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ANNO 4 | NUMERO 2

PERIODICO DI ASTRACUNEO - ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI

DICEMBRE 2013

Direzione, agenzia pubblicitaria, redazione: via della Motorizzazione 11, 12100, Cuneo § Tel: 0171-413978 § Mail: info@astracuneo.it § Direttore responsabile: Andrea Caponnetto Iscrizione Tribunale di Cuneo n. 623 del 26 marzo 2010

IN QUESTO NUMERO IL DIRETTORE LI DONNI ALL’ASSEMBLEA

La firma de Il Corriere a p. 5

La BATTAGLIA delle

ACCISE

UN IMPEGNO EUROPEO MAI REALIZZATO

Gasolio professionale, p. 4-5

ALBO, VIA LA QUOTA PROVINCIALE

LA CATEGORIA COSTRETTA A MINACCIARE UN FERMO PER VEDERSI RICONOSCIUTO CIÒ CHE, IN VIRTÙ UNA NORMA COMUNITARIA, L’AUTOTRASPORTO DEVE RICEVERE PER COMPENSARE LIVELLI DI TASSAZIONE DEL GASOLIO MOLTO DIVERSI DA PAESE A PAESE DELL’UE. MA DEVE ESSERE CHIARO: LE ACCISE NON SONO UN AIUTO DI STATO, MA LA RESTITUZIONE DI RISORSE ANTICIPATE DAGLI AUTOTRASPORTATORI. CANCELLATO IL TAGLIO PREVISTO DALLA LEGGE DI STABILITÀ 2014, LA CATEGORIA RESTA COMUNQUE ALL’ERTA PER SCONGIURARE IL PERICOLO DI FUTURI PROVVEDIMENTI CHE POTREBBERO INTACCARE IL RIMBORSO DELL’ACCISA. [Alle pagine 2, 3, 4 e 5 il racconto e le analisi]

IL COMPITO

di Domenico Allione Tasse e Rc pag. 6 e 7

CONSULENZE, RECUPERATI 120 MILA EURO

Formazione e servizi a p. 8

LA PROTESTA SENZA I CAMION Abbiamo assistito nelle scorse settimane a blocchi stradali e ferroviari, cortei, assalti e presidi nei principali centri urbani ma non solo, a vere e proprie azioni di guerriglia, come si è verificato ad esempio nel centro cittadino di Torino. Una domanda sorge spontanea: chi sono gli autori della protesta e quali sono i loro obiettivi? Per sgomberare sin da subito il campo da equivoci va innanzitutto evidenziato che l’autotrasporto ha avuto ben poco a che vedere con le proteste. Pochissimi autotrasportatori sono stati attivamente partecipi; altri, loro malgrado, complice la scarsa agilità dei loro mezzi, sono stati utilizzati e fermati dai protagonisti della rivolta. Della stessa opinione è anche il sempre informato e acuto Dario di Vico, che ha pubblicato sul Corriere della Sera un interessante riflessione dal titolo “Ma il vero popolo dei camion non è dentro la piazza fai da te”.

Stanno scendendo in piazza e sulle strade agricoltori, commercianti, piccoli imprenditori a cui si sono aggiunti disoccupati, cassaintegrati, studenti e tutti coloro che a ragione o meno si sentivano di protestare. Ma qual è l'obiettivo di queste manifestazioni? Nella nota diffusa dal sedicente movimento dei Forconi si legge: “Vogliamo che l’attuale classe politica, presidente della Repubblica compreso, istituzioni infiltrate dai partiti ladroni, si dimettano ed abbandonino le posizioni. Da quel momento vi sarà un periodo transitorio in cui lo stato sarà guidato da una commissione retta dalle forze dell’ordine trascorso il quale si procederà a nuove votazioni”. Non spetta a noi dare giudizi su affermazioni di questo tipo. In ogni caso non possiamo esimerci dal far notare come certe affermazioni non hanno nulla a che vedere con i problemi e le tematiche dell’autotrasporto italiano alle prese con la feroce concorrenza a livello comunitario.


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AUTOTRASPORTI Il Governo prova a tagliare la restituzione dell’accisa, di Andrea Caponnetto Sono la faccia bonaria ma motivata e il timbro cadenzato e risoluto di un imprenditore del “mitico Nord-Est” italiano la copertina dell’assemblea di fine anno di Astra Cuneo. Il suo sfogo all’interno della trasmissione televisiva “Virus” fotografa perfettamente la condizione in cui versano migliaia di imprese italiane, anche e soprattutto nel settore dell’autotrasporto. Da qui siamo voluti partire domenica 2 dicembre per affrontare con i numerosi soci convenuti (circa 300) un ragionamento pacato ma fermo circa l’attualità, districandoci tra i temi “caldi” mai completamente affrontati dalla categoria (costo del lavoro, distacco, cabotaggio) e andando a sviluppare un focus, supportato da materiale audiovisivo, sul dibattuto tema delle accise, i tagli al rimborso e il fermo nazionale prima proclamato e poi revocato dalla categoria.

ACCISE: IL CRONORACCONTO Un argomento, quello delle accise, rientrato prepotentemente nell’agenda dell’autotrasporto dopo che il Disegno di Legge di Stabilità licenziato dal Governo Letta aveva previsto per il 2014 una riduzione della restituzione dell’imposta già pagata alla pompa dai trasportatori. L’intervento che contraeva il recupero dell’accisa alle imprese di trasporto rinvia al Decreto del presidente del Consiglio dei ministri la percentuale di riduzione, ma già stabilisce che, qualora il decreto non fosse emanato, la percentuale col segno meno è fissata al 25 per cento. IL “NON SAPEVO” DI LUPI Ignaro, e questo senza giustificazioni, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che all’indomani scrive al presidente del Consiglio che lo ha voluto alla guida del Dicastero (e con il quale si presume abbia lavorato alla stesura del testo appena promosso al Parlamento), chiedendo lumi in merito all’imprevisto taglio che andrebbe a colpire l’autotrasporto. E ammonendo circa la possibilità di una protesta capace di bloccare il Paese. Il 23 ottobre a proposito dell’incontro con il sottosegretario con delega ai Trasporti Rocco Girlanda, la categoria riceve rassicurazioni dallo staff governativo: Lupi scrive a Letta e al ministro dell’Economia Saccomanni «affinché i fondi destinati a questa misura non vengano ridotti». La presa di posizione del Ministro non convince la categoria e la stampa di settore. In quei giorni anche l’autorevole Corriere dei Trasporti titola: “Increscioso? Il mea culpa del Mit sul taglio delle accise “puzza”. Categoria

500 imprese di autotrasporto del Nordpronta al fermo nazionale”. ovest. Interviene a Marghera con il segrePROCLAMAZIONE DEL FERMO tario Guido Rossi, portando all’attenzioE così è infatti. Il 14 novembre congiunne dell’auditorio e dei relatori una serie tamente tutte le sigle sul tema delle accise di considerazioni, che accendono il proclamano il blocco dell’attività individibattito del meeting. «È bene sgomberaduando nel 9-13 dicembre il periodo di re il campo da equivoci - l’opinione di protesta. Rossi -: quella sull’accisa è una restituSono giorni carichi di tensione, telefoni zione, una quota che ci è dovuta in quanbollenti, commenti al vetriolo e smentite. to soggetti a una fiscalità non ancora Anche la politica nazionale (frattura nel armonizzata in Europa, che ci vede procentrodestra) contribuisce al senso di frafondamente penalizzati a livello competigilità diffuso nel sistema-Paese. tivo. Non commettiamo il clamoroso ASTRA A MARGHERA autogol di passare all’esterno il messagProprio in quelle ore Astra Cuneo partegio che la restituzione dell’accisa sia un cipa a Marghera a un convegno organizaiuto di Stato, perché non lo è». Un meszato dal Corriere dei Trasporti con i versaggio che è sì rivolto alla categoria (e a tici della Cna-Fita e di Conftrasporto. quanti minimizzano la portata di queste Cinzia Franchini, presidente della Cna, riduzioni) ma anche al mondo dell’inforanticipa i punti rivendicati davanti al mazione, che non di rado dipinge a torto ministro, chiarendo sulla base di quali il settore dell’autotraistanze l’autotrasporto, sporto come oltremodo eccezionalmente unito sovvenzionato. in questa battaglia, sia IL GOVERNO pronto ad attuare un CAMBIA IDEA: Primo punto fermo di 5 giorni. REVOCA DEL FERMO Astra si presenta in delle rivendicazioni: Ma torniamo alla cronaVeneto per fotografare ca. Qualche giorno la situazione, viste la abolire il taglio prima dell’assemblea tensione e l’incertezza del 25% dicembrina di Astra generalizzate, e per arriva la comunicazione comprendere le istanze sulle restituzioni ufficiale firmata dal delle principali voci di coordinamento unitario Unatras e Anita rappresentanza della categoria su scala che revoca il fermo: «Valutate positivanazionale. Nell’occasione conferma la mente le risposte del Ministro Lupi, in condivisione del fermo in merito ai tagli particolare sul ripristino delle agevoladella restituzione delle accise, tema già zioni sulle accise e sulla riduzione del sollevato in passate assemblee dai vertici costo del lavoro (Inail) e acquisito il prodell’associazione, consci da tempo che tocollo di intesa che impegna il Ministero non si tratta di un problema minoritario. su tutte le altre cricità rappresentate, Astra Cuneo (lo ricordiamo) è un’assorevochiamo il fermo nazionale dei servizi ciazione indipendente e rappresenta oltre

LE ACCISE

di autotrasporto». Le principali sigle dell’autotrasporto congiuntamente spiegano le ragioni del dietro-front: «C’è la consapevolezza di aver conseguito quanto principalmente richiesto dalla base associativa e che, in un Paese che vive in una situazione di drammatica emergenza e instabilità, non si possono fare proclami che esulano dalle cose perseguibili se non si vuole scivolare nell’irresponsabilità o, peggio, utilizzare l’autotrasporto per rivendicare interessi diversi». TRASPORTO UNITO SI DISSOCIA E CONFERMA IL BLOCCO Il riferimento, per quanto velato, è a Trasporto Unito, unica sigla che ha invece confermato la sua adesione al fermo e che ripropone la sua posizione oltranzista, cercando di cavalcare il malcontento. Parte la protesta nazionale, in cui confluiscono le istanze del Comitato 9 dicembre, dei Forconi siciliani (agricoltori e operatori del settore primario) e altre compagini che, a seconda delle zone d’Italia, toccano studenti, commercianti, centri sociali, ultrà delle curve. Come avvenuto nel 2012 la protesta prende il via autonomamente e la sigla di autotrasporto guidata da Maurizio Longo finisce nel grande calderone dei manifestanti. Prende però il sopravvento la protesta dei Forconi, che propone altre istanze e posizioni diverse rispetto ai malesseri a vario titolo manifestati dalla categoria. L’adesione del mondo dell’autotrasporto alla protesta nazionale risulta minoritaria, il fermo di fatto fallisce e la sua azione di disturbo si esprime in pochi e sparuti casi in cui gli autisti, bloccati da altri manifestanti,


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NEL MIRINO i Forconi a cavalcare il malcontento finiscono (spesso loro malgrado) per bloccare la l’ultimo mese: «L’autotrasporto è stato il settore circolazione. Contenuti i disagi, anche nella che da questo governo ha avuto la massima attenpiazza “calda” di Torino, uno dei focolai della zione, per avere scongiurato il taglio delle accise, la questione della dimensione dei premi Inail, protesta. aver posto la questione dei controlli sull’applicaNON E’ UNA PROTESTA zione dei costi minimi nonchè sull’effettivo pagaDELL’AUTOTRASPORTO mento delle fatture a trenta giorIl presidente di Conftrasporto ni e aver sottoscritto la convenPaolo Uggè ribadisce con forza zione con la Regione Sicilia». che «non si tratta di una proteLE INCERTEZZE RESTANO sta dell’autotrasporto». E spieLo strumento del fermo, si sa, ga: «Nonostante le maggiori Trasporto Unito si continua a essere particolarmenassociazioni della categoria, che mescola ai movimenti te temuto. Anche se, procedendo rappresentano il 95% del settodi questo passo (e con rivendicare, abbiano revocato il fermo che hanno bloccato zioni su temi non condivisi) dopo l'accordo raggiunto con il l’Italia. Ma il fermo rischia di trasformarsi in una ministro Lupi, che soddisfa freccia spuntata, una manovra significativamente le nostre di fatto fallisce inflazionata. C’è però un aspetrichieste, una piccola parte ha to, ribadito dal presidente di confermato la sua adesione. Tutti con motivazioni rispettabili, che derivano Astra Cuneo Claudio Isolano nell’ultima assemblea e finora non sollevato dalle altre sigle: lo però solo dal malcontento». scongiurato taglio delle accise, riguarda esclusivaL’OPINIONE DEL SETTTOSEGRETARIO A metà dicembre nella prefettura di Perugia si mente l’anno in corso. È realisticamente probabitiene l’incontro tra il sottosegretario ai Trasporti le che con le prossime emergenze di bilancio il Rocco Girlanda con alcuni rappresentanti di cate- governo, di qualsiasi colore esso sia, torni ad ipogoria. A margine dell’appuntamento il sottosegre- tizzare sforbiciate al settore. Motivo per cui è tario esprime la sua opinione sulla trattativa del- bene restare vigili.

LA PROTESTA

TUTTE LE TAPPE DELLA PROTESTA Giorno per giorno, il dibattito sui rimborsi delle accise 15 OTTOBRE

22 OTTOBRE

Il Governo presenta il disegno di legge di bilancio dello Stato che include il taglio del 25% dei rimborsi delle accise

Il ministro Lupi scrive a Letta: «Con ritardo scopro che il ddl contiene la riduzione dei crediti di imposta sulle accise»

27 NOVEMBRE

28 NOVEMBRE

Il Senato approva la Legge di stabilità con 162 voti favorevoli. E abolisce il taglio alla restituzione dell’accisa

Unatras e Anita incontrano il Governo e sottoscrivono un protoccolo d’intesa: il fermo viene revocato

14 NOVEMBRE

La trattativa con il Governo non va a buon fine: le principali sigle proclamano il fermo nazionale dal 9 al 13 dicembre 9 DICEMBRE

Trasporto Unito proclama il fermo. Quasi nulla l’adesione. La protesta dei Forconi prende il sopravvento


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FARE FERMO PER UN È l’illogica condizione in cui si è trovato il mondo

venuti a mancare. Non a caso durante le assemblee degli ultimi mesi, anche con l’aiuto di servizi, interPrendendo in esame la profonda e preoccupante viste e grafici, si sta cercando di portare gli associati divisione su temi più urgenti e sulle rivendicazioni a meglio comprendere gli equilibri e le politiche che, che emergono su scala nazionale (su cui possono dare da Bruxelles a Roma, muovono il settore. conferma i funzionari di Astra che hanno partecipa- Domenica primo dicembre all’Holiday Inn di to ai tavoli nazionali dell’autotrasporto e ai convegni Cherasco il presidente di Astra Cuneo Claudio organizzati dal Corriere dei Trasporti), l’assemblea Isolano ha illustrato l’intenso dibattito politico nordi dicembre è stata un’occasione propizia per sotto- mativo sviluppatosi in Europa nell’ultimo decennio, lineare la necessità di una rappresentanza della cate- teso alla costruzione di un sistema impositivo specifigoria più preparata e attenta alle reali esigenze del co per il gasolio utilizzato a fini produttivi (non a settore. Esiste, infatti, a livello comunitario una caso ribattezzato gasolio professionale) rispetto a disciplina specialistica in materia di quello ad uso privato, l’unico in accisa mai affrontata con l’attenziogrado di evitare distorsioni della ne dovuta, data la sensibilità del concorrenza sul mercato comune. tema. Argomenti a cui nessun leaDurante l’assemblea, nel riproporre der di categoria ha fatto cenno sui le tappe di questo dibattito (vedi Due anni fa il tema media né all’interno delle assemblee articolo in basso), è stato documenera già stato portato tato come molte delle scelte assunte a o dei convegni. Quello che con la Legge di Stabilità europeo, prima fra tutte la all’attenzione dei soci. livello sarebbe venuto a mancare non era liberalizzazione dei trasporti nel mai entrato negli ultimi anni all’inVecchio Continente, che ha messo in È una restituzione, terno del dibattito della categoria. competizione paesi con costi del non un aiuto Questo perché la restituzione dellavoro completamente differenti, si l’accisa era considerata intoccabile siano rivelate controproducenti per e immutabile, una garanzia acquisita. Ma già due l’autotrasporto italiano. Le scelte che potevano conanni fa l’assemblea Astra sollevava il problema: in trobilanciare in positivo la liberalizzazione, ad esemodore di spendig review infatti, l’ipotesi che questa pio l’armonizzazione del prezzo del gasolio, sono voce potesse essere limata da un governo in debito di state impedite da quegli stessi Paesi che hanno beneossigeno era già stata ventilata agli associati dal pre- ficiato dell’apertura del mercato (in particolare sidente Isolano. Tempi non sospetti, che confermano quelli di nuova adesione dell’Est europeo, quali come sia necessario nella rappresentanza di catego- Romania, Polonia e Repubbliche Baltiche). ria affrontare i problemi con cognizione e competen- Ritornando sulla stretta attualità della revoca del za. Doti che molto spesso su scala nazionale sono fermo dei servizi dell’autotrasporto, Isolano ha

di Andrea Caponnetto

ACCISE

detto: «Il paradosso sarebbe stato attuare un fermo per rivendicare una restituzione che ci spetta di diritto. Così non è stato ma per l’anno venturo la preoccupazione tornerà ad affacciarsi, quindi la categoria dovrebbe agire per tempo e migliorare la qualità della sua rappresentanza e della capacità di comunicare alla pubblica opinione le proprie ragioni, cominciando a guardare soprattutto a Bruxelles e non solo a Roma per far sentire la propria voce». Considerazioni convalidate dal direttore Li Donni, che da alcuni mesi propone in tutta Italia meeting

TASSE SULL’ENERGIA | PER CAPIRE COME NASCE L’IDEA È NECESSARIO SFOGLIARE

Quando di parla di accise il riferimento prioritario è la direttiva 2003/96 per la tassazione dei prodotti energetici. La genesi dei provvedimenti su questo tetma avviene però con la stesura del Libro Bianco. Un documento che ha dettato la politica europea dei trasporti dal 2001 al 2010 e la relativa programmazione legislativa. Questo avvia all’introduzione di una necessaria armonizzazione della fiscalità dei carburanti ad uso professionale. Siamo a inizio secolo. Le accise sul gasolio hanno livelli molto diversi da uno stato membro all’altro. Questa situazione accentua le tensioni sul mercato liberalizzato. Nel paragrafo 5 la proposta di Direttiva del 2002, riferendosi al Libro bianco, la Commissione sottolinea che «al momento della completa apertu-

ra della concorrenza del settore dei trasporti stradali, l’assenza di una tassazione armonizzata dei carburanti appare un ostacolo al funzionamento del mercato interno». Armonizzare, secondo i dettami dell’Unione europea, significa sganciare i regimi di tassazione dei carburanti per uso professionale da quelli a uso privato. Di conseguenza, la Commissione indica la strada una fiscalità armonizzata comunitaria: «Tutto questo dovrebbe migliorare il funzionamento del mercato interno, limitando le distorsioni della concorrenza». La Commissione per armonizzazione intendeva la convergenza delle aliquote di accisa verso un livello identico in tutti i paesi comunitari corrispondente a 400 euro la tonnellata entro il 2010.

LE OPINIONI SULLA DIRETTIVA DELL’UNIONE EUROPEA

Gasolio professionale: un imp

La relatrice finladese Pia Kauppi è stata una ferma oppositrice

Isolano: sarebbe stata la prima norma a non danneggiare l’Italia

Viene applicato un criterio secondo il quale, partendo da un’aliquota centrale di 350 euro la tonnellata, i paesi avrebbero dovuto convergere verso il livello unico di 400 euro secondo un progressivo adeguamento stabilito dalla tabella a lato. Essa

fissa un divario massimo di 100 euro dall’aliquota centrale al primo gennaio 2003 per arrivare alla totale armonizzazione entro il primo marzo 2010. La proposta di direttiva, per effetto delle valutazioni di cui si è fatta portavoce la relatrice fin-

landese Piia Noora Kauppi, è stata respinta dal Parlamento europeo perché la maggior parte dei paesi periferici applicavano aliquote di accisa notevolmente più basse di quella di riferimento (pari a 350 euro) nonché di quella obiettivo di 400 euro che, facciamo notare, l’Italia aveva già superato applicando un’aliquota di 403 euro la tonnellata il primo gennaio 2003. Per questo motivo ritenevano che il processo di armonizzazione comportasse un eccessivo incremento della tassazione nei loro rispettivi paesi. Nel 2007 la Commissione Europa, durante il processo di riesame intermedio del Libro Bianco, utilizzando le medesime motivazioni del 2002, ripropone l’introduzione del gasolio professionale. La Commissione fa i conti: «Il carburante rappresen-


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DIRITTO ACQUISITO dell’autotrasporto a inizio dicembre. L’analisi

LA PARTECIPAZIONE DI LI DONNI Il direttore de Il Corriere dei Trasporti Paolo Li Donni ha accettato l’invito di Astra Cuneo a partecipare all’assemblea annuale. Una gradita presenza la sua, convalidata da un intervento apprezzato dalla platea. Astra Cuneo intende favorire il dialogo e il confronto con personalità di comprovata competenza quali Li Donni e dare spazio nei mesi a venire a chi con la propria esperienza e professionalità può arricchire il dibattito della rappresentanza. Il tentativo compiuto dallo staff del Corriere di allargare (e sviscerare) i temi più sentiti su scala nazionale con meeting itineranti è perfettamente aderente alle ambizioni e finalità che si è posta la nostra associazione.

Un Paese che non muove foglia organizzati dal Corriere dei trasporti, proprio per riportare sul tavolo dei principali attori del settore i temi cardine, in una fase economica che si annuncia decisiva per le imprese italiane. Astra Cuneo intende proporsi sempre più come punto di riferimento del dibattito associativo, prefiggendosi l’obiettivo di coinvolgere operatori di settore, giornalisti, opinion maker, rappresentanti di altre categorie produttive, al fine di sviluppare un dibattito costruttivo sulla centralità del settore e sulla sua fondamentale importanza per l’intera economia nazionale.

Con queste parole, estratte da un recente editoriale del giornalista de La Stampa Luca Ricolgi, abbiamo voluto concludere l’assemblea annuale. Convinti che i dubbi dello scrivente rappresentino con straordinaria aderenza la sensazione diffusa in larga parte del Paese.

Da vent’anni, in questo Paese «non muove foglia». Tutto è immobile e congelato. O forse sarebbe meglio dire: tutto cambia, ma gattopardescamente. Cambiano i governi, cambiano le mode, cambiano i palinsesti della tv, ma tutto avviene in modo che nulla di essenziale cambi davvero. Siamo il Paese più conservatore del mondo, o perlomeno così appaiamo ai miei occhi.

Anche la crisi, ormai entrata nel settimo anno, pare non averci insegnato nulla. La gente aspetta, come sotto un bombardamento, che passi la buriana. La classe politica si trastulla nella speranza di «agganciare la ripresa». Il governo e i suoi ministri, da cui ci aspetteremmo parole chiare e decisioni coraggiose, si muovono come se fossero impegnati in una caccia al tesoro: «cerchiamo le coperture», «individueremo le risorse», «troveremo i soldi». Mai una vera scelta. Mai un discorso non retorico al Paese. Parole, parole, parole, direbbe Mina.

Luca Ricolfi La Stampa

IL LIBRO BIANCO DELL’UE. IL PINGPONG DI QUESTI ANNI A BRUXELLES

egno europeo mai realizzato ta in media tra il 20 e il 30% dei costi correnti di un’impresa di trasporto e l’accisa incide tra il 30 e il 60% del prezzo del gasolio e raggiunge quindi una misura tra il 6 e il 18% dei costi correnti di un’impresa». Arriva quindi la conferma: in un mercato liberalizzato, in cui la concorrenza è più aspra, le differenze dei costi di esercizio dovuti alle tasse e oneri nazionali hanno una maggiore incidenza. La nuova Direttiva prevede che in uno stato in cui nel 2010 il gasolio professionale raggiunga un’accisa di 350 euro, nel 2012 la stessa accisa debba essere elevata ad un prezzo uguale o superiore ai 359 euro e nel 2014 debba raggiungere i 380. La nuova proposta di introduzione del gasolio professionale, a differenza della precedente, si allinea però alle disposizioni

della direttiva 2003/96, prevedendo che l’applicazione del gasolio professionale non costituisca un obbligo ma una facoltà di ciascuno stato membro. Un’apertura di non secondaria importanza, che ha fatto naufragare gli iniziali intenti del Libro Bianco. Si tratta di uno dei pochi disegni di origine continentale che avrebbero potuto non risultare svantaggiosi per l’autotrasporto italiano, già alle prese con la concorrenza sleale originatasi in questi anni con l’apertura dei mercati e le normative su cabotaggio, distacco, tempi di guida e costo del lavoro. Nell’aprile 2011 la Commissione Europa ha emanato una previsione di revisione della direttiva 2003/96 sulla tassazione dei prodotti energetici prevedendo l’abrogazione dell’articolo 7, che consente di agevolare il gaso-

LA DIVARICAZIONE TRA ACCISA ARMONIZZATA E ACCISA ITALIANA 2003/2013

lio professionale come propellente per il settore del trasporto. Il Parlamento europeo ha poi emendato la proposta reintroducendo la previsione del gasolio commerciale. Il presidente Isolano: «In Italia non si sente più parlare di gaso-

lio professionale e chi lo fa spesso dimostra di non avere chiaro in mente di cosa si tratta. In Francia, Paese in condizioni simili al nostro, non hanno perso la memoria. Non a caso nei documenti ufficiali troviamo ancora la dicitura “gazole pro-

fessionnel”, segno che questa battaglia marcatamente continentale per l’armonizzazione delle accise e l’approdo ad un’imposta comune è sentita e condivisa».

ACAP


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OPINIONE | UN DOPPIONE DELLA QUOTA NAZIONALE PAGATO NEL CUNEESE PER 2 ANNI

Albo provinciale, finalmente addio Eliminata la quota, battaglia vinta torie, che Astra ha condotto intavolando un lungo lavoro di mediazione. L’assessorato ai Alla fine la categoria ha vinto, Trasporti si è subito detto d’acma che fatica! Ricordate quel cordo con i rilievi sollevati fastidioso balzello che nel pieno dalla categoria, ma non aveva della prima fase della crisi eco- le finanze per poter continuare nomica aveva fatto capolino tra a coprire il servizio reso dallo le voci in uscita degli autotra- sportello, vista la chiusura dei sportatori cuneesi? L’albo pro- rubinetti da parte del Governo. vinciale dell’autotrasporto, È così passato il 2011, in cui diventato di tutto punto un nonostante la ferma presa di nuovo esborso per la categoria. posizione di Astra (e le succesUn balzello introdotto dalla sive deroghe concesse sui pagaProvincia di Cuneo contro cui menti) alla fine è stato il settore Astra si era battuta sin dall’ini- dell’autotrasporto a sobbarzio. Gli autotrasportatori paga- carsi il costo del servizio, no già infatti a essendone il quota annuale Azione di rientro p r i n c i p a l e dell’Albo naziofruitore. di bilancio della Così anche il nale e da sempre è questo che Provincia di Cuneo 2012, mesi in distribuisce le cui l’assessorisorse agli re Roberto sportelli locali. Si trattava dun- Russo ha garantito che si que di doppione ingiustificato. sarebbe trattato dell’ultima Una contribuzione aggiuntiva tranche, che dal 2013 le impreche incideva per circa 100 euro se cuneesi non avrebbero più su ogni mezzo. Quota a cui si dovuto sostenere questo esborsono poi aggiunti altri servizi a so. E così è stato, l’assessore è pagamento (prima gratuiti), in stato di parola. Spiega Russo: caso del rilascio dei certificati «Abbiamo introdotto questo iscrizione o richiesta cancella- pagamento così come avvenuto zione all’Albo. Bene, ci sono in altri settori davvero a malinvoluti due anni (e un esborso di cuore: è stata una politica traquasi 300 mila euro da parte di sversale alle categorie economitutti gli autotrasportatori della che della Granda ed è un provGranda) ma ora la Provincia vedimento giustificato dal rienha deciso di abolire questo tro di bilancio, abbinato ad costo. Una battaglia, quella una incisiva riduzione dei tracontro quello che tecnicamente sferimenti da parte dello era un rimborso di spese istrut- Stato)». Continua l’assessore

di Andrea Caponnetto

ai Trasporti: «Ho compreso e accolto i rilievi sollevati dalla categoria e da Astra in particolare. È stato un confronto serrato ma costruttivo. Da quando è stata introdotta, mi sono battuto per fare in modo che questa “tassa” venisse abolita. Era una promessa, riuscire a mantenerla è per me motivo di soddisfazione. In questo momento di difficoltà anche 100 euro che non si pagano in un anno, possono rappresentare un sollievo».

RUSSO

«Costretti a introdurlo. Ma mi sono battuto al fianco della categoria per eliminario»

Gamma T Renault, un unico

SPONSOR | LA ALPICAR DI BEINETTE, PARTNER DI ASTRA, PRESENTA ALL’ASSEMBLEA

La Alpicar Srl di Beinette è stata nuovamente sponsor dell’annuale appuntamento sociale di fine anno tra i soci di Astra. Domenica 2 dicembre il team Renault ha partecipato all’assemblea seguita da pranzo e ha presentato tutte le novità del Gruppo: in particolare la gamma T per le lunghe distanze, fiore all’occhiello di Renault Trucks. Prima dell’appuntamento associativo, però, il 10 di novembre, è stato programmato un “porte aperte” in vista del lancio dei nuovi prodotti presso la sede di Beinette. Sono invitati nelle prossime settimane tutti gli associati di Astra a effettuare una prova gratuita. Spiega Gianpaolo Revelli: «Renault Trucks approfitta del passaggio alla normativa Euro 6 per rinnovare l’insieme delle proprie gamme. Questi nuovi veicoli

hanno beneficiato di un investimento da parte del Gruppo Volvo di oltre 2 miliardi di euro e sono stati sottoposti ai test di sviluppo più rigorosi della storia di Renault». L’obiettivo è chiaro: fornire ai clienti uno strumento perfetto, affidabile e performante che permetterà loro di contenere i costi. Renault Trucks conferma la sua linea, più volte espressa durante le assemblee di Astra: «L’automezzo come un centro di profitto che non deve mai lasciare a piedi il cliente, deve tutelarne l’attività ed infondere orgoglio nei conducenti». La presentazione internazionale delle nuove gamme Euro 6 di Renault Trucks è avvenuta il 11 giugno. «Per la prima volta - racconta Revelli - un costruttore rinnova tutte le proprie gamme contemporanea-

mente. La qualità e l’affidabilità non possono essere decretate, si acquisiscono dopo lunghe ore di studi e test. Dal 2008, 300 veicoli hanno percorso dieci milioni di chilometri per i test qualità e sono stati sottoposti a cinque milioni di ore di prove ai banchi, a temperature comprese tra -40° e +60°». LA GAMMA T Per la propria nuova gamma Lunga distanza T, Renault Trucks ha scelto di rendere omogenea l’offerta. Il Costruttore propone, infatti, un unico veicolo, la cui modularità consente di coprire tutte le esigenze dei clienti nel campo del trasporto a lungo raggio. È stata concepita in modo da proporre ai trasportatori il perfetto equilibrio tra risparmio di carburante e confort di vita a bordo. Grazie alla forma aerodinamica della


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3% IN PIÙ | COLPO DI CODA DELLA PROVINCIA CHE TOCCA GLI AUTOTRASPORTATORI

Responsabilità civile dei mezzi Aumenta il costo dell’assicurazione di Andrea Caponnetto In data 25 giugno 2013, alla presenza di tutti gli assessori della Giunta provinciale, l'ente presieduto da Gianna Gancia ha deliberato di aumentare dal 2013 l'aliquota dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, nella misura di 3 punti percentuali. La suddetta passa dunque dal 12,50 al 15,50 percento. L'incremento ha avuto effetto dall'inizio del mese di agosto, in seguito alla pubblicazione della delibera provinciale sul sito informatico del Ministero dell'Economia e Finanze. Secondo il decreto legislativo 6 del maggio 2011 (n. 68) l'imposta sulle assicurazioni contro la Rca costituisce “tributo proprio derivato” delle Provincie. La stessa norma (art. 17 comma 1) nel fissare la quota di partenza attribuisce la facoltà di aumentare o diminuire l'aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percenutali. La Provincia giustifica questo aumento con le esigenze di cassa dovute ai tagli operati sui trasferimenti dello Stato all'ente locale: «Rispetto all'esercizio 2011, nel 2013 la provincia di Cuneo ha introitato 26 milioni di euro in meno - commenta la

presidente Gianna Gancia -. Si rendeva necessaria una manovra tributaria volta a incrementare le entrate correnti per garantire il mantenimento dei servizi fondamentali». In base al gettito stimato dal mese di agosto a dicembre 2013, l'incremento dell'aliquota consentirebbe maggiore gettito in provincia Granda di circa 3 milioni di euro. 2014 le proiezioni parlano di circa 6,5 milioni. Spiega l'assessore provinciale ai Trasporti Roberto Russo: «Per quattro anni fino a giugno siamo stati l'unica Provincia italiana a non aver incrementato le imposte dirette sul mercato di competenza, ci tenevamo a mantenere questo primato sino a fine mandato. Abbiamo operato dei tagli ai trasferimenti, comunque in Piemonte siamo la Provincia che registra il minor numero di aumenti. Questo maggiore introito è necessario per continuare a gestire rete stradale, edilizia scolastica, trasporti,...». Dura la presa di posizione di Astra su questa scelta di natura politica che però ricade direttamente sull'economia reale. A parlare è il vicepresidente Guido Pasero: «Per due anni la Provincia ci ha fatto pagare lo sportello provinciale dell'albo, introducendo un balzello iniquo che abbiamo combattuto con forza. Questa battaglia è

Rossi: «Continuano a pagare le nostre imprese»

stata vinta, ma se ne profilano altre all'orizzonte. Quella sull'aumento dell'aliquota dell'Rca, nel toccare tutti i possessori di mezzi, investe in modo decisivo le aziende titolari di camion, il cui costo assicurativo è anche 7/8 volte superiore a quello di un'autovettura». Il segretario Guido Rossi: «Ancora una volta a pagare sono quindi imprenditori e lavoratori: è inaccettabile la scarsa valorizzazione di uno

dei settori strategici di una provincia di confine come la nostra». La replica di Russo: «A malincuore abbiamo approvato questa delibera: per me aumentare le tasse è svilente e aborrante. Chi ricopre un ruolo amministrativo deve fare di tutto per non gravare sulle tasche dei cittadini, cercando invece di ridurre la spesa pubblica e applicando una politica di sburocratizzazione. Le uniche strade percorribili da un Governo centrale».

L’assessore: «Aumenti necessari ma non onerosi»

mezzo capace di grandi prove ANNUALE LE ULTIME NOVITÀ DEL MERCATO

nuova cabina, sviluppata e testata nella galleria del vento, questa gamma riunisce, in un nuovo veicolo, l’efficienza e il basso consumo di Premium Strada, nonchè il confort e il prestigio di Magnum. Dispone di una catena cinematica implementata, di nuovi motori Euro 6 e di una cabina inedita. Come la gamma Lunga distanza T di Renault Trucks contribuisce a ridurre le spese di carburante del suo proprietario? Grazie al design, ad un angolo d’inclinazione del parabrezza di 12° con conseguente miglioramento del Cx fino al 12%, e alla nuova catena cinematica, che migliorano il rendimento. Questa gamma mostra uno dei più bassi consumi del mercato, in calo del 5% rispetto alla precedente generazione, nonostante i vincoli legati alla normativa Euro 6.

Stefano Ciccone, vice president Region Italy di Renault Trucks Spa intervenuto all’assemblea di Astra Cuneo


VIII

ANNO IV - NUMERO 2

2013 | 553 CONSULENZE E MILLE AUTISTI FORMATI

Astra recupera 120 mila euro e 200 punti-patente di Domenico Allione Sono numeri importanti e lusinghieri quelli che emergono dal resoconto annuale di Astra Cuneo. La novità più importante degli ultimi mesi riguarda l’introduzione dell’ufficio legale interno che, grazie all’ingresso nello staff del responsabile del servizio Gabriele Bracco, nel 2013 ha trattato quasi un centinaio di casi: ricorsi per infrazioni autisti, responsabilità aziendali, ispezioni sul lavoro, fermi amministrativi, decurtazione punti Cqc, trasporto animali vivi, eccezionali e varie. Nel totale l’importo delle sanzioni amministrative annullate superano i 120 mila euro e il conteggio dei punti-patente recuperati dagli associati Astra sfonda quota 200. Nell’anno che va a concludersi dagli uffici di Astra sono state offerte 553 consulenze, in particolare in merito a buste paga, rapporto di lavoro con dipendenti, normativa fiscale, legislazione nazionale e comunitaria sul trasporto, circolazione stradale in genere e sono state portate a termine più di 70 pratiche sindacali: accordi sindacali aziendali, accordi quadro, richieste di Cassa integrazione, mobilità, contratti di solidarietà, accordi di transazione. Il servizio di sms diretto ha permesso ad Astra di aggiornare i soci 119 volte in tempo reale, con notizie su viabilità, corsi di formazione e ogni informazione che richiedesse un’immediata diffusione. 295 sono le circolari e comunicazione diffuse attraverso i canali ufficiali, che hanno favorito l’aggiornamento in merito alle principali questioni e novità del settore autotrasporto. Il già importante totale dello scorso anno cresce ancora sul fronte web: in 11 mesi l’aggiorna-

Un buon 2014 da ASTRA

Lo staff di Astra Cuneo augura a tutti i lettori, gli associati e i collaboratori UN BUON 2014 I nostri contatti SEDE OPERATIVA Via della Motorizzazione 11 12100 Cuneo TELEFONO: 0171.41.39.78 FAX: 0171.41.25.87

mento delle visualizzazioni del sito sale a oltre 62 mila. Segno che sempre di più il mondo dell’autotrasporto utilizza il portale astracuneo.it per aggiornarsi e trovare soluzioni. Capitolo a parte merita l’attività formativa curata da Astra, che sta allestendo due nuove sale corsi nella sede di via della Motorizzazione per venire incontro alla crescente richiesta di aggiornamento legata anche a precise direttive ministeriali. Sono stati quasi un migliaio i partecipanti ai corsi di formazione curati da Astra nelle materie del rinnovo della Cqc, dell’Adr, della Sicurezza sul lavoro, della Contabilità e del Diritto dei trasporti.

ALPICAR BEINETTE Via Statale Mondovì, Tel. 0171 384212 Fax 0171 385969 - Email alpicar@alpicar.it

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ORARIO DA LUNEDÌ A VENERDÌ:

mattina 8.15-12.30 pomeriggio 14.15-18.00 SABATO MATTINA: 8.00-12.00 E-MAIL: info@astracuneo.it info@astraservizi.it SKYPE: astracuneo

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I GRANDI MEZZI MERITANO GRANDI VANTAGGI

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Astranotizie - L'informazione dell'autotrasporto - Anno 4, Numero 2 - Dicembre 2013  

L'associazione AstraCuneo si propone come punto di riferimento nel campo dell'autotrasporto, rappresentando gli interessi della categoria ne...

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