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THESE ARE NOT DIGITAL PRINTS by Amy E. Harper (USA)

curated by Roberto del Frate

17 APRIL - 14 JUNE Palazzo Panfili via della Geppa, 2 Trieste - Italy


THESE ARE NOT DIGITAL PRINTS by Amy E. Harper (USA)

curated by Roberto del Frate

Š 2015 by Atelier Home Gallery All rights reserved. No part of this book may be reproduced in any form without written permission of the copyright owners. All images in this book have been reproduced with the knowledge and prior consent of the artist concerned, and no responsibility is accepted by producer, publisher, or printer for any intringement of copyright or otherwise, arising from the contents of this publication.


THESE ARE NOT DIGITAL PRINTS by Amy E. Harper (USA)

curated by Roberto del Frate

17 APRIL - 14 JUNE Palazzo Panfili via della Geppa, 2 Trieste - Italy


INTERVENTO CRITICO DI ROBERTO DEL FRATE Quando ho visto per la prima volta le opere di Amy Elisabeth Harper ho immediatamente pensato ad Albrecht Durer ed ai maestri incisori tedeschi del primo rinascimento, per la sua raffinata drammaticità e per il suo espressionismo disegnativo così reale, aspro e vivo; e questa sua mostra personale, These are not digital prints, confermerà certo al pubblico questa mia prima impressione: un artista capace, fiera, che ha dalla sua grande talento e validissima tecnica e che sa valicare il tempo e gli spazi con immediatezza attenta, in una simbiosi di antico e moderno che in molti tentano ma che a lei riesce in maniera così instintuale ed intima: in piena era digitale, la tecnica incisoria è portata a nuova vita nelle sue opere; nei suoi temi prediletti sentiamo le vibrazioni dei vecchi maestri e della nostra contemporaneità, dove le rughe di un volto o le stesse mani, simbolo del contatto dell’artista con la creazione in fieri, divengono veri e propri ritratti di una cosmogonia sottile e rarefatta, ma allo stesso tempo incisiva, vibrante e viva. L’immediatezza del tocco, unita all’unione di scienza ed arte si uniscono in una magia affascinante che trascende questa disciplina; i vari passaggi interpretati da questa giovane autrice vengono svolti con attenzione, direi quasi rituale nella sua serietà formale. La pulizia del segno, unita alla forte carica drammatica del disegno, vengono incrementati da una logica che mira alla perfezione, distribuita in tutta la geografia tattile e visiva dell’opera: un incessante, febbrile creatività unisce e determina le sue opere preziose, in una catarsi liberatoria ed allo stesso tempo così spontanea e vitale che unisce il momento fattivo, artistico in senso lato, alla composizione finale di riproduzione su carta. Sentiamo sprigionarsi una comunicazione senza tempo da queste opere; così lontane nelle origini e così vive, vicine, vibranti accanto a noi. Devo dire che veramente mi hanno colpito le creazioni di Amy Harper. Questo suo gestuale ed incisivo modo di dare caratteristiche di protagonismo alla figurazione di volti, di mani, di rughe del volto, di geografie dell’epidermide; mille

continua ►

♦ Animal Hide

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particolari sapientemente espressi, come filtrati ed eposti in un obbiettivo particolare, lucido e spietato, che mira alla perfezione; e nello stesso tempo ho percepito questi soggetti come presenti e reali; li ho sentiti agitarsi nelle loro esistenze, li visti elevarsi a veri e propri ritratti, avere vita propria, germinare dalla carta stessa, facendo dimenticare torni ed acidi, lastre incise e tecniche tramandate da secoli, diventando in tutto e per tutto parti del nostro vedere, del nostro corpo, del nostro vivere, della nostra essenza più profonda. In particoare questa mostra è impreziosita da sei opere originali ad olio su tela di grande impatto emotivo, estrema figurazione espressiva, e libertà, dove l’artista immerge la gestualità del segno attraverso un medium diverso, spostando l’indice del raffronto dal segno al colore, pur basandosi essenzialmente sulle tonalità dei grigi, dei neri e sulla campitura di bianchi che giocano abilmente con la tramatura della tela, che costitisce, a sua volta, un nuovo colore a sè stante, passando così da

♦ I Canzonieri

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materia, fondale, a supporto creativo. Validissimi esempi di come Amy Harper riesca a passare attraverso i vari medium e tecniche, mantenendo costante il suo impegno alla visionarietà ed ad una espressione vivida e raffinata, anche su vaste campiture. Immagini, testimonianze della nostra presenza nel tempo; della nostra caducità eppure, allo stesso tempo, eternità rarefatta; simboli della nostra vita, della nostra immagine, resi preziosi ed unici dalla creatività chi li ha generati, e di chi ha saputo regalarci un’emozione che ha radici lontane, origini di secoli ancestrali, ma che giunge sino a noi attraverso la mano abile e sicura di questa grande giovane artista, ed a quella magia atemporale e vivificante, a quel miracolo di metafisica vastità che deriva dal contatto dell’uomo con la creazione, dal suo incontro con l’emozione provata di fronte all’oggetto d’arte ed all’Arte stessa.

▲ Oyster ► Tooth and Nail

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◄ Crossingover ◄ Fingerprint

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▲ Unlearn


▲ I Forgot ◄ Not How I Remembered

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▲ I Let It Go ◄ These Are Not Digital Prints


▲ Fossils ► Eggs ► Shells


♦ The Grasp


Amy E. Harper Amy Elisabeth Harper, nata e cresciuta a Los Angeles, viene introdotta alla stampa, ancora adolescente, presso la Lorenzo de’ Medici School a Firenze. Da allora perfeziona la sua tecnica, con stili e soggetti che combinano tutti i metodi di intaglio. Ha recentemente esposto alla biennale di Palermo, alla Casa di Dante a Firenze e alla 825 Gallery a Los Angeles. Dopo questa mostra, esibirà alla RomArt Biennale e presso Amsterdam Whitney Gallery di New York. Amy Elisabeth Harper was born and grew up in Los Angeles and introduced to intaglio printmaking as a teenager at the Lorenzo De Medici school of Fine Art in Florence, Italy. Since then she has grown her practice from fine line and hard ground into subject matter which embodies all intaglio methods. She recently exhibited at the Biennale of Palermo, Dante’s House in Florence and at the 825 Gallery in Los Angeles. After the exhibition in Trieste at Atelier Home Gallery, she will show her artworks at the RomArt Biennale and at the Amsterdam Whitney Gallery of New York.

▲ Spool and Brine

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The Gallery L’Atelier Home Gallery è un progetto culturale che unisce gli spazi espositivi di una dimora d’epoca alle attività di una galleria d’arte. L’AHG ha sede al terzo piano dello storico Palazzo Panfili di Trieste, residenzastudio di due artisti Roberto del Frate & Roberta de Jorio che hanno deciso di aprire un nuovo e raffinato spazio espositivo. L’obiettivo è quello di promuovere la circolazione delle opere e creare nuove sinergie tra artisti emergenti, curatori, collezionisti e pubblico, privilegiando un rapporto più intimo e conviviale con chi fa e vive l’arte. L’AHG non è solo Home Gallery ma anche un contenitore culturale che oltre alle mostre offre corsi di pittura ed incontri di psicanalisi, eventi musicali e letterari. Atelier Home Gallery is an art space that organises exhibitions and happenings at the historical homestudio of two artists (Roberto del Frate & Roberta de Jorio) located in the Panfili Palace of Trieste (Italy). We offer to emerging artists, art enthusiasts and the viewing public our Home Gallery that is open for collaborations and creations. Our mission is to promote art in a non-traditional form of presentation using an unconventional space that is more convivial and intimate. AHG facilitates the creation of a community of artists, curators, collectors and guests to promote art works and develop new ideas in response to the art. AHG also offers painting masterclasses, psychoanalysis meetings, poetry and music events.

Matilde Tiriticco, Gallery Manager E: m.tiriticco@atelierhomegallery.org W: atelierhomegallery.org Palazzo Panfili Via della Geppa, 2 Trieste (Italy)

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ANIMAL HIDE, 2014 cm 47,2 x cm 60,9 (18” x 24”) acquaforte (soft ground etching on copper)

I LET IT GO, 2014 cm 47,2 x cm 60,9 (18” x 24”) acquaforte, (soft ground etching on copper)

I CANZONIERI, 2014 cm 47,2 x cm 60,9 (18” x 24”) acquaforte (soft ground etching on copper)

THESE ARE NOT DIGITAL PRINTS, 2015 cm 160,7 x cm 266,7 (63” x 105”) olio su tela (oil on canvas)

OYSTER, 2014 cm 27,9 x cm 25,4 (11”x 10”) acquaforte (soft ground etching on copper)

ONE WHOLE YEAR, 2014 cm 47,2 x cm 60,9 (18” x 24”) acquaforte, (soft ground etching on copper)

TOOTH AND NAIL, 2014 cm 14 x cm 29 x cm 17,5 (5,5” x 11” x 6,7”) scultura in legno con inserti di resina e parti luminose (wood sculpure with resin pieces and lightning parts)

FOSSILS, 2014 cm 33 x cm 25,4 (13” x 10”) acquaforte (hard ground and aquatint etching)

CROSSINGOVER, 2015 cm 150 x 180 cm (59" x 71") olio su tela (oil on canvas) FINGERPRINT, 2014 cm 121,9 x cm 152,4 (48” x 60”) olio su tela (oil on canvas) UNLEARN, 2014 cm 121 x cm 151 (47,6” x 59,4”) olio su tela (oil on canvas) I FORGOT, 2014 cm 91,4 x cm 121,9 (36” x 48”) olio su tela (oil on canvas)

EGGS, 2014 cm 15,2 x cm 14,6 (6” x 5,7”) acquaforte (soft ground etching on copper) SHELLS, 2014 cm 21,4 x cm 30,4 (8,7” x 12”) acquaforte (soft ground etching on copper) THE GRASP, 2014 cm 160 x cm 123 (63” x 48”) olio su tela (oil on canvas) SPOOL AND BRINE, 2014 cm 66 x cm 49 (26” x 19,3”) acquaforte (soft ground etching on copper)

NOT HOW I REMBERED, 2014 cm 76,2 x cm 106,6 (30” x 42”) olio su tela (oil on canvas)

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♦ One Whole Year


Palazzo Panfili Via della Geppa, 2 Trieste (Italy) Matilde Tiriticco, Gallery Manager E: m.tiriticco@atelierhomegallery.org W: atelierhomegallery.org

Amy Harper Catalogue  
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