger-

al sole per abbronzarsi utilizzando sistemi che oggi

Molti sono gli effetti benefici del sole, sarebbe

la?

farebbero inorridire tutti i dermatologi della terra.

inutile e noioso elencarli tutti, quindi, sole si, ma

«Anche quest’anno, ahimè, siamo all’inizio dell’esta-

Molti di noi “prendevano” il sole durante le ore di

con criterio. È, inoltre, doveroso l’accenno anche

te e, scoprendoci, siamo nuovamente costretti a

punta, cospargendosi la pelle di birra, olio, berga-

a problemi più seri di quelli estetici, legati all’errata

confrontarci oltre che con l’odiata prova costume,

motto e mallo di noce. Mai e poi mai avrebbero uti-

esposizione solare. Bisogna, innanzitutto, conside-

anche con la scoperta di nuove macchie ed imper-

lizzato la crema protettiva che, a nostro avviso, non

rare il melanoma cutaneo, un tumore maligno che

fezioni della pelle che giureremmo di non aver no-

ci avrebbe permesso di abbronzarci: niente di più

origina dai melanociti della cute e delle mucose e

tato durante l’estate precedente.

sbagliato. Le macchie, che molti di noi ora hanno

(molto più raramente) da melanociti posti in sedi

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extracutanee (occhio, orecchio interno, meningi ecc). Recenti dati epidemiologici hanno evidenziato come il fattore di rischio sia rappresentato non dalla esposizione cronica

Punta, mira, spara: la pillola “telecomandata” che va dritta al tumore

ai raggi ultravioletti, ma dalle ustioni solari avvenute in età giovanile, specie se in soggetti con pelle chiara che si scotta facilmente e si abbronza con difficoltà. Ne consegue, sul piano pratico, che non esiste una proibizione assoluta alla fotoesposizione; è consigliabile però, prendere il sole fin dall’età infantile in maniera moderata, evitando gli eccessi e le ustioni ad essi conseguenti. Anche il carcinoma basocellulare e spinocellulare riconoscono come fattori predisponenti la prolungata e cronica fotoesposizione e, anche in questo caso, le ustioni solari in età infantile». Quali sono le Sue raccomandazioni per una corretta fotoesposizione? «Ecco alcune semplici raccomandazioni: proteggere la cute dei bambini da scottature ed evitare le esposizioni eccessive al sole, soprattutto in caso di cute pallida che si abbronza con difficoltà e si scotta facilmente e/o se vi e’ un grande numero di nei sulla pelle; evitare le esposizioni al sole nelle ore centrali della giornata e proteggersi con indumenti (cappello, vestiti); le creme solari a schermo totale (UVA+

La lotta contro il cancro ha compiuto un nuovo grande passo in

UVB) possono essere utili, ma non è ancora ben documen-

avanti, che probabilmente rivoluzionerà le tecnica di cura fino ad

tata la loro reale efficacia; evitare l’uso delle creme autoab-

oggi utilizzate per combattere questo nemico mortale dell’uomo.

bronzanti (non sono protettive) e le applicazioni di raggi

Arriva da uno studio congiunto di molti centri di ricerca americani,

UVA artificiali (invecchiano precocemente la pelle).

un primo traguardo concreto della nanomedicina, sperimentato

Negli ultimi anni, è emersa anche la necessità di una foto-

principalmente presso il Brigham and Women’s Hospital, del Dana-

esposizione sistemica (i cosiddetti integratori) per fornire,

Farber Cancer Institute, Harvard Medical School del Massachusetts, il

accanto alla protezione topica, una copertura più completa

nuovo metodo di cura anti-tumore che potrebbe rivoluzionare tutto

e duratura contro i danni acuti e cronici da radiazione so-

e regalare ai pazienti una vita serena, seppur con la malattia.

lare. La fotoprotezione sistemica nasce per fornire, per via

Si tratta infatti di una pillola vera e propria (BIND-014), una

alimentare, un complesso di sostanze antiossidanti che l’or-

capsula telecomandata, contenente - al suo interno - la medicina

ganismo può utilizzare per contrastare lo stress ossidativo

specifica per aggredire il tipo di tumore, variabile da caso a caso.

alla base dei danni acuti (ustioni solari) e cronici (fotoinvec-

La pillola viene ingoiata semplicemente con un sorso d’acqua e,

chiamento, fotocarcinogenesi e fotoimmunosoppressione)

dopo aver rilasciato il medicinale dentro il corpo, questo viene

prodotti dai raggi UV.

assorbito e portato verso le cellule malate, che è in grado di

Per concludere, una considerazione personale: l’abbron-

individuare e riconoscere attraverso alcune caratteristiche tipiche

zatura “intelligente e’ sicuramente più bella, ha un colore

del sangue. In tal modo, colpisce direttamente il punto interessato

ambrato, è più duratura, non va via dopo 3 giorni dalla fine

senza disperdersi e aggredire altre parti sane dell’organismo.

dell’ estate e non si perde dopo la doccia sugli accappatoi

L’esperimento è stato già condotto sugli animali ed è in fase di

bianchi. Basti pensare che, in tutte le favole, le principesse

sperimentazione su 17 volontari umani che stanno già reagendo

sono chiare e vanno in giro con l’ombrellino».

positivamente dopo anni di inutili cure con i metodi tradizionali. Sviluppando questo e altri metodi simili, e usando a pieno le nuove

Per info e contatti Dott.ssa Lucia Anna De Padova Cell. 338 5838195 Via Regina Margherita, 7 San Marzano di San Giuseppe (TA)

Gennaio/Giugno 2013

potenzialità della micro-medicina, si potrà sempre più trattare la malattia in modo mirato e sicuro, salvaguardando il corpo da spiacevoli effetti collaterali. D. S.

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fuoriorario

viaggi

SALTO ANGÈL, NEL CUORE DEL VENEZUELA

a cura di Antonio Sperti

Come viaggiare oltreoceano senza spendere un “capitale” Diciamoci la verità, gli italiani sono un popolo di pigri. Se si parla di viaggi poi, l’idea più immediata è quella di comprare un pacchetto tutto incluso: date, alloggi, pranzi prefissati, tutto turistico tranne il prezzo che non è mai scontato e quasi sempre si punta sulla meta a “gestione italiana”, perché gli italiani sono pigri anche ad imparare una nuova lingua. In più, scelgono quasi sempre posti vicini per motivi di ore di volo, pensando che volare lontano costi di più. Nulla di più sbagliato! In questa Europa dove tutto sembra giri male: economia, occupazione, costo della vita, abbiamo una fortuna: l’euro! Fuori dal nostro continente fa miracoli in quanto a potere di acquisto e cambio con qualsiasi altra valuta straniera. Esiste, quindi, un modo di viaggiare “fai-da-te-vero”, dove il viaggio te lo costruisci in base alla destinazione che vuoi raggiungere, comprando i voli

Chi ama l’avventura, immerso e circondato dalla natura dovrebbe andare a visitare questa meta. Con volo diretto su Caracas, in loco si può comprare (in Bsf.) una vacanza di 3 gg. incluso di voli, escursioni e alloggi in pensione completa a non più di 8000 Bsf. pari a 250 €. I più intraprendenti potranno scegliere e acquistare invece, nel parco le escursioni, come ad esempio sorvolare l’intera zona in aereo. Scegliete Venetur leader nazionale per turismo, che ha una vista invidiabile sul lago naturale ed è circondato dalle cascate. Navigherete su barche scavate da un tronco d’albero gigante nei meandri del fiume e, risalendolo, arriverete ai piedi della cascata più alta del mondo, dove i più dinamici procederanno in trekking per arrampicarsi.

ISLA MARGARITA, LA PERLA DEL CARIBE Conosciuta come la “Perla del Caribe” quest’isola si raggiunge con voli diretti da Caracas e offre davvero tanto. Dalle grigliate romantiche di pesce fresco in riva al mare (Juan Griego), centri commerciali di tipo americano (Porlamar) per lo shopping a prezzi convenienti, spiagge mozzafiato con palmeti (Playa Parguito). Playa el Yaque per le vacanze sportive (Kitesurf-Windsurf ), con il vento costante dell’Aliseo che soffia da dicembre a maggio e che offre a tutta l’isola in tale periodo un clima invidiabile per temperature e umidità: caldo secco di 34° C e assenza totale di precipitazioni. Consigliata almeno una escursione in barca alla isola del “Coche” giusto di fronte “El Yaque”.

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IL SOGNO COMINCIA A JAKARTA

internazionali direttamente nel paese di destinazione. Questo, chiaramente, presuppone la conoscenza diretta di persone in tutti i luoghi che si vuole visitare, difficili da ottenere la prima volta, se non si ha già un amico di fiducia in grado di fornirli. Occorre selezionare bene i contatti, scegliendo persone delle quali potersi fidare, magari meglio se conosciute direttamente e di persona, meglio se già pratiche del settore turistico. Tali contatti, è garantito, con il tempo diventano un valore riguardevole per un viaggiatore incallito. Il risparmio che se ne ottiene è notevole, si può risparmiare fino al 50% sul prezzo dei voli, delle stesse compagnie di bandiera. Ma niente paura anche per i novizi, iniziare non è difficile, se ci si rivolge a chi questo lo fa, già da tempo. Per l’America meridionale meglio scegliere Caracas come scalo e punto di partenza per il resto del Sud America, grazie a un cambio particolarmente vantaggioso (Euro vs. Bolivarès). Per l’Asia Jakarta (Euro vs. Rupiah). Per Africa la Tanzania (Euro vs. Shelling). Una volta comprati i voli internazionali, la base vera del viaggio, i voli interni l’alloggio, appartamento o hotel a seconda dei gusti, le escursioni si prenotano e si pagano in loco tramite lo stesso contatto o più semplicemente si comprano sul posto sempre in valuta locale. Insomma: nulla di scontato, tranne il prezzo!

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Per chi vuole iniziare ad assaporare la cultura orientale, Jakarta è la porta di ingresso per questo mondo. Nella capitale ci si arriva con voli Emirates da Roma o Milano via Dubai a prezzi davvero ragionevoli. Metropoli da 12 milioni di abitanti, offre davvero tanto come vita diurna e notturna, costa davvero poco

viverci e sarebbe da pazzi non approfittare di centri spa che ti rimettono in sesto con appena sette euro. Cambio Euro – Rupiah: un Euro è uguale a 12.400 Rupiah. Jakarta è il punto di partenza per raggiungere la vicina Singapore o la esotica Bali con voli locali Air Asia o Lion Air.

IL FASCINO ESOTICO DI BALI Quest’isola esotica indonesiana viene presa d’assalto tutto l’anno dal turismo internazionale, soprattutto quello giovanile australiano ed europeo, ed ha il suo perché. Spiagge incontaminate (Uluwatu) immerse nel verde, onde ideali per imparare il surf

da onda (Kuta beach), vulcani attivi, città abitate da scimmie, danze tipiche in templi Indù circondati da paesaggi mai visti e tramonti indimenticabili, il tutto a ritmi lenti senza stress. Costi davvero irrisori se si compra tutto in loco.

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fuoriorario

moda

MARE AL TOP

a cura di Dora Spagnulo

Più che borsa… opera d’arte La moda borse per l’estate 2013 impone la scelta di modelli comodi e pratici, da indossare per tutto l’arco della giornata. La borsa di misura media è di gran tendenza, così come le tracolle colorate, dove si opporrano toni fluo a colori più scuri creando interessanti combinazioni; in alternativa le clutch, semplici o ricoperte di perline per le serate più sfavillanti. Dal sapore gipsy, tornano alla ribalta anche le borse con le frange. In materiale rigido, perfetto per strutturare le clutch, o molto morbido, ideale invece per delle shopper da mare…l’importante è che ci si veda attraverso.

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Se si pensa alla bella stagione, non si può non pensare alle collezioni swimwear. I costumi da bagno, grandi alleati dell’estate, vanno scelti con attenzione. L’animal print, giá presente nell’estate 2011, tornerà prepotentemente anche quest’anno con disegni piú arrischiati ed aggressivi, insieme agli stampati a righe e a fiori, impreziositi da piccole pietre incastonate, che fanno atto di presenza in diversi colori e modelli. Per chi preferisce la tinta unita, i colori assolutamente trendy sono il rosso, il giallo, il verde, il rosa pastello e il blu scuro o, per un effetto sempre chic, il classico nero o un elegante color cipria.

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Talking fashion Meteo in modalità variabile. Ma, a contrastare l’incertezza, è in arrivo un vento decisamente fashion che soffia da Oriente, pronto a spazzar via nembi, cumuli ed eventuali piogge con creazioni asian inspired. Tra le passerelle delle migliori Fashion Week internazionali, New York, Londra, Milano e Parigi, abbiamo assistito ad un nuovo manifesto moda, ricco sempre più di spunti interculturali tra decostruzioni geometriche e fascino del Levante. I tagli s’ispirano al tradizionale kimono, tra fiori dipinti o ricamati, per casacche legate in vita e indossate con cropped-pants e sandali ispirati ai koma geta, le tipiche calzature indossate dalle geishe, con la zeppa alta e con un paio di calzini bianchi, come quelli di Prada, ideati per vere japan girls. La geometria e il rigore sono amati dagli stilisti: micro stampe, pois, rombi, quadrettature e righe macro che giocano con una multicromia che strizza l’occhio all’arte. In anche la stampa pitone, soprattutto in versione patchwork o super colorata e le ruches, che hanno il compito, tanto necessario quanto superfluo, di arricchire, alleggerire, rendere ironico o sfarzoso un abito. Dominano la scena anche abiti extralarge ed extralong, ampi e leggeri. Non importa la scelta di stampe o tessuti, ciò che conta è che sfiorino il suolo. Il bianco domina incontrastato, l’alternativa sono i colori brillanti della frutta succosa e vitaminica: il giallo, l’arancio, il fuxia e il verde “emerald” che, come dice il nome stesso, è uno squillante ed intenso verde smeraldo. A dominare le sfilate, sono tornate anche le stampe floreali: da dimenticare i classici e romantici boccioli di rosa o le margheritine per puntare, invece, su quelle iperstilizzate. Lo stile metropolitano, invece, si ispira al grunge dei primi anni ‘90: sono irrinunciabili calze a rete e anfibi, anche nelle versioni con le borchie, pantaloni skinny in pelle o mini abiti, con sopra indossate camicie oversize a scacchi, maglioni maxi e giacche da biker. Come lo stile trasandato da rockstar riproposto nelle passerelle da Yves Saint Laurent. Le sopracciglia vanno portate folte, ma sempre ben pettinate e naturali e, in merito al trucco, optate per l’eyeliner con una piccola riga all’insù, rossetto rosso o rosa ma con una sfumatura più chiara per una bocca bicolor voluminosa e il blu per ombretti e kajal. Il tutto abbinato ad orecchini maxi. Ma…mixando contaminazioni multiculturali e sub-urbane, l’effetto moda, quale sarà? Quello di indossare un nuovo abito, o forse una nuova personalità.

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CANDY NAILS Avete passato un inverno con unghie laccate di bordeaux, viola, marrone e blu? La bella stagione, invece, non può prescindere da una palette vivace: preparatevi a dimenticare quelle boccette di smalto cupo per abbracciare con enfasi il nuovo trend: verde pistacchio, rosa confetto, azzurro mirtillo, colori candy e pastello pronti a farvi tornare bambine. Se non ve la sentite di osare troppo, potete optare per un rosa sobrio ed elegante e l’effetto chic è assicurato. Per un tocco sofisticato e vistoso scegliete, invece, un vinaccia acceso o smalti arricchiti di microbrillantini che renderanno le vostre mani scintillanti.

STILE BON TON Come dovranno essere i nostri capelli in estate? Raccolti, in tutte le forme. Dagli chignon cotonati a quelli destrutturati o iper-curati, dalle code di cavallo alle trecce e ai semiraccolti. Non mancano le acconciature più classiche, lisce, con onde, frange e ciuffi di varia natura. I classici lunghi fanno leva su righe decise,

punte piene e raramente sfilate. Per chi ama i corti, si assiste al ritorno del carrè, rivisitato in chiave bon ton. E, in quanto a colore, cresce la voglia di sperimentare; cambia l’effetto shatush: ad essere bionde non saranno più le punte, bensì le radici.

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fuoriorario

design

ALLA RICERCA DI NEMO UNA MODELLA PER LAMPADA Non c’è niente di più rilassante di un

a cura di Dora Spagnulo

New Concept Car Uno sguardo sulla citycar del futuro: questo intende rappresentare l’ultima concept car della Renault. Presentata a Milano, in occasione della Triennale del design, la Twin’Z Concept, è stata progettata in collaborazione con il designer inglese, Ross Lovegrove. Una city car, 100% elettrica, di piccole dimensioni (3,62 m) che può percorrere 130 km senza emettere una sola particella inquinante. Più che la linea esterna, caratterizzata da un blu satinato molto singolare, sono soprattutto gli interni ad attirare l’attenzione. Le due porte si aprono elettricamente e la mancanza di montante centrale, unitamente al design minimalista di sedili e plancia, regalano un’impressione di spazio che va ben oltre agli effettivi metri di lunghezza. La strumentazione ha davvero poco in comune con quelle delle auto di oggi: tutto passa attraverso uno smartphone sistemato davanti al volante (che fa da cruscotto) e un tablet che sostituisce del tutto la console centrale, dando accesso alla gestione delle principali funzioni di bordo. L’approccio di Lovegrove, attraverso uno studiato lavoro dei tessuti, proietta questa nuova vettura in un futuro prossimo fatto di luci, colori e tecnologia.

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bell’acquario in casa, ma perché accontentarsi della solita boccetta per i pesci quando si possono avere degli oggetti particolari e curiosi, veri e propri elementi di design? L’acquario Nemo, in omaggio al film di Walt Disney, ha la forma di un pesce. In Mdf e acrilico può ospitare dei pesciolini d’acqua dolce e, date le dimensioni (30x17x15 cm), può essere sistemato ovunque, divenendo, senza difficoltà, un oggetto decorativo dal design delizioso. Prezzo: 39 euro. Per info e acquisto on-line: www. miliboo.it

HAPPY GARDEN Si chiama come lei, questa nuova collezione di Agatha Ruiz De La Prada, la prima serie di mobili per bambini realizzata dall’azienda spagnola Vondom, dove la stilista ha saputo trasporre tutta la spontaneità e la freschezza del suo tratto. La collezione interpreta in maniera divertente i codici infantili: fiori e cuori acquistano profondità e colore, divenendo una sedia dal design divertente e creativo e un mini-tavolo, con ampi petali, che nasconde un comodo vano centrale dove poter riporre i giocattoli. Il tutto è realizzato in materiale robusto e lavabile, perfetto per essere utilizzato anche all’aria aperta durante la bella stagione.

Disegnata da Enrico Azzimonti per ZAVA, Models è una lampada dalle forme iconiche e dal tratto morbido e arrotondato. Aggiungendo o sottraendo i moduli all’abito delle Models, si ottengono lampade piccole e grandi a luce diffusa o concentrata: un connubio tra fashion e design che illumina l’ambiente attraverso elementi laccati e splendenti. Disponibili in diversi colori e varianti, da due a sei moduli, sono illuminate da 1 , 2 o 3 lampadine a risparmio energetico, a seconda dell’altezza. (www.zavaluce.it)

HOME CAMPING Senza dubbio un sacco a pelo può rivelarsi utile in moltissime e svariate situazioni: questo significa che è davvero comodo averne almeno uno in casa e pronto da usare in caso di necessità. Spesso si pensa, infatti, che prodotti come il sacco a pelo siano utili solo ad una minoranza di persone, a quegli appassionati di escursioni in montagna o in altri luoghi naturali al limite del “selvaggio”. La designer austriaca, Stephanie Horing, ha deciso di portare tra le mura domestiche la vita all’aria aperta: i pezzi rievocano il mondo esterno e ne mantengono il loro carattere funzionale, ma sono congelati nel loro movimento. D’ora in poi ci si potrà addormentare tranquillamente senza affrontare “la fatica immane” di arrivare fino al letto.

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5stelle

a cura di Dora Spagnulo

ELEGANZA DA ROCK STAR Hotel di ricercata raffinatezza, il Kalidria SPA Resort, punta di diamante del complesso Nova Yardinia, possiede una delle più grandi Thalasso SPA d’Europa: 3500 mq dove poter vivere momenti di intenso relax grazie all’azione combinata di acqua di mare, iodio e trattamenti mirati. 110 camere di cui 10 suites, dotate di ogni

comfort, si affacciano da una parete giardino ad anfiteatro sulla verde pineta della riserva biogenetica Stornara, la quale si estende sino all’immensa spiaggia ad uso esclusivo. Albachiara: è questo il nome della suite Kalidria dove dimora abitualmente la rockstar Vasco Rossi durante i suoi soggiorni sulla costa ionica. La ricchezza dei prodotti regionali e la creatività degli chef, permettono di proporre menù studiati per assecondare le esigenze degli ospiti che scelgono un percorso legato non solo al benessere fisico, ma anche a quello alimentare. Il design contemporaneo, la bioarchitettura che incastona le camere nella natura, i sapori della cucina concepita per coniugare gusto e salute, la professionalità della SPA: un soggiorno ideale per chi è alla ricerca di una rigenerazione integrale del corpo e dello spirito in un’atmosfera di grande charme.

IL LUSSO A STRAPIOMBO SUL MARE Grand Hotel Minareto è l’unico Luxury Resort in Sicilia (Siracusa) che ha l’onore di nascere su un promontorio circondato dal mare che offre, agli appassionati, fondali stupendi caratterizzati da una ricchissima varietà di flora e fauna. Dispone di 90 camere e 4 suite, abilmente realizzate da esperti artigiani, che mettono a disposizione dell’ospite comfort e tecnologia, ma soprattutto massima riservatezza; le suggestive e attrezzate terrazze delle camere regalano l’opportunità di abbandonarsi a silenziosi tramonti che

Gennaio/Giugno 2013

ogni giorno salutano l’isola di Ortigia. Le suite, situate sull’estremo lembo di promontorio su cui sorge il Resort, direttamente a strapiombo sul mare, hanno tutte caratteristiche differenti ma mantengono un design moderno ed accattivante e offrono ai propri ospiti comfort ed accessori di lusso. Una delle maggiori vocazioni di questo angolo di paradiso è quella di trasmettere ai propri ospiti la cultura siciliana della buona tavola, offrendo la possibilità di intraprendere un percorso culinario tra sapori e gusti di una tradizione millenaria, da rivivere nelle suggestive e molteplici location del Resort. Regalatevi un sogno ad occhi aperti…

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fuoriorario

gusto

a cura di Ignazio Punzi

RISTORANTE “LA LANTERNAIA” RELAIS HISTÒ S. PIETRO SUL MAR PICCOLO La tipica cucina mediterranea e le specialità di quella pugliese in particolare, sono celebrate sulle tavole del raffinato ristorante del Relais Histó, antica masseria vicino al mare a pochi minuti dal centro di Taranto. Nell’antico frantoio - brillantemente arredato da Culti - sono accolti fino a 200 ospiti, lieti di assaporare pietanze preparate a regola d’arte da talentuosi chef e degustare vini selezionati delle migliori etichette, in un’atmosfera suggestiva e romantica. E’ in cucina il vero segreto dell’eccellenza in questo ristorante per le proposte dei piatti

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tipici. Lo chef Alessandro, nell’inaspettata foto, alle prese con “l’assaggio” consueto delle nonne di un tempo, quando prima di capire se il piatto in preparazione fosse gustoso, l’usanza voleva appunto “il mitico assaggio”. A pranzo o a cena, non bisogna farsi mancare di gustare piatti prelibati e rivisitati come ad esempio: “Capunto di semola fatto in casa, ai frutti di mare su crema di favetta bianca”, o “Maialino da latte con una farcia di pomodoro secco e cipollotti locali e purea di patate con salsa all’aceto balsamico”, o ancora di più “Rombo dello Jonio con una crocchetta di riso nero e pancotto”. Tutto meticolosamente preparato, per rendere pienamente soddisfatti anche i palati più sopraffini. Il servizio? Descriverlo è davvero “riduttivo”! Esclusivo, ecco, semplicemente ed impeccabilmente: esclusivo. Il prezzo per una cena completa è correttamente giusto, varia inevitabilmente anche con la scelta dei vini.

Gennaio/Giugno 2013


Grafica della comunicazione:

foto: Caterina Fattori

“Meno male che ci ho pensato per tempo!”

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Sportello Aperto Giugno 2013  
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