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ANNO DUE, NUMERO 1

PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI DI GOLF

DALLA TASTIERA DEL PRESIDENTE Cari Colleghi, sono lieto di comunicarvi che il prossimo meeting dell'associazione si svolgerà allo Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio, a Pozzolengo, nei giorni 7 e 8 marzo 2011 e ho il piacere di annunciarvi, anche quest'anno, la partecipazione del Consorzio Italiano Proprietari di Campi Golf, presieduto dall'amico Alberto Sciatti. Come ben sapete è nostra intenzione organizzare, nel corso dell'anno, il meeting annuale ufficiale e una seconda riunione meno impegnativa, anche per limitare gli alti costi organizzativi. Poiché è stato organizzato il meeting di novembre alle Terme di Galzignano, era logico convocare per la primavera soltanto un incontro. Alcuni nostri partner, in particolare quelli che commercializzano i macchinari per il taglio dell'erba e per la manutenzione del campo, ci hanno chiesto di prevedere il meeting ufficiale in primavera perché possano presentare le novità uscite al

Golf Show Americano. Per quanto sopra, il meeting di primavera sarà organizzato sulla falsa riga di quello di Padova, che a nostro avviso   ha avuto un ottimo riscontro in termini di partecipazione di associati, oltre ad aver   avuto interventi e relatori di altissimo livello. Riteniamo però che dovrà necessariamente essere snellito il programma, poiché nel tardo pomeriggio del primo giorno si svolgerà l'assemblea ordinaria per l'approvazione dei bilanci. In allegato alla newsletter, potete trovare il programma definitivo, un breve profilo dei relatori con l’anticipazione degli argomenti che saranno trattati e il modulo per iscrivervi. Sempre in occasione dell'assemblea ordinaria, nel rispetto degli impegni presi con tutti voi in occasione della mia elezione nel marzo scorso al Golf Club S. Anna, sottoporrò il mio primo anno d’incarico alla verifica e al gradimento dell'Assemblea. Con la speranza di vedervi numerosi colgo l'occasione per augurarvi buon lavoro.

MEETING AITG, MOMENTO DI SOCIALIZZAZIONE E FORMAZIONE Il prossimo al golf Chervò San Vigilio, a Pozzolengo Ci siamo! I lavori d’organizzazione del prossimo meeting sono iniziati e i numerosi scambi di mail, messaggi e idee tra i consiglieri, occupano gran parte della memoria dei computer. Ma c’è una domanda che, prima dell’inizio di ogni riunione, risuona nelle menti di tutti: cosa facciamo? Come impostiamo la prossima riunione? I meeting cui abbiamo partecipato negli ultimi anni sono stati numerosi; talvolta impostati sul solo aspetto ludico, talvolta organizzati in seno a fiere del settore e ancora impreziositi da interessanti interventi di relatori stranieri. L’avvento di internet e la globalizzazione poi ci hanno permesso di “vedere” ciò che fanno gli altri; i nostri omologhi spagnoli, americani, francesi ecc… Abbiamo aderito a importanti organizzazioni quali la CMAE e la FEGGA. Si può dire che abbiamo aperto gli occhi verso un mondo che prima, forse, non avevamo l’opportunità d’osservare con quest’attenzione. Tutto ciò ha permesso di plasmare, adattare e realizzare un format di meeting che potesse incontrare le nostre esigenze. Abbiamo CONTINUA A PAGINA 4


LA CHIUSURA SETTIMANALE E’ fondamentale per una gestione corretta Sarebbe opportuno avere la possibilità di tenere il percorso chiuso al gioco un giorno la settimana. Il giorno migliore sarebbe il lunedì perché, tenuto conto dell’alta frequentazione alla quale il campo è soggetto durante il weekend, in questa giornata sarebbe opportuno sottoporre il tappeto erboso a un’accurata operazione di restauro. Si possono concentrare tutte le coltivazioni, concimazioni e trattamenti chimici da eseguire nel campo. I lavori sopra elencati, svolti a campo chiuso, hanno una tempistica inferiore e garantiscono quindi un risparmio di forza lavoro. La distribuzione di alcuni prodotti ( fungicidi e anticrittogamici) richiede che per 24/48 ore non vi sia traffico sulle superfici erbose trattate. Tutto ciò ha lo scopo di tutelare la salute dei giocatori che, giocando in tali aree, rischierebbero di venire a contatto, anche solo toccando la pallina da golf, con i fitofarmaci e i relativi principi attivi, che in taluni casi possono essere più o meno tossici. I trattamenti chimici con fungicidi, erbicidi, insetticidi, ecc., anche se effettuati con prodotti registrati per l’utilizzo su tappeto erboso, richiedono infatti un tempo di rientro, cioè un intervallo che deve intercorrere tra la somministrazione del fitofarmaco e il momento in cui è possibile praticare nuovamente della superficie erbosa trattata. La normativa in vigore non prevede una norma specifica riguardo i tempi di rientro, ne parla in generale; tuttavia, tutte le ditte produttrici di fitofarmaci lo inseriscono nella scheda tecnica o nell'etichetta. Per numerosi prodotti fitosanitari il tempo di rientro è pari a 24 ore; alla sezione avvertenze

viene riportato di “Non rientrare nelle aree trattate prima di 24 ore dal trattamento segnalando con appositi cartelli il divieto d'accesso nelle aree trattate, mantenendo tale divieto per 24 ore dopo l'applicazione del preparato”. Per quanto riguarda le concimazioni sia liquide sia granulari, effettuando i trattamenti nel giorno di chiusura si eviteranno i problemi di bruciature fogliari (macchie nere sul tappeto) dovute al calpestio nelle prime ore dopo la fertilizzazione. Affinché la superficie del campo risulti levigata per le giornate di gara, sia il sabato e la domenica sia in occasione delle gare infrasettimanali previste, gli interventi di carotatura e sabbiatura dovranno essere realizzati nell’arco della sola giornata di lunedì. Per garantire l’omogeneità del manto erboso, le operazioni di semina, trasemina e concimazioni con azoto a pronto effetto, dovranno essere effettuate nell’arco di un’unica giornata, quella del giorno di chiusura. Un vantaggio, oltre ai sopra già citati, è che negli altri giorni della settimana il campo (tranne casi eccezionali) rimarrà completamente aperto senza parziali limitazioni al gioco, come la chiusura di 9 buche. I campi nei quali il giorno di chiusura potrebbe non essere necessario sono solo i percorsi con 36 buche, che effettuano queste operazioni a rotazione, lasciando sempre a disposizione dei giocatori almeno 18 buche.

QUATTRO CHIACCHERE CON… Pubblichiamo

il secondo incontro con un nostro collega. Conosceremo meglio Carlo Querzoli, nato nel 1962. Nel 1993 s’è diplomato Superintendent e ha ricoperto la carica di consigliere dell’AITG. Dal 1995 si occupa della manutenzione del Golf Club Castlconturbia con la grande esperienza dell’Open d’Italia nel 1998. Facci una descrizione del tuo campo; essenze… Il Golf Club Castelconturbia è situato nelle colline novaresi e il tracciato è stato costruito tra i boschi di Agrate Conturbia. Il disegno è dell’architetto Robert Trent Jones Senior e si estende su circa 100 ettari. Il campo, classificato tra i migliori 10 campi nell’Europa continentale e nel 2003 premiato come migliore campo d’Italia, è stato inaugurato nel 1986 e aperto definitivamente al gioco nel settembre 1987. Le 27 buche sono incastonate in un bellissimo bosco e infatti i percorsi sono contraddistinti dalle diffuse essenze arboree presenti lungo i percorsi; il rosso “delle querce” di 3266 metri, par 36, l’azzurro “dei castagni” di 3145 metri, par 36 e il giallo “dei pini” di 3085 metri, par 36. I green e tee sono stati seminati in agrostide nella varietà Penncross e sui fairway si trova il classico miscuglio di poa, loietto e festuca. Quali sono a tuo modo di vedere i pregi e i difetti della tua professione. Il lavoro della manutenzione di un campo da golf sta diventando sempre più difficile e complesso. Si spazia su vari fronti: dalla sicurezza sul lavoro, la gestione dei dipendenti, le normative ambientali e dei prodotti fitosanitari, la gestione dell’impianto irriguo, del parco macchine, le nozioni informatiche per l’utilizzo dei vari software, il calendario gare CONTINUA A PAGINA 4

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NOTIZIE DALLA CLUB MANAGERS ASSOCIATION OF EUROPE

LA RICERCA KPMG SULLE TENDENZE DEL TURISMO GOLFISTICO IN TUTTO IL MONDO Hanno risposto 120 Tour Operator di oltre 40 Paesi Riguardo l’utilizzo delle strutture golfistiche, in

E’ stata da poco pubblicata un’interessante ricerca, condotta con la consueta precisione da KPMG, sulle tendenze del turismo golfistico mondiale; aspetto interessante del sondaggio, è stato il fatto che a essere intervistati sono stati centoventi Tour Operator in 41 nazioni. La metà delle risposte sono arrivate da TO operanti in Europa mentre gli altri da Asia, Americhe e Oceania. Lo studio ha analizzato le tendenze dei turisti che si spostano almeno in una nazione vicina, passando un paio di notti fuori casa, con lo scopo principale di giocare a golf. I primi dati sugli attuali trend del turismo hanno evidenziato che il 38% degli intervistati ha constatato un calo della domanda, un 8% ha valutato invariata la richiesta di viaggi di golf mentre il restante 54% ha dichiarato invece che il business ha visto un aumento (l’indice d’aumento, nel 2008 era del 73%). Molto interessante è anche la constatazione che, mentre la lunghezza della vacanza rimane tendenzialmente invariata, il numero complessivo di queste vacanze è in calo. Di conseguenza risulta essere minore la spesa media dei golfisti per le loro vacanze all’estero. Il tipico turista golfista, rimane all’estero tra i 3 e i 4 giorni quando sceglie una destinazione vicina, mente se quando si sposta maggiormente, la permanenza aumenta da una, fino a due settimane.

una vacanza di una settimane, il turista golfista gioca tra i 4 e i 6 giri su 3-5 campi differenti. Per le loro vacanze, i nostri turisti scelgono pacchetti tra i 1.000 e i 1.500 euro (compresi i voli, la permanenza nelle strutture ricettive e i green fee), con una spesa ulteriore media giornaliera di 150200 euro di extra. La ricerca poi individua le principali motivazioni che spingono il turista golfista a scegliere un’area piuttosto che un’altra. Al primo posto c’è sempre la qualità dei campi ma, per la prima volta dopo diversi anni, il prezzo occupa una posizione preponderante. E per il futuro? Il 2% ritiene che la tendenza sarà per un graduale ribasso della domanda, il 18% prevede una stagnazione del mercato, il 69% si aspetta una leggera crescita mentre l’11 %, ritiene che nel prossimo futuro vi sarà una crescita considerevole della domanda di vacanze golfistiche. La ricerca individua poi le destinazioni che, secondo gli addetti ai lavori, saranno tra le più richieste dai turisti (grafico al centro dell’articolo). Nonostante le nostre strutture abbiano, tendenzialmente, tutte le caratteristiche motivanti per la scelta della destinazione, il nostro Paese non compare nell’elenco. Potete scaricare l’intera ricerca all’indirizzo www.golfbusinesscommunity.com

PARTNERSHIP CHE SUCCESSO!

Le aziende nostre partner, nell’ultimo anno, sono aumentate considerevolmente Sicuramente i dati (vedi grafico al centro) parlano più delle parole. In un solo anno è stato stravolto il trend negativo il cui culmine, nel 2009, aveva portato ad avere soltanto 14 aziende sponsor per un introito di poco superiore agli 11.000 euro. Grazie al lavoro svolto da tutto il Consiglio ma in particolare dei consiglieri Novella, Merlano e Bovone, al prossimo meeting parteciperanno oltre 34 aziende partner

dell'associazione, per un introito totale di oltre 37.000 euro con una differenza della voce sponsorizzazioni del 336 %. «Un dato che ci gratifica – sostiene il Presidente Massimiliano Schneck – considerando anche il fatto che tale importo è netto, in quanto esente da percentuali e diritti di agenzia che nei precedenti anni erano versati alla società che gestiva l'acquisizione delle sponsorizzazioni. 3


SEGUE DA PAGINA 2 – QUATTRO CHIACCHERE CON…

sempre più intenso che spesso si scontra con la manutenzione. Comunque, come in tutte le professioni, quando si raggiungono i traguardi prefissati ci si sente sicuramente ripagati di tutti i sacrifici che si devono affrontare.

talmente usurate che la loro riparazione sarebbe solo una grossa spesa. In questo modo nel tempo abbiamo mantenuto un parco macchine sempre moderno ed efficiente. Come gestisci i dati del campo? Per la gestione dei dati del campo utilizzo un pc con connessione internet: sono installati i classici software. La gestione dell’impianto irriguo è gestita dal pc con programma specifico.

Cosa pensi dell’AITG e in che modo credi possa esserti utile nel lavoro? Riguardo l’A.I.T.G, spero che il presidente e il consiglio riescano a dare nuove motivazioni a tutti i colleghi che si erano allontanati per varie ragioni e non hanno più partecipato ai nostri incontri: sicuramente più persone e più idee contribuiscono a qualificare e far crescere la nostra professione.

L’acquisto e la distribuzione di fertilizzanti e fitofarmaci da chi sono gestiti? Gestisco personalmente l’acquisto dei fertilizzanti e fitofarmaci e lo programmo all’inizio della stagione. L’uso di prodotti fitosanitari, avviene in pre o post emergenza? Riguardo l’uso dei fitosanitari consideriamo sempre l’ambiente scegliendo solo prodotti registrati per il tappeto erboso e cerchiamo di limitarne l’utilizzo il più possibile. A seconda delle patologie interveniamo in pre o post emergenza.

Di quante unità è composto il tuo staff e quale ritieni sia il numero giusto per un campo come il tuo? Il mio Staff è composto da un meccanico e undici uomini con pluriennale esperienza. Il team è molto affiatato. Sicuramente il personale non è mai abbastanza e in certi periodi hanno un gran bel da fare. Da marzo a novembre abbiamo 2 collaboratori con contratto a tempo determinato. Vi sono particolari lavori delegati a ditte esterne? I lavori di manutenzione straordinaria sono affidati a ditte esterne. Per esempio per la costruzione di drenaggi, le potature e i lavori che richiedono macchinari particolari.

L’acqua sta diventando un problema serio, e il suo utilizzo è sempre più limitato; tu come ti comporti? Abbiamo due pozzi dedicati al riempimento di due laghi e il recupero delle acque piovane dai drenaggi campo e dai canali che attraversano il bosco. Il consumo irriguo di un ciclo completo è di circa 1300 / 1400 metri cubi. Nel periodo estivo effettuiamo dei cicli syringe in base alla disponibilità di acqua.

Che tipo di parco macchine hai? E la loro sostituzione avviene secondo necessità o esiste un piano d’investimento? Ritengo il parco macchine un fiore all’occhiello del nostro campo e la manutenzione dei macchinari viene effettuata in maniera scrupolosa: questo ci permette prima di tutto di lavorare in sicurezza e affrontare la gestione del campo con maggiore affidabilità. Il nostro circolo ogni anno fa investimenti nella sostituzione di quelle macchine che ormai sono

Chiudiamo con il budget; tu come ritieni quello a tua disposizione? I budget sono sempre più risicati per tutti; cerchiamo di prevedere il più possibile tutte le spese e acquistiamo i materiali all’occorrenza, evitando di fare magazzino in modo da utilizzare i fondi per le reali necessità.

SEGUE DA PAGINA 1 – MEETING AITG, MOMENTO DI SOCIALIZZAZIONE E FORMAZIONE

dato ascolto alle voci della base sociale, dei nostri partner commerciali e degli attori che, come noi, vivono il golf in maniera professionale. Il risultato di quest’analisi è stato che il meeting annuale è sentito principalmente come un momento di socializzazione e di formazione professionale. E’ vero che esiste la Scuola Nazionale di

Golf e che grazie all’impegno del nostro presidente esiste ora il Campus Golf, ma l’opportunità d’incontrare i colleghi, scambiare con loro le informazioni ricavate dalla “vita vissuta” e di condividere con chi fa il nostro mestiere

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BENVENUTI IN AITG

Il Consiglio Direttivo, nelle sue ultime sedute, ha avuto il piacere d’accettare le richieste d’associazione di: DIRETTORI e SEGRETARI

SUPERINTENDENT e GREENKEEPER

RENZO DUTTO SARA JEREB FRANCESCO BINA ALBERTO LUCCHESI SIMONE BROTTO LUCA DEBBIA MARCO ALESSI JACOPO BACCANI VALENTINA NATUCCI MATTEO MAZZOLI P.PAOLO FILIPPINI ALESSANDRO PAU STEFANIA CADAMURO FEDERICO ALBA ANDREA GATTI NICOLA DAVIDE FURNARI ALESSANDRO BELLICINI ANDREA ROMA MASSIMILIANO LAUSDEI ANDREA CHIARDOLA

FRANCESCO MODESTINI PAUL FISHNALLER GIOVANNI FRANCIOSO DEMETRIO D’AGOSTINO FABIO GUELFO LUCA BRESSANINI

PATRIK GERMANINI SEBASTIANO TORRISI

LE GRANDI AZIENDE SONO PARTNER DI AITG AITG vuol dire centinaia di tecnici, direttori, segretari superintendent e greenkeeper, riuniti per lavorare, crescere professionalmente e condividere le rispettive esperienze. AITG vuol dire oltre 200 campi da golf in Europa, diretti, mantenuti e gestiti da mani esperte. AITG vuol dire un investimento sicuro. Chi opera nel golf ha in un tecnico AITG, un interlocutore attento alle esigenze della sua azienda ma anche rispettoso dei fornitori. Per questo già numerose aziende del settore hanno voluto dare fiducia all’unica associazione che raggruppa i migliori tecnici del nostro Paese. Visitate il nostro sito www.aitg.it per sapere come diventare partner commerciale ed entrare nel mondo del golf dalla porta principale.

Hanno collaborato alla redazione di questo numero: DAVIDE M. LANTOS MASSIMILIANO SCHNECK MARIANO MERLANO 5


AITG NEWS Anno 01 Numero 03