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speciale

della Legge Melandri (diritti TV). Siamo stati convocati in audizione sia alla VII commissione cultura della Camera che al Ministero del Lavoro e Ministero dello sviluppo economico. Le proposte sul tavolo sono di ampliamento della platea di atleti/atlete che necessitano di tutele previdenziali e contributive cercando il giusto equilibrio con la sostenibilità. Il tema del post carriera ed il reinserimento lavorativo sono molto discussi in quelle sedi e l’auspicio è che ci sia finalmente la presa di coscienza e lo stanziamento di risorse pubbliche per un tema troppo spesso ignorato o sottovalutato. Altra iniziativa parlamentare è stata la ratifica della Convenzione di Magglingen relativa al contrasto delle manipolazioni delle competizioni sportive. Tra gli effetti di tale ratifica si avrà che dal 1° giugno 2019 saranno vietate le scommesse sulle competizioni riservate ai minorenni. Confisca dei beni e protezione per chi denuncia gli altri punti importanti. Attività internazionale – Fifpro È un momento particolare per l’attività internazionale in Fifpro perché siamo chiamati da più parti come interlocutori e “alleati”. Fifa vuole introdurre due nuove competizioni, la Global Nations League (una sorta di campionato delle nazionali da giocare nell’arco di un biennio) e la Club World Cup con nuova formula (24 squadre partecipanti da tutti i continenti) da giocarsi ogni 2 o 4 anni. La Uefa si oppone a queste due competizioni perché ritenute concorrenti alla Nations League, già partita lo scorso anno a livello europeo, e alla Champions League. L’Eca (l’associazione dei Club europei) si oppone, con Uefa, soprattutto alla Club World Cup anche per motivi di calendari mentre spinge per una Champions League più stabile e con più partite. Già dal 2021 ci saranno 3

competizioni europee (Champions, Europa League 1 ed Europa League 2) tutte con 32 partecipanti ai gironi finali. Dal 2024 la proposta avanzata è di trasformare gli attuali 8 gironi da 4 in 4 gironi da 8 così da portare le partite sicure per ogni partecipante da 6 a 14. L’Epfl (l’associazione delle Leghe professionistiche europee) è contraria all’aumento delle competizioni perché riducono continuamente l’appeal dei campionati nazionali. La nuova formula proposta da Eca per la Champions League infatti lascia aperte molte questioni. La modalità di accesso dai campionati nazionali (chi si qualifica?) è fondamentale così come la redistribuzione delle risorse verso i club che non partecipano a queste competizioni. Ci sono voci anche relative al fatto di giocare le partite nei weekend e la cosa non può che destare molte perplessità e preoccupazione da parte di chi poi deve andare sul mercato dei diritti Tv a vendere il proprio campionato. La posizione Fifpro è in mezzo a queste dinamiche che ci vedono tirati per la giacca continuamente. Da una parte c’è la necessità di giungere ad un accordo completo con Fifa relativo all’implementazione delle tutele minime per tutti i Paesi, alla solvibilità dei lodi con società inadempienti e la regolamentazione del sistema di trasferimento oggi ancora troppo sbilanciato a favore dei club, dall’altra si deve tener conto della tutela della salute degli atleti (calendario e periodi di riposo) oltre che della sostenibilità dei campionati nazionali. In tutto questo la riflessione più grande è la volontà dei calciatori rappresentati dalle associazioni nazionali e quindi il vero dilemma sarà come poter tutelare la volontà di molti grandi calciatori di misurarsi in competizioni sempre più internazionali e la tenuta piramidale del sistema che non può essere completamente scollegato per non crollare. Il congresso svolto a Roma per l’occa-

sione dei 50 anni di Aic è stata l’occasione per discutere di tutte queste tematiche e soprattutto di comprendere le grandi potenzialità di una Confederazione di Associazioni che ad oggi rappresenta 65.000 calciatori/calciatrici con più di 60 Paesi associati. Nel prossimo Congresso di Sidney ci sarà un passaggio a suo modo storico per Fifpro con le dimissioni del segretario generale Theo Van Seggelen in Fifpro da più di 30 anni.

Infine un tema di estrema attualità e sul quale dovremmo investire risorse, energie e attenzione è quello legato alla commozione cerebrale da trauma che sempre più va approfondito, conosciuto e controllato. Già dal Mondiale femminile di Francia 2019 è stato attivato un percorso di formazione per le atlete che parteciperanno per poter comportarsi nella maniera più corretta in caso di eventi di trauma cranico grave che può essere estremamente pericoloso. Calciatori sotto tiro Sono trascorse cinque stagioni dalla prima pubblicazione del Report e della nascita dell’Osservatorio. Purtroppo i dati rivelati continuano a mostrare che sia «normale», se non addirittura frequente, subire intimidazioni, essere aggrediti, insultati, minacciati. Quest’anno, SKY Sport 24 ha riservato un importante spazio di approfondimento qualificato al Report ed all’analisi del fenomeno.

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Profile for Associazione Italiana Calciatori

Il Calciatore maggio 2019  

Il Calciatore maggio 2019  

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