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4 • Atalanta - Siena

Forza

ragazzi!!!


RIALZARSI… SUBITO!!! S embra paradossale. Nello scorso giornalino abbiamo parlato di ambizioni e voglia di

Europa. Adesso ci troviamo con due sconfitte sul groppone, tra cui quella pesantissima contro il Toro in casa. Eppure, sembrerà proprio incredibile, ma per noi nulla è cambiato. Siamo qui oggi ancora a parlare di ambizioni e di voglia di sognare. Non siamo pazzi. Semplicemente, non possiamo accettare che due sconfitte cambino di improvviso i nostri pensieri. Due sconfitte, tra l’altro, che avrebbero potuto essere tranquillamente due vittorie, se solo avessimo avuto un po’ più di mira sotto porta e se

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Voce e cuore!!!

avessimo evitato qualche disattenzione. Diciamo pure, se avessimo anche avuto un po’ meno sfiga (ve bene che, come dicevano i vecchi allenatori, i pali sono buoni solo a fare legna, però sarebbe bastato qualche centimetro in meno per segnare almeno tre reti tra Toro e Roma)! Allora oggi è tempo di rialzarsi, subito! La squadra c’è, il carattere anche. Il Mister è la solita garanzia di solidità e concretezza. Ci aspettano due partite importantissime. L’obiettivo salvezza è quello primario, lo sapevamo prima, non lo dimentichiamo certo ora. Piedi per terra, come già abbiamo ricordato l’ultima volta.

Battere Siena e Pescara per riprendere a volare. Sì a volare, perché i sogni non finiscono per colpa di due sconfitte. E noi crediamo fermamente nella squadra, nel Mister, nella Società. Noi ci crediamo e continueremo a farlo. Che poi si debba soffrire, non è una novità. In questi anni, poi, abbiamo imparato bene cosa significhi soffrire per chi vive l’Atalanta come noi. Eppure siamo ancora qui! Ripartiamo dalla nostra compattezza, da quell’applauso che la Nord ha riservato alla squadra all’uscita dal campo dopo la partita con il Toro. RIPARTIAMO SEMPLICEMENTE DA QUELLO CHE SIAMO… L’ATALANTA!

La nostra sicurezza!

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PER MARIO

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omenica 16 settembre una delegazione della Curva Nord 1907 ha partecipato presso l’oratorio di Monterosso ad un semplice, ma sentito ricordo per Piermario Morosini. L’occasione è stata l’intitolazione del campo al giovane calciatore del quartiere, durante la giornata è stato anche giocato un torneo proprio nell’oratorio dove Mario ha tirato i suoi primi calci ad un pallone. Al termine delle partite abbiamo consegnato agli amici di Mario, una targa in ricordo del “Moro”, ricevuta al Torneo “A chi ci guarda da lassù” organizzato dalla Curva Sud “Catello Mari”. Con i ragazzi di Cava de’ Tirreni c’è da anni un rispetto basato su

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xx

valori come la solidarietà e la lealtà e in questa occasione è stato rinsaldato con questo gesto. Siamo stati davvero onorati e felici per essere stati invitati a questa giornata per ricordare un ragazzo umile e semplice con una grande passione che ci accomuna: la passione per il calcio.

MORO PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

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REPRESSIONE DAL RESTO DEL PAESE

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ttraverso le pagine di “Sostieni la Curva” abbiamo spesso dato grande spazio alla repressione a delle tifoserie del resto del Paese. Infatti, siamo convinti che per un vero cambiamento nel mondo del calcio, sia necessario riuscire a fare maggior controinformazione possibile. Ci troviamo oggi a raccontare di un fatto gravissimo, una sospensione dei diritti che, purtroppo sempre più spesso, viene attuata in nome della presunta sicurezza. Durante la partita tra Inter e Fiorentina del 30 settembre scorso circa 40 ultras viola riescono, dopo aver acquistato il biglietto per il secondo anello sotto il settore ospiti, ad entrare. Come testimonia l’immagine la loro presenza nel settore non ha cre-

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ato alcun tipo di problema per la sicurezza e l’ordine pubblico sia all’interno che all’esterno dello stadio. Durante la partita però i tifosi viola vengono obbligati a lasciare l’impianto e già al momento la polizia li accusa di aver un titolo d’accesso non valido e che inizieranno ad arrivare delle diffide. Come troppo spesso accade infatti i daspo vengono emanati con troppa facilità, anche contro la legge, infatti i tifosi avevano si acquistato il biglietto in settore dove non potevano, ma la prima volta che accade è prevista una multa e non certo il daspo. E con tutte le norme create negli ultimi anni, tra biglietti nominali, questura online,tornelli e steward nessuno ha controllato i biglietti? L’ennesimo paradosso del no-

stro Paese, dove tra mille problemi e difficoltà il problema numero uno resta lo stadio, o le grandi idee come il divieto di fumo negli impianti sportivi. Organismi come l’osservatorio delle manifestazioni sportive in un Paese normale non dovrebbero neanche esistere perché se qualcosa deve essere modificato, solo i tifosi, solo chi allo stadio va pagando il biglietto e nei settori “popo-

lari” può saperlo fare al contrario di burocrati in giacca e cravatta che guardano il calcio su ski. Finche il calcio non tornerà nella mani della gente si parlerà sempre di più di cosa non si può fare invece che di cosa si può fare, a discapito della passione a favore della televisione. MA NOI NON MOLLIAMO. Oltre la rivalità esprimiamo solidarietà al “Parterre 1926” per l’ennesima repressione subita.

ULTRAS LIBERI Tifosi viola non tesserati a Milano

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105 ANNI D’AMORE


LA TESSERA DEL TIFOSO NON SI GIUSTIFICA

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uello riportato nella pagina accanto è l’editoriale apparso sul numero 266 di Fan’s magazine, un giornale che da quasi 15 anni pubblica articoli e foto di tifoserie, tra cui anche la nostra, e che è ormai divenuto un’importante voce del panorama ultras. A seguito dell’articolo già citato scritto dal direttore del giornale stesso (il sig. Gianluigi Carlino), quindi dalla sua massima autorità, il direttivo ha preso la decisione di chiamare la redazione per chiedere che non venga più pubblicato niente riguardante la Curva Nord di Bergamo (richiesta subito accolta senza alcun problema) in quanto in completo disaccordo con quanto scritto. Giustificare la sottoscrizione della Tessera del Tifoso con la semplice motivazione che

essa non introduce, a livello di monitoraggio, niente di più che il biglietto nominale è molto semplicistico e riduttivo e, comunque, non è una scoperta del sig. Carlino, questo già lo sapevamo e la nostra contrarietà alla Tessera non si è mai basata su questo aspetto in particolare. Né, del resto, si è basata sugli aspetti legati alla violazione della privacy e del legame tra Tessera e circuiti bancari, di cui abbiamo già parlato diverse volte: pur di tornare sui treni e sui pullman per seguire l’Atalanta in ogni stadio d’Italia saremmo stati anche stati disposti a mandare giù questi amari bocconi, anche se a ben vedere è stato meglio così dato che diversi Tribunali hanno individuato ripetute violazioni di legge relative a tali aspetti, cosa che ha portato alla modifica delle modalità ...continua a pagina 12

FAN’S MAGAZINE N. 266 “Premessa: rispetto il pensiero di tutti e le decisioni che hanno preso in tanti, ci mancherebbe, però esporrò liberamente il mio pensiero. Siamo nell’anno 2012, siamo tutti monitorati costantemente, facebook, celle telefoniche, carte di credito, tessere sanitarie e chi più ne ha più ne metta. Non esistono persone out da questo sistema di controllo da grande fratello certificato. Siamo tutti, ma proprio tutti schedati, monitorati. Siamo tutti costretti a fare riconoscimenti, per un passaporto, per un certificato, per comprare una scheda telefonica, tra poco pure per andare a mignotte dovremo esibire o richiedere qualcosa. Tutti! Quelli di voi che vivono su Marte non so, ma qui sul pianeta Terra funziona così. La tessera del tifoso è diventata un problema sociologico da grande dibattito ultras: ahahah. E’ una risata se non si fosse capito. L’ultras per antonomasia, quello vero, VA IN TRASFERTA, altrimenti finisce l’essenza stessa dell’ultras e non accetto il discorso: “l’ultras non si deve tesserare deve stare in strada ad aspettare” “non si scende a patti con i blu, mai!”, CAZZATE. L’ultras va e basta. Aspettare cosa? Come diceva il mio grande amico Bisl “non si ferma il vento con le mani”, ma questo vale anche per lo Stato. Non si torna indietro. Questa è la triste realtà di oggi e lo SAPETE TUTTI. Le cose non possono che peggiorare per noi, ma non per questo si dichiara RESA. Ed invece ecco questa resa, di orgoglio (inutile), incondizionata, che certifica da parte del movimento ultras, che lo Stato ha vinto la sua illegittima battaglia contro il movimento stesso. E noi gli abbiamo agevolato il compito, escludendoci da soli. Apprezzo e ricordo sempre il discorso che mi fece uno dei fondatori della Banda Noantri della Lazio “a gianluì, l’ultras è azione, basta a parlà de diffide, de problemi, de leggi, l’ultras deve agì nun se deve lamentà”. Questo è in sintesi il pensiero che condivido in pieno. E mi permetto di dire che ancora una volta, come sempre del resto, i ragazzi di Verona sono venti anni avanti a tutti. Sono stato da loro ed ho avuto modo di parlare di questo. Semplice “siamo ultras, andiamo in trasferta, è questo l’essere ultras, poi ognuno come sempre prova a fareil suo e si assume i propri guai”. Dal mio punto di vista non c’è altro da aggiungere. Ho sentito anche affermare “ma i diffidati non possono fare la tessera,si lotta anche per loro”. Cosa? Lottare contro una legge? Ma siamo matti, questa è utopia pura, nobile quanto volete, ma utopia, un diffidato sono sicuro che è il primo a volere che i suoi compagni lo onorino andando in trasferta e facendo gli ultras e non stare a casa e vantarsi pure di restarci, a fare cosa? Stadi desolatamente vuoti e tv ricche di abbonamenti, è questo il futuro che vogliamo. E’ troppo bello andare in trasferta con gli amici, si passano momenti indescrivibili che restano tutta la vita e lo sapete, perchè state rinunciando alla vostra vita? Questi anni non tornano più, nessuno ve li restituisce. Tornello tessera? E chissenefrega, avete dimostrato in tanti anni di prendere in giro il sistema, con ironia feroce, ma questa invece è solo una resa. Piuttosto il vero problema mi pare sia l’esposizione degli striscioni di gruppo che sono anacronistici, e questi si, danno adito all’associazionismo che può configurare reati collettivi. Le pezze si, gli striscioni col nome di un gruppo non hanno più logica.”

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Segue da pagina 10...

con cui oggi deve essere sottoscritta la Tessera (e già questa è una vittoria, seppur poco significativa, che probabilmente non sarebbe potuta

ingiustizia noi ci sentiamo in dovere di schierarci, anche se ciò comporta ora come ora il grosso peso di rinunciare alle trasferte, che sono alla base dell’essere ultras (e non c’è

arrivare in caso di adesione di massa alla tessera per come inizialmente era stata proposta). L’obiettivo fondamentale della nostra protesta è stato e rimane l’articolo 9, le cui disastrose conseguenze sono ben conosciute a Bergamo da quei nostri giovani e meno giovani a cui viene impedito l’accesso allo stadio nonostante abbiano scontato completamente la loro diffida. Una cosa del genere non può avere e non ha lo stesso peso di un biglietto nominale o di un tornello e contro una tale

bisogno del sig. Carlino per ricordarcelo) e che dopo due anni ci mancano come l’ossigeno. Tale rinuncia non è, come sembra invece trasparire dall’articolo su Fan’s magazine, un capriccio fine a sé stesso o un’auto-imposizione inutile ed utopistica: essa ha innanzitutto valore in chiave futura, in quanto, se un giorno dovessero applicare l’articolo 9 a chiunque abbia ricevuto una diffida, in trasferta non si andrebbe comunque e, a quel punto, sarebbe troppo tardi per lottare; in secondo luogo, la strada intrapresa dagli avvocati nelle

Nessuna resa!

aule di tribunale contro l’ar- stati abituati a guardare in ticolo 9 sembra essere quella casa nostra e, cosa molto più giusta e, speriamo, darà pre- importante, non ci siamo mai sto i suoi frutti, nonostante messi a recitare una parte, in i templi biblici della giustizia quanto sempre fermamente italiana. convinti e fiduciosi nelle idee Siamo coscienti che l’intero e nelle battaglie per le quali ci panorama Ultras nazionale siamo schierati. La palla di vesta attraversando quello che tro non ce l’abbiamo mai avuta, probabilmente è il suo peggio- di errori ne abbiamo commessi re momento e, purtroppo, non e sicuramente ne commettesi vede molta luce in fondo al remo tunnel. Forse una delle con- ancora, ma i valori alla base seguenze più disastrose deri- della nostra tradizione e del vante dai mille problemi che nostro essere ci convincono affliggono il movimento è che ogni giorno di più che la straogni tanto salta fuori l’illumi- da da noi intrapresa è quella nato di turno con la sua buona opposta rispetto alla resa. dose di verità rivelata in tasca, …avanti Curva Nord pronto a sminuire l’impegno e lo sforzo di chi sta portando avanti un’idea con estrema convinzione, esibendo inoltre un certo atteggiamento di superiorità che sinceramente non ci saremmo aspettati da una persona abbastanza conosciuta quale è il sig. Carlino qua a Bergamo. Più forti di chi ci vuole morti... Noi siamo sempre

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LETTERE A SOSTIENI LA CURVA

B

uongiorno, sono il nipote di Luciano Magistrelli, Domenica 30 Settembre 2012 è stato intitolato lo Stadio Comunale di Bareggio a Luciano. Per l’evento è stato organizzato un torneo quadrangolare categoria esordienti con la partecipazione di Atalanta, Milan, Bareggio e Sedriano. Per l’occasione sono intervenuti numerosi personaggi sportivi, è stata una bellissima giornata di sport, ricca di entusiasmo ed emozione che ha riempito d’orgoglio tutta la mia famiglia, conforme allo stile semplice che era proprio di Luciano. Ricordiamo ancora come fosse stato ieri la splendida serata dedicata a Luciano durante la magnifica festa della Dea, per questo Vi ringraziamo ancora e siamo onorati da averne fatto parte. Un saluto cordiale a tutti.

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Alessandro Fornasier

SQUADRE

P.ti

G

V

N

P

RF

Juventus

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7

6

1

0

17

RS 4

Napoli

19

7

6

1

0

14

3

Lazio

15

7

5

0

2

12

6

Inter

15

7

5

0

2

11

6 11

AS Roma

11

7

3

2

2

14

Fiorentina

11

7

3

2

2

8

6

Catania

11

7

3

2

2

9

11

Sampdoria

10

7

3

2

2

9

8

Genoa

9

7

2

3

2

8

8

Torino

8

7

2

3

2

9

5

AC Milan

7

7

2

1

4

7

7

Bologna

7

7

2

1

4

9

10

Pescara

7

7

2

1

4

6

14

Udinese

6

7

1

3

3

7

11

Parma

6

7

1

3

3

6

10 14

Chievo

6

7

2

0

5

6

Palermo

5

7

1

2

4

6

11

Atalanta

5

7

2

1

4

5

11

Cagliari

5

7

1

2

4

4

11

Siena

2

7

2

2

3

8

8

21 ottobre 2012 ATALANTA - SIENA CAGLIARI - BOLOGNA CHIEVO - FIORENTINA GENOA - ROMA INTER - CATANIA JUVENTUS - NAPOLI LAZIO - MILAN PALERMO - TORINO PARMA - SAMPDORIA UDINESE - PESCARA

28 ottobre 2012 BOLOGNA - INTER CATANIA - JUVENTUS FIORENTINA - LAZIO MILAN - GENOA NAPOLI - CHIEVO PESCARA - ATALANTA ROMA - UDINESE SAMPDORIA - CAGLIARI SIENA - PALERMO TORINO - PARMA

SENZA SE... SENZA MA... Un saluto con affetto a Micc di Lecco che sta vivendo un momento particolare della sua vita. Il nostro grande invito è a non mollare. Il tuo gruppo non dimentica...prima durante dopo...

Ricordiamo che per chi volesse informazioni o volesse dare una mano ci si ritrova come sempre il martedì sera al Covo. Scrivi a “SOSTIENI LA CURVA”: sostienilacurva@alice.it

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Ciao Angelo

In ricordo di Angelo Zanini, un grande guerriero del centrocampo ai tempi di Alzano e Albinoleffe. Un amico sempre disponibile, allegro e voglioso di stare in compagnia. A Patrizia, Jessica e Maicol un abbraccio forte da parte degli amici della Curva Nord.

Giornalino curva Dea - Siena  

Giornalino curva Dea - Siena