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numero 0/1 - anno 2012 in attesa di autorizzazione dal Tribunale di Torino

Il vicepresidente Piccolo fa un bilancio dell’attività dell’ente e si rivolge agli inquilini: «aiutateci ad accorciare la distanza tra l’ente e i suoi utenti» Eccoci puntuali, come promesso, al secondo appuntamento con Gazzettatc, il nuovo quindicinale di informazione sulla nostra attività e sulle nostre case. Dai primi riscontri ricevuti, è già chiaro che l’idea è quella giusta e la newsletter è stata accolta con entusiasmo. Gazzettatc sarà nei prossimi mesi uno strumento sempre più utile e indispensabile per accorciare la distanza tra questa amministrazione e gli inquilini. Continua a pagina 3

LE CASE POPOLARI DI TORINO TRA LE PIU’ VIVIBILI D’ITALIA Nelle case popolari di Torino si vive meglio che in quelle di Milano, Venezia o Palermo. Lo dicono i risultati del sesto rapporto sull’abitabilità delle città stilato dalla Fondazione per la Sussidiarietà. Quelle torinesi si piazzano al terzo posto nella classifica che dà i voti alla vivibilità delle abitazioni sociali e al verde pubblico. «Un risultato - spiega il presidente Elvi Rossi – che valorizza lo sforzo che la Regione Piemonte, la Città e questa stessa Agenzia stanno facendo per dare risposte all’emergenza casa». Nella sola città di Torino gli alloggi di edilizia sociale gestiti da Atc sono circa 18 mila per un totale di oltre 36 mila abitanti.

SOMMARIO Un video per la sicurezza nei cantieri. Il ciak nelle case Atc pag. 2 Scade il bando per gli alloggi sociali della Città di Torino pag. 3 Cantieri aperti. Nuovi alloggi a Torino, Rivoli, Moncalieri e Beinasco pag. 4


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UN VIDEO PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI. IL CIAK NELLE CASE ATC La band torinese Avvolte dedica una canzone e un video alle morti bianche. Il dvd in edicola a maggio con la rivista XL di Repubblica Si intitola Nessuna Rete ed è stato girato nelle case popolari di via Giacomo Dina, quartiere Mirafiori. Il video, un cortometraggio sulle note dell’omonima canzone dei torinesi Avvolte per la regia di Marco Danieli, racconta quello che può accadere ad una famiglia come tante, improvvisamente coinvolta da un incidente in un cantiere edile. Il cantiere impresso sulla pellicola è un cantiere vero, quello dei lavori previsti dal Contratto di Quartiere con la Città di Torino che insieme ad Atc ha patrocinato questo progetto. Le riprese si sono svolte in un fine settimana di gennaio, tra la curiosità dei residenti del quartiere. Ora il video è pronto per presentarsi al grande pubblico. E lo farà su scala nazionale: a maggio il dvd di Nessuna Rete uscirà allegato alla rivista XL, allegata al quotidiano La Repubblica. Ma non è tutto: grazie alla collaborazione con Moviemedia, sempre nel mese di maggio il trailer del video sarà proiettato in tutte le sale cinematografiche italiane. L’obiettivo è naturalmente quello di sensibilizzare gli spettatori ai rischi che molti lavoratori corrono ogni giorno. «Abbiamo accettato con piacere, insieme alla Città di Torino, di ospitare le riprese» spiega il presidente Elvi Rossi. «In via Dina, come in tutti i cantieri di Atc, questo tema è sempre stato affrontato con grande serietà e collocato aprioristicamente rispetto a qualunque altro intervento, per la tutela dei nostri residenti e degli stessi lavoratori».

I CONTRATTI DI QUARTIERE, VIA DINA Come già spiegato nel numero scorso, i Contratti di Quartiere sono imponenti interventi di riqualificazione urbana nelle periferie, finanziati con fondi Gescal. I lavori sono svolti da Atc mentre la Città attiva un percorso di accompagnamento ai lavori che coinvolga da vicino i residenti. L’area interessata dai lavori è compresa nel quadrilatero delimitato da Corso Tazzoli, corso Siracusa, via Bernardo De Canal e corso Giovanni Agnelli, nelle immediate vicinanze degli stabilimenti Fiat di Mirafiori. Gli interventi principali si concentrano su un gruppo di edifici oggi chiamati Quartieri M2 e S2.

I CIAK NELLE CASE POPOLARI Non è la prima volta che le case Atc fanno da set per una produzione cinematografica. Tanto per fare qualche esempio, alcune scene del film “L’industriale” con Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini, nelle sale fino a qualche settimana fa, sono state girate nelle palazzine Atc di via Gaudenzio Ferrari mentre proprio le case di via Dina avevano già ospitato le riprese di “Signorina Effe”, che ripercorre la storia dello stabilimento Fiat di mirafiori, con l’attrice Valeria Solarino. E ancora: le case di via Arquata qualche anno fa si erano trasformate in uno scenario da primi del novecento per la fiction su Maria Montessori, interpretata da Paola Cortellesi. Nei palazzi Atc di corso Taranto e via Bologna era invece ambientato “Il sorteggio”, storia anche questa di un operario Fiat, Giuseppe Fiorello, chiamato a fare da giudice popolare in un processo contro le Brigate Rosse.

ll Quartiere M2 fu realizzato negli anni ‘20 nel quadro di un programma comunale che prevedeva la costruzione di 2500 alloggi per rispondere al boom abitativo di quegli anni. Ciascun isolato è composto da otto edifici di tre e quattro piani fuori terra con un ampio cortile interno. Complessivamente il quartiere M2 è costituito da 360 alloggi. Il Quartiere S2 fu realizzato invece nel primo dopoguerra con finanziamenti statali, per essere destinato a chi, dopo i bombardamenti, era rimasto senza un tetto. Complessivamente comprende otto edifici per 230 alloggi. Gli interventi sono concentrati su tre edifici del blocco S2 corrispondenti a via Dina 61, 65 e 69, per un totale di 100 alloggi.


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Torino, in scadenza il nuovo bando per gli alloggi sociali. Domande entro il 6 aprile Ultimi giorni per chiedere una casa popolare a Torino. Scade infatti il prossimo 6 aprile il termine per presentare la domanda per l’assegnazione di una casa popolare nel Comune di Torino. Si tratta del primo bando dopo l’approvazione della nuova legge regionale, la numero 3 del 2010, sull’edilizia sociale. Con qualche novità. Intanto, via il vecchio nome di “case popolari”: oggi si chiamano alloggi sociali. Poi i requisiti per l’accesso. Il limite di reddito è valutato sulle base dell’Isee, indicatore situazione economica equivalente, non più sul reddito, e non deve superare i 20mila euro per tutta la famiglia. Ed ecco la seconda novità: sono contemplate anche le coppie di fatto. Per famiglia si intende un insieme di persone legate da “vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune” senza distinzione di sesso. E’ sufficiente essere iscritti nel nucleo familiare da almeno un anno. Naturalmente sono esclusi i rapporti di lavoro. Perciò la badante, anche se residente, non fa parte della famiglia. Chi presenta domanda

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Insieme dobbiamo iniziare un percorso nuovo, verso il miglioramento dei servizi e delle condizioni di chi vive nelle nostre case. Un percorso certo non facile, reso più complicato dalla situazione di estrema difficoltà economica che tutto il paese sta vivendo. E, se possibile, aggravato ancora di più dalle scelte del nuovo Governo che ci colpiscono in modo pesante. Pensiamo alla nuova Imu, l’imposta sugli immobili, che all’Atc di Torino, con il suo patrimonio di 19 mila alloggi di proprietà, peserà per oltre 10 milioni di euro. Una cifra enorme. Che ovviamente rende più complesso gestire fondi e indirizzare azioni nell’ordinaria attività di amministrazione che Atc svolge su oltre 30 mila alloggi sociali tra Torino e Provincia. Ma ciò non ci spaventa. Questo è il nostro ruolo e siamo pronti a spendere ogni energia per migliorare laddove è possibile il nostro servizio e la qualità delle nostre, e vostre, case. Un esempio è l’inizio, in questi giorni, di un programma di revisione e manutenzione di tutti gli impianti ascensori degli edifici da noi gestiti, che in molti casi risalgono agli anni ’50 o ’60. Di ogni novità vi daremo conto su Gazzettatc. Seguiteci e sarete sempre informati. Siamo certi che anche grazie al vostro contributo l’Atc potrà compiere molti passi avanti.

deve risiedere o lavorare da almeno tre anni nel comune di Torino e non deve essere proprietario di una casa in Piemonte. Se invece ha una casa fuori dalla nostra regione, attenzione alle dimensioni e alla categoria. Per gli altri requisiti, vi consigliamo di visitare la pagina dedicata sul sito della Città di Torino http://www.comune.torino.it/informacasa/notizie/bando_ gen_alloggi.shtml dove è possibile anche scaricare i moduli e le istruzioni per la compilazione. Per la consegna, o si fa una raccomandata entro il 6 aprile 2012 indirizzata al Comune di Torino, Settore Bandi e Assegnazioni – via Corte d’Appello 10 – 10122 Torino e si risparmia la coda, oppure ci si reca di persona in Corso Peschiera n. 193 o in Via Stradella n. 192 a Torino. Attenzione! Il venerdì lo sportello chiude alle ore 13.00. Le graduatorie provvisorie saranno disponibili dal 18 giugno al 6 luglio 2012. Questo è anche il primo bando permanente. Ciò significa che permette a chi non ha i requisiti, per esempio i tre anni di residenza, di presentare più avanti, quando li avrà maturati, la sua domanda. Anche chi ha già fatto domanda potrà, nel corso del tempo, segnalare aggiornamenti e variazioni della sua situazione. Sarà possibile a partire dal 2 ottobre, quando sarà pubblicata la graduatoria definitiva.

CONSIGLI UTILI SE IL RUBINETTO PERDE ACQUA Attenti ai rubinetti che perdono! Sono uno spreco di acqua e fanno lievitare la bolletta. Basta una semplice goccia d’acqua, che scorre costantemente dal rubinetto guasto, a farvi spendere ben 30 euro in più in un anno. E la cifra può aumentare anche fino a 100 euro, se a perdere acqua è lo scarico del water. Riparate o fate riparare le perdite: risparmierete acqua e denaro

SE L’ACQUA E’ TROPPO POCA Se l’acqua che scorre dal rubinetto invece è troppo poca, la colpa potrebbe essere del calcare. Bisogna pulire i filtrini da cui esce il flusso d’acqua corrente. È semplice, potete smontarli e pulirli voi stessi. Bastano una pinza da lavoro e pochi minuti di pazienza.

Perché le nostre case sono le vostre e tutti insieme possiamo tentare di realizzare un domani migliore trasformando il concetto di case popolari, scrollandoci il passato dalle spalle verso un futuro in cui, pensando alle case Atc, per prima cosa venga in mente la serenità di abitare. Luigi Piccolo vicepresidente Atc Torino e Provincia


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L’emergenza casa chiama, Atc risponde 168 nuovi alloggi tra Rivoli, Moncalieri, Beinasco e Torino 168 nuove case. Sono la risposta di Atc all’emergenza abitativa nel torinese. Grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte e alla disponibilità di aree da parte dei Comuni, Atc prosegue nel suo impegno di cofinanziare, progettare e realizzare fabbricati di edilizia sociale, i cui standard qualitativi non hanno nulla da invidiare alle proposte del mercato immobiliare privato. Sono sempre di più le famiglie che, non potendo sostenere un affitto sul mercato privato, si rivolgono ai Comuni per ottenere una casa a canone calmierato. Questi 168 nuovi alloggi, cui se ne aggiungeranno altri nel corso dell’anno, sono la risposta concreta di Atc alla crescente domanda di case popolari. A gennaio sono state consegnate ai primi inquilini le chiavi dei loro nuovi alloggi in via Orbassano, a Rivoli. In tutto 27 nuovi appartamenti. Atc ha progettato e realizzato questo intervento, contribuendo al finanziamento totale (circa 3milioni di euro) con 400mila euro. Si tratta di un fabbricato dalla forma ad elle con tre piani fuori terra, comprensivi di cantine e 28 posti auto esterni. L’edificio è privo di barriere architettoniche e progettato in modo da essere accessibile anche ai disabili. In Borgata Santa Maria, a Moncalieri, nell’ultimo anno Atc ha invece progettato e realizzato 4 diversi edifici di edilizia sociale, per un totale di 73 alloggi. Gli ultimi 12, in via Romita, stanno per essere assegnati ai nuovi inquilini. Questi ultimi, mediamente di 60-70 metri quadri, fanno parte di un fabbricato in linea progettato e realizzato da Atc con un finanziamento di quasi 3milioni di euro, cofinanziato da Atc per circa un milione. L’edificio ha tre piani: al primo

Irrinunciabili per bambini e golosi, le uova di Pasqua possono diventare anche un gesto di solidarietà. Con un contributo di 10 euro potete acquistare le uova della solidarietà dell’associazione “La Perla – handicap e lavoro”. Le uova, prodotte dalla cioccolateria Stroppiana, sono in vendita in via San Marino 10 a Torino. Tutte le sorprese all’interno sono state realizzate dai

Periodico d’informazione dell’Agenzia Territoriale per la Casa di Torino e Provincia

e secondo piano vi sono gli alloggi, mentre al piano terreno ci sono le cantine, i locali tecnici e la centrale termica. I residenti hanno a disposizione 13 posti auto. Particolare cura è stata dedicata al risparmio energetico. La produzione dell’acqua calda avviene attraverso pannelli solari, mentre l’energia elettrica delle parti comuni è alimentata da un impianto fotovoltaico. Un sistema di raccolta delle acque meteoriche totalmente ecologico garantisce invece una riserva d’acqua per l’irrigazione dell’area verde. A Beinasco, in via Torino e via Schifani è quasi terminata la costruzione di edificio di 6 piani per un totale di 18 alloggi. Con un finanziamento regionale di circa 3milioni di euro, cofinanziato da Atc per 80mila euro, l’edificio contribuirà all’espansione di quel quartiere, dove il Comune ha in programma di incrementare servizi, verde pubblico e infrastrutture. Anche qui, grande attenzione è stata rivolta al risparmio energetico. I materiali utilizzati sono tutti rigorosamente ecocompatibili, l’impianto fotovoltaico produrrà elettricità per le parti comuni e quello solare termico integrerà la produzione dell’acqua calda.La fine lavori è fissata per il mese di giugno. A Torino, in via Cesare Balbo, quartiere Vanchiglia, Atc ha progettato e realizzato, con un finanziamento regionale di circa 6milioni di euro cofinanziato per circa 200mila euro, un doppio intervento: una ristrutturazione da cui vengono ricavati 20 alloggi e nuova costruzione di altri 30 per un totale di 50. La sfida è stata quella di coniugare i nuovi materiali e le moderne tecnologie con l’esistente. La tipologia degli alloggi è diversificata, per rispondere alle esigenze di differenti tipi di famiglie.Gli edifici sono dotati di cantine, al piano interrato, di 51 posti auto coperti e 9 box. Completamente accessibili ai disabili, alcuni dei 50 alloggi sono già stati predisposti anche all’interno per ospitare residenti in carrozzina. I lavori termineranno entro fine anno, quando il complesso verrà consegnato alla Città di Torino che provvederà ad assegnare gli alloggi ad altrettante famiglie.

ragazzi con handicap che partecipano ai laboratori di creatività tenuti dai volontari dell’associazione. Con il vostro contributo, aiuterete La Perla a proseguire le attività e i laboratori. Per info e prenotazioni: tel. 011/3181538 handicap@associazionelaperla.it (Fonte: Vssp, Centro servizi per il volontariato Provincia di Torino)

Registrazione richiesta al Tribunale di Torino direttore responsabile: Carola Quaglia redazione: corso Dante 14 – 10134 Torino. Tel. 011.3130362 redazione@atc.torino.it in redazione: Giuseppina Vigliotti, Carola Quaglia, Daniele Darchini hanno collaborato: associazione culturale TRICICLO


Gazzettatc Num 0/1-2012