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esteri libri sotto l’albero A CURA DI FIAMMETTA CUCURNIA

COSÌ L’ISPETTORE CHEN CI SVELA IL PIANETA CINA l quotidiano francese Le Monde ha definito questo libro una delle opere «più originali del poliziesco contemporaneo». Ma il romanzo di Qiu Xiaolong è in realtà molto di più. Bastano poche pagine ed ecco che la magia si compie. La storia ci conquista e veniamo teletrasportati quasi fisicamente in un altro luogo, la Cina, e in un altro tempo, quello della Rivoluzione culturale. Come per incanto, ci troviamo immersi in uno spazio sconosciuto che, pure, non avvertiamo estraneo. Vediamo il corpo di una giovane donna abbandonata in un luogo affollato, nel suo qipao rosso, l’antico abito in stile mandarino proibito dai comunisti cinesi e, forse per questo, oggi di nuovo di gran moda tra i ricchi cinesi di Shanghai. È solo il primo di una serie di omicidi, la cui soluzione viene affidata all’ispettore capo Chen Cao, un investigatore molto diverso da quelli che siamo abituati a conoscere, un fine intellettuale che usa il cervello e la saggezza della vita, invece delle armi. Sarà lui a decodificare la realtà per noi, rendendola leggibile, e ad accompagnarci attraverso i segreti e i misteri di un Paese dove i ritmi della trasformazione hanno superato di molto l’umana capacità di adeguarvisi, e desideri, paure e corruzione si intrecciano nella grande cornice dell’Oriente.

I DI SETA E DI SANGUE Qiu Xiaolong Traduzione di Fabio Zucchella MASILIO EDITORE pp. 400, euro 18,50

ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFLITTI DEL MONDO Associazione 46°parallelo TERZA EDIZIONE TERRA NUOVA EDIZIONI pp. 248, euro 20 Ce ne sono di nuove (Siria), di datate ma tuttora invisibili (Sahara Occidentale e Nagorno-Karabach). E poi c’è l’Africa, che della terza edizione di quest’annuario sullo stato delle guerre nel mondo occupa una buona parte. Dei 35 conflitti analizzati e corredati da mappe, cifre e schede, 14 sono in corso nel continente africano, dalla Somalia al Sud Sudan, appena nato eppure già svenduto ai capitali stranieri in cerca di terre fertili. (v.f.)

16 DICEMBRE 2011

LA RIVOLUZIONE EGIZIANA ‘Ala al-Aswani Traduzione di Paola Caridi, FELTRINELLI pp. 272, euro 17 Nepotismo, corruzione, conformismo. E poi povertà, tortura, fuga di cervelli... Tutti i mali del sistema-Mubarak raccontati dal più noto scrittore egiziano che, attraverso una serie di articoli pubblicati a partire dal 2005 e ora raccolti in questo libro, dimostra di aver saputo predire il trionfo di quel 25 gennaio 2011, quando l’Egitto ha smesso di farsi trattare come «un allevamento di polli», perché «la democrazia è l’unica soluzione». (valeria fraschetti)

LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Jeremy Rifkin Traduzione di Paolo Canton, MONDADORI pp. 329, euro 20 L’Internet dell’energia, ovvero il futuro secondo Jeremy Rifkin. Che delinea con pragmatismo la strada per avviare l’era del post-carbonio, imperniata su un regime energetico «collaborativo»: con fonti rinnovabili, uso dell’idrogeno per la conservazione di energia, edifici che produrranno elettricità da condividere, come oggi condividiamo materiale in Rete. Una rivoluzione vincente, avverte il guru della green economy, solo se sarà anche culturale. (v.f.)

IL RESPIRO DEL BUIO Nicolai Lilin EINAUDI pp. 297, euro 20 Non c’è pace per chi torna dalla guerra. Si smette di essere soldati, ma si sarà per sempre reduci, costretti ognuno ad affrontare il proprio dopoguerra. Una solitudine che, al ritorno dal fronte ceceno, per Nikolai diventa prima odio cieco e, poi, sadica scoperta che nel mondo pacifico esistono in Russia lotte di potere feroci come la trincea. È questo il mondo spietato in cui ci trasporta l’ultimo romanzo dell’autore di Educazione siberiana. Ruvido e coinvolgente. (v.f.)

COME LA GRECIA Dimitri Deliolanes FANDANGO LIBRI pp. 301, euro 16,50 Cosa c’è dietro il fallimento della Grecia? E l’Italia farà la stessa fine? Per trovare delle risposte vale la pena di rivolgersi al libro di Dimitri Deliolanes, corrispondente dall’Italia (da trent’anni) della tv pubblica greca Ert. Attraverso un linguaggio immediato, rintraccia i vizi del suo Paese (molto simili a quelli italici), raccontando l’impasto di ragioni che hanno portato alla drammatica crisi ellenica, che rischia di travolgere l’intero sistema della moneta unica europea. (v.f.)

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