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CULTURA

Montesilvano, mai più “nonluogo” di Alessio Romano scrittore e animatore culturale

Grazie alla candidatura di Attilio Di Mattia che è stata una sveglia per la società civile, Montesilvano può diventare la capitale abruzzese della cultura: non più quartiere dormitorio, ma quartiere artistico di Pescara.

AMBIENTE

Guarire il Saline e il mare; ambire al turismo sostenibile. di Andrea Sanità - Esperto di ambiente

Gestione dell’ambiente, al centro del programma del candidato sindaco.

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Voce al cittadino sul tema Cultura Alessandra, commessa, “sogno che a Montesilvano un giorno possano esserci un teatro, concerti, balletti, commedie e rassegne...”

Riqualificazione delle strutture: “legare allo sport anche la crescita turistica e economica della città”.

SPORT

Lo sport è una della attività sociali, aggregative, più compattanti in una città. Montesilvano deve cogliere l’opportunità di svago e prestigio che possano scaturirne. “Montesilvano è una comunità dove non mancano realtà sportive da valorizzare: basti pensare a quanti cittadini - anche nei comuni limitrofi - non sanno che la squadra ‘Città di Montesilvano Calcio a 5’ è l’attuale detentrice della Uefa Futsal Cup, la Coppa Campioni del calcio a 5. ” Pierluigi Lido (Giovani democratici) afferma che per loro, il futuro ha il nome di “Obiettivo 2019: la riqualificazione delle attuali strutture sportive, valorizzando lo spirito della condivisione con le scuole e le associazioni.” I GD propongono di “aprire la città ai propri cittadini e agli attori coinvolti” rendendoli “fruitori responsabili dei servizi”. Uno degli obiettivi più importanti da raggiungere è quello di “legare allo sport anche la crescita turistica e economica della città”. “Dotando la città di strutture sportive adeguate, - secondo i Giovani democratici - Montesilvano potrebbe diventare una realtà scelta dagli atleti per la loro preparazione invernale, destagionalizzando il lavoro delle strutture ricettive”.

Marzo 2102

Materiale informativo elettorale

Sport, obiettivo 2019

Vignetta in sfondo: “Democrazia Partecipativa” Leonardo Dooderman - New York Review of Books(N.Y.C.) / Le Magazine Literaire (Parigi).

L’antropologo francese Marc Augé definisce nonluoghi tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Troppo spesso la nostra città è stata definita il “quartiere dormitorio” di Pescara. Silvia Ballestra nella sua famosissima saga della Guerra degli Antò scelse proprio Montesilvano come simbolo di un’avvilente provincia italiana da cui i giovani possono solo cercare di fuggire. Ma basterebbe davvero poco per cambiare le cose: un’amministrazione che puntasse tutto sulla cultura porterebbe enormi ricadute benefiche per economia, turismo e qualità della vita di tutti i giorni. Si potrebbe partire da un’idea semplice e a costo zero: un’Assemblea Permanente della Cultura per decidere e progettare l’impegno dell’amministrazione insieme ad associazioni, operatori culturali, autorità scolastiche, imprenditori lungimiranti. Perché una città di oltre 50.000 abitanti con una spiccata vocazione turistica come la nostra, non può permettersi il lusso di non organizzare eventi culturali di rilievo nazionale. Montesilvano, per esempio, ha strutture perfette per un Festival del Cinema (multisala, Palacongressi e Grandi alberghi tutti molto vicini). Ospita già un importante Festival letterario, “Montesilvano Scrive”, che deve essere potenziato e aperto a tutti. Ma deve creare una catena di grandi eventi musicali e teatrali che rendano la stagione estiva unica e avvincente. C’è un borgo antico, Montesilvano Colle, che può competere con le iniziative dei centri storici delle città d’arte italiane. C’è anche una storia che deve essere raccontata alle nuove generazioni e ai nuovi abitanti della città, basti pensare al paziente e prezioso lavoro storico fatto da Piergiorgio Orsini. Quanti sanno che il Colle della Vecchia si chiama così perché una strega vi ha nascosto un antico tesoro saraceno? Quanti che via Marinelli è intitolata a una donna che morì per salvare il figlio da un treno? Quanti ricordano che il padre dell’attore americano Dean Martin è emigrato proprio da qui? In tempi di vacche magre, l’amministrazione deve avere la competenza e la passione per lavorare a progetti vincenti che attirino ingenti fondi europei; deve andare a bussare ai privati e convincerli che investire in cultura è un vantaggio economico prima ancora che un dovere civico. Attilio Di Mattia, giovane, preparato, lontano da interessi opachi, può essere il sindaco della svolta. Ha travolto tutto e tutti nelle campagna delle primarie, e ha contagiato di entusiasmo tutta la coalizione del centrosinistra, che si è subito unita sotto la sua candidatura. La data del sei maggio è vicina e, per dirla alla John Fante, grande estimatore del nostro Dean Martin: aspetta primavera, Montesilvano!

Visibile la delicata situazione in cui verte Montesilvano a causa di una gestione ambientale che ha trascurato il fiume Saline, la costa e il mare, e non ha risolto il problema dei rifiuti. Il Saline, fino a qualche decennio fa, era un giardino botanico che vantava la presenza di numerose specie di piante ed animali tipici dell’ecosistema fluviale. Speculazione edilizia e numerosi scarichi, non normati e regolati, hanno trasformato il Saline, con gli anni, in una discarica a cielo aperto, raggiungendo livelli di inquinamento elevati, finendo per diventare tra i SIN, siti di interesse nazionale, attraverso il DM 468/01 del ministero dell’Ambiente. I siti di interesse nazionale sono aree del territorio italiano individuate e perimetrate come altamente inquinanti, rappresentano una fonte di rischio sanitario ed ambientale. Da dove partire? Tracciare la mappatura generale degli scarichi che versano direttamente ed indirettamente nel fiume, denunciare gli eventuali scarichi abusivi scoperti per chiuderli definitivamente, controllo e verifica dei sistemi di depurazioni delle singole attività. Tutto questo è dovuto per riportare “la città delle acque”, al suo splendore. Con la rinascita del fiume si avrà anche quella del mare.

Committente responsabile Quintino Di Mattia


Cari concittadini

con enorme piacere scrivo queste parole di presentazione per il Montesilvano bene Comune, la prima uscita di un giornale che ci accompagnerà in queste settimane che ci separano dal voto per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco, domenica 6 e lunedì 7 Maggio 2012. E’ un piacere pensare alle pagine che leggerete perché sono il frutto del lavoro dei tanti che sostengono la mia candidatura e le liste del centrosinistra, un gruppo di persone attento, intelligente e sensibile che senza dubbio saprà dare un contributo importante al futuro di Montesilvano. In queste pagine cercheremo di far capire le cose che vogliamo fare, ma anche di conoscere e far conoscere meglio Montesilvano, una realtà complessa che troppo spesso viene sbrigativamente identificata come la “sorella brutta” di Pescara. E’ invece una città bellissima, che come un brutto anatroccolo aspetta solo di essere scoperta. In questa prima uscita parleremo di sicurezza, ambiente, turismo, cultura, viabilità e sport. E’ la sintesi dell’attività dei gruppi di lavoro allestiti per dare vita a un programma che - partendo dalle linee guida e dalle idee già sottoposte al giudizio dei cittadini attraverso le primarie del centrosinistra - sia davvero partecipato, trasparente, pensato dai cittadini e per i cittadini. Cinque officine: Forma della Città, curata da Bruno Celupica, Cultura, Alessio Romano, Mobilità, Bruno Biagi, Ambiente, Sandro Di Scerni, Democrazia Partecipativa, Camillo Chiarieri.

Camillo Chiarieri, esperto nel settore, segretario Idv cittadino, da tempo, si occupa di analizzare le potenziali turistiche della città e osserva:“Una località che voglia dirsi turistica non può attivare questo comparto economico soltanto nei tre mesi della stagione estiva italiana”. Vivere stabilmente di turismo significa programmare e attuare “due diverse e complementari politiche: il prolungamento della stagione balneare e la destagionalizzazione, accogliere flussi turistici anche in altri periodi dell’anno”. Ci sono dei Mercati Turistici balneari che si sviluppano in periodi diversi da quello italiano. “Il Nord e l’Est Europa sarebbero in grado di fruire dell’offerta turistica balneare locale in Aprile/Maggio e Settembre/Ottobre: intercettando questi mercati - spiega - la Stagione Balneare montesilvanese durerebbe ben 7 mesi.” La destagionalizzazione può essere attuata sfruttando “la notevole capacità alberghiera, le grandi strutture coperte, Palacongressi, Stella Maris, Porto Allegro, quelle sportive, 2 Palasport e il complesso sportivo Trisi. “Un buon Piano impiega da 3 a 5 anni prima di iniziare a produrre effetti significativi sull’economia locale.” Il turismo giornaliero proveniente dalla Valle del Tavo e dall’entroterra pescarese “è un’enorme risorsa e va incentivata”. I vacanzieri giungono a Montesilvano nei giorni festivi e prefestivi, “Bisogna convincerli a restare fino a sera”, aumentando i servizi, i divertimenti, l’offerta. Un’idea? “Un cartellone di eventi estivi a partire dal secondo pomeriggio, nell’orario del contro-esodo”.

Voce al cittadino sul tema Turismo • Il Comune potrebbe organizzare per l’estate itinerari turistici verso l’entroterra, per i turisti e anche per i cittadini, sarebbe un servizio interessante” dice una cittadina di Montesilvano. • Giuseppe, architetto, “io sono un camperista e ho notato che non ci sono campeggi a Montesilvano, ancor meno, per chi ama questo tipo di vacanze, zone di sosta apposite con servizi che permettano di fermarsi. Ci sono ovunque, anche in paesi minuscoli. Un turismo diverso sarebbe possibile, no?”

Di Mattia prevede un Piano della sicurezza che indichi “la linea guida” generale da seguire, e, soprattutto, si sviluppi attraverso l’analisi delle “esigenze delle diverse zone della città”; alla polizia municipale, secondo quanto previsto dal leader di coalizione, sarebbero affidati “giri di controllo” diretti a svolgere “il compito di segnalare situazioni a rischio ed episodi di incuria urbana”, quartiere per quartiere. Non è tutto. La sicurezza è un problema che dipende da più settori cardini della vita cittadina, necessita attuare un piano altrimenti “continueremo a seguire impotenti lo svolgersi di quello che è un circolo vizioso: i quartieri non vengono più vissuti, diventano meno sicuri, i servizi e i negozi non riescono a sopravvivere e si spostano nei centri commerciali, diminuendo ulteriormente la frequentazione di strade e piazze”. La vita sociale di un luogo incide molto sulla sicurezza e Di Mattia contesta alcune scelte politiche effettuate in passato, “In molti Comuni della provincia, si è dato il nome di Piazza a dei semplici slarghi, questo è un errore da matita blu,- fa notare - un po’ come lo è chiamare una strada ‘corso’ immaginando che possa diventare davvero un elemento di vita sociale”. L’agevolazione della nascita di servizi è un perno principale per fissare la sicurezza di una città come Montesilvano. “Un corso, una piazza, un centro storico, sono tali in virtù dei servizi che li circondano. Servono luoghi d’incontro, - ribadisce Di Mattia - deve aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini: un delinquente sa di poter agire in luoghi densamente poco popolati, male illuminati e senza luoghi di aggregazione. “Attilio Di Mattia, per questo, è convinto “si possa creare a Montesilvano una rete di volontari in grado di intervenire e fare da sostegno a chi in certi momenti è solo.”

Voce al cittadino sul tema Sicurezza Tina, artista “A Montesilvano manca lo ‘struscio’ del centro, un viale con una piazza, dove tutti sanno che si possono incontrare o prima o poi. Se esci la sera la città è vuota ovunque, per questo si preferisce andare altrove”

Buona lettura e auguri, a voi e alla nostra Montesilvano!

TURISMO

“Non solo per tre mesi d’estate”

Socialità, commercio, prevenzione.

SICUREZZA

“Piano della Sicurezza permanente a Montesilvano.

di Camillo Chiarieri, segretario cittadino IDV

“Valore alle idee pulite per risollevare le sorti della nostra città, un Consiglio Comunale formato da gente finalmente competente, integra, spalleggiato da un Sindaco che sa cosa vuol dire amare Montesilvano” Esausto delle “solite facce note, politicanti” Anthony Aliano vuole contribuire a migliorare le politiche di Montesilvano con la forza della propria esperienza e si candida nella lista “Montesilvano bene Comune”. Amico da sempre di Attilio Di Mattia, con cui condivide l’amore per l’economia, Avvocato internazionale esperto in diritto comunitario, 33 anni, è ben consapevole che “Senza finanza non vi sono le risorse per poter sponsorizzare idee”. Autore di testi giuridici-scientifici, esperto di business industriale nel settore delle energie rinnovabili, Aliano, promuove una linea politica finanziaria che mira a “non indebitare le casse del Comune”, nel contempo, a cercare di far uscire le risorse per investire. La parola chiave è “risparmio”, energetico ed ecologico. “Raccolta differenziata”, ed “energia rinnovabile” alla base del “sostentamento di tutti gli edifici pubblici.”

“Due diverse e complementari politiche turistiche: l’allungamento della stagione delle vacanze balneari e la destagionalizzazione.

Da decenni si discute sullo sviluppo del turismo a Montesilvano. Città che ha sempre trovato difficoltà a esprimere le sue enormi potenzialità, pur consapevole dell’incremento occupazionale che ne deriverebbe. Il Turismo “può diventare settore economico trainante”, questo concetto viene snocciolato da anni, ma pochi spiegano le ragioni dell’immobilismo degli ultimi decenni.

Risparmiare per poter spendere. Chi ama Montesilvano esige rinnovamento.

“La sicurezza è la ragione fondante di tutte le città, che nascono proprio come rifugio e strumento di tutela. Una città insicura, quindi, è una realtà che fallisce nella sua ragione di vita. Montesilvano oggi vive questo fallimento.” Questa l’analisi di Attilio Di Mattia, candidato sindaco della coalizione di centro sinistra che afferma, “La situazione deve cambiare, - non solo - la nostra città deve diventare un modello da seguire in tutta l’area metropolitana.” Il nuovo sindaco deve cogliere la necessità di attuare “un vero e proprio piano regolatore della sicurezza, in accordo, ovviamente, con il prefetto”, e “essere il capo di una cabina di regia permanente sulla sicurezza, uno strumento agile che metta allo stesso tavolo i rappresentanti delle forze dell’ordine a seconda delle esigenze”.

Aliano immagina una città che possa innalzare la qualità della vita, con la riqualificazione urbana, del verde, in difesa dell’ecologia, che passi anche attraverso la riqualificazione dell’area di Via Rimini, la sicurezza, fornendo gli strumenti necessari, soprattutto nelle zone più disagiate. Per Aliano, attività di fondamentale importanza, legata al sociale e alla formazione è lo sport. I ragazzi trovano nell’attività fisica “un alleato, un punto di forza che li distoglie da modelli sbagliati” e aggiunge, “che da genitori ed ex adolescenti conosciamo e temiamo”. Per il candidato “Montesilvano Bene Comune” è una “necessità” quella di “investire in strutture ricreative, palestre e palazzi dello sport, purtroppo, carenti nella nostra città.”

Viabilità e mobilità sostenibile. Nel cuore dell’area metropolitana, decisioni forti, globali e strategiche

Piano traffico, inesistente in Città, basato su uno studio attento e qualificato del territorio, tenendo presente flussi di minimo e massimo come le ore di punta giornaliere e settimanali, gli orari scolastici, le esigenze dei cittadini, la viabilità dei mezzi pubblici, chi attraversa solamente il territorio, chi viene a lavorare, i servizi, le strade a più forte transito veicolare e tutti gli elementi che caratterizzano gli spostamenti e attraversamenti nel territorio. Viabilità, mobilità sostenibile, sono il perno più importante attraverso cui ruotano investimenti, commercio, ambiente, lavoro. Inutile negare gli errori del passato dovute a occasioni mancate, tempo perso, scelte improduttive, progetti lasciati a metà, incompetenza, poca sollecitudine verso un problema che, non risolto, si rivela invalidante per il flusso della città. Sbloccare la viabilità evita il rischio di rimanere esclusi da uno sviluppo costante e proporzionato economico-commerciale. I collegamenti stradali sono il primo elemento che le imprese controllano per convincersi ad approntare investimenti in una città, in una zona. Come dovrebbe essere progettata la viabilità a Montesilvano? Per il PD, di concerto con la coalizione di centro sinistra, questo strumento,“deve essere pensato per tutto il sistema viario che interessa sia gli spostamenti in territorio cittadino, sia l’intera area metropolitana, in cui Montesilvano ha il vantaggio di essere stazionata al centro, nel cuore”. Difficile ipotizzare che “ogni Comune non abbia una sua viabilità che possa dialogare e raccordarsi con le altre. Per questo deve essere progettato un Piano che coinvolga l’area compresa da Pineto fino a Francavilla, tenga conto di San Giovanni, Cappelle, Città Sant’Angelo.” Montesilvano deve investire su questo ambito con progetti di ampio respiro, dedicandosi ad un approccio globale al problema, “prendendo decisioni forti e significativamente strategiche”. Lo studio di esperti sui dati raccolti in città ha l’obiettivo di elaborare: 1) Piano traffico interurbano; 2) Raddoppio dell’asse viario verso la zona Vestina con sistemazione del lungofiume Saline (parallela a Via Vestina) 3) opere infrastrutturali, come, ad esempio, la prosecuzione, della circonvallazione, che porti il traffico dalla costa verso l’interno. Questo, sarebbe opportuno, progettarlo “insieme alla vicina Città sant’Angelo, per cui è giunto il tempo di decidere se e come urbanizzare al meglio e la sua area costiera”. Da questo dipenderanno molte scelte inerenti il tema della mobilità sostenibile ed interesserà il più generale raccordo con i Comuni vicini sui temi dello sviluppo armonico di quella grande conurbazione urbana che vede, oggi, Montesilvano punto centrale di una circoscrizione metropolitana più ampia ed in costante consolidamento strutturale.

Voce al cittadino sul tema Viabilità “Ci vogliono più parcheggi, tanti parcheggi, allargare le strade, dove è possibile, sarebbe molto bello chiudere la Riviera”, dice Eleonora, parrucchiera a Montesilvano.


Il Giornale di Attilio Di Mattia  

Il programma di Attilio Di Mattia, candidato sindaco alle elezioni amministrative di Montesilvano 2012

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