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Il Giardino Segreto


OPENHOUSE 2019 Le Carrè e p.r.o.g.arch_design, in collaborazione con

Esthia,

presentano p.r.o.g. stops to Esthia, il giardino nascosto dellĘźarte e del design, mostra personale di Cristina Eidel.

11/12 MAGGIO 2019

Associazione Culturale Esthia Via San Francesco di Sales, 1c, Roma


L’11 e il 12 Maggio per Openhouse 2019 lo spazio di Esthia, in via San Francesco di Sales 1c, nel cuore di Trastevere è stato trasformato dal collettivo “Le Carrè”, un gruppo di giovani curatrici in collaborazione con “p.r.o.g. arch_design” e la loro ApeProg, il primo studio mobile di architettura, in porta d'accesso al giardino segreto. Tra le mura di Esthia le architette hanno curato un progetto di allestimento per la mostra personale dell'artista Cristina Eidel. L’obiettivo del progetto: indagare tutte le sfaccettature con cui è possibile analizzare il concetto di giardino segreto. Come Esthia rappresenta un cuore segreto all’interno del complesso urbano trasteverino, così metaforicamente il giardino segreto rappresenta quella riscoperta del sé che può avvenire solo immergendosi a capofitto in tutti quegli ambienti reconditi e personali, che ogni individuo, autonomamente, deve avere il coraggio di affrontare, scoprire e riscoprire portandoli alla luce. Il lavoro di Cristina Eidel è la chiave di lettura che si è voluto al sé che si nasconde dietro alle mura di Esthia. Esthia dea della casa e del focolare, viene arredata, e così raccoglie intorno a sé tutti coloro che hanno il coraggio di immergersi in questo mondo a volte fantastico, ma altre spaventoso perché si affaccia sugli aspetti più personali dell’individuo.

Qi

Atelier del Granaio

p.r.o.g. arch_design www.progarchdesign.com info@progarchdesign.com fb prog arch_design | ape prog- il primo studio mobile di architettura instagram p.r.o.g. arch_design | apeprog

Beatrice Bandinelli: +39 334 9596 891 Giulia Caruso: +39 340 6225 188 Francesca Masiero: +39 347 9316 013 Maria Chiara Michetti: +39 333 1330 508

T. +39 348 8375 485 www.atelierdelgranaio.com https://www.facebook.com/GranaioAtelier https://www.instagram.com/amicigr/ mceidel2014@libero.it


Un viaggio alla riscoperta e allʼevoluzione del sé allʼinterno degli spazi di Esthia. La mostra “Il giardino segreto nasce da un progetto curato dal collettivo Le Carrè con lo studio di architettura p.r.o.g.arch_design. L’obiettivo è quello di indagare le varie sfaccettature con cui ci si può approcciare al concetto di “Giardino Segreto”. Nel romanzo per ragazzi di Frances Hodgson Burnett “Il giardino segreto” è grazie all'accesso al giardino che tutti i personaggi, e in primis la protagonista Mary, riescono, non solo a far tornare il giardino al suo vecchio splendore, ma riescono loro stessi a “sbocciare”, crescere, migliorarsi come individui. D'altra parte anche Lewis Carrol in “Alice nel paese delle meraviglie”, attraverso le funamboliche esperienze in cui Alice si imbatte trasporta il lettore in un mondo meraviglioso e fantastico dove poter scoprire un altro sé e che insegna a guardare al di là del consueto. Un'altra chiave di lettura interessante su questo tema ci è offerta dal romanzo “Il giardino segreto” di Banana Yoshimoto. Anche in questo caso il giardino è il punto centrale di tutto il racconto: “Non è una metafora per descrivere la delicata bellezza: era davvero come se un’insolita ma meravigliosa presenza soprannaturale potesse arrivare all’improvviso in quell’ambiente che stravolgeva i concetti di prospettiva, tempo e spazio”. È proprio partendo dall’idea di giardino che Carrol, Burnett e Yoshimoto raccontano nei loro romanzi che noi vogliamo offrire un viaggio alla riscoperta e all’evoluzione del sé all’interno degli spazi di Esthia. Le Carré è un gruppo di giovani donne a quattro giovani donne Beatrice Bandinelli, Giulia Caruso, Francesca Masiero, Maria Chiara Michetti, accomunate da un forte interesse per il mondo dell’arte che hanno deciso di mettere in campo le proprie specifiche competenze, quali la curatela, la comunicazione e il marketing, per far rivivere luoghi romani dimenticati e non riqualificati che meritano di essere valorizzati per favorire la socializzazione e la riscoperta di spazi “segreti”. P.r.o.g. arch_design è uno studio di architettura composto da Emilia Parente, Barbara Renzi, Floriana Orlandino e Gisella Giudice. Nel 2008 decidono di unire le loro esperienze, la loro creatività e professionalità per intraprendere un percorso comune che spazia dalla progettazione al restauro, dalla ristrutturazione al design, dall’allestimento per mostre alla scenografia, dalla grafica all'allestimento e all’organizzazione di eventi artistici e culturali. Nel 2015 partecipano e vincono il bando della Regione Lazio per start up relativo al “Fondo per la creatività, per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” con il progetto “Street architecture for people”, il primo studio mobile di architettura, un piccolo salotto mobile allestito su un’Ape car, trasformata e progettata dagli stessi architetti.


Il giardino nasce al confine tra cultura e natura e si sviluppa con differenti tensioni ideali e mistiche di epoca in epoca e di civiltà in civiltà. Ambiente pensato a misura d'uomo, nel quale sentimento e pensiero trovano la loro espressione, il giardino è arte concettuale. Il giardino come artefatto, progettato dall'uomo per l'uomo, pari ad ogni forma d’arte non è volto a un semplice compiacimento dei sensi e appagamento estetico, ma pensato come luogo di creatività, ricettività e riflessione critica della condizione umana, dei suoi desideri e delle sue paure. Locus amoenus, ossia lo spazio che non è circoscritto da mura (a- moenus, senza mura, dal latino), esso si può anche avvicinare da un'immagine che gli è esattamente opposta: un luogo che è rigorosamente chiuso (hortus conclusus) e segreto. Questo paradosso che oppone l’idea del luogo confinato all’idea dell’aperto, che non possiede mura diviene l’immagine simbolica di una delle aspirazioni più profonde dell’uomo: il desiderio di conciliare la consapevolezza del limite con la libertà, il finito con l'infinito, la semplicità con la complessità, l'ordine e il caos per indicare solo alcune coppie di antipodi. L'essere sospeso tra due momenti significativi, l'entrata e l'uscita, fa emergere lo spazio con i passi che lo percorrono, trasformando la sua chiusura in apertura di infiniti mondi interiori. E' la linea di confine, che interseca natura e cultura, socialità ed intimità, mito e pratica, gioventù ed età adulta a mettere in relazione le parti, che divide. In questa visione del giardino come intermezzo, simile ad una pausa tra le note o un intercalare della voce l'uomo scopre un momento di semplice presenza, di silenzio e solitudine che nella sublime bellezza riflette tuttavia una grande fragilità. Il giardino diviene un luogo di pace e sosta, nel quale ormeggiamo per un attimo la nave del tempo. Qui, in questo porto di quiete, luogo di passaggio e anello di congiunzione tra la partenza e il ritorno ad Itaca, termina il suo lungo peregrinare Ulisse. “E ben disposte aiuole vicino all’estremo filare crescono, e danno perenne fulgore di fior d’ogni specie. E sgorgan due fontane, che l’una per tutto il giardino spandesi, e l’altra corre traverso il cortile alla soglia sino all’eccelsa casa. Quivi fermatosi, Ulisse tenace divino, ammirava. E poi che d’ammirare tutta ebbe saziata la brama, rapidamente varcò la soglia, ed entrò nella casa.” VII libro dell’Odissea

Cristina Eidel


Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l'infinito nel palmo della mano e l'eternitĂ in un'ora. William Blake


“E ben disposte aiuole vicino all’estremo filare crescono, e danno perenne fulgore di fior d’ogni specie. E sgorgan due fontane, che l’una per tutto il giardino spandesi, e l’altra corre traverso il cortile alla soglia sino all’eccelsa casa. Quivi fermatosi, Ulisse tenace divino, ammirava. E poi che d’ammirare tutta ebbe saziata la brama, rapidamente varcò la soglia, ed entrò nella casa.” VII libro dell’Odissea


Grafica: Cristina Eidel

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Catalogo delle mostra "Il Giardino Segreto", Open House 11 e 12 maggio 2019 – prog stops to Esthia  

Ringrazio Francesca Masiero, Maria Chiara Michetti, Giulia Caruso, Beatrice Bandinelli di Le Carrè e Barbara Renzi, Floriana Orlandino, Gise...

Catalogo delle mostra "Il Giardino Segreto", Open House 11 e 12 maggio 2019 – prog stops to Esthia  

Ringrazio Francesca Masiero, Maria Chiara Michetti, Giulia Caruso, Beatrice Bandinelli di Le Carrè e Barbara Renzi, Floriana Orlandino, Gise...

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