Issuu on Google+

attitude redazione@attituderagusa.it

anno 3 _ numero 24 _ maggio 2011


FARISAICHE TRADIZIONI Saro Distefano

G

iovanni Paolo II è beato. Lo si sapeva, lo si prospettava e a breve verrà nominato Santo. Di Lui si sanno tante cose, è stato il papa che ha viaggiato nei cinque continenti, è stato un papa mediatico, capace di utilizzare intelligentemente le nuove tecnologie, è stato un filosofo, molto vicino ai giovani, votò il suo pontificato alla pace nel mondo e ai diritti umani, contribuì enormemente a far crollare la cortina di ferro. É stato e sarà per sempre amatissimo. Queste cose le si sanno, come tante altre non le si sapranno mai, in fondo era pur sempre un capo di Stato e di uno Stato quale è il Vaticano. La mia personalissima opinione, per quello che può valere, a me quel papa piaceva. E la sua beatificazione e la sua prossima santificazione mi sfiorano appena, come non mi interessano le tante critiche, vere o presunte, non so, che vorrebbero più di un'ombra sul suo pontificato. Il rapporto con l'Opus Dei, la carriera ecclesiastica di Marcinkus, quello del caso Calvi e del crack del Banco Ambrosiano, o ancora i suoi rapporti con Pinochet, sino alle accuse più infamanti riguardanti i presunti insabbiamenti degli scandali sessuali, che qualche anno fa travolsero la Chiesa. Lo ripeto queste cose non mi interessano, se sono vere saranno gli storici a dirlo e magari a spiegarle. Certo è che lo scorso primo maggio qualcosa è successo, lì dinnanzi alla Basilica di San Pietro si è consumato un delitto in un silenzio generale, che merita una piccola riflessione. Tra i dignitari invitati a Roma per render omaggio a Giovanni Paolo II c'era pure il dittatore dello Zimbabwe Robert Gabriel Mugabe, per inciso questo signore non può mettere piede né sul suolo europeo né su quello statunitense.

Mugabe fece conoscere le sue “doti” di condottiero nel 1982 quando grazie all'operazione Gukurahundi attuò la più classica delle pulizie etniche causando la morte di circa 20.000 persone. Ma il dittatore lo si ricorda pure per la persecuzione dei bianchi e degli omosessuali, che venivano arrestati e condannati a pene detentive sino a 10 anni. I suoi avversari in sintonia con le organizzazioni internazionali definiscono la sua dittatura il "Regno del terrore". Questo è Mugabe, questo è l'uomo che le gerarchie vaticane hanno invitato, non si capisce il perché, alla beatificazione di Giovanni Paolo II. Ma la cosa forse ancor più grave è che il portavoce del vaticano, padre Federico Lombardi, ha liquidato la questione asserendo che non c'è nulla da nascondere, visto che esistono dei rapporti diplomatici con lo Zimbabwe. Mi verrebbe da chiedere allora perché le gerarchie vaticane osteggiano tanto la legislazione sul testamento biologico? Perché una persona, definitivamente costretta in un letto, non può decidere della sua vita, mentre un dittatore sanguinario viene ricevuto con tutti gli onori? Mi domando è questa la carità cristiana? Come la Chiesa cattolica può difendere questa scelta mentre criminalizza chi decide di metter fine alla propria vita, perché tale non la considera più. Ci sono due pesi e due misure, una per i potenti ed i ricchi che sono al di sopra di qualsiasi legge ed una per gli ultimi? Ite, missa est!

PROPAGANDA ELETTORALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE INDETTE PER I GIORNI 29 E 30 MAGGIO 2011 Codice di autoregolamentazione del giornale "Attitude" di accesso ai "minisiti" ed alle "pagine personali" realizzate dalla ns. azienda commissionate da candidati o soggetti politici le elezioni comunali fissate per il 29 e 30 maggio 2011. L'intero è disponibile presso la sede legale della redazione in via Ing. G. Migliorisi 33 a Ragusa. Questo spazio è redatto ai sensi dell'art 7 della legge 22 Febbraio 2000 n. 28. Il sottoscritto Rosario Distefano titolare dell'impresa omonima con sede legale a Ragusa in via Ing. Giovanni Migliorisi n° 33 comunica, ai soggetti politici impegnati nella competizione elettorale indetta per il 29 e 30 maggio del 2011, le modalità per l'acquisto di spazi finalizzati alla propria campagna elettorale. Per prenotare uno spazio basta chiamare il 320.63.99.738 o inviare un fax al 0932/682767 o una mail ai seguenti indirizzi: saro.distefano@attituderagusa.it; redazione@attituderagusa.it; info@attituderagusa.it. La prenotazione degli spazi deve pervenire entro e non oltre il 28 di ogni mese. Il Committente deve specificare per tempo se la redazione di Attitude deve occuparsi dell'impaginazione grafica dello spazio elettorale e della realizzazione di articoli da inserire nello spazio suddetto o se queste attività sono a carico del committente. listino prezzi: pagina intera candidato a sindaco 500 euro/mese ( 24cmx 33cm ) pagina intera più candidati al consiglio comunale 600 euro/mese (24cm x 33cm) pagina intera per un candidato al consiglio comunale 400 euro/mese (24cm x 33cm) mezza pagina per un candidato o più candidati al consiglio 200 euro/mese comunale (24cm x 17cm o 12cm x 33cm) 2


messaggio elettorale committente Italia dei Valori


CHE FINE HA FATTO L'EDUCAZIONE? Leandro Papa

C

on ogni probabilità riuscirò ad attirarmi le antipatie di molti per via delle considerazioni che sto per esporvi e rischio di farmi etichettare subito come un conservatore reazionario. I fatti degli ultimi mesi, però, impongono delle riflessioni che siano un po' fuori dal coro. Mi riferisco alle “attività ludiche” dei giovani (ragusani e non), il cui più recente divertimento è quello di vandalizzare le proprietà comunali dedicate alla pubblica utilità. Sto parlando delle due incursioni alla Piscina Comunale di Ragusa (o delle fiamme alla scuola Quasimodo) che sono apparse chiaramente non tanto come semplici attività criminali e che comunque del termine “crimine” hanno tutte le caratteristiche ma delle vere e proprie bravate. Non sono mancati gli interventi che hanno puntato il dito sul degrado sociale oppure sul fatto che compiere un'effrazione sia in realtà una richiesta di “aiuto”. Fesserie. La verità è che i giovani del 2011 sono cretini. Non tutti, certo, ci saranno anche gli intelligenti, quelli più maturi rispetto alla loro età, i bravi ragazzi, gli educati ed i rispettosi. Ma quelli scemi quanti sono? Davvero, non vorrei offendere nessuno, ma quando ho visto alla Piscina Comunale la vasca riempita con la schiuma degli estintori mi è uscita una sola parola dalla bocca: cretini. Poi mi hanno fatto notare che su un muro era stato scritto: “non ci prenderete mai”. Ma quando vi prendiamo però... Per alcuni la colpa a monte di certi comportamenti è da ricercare nell'assenza di centri di aggregazione e nel fatto che non ci sono opportunità di svago. Altre fesserie. Quindici anni fa, nel pieno della mia adolescenza, Ragusa (la Sicilia, l'Italia, il Mondo) non era tanto diversa da oggi. Non c'era “nulla da fare” ieri esattamente come oggi. Cosa alla quale il sottoscritto non crede. Il fatto stesso di poter passare del tempo assieme agli amici rappresentava per me, quanto per chi frequentavo, il miglior modo di impiegare le nostre giornate, cominciando dalla scuola. Gli sfoghi giovanili che si tramutavano in vandalismo erano sicuramente meno di oggi. Personalmente non credo che possa

esistere centro di aggregazione più opportuno della scuola e delle attività ad essa correlate. Tuttavia è necessario che ad insegnanti e professori venga restituito un ruolo che i genitori moderni, inconsapevolmente o meno, rifiutano di delegare: fare rispettare le regole. Le bravate le abbiamo fatte tutti nella nostra vita, ma ci sono dei limiti che non si possono superare. Faccio un rapido esempio: una volta, io ed alcuni amici - avevamo una quindicina d'anni - siamo entrati di notte alla Villa Margherita che ovviamente era chiusa al pubblico. Abbiamo usato le altalene e fumato qualche sigaretta sdraiati su alcune panchine. Mai e poi mai ci sarebbe passato per la testa di rompere/danneggiare/deturpare qualcosa. Probabilmente non eravamo meno scemi di chi oggi ha la nostra stessa età di allora, ma so per certo che avevamo in testa alcuni valori, certi principi che per via di una determinata educazione (o un'educazione determinata) avevamo ben radicati, dalla nuca al tallone. A scuola nessuno ci bacchettava le mani, ma un eventuale voto basso in condotta o un richiamo ufficiale generava in famiglia reazioni efficaci. Il timore che si mettessero in pratica eventuali ritorsioni domestiche era un valido deterrente alle nostre esuberanze più pericolose. In conclusione, nell'era dei personal computer, delle console per i giochi, di Internet, dei multisala o ancora delle associazioni sportive e culturali, degli oratori, dei fumetti non solo per bambini, dei giochi di ruolo, dei laboratori teatrali, dei libri tascabili (caspita! I libri!), la scusa che non ci sia nulla da fare non regge più. Quindi, tornando alle ragioni per cui sarò antipatico a molti, sono convinto che ai giovani membri della nostra società mancano la disciplina e, in casi estremi, le punizioni esemplari. Certo, mi sembra di sentir parlare mio nonno che ogni volta che ne combinavo una rievocava le bacchettate sulle mani e credeva che i miei genitori fossero “morbidi”. Eppure, vi dirò, ripensandoci non si sbagliava per niente.

Via Salvatore, 34 • Ragusa Tel. 0932 626011 www.kreativamente.it

4


i GASTRONOMADI "Gastronomadi" nasce dall'idea di tre amici. Tre professionisti che da sempre condividono la medesima passione, quella per la cucina. Carmelo Floridia, Salvatore Carpenzano e Alfonso Licata hanno deciso di realizzare, di mettere su "piatto", una vecchia sfida, quasi un gioco, una cena a sei mani. Gli chef: della Locanda Gulfi (a Chiaramonte), di Torre d'Oriente (a Modica) e dello Shosholoza (a Marina di Ragusa), daranno vita, nei mesi di giugno e luglio, a tre serate speciali dove la protagonista sarà, naturalmente, la cucina. Degli appuntamenti enogastronomici itineranti. Tre cuochi, sei mani, al vostro servizio. È questa l'idea dei Gastronomadi, tre chef, di solito abituati a guidare in solitaria la propria cucina, si ritroveranno a collaborare insieme. Tre cene, abbiamo detto, dove l'unica certezza sarà la loro sana competizione, ognuno forte delle prorie esperienze e delle proprie peculiarità professionali, porteranno in tavola le loro idee e il loro estro, con un'unica costante la qualità delle materie prime della nostra terra.

LOCANDA GULFI

TORRE D’ORIENTE

SHOSHOLOZA

Carmelo Floridia Chef

Salvatore Carpenzano Chef

Alfonso Licata Chef

APPUNTAMENTI 1 GIUGNO » LOCANDA GULFI - c.da Patria - Chiaramonte Gulfi - 0932 928081 15 GIUGNO » TORRE D’ORIENTE - Via Posterla, 29 - Modica - 0932.948160 6 LUGLIO » SHOSHOLOZA - lungomare Vecchio - Marina di Ragusa - 0932 616529

5 PORTATE € 45,00 (bevande incluse)

attitude


TRAFFICKING, un atto IGNOBILE

L

a tratta degli esseri umani è un affare enormemente redditizio, insieme al traffico delle armi è l'attività criminale più importante al mondo, seconda solo al traffico di droga. Fare delle stime delle vittime di questo orrendo crimine così come provare a misurare il volume d'affari di questo mercato è estremamente difficile, per tutta una serie di fattori, che vanno dalla difficoltà della materia sino alle connivenze delle autorità coinvolte. In ogni caso le stime fatte dalle organizzazioni internazionali sono devastanti, anche se spesso discordanti. Comunque secondo le Nazioni Unite il volume di affari scaturito da questo commercio sfiora i 32 miliardi di dollari l’anno, mentre altre stime parlano di 42 miliardi di dollari l'anno. Da poco tempo la comunità internazionale si è occupata seriamente del problema, da un punto di vista giuridico, lessicale e concettuale. Un ritardo che ha determinato non poca confusione oltreché ad un rallentamento inaccettabile nelle politiche di contrasto. Le grandi organizzazioni internazionali hanno cominciato a interessarsi direttamente della questione dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale, firmata a Palermo nel 2000, dove sono stati allegati due Protocolli aggiuntivi dedicati esclusivamente alla tematica del Trafficking. Questi Protocolli offrono una definizione univoca sia dello Smuggling of Migrants (traffico dei migranti), sia del Trafficking of Human Beings (tratta degli esseri umani), offrendo così finalmente una base giuridica globale su cui operare per contrastare tali fenomeni. Nel primo caso, lo Smuggling of Migrants viene definito come “… la procura, al fine di ottenere, direttamente o indirettamente, un beneficio finanziario o materiale, tramite l'ingresso illegale di un individuo all'interno di uno Stato membro, del quale l'individuo non sia nativo, né vi abbia una residenza permanente”. Nel caso del Trafficking (in italiano useremmo il termine “tratta”), invece, ci si trova di fronte a una realtà del tutto diversa, che riguarda specificatamente lo sfruttamento degli individui, i quali sono trattenuti contro la loro volontà attraverso atti di coercizione e costretti a lavorare o fornire servizi al trafficante o ad altri, parliamo di schiavitù vera e propria, in pratica le donne e bambini vengono venduti o per scopi sessuali o per compiere qualsiasi tipo di lavoro, naturalmente contro la costante minaccia della violenza. Le Organizzazioni non governative stimano in due milioni l'anno il numero dei bambini vittime del traffico per fini sessuali nel mondo intero. Secondo il World Social Forum, ogni giorno 3000 tra donne e bambini al mondo vengono coinvolte nel traffico. Quale sia la stima esatta è in ogni caso una vergogna indicibile.

ManiTese e la campagna inTRATTAbili

Il Trafficking – o tratta di esseri umani – è un fenomeno in allarmante crescita in tutto il Mondo che coinvolge 12,3 milioni di individui, di cui il 56% sono donne e bambine. La tratta degli esseri umani è ogni azione, ivi compresi il reclutamento, il rapimento, il trasporto, la vendita, il trasferimento, l'alloggio o l'accoglienza di persone, attraverso minacce o l'uso della forza, dell'inganno, della coercizione o della servitù per debiti, volta a ridurre o a detenere delle persone, pagate o no, in uno stato di servitù involontaria, per un lavoro forzato o per sottometterle a dei creditori in una comunità diversa da quella di origine. Da giugno 2010 a maggio 2013 Mani Tese sarà impegnata nella campagna inTRATTAbili per fermare il fenomeno del trafficking. L'impegno di Mani Tese è rivolto al coinvolgimento dei partner locali dei paesi di origine, transito e destinazione della tratta di esseri umani: Filippine, Cambogia, Thailandia e Unione di Myanmar. Nello specifico, in Cambogia, Mani Tese collabora con le Ong locali Damnok Toek a Poipet nel nordovest del Paese, al confine della Thailandia, e M'lop Tapang a Sihanoukville una delle principali mete turistiche del Paese. Entrambe le Ong che Mani Tese ha scelto di sostenere si occupano di tutte le problematiche legate all'infanzia, ad azioni di sensibilizzazione e al finanziamento di progetti atti a generare reddito per le famiglie, prevenendo così il problema alla radice. La campagna InTRATTAbili in Italia si occupa di informare e sensibilizzare i cittadini sul problema della tratta degli esseri umani e dei diritti dell'infanzia.

P

resentarsi con parole proprie è sempre un'impresa assai ardua, a causa delle difficoltà che si incontrano nel cercare di essere oggettivi e capaci di analizzarsi con il dovuto distacco. Cercherò di farlo raccontandovi i passaggi più salienti della mia vita e le motivazioni che mi hanno spinto a questa candidatura. Mi chiamo Gianluca Tidona Tidona, sono nato a Ragusa nell’Ottobre '75 e sono laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie. Mi occupo della gestione amministrativo-commerciale dell'azienda di famiglia, che opera nel settore dell'abbigliamento. Il lavoro, lo studio e l'impegno nel sociale hanno da sempre scandito la mia vita, senza tralasciare l'antica passione per la politica. Impegnato nel sociale fin da giovane, sono stato fondatore, con alcuni amici, di un'associazione “Raiders”, la quale si è occupata di varie attività, come la gestione del mercatino del libro usato per i testi scolatici, l'allestimento del presepe vivente valorizzando luoghi, usi e costumi di una Ragusa ormai dimenticata, sono stato inoltre il fondatore della consulta Comunale Giovanile del Comune di Ragusa. Attualmente collaboro come educatore presso la parrocchia della S. Pietro e come operatore della Caritas Parrocchiale. Le mie attività extra professionali mi hanno portato a collaborare con le amministrazioni locali e ciò mi ha permesso di militare nello scenario politico ragusano. Oggi sono membro del direttivo provinciale e cittadino dell'UDC, del quale abbraccio le idee, i valori fondamentali, come il principio del bene comune, della solidarietà e della sussidiarietà collegati alla dottrina sociale della chiesa. Come cittadino impegnato e come professionista sento l'esigenza di rivitalizzare il nostro centro storico, che deve ritornare ad essere il cuore pulsante del capoluogo ibleo. Le idee sono tante e di facile realizzazione, solo per fare un esempio penso ad un centro culturale e polifunzionale, 6

capace di coinvolgere ed attirare un target ampio ed eterogeneo di persone. Un istituto aperto ai cittadini e per i cittadini. Un altro tema a me molto caro è quello dell'altopiano ragusano, che tanta parte ha avuto nello sviluppo economico e sociale della nostra città. Pertanto, credo fermamente nell'importanza di incentivare e di difendere i settori dell'agricoltura e dell'allevamento valorizzando nel miglior modo possibile le nostre specificità. Risultati che possono essere raggiunti tramite finanziamenti e l'accorciamento della filiera anche tramite la creazione di un mercatini rionali dei prodotti ragusani, a km 0. Tra i tanti miei obbiettivi politici vi è: quello di promuovere una consulta comunale per le associazioni di volontariato, al fine di consentire la massima collaborazione fra gli enti, e la creazione di un percorso turistico nei luoghi architettonici riconosciuti dall'UNESCO. Un mio vecchio sogno è quello di realizzare il Museo della Ragusanità, accompagnato dall'apertura dell'unico Mulino ad Acqua rimasto nella nostra città.

messaggio elettorale committente Gianluca Tidona

IDEE E PROGETTUALITÀ AL CENTRO DEL PROGRAMMA DI GIANLUCA TIDONA


Abbiamo intervistato l'avv. Giampiero Fiorilla, candidato dell'UDC alle amministrative di Ragusa

Lei ha parlato di “sicurezza sociale”. Cosa si intende? Il concetto di sicurezza sociale lo possiamo dedurre dalla lettura dell'art. 38 della Costituzione e si sostanzia in quel complesso di interventi e programmi pubblici che tendono a garantire a tutti i cittadini (lavoratori e non) i mezzi per un'esistenza libera e dignitosa ed a tutelare la salute di tutti per il benessere individuale e collettivo. In un periodo, come l'attuale, di grave crisi economica e di precarizzazione del lavoro per i giovani e non solo (vedi agenzie private di lavoro interinale) è indispensabile impegnarsi, anche a livello locale, su tale tematica. …Ed il “benessere organizzativo”? È stato dimostrato che le strutture e gli uffici più efficienti sono quelli con dipendenti soddisfatti. La motivazione, il coinvolgimento, la corretta circolazione delle informazioni, la flessibilità e la fiducia nelle persone sono tutti elementi che portano a migliorare la salute mentale e fisica dei lavoratori e, di conseguenza, la soddisfazione dei clienti e degli utenti. È per questi motivi che le competenze e le professionalità interne andrebbero incentivate e valorizzate, piuttosto che mortificate ed appiattite. Ma il benessere organizzativo non è solo questo, penso alla salute nei luoghi di lavoro sia per gli operai che per gli impiegati di tutti i settori che oggi sono esposti a tassi di inquinamento chimico ed elettromagnetico a mio modo di vedere inaccettabili, anche perché raramente vengono effettuati i controlli previsti dalla legge. Gli indici di inquinamento a cui sono sottoposti i lavoratori andrebbero verificati e monitorati costantemente.

Può farci un esempio? Mi viene in mente un caso eclatante: è quello del cinema multisala. Lì nessuna delle sale di proiezione è idonea ad ospitare un diversamente abile. Infatti l'unica possibilità che una persona in carrozzina ha di vedere un film è quella di mettersi tra lo schermo e la prima fila… penso non bisogni aggiungere altro. Più volte questo fatto è stato denunciato ed abbiamo pure proposto delle soluzioni, come creare una rampa che dall'esterno conduca la persona diversamente abile in cima alla sala, ma ci è stato risposto che il cinema multisala ha tutte le autorizzazioni. Questo come tanti altri problemi che affliggono l'esistenza quotidiana del diversamente abile potrebbero essere evitati se decisioni così delicate non fossero affidate esclusivamente ad un funzionario che, magari, non sa nulla delle disabilità. Sarebbe opportuno invece dar vita ad una vera e propria “Consulta cittadina per i diversamente abili” alla quale chiamare a partecipare le associazioni che operano nel settore e che potrebbe proporre e coadiuvare il lavoro delle amministrazioni. Altre proposte…? Un'altra idea che mi sembra davvero interessante e che mi è stata suggerita da qualche famiglia è l'asilo nido di quartiere. Si parla da diversi decenni di “crescita zero” della popolazione in Italia. Una delle risposte a questo fenomeno credo sia molto semplice: la mancanza di servizi. Il legislatore nazionale ha cercato di colmare questa lacuna sancendo che in ogni circoscrizione, a seconda delle fasce di età ivi residenti, debba esservi un numero proporzionato di asili nido, scuole materne ed elementari. L'istituzione di un asilo nido in ogni quartiere da un lato aiuterebbe enormemente i genitori, facendo loro risparmiare del tempo, mentre dall'altro lato creerebbe nuovi posti di lavoro stabili per gli operatori scolastici precari, raggiungendo anche un ulteriore risultato, questa volta di tipo sociale: faciliterebbe l'aggregazione all'interno dei quartieri, aiutando a ricostruire, almeno in parte, quella rete tra le famiglie che oggi non esiste più. Qualora venissi eletto, mi adopererò affinchè, come impone la legge, sia rispettata la suddetta proporzione in ogni quartiere. Il problema è sempre lo stesso: il rispetto della legge ci fa vivere meglio tutti.

A parte la sua esperienza professionale so che Lei è impegnato nel sociale... Da molto tempo vivo, anche se indirettamente, le difficoltà e le problematiche legate al mondo delle disabilità. Le barriere architettoniche sono il primo fattore di discriminazione sociale ovvero è ciò che impedisce al diversamente abile di partecipare alla vita comune come qualsiasi altro cittadino normodotato.

cercami su Facebook

messaggio elettorale committente Giampiero Fiorilla

Avv. Fiorilla quale sarebbe il suo apporto in Consiglio Comunale qualora venisse eletto? Semplicemente l'apporto di un tecnico. La risposta a questa domanda non può prescindere da ciò che è la mia ormai ventennale esperienza professionale nell'Amministrazione Pubblica oltreché dal mio personale vissuto. Mi sono sempre interessato e mi occupo tuttora della materia giuslavorista, della sicurezza sociale e del benessere organizzativo nei luoghi di lavoro, sono queste le tematiche che mi stanno più a cuore e per le quali proverei a dare il mio contributo.


A TUTTO VOLUME DA FESTIVAL LETTERARIO A FESTA PER TUTTA LA CITTÁ Saro Distefano

I

l primo maggio scorso si è conclusa la seconda edizione di "A Tutto Volume", una manifestazione divenuta di già un appuntamento fisso per la cittadinanza. Un Festival squisitamente culturale, capace di attrarre un grande pubblico attento e preparato un po' da tutta la Sicilia e non solo. A Tutto Volume è stato reso possibile dalla collaborazione della Fondazione degli Archi, del Comune di Ragusa e della Provincia Regionale, con il patrocinio della Regione Siciliana e della Camera di Commercio di Ragusa ed il sostegno della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Una kermesse nata quasi per gioco, ci racconta l'Ass. alla cultura di Ragusa Francesco Barone, “l'anno scorso davanti ad un aperitivo con Alessandro Di Salvo, che, come fosse una scommessa, voleva dar vita ad un festival capace di valorizzare libri e autori, ma anche i luoghi caratteristici del nostro barocco ibleo. A tutto Volume – continua Barone – non è uno spot, ma un evento capace di attrarre l'interesse della stampa nazionale e intellettuali di primissimo piano proprio per le sue caratteristiche”. E chi l'avrebbe mai detto un festival della letteratura in una Ragusa troppo spesso, e a questo punto a torto, considerata poco acculturata (ndr.). “Per tre giorni Ragusa si è trasformata in una vera e propria comunità – dichiara il direttore

8

scientifico della manifestazione Roberto Ippolito - in cui hanno praticamente convissuto autori e pubblico, scoprendo insieme le pagine proposte, riflettendo e scambiandosi impressioni. Il confronto è avvenuto con grande intensità e incredibile partecipazione”, a tal punto che ogni appuntamento ha fato registrare il tutto esaurito, come non menzionare, ad esempio, l'incontro di sabato 30 aprile con Marco Presta, che si è dovuto tenere all’aperto, in piazza San Giovanni, visto il grande afflusso di pubblico (foto a lato). Una kermesse di altissimo livello che ha visto avvicendarsi sul “palco” intellettuali del calibro di Giovanni Minoli e Bonito Oliva, ma ancora Simonetta Agnello, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Vito Mancuso e Mario Giordano. Apprezzatissima la presentazione del libro di Roberto Vacca, come quella con il coordinamento di Confindustria per la presentazione del libro di Roger Abravanel e Luca D'Agnese (guidato dal presidente regionale Ivan Lo Bello).

Cultura e impegno quindi, ma anche divulgazione e sensibilizzazione con la sezione 'Extra Volume', che ha lanciato iniziative particolari come la maratona di lettura, 'Le pagine del cuore', protrattasi fino a notte fonda o gli appuntamenti dedicati ai più piccoli con la lettura animata delle storie della Pimpa e l'interessante esperimento della riduzione del Flauto Magico, di W. A. Mozart, colorato dalle note di svariati strumenti musicali. “C’è stato un pubblico incredibile – commenta Alessandro Di Salvo, direttore organizzativo - a volte anche noi dello staff avevamo difficoltà a poter entrare nelle sale per seguire l’andamento dei vari eventi”. “Il successo di A tutto Volume è andato oltre le nostre aspettative - ha dichiarato invece il sindaco Nello Dipasquale-. Vedere che così tante persone hanno partecipato, ci fa pensare che la strada intrapresa è quella giusta e ci impegneremo sempre di più nella programmazione di iniziative di questo genere”.


PROGRAMMAZIONE, FONDI EUROPEI E CULTURA NELLA POLITICA DI

Alessandro Guccione è un giovane sociologo. Impegnato nel sociale, musicista ed oggi candidato al Consiglio comunale per i Popolari Italia Domani. Alessandro, perché hai scelto di candidarti alle prossime amministrative? Voglio provare, a partire dalla mia esperienza personale, a lanciare un percorso di cambiamento per rinnovare la politica. Registro, soprattutto tra i giovani, una certa disillusione. Io credo si debba passare dalla politica della disillusione a quella della partecipazione. Oggi la politica si presenta come un fatto di poltrone ed incarichi da spartire, dove il senso della condivisione si perde a favore di una inutile accondiscendenza. Io vorrei invertire la rotta a partire dalla creazione di un laboratorio politico che ho chiamato “La.Pol.At” (Laboratorio politiche attive) dove dovranno essere protagonisti i cittadini. Quali i temi che caratterizzano la tua candidatura? In primo luogo l'ascolto della gente. Dunque intendo mettere a disposizione di Ragusa le mie competenze di sociologo. A questa città,

ad esempio, manca un piano di sviluppo urbano completo, coerente e funzionale agli scopi della comunità. Uno slancio verso lo sviluppo è già presente, ma occorre imprimere un'ulteriore spinta per il definitivo salto di qualità. Io mi sto specializzando in pianificazione urbana nell'ottica di un miglioramento del tessuto sociale. Vorrei che le migliori intelligenze di Ragusa non fossero più costrette ad dover andare via per trovare lavoro ed impiegare i propri talenti. Credo che una buona amministrazione debba valorizzare le competenze locali che sono già presenti. Come coniugare il futuro di una piccola realtà come Ragusa con un orizzonte di sviluppo europeo? L'Europa ed i fondi europei devono essere la principale direttiva sulla quale lavorare per creare reali percorsi di crescita. I Fondi sono una reale opportunità di crescita e non possono essere considerati solo come risorse da spartire. Auspico una amministrazione comunale capace di utilizzare al meglio questi fondi europei, con una programmazione attenta e lungimirante, che li metta a bando

pubblico per scegliere i suoi migliori partner privati. In questo sarò una vera e propria sentinella in Consiglio comunale. Parte del tuo lavoro e del tuo impegno si rivolge ai giovani ed al sociale. Quali le priorità di Ragusa in tal senso? Il ruolo delle associazioni deve essere valorizzato attraverso politiche giovanili capaci di risvegliare il senso della partecipazione nei ragazzi. Credo si debba lavorare ancora per potenziare l'aspetto culturale; immagino lo sviluppo di convenzioni per l'uso del teatro Duemila, per velocizzare il recupero del Teatro della Concordia e per rendere la biblioteca civica, una volta inaugurata, non un semplice contenitore di libri, ma un luogo di grande fermento culturale. Posso chiederti come mai hai scelto di candidarti nel Pid? Sono stati loro a cercarmi e questo mi ha convinto della loro buona volontà di dare largo ai giovani. Ho apprezzato il loro segnale di apertura ed ho deciso di mettere a servizio le mie capacità.

CAMMINO IBLEO, IL PIÙ LUNGO SENTIERO DEGLI IBLEI “

10

L

a promozione di un territorio non può prescindere dalla sua conoscenza e dalla sua tutela”, questo il principio che ha guidato le associazioni di trekking delle provincie di Ragusa, Siracusa e Catania, quando hanno pensato di dar vita al “Cammino Ibleo”. Le associazioni promotrici sono: i Kalura ed il CAI-RG per Ragusa, i Natura Sicula, il CAI-SR ed Acquanuvena per la provincia di Siracusa e il gruppo Ailantos-Upedincaminu per la provincia di Catania. Queste hanno deciso di realizzare un progetto di mobilità sostenibile volto alla “conquista” dei Monti Iblei, che si propone, attraverso la riscoperta dell'antica viabilità rurale ormai dimenticate (le “regie trazzere”), di tracciare un sentiero, “Il Cammino Ibleo” appunto, che sarà affermano gli organizzatori il più lungo sentiero degli Iblei. Nato sulla falsa riga dei più famosi e popolari Cammini europei, normalmente legati ad una tradizione medioevale, religiosa o storica, quello degli iblei vuol essere semplicemente un cammino laico, rivolto a celebrare e condividere esclusivamente le nostre bellezze naturalistiche. Il “Cammino” ha la forma della Y, dove ogni estremità della lettera oltre a rappresentare i principali centri dei vari distretti iblei, Ragusa per gli Iblei ragusani, Noto per gli Iblei siracusani e Scordia per gli Iblei catanesi, rappresenta il punto di inizio del Cammino per i tre gruppi, per le tre provincie. Una marcia il cui obiettivo fina-

La prima provincia a partire è stata quella di Catania, lo scorso 6 febbraio, seguita da quella siracusana, il 6 marzo, e in ultimo quella ragusana il 27 marzo. Il secondo appuntamento del gruppo di Ragusa è per il prossimo 15 maggio. “Questa manifestazione - ci dice Nanni Di Falco dei Kalura, uno degli organizzatori oltre a voler istituire il Cammino Ibleo, vuole raggiungere un secondo obiettivo, quello di sensibilizzare le varie amministrazioni comunali nei confronti di un altra idea di turismo, un turismo sostenibile, non invasivo e rispettoso del nostro territorio. Lo spirito del progetto, per ora, è stato colto pienamente dal Comune di Chiaramonte, meta della prima tappa ragusana, che ha regalando ai partecipanti l'ingresso ai musei della città”. Il Cammino degli Iblei è un progetto, ma è anche una proposta, un'idea per un altro modo di fare turismo, l'invenzione di un Cammino come “chiave degli iblei”. le è il raggiungimento di Palazzolo Akreide (SR), vero cuore geografico e culturale degli Iblei. Quattro tappe, una al mese per ogni provincia, in questo progressivo e vicendevole avvicinamento alla meta finale, che poi è la conclusione del progetto medesimo, cioè l'arrivo a Palazzolo Akreide, il quale coinciderà non solo come meta, ma anche come data per tutte e tre le province, prevedendo quindi un arrivo in massa ed in contemporanea nella piazza di Palazzolo per il pomeriggio del 23 ottobre, in concomitanza della “Festa della Montagna”.

LE TAPPE Ragusa: tappe guidate da Kalura e CAI Ragusa-Chiaramonte Gulfi - 27 marzo Chiaramonte G. - Monterosso Almo-15 maggio Monterosso Almo-Giarratana -18 settembre Giarratana-Palazzolo Akreide -23 ottobre La quota partecipativa, del tutto simbolica, è di 1 euro. Per info: Nanni Di Falco (Kalura) tel 339.18.64.479

www.siciliaincammino.it - www.kalura.org

messaggio elettorale committente Alessandro Guccione

ALESSANDRO GUCCIONE


messaggio elettorale committente Filippo Angelica


Attitude Giorno Maggio