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con cui oggi deve essere sottoscritta la Tessera (e già questa è una vittoria, seppur poco significativa, che probabilmente non sarebbe potuta

ingiustizia noi ci sentiamo in dovere di schierarci, anche se ciò comporta ora come ora il grosso peso di rinunciare alle trasferte, che sono alla base dell’essere ultras (e non c’è

arrivare in caso di adesione di massa alla tessera per come inizialmente era stata proposta). L’obiettivo fondamentale della nostra protesta è stato e rimane l’articolo 9, le cui disastrose conseguenze sono ben conosciute a Bergamo da quei nostri giovani e meno giovani a cui viene impedito l’accesso allo stadio nonostante abbiano scontato completamente la loro diffida. Una cosa del genere non può avere e non ha lo stesso peso di un biglietto nominale o di un tornello e contro una tale

bisogno del sig. Carlino per ricordarcelo) e che dopo due anni ci mancano come l’ossigeno. Tale rinuncia non è, come sembra invece trasparire dall’articolo su Fan’s magazine, un capriccio fine a sé stesso o un’auto-imposizione inutile ed utopistica: essa ha innanzitutto valore in chiave futura, in quanto, se un giorno dovessero applicare l’articolo 9 a chiunque abbia ricevuto una diffida, in trasferta non si andrebbe comunque e, a quel punto, sarebbe troppo tardi per lottare; in secondo luogo, la strada intrapresa dagli avvocati nelle

Nessuna resa!

aule di tribunale contro l’ar- stati abituati a guardare in ticolo 9 sembra essere quella casa nostra e, cosa molto più giusta e, speriamo, darà pre- importante, non ci siamo mai sto i suoi frutti, nonostante messi a recitare una parte, in i templi biblici della giustizia quanto sempre fermamente italiana. convinti e fiduciosi nelle idee Siamo coscienti che l’intero e nelle battaglie per le quali ci panorama Ultras nazionale siamo schierati. La palla di vesta attraversando quello che tro non ce l’abbiamo mai avuta, probabilmente è il suo peggio- di errori ne abbiamo commessi re momento e, purtroppo, non e sicuramente ne commettesi vede molta luce in fondo al remo tunnel. Forse una delle con- ancora, ma i valori alla base seguenze più disastrose deri- della nostra tradizione e del vante dai mille problemi che nostro essere ci convincono affliggono il movimento è che ogni giorno di più che la straogni tanto salta fuori l’illumi- da da noi intrapresa è quella nato di turno con la sua buona opposta rispetto alla resa. dose di verità rivelata in tasca, …avanti Curva Nord pronto a sminuire l’impegno e lo sforzo di chi sta portando avanti un’idea con estrema convinzione, esibendo inoltre un certo atteggiamento di superiorità che sinceramente non ci saremmo aspettati da una persona abbastanza conosciuta quale è il sig. Carlino qua a Bergamo. Più forti di chi ci vuole morti... Noi siamo sempre

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Giornalino curva Dea - Siena  

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