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Partecipare

ad

Arte


Arte partecipata

e scambio culturale Giuliana Balboni

Responsabile del progetto

A partire dai nuovi interrogativi e dalle nuove tendenze dell’arte contemporanea abbiamo desiderato offrire a giovani italiani e uruguaiani, impegnati nelle arti visive, la possibilità di uno scambio formativo e professionalizzante. Il progetto parte dalla constatazione della trasformazione in atto nella pratica, nella fruizione e nella comunicazione dell’arte. Ci piaceva capire come quello strano oggetto che è l’arte partecipativa / partecipata fosse vissuta e interpretata da giovani artisti di due continenti diversi. In entrambi i Paesi l’arte nelle sue diverse forme si accosta ai problemi sociali, generando creatività capacità di incidere nel tessuto urbano attraverso pratiche diffuse di partecipazione comunitaria. Indubbiamente queste sono particolarmente rilevanti in entrambi i paesi di nostro interesse, l’Italia e l’Uruguay, dove le forme della partecipazione legate all’arte prendono forme specifiche e innovative. Il coinvolgimento del pubblico diventa parte del processo creativo, sfidando canoni soprattutto europei per i quali l’artista in solitario produce per un pubblico osservatore. In che modo la nuova filosofia sta coinvolgendo i giovani artisti? E’ una moda destinata a vivere un tempo breve o sta definendo un modo nuovo di fare arte? Fosse così ciò comporterebbe nuove competenze, un nuovo rapporto con il territorio e le comunità ma anche con le istituzioni


oltre ad una nuova dimensione di collettività in grado di mettere in relazioni significative, non apologetiche e non strumentali, gli artisti e il territorio. La libertà dell’arte diventa un fenomeno più facile o più complesso? Sicuramente richiede da parte della società un approccio più aperto ad una dimensione più indipendente degli artisti. Ai nostri interrogativi hanno risposto sette splendidi artisti giovani che mentre noi offrivamo opportunità creative ci indicavano con maestria i loro percorsi di ricerca sempre tesi all’altro, al sociale, al collettivo, al politico. Gli eventi finali hanno mostrato i loro percorsi personali e interpersonali anche nati durante le due residenze artistiche a Bologna e a Montevideo. Come Associazione abbiamo svolto il compito di accompagnarli in una tappa di crescita personale e professionale cercando di fornire strumenti per andare oltre la formazione scolastica, capire alcuni fenomeni sociali e sapere interagire con una dimensione collettiva, anche intravvedendo nuovi sbocchi lavorativi grazie alle pratiche di partecipazione. Durante il periodo di scambio i partecipanti al progetto sono entrati in contatto con realtà, sia istituzionali che informali, attive in ambito artistico, culturale e comunicativo (con particolare attenzione al ruolo dei nuovi media), con artisti che pongono al centro della loro produzione una ricerca sulla contemporaneità, affrontando i temi della convivenza civile e della ridefinizione di una nuova identità cittadina. Tutto ciò è stato al centro dell’interesse di due soggiorni di quattro settimane in ognuno dei due paesi coinvolti, caratterizzati anche da incontri, dibattiti, visite ai rispettivi patrimoni artistici classici, moderni e contemporanei e studio delle reciproche lingue viste come strumento professionale.


In residenza tra Bologna e Montevideo Davide Banin

Direttore artistico del progetto

Partecipare ad Arte, un progetto di interscambio per artisti, in cui momenti formativi e di incontro culturale si sono uniti alla ricerca personale dell’artista in un nuovo paese, distante ma familiare, diverso ma palpabile. E’ interessante vedere come l’Italia, con la sua storia dell’arte e le espressioni artistiche contemporanee legate al sociale e l’Uruguay, con tanti collettivi artistici e forme di aggregazione comunitaria, possano essere una fonte di ispirazione così forte per un giovane artista. Durante le quattro settimane in ciascun paese gli artisti visivi, due gruppi eterogenei per età, mezzi espressivi ed esperienze di vita, si sono lasciati immergere nel contesto con curiosità e voglia di ricercare: le persone, i racconti, le immagini, le storie familiari, l’architettura, i libri, la musica che sono state tutti parte del processo creativo. Giovani artisti hanno lavorato insieme nella ricerca e nella realizzazione, confrontandosi, imparando dagli altri, aiutandosi e sviluppando un’idea comune che caratterizza entrambi gli eventi espositivi di Bologna e Montevideo. Partendo dall’idea di riflettere sul ruolo dell’arte come forma di comunicazione, ricerca di senso collettivo e di impatto sociale, si è sviluppata un’indagine personale e di gruppo di cui sono testimonianza le opere e le mostre realizzate.


L’esposizione “Bologna Boh”, realizzata in Italia dagli artisti uruguaiani Andrés Failache, Micaela Tassino e Guillermo Stoll, nasce dalla loro interazione con la città e le persone toccando diversi aspetti, dell’influenza che ciò che ci circonda ha sulle nostre vite, della conoscenza di noi stessi e degli altri, della percezione personale e peculiare di ogni individuo.“Boh!” come

espressione di incertezza. Boh!” come sottile linea tra la risolutezza dell’obiettivo e l’imprevedibilità dell’esito.”

Per la realizzazione della mostra a Montevideo, “In \Cielo Finito/”, gli artisti italiani Valentina Colella, Emanuele Dainotti, Alice Gangemi e Giampaolo Parrilla hanno lavorato sull’interazione con lo spazio della Residenza Artistica Madreselva e del pubblico con le opere, proponendo una ricerca tesa al dialogo tra interno ed esterno. Ogni opera è caratterizzata da una componente interattiva che nasce dalla ricerca sul territorio, storica e culturale, ma anche dalle sensazioni, dalle percezioni vissute e dalle persone incontrate durante le quattro settimane in Uruguay. “Il patio, rettangolo di energia e cuore pulsante della casa si è subito imposto come territorio denso, punto di partenza per riflessioni in divenire e stimoli differenti, che si diramano nelle varie stanze dell’antica casa coloniale. Costante punto di confronto con l’infinito, è il soffitto di vetro semovibile a decidere il confine dentro fuori.”

I due eventi sono stati un successo sul piano della partecipazione e del gradimento del pubblico; tantissimi i presenti che hanno potuto vedere le opere e allo stesso tempo vivere un momento di condivisione e scambio culturale.


Artisti Valentina Colella Emanuele Dainotti AndrĂŠs Failache Alice Gangemi Giampaolo Parrilla Guillermo Stoll Micaela Tassino


Valentina Colella Sulmona - 1984


DOVE DORMONO LE STELLE III Valentina Colella continua a parlare di sogni con Where the stars sleep arrivato al terzo punto della sua costellazione. In ogni luogo l’artista sceglie secondo metodi dettati dalla coincidenza una forma essenziale della stella da riprodurre in multipli di 29 sculture. All’interno di in \cielo/ finito le stelle proposte sono 116 e formano un’installazione a pavimento, mentre sulle pareti della stanza tre proiezioni sovrapposte sono la somma dei luoghi precedenti (capitolo I, Introdacqua, Italia, capitolo II, Capo di Buona Speranza, Sud Africa) e il nuovo luogo dove è stata trovata la stella matrice del capitolo III, Montevideo, Uruguay. I visitatori allo scoccare della mezzanotte sono invitati a scegliere una stella, esprimere un desiderio e portarla con sé.


Emanuele Dainotti Milano - 1987


UN CUARTO DE SANTA MARIA In Un Cuarto de Santa Maria, Emanuele Dainotti ricostruisce la camera di un detective. La stanza racchiude le atmosfere dei romanzi di Juan Carlos Onetti, ambientati nella città immaginaria di Santa Maria. Punto focale dell’installazione è un video in loop composto da azioni in cui i piani temporali si fondono e si scontrano all’interno di una non-narrazione metacinematografica.


AndrĂŠs Failache Montevideo - 1990


MICRO SCENE L’opera è ispirata dalla riflessione sulla democratizzazione del video e sul ruolo di noi spettatori. Si pone l’obiettivo di indagare sull’interazione delle persone con il bombardamento delle immagini. Per puro caso nell’editare il materiale ripreso si è provocato un errore nel video. Questo errore per l’artista definisce il senso della mancanza di democratizzazione della conoscenza che ancora esiste. Che si possa decidere cosa vedere tra una enorme quantità di video è una celebrazione alla democratizzazione ma allo stesso tempo un dilemma per lo spettatore dal momento che ciò che sceglie può essere interessante o pura merda.


Alice Gangemi Modena - 1993


IL SOGNO DI LUCIA El sueño de Lucìa di Alice Gangemi, a partire da un’indagine sulle famiglie italiane che emigrarono in Uruguay nella prima metà del XX secolo, si delinea come una ricerca sulle radici familiari e sulla memoria individuale e intima che è strettamente connessa alla memoria collettiva. Il lavoro si configura come un’installazione onirica che unisce video, teatro delle ombre, scrittura, materiale d’archivio, fotografia e pittura.


Giampaolo

Parrilla Bologna - 1997


OLTRE LE COLONNE D’ERCOLE La serie pittorica Oltre le colonne d’Ercole di Giampaolo Parrilla unisce la potenza della decadenza al mistero che avvolge le antiche abitazioni di Montevideo. L’impatto è forte; muri scrostati ma ancora con una forte carica cromatica, i portoni enormi e sempre sbarrati, le persone che vagano senza mai entrare. Nessuno varca gli antri delle case, nessuno osa tubarne i silenzi. L’accesso alla conoscenza è negato. Gli abitanti non raccontano cosa vive dentro queste antiche dimore. Gli edifici invece non hanno mai smesso di parlare, nei tre misteri su carta del giovane artista.


Guillermo Stoll Montevideo - 1984


RITRATTI BOLOGNESI “Ritratti bolognesi” unisce pittura, disegni e installazione ricreando un percorso che colloca nello stesso spazio persone e oggetti incontrati sulla strada. E’ un’opera che trova ispirazione nel potere del mercato, ogni giorno più incisivo, che determina con sempre maggiore enfasi il modo in cui le persone devono vivere, dare un senso alla loro vita e costruire il loro futuro, indirizzando verso un ideale di felicità associato al consumo.


Micaela Tassino Montevideo - 1993


ADEMANES Questa serie è costituita da ritratti di persone che camminano per Bologna. Si desidera mettere in luce la differente visione del fotografo e del fotografato che viene ripreso due volte, una secondo il filtro artistico del fotografo e l’altra in una posa da lui scelta. Da questa interazione scaturisce la conoscenza reciproca e del singolo.


Eventi del e dal progetto Bologna Boh ! In \Cielo/ Finito Breve storia di una luce al buio Un cuento de Santa Maria L’Eredità di Babele Partecipare ad arte per Artefiera


BOLOGNA BOH! MERCOLEDI 28 FEBBRAIO DALLE 19,00

BOLOGNA BOH ! "Boh!" come espressione di incertezza.

"Boh!" come sottile linea tra la risolutezza dell'obiettivo e l'imprevidibilita' dell'esito.

Fotografia, pittura e videoinstallazione come prodotti dell'interazione tra la citta' e tre artisti visivi uruguaiani.

GUILLERMO STOLL MICAELA TASSINO ANDRES FAILACHE Artisti del progetto “Partecipare ad Arte” cofinanziato dal MAECI e realizzato dall’Associazione Ottovolante.

LABORATORIO 155 Via Turati 155


“Boh!” come espressione di incertezza. “Boh!” come sottile linea tra la risolutezza dell’obiettivo e l’imprevedibilità dell’esito. Fotografia, pittura e video-installazione come prodotti dell’interazione tra la città e tre artisti visivi uruguaiani. Con gli artisti Andrés Failache, Guillermo Stoll e Micaela Tassino. Inaugurazione 28 febbraio 2018 presso la galleria Lab155 di Via Turati 155, Bologna.


In \cielo/ finito è il progetto espositivo frutto di un mese di ricerca presso la residenza artistica AIR Madreselva, Montevideo, Uruguay, di 4 artisti italiani, Valentina Colella, Emanuele Dainotti, Alice Gangemi, Giampaolo Parrilla. Si propone come una ricerca tesa al dialogo tra interno ed esterno. Il patio, rettangolo di energia e cuore pulsante della casa si è subito imposto come territorio denso, punto di partenza per riflessioni in divenire e stimoli differenti, che si diramano nelle varie stanze dell’antica casa coloniale. Costante punto di confronto con l’infinito, è il soffitto di vetro semovibile a decidere il confine dentro fuori. Inaugurazione 20 aprile 2018 negli spazi di Casa Madreselva, Calle Durazno 1666, Montevideo.


Breve storia di una luce al buio 11/13 maggio 2018, Kinetta Spazio Labus, Benevento. Mostra personale del video-artista Emanuele Dainotti, con il suo lavoro realizzato durante il periodo di residenza a Montevideo.

Un cuento de Santa Maria di Emanuele Dainotti Installazione a 4 canali creata durante la residenza artistica organizzata da Ottovolante a AIR Madreselva, Montevideo (Uruguay). Opera vincitrice del primo premio “International Competition for the Intermedia Artwork, Kraków (Poland)” https://www.youtube.com/watch?v=8gLNgVrsu2o


L’Eredità di Babele di Giampaolo Parrilla e Vincenzo Beccia Un romanzo grafico senza parole sulla storia dell’uomo. Parte del lavoro è stato sviluppato dall’illustratore Giampaolo Parrilla durante la residenza artistica in Uruguay.

PARTECIPARE AD ARTE 3-6 Febbraio 2019 H 14.00-22.00 c/o La Linea,Piazza Re Enzo, 1-4,Bologna

Inaugurazione domenica 3 h 18.00 Un‘immersione nel sogno e nel ricordo, scanditi dalla luce e dall’ombra

Emanuele Dainotti Alice Gangemi Francisca Nuñez Giampaolo Parilla Lucia Rochon Mostra promossa dall’Associazione Ottovolante con gli artisti in residenza a Bologna e Montevideo

Partecipare ad Arte 3/6 febbraio 2019, La Linea, Bologna. Mostra realizzata a Bologna in coincidenza con Arte Fiera. Artisti: Emanuele Dainotti - Italia; Alice Gangemi . Italia; Francisca Nunez - Cile; Giampaolo Parrilla - Italia; Lucia Rochon – Uruguay.


Stampato a Bologna

info@associazioneottovolante.com


Il presente progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Si ringrazia in particolar modo

Il MAECI per l’approvazione e il finanziamento del progetto Si ringrazia in particolar modo

Infantozzi Materiales per il supporto nella realizzazione della mostra in Uruguay Si ringraziano per la disponibilita’ e la collaborazione in Italia: MAMbo Fondazione Golinelli Fondazione MAST Galleria degli Uffizi Museo Magi ‘900 Lab155 Cucine Popolari Gelateria Sogni di Ghiaccio Gabriele Lamberti - Docente dell’Accademia di Belle Arti Si ringraziano per la disponibilita’ e la collaborazione in Uruguay: MEC - Ministero di Educazione e Cultura dell’Uruguay INJU - Instituto Nacional de la Juventud EAC - Espacio de arte contemporaneo Museo Gurvich Colección Engelmann Ost MAPI - Museo de Arte Precolombino e Indìgena MUMI - Museo de las Migraciones Centro de Barrio Peñarol Taller Clever Lara Taller Garcia Cruz SOA arte contemporaneo Casa Wang Anima Espacio Cultural Museo e Taller Zorrilla AIR MadreSelva Il Trancio d’Italia E inoltre: Federico Aicardi, Agustín Arce Sperinde, Guzman Arce Sperinde, Andrea Baraldi, Eduardo Cardozo, Fulvio Capurso, David de la Mano, Constanza del Sol, Veronica Caissiols Torcello, Augusto Gadea, Alessandro Garau, Massimo Gennari, Ana Gotta, Florencia Machin, Filippo Marzocchi, Sofia Ott, Mattia Pajè, Marcelo Perez Comellas, Federica Polazzi, Francesco Polazzi, Bianca Pollock, Natalia Renata, Stefano Renzetti, Ivo Rezk, Luis Scotti, Diego Spinelli, Lorenzo Tabacchi, Javiera Torres, Lucia Trentini, Hugo Trova, Pepe Vazquez da Rosa.

ASSOCIAZIONE OTTOVOLANTE

FONDAZIONE MAGISTRA

Profile for Associazione Ottovolante

Partecipare ad Arte  

Catalogo del progetto Partecipare ad Arte dell'Associazione Ottovolante che ha coinvolto giovani artisti italiani e uruguaiani in due progra...

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