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Anno I - Numero 7 | Ottobre 2013 | “A tutta Manetta” mensile a distribuzione gratuita | Facebook: A tutta Manetta | Twitter: @AtuttaManetta

National Trophy: a Misano l’ultimo round stagionale incorona i vincitori 2013

I fantastici 4

Finale bagnato ma fortunato per Del Canuto, Manieri, Colazzo e Marchetti

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tefano Manieri nella 600 Stock, Luca Del Canuto nella 600 Open, Gianni Colazzo nella 1000 Stock e Letizia Marchetti nella 1000 Open. Sono loro i “fantastici 4” che hanno conquistato il National Trophy 2013. Nella gara conclusiva di Misano la pioggia ha rimescolato le carte ma ha portato fortuna ai tre leader (Colazzo aveva già vinto il titolo con una gara di anti-

cipo, ndr) prima dell’ultimo appuntamento, capaci di chiudere i giochi e conquistare il titolo. La gara della 600 ha visto trionfare in solitaria Massimiliano Iannone (Open), davanti a Simone Lotito e Luca Del Canuto, che ha così conquistato il titolo con 102 punti contro gli 89 dello stesso Lotito e gli 80 di Luminari, quarto a Misano. Per quanto riguarda le 600 Stock la gara è andata a Fabio Mottola – 5° assoluto – che ha regolato Nicola Scienza e Stefano Manieri. Anche in questo caso il terzo posto è valso il titolo a Manieri, che partiva con 5 punti di margine su Eccheli ed a cui è bastato arrivare davanti al rivale diretto per conquistare il titolo. Manieri ha così chiuso con 86 punti, secondo Eccheli con 78 e podio del campionato completato dal vincitore del round finale Fabio Mottola, a cui i 25 punti non sono però bastati per scavalcare Eccheli visto che si è fermato a quota 77. Arrivo solitario anche

nella 1000, con la wildcard Ugo Laudati (Open) che ha festeggiato sul traguardo del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Alle sue spalle hanno completato il podio Walter Laudati e un’altra wildcard, Luca Secchi. Letizia Marchetti, leader del campionato, ha chiuso in 6° posizione (5° tra le Open), ma con i 16 punti è riuscita a rintuzzare l’attacco di Matteo Milanese, quarto di classe, portando a casa il titolo con appena 4 punti di margine: 101 contro 97. Gradino più basso del podio del campionato per Riccardo Di Pietrogiacomo con 70 punti, costretto al ritiro nel round finale. Tra le stock Gianni Colazzo, già campione da Imola, ha imposto ancora una volta il suo marchio alla gara, conquistando la terza vittoria stagionale (a cui vanno aggiunti due secondi posti). Alle sue spalle Michele Giannuzzi e

I quattro campIonI del natIonal trophy 2013, In senso orarIo a partIre da In alto a sInIstra: letIzIa marchettI, GIannI colazzo, stefano manIerI e luca del canuto.

la wild-card Antonio Marzocchi, mentre ad accompagnarlo sul podio del campionato sono lo stesso Giannuzzi – secondo con 63 punti contro i 115 del campione – e Paolo Principato con 61 punti, scavalcato proprio nell’appuntamento conclusivo. Appuntamento a fine novembre – data ancora da definire – a Spoleto per le premiazioni, mentre è già in rampa di lancio il National Trophy 2014.


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appuntamento al 2014 Piccole ma grandi novità per l’edizione del prossimo anno del National Trophy

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rofeo che ha successo non si cambia, ma si migliora. Si potrebbe riassumere così l’edizione 2014 del National Trophy, ancora in via di definizione per alcuni piccoli aspetti ma già pronto, tanto che le pre-iscrizioni sono già aperte. Riconfermato in tutto e per tutto l’abbinamento con il CIV, il National Trophy 2014 si presenterà al via sempre con due griglie, ma con due sole classi: 600 Supersport e 100 Sbk. Confermate anche la libertà di scelta delle gomme, ma verrà sostanzialmente ampliata l’adesione delle case di pneumatici al Trofeo, identificato come ottimale per creare al suo interno dei challenger. Confermata dunque la Moto X Racing, con formula con gomme Michelin che ha avuto grande successo, come anche il challenger Pirelli per entrambe le classi. Oltre a questi, però, si aggiungeranno proposte simili da parte di Metzeler e Bridgestone, che hanno già dato la propria adesione e stanno strutturando le proprie proposte. Non poteva mancare, ovviamente, la Dunlop, presente grazie al Racing Service Vitali Ordeo che sta per lanciare

la propria offerta all’interno del National Trophy. Tutte le info in tema di pneumatici saranno disponibili a breve nel sito www.nationaltrophy.it. Riconfermata anche la premiazioni della pole position del sabato, accompagnata da una cena buffet a tema per ogni gara in calendario, come riconfermate sono anche le classifiche speciali Under23, Femminile e Over 40. Le grandi novità, invece, riguardano la copertura mediatica del National Trophy, che farà un clamoroso salto in avanti. Tutte le gare, infatti, verranno trasmesse in diretta web mentre il round finale godrà addirittura della diretta televisiva, su un canale ancora da definire tra Raisport, Sportitalia e Automoto Tv. Inoltre il National Trophy sbarcherà anche su una o più riviste di settore - gli accordi sono in fase di definizione proprio in questi giorni - con un servizio redazionale di 2 pagine per ogni round con classifiche, foto e resoconto della gara. Le pre-iscrizioni sono già aperte, il modulo è disponibile sempre sul sito www.nationaltrophy.it. Affrettatevi, perché le griglie si riempiranno in fretta!

natIonal trophy 2013 rIsultatI e classIfIche fInalI classe 600 stock arrIvo mIsano: 1) Mottola Fabio 2) Scienza Nicola 3) Manieri Stefano 4) Eccheli Davide 5) Falzoni Alessia classIfIca fInale: 1) Manieri S. ...........86 2) Eccheli D. ...........78 3) Mottola F. ............77 4) Scienza N. ..........64 5) Lombardo V. ........55

classe 600 open arrIvo mIsano: 1) Iannone Massimiliano 2) Lotito Simone 3) Del Canuto Luca 4) Luminari Giacomo 5) Cannizzaro Giuseppe classIfIca fInale: 1) Del Canuto L. ....102 2) Lotito S. .............89 3) Luminari G. ........80 4) Cannizzaro G. .....67 5) Daina A. ............48

classe 1000 stock classe 1000 open arrIvo mIsano: arrIvo mIsano: 1) Colazzo Gianni 1) Laudati Ugo 2) Giannuzzi Michele 2) Laudati Walter 3) Marzocchi Antonio 3) Secchi Claudio 4) Principato Paolo 4) Milanese Matteo 5) Santini Marco 5) Marchetti Letizia classIfIca fInale: classIfIca fInale: 1) Colazzo G. ..........65 1) Marchetti L. ......101 2) Principato P. .......45 2) Milanese M. ........97 3) Pinna T. ..............41 3) Di Pietrogiacomo 70 4) Santini M. ...........27 4) Chiapello E. ........37 4) Bersani A. ...........26 5) Laudati W. .........35 prossImo appuntamento: spoleto (premIazIonI)

parola al presIdente

un 2013 ad altissimo livello... ad un passo dalla vetta!

National Trophy, Campionato Italiano Under 23, Campionato italiano di Velocità in Salita, Campionato Italiano Centro-Sud di Trial, Cross Summer Camp, Motocavalcata dei Duchi e poi Enduro Day. La dimostrazione che questo 2013 è stato un anno di grande livello organizzativo perché un calendario così non si vedeva da anni, o forse non si era mai visto prima, nella nostra città. Un susseguirsi di manifestazioni, tutte di livello nazionale e fortunatamente tutte concluse con ottimo successo. Un trend crescente che vede il nostro club protagonista in molte discipline dei motori nazionali, con dei progetti ambiziosi che iniziano a concretizzarsi e a prendere forma. So benissimo che il cammino per raggiungere i nostri obiettivi è ancora lungo e difficile ma non impossibile, grazie a un gruppo di giovani collaboratori con cui condividiamo la stessa passione e gli stessi obiettivi e l’inesauribile Vecchia Guardia sempre pronta a indirizzarci sulla giusta via o, a volte, a farci tornare con i piedi per terra quando la nostra voglia di fare ci spinge oltre. Sono sicuro che grazie a questo mix nei prossimi anni ci toglieremo delle belle soddisfazioni. L’impegno e la professionalità con la quale tutto lo staff sta lavorando fa si che già dalla prossima stagione arriveranno le prime manifestazioni Internazionali. Il 2013 ci ha visto ai vertici anche nell’agonismo, con moltissimi atleti anno onorato il nome del nostro club in tutto il mondo raggiungendo importanti traguardi, purtroppo non coronati con altrettanti successi ma siamo certi che in futuro arriveranno anche questi. Molte le novità che dalla prossima stagione prenderanno forma a partire da un team di enduro che parteciperà ai campionati regionali e nazionali, il progetto di una pista da cross che si sta concretizzando e manifestazioni che sino a poco tempo fa non immaginavamo di organizzare, segno che il nostro lavoro sta dando i primi risultati. Ma non c’è tempo per fermarsi a riflettere, dobbiamo iniziare a lavorare con il pensiero e il ricordo di Andrea e Federico che resterà indelebile nelle nostre menti. Siamo pronti per un finale di stagione che ci vedrà impegnati all’Eicma di Milano in occasione della Fiera InternadanIele cesarettI zionale del Motociclo e poi con la serata di gala che concluderà la stagione al Chiostro di San Nicolò, con le premiazioni della stagione 2013.


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Bertuzzo, che beffa!

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Il pilota del MC Spoleto deve cedere il tricolore MX1 tra sfortuna e manche cancellate

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erdere un titolo italiano fa male, ma perderlo così fa ancora più male. Pierfilippo Bertuzzo è stato, suo malgrado, protagonista di una clamorosa beffa nei due round finali del tricolore MX1, vedendosi scappare sul filo di lana quel titolo che ormai toccava con mano. E tutto per colpe non proprie. Facciamo un passo indietro e torniamo a quanto avevamo detto nel numero di settembre di “A tutta Manetta”. Con due tappe, e quindi quattro manche, ancora da disputare, Bertuzzo era in testa al Campionato Italiano con 255 punti di vantaggio sul più diretto inseguitore, Matteo Bonini, quando vengono assegnati 250 punti ad ogni manche vinta. Ma la sfortuna che già aveva preso di mira Bertuzzo nel Mondiale MX3 si è ripresen-

tata il 29 settembre a Gazzene di Presaglie, in provincia di Brescia, sede del penultimo round stagionale. Bertuzzo infila due brutte partenze, ma poi succede in entrambe le manche l’incredibile. In gara-1 un contatto a metà rettilineo lo fa quasi cadere e lo spedisce a fondo gruppo. Una grande rimonta vale solo la 7° piazza conclusiva. Ancora peggio in gara-2 quando alla prima curva Bertuzzo si trova davanti un pilota che, cadendo, si incastra insieme alla sua moto. Il centauro del Moto Club Spoleto riparte praticamente ultimo ed è di nuovo costretto a una super-rimonta, fermata stavolta, però, dalla conclusione anticipata della gara. Il misero 16° posto finale scrive un verdetto incredibile: con la doppia vittoria, infatti, Bonini mette la freccia su Ber-

tuzzo: 2251 contro i 2184 di Pierfilippo. I 67 tra i due, con il terzo della classifica ormai fuori gioco, potevano essere tanti ma anche pochi: con una doppia vittoria a Cavallara Bertuzzo (sx) con matteo BonInI sul podIo conclu(PU), nel round sIvo del campIonato ItalIano mx1. finale, infatti, il titolo sarebbe programma per provare dispustato certamente di Bertuzzo. tare le manche), una beffa giPeccato che sette giorni più gantesca. Un titolo scappato tardi, le due manche non si di- senza nemmeno la possibilità sputeranno mai. Gara annul- di andarselo a riprendere nellata, senza alcuna possibilità di l’ultimo round. recuperarla, ufficialmente per Ma, siamo sicuri, una delusione pioggia. Senza scendere in que- cocente che darà a Pierfilippo, stioni organizzative/decisionali comunque sia vice-campione (tracciato non adeguatamente italiano MX1, un’ulteriore preparato e race director che spinta in vista della stagione non ha voluto modificare il 2014.


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el cabroncito

La ‘nascita’ di Marquez, nuovo leadel del Mondiale MotoGP

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l Cabroncito: il piccolo caprone, il testardo. Questo è il soprannome che viene usato per Marc Marquez nonostante io, facendo lo speaker a Misano per il Mondiale, abbia tentato vanamente di imporre “codoentierra”, gomito a terra. È il nuovo fenomeno delle moto, il pronosticato erede di Valentino Rossi, del quale ha già copiato, alla perfezione, le storiche manovre al limite, come la spallata all’ultima curva di Jerez o il sorpasso sul tombino del cavatappi di Laguna Seca. Vincendoci. Ora tutti lo osannano. Io pure. Ma io lo notai quando correva in 125 e venne intervistato da Alberto Porta. Il team di Nieto aveva inau-

gurato un hotel nel paddock, basato su container. Marquez, che ci abitava, spiegò benissimo (in italiano!) come era fatto e quali vantaggi aveva. Marc (nella foto) era un ragazzino sconosciuto, ma io colsi nei suoi occhi il lampo dell’intelligenza, che fa la differenza tra un manico e un campione, e nel suo sorriso l’umiltà di chi ha sete di apprendere, il che fa la differenza tra il pilota e il fuoriclasse. Lo ho sempre seguito, quindi, ed ho visto nascere il nuovo stile di guida, che definisco “ultracurva”. Una guida che non tiene in conto la r uota anteriore, dei suoi problemi di chiusura, chattering o sottosterzo. Che anticipa la

curva, facendola diventare un procedimento mentale piuttosto che cinetico. Che butta la moto verso l’interno, costringendosi a sollevarla anzitempo, così trovandola già dritta per l’uscita. Questa è una inversione di marcia. Uno step nella storia del motociclismo che ha permesso a un debuttante di 20 anni di mettere in fila assi come Pedrosa, Lorenzo e Rossi. Paolo Ciri

l’InversIone dI marcIa

sono un Gue!

Sono un membro del Gruppo Ufficiali Esecutivi. Gli ufficiali di percorso. Gli sbandieratori, dice la gente. Sarà o no, questa, una inversione di marcia? È dal 1979 (33 anni !!!) che vado per piste a fare lo speaker o il giornalista, e nella seconda metà di questo non breve periodo i comfort sono aumentati a dismisura. Ampie e luminose sala stampa con aria condizionata, spesso anche dei piccoli buffet per merenda, monitor in ogni dove (prima scrivevo velocissimo i numeri del primo giro, e dopo, con calma, ci mettevo i nomi sotto....), fotocopie a profusione (quando ho cominciato le classifiche te le ricopiavi a mano). Poi s’è presentata l’occasione della – riuscitissima – prova conclusiva del campionato italiano salita. Serviva personale. Al giovedì era previsto un corso di abilitazione. Sono andato su, ho fatto il corso, ho fatto servizio. Dall’aria condizionata della sala stampa di Misano o del Mugello alla prima chicane di Forca di Cerro. Tutto il giorno in piedi. Sotto il sole. Con la tensione che qualcuno buttasse per aria le balle di paglia, ed io non volevo sventolare la gialla, non volevo infortuni (e infatti non ce ne sono stati). Coi sidecar che arrivavano su serpeggiando e non sapevi mai se ci entravano nella chicane, benché appositamente allargata per loro. E questa necessità obbligava a spostare, ad ogni salita, una quarantina di balle e poi rimetterle a posto. Insomma a casa ci sono tornato stanco e sudato, ma soddisfatto. L’esperienza del bordo posto, operativo, mi mancava. Inoltre, scendendo a folle, alcuni piloti che prima facevano la pista e quindi mi conoscevano, mi salutavano, mentre io salutavo loro sbandierando a festa. Pure tu che stai leggendo, passa il confine. Chiama il paolo cIrI Moto Club Spoleto e prenotati per il prossimo corso: inverti la marcia!

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A tuttA MAnettA Registrato nell’elenco dei periodici presso il tribunale di Spoleto con il n. 2/2013 Numero 7 - Anno 1 Direttore responsabile: Daniele Minni Edito da Daniele Cesaretti Redazione: via Cerquiglia, 29 Spoleto (PG) e-mail: ufficiostampa@ motoclubspoleto.it Stampato da 4 Graph srl s.r. km 28,400 Spigno Saturnia (LT)

A tutta Manetta - Ottobre 2013  

L'edizione di ottobre 2013 del freepress mensile motoristico "A tutta Manetta". Edito dal Moto Club Spoleto, diretto da Daniele Minni.

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