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l’informazione dell’autotrasporto

NO/103/2011

Direzione, agenzia pubblicitaria, redazione: via della Motorizzazione 11, 12100 Cuneo ∙ Tel: 0171/413978 mail: info@astracuneo.it ∙ Dir. Resp: Andrea Caponnetto ∙ Iscr. Trib. Cuneo n. 623 del 26/03/2010 ∙ Stampa: TEC Fossano (Cuneo)

ANNO 7 | NUMERO 1

IN QUESTO NUMERO TOSELLI E PASERO CONFERMATI ALLA PRESIDENZA DI ASTRA SERVIZI E ASTRACUNEO

PERIODICO DI ASTRACUNEO - ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI

OTTOBRE 2016

Una nuova Alba Astra apre una sede distaccata sul territorio albese per avvicinarsi alle imprese delle Langhe e del Roero

Sabato 1 ottobre, si è svolta l’inaugurazione della nuovissima sede albese dell’Astra. All’evento di presentazione dei nuovi locali erano presenti, oltre ai rappresentanti di molte aziende di autotrasporto, anche le cariche Consigliari dell’Associazione e della Cooperativa: in prima fila il Presidente di Astra Servizi SC Matteo Toselli, nonché il Presidente di AstraCuneo Diego Pasero ed il Vice Presidente Enrico Carrero, il Direttore e Segretario Guido Rossi ed altri membri del Direttivo. L’evento ha raccolto le attenzioni dei rappresentanti delle imprese, che potranno finalmente contare su un nuovo centro operativo, cui indirizzarsi, nel cuore delle Langhe. Gli uffici sono aperti regolarmente dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. L’indirizzo e-mail è alba@astraservizi.it, e il numero di telefono risponde allo 0173/232880.

ELETTE LE NUOVE CARICHE [11]

LA GRANDE INCOMPIUTA: AUTOSTRADA A33 TROVIAMO UNA SOLUZIONE!

VOGLIAMO LA ASTI-CUNEO [4]

IL PROSSIMO 4 DICEMBRE 2016 ASSEMBLEA ANNUALE DI ASTRACUNEO

SEGUE A PAG. [2] [3]

IL COMPITO ANDAMENTO LENTO

OBIETTIVO VIABILITÀ [11]

LEGGE MACRON, DECRETO INVESTIMENTI E MODULO DELLE ASSENZE DEL CONDUCENTE

TUTTE LE NOVITÀ DEL SETTORE [5-7-9]

Amministrare un paese di questi tempi non è facile, crisi economica e sociale, instabilità politica internazionale sono gli elementi con cui la classe dirigente di ogni stato si deve confrontare. In Italia il compito è ancora più difficile in quanto scontiamo il peso di un enorme debito pubblico costruito da decenni di finanza pubblica scellerata. Ogni scelta del governo, teoricamente utile e condivisibile, si scontra con i rilievi della Commissione europea in tema di sforamento degli obiettivi di bilancio o di violazione sulle norme di aiuto di stato. Prendiamo ad esempio la necessità di decontribuire il costo del lavoro degli autisti di mezzi pesanti per fronteggiare il dumping sociale delle imprese dell’Est. Una storica battaglia di ASTRA che vede in teoria tutti d’accordo, associazioni dell’autotrasporto, sindacati, esponenti politici, ma che poi incontra difficoltà di attuazione. In primo luogo occorre capire se il governo consideri il settore dell’autotrasporto un segmento strategico della politica industriale italiana, su questo aspetto le risposte, al di là di generiche prese di posizione, tardano ad arrivare prova ne sia l’assenza di dibattito sui mass media. La necessità di mantenere in Italia una filiera del trasporto in grado di generare valore aggiunto per il nostro sistema produttivo, ricadute positive in termini di occupazione, gettito fiscale e contributivo non sembra appassionare più di tanto. Così poca attenzione e scarsa lungimiranza, aggiungiamo noi, sconta innanzitutto un pregiudizio di fondo contro il trasporto su gomma a detta di alcuni inquinante e ingombrante rispetto al più nobile trasporto su ferro e probabilmente anche ad una miopia della committenza che vede nel trasporto pesante l’anello debole su cui scaricare inefficienze e recupero di costi. Un esempio di questo approccio debole si sta avendo con la vicenda della decontribuzione per gli autisti impegnati prevalentemente in viaggi

internazionali. Misura che vede la luce con la finanziaria 2016 (quindi a fine anno 2015) e che prevede l’impegno di 65,5 milioni all’anno per il prossimo triennio. Iniziativa sicuramente positiva, da riconoscere all’azione del governo, che rappresenta la prima risposta italiana al problema del dumping sociale nei trasporti internazionali, una via diversa (a nostro avviso più efficace) rispetto a quella dell’imposizione di un salario minimo ai lavoratori stranieri seguita dalla Germania prima e dalla Francia poi. Tutto bene quindi? Purtroppo no, perché da quel momento inizia l’andamento lento del nostro sistema decisionale –amministrativo. Fatta la norma un osservatore esterno potrebbe dire che tutto è stato risolto, ma così non è, è solo l’inizio del calvario di pareri, contropareri, osservazioni in questo caso derivanti dall’intervento del Ministero del lavoro turbato dagli eventuali profili di incompatibilità comunitaria. Per farla breve ad oggi (fine ottobre 2016) pare che la misura possa essere utilizzata solo per il 2016 e nell’ambito del cosiddetto “de minimis” (definizione esoterica per indicare aiuti di stato per cui non si deve chiedere autorizzazione alla Commissione Europea). Ovviamente nulla si conosce ancora su come si potrà concretamente usufruire della decontribuzione, in attesa dei dettagli che dovranno arrivare dall’INPS. Un esempio di come un’iniziativa positiva, nata per dare un segnale di attenzione alle aziende di autotrasporto che si trovano a combattere nell’agone della concorrenza internazionale, si trasformi nell’ennesima estenuante attesa che avvolge imprese, consulenti, commercialisti. Pianificare investimenti aziendali sulla base di norme di legge, pensare espansione e competizione, certo tutti lo auspicano. La realtà parla di incertezza, aspettando l’ennesima circolare o applicazione informatica che verrà. G. R.


2 L’iniziativa di radicare una sede sul territorio albese nasce dall’esigenza di proporre un supporto concreto e utile alle aziende che ogni giorno già si rivolgono all’Astra, evitando così un oneroso spostamento verso il capoluogo cuneese, ma non nasconde l’intento di abbracciare anche tutti quegli autotrasportatori che negli anni non hanno avuto modo di accostarsi alla realtà associativa, proprio per comprensibili ragioni di distanza. Uno spostamento verso l’albese e l’astigiano che non è solo materiale, ma anche concettuale. L’evento inaugurativo ha rappresentato infatti l’occasione per dimostrare, da parte dell’Associazione, sensibilità e determinazione d’intenti verso una questione calda per la viabilità del territorio langarolo: Rossi e Pasero hanno confermato, microfono alla mano, la piena collaborazione con gli altri enti ed associazioni della Granda per giungere ad una soluzione condivisa e realizzabile in tempi ragionevoli sul completamento dell’autostrada Asti-Cuneo. La A33 è infatti problema noto a tutta la Granda, ma che pesa eccessivamente sulle spalle della viabilità albese, e che deve essere risolto in tempi brevi, con interventi di emergenza (cfr. pag. 4). Matteo Toselli, Presidente Astra Servizi ha invece sottolineato la competitività e la qualità dei servizi offerti dalla Cooperativa, capace di consegnare alle aziende gli strumenti fondamentali per l’esercizio della propria attività in modo del tutto efficiente, a fronte di costi innegabilmente vantaggiosi, dalla erogazione del carburante gasolio, passando per l’attivazione delle tessere autostradali con importi di commissioni economicamente convenienti. “Portiamo i nostri servizi nelle Langhe e Roero ed invitiamo le imprese del territorio a divenire socie della nostra Cooperativa per poter fruire dei vantaggi che ciò apporta loro. Le nostre aziende, già associate, data la vicinanza al territorio, troveranno senza dubbio maggiore soddisfazione alle loro esigenze”. Nel cuore dell’inaugurazione, sono inoltre stati presentati i servizi forniti dall’Astra, nella nuova sede: sarà garantito alle imprese associate il medesimo supporto già presente in Via della Motorizzazione 11, con il disbrigo di pratiche automobilistiche e servizio Agenzia sempre presente sul posto, nonché gestione delle pratiche per l’accessibilità ai Trafori ed Autostrada e recupero dell’Iva estera e dell’accisa sul carburante, con la possibilità, previa intesa con i referenti del relativo ufficio, di organizzare il ritiro della documentazione utile, e degli strumenti quali telepass, viacard e tessere. La sede di Alba rappresenterà e rappresenta oggi stesso, anche punto nevralgico per l’organizzazione di corsi di formazione professionale, e per l’assistenza alle imprese associate mediante una puntuale consulenza giuridica di settore, fornendo pareri su Codice della Strada, su questioni internazionali e adempimenti normativi del mondo dell’autotrasporto, nonché dando l’opportunità di fruire di consulenza in ambito giuslavoristico e di stipulazione di accordi sindacali aziendali. L’Ufficio Legale sarà presente nella nuova sede, per il primo periodo il mercoledì ed il venerdì. Guido Rossi, Segretario Generale AstraCuneo e Direttore AstraServizi: “La presenza sul territorio langarolo, non rappresenta solo uno sportello distaccato della sede Cuneese, ma vuole essere a tutti gli effetti un centro operativo e vivace. L’obiettivo infatti è quello di consentire alle numerose aziende associate, ed a coloro che vorranno avvicinarsi al nostro mondo, di usufruire in modo semplice e conveniente, di tutti i servizi che possiamo offrire loro”.

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Gabriele Bracco, Responsabile Ufficio Legale di AstraCuneo: “L’assistenza giuridica e legale, complice la complessità della normativa di settore, non può sempre essere effettuata a distanza e spesso richiede un confronto diretto con l’azienda. L’apertura della nostra nuova filiale rappresenta certamente, sotto questo aspetto, un potenziamento del paniere dei servizi offerti dalla nostra associazione. Per questo, la presenza dell’ufficio legale ad Alba per almeno due volte a settimana, garantirà la possibilità di affrontare in maniera più approfondita alcune problematiche senza costringere le aziende a recarsi a Cuneo. Mi riferisco principalmente all’organizzazione delle sedute sindacali ed agli incontri preliminari per lo studio e l’impostazione degli accordi aziendali, alla definizione delle transazioni con i lavoratori e, più in generale, a tutti gli aspetti inerenti la gestione dei rapporti con il personale”. Luca Viada, IRFO, Istituto di Ricerca e Formazione: “L’aula corsi presente nella nuova sede di Alba rappresenta un nuovo centro operativo per l’organizzazione di corsi di formazione alle imprese ed ai lavoratori dipendenti. Complessivamente l’attività formativa 2015-16 ha formato 600 persone. L’aula è già abilitata per effettuare i corsi sulla sicurezza sul lavoro, mentre a breve si potranno ottenere anche le autorizzazioni da parte del Ministero per abilitare l’aula ad effettuare i corsi di Aggiornamento CQC ed i corsi per il rinnovo e rilascio del patentino ADR.” Gabriele Toselli, Responsabile dell’Agenzia AstraServizi: “Rivolgersi all’Ufficio di Alba sarà vantaggioso e conveniente alle aziende della zona: il servizio offerto è infatti il medesimo di quello già a disposizione a Cuneo: si organizzano e gestiscono immatricolazioni e volture con relativa raccolta e sottoscrizione della documentazione utile e pratiche per il rilascio e rinnovo delle licenze comunitarie e dei permessi di circolazione nei giorni di divieto. Inoltre saremo a disposizione per fornire consulenza tecnica per revisioni e collaudi, per pratiche presso l’Albo Autotrasportatori ed accesso alla Professione, per il rilascio di tessere tachigrafiche e CQC. Tutto ciò anche perché l’agenzia pratiche auto richiede un rapporto molto più personale e diretto con gli associati, rispetto ad altri servizi, in quanto vi è necessità frequente di firme in delega per disbrigo pratiche e scambio di documentazione. Da un punto di vista logistico sicuramente Cuneo per molte di queste ditte non era molto comodo, ma adesso con la nuova apertura crediamo di aver ovviato anche a questo problema con la convinzione di poter soddisfare appieno le richieste dei clienti. Insomma, il numero di aziende di trasporto nostre associate nella zona Langhe-Roero è molto elevato e abbiamo pensato che potesse essere apprezzata da parte loro una nostra apertura in questa parte di territorio.”

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Andrea Civalleri, Ufficio Tessere AstraServizi: “Durante il periodo di presentazione delle domande per il recupero dell’Accisa sul gasolio, le aziende associate potranno recarsi anche presso l’Ufficio di Alba per la consegna della documentazione e per la successiva sottoscrizione. Gli stessi vantaggi potranno trarsi anche dal ritiro delle tessere: Box Dkv, Frejus/Monte Bianco, Viacard e Telepass, questi ultimi disponibili in pronta consegna senza necessità di una preventiva richiesta. Diego Pasero, Presidente AstraCuneo: “Spostare il baricentro della nostra associazione verso le Langhe è una strategia pensata per riattribuire centralità al nostro mondo che già oggi assembla molte aziende del territorio albese. Quindi se da un lato intendiamo rafforzare il nostro sostegno a favore delle nostre associate, credo che sia importante anche farci partecipi delle problematiche di chi ancora non entrato nella nostra realtà. L’associazione è espressione della volontà delle aziende, dei titolari, dei datori di lavoro: l’intento è rappresentare sempre di più a tutti gli effetti anche le Langhe ed il Roero, ricordandoci peraltro che oggi nel Consiglio Direttivo abbiamo già diversi rappresentanti del territorio, fra cui il nostro Vice Presidente Enrico Carrero. Enrico Carrero, Vice Presidente AstraCuneo: “Non c’è dubbio di quanto un’azienda che ha sede sul territorio albese possa essere avvantaggiata dalla presenza dei nuovi Uffici Astra. Per noi si tratta di un risparmio di tempo di fondamentale importanza: nel complesso per il semplice ritiro di una tessera tachigrafica ci metteremo due ore in meno, evitando quindi dispendio economico, in termini di tempo e di rischio. Lo stesso discorso vale infatti anche per l’organizzazione dei corsi di formazione: la possibilità di farli presso la sede di Alba rappresenta per noi un indiscutibile vantaggio”. Marinella Rossi, Consigliera Astra Cuneo: “L’apertura della sede di Alba è davvero un’ottima iniziativa perché permette alle ditte della zona di fruire della professionalità e dell’esperienza già offerte a Cuneo da decenni, risparmiando quindi tempo prezioso da dedicare alla propria attività. Inoltre è positivo il fatto che gli utenti possano utilizzare il servizio per le immatricolazioni essendo l’ufficio MCTC situato nell’immediata vicinanza, consentendo un più celere disbrigo delle pratiche.” Nelle foto alcuni momenti dell’evento inaugurativo della nuova filiale di Alba in Corso Bra 30/1, svoltasi sabato 1 ottobre 2016


LA GRANDE INCOMPIUTA: A33 DECRETO INVESTIMENTI, UN’OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE Troviamo una soluzione! 4

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Ecco come muoversi

VOGLIAMO LA ASTI-CUNEO Questo è lo slogan semplice e risoluto di un intero territorio, quello cuneese e astigiano, ma in particolare di quello albese, esausto di una viabilità sofferente che non funziona ed è portatrice di disagio. Lo sottolineano i semirimorchi della Monge Logistica, che portano a spasso per l’Italia il logo della A33 e lo ribadiscono le associazioni di categoria, voce forte a cui si unisce anche l’Astra, pronta a sostenere chi propone un progetto da realizzarsi in tempi brevi e con costi ragionevoli. Insomma si propende per una soluzione che risolva il problema senza ulteriori rinvii. PERCHÉ LA A 33 NON È ANCORA STATA TERMINATA? Un quesito semplice, una risposta difficile per la grande incompiuta del nord-ovest, così è stata ribattezzata l’autostrada che nel 2016 è stata più volte accostata dagli organi di stampa alla Salerno - Reggio Calabria. Le ragioni dell’interruzione dell’opera sarebbero per il vero da attribuirsi a difficoltà economiche e burocratiche del concessionario: nello specifico, i ritardi si sarebbero presentati a causa del laborioso iter d’approvazione dell’opera che avrebbe determinato una lievitazione molto significativa dei costi rispetto al progetto messo a gara. Lo sforamento del budget sarebbe inoltre legato principalmente alla regolare messa in sicurezza dell’infrastruttura stradale (barriere di sicurezza, opere d’arte, variazione degli impianti e sicurezza in galleria) cui si aggiungono costi e procedure di espropriazione. Il blocco dei lavori sarebbe inoltre da attribuirsi dalla mancata approvazione dell’iter approvativo. A tali problematiche si aggiungono anche e sopratutto questioni legate alla concessione: la Direttiva Europea n. 23/2014 fissa in cinque anni la durata massima delle concessioni e prevede che l’eventuale proroga possa avvenire solo qualora il concessionario richieda l’esecuzione di lavori di grande entità (al vaglio dell’UE la proroga delle concessioni).

LE DIVERSE POSSIBILITÀ Attendere la pronuncia della Commissione Europea, che potrebbe concedere o meno le richieste di proroga della concessione da parte del gruppo Gavio per concludere il cantiere secondo il progetto originario che prevede galleria a doppia canna sotto la collina di Verduno. Rischio. Tempi lunghi di realizzazione: stimati più di 10 anni, ma è la soluzione più probabile. Nuovo progetto che preveda una sola canna per la galleria sotto la collina di Verduno, la tangenziale di Cuneo a due corsie come una normale tangenziale, e una proroga breve, non ventennale ma per sei anni, al gruppo Gavio per la concessione di alcuni tratti autostradali del Nord Italia. Rischio. Allungamento dei tempi legati alla riproposizione di un nuovo progetto, ma minore dispendio economico. Realizzazione di una bretella a due corsie che consenta il collegamento tra la A33 interrotta con la SP7 scorrendo lungo il fiume nei pressi della diga Enel. Rischio: Dissenso di alcune realtà municipali albesi, ma importante abbassamento dei costi e con immediata risoluzione dell’emergenza viabilità.

LA MIGLIORE DELLE SOLUZIONI POSSIBILI Essa, con ogni probabilità deve ancora disegnarsi, ma l’esigenza di ovviare ad una situazione di emergenza estrema, deve passare dalle proposte e dal confronto, per arrivare finalmente alla pratica ed ai fatti. Le criticità del traffico che percorre le due provincie confinanti si riversa inesorabilmente sui comuni dell’interland albese dai tornanti Bergoglio, alla rotonda di Pollenzo, passando per la curva delle due Lanterne, al Ponte di Pollenzo ed ai tornanti degli Orti. Uno spostamento di veicoli pesanti e leggeri che creano rallentamenti, rischi per la sicurezza stradale ed ingenti svantaggi economici per le aziende e per le comunità locali. Ogni giorno, la SS 231, la tangenziale di Alba e la strada Provinciale 7 sono percorse da più di 35.000 veicoli e la situazione comincia quindi a sfiorare emergenti livelli di insostenibilità. Se nei mesi scorsi le proposte si sono ricorse con soluzioni sempre differenti tra loro e affacciandosi su scenari costantemente ed inesorabilmente incerti, si può comunque sottolineare come finalmente oggi prenda forma una linea comune di raccordo che intende sostenere le più realizzabile delle opere. Per questi motivi, nell’attesa che il governo, con il capofila Ministro dei Trasporti Graziano Delrio, prenda una posizione solida, proponendo di modo risoluto lo scioglimento del nodo, l’Astra ha attentamente ascoltato e guardato con favore la proposta presentata dall’Ingegner Giovanni Brero, della Monge Spa, che insieme a Confindustria Cuneo avanza una soluzione giudiziosa e a basso costo.

costruzione e della gestione alla nuova società Asti-Cuneo Spa, controllata dal Gruppo Gavio. Nel maggio 2007 c’è la firma della convenzione tra la società autostradale e la Regione Piemonte e Anas, con la conseguente approvazione del Cipe di uno stanziamento di due miliardi di euro. Sempre il Cipe approva nel febbraio 2008 il progetto preliminare del primo lotto funzionale e il marzo successivo l’Anas consegna i 39,5 chilometri già costruiti all’Asti-Cuneo Spa. Il primo tratto di 11 chilometri viene aperto nel luglio del 2005, mentre in seguito avvengono altre aperture. Oggi, dei 90 chilometri complessivi di questa autostrada (compreso un tratto dell’autostrada A6) sono aperti tre tratti, per complessivi 55 chilometri, mentre restano da completare altri 35 chilometri. Si tratta dei percorsi di collegamento fra Tangenziale di Cuneo e l’innesto sull’A6, di quello tra Verduno e Alba Ovest e della Tangenziale Est di Alba.

LA BRETELLA E L’ADEGUAMENTO DELLA SP 7 Per risolvere l’emergenza in tempi rapidissimi si prevede quindi di unire con un collegamento l’attuale tratto interrotto dell’A33 con la Sp7 nei pressi della diga Enel. Questa soluzione, oltre a soddisfare l’emergenza immediata, si configura come propedeutica alla completa realizzazione di un collegamento fino alla tangenziale di Alba.

ULTIMA ORA: SPERANZA O REALTÀ? A seguito delle recenti informazioni riportate da alcuni organi di stampa, sembrerebbe che un colloquio tra il Gruppo Gavio e Confindustria Cuneo, nella persona del presente Biraghi abbia sbloccato una situazione di stagnante conflittualità. L’Amministratore delegato della Asti-Cuneo, Umberto Tosoni, ammette che in caso di accorpamento della gestione della A33 con la TorinoPiacenza, ed in caso di proroga della concessione da parte dell’UE per quest’ultima, si garantirebbe una ripresa rapida dei lavori, il tutto anche mediante un accollamento dell’intero costo degli stessi da parte proprio della società di Gavio. In attesa della pronuncia della Commissione Europea si continua a vivere la problematica in equilibrio tra speranze e perplessità.

BREVE STORIA DELL’AUTOSTRADA. La A33 nasce formalmente nel 1998 con il finanziamento previsto dalla Legge 295. Nel 2000 l’Anas avvia i lavori dei primi chilometri. Tre anni dopo viene indetta la gara, con l’affidamento della

COSA HA DETTO IL GRUPPO GAVIO? “Sono in fase di approvazione i progetti dei lotti che mancano, presentati dalla società entro i termini previsti. I ritardi derivano dalla complessità delle procedure previste, che vedono il coinvolgimento di una pluralità di enti e amministrazioni, tutte chiamate a esprimersi per le proprie competenze e tutte necessarie. Il costo dell’autostrada ha superato l’originario importo previsto dal piano economico, che pertanto dovrà formare oggetto di riequilibrio”.

GIOVANNI BRERO

DOMENICO MONGE

Basterebbe realizzare una bretella a due corsie - una strada uguale alla tangenziale di Mondovì - che consenta di collegare funzionalmente i lotti di autostrada oggi esistenti. Bretella, che nel momento in cui si realizzasse la galleria, sarebbe un vantaggio anche per il gestore dell’autostrada.

Tutti gli anni i nostri camion per rispettare la legge e a causa della mancata realizzazione dell’autostrada perdono fino a 3.000 ore di lavoro. Calcolando un costo camion più autista di 50 euro all’ora, il risultato è presto fatto: 150.000 euro. Per noi Asti è uno snodo fondamentale, siamo costretti a passare di lì.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato due decreti, rispettivamente datati 19 luglio 2016 e 7 settembre 2016, con i quali vengono stabilite la ripartizione e le modalità di erogazione delle risorse finanziarie a favore delle imprese di autotrasporto relativamente all’anno 2016. Con i due provvedimenti citati si dà il via all’operazione “sostegno agli investimenti 2016” destinate alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al REN e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. I contributi sono previsti per l’acquisto di autoveicoli a trazione alternativa (gas, metano o elettrici), autoveicoli Euro 6 di massa pari o superiore a 11,5 ton con contestuale rottamazione/esportazione extra UE di altro autoveicolo di pari massa; rimorchi o semirimorchi per trasporto intermodale ferroviario o marittimo con dispositivi innovativi; gruppo di 8 casse mobili con un rimorchio o semirimorchio porta casse. I provvedimenti normativi sono estrati in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta (16 settembre 2016), ponendo come condizione di ammissibilità per il riconoscimento del contributo che gli investimenti siano avviati (ad es. stipula del contratto o la conferma d’ordine) dal 17 settembre 2016 . Pertanto, ove l’acquisto sia stato perfezionato in data antecedente, la domandar risulta non accoglibile.

Autoveicoli a metano, gas naturale o elettrici La prima tipologia di beni incentivati è rappresentata dai cosiddetti veicoli “green”, ovverosia a basso impatto ambientale. Si tratta di veicoli nuovi di fabbrica, acquistabili anche mediante locazione finanziaria, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 t a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica (Full Electric). Per questa categoria l’ammontare del contributo ammonta ad € 3.500 per ogni veicolo CNG e € 10.000 per ogni veicolo elettrico di massa compresa tra 3,5 e 7 tonnellate; € 8.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a metano CNG ed in € 20.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG, di massa superiore a 7,5 tonnellate. Autoveicoli di classe ambientale Euro VI Si tratta di veicoli nuovi di fabbrica, acquistabili anche mediante locazione finanziaria, conformi alla normativa

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euro VI di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 t, con contestuale radiazione per rottamazione o per esportazione al di fuori del territorio dell’Unione europea, di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 t. Pertanto l’acquisto deve necessariamente seguire ad una pratica di radiazione. Per tali veicoli l’ammontare del contributo è pari a € 7.000 per ogni veicolo Euro VI di massa superiore a 11,5 ton. acquistato a seguito di radiazione di altro veicolo di classe Euro inferiore. Rimorchi e semirimorchi per trasporto intermodale Si tratta di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica e acquistabili anche mediante locazione finanziaria, allestiti per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO. In entrambi i casi il veicolo dovrà essere dotato di almeno un dispositivo innovativo, indicato dal Ministero. L’ammontare dei contributi varia in relazione alla dimensione aziendale. Casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse Si tratta di gruppi di 8 casse mobili ed un abbinato rimorchio o semirimorchio portacasse. Il contributo ammonta ad € 8.500 per ciascun gruppo. In attesa della Circolare ministeriale di chiarimento evidenziamo sin d’ora che: • ogni impresa di autotrasporto, Consorzio o Cooperativa iscritti al REN potrà presentare una solo domanda per gli investimenti 2016; • la domanda per i contributi va presentata esclusivamente in via telematica a partire dal 20 ottobre 2016 ed entro il 15 aprile 2017 e sottoscritta con firma digitale, secondo specifiche tecniche pubblicate sul sito del ministero dei trasporti • le risorse specifiche previste per ciascun tipo di investimento potranno essere ridotte nel caso in cui tutte le domande validamente presentate superino lo stanziamento complessivo di 25 milioni di euro, pertanto l’effettivo ammontare del contributo potrà essere conosciuto esclusivamente al termine dell’istruttoria del Ministero svolta sulle domande presentate. Astra a disposizione per la presentazione delle domande L’agenzia pratiche auto offre ai propri associati e soci non solo la gestione e l’organizzazione degli oneri amministrativi inerenti la presentazione della domanda di contributo, ma provvede anche all’immatricolazione dei veicoli interessati dall’incentivo.

SUPER AMMORTAMENTO ANCHE PER IL 2017 La Legge di Stabilità 2016 ha previsto l’agevolazione IRPEF/IRES (non IRAP) per tutti i beni strumentali nuovi che sono stati acquistati, nel periodo ricompreso fra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016. L’acquisizione deve intendersi tale se effettuata direttamente dal produttore, dal commerciante o da soggetti terzi, ben inteso che tali beni non siano mai stati utilizzati. In tal caso viene quindi concesso un super ammortamento fiscale del 140%. La norma specifica inoltre che l’acquisizione dei beni si considera perfezionata se nel periodo suindicato si verifica la consegna o spedizione dei medesimi (se l’entrata in funzione del bene si verifica nell’esercizio successivo la maggiorazione spetta ad ogni modo ma decorre dal 2017). Tale agevolazione sarà prorogata anche per il prossimo anno così come previsto dal DDL preliminare al voto della Legge di Stabilità 2017.

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DUMPING, LA FRANCIA SI DIFENDE CON UNA MOSSA D’ATTACCO

La Loi Macron impone il salario minimo La miglior difesa è l’attacco?

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nominare sul territorio francese (di cui si specifica di seguito) deve essere firmata e timbrata dal titolare dell’azienda e conservata dall’autista a bordo Prima la Germania, adesso anche la Francia. Con la Loi Macron lo stato del mezzo, insieme al contratto di lavoro, ed esibita in caso di richiesta francese riprende la marcia alla lotta al dumping. Di stare a guardare, i dagli agenti controllori. Essa ha una validità massima di 6 mesi. transalpini, non ne vogliono sapere, e così mettono in azione un’altra normativa di contrasto al traffico concorrenziale proveniente dall’EstIl Rappresentante Europa. Dopo i provvedimenti che vietano il riposo settimanale regolare Il Rappresentante, di cui la normativa non delinea specifici contorni a bordo del mezzo, dal 1 luglio 2016 ha quindi ripreso a muoversi giuridici, ammettendo quindi che si possa trattare anche di un privato nuovamente lo scacchiere antidumping. La prerogativa è attuare norme cittadino, oltreché di una persona giuridica o di un professionista, deve essere che regolarizzino le discrepanze economiche esistenti con l’Est europeo formalmente nominato ed ha il compito di tenere i rapporti con l’ispettorato per raggiungere un medesimo livello concorrenziale. Aspirazione ardua, del lavoro e le altre autorità francesi che dovessero ad esso rivolgersi. Egli non solo perché occorre necessariamente restare all’interno dei margini è soggetto situato sul territorio francese tenuto alla conservazione di imposti dalla normativa europea, ma anche perché l’applicazione di una specifica documentazione concernente regolamentazione interna al mondo i lavoratori dell’azienda da cui è dell’autotrasporto, per sua natura nominato, come le buste paga dei mesi devoto ad un’attività itinerante, risulta di lavoro in cui sono stati svolti servizi di estrema difficoltà. di trasporto in Francia, i giustificativi di L’applicazione sistematica del salario pagamento avvenuti tramite bonifico minimo al settore dell’autotrasporto bancario ed i riferimenti del Contratto non limita forse in maniera Collettivo Nazionale. Il suo ruolo inappropriata la libertà nella fornitura principale è fungere da interlocutore dei servizi e della libera circolazione con le autorità francesi. delle merci? E’ questo l’interrogativo che ha tormentato i lavori della Sanzioni Commissione Europea nei mesi scorsi Quali sono le sanzioni previste in caso di e che sul tema aveva già annunciato mancato rispetto di queste nuove regole? l’attivazione di azioni legali contro le Le sanzioni, previste dalla normativa norme attuate da Germania e Francia, francese colpiscono l’assenza o erronea poiché contrastanti con il diritto Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia francese compilazione dell’attestazione. Nello dell’Unione. Restando ancora oggi specifico sono previste una ammenda della quarta classe per l’assenza di in sospeso la ghigliottina della Commissione, che con ogni probabilità si attestato a bordo del veicolo o attestato non conforme (750 € massimo) farà attendere ancora a lungo, intanto la Francia scende in campo ed in ed una sanzione della terza classe per l’assenza a bordo del veicolo del quattro e quattr’otto ecco pronta una dettagliata normativa che impone contratto di lavoro del dipendente e, se del caso, della convenzione di messa onerosi adempimenti amministrativi per le aziende di autotrasporto. a disposizione del dipendente (450 € massimo). Sebbene alcuna preoccupazione, dal punto di vista del salario minimo, Inoltre sono applicabili anche le sanzioni amministrative previste in caso interesserebbe le imprese di trasporto italiane, poiché i minimi tabellari di violazione del datore di lavoro agli obblighi di dichiarazione del distacco previsti dal Contratto Collettivo Nazionale risultano ampiamente superiori e di designazione di un rappresentante previste dall’articolo L. 1264-1 del a quei 10,80 € imposti dalla normativa transalpina, permangono due oneri codice del lavoro. Puniscono il mancato rispetto degli obblighi relativi formali di non trascurabile riguardo in capo alle aziende: la compilazione all’attestato di distacco analogamente al mancato rispetto degli obblighi di una attestation e la nomina di un rappresentante sul territorio francese. relativi all’obbligo di dichiarazione di distacco. La stessa infrazione non potrà comunque dare luogo al cumulo di sanzioni penali e di sanzioni La normativa sul distacco applicata all’autotrasporto amministrative per uno stesso dipendente. La Loi Macron plasma la normativa sul distacco dei lavoratori al settore dell’autotrasporto applicandola al trasporto transnazionale ed alle operazioni di cabotaggio, alla cosiddetta mobilità intra-gruppo, ed alla messa TLF - Transport et Logistique de France a disposizione da parte di un’azienda di lavoro interinale. L’obiettivo è un “Comment faire pour contrôler des milliers d’opérations controllo puntuale sulla retribuzione dei conducenti esteri che svolgono de cabotage et de transport international par jour quand servizi di trasporto da e per la Francia e che attuano operazioni di caboon dispose d’un corps de contrôle de faible effectif? Le taggio, con esclusione del semplice transito sul territorio dell’exagone. Essa détachement ne résout rien : s’il prévoit l’application du salaire minimum coinvolge solo i lavoratori dipendenti, non interessando invece i titolari di national, les charges sociales, elles, doivent rester payées dans le pays azienda, nonché il trasporto in conto proprio: categorie che restano logicad’établissement de l’employeur”. mente escluse dal regime normativo.

L’attestation

AstraCuneo - Associazione Trasportatori

Primo adempimento in capo alle aziende è la compilazione di un’attestazione di distacco. Il Ministero della Repubblica ha fornito, nel mese di luglio, un format da compilare, in cui ciascuna azienda inserisce i dati del proprio legale rappresentante, dell’impresa, del singolo lavoratore che impiega per i trasporti nel territorio francese ed a cui si aggiungono alcune specifiche salariali: l’importo conferito a titolo di trasferta, per eventuali pernottamenti e la retribuzione oraria lorda per il tempo trascorso in Francia. L’attestazione, che contiene anche una parte dedicata al rappresentante da

LE TAPPE

“Il provvedimento normativo messo in atto dallo Stato francese è di base giusto, ma rischia di risultare inutile se i controlli dovessero essere inefficaci e non si dovessero concentrare sui vettori dell’Est europeo. Per le imprese italiane è l’ennesimo fardello da sopportare sia dal punto di vista economico che sul piano amministrativo: il nostro obiettivo è attutire il colpo ed evitare complicanze per le nostre imprese”. L’Associazione gestisce le pratiche per i propri aderenti e mette a disposizione il servizio del Rappresentante per il distacco in Francia.

1 LUGLIO 2016 - La Loi Macron entra in vigore 22 LUGLIO 2016 - Via libera ai controlli su strada da parte del Ministero francese OTTOBRE 2016 - Si ha notizia dei primi controlli effettuati sui vettori italiani


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COLLI E VALICHI

A DEMONTE IL SEMAFORO CHE EVITA LA MILITARE, MA ALLUNGA I TEMPI DI PERCORRENZA Scongiurato il passaggio dei Tir sulla Via Festiona

Ormai dal lontano 2004 la circolazione stradale dei mezzi pesanti al Valico del Monginevro è regolata da una specifica ordinanza che, in attuazione della direttiva concordata fra i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti Italiano e le Autorità dei Trasporti francesi, mira a contenere il traffico sulla Strada Statale 24. Il passo del Monginevro rappresenta un’alternativa utile e talvolta fondamentale per eseguire servizi di trasporto verso il territorio francese. Tuttavia la percorrenza del Monginevro è strettamente regolamentata. Non tutti sanno inoltre che i controlli eseguiti dalle forze dell’ordine francesi possono, in caso di non rispetto della normativa, scaturire in sanzioni salate e più precisamente in 750 € di consignation (versamento di una somma di denaro a titolo di cauzione). La norma prevede generalmente il divieto di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto merci aventi peso a pieno carico superiore alle 26 tonnellate, ed in particolare tale prescrizione si riferisce al tratto stradale della Statale 24, avente inizio al km 89+250, vale a dire nel comune di Cesana. Particolari deroghe sono però concesse per i veicoli che assicurando il rifornimento locale, giustifichino la percorrenza del valico del Monginevro, mediante un carico od una consegna in determinati territori, individuati dall’ordinanza precitata. La percorrenza è infatti legittimamente concessa in caso di carico o consegna, e nello specifico: sul territorio francese nei dipartimenti Alpes de Haute Provence e delle Hautes Alpes e nel cantone di Bourg-d’Oisans (Isère) e sul territorio italiano nei comuni delle provincie di Cuneo e Torino puntualmente previsti in un elenco ufficiale (che l’Associazione fornisce su richiesta). Inoltre, l’ordinanza specifica anche che il divieto non si applica ai veicoli la cui impresa risultasse iscritta all’Albo dell’autotrasporto conto terzi ed avesse sede sul territorio di uno dei comuni contenuti nell’elencazione ufficiale, alla data di entrata in vigore dell’ordinanza (5 agosto 2004), nonché ai veicoli che, dopo avere eseguito una consegna presso una delle zone interessata dalla deroga, rientrino a vuoto presso la propria sede aziendale e nei giorni di chiusura del Tunnel del Frejus. Infine, nel novero delle deroghe rientrano anche i veicoli EURO 0 aventi immatricolazione anteriore al 1 ottobre 1993. In caso di trasgressione alle norme di cui sopra la Gendarmerie e la Police Nationale, che effettuano i controlli oltre il confine di Stato, imporranno 750 € di

L’esigenza di trovare soluzioni definitive per il Colle della Maddalena è ritornello che si ripropone ogni anno, ma adesso non si può davvero più aspettare. L’Astra, dopo aver per il secondo anno consecutivo prestato il proprio supporto economico e rispettato gli impegni presi per la realizzazione del Piano di distacco artificiale valanghe al Colle della Maddalena (c.d. PIDAV), sottolinea l’esigenza di non abbandonare la morsa per la stagione invernale 2016/17. “Dopo due anni di messa in opera del progetto sperimentale di distacco valanghe, è giunto il momento di pensare seriamente e concretamente ad altre soluzioni, senza però lasciare scoperto l’inverno che incombe.” Interrompere il Pidav, in attesa che venga presa in considerazione l’istallazione di strutture paravalanghe e reti ferma neve, rappresenterebbe un autogol imperdonabile, ma cominciamo anche a pensare al futuro. Intanto per la stagione 2016/17 occorre quantomeno rimettere in pratica quanto già fatto negli scorsi due anni.” Spiega il Presidente Diego Pasero, che difende la categoria, ogni anno oppressa dall’incerta apertura del Colle. “Non ci stancheremo mai di ripetere che il Maddalena è per noi un valico fondamentale e strategico, lo è per le aziende di autotrasporto, ma anche per tutte le imprese che producono ed esportano in Francia o Spagna” aggiunge il Presidente che evidenzia come la chiusura del colle durante l’inverno o la mancanza di una garanzia di percorribilità costituisca un blocco dell’intero traffico provinciale. “Non possiamo permetterci di allungare il percorso verso la Francia, per noi la crisi non è finita” conclude Pasero. L’Astra, preoccupata dal silenzio generale sull’argomento, con il freddo che incombe, ha quindi sollecitato le Istituzioni ad affrontare il delicato tema della viabilità al Maddalena inviando una lettera ufficiale: “si manifesta l’urgente necessità di affrontare, in un tavolo di discussione, il tema della messa in sicurezza della S.S. 21 del Colle della Maddalena” scrive l’associazione, pronta a scendere nuovamente in campo in prima persona per evitare, per quanto possibile, i consueti disagi. Intanto giovedì 13 ottobre è arrivata la prima chiusura stagionale del Colle sul lato francese. La RD 900 è stata chiusa a causa di un’intensa nevicata, ma soprattutto per via dell’intraversamento di alcuni autoveicoli, con ogni probabilità non provvisti del dovuto equipaggiamento da neve, che scivolando in mezzo alla carreggiata hanno bloccato il traffico per più di due giorni. L’Astra, con un comunicato stampa ha denunciato il fatto, sottolineando la completa assenza di presa di provvedimenti da parte delle autorità francesi. Nella situazione appena descritta infatti la DDE (omologa francese dell’Anas) non ha apportato alcun sostegno agli autotrasportatori in difficoltà costringendo alcuni autisti a rimanere per più di 24 ore ostaggio del meteo in alta quota, senza alcuna possibilità di tornare indietro. Ultima ora: in conseguenza anche delle sollecitazioni da parte di Astra, il 27 ottobre presso la Prefettura di Cuneo è stata decisa e confermata la riproposizione del PIDAV. Anas e Regione Piemonte si impegnano allo studio di un progetto tecnico per l’installazione di strutture paravalanghe o altre soluzioni definitive.

TUNNEL DI TENDA: OSTACOLI E RALLENTAMENTI, MA… I lavori proseguono con l’obiettivo di aprire nel 2018 “Il Tunnel sarà pronto a febbraio 2018”: parole e musica di Valter Bortolan, capo Compartimento Anas Piemonte che nel mese di ottobre ha voluto rassicurare gli organi di stampa e gli addetti ai lavori sulle tempistiche per l’ultimazione del traforo. La nuova canna della galleria dovrebbe quindi essere completata entro un anno e quattro mesi: ipotesi plausibile, ma incerta, date anche le numerose difficoltà ed ostacoli incontrati nel 2016. Se questo è infatti stato l’anno del solerte avanzamento dei lavori, con una ripresa effettiva dopo 24 mesi di sostanziale stasi, molti sono comunque stati gli intoppi incontrati dall’azienda appaltatrice Grandi Lavori Fincosit nell’ultimo periodo. Prima un fenomeno franoso che ha bloccato i lavori sul lato francese e poi la sospensione degli scavi sul lato italiano, decisa dalla Regione, che aveva imposto all’Anas di concludere preventivamente i collaudi della sorgente San Macario nel tratto di galleria interessato dalla falda acquifera. Il risultato ad oggi è il seguente: circa 800 metri di tunnel scavati, un allungamento dei tempi accumulato per un complessivo di 7 mesi e ancora molte integrazioni di opere accessorie da eseguire ( ad esempio buona parte dei by-pass di collegamento con la vecchia galleria). Nel frattempo continueranno le chiusure a singhiozzo qua e là tra l’inverno e la primavera prossima, periodi comunque preventivamente concordati e programmati con anticipo. Nel frattempo i lavori continuano, e noi continuiamo ad aspettare di vedere la luce in fondo al tunnel.

Addio al modulo delle assenze del conducente Dal primo settembre il Modulo delle assenze non è più obbligatorio a seguito di una circolare del Ministero dell’Interno che stabilisce “l’inapplicabilità delle sanzioni già previste dall’art. 9, commi 4 e 5, del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144, ferma restando la facoltà dell’impresa di trasporto di redigere il modulo in esame, da esibire in sede di controllo in una prospettiva di collaborazione per chiarire le eventuali assenze nell’arco dei ventotto giorni”. Il modulo di controllo non è quindi più necessario (la sua mancanza non può prevedere sanzioni), ma è comunque consigliato. L’impresa è infatti libera di continuare a redigerlo ed esibirlo in sede di controllo. Il Modulo L’Attestato doveva )si può finalmente quindi utilizzare il verbo al passato) esser compilato dall’azienda per dimostrare l’attività svolta dal conducente quando questo si trovava lontano dall’automezzo. Nello specifico nel modulo venivano riportate le motivazioni: l’assenza per malattia, l’infortunio, le ferie, la guida di un veicolo non rientrante nell’applicazione del Regolamento 561, l’esecuzione di altre mansioni ecc. Al momento di un controllo sull’autista le forze dell’ordine potevano quindi richiedere il modulo per il periodo in cui riscontravano un’assenza di dischi o registrazioni tachigrafiche. Il modulo doveva essere compilato digitalmente e non era adibito alla registrazione d eventuali periodi di riposo. Esso, strutturato secondo un formato previsto dalla stessa Commissione Europea, doveva non solo essere esibito ogni qual volta gli organi di controllo ne facessero richiesta, ma anche successivamente essere

conservato per un anno dalla scadenza del periodo cui si riferiva presso l’impresa. La normativa • Il Modulo delle assenze del conducente era stato introdotto dalla normativa di settore con l’art. 9 del Decreto legislativo numero 144/2008: a partire da quel momento, le aziende di autotrasporto erano tenute a documentare l’attività svolta dai propri conducenti ed il modulo doveva essere conservato a bordo del veicolo per i ventotto giorni precedenti ad un eventuale controllo degli organi accertatori.

è ASTRA CONSIGLIA: nonostante le novità apportate dal legislatore, per consentire agli organi di controllo di assimilare ed adattarsi alla nuova normativa, si invitano le aziende associate a continuare provvisoriamente, per i prossimi mesi, a compilare il modulo delle assenze del conducente ed a tenerlo a bordo del veicolo, sia in caso di trasporti nazionali che internazionali.

PATENTE

IMPRESA

MULTE SALATE AL MONGINEVRO Occhio a dove si carica e si consegna

GUAI A DIMENTICARSI DELLA STATALE 21 DEL COLLE DELLA MADDALENA Misure per l’inverno che verrà

RECENTI NOVITÀ SUI TEMPI DI GUIDA E DI RIPOSO

INFORTUNI

Le aziende di autotrasporto, che ogni giorno o con assidua frequenza percorrono la Valle Stura, troveranno di fronte a loro un ulteriore ostacolo prima di varcare il confine di Stato. A causa del rifacimento delle facciate del centro storico di Demonte, infatti, la strada che attraversa il paese ha subito una necessaria modifica alla regolare viabilità che si prolungherà per diversi mesi. Il flusso di mezzi pesanti, che secondo le prime proposte avanzate dalla vecchia amministrazione, avrebbe dovuto essere deviata sulla ex militare, via Festiona, vale a dire percorrendo a senso unico la strada provinciale 337 in direzione Cuneo-Vinadio, si arresta invece oggi al rosso di inizio paese. Questo in conseguenza della proposta del neoeletto Sindaco di Demonte Laura Porracchia in occasione della riunione del 29 luglio 2016 scorso, presso la Prefettura di Cuneo. Sebbene l’invito provenisse all’indomani della conclusione dei lavori di allargamento e rifacimento del manto stradale sulla militare, il primo cittadino del paese della Valle Stura avanzava, all’epoca, la soluzione più congeniale e logica, non solo per la viabilità locale, ma anche e soprattutto per gli autotrasportatori. Sarebbe stato arduo immaginare i colossi della strada marciare sulle pendenze della Provinciale per poi arrampicarsi dalla salita che dai Perdioni riporta sulla nazionale, compiendo un’immissione di novanta gradi sulla S.S. 21 a ridosso peraltro di una curva molto pericolosa. Ecco quindi l’idea di sistemare due semafori all’imbocco del paese: in prossimità del ponte oltre il Caseificio (in direzione Francia) ed in piazza Renzo Spada (in direzione Cuneo). Con un minutaggio ragionevolmente breve, nei limiti del rispetto della sicurezza stradale, il provvedimento, con relativa Ordinanza Comunale, è finalmente entrato pienamente in vigore il 26 settembre scorso. Per quanto tempo? L’azienda appaltatrice dei lavori di ristrutturazione ha richiesto 180 giorni, che saranno inevitabilmente intervallati dalla più o meno lunga stagione invernale, a seconda delle condizioni metereologiche. Ad ogni modo, con ogni probabilità l’istituzione del senso unico alternato sarà attivo fino a metà/fine novembre e ripristinato a metà febbraio (momento di ripresa dei lavori). Nel periodo invernale intercorrente sarà invece ripristinata la normale viabilità con passaggio dei veicoli in entrambe le direzioni. Quindi i camion diretti al Maddalena, devono oggi fare i conti, non solo più con i tempi di attesa nel centro del paese di Aisone, ma anche con il semaforo di Demonte, che ad ogni modo rappresenta la migliore soluzione che si potesse adottare per mantenere un traffico pressoché regolare. Il tutto, sempre nell’attesa che vengano prese decisioni d’intesa forti e risolute per deviare in modo definito il traffico pesante dai centri abitati della Valle Stura: aspettando quindi, della variante di Demonte, di cui il medesimo Sindaco Porracchia ha recentemente parlato. Il tema tornerà dunque inevitabilmente alla ribalta.

sanzione e non più i 90 € come avveniva qualche anno fa; questo perché trattandosi di una ammenda della quarta classe, qualora il soggetto sia cittadino non residente sul territorio francese, al fine di garantire il pagamento, è necessario che versi una cauzione pari all’importo previsto per legge. Al fine di evitare quindi di incorrere in sanzioni è bene attenersi minuziosamente alle prescrizioni dell’ordinanza: prevenire è meglio che curare.

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• Già con l’entrata in vigore del nuovo Reg. UE 165/2014, a marzo 2015, veniva alla luce una nuova previsione regolamentare che disponeva che gli Stati Membri non possono imporre agli autisti l’obbligo di presentare moduli in cui si attesta la loro attività mentre sono lontani dal veicolo. Si trattava di un’ espressione generica e generale che non trovava però riscontro dai singoli Stati Membri: alcuna specificazione veniva data in merito alla caduta dell’obbligo e sulle conseguenze che la dicitura del nuovo regolamento avrebbe determinato. • Nel 2016 avviene una svolta: interviene prima la Commissione Europea che con una nota ribadisce la non obbligatorietà di tenuta del modulo delle assenze del conducente in formato cartaceo a bordo del veicolo. A questa segue anche la pronuncia del Ministero dell’Interno Italiano che chiarisce che la redazione del modulo non è più obbligatoria e che, di conseguenza, l’autista che viene fermato e ne è sprovvisto non è più sanzionabile, quanto meno sul territorio nazionale.

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CRONOLOGIA EVENTI 2016 21-03-2016 Astra incontra le parlamentari Manassero e Gribaudo Lunedì 21 marzo 2016 si è rinnovato il consueto confronto con le parlamentari del PD Patrizia Manassero e Chiara Gribaudo che hanno preso parte ad un incontro in Via della Motorizzazione per fare il punto sui temi caldi dell’autotrasporto. A portare le problematiche del settore all’attenzione della senatrice e della sua collega deputata erano presenti il Presidente di AstraCuneo Diego Pasero, il Presidente di Astra Servizi Matteo Toselli ed il Segretario Guido Rossi. L’appuntamento, a poco più di un anno di distanza dalla precedente riunione, aveva come obiettivo il reciproco aggiornamento sulle questioni di maggiore interesse per la categoria, al fine di comprendere lo status di avanzamento di alcuni importanti iter legislativi e sensibilizzare ulteriormente la politica sui temi dell’autotrasporto. Punti centrali del discorso le novità apportate dalla Legge di Stabilità 2016, il recupero delle accise sul gasolio, che la nuova normativa ha limitato solamente ai consumi effettuati da veicoli con motore Euro 3 o più moderni. L’Associazione esprimeva l’esigenza di evitare qualsiasi eventuale ulteriore provvedimento sulle categorie Euro 3 e superiori. Fra i temi trattati anche la ricapitolizzazione del Fondo di Garanzia, (strumento utile al settore, ma eccessivamente farraginoso) ed il punto della situazione su ferro-bonus e mare-bonus. Infine, le parlamentari avevano aggiornato sulla tematica della Direttiva sui distacchi intracomunitari, che ad avviso di Astra doveva essere seriamente presa in considerazione per mettere un freno ed evitare la proliferazione di fenomeni di dumping. Oggi il decreto è finalmente stato attuato. Un buono spicchio del confronto era infine stato destinato alle problematiche della viabilità locale: non solo le chiusure del Tunnel di Tenda, ma anche e soprattutto le vicende legate al Colle della Maddalena, fra cui una rielaborazione dei progetti sulla variante di Demonte. Astra, nelle parole dei suoi rappresentanti, ribadiva l’esigenza di una soluzione definitiva attraverso la costruzione di strutture paravalanghe per evitare i disagi della stagione invernale. Infine occhi puntate sull’Asti-Cuneo, e l’obiettivo degli esponenti politici: fare chiarezza, ma soprattutto completare l’opera. “Ci impegneremo ad agire e tenere calda la vicenda” aveva concluso sul punto la Manassero. Al riguardo, ad agosto, si è successivamente tenuto un incontro presso la Provincia di Cuneo per affrontare nuovamente le problematiche dell’Autostrada cuneese, a cui Manassero e Gribaudo hanno aderito in prima persona (Cfr. pag. 4 La grande incompiuta: A33).

Astra accoglie in Sede le Parlamentari cuneesi per discutere dei temi del settore dell’autotrasporto

Il Segretario Guido Rossi con Giampaolo Botta, Segretario di Spediporto – Genova

Il Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio interviene all’Assemblea Confetra

Febbraio - Aprile - Rafforzamento dei legami confederali con i segretari In primavera si sono svolti una serie di incontri Pasero e Toselli all’Assemblea TLF di Lyon. che hanno visto sfilare presso la sede AstraCuneo i rappresentanti del mondo confederale Confetra Giampaolo Botta di Spediporto Genova e Andrea Cappa di Alsea Milano. Tanti temi sul tavolo, tra cui la volontà di spingere le diverse realtà alla reciproca collaborazione. 11 e 12 Aprile 2016 - Una delegazione Astra a Roma in visita a Fedit Lunedì 11 aprile, una delegazione Astra, condotta dai Presidenti Diego Pasero e Matteo Toselli, e composta dal Vice Presidente di AstraCuneo Enrico Carrero, dal Segretario Guido Rossi ed alcuni membri del Consiglio Direttivo e componenti Uno scatto della Consulta dei Segretari a Cuneo, nella sede dell’Associazione, hanno partecipato a un incon- di Astra

tro con il Segretario di Fedit Enzo Solaro ed il Vicesegretario Alfredo D’Ascoli presso la sede di Via Ticino. La giornata successiva è stata dedicata alla Settantesima Assemblea Annuale di Confetra. L’anniversario della Confederazione ha raccolto un nutrito pubblico, attento al dibattito incardinato sull’evoluzione del trasporto e della logistica. A seguito della presentazione del Presidente Confetra Nereo Marcucci, sono intervenuti anche il Direttore di Alibaba Italia Rodrigo Cipriani, il Vice Ministro delle Politiche economiche Zanetti ed il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. La trasferta di Roma ha consentito di avvicinare sensibilmente l’Associazione alle Confederazioni Confetra e Fedit, proprie referenti nazionali. 26-05-2016 - Dodicesima Assemblea TLF Sud-Est Astra ha partecipato nel mese di maggio all’Assemblea dell’Associazione France TLF a Lyon. L’evento ha affrontato l’interessante tema della Formazione Professionale nel mondo dell’Autotrasporto, molto sviluppata oltralpe, dove i ragazzi hanno modo di forgiare le proprie conoscenze sin dalle scuole superiori con corsi specifici del settore trasporto, per arrivare addirittura ad una preparazione universitaria e di riqualificazione per l’inserimento del mondo del lavoro. Relatore dei tavoli del Convegno è stato Jean-Christian Vialelles, delgato regionale TLF Sud Est e ospite di Astra all’Assemblea di dicembre 2015 “Road to Bruxelles”. Fra i relatori i Presidenti regionali, i titolari di alcune aziende di autotrasporto locali fra cui Carole Dupessey, dell’omonimo gruppo, e gli esponenti del mondo formativo. La giornata si è conclusa con un incontro da parte della delegazione italiana, con i Presidenti Fatton, Boisier e Combronde e con la promessa, di mantenere sempre più stretti i rapporti fra le due realtà associative.

10–10–2016 Cuneo accoglie la Consulta dei Segretari Lunedì 10 ottobre si è svolta presso la sede di Astra a Cuneo la Consulta dei segretari della Confederazione nazionale. All’iniziale saluto del Presidente di AstraCuneo Diego Pasero è seguita la presentazione da parte del Segretario Guido Rossi della struttura cuneese con relativa illustrazione dei servizi offerti alle aziende associate. Successivamente la Consulta è entrata nel cuore con la presa di parola da parte Direttore Generale di Confetra Piero Luzzati, e dei responsabili Daniela Dringoli e Fabio Marrocco per approfondire i temi della politica dell’autotrasporto attraverso un generale riepilogo dei numeri del settore ed una analisi generale delle problematiche. Inevitabile la contestuale ricerca di soluzioni: gli ostacoli della categoria vanno ricercati sul piano europeo, stimolando le istituzioni comunitarie. A seguire è stata riproposta l’organizzazione della scuola quadri, percorso di formazione indirizzato ai segretari ed ai collaboratori delle associazioni con l’intento di approfondire determinati temi utili ad incrementare le competente e la professionalizzazione nell’attività direttiva e lavorativa delle medesime associazioni. Confetra ha al riguardo raccolto le proposte dei presenti segretari. Infine il Dottor Marrocco ha aggiornato il tavolo sullo stato dei fatti della contrattazione collettiva nazionale, in vista del rinnovo e della definizione del nuovo contratto. Un altro passo importante per avvicinare l’autotrasporto al mondo confederale e nazionale.

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24-04-2016 - RINNOVO DELLE CARICHE DIRETTIVE Domenica 24 aprile 2016 si è svolta l’assemblea Associativa Astra durante la quale un momento importante è stato dedicato alle votazioni per il rinnovo delle cariche sia della Cooperativa Astra Servizi che dell’Associazione AstraCuneo. Alla Presidenza dell’Associazione è stato confermato Diego Pasero, Presidente e legale Rappresentante della Tre Valli Scarl di Borgo San Dalmazzo. Anche alla carica di Presidente dell’Astra Servizi vi è stata un’importante conferma, sulla poltrona più alta siederà infatti per ulteriori tre anni Matteo Toselli, dell’Azienda Fratelli Toselli Srl di Margarita, già Presidente uscente e così riconfermato dall’elettorato. Si traccia così una linea di continuità, con l’evidente possibilità per Astra di perseguire con costanza gli obiettivi già prefigurati durante il 2015, anche per i prossimi tre anni di attività. Di seguito si riporta il riepilogo dettagliato della compagine sociale ed associativa. ASTRACUNEO - ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI Presidente: Diego Pasero. Membri del Consiglio Direttivo: Ansaldi Mariano, Baudino Valter, Carpani Enrico, Carrero Enrico, Cavallo Luciano, Fornero Ercole, Giubergia Giovanni, Lannutti Ezio, Magnetto Stefania, Prette Giuseppe, Revelli Dario, Rocca Elio, Rossi Marinella, Toselli Matteo. ASTRA SERVIZI S.C. Presidente: Matteo Toselli. Membri del Consiglio Direttivo: Carpani Enrico, Cavallo Luciano, Lannutti Ezio, Pasero Diego, Rocca Elio, Rossi Marinella, Toselli Matteo.

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L’ASSEMBLEA CHE VERRÀ: APPUNTAMENTO AL 4 DICEMBRE Domenica 4 dicembre 2016 si svolgerà la consueta Assemblea annuale di AstraCuneo che per la prima volta avrà luogo presso l’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo. Verranno trattati temi inerenti alle principali novità del settore dell’autotrasporto con un occhio di riguardo alla problematica situazione della viabilità regionale e internazionale. Ai lavori assembleari seguirà il pranzo associativo. Tutte le aziende associate sono invitate a partecipare ed a comunicare la propria adesione entro venerdì 25 novembre.

Autisti, in pensione a 63 anni? Il “lavoro usurante” non è più un miraggio! Nelle ultime settimane il governo è intervenuto con un provvedimento di strategica importanza, anche per il nostro settore rilanciando il c.d. APE, l’anticipo pensionistico. Da maggio 2017 l’APE sarà concesso a chi ha 63 anni di età e 20 di contributi, oppure a chi si trova a non più di 3 anni e 7 mesi dalla maturazione del diritto alla pensione. Tale agevolazione, con oneri totalmente a carico dello Stato (e non come previsto dalla regola generale ad onere del pensionato con anticipazioni proprie) dovrebbe essere indirizzata anche a chi svolge o ha svolto lavori particolarmente gravosi. Astra, in collaborazione con l’Osservatorio dei Trasporti e della Logistica della Provincia di Cuneo (composto anche dalle rappresentanze sindacali FILTCGIL e UILT-UIL) ed in collaborazione con Fedit, ha presentato in prima persona al Ministero del Lavoro la proposta di inserimento degli autisti nell’ambito dei lavoratori svantaggiati e sembrerebbe proprio che il Ministro Poletti abbia accolto positivamente l’indirizzo delle Associazioni: all’interno di questa categoria di lavoratori dovrebbero quindi rientrare anche i conducenti di camion. La misura potrebbe quindi produrre benefici sia per le aziende che per i lavoratori. Per i datori di lavoro questo consentirebbe di poter sostituire personale con più elevato costo del lavoro attraverso l’assunzione di giovani lavoratori. Parallelamente, analizzando la misura dal fronte dell’occupazione, consentirebbe di dare ossigeno al mercato del lavoro combattendo la piaga del precariato. e della disoccupazione giovanile. Infine una misura di questo tipo appare più che opportuna in quanto è impensabile pretendere che lavoratori impegnati in un’attività come quella dell’autista di mezzi pesanti lavorino fino ad età avanzata. Finalmente sembra che, grazie anche alla spinta di AstraCuneo - Associazione Trasportatori, qualcuno se ne sia accorto! Nel frattempo si resta in attesa dell’ufficialità.

PESATURA OBBLIGATORIA DEI CONTAINER: L’AUTOTRASPORTO IN ALTO MARE Un’estate al mare, o meglio, al porto. L’attività frenetica del Ministero dei Trasporti, nella stagione calda 2016 ha dovuto inesorabilmente fare i conti con l’entrata in vigore della nuova Convenzione Internazionale SOLAS 74 relativa alla sicurezza sulla navigazione, che dal primo luglio 2016 ha decretato l’obbligatorietà di pesatura di container e casse mobili prima dell’accesso ai terminal portuali ed al conseguente imbarco sulle navi cargo. La normativa, resa operativa in Italia mediante Decreto Dirigenziale n. 447/2016, si applica ai contenitori trasportati su unità “impiegate in viaggi internazionali, ad eccezione dei contenitori imbarcati su navi di tipo Ro/Ro, impiegate in brevi viaggi internazionali, e nel solo caso in cui gli stessi siano trasportati su rotabili”. Nello specifico la recente disposizione impone allo shipper (coincidente più genericamente con il nostro caricatore o committente) gli oneri di pesatura e la conseguente trasmissione della cosiddetta “verified gross mass packed container” (VGM), all’Autorità portuale. Tale nuova normativa, così come disegnata dal Decreto, stabilisce quindi un onere di precisa pesatura del container prima dell’imbarco, la quale deve avvenire mediante strumenti omologati. Tuttavia, viene concesso, per un periodo transitorio con scadenza 30 giugno 2017, di eseguire l’operazione attraverso pese non omologate purché l’errore massimo permesso non sia superiore a 500 chilogrammi. La Convenzione Solas, sembrerebbe quindi, così come descritta, non interessare direttamente, quantomeno sotto il profilo degli oneri di responsabilità, le aziende di autotrasporto. Esse tuttavia sono parte integrante e rappresentano il principale interprete nel procedimento di movimentazione dei container: l’autotrasportatore si reca presso la sede del committente per caricare e si presenta al terminal portuale per provvedere allo scarico del container: subisce quindi necessariamente le conseguenze dei meccanismi che conducono alla pesature delle casse mobili, fino alla trasmissione del dato all’Autorità portuale. Lo scorso 4 agosto 2016, dopo ripetuti incontri, tesi a monitorare il buon funzionamento del sistema, si è tenuta una Riunione Ministeriale con le associazioni dell’autotrasporto, alla quale ha partecipato anche l’Astra. Obiettivo dell’incontro era individuare le risultanze negative che la messa in opera della nuova disciplina aveva fino a quel momento generato nei confronti delle imprese di trasporto merci. Principale ostacolo alla regolare attività del conducente si è dimostrato il tardivo recepimento della VGM da parte dell’Autorità portuale.

Di qui l’inevitabile attesa per gli autisti, costretti a sostare nell’area portuale in attesa che la certificazione di pesa venga telematicamente portata a conoscenza dell’amministrazione del Porto ad opera dello shipper. Una volta al terminal, l’impossibilità di scaricare il container genera un vero e proprio blocco dell’attività con perdite economiche per l’azienda. Il tutto poiché generato da un inefficiente funzionamento del sistema telematico di trasmissione, da una mancanza di solerzia nelle operazioni eseguite dallo shipper e talvolta dall’indisponibile e disorganizzato approccio degli operatori dell’autorità portuale. I principali problemi si sono manifestati presso i porti di Venezia, Livorno e Trieste, mentre a Genova, grazie anche al buon rapporto di intesa fra Spediporto e la Capitaneria le trasmissioni sembrano avvenire senza intoppi. La riunione ministeriale è stata anche la sede ufficiale dove ribadire e precisare alcuni aspetti della disciplina, in particolare sulla responsabilità in capo all’autotrasportatore: i conducenti e le aziende di autotrasporto sono esonerate da qualsivoglia operazione di pesa, la VGM infatti è un documento complesso che può essere fornito solo ed esclusivamente dallo shipper a seguito di pesatura certificata. La responsabilità sulla dichiarazione di pesatura dei containers e casse mobili è quindi solamente in capo allo shipper.


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Anno 7 | Numero 1

QUI ASTRA GASOLIO: risparmia con Astra

IRFO – Un anno di attività per l’Istituto di Ricerca e Formazione Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti od ottant’anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. (Henry Ford)

Prezzi e sconti vantaggiosi solo per i soci della Cooperativa presso i nostri distributori di Via della Motorizzazione 11.

In questo primo anno di attività formative gestite da Irfo – Istituto di ricerca e formazione un dato rende evidente il lavoro svolto, ed è quello del numero di persone che hanno partecipato alle attività formative che ha superato quota 600. Una grande partecipazione si è riscontrata in merito ai corsi finanziati grazie al Bando Ministeriale 2015-2016, in particolare per quanto riguarda i “tempi di guida e di riposo: disciplina e utilizzo del cronotachigrafo” che rappresenta in assoluto la tematica che ha riscosso maggiore interesse da parte delle aziende, data anche la natura para-obbligatoria dei corsi. Cercando di mantenere elevati standard di qualità e professionalità, grazie alla certificazione ISO9001 ottenuta a marzo 2016, l’IRFO ha cercato di sfruttare le risorse messe a disposizione per finanziare i corsi di formazione per le proprie aziende associate. Le novità dell’anno 2016/17 L’Irfo in collaborazione con l’AstraServizi ha avviato lo strumento del Conto Individuale Aziendale per le aziende iscritte al fondo interprofessionale For.Te. Grazie a questo “conto” si andranno ad individuare ed ad accumulare le risorse versate mensilmente al fondo in modo da poterne usufruire al fine di finanziare la formazione obbligatoria e non obbligatoria dei lavoratori. L’Irfo si è fatta inoltre promotrice e ha dato assistenza alla aziende interessate consentendo loro di usufruire dellle risorse messe a disposizione dall’Ente Bilaterale Ebilog per finanziare i corsi in materia di formazione obbligatoria. Anche quest’anno l’AstraServizi, grazie alle risorse messe a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’anno 2016 -2017, si farà promotrice e attuatrice di attività formative completamente finanziate a favore delle proprie aziende socie. I corsi che verranno attivati verteranno su: lingue straniere (inglese e francese), informatica, seminari riguardanti approfondimenti del settore autotrasporto e corsi sull’utilizzo delle cronotachigrafo. Tutti i corsi potranno essere svolti sia presso i locali a Cuneo che ad Alba a seconda delle esigenze delle aziende. Luca Viada, Responsabile della Formazione

UN AMPLIAMENTO PER OFFRIRE IL MEGLIO ALL’AUTOTRASPORTO

È con considerevole soddisfazione che l’Astra Servizi annuncia l’acquisizione dell’area industriale adiacente all’attuale sede di via della Motorizzazione n. 11 di Madonna dell’Olmo, che permetterà la realizzazione di nuovi impianti di rifornimento del gasolio, zona revisioni e prova freni, nonché con la possibilità di prevedere ulteriori servizi per gli autotrasportatori soci e d associati. I lavori di realizzazione della nuova struttura avranno inizio, con ogni probabilità, nella primavera 2017 con l’intento di poter consegnare alle aziende nel più breve tempo possibile un servizio migliore, efficiente ed all’avanguardia.

ASTRA · CONTATTI SEDE DI CUNEO: Via della Motorizzazione 11 - 12100 Cuneo TELEFONO: 0171.41.39.78 / FAX: 0171.41.25.87 ORARIO DA LUNEDÌ A VENERDÌ: Mattina 8.30-13.00 Pomeriggio 14.00-18.00 SABATO MATTINA: 8.30-12.30 E-MAIL: info@astracuneo.it - info@astraservizi.it SKYPE: astracuneo

ORARIO DA LUNEDÌ A VENERDÌ: Mattina 9.00-13.00 Pomeriggio 14.00-18.00 E-MAIL: alba@astraservizi.it

Grafica e layout: kunst-studio.com

SEDE DI ALBA: Corso Bra 30/1 Fr. Mussotto - 12051 Alba (CN) TELEFONO: 0173.23.28.80

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Astranotizie  

L'informazione dell'autotrasporto - Anno 7, Numero 1 - ottobre 2016

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