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ENERGIA EOLICA. Il vento, la tecnologia e il mercato - Rev. 01/10/2011 3 - La tecnologia eolica 3.10 - Alimentazione di utenze isolate

Negli ultimi anni la progressiva riduzione dei costi degli impianti a fonti rinnovabili ha portato ad un ricorso sempre più frequente a queste tecnologie per alimentare gruppi d’utenze o piccole reti locali situati in aree remote. Lo sfruttamento delle risorse rinnovabili esistenti sul territorio rappresenta una concreta opzione, ambientalmente e socialmente compatibile, anche per quelle aree isolate a vocazione turistica dove il ricorso a sistemi di generazione tradizionali provoca inquinamento e difficoltà di approvvigionamento dei combustibili. Naturalmente, data l’aleatorietà delle fonti rinnovabili, è opportuno associare a questi impianti equipaggiamenti in grado di garantire la continuità del servizio, realizzando in tal modo quello che è comunemente definito un sistema ibrido. La più generale configurazione di un sistema ibrido comprende uno o più unità di generazione a fonte rinnovabile (generatore fotovoltaico, eolico, e talvolta idroelettrico), una o più unità di generazione convenzionale (diesel), un sistema d’accumulo (meccanico, elettrochimico o idraulico), sistemi di condizionamento della potenza (inverter, raddrizzatori, regolatori di carica), ed infine un sistema di regolazione e controllo. Fino ad ora il modo più comune di gestire gli impianti ibridi è stato quello di considerarli come un accrescimento della potenzialità del solo impianto diesel, cioè quest'ultimo continua a funzionare di base e si utilizza l’energia fornita dalle fonti rinnovabili e dall’accumulo per ridurre le ore di funzionamento del diesel e per farlo lavorare in maniera più efficiente. Recentemente, invece, si sta diffondendo la tendenza a progettare sistemi ibridi nei quali le fonti rinnovabili e l’accumulo forniscono fino all’80-90% dei fabbisogni energetici, lasciando al diesel la sola funzione di soccorso. Naturalmente un impianto con queste caratteristiche richiede maggiori costi d’investimento e può essere conveniente laddove l’approvvigionamento dei combustibili risulti oneroso o inaffidabile. Se la risorsa eolica è sufficientemente presente, l’utilizzo di aerogeneratori di piccola taglia risulta particolarmente conveniente in questi tipi di impianti, in quanto a parità di energia prodotta richiede costi di investimento relativamente limitati. La specifica tipologia di macchina da utilizzare è strettamente legata all’applicazione e alla potenza dell’impianto. Nei sistemi ibridi per utenze o comunità isolate sono utilizzate comunemente macchine di piccola taglia con potenza nominale 1-20 kW, diametro del rotore 2-10 m e altezza torre tipicamente variabile tra 15 e 30 m. Il costo totale di un impianto eolico di tal genere installato può variare da 1.500 a 5.000 €/kW; i costi maggiori sono riferiti agli impianti di taglia più piccola.

A cura del dott. mag. ing. Attilio Domenico CARDILLO - http://sites.google.com/site/dottmagingcad

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ENERGIA EOLICA. Il vento, la tecnologia e il mercato  

Il testo si presenta come una panoramica generale, a carattere divulgativo, sulle caratteristiche del vento quale fonte di energia rinnovabi...

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