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l’informazione dell’autotrasporto ANNO 5 | NUMERO 1

PERIODICO DI ASTRACUNEO - ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI

NO/103/2011

LUGLIO 2014

Direzione, agenzia pubblicitaria, redazione: via della Motorizzazione 11, 12100 Cuneo ∙ Tel: 0171 - 413978 ∙ Mail: info@astracuneo.it ∙ Direttore responsabile: Andrea Caponnetto ∙ Iscrizione Tribunale di Cuneo n. 623 del 26 marzo 2010

IN QUESTO NUMERO ASTRA E ESERCENTI FRANCESI UNITI DALL’EMERGENZA MADDALENA

TUTTE LE OPINIONI SUL COLLE [4]

CARO AUTOSTRADE E RAPPRESENTANZA: ASTRA IL DIBATTITO NAZIONALE

LASCIATECI PASSARE

L’ASSEMBLEA DI MAGGIO [5/6]

DISTACCO COMUNITARIO: POLITICA, SINDACATO E IMPRENDITORI A CONFRONTO

L’ON. GRIBAUDO AD ASTRA [8]

MANIFESTAZIONE AL COLLE DELLA MADDALENA CON I FRANCESI [2/3]

IL COMPITO Cara Europa ti scrivo Come tutti sanno il trasporto, soprattutto quello su gomma, è un’attività economica a forte impronta “comunitaria”. I principi di libera circolazione delle merci, dei lavoratori e dei servizi enunciati nelle regole e nei trattati dell’ Unione Europea, trovano realizzazione pratica tutti i giorni sulle strade del Vecchio Continente percorse dalle ruote dei mezzi pesanti targati sempre di più con sigle est europee. Libertà di commerciare, di spostare merci, di utilizzare manodopera con un costo aziendale molto più basso rispetto agli standard dell’Ovest in quanto non gravato da un forte carico previdenziale e di welfare. I falchi liberisti del Nord Europa e dei paesi baltici, tra cui l’uscente commissario ai trasporti Siim Kallas chiedono la soppressione di qualsiasi limite al cabotaggio in nome della riduzione dei costi e dei viaggi a vuoto. Troppo buoni! Si omette però di ricordare che in questi anni sta compiendosi una divisione del lavoro a livello comunitario, con il blocco tedesco che produce mezzi pesanti, detiene le chiavi della logistica e subappalta il trasporto ai vettori dei paesi di recente ingresso nella UE. La normativa in materia di distacco transazionale e l’enorme differenziale di costo del lavoro

consente la realizzazione di questo disegno. Il tutto ovviamente per il bene dell’Europa e dei suoi cittadini! Tanto fervore europeista ogni tanto però si sbriciola contro i più banali interessi nazionali. Clamoroso il dibattito che si sta sviluppando in Germania sulla possibilità di far pagare ai soli stranieri l’utilizzo delle autostrade tedesche. Chi si sta avvantaggiando, piange miseria perché si trova al centro dell’Europa e non vuole pagare il costo del rinnovo delle infrastrutture. Altrettanto stupefacente é che un tale dibattito si possa svolgere pubblicamente senza dimostrare il benchè minimo pudore e senza suscitare rampogne dalla sempre onnipresente Commissione Europea. Nel frattempo a questo svuotamento del settore dell’autotrasporto in paesi come la Francia e il Belgio si cerca di rispondere, purtroppo in modo alquanto “discutibile” e sicuramente poco efficace, con l’emanazione di norme antidumping sociale come quella che impedisce e reprime con sanzioni durissime (in Francia 30.000 euro e 1 anno di reclusione!) il riposo settimanale a bordo del mezzo. L’italia invece di fatto ignora il problema, ritenendo molto più proficuo discutere sul tema dell’unitarietà delle associazioni di autotrasporto. Per il nostro Paese è venuto il tempo di scrivere all’Europa, portando però di persona la missiva a Bruxelles. [D.A.]

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L'informazione dell'autotrasporto - Anno 5, Numero 1 - luglio 2014

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