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numero 0 - anno 2012 in attesa di autorizzazione dal Tribunale di Torino

Il saluto del presidente Con questo primo numero prende il via l‟informazione dalle case Atc di Torino e Provincia. Dalle case perché per noi sarà prima di tutto l‟occasione per raccontare quel che accade nei nostri quartieri, chi ci abita. Capita spesso che qualcuno pensi alle case popolari come sinonimo di degrado e incuria. E invece non è affatto così. Nelle nostre case vivono tante persone per bene, che hanno a cuore l‟ordine e il decoro dell‟ambiente in cui vivono, che dedicano il proprio tempo libero al comitato inquilini o a piantare qualche fiore per abbellire il giardino del palazzo.

GAZZETTATC L‟informazione dalle case popolari Questo numero inaugura la newsletter quindicinale dell‟Agenzia Territoriale per la Casa della provincia di Torino. Quattro pagine ogni due settimane per raccontare l‟attività dell‟ente, i nuovi progetti, notizie, interviste e curiosità dalle case popolari. Per leggere Gazzettatc, potete scaricare l‟ultimo numero sul sito www.atc.torino.it. Oppure potete iscrivervi alla mailing list e riceverla direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica. Vi basterà cliccare sul logo di Gazzettatc sulla homepage del sito.

Cantieri aperti

I problemi, nella nostra veste di padrone di casa, sono all‟ordine del giorno. E non lo nascondiamo. Ma è proprio grazie alla collaborazione di tanti dei nostri residenti che spesso riusciamo a risolverli.

Torino, corso Taranto. 16 milioni per riqualificare 650 alloggi

Attraverso queste pagine, racconteremo cosa fa l‟Agenzia Territoriale per la Casa e chi sono i suoi residenti. Ma cercheremo anche di fornire informazioni utili per chi vive nelle nostre case, sulle scadenze, sugli uffici a cui rivolgersi, su iniziative che possano essere loro d‟aiuto.

Curiosità

Buona lettura a tutti voi. ELVI ROSSI presidente Atc Torino e Provincia

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Via Parenzo, un anno da buoni vicini pagina 4


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TORINO, CORSO TARANTO. 16 MILIONI PER RIQUALIFICARE 650 ALLOGGI È partito a fine febbraio un importante intervento di manutenzione straordinaria per 16 palazzine di proprietà di Atc in corso Taranto. In tutto, i lavori contribuiranno a riqualificare 650 appartamenti, dove vivono oltre 1600 persone. Quello che ha preso il via è soltanto il primo dei tre distinti cantieri in programma, finalizzati anche al risparmio energetico, per un finanziamento complessivo di 16milioni e mezzo di euro. Si comincia con la sostituzione di 15 ascensori. Gli impianti più vetusti saranno sostituiti con altrettanti nuovi e il vano ascensore sarà allargato per ospitare una cabina più ampia e dunque anche più adatta alle esigenze di anziani e disabili in sedia a rotelle.

SOSTITUZIONE ASCENSORI, ATC VA INCONTRO AI DISAGI DEI RESIDENTI Atc non ha lasciato soli i residenti di corso Taranto. Grazie alla preziosa collaborazione del Comitato Inquilini, gli abitanti sono stati tempestivamente informati dell‟intervento di manutenzione che avrebbe riguardato le loro case e sono costantemente aggiornati, grazie ad una sorta di comitato di cantiere, sul crono programma e l‟andamento dei lavori. Ma non solo. E‟ evidente infatti che la sostituzione, e dunque il fermo, di un ascensore in un palazzo di 9 – 10 piani possa comportare disagi, specie per chi è anziano o disabile e non può contare sull‟aiuto di familiari ed amici. L‟intervento dell‟associazione di volontariato Auser, con cui Atc collabora da tempo, ha permesso di offrire un aiuto a queste persone. Due volte a settimana, i giovani volontari di Auser sono a disposizione degli inquilini in difficoltà per l‟ascensore fermo e possono ritirare e consegnare loro la spesa o le medicine.

CORSO TARANTO, 30 ANNI DA INQUILINI Il primo Comitato Inquilini nato a Torino ci racconta la sua storia e le tante battaglie per i diritti del quartiere Due stanze al piano terreno, al civico 104/b di corso Taranto, quartiere Regio Parco. Le pareti sono zeppe di articoli di giornale, vecchie fotografie, lettere, documenti. Il Comitato Inquilini più longevo di Torino si riunisce qui da più di 30 anni, da quando nel ‟75 alcuni giovani residenti hanno deciso di darsi da fare per portare servizi in quel quartiere in pieno boom demografico. Quei ragazzi oggi hanno qualche capello bianco in più, ma sono ancora qui. «Non lo facciamo certo per ottenere favoritismi personali. Lavoriamo per le nostre case, che poi sono di tutti». A parlare è Giuseppe Marino, classe 1937 e presidente del Comitato praticamente da sempre. Qui lo conoscono tutti. «Quando siamo arrivati qui, quasi tutti dal sud, non era mica così sa? C‟erano solo queste case e tutto intorno solo campi e cascine. Non c‟era nemmeno la fermata e, per andare a lavorare alla Fiat, dovevo andare fino in via Lauro Rossi a prendere l‟autobus». Il Comitato, e le sue battaglie, sono nati proprio allora. E così sono arrivati prima la fermata del bus, la chiesetta della Resurrezione, il campo

di calcio, poi la strada a due corsie e infine il medico. «Sì, sì il dottore. Non ce n‟era uno in tutto il quartiere. Ed eravamo più di mille famiglie, che vuol dire quattro, cinquemila persone». Storie d‟altri tempi. Da allora il Comitato ha visto nascere moltissim e r i u n i o n i , am ic i zi e , battaglie. Quella più difficile? «Sicuramente quando lo Iacp (l’ente per le case popolari allora si chiamava così, ndr) voleva aumentare l‟affitto del 35%. Era il ’95 e abbiamo raccolto centinaia di firme. Alla fine un po‟ l‟hanno aumentato, ma siamo arrivati a una mediazione». L‟attività di mediazione va avanti, specie ora che, con i lavori di riqualificazione appena cominciati, il Comitato è l‟insostituibile punto di riferimento tra abitanti e Atc. Un rimpianto? Manca il ricambio generazionale. «I giovani oggi non hanno voglia di sacrificarsi come facciamo noi, che non guadagniamo nulla e ci autotassiamo per telefonate e fotocopie. Magari, se qualcuno ci aiutasse a coinvolgerli…». Chissà che la prossima sfida, per il Comitato, non sia proprio questa.


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E’ ENTRATA IN VIGORE LA LEGGE REGIONALE 3 PER L’EDILIZIA SOCIALE COSA CAMBIA PER GLI INQUILINI? Da febbraio molti inquilini, guardando la bolletta d‟affitto avranno trovato qualche differenza rispetto al mese precedente. Niente di strano. Sono gli effetti dell‟applicazione dei regolamenti attuativi della nuova legge regionale sull‟edilizia sociale, entrati in vigore il 4 gennaio 2012. Molte le novità, dai requisiti per l‟assegnazione delle case popolari, che oggi si chiamano alloggi sociali, alle modalità per calcolare il canone. Si modificano i tempi dell‟ospitalità temporanea e vengono fissate nuove regole per il cambio alloggio per il quale sarà necessario un apposito bando.

terminerà il periodo di transizione a canone calmierato e verranno applicati i correttivi. Facciamo un esempio. Se una famiglia pagava 90 euro al mese e con la nuova legge pagherebbe 100 euro, di quei dieci euro in più, nel 2012 ne saranno addebitati solo cinque. Quando nel 2013 il canone andrà completamente a regime, saranno aggiunti i rimanenti cinque di differenza e il canone arriverà a 100 euro, più spese accessorie. Lo stesso varrà per chi ha subito una diminuzione dell‟affitto.

Novità anche per il censimento e il fondo sociale.

In questi giorni ho ricevuto la visita di un incaricato che diceva di essere di Atc. Posso fidarmi?

(Torino, via Arquata dall’alto)

Ma il primo adeguamento gli assegnatari lo hanno trovato nell‟ultima bolletta d‟affitto, con il ritocco del canone. Infatti, se in passato per determinare l‟affitto ci si riferiva a sei fasce di reddito, oggi le fasce di reddito sono diventate 19. Un sistema più equo proporzionato alle entrate delle famiglie. A far reddito, oltre al lavoro e alla pensione, concorrono sussidi, emolumenti e indennità percepiti da tutto il nucleo familiare che vive nell‟alloggio. Sono esclusi i sussidi e gli assegni di accompagnamento per disabili. E con la nuova legge lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi sono equiparati, superando così un vecchio pregiudizio secondo il quale i lavoratori autonomi pagavano il doppio rispetto al reddito dichiarato. Ma attenzione. L‟adeguamento del canone non è completo, poiché nel 2012 viene applicato solo il 50 per cento dell‟effettivo aumento o riduzione. Infatti con gennaio 2013

Per evitare truffe e furti negli alloggi, verificate sempre l'identità' di chi si presenta alla vostra porta. Se dice di essere un addetto di Atc, sarà sufficiente telefonare al numero verde 800301081 , comunicando nome, cognome e numero di matricola della persona, per avere conferma della sua effettiva identità. Ogni incaricato di Atc, infatti, deve presentare un tesserino di riconoscimento con foto, logo Atc, nome della ditta, cognome e nome, numero di matricola. Si ricorda, inoltre, che gli addetti Atc non bussano mai alla vostra porta per chiedere denaro.

Devo disfarmi di un vecchio mobile, come posso fare? Se dovete buttare via un vecchio mobile, un materasso, un elettrodomestico, non abbandonatelo nel cortile, vicino ai cassonetti, per la scale o nelle cantine. Contattate invece il consorzio che smaltisce i rifiuti e che opera nel Comune in cui abitate: in questo modo potete concordare le modalità di ritiro oppure consegnare direttamente i rifiuti ingombranti presso i centri di raccolta. Per Torino potete contattare Amiat al numero verde 800.017277.


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Torino, via Parenzo e i Contratti di Quartiere Tre importanti riqualificazioni in altrettanti quartieri. Inquilini parte attiva, grazie all’accompagnamento sociale attivato dalla Città In gergo si chiamano Contratti di Quartiere. Sono imponenti interventi di riqualificazione urbana nelle periferie, finanziati con fondi Gescal, che interessano quasi sempre edifici di edilizia popolare. Una tipologia di intervento che vede coinvolti tutti i soggetti pubblici (Stato, Regione, Comune e Atc) e che mira al recupero di quartieri segnati dal degrado materiale ma anche da scarsa coesione e disagio soc iale. Questo significa che i lavori di riqualificazione tengono conto delle esigenze degli abitanti, in particolare di coloro che vivono in condizioni di maggiore difficoltà come anziani, malati, disabili. Oggi a Torino sono in corso i Contratti di Quartiere II, in tre differenti zone della città: via Dina, a Mirafiori, via Ghedini, quartiere Regio Parco, e via Parenzo, a Lucento. In tutti e tre i cantieri, Atc Torino è responsabile della progettazione e dei lavori, mentre la Città ha attivato un percorso di accompagnamento sociale, mettendo a disposizione dei residenti operatori sociali per tutta la durata degli interventi. I residenti delle case Atc sono così diventati protagonisti attivi di queste qualificazioni: ogni quartiere ha eletto il suo comitato di cantiere, che segue il corso dei lavori e dialoga con Atc, segnalando eventuali critic ità e avanzando suggerimenti e proposte.

via Parenzo

Via Parenzo, un anno da buoni vicini Il Laboratorio Parenzo ci racconta com’è nato il calendario con le regole di buon vicinato

L‟area oggetto dell‟intervento di riqualificazione del Contratto di Quartiere per via Parenzo è compresa nel perimetro delimitato da via Sansovino, via Pirano, via Parenzo, strada Altessano, via Pianezza, all‟interno della Circoscrizione 5. All’interno dell‟area descritta si trova il complesso di edifici denominato ex quartiere 43° costruito a fine anni „70 dall‟Istituto Autonomo per le Case Popolari di Torino. L‟insediamento si

compone di tre complessi edilizi comprendenti 8 edifici: - le “case blu” di via Parenzo 55 a-b-c e corso Molise 18 a-b; - le “case tonde” di via Val della Torre 222, via Sansovino 74 a-b-c, corso Toscana 181 a-bc-d, via Parenzo 59, 61 e 63; - la torre di corso Cincinnato 110 Vi risiedono 788 persone, per un totale di 325 nuclei familiari. Il servizio di accompagnamento sociale al Contratto di Quartiere è svolto dal Laboratorio Parenzo.

tamento virtuoso da diffondere. Nei mesi successivi, ci siamo inconIn principio era il vicino di casa. Quello della porta accanto o del trati per provare a tracciare il profilo del vicino di casa. In che modo piano di sopra. Quello che fa le scale sempre con le scarpe spor- siamo vicini di casa? Cosa desideriamo dal nostro vicino? E noi, che. Quello che tiene la musica alta come se fosse in discoteca. cosa facciamo già? Gli incontri hanno prodotto idee e buoni consigli per vivere meglio che, trasformati in fumetti colorati, sono diventati i Quello che fuma dappertutto, anche in ascensore. Quello che le protagonisti del calendario 2012: un vademecum di buoni propositi briciole della tovaglia le butta sempre giù dalla finestra. Messa così per l‟anno nuovo. E adesso? Adesso non si tratta proprio di un vicino di casa da desiderare. Anzi, ci si stanno per arrivare i buoni consigli per augura sempre di non trovarsene uno simile. Ma di vicini ce ne sono ogni scala, colorati e plurali (perché la tanti altri. Ci sono anche quelli che spazzano le scale del palazzo e differenza la si fa se si è tanti), da apspalano la neve dall‟uscio di casa. Quelli che trovano il tempo per pendere in cortile e da non dimenticapiantare un fiore in giardino e curare le aiuole. Quelli che raccolgono re. Ma se è vero che le scritte con il i soldi di tutti per comprare una lampadina nuova. Quelli che non tempo si sbiadiscono o che spesso fanno mai mancare un buon dolce ad una festa. Quelli volenterosi non si leggono, bisogna continuare il che provano a risolvere i piccoli problemi di tutti i giorni. E sono tan- lavoro di persuasione e coinvolgimenti. Forse un po‟ nascosti o semplicemente inosservati perché non to. Perché comportarsi con rispetto danno fastidio e quindi ce ne si dimentica. E sono una risorsa spes- conviene. Perché un luogo migliore ha so poco utilizzata. Da questa riflessione fatta è iniziato un lungo bisogno di cura e partecipazione di percorso di lavoro comune intorno al tema del vicinato, delle regole tanti (buoni) vicini di casa. di convivenza e dei rapporti fra vicini di casa. Un percorso quotidiano che ha prodotto iniziative divertenti e ironiche con l‟obiettivo non Sara Medici di costringere ma di coinvolgere. Come il calendario del 2011 dove per il Servizio di Accompagnamento al Contratto tanti vicini di casa sono diventati testimonial del “virus” del compor- di Quartiere II per via Parenzo

Periodico d‟informazione dell‟Agenzia Territoriale per la Casa di Torino e Provincia

Registrazione richiesta al Tribunale di Torino direttore responsabile: Carola Quaglia redazione: corso Dante 14 – 10134 Torino. Tel. 011.3130362 redazione@atc.torino.it in redazione: Giuseppina Vigliotti, Carola Quaglia, Daniele Darchini hanno collaborato: Laboratorio Parenzo, Comitato Inquilini corso Taranto


Gazzettatc - Num 0-2012