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La Raccolta differenziata un problema sotto gli occhi di tutti

Giovanni Occhipinti: “Etica e politica, una dialettica positiva” Turismo. Montalbano è morto. E noi? Dissuasori elettronici vittime del caldo? Cinema. Contro tutto e tutti, sono iniziate le riprese di “Diaz”

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anno 3 _ numero 26 _ luglio 2011


Giovanni Occhipinti: “Etica e politica, una dialettica positiva” Abbiamo intervistato il Presidente del Consiglio provinciale di Ragusa, Giovanni Occhipinti, sul rapporto Saro Distefano dell'etica con la politica.

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l rapporto tra etica e politica è stato indagato e studiato sin dagli albori del pensiero Occidentale, e non potrebbe essere altrimenti, questo perché tra le due discipline esiste un legame quasi esistenziale, un legame che ne determina, qualora viene rispettato, un sostanziale e vicendevole arricchimento. “Naturalmente dichiara il Presidente Occhipinti nulla vieta che la politica e l'etica procedano in maniera indipendente e contraria, ma se ciò accade assistiamo al tradimento dei principi fondativi della Politica”. La politica per definizione è l'arte deputata ad amministrare la società, non secondo un fine particolare, ma nel totale rispetto dell'interesse generale. Questo per dire che la politica e l'etica da sempre coesistono o cercano di coesistere, dando vita ad una tensione positiva, ad una dialettica, che va a beneficio di tutti, delle Istituzioni e quindi dei cittadini. In questo periodo storico, a torto o a ragione, si sente da più parti la necessità di difendere e sostenere la suddetta tensione. Le modalità con cui ciò si realizza, a livello nazionale così come a livello locale, sono le medesime e le possiamo riassumere con due concetti: il benessere organizzativo e la difesa del territorio. Il primo altro non è che una organizzazione razionale e funzionante delle istituzioni, grazie alla quale si ha un coinvolgimento e una valorizzazione siste-

matica del personale. Elementi fondamentali di questa organizzazione sono la corretta circolazione delle informazioni e il rispetto dei ruoli e delle competenze dei funzionari, così come dei membri di partito, di coalizione e dei colleghi tutti, cosicché tutti partecipano concretamente ai processi organizzativi e decisionali della vita amministrativa dell'istituzione. “La principale conseguenza di questo modo di pensare l'istituzione è la soddisfazione del cliente/utente”, chiosa il Presidente. Il secondo concetto fondamentale è la difesa del territorio, intesa non solo come tutela ambientale

in sé, ma come difesa degli interessi e delle specificità economiche, sociali e culturali di un territorio. “Va letta in tal senso dichiara Occhipinti - la mia totale contrarietà al progetto della società Arenaria s.r.l., che ha intenzione di prelevare dai nostri fondali la sabbia utile al ripascimento delle coste emiliane. O ancora l'enorme attenzione continua il Presidente Occhipinti che noi come Consiglio provinciale ed io come presidente del suddetto consesso abbiamo posto sulla annosa questione infrastrutturale della provincia iblea. L'autostrada RagusaCatania, l'aeroporto di Comiso, l'autoporto di Vittoria e il porto di Pozzallo su tutto. Ecco il senso di tramutare la conferenza dei capigruppo consiliari, da me presieduta, in un organismo di monitoraggio permanente sulle grandi opere, affinché possano esser seguiti da vicino i vari steep realizzativi delle opere”. Ascrivibile alla stessa logica è l'attenzione che questo Consiglio mette, in un momento di crisi economica quale è quello che stiamo vivendo, sugli emendamenti di bilancio. “Sono fiero - conclude Occhipinti - che anche quest'anno il Consiglio sia riuscito a mantenere i conti a posto non dimenticando mai di sostenere le risorse per gli investimenti strategici per il territorio e per le fasce più deboli”.

UNA VOLTA.... VENITECI A TROVARE 2


MONTALBANO E' MORTO. E NOI? RIMANIAMO CON TANTO DI "CABBASISI"?

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iente paura ad oggi nessuno è ancora morto. Le avvisaglie ci sono, la stanchezza forse pure, ma il Montalbano nazionale continua ad esserci, anche se non avrà più la faccia di Zingaretti e sarà interpretato da una giovane promessa del cinema italiano, Michele Riondino. La visibilità che questa serie è riuscita a dare al nostro barocco, ai nostri paesaggi e alle nostre città è qualcosa di impareggiabile. Anni, anzi decenni, di workshop, di fiere internazionali del turismo e di infiniti viaggi di costosissime delegazioni provinciali e comunali, spedite nei quattro angoli del globo, non sono riusciti, neanche lontanamente, ad eguagliare i risultati, in fatto di immagine e di promozione del territorio, che questo prodotto letterario/televisivo ha realizzato dal 1999 ad oggi. Si fa sempre più concreto, però, il timore che la fine dell'effetto Montalbano possa determinare inevitabilmente un calo di attenzione nei confronti di questo territorio, con tutto ciò che questo comporterebbe. Occorre iniziare a pensare ad un modo per dare una visibilità duratura a questo territorio e se non si possiedono le giuste idee o le professionalità adeguate, basterebbe guardarsi in giro, e per lo meno all'inizio, provare a copiare (che brutta parola, che brutto concetto!) l'esistente. Certo, occorre coraggio, professionalità e progettualità, ma se si continua a dire che questa è una terra a vocazione turistica e non si fa nulla affinché questa propensione diventi realtà, il futuro appare quanto meno nebuloso. Il 2011, ad esempio, sarà l'anno della XIV edizione de La Notte della Taranta Taranta. Per chi non la conoscesse questa manifestazione, nata in Puglia nella provincia di Lecce, altro non è che un grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina. Un festival voluto a metà degli anni '90 da un gruppo di giovani amministratori, diremmo illuminati, che consapevoli della ricchezza culturale del loro territorio, delle loro tradizioni e della loro storia, decisero di iniziare a ragionare come “area” e non più come singoli amministratori che gestiscono piccoli lembi di terra. “La prima scelta si legge sul sito de La Notte della Taranta che ci siamo trovati a fare consapevolmente è stata quella di superare i vari localismi, di provare ad abbatterli e di ragionare come “area”, come territorio che ripartiva da sé, dalla sua identità più antica, da un idioma comune ormai in disuso e destinato al declino ed all'oblio”. C'è tutto! Non occorre rincorrere modelli fantasmagorici e perciò irraggiungibili (penso a chi parla di Ragusa come la Rimini del Sud o anche come la novella Taormina), ma bisogna ritornare alle proprie “origini” per poi ripartire da lì, si badi non c'è nulla di naif o di vagamente esotico. Il ragionamento di quegli amministratori è estremamente semplice, se il turista deve venire qui, è perché qui c'è qualcosa che in altre parti non trova e perciò bisogna lavorare su questa specificità. A distanza di 13 anni dalla nascita della manifestazione diamo solamente un dato, lo scorso anno la serata clou dell'evento ha fatto registrare 100.000 presenze, e non a Lecce, ma in un Comune sconosciuto ai più della Grecia salentina, Melpignano. A dispetto del nome, la Notte della Taranta non dura un giorno o una notte, bensì due settimane, con tutto ciò che comporta per l'economia locale. A differenza di ciò che accade da noi, penso a Ibla Buskers, il livello qualitativo della manifestazione è progressivamente aumentato e oggi il Festival può vantare ospiti come Franco Battiato, Eugenio Finardi, Simone Cristicchi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, ma anche e sopratutto Noa e Stewart Copeland, ex batterista dei Police e questo per un solo motivo, per la specifica volontà degli organizzatori di dar vita ad un festival dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica. Un mix perfetto di tradizione e contemporaneità. Potremmo continuare a raccontare che cos'è questo festival, ma vi invitiamo a visitare l'ottimo sito/portale dedicato a La Notte della Taranta (www.lanottedellataranta.it) e concludiamo con poche righe che esprimono bene il senso ultimo di questo progetto: “Mai avremmo pensato di essere protagonisti di un corto circuito così positivo per questa terra. Ma abbiamo imparato da ragazzi a leggere Bodini ed a praticare il suo bandire la marginalità e abbiamo provato a guardare in faccia quella luna a cui lui spesso parlava: 'ma tu, luna le incognite finestre illumini del Nord mentre noi parliamo, nel fondo di quest'esule provincia ove di te solo la nuca appare'. Provare a trovare il riscatto guardandola in faccia quella luna. Buona sorte, piccolo Salento”. 3

Saro Distefano


AVIS PROVINCIALE RAGUSA Prende il via lunedì 4 luglio 2011 la Campagna promozionale Estate 2011 per la donazione del sangue: “Insieme a voi, anche in estate, daremo un mare di amore”

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on la stagione estiva si rileva storicamente in tutto il Paese un allentamento della tensione sulle donazioni del sangue il cui bisogno, però, resta perfettamente inalterato se non accresciuto, ecco perché l'Avis fa appello alla preziosa collaborazione dei donatori e delle donatrici, fondamentale per assicurare il mantenimento degli standard consueti. La finalità della nostra Associazione è quella di far diventare “normale” la sua attività in una fase quella dei mesi estivi che ha sempre avuto il carattere della “straordinarietà”. L'obiettivo è quello di avvicinarsi sempre più ad un numero di donazioni che sia nella media annuale (2.590 nel 2010). Pertanto, anche quest'anno l'Avis Provinciale di Ragusa insieme a tutta la rete associativa del territorio e grazie alla disponibilità dei media e di altre organizzazioni quali: i Centri Commerciali Ibleo e Le Masserie, Kreativamente di E. Cavarra, l'Editore S. Distefano e moltissimi esercizi commerciali di varie tipologie, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento, si propone di tenere alta l'attenzione sull'importanza e sul costante bisogno di sangue e plasma, con una apposita campagna di sensibilizzazione. In questa chiave l'Avis Provinciale di Ragusa, si è impegnata per la realizzazione di una campagna promozionale coordinata ed unitaria, con l'utilizzo di strumenti che veicolino medesimi supporti visivi e parole. L'obiettivo è quello di permettere alla comunità, attraverso immagini,

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slogan e loghi, il riconoscimento di un'unica appartenenza associativa, visibile, chiara e univoca nel messaggio, forte perché rappresentativa di tutto il territorio. Su questo presupposto abbiamo realizzato, con il contributo tecnico e creativo dell'Agenzia di comunicazione e pubblicità Kreativamente, la campagna pubblicitaria per l'estate 2011 la cui idea di base, che utilizza due visual, si fonda sullo slogan "Insieme a voi, anche in estate, daremo un mare di amore". Come spiega E. Cavarra, “questa frase sintetizza, seppure con un linguaggio allegro e accattivante, la delicata e importante missione che l'Associazione persegue in coincidenza con questa stagione; missione che può essere coronata dal successo solo con il contributo di tutti e la campagna sottolinea innanzitutto questo aspetto: Insieme a voi...". La campagna promozionale inizierà il 4 luglio e andrà avanti fino al 10 settembre articolandosi con Pagine Video, Spot pubblicitari televisivi e radiofonici, esposizione di poster, locandine e distribuzione di flyer, interviste ai responsabili associativi e sanitari dell'Associazione, articoli nei quotidiani pubblicati periodicamente. Nelle domeniche 17, 24 e 31 luglio, l'Avis sarà presente presso il Centro Commerciale Le Masserie, in un apposito spazio di socializzazione gentilmente offerto dalla Direzione, per informare e sensibilizzare le persone alla donazione del sangue. Il Segretario Franco Bussetti


LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, UN PROBLEMA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

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iene quasi da sorridere quando si vedono alcuni servizi giornalistici sulla raccolta differenziata a Ragusa o quando si leggono i comunicati stampa, della ditta Busso, entusiasti e soddisfatti dei risultati raggiunti nel comune ibleo. “Nel 2009, la raccolta differenziata si legge in un comunicato stampa della ditta Busso datato 5 febbraio 2011 ha raggiunto il valore del 14,11%. La raccolta porta a porta, effettuata nel centro storico superiore e a Ibla, si è attestata, sempre nel 2009, sul valore percentuale del 51,02”. L'immondizia, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti oltre ad essere un affare milionario è una questione serissima. Differenziare e riciclare sono le parole d'ordine nella società contemporanea o almeno lo sono nella normativa europea e nazionale. Forse non tutti sanno, però, che la normativa vigente impone il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani entro il 2012; va da sé che la maggioranza dei comuni italiani sono lontanissimi da questo obiettivo e naturalmente Ragusa non fa eccezione. Iniziamo a precisare un paio di cose: differenziare è antieconomico. La raccolta “porta a porta” è costosissima, mentre la raccolta differenziata che non sia “porta a porta”, non serve a nulla! Differenziare, quindi, rappresenta un peso economico non indifferente per i capitoli di spesa dell'amministrazione pubblica e per le tasche dei cittadini, la tarsu, infatti, continua ad a u m e n t a re . Q u e s to è ve ro s i n o a l raggiungimento della soglia del 70/80% di

differenziazione dei rifiuti urbani, da questa soglia in su si inizia a ricavare del denaro. Piuttosto che ragionare in positivo, come si fa nel comunicato stampa della ditta Busso, cioè che il Comune di Ragusa ha risparmiato tra i 550.000 ai 600.000 euro, bisognerebbe ragionare in negativo, ossia quanto ha speso in più l'Amministrazione differenziando? Sbagliano i cittadini quando concentrano le proprie critiche sui ritardi con cui vengono prelevati i rifiuti o sul fatto che dei fantomatici cani randagi pasteggiano nelle ore diurne con i

nostri rifiuti (visto che i cani randagi girovagano di notte), dovrebbero domandarsi, ma io riesco a differenziare? Che cosa succede quando butto la carta o l'umido all'interno dei sacchetti di plastica non biodegradabili né compostabili? Tutta la plastica che butto è riciclabile? La bottiglia di vetro dell'olio, ad esempio, va riciclata con il vetro? La busta della spesa o la vaschetta di polistirolo per alimenti va differenziata con la plastica? E i tovaglioli di carta? Ma ancora, perché a Ragusa non esistono dei Centri comunali di raccolta e delle Isole ecologiche funzionanti? Che cosa comporterebbe la loro messa a regime? Ed infine tutti i carichi che la ditta Busso manda al recupero, nei centri specializzati, vengono accettati o meglio è mai capitato che un camion di plastica o di umido è stato respinto perché conteneva materiale non idoneo? E quando questo accade quanto costa a noi cittadini? Queste sono solo alcune delle domande che potremmo porci e che potremmo porre ai diretti interessati. Riuscire a differenziare significa abbattere i costi della raccolta differenziata stessa, ecco perché la cittadinanza dovrebbe pretendere una informazione più trasparente, più chiara e più analitica su come si differenzia (gli opuscoli spediti nelle nostre case sono inadeguati), su quanto costa e quanto potrebbe costare differenziare. La ditta Busso e l'Amministrazione pubblica hanno il dovere di informare e sensibilizzare costantemente la cittadinanza sulla questione dei rifiuti.

DISSUASORI ELETTRONICI VITTIME DEL CALDO?

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ono trascorsi quasi quattro mesi dall'istallazione nel Capoluogo ibleo degli indicatori di velocità elettronici. Questi visualizzatori, posti nelle arterie principali di uscita e di ingresso nella città, hanno solo il compito di indicare all'automobilista l'eventuale superamento del limite di velocità (50 km/h) e quindi la conseguente decurtazione dei punti nella patente. Dopo quattro mesi possiamo affermare con una certa sicurezza che il periodo di prova si sia concluso. Bene. Avete mai provato a confrontare il vostro tachimetro con questi indicatori elettronici? Io si, e il risultato è stato, diciamo, divertente. Prendendo il mio tachimetro come punto di riferimento mi sono accorto che nonostante la velocità della mia macchina fosse costante, ipotizziamo 40 km/h, ognuno di questi ne indicava, sul suo display, una differente, perché? Perché io acceleravo o deceleravo non appena mi trovavo sotto il visualizzatore? O ognuno di questi strumenti segue una propria scala di misura? Nulla di grave certo, nessuno infatti si beccherà mai una multa perché questa o quell'apparecchiatura indica 10 km/h in più o in meno, ma visto che li abbiamo pagati quasi 30mila euro, forse sarebbe il caso di chiedere alla ditta che ce li ha venduti di regolarli, o no? 5

AAVAZ.ORG (IL MONDO IN AZIONE): CONTRO LA CENSURA ITALIANA DI INTERNET

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l nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e fra qualche giorno un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet. L'Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet stranier - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l'incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell'opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche. Non c'è tempo da perdere. La prossima settimana l'Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all'informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!

Firma la petizione: www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?slideshow


LEGAMBIENTE

CAVA D'ISPICA. VIII CAMPO DI VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

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' iniziato l'VIII Campo di volontariato internazionale a Cava d'Ispica organizzato da Lagambinete Circolo “Melograno” di Modica. La formula è quella ormai comprovata che vede l'intervento, a fianco degli ambientalisti nostrani, dodici ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, quest'anno la delegazione conta: coreani, slovacchi, russi, tedeschi, spagnoli e sloveni. Un'iniziativa volta a valorizzare e recuperare il parco, affinché le bellezze naturalistiche della Cava così come la sua ricchezza storica ed archeologica possano essere rese fruibili a tutti. Nella prima settimana di campo, i dodici ragazzi saranno impegnati a ripulire tre antiche chiese della Città: Santa Alessandra, San Giacomo fuori le mura e Santa Venera. La seconda settimana, come ha dichiarato Giorgio Cavallo, presidente del “Melograno”, sarà dedicata alla pulizia dei sentieri di Cava Ispica, mentre giovedì 7 luglio alle ore 21.00, si terrà con la collaborazione di Slow Food e Conad una dimostrazione sulla alimentazione e sulla sostenibilità. Quest'anno l'iniziativa è promossa dal Centro Studi sulla Contea di Modica, peraltro proprietario della Chiesa rupestre di Santa Venera. L'assessore ai Beni Culturali, Anna Maria Sammito che ha condotto, tra il 1989 e il 1990, degli studi sulla chiesetta di Santa Venera, di concerto con l'archeologo Vittorio Rizzone, ha evidenziato che si tratta di un sito coevo alla chiesetta di San Nicolò inferiore, datato perciò intorno al 1308-1310, un sito ricco di pitture e dipinti originari di quell'epoca. “L'amministrazione comunale porta avanti con estrema e convinta condivisione progetti con finalità di questo tipo- commenta il Sindaco- in quanto aiutano a scoprire la Modica del passato e a ritrovare nuove ed importanti identità legate al territorio. Ringrazio quanti hanno reso possibile la realizzazione di questa iniziativa che arricchisce di un tassello consistente il ricco panorama culturale di queste settimane in Città.”

Lungomare Andrea Doria Marina di Ragusa

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Alla fine del Lungomare Andrea Doria, dinanzi alla piazzetta di via Chioggia, accovacciata su una delle spiagge più belle di Marina di Ragusa, sorge lo chalet Baja. Una struttura capace di accompagnarci durante tutto il giorno. Dalla mattina, quando possiamo goderci il mare comodamente sdraiati sui lettini dello chalet, al pranzo dove potremo prenderci una pausa gustando i diversi piatti che sono a nostra disposizione. Secondi di carne e di pesce, insalate, panini o piatti freddi, novità di quest'anno è l'apertura della pizzeria. Potremo inoltre sorseggiare un drink, aspettando il tramonto e quindi l'ora del ricco aperitivo che il Baja ci propone. Un continuum che non avrà sosta sino a notte tarda.


CONTRO TUTTO E TUTTI, SONO INIZIATE LE RIPRESE DI “DIAZ” “Diaz è un film che in Italia nessuno vuole: nessun distributore, nessuna televisione, nessun finanziatore, nemmeno le banche e, ironia della sorte, ora anche il Comitato di verità e giustizia non è sicuro di volerlo. La cosa mi intristisce, ma credo faccia parte del prezzo che nel nostro Paese si paga sempre per la propria indipendenza di giudizio”, questa è la dichiarazione che il regista, Daniele Vicari, ha rilasciato a L'Espresso in merito al suo nuovo film, appunto “Diaz”. Nel decennale dei fatti del G8 di Genova, quello del 2001, quello della mattanza alla scuola Diaz o dei fatti di Bolzaneto, la caserma tramutata in quei giorni in una prigione dove qualunque diritto civile fu sospeso deliberatamente, o della morte di Carlo Giuliani, la Fandango film ha iniziato le riprese, a Bucarest, di “Diaz”. La pellicola racconta di quell'ultimo giorno. Sabato 21 luglio 2001, siamo a Genova, poco prima della mezzanotte e più di 300 operatori delle forze dell'ordine fanno irruzione nel complesso scolastico “Diaz”. In testa c'è il VII nucleo, seguono gli agenti della Digos e della mobile mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce “una macelleria messicana” vengono arrestate e picchiate selvaggiamente 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza, in gran parte si tratta di ragazzi e giornalisti stranieri (per lo più

tedeschi, francesi e inglesi) che stanno dormendo. La portavoce della Questura in conferenza stampa dirà che i 63 referti medici agli atti della Polizia Giudiziaria sono dovuti a ferite pregresse. Molti dei presunti black block scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi, tra le quali anche due molotov. Poi si scoprirà che a mettercele fu proprio un agente sotto la supervisione del 'generale fantasma', Valerio Domini, mai toccato dall'inchiesta tutt'ora in corso. I “prigionieri”, solo dopo diversi giorni, vengono rimpatriati nelle proprie nazioni con l'accusa di terrorismo. A dieci anni di distanza dal sanguinoso G8 di Genova e dalla notte cilena della Diaz non è stato ancora messo un punto sulle responsabilità e i fatti. Il cast vanta oltre all'attore Elio Germano, Palma d'oro a Cannes 2010, anche Claudio Santamaria, l'attrice tedesca Jennifer Ulrich (L'Onda), la romena Monica Barladeanu (Lost,Nip/Tuck). E ancora Pippo Delbono, Rolando Ravello, Alessandro Roja (il Dandi del Romanzo criminaletelesiviso), Paolo Calabresi e il francese Ralph Amoussou.

ON. FRANCESCO AIELLO:

“ASSUNZIONI ILLEGALI AL COMUNE DI VITTORIA” Riceviamo e pubblichiamo:

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“In data 23/06/2011, la Giunta Municipale del Comune di Vittoria ha approvato la deliberazione n. 433 recante come oggetto: “Presa d'atto verbali della Commissione Provinciale di Conciliazione. Direttive in esecuzione all'accordo transattivo sottoscritto in data 6/06/2011 innanzi alla Commissione Provinciale di Conciliazione di Ragusa”, con la quale il predetto organo convertiva il rapporto di lavoro a tempo determinato dei sigg.ri Fauzia Filippo, Iuculano Giovanna, D'Amico Luciano e La Mattina Claudio, in rapporto di lavoro a tempo indeterminato al servizio del Comune di Vittoria. Tale deliberazione, assunta in assenza dell'unica sentinella che doveva vigilare e non lo ha fatto, il rappresentante del Sel Garofalo, è assolutamente illegittima e prefigura una violazione delle leggi che regolano la materia e un risarcimento immediato per l'appoggio concesso a Nicosia prima e durante la camapagna elettorale. Proprio ieri il Sel ha emesso un comunicato di dissociazione da quanto deliberato. Ma tutto finisce qui? La stabilizzazione dei personaggi sopra citati, operata a tre giorni dal risultato elettorale, oltre a risultare assolutamente illegittima, potrebbe far ipotizzare, specie se si considerino le modalità e i tempi con la quale è stata attuata (con una semplice presa d'atto di un tentativo di conciliazione, senza l'instaurazione di un procedimento giudiziario e quindi senza alcuna sostanziale resistenza da parte dell'ente), una finzione burocratica e giudiziaria, imbastita ad arte, rivolta esclusivamente a eludere la legge e a premiare soggetti che hanno attivamente collaborato alla rielezione del sindaco. È un atto di arroganza scoperta e dichiarata, il premio dovuto per tante concessioni e favori ottenuti. Un passo falso anche che denota una mentalità di gente che commette violazioni di legge con la disinvoltura di chi si fuma una sigaretta. È tornato il buio nella Città di Vittoria. Sono tornati i metodi della cricca, che è sempre quella, ancorché allargata".

Profile for Rosario Distefano

Attitude Ragusa - Luglio - Giorno  

ambiente, corruzione, cinema 'Diaz', legambiente archeo-parco, rugby clun ibleo, avis campagna estiva, turismo e montalbano

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