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QUESTO SPAZIO È PER VOI

QUESTO SPAZIO È PER VOI

CHIAMA IL 347/4413120

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Marzo 2013 Anno III - Numero 22

Copia gratuita - vietata la vendita

Redazione: Associazione Culturale “Nicodemo” via Matteo Boiardo, 5 - Favara (AG)

Registro stampa Tribunale di Agrigento n° 300

ANALISI DEI FLUSSI ELETTORALI A FAVARA PARLAMO MOSCATT E DI CARO

Le elezioni nazionali hanno lasciato il segno nella geografia politica sia nazionale che favarese. Si sa, in politica contano i numeri e quest’ultimi sono dalla parte del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico. Andiamo ai fatti. Le urne favaresi proclamano come primo partito il M5S con la bellezza di 5258 voti. Il partito del comico genovese sancisce un incremento cospicuo di voti passando da 1515 voti alle scorse regionali a 5258 preferenze. Ciononostante, il candidato locale Giovanni Di Caro è risultato essere il secondo dei non eletti. Di Caro ci aveva già provato a ottenere una carica elettiva essendosi candidato alle scorse elezioni regionali dell’Ottobre 2012, ma quella volta è risultato il primo dei non eletti. Per chiarirci un paio di curiosità sul Movimento 5 Stelle abbiamo ritenuto opportuno rivolgere alcune domande direttamente a Giovanni Di Caro.

l’assurdità della legge basti pensare che l’intera coalizione di centro sinistra (perdente ma di successo grazie al porcellum) ha avuto 11 seggi con il 21,2% pari a 249.366 preferenze e la coalizione del centro destra 6 seggi con 360.182 voti di preferenza pari al 30,7%. Grillo, come tutti noi, dà importanza al Movimento. Non è questione di province.

È disposto a candidarsi per le provinciali dell’anno prossimo?

oltrepassata che non ha dato mai risposte, autoreferenziale e nulla più. Gli sforzi praticati sul territorio insieme a tanti amici, nuovi simpatizzanti e persone lontane dagli apparati tradizionali, ma vicine alla mia battaglia di rinnovamento, si sono rilevati proficui. E certamente questi risultati verranno tramutati in operosità, quella che forse è mancata per qualche tempo. Posso dunque essere sicuro che il mio passato, la mia socievolezza, le mie ‘aperture’ ai non militanti di partito e lo spendermi con dedizione per la mia comunità, hanno portato a un risultato lodevole, che premia tutti. Ma allo stesso tempo sono convinto che è stato il collettivo a fare la differenza, a vincere.

A parte il fatto che, quasi sicuramente, l’anno prossimo non ci saranno elezioni provinciali. Il Movimento 5 Stelle è per la totale abolizione delle province, come apparato politico, quindi non sarà mai presentata nessuna lista in nessu- Ti impegnerai a ricostituire un valido gruppo na elezione provinciale italiana. dirigente nella tua città?

Stando ai risultati elettorali il secondo partito è Perché visto l’ottimo risultato delle regionali invece il PD con 3225 preferenze. Tali preferenè stato posizionato ottavo all’interno della li- ze hanno contribuito all’elezione di Tonino Mosta? scatt, favarese di origine ma da qualche anno trasferitosi a Montevago. Ricordiamo che il PD Il M5S ha delle regole, poche e semplici, ma di Favara si è liquefatto dopo le elezioni comuha delle regole. Le votazioni sono state fatte nali del 2011 tanto che un suo appartenente di su base circoscrizionale (quindi Sicilia 1) simu- spicco ne chiedeva il commissariamento. I rilando una vera e propria elezione, visto che si sultati elettorali del PD sono abbastanza altaleandava a votare con una legge vergogna come nanti in quanto alle elezioni comunali del 2011 il ‘porcellum’. In provincia di Agrigento gli esso conquista 1908 voti pari all’8,377 %, men‘iscritti certificati’ erano pochissimi e gli attivi- tre subisce una emorragia di voti alle regionali sti delle altre province tendenzialmente hanno scorse ottenendo meno della metà dei voti con preferito (come è giusto) votare una persona a soli 833 voti di lista. Anche in questo caso per loro territorialmente più vicina. In funzione dei schiarirci le idee abbiamo sentito direttamente voti presi dunque è stata composta una lista il neo deputato. che mi vedeva posizionato all’ottavo posto (il primo in provincia di Agrigento). Questo straordinario risultato elettorale del PD a Favara è la conseguenza di un ricompatCome mai non c’è stato nessun eletto nella tamento del partito o è una tua affermazione provincia di Agrigento? Grillo non da molta personale? importanza a questa provincia? Il risultato elettorale ottenuto a Favara col PartiNel Movimento 5 Stelle, a differenza dei me- to Democratico è frutto del lavoro e dell’impestieranti della politica, essere eletto non è l’o- gno di tutti coloro che hanno creduto fin dall’ibiettivo principale. Da noi ‘uno vale l’altro’ nizio nella necessità di impegnarsi in prima ed è veramente così: la causa viene prima di persona per ottenere un ottimo risultato, che ogni cosa ed è questo che ci ha fatto diventa- sancisce la nascita di un new deal favarese: pore la prima forza politica italiana. Non c’è stato litico, organizzativo e progettuale. nessun eletto perché il meccanismo perverso Le 3.225 preferenze ottenute nella nostra Città della legge elettorale-porcata ci ha assegnato 6 per la Camera dei deputati, pari al 22,46 per seggi nella circoscrizione Sicilia 1 pur avendo cento, hanno segnato non solo il sorpasso al Pouna percentuale di voti che è la più alta d’Italia polo della Libertà, principale forza antagonista, 34,5 % pari a 404.945 preferenze. Per valutare ma anche il superamento di un’idea di politica

Nel tempo che avremo a disposizione ci sarà da lavorare intensamente, ma la prima cosa sarà quella di riaprire il partito a tutti, un laboratorio politico che superi gli scontri interni, che unisca giovani e meno giovani e che si sappia oleare delle esperienze più disparate che costituiranno la vera forza per andare avanti al meglio. Probabilmente la mia candidatura è servita da collante tra diverse anime politiche del PD, ed è proprio uniti che continueremo insieme per fare la differenza. Cercheremo di catalizzare benefici per la nostra realtà, altrimenti a cosa servirebbe la politica? Il partito di Berlusconi invece ottiene 3160 voti attestandosi come terzo partito a Favara. Alle elezioni comunali del 2011 otteneva 4179 voti e circa la metà alle passate elezioni regionali, cioè, 2627, subendo quindi una perdita rispetto alle elezioni politiche appena trascorse. Il locale Nino Bosco è stato il primo dei non eletti, ma essendo Alfano capolista nel collegio Sicilia 1 potrebbe optare per un altro collegio e lasciare il posto al favarese Bosco. Ricordiamo ai nostri lettori che Bosco, alle regionali del 2012, è stato sconfitto dal responso elettorale in quanto ha ottenuto circa 4000 voti, a fronte dei circa 17000 ottenuti alle precedenti elezioni regionali. Facendo un elementare calcolo Bosco, dunque, alle scorse regionali, ha ottenuto meno di un quarto dei voti ottenuti alle regionali precedenti. Vincenzo Cassaro

IL PAPA SALVA BERSANI

Le elezioni nazionali 2013 si sono chiuse con una sostanziale parità. Ha vinto il PD, ma la notizia è la “remuntada” del PdL guidato dal sempre verde Silvio Berlusconi. Questa entusiasmante rimonta non si è trasformata in sorpasso anche grazie alle dimissioni del papa. Infatti, l’inaspettato dietrofront di Benedetto XVI ha occupato gran parte del palinsesto televisivo sottraendo ore preziose di campagna elettorale al ‘povero’ cavaliere. Non è mistero che la politica è comunicazione e in questo campo Berlusconi regna incontrastato da vent’anni. Tutto questo retroscena ha sicuramente favoreggiato il PD ed egoisticamente Favara, con l’elezione di Antonino Moscatt alla camera dei deputati, grazie al premio di maggioranza acquisito dal PD. Il tutto per una manciata di voti. Ma adesso passiamo in rassegna l’eredità che queste elezioni nazionali lasciano alle forze politiche presenti nella nostra città. Il M5S risulta essere il primo partito nonostante non abbia nessun rappresentante

nelle istituzioni locali. Il limite del movimento è che oltre a Giovanni Di Caro non conosciamo nessun altro militante. Il PdL rinvigorito da questa grande rimonta ‘berlusconiana’ potrebbe recuperare qualche pezzo. Infatti, si era parlato di un cambio di casacca di alcuni esponenti del PdL come Pitruzzella, Fallea e Milioti, ma oggi data la grande prova di forza del partito potrebbero restare. Anche la probabile elezione di Nino Bosco alla Camera dei deputati avrà un suo peso. In casa PD, oggi secondo partito di Favara, si prevedono stravolgimenti a partire dai suoi quadri dirigenziali. L’MPA e Grande Sud sono stati ‘demoliti’ dalle politiche. Infatti, in consiglio comunale il gruppo Grande Sud non esiste più, dato che Antonello Crapanzano ha già aderito al movimento dell’On. Michele Cimino; mentre l’MPA di Favara conta, almeno per il momento, due consiglieri comunali. Cantiere Popolare partito alleato al PdL anche a livello nazionale dovrebbe tenere senza diffi-

coltà. I gruppi, invece, che escono con le ‘ossa rotte’ sono l’UDC, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e Futuro e Libertà. Il partito di Casini ha subito un tracollo a livello nazionale anche se, ad oggi, il circolo di Favara gode di ottima salute dato la presenza di ben sei consiglieri comunali nell’aula Falcone-Borsellino, e in questo caso tutto può succedere. Rifondazione Comunista confluita a livello nazionale nella lista Rivoluzione Civile ha avuto una buona affermazione in termini elettorali locali, ma si conferma forza extraparlamentare. Italia dei Valori, anch’essa confluita nella lista Rivoluzione Civile, si sfalda completamente. Infatti, il suo segretario cittadino Salvatore Ferretti, durante le elezioni del 24 e 25 febbraio faceva il rappresentante di lista per il Partito Democratico. Addio anche a Futuro e liberta di Favara che da sette consiglieri comunali passa ad un misero zero. Pasquale Cucchiara


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RICORDANDO ARMANDO...

PIAZZA DELLA VITTORIA

FAVARA AUMENTA I LUOGHI DA SISTEMARE

L’immagine creata da Armando Giglia

Quando abbiamo cominciato a raccontare su InFolio l’avventura di Farm, mai avremmo pensato che un giorno ci saremmo trovati a commemorare la scomparsa del più giovane dei suoi componenti. Il 14 febbraio un incidente stradale ha portato via da noi Armando Giglia, il giovane che da sempre ha affancato il lavoro della squadra Farm con le sue competenze e il suo entusiasmo. Armando lavorava senza sosta, con professionalità e dedizione: in un paese dove molti lavorano con approssimazione e superficialità “tanto siamo a Favara”, Armando dava il massimo “proprio perché siamo a Favara”.

LA POLITICA LADRA, SPORCA E FETENTE

Il ventiquattro e venticinque Febbraio i cittadini hanno votato, per eleggere i propri rappresentanti alla Camera e al Senato. Alle elezioni è stata coinvolta anche la Germania, i leghisti Calderoli, Maroni e tutta la padania. La lega nord è arrivata molto lontano, mentre perde colpi, il popolo Siciliano. Alcuni politici sono stati riconfermati, altri invece sono stati trombati. Antonio Ingroia, il magistrato, solo da pochissimi è stato votato. Il” mani pulite” Antonio Di Pietro, stavolta è rimasto molto indietro. Salvatore Iacolino e Benedetto Adragna, potranno andare a zappare in campagna. A Gianfranco Fini, di Alleanza Nazionale, stanno preparando il suo funerale. Il numero uno attuale, il professore Monti, non ha fatto sicuramente bene i conti. Peppe Grillo, divoti ne ha avuto proprio tanti, soprattutto da parte dei protestanti. Al pidiessino ex comunista Pierluigi Bersani, la vittoria netta, gli è sfuggita dalle mani. Silvio Berlusconi, il nano sviluppato nonostante le promesse, non ha primeggiato. Alcuni partiti sono scomparsi, partiti veri e partiti falsi. Tanti soldi per le elezioni sono stati sprecati, e tutt’ora i leader non si sono accordati. La brava gente è ridotta quasi alla miseria e povertà, e Napolitano ha aumentato il proprio stipendio nonostante l’età. Giorno dopo giorno il popolo affossa inevitabilmente, per colpa della politica ladra, sporca e fetente. Siamo senza soldi, senza Papa e con un governo da formare, MEA CULPA agli elettori che non hanno saputo votare. Mimmo Cucchiara

Armando ha lasciato segni indelebili di questa sua breve esistenza in ogni angolo dei Sette Cortili, in ogni foto scattata con la sua fedele fotocamera, in ogni parola scritta per le strade di quello strano paese di nome Facebook, divenuto ormai memoria e romanzo della sua breve vita. Stiamo ancora chiedendoci il perché di questa brutta storia, il senso nascosto ci sfugge e forse ci sfuggirà per sempre. A noi adesso il compito di onorare la sua memoria, realizzando quella ‘svolta’ che egli augurava al suo paese proprio per il 2013. A quel ragazzo che amava così intensamente la vita tanto da non perdersi nemmeno un giorno di sole, e che amava così orgogliosamente il suo lavoro e la sua città, dedicheremo da ora in poi i piccoli traguardi che raggiungeremo con la nostra Associazione.

Oltre alle strade, alle case fatiscenti e alle fontane abbandonate, adesso anche le piazze si aggiungono alla lista delle cose che l’amministrazione dovrebbe provvedere a sistemare e pulire. Ma a Favara, si sa, una pretesa del genere richiede troppi sforzi. Dopo l’incendio avvenuto durante l’ultima Fiera, divampato all’improvviso da un camion carico di merce, la situazione della zona limitrofa all’accaduto è vergognosa: la pavimentazione è tutta rovinata e le macerie non sono state spostate. Non si è neanche pensato alla sostituzione delle palme, completamente polverizzate dal fuoco. Oltre a coinvolgere la piazza, l’incendio ha anche rovinato il chioschetto Victory, sito nell’immediata vicinanza. Il titolare lamenta i vetri lesionati e l’insegna completamente rovinata. Non solo, ha anche dichiarato di essersi occupato in prima persona dello spegnimento delle fiamme, utilizzando estintori di proprio possesso, nell’attesa dell’arrivo dei Vigili del fuoco. In un paese come il nostro, il pronto intervento del Comune per la sistemazione dei luoghi cittadini dovrebbe essere un atto del tutto spontaneo. Ma, dopo anni siamo ancora qui, a usare il tempo condizionale come unica modalità possibile d’espressione. Mariangela Pullara

Filippo Bosco LETTERE ALLA REDAZIONE

CARO DIRETTORE, SIAMO SCHIAVI DEL CONSUMISMO

Siamo tutti vittime del consumismo, anche se non lo ammettiamo e spesso neanche ce ne accorgiamo. Come schiavi in catene, siamo prigionieri di un carcere che non ha sbarre, non ha mura, non ha odore: una prigione per la nostra mente. Mentiamo a noi stessi, convincendoci ipocritamente di essere liberi dall’omologazione e dalla massificazione, quando invece perseguiamo in modo maniacale i modelli che la TV ci impone. Le maggiori vittime di questo fenomeno sono gli adolescenti, poiché costituiscono la fascia d’età che necessita più delle altre di approvazione sociale. I giovani sono costantemente in balia delle ultime mode, perché hanno bisogno di essere accettati dal gruppo dei pari, hanno bisogno di sentirsi parte integrante della loro generazione e cercano di nascondere il loro ego dietro i consumi. Gli strateghi del marketing, evidentemente, ne sanno qualcosa. Ma il consumismo e la massificazione non riguardano solo i giovani, riguardano tutti. Quella a cui stiamo assistendo oggi è una vera e propria crisi dei valori e d’identità, favorita dai media per soggiogare le nostre menti e alterare le nostre priorità. Infatti oggi non distinguiamo più le cose importanti da quelle che non lo sono, i bisogni primari dai capricci. Il consumismo ha trovato terra fertile nella cultura favarese, dove molti giovani, meno sprezzanti della attuale crisi economica, continuano a pretendere capi firmati, cellulari all’ultima moda, alta tecnologia e beni di lusso in generale. Sono pochi i ragazzi, invece, che si occupano veramente di cose concrete come la redazione di questo giornale; ma, purtroppo, rappresentano l’eccezione. La TV è stata molto brava a creare bisogni che non esistono, facendoci cre-

dere che solo l’acquisto di beni di consumo si può essere felici, ma una volta comprati e svanito l’entusiasmo iniziale si ritorna a essere infelici, frustrati e più poveri di prima. È evidente allora che la strada per felicità non passa per IPhone, né per le scarpe Hogan, né per la Play Station 3. Alcuni economisti sostengono che molti prodotti (soprattutto quelli hi-tech) vengono appositamente realizzati in modo che si rompano dopo poco l’acquisto. Perché? Il consumismo è una premessa irrinunciabile per la sopravvivenza del capitalismo e, affinché questo continui, è necessario che i prodotti si rompano presto. Siamo tutti vittime ‘colpevoli’ del capitalismo e dei suoi vaneggiamenti, come la fantomatica crescita economica tanto profetizzata dai fanatici del libero mercato, mai avvenuta. Altro che crescita, noi abbiamo solo visto un declino inquietante. L’attuale situazione economica mi ricorda molto la favola di Esopo nel quale una cicala, incurante dell’arrivo imminente dell’inverno, continuava a oziare spensieratamente negli ultimi giorni d’estate, mentre le formiche, più responsabili e risparmiatrici, lavoravano duramente cercando provviste per l’inverno. L’inverno arrivò e le abitudini incoscienti e scanzonate della cicala furono messe in ginocchio dal rigido clima invernale. L’abbondanza di cibo era finita. Stremata dalla stanchezza e dalla carestia, la cavalletta crollò esanime sulla neve. Riuscì a sopravvivere solo grazie all’aiuto provvidenziale delle formiche. Noi purtroppo non siamo così fortunati come la cicala, dato che non esistono formiche che ci salveranno dall’attuale crisi economica. Gianni Pecoraro


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LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO... INTERVISTA A ERICA MATINA garantire la stabilità di governo necessaria.

il mio partito, nella mia campagna elettorale e in questi due anni. Mi sono sempre mantenuta Che ne pensa dell’instabilità politica all’in- entro le linee del PID, la situazione in cui mi terno del Comune di Favara? trovo è nata a seguito di divergenze di opinioni con i miei compagni di partito. Ho messo tutMolto spesso il cambiamento è dovuto alla ta me stessa in questo incarico, non credo siaperdita di entusiasmo delle persone coinvol- no questi i motivi che possano portare a una te, quindi in questo senso rinnovare è positivo. mia dimissione. Quando reputerò di non poD’altra parte, mi rendo conto che ogni volta bi- ter adempiere al mio incarico nel migliore dei sogna ricominciare tutto daccapo, ciò rallenta modi sarò io stessa a dimettermi. l’azione amministrativa, ovviamente perché entrare dentro la macchina amministrativa è Quale partito crede sia più adatto a governare molto difficile. l’Italia in un periodo così critico? Lei come giudica la scelta del sindaco di passare al megafono?

Erica Matina

Dato che in questo mese di marzo si celebra la festa della donna, la nostra consueta rubrica politica non poteva che intervistare un esponente istituzionale del gentil sesso. Per questo motivo abbiamo contattato il consigliere Erica Matina, ex PID e vice presidente del Consiglio comunale favarese. Erica è sicuramente una donna impegnata in politica con tanta voglia di lavorare, ma, adesso, è andata ad ampliare la schiera dei consiglieri indipendenti all’interno dell’aula consiliare. Noi di Infolio ci chiediamo se per i partiti non sia arrivata l’ora di attuare una profonda riflessione sul loro modo di fare politica all’interno del nostro territorio ed investire sulla formazione di persone che possano veramente rappresentarli, in modo che siano veramente espositivi di linee politiche chiare a cui un elettore può far riferimento e possano

Credo che in tutti i partiti sia necessario un rinnovamento. È inconcepibile vedere da 30 anni le stesse persone, in questo modo non si dà un’alternativa all’elettorato.

Io non giudico le scelte degli altri anche perché ognuno è libero di agire come crede, ma è ovvio che ogni scelta implica delle conseguenze Pensa ci saranno altri importanti cambiamendi cui si deve dar conto e di sui ci si deve pren- ti di equilibri politici all’interno del nostro dere la responsabilità. palazzo comunale dopo le elezioni nazionali? Crede che questa nuova Giunta possa lavorare in simbiosi col Consiglio comunale o troverà barricate insormontabili?

È possibile.

Non credete, voi impegnati in politica, che la gente possa interpretare negativamente i Credo che se la Giunta lavorerà bene troverà continui cambi politici e perdere fiducia nelle l’appoggio del Consiglio, o quantomeno mi istituzioni? auguro che ciò avvenga. Sono convinta che l’obiettivo debba essere sempre e comunque il Bisogna dimostrare coerenza e onestà con il bene della nostra città. proprio elettorato e quindi assumere delle posizioni chiare, portando avanti il proprio opeLa sua fuoriuscita dal PID non crede sia stri- rato. La politica è un servizio nei confronti deldente con la carica che lei ricopre in Consi- la collettività, questo è il mio punto fermo, il glio? resto è di contorno. No, poiché è vero che il partito mi ha proposta, ma sono stata eletta dall’intero Consiglio. Inoltre, credo di essermi impegnata senza sosta per

OPERAZIONE “DONNA”

LA NOSTRA AMATA POLIS ED IL RUOLO SOCIALE DELLA DONNA Prima di operare, per effettuare un intervento ottimale, bisogna esplorare dettagliatamente il campo d’azione in questione. Il vivere cittadino è, ormai, caratterizzato da una conclamata emancipazione locale, specchio di una lunga e dibattuta storia di lotte nazionali. Situazione apparentemente estesa, in realtà, contraddistinta da un parziale interessamento di certe classi della popolazione cittadina. Qual è l’anello mancante? Il logo dell’Associazione Fabaria Donna A Favara, purtroppo, vige, in una fascia più o meno ampia, un profondo senso di diffidenza nei confronti come l’esigenza intrinseca di aumentare la rapdel sesso femminile. Noi giovani, con il tipico presentanza femminile per portare le proposte, entusiasmo che ci evidenzia, stiamo cercando politico-economiche e sanitario-morali, di una di sconvolgere positivamente la piramide ide- parte preponderante della nostra comunità. ologica di un arcaico status mentale. In forma Per l’attuazione di ciò siamo tutti invitati a non attiva le donne partecipano intensamente e in idolatrare falsi promotori delle pari opportunimodo multidisciplinare, interessandosi di poli- tà, talvolta non si parla più di ‘donna-oggetto’ tica, lavoro e volontariato. Nonostante i risulta- ma di una similare condizione ‘donna-voto’. ti abbastanza soddisfacenti, l’evoluzione sem- Dobbiamo far concretamente valere le nostre bra bloccarsi, oltre che in termini quantitativi, posizioni, dimostrando le nostre competenze e, anche da un punto di vista qualitativo-restritti- soprattutto, la nostra ambizione più ardua, ovvo: bisogna sradicare la prospettiva di un’antica vero il rispetto personale e il welfare collettivo. segregazione formativa ed eliminare lo stupore di chi vede una donna rimboccarsi le maniche Giusy Sutera Sardo per il progresso, anziché per lavare la bianchePresidente dell’Associazione ria. Ecco qui l’anello mancante: nuovi diritti socio-culturale ‘Fabaria Donna’ da ricercare, al passo con il divenire dei tempi,

Samanda Virone

STRISCE PEDONALI SBIADITE

COLPA DEL MANTO STRADALE O LAVORI MAL RIUSCITI? QUESTO È IL DILEMMA!

Sono fantasmi pericolosi, insidie che compaiono sulle strade appena sbiadiscono. A Favara le strisce pedonali sono il tormento di pedoni, automobilisti e, soprattutto, sono il terrore delle scolaresche. La maggior parte delle volte sono quasi invisibili, cancellate dal via-vai continuo delle ruote e riconoscibili solo dalle strisce bianche rimaste integre ai bordi del marciapiede. In corso Vittorio Veneto, in via Ugo Foscolo, in Piazza Cavallotti, in Via Grecia, in Via Basile, e, perfino, in via Roma. I tratti più a rischio sono certamente quelli frequentati dai bambini in prossimità delle scuole elementari e degli asili nido. Purtroppo dobbiamo fare i conti con i fondi a disposizione. Le risorse disponibili sono poche, per esempio per quanto riguarda l’approvvigionamento dei materiali, come le vernici e le macchine tracciatrici, ma non sicuramente in termini di squadre operative. In sintesi a Favara il personale non manca ma i soldi si. Dunque, siamo al paradosso più totale. Ciononostante la civiltà di un paese passa anche per una corretta manutenzione stradale volta a salvaguardare i pedoni. In realtà, gli ultimi lavori di tracciamento stradale, non ci risultano lontanissimi, eppure le strisce sono già quasi scomparse. Sarà colpa del manto stradale? O dei lavori mal riusciti? Non riusciremo a risolvere questo dilemma, possiamo soltanto sollecitare l’amministrazione comunale e l’assessore al ramo nel sopperire al più presto a questa inadempienza che certamente suscita un certo fastidio nei nostri concittadini. Daniela Vaccarino


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FAVARA AL TEMPO DELLA CRISI... INTERVISTA MENSILE ALLE PROFESSIONALITÀ DEL NOSTRO PAESE

Per la nostra rubrica sulla situazione delle pro- colloqui di selezione, elaborazione dei contratti fessionalità di Favara in tempo di crisi, questo e buste paghe. mese ci dedichiamo a un tema molto caro per noi giovani, ovvero la disoccupazione. Da quanto tempo ė disoccupata? La disoccupazione giovanile è una piaga che affligge lo stato italiano. In questi anni la percentuale dei giovani disoccupati ha raggiunto cifre esorbitanti, inferiori solo a quelle della Grecia e della Spagna. A tal proposito abbiamo deciso di intervistare Elena, una giovane laureata e disoccupata di Favara.

Da circa 4 mesi. Ho lasciato il mio lavoro perché la paga era nulla e non riuscivo a coprire tutte le spese relative ad affitto, bollette e vitto. E anche il rimborso spese era minimo: per raggiungere Pomezia, sede del mio ufficio, viaggiavo tre ore al giorno e il costo del treno era tutto a mio carico.

Elena, quali studi ha fatto?

Che tipo di lavoro cerca adesso?

Ho una laurea triennale in Scienze della forma- Vorrei lavorare in un’azienda e continuare a oczione all’Università di Roma3 e un master in cuparmi di selezione del personale. Organizzazione gestione e sviluppo delle risorse umane all’Università di Roma Tor Vergata. Se fosse il Ministro del lavoro, quali soluzioni adotterebbe per contenere il problema della A quale lavoro aspirava quando ha finito gli disoccupazione giovanile? studi? Innanzitutto mi aggiornerei sulla situazione Volevo occupami di organizzazione e gestione degli altri paesi all’estero per vedere delle evendelle risorse umane, perché la mia laurea mi ha tuali migliorie da poter esportare e cercare di portato a sviluppare conoscenze intorno a que- dare una spinta all’occupazione giovanile. Riste tematica, relative alla psicologia, in genera- prenderei in mano la riforma Fornero e la mole, e alla psicologia del lavoro, in particolare. dificherei reintroducendo gli stage, ma a pagamento. Darei un salario minimo ai giovani che Qual ė stato ultimo lavoro? perdono il lavoro per far sì che si possano mantenere durante l’arco di tempo che intercorre Uno stage di sei mesi all’interno dell’agenzia tra il non averlo più e il cercarne un altro. interinale ‘Lavoro più’, in provincia di Roma, dove mi occupavo di front office, screening CV, Rosalva Contrino

NUOVI SVILUPPI PER LA QUESTIONE ‘PISCINA’

L’interesse del neo assessore Emanuele Vita e l’impegno della Consulta giovanile cittadina si sono dati incontro lo scorso 21 febbraio in una riunione nella quale l’assessore ha comunicato importanti novità sulla piscina comunale. Stando a quanto comunicato, la riapertura della piscina comunale è ormai vicina. Il Comune ha affidato l’appalto di fornitura di energie rinnovabili per tutti gli edifici comunali a una impresa che si occuperà di installare i pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici comunali e allo stesso tempo provvederà alla manutenzione degli impianti della piscina. Resta da stabilire quale quota di energia prodotta dai pannelli (al netto di quella utilizzata per il funzionamento delle strutture comunali) resterà a disposizione del comune (che potrà rivenderla al mercato dell’energia), e quale invece entrerà tra i profitti dell’impresa. La soluzione prospettata, inoltre, dovrebbe risolvere definitivamente il problema della gestione della piscina, abbattendo notevolmente i costi di gestione e incidendo in misura significativa sulla salvaguardia dell’ambiente. Insomma, pare che il buon senso sia prevalso e che i lavori non tarderanno a cominciare, tanto da permettere la riapertura della piscina prima dell’estate. Previsione forse troppo ottimistica, considerato anche che non sappiamo in che condizioni i tecnici troveranno la piscina dopo quasi un anno di chiusura forzata. In ogni caso, anche se tutti i buoni propositi espressi dovessero concretizzarsi non prima di settembre, ciò sarebbe comunque un ottimo risultato che permetterebbe alla città di Favara di non perdere un’ulteriore stagione agonistica, con tutto quello che questo comporta. Ricordiamo, infatti, che la chiusura prolungata ha causato: disagi ai frequentatori abituali della piscina (agonisti e non) che hanno dovuto rivolgersi alla struttura di Villaseta; mancanza di lavoro per le società sportive; perdita di un’opportunità di sano impiego del tempo libero per i giovani di Favara (e il tempo in qualche modo i giovani lo devono impiegare, poi non ci si lamenti se, esaurite le alternative sane, si rivolgono ad alternative di più discutibile utilità: l’ozio è il padre dei vizi…). Non rimane quindi che augurarsi un veloce inizio dei lavori e attendere pazientemente di potere spiccare al più presto il primo tuffo. Filippo Bosco

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800 088 332 da Lunedì a Venerdì dalle 9.00 alle 18.00

IN FOLIO Redazione via Matteo Boiardo, 92026 Favara (Ag) Anno III N. 22 Marzo 2013. Editore: Ass. Culturale Nicodemo Direttore responsabile: Giuseppe Piscopo Hanno collaborato: Pasquale Cucchiara, Mariangela Pullara, Filippo Bosco, Vincenzo Cassaro, Rosalva Contrino, Giusy Sutera Sardo, Daniela Vaccarino, Samanda Virone. Grafica editoriale: Rosario Castellana Tipografia: Eurografica di Salvatore Caserta Chiuso in data 28 Febbraio 2013 Contatti: associazionenicodemo@hotmail.it Sito: www.associazionenicodemo.org

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