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Atlas Copco Italia News | Anno2 n.4 | Novembre 2012

NEWSLETTER Una newsletter per partecipare Forse non tutti sono consapevoli che la ripartenza dipende da tutti e che tutti dobbiamo partecipare al cambiamento ormai in atto. Questa newsletter vuole essere un mezzo di partecipazione dedicato ai diversi pubblici che si interfacciano con Atlas Copco, in particolare con la sua Divisione Utensili Industriali e Sistemi di Assemblaggio, per tenerli aggiornati sulle riflessioni e le scelte dell’azienda, tanto nella sua dimensione multinazionale quanto nella sua identità nazionale. Impegno e consapevolezza potrebbero essere la password per l’uscita dalla crisi. Remare tutti nella stessa direzione potrebbe essere il metodo. Se è vero che la consapevolezza fa parte del fardello individuale di ognuno di noi è altrettanto vero che la nostra azienda ha già fatto le sue scelte, ha già preso i suoi impegni per adattarsi alle esigenze, investendo • per implementare le competenze tecniche a favore della conoscenza delle applicazioni; • per sostenere il lancio di nuovi prodotti indirizzati verso nuove applicazioni e nuovi mercati; • per presidiare il territorio attraverso l’istituzione di nuovi servizi e attività verso il cliente e la sua centralità. In Italia la nostra Divisione vale il 30/35 per cento del nostro mercato e il nostro prodotto richiede un contatto di tipo continuativo, due buoni motivi per rafforzare il nostro rapporto con voi che siete o potreste essere nostri clienti: CHI SIETE ? COSA FATE ? COSA VI ASPETTATE ? Nessun di noi può permettersi di ignorarlo! Roberto Rota General Manager Divisione Utensili Industriali

Professionali in ogni aspetto Sotto il marchio Atlas Copco Service operano ben quattro differenti divisioni di service. In tutto il mondo sono più di 8000 i tecnici specializzati a disposizione del cliente finale. Soddisfazione del cliente con conseguente consolidamento del rapporto e iniezione di fiducia sono le conseguenze naturali di una relazione di qualità. Questo è il vero obiettivo del Service Atlas Copco: la non qualità costa sempre di più e questo è chiaro a qualsiasi imprenditore. E’ importante presentarsi con il pass del marchio Atlas Copco ma è ancora più impegnativo garantirne lo standard qualitativo previsto dalla produttività sostenibile. segue a pagina 2

A E

Eventi In occasione di Ecomondo 2012, in programma a Rimini dal 7 al 10 novembre, Atlas Copco parteciperà alla “16a fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile”… segue a pagina 3

Attività Anche quest’anno, Atlas Copco Italia Spa - Divisione Utensili Industriali, adotterà un programma di Customer Satisfaction, il Net Promoter Score, per verificare la soddisfazione dei clienti… segue a pagina 4

Z P

Prodotti Atlas Copco Tools si sta muovendo con successo nell’ambito della foratura automatizzata, orientandosi in particolare verso l’industria aeronautica. Il trapano PFD 1500 è particolarmente adatto…

Zoom La produttività sostenibile può essere definita come la costante ricerca dell’affermazione degli obiettivi d’impresa nel rispetto degli altri. Creare una crescita proficua e sostenibile rappresenta…

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Atlas Copco Italia News | Anno2 n.4 | Novembre 2012

NEWSLETTER Una newsletter per partecipare Forse non tutti sono consapevoli che la ripartenza dipende da tutti e che tutti dobbiamo partecipare al cambiamento ormai in atto. Questa newsletter vuole essere un mezzo di partecipazione dedicato ai diversi pubblici che si interfacciano con Atlas Copco, in particolare con la sua Divisione Utensili Industriali e Sistemi di Assemblaggio, per tenerli aggiornati sulle riflessioni e le scelte dell’azienda, tanto nella sua dimensione multinazionale quanto nella sua identità nazionale. Impegno e consapevolezza potrebbero essere la password per l’uscita dalla crisi. Remare tutti nella stessa direzione potrebbe essere il metodo. Se è vero che la consapevolezza fa parte del fardello individuale di ognuno di noi è altrettanto vero che la nostra azienda ha già fatto le sue scelte, ha già preso i suoi impegni per adattarsi alle esigenze, investendo • per implementare le competenze tecniche a favore della conoscenza delle applicazioni; • per sostenere il lancio di nuovi prodotti indirizzati verso nuove applicazioni e nuovi mercati; • per presidiare il territorio attraverso l’istituzione di nuovi servizi e attività verso il cliente e la sua centralità. In Italia la nostra Divisione vale il 30/35 per cento del nostro mercato e il nostro prodotto richiede un contatto di tipo continuativo, due buoni motivi per rafforzare il nostro rapporto con voi che siete o potreste essere nostri clienti: CHI SIETE ? COSA FATE ? COSA VI ASPETTATE ? Nessun di noi può permettersi di ignorarlo! Roberto Rota General Manager Divisione Utensili Industriali

Professionali in ogni aspetto Sotto il marchio Atlas Copco Service operano ben quattro differenti divisioni di service. In tutto il mondo sono più di 8000 i tecnici specializzati a disposizione del cliente finale. Soddisfazione del cliente con conseguente consolidamento del rapporto e iniezione di fiducia sono le conseguenze naturali di una relazione di qualità. Questo è il vero obiettivo del Service Atlas Copco: la non qualità costa sempre di più e questo è chiaro a qualsiasi imprenditore. E’ importante presentarsi con il pass del marchio Atlas Copco ma è ancora più impegnativo garantirne lo standard qualitativo previsto dalla produttività sostenibile. segue a pagina 2

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Eventi In occasione di Ecomondo 2012, in programma a Rimini dal 7 al 10 novembre, Atlas Copco parteciperà alla “16a fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile”… segue a pagina 3

Attività Anche quest’anno, Atlas Copco Italia Spa - Divisione Utensili Industriali, adotterà un programma di Customer Satisfaction, il Net Promoter Score, per verificare la soddisfazione dei clienti… segue a pagina 4

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Prodotti Atlas Copco Tools si sta muovendo con successo nell’ambito della foratura automatizzata, orientandosi in particolare verso l’industria aeronautica. Il trapano PFD 1500 è particolarmente adatto…

Zoom La produttività sostenibile può essere definita come la costante ricerca dell’affermazione degli obiettivi d’impresa nel rispetto degli altri. Creare una crescita proficua e sostenibile rappresenta…

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novembre 2012

SERVICE | AtlasCopcoNEWSLETTER | 2

Professionali in ogni aspetto ... segue da pagina 1 Per presentarsi con un’immagine solida e diventare riferimento di settore è necessaria una forte identità AC Service in una cornice Atlas Copco. Non è inusuale che la gente giudichi la professionalità di un’organizzazione dalla prima impressione e questa è molto spesso condizionata dal modo di apparire: “non avremo mai una seconda possibilità

per dare una prima impressione”. Quindi cosa significa creare una prima, buona opinione? I tecnici del Service sono un importante punto di contatto ma, nel pieno rispetto del linguaggio dell’apparire, è l’estetica a dare i primi segnali. Ambasciatori del brand sono le divise da lavoro: un uso appropriato dei colori e del logo AC è pertanto importante per rompere il ghiaccio. Ad “alta visibilità” anche i veicoli commerciali Atlas Copco. Come comunichiamo L’unico messaggio chiaro

e comune per i clienti è il forte e universale impegno Atlas Copco per una produttività sostenibile, “Sustainable Productivity” il riconosciuto e premiato codice genetico del marchio svedese. Nel rapporto-comunicazione con i clienti, i tecnici AC non possono limitarsi a comprenderne le necessità ma devono reagire in modo proattivo per dare sostegno e continuità al generatore di fiducia che fa di Atlas Copco un’azienda diversa. Per questo I tecnici Atlas Copco Service sono imprescindibilmente orientati alla “centricità del cliente”. Per questo l’organizzazione AC conferma questa politica di investimento a sostegno del settore tecnico. Per questo nell’imprinting che Atlas Copco trasferisce agli uomini del suo Service non ci sono soltanto competenza, comprensione e cordialità ma anche condivisione dei valori etici di AC che vanno trasmessi nel comportamento di ogni giorno. Ed è per questo che le 4 divisioni svilupperanno un progetto di “Service Circles” per spiegare la visione, la missione e la strategia del Service AC.


EVENTI | AtlasCopcoNEWSLETTER | 3

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ATLAS COPCO ITALIA A ECOMONDO 2012 In occasione di Ecomondo 2012, in programma a Rimini dal 7 al 10 novembre, Atlas Copco parteciperà alla “16a fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile”. L’obiettivo é quello di sviluppare occasioni di business attraverso la piazza affari della sostenibilità che Ecomondo rappresenta. La vera, importante novità relativa alla nuova partecipazione di Atlas Copco all’evento sarà la presenza di tutte le sue tre divisioni: Compressori (CT ); Ingegneria Civile e Miniere (CMT ); Utensili Industriali e Sistemi di Assemblaggio (ACTA). Ecomondo 2012 sarà, quindi, un’iniziativa condivisa per meglio rispondere alle esigenze di clienti e mercato. La proposta

sarà orientata al prodotto come sempre concepito affinché ogni articolo soddisfi le esigenze del cliente applicando il valore aggiunto dell’utilizzo delle tecnologie più avanzate e delle garanzie di efficienza ottenute attraverso l’offerta di un servizio essenziale al corretto utilizzo del prodotto che comprende manutenzione, pezzi di ricambio e accessori. Un biglietto di visita che sta portando a un rafforzamento della presenza AC sui mercati. Il Gruppo si pone, inoltre, ulteriori obiettivi qualitativi quali l’incremento della produttività dei clienti e il raggiungimento della posizione di leader nella protezione dell’ambiente. L’adesione di Atlas Copco all’evento fieristico riminese sarà dunque espressione del percorso di sviluppo seguito dall’azienda e finalizzato a fornire risposte concrete per il raggiungimento di soluzioni sostenibili. La rassegna, infatti, incoraggiata e promossa da tutti i soggetti istituzionali che operano nel mondo dell´ambiente, rap-

Atlas Copco sarà presente alla “16a fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile” di Rimini presso stand 055 padiglione C5.

presenta il risultato di una precisa strategia di Rimini Fiera, che punta alla rivoluzione ecoindustriale sia in termini di comunicazione che di eventi programmati. Gli obiettivi che Ecomondo 2012 si prefigge di raggiungere sono quelli di presentare le novità dell’industria legate al potenziamento della green economy; l’analisi e il confronto con il mercato estero che, in alcuni casi, come quelli di Germania e Nord Europa, è di gran lunga più evoluto di quello italiano e di creare una rete e un punto di incontro tra le eccellenze del settore. Anche in questa occasione la presenza Atlas Copco sarà espressione della sua continua ricerca di soluzioni migliori e più efficaci per lo sviluppo di nuovi risultati, di moderne linee di produzione e dello svolgimento di qualsiasi attività riconducibile alla sua mission. Facendosi portavoce dei temi “progresso e innovazione”, cercherà di dimostrare come i propri processi produttivi ecoefficienti e il management ambientale d’impresa possano essere in grado di incrementare la produttività dei propri clienti.


ATTIVITÀ | AtlasCopcoNEWSLETTER | 4

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Net Promoter Score Anche quest’anno, Atlas Copco Italia Spa - Divisione Utensili Industriali, adotterà un programma di Customer Satisfaction, il Net Promoter Score, per verificare la soddisfazione dei clienti riguardo ai prodotti e ai servizi offerti dal Gruppo. Analizzati i risultati positivi ottenuti dal progetto negli anni precedenti, l’obiettivo sarà quello di individuare i punti di forza e di criticità dell’attuale attività commerciale e di assistenza dell’azienda. In questo modo sarà possibile verificare che le esigenze espresse in pre-

cedenza dai clienti siano state soddisfatte e dimostrare, anche, di riuscire a garantirne la produttività nel tempo. Le modalità di applicazione del Net Promoter Score rimarranno prevalentemente invariate. Nelle prime settimane di Ottobre è stato inviato un invito personale via e-mail nel quale erano presenti le indicazioni necessarie per la compilazione online del questionario. Quindi è possibile esprimere il proprio parere in base ad un indice di soddisfazione cosi predisposto: • 9 - 10 ➔ Soddisfazione • 6 - 8 ➔ Non abbastanza soddisfatto Se vi considerate mediamente soddisfatti: il servizio è stato buono ma non ha risposto del tutto alle vostre aspettative. • 0 - 5 ➔ Insoddisfazione Al termine del programma e a seguito delle analisi dei risultati ottenuti, saranno avviate delle azioni mirate sulle aree da migliorare in risposta ai feedback ottenuti dall’indagine.

In caso di una mancata ricezione del questionario NPS è possibile richiederlo all’indirizzo: serena.arfeli@it.atlascopco.com

Il giudizio espresso sull’immagine di Atlas Copco, ottenuto grazie alle segnalazioni e ai suggerimenti dei clienti creerà, quindi, le basi per successivi adeguamenti dell’azienda che avverranno secondo le modalità adottate negli anni precedenti come l’inserimento nel nostro sito del sistema di recupero di informazioni online in grado di dare ai clienti le spiegazioni necessarie per selezionare i prodotti e i servizi in modo intuitivo, pratico e veloce. Siamo fiduciosi in una più assidua partecipazione al progetto da parte dei clienti fidelizzati, affinché il contributo prestato risulti effettivamente costruttivo per il miglioramento delle azioni di Customer Care e della conseguente efficienza delle relazioni aziendali. Atlas Copco crede nel sistema NPS perchè lo ritiene uno strumento assolutamente affidabile, l’unico in grado di garantire un’indagine di mercato cosi dettagliata da permettere di misurare effettivamente le soddisfazioni dei clienti nelle relazioni con l’azienda.


PRODOTTI | AtlasCopcoNEWSLETTER | 5

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Pronti al decollo

Ivano Nastasi, Product Manager Material Removal& Aerospace/ Launch Manager PFD Europe.

Atlas Copco Tools si sta muovendo con successo nell’ambito della foratura automatizzata, orientandosi in particolare verso l’industria aeronautica. Il trapano PFD 1500 è particolarmente adatto per eseguire fori in condizioni critiche e con tolleranze più strette di diametri da medi a grandi. Impiegato sugli aeromobili, è utile per i materiali sovrapposti e nell’assemblaggio di parti strutturali come la fusoliera, lo scatolato alare e il rispettivo complessivo, i piloni, il carrello di atterraggio e il timone. Ivano Nastasi, Product Manager Material Removal & Aerospace/ Launch Manager PFD Europe, ci descrive le caratteristiche di questa innovativa soluzione e ci spiega perché, grazie al PFD, voliamo più

sicuri. Dopo diverso tempo Atlas Copco Tools propone al mercato una soluzione innovativa nella perforazione per l’industria aeronautica e Ivano Nastasi ci descrive le modalità di sviluppo del trapano PFD 1500. “ Nell’industria aeronautica c’è una grande domanda di fori ad alta precisione. Stiamo parlando di tolleranze pari a un intervallo di centesimi. Mentre le operazioni manuali sono diventate più rare in questo settore applicativo, la foratura automatizzata è molto diffusa. Ed è qui che la nostra unità PFD 1500 con alimentazione automatica entra in gioco”. Il dovere della precisione “L’aspetto veramente rivoluzionario del PDF 1500 è la sua struttura modulare”, spiega Nastasi. “L’operatore può rimuovere e sostituire singoli componenti, che regolano la velocità e l’avanzamento del mandrino, con un’ operazione che richiede meno di 5 minuti, grazie proprio alla modularità. Con una singola unità è possibile, infatti, disporre

di una vasta gamma di differenti velocità di rotazione e di avanzamento. Se gli operatori non devono controllare troppi dispositivi, la flessibilità e rapidità flussi di produzione risulta certamente notevolmente aumentata: il rimontaggio semplice e veloce significa dunque una riduzione dei tempi di installazione e manutenzione”. È interessante capire fino a che punto l’industria aeronautica è stata un fattore trainante per lo sviluppo del PFD 1500. “L’idea per il suo sviluppo precisa Nastasi - è arrivata da Boeing. Prima di allora la situazione di mercato nell’area della foratura automatizzata era essenzialmente un monopolio. Boeing voleva un’alternativa efficace e si è avvicinata ad Atlas Copco Tools proprio per questa ragione. Sviluppare un prodotto completamente nuovo insieme a un costruttore di aeromobili risponde a un preciso disegno strategico: sapersi muovere in settori in crescita. E l’industria aeronautica, per quanto ci


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L’unità PFD 1500 permette di effettuare fori con un diametro fra i 4 e 35 mm. La combinazione di tolleranze molto basse per fori di grandi diametri fa sì che il PFD 1500 sia destinato principalmente all’industria aeronautica

riguarda, rientra certamente in quest’ultima categoria” - dice Ivano Nastasi. “Attualmente Boeing sta utilizzando i PFD 1500 su varie linee di produzione ma verranno impiegati anche nell’industria aeronautica italiana: alcune unità sono state testate in diversi stabilimenti Alenia, dove stiamo completando un ciclo di prove di mediolungo termine su differenti materiali lavorati. È incoraggiante il dato delle vendite del 2011: un numero a tre cifre, e pensiamo che aumenterà significativamente nel corso del 2012”. La tecnologia fa la differenza “La nostra macchina è più leggera e potente rispetto a quelle dei competitor. Un efficace controllo meccanico assicura che la velocità di rotazione non diminuisca bruscamente; tali vantaggi si percepiscono molto di più sotto carico: ciò che possiamo mantenere è un’ottimale velocità di taglio, incremen-

tando produttività e qualità di foratura. Secondo le nostre misurazioni, queste macchine sono più produttive almeno del 25% rispetto a quelle attualmente disponibili sul mercato. L’unità PFD 1500 permette di effettuare fori con un diametro fra i 4 e 35 mm. La combinazione di tolleranze molto basse per fori di grandi diametri fa sì che il PFD 1500 sia destinato principalmente all’industria aeronautica. Un’altra speciale caratteristica è la funzione di ‘ritorno rapido’ del mandrino, che si avvia automaticamente al termine del processo, mentre la funzione di avanzamento rapido’ assicura l’accostamento del mandrino al materiale da forare a una velocità sostenuta e in assoluta sicurezza, con un notevole risparmio di tempo, oltre che di aria compressa, per l’applicazione. Abbiamo inoltre incapsulato completamente i componenti singoli e sostituibili dell’unità, garantendo così una vita di esercizio di superiore durata. Per ultimo ma non per importanza, abbiamo inserito un dispositivo di protezione al sovraccarico con il fine di prevenire danni a seguito di operazioni avviate accidentalmente. In altre parole, la ‘promessa’ tecnica del PFD 1500 di ridurre i tempi di lavorazione, con aumento di produttività di almeno il 25%, migliorando la qualità del foro realizzato, è una realtà certa.

Oggi è possibile affrontare con maggiore serenità tutte le problematiche legate all’utilizzo di differenti materiali usati nell’industria aeronautica, e i possibili accoppiamenti fra loro, grazie alle innumerevoli combinazioni ottenibili tra avanzamento e velocità del mandrino e a una struttura modulare avanzata che il PFD è in grado di realizzare”. Abbiamo chiesto a Nastasi se è stata presa in considerazione la possibilità di alimentare il PFD elettricamente. “Abbiamo naturalmente preso in considerazione l’utilizzo di un alimentazione pneumatica o elettrica, ma i vantaggi della soluzione pneumatica sono predominanti nelle applicazioni per l’industria aeronautica che abbiamo definito. Il PFD 1500 ha un peso inferiore a 5 kg, non avendo un’unità di controllo che sarebbe necessaria per un’unità elettrica. La macchina sarebbe stata troppo pesante per mantenere una produzione meccanica. Bisogna comprendere che il settore preferisce utensili alimentati a batteria se sono a trazione elettrica. Ma attualmente non c’è una tecnologia di perforazione basata su batteria che soddisfi le esigenze critiche dell’industria aeronautica. La potenza, la misura e la durata della batteria non sono ancora sufficienti. Per esempio, la quantità di fori realizzabile con una batteria carica non è adeguata, mentre l’aria compressa è tutt’altro che finita!”.


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e i tempi di serraggio, la pressione d’esercizio. All’operatore arriva un feedback diretto attraverso il LED verde, giallo e rosso sul retro dell’utensile. Il sistema riporta tutti i valori del processo di serraggio inclusi la coppia, l’angolo, la pressione, i tempi e il numero di impulsi. Il test dell’aria nel tubo assicura prestazioni costanti dell’utensile, controllando il tempo degli impulsi dell’aria dal ToolControl Box all’utensile, in modo da monitorare la lunghezza del tubo. Un allarme sul rilascio del pulsante di avvio avverte l’operatore che il ciclo di serraggio non è stato completato. Un secondo sistema di allarme consente invece il monitoraggio continuo della coppia e della frequenza di impulsi per avvertire l’operatore prima che il basso livello dell’olio possa influenzare i risultati. Il sistema è compatibile con tutti i prodotti Atlas Copco QIF (Qualità Integrated Fastening) così come le luci dello stack light, i selettori alza bussole, il lettore di codice a barre, il software di raccolta dati ToolsNet 3000/4000 e altro ancora. Gli utensili pneumo-idraulici Atlas Copco sono veloci e potenti e aiutano a migliorare i livelli produtti-

vi. Un altro vantaggio è dato dal fatto che Pulsor C può lavorare con una maggiore pressione dell’aria quando opera su giunti elastici per dare maggiore velocità al serraggio. L’utensile offre un eccellente rapporto peso/potenza. È possibile cambiare l’utensile o il cavo senza dover spegnere il sistema e non è necessario un nuovo settaggio. Per concludere, il range di coppia va da 20 a 400 Nm, ed è possibile utilizzare Pulsor C in una gamma di molteplici applicazioni grazie alla ricca famiglia di utensili impiegabili. Controllo ed ergonomia per un migliore rendimento. L’elettronica integrata contribuisce all’aumento della produttività. Pulsor C, ad esempio, è estremamente facile da installare con tutte le regolazioni impostate direttamente dal software. Il sistema offre inol-

tre diversi settaggi: un singolo utensile fornisce più di cento programmi di serraggio. Inoltre, nelle giunzioni elastiche Pulsor C aumenta la pressione dell’aria per un più rapido avvicinamento. Non richiede un braccio di reazione e può essere utilizzato con una sola mano. È compatto, leggero e ben bilanciato. Con bassi livelli di rumorosità e vibrazione, è un utensile che offre un’ottima ergonomia sotto ogni punto divista. Tutto ciò viene molto apprezzato dagli operatori a vantaggio della produttività.

Ermes De Toffol Product Specialist Electric Tools

Pulsor C non ha bisogno di un braccio di reazione e può essere utilizzato con una sola mano.


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L’importanza della qualità nel serraggio per Atlas Copco Sempre di più l’attenzione delle aziende è rivolta verso la qualità dei prodotti: non è richiesto solo un processo di produzione attento a esigenze di velocità con ridotti tempi di produzione ma anche e soprattutto un processo che risponda ad alti standard qualitativi. Un mercato concorrenziale richiede prodotti con una sempre maggiore qualità e i costi legati alla non qualità dei prodotti sono sempre più elevati, basti pensare a una campagna di richiamo in caso di difettosità del prodotto e alla conseguente perdita d’immagine aziendale. Ma perché l’avvitatura è così importante quando parliamo di qualità? Ben il 30% dei problemi di qualità sono riconducibili a non corretti processi di avvitatura, questo dato non stupisce se pensiamo che l’80% delle operazioni di assemblaggio sono operazioni di avvita-

tura. Sono diversi i possibili errori che possono verificarsi nel processo di avvitatura, ad esempio tralasciare di avvitare una vite o avvitarla due volte, piuttosto che avvitare a una coppia errata, il che comporta che un giunto possa rompersi o allentarsi durante l’utilizzo. Cosa fare allora per avere un corretto processo di avvitatura che garantisca qualità? Uno dei primi passi sta nella scelta della strategia di serraggio, per raggiungere il corretto precarico ed evitare errori da parte dell’operatore. Spesso nelle operazioni di serraggio si tende a considerare solo la coppia ma questo può non bastare. Infatti si possono verificare casi in cui la coppia è corretta ma l’angolo è troppo stretto e quindi non viene raggiunto il corretto precarico. Potrebbero essere diversi i problemi in produzione, ad esempio problemi di allineamento nel giunto; la sede non è completamente filettata o non è abbastanza profonda, la vite è bloccata in una sede cieca a causa dell’olio residuo; c’è sporcizia nel filetto o è danneggiato. Occorre quindi introdurre il concetto di angolo per essere certi della qualità del serraggio.

Serraggio in coppia ma senza controllo dell’angolo, problema di allineamento del giunto. Naturalmente anche la scelta dell’avvitatore è di fondamentale importanza, l’avvitatore deve garantire precisione e ripetibilità. Ma utilizzare utensili sofisticati per avvitare un bullone non è sufficiente. E’ importante anche monitorare le performance dell’utensile e testare il giunto dopo che è stato serrato. L’avvitatore infatti deve essere sottoposto a un corretto processo di controllo per garantire l’attesa ripetibilità e prevedere deviazioni e a un giusto processo di manutenzione per prevedere rotture e garantire le performance dell’utensile. L’avvitatore può essere testato con un analizzatore di coppia direttamente sulla linea utilizzando un trasduttore rotativo tra utensile e giunto, oppure in laboratorio utilizzando un trasduttore statico e un simulatore di giunto. La soluzione ottimale, ma che comporta un costo più alto, è l’utilizzo di un banco con freno idraulico che riproduce perfettamente il giunto in produzione senza avere nessuna interferenza con


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Sfatiamo i luoghi comuni

la produzione. L’operazione di controllo è veloce, pochi secondi, ed è estremamente precisa. Banco con freni idraulici Atlas Copco. Una volta avvitato il giunto un corretto processo di qualità deve prevederne anche il controllo per misurare la coppia residua e per individuare eventuali problemi di decadimento a causa del rilassamento della vite e della velocità di avvitatura. Scopo infatti del controllo qualità è misurare la coppia residua rispetto alla coppia applicata durante il serraggio, ossia la coppia minima per muovere una vite già avvitata, diversa quindi dalla coppia massima e dalla coppia erogata dall’avvitatore. Per effettuare tale misura gli strumenti da preferire sono chiavi elettroniche in grado di rilevare la coppia residua in quanto quelle manuali sono poco precise e dipendenti dall’operatore. I test dei giunti e i test degli avvitatori devono poi essere archiviati, solo avendo una tracciabilità dei dati è possibile fare delle analisi per prevedere i problemi. Inoltre una corretta tracciabilità permette la facile identificazione di dove e quale prodotto abbia il problema. In questo modo anche i costi di un’eventuale campagna di richiamo sono notevolmente ridotti. E proprio dalla necessità di controllare tutte le fasi produttive e assicurare elevata qualità nasce la nuova STwrench Atlas Copco. Chiave elettronica Atlas

Copco STwrench per produzione e qualità. La chiave STwrench introduce un approccio completamente nuovo alle applicazioni di assemblaggio manuale. Ovviamente garantisce precisione, resistenza ed ergonomia ma la particolarità di questo prodotto, a differenza degli avvitatori con trasduttore integrato, consiste nella sua modularità poiché può essere assemblato nella configurazione più congeniale alle necessità. È così possibile ottenere elevati standard prestazionali ma con maggiore flessibilità rispetto alle soluzioni offerte in precedenza. L’utilizzo della chiave STwrench nella configurazione “produzione” permette la completa tracciabilità dell’intero processo di avvitatura, incluso controllo coppia, controllo angolo e controllo snervamento. In alternativa è possibile configurare la vostra chiave semplicemente per effettuare avvitature, verificando con elevata precisione la coppia di serraggio. È possibile personalizzare la chiave STwrench in modo da ottenere la miglior soluzione per ogni specifica richiesta. Oltre a soluzioni per la produzione e l’avvitatura Atlas Copco ha risposto alle necessità nelle operazioni di montaggio introducendo l’ STanalyser. Analizzatore di coppia portatile Atlas Copco STanalyser. Come abbiamo già visto, utilizzare utensili sofisticati per avvitare un bullone non

❶ Gli strumenti QAT sono solo per aziende medio-grandi? No, il concetto di qualità è trasversale poiché è possibile attuare un processo di manutenzione degli utensili senza grossi investimenti. Anche piccole aziende in pochi mesi, risparmiando sui costi di taratura delle chiavi presso laboratori esterni, hanno pagato l’investimento Stanalyser.

❷ Un avvitatore elettrico dà la certezza di avvitare a una certa coppia o angolo? Qualsiasi utensile deve essere controllato, anche l’avvitatore elettrico nel tempo potrebbe presentare problemi difficilmente intuibili senza un analizzatore di coppia.

❸ Le chiavi elettriche sono tutte uguali? No, si differenziano per vari fattori come: la precisione (STwrench ha un’elevata precisione nella misurazione della coppia: scostamento di +- 0,5 del valore letto), la tracciabilità dei dati, la connettività e le possibilità di individuare la coppia residua con precisione grazie all’algoritmo brevettato da Atlas Copco.

è sufficiente. E’ importante anche monitorare le performance dell’utensile e testare il giunto dopo che è stato serrato. Il portatile STanalyser può essere utilizzato per controllare le perfomance dell’utensile, la ripetibilità e accuratezza di tutti i tipi di avvitatori a motore continuo e chiavi dinamometriche. Sarà possibile fare il test degli utensili in fase di manutenzione o direttamente sulla linea per monitorare le performance senza interruzione. Avere quindi strumenti per il controllo del serraggio diventa di fondamentale importanza sia per garantire un prodotto di qualità in un contesto sempre più competitivo sia per salvaguardarsi dai problemi di una non buona qualità, come perdita d’immagine e problemi legali. L’investimento per questi strumenti è assolutamente trascurabile rispetto ai costi che si dovrebbero affrontare in casi di non qualità. La qualità costa, la non qualità costa di più. Lucia Baldari Product Manager QAT


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Produttività sostenibile una responsabilità del Gruppo e di gruppo La produttività sostenibile può essere definita come la costante ricerca dell’affermazione degli obiettivi d’impresa nel rispetto degli altri. Creare una crescita proficua e sostenibile rappresenta un obiettivo che per Atlas Copco è diventato un impegno, una responsabilità del Gruppo e di gruppo. Gli obiettivi del Gruppo Atlas Copco sono stati decisi dall’Atlas Copco Board nel febbraio 2011. La sicurezza sempre al primo posto! Un ambiente di lavoro sicuro e salutare in tutti i suoi aspetti. AC conta il numero di incidenti e i giorni di infortunio e si impegna attivamente a garantire che questi numeri si riducano nel tempo. L’obiettivo è quello di far scendere gli incidenti sul lavoro a zero, i giorni di infortunio sotto il

2.5% e rendere effettiva la certificazione OHSAS18001 (Occupational Health and Safety Accounting Standard) in tutte le unità produttive e nei customer centers con oltre 70 impiegati, con follow-up annuali sui risultati. Minimo impatto ambientale Il più grande impatto ambientale avviene durante la vita e l’utilizzo dei prodotti. Le valutazioni del ciclo della vita evidenziano che consumo di energia, perdite di combustibile, emissioni sonore e di polveri rappresentano l’impatto ambientale più significativo durante la vita “attiva” dei prodotti con marchio Atlas Copco. L’ambizione è quella di ridurre al minimo gli effetti ambientali negativi a partire dalla progettazione e realizzazione dei prodotti nonché durante il loro utilizzo, dotando le Compagnie del Gruppo Atlas Copco del sistema di gestione SHE. I customer centers con più di 70 impiegati e tutte le Compagnie di prodotto nonché tutte le altre compagnie

con oltre 70 impiegati, devono essere a norma con la certificazione ISO 14001 per l’ambiente. Le emissioni di CO2 derivano dalle nostre attività e dal trasporto da e per le nostre fabbriche. Il nuovo obiettivo del Gruppo è di ridurre le emissioni del 20% nel 2020 a partire dai dati del 2010 modificando i metodi produttivi e favorendo un maggior risparmio energetico e una illuminazione più efficiente. Per il trasporto il decremento può essere provocato da miglioramenti apportati dalle compagnie di trasporto che può arrivare alla sostituzione del trasporto via aerea con quello via nave. Per il consumo di energia e acqua il decremento si raggiunge attraverso la modifica dei metodi di produzione per favorire un maggior risparmio energetico e un’illuminazione più efficiente o modernizzando le strutture. Obiettivo del Gruppo è mantenere i consumi di acqua al livello attuale, consumi che dipendono in


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larga parte da attività non legate alla produzione. La maggior parte del materiale riciclabile è formato da ritagli di metallo. Altri materiali di scarto sono di vario tipo: plastica, legno, carta, ecc. Il successo di Atlas Copco è strettamente correlato a come il Gruppo riesce ad essere un buon datore di lavoro. Quindi, per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che il personale venga motivato, favorito nel suo miglioramento e sviluppo professionale. Pari opportunità & sviluppo professionale L’obiettivo del Group Management AC è di favorire le pari opportunità tra sessi e nazionalità diverse assumendo impiegati e dirigenti direttamente nelle comunità in cui va a operare. Il 17% degli impiegati AC è donna. Così come Il 13.5% dei manager e il 32% dei neo-laureati. Nel 2009 è stato presentato il primo Senior Female Mentorship Program rilanciato nella seconda edizione alla fine del 2010. Ogni impiegato ha una valutazione sul suo rendimento personale (appraisal). Vengono incoraggiati gli spostamenti interni per favorire la mobilità dei manager (85%) all’interno del Gruppo. Un altro obiettivo è la totale assenza di corruzione.

Per raggiungerlo la via è quella della consapevolezza. Allo scopo il Gruppo promuove training appropriati relativamente al Codice Deontologico (Business Code of Practice), compresi gli aspetti relativi ai diritti umani. Attraverso i training, ogni anno, tutti gli impiegati hanno la possibilità di migliorare le proprie competenze. Fidelizzare il Cliente Atlas Copco “misura” la fedeltà del Cliente tramite il Net Promoter Score (NPS). ‘Raccomanderesti Atlas Copco…?’ E’ una delle molte domande nel questionario. Le società del Gruppo analizzano i risultati dell’NPS e intraprendono eventuali azioni per migliorare i rapporti. “Progettazione e produzione Atlas Copco - sottolinea Roberto Rota, Direttore Generale del Customer Center Italia - sono certificate ISO 9001 e 14001 e rispondono agli standard internazionali”. Anche il nostro Customer Center è certificato ISO 9001 e 14001 e OHSAS 18001 per la sicurezza. La forza di AC - specifica Rota - sta nella conoscenza e nelle risorse per valutare con competenza i bisogni degli utilizzatori. L’accurata formazione tecnica del personale garantisce ai clienti l’affidabilità dei processi e risultati che durano nel tempo grazie all’impiego responsabile delle risorse:

Riconoscimenti

❶ Nella foto il team accreditato per il secondo anno consecutivo per il programma HIV/AIDS in Sud Africa: Ewa Björling, ministro per gli affari svedese, Wendy Buffa-Pace, human resources manager di Atlas Copco Sud Africa, Lars G Malmer, chair SWHAP e Michael Mwanangombe, human resources manager di Atlas Copco Zambia. ❷ Nella foto il team SHEQ riceve il premio Safety and Health Award 2010.

❸ Nel 2010 Atlas Copco è stata premiata come migliore industria svedese sul piano della sostenibilità. (Nella foto Adam Airosto. General Manager di Atlas Copco Compressor Scandinavia e Annika Berglund, Senior Vice President Corporate Communications).

Atlas Copco è orgogliosa di far parte del FTSE4Good Index Series e di essere membro, dal 2008, di UN Global Compact che il Gruppo da anni sostiene. Sono impegni ulteriori verso i valori AC e il suo Codice Deontologico.

tutto ciò noi lo chiamiamo “produttività sostenibile”. Il nostro primo trapano ergonomico - ricorda Rota - è del 1958. Nell’84 vengono introdotti gli scalpellatori senza vibrazioni e le smerigliatrici con aspirazione delle polveri. Negli ultimi cinquantaquattro anni l’ergonomia è stata sempre un aspetto determinante nella nostra attività di ricerca, sviluppo e progettazione. Soluzioni e processi a basso consumo energetico contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2. Un esempio in tal senso è l’utilizzo degli utensili a batteria o l’impiego di utensili elettronici per un’efficiente gestione dell’energia. Tutte le soluzioni – conclude Rota - sono progettate per funzionare efficacemente, prolungare la durata e ridurre i costi operativi, salvaguardando salute e sicurezza degli operatori: queste sono le caratteristiche distintive del marchio Atlas Copco”.


novembre 2012

La miniera dove si effettuano i test sotto l’Atlas Copco house in Sicka potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento di

MONDO | AtlasCopcoNEWSLETTER | 13 Nacka per organizzare tour guidati ogni sabato. I visitatori apprendono come le persone e gli eventi hanno modellato l’area stessa: la

un posto entusiasmante è anche un pezzo importante della nostra storia. Ecco perchè siamo così orgogliosi di mostrarlo ai nuovi

La Miniera Atlas Copco, l’ultima attrazione turistica Stoccolma. Infatti dal 21 aprile scorso lo Stockholm County Museum organizza tour pubblici nell’area storica industriale, includendo una visita alla miniera. Risultato: grande successo di affluenza. La maggior parte dei dipendenti AC che hanno visitato il Group Center di Stoccolma, è a conoscenza della miniera. Nonostante la sua esistenza sia stata tenuta segreta, ora è divenuta sede di uno dei più grandi centri commerciali della Svezia. Nello sforzo di aumentare la conoscenza della storia industriale di Sicka, AC si è unita all’impresa immobiliare Atrium Ljungberg e al municipio di

Ad Atlas Copco Brasile il premio Mercedes-Benz Atlas Copco Brasile è “Fornitore dell’anno” Mercedes-Benz Brasile, nella categoria “Materiali indiretti” Il premio è il riconoscimento dell’azione dei fornitori, in particolare nello sviluppo di nuove tecnologie e nell’innovazione delle soluzioni, che si riflettano direttamente sulla qualità dei prodotti Mercedes-Benz. Il premio, chiamato “Interação” è stato conferito nel corso di una importante cerimonia che ha visto la presenza del top management del quartier generale Daimler, oltre che del management locale. Il premio è prestigioso e ben noto nel settore automotive.

Nell’immagine: Markus Richter, Daimler Global Key Account Manager.

costruzione della ferrovia nel 1893 ha portato 5 anni dopo alla nascita dello stabilimento di AB Diesels Motorer che successivamente porterà alla fusione con AB Atlas; l’influenza dei lavoratori Italiani in Svezia; lo sviluppo del metodo Svedese e la successiva espansione globale di AC. “La miniera AC non è solamente

visitatori” dice il presidente e CEO, Ronnie Leten, che è uno dei promotori del progetto. “Tutti i tour pianificati sono stati prenotati immediatamente dopo la conferenza di presentazione dell’iniziativa. L’intero ricavato delle vendite verrà donato alla nostra organizzazione Water for All”.

Tensor ES e controller PF6 il premio Red Dot Il futuro dei sistemi di avvitatura elettronici Atlas Copco conquista il primo successo ancor prima del lancio ufficiale. Dopo un lungo processo di valutazione da parte di una giuria di 30 esperti, l’avvitatore elettronicoTensor ES ha ricevuto l’ambito premio Red Dot per il miglior prodotto (progetto, stile, concept). In una competizione durissima, che ha visto la partecipazione mondiale di ingegneri e costruttori di utensili per un totale di 4.515 progetti, l’accoppiata tra la nuova gammaTensor ES e i nuovi controller Power Focus serie 6 ha vinto la “Red Dot Honourable Mention”,come la soluzione di assemblaggio di precisione più intuitiva e facile da usare. Essa garantisce fissaggi a prova di errore con basso consumo di energia. Nato negli anni 50, il premio Red Dot viene assegnato ai migliori su tre aspetti dello sviluppo prodotto: Progettazione, Comunicazione, Concept. Solo nel 2011, sono state iscritte oltre 14.000 partecipazioni da 70 Paesi. Il premio Red Dot si è imposto all’attenzione internazionale come uno dei più significativi marchi di qualità per i progetti eccezionali.

Atlas Copco Italia News Newsletter mensile di informazione Anno 2 - n. 4 Testata registrata presso il Tribunale di Monza n. 2020 30 maggio 2011

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Atlas Copco Italia via F.lli Gracchi 39, 20092 Cinisello Balsamo (MI)

Direttore

Edoardo Angelucci

Direttore Responsabile Fulvio Quarella

Redazione

Atlas Copco Italia via F.lli Gracchi 39, 20092 Cinisello Balsamo (MI)

Grafica

MarCoRelations.it Hanno collaborato Serena Arfeli, Cristina Baraldini, Ileana Fassi, Ambra Quarella, Roberto Rota, Adriana Simone.


Atlas Copco Italia - Novembre 2012  

Il Magazine Atlas Copco Italia Div. Utensili Industriali

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