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ANNO 3 | NUMERO 2

PERIODICO DI ASTRACUNEO - ASSOCIAZIONE TRASPORTATORI

GIUGNO 2012

Direzione, agenzia pubblicitaria, redazione: via della Motorizzazione 11, 12100, Cuneo § Tel: 0171-413978 § Mail: info@astracuneo.it § Direttore responsabile: Andrea Caponnetto Iscrizione Tribunale di Cuneo n. 623 del 26 marzo 2010

IN QUESTO NUMERO LA FORMAZIONE PER FARE “SISTEMA”

CONOSCERE PER DECIDERE di Andrea Caponnetto

Nuove proposte a p. 3 e 4

ECCO PERCHÈ ASTRA HA DETTO NO AL FERMO

Dibattito a p. 4 e 5

PROMENADE: ASTRA VICINA ALLE 2 RUOTE

[SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3, 4 e 5]

ITO P OM Allione C L I ico en om D i d

Sponsorship a p. 8

RINNOVO CQC CORSI AL VIA CON ASTRA

Aggiornamento a p. 8

Prima è venuta l’assemblea, in cui il direttivo di Astra ha analizzato in profondità le ragioni, i personaggi, le dichiarazioni e lo spostamento di equilibri maturato su scala nazionale con il fermo di inizio anno, chiarendo concretamente perché si è scelto di non aderire alla protesta. Un discorso che è andato oltre la propaganda, concentrandosi sui problemi veri e facendo emergere l’evanescenza di molte rivendicazioni (urlate). Poi è stata la volta del convegno dedicato alla formazione tecnica (nello specifico l’articolo 174 su tempi di guida e di riposo) a cui hanno partecipato avvocati, consulenti del lavoro, autotrasportatori e forze di polizia di tutta la Provincia: un incontro che pone Astra quale punto di riferimento, in mancanza di altre proposte, rispetto alla regole del mondo della strada. Approfondimenti giuridici, voci di luminari del settore e un dibattito animato dal desiderio di approfondire, confrontare, conoscere. Per poter decidere bene. Ciascuno nel proprio ruolo. Bando al chiacchiericcio fine a sé stesso. Un salto di qualità che è auspicabile entri in circolo, farcito di sano pragmatismo, anche nel mondo della politica e del sindacalismo.

FORMATI E ABBANDONATI

Fare l'autista è un mestiere pesante e di responsabilità, si guida un mezzo da decine di tonnellate, si trasporta della merce spesso di valore, da un viaggio dipende il ciclo produttivo di una fabbrica, lo sviluppo commerciale di un'impresa, un lavoro dunque ad alto valore aggiunto di professionalità. Le aziende di autotrasporto riconoscono da sempre questa importanza dell'aspetto lavorativo, l'autista è il tassello fondamentale oltre alla capacità organizzativa su cui si gioca la competitività e la redditività di chi fa trasporti per conto terzi. Un autista valido è una risorsa su cui l'imprenditore investe in termini di rapporti aziendali, di retribuzione e di formazione. A proposito di formazione la carta di qualificazione del conducente (CQC) è il riconoscimento che il legislatore comunitario ha voluto attribuire alla specificità dell'autista professionale abbinando quindi una formazione periodica quinquennale di 35 ore. Le aziende non vogliono disconoscere questo impegno, tuttavia quando nel nostro paese gli obblighi burocratici si sommano e si accavallano, qualche timore sulla sostenibilità economica in termine di costi diretti e di tempo sottratto alle esigenze produttive sorge sponta-

neo. Attualmente tra corso delle 35 ore per l'aggiornamento CQC, corsi sulla sicurezza previsti dal decreto legislativo 81/2008, formazione in materia di tempi di guida e di riposo, gli autisti e di conseguenza le aziende sono gravate da una girandola di impegni e di scadenze. Considerato l'obbligo della formazione quinquennale (quanti lavoratori di altri settori hanno così tante incombenze?) non si poteva prevedere per gli autisti di concentrare in tale tipo di formazione periodica tutti gli obblighi relativi alla sicurezza sul lavoro, sui tempi di guida e di riposo ecc. ? Si arriva al paradosso che una visione meramente burocratica del mondo dell'autotrasporto impone di ripetere il corso CQC all'autista che non può presenziare ad una sola lezione per gli impedimenti più vari (malattia, infortunio, motivi familiari, una coda in autostrada), quando come documentato da recenti reportage di riviste di settore, migliaia di autisti di paesi dell'Est bivaccano al sole cocente nelle aree di servizio o negli interporti assuntite sfruttando le pieghe della normativa nazionale e comunitaria. Forse qualcuno nelle stanze romane che contano dovrebbe iniziare ad accorgersene, la speranza è sempre l'ultima a morire.


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FORMAZIONE DI QUAL SISTEMA GRANDA: DIA di Andrea Caponnetto

così commentato: «Abbiamo la necessità di vedere applicate con certezza le norme, ma C’erano tutte le categorie professionali inte- queste applicazioni non devono essere eccesressate ad uno dei temi più attuali dell’auto- sivamente restrittive. Notiamo in generale trasporto, vale a dire la normativa sui tempi scarsa conoscenza e coerenza nell’interpretadi guida e di riposo, mercoledì 30 maggio zione del regolamento 561. Vorremmo inaugunella sala conferenze dell’Holiday Inn di rare una stagione di confronto con chi ha Cherasco. Il convegno organizzato da Astra maggiore competenza e con chi è incaricato di Cuneo sull’apparato sanzionatorio del applicare la norma; ci facciamo carico di difRegolamento europeo 561 previsto dall’arti- fondere presso gli associati la conoscenze di colo 174 del Codice della strada ha visto la queste regole, così da trovare le corrette solupartecipazione di forze dell’ordine (Polizia zioni a misure sanzionatorie talvolta eccessistradale, Polizie municipali di diversi centri vamente penalizzanti e quindi poco coerenti della Provincia, Carabinieri), avvocati e con- con le finalità della normativa, che ha come sulenti del lavoro (i cui rispettivi ordini cardine la sicurezza e la tutela dei lavoratohanno accreditato il convegno ai fini dell’otte- ri». nimento dei crediti formativi), Prefettura Il segretario Guido Rossi dice: «La nostra (rappresentata dalla dottoressa Claudia categoria dovrebbe farsi promotrice a livello Bergia), Motorizzazione civile (rappresentata nazionale di questo tipo di iniziative. Ma purdal direttore Attilio Rabbone) e Giovanni troppo non è così. Noi proviamo a fare la Trombetta, presidente dei Consulenti del nostra parte, offrendo nella realtà cuneese lavoro di Cuneo. In rappresentanza delle occasioni di approfondimento curate da perPolizie municipali era presente la dottoressa sone competenti. L’obiettivo è quello di cercaStefania Bosio. re una bussola comune nel marasma normatiRelatore di punta il dottor Giandomenico vo: indispensabile trovare dunque un punto Protospataro, funzionario del servizio di di equilibrio capace di contemplare le esigenPolizia stradale del ministero dell’Interno e ze di tutela della sicurezza stradale e dei lavonoto studioso della materia. Attivo da anni su ratori ma anche della produttività e competidiversi tavoli, il rappresentante del Ministero tività delle aziende». è considerato uno dei La conclusione del premassimi esperti sidente Claudio OPERATORI DEL SETTORE delle normative Isolano: «Siamo tra comunitarie, prole categorie più fondo conoscitore controllate, spesso delle loro applicaaccompagnati da zioni all’interno una non corretta dei confini nazioinformazione che nali. Oltre ad danneggia a torto la un’ampia disamina nostra immagine di introduttiva dell’impianto normativo previsto fronte all’opinione pubblica. Lavoriamo pardal Regolamento CEE 561/2006, ticolarmente con la Francia, dove da anni i Protospataro si è soffermato in particolare controlli sui tempi di guida e di riposo sono sul 174 del Cds, l’articolo dedicato alle san- diffusi ed incisivi e ci aggiorniamo con costanzioni sui tempi di guida e di riposo. L’ospite si za sui mutamenti normativi. Al nostro richiaè spesso rivolto agli organi di vigilanza per mo alla legalità andiamo ad affiancare un chiarire alcuni aspetti della normativa vigen- confronto costante con gli organi di controlte, connotandone talvolta anche gli aspetti di lo». incoerenza e difficoltà interpretativa. Al convegno ha partecipato anche il comanDiscorso aperto con agenti di Polizia stradale dante della Polizia stradale di Cuneo Franco e municipale sulla responsabilità oggettiva Fabbri, che ha portato in apertura i suoi delle aziende e dibattito vivo sul tema del saluti alla numerosa platea. «Ho sempre crepagamento con cauzione al momento della duto nella formazione: iniziative di questo contravvenzione e sulla contestazione effet- tipo sono fondamentali per facilitare il nostro tuata a posteriori. lavoro e il dialogo tra le varie componenti che Al convegno ha fornito anche il suo prezioso operano a titolo diverso sulla strada. contributo in qualità di consulente giuridico L’aggiornamento, visti i cambiamenti normadi Astra l’avvocato Giovanna Zorgniotti del tivi in atto, rappresenta un valore indispensaForo di Alba, che ha focalizzato l’attenzione, bile per la nostra professione. In questo caso chiedendo anche lumi a Protospataro, in la presenza di un luminare come il dottor merito ad alcune possibili interpretazioni del Protospataro ha permesso a molti agenti, comma 14 dell’art. 174 Cds, per quanto provenienti da tutta la Provincia, di toccare riguarda l’estensione della responsabilità con mano la complessità della materia chiaall’azienda per fatto e colpa dell’autista. rendo questioni ancora dibattute e non risolI lavori si sono conclusi con la nota di Claudio te. Una mattinata di lavoro proficua, certaIsolano, presidente di Astra Cuneo, che ha mente da ripetere e da promuovere».

La lezione di Protospataro per polizia e professionisti

Il tavolo dei relatori: Isolano, Protospataro, Zorgnotti e Rossi

Protospataro: «Verso una uniformità europea delle sanzioni»

Zorgniotti: «Aspetti della normativa su cui è utile fare luce»

Fabbri: «Ottima la formazione di Astra, facilita il confronto»


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ITÀ CON ASTRA LOGO E CONFRONTO

Tempi di guida e responsabilità delle imprese: facciamo il punto INTERVISTA | GABRIELE BRACCO ANALIZZA LA NORMA SUI TEMPI DI GUIDA

In merito al Regolamento 561, il tema è spinoso, dibattuto, di grande attualità tra gli operatori del settore. Il responsabile dell’ufficio legale di Astra Cuneo Gabriele Bracco prova a fare un po’ di luce sulla normativa. A che cosa si fa riferimento? Si tratta di una normativa di diritto comunitario che, insieme al Decreto Legislativo 234/2007, disciplina l’orario di lavoro e i tempi di guida nel settore dell’autotrasporto. L’entrata in vigore di questa normativa ha determinato una significativa “rivoluzione” in materia di autotrasporto, tanto nel sistema normativo quanto nel relativo apparato sanzionatorio.In riferimento all’apparato sanzionatorio, ci risulta che ad originare particolari problemi alle imprese di autotrasporto sia il comma 14 dell’art. 174 Cds. Di che cosa si tratta? Il Reg. 561/2006 individua a carico delle imprese una serie di doveri nell’organizzazione dell’attività dei propri conducenti, che consentano a ciascuno di essi di rispettare le disposizioni del regolamento medesimo. Il comma 14 interviene in caso di violazione, da parte dell’impresa, dei doveri indicati dal regolamento, prevedendo una sanzione pecuniaria da euro 307 a euro 1.228 per ciascun dipendente e per ciascuna violazione alla quale la condotta illecita si riferisce. Va detto che la disposizione normativa è poco chiara e, in particolare, non è immediatamente comprensi-

bile quale sia la condotta che il legislatore abbia inteso punire. Quel che è certo è che gli organi di controllo applicano questa disposizione sanzionando l’impresa in modo automatico, cioè, nella maggior parte dei casi, senza preventivamente dare seguito ad un’istruttoria, quantomeno sommaria, finalizzata a stabilire se su di essa gravino o meno delle effettive responsabilità. Quel che succede più di frequente è che l’infrazione commessa dall’autista è di per sé considerata automaticamente anche infrazione commessa dall’impresa. Quale ritiene possa essere lo spirito del legislatore? Da una semplice lettura del testo dell’articolo risulta che il legislatore ha previsto una sanzione unica ed autonoma all’impresa di autotrasporto. Questo dato è assai rilevante per svelare il vero intento del legislatore. Se si considera che il legislatore sembra aver previsto una fattispecie diversa da quella prevista per il conducente, si può logicamente concludere che le due sanzioni sono separate e per poter applicare ciascuna di esse è necessario dimostrare che entrambi i diversi destinatari abbiano infranto quanto previsto. Ragion per cui, l’impresa dovrebbe rispondere delle infrazioni dell’autista solo in caso di sua inosservanza dei doveri poc’anzi menzionati, la cui violazione dovrebbe essere individuata e motivata dagli accertatori evitando estensioni di responsabilità semplicistiche e arbitrarie, considerando l’impresa e l’auti-

La qualificata platea di operatori del settore al convegno del 30 maggio

Bracco: «Da evitare l’applicazione del comma 14 senza istruttoria» sta come un tutt’uno. Pertanto, solo dopo aver accertato la violazione dell’impresa sarebbe legittimo applicare il comma 14. Questa ricostruzione dello spirito del legislatore è sicuramente quella più favorevole all’impresa. In ogni caso,

qualora si dovesse ritenere automatica l’applicazione all’impresa della sanzione prevista dal comma 14 per le violazioni commesse dal conducente, a rigor di logica all’impresa dovrebbe essere comunque garantito il diritto di provare la sua estraneità.

Cosa fare in questi casi? Senz’altro rispettare le norme che, seppur eccessivamente astratte, rappresentano l’elemento sovrano e imprescindibile a tutela della concorrenza, del mercato e della sicurezza sul lavoro. Detto ciò, aprendosi ad una prospettiva costruttiva, è utile improntare un’azione informativa tesa alla massima divulgazione di queste norme a tutti gli operatori del settore, a garanzia di modalità applicative che non ignorino le difficoltà che spesso si trovano a dover affrontare le imprese di autotrasporto, in termini di esecuzione ed organizzazione del servizio.


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ANNO III - NUMERO 2

INCONTRO | NELL’ANALISI DI ASTRA LE INCONGRUENZE DELLA PROTESTA DI GENNAIO

Assemblea dedicata al fermo Il tema più dibattutto dell’inizio dell’anno torna d’attualità a fine primavera Una ricostruzione per punti mette in ordine il puzzle di personaggi e rivendicazioni di Andrea Caponnetto L'assemblea del 13 maggio ha permesso ai circa 300 associati di Astra convenuti all'hotel Holiday Inn di Cherasco di approfondire il tema del fermo, vero e proprio tormentone della categoria ad inizio anno. Un fenomeno che ha fatto parlare l'intero Paese, messo in ginocchio nella terza settimana di gennaio da un movimento di protesta che è andato ad innestarsi nel solco dei malumori socio-occupazionali emersi con la contestazione siciliana ribattezzata “dei Forconi”. Una rumorosa campagna che ha risalito lo Stivale, trovando soprattutto nei nodi industriali del Nord la sua cassa di risonanza. Proprio i blocchi originatesi sulle autostrade, nel creare complesse situazioni di disagio al tessuto viario italiano, hanno catalizzato l'attenzione dei media, portando alla ribalta nazionale le sigle e i personaggi che hanno proclamato o cavalcato l'iniziativa. Astra Cuneo sin da subito non ha aderito alla protesta, connotandola con un giudizio sostanzialmente critico. Le motivazioni principali sono da ricercare nella piattaforma di rivendicazioni proposta dai frondisti del fermo, in larga parte concentrata su punti già condivisi (e approvati) dal Governo. Ma la grande assemblea di primavera, oltre a riavvolgere il nastro della storia recente, ha riacceso i riflettori sul tema, in quanto a fine mese era stato proclamato da Trasporto Unito un nuovo blocco dei tir, portando all'attenzione dell'opinione pubblica le solite, in parte pretestuose, rivendicazioni e alla ricerca di una adesione spontanea da parte di singoli imprenditori e padroncini anche iscritti ad altre sigle. Proprio in virtù di questa possibilità, ricordando i danni economici al Paese e di immagine alla categoria resi dalla disordinata protesta di inizio anno, Astra Cuneo per bocca del presidente Isolano ha voluto ribadire la propria posizione e le proprie motivazioni,

Visione aerea di uno dei blocchi più ingombranti registrati nella terza settimana di gennaio

invitando gli associati a riflettere sulle iniziative lanciate da chi, giocando sulla confusione e facendo leva sulle generalizzate difficoltà delle aziende, crede di poter risolvere i problemi con il clamore. Dopo aver mostrato un videoreportage relativo alla cronaca del fermo di inizio anno, il presidente ha dato la sua valutazione sul fenomeno: «Una contestazione disordinata, che ha raccolto in modo autolesionistico un generalizzato malcontento senza però portare avanti una vera battaglia di categoria». Ciò che stupisce di più i vertici di Astra è l'emersione agli onori della cronaca di personalità del settore fino al giorno prima marginali nel panorama generale: «A parte i danni alle imprese e alla nostra economia, il maggior risultato di questo fermo è stato conferire ai secondari animatori della protesta una imprevista notorietà, attraverso collegamenti televisivi, talk show e interviste di una pagina sui principali quotidiani» dice il segretario Guido Rossi. La clip proposta da Astra Cuneo ha permesso ai presenti una ricostruzione oggettiva del “caso fermo”. Ascoltando le voci di tutti gli opinion leader del settore, si è cercato di mettere al loro posto le varie tesse-

re del puzzle della protesta. Stando alle reazioni dei presenti, si è riusciti nell'intento di offrire ai presenti una ricostruzione realistica del fenomeno e al contempo trovare le prove a sostegno della tesi di Astra. Dice il vice-presidente Guido Pasero: «Anche chi si era interessato di meno alla questione ha potuto comprendere gli equilibri e i protagonisti della vicenda e farsi in pochi minuti un'idea chiara. Gli associati hanno apprezzato questo nuovo modo, più giornalistico e accattivante, di fare assemblea. Partendo da dati fattuali e traendo spunto dalla cronaca, così come proposto dal video-reportage, si sono riuscite a far emergere con chiarezza le opinioni. Quindi le opinioni si sono innestate in modo naturale, risultando facilmente intellegibili».

N U M E R I

300

3

1,5

Claudio Isolano illustra ai presenti la posizione di Astra

le imprese presenti le regioni più colpite all’ultima assemblea dai blocchi dei tir di Astra all’hotel sorti sulle rotte Holiday Inn di italiane: Lombardia, Cherasco Piemonte e Campania

i miliardi persi dal sistema produttivo nella settimana di protesta secondo fonti Coldiretti


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ANNO III - NUMERO 2

I PROTAGONISTI DEL FERMO NAZIONALE NEL REPORTAGE DI ASTRA

Maurizio Longo

Pasquale Russo

Cinzia Franchini

Paolo Uggè

Mara Bizzotto

LE RAGIONI | MOTIVAZIONI INCOERENTI, MOVIMENTO CHE HA GIOCATO SUL MALCONTENTO

«Cari associati, non fatevi sedurre dagli urlatori» Il ritorno di attualità del fermo ci obbliga a contestualizzare il fenomeno, inserendolo nel quadro storico attuale. L’analisi di Astra Cuneo ha avuto questo scopo. Ci sono sì dei motivi per protestare: l’economia europea è entrata una fase di stagnazione preoccupante, l’Italia si sta distinguendo in negativo, non trovando ancora risposte alla crisi dell’economia. In più il settore degli autotrasporti è evidentemente tra i più colpiti su scala nazionale. «Però una contestazione, anche rumorosa, ha senso se si cerca di ottenere dei miglioramenti della propria condizione e trarne un vantaggio. In questa situazione ci è parso di capire che proclami e fermo perdessero di sostanza non appena fossero osservati attraverso la lente della concretezza» dichiara il presidente Isolano. La sensazione è che banalizzando l’importante strumento del fermo si rischi di perdere una carta fondamentale nel gioco della contrattazione. Farlo poi sulla base di richieste già avallate pare una scelta quasi suicida. Durante l’assemblea di Astra la dirigenza ha fatto il conto delle promesse realisticamente tradotte in fatti: «A dicembre, alla fine dell’annuale riunione associativa, ci eravamo lasciati con l’ipotesi di non ottenere nell’anno nuovo la restituzione di risorse finanziarie a sostegno delle nostre imprese. Invero a questa preoccupazione il Governo ha risposto, concedendo quanto sperato. Sul gasolio, sulle accise e su numerosi altri punti del-

l’agenda dell’autotrasporto la trattativa ha portato ad alcuni importanti risultati, che replicano a buona parte delle richieste sollevate con l’iniziale proclamo (risalente a dicembre). Non a caso i principali e più influenti animatori del fermo poi a gennaio hanno tirato i remi in barca, sostanzialmente soddisfatti dei provvedimenti ottenuti» prosegue il presidente. Critica la posizione di Astra su alcune dichiarazioni rese in merito al fermo per sollevare le masse, ma senza cognizione di causa. Come, per esempio «i soldi dello Stato non ci interessano, i soldi ce li deve dare il mercato» pronunciato in diretta tv da Maurizio Longo, segretario di Trasporto Unito, che intanto diffondenva cifre e conteggi totalmente difformi dalla realtà dei fatti. Strilli e clamori che invece distraggono la categoria da quello che si annuncia il vero antagonista dei prossimi mesi: la “spendig review”. Si tratta della razionalizzazione della spesa pubblica che il governo intende promuovere per scongiurare un nuovo innalzamento dell'Iva in autunno. Tra gli ambiti per cui è già stato annunciato il taglio c'è anche il Ministero dei trasporti. Per ridare linfa in questa fase di difficoltà al settore, le ricette proposte da Cinzia Franchini, presidente della Cna, al Governo sono: nuove forme di concorrenza su pedaggi, gasolio e assicurazioni. Il messaggio che arriva da una parte dell'autotrasporto è questo: liberalizzate su tali fronti, riequilibrando il mer-

MALESSERE Buona parte di chi protestava a gennaio lo faceva per un generale malcontento SPENDING REVIEW Revisione della spesa pubblica in arrivo: toccherà il Ministero dei Trasporti cato: i soldi che riusciamo a risparmiare grazie a queste liberalizzazioni possono essere sottratti dell'annuale sostegno al settore. Su questa prospettiva preoccupato è il giudizio del segretario Guido Rossi: «Non scordiamo i mali del nostro settore: costo del lavoro, concorrenza delle imprese dell'Est, caro carburante e difficoltà ad uscire dai valichi alpini. In tale contesto subordinare le restituzioni al settore ad una manovra di liberalizzazione rischia di farci perdere un doppio treno. Diamo tempo alla riforma di giungere a compimento e di dare i suoi frutti in termini economici a favore della categoria, poi possiamo pensare di rinunciare a una parte del sostegno statale. Ma non affrettiamo i tempi».

A.CAP

Isolano: «Proclami su punti già approvati dal Governo»

Rossi: «In allerta ora sulla spending review»


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Recupero crediti: c’è l’azione diretta NUOVE NORMATIVE | LA RUBRICA LEGALE DI ASTRA

A partire dal 12 agosto 2011, nel settore dell’autotrasporto di merci per conto di terzi, è stata introdotta la c.d. azione diretta, che consente al vettore che ha eseguito materialmente il servizio di trasporto di recuperare più agevolmente il credito maturato, in caso di mancato pagamento del suo committente. La legge prevede che “il vettore, il quale ha svolto un servizio di trasporto su incarico di altro vettore, a sua volta obbligato ad eseguire la prestazione in forza di contratto stipulato con precedente vettore o direttamente con il mittente, inteso come mandante effettivo della consegna, ha azione diretta per il pagamento del corrispettivo nei confronti di tutti coloro che hanno ordinato il trasporto i quali sono obbligati in solido nei limiti delle sole prestazioni ricevute e della quota di corrispettivo pattuita, fatta Chi può rivalersi su chi in caso di subvettori? salva l'azione di rivalsa di ciascuno nei confronti della pro- che esercitano esclusivamente può rifiutare di pagare C pria controparte contrattua- tale attività, né alle ditte sostenendo di avere già pagale”. presso cui il trasportatore to B). Il soggetto richiesto può Tale azione consente al sub- carichi o consegni la merce però, in quanto è lo stesso art vettore di ottenere il paga- quando siano solo meri esecu- 7 ter che lo prevede, evitare mento del corrispettivo oltre tori della consegna, della di pagare per l'intero qualora che dal suo committente diret- ricezione delle merci e non la somma richiesta sia supeto, anche da altri soggetti abbiano anche la posizione di riore a quella da lui pattuita o coinvolti nella filiera del tra- ordinanti il trasporto stesso. pagata alla sua diretta consporto. Il committente o il subvettore troparte contrattuale (nelSecondo la norma, dunque, se richiesto nel pagamento del l'esempio se D chiede il pagal’impresa A ha commissionato corrispettivo potrà rivalersi mento di una somma maggioun trasporto a B, questi a C e nei confronti della propria re di quella che A aveva patquesti altri c o n - tuito, o pagato, con B, A non ancora a è tenuto a versargli più di I SOGGETTI D, quequanto pattuito o pagato con st'ultimo B). Il soggetto che paga potrà p o t r à solo rivalersi sulla propria chiedere controparte contrattuale il paga(cioè quello cui ha dato l'inmento non t r o - carico di trasporto): sempre solo a C, suo p a r t e esemplificando, se A richiesto committente diretto, ma contrattuale, per ottenere da D lo abbia pagato, libera anche a B o ad A estranei quanto pagato. sia B che C che era tenuto a rispetto al contratto tra C e D. Gli obbligati in solido (A B e pagare D e potrà chiedere a B Il subvettore (D nell'esempio) C nell'esempio), non solo pos- di rimborsarlo; B a sua volta può però svolgere azione sono essere chiamati al paga- agirà contro C per il rimborso diretta soltanto contro chi mento, ma sono tenuti per di quanto abbia dato ad A. abbia ordinato il trasporto: a l'intero e, il pagamento di uno Ragioni di spazio e la relativa uno qualsiasi quindi dei sog- di essi estingue il debito, libe- novità della materia non ci getti che abbiano dato in sub- rando anche gli altri, senza consentono ulteriori approvezione il trasporto e al com- che costui possa opporre l’av- fondimenti, salvo tornare in mittente originario del tra- venuto pagamento da parte argomento nei prossimi sporto anche se non traspor- sua alla controparte contrat- numeri della rubrica. tatore, non invece ai cd cari- tuale, per rifiutare il pagacatori, intesi come imprese mento (nell'esempio A non *Studio legale Giacosa

Come cambia la norma in caso di subvezione

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Gino, un territorio e delle persone che sanno fare la differenza

La Gino Spa da sempre incorpora i valori e i significati di un territorio straordinario al quale è indissolubilmente legata. L’azienda ha saputo trasformare il concetto di località e territorialità in un elemento distintivo per lo sviluppo negli anni. «Oggi più che mai con l’ampliamento di prodotti e servizi intendiamo sempre di più estendere questo legame e diventare un riferimento a 360 gradi per il nostro cliente nel mondo automotive nel territorio che ricopriamo. Il cliente è per noi il bene più prezioso ed al centro della nostra strategia aziendale» spiega il referente Edgardo Marchisio. La Gino del futuro è disegnata intorno al cliente ed alle sue esigenze. «Il nostro obiettivo è quello di sedurre e conquistare il cliente potendo offrire prodotti con il miglior rapporto qualità/prezzo disponibile sul mercato. Abbiamo intenzione di fidelizzare i nostri clienti con servizi innovativi semplificando così il rapporto tra cliente e mezzo». L’eccellenza del servizio dipende dall’eccellenza delle persone. Per questa ragione lo staff Gino investe tempo e risorse per attrarre i migliori talenti all’interno del Gruppo per formarli al meglio. In un mondo globale che cambia rapidamente la Gino si pone come innovatore offrendo oggi e ancor di più domani un modello differente per andare oltre al concetto tradizionale di "concessionaria". NUMERI. A Cuneo, in via Torino 237 sono oltre 20 mila i mq coperti, su un'area complessiva di 60 mila mq, di cui il nuovo show room rappresenta anche il quartier generale dell'azienda e il suo centro logistico. Sono 8 le sedi del Gruppo: 2 a

Cuneo, Monticello d’Alba, Asti, Savona, Imperia, Albenga, Arma di Taggia. Nel bilancio 2011 figurano vendute circa 5 mila vetture e 650 veicoli (nuovo e usato) IL CAMION DELL’ANNO. Vincitore nel 1997, nel 2004 e nel 2009 del premio International Truck of the Year, un nuovo Actros è arrivato nelle concessionarie Mercedes-Benz. E per

quest’estate, solo per gli associati di Astra, c’è un’esclusiva offerta. Eccola nel dettaglio:

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Intermedia sempre più ‘Granda’ Il braccio di Agos Ducato a Cuneo CREDITO E LEASING | SI PRESENTA LA NUOVA REALTÀ, PARTNER DI ASTRA

Intermedia srl agenzia di intermediazione finanziaria astigiana, ha aperto i suoi nuovi uffici in Cuneo a pochi passi dalla Camera di Commercio del capoluogo nell’ottobre 2011. È una società che si occupa prevalentemente di finanziamenti ai privati e che ha da ormai cinque anni il mandato in esclusiva per Asti e provincia della più grande società del settore Agos Ducato Spa. «In un mercato creditizio con regole sempre più restrittive e rigide Agos Ducato, proprietà del colosso bancario francese Crédit Agricole, può mettere a disposizione dei propri clienti la grande liquidità del gruppo ed è per questo che, in controtendenza con il mercato, abbiamo aperto il nuovo sportello cuneese» spiega l’amministratore delgato e responsabile commerciale Intermedia Elio Utelle. Grazie alla competenza, esperienza e professionalità della propria struttura che conta ormai 9 persone, Intermedia opera anche nel settore del leasing auto, immobiliare e strumentale; per soddisfare le esigenze della propria clientela a 360 gradi da gennaio opera anche nel settore del noleggio a lungo termine con Ngs-Leasplane il secondo operatore nel settore a livello mondiale. Spiegano dagli uffici di via della Fontana ad Asti: «Abbiamo scelto Astracuneo come veicolo per aumentare la nostra rappresentatività sul territorio poiché è una struttura che condivide con noi modalità operative all’insegna della concretezza e velocità e valori quali la condivisione della competenza e la disponibilità nell’erogazione dei servizi a tutti gli associati». Nei prossimi numeri del periodico Astranotizie Intermedia continuerà a raccontare con focus specifici servizie e attività.

INTERMEDIA SRL Iscr. UIF A56918 Sede legale: via della Fontana, 13 - 14100 Asti Sede operativa: Galleria dei Mercanti, 19 - 14100 Asti Tel. 0141- 355865 Fax 0141- 354430 asti@intermediassicurazioni.it A CUNEO Sede operativa: via Luigi Gallo, 7 12100 Cuneo Tel. 0171- 480905 Fax 0171453481 cuneo@intermediassicurazioni.it Foto di gruppo con i dirigenti di Milano e o staff

La Alpicar di Beinette, è la concessionaria Renault truks che tratta tutto il Nord-ovest italiano. L'amministratore Giampaolo Revelli ha ha una missione: «Farvi spendere il meno possibile per guadagnare di più, offrendo una gamma aperta a tutte le esigenze dei trasportatori e con finanziamenti cuciti su misura del cliente». Per incentivare ancora di più i potenziali clienti ad investire su Renault Truks Revelli ha in serbo una sorpresa: «Regaliamo ai nostri clienti un viaggio per due persone in mete da sogno. Questa vuole essere una forma di gratificazione per aver la fiducia che accordate al nostro marchio». Tutto questo senza dimenticare il servizio puntuale di

Alpicar e Renault al fianco degli autotrasportatori per vincere la crisi

manutenzione convenzionata, da sempre uno dei fiori all’occhiello del Gruppo. Gli amministratori della Renault trucks hanno una convinzione: «Non ci possiamo illudere di avere successo come costruttori se i nostri clienti non ne hanno, dobbiamo essere un loro partner». Gino Costa, amministratore delegato Renault Trucks:

«Siamo in prima linea per invertire la rotta di questo difficile momento al vostro fianco. I nostri punti di forza sono l'onestà a la vicinanza ai clienti, che si traducono nella ricerca di soluzioni in risposta alle specifiche esigenze». Nato nel 1994 da una costola del marchio automobilistico francese, ora Renault

Trucks ha come azienda di riferimento la svedese Volvo. Nel 2010 ha venduto 45 mila veicoli industriali, di cui 14 mila commerciali (sotto le 6 tonnellate). Tra i suoi ultimi prodotti di punta il Premiun Truck racing, serie speciale, un mezzo dalla vocazione corsaiola con cerchi in lega, personalizzazione esterna racing,

carenature, visiera rossa, volante in pelle rossa (cuciture e inserti in carbonio), fodere dei sedili e tappetini personalizzati, targa “European team champion”, tetto apribile: un veicolo dal design unico, ispirato al mondo della velocità, con prestazioni e comfort eccezionali e sensazioni di guida impareggiabili.


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ANNO III - NUMERO 2

LA PROMENADO IN VALLE STURA: ASTRA ANCORA UNA VOLTA VICINA ALLA DUE RUOTE Grande partecipazione in Valle Stura per un secondo weekend di giugno caratterizzato dal sole, dal bel tempo e dalla ottima organizzazione della poliedrica associazione sportiva Valle Stura Sport, che ha ritrovato anche quest'anno il sostegno di Astra Servizi. La cooperativa che eroga servizi ai trasportatori della Provincia è stata main sponsor dell'iniziativa. Una scelta che conferma la sua vicinanza ad un valle in cui la viabilità è ancora oggi, dopo anni di battaglie, il primo punto nell'agenda politica e la sicurezza delle strade il primo cruccio di molti cittadini. Dall'altro Astra scegli di sostenere lo

sport, e in particolare quello su due ruote, per rinnovare l'amicizia con tutti gli utenti della strada, in un clima di collaborazione e rispetto reciproco. In scena nella Promenado bike 2012 di Vinadio circa 200 minibikers il sabato e oltre 600 gli atleti della domenica. «Un vero spettacolo vedere cosi tanti giovani ragazzi nella maestosa piazza del forte Albertino. Il percorso di gara disegnato in gran parte tra le mura fortificate, tutto su fondo sterrato ha divertito davvero tutti» raccontano gli organizzatori. Domenica 10 la stessa piazza del forte militare si è ripresen-

tata davvero affollatissima con bikers provenienti da diverse regioni del nord ovest per partecipare alla granfondo divenuta ormai una classica del panorama piemontese, e che quest'anno ha allargato i suoi orizzonti entrando a far parte anche del circuito interregionale "Tour dal mare alle Alpi" in combinata con alcune granfondo liguri di inizio stagione. Gara entusiasmante a Vinadio dove Pallhuber coglie un'altra vittoria davanti al vincitore del 2011 Mirko Celestino e al compagno di squadra Samuele Porro. Grande prova di Roberta Gasparini tra le donne.

Rinnovo CQC, corsi al via L’aggiornamento di Astra

35 ORE | A SETTEMBRE IL CICLO PER LA PATENTE D, DA MARZO PER LA C

Luana Macagno è la responsabile del servizio di aggiornamento per il rinnovo della Carta di qualificazione del conducente, il corso obbligatorio di 35 ore che convalida l’abilità dei professionisti della guida e che viene rilasciata ogni 5 anni. Secondo l’ultima circolare ministeriale, il rinnovo può essere effettuato fino a 18 mesi prima della scadenza. Per questo lo staff di Astra si è messo al lavoro, giocando d’anticipo: «Data la tendenza generale ad iscriversi ai corsi all’ultimo e visto il prevedibile affollamento delle lezioni prima della scadenza del settembre 2013 per la categoria D/DE e 2014 per la categoria C/CE, fin da quest’estate chiunque potrà far pervenire la sua iscrizione ad Astra e riuscire a gestire con maggiore libertà il percorso formativo» spiega Luana Macagno invitando gli associati Astra Cuneo ad usufruire al più presto del servizio, favorendo così l’organizzazione degli uffici e la prenotazione dei locali. Un corso è già partito a metà giugno, terminerà ad inizio luglio: tutti occupati i 30 posti a sedere (capienza massima) della sala formazione di Astra Cuneo. Particolarmente rigoroso il regolamento, che permette un tetto massimo di 3 ore di assenza sulle 35 previste. In caso di sforamento il corsista sarà tenuto ad iscriversi al ciclo di lezioni successivo. Una buona ragione per scegliere l’aggiornamento della CQC fornita dell’associazione di via della Motorizzazione sarà il prezzo convenzionato per i soci, decisamente competitivo proprio per venire incontro alle esigenze delle imprese. La formazione ha ricevuto il contributo della Camera di Commercio, per le aziende, che permetterà di abbattere il costo. Nel programma si proporrà ai corsi un

La carta di qualificazione del conducente e Luana Macagno di Astra

approfondimento aggiornato agli ultimi normativi sulla 561 che disciplina i tempi di guida e riposo, ma anche lezioni dedicate a infortuni e sicurezza, valorizzazione dell’azienda, condotta del conducente, manutenzione veicolo, calcolo del carico utile. A tenere le lezioni saranno Domenico e Marco Ramaglia, Cinzia Olivero, Giovanni Battista Fiducciosi. Si ricorda che la scadenza della patente CQC in categoria D/DE è fissata al 9 settembre 2013, al 9 settembre 2014 quella relativa alla C/CE. Non esistono deroghe: è necessario effettuare il corso, altrimenti si perde l’abilitazione. Anche anticipando l’aggiornamento, la prossima scadenza sarà il settembre 2018 e 2019, quindi alla durata dell’abilitazione si somma quella che intercorre tra il conseguimento del rinnovo: un motivo in più per gli associati per anticipare i tempi dell’iscrizione. Il prossimo corso per la CQC D/DE partirà a settembre, a marzo 2013 lo per le categorie C/CE. Info: Referente corsi Luana Macagno: 0171413978.

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L'informazione dell'autotrasporto - Anno 1, Numero 2 - luglio 2010

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