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U.T.G. Prefettura di Cagliari Numero 5 Marzo 2012 Immigrati ImmigratiOnline Online Inserire qui il messaggio. Non superare le due o tre frasi.

Speciale “Accordo di integrazione” Dal 10 marzo 2012 è entrato in vigore sull’intero territorio nazionale Dopo i brevi cenni sull’Accordo di integrazione comparsi nel terzo numero di questo notiziario, ci sembra ora opportuno descrivere con maggior dettaglio gli aspetti di merito e procedurali che lo contraddistinguono. 1. Cos'è l'Accordo di integrazione? L' Accordo di integrazione, previsto dall’art. 4-bis del D.Lgs. 286/98, Testo Unico per l'Immigrazione, è disciplinato dal Regolamento DPR 179/2011. L'accordo comporta per lo straniero l'impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno ed è articolato per crediti. 2. Chi deve sottoscrivere l'accordo? I cittadini stranieri di età superiore ai 16 anni che fanno ingresso per la prima volta nel territorio nazionale dopo l'entrata in vigore del Regolamento (il 10 marzo 2012) e presentano domanda di rilascio del permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno. 3. Quando e come si sottoscrive? Deve essere sottoscritto al momento della presentazione della domanda di permesso di soggiorno allo Sportello Unico per l'Immigrazione presso la Prefettura-UTG o alla Questura competente. L'accordo è redatto in duplice originale di cui uno è consegnato allo straniero, tradotto nella lingua da lui indicata o se ciò non è possibile in inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese, albanese, russo o filippino, secondo la preferenza indicata dall'interessato. Per lo Stato, l'accordo è stipulato dal Prefetto o da un suo delegato. Se l'accordo ha come parte un minore di età compresa tra i 16 e i 18 anni, questo è sottoscritto anche dai genitori o dai soggetti esercenti la potestà genitoriale regolarmente soggiornanti nel territorio nazionale. 4. Firmando l'accordo cosa si impegna a fare il cittadino straniero? Il cittadino straniero si impegna a:

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acquisire un livello di conoscenza della lingua italiana parlata equivalente almeno al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue emanato dal Consiglio d'Europa; acquisire una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e dell'organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia; acquisire una sufficiente conoscenza della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e agli obblighi fiscali; garantire l'adempimento dell'obbligo di istruzione da parte dei figli minori; assolvere gli obblighi fiscali e contributivi; aderire alla Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione e a rispettarne i principi.

5. E cosa si impegna a fare lo Stato? Con l'accordo lo Stato si impegna a:

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assicurare il godimento dei diritti fondamentali e la pari dignità sociale delle persone senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali, prevenendo ogni manifestazione di razzismo e di discriminazione; agevolare l’accesso alle informazioni che aiutano i cittadini stranieri a comprendere i principali contenuti della Costituzione italiana e dell’ordinamento generale dello Stato; garantire in raccordo con le Regioni e gli Enti locali il controllo del rispetto delle norme a tutela del lavoro dipendente; il pieno accesso ai servizi sanitari e a quelli relativi alla frequenza della scuola dell’obbligo;


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favorire il processo di integrazione dell’interessato attraverso l’assunzione di ogni idonea iniziativa, in raccordo con le Regioni, gli Enti locali e l’Associazionismo no profit; assicurare all’interessato, entro 3 mesi dalla stipula dell'accordo, la partecipazione gratuita ad un corso di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia.

6. In cosa consiste il corso di formazione civica? Con il corso di formazione civica lo straniero acquisisce in forma sintetica la conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e dell'organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia e la conoscenza della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e agli obblighi fiscali. E', inoltre, informato dei diritti e dei doveri degli stranieri in Italia, delle facoltà e degli obblighi inerenti al soggiorno, dei diritti e doveri reciproci dei coniugi e dei doveri dei genitori verso i figli secondo l'ordinamento giuridico italiano, anche con riferimento all'obbligo di istruzione. Viene informato anche sulle principali iniziative a sostegno del processo di integrazione degli stranieri a cui egli può accedere nel territorio della provincia di residenza e sulla normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il corso ha una durata non inferiore a cinque e non superiore a dieci ore e prevede l'utilizzo di materiali e sussidi tradotti nella lingua indicata dallo straniero o se ciò non è possibile, inglese, francese, spagnola, araba, cinese, albanese, russa o filippina, secondo la preferenza indicata dall'interessato. 7. Quanto dura l'accordo? L'accordo ha la durata di due anni prorogabile di un altro anno. 8. Quando non si procede alla stipula dell'accordo? Non viene stipulato l'accordo ai fini del rilascio del permesso di soggiorno se lo straniero è affetto da patologie o da disabilità tali da limitare gravemente l'autosufficienza o da determinare gravi difficoltà di apprendimento linguistico e culturale, attestati mediante una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. Inoltre non si procede alla sottoscrizione dell'accordo per:

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i minori non accompagnati, affidati (ai sensi dell’articolo 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184) o sottoposti a tutela, per i quali l'accordo è sostituito dal completamento del progetto di integrazione sociale e civile (di cui all’articolo 32, comma 1-bis del T.U. Immigrazione); le vittime della tratta di persone, di violenza o di grave sfruttamento, per le quali l'accordo è sostituito dal completamento del programma di assistenza ed integrazione sociale (di cui all’articolo 18 del T.U. Immigrazione).

9. In quali casi l'accordo decade? L'accordo decade di diritto se il Questore dispone il rifiuto del rilascio, la revoca o il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, per carenza dei requisiti di legge. 10. Come si acquisiscono i crediti? Al momento della sottoscrizione dell'accordo, sono assegnati allo straniero 16 crediti corrispondenti al livello A1 di conoscenza della lingua italiana parlata ed al livello sufficiente di conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia. I crediti riconoscibili, oltre a quelli assegnati inizialmente, sono indicati nell'allegato B del Regolamento. Questi sono assegnati sulla base della documentazione prodotta dallo straniero nel periodo di durata dell'accordo. (Ad esempio l'aver scelto un medico di base o l'aver sottoscritto un contratto di affitto o di acquisto di una casa consente di ottenere 4 crediti) 11. Come si perdono i crediti? I crediti maturati si perdono nei casi indicati nell’allegato C del Regolamento in connessione con:

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condanne penali anche con sentenza non definitiva; applicazione anche non definitiva di misure di sicurezza personali; irrogazione di sanzioni pecuniarie definitive in relazione a gravi illeciti amministrativi o tributari. L’ammontare dei crediti persi è proporzionale alla gravità degli illeciti penali, amministrativi o tributari e degli inadempimenti commessi. La mancata partecipazione al corso di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia dà luogo alla perdita di 15 dei 16 crediti assegnati al momento della sottoscrizione dell’accordo.

12. Come avviene la verifica dell'accordo? Un mese prima della scadenza del biennio di durata dell'accordo, lo Sportello Unico per l'Immigrazione ne avvia la verifica invitando lo straniero a presentare la documentazione necessaria ad ottenere il riconoscimento dei crediti e la certificazione relativa all'adempimento dell'obbligo di istruzione dei figli minori o, in assenza, la prova di essersi adoperato per garantirne l'adempimento. In assenza di idonea documentazione per l'accertamento del proprio livello di conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia lo straniero può svolgere gratuitamente un apposito test effettuato a cura dello Sportello Unico per l'Immigrazione anche presso i Centri per l'istruzione degli adulti.


13. Come si conclude la verifica dell'accordo? I crediti assegnati al momento della sottoscrizione dell'accordo vengono confermati nel caso in cui sia accertato il livello A1 di conoscenza della lingua italiana parlata ed il livello sufficiente di conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia; in caso contrario i crediti vengono diminuiti. Se durante la verifica viene accertato un livello di conoscenza superiore rispetto a quello minimo previsto, si provvede al riconoscimento dei crediti aggiuntivi rispetto a quelli attribuiti inizialmente. La verifica si conclude con l'attribuzione dei crediti finali:

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se il numero dei crediti finali è pari o superiore a 30 l'accordo si considera rispettato, purché siano stati conseguiti il livello A2 della conoscenza della lingua italiana parlata e il livello di sufficienza della conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia; se il numero dei crediti finali è tra 1 e 29 oppure non sono stati conseguiti i livelli della conoscenza della lingua italiana parlata, della cultura civica e della vita civile in Italia l'accordo è la prorogato per un anno alle stesse condizioni; se il numero dei crediti finali è pari o inferiore a 0 il permesso di soggiorno è revocato e viene adottato il provvedimento amministrativo di espulsione.

14. Quali categorie sono escluse dalla revoca del permesso e dalla conseguente espulsione, in caso di perdita integrale dei crediti? Si fa eccezione per lo straniero titolare di permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, per motivi familiari, permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell'Unione europea, nonché per lo straniero titolare di altro permesso di soggiorno che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare. 15. L'accordo può essere sospeso? L'accordo può essere sospeso o prorogato, a domanda, per il tempo in cui sussista una causa di forza maggiore o un legittimo impedimento al rispetto dell'accordo, attestato attraverso idonea documentazione, derivante da gravi motivi di salute o di famiglia, da motivi di lavoro, dalla frequenza di corsi o tirocini di formazione, aggiornamento o orientamento professionale oppure da motivi di studio all'estero. I gravi motivi di salute sono attestati attraverso la presentazione di una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. 16. Come può il cittadino straniero verificare la situazione aggiornata dell'Accordo? Tramite il sito http://accordo integrazione.dlci.interno.it lo straniero può accedere alla visualizzazione dello stato del proprio accordo ed eventualmente aggiornare i dati relativi al recapito. E' necessario registrarsi utilizzando le credenziali fornite dallo Sportello Unico per l'Immigrazione.

Firmato il protocollo tra la Prefettura di Cagliari e l’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna

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’ stato sottoscritto in data 29 marzo 2012 il protocollo di intesa tra il Prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, e il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Enrico Tocco, volto a disciplinare gli aspetti formativi e di verifica previsti dall’Accordo di integrazione.

l protocollo individua, in particolare, nell’Istituto comprensivo "F. Ciusa" di via Meilogu n. 18, a Cagliari, l’istituzione scolastica deputata allo svolgimento delle sessioni formative multimediali di educazione civica previste dal D.P.R. 179/2011. Nel medesimo istituto verranno effettuate anche le verifiche previste dall’Accordo di Integrazione in prossimità della scadenza del biennio di durata dell’accordo stesso.


FEI 2011, presentati 922 progetti, 12 nella Provincia di Cagliari

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ono 922 le proposte progettuali presentate a valere su 6 avvisi pubblici territoriali relativi al Programma annuale 2011 del Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI), per un ammontare di risorse stanziate pari a 15.650.000 euro. I progetti presentati sono così ripartiti: • 202 progetti presentati sull’azione 1: 'Formazione linguistica ed educazione civica’ (dotazione finanziaria pari a 4.000.000 euro); • 60 progetti presentati sull’azione 2: ‘Orientamento al lavoro e sostegno all’occupabilità’ (dotazione finanziaria pari a 2.250.000 euro); • 300 progetti presentati sull’azione 3: ‘Progetti giovanili’ (dotazione finanziaria pari a 4.100.000 euro); • 54 progetti presentati sull’azione 4: ‘Promozione dell’accesso all’alloggio’ (dotazione finanziaria pari a 1.800.000 euro); • 262 progetti presentati sull’azione 6: ‘Mediazione sociale e promozione del dialogo interculturale’ (dotazione finanziaria pari 2.300.000 euro); • 44 progetti presentati sull’azione 8: 'Capacity building: costituzioni di strutture e reti di intervento' (dotazione finanziaria pari a 1.200.000 euro).

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ella Provincia di Cagliari la ripartizione per “Azione” dei 12 progetti presentati è stata la seguente:

4 progetti per l’Azione 1: "Formazione Linguistica ed educazione civica" 1progetto per l’Azione 2: "Orientamento al lavoro e sostegno all'occupabilità" 2 progetti per l’Azione 3: "Progetti giovanili" 1 progetto l’Azione 4: "Promozione dell'accesso all'alloggio" 4 progetti per l’Azione 6: "Mediazione Sociale e promozione del dialogo interculturale"

Nessun progetto è stato presentato sull'azione 8 (capacity building) e sull'azione 9 (scambio di esperienze e buone pratiche). I Soggetti proponenti:

Azione 1 Cooperativa Voleare - Cagliari Titolo del progetto: "Chiacchere e cucito" – Corsi di alfabetizzazione e di apprendimento del linguaggio tecnico sul cucito con preparazione professionale per l’esercizio della professione di sarto. € 307.170,20

Cooperativa di insegnanti di iniziativa democratica CIID – Roma, con partners locali Società umanitaria e coop.va La tarantola - Cagliari Titolo del progetto: "Cittadini Italiani Cittadini Europei CECI" - Corsi per la conoscenza di base della lingua italiana, educazione civica e preparazione per i test di lingua. € 117.402,00

Comune di Decimomannu (con altri comuni della provincia ed associazioni) Titolo del progetto: "P.A.I. promuovere e agevolare l'integrazione" – Aumento delle conoscenze linguistiche, della conoscenza informatica e delle relazioni civiche a fini di integrazione nel contesto lavorativo e formativo. € 199.831,20


Associazione Interculturale NUR (con la Provincia, Università degli stranieri di Perugia e istituti scolastici) - Cagliari Titolo del progetto: RADIO - Racconti di integrazione e ospitalità" – Corsi di lingua differenziati, laboratori di speakeraggio radiofonico, esami con certificazione finale, test di conoscenza civica, animazione per i figli delle corsiste madri, ecc. € 181.380,00

Azione 2 Amministrazione Provinciale di Cagliari (in partenariato con Associazioni del settore) Titolo del Progetto: "Le tre I - Immigrazione Impresa Innovazione" – Migliorare l’imprenditorialità dell’immigrato per lo sviluppo delle imprese degli immigrati sul piano della gestione finanziaria e della competitività. Rivolto a 200 immigrati. € 262.939,48

Azione 3 Cooperativa Sociale Studio e Progetto 2 Onlus – Abbasanta Titolo del progetto: "U.L.I.S.S.E." (Unioni locali per l'integrazione degli studenti scuola ed extrascuola) - Attivazione di una rete integrata di servizi rivolti ai minori stranieri delle province di Cagliari, Carbonia-Iglesias e Oristano - € 352.736,20

Comune di Quartu Sant’Elena (con il distretto scolastico 24 ed associazioni) Titolo del progetto "IntegrArts" - Favorire l’accoglienza e l’integrazione dei giovani di Quartu, fornendo ai giovani immigrati chance di integrazione anche superando il digital divide con i giovani italiani - € 88.791,00

Azione 4 Associazione Donne al Traguardo - Cagliari Titolo del progetto: "Progetto W.H.A.T.? Women Houses All Together" – Favorire le possibilità di alloggio per donne straniere e figli minori con il reperimento di strutture alloggiative con azioni di supporto sociale - € 125.361,89

Azione 6 Comune di Guasila Titolo del progetto: "Qui nessuno è straniero" – Favorire l’integrazione mediante le figure del mediatore culturale, dello psicologo e dell’educatore sociale, anche mediante l’organizzazione di corsi - € 76.000,00

Associazione di Promozione Sociale QUISQUEYA – Cagliari (con vari partners associativi e l’UGL). Titolo del progetto: "Centro Informazioni Immigrati" – Facilitare l’accesso degli immigrati ai servizi, promuovere la comprensione della normativa e della cultura italiana - € 291.483, 00

Cooperativa La Carovana - Cagliari, in partenariato con varie associazioni Titolo del Progetto: "COME. INT - Counselling, Orientamento Mediazione Interculturale" - miglioramento dei servizi di accoglienza degli immigrati, facilitare l’accesso ai servizi, promuovere l’auto imprenditorialità, ecc. - € 387.126,00


Comune di Quartu S.Elena Titolo del progetto: "Ce.s.im. Quartu - Centro Servizi per gli Immigrati” – Attivare un servizio di orientamento ed accompagnamento per il miglior accesso ai servizi pubblici, con particolare riferimento ai servizi sanitari - € 89.665,20

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progetti sono stati esaminati dal Consiglio Territoriale per l’Immigrazione di Cagliari riunitosi in Prefettura il 14 marzo 2012. In questa sede è stata valutata la rispondenza dei progetti al fabbisogno territoriale, mediante l’applicazione di criteri stabiliti con circolare del Ministero. Tra tali criteri, la capacità del progetto di rispondere ai bisogni del territorio (parere regione da 0 a 15 – parere CTI da 0 a 15), gli altri sono la qualità complessiva della proposta e dei risultati attesi, sostenibilità e complementarietà, congruità e coerenza del budget di spesa, della tempistica e del cronoprogramma, soggetti proponenti e loro struttura organizzativa, nonchè capacità di attivare gli interventi.

Notizie dall’Europa e dal Ministero L’Europa ha bisogno degli immigrati Il Consiglio dell’Unione Europea ha trasmesso una linea di condotta intesa a diventare comune agli Stati membri e in particolare ai nove capi di Stato del Gruppo Arraiolos, che comprende Italia, Finlandia, Austria, Germania, Ungheria, Lettonia, Portogallo, Polonia e Slovenia. "L'Europa ha necessità degli immigrati per mantenere il benessere conseguito e i leader politici devono astenersi da dichiarazioni che scatenano l'odio", ha dichiarato il segretario generale del Consiglio, Thorbjorn Jagland, secondo il quale è arrivato il momento per l'Europa di rispettare gli accordi e offrire accoglienza e protezione a milioni di immigrati regolari, nonché di interrompere le politiche di discriminazione contro il popolo Rom.

Nasce il Migration Policy Institute Europe È stato presentato ufficialmente, alla presenza del Commissario europeo per gli Affari Interni Cecilia Malmström, il Migration Policy Institute Europe, un istituto di ricerca indipendente e no-profit che intende favorire la corretta comprensione del fenomeno migratorio in Europa e promuovere l’adozione di politiche efficaci in tal senso. L’MPI Europe realizzerà studi di ricerca e definirà politiche pratiche rivolti ad attori governativi e non che intendono conseguire una gestione più efficace dell’immigrazione, dell’integrazione e dei sistemi di asilo, e curerà un forum per lo scambio di informazioni sulle pratiche migratorie e di integrazione all’interno dei confini dell’Unione Europea e dell’Europa più in generale. Le attività dell’istituto si rivolgono anche agli immigrati di recente ingresso, Cecilia Malmström alle famiglie di origine immigrata e alle comunità di accoglienza del territorio europeo. Secondo il Presidente dell’MPI Europe, nonché Presidente dell’MPI, Demetrios Papademetriou, l’istituto assicurerà al contesto europeo una presenza maggiormente significativa nell’ambito della ricerca. Tra i progetti già realizzati dall’MPI si segnala il progetto di studio comparativo condotto in partenariato con l’European University Institute e finanziato dall’Unione Europea, al fine di analizzare i margini sostanziali di miglioramento dei sistemi migratori vigenti in Europa e negli Stati Uniti.


Giurisprudenza e notizie dal Ministero Conversione del permesso di soggiorno per minore età: per i minori entrati in Italia prima della legge 94/2009 non occorre la permanenza nel territorio

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a accolto l’appello e, per l’effetto, va annullato il provvedimento di diniego del rilascio di permesso di soggiorno in quanto, come già chiarito dalla giurisprudenza, la disciplina modificativa dell’art. 32 del d.lgs. n. 286/1998 non può trovare applicazione nei confronti dei minori non accompagnati che sono già in Italia prima della sua entrata in vigore e che compiono il diciottesimo anno di età senza che sia possibile il completamento del progetto di integrazione sociale e civile di durata biennale. Inoltre, nei confronti dei minori entrati in Italia prima della novella introdotta dall’art. 1, della l. n. 94 del 2009 non si configura esigibile il nuovo requisito della permanenza nel territorio nazionale da almeno tre anni. Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 1785 del 27 marzo 2012

Cittadinanza: trascorsi inutilmente 730 giorni dalla domanda di naturalizzazione, il Ministero dell’Interno dovrà decidere entro 30 giorni illegittimo l’impugnato silenzio rifiuto tenuto dall’amministrazione in ordine alla richiesta di cittadinanza italiana presentata dal ricorrente, in quanto il Ministero dell’Interno aveva l’obbligo di pronunciarsi, in virtù di quanto disposto dal D.M. 24.3.1995 n. 228, entro il termine di settecentotrenta giorni dalla data di presentazione della domanda, termine nella fattispecie non rispettato dall’amministrazione procedente.

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Tar Lazio, sez. II-quater, sent. n. 2643 del 19 marzo 2012

FEI: prorogata alle ore 12 del 21 maggio la scadenza dell'avviso regionale

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a direzione centrale per le Politiche dell'immigrazione e dell'asilo del ministero dell'Interno, in qualità di autorità di gestione, ha prorogato alle ore 12 del 21 maggio prossimo la scadenza dell'avviso regionale per la presentazione di progetti di formazione civico-linguistica da finanziare con le risorse del Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI). L’avviso, pubblicato il primo febbraio scorso a valere sull’azione 1/2011 “Formazione linguistica ed educazione civica” del FEI, è rivolto esclusivamente alle Regioni e alle Province autonome in qualità di soggetto proponente capofila. La proroga del termine di scadenza è stata decisa in seguito a richiesta delle regioni interessate.

FEI: pubblicato il Manuale Utente per l’Avviso Regionale stato pubblicato sulla pagina FEI del sito www.interno.it il Manuale Utente a supporto dei soggetti proponenti delle proposte progettuali a valere sull’Avviso Regionale pubblicato in data 1 febbraio 2012, finanziato a valere sul Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi – Annualità 2011 – Azione 1 “Formazione linguistica ed educazione civica”. Il documento è una guida operativa per il corretto utilizzo del sito SOLID https:// www.fondisolid.interno.it creato per supportare la gestione complessiva delle proposte progettuali, dalla loro compilazione all’invio definitivo all’Autorità Responsabile di riferimento.

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La scheda:

Associazione Interculturale NUR

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Jan Lai, NUR, (in alto a sinistra) con due partner turchi dell'università Dokuz Eylul University di Smirne

’Associazione Interculturale NUR è un'associazione culturale senza fini di lucro nata nel 1999 e attiva nel settore dell'integrazione interculturale attraverso il confronto tra le culture, la promozione e realizzazione di eventi culturali, training formativi e iniziative informative rivolte ai giovani e agli immigrati della Sardegna. I suoi principali campi di interesse sono: • la promozione degli scambi fra culture diverse; • la mobilità giovanile transnazionale; • la lotta ad ogni forma di razzismo e xenofobia; • il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite attraverso esperienze di educazione non formale. • l'insegnamento dell'Italiano agli stranieri e l'inclusione socioculturale degli immigrati, applicando competenze e capacità costruite in oltre 10 anni di accoglienza, invio e formazione nel quadro del Servizio Volontari Europeo (SVE).

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’Associazione Interculturale NUR dal 2003 è Centro Esami CELI per la certificazione della conoscenza della lingua italiana L2 in partenariato con l’Università per Stranieri di Perugia e realizza numerose iniziative in favore degli immigrati per l'apprendimento linguistico con finanziamento regionale, nazionale e comunitario. Attualmente è capofila e coordina il progetto "Parlo dunque sono" (www.ital2.it) nel quadro delle iniziative finanziate dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di paesi terzi (FEI), che ha permesso già di erogare 7 corsi di italiano L2 per livelli dall’A1 al B1 a Cagliari, Olbia e Tempio, e di attivare percorsi di integrazione innovativi come i corsi di fotografia digitale per immigrati. Nel 2009/2010 NUR ha anche partecipato al progetto FEI “Italiano Cristina Oggiano, NUR, (al centro) con un gruppo Lingua Nostra”, del CVCL dell’Università per Stranieri di Perugia di ragazzi di Escolca impegnati in un progetto di come partner regionale in Sardegna realizzando 2 corsi di italiano educazione interculturale L2 per immigrati. In partenariato con altre associazioni locali NUR ha realizzato vari progetti (nel 2007, 2008 e 2009) in materia di politiche di integrazione degli immigrati non UE finanziati dalla Regione Sardegna (L. R. 46/90). Anche nel 2011 un progetto denominato ITACA ha ottenuto il finanziamento regionale e in autunno offrirà la possibilità di seguire dei laboratori di lingua avanzati, laboratori teatrali e laboratori per bambini. Sempre relativamente all’insegnamento dell’Italiano L2 dal 2003 NUR partecipa, con due suoi formatori, alla realizzazione dei corsi centralizzati di accoglienza per tutti i Volontari Europei in arrivo in Italia banditi dall’Agenzia Nazionale per i Giovani nel quadro del programma Gioventù in Azione e gestiti dalla rete di formatori europei Replay di cui è membro fondatore. NUR, inoltre, è da 11 anni accreditata presso la Commissione Europea e l’Agenzia Nazionale per i Giovani per il programma Gioventù in Azione. In tale ambito gestisce ogni anno numerosi progetti a finanziamento comunitario per la realizzazione di esperienze di volontariato all’estero e di scambi culturali tra giovani di paesi diversi. Tutte le iniziative della associazione sono descritte nella home page www.assonur.org, o nella pagina facebook: facebook.com/assonur

Associazione Interculturale NUR

Informazioni Via dei colombi n 1 - 09126 CAGLIARI tel. +39 070301381 fax +39 070302548 e-mail: assonur@gmail.com Sito web: www.assonur.org fecebook com/assonur Nei locali della NUR, un gruppo di immigrate impegnate in un corso di danza


ImmigratiOnline n.5