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associazione trasportatori

ANNO 9 | NUMERO 1

ASTRANOTIZIE PERIODICO DI ASTRACUNEO ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI

FEBBRAIO 2018

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SPECIALE ELEZIONI 2018

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FEBBRAIO 2018 Speciale Elezioni

in questo numero : 2 Speciale elezioni: Movimento 5 Stelle 4 Speciale elezioni: Chiara Gribaudo 6 Speciale elezioni: Marco Perosino 8 Speciale elezioni: Francesco Balocco 10 Speciale elezioni: Lega Nord 12 Le nostre istanze alla politica 17 Non giocate con la viabilità

Muro in Valle Roya Che record al Maddalena! Per la ricezione dei verbali... occhio alla PEC L’ADR fa paura? CQC: Quando? Come? Perché? L’angolo fiscale

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della nostra Provincia!

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Persone oltre i partiti

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a campagna elettorale per le elezioni politiche 2018 sta volgendo al termine, una competizione che ha visto pochi manifesti affissi, grande utilizzo dei social media, moltissima presenza in tv nei tanto bistrattati quanto agognati talk show. ASTRACUNEO - Associazione Trasportatori, in questo numero speciale della nostra rivista, ha cercato di riassumere e di veicolare temi ed esigenze del settore autotrasporto sia di carattere generale che più specificamente locale in tema di viabilità. Istanze che sono state illustrate e dibattute con candidati di diverse forze politiche ospiti della nostra associazione. Un confronto franco e diretto con chi è già parlamentare o con chi aspira a diventarlo. Un contributo che offriamo ai nostri associati per una scelta consapevole ed informata pur nella assoluta libertà di opinione e di orientamento politico. Quello che ci preme sottolineare

è che accanto all’aspetto politico e programmatico che ogni partito esprime, altrettanta importanza debba avere la competenza e la conoscenza dei problemi da parte del singolo candidato. Bisogna scegliere politicamente ma occorre anche eleggere delle persone che siano in grado di essere protagonisti nei confronti dell’amministrazione dello Stato, dell’opinione pubblica, degli Enti come l’ANAS al fine di tutelare le esigenze delle imprese che producono, pagano imposte, danno lavoro. Un piccolo esempio? Nelle ore in cui stiamo scrivendo una modesta nevicata ha fatto scattare divieti di circolazione nella nostra provincia di Cuneo e in molte altre, spiegare ai prefetti che le strade e le autostrade devono essere mantenute praticabili e non chiuse tramite ordinanze, sarebbe già un bel banco di prova per chi sarà prossimamente eletto al parlamento italiano. La redazione


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M5S

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Movimento 5 Stelle, chiarimenti ed impegni tra Accise e Colle di Tenda

Granda, costrette a percorrere itinerari alternativi o, unedì 19 Febbraio 2018 la sede dell’Associazionel peggiore dei casi, a rinunciare a determinate tratne Autotrasportatori Astra Cuneo è stata teatro te. Secondo Fabiana Dadone una soluzione al prod’incontro con alcuni rappresentanti del Moviblema potrebbe ravvisarsi nel potenmento 5 Stelle candidati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. “A nostro avviso il traspor- ziamento del trasporto intermodale da effettuarsi avvalendosi della linea Tra i presenti l’On. Fabiana Dadoto pesante non dovrebbe ferroviaria Cuneo – Ventimiglia. ne, Mirella Ramonda e Giuseppina transitare da quel valico, Tuttavia, l’opzione solleva non pochi Giambra, nonché il Consigliere Retuttavia siamo chiaramen- dubbi circa la sua concreta fattibilità. gionale e Portavoce Mauro Campo. Prima questione oggetto di dibattito te d’accordo che l’atto uni- Perplessità dettate dai limiti dell’inè stata l’annosa situazione del Tunlaterale della Francia deb- frastruttura ferroviaria in oggetto caratterizzata da ponti e gallerie non nel del Tenda. L’arresto del cantiere ba essere rivisto.” consoni al trasporto merci, e quindi finalizzato al raddoppiamento della tali da richiedere importanti intergalleria, unitamente al divieto di pasventi strutturali. Al riguardo l’AstraCuneo ha ribadisaggio ai mezzi pesanti nella Val Roya imposto unilato l’opportunità dell’apertura di un tavolo di lavoro teralmente dalla Francia, sta arrecando gravi pregiucon i rappresentanti delle istituzioni francesi al fine dizi economici per le imprese di autotrasporto della


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Giuseppina Giambra e Mauro Campo

Fabiana Dadone

ancora molto tempo. Delucidazioni sono state altredi vagliare, in contraddittorio, soluzioni di comprosì fornite in merito alla dichiarazione del deputato messo che tengano in debito conto degli interessi deldel Movimento 5 Stelle Michele Dell’Orco, secondo le parti convolte. Proposta, questa, che è stata accolta cui il rimborso sulle accise del gadai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Altro tema oggetto di con“I rimborsi sulle accise, non solio per l’autotrasporto verrà grafronto è stato il Colle del Maddalena devono essere tagliati da dualmente ridotto. I candidati hanno chiarito che il programma risponde per il quale si è ribadito a gran forun giorno all’altro, ma in ad esigenze di tutela ambientale. za la necessità di far fronte ad intermaniera graduale e pro- Il provvedimento eventuale dovrebbe venenti manutentivi coinvolgenti il gressiva, chiaramente, per quindi realizzarsi progressivamente tratto stradale interessato, nonché di interpellare gli abitanti delle zone ininserire contemporanea- mediante il riconoscimento di incenteressate al fine di elaborare soluzioni mente altri sussidi al setto- tivi finalizzati all’acquisto di mezzi di concerto volte ad un ampliamento re, che vadano però in una ecosostenibili volti a sostituire i veidella carreggiata di percorrenza. direzione di politica a lun- coli alimentati con carburante fossile. AstraCuneo, pur condividendo il fine Sull’Asti-Cuneo il Movimento ha go raggio”. ambientalista, precisa che il rimborso invece confermato l’impegno ed insulle accise non è un sussidio, e che un teresse, tuttavia sottolineando che le simile programma potrà essere realizzato solo nel moscie di positivismo degli ultimi mesi, su una ripresa mento in cui verranno introdotti in commercio mezzi dei lavori, non devono illudere: prima che vi sia una pesanti eco-sostenibili efficienti e competitivi. riapertura dei cantieri a nostro avviso trascorrerà


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PD

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Chiara Gribaudo, il PD vicino alle esigenze dei trasportatori, rinnovo dell’impegno alla maggioranza o all’opposizione

mentare l’accesso alla professione. Sarebbe quindi l tema del costo del lavoro per l’On Gribaudo necessario mettere in piedi un progetto volto a far rappresenta un problema centrale a cui il goveravvicinare i giovani discenti alle professioni praticheno ha già tentato di porre rimedio mediante gli tecniche. Mediante Garanzia Giovani interventi di decontribuzione degli sarebbe opportuno introdurre forautisti internazionali. “C’è stata negli ultimi anni una mule di incentivi al fine di poter perUn altro punto su cui l’Associazione maggiore sensibilizzazione del mettere ai giovani di avvicinarsi alla evidenzia gravi e recentissime diffisettore trasporto da parte del professione sia sotto il profilo econocoltà nel settore è la difficoltà a regoverno italiano, ma dobbiamo mico che pratico. perire conducenti professionali per fare ancora di più per prendere Un’altra attività potrebbe essere quelle imprese. a cuore il problema delle imprela di coinvolgere fattivamente i ragazL’onorevole Gribaudo propone mizi mediante un’esperienza pratica. se del nostro territorio” sure volte ad avvicinare i giovani al Sulla viabilità provinciale l’On. Grilavoro mediante un ragionamento baudo ammette che il confronto con condiviso. Già il meccanismo delANAS sul territorio è stato sempre difficile, ma l’inla formazione scuola-lavoro, introdotto dall’ultimo tento è evidentemente quello di migliorare per poter governo Renzi, può essere una soluzione per imple-


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I presidenti AstraServizi e AstraCuneo, Toselli e Pasero, con Chiara Gribaudo.

un tavolo di lavoro bilaterale al fine di trovare una ottenere gli adeguati riscontri, e smettere di vedere soluzione condivisa. Inoltre, la Gribaudo auspica in bistratta la Granda. “Il legislatore deve fare le leggi una migliore gestione dei comitati di monitoraggio e trovare le risorse, la fase di implementazione prasull’avanzamento delle opere infratica tocca all’ANAS”. Sul colle della strutturali del territorio cuneese, che Maddalena, la candidata PD non ha “Siamo disposti a lavorare per a suo avviso devono coinvolgere le dubbi: “dopo il buon risultato della promuovere un progetto pilota Istituzioni, le quali devono rapprevariante di Demonte, in tutta franal fine di avvicinare i ragazzi sentare il traino delle iniziative di chezza ritengo che per risolvere i alla professione del conducente consultazione. Troppo spesso i conproblemi della SS21 interventi strutfronti con Anas si sono rilevati faturali paravalanghe non siano sufdi veicoli pesanti.” ticosi. Infine, relativamente al tema ficienti. Se ci fossero le risorse, e la del lavoro, l’esponente PD si assume volontà, ad avviso dell’On. Gribaudo l’impegno di perseguire nella lotta per le politiche per risolvere il problema occorrerebbe costruire un giovanili volte a combattere la disoccupazioni, per tunnel. l’aumento delle assunzioni a tempo indeterminato e Per la realizzazione di un simile progetto occorrela diminuzione del cuneo fiscale. rebbe però un investimento esorbitante, difficile da La parlamentare del PD, felice del lavoro svolto in considerarsi oggi viste le vicende del Tenda bis. questa legislatura, ringrazia l’Associazione per averla Proprio sul Tenda Chiara Gribaudo si impegna a negli ultimi cinque anni sensibilizzata sulle problepresentare, all’indomani del voto, interrogazioni matiche della categora. parlamentari, concordando sulla necessità di aprire


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FORZA ITALIA

Perosino e Forza Italia, ridare centralità alla viabilità della nostra provincia

delle nostre strade e dell’A33 AT-CN. Il candidato di Forza Italia affronta Il candidato inoltre ritiene: “i ponti con senso del dovere e piglio pratico le “Occorre effettuare grandi innecessitano di manutenzioni”, la istanze presentate dall’Associazione, terventi strutturali per migliotangenziale di Fossano ne è un concentrando particolare interesse rare il trasporto in Provincia, esempio. sulle questioni riguardanti la in quanto molte infrastrutture Sull’Autostrada invece conferma viabilità della provincia, ma una risentono dell’usura del tempo”. quanto già anticipato da Alberto premessa è doverosa: “Ritengo che Cirio: “La firma per accordare il ogni questione importante di questo rinnovo delle concessioni a Gavio c’è, l’autostrada Paese, anche le istanze della nostra provincia, debba partirà.” Seguirà un decreto interministeriale e sucprimariamente passare dalla commissione bilancio, cessivamente potranno essere iniziati i lavori”. è da lì che parte tutto”. Inoltre si interverrà sulla Strada diretta all’ospedale Perosino, che è stato anche Assessore provinciale con di Alba, si farà la salita del Bergoglio e la discesa delega alla viabilità, conosce molto bene i problemi


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Marco Perosino, candidato FI.

Luciano Cavallo e Diego Pasero.

essere considerato quale un effettivo degli Orti, la tangenziale di Cherasco vicino a Narzole, e la strada che “La riduzione delle tasse incenti- rimborso e non una regalia, l’Associazione preme affinché i politici porta a Novello. verebbe i consumi. A breve l’iva cuneesi che saranno eletti si ponTuttavia, con questi lavori non si potrebbe salire al 23 e poi al 24 e gano come difensori di un provvepartirà congiuntamente. Ogni inter25 %: prima che ciò avvenga ocdimento sacrosanto per il settore. vento consentirà di poter accedere corre dare un segnale forte. Secondo Perosino il bilancio dello ad itinerari alternativi e deviazioni, Stato ad oggi non è molto buono, la evitando di bloccare il traffico. finanziaria del 2018 è a debito, e la difesa di queste Se è vero che l’Astra espone il problema del costo misure è sempre più in pericolo. Poi l’esponente di del lavoro, sottolineando gli aspetti negativi di una Forza Italia si concentra su uno dei nodi centrali normativa italiana che è molto restrittiva e poco del programma del suo partito, la flat-tax: che a suo concorrenziale, secondo Perosino occorre difendeavviso è possibile e sarebbe d’aiuto anche al settore re il lavoro nazionale. “La normativa europea vietrasporti, giungendo a sostegno non solo degli imne applicata in Italia sempre a danno dell’Italia”. prenditori, ma anche alle classi dove si concentrano Per quanto concerne il mantenimento del rimborlavoratori dipendenti, impiegati e conducenti. so delle accise sul gasolio, che deve continuare ad


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PD

Candidato PD Francesco Balocco: le infrastrutture della Granda verranno ultimate

rappresentato dalle procedure L’intervento del Candidato PD “Nonostante le diverse vicessidi esproprio dei terreni limitrofi Francesco Balocco, attuale Assessore tudini abbiano causato forti ralall’opera per i quali risultano Regionale Trasporti, Infrastrutture, pendenti i relativi procedimenti Opere Pubbliche e Difesa del Suolo, lentamenti nell’esecuzione dei davanti alle competenti autorità Francesco Balocco, si è prettamente lavori, a mio avviso l’opera verrà giurisdizionali. focalizzato sulle infrastrutture del ultimata (A33)”. Altra infrastruttura oggetto di territorio della Granda. dibattito è stata la tangenziale di Il Candidato PD esprime fiducia Fossano, il cui accesso, a seguito del crollo del ponte nell’ultimazione dei lavori a completamento avvenuto nella primavera del 2017, risulta ancora dell’autostrada A33, sussistendone il progetto e i interdetto ai mezzi pesanti con consequenziali relativi finanziamenti. Un ostacolo all’ultimazione disagi per il trasporto locale. dei lavori in tempi ragionevoli potrà essere


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Momenti dell’incontro avvenuto tra AstraCuneo e il candidato del PD Francesco Balocco

Sempre sotto il cappello della viabilità, si sono affrontate le annose questioni del Colle di Tenda e del Colle della Maddalena. Per quanto concerne il primo punto, sarebbe stata avviata la procedura di recesso nei confronti dell’impresa GLF Grandi Lavori Fincosit S.p.A. in attesa di comprendere quale sarà il responso da parte della seconda classificata alla gara d’appalto, vale a dire l’impresa Mattioda. Balocco inoltre aggiunge che il clima ostile venutosi a creare con la vicina Francia sia stato acuito dalla scarsa

“Ad oggi risulta essere stato attuato un progetto di rafforzamento dei singoli viadotti mediante opere di ponteggio volte a sopperire alle modalità tecniche di costruzione, nonché ai problemi di infiltrazione della struttura che, secondo le diverse perizie espletate, sono imputabili come cause del dissesto (sulla tangenziale di Fossano)”.

collaborazione dei comuni Italiani interessati dal tratto stradale della SS20, in quanto poco favorevoli e propensi al passaggio dei mezzi pesanti. In conclusione, per quanto concerne la viabilità, Balocco individua quale interlocutore preferenziale l’ANAS, trattandosi di ente idoneo per la realizzazione di una rete nazionale snella ed efficiente. Ciò in quanto gli enti provinciali e regionali, ad oggi, sono privi delle risorse necessarie per far fronte alla costruzione e alla manutenzione delle medesime.


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LEGA NORD

Bergesio e Gastaldi, Lega Nord: la Granda deve tornare competitiva

hanno sottolineato l’esigenza di stilare In rappresentanza del Partito della “La viabilità, io lo so bene, è queprogetti di formazione finalizzati Lega Nord hanno partecipato all’incontro tenutosi presso la sede stione di fondamentale impor- non solo a riavvicinare le giovani dell’Astra i Candidati Flavio Gastaldi tanza per il superamento dello leve alla professione, ma anche a e Giorgio Maria Bergesio. stallo che la nostra Provincia sta impartire le dovute competenze a coloro che si accingono ad esercitare Il primo punto di confronto è vivendo negli ultimi anni” detta attività. Sul punto, il Candidato stato il costo del lavoro. Da parte Bergesio, ha tenuto a precisare dell’Associazione Astra si è ribadita che per l’esercizio della medesima si richiedono la necessità di promuovere riforme strutturali di conoscenze teoriche e pratiche e, pertanto, in caso decontribuzione a favore dei lavoratori dipendenti di elezione, si batterà per la realizzazione di un appartenenti al settore del trasporto. La proposta è progetto specifico per il settore. stata accolta da entrambi i Candidati che, inoltre,


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11 I candidati Bergesio e Gastaldi (Lega Nord) ascoltano le istanze di AstraCuneo.

interessi di due Nazioni: Francia e Italia”. Per quanto concerne la situazione della viabilità Relativamente ai rapporti con la Francia, il Candidato nella Granda, si è espressa la necessità e l’urgenza di Bergesio ha altresì sottolineato come l’imposizione far fronte alle diverse situazioni limitative presenti di costi rilevanti per l’attraversamento dei trafori sul nostro territorio. (es. Frejus) rappresenti una forte limitazione alla Il movimento politico non ravvede invece nel libera circolazione, con conseguenti trasporto ferroviario una possibile effetti negativi sulla competitività alternativa rispetto a quello del “Occorre che la tangenziale delle imprese locali nel trasporto trasporto su gomma. di Fossano sia rimessa in sicuintracomunitario. Ciò in quanto le infrastrutture rezza in tempi celeri affinché L’incontro si è concluso con ferroviarie locali risultano inadatte possa nuovamente essere perl’assunzione da parte di entrambi alla percorrenza di treni oltre corribile dai mezzi pesanti che, i Candidati di portare avanti e determinate portate di massa. Per attualmente, sono obbligati a sostenere a gran forza le istanze quanto concerne l’annosa questione percorrere tratte alternative degli autotrasportatori le cui del Colle di Tenda, nonostante si problematiche sono accentuate dalla tratti di un problema coinvolgente inidonee”. circostanza che, pur trattandosi nella direttamente i territori e le imprese maggior parte dei casi di entità imprenditoriali, cuneesi, i Candidati presenti si sono impegnati, in debbono relazionarsi con enti e istituzioni pubbliche. caso di elezione, a patrocinare la questione a livello Per tali motivi, è necessario avere una forte diplomatico. rappresentanza a livello nazionale ed europeo al fine “Questa problematica sta assumendo una portata di patrocinare gli interessi della categoria. europea essendo in gioco principalmente gli


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LE NOSTRE ISTANZE ALLA POLITICA Ecco il documento ufficiale presentato da Astra ai politici cuneesi candidati alle prossime elezioni del 4 marzo 2018.

LE IMPRESE

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1) IL DUMPING SOCIALE E COSTO DEL LAVORO. Le imprese di autotrasporto italiane (e più in generale dell’Europa occidentale) hanno conosciuto negli ultimi anni, una forte ondata concorrenziale dei paesi dell’Est europeo, data dalle importanti differenze retributive e contributive che pesano in misura profondamente diversa sulle aziende delle differenti aree UE. Tale fenomeno ha determinato un recesso costante del settore: le imprese di autotrasporto, in particolare quelle di medio-piccole dimensioni, che caratterizzano in modo specifico l’economia di tale settore cuneese, hanno a poco a poco dovuto diminuire i prezzi, abbandonare mercati e addirittura arrestare l’attività. Il governo, nell’ultima legislatura, al fine di porre adeguate contromisure, ha adottato alcuni provvedimenti specifici: - Il recepimento della direttiva 2014/67 per la tutela del distacco transnazionale all’interno dei paesi dell’UE. Il recepimento della direttiva ha innescato l’attivazione di una procedura di comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro, ad opera dell’impresa che effettua operazioni di cabotaggio in Italia. (Per cabotaggio si intendono i trasporti effettuati da un vettore europeo sul territorio di un altro stato membro). Si tratta di un adempimento formale, che non incontra purtuttavia, l’efficacia sperata. Infatti, nonostante siano previste sanzioni in caso di inottemperanza, i controlli su strada ad opera degli incaricati agenti controllori sul rispetto degli adempimenti, nonché le verifiche dirette dell’ispettorato del lavoro nei confronti delle imprese di trasporto dell’Est europeo (che dovrebbero disporre a norma di legge di un rappresentante sul territorio italiano) risultano essere, ad oggi, molto limitati se non quasi del tutto inesistenti. - La decontribuzione nella misura dell’80% per gli autisti impiegati in trasporti internazionali. La decontribuzione, a favore delle imprese di autotrasporto, introdotta, dopo diverse vicissitudini nel novembre 2017 è oggi operante con uno stanziamento di 60,5 milioni per il 2016, 500 mila euro 2017 e 500 mila per il 2018. Una misura di questo tipo, per essere pienamente efficace dovrebbe tuttavia essere resa strutturale e quindi riproposta


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LE NOSTRE ISTANZE ALLA POLITICA anche per gli anni successivi. La concorrenza che le imprese italiane subiscono non si arresta difatti in un triennio: sarebbe quindi opportuno prevedere misure pregnanti che diano stabilità al settore. - Il divieto di riposo settimanale regolare a bordo del mezzo. Premesso che il Reg. Ce 561/2006 impone ai conducenti professionali di effettuare un riposo settimanale regolare di 45 ore ogni due, tale misura, che impone ai conducenti la fruizione del riposo settimanale regolare presso la propria residenza, e non quindi a bordo del veicolo, ha l’obiettivo di contrastare il dumping sociale. Se un conducente di un’impresa di trasporto polacca potesse difatti fruire del riposo regolare a bordo del proprio mezzo (come oggi di fatto avviene), potrebbe conseguentemente esercitare la propria attività all’interno degli stati membri senza mai rientrare presso la propria sede. Mediante la recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea (datata dicembre 2017) è stato chiarito il divieto di poter fruire del riposo settimanale regolare di 45 ore a bordo del mezzo. Ad oggi sarebbe tuttavia necessario che la normativa italiana introducesse strumenti di controllo per la verifica della violazione di tale regola, nonché adeguate sanzioni: certe e dissuasive. 2) RIMBORSO DELLE ACCISE SUL GASOLIO DA AUTOTRAZIONE Com’è noto il gioco della concorrenza nel nostro settore si sviluppa su vari aspetti dell’attività di impresa, tra i quali il costo del gasolio, combustibile per eccellenza utilizzato nell’autotrazione dei mezzi. Il passaggio alle energie green sarà lento e difficoltoso, perché dovrà tenere conto di tutta una serie di particolarità tecniche, necessarie nell’esecuzione del trasporto, che al momento non riescono, attraverso di esse, ad essere soddisfatte. L’obiettivo principale da raggiungere, in materia di accise sul gasolio, è quello di avanzare proposte di armonizzazione progressiva dell’incidenza delle accise sul prezzo del gasolio. Tutti gli stati devono allinearsi per arrivare ad un livello di tassazione univoco e abrogare tout court la possibilità di ciascuno di essi di articolare differenti livelli di accise che, inevitabilmente, finiscono per rappresentare una leva anticoncorrenziale impattante negativamente sul nolo finale. A titolo d’esempio è inaccettabile che in Italia, ogni 1000 litri di gasolio, si debbano versare € 617,40 a titolo di accisa, mentre in Spagna € 367, Lussemburgo € 335, Germania € 470, Belgio € 560, Slovenia 502, Francia 609… Il livello di tassazione su un fattore essenziale e imprescindibile, quale il gasolio per l’esecuzione del servizio di autotrasporto, deve necessariamente essere armonizzato garantendo parità di condizione nel mercato di riferimento. Pertanto, fintantoché detta situazione, a livello comunitario, non si sarà realizzata, occorrerà mantenere in vigore tutte le attuali misure previste dalla normativa di settore. Infine si sottolinea che l’attuale sistema di recupero dell’accisa rappresenta una legittima compensazione a favore delle imprese del nostro settore, nel quadro di una persistente condizione anticoncorrenziale sino ad ora non debitamente affrontata dalla politica.

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LE NOSTRE ISTANZE ALLA POLITICA Il CODICE DELLA STRADA

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Ad avviso della scrivente Associazione il Codice della Strada Italiano (Decreto legislativo 30 aprile 1992 n 285), con cui i conducenti e le imprese, debbono costantemente rapportarsi, presenta alcuni provvedimenti normativi suscettibili di miglioramento. Uno fra tutti è il contenuto dell’art. 204 bis CDS, regolante il Ricorso in sede giurisdizionale, il quale in combinato disposto con l’art. 7 del Decreto Legislativo 1 settembre 2011, n. 150 in caso di opposizione individua quale Giudice di Pace competente, quello del luogo ove è stata commessa la violazione (o in alternativa ove è avvenuto l’accertamento). Tale impostazione normativa, si pone ad evidente svantaggio dell’utente della strada sanzionato (trasgressore), che rappresenta peraltro la parte debole del contraddittorio. Ciò appare di evidente disequilibrio a maggior ragione se si considera che la controparte, rappresentata istituzionalmente in fase giudiziaria dalla Prefettura, ha invece agevole rappresentazione su tutto il territorio nazionale, essendo dislocata presso i singoli Uffici Territoriali del Governo. A titolo esemplificativo, immaginiamo che un conducente di impresa avente sede a Cuneo venga sanzionato per superamento dei tempi di guida e di riposo con una multa dell’importo di 165 €, accertata su strada dalla Polizia nel territorio provinciale di Pistoia. Qualora sussistano i presupposti giuridici normativi per proporre ricorso, oggi l’istaurazione del procedimento di opposizione deve avvenire presso il Giudice di Pace di Pistoia. Tale impostazione non consente quindi più alle imprese, ed agli utenti della strada in genere, di sindacare ragionevolmente su questioni di principio o sulla liceità dell’atto notificato. Nella maggior parte dei casi, infatti, risultando maggiormente costoso il ricorso piuttosto che la sanzione, ci si rassegnerà al pagamento dell’importo richiesto. Suddetta problematica coinvolge tutti gli utenti della strada (conducenti professionali compresi), ma risulta ancora più evidente qualora il trasgressore sia un’impresa, colpita per responsabilità oggettiva, (sovraccarico, mancati adempimenti di formazione sui tempi di guida e di riposo, incauto affidamento, concorso in violazioni al CDS per assenza contratto in forma scritta ecc). Sarebbe quindi opportuno prevedere quale giudice territorialmente competente quello del luogo ove ha residenza stabile, o sede il trasgressore sanzionato.


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LE NOSTRE ISTANZE ALLA POLITICA I CONDUCENTI I conducenti Professionali, oggi hanno a che fare con una quadro normativo spesso eccessivamente rigido e che apporta svantaggi alla categoria, al punto da disincentivare, in scala sempre maggiore l’esercizio di tale professione. 1) Quella del conducente professionale è stata recentemente introdotta fra l’annovero dei lavori usuranti, tuttavia tale provvedimento, che consente l’accesso anche al cosiddetto Ape sociale (anticipo pensionistico) ha escluso i lavoratori autonomi. Si tratta di una mancanza e disparita fortemente criticata dalla categoria. 2) Gli autisti di veicoli aventi massa > 3,5 tonnellate devono sottostare al Reg. CE 561/2006 rispettando precise prescrizioni in termini di periodi di guida e di riposo, una normativa che non ammette elasticità alcuna e che andrebbe in gran parte rivisitata anche con proposte da parte del governo italiano. L’assenza di flessibilità si pone difatti molto spesso in paradossale contrapposizione con lo spirito della normativa, tesa a garantire la sicurezza e la salute del lavoratore a fronte delle esigenze organizzative e produttive delle aziende. Ad esempio un autista che una sera sta rientrando presso la propria sede aziendale, avendo terminato le ore di guida o di impegno giornaliero, potrebbe vedersi costretto ad arrestare la marcia a tre quarti d’ora da casa, senza poter fruire del prescritto riposo presso la propria dimora, e trascorrendo invece così la notte a bordo del veicolo. Le imprese conseguentemente incontrano difficoltà a reperire personale: si manifesta quindi un problema di carenza di autisti, dato, con ogni probabilità, anche dall’assenza di percorsi formativi e scolastici specifici in riferimento a tale settore, ed alla totale mancanza di istituti tecnici professionali che invece esistono invece in altri stati (Es. Francia). Questa situazione rappresenta un paradosso: la professione oggi è retribuita più che dignitosamente, con inquadramenti contrattuali a tempo indeterminato, in forte controtendenza con le situazioni di lavoratori di molti altri settori.

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LE NOSTRE ISTANZE ALLA POLITICA LA VIABILITA’ DELLA PROVINCIA DI CUNEO

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1) Il completamento dell’Autostrada 33 Asti-Cuneo 2) Colle della Maddalena – Per una migliore viabilità della SS 21. Circonvallazione di Demonte e Aisone, La necessità di interventi strutturali paravalanghe. 3) Colle di Tenda. Completamento del Tunnel c.d. Tenda Bis Tra ottobre e dicembre 2017 i sindaci della Valle Roya prima, il Dipartimento delle Alpi Marittime poi, hanno adottato un provvedimento di divieto per il transito dei veicoli > 19 ton. Il tutto mediante un atto unilaterale ed ostile, senza alcun preventivo confronto con le autorità italiane. E’ però importante mantenere un transito ragionevole lungo il colle di Tenda, al fine di garantire il rifornimento e la distribuzione delle merci tra la Provincia di Cuneo, quella di Imperia e la Costa Azzurra.

I VALICHI ALPINI L’esigenza degli autotrasportatori di poter transitare lungo i valichi senza pedaggio, che meglio garantiscono il raggiungimento di determinate areo geografiche transfrontaliere, deriva anche dall’esorbitante costo dei principali valichi e trafori alpini del nordovest. Il transito in tali direttrici stradali impone una maggiorazione economica che incide sulla concorrenzialità delle aziende italiane, in particolare di quelle di frontiera, come lo sono la maggior parte delle imprese della nostra provincia. Si pensi, a titolo esemplificativo che il costo per un passaggio andata/ritorno al Tunnel del Monte Bianco, costa per un veicolo pesante Classe Euro 3 e superiori 509 €. Tale importo sale ad € 548 per il Frejus e risulta invece di 266,50 per il San Bernardo. Si tratta di veri e propri “dazi” che le imprese sono tenute ad accollarsi per superare i confini nazionali.


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COLLE DELLA MADDALENA

AUTOSTRADA ASTI - CUNEO

COLLE DI TENDA

NON GIOCATE CON LA VIABILITÀ DELLA NOSTRA PROVINCIA! La viabilità in provincia di Cuneo è come un cubo di Rubik, quando pare di essere riusciti a comporre una faccia, e si inizia a combinare adeguatamente quella successiva, i pezzi di quella precedente si disallineano e scombinano nuovamente senza mai trovare una soluzione. Colli, valichi, tunnel, ponti, tangenziali, autostrade: l’algoritmo per portare a termine il rompicapo non sembra ancora svelato e gli strati del cubo della viabilità si disorientano ad ogni singola rotazione. E’ sufficiente una nevicata, un intoppo amministrativo, un muro traballante, un divieto improvvisato, un avvicendamento politico, o l’interesse di una parte, per bloccare o mandare tutto all’aria. Molto spesso ognuno fa la sua parte, oppure non la fa affatto. Di viabilità si parla, e non solo di quella dei veicoli pesanti, che lo ricordiamo, altro non fanno che il loro mestiere: trasportare le merci delle nostre imprese, che danno lavoro alle nostre famiglie e che riforniscono i supermercati o i negozi dove compriamo la mozzarella campana, le mele del trentino, l’abbigliamento e il cellulare nuovo. La nostra provincia fa sempre più difficoltà ad uscire dal guscio, ed è un vero peccato, perché la posizione nevralgica che ci è propria, letteralmente tra le montagne e il mare, induce ad un commercio doveroso ed ad un turismo necessario. Alcune fra le più grandi imprese a livello nazionale, si stabiliscono proprio sulla terra della nostra provincia, che è tra le più produttive d’Italia e che è votata all’esportazione nella vicina Francia, ma non solo. Eppure le vie di comunicazione risultano monche, assenti, indefinite, intermittenti. Prendiamo ad esempio il tunnel di Tenda: un anno fa potevamo affermare con un briciolo di speranzoso orgoglio che i lavori avanzavano celermente e che finalmente si cominciava a vedere uno spiraglio di luce. Poi il sequestro del cantiere, la messa in sicurezza del

muro lungo i tornanti francesi da parte del Dipartimento e, in autunno, la limitazione ai veicoli pesanti. Una concatenazione di eventi, che ha di fatto chiuso per alcuni e disincentivato per altri, l’accesso ad un valico internazionale. Altro passo strategico, il colle della Maddalena, conta ad oggi, complici le nevicate ingenti ma gestibili, considerato anche che siamo nel 2018 d.C., ben 48 giorni di chiusura (dallo scorso ottobre). Proseguono gli allarmi meteo, si rimandano gli interventi strutturali (i tanto acclamati paravalanghe) e diminuisce la voglia di collaborare dei “cugini francesi”, che per la prima volta nella storia decidono di imporre ai veicoli superiori alle 19 tonnellate chiusure dedicate. Morale, si si rimane fermi. Un immobilismo a metà diciamo, perché volendo, effettivamente, si allunga il tragitto, macinando più chilometri, inquinando maggiormente e pagando di più. Il consueto e puntuale prezzo da pagare si riversa inevitabilmente sempre su chi il trasporto lo effettua. Ma le preoccupazioni non riguardano solo le montagne, ci sono vie che portano altrove, le provinciali che diventano crateri al primo acquazzone, ponti che crollano e tangenziali che si trasformano in strade a “bassa velocità”, per di più per le sole autovetture. Paradossi che si spingono fino alla triste immagine dell’autostrada incompiuta, che qui sopra esprime il volto della nostra frastornata provincia. Le notizie delle ultime settimane sull’A33 appaiono incoraggianti, ma anche in tal caso i rinvii, le speranze e le illusioni si sono ricorse per troppo tempo. Quando ci stancheremo di aspettare? Quando la Granda riuscirà ad avere finalmente quel che si merita? Ad oggi nessuna faccia del cubo di Rubik è completa. Questo però non è un gioco, è la nostra provincia. Giacomo F. Rinaudo

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Muro in Valle Roya I TIR SEMPRE BLOCCATI A che punto siamo?

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Il colle di Tenda risulta ormai chiuso al transito del traffico pesante da oltre 4 mesi. Nonostante le grida di protesta della categoria, nonostante i procedimenti di opposizione attivati in sede giudiziaria, nonostante il sostegno, solo bisbigliato, delle Istituzioni e della politica… Oggi il problema sembra lungi dall’essere risolto. Si tratta di un danno che le imprese di autotrasporto fin da subito hanno dovuto sobbarcarsi, un duro colpo all’economia cuneese, della quale i trasporti rappresentano il braccio operativo, fondamentale per trasferire le merci nella vicina Costa Azzurra, mercato da sempre legato, per sua natura, alla nostra provincia. Eppure, ancora oggi, in attesa di vedere quali saranno i risvolti giudiziari e le conseguenze della CIG (Conferenza Intergovernativa) svoltasi a Roma lo scorso 26 novembre tra Rappresentanti francesi ed Italiani e della quale non si hanno le benché minime novità, quel che preoccupa è il silenzio assordante dei rappresentanti dello Stato e del Governo sul nostro territorio. Salvo poche, timide eccezioni, nessuno sembra essere in umore di prendere sul serio la questione, di dare ragione all’ombra ingombrante dei camion che, eppure, per una vita intera hanno percorso la RD 6204. 3%: questa è l’unita di misura con cui poter apprezzare realisticamente il problema in valle Roya. I veicoli superiori alle 3,5 tonnellate (il divieto disposto da Sindaci e dipartimento riguarda i mezzi > 19 ton.) rappresentano il 3% (talvolta il 2,3-2,5) dei transiti complessivi giornalieri. (Dati Anas). “Stiamo parlando di pochi camion? Allora passate da Savona, fate il giro dall’autostrada, e cosa vuoi che cambi”! E’ questa la risposta banale, scontata e superficiale, che uscirebbe ragionevolmente dalla bocca di chiunque non conosca le imprese, il settore e le persone che da una vita intera fanno questo lavoro. E’ vero, il problema riguarda pochi, riguarda 50 camion al giorno, che fanno su e giù per la valle. Per quei pochi però passare dalla lungo la RD 6204 è fondamentale, è davvero una questione di vita o di morte, è sopravvivenza. Le opposizioni al Tribunale di Nizza e alla Corte Amministrativa di Marsiglia Dopo l’ordinanza di divieto emanata dai cinque sindaci della valle Roya, il 15 dicembre scorso è stata disposta l’arreté anche da Dipartimento delle Alpi marittime, che di fatto estende l’interdizione su tutta la RD 6204 della valle Roya. Questo ha costretto l’Associazione a battagliare su due fronti. In prima battuta è stato disposto un ricorso contro l’ordinanza dei sindaci al fine di sospendere il provvedimento. Il Giudice ha però deciso

di respingere il ricorso. Così l’Astra, insieme alle altre Associazioni di categoria (Fai e Confartigianato) ha optato per la promozione di un’opposizione in Appello. Nei prossimi mesi dovrebbe essere resa nota la data di prima udienza davanti alla Corte Amministrativa di Marsiglia. Nel frattempo si attende anche la fissazione di un’ulteriore udienza presso il Tribunale di Nizza sull’annullamento dell’ordinanza dei sindaci. Infine in data 15 febbraio 2018 è stato presentato ricorso anche contro l’arreté del Dipartimento. Anche in questo caso si attende fissazione dell’udienza, nella speranza di poter far valere le ragioni delle imprese del nostro territorio al fine di regolamentare adeguatamente al traffico, quello che è, e sarà sempre un valico internazionale. Il Tunnel Il 15 febbraio scorso l’Anas ha presentato l’atto di risoluzione del contratto alla Fincosit, società appaltatrice incaricata dei lavori di raddoppio del Tenda per inadempienza. Verranno ora interpellate le due imprese classificatesi seconda e terza in occasione della gara d’appalto. Se entrambe dovessero rifiutare il lavoro, si procederà ad indire una nuova gara (con eventuale rivalutazione del progetto). I tempi si prospettano lunghissimi. G.F.R.

Astra Incontra l’Associazione francese, di Toulon, Otre PACA per ricorrere insieme contro l’ordinanza del Departement


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Quasi

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giorni di chiusura, e l’inverno non è finito!

Al 20 febbraio 2018 sono già 62 i giorni di chiusura del colle della Maddalena per la stagione invernale 201718: un vero dramma per le imprese di autotrasporto cuneese che fruiscono del valico come naturale ponte verso la vicina Francia. Plurime, e sorprendenti vicissitudini hanno costretto alla chiusura del Maddalena, a partire da un autunno rovente, a causa degli incendi che si sono propaganti prima nella valle dell’Ubaye, e poi nel territorio comunale di Sambuco, passando per gli immancabili intraversamenti di veicoli pesanti che puntualmente transitano senza l’adeguato equipaggiamento antineve, fino ad arrivare a misteriose chiusure preventive per i mezzi superiori alle 19 tonnellate dal lato francese ed ai ritardi di riapertura sul lato italiano, nonostante evidenti miglioramenti delle condizioni meteo. “Proseguono gli allarmi meteo, si rimandano gli interventi strutturali dei paravalanghe, e diminuisce la voglia di collaborare dei “cugini francesi”, che per la prima volta nella storia decidono di imporre ai veicoli superiori alle 19 tonnellate chiusure dedicate quando la strada e ghiacciata. Morale? Si rimane fermi, e chi ne paga le conseguenze siamo solo sempre noi trasportatori”, spiega il Presidente di AstraCuneo Diego Pasero. Ancora una volta, anche quest’anno, il valico, che raggiunge i 2000 metri di altitudine e che per sua natura si è sempre espresso accogliente ed ospitale al passaggio dei camion, è stato bistrattato e

Delegazione Astra incontra gli eletti di Meyronnes

Astra presente all’Incontro con la Sotto Prefettura di Barcellonette

spesso abbandonato a sé stesso. Tutto ciò con il solito conseguente svantaggioso risultato: chiusure. Come se non bastasse il 7 febbraio scorso un evento franoso che ha interessato il comune di Meyronnes, in località La Rochaille, ha costretto ad un ulteriore lungo arresto della circolazione che si è protratto per più di due settimane, interrompendo così il traffico dei tir lungo la RD 900. Il 14 febbraio l’Associazione, nelle persone del Presidente AstraServizi Matteo Toselli e Giacomo Rinaudo (Ufficio Legale e viabilità) si è presentata sul posto per verificare lo stato dei luoghi ed incontrare gli Amministratori. A seguito di un proficuo confronto con la comunità di Meyronnes e gli eletti locali, è emersa la disponibilità da parte della categoria a far sentire la propria voce, a sostegno dei paesi (di fatto isolati sul versante francese) per una efficiente gestione del tratto di strada interessato dalla frana, dove si rendono necessari interventi importanti e strutturali per la messa in sicurezza della carreggiata. Due giorni più tardi, alla presenza della Sotto-Prefetta Astra chiedeva un transito ragionevole lungo la RD 900 in vista della riapertura, che potesse includere anche i veicoli pesanti, o la possibilità, in alternativa, di deviare il traffico lungo il colle del Monginevro, regolato, di norma, da specifiche limitazioni. Giacomo F. Rinaudo

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Per la ricezione dei verbali…

OCCHIO ALLA PEC

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Da febbraio le notifiche dei verbali per infrazioni al Codice della Strada potrebbero arrivare via pec. E’ finalmente entrato in vigore, dopo 5 anni di lunga attesa, vale a dire dopo l’attuazione del codice dell’Amministrazione digitale, il Decreto del 18 dicembre 2017, il quale dà attuazione alla notifica in via telematica delle multe stradali. Si tratta chiaramente di una procedura che potrà essere messa in opera solo nei confronti di quei soggetti che detengono una posta elettronica certificata, e quindi in tutti i casi in cui l’infrazione, ed il relativo verbale di contravvenzione, si riferisca all’impresa di autotrasporto, individuata quale trasgressore principale. E’ evidente ad esempio, che in caso di controllo degli agenti su strada, qualora venga rilevata una sanzione alla normativa sui tempi di guida e di riposo o per sovraccarico, il verbale verrà rilasciato in formato cartaceo direttamente nella mani del conducente. Attenzione però, potrebbe arrivare via pec quello relativo all’infrazione commessa dall’impresa quale datore di lavoro o proprietario del veicolo (si tratta infatti di due casi per i quali è previsto l’invio di separato e distinto verbale anche all’azienda). Un’altra situazione in cui si verificherà, con ogni probabilità, la trasmissione del verbale via pec è il caso di eccesso di velocità accertato mediante dispositivi elettronici di controllo (tutor ed autovelox). In tali circostanze è evidente che il destinatario non potrà essere altro che l’impresa, proprietaria del veicolo e quindi in

possesso di posta elettronica certificata. Il Decreto prevede chiaramente la possibilità per gli organi di polizia di continuare a notificare atti cartacei, ma solo quando risulta impossibile la via telematica. Non c’è ancora chiarezza sull’effettiva data di entrata in vigore dell’obbligo di notificare prioritariamente via Pec: infatti gli agenti non muteranno le prassi normalmente seguite fino a quando non avranno ricevuto indicazioni operative. Non cambierà di fatto nulla fino a quando saranno emanate circolari, dallo stesso ministero o dai comandi dei corpi di polizia locale. E’ quindi forse ancora presto per dire addio alle “buste verdi”, sebbene si tratti di una vera e propria rivoluzione: infatti la trasmissione dematerializzata consentirà di risparmiare almeno una parte delle spese che si aggiungono alla sanzione da pagare (le cosiddette spese di notifica). Infine è bene precisare che da quando questo meccanismo sarà reso pienamente operativo il cittadino o l’impresa non potranno scegliere se ricevere il verbale per via telematica o in formato cartaceo. Insomma, è opportuno, fin da subito, prendere la buona abitudine di consultare ogni giorno la casella di posta elettronica certificata. Questo al fine di evitare di pagare fuori termine un verbale, di non riuscire a fruire dello sconto del 30% nei 5 giorni, o addirittura rischiando di perdere l’opportunità di presentare ricorso entro i termini consentiti. Occhio alla PEC! G.F.R.


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L’ADR FA PAURA? Nuove limitazioni in Francia per gli esplosivi

L’ADR fa paura. Aumentano le limitazioni, i controlli e le restrizioni per il trasporto in regime ADR, sebbene siano in calo i dati di trasferimento di merci pericolose in tutta Europa. Si è registrata dal 2014 al 2016 una diminuzione del 7,3 %. Pur aumentando il volume delle merci trasportate, quasi 85.000 miliardi di tonnellate, si è ridotto il numero di viaggi, su base europea. Grandi numeri, su scala comunitaria che incontrano però controtendenze, in ogni singolo Stato membro: se in Italia è diminuita sia la quantità di merce trasferita su strade ed autostrade, sia il numero di operazioni effettivamente effettuate, all’opposto è la situazione della Francia, dove si registrata un più 10% della circolazione delle merci pericolose. E’ probabilmente anche per tale ragione che il governo di Parigi ha inteso porre un freno con limitazioni specifiche per questa categoria. A partire dallo scorso ottobre, infatti, la nuova regolamentazione francese prevede il divieto di sosta oltre le dodici ore sulle strade e nei parcheggi pubblici, nei centri abitati, per i veicoli industriali che trasporto merci pericolose in regime ADR, della classe 1 e 1.4. Fuori dei centri abitati, i mezzi in regime ADR devono inoltre arrestare la propria marcia ad una distanza minima di cinquanta metri da abitazioni, da edifici frequentati dal pubblico e da automezzi che trasportano prodotti infiammabili. Il provvedimento, che modifica l’ordinanza del 2009, fissa anche le caratteristiche dei parcheggi autorizzati a ospitare veicoli ADR, come le informazioni sul carico, le misure di prevenzione e spegnimento degli incendi e la sorveglianza della struttura. Un nuovo pacchetto di norme che intendono quindi inquadrare con maggiore sistematicità e più rigore la circolazione dei veicoli che trasportano materiale esplosivo, forse anche in ragione del contesto sociale di lotta alla criminalità terroristica, in attuazione da parte del governo Macron. Lo stesso decreto prevede pure nuovi standard, soprattutto in materia di prevenzione e di strumenti adeguati per lo spegnimento degli incendi, che dovranno rispettare le aree di sosta abilitate al parcheggio di veicoli in ADR. L’Accordo sul trasporto di merci pericolose, siglato nel 1957 per regolamentare in modo ferreo gli spostamenti su gomma, ha subito con cadenza biennale, nel corso del tempo, modifiche e aggiornamenti, prevede la suddivisione in 13 classi di materiali, certificati di formazione professionale, in relazione alla tipologia trasportata e la necessità di avere un consulente, quale figura di riferimento obbligatoria. Se da un lato le limitazioni ha un carattere sempre più preponderante, va comunque precisato che nel tempo sono stati raggiunti anche importanti traguardi positivi: dallo scorso luglio, ad esempio, in Italia è stata introdotta la possibilità di utilizzare i veicoli alimentati a gas Gnl, Cnc e Gpl anche per il trasporto in regime ADR. G.F.R.

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CQC: QUANDO? COME? PERCHE?

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A decorrere dal 10/09/2009 tutti i conducenti professionali devono possedere una specifica qualificazione denominata Carta Di Qualificazione Del Conducente comunemente definita CQC. Proviamo qui di seguito a rispondere e dare chiarimenti su documento di guida. CHI DEVE POSSEDERE LA CQC? La CQC deve essere posseduta da chi svolge professionalmente l’attività di conducente (sia nel trasporto di cose conto terzi che di persone) su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C1 - C - C1E, CE, D1, D, D1E e DE . L’esercizio professionale dell’attività di guida e la guida dei veicoli delle categorie citate precedentemente sono i due elementi fondamentali che concorrono a definire l’obbligatorietà di possesso della CQC. LA CQC È ANCHE UNA PATENTE A PUNTI? Sì, alla qualificazione professionale di tipo ​ ​ CQC ​ ​si applica, in Italia, la disciplina del sistema a punti, analogo a quello proprio delle patenti di guida. Al conducente titolare di una qualificazione professionale di tipo ​ ​ CQC ​ ​in corso di validità sono pertanto attribuiti 20 punti distinti e ulteriori rispetto a quelli della patente. La decurtazione di punteggio sulla CQC avviene​ ​ogni volta che un illecito, punito con sottrazione di punti, sia commesso nell’esercizio di attività professionale di autotrasporto di persone o cose, su un veicolo per la guida del quale è richiesto il possesso della CQC​​stessa. Per controllare il “saldo” delle patenti possedute è possibile utilizzare il numero 848782782.

LA CQC HA UNA SCADENZA? Sì, la CQC deve essere aggiornata periodicamente. LA PATENTE DI GUIDA E LA CQC HANNO SEMPRE LA STESSA SCADENZA? No, la data di scadenza della patente di guida viene riportata sul fronte del documento stesso mentre quella della CQC viene riportato sul retro. DOVE TROVO LA DATA DI SCADENZA DELLA CQC? Nella quasi totalità dei casi la CQC è stata integrata alla patente di guida. Sul retro della patente di guida, all’interno della colonna n.12, bisognerà individuare il codice “95” seguito dalla rispettiva data di scadenza (trascritta tra parentesi) in corrispondenza della categoria per la quale è stata acquisita la CQC. Il codice “95” è dunque un codice UE armonizzato che indica il possesso della patente CQC. LA PATENTE DI GUIDA E LA CQC HANNO SEMPRE LA STESSA SCADENZA? No, la data di scadenza della patente di guida viene riportata sul fronte del documento stesso mentre quella della CQC viene riportato sul retro. COME RINNOVO LA CQC? Per rinnovare la CQC bisogna frequentare un corso di formazione periodica dalla durata di 35 ore (i “cosidetti” corsi di AGGIORNAMENTO CQC). Dopo tale corso verrà rilasciato un attestato di frequenza che verrà allegato all’istanza di rinnovo da presentare agli Uffici della Motorizzazione Civile.


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Tali corsi possono essere effettuati a partire da 3 anni e 6 mesi antecedenti la data di scadenza di validità della stessa.

avrà preventivamente l’obbligo di frequentare il corso di formazione periodica da 35 ore e poi si dovrà sostenere e superare l’esame.

QUAL È LA VALIDITÀ DELLA CQC DOPO IL CORSO? La CQC ha un termine di validità quinquennale. La data che sarà trascritta sul documento verrà calcolata a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza di rinnovo di validità agli Uffici della Motorizzazione Civile.

DOVE POSSO FREQUENTARE I CORSI DI RINNOVO CQC? L’IRFO – Istituto di Ricerca e Formazione avrà a disposizione le sedi di Cuneo, Alba e entro la fine dell’anno anche una sede a Torino per erogare tali corsi di formazione periodica. Oltre a tariffe vantaggiose per le aziende associate e per i loro dipendenti, l’IRFO cercherà di offrire tale formazione adattandola alle esigenze dei propri soci, per esempio programmando dei corsi maggiormente diluiti nel tempo che non vadano in contrasto con l’organizzazione interna delle aziende stesse. Inoltre con l’utilizzo e la selezione di un corpo docenti qualificato si cercherà di proporre una formazione utile con un programma costruito intorno alla figura dell’autista professionale per risolvere i dubbi ed andare a rispondere alle reali esigenze che questa categoria professionale si trova ad affrontare quotidianamente.

HO LA CQC SCADUTA, POSSONO ANCORA GUIDARE MENTRE FREQUENTO IL CORSO? No, dalla data di scadenza non si possono più guidare mezzi per i quali è previsto l’uso della CQC. Si ha tempo 2 anni (dalla data di scadenza) per rinnovare tale documento attraverso la frequenza di un corso di formazione periodica da 35 ore. Il conducente potrà riprendere a guidare i mezzi, una volta concluso il corso di formazione, solo dopo la presentazione dell’istanza di rinnovo di validità della CQC agli uffici della Motorizzazione Civile. HO LA CQC SCADUTA DA PIÙ DI 2 ANNI, POSSO ANCORA RINNOVARLA? Sì, oltre i due anni dalla data di scadenza di validità della CQC il rinnovo di validità è però soggetto alla ripetizione dell’esame (esame di ripristino). Quindi si

Per maggiori informazioni sulla formazione in programma contattare il sig. Luca Viada – 0171/413978 luca.viada@istitutoirfo.it Luca Viada

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Super ammortamento/Iper ammortamento 2018

Fatturazione elettronica acquisto carburante

La Legge di Bilancio, approvata dal Parlamento il 23 dicembre 2017, ha riconfermato il Super Ammortamento 2018, che scenderà però dal 140% al 130%. Tale misura già presente lo scorso anno, è stata introdotta al fine di incentivare e stimolare gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad uso durevole da parte delle imprese italiane (inclusi i beni acquistati in leasing). Ricordiamo che la durata del super ammortamento 2018 è:

Il comma 920 della Legge di Bilancio prevede che “Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica “. La fattura elettronica, che entrerebbe in vigore a partire dal 1 luglio 2018 per le fatture inerenti a cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori, prevede l’utilizzo di un canale apposito (SdI) gestito dall’ Agenzia delle Entrate, per l’invio e quindi la ricezione delle fatture in oggetto. La deducibilità del costo e la detraibilità Iva per l’acquisizione del carburante si renderanno operativi solamente se l’acquisto verrà pagato utilizzando carte di credito o di debito, bancomat o carte prepagate (si presume che l’addebito RID e il bonifico bancario risultino mezzi parimenti idonei). Tuttavia la normativa non è del tutto chiara e poiché coinvolge un gran numero di imprese si spera venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile. Martina Pettavino

l’Angolo

- fino al 31 dicembre 2018;

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- fino al 30 giugno 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

FISCALE

Non è stato invece riconfermato il super ammortamento auto del 120%. Anche l’Iper Ammortamento 2018 è stato riconfermato al 250% con la finalità di rilanciare gli investimenti in beni Hi Tech.


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FEBBRAIO 2018 Speciale Elezioni

in questo numero : 2 Speciale elezioni: Movimento 5 Stelle 4 Speciale elezioni: Chiara Gribaudo 6 Speciale elezioni: Marco Perosino 8 Speciale elezioni: Francesco Balocco 10 Speciale elezioni: Lega Nord 12 Le nostre istanze alla politica 17 Non giocate con la viabilità

Muro in Valle Roya Che record al Maddalena! Per la ricezione dei verbali... occhio alla PEC L’ADR fa paura? CQC: Quando? Come? Perché? L’angolo fiscale

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della nostra Provincia!

L’Actros per il trasporto di linea da 18 a 26 tonnellate e per trasporti pesanti fino a 250 tonnellate.

l’informazione dell’autotrasporto

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associazione trasportatori

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ASTRANOTIZIE PERIODICO DI ASTRACUNEO ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI

FEBBRAIO 2018

Direzione, agenzia pubblicitaria, redazione: Via della Motorizzazione 11 ∙ 12100 Cuneo Tel: 0171/413978 Mail: info@astracuneo.it Dir. Resp: Andrea Caponnetto Iscr. Trib. Cuneo n. 623 del 26/03/2010 Layout e impaginazione: Kunst.studio ∙ Savigliano (Cuneo)

CUNEO - ROMA SEDE DI CUNEO: Via della Motorizzazione 11 - 12100 Cuneo TELEFONO: 0171.41.39.78 / FAX: 0171.41.25.87 ORARIO DA LUNEDÌ A VENERDÌ: Mattina 8.30-13.00 Pomeriggio 14.00-18.00 SABATO MATTINA: 8.30-12.30

A/R

SPECIALE ELEZIONI 2018

E-MAIL: info@astracuneo.it - info@astraservizi.it SEDE DI ALBA: Corso Bra 30/1 Fr. Mussotto - 12051 Alba (CN) TELEFONO: 0173.23.28.80 ORARIO DA LUNEDÌ A VENERDÌ: Mattina 9.00-13.00 Pomeriggio 14.00-18.00 E-MAIL: alba@astraservizi.it

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Astranotizie - Febbraio 2018 - Speciale Elezioni 2018  

L'informazione dell'autotrasporto - Anno 9, Numero 1 - Febbraio 2018

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