Page 3

editoriale

di Damiano Tommasi

Occasioni Australia, Giamaica e Brasile saranno, nell’ordine, le nostre avversarie in questo Mondiale di Francia che vedrà protagoniste le nostre ragazze. Sarà una ghiotta occasione per tutto il movimento per confermare definitivamente il calcio femminile a livello internazionale. In Italia l’auspicio è che, senza caricare troppo di responsabilità le ragazze, ci sia finalmente la presa di coscienza delle istituzioni sportive, e calcistiche in particolare, che ogni euro speso per il calcio femminile è un euro di investimento garantito. L’occasione (l’ultima?) ce l'avrà anche il nostro CT della U21, Gigi Di Biagio, che contro Spagna, Polonia e Belgio dovrà sfruttare al massimo il fattore casalingo per riportare i nostri ragazzi sulle vette d’Europa e staccare il pass olimpico che manca da Pechino 2008. Il materiale c’è e non ricordo così tanti ragazzi convocati in Nazionale maggiore che tornano alla U21 in occasioni speciali. I segnali di una nuova covata di giovani talenti c’erano già stati e i risultati delle nazionali giovanili ne sono testimoni.

Altre due occasioni speriamo di non farci sfuggire. Mi riferisco alle modifiche statutarie in FIGC da parte del Commissario che ha messo sul tavolo in modo quasi dirompente il tema del vincolo sportivo dilettante. Il rumore è stato tanto e si sono subito alzati gli scudi. L’occasione è ghiotta per adeguare finalmente lo Statuto FIGC ai principi CONI, per scrivere esplicitamente la durata del vincolo nello Statuto e, cosa più importante, modificare definitivamente l’obbrobrio normativo di un vincolo oltre il diciottesimo anno d’età. Si era partiti in quarta con il Commissario ad acta per poi frenare bruscamente al grido “le società non si reggeranno in piedi”. Il segnale che il vincolo sportivo è di fatto una fonte di introiti per i club dilettantistici. Infine un’occasione difficile da capire ma di vitale importanza è quella della modifica del Codice di Giustizia Sportiva. In questa stagione l’inizio dei campionati tra penalità a Chievo e Cesena, contenziosi sui ripescaggi in B, ritardato avvio della Serie C passando per Pro Piacenza e Matera, Lucchese e Cuneo, esclusioni, fideiussioni non valide e penalizzazioni a doppia cifra si è arrivati, infine, ad un epilogo ancor più imbarazzante con un playout annullato e poi riproposto a distanza di 20 giorni. La Giustizia Sportiva è diventata troppo di frequente ago della bilancia e chissà che non sia la volta buona, con la modifica del Codice di Giustizia, di avere sentenze certe e con tempistiche accettabili. Comunque vada ha ragione mister Cosmi che nel prossimo futuro le società anziché rincorrere un top Player o un top Trainer cercherà la miglior occasione per accaparrarsi un Top legal advisor.

_3

Profile for Associazione Italiana Calciatori

Il Calciatore maggio 2019  

Il Calciatore maggio 2019  

Advertisement