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ROBERTO DEL FRATE PARLA DELLA PITTURA DI MAREK SLAVIK

Innanzitutto la tecnica: una tecnica enorme, estesa, forte, sicura. Una tecnica che non puoi che ammirare; a volte un puro realismo,che spesso sfocia in iper realismo anzi; a volta una leggera sfumatura verso l'illustrativo; poi ancora un guizzo di estrema di fantasia, particolari di visionaria cosmogonia alla Hieronymus Bosch. Senza dubbio un grande artista, Marek Slavik,che tiene le redini della sua ampia dote, con mano ferma e sicura. Opere di piccola, media e grande dimensione, svolte con fermezza e dolcezza assieme; innumerevoli i temi trattati, con delle disgressioni in ogni campo e variazioni\inflessioni di arte pop, di visione prettamente fotografica, quasi glamour, incursioni nel surrealismo, non estremo ma dislocante, agli occhi di chi osserva. Guardando con attenzione alla sua produzione pittorica si sente il suo potere di capace illusionista, il suo mimetismo colto e fuorviante, la sua capacità di estetizzare l'inestetico e viceversa, l'alchimia diretta, a volte monumentale, delle sue tele. C'è di fondo, lo si avverte profondamente, una cupezza sotterranea, anche nei colori più squillanti della natura o nella bellezza fulgida di certe sue donne ritratte, nel loro narcisismo moderno o nella magica idealizzazione ; i suoi soggetti sono creature che sfidano una tensione che sentiamo suadente, non so dire se palesemente negativa, ma qualcosa che non sa di vita felice; qualcosa che sa di lenta ma inesorabile decadenza. E proprio nella mostra che si terrà ad Atelier Home Gallery, abbiamo la prova tangibile di questa visione in parte volutamente celata ma lasciata trasparire: “The beginning and the end of the world”, questo il titolo dell'esposizione, “L'inizio e la fine del mondo”, appunto, ci racconta di qualcosa che può essere appena dietro l'angolo. Ed è proprio


ROBERTO DEL FRATE ON MAREK SLAVIK’S PAINTINGS

First, the technique: a technique huge, extended, strong, confident. One technique that you cannot do anything but admire; sometimes a pure realism, often resulting in hyper realism indeed; sometimes slighiting to the illustration; then a jolt of extreme fantasy, details of a visionary cosmogony comparable to the Hieronymus Bosch’s artworks. No doubt a great artist, Marek Slavik, who holds the reins of his large talent, with a steady and safe hand. Works of small, medium and large size, carried out with firmness and sweetness together; the themes dealt are contless, showing digressions for each of them, and variation/inflections of the pop art, of a purely photographic way of see, almost glamorous, forays into surrealism, not extreme but displacement, in the eyes of the beholder. Looking carefully at his paintings you feel his powerful illusionist capacity, his cultured and misleading mimicry, its ability to aestheticise the unaesthetic and vice versa, the direct alchemy, sometimes monumental, of his paintings. There is in the deep, that is deeply felt, a subterranean gloom, even in the vivid colors of nature or in the resplendent beauty of some of his portrayed women, in their modern narcissism or in the magical idealization; his subjects are creatures that defy a tension that we feel mellow, I do not know if clearly negative, but something that doesn’t taste of an happy life; something that tastes of a slow, but inexorable, decline. And in the exhibition that will be held at Home Atelier Gallery, we have tangible proof of this vision in part deliberately concealed, but left transpiring: "The beginning and the end of the world" - the exhibition title - "L’inizio e la fine del mondo", indeed, tells us something that may be just around the corner. And it is the man himself, the


l'uomo, l'essere umano, alla fine, con una inquietante maschera antigas in faccia, ad abitare questa sua agonia silente e solitaria, sempre in una maniera comunque beffarda ed ironica. Una mostra dai toni forti e paradossali, con opere di grande, di veramente grande effetto scenografico e di contenuto... Non c'è alcuna paura nella presenza al cavalletto di Slavik; come ho detto, il suo padroneggiare la pittura è totale, assoluto. Ho avuto il piacere di visionare con attenzione le sue opere, anche se alcune solo in via telematica, e le trovo visivamente intense, dirette. Il colore ed il disegno si mischiano assieme come un unico tessuto, nel racconto di questa visione: immagini primigenie della comparsa della vita e del suo graduale sviluppo; visioni naturali dove i particolari si uniscono ad una bellezza differente da quella esteticamente intesa. E creature primordiali che nascono da pochi segni, che vivono, si agitano, guizzano con pochi colpi di pennello, concentrando e germinando dalla materia pittorica pura ed assumono vita propria sulla tela; creature semplici e complesse che si alternano sul palcoscenico del pianeta; ed alla fine di questo percorso un'estrema solitudine aleggia su quello che era stato; e sull'essere umano che ha perduto persino la stessa aria che non può più respirare. Una figura grottesca e pensosa, reclinata su se stessa, sempre più sola tra le rovine nucleari di ciò che ha causato. Un percorso attraverso la semplicità e la immensa complessità della vita stessa; un paradigma attraverso le pieghe dell'evoluzione dell'involuzione trasposta; e quel turbinio di emozioni, sentimenti, sensazioni che le immagini generano in noi, nel confronto\contatto con tutto ciò che circonda, ci penetra e ci plasma e che Marek Slavik sa così bene interpretare nella sua unione e discordanza, attraverso il medium della sua visionaria pittura e del suo temperamento di negromante dell'arte e della vita.


human being, in the end, with a haunting mask in the face, to live this silent and lonely agony, always in a still mocking and ironic manner. An exhibition characterized by strong and paradoxical tones, with big artworks, with a really great effect and content. There is no fear in the presence of Marek Slavik at the easel; as I said, his master painting is total, absolute. I had the pleasure to watch carefully his works, even if some only on the screen, and I found them visually direct and intense. The color and the drawing are mixed together as a single fabric, in the story of this vision: primitive images of the appearance of life and its gradual development; natural visions where the details are combined with a beauty differently conceived from the common understanding. And primeval creatures that are born from a few signs, that live, agitate, dart thanks to few brush strokes, concentrated and germinated from the pure pictorial material and they take their own life on the canvas; simple and complex creatures that alternate on the stage of the planet; and at the end of this path, an extreme loneliness hovers over what had been; and on the human being, who has lost even the very air that can no longer breathe. A grotesque and thoughtful figure, reclined on itself, increasingly alone, in the nuclear ruins that he caused himself. A path through the simplicity and the immense complexity of life itself; a transposed paradigm through the folds of evolution and involution; and that swirl of emotions, feelings, sensations that images generate in us by the comparison \ touch with everything that surrounds, penetrates and shape us and that Marek Slavik interprets so well in their union and discordance, through the medium of his visionary painting and his temperament of necromancer of art and life.


Snofeler – 40 x 30 cm


Clokbann – 20 x 30 cm


Lepsos salominus – 40 x 55 cm


Two skvilozells – 30 x 30 cm


Timida videssa – 40 x 35 cm


Zobblicker hudsonuv – 50 x 50 cm


Abiogenesis 6 – 50 x 45 cm


Abiogenesis 1 – 70 x 120 cm


Beginning of the Universe 1 – 100 x 120 cm


Beginning of the Universe 3 – 40 x 55 cm


Offer you should not refurse – 140 x 110 cm


Beginning of the Universe 7 – 30 x 55 cm


Beginning of the Universe 13 – 60 x 60 cm


Beginning of the Universe 10 – 55 x 75 cm


Beginning of the Universe 16 – 35 x 70 cm


Curvature of space – 90 x 135 cm


Prehistoric landscape – 90 x 135 cm


Bazina VI – 150 x 110 cm


What would destroy the Earth 3 – 50 x 50 cm


Reflection of the human reality 3 – 110 x140 cm


Reflection of the human reality 2 – 50 x 50 cm


Slintonus galapagsky 2 – 25 x 30 cm


Polenolepsis – 20 x 30 cm


Panzerfellus – 40 x 50 cm


Bazina V – 150 x 110 cm


MAREK SLAVIK

Slavik nasce a lavora a Praga, dove ha conseguito il diploma di M° Accademico di Belle Arti presso l’Accademia Nazionale sotto la guida di Zdenek Beran. Le sue scelte tematiche ricadono di frequente sugli aspetti negativi del consumismo, come dimostrano le serie “Pig Parade”, “Identification with Identification” (2007-2008), “Warning Signal of Subconcious” (2009) e “You will do nothing” (2010), presentate al pubblico in mostre personali sul territorio nazionale così come all’estero. Pupil of Prof. Zednek Beran in the Studio of Classic Painting of the Academy of Fine Arts in Prague; in his figurative compositions, he refers to the negative aspects of the consumer way of life, as shown by the series “Pig Parade”, “Identification with Identification” (2007-2008), “Warning Signal of Subconcious” (2009) and “You will do nothing” (2010), exposed in national and international personal exhibitions.


SOLO EXHIBITIONS: 2015 The Beginning and the End of the World, Atelier Home Gallery, Italy 2014 The beginning and the end of the world, Alex Art Gallery, Prague 2013 Events in foam, Gallery Kotelna, Prague 2013 Imagination, Gallery UFFO, Trutnov 2013 The suspected presence of invisible, Gallery of Michal´s collection, Prague 2011 Marek Slavik, Gallery of  Michal´s Collection, Prague 2010 Marek Slavik, Atrax Prerov Gallery, Prague 2009 Warning signal of subconscious, New Hall, Prague 2009 Marek Slavik,  XXL gallery, Louny GROUP EXHIBITIONS: 2015 Paintings and sculptures from remarkable ways, Uherske Hradiste, Reduta 2015 Czech in Los Angeles, Alex Art Gallery, Michigan Ave 2015 Art Prague, Alex Art Gallery, Michigan Ave 2014 Art Prague, Alex Art Gallery, Michigan Ave 2013 Forum of young art, National Gallery, Plzen 2013 Recent realistic painting from the collection of pavel Feigl, Gallery of Cerna Labut, Prague 2012 Autmn harvest, Gallery Kotelna 2012 Original perspectives, Gallery in Klatovy, Klenova 2012 Slavik, Nesnidalova, Krejbich, Art4glance, Prague 2011 Original and perspectives, Bohemia Modern Art Gallery, Prague 2011 Slavik, Nesnidalova, Kurmaz, Levinska, Castle Jablonna nad Vltavou, Prague 2011 Slavik, Nesnidalova, Houska, Javurek, Dolmen, Prague 2011 4 (Slavik, Uldrych, Brazdil, Trs), Kotelna, Prague 2010 Pig Parade, Peron Gallery, Prague 2009 Definition of beauty, Diamant Gallery, Prague 2008 Ars kontakt, Galerie of Lapidarium, Prague 2008 Jung Art, Galerie Dolmen, Prague 2006 Common exhibition of students and absolvents of prof. Z. Beran, Galerie Diamant, Prague 2006 Ars kontakt, New Hall, Prague 2005 Probe II (studio of  Z. Beran), Galerie Anderle, Prague 2005 Probe I (studio of  Z. Beran), Galerie Anderle, Prague 2002 Paintings from Norway, VŠVH, Prague 2000 Salon of young artists, Cajkovskeho, Prague


THE GALLERY

L’Atelier Home Gallery è un progetto culturale che unisce gli spazi espositivi di una dimora d’epoca alle attività di una galleria d’arte. L’AHG ha sede al terzo piano dello storico Palazzo Panfili di Trieste, residenza-studio di due artisti Roberto del Frate & Roberta de Jorio che hanno deciso di aprire un nuovo e raffinato spazio espositivo. L’obiettivo è quello di promuovere la circolazione delle opere e creare nuove sinergie tra artisti emergenti, curatori, collezionisti e pubblico, privilegiando un rapporto più intimo e conviviale con chi fa e vive l’arte. L’AHG non è solo Home Gallery ma anche un contenitore culturale che oltre alle mostre offre corsi di pittura ed incontri di psicanalisi, eventi musicali e letterari. Atelier Home Gallery is an art space that organises exhibitions and happenings at the historical home-studio of two artists (Roberto del Frate & Roberta de Jorio) located in the Panfili Palace of Trieste (Italy). We offer to emerging artists, art enthusiasts and the viewing public our Home Gallery that is open for collaborations and creations. Our mission is to promote art in a non-traditional form of presentation using an unconventional space that is more convivial and intimate. AHG facilitates the creation of a community of artists, curators, collectors and guests to promote art works and develop new ideas in response to the art. AHG also offers painting masterclasses, psychoanalysis meetings, poetry and music events.


Catalogue Marek Slavik  
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