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ANNO UNO, NUMERO 1

PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI DI GOLF

L’AITG HA UN NUOVO PRESIDENTE Massimiliano Schneck succede a Gianfranco Costa che, dopo oltre trent’anni, lascia la presidenza e l’associazione

Dopo trent’anni di presidenza, Gianfranco Costa ha deciso di non candidarsi. «Quando con alcuni amici decidemmo di fondare l’associazione dei segretari, il mondo del golf si rivoltò; ci accusarono di voler formare un sindacato. Il nostro intento invece - ha detto Costa all’assemblea annuale riunitasi al Golf Club Sant’Anna a Cogoleto lo scorso 22 marzo - era quello di trovarci tra colleghi, segretari e greenkeeper, per confrontare le rispettive esperienze, crescere professionalmente e perché no, giocare assieme a golf. Nel frattempo questo nostro mondo è cambiato. Grazie al nostro impegno sono nate importanti realtà, tra tutte la Scuola Nazionale di Golf; le riunioni sono sempre di più dei seminari tecnici e il numero degli associati è cresciuto col passare degli anni; insomma, l’AITG, da un piccolo gruppo d’amici, è diventata una vera e propria associazione professionale. E’ bello vedere come tutto si sia evoluto ma non sarebbe male se lo spirito che ci guidava durante i nostri primi passi, possa un giorno tornare». L’assemblea è stata poi chiamata a eleggere il nuovo consiglio direttivo, che guiderà la nostra associazione per i prossimi quattro anni. Massimiliano Schneck è stato proclamato presidente; al suo fianco, nel consiglio, sono stati eletti, in rappresentanza dei Direttori/Segretari: Roberto Borro, Davide Maria Lantos e Riccardo Tirotti. In rappresentanza dei Greenkeeper/Superintendent: Maurizio Novella, Mariano Merlano e Mario Bovone. Il dibattito, durante tutta la giornata, è stato acceso e intenso. L’assemblea ha chiesto al nuovo consiglio di apportare radicali cambiamenti all’Associazione, partendo da diversi punti dello statuto, fino ad arrivare a proporre un programma, condivisibile dalla maggior parte degli associati, per cercare di stare al passo coi tempi, avere la giusta visibilità e rispettabilità nel movimento golfistico

Massimiliano Schneck

italiano ed essere soprattutto il reale punto di riferimento per chi, grazie al golf, lavora e vive. Durante la cena di gala sono stati premiati il Club manager e Course manager dell’anno. Club manager dell’anno 2010 è stato eletto Giuseppe Nava, di Carimete, mentre Course Manager dell’anno 2010 è stato eletto Carlo Querzoli di Castelconturbia. Complimenti a loro da parte di tutta la redazione di AITG news.


FIRMATO L’ACCORDO CON IL CONSORZIO ITALIANO PROPRIETARI CAMPI DA GOLF Un rapporto che porterà sicuro beneficio ai soci AITG

Venerdì 30 aprile 2010 sarà ricordata tra le date

sarà disponibile per attività di supervisione della manutenzione dei campi soci del Consorzio. Nell’ambito del job placing, le figure professionali della nostra Associazione avranno la priorità presso i club del CIPCG. Convegni e seminari saranno organizzati congiuntamente, per coinvolgere al meglio le varie realtà del mondo del golf.

importanti (senza voler scomodare le pietre miliari) per la nostra associazione. Il presidente Massimiliano Schneck e Alberto Sciatti, neo presidente del Consorzio Italiano Proprietari Campi da Golf, hanno firmato un contratto di collaborazione tra le due importanti realtà del panorama golfistico italiano. L’intento è quello di avvalersi delle rispettive competenze per sviluppare iniziative e attività comuni, sia dal punto di vista prettamente sportivo sia da quello economico-commerciale.

Quest’accordo rappresenta certamente un momento importante per la nostra associazione, soprattutto per quanto riguarda il job placing. Il fatto che oltre 45 campi da golf, quanti sono attualmente quelli associati al CIPCG daranno priorità di visione per la selezione del proprio personale, a chi presente negli elenchi AITG, è un primo piccolo passo verso l’agognato riconoscimento delle nostre capacità.

In particolare l’AITG fornirà al Consorzio la sua consulenza sportiva in materia di organizzazione dei tornei, regolamenti, arbitraggi e promozione e

IMPOSTARE CONTABILMENTE L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA Come muoversi in un mondo sempre più complicato

Durante la manifestazione “Pro-Week”, organizzata dalla PGA Italiana nella tradizionale cornice del Golf Club Margara, sono stati organizzati diversi seminari. La nostra associazione ha accolto l’invito del presidente di Margara, Roberto Lauro e del nostro collega Giulio Griffi, partecipando all’intervento del dottor Ciribì, consulente fiscale del Consorzio Italiano Proprietari Campi da Golf. La presentazione aveva lo scopo di fare chiarezza su come impostare contabilmente e fiscalmente l’associazione sportiva dilettantistica di golf e come tutelarsi in caso di una verifica fiscale. Ciribì, dopo aver ricordato taluni aspetti della gestione della contabilità aziendale in un’Associazione Sportiva – entrate commerciali e istituzionali, esenti o meno da IVA eccetera – ha illustrato quanto stabilito dalla legge 398/91, con particolare attenzione ai requisiti che un golf club deve avere – essere affiliato alla Federazione Italiana Golf e non avere entrate commerciali annue superiori ai 250.000 € – per godere delle agevolazioni previste dalla legge. Particolarmente interessante la sezione dedicata a un’eventuale verifica fiscale. Il fisco, in quanto istituzione vorrà verificare: -

regolarità dello statuto

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iscrizione al registro CONI e affiliazione alla FIG

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correttezza degli adempimenti fiscali previsti dalla legge

-

attività istituzionale del club, con particolare attenzione ai libri sociali, alla prima nota cassa per l’attività istituzionale e al rendiconto economico-finanziario.

Quel che è certo, in una materia sempre più complicata, è che il direttore del club deve avere ben chiaro se l’associazione che gestisce è in regola coi requisiti di legge. In caso contrario perderebbe tutti i benefici previsti – tra gli altri le agevolazioni fiscali sulle entrate istituzionali – con prevedibili ripercussioni sia sulla stabilità aziendale sia, soprattutto, nell’ambito dei rapporti di lavoro tra direttore e associazione sportiva. La presentazione completa del dottor Ciribì è consultabile sul nostro sito www.aitg.it.

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NOTIZIE DALLA CLUB MANAGERS ASSOCIATION OF EUROPE ARNALDO COCUZZA NEL BOARD OF DIRECTORS

Durante il 2nd

International Congress on Club Management, che si è tenuto a Benidorm, Spagna, lo scorso Aprile, il nostro collega Arnaldo Cocuzza, candidato dalla nostra associazione per ricoprire quest’importante incarico, è stato nominato membro del Board of Directors della Club Managers’ Association of Europe.

CLUB PRIVATI: TRADIZIONE E GESTIONE DA VENTUNESIMO SECOLO Dal congresso di Benidorm importanti indicazioni per stare al passo coi tempi senza dimenticare storia e tradizioni

La crisi economica sta influenzando profondamente lo

inesorabilmente il livello del servizio. E’ necessario offrire un’esperienza da ventunesimo secolo anche in un ambiente privato e tradizionale come il club di golf, poiché l’alta qualità del servizio che il socio sperimenta, esplicitamente o inconsciamente, fuori dal club nei momenti di vacanza, è ciò che si aspetta anche nella sua seconda casa ovvero il club. I circoli, per superare la crisi, o meglio per sopravvivere, dovrebbero focalizzare l’attenzione (troppo spesso concentrata sulla riduzione dei costi) sulle esigenze dei soci, viste dalla prospettiva dei soci stessi. A tal proposito è fondamentale un approccio consapevole e determinato nella programmazione d’investimenti, che consentano la realizzazione di nuove infrastrutture (esempio un centro benessere) o il restyling di strutture già esistenti in modo tale da renderle più confortevoli e moderne (postazioni del campo pratica o mini club). È auspicabile inoltre la costante analisi delle cause per cui i soci lasciano o hanno lasciato il club. I soci dimissionari non smettono di divertirsi, semplicemente andranno a farlo altrove! In cosa stiamo mancando o dove abbiamo mancato nei loro confronti? L’applicazione metodica del CRM, permette di avere la situazione sotto controllo anche nei momenti di crisi. Alle risorse umane è demandato il rapporto con i soci e l’applicazione dei sistemi di controllo. Di conseguenza i club devono investire nella formazione del proprio personale poiché è il personale che rende un obiettivo raggiungibile. Quanti club hanno nel budget del personale una quota destinata alla formazione? Il personale dipendente, con la competenza, la buona predisposizione e la capacità di soluzione delle esigenze di ogni socio, rende un club molto gradevole o molto meno piacevole; è quindi necessario informare periodicamente ogni singolo dipendente sugli obiettivi strategici individuati dal consiglio affinché abbiano ben chiari gli scopi e gli obbiettivi del club, siano questi quelli del giorno stesso, siano questi quelli del successivo quadriennio.

stile di gestione dei golf club privati o semiprivati. In termini di adattamento ai tempi, le leve fondamentali da analizzare nella politica di gestione sono: le quote di ammissione e associative, il posizionamento sul segmento di mercato adeguato, il valore delle risorse umane. La quota associativa annuale deve corrispondere alla reale valorizzazione di fattori quali: qualità del servizio generale, il livello di manutenzione del campo, la possibilità incondizionata di gioco (sia in gara sia fuori), la qualità del Food & Beverage. La “scorciatoia” commerciale della soppressione della quota d’ingresso / una tantum, in alcuni casi, ha avuto discreti risultati nel breve periodo con le seguenti ripercussioni nel lungo: a) ammettere chiunque, senza tener conto delle affinità elettive selezionatesi negli anni, crea scompensi; b) incapacità di ritenzione nei confronti del nuovo socio, che non si è impegnato nei confronti del club versando la quota d’ingresso. I club privati o semiprivati si sono trovati involontariamente in concorrenza con quelli commerciali. Questo è accaduto lentamente; col passare degli anni, nei budget sono cresciute le entrate da green fee e gara ed è stato agevole consolare il socio “disturbato” da giocatori non soci divulgando dei risultati commerciali entusiasmanti. In Europa e nel mondo, ci si domanda: perché non abbiano più una lista d’attesa lunga 6 anni e abbiamo invece 30 persone che ci lasciano? La risposta in molti casi è: il club ha perso la sua identità e sta competendo su un mercato che non è il proprio. Recentemente il mercato ha presentato il conto, i visitatori casuali si sono ridotti drasticamente ed ecco le conseguenze e azioni più ricorrenti: a) la quota associativa viene mantenuta negli anni a un livello più basso del fabbisogno reale del club; b) non esiste un database dei clienti occasionali perché non si sono registrati i dati personali; c) riduzione estrema dei costi che riduce

ARNALDO COCUZZA 3


LA NEWSLETTER, OVVERO INFORMARE A 360 GRADI Siamo tornati! Come direbbero i puristi della lingua

capitolina, arieccoce! Dopo diversi anni torna AITG News, la newsletter della nostra associazione, importante organo d’informazione per tutti gli associati. Questa prima uscita, composta da qualche pagina, vuole essere una sorta d’anticipazione della sorella maggiore. Questa sarà, almeno in una fase iniziale, di almeno quattro pagine in base ai contenuti disponibili e verrà inviata a tutti gli associati iscritti alla mailing list. Non verrà realizzata una versione cartacea ma potrete stamparla per esporla nella bacheca dei vostri club. Nella newsletter cercheremo di dare informazioni utili, sia ai tecnici dell’area manageriale, sia quelli dell’area verde. Gli argomenti che tratteremo saranno molteplici; dalle regole alla manutenzione, dai segreti del marketing ai corretti interventi fitosanitari; insomma cercheremo d’essere un valido supporto per i nostri membri. Per fare un buon lavoro però, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Chi volesse trasmettere agli associati informazioni utili, chi avesse partecipato a importanti seminari e volesse condividere la sua esperienza, può inviare il proprio scritto alla redazione che provvederà alla pubblicazione. Crediamo che in un sodalizio come l’AITG, le informazioni debbano essere veicolate il più possibile. Il sapere di uno è certamente un patrimonio importante per tutti gli altri. Anche il sito internet sarà rivisitato. L’intenzione è quella di renderlo un vero e proprio portale per il tecnico di golf, con sezioni dedicate e pubblicazioni di materiale utile alla vita quotidiana nel club. Rimarrà in ogni caso il nostro forum, importante mezzo per scambiarsi opinioni, informazioni e anche semplici saluti. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi dei nostri mezzi d’informazione.

REGOLE E DINTORNI La nuova edizione delle decisioni sulle regole del golf

E’

disponibile dall’inizio dell’anno la nuova edizione delle Decisioni sulle Regole del Golf. La biennale rivisitazione, che vede seduti al medesimo tavolo R&A e USGA, ha prodotto alcuni interessanti cambiamenti. Tra le nuove decisioni, importante quella che specifica quale effettivamente sia l’handicap che il giocatore debba riportare sul proprio score. In un’epoca in cui ognuno di noi ha sia un handicap esatto sia uno di gioco, era importante specificare che quello di gioco fosse l’handicap che deve essere segnato sullo score. Di conseguenza è fondamentale che i giocatori abbiano a disposizione le tabelle di conversione degli handicap. Un’altra interessante nuova decisione, la 33-2b/1.5, riguarda il comitato. Durante le qualifiche per l’Open Championship di qualche anno fa, una buca venne posizionata al limite della giocabilità. Si decise di cambiarne la posizione. Sono state indicate delle linee guida su come comportarsi in casi simili.

BENVENUTI NELL’AITG Il consiglio direttivo, nelle sue ultime sedute, ha avuto il piacere di approvare le domande d’associazione dei membri sotto elencati: SUPERINTENDENT e GREENKEEPER Andrea Forte Gabriele Cardini Claudio Tortone Michele Deiano Gabriele Bellotti Carlo Maria Araia Bruno Ciarlo

DIRETTORI e SEGRETARI Paolo Sacco Marta Maestroni Daniele Conti Paola Moro Simeone Diozzi Alessandro Schiavetti Gianmarco Griffi

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LE GRANDI AZIENDE SONO PARTNER DI AITG AITG vuol dire centinaia di tecnici, direttori, segretari superintendent e greenkeeper, riuniti per lavorare, crescere professionalmente e condividere le rispettive esperienze. AITG vuol dire oltre 200 campi da golf in Europa, diretti, mantenuti e gestiti da mani esperte. AITG vuol dire un investimento sicuro. Chi opera nel golf ha in un tecnico AITG, un interlocutore attento alle esigenze della sua azienda ma anche rispettoso dei fornitori. Per questo già numerose aziende del settore hanno voluto dare fiducia all’unica associazione che raggruppa i migliori tecnici del nostro Paese. Visitate il nostro sito www.aitg.it per sapere come diventare partner commerciale ed entrare nel mondo del golf dalla porta principale.

Hanno collaborato alla redazione di questo numero: DAVIDE M. LANTOS MASSIMILIANO SCHNECK ARNALDO COCUZZA (Club Privati; tradizione e gestione da ventunesimo secolo) 5

AITG NEWS Anno 01 Numero 01  

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