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ENERGIA FOTOVOLTAICA. Il sole, la tecnologia e il mercato - Rev. 06/10/2011 7 - Il calcolo dell’energia elettrica producibile dall’impianto 7.4 - Orientazione ottimale dei moduli

7.4 - ORIENTAZIONE OTTIMALE DEI MODULI L’intensità della radiazione solare raccolta al suolo è, come abbiamo visto, funzione dell’angolo formato dalla radiazione incidente con la superficie al suolo. Infatti, i raggi solari devono attraversare uno spessore di atmosfera tanto più grande, quanto più piccolo è l’angolo da essi formato con la superficie orizzontale, di conseguenza tanto minore sarà la radiazione che raggiunge la superficie. Allo scopo di captare annualmente la massima energia disponibile occorre quindi effettuare un’accurata scelta dell’orientazione dei moduli.

SCELTA DELL’ANGOLO DI TILT In relazione alla località considerata varia il rapporto tra la radiazione solare diffusa e quella totale. Pertanto, dato che all’aumentare dell’inclinazione della superficie di captazione si modificano sia la componente diffusa che quella riflessa, l’angolo di tilt che rende massima l’energia solare raccolta dai moduli fotovoltaici è differente da località a località. Con riferimento al territorio italiano è possibile osservare che deviazioni di una decina di gradi rispetto al valore ottimale di tilt, determinano variazioni dell’energia totale catturata dal piano dei moduli di qualche percento. Per ciascun periodo dell’anno esiste un diverso valore dell’angolo di tilt ottimale, il quale cambia secondo che l’impianto sia a fila singola o a file parallele. Il picco invernale viene raccolto per angoli di tilt elevati (65°) mentre il picco estivo si ottiene per angoli di tilt piccoli (15°). Il picco su base annuale si ottiene invece per angoli di tilt leggermente inferiori alla latitudine del sito. L’angolo che rende massima l’energia raccolta da file parallele è sempre minore di quello corrispondente a fila singola poiché a parità di inclinazione è minore la radiazione raccolta da file parallele. Per l’inclinazione che rende massima l’energia raccolta in inverno, si raccoglie complessivamente nell’anno il 90% della massima energia. Se invece si inclinano i pannelli in modo da rendere massima l’energia raccolta in estate, nel periodo invernale l’energia raccolta è solo il 65% della massima ottenibile in quel periodo. In altre parole il diagramma annuale dell’energia si appiattisce se l’inclinazione è ottimizzata per il periodo invernale. Viceversa, se l’inclinazione è ottimizzata per il periodo estivo, il diagramma annuale dell’energia presenta un picco durante i mesi estivi.

A cura del dott. mag. ing. Attilio Domenico CARDILLO - http://sites.google.com/site/dottmagingcad

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ENERGIA FOTOVOLTAICA. Il sole, la tecnologia e il mercato  

Obiettivo del testo è quello di curare la formazione su tutti gli aspetti tecnici ed impiantistici, anche i più innovativi, riguardanti la t...

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