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festival dei giochi in strada 2

INFORMAZIONI Nell’area del festival vi sono n° 5 punti informazioni: in piazza delle Erbe, ponte Nuovo, ponte Garibaldi, ponte Pietra (vedi nella mappa a pagina 18 i punti n° 4 di colore blu) ed un punto A.G.A. (vedi nella mappa a pagina 18 i punti n° 3 di colore blu). SEGRETERIA DEL FESTIVAL (dal 20 al 26 settembre 2004) Responsabile: Dino Mascalzoni Sede: cortile del Tribunale, 12 – 37100 VERONA Telefono: 045 8007020 Fax: 045 8018049 e-mail: info@tocati.it sito internet: www.tocati.it Eventuali modifiche e variazioni di programma saranno comunicate dalla segreteria del festival tramite i punti informazione. UFFICIO STAMPA Responsabili: A.G.A. Verona: Telefono: Fax: e-mail:

Novella Calvi, Valeria Morselli via San Mamaso, 6/a - 37123 Verona 333 9556735 178 2210348 stampa@tocati.it

STAFF ORGANIZZATIVO Direzione generale: G.Paolo Avigo Direttore Area Cultura del Comune di Verona: dott. Gabriele Ren Funzionario responsabile C.d.R. impianti tecnologici: ing. Mauro Ionta Funzionario delegato C.d.R. Cultura del Comune di Verona: dott.ssa Erica Sfredda Ufficio Stampa C.d.R. Cultura del Comune di Verona: dott.ssa Caterina Spillari C.d.R. Cultura del Comune di Verona: Alberta Dalle Pezze, Marco Martini, Marina Martinato Area giochi: Dario Avigo, Dario Molesini e Franca Zivelonghi Immagine: Gianni Burato Organizzazione: Dino Mascalzoni Produzione-logistica: Carlo Girardi e Gianni Pachera Promozione-pubbliche relazioni: Giuseppe Giacon Amministrazione: Andrea Materassi Progetto-allestimenti: Nicola Gasperini e Cristina Rizzo Area Musica: Fabio Casarotti Sito internet: Federico Girardi L’Associazione Giochi Antichi Verona durante il festival la troverete con un proprio punto in piazza dei Signori (numero 3 nella mappa a pagina 18-19) Sabato 25 e Domenica 26 Settembre ore 9.00-19.00. • L’organizzazione del festival Tocatì si riserva la facoltà di apportare modifiche al programma dopo la stampa della presente pubblicazione. • La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo. • La paternità dell’iniziativa, tutti i diritti in relazione all’utilizzo delle immagini, del relativo materiale audio, video e fotografico prodotto nell’ambito delle riprese ed interviste realizzate nel corso della manifestazione, è riservata all’A.G.A. Verona. Per effetto della cessione, l’A.G.A., diviene la legittima titolare di tutti i diritti d’autore, dei diritti connessi e comunque di ogni altro diritto relativo alla partecipazione del “Toca tì” festival di giochi in strada. In tale qualità, l’ A.G.A. avrà il diritto di utilizzare e far utilizzare senza scopo di lucro, i relativi filmati, immagini e registrazioni senza limiti temporali, in ogni sede, con ogni mezzo tecnico ora conosciuto o di futura invenzione nei limiti previsti dalla normativa italiana. L’Associazione Giochi Antichi Verona ringrazia per i riferimenti nelle schede tecniche dei giochi: Gianpaolo Dossena per la sua opera “ENCICLOPEDIA DEI GIOCHI” UTET, 1999 R. Goock per il testo “IL GRANDE LIBRO DEI GIOCHI” MONDADORI, 1970 J. Averbbach - M. Bejelin per “LEZIONI DI SCACCHI” BUR, 1990


dott. Ivan Zerbato ASSESSORE ALLA VALORIZZAZIONE DELLE TRADIZIONI POPOLARI

festival dei giochi in strada

Credo che raramente lo sviluppo progettuale, che una manifestazione compie di edizione in edizione, sia stato così rapido come quello del Festival dei Giochi in Strada. E l'impulso che vi sottende può provenire solo da una grande capacità propositiva, e prima ancora dalla più grande passione. Per questo il primo, rinnovato, plauso va all'Associazione Giochi Antichi, con la quale l'Amministrazione Comunale è lieta di proseguire una collaborazione che ha già prodotto moltissimo. “Tòca-tì” - per concezione e struttura - nasce e si conferma come “festival” dei giochi in strada e in quanto tale è un evento unico in Italia. Da quest'anno assume per di più una dimensione internazionale, andando a coinvolgere altri giochi e “custodi del gioco”, oltre alle importanti realtà italiane già presenti nella prima edizione. Il dato più visibile è il grande incremento dei giochi in programma, che sono ben 29, tutti di documentata storicità, che “occuperanno” gioiosamente il triangolo di città tra Piazza Erbe, Ponte Pietra e Ponte Nuovo. Giocando e divertendosi come un tempo, i veronesi potranno vivere per tre giorni in un modo diverso spazi al giorno d'oggi del tutto impraticabili a tale scopo. In definitiva, riappropriandosi di attività e di luoghi da protagonisti, e non da semplici spettatori. Tutti possono giocare a tutto, anzi sono invitati a farlo. Ma ciò che vorrei sottolineare è proprio il progetto complessivo della manifestazione, e quindi anche le altre sue articolazioni, altrettanto fondamentali dei giochi per crearne il clima e per compenetrarne meglio l'origine e lo spirito: i momenti di intrattenimento musicale e di degustazione (realizzati in collaborazione con significative istituzioni e realtà economiche locali); e soprattutto la mostra di cartoline d'epoca, stampe e foto storiche dei giochi, nella Chiesa di S.Giorgetto, ed ancora gli incontri di approfondimento storico culturale dei giochi, nell'ex Chiesa di S.Maria in Chiavica. Un doveroso ringraziamento infine agli enti pubblici che hanno collaborato al Festival, l'A.G.S.M., per le forniture di energia e di acqua, anche nell'ambito del “Progetto acqua nuova”, l'A.M.I.A., per la pulizia e l'apprestamento degli spazi e l'A.M.T., per il sostegno mirato alla promozione. E buon divertimento a tutti!

3 6 Ottobre 2002: "Primo Torneo di S-cianco Città di Verona"; 24 / 25 / 26 Settembre 2004: "Tocatì - Secondo Festival Internazionale dei Giochi in Strada". Due anni vissuti intensamente nell'intento, speriamo riuscito, di recuperare giochi che l'oblio stava cercando di far dimenticare. Due anni in cui l'Associazione Giochi Antichi Verona si è mossa sul territorio provinciale consolidando un campionato di S-cianco che ha coinvolto più di 40 squadre tra ragazzi e adulti e, in contesti più ampi, coinvolgendo altre associazioni in una collaborazione ludica sempre più stretta. Proprio in questo contesto, in occasione del Tocatì 2004, l' A. G. A. Verona ha intensificato ulteriormente i rapporti con altre realtà ludiche e sportive che fino ad oggi hanno preservato i propri giochi diventandone a tutti gli effetti i custodi. Ecco perchè in questa edizione del Festival potremo vedere e partecipare a ben 29 giochi gestiti da varie Associazioni, Società e Federazioni Sportive provenienti da varie parti d'Italia e d'Europa. Con la collaborazione del Comune di Verona, Assessorato alla valorizzazione delle tradizioni popolari veronesi, 150.000 metri quadrati di centro storico tra i più suggestivi del mondo faranno da cornice all'evento, tre grandi aree tematiche divise per colore trasformeranno la città in una vera e propria isola del gioco. Il rosso sarà il colore del gioco. Nelle aree adibite a tale scopo si potrà giocare gratuitamente o partecipare a veri e propri tornei sfidando squadre provenienti dall'Italia e dall'estero. Il giallo sarà il colore dei suoni e dei sapori, con aperitivi musicali, colazione del gioco e un'area ristoro che, con golosità veronesi permetterà di fornire sempre nuova energia ai giocatori e ai visitatori. Il blu sarà il colore degli incontri, suddivisi tra la mostra nella chiesa di San Giorgetto in Piazza Santa Anastasia dove potremo ammirare un percorso per immagini che tra cartoline, stampe e foto d'epoca, ci farà vedere tra l'altro come in piazze e strade giocare fosse assolutamente naturale e la chiesa di Santa Maria in Chiavica dove insieme ad esperti, collezionisti e studiosi ci saranno appuntamenti da non perdere che ci permetteranno di approfondire i temi del festival. Potremo così vedere sotto un aspetto diverso, sicuramente in parte inaspettato, quel gioco che tutti da ragazzi abbiamo fatto e che pensavamo servisse soltanto a farci divertire. Uno spazio unico in cui i visitatori potranno respirare una Verona diversa dove poter apprezzare e vivere questo straordinario palcoscenico storico senza traffico e auto parcheggiate, con eventi che si protrarranno anche la sera, in tre giorni da vivere intensamente. Non mi resta altro che augurare buon gioco a tutti. Giorgio Paolo Avigo PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE GIOCHI ANTICHI VERONA


i custodi del gioco

I CUSTODI DEL GIOCO Il Tocatì non è un semplice festival. E’ un luogo di confronto e di azione. Non ci siamo limitati a proporre i giochi, noi i giochi siamo andati a cercarli, abbiamo incontrato i giocatori, intervistato i piu anziani (perche l'unica storia, in questi casi, è la memoria), carpito le tecniche di costruzione e le regole di esecuzione. Il Tocatì ha un sogno: portare i custodi del gioco di tutto il mondo sulle strade di Verona. L'Associazione Giochi Antichi si rende conto che la battaglia per rivendicare il diritto al gioco in strada è vana e insensata senza una nuova attenzione all'ambiente; che promuovere la valenza di un gioco è inutile se non ci si accorge che, nel frattempo, l'omologazione al piacere, l'abbandono degli spazi aperti, l'inquinamento e il massiccio utilizzo del trasporto privato stanno cancellando realtà ludiche straordinarie. I Custodi del Gioco sono il cuore di questo festival: donne e uomini di ogni età che giocano, custodiscono e sperimentano il loro tempo. Ecco a Voi il primo piccolo pezzo di una futura mappa delle realtà di gioco che troverete nelle vie e piazze

4

del Tocatì: • i sornioni pandolisti di Pirano in Slovenia, • gli spericolati piloti di carrettini a sfera rigorosamente in legno del GP di Novaglie, • i giovani lottatori di S’istrumpa della Barbagia, • i giocatori di biglie e figurine del mantovano, • i caparbi giocatori del gruppo “Balina” di Santa Lucia di Valeggio, • i migliori circoli veronesi di scacchi, • i giovanissimi sciancolisti di Brescia, • i funambolici Trottolai di Peschici nel Gargano, • gli storici ciaramelisti di Mede in Lomellina, • i damisti della città di Verona, • i mediterranei giocatori di "mazza e pivezo" di Cesa di Atella (CE), • i resistenti giocatori di pantalera delle Langhe (CN), • i rievocatori del tiro ai birilli di Verona, • i franchi tiratori di baccalin del quartiere Indipendenza - S.ta Lucia Verona, • gli instancabili pedalatori degli amici della bicicletta di Verona, • gli antichi lanciatori di forma di formaggio dell’Appennino Tosco-Emiliano, • gli storici giocatori di 48 di S. Giorgio Inganapoltron, • i tiratori di piastrella della Val Rossena di Polinago (MO), • i lanciatori del ruzzolone della città di Milano, • i giocatori di Soni della Lessinia, • i campioni di morra del paese di Ollolai (NU) e di Tregnago nella Val d’Illasi (VR), • i nerboruti tiratori di fune di Cento (FE), • i trecento s-cianchisti veronesi. A voi ora l’opportunità di incontrarli.


suoni e sapori

I Giochi in programma

8

Come Giocare al Tocatì

9

BACCALIN

10

BIGLIE

10

BIRILLI

11

CALCIOBALILLA

11

CAMPANA

12

CERBOTTANA

12

CARRETTINI A SFERE

13

CACCIA AL TESORO IN BICICLETTA 30 CERCHIO LA COLAZIONE DEL GIOCO 30 DAMA APERITIVI MUSICALI 31 FIGURINE CONCERTO STRAORDINARIO 33 FIONDA LA CUCINA DEL FESTIVAL

14 15 15 16 16

LANCIO DELLA FORMA DI FORMAGGIO 17 S’ISTRUMPA - LOTTA SARDA

17

1° TROFEO INTERNAZIONALE DI LIPPA 20

incontri

MORRA

21

PALLA ELASTICA

21

PALLAPUGNO LEGGERA

22

PANTALERA

22

PIASTRELLA

23

QUARANTOTTO

23

RUZZOLONE DI PRECISIONE

24

SALTO DELLA CORDA

INCONTRI 34 3°TORNEO DI S-CIANCO Città di Verona MOSTRA “Riprendere il gioco” 35 SCACCHI

info Informazioni

2

Presentazione del Festival

3

I custodi del gioco

4

Calendario giornaliero

6

Mappa del Festival

18

Associazione Giochi Antichi

32

24 25 26

SONI

27

TAPPI

27

TIRO ALLA FUNE

28

TROTTOLE

28

Premiazioni

29

sommario

i giochi

5


calendario giornaliero

venerdì 24 settembre ore 16.00

Ore 18.30 - 22.00

Ore 18.30

Incontro: Conferenza di apertura

Mostra - Inaugurazione

Aperitivo Musicale

del Festival Tocatì 2004,

“Riprendere il gioco”: Immagini

Esibizione dei “Musici del

“Il Gioco in strada: ieri ed oggi” Chiesa S.M. in Chiavica 2

dal mondo sul gioco di strada Chiesa di San Giorgetto 1

Duomo” piazza Santa Anastasia 3

sabato 25 settembre

6 ore 9.00 - 19.00

ore 10.00 - 18.00

ore 17.00

Punti informazione Festival 4

Giochi nelle piazze e nelle strade

Incontro “Il fascino del gioco

ore 9.00 - 18.00

del Festival:

proibito: il gioco della morra”

3° Torneo di S-CIANCO

Piastrella

Città di Verona

piazza Indipendenza 5

Chiesa S.M. in Chiavica 2 ore 18.00

piazza dei Signori 1

Ruzzolone di precisione

Incontro “Vorticar parlando:

Ore 10.00 - 22.00

piazzetta Pescheria 4

storia e aneddoti sulle trottole”

Mostra “Riprendere il gioco”:

Salto della corda

Chiesa S.M. in Chiavica 2

Immagini dal mondo sul gioco

piazzetta Pescheria 4

Ore 19.00

di strada

Scacchi

• Aperitivo Musicale

Chiesa di San Giorgetto 1

piazza Santa Anastasia 13 Soni

Esibizione del gruppo p.za Indipendenza 5

del Festival:

piazza Indipendenza 5 Tappi

Biglie

piazzetta Pescheria 4

cortile del Tribunale 1

piazzetta Pescheria 4

Trottole

Ore 20.00 - 23.00

Birilli via Massalongo 8

piazza delle Erbe 3 ore 11.00

1° Trofeo Intern.le di Lippa piazza dei Signori 1

Campana

Incontro “I luoghi dei giochi”

Ore 21.00

piazzetta Pescheria 4 Cerbottana

Chiesa S.M. in Chiavica 2

Caccia al tesoro in bicicletta

Incontro “Concorso ad

partenza da piazza delle Erbe 3

lungadige Donatelli 9 Carrettini a sfere

Immagini”

Ore 22.30

Chiesa S.M. in Chiavica 2

pista dimostrativa

Ore 12.00

Finale Trofeo Intern.le di Lippa piazza dei Signori 1

via Viviani 12

• Aperitivo Musicale

Ore 22.30

Cerchio

Esibizione del “Canzoniere del

Concerto Straordinario

partenza da largo Pescheria 4

Progno” della Val d’Illasi.

Big Band Ritmo-Sinfonica

Dama

lungadige Donatelli 4

Città di Verona insieme ai

piazza delle Erbe 3 Figurine

• Cucina del Festival

Nuovi Cedrini

cortile del Tribunale 1

piazza dei Signori 2

piazzetta Pescheria 4

Ore 13.00 - 18.00

Fionda

“1a Gran Discesa delle

lungadige Donatelli 9

Torricelle” di Carrettini a sfera

Lancio della forma di

via Castel San Felice 6

formaggio

Ore 15.00 - 18.00

strade del festival

Pantalera

Morra

piazza Viviani 2

piazzetta Chiavica 10

Ore 16.00 - 23.00

Pallapugno Leggera

Baccalin

piazza Indipendenza 5

piazza Indipendenza 5

ore 10.00 - 18.00 Giochi nelle piazze e nelle strade

“Natisuonati” • Cucina del Festival


calendario giornaliero

domenica 26 settembre ore 9.00 - 19.00

Salto della corda

Punti informazione Festival 4 Ore 9.00 - 10.00

piazzetta Pescheria 4 Scacchi

Colazione del gioco

piazza Santa Anastasia 13

piazza dei Signori 2

S’istrumpa - Lotta sarda

ore 9.00 - 18.00

piazza delle Erbe 3

3° Torneo di S-CIANCO

Soni

Città di Verona

piazza Indipendenza

piazza dei Signori 1

Tappi

Ore 10.00 - 22.00

piazzetta Pescheria 4

Mostra “Riprendere il gioco”:

Tiro alla fune

Immagini dal mondo sul gioco

piazza delle Erbe 3

di strada

Trottole

Chiesa di San Giorgetto 1

piazza delle Erbe 3

ore 10.00 - 18.00

ore 11.00

Giochi nelle piazze e nelle strade

Incontro “Il gusto del gioco:

del Festival:

storia del lancio della forma di

Baccalin

formaggio”

piazza Indipendenza 5 Biglie

Chiesa S.M. in Chiavica 2 Ore 12.00

piazzetta Pescheria 4

• Aperitivo Musicale

Birilli

Esibizione del gruppo

via Massalongo 8

“Tenores Barbagia” di Ollolai

Calciobalilla

p.tta Chiavica 6

corso Santa Anastasia 7

• Cucina del Festival

Campana

cortile del Tribunale 1

piazzetta Pescheria 4

ore 17.30

Cerbottana

Finale 3° Torneo di S-CIANCO

lungadige Donatelli

9

5

Città di Verona

Carrettini a sfere

piazza dei Signori 1

pista dimostrativa

Ore 18.00

via Viviani 12

Mostra

Cerchio

chiusura

partenza da largo Pescheria 4

Chiesa di San Giorgetto 1

Dama

ore 18.00

piazza delle Erbe 3

Termine giochi nelle piazze e nelle

Figurine

strade del Festival

piazzetta Pescheria 4

Ore 19.00

Fionda

Aperitivo Musicale

lungadige Donatelli

9

7

Premiazioni dei vari tornei

Lancio della forma di

Esibizione dei

formaggio

“Lupi della Stecca”

strade del festival

cortile del Tribunale 1

Morra

ore 20.00

piazzetta Chiavica 10

Chiusura del Festival. 1

Pallapugno Leggera

Arrivederci a Settembre 2005

Legenda I numeri nei pallini colorati corrispondono all’ubicazione degli eventi indicati nella mappa di pagina 18-19

piazza Indipendenza 5 Piastrella

I GIOCHI

piazza Indipendenza 5 Ruzzolone di precisione

SUONI E SAPORI

piazzetta Pescheria 4

INCONTRI - MOSTRA • L’organizzazione del festival si riserva la facoltà di apportare modifiche al programma dopo la stampa della presente pubblicazione.


i giochi 8

1 - BACCALIN

5

16 - MORRA

4

17 - PALLA ELASTICA

A cura dell’ A.N.A. sez. Verona gruppo di S. Lucia quartiere Indipendenza

2 - BIGLIE

A cura del Comitato Organizzatiore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.

3 - BIRILLI

8

A cura dell’Associazione ...Ergo... del Forum Cittadino

10

11

Questo gioco è a cura del gruppo gioco “Balina” di S. Lucia di Valeggio S.M. (Verona)

18 - PALLAPUGNO LEGGERA

5

A cura della Federazione Italiana Pallapugno comitato provinciale di Cuneo

7

4 - CALCIOBALILLA

4

5 - CAMPANA

9

6 12

Questo gioco è a cura dell’Associazione Sportiva Libertas G. P. Novaglie - Verona

Questo gioco è a cura dell’Associazione Amici della Bicicletta “per una città possibile” Verona

4

A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

3

4

23 - SALTO DELLA CORDA A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

1

24 - S-CIANCO

25 - SCACCHI

13

A cura del Circolo Scacchistico del Dopolavoro Ferroviario di Verona in collaborazione con altri circoli cittadini

4

A cura del Comitato Organizzatore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.

12 - FIONDA

4

22 - RUZZOLONE DI PRECISIONE

A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

A cura del Circolo dipendenti Unicredit Verona

11 - FIGURINE

5

21 - QUARANTOTTO

A cura del Ruzzola Club Milano

8 - CACCIA AL TESORO 3 IN BICICLETTA

10 - DAMA

5

A cura della Pro/Loco di San Giorgio Ingannapoltron in Valpolicella

A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

9 - CERCHIO

20 - PIASTRELLA

A cura della F.I.G.eS.T. (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) a cura della S.S. Val Rossenna Polinago (Modena)

A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

6 - CERBOTTANA

2

19 - PANTALERA A cura della Federazione Italiana Pallapugno comitato provinciale di Cuneo

A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

7 - CARRETTINI A SFERE

A cura dei comuni gemellati di Ollolai (NU) e Tregnago (VR), grazie alla collaborazione dell’Associazione Sardi Verona Sebastiano Satta.

9

26 - SONI

5

A cura dell’A.N.A sez. Verona, gruppo di Boscochiesanuova

27 - TAPPI

4

A cura del Comitato Organizzatore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.

A cura del Comitato Organizzatore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.

13 - LANCIO DELLA FORMA DI FORMAGGIO

28 - TIRO ALLA FUNE

A cura della S.S. Ruzzolone Polinago (Mo)

3

14 - S’ISTRUMPA A cura del Comune di Ollolai (NU)

15 - LIPPA A cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona

1

3

A cura della F.I.G. e S.T. e della Federazione Italiana Sport Tiro Fune

29 - TROTTOLE

3

A cura dei Trottolai di Peschici sul Gargano (FG)

Per l’ubicazione dei giochi fare riferimento al numero all’interno del bollino rosso nella mappa di pagina 18


i giochi 9

COME GIOCARE AL TOCATÌ • DIMOSTRAZIONE GRATUITA In tutti i 29 giochi presenti al festival ci sarà la possibilità, grazie alla presenza delle varie realtà ludiche, di giocare gratuitamente. Non serve l’iscrizione. Per ogni gioco vi è un’area dimostrativa.

• TORNEI Il Tocatì darà modo a tutti, di confrontarsi, attraverso i tornei con squadre e singoli giocatori provenienti da varie regioni d’Italia. Si terranno tornei di: Baccalin - Calciobalilla - Dama - Morra - Piastrella - Quarantotto - Scacchi Soni. 1. ISCRIZIONI PRIMA DELLA MANIFESTAZIONE Presso la sede dell’Associazione Giochi Antichi Verona in via S. Mamaso 6/a, 37123 - Verona, e nelle sedi delle varie Associazioni ludiche di riferimento del gioco stesso. 2. ISCRIZIONI DURANTE IL FESTIVAL Presso il punto dell’Associazione Giochi Antichi Verona in piazza dei Signori (n° 3 blu della mappa vedi pagina 18). Sabato dalle ore 9.00 alle 19.00 Domenica dalle ore 9.00 alle 14.00 (dopo le 14.00 di domenica le iscrizioni ai tornei sono chiuse, salvo disposizioni diverse comunicate al punto dell’Associazione). 3. QUOTA ISCRIZIONE La prima iscrizione pari a € 5,00 dà diritto a giocare una sola volta agli 8 tornei presenti (all’iscrizione riceverete otto tagliandi, uno per ogni gioco) e a diventare soci dell’Associazione Giochi Antichi Verona. In caso di eliminazione dal torneo, potrete riiscrivervi direttamente sul campo gara, con una quota di € 1,00 per ogni singolo gioco. Sono esclusi dal rientro i tornei di dama e scacchi.

RESPONSABILITÀ Coloro che partecipano alle attività ed ai giochi organizzati (nelle modalità gratuite e tornei) nell’ambito di questa manifestazione, lo fanno sotto la propria personale responsabilità o, se minori, sotto la responsabilità di chi ne ha la podestà o è preposto alla loro cura e cautela. L’ Associazione Giochi Antichi non assume alcun obbligo di sorveglianza nello svolgimento delle attività ludiche/sportive. Garantisce il buon funzionamento delle attrezzature messe a disposizione del pubblico, ma non è in alcun modo responsabile per tutti quegli eventi, anche dannosi, che possano incorrere ai suddetti partecipanti per l’uso (sbagliato o corretto) delle stesse. La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo.


i giochi 10

BACCALIN

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 5 piazza Indipendenza • Ora: Sabato 16.00 - 23.00, Domenica 10.00 - 18.00 I bocciodromi coperti, dove si esibiscono giocatori semiprofessionisti, hanno quasi totalmente soppiantato i campi da bocce delle osterie di campagna o di periferia sotto la pergola dove immancabile esisteva anche lo spazio per il “baccalin”. A suon di bocciate i contendenti duellano per costringere il perdente a mettere mano al portafoglio e pagare al vincente il premio “un bicier de vin” meglio se bianco! REGOLE Il campo è delimitato nella zona finale da robuste protezioni: nel mezzo un cerchio in ferro del diametro di 80 cm, dove all’interno vengono posizionate due bocce in resina sintetica ( peso gr. 700 / 1300 e dal diametro di mm. 90 / 110. Da una distanza di circa 10 metri (dettata per lo più da “adattamento” allo spazio a disposizione), i giocatori tirano 5 bocce per 4 turni di lancio. Scopo del gioco è la precisione nel colpire le due bocce all’interno del cerchio con lo scopo di farle uscire durante l’impatto e possibilmente di bloccare la boccia lanciata nel cerchio. Punti per ogni tiro: • Due bocce fuori e quella lanciata rimane dentro il cerchio • Due bocce fuori e quella lanciata esce fuori dal cerchio

4 2

• Una boccia fuori e quella lanciata rimane dentro il cerchio • Una boccia fuori e quella lanciata esce fuori dal cerchio • Se la boccia lanciata colpisce prima il cerchio

2 1 -1

Vince naturalmente chi al termine dei 20 lanci ha totalizzato il maggior punteggio.

Questo gioco è a cura dell’ A.N.A. sez. Verona - gruppo di S. Lucia quartiere Indipendenza

BIGLIE

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 4 piazzetta Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: Loggia Frà Giocondo La maggioranza degli adulti si rammenta le biglie della propria infanzia, quando un’intera reputazione poteva essere guadagnata o persa, a seconda del modo apparentemente semplice, ma che esigeva abilità, di lanciare una piccola sfera di pietra, di vetro, d’acciaio o di terracotta. Si gioca a biglie da molto tempo, erano già note in Egitto e a Roma, prima dell’era cristiana. Originariamente erano di marmo, come è indicato dal nome inglese “marbles”, poi furono confezionate con materiali più economici come la terracotta e il vetro. A Verona si potrà giocare a castelletto,buseta e gal REGOLE Regolamento Buseta Per questo come per tutti i giochi con le "pice" il terreno ideale e' senz'altro la terra piu' o meno battuta. si scava dunque una piccola buca di 8 / 10 centimetri di diametro e profonda altrettanto, stabilita la distanza da cui tirare, (4 - 5 metri), tutti i giocatori restando in piedi a turno tirano verso la buca, cercando di farci entrare la propria "picia". Colui che ci riesce deve cercare con una "frignocola" (un colpo secco del dito indice o medio trattenuto dal pollice), di buttar dentro anche quelle degli avversari cominciando da quella piu' vicina alla buca. Se nella prima fase del gioco nessuno centra la buca, iniziera' chi sara' arrivato piu' vicino. solo chi riesce a centrare la buca ha diritto a buttare dentro anche le altre "pice". Lle "pice" entrate in buca diventano ovviamente bottino di chi le ha spinte dentro. Regolamento Cico spana A questo gioco possono partecipare due o piu' persone. Dopo aver stabilito con una "conta" il turno di partenza, il primo lancia la sua "picia", a questo punto il gioco consiste nell'arrivare ad una distanza inferiore alla spanna ( distanza tra pollice e mignolo della mano aperta ). Una volta ottenuto questo risultato, per conquistare la "picia" avversaria si dovra' stare in posizione eretta con l'obbiettivo posto esternamente al proprio piede e si dovra' fare cadere la propria "picia" su quella avversaria, in tal modo guadagnandola.

Regolamento Fileta o Gal Gioco a cui possono partecipare due o piu' giocatori. I giocatori decidono quante "pice" mettere in gara, si decide quante "pice" vale il "picion" (biglia grossa), dopo di che ogni giocatore mette a disposizione la propria parte di "pice" e si comincia. Si dispongono in fila le "pice" partendo dal "picion" e poi via via tutte le altre fino ad esaurire la serie a disposizione. Avremo quindi una fila lunga parecchi centimetri contro cui i giocatori tireranno a turno la propria "picia". Chi riesce a prendere il "picion" prende tutto, se si colpisce una delle "pice" di fila, si raccolgono anche quelle a destra della stessa. Chi vince? Ovviamente chi, alla fine del gioco si trova con piu' "pice" in tasca.

Questo gioco è a cura del Comitato Organizzatiore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.


i giochi 11

BIRILLI

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 8 via Massalongo • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: portici cortile Mercato Vecchio (entrata da via Cairoli) Birilli, “n'altro colpo e i va zò tutti” L'atterramento degli ometti o birilli, rievoca l'effetto di rovina e di devastazione determinata dalla forza d'urto di pesanti corpi sferici, fatti oscillare o rotolare per scompaginare le forze avverse schierate. Il gioco, diffuso in tutti gli strati sociali e documentato soprattutto a partire dal xv secolo, a Verona si giocherà utilizzando i due apparati tradizionali: Il Piedritto, che sovrasta con il peso sferico ciondolante gli ometti disposti alla base e la Piattaforma, con i birilli sul fondo come bersaglio delle bocce lanciate dai giocatori. REGOLE I giocatori devono per prima cosa stabilire un punteggio per ogni birillo, generalmente 5 punti per quello in posizione centrale (re, grosso, primo, ecc.) e 1 punto per gli altri. il punteggio puo' essere calcolato in due modi: 1) con un numero fisso di tiri a disposizione, 1, 3, 5 e sommare quindi il punteggio ottenuto. 2) non conta il valore dei birilli ma il numero di colpi che servono al giocatore per abbattere tutti i birilli. In questo secondo caso vince ovviamente chi riesce ad abbattere tutti i birilli con il minor numero di tiri. Regolamento del piedritto Una volta disposti i birilli in posizione, con il "grosso" circondato dagli altri, si lancia la sfera avendo cura di non colpirla direttamente all'andata ma solo al ritorno. Nel caso si calcoli il punteg-

gio nel primo modo, si blocca la sfera e si ripete l'operazione per il numero di volte stabilito. Nel caso si calcoli nel secondo modo, si lascia la sfera libera contando i passaggi sui birilli. Il piedritto permette di giocare anche in un terzo modo, lanciando la sfera cercando di abbattere tutti i birilli con il minor numero di passaggi senza abbattere il grosso. Regolamento della piattaforma Si dispongono i birilli sulla piattaforma, avendo cura di mettere il "grosso" in modo che sia protetto dagli altri birilli. Nel caso si calcoli il punteggio nel primo modo, si conta il punteggio alla fine dei tiri stabiliti. Nel caso si calcoli nel secondo modo, si conteranno i tiri che sono serviti per abbattere tutti i birilli.

Il gioco è a cura dell’Associazione ...Ergo... del Forum Cittadino

CALCIOBALILLA

• Giorno: Domenica 26 settembre • Luogo: 7 corso S. Anastasia • Ora: 10.00 - 18.00 In caso di pioggia: portici di via Sottoriva Il Calcio balilla, o come viene chiamato a Verona con un diminutivo forse improprio, “ CALCETTO “è stato inventato in Germania negli anni 30 del secolo scorso, diffondendosi rapidamente anche da noi, dove resiste tutt'ora in alcuni bar e oratori, facendo una strenua resistenza ai giochi elettronici. Chi non ha mai giocato alzi la mano............. Pensiamo non ci sia bisogno di nessuna spiegazione per quanto riguarda questo gioco, ci limiteremo a dire che generalmente una squadra è formata da due persone, anche se all'occorrenza si può giocare singolarmente. Sicuramente uno dei giochi più entusiasmanti e trascinanti, buon divertimento. REGOLE 1) il lancio della moneta decide quale squadra inizia la partita. 2) il portiere o il terzino inizia la partita dichiarando ad alta voce “via!”. 3) dopo la prima pallina a sorteggio, le seguenti verranno servite da chi subisce il gol che le rimette dal centro. nel caso uscisse dal calcio balilla o si fermasse in una zona del campo non raggiungibile con gli omini anche nell’ area interna, la pallina ritorna a chi ha subito l’ ultimo gol. 4) chi segna per primo 8 reti vince, cambiando campo dopo 8 gol segnati in totale. se si finisse in parita’ (4 a 4) il primo che segna 2 gol consecutivi vince.

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tiro con passaggio doppio colpo tra portiere e terzino finta diagonale palleggio

6) tiri non permessi: • il gancio • la “rollata” • tirare la pallina addosso all’avversario • nascondere la pallina • segnare e prendere in giro gli avversari in modo esagerato • parare con le mani.

5) tiri permessi, sempre con la pallina in movimento: • tiro di sponda

Il gioco sarà gestito dall’ Associazione Giochi Antichi Verona


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CAMPANA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 4 piazzetta Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: Loggia Frà Giocondo Innumerevoli sono le varianti di questo gioco, giocato in tutto il mondo. Patricia Evans ha scoperto, nel 1955, che i bambini di San Francisco ne praticavano 19 tipi diversi. Un antico schema della campana o mondo è sopravvissuto su un marciapiede del Foro Romano. Nella versione più semplice, si gioca gettando la piastrella nello spazio numerato e saltando con un solo piede, via via finchè arriva alla casella e recuperata la piastrella, senza mai posare i piedi contemporaneamente a terra, si salta fuori dal tracciato. REGOLE Nella versione più semplice, si gioca gettando un sasso piatto (o un pezzo di coccio, una catenina, ecc) nello spazio numerato e saltando con un solo piede, via via finché arriva alla casella designata e recuperato il sassolino, senza mai posare i piedi contemporaneamente a terra, si saltella ritornando fuori dal tracciato. Anche per la rappresentazione del campo da gioco esistono

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numerose figure, dalla più usata di sette riquadri (la settimana) alle più fantasiose. Lo schema del gioco viene disegnato con un gesso sull’asfalto oppure con un bastoncino sulla terra. Se durante il percorso viene calpestata una riga o il coccio viene lanciato fuori dal campo tracciato, il/la giocatrice viene eliminata oppure deve ricominciare da capo.

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7 (riposo)

Il gioco sarà gestito dall’ Associazione Giochi Antichi Verona

CERBOTTANA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 9 lungadige Donatelli • Ora: 10.00 - 18.00 Atavico ricordo di un sistema di caccia risalente al periodo pre-arma da fuoco o interpretazione di avventure salgariane dove in giungle e foreste nere, nativi più o meno “ selvaggi “ erano protagonisti; difficile risalire alle origini di questo gioco che divide i ragazzi in due o più “bande” che si fronteggiano in accanita battaglie a colpi di “pirole” Le “pirole”, pezzi di carta di giornale di 20 – 25 cm. Di lunghezza e 4 – 5 di larghezza, arrotolati a forma di cono sono le munizioni preferite, anche se non si disdegnano bacche di stagione di vario tipo. Se le bacche colpendo lasciano il segno, danno maggior “soddisfazione” ai ragazzi, ma sicura reprimenda da parte dei genitori dei colpiti, che oltre all’umiliazione della sconfitta dovranno sopportare, nei migliori dei casi i rimproveri dei familiari. REGOLE Un bellissimo laboratorio permetterà di costruirsi la propria cerbottana, di esercitarsi e poi cimentarsi nell’incredibile poli-

gono di tiro creato appositamente in Lungadige Donatelli.

Il gioco sarà gestito dall’ Associazione Giochi Antichi Verona


1a Gran Discesa delle Torricelle • Giorno: Sabato 25 Settembre • Luogo: 6 via Castel San Felice (strada per Castel San Pietro) - Torricelle • Ora: 13.00 - 18.00

i giochi

Evento Speciale Gli anni sono passati, ma il sogno di scendere dalle “Torricelle” con i carrettini a sfera è rimasto, così dopo ottant’anni da una mitica discesa sulla "lasagna" di S. Mattia, si svolgerà sabato 25 settembre dalle 14.00 alle 18.00, la Prima Gran Discesa delle Torricelle. Una gara sicuramente da non perdere! La gara è organizzata dall’Associazione Sportiva Libertas G. P. Novaglie - Verona

CARRETTINI A SFERE

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 12 via Viviani - pista dimostrativa • Ora: 10.00 - 18.00 Salire su un carrettino a sfere è una di quelle esperienze che non si dimenticano! Affrontare le discese più difficili, contando sulla propria “macchina”, costruita assemblando con la perizia di un adolescente i pezzi più inverosimili recuperati da meccanici che ti osservano tra il compiacente e il rassegnato, per certi versi e qualcosa che tocca l’incoscienza. Ma la passione è tanta, e allora dopo giorni di lavoro, seguendo progetti tracciati sui fogli dei quaderni a quadretti, el "caretin" è pronto per affrontare ogni tipo di curva e di discesa. Contemporaneamente nei giorni del Tocatì, potete provare l’ebbrezza di una discesa davanti al Teatro Nuovo in via Viviani, con una discesa artificiale creata per l'occasione. REGOLE Regolamento per la partecipazione alla gara 1. La competizione sarà amatoriale (età minima anni 18)

Dati tecnici da rispettare per ogni carrettino a) Lunghezza massima consentita cm. 110 comprese eventuali appendici

2. Ad ogni concorrente sarà consegnato un numero gara b) Larghezza massima consentita cm. 70 3. Durante la gara i concorrenti dovranno mantenere un comportamento corretto, leale e sportivo. Non procurare danno agli altri, a se stesso ed alle cose.

c) Diametro massimo esterno consentito dei cuscinetti a sfere di acciaio anteriori cm. 9

4. Per poter gareggiare ogni partecipante dovrà munirsi di casco, paragomiti, paraginocchia e guanti.

d) Diametro massimo esterno consentito dei cuscinetti a sfere di acciaio posteriori cm. 12

5. E’ consentita la lubrificazione dei cuscinetti anche durante la gara, ma solo con acqua naturale e con un quantitativo massimo pari a litri due.

e) I cuscinetti a sfere devono essere aperti lateralmente e non possono essere modificati o sagomati con torniture o aggiunte di materiali metallici. Le sfere metalliche devono scorrere sull’acciaio del cuscinetto senza alcuna pellicola interposta di altro materiale.

6. solo prima della gara sarà consentito la lubrificazione dei cuscinetti anche con detergente. 7. I concorrenti non possono appesantire con zavorre l’abbigliamento utilizzato per la competizione. 8. il carrettino deve essere guidato solo con i piedi ed ogni pilota deve scrivere con materiale indelebile il proprio nome e cognome sul carrettino in modo visibile sulla parte superiore. 9. I piloti non possono scambiare il loro carrettino con altri per i tempi di qualificazione 10. I Commissari di Gara controlleranno prima e dopo la regolarità del mezzo usato.

f) Peso massimo consentito del carrettino compreso l’eventuale liquido lubrificante (acqua) kg. 13,5 g) Struttura (telaio, volante, asse anteriore e posteriore, leve dei freni) deve essere in legno. h) Parti metalliche consentite: cerniere, perni, viti, tiranti, bulloni di fissaggio o quant’altro serva per l’assemblaggio del mezzo. i) Materiali consentiti per contenitori di lubrificante: plastica, gomma, alluminio, carta. j) Il carrettino non deve avere all’esterno della sagoma spigoli o profili taglienti.

11. Percorso: ultimo rettilineo sul lato ovest delle Torricelle (via Caroto) con arrivo al tornante dove si trova l’accesso per Castel San Pietro. 12. Per quanto non previsto dl presente regolamento ci si attiene alle decisioni del Direttore di gara.

Questo gioco è a cura dell’Associazione Sportiva Libertas G. P. Novaglie - Verona

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CACCIA AL TESORO IN BICICLETTA

• Giorno: Sabato 25 Settembre • Luogo: 3 partenza da piazza delle Erbe • Ora: 21.00 Ostinati inseguimenti, sfrenate corse e qualche caduta sono compresi nell’acquisto della bicicletta! Moderiamo la velocità e tuffiamoci in questo gioco collettivo avvincente. Questa caccia al tesoro in bicicletta sarà particolarmente interessante perché: • I partecipanti possono muoversi solo in bicicletta • Si svolge nel centro storico di Verona • Il territorio di caccia ha una limitata estensione • Molti spunti sono presi dai “segni” della storia nell’area di caccia L’importante è divertirsi, non cadere, cacciare bene insieme ai compagni di squadra e …….trovare il tesoro prima degli altri! CENNI STORICI DELLA BICICLETTA. La prima comparsa delle due ruote risale el lontano 1493, grazie al genio di Leonardo da Vinci. Su un foglio del suo “Codice Atlantico” è stato trovato uno schizzo di velocipede con trasmissione a catena demoltiplicata (che verrà introdotto solo intorno al 1885). Generalmente si considera come legittomo capostipite della bicicletta il modello che il barone tedesco Karl von Drais fece brevettare nel 1817. L’importante innovazione introdotta era la ruota anteriore sterzante, che permetteva di mantenere l’equilibrio senza appoggiare i piedi a terra per imprimere il movimento. Il lancio commerciale dei primi modelli a pedali è attribuibile ai francesi Pierre ed Ernest Michaux nel 1861. A duecento anni dall’invenzione della bicicletta il nostro amatissimo veicolo a due ruote sta tentando di ritrovare un posto nel complesso mosaico della mobilità urbana, ma anche extra-urbana. La sua storia, d’altronde, è quella di un oggetto di grande bellezza e funzionalità, capace di evolversi attraverso le novità tecnologiche più sofisticate e di proporsi come una delle poche alternative - almeno sino al giorno d’oggi - al traffico motorizzato. REGOLE 1. La caccia al tesoro è un gioco amatoriale (età minima di partecipazione 8 anni).

7. I giocatori si dovranno impegnare ad essere leali e a rispettare le prove delle altre squadre, rispettare i luoghi e mantenere un comportamento adeguato, pena l’esclusione dal gioco.

2. Scopo del gioco è trovare il tesoro, decifrando le tracce ( soluzione di quindi cultura generale, rebus, composizioni, descrizioni metaforiche di luoghi e …………….).

8. Addetti alla sorveglianza vigileranno sul corretto andamento del gioco e sul rispetto delle regole.

3. Vince la squadra che supererà tutte le dieci prove predisposte e che impiegherà il minor tempo per trovare il tesoro.

9. I giocatori dovranno effettuare i percorsi rimanendo entro i confini della mappa consegnata.

4. Ogni concorrente dovrà essere munito di una bicicletta personale e muoversi nel territorio di caccia solo con la medesima per tutto il tempo di gioco.

10. Per rispondere ai quesiti, i concorrenti possono liberamente cercare suggerimenti.

5. Si possono iscrivere fino ad un massimo di quattro squadre composte di sei giocatori.

11. Non è permesso l’uso di cellulari(telefonini) per comunicare tra giocatori della stessa squadra o tra squadre diverse, pena l’esclusione.

6. Ad ogni squadra sarà consegnato un distintivo di colore diverso.

Questo gioco è a cura dell’ Associazione Amici della Bicicletta “per una città possibile” Verona

“per una città possibile”Verona


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CERCHIO

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: strade del festival con partenza da 4 largo Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 “Se sogni di far rotolare un cerchio”, scrisse il saggio greco Artemidoro, “ significa che le tue pene stanno per scomparire e che stai per passare in un periodo di grande felicità”. Questo gioco era ritenuto assai importante anche presso gli indiani d’America, che lo consideravano un ottimo mezzo per sviluppare, nei bambini, il senso della precisione. Tutti abbiamo nella memoria le immagini di ragazzi e ragazzine, vestite con abiti secondo la moda vittoriana, che giocavano nelle strade polverose dell’ottocento con i cerchi. Sembra facile far rotolare un cerchio, ma, in pratica, questo richiede esperienza ed abilità per mantenerlo verticale e farlo procedere dritto,le strade di Verona sono vostre! Il circuito prenderà le mosse da Largo Pescheria proseguendo per via Arche poi via Santa Maria Antica, piazzetta Chiavica e vicolo Ponte Nuovo, siamo sicuri che tra non molto diventerà famoso come il circuito di Montecarlo! REGOLE 1. Corsa con un cerchione di bicicletta o con un sottile cerchio di legno o in tubolare metallico dal diametro di circa 80 cm.

3. Si può gareggiare in velocità, ma più spesso si gioca in abilità, perseguendo qualche virtuosismo nelle curve.

2. Lo si fa rotolare imprimendogli alla partenza un colpo con la mano, e durante la corsa, i colpi successivi, con un apposito bastone

4. È consentito parlare col cerchio, incitarlo nelle leggere salite, rimproverarlo se prende la fuga nelle discese, bonariamente insultarlo se cade!!!

Il gioco sarà gestito dall’ Associazione Giochi Antichi Verona

DAMA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 3 piazza Erbe • Ora: Sabato 10.00 - 18.00, Domenica 10.00 - 18.00 In caso di pioggia: portici della Domus Mercatorum in piazza delle Erbe Sulle origini di questo gioco si trovano tracce che risalgono a diversi millenni fa, e in diverse civiltà e culture. Sono stati ritrovati reperti nelle piramidi egizie, nell'antica Cina, quelli più vicini a noi risalgono alla Grecia, dove si giocava la "PETITIA" , con regole simile a quelle attuali. Nella Roma imperiale troviamo il "LATRUCOLI" e numerose sono le testimonianze in tutte le epoche e in tutti i paesi, con logiche varianti. A differenza degli SCACCHI; riservati (nell'antichità ) a una ristretta cerchia di "aristocratici" , la DAMA ha avuto grazie alla semplicità delle sue regole, e ai minori costi, una diffusione più popolare. Anche se il concetto basilare di battaglia e... sopravvivenza, non la faceva mancare nei salotti dei Potenti. Per uniformarla e permettere incontri mondiali, nel 1947 e' nata la Federazione Mondiale (F.M.S.D) alla quale ha aderito anche l'Italia con la F.I.D. gia' presente dal 1924, per promuovere e organizzare incontri ai massimi livelli. Dal 1994 la F.I.D. Entra a far parte del C.O.N.I e la DAMA viene riconosciuta come " SPORT DELLA MENTE" REGOLE La scacchiera sara' posta sul tavolo tra i due giocatori, in modo che il giocatore abbia davanti a se', all'estrema sinistra il quadrato d'angolo nero. Il gioco inizziera' con 12 pedine bianche e 12 nere. ogni giocatore porrà le sue pedine sui quadretti neri della tavola da gioco sulle prime 3 file che si trovano davanti a lui. Perciò in ognuna di queste file vi saranno quattro pedine. Lo scopo del gioco e' di catturare il maggior numero di pedine all'avversario e di portare le proprie nel campo nemico. Le pedine vengono mosse alternativamente dai due giocatori, avanti in diagonale e un passo alla volta sulle caselle nere. Quando la pedina di un giocatore trova sulla casella contigua in diagonale una pedina avversaria che ha uno spazio libero alle spalle, deve

saltare e prenderla o, come si dice più propriamente, mangiarla. I pezzi da prendere nella stessa mossa possono essere anche più di uno (max. 3), nel caso in cui, dopo la prima presa, la pedina trovi davanti a sè la stessa precedente condizione. Il giocatore ha l'obbligo di mangiare. Una pedina diventa dama quando occupa una delle caselle nere della prima fila dell'avversario, questi deve porre sopra la pedina una di quelle conquistate. La dama può percorrere la scacchiera in avanti e indietro e può essere mangiata solo da un'altra dama. Durante il gioco si ha l'obbligo di mangiare il pezzo di maggior importanza con quello di maggior valore. La partita e' vinta da chi riesce a mangiare e ridurre all'immobilità le pedine e le dame avversarie

Questo gioco è a cura dal Circolo Dipendenti Unicredit di Verona


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FIGURINE

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 4 piazzetta Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: Loggia Frà Giocondo La passione per le figurine è stata molto profonda, e diffusa, negli anni precedenti il secondo dopoguerra, quando era rara la carta stampata a colori. Sicuramente la maggior diffusione di questo gioco è da mettere in relazione con l’album figurine dei calciatori messe sul mercato dalla Panini agli inizi degli anni sessanta, anche se figurine di altro tipo e di altre ditte c’erano anche prima (figurine Liebig diffuse dal 1872, figurine Buitoni – Perugina dal 1934) e hanno fatto divertire moltissimi ragazzi. Alcune figurine erano inserite nella confezione di prodotti vari (alimentari, detersivi ecc.); altre figurine confezionate in buste, sono in vendita alle edicole. Servono per completare un album il quale viene a costituire un libro illustrato. Approfittando della relativa rigidità della figurina (il supporto è in cartoncino, o carta robusta, pesante) e del fatto di poter sfruttare le facciate diverse si possono fare molti giochi, che richiedono abilità e fortuna mettendo in palio le proprie figurine, con l’intento di “alleggerire” il mazzo di figurine dell’avversario a favore del proprio. REGOLE MURO O SOTTOMURO OPPURE BIANCHI E ROSSI I giocatori si allineano ad una determinata distanza dal muro, al quale dovranno avvicinarsi il più possibile con la figurina, che verrà tenuta frà indice e medio e in questo modo lanciata. Il giocatore che si avvicinerà di più al muro avrà diritto a raccogliere tutte le figurine e lanciarle in aria dichiarando ”testa o corona” oppure “bianchi o rossi” a seconda della consuetudine, testa o rosso corrisponde alla figura, corona o bianco al retro. Tutte le figurine che dopo il lancio corrispondono alla dichiarazione fatta diventeranno di proprietà del giocatore, dopo di che il secondo arrivato più vicino al muro avrà diritto a lanciare le figurine rimaste, e così via fino ad esaurimento delle stesse.

BATTIMURO O MURETTO Dopo aver tracciato un segno su di un muro ed avere stabilito il numero di figurine che ogni giocatore deve mettere in palio, si decide l’ordine di partenza. Uno alla volta. I giocatori tenendo una figurina appoggiata al muro, nel punto dove è stato tracciato il segno, la lasciano cadere a terra.Quando una figurina cadendo va a sormontare anche di poco una di quelle che si trovano a terra, il giocatore che l’avrà lasciata cadere, prenderà oltre la sua anche quella coperta. In questo modo si proseguirà fino all’esaurimento delle figurine a disposizione.

Questo gioco è a cura del Comitato Organizzatiore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.

FIONDA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 9 Lungadige Donatelli • Ora: 10.00 - 18.00 Prima dell’invenzione della gomma, la fionda era nota in quella forma, chiamata più correttamente “frombola” o “fionda del pastore”. Questa era in buona sostanza, formata da due pezzi di corda o da due cinghie di tessuto o di cuoio, collegata all’estremità di un pezzo di cuoio concavo, che fungeva da borsa in cui deporre la pietra da lanciare. L’estremità di una delle due cinghie terminava con un anello in cui si infilava un dito; l’estremità dell’altra cinghia veniva stretta dal pollice contro il pugno. Il tiratore faceva roteare il tutto sopra la testa due o tre volte e al momento giusto lasciava andare il capo trattenuto con il pollice, così che la pietra partiva per la “tangente”. Con l’invenzione della gomma, la frombola è diventata quella che tutti i ragazzi chiamano fionda ad elastici, e che si può costruire con una forcella di legno o di metallo a forma di Y e due nastri di gomma ricavati da una camera ad aria o due elastici di caucciù. REGOLE Un bellissimo laboratorio permetterà di costruirsi la propria fionda, di esercitarsi e poi cimentarsi nell’incredibile poligono di tiro

creato appositamente in Lungadige Donatelli, con i bersagli galleggianti sulle acque dell’Adige.

Questo gioco è a cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona


i giochi 17

LANCIO DELLA FORMA DI FORMAGGIO • Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: strade del Festival • Ora: 10.00 - 18.00

Per la prima volta per le strade di Verona si svolgerà una gara di“giogà a formaggio.” Il lancio della forma di formaggio trova, nel gioco del disco, cantato nei poemi omerici il suo antenato. Lo troviamo poi tra i ragazzini degli antichi romani col nome di turbo o tronchus. Nel Medioevo lanciare dischi di legno o d’altro materiale era chiamato giocare ad ruellas. Nel secolo passato ha raggiunto l’apice della sua popolarità tra i contadini d’Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Lazio, Marche ecc.. Colorite sono tuttora le espressioni popolari per indicare il gioco della ruzzola: giogà a formaggio, giogà a ruzzola o formella, lu gioco della rutula ecc.ecc…. Un tempo quando si giocava con il formaggio al vincitore spettavano le forme di pecorino degli sconfitti. A Verona potrete per la prima volta ammirare i lanciatori professionisti che si cimenteranno con i mastri casari della Lessinia. REGOLE 1. il gioco del lancio della forma di formaggio viene effettuato con forme di formaggio (pecorino, asiago,parmigiano, ecc.) suddivise in categorie: leggere fino a kg. 1,5 – media leggera fino a kg. 3 – media fino a kg. 6,5 – pesante fino a kg. 16 e massima oltre kg. 25, nell’ambito di ciascuna categoria debbono essere scelte forme eguali che dopo ogni gioco vengono scambiate tra i contendenti. 2. Il campo di gioco in genere è una strada campestre oppure delle piste in terra battuta. Per facilitare il lancio, il lanciatore avvolge intorno alla forma una fettuccia o cordella sia per facilitare la presa sia per imprimere una maggior forza rotativa.

3. la gara consiste nel lanciare la forma più lontano possibile con un numero prefissato di lanci oppure a Verona, concludere un circuito col minor numero di lanci. 4. la regola comune per tutte le gare di lancio della forma di formaggio, è quella che il vincitore riceva in premio la forma di formaggio giocata dall’avversario. In caso di rottura della forma durante il gioco, il pezzo più grosso determina il segno per ripartire col tiro successivo, mentre i rimanenti pezzi sono a disposizione degli spettatori che seguono la gara. 5. per tutte le norme di gara, vale l’apposito regolamento del lancio della Forma di formaggio

Questo gioco è a cura della S. S. Ruzzolone Polinago (Modena).

“S’ISTRUMPA” LOTTA SARDA

• Giorno: Domenica 26 Settembre • Luogo: 3 piazza Erbe • Ora: 10.00 - 17.00 In caso di pioggia: loggetta Palazzo Prefettura Sarà un evento speciale questo proposto dalla Associazione Giochi antichi di Verona in collaborazione con l’antico Comune di Ollolai della Barbagia, una di quelle cose da raccontare ai nipotini nelle notti d’inverno davanti al camino, una cosa da non perdere! La s’istrumpa è una forma di combattimento molto antica, probabilmente uno degli sport più antichi dell’umanità. Questa lotta si è tramandata per millenni, di generazione in generazione, con la pratica e con i racconti che diventavano leggenda. La s’istrumpa ha conservato nel tempo le sue regole e le sue tecniche anche per il fatto che le popolazioni che la praticavano, soprattutto legate al mondo agro-pastorale, sono state poco permeabili agli influssi delle culture esterne. Le doti richieste sono la destrezza, la velocità di esecuzione, l’equilibrio. REGOLE 1. Sono previste tre classi di età: Senior 18 – 50 anni; Junior 15 – 18 anni; Esordienti fino a 14 anni 2. sono previste all’interno delle classi di età, quattro categorie di peso: fino a 65 kg.; 65 – 73 kg.; 73 – 81 kg.; Oltre 81 kg. 3. La durata del combattimento è di tre riprese, di tre minuti ciascuna, con un minuto d’intervallo.

4. I due giocatori, uno davanti all’altro, portano una mano sotto l’ascella dell’avversario e l’altra sull’omero. I due lottano abbracciati. 5. Vince chi fa cadere l’avversario o lo costringe a mollare la presa. 6. È possibile ogni tecnica di gamba, di sollevamento e di spinta.

Questo gioco è a cura del Comune di Ollolai (Nuoro)


150.000 metri quadrati di palcoscenico storico nel cuore di Verona; 30 giochi tradizionali recuperati con il contributo di associazioni culturali provenienti dall’Italia, ma anche da altri Paesi europei; 3 aree tematiche che, attraverso il coinvolgimento diretto nel gioco, ma anche con mostre e conferenze, permetteranno al pubblico di riscoprire giochi ormai desueti nel loro naturale scenario: la strada. Questi i tratti caratteristici della seconda edizione del Festival Internazionale dei Giochi in Strada di Verona, che animerà il centro della bellissima città scaligera il 24-25-26 settembre 2004. Tocatì, questo il nome che l’Associazione Giochi Antichi, promotrice della manifestazione insieme al Comune di Verona, ha scelto per il festival, rievoca le filastrocche utilizzate dai bambini per stabilire a chi tocca giocare per primo. L’idea che sta alla base della tre-giorni, unica in Italia per contenuti e struttura, è, infatti, quella di riportare divertimenti, spesso dimenticati o tenuti in vita solo da pochi appassionati, negli spazi cittadini un tempo loro sede naturale, oggi non più utilizzabili perchè invasi da automobili e cemento. L’area che ospiterà il festival, una sorta di “cittadella del gioco“, verrà, per l’occasione, chiusa al traffico permettendo così ai visitatori di invadere ogni angolo, strada e piazza. Animeranno gli spazi le associazioni che, nate con l’intento di preservare e valorizzare le realtà ludiche più tradizionali del proprio territorio, saranno presenti a Verona per dare la possibilità agli esperti di confrontarsi in tornei, ma anche ai semplici curiosi di mettere alla prova la loro abilità nelle aree dimostrative gratuite.

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I GIOCHI SUONI E SAPORI INCONTRI


i giochi 20

Evento Speciale 1° TROFEO INTERNAZIONALE DI

LIPPA

• Giorno: Sabato 25 Settembre • Luogo: 1 piazza dei Signori • Ora: 20.00 - 23.00 Inizio finale ore 22.30 circa "Correre come una lippa" , "andare come una lippa" sono espressioni ancora largamente in uso nel Nord Italia. La lippa, termine lombardo, è un bastoncino dalle estremità appuntite ( in veronese S-cianco ), che da il nome ad un antico gioco popolare dalle origini incerte ma sicuramente antichissime (il ricercatore Marco Fittà ha ultimamente riscoperto alcuni reperti egizi risalenti alla seconda dinastia al Petrie Museum di Londra). Bisogna tornare indietro di qualche decennio per trovare ragazzini alle prese con la lippa sulle strade di tutt'Italia, sia pure con qualche inevitabile variante nelle regole e nel nome. S-ciancòl, Mazza e Pivezo, Ciaramela, Pandolo e S-cianco; sono i nomi con cui è chiamata la Lippa nelle città che per la prima volta in Italia si affrontano in un torneo internazionale. Le squadre partecipanti alla prima edizione del " Trofeo Internazionale di Lippa Città di Verona " sono tutte formazioni tra le più competitive che il panorama nazionale e internazionale, possa offrire attualmente. Il regolamento usato sarà quello dell'Associazione Giochi Antichi Verona, il più conosciuto tra le squadre partecipanti, non essendoci ancora una normativa uniformata. La selezione della città di Brescia si è classificata terza nel quadrangolare di S-ciancòl svoltosi a Mantova il primo Maggio 2004, dimostrando nonostante la giovane età dei giocatori, di avere abilità e grinta tali da mettere in difficoltà squadre ben più esperte. Cesa di Atella in provincia di Caserta è senz'altro la squadra da scoprire anche se la selezione campana, vincitrice del Palio locale edizione 2004 non ha, ne siamo certi, nulla da invidiare a squadre più conosciute. Mantova è senza dubbio tra le squadre di maggior esperienza, quella che negli ultimi tempi è cresciuta di più tecnicamente, abbandonando alcune ingenuità del passato. Mede (PV), la squadra più esperta (da più di 20 anni si svolge in questa cittadina un Palio che ne coinvolge le 10 contrade), deve solo temere se stessa e un regolamento non ancora perfettamente assimilato, anche se ormai conosciuto quasi quanto il proprio. Pirano (Slovenia) per la prima volta a Verona, da circa una decina d'anni partecipa ad un campionato che in Istria coinvolge una quindicina di squadre con ottimi risultati, in più edizioni è infatti risultata la vincitrice. Verona è, inutile nasconderlo, la squadra da battere, selezionata tra le migliori squadre del campionato provinciale si è imposta negli ultimi anni in vari tornei e manifestazioni dell'Italia del nord. REGOLE DEL 1° TROFEO INTERNAZIONALE DI LIPPA 1. saranno le medesime usate durante il 3° torneo Città di Verona a) Quattro giocatori compongono una squadra, due le circonferenze disegnate sul terreno di gioco: una con raggio del bastone attorno del sasso chiamato “mare” e una dal raggio di cinque passi dalla “mare”. b) Il battitore batte lo s-cianco (lippa) cercando di colpirla al volo con il “manego” (mazza). Se non lo prende e questo cadendo non colpisce la “mare”, egli avrà diritto ad altri due tentativi, dopo i quali viene eliminato. c) Se lo s-cianco (lippa) non viene preso al volo dagli avversari, questi devono tiralo con le mani verso il battitore, cercando colpire la “mare” o fermare lo s-cianco nell’area piccola in modo da eliminarlo. d) Il battitore potrà ribattere al volo lo s-cianco rilanciato, se non lo prende questo potrà essere colpito con il bastone sulla punta in modo da farlo sollevare da terra e colpirlo al volo per allontanarlo più possibile per tre volte. e) Dopo i tre colpi di allontanamento, l’attaccante dichiara la misura in bastoni, della distanza stimata dello s-cianco dall’area piccola.

f) La squadra in difesa può accettare la misura o dubitare. Nel caso accetti, l’attaccante prende tanti punti quanto il numero di bastoni dichiarati. Nel caso di dubbio della difesa si passa alla misurazione da parte degli arbitri. Se il numero di bastoni è pari o superiori a quelli dichiarati, l’attaccante raddoppia i punti, se inferiori viene eliminato con punteggio parziale di zero punti Quando tutti i quattro giocatori della squadra in attacco hanno effettuato il loro turno di battuta, si passa al turno di difesa. Vince la squadra che durante i tre turni di attacco ha totalizzato il maggior numero di “maneghi” punti. 2. Parteciperanno le rappresentative di: • • • • • •

Brescia Cesa di Atella (Caserta) Mede (Pavia) Mantova Pirano (Slovenia) Verona

3. Il torneo si svolgerà in notturna

Questo gioco è curato dall’Associazione Giochi Antichi (Verona)


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MORRA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 10 piazzetta Chiavica • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: osteria “Al Carrarmato” in piazzetta Chiavica Il fascino del proibito aleggerà nelle strade di Verona durante i giorni del Tocatì. Uno speciale permesso, “a tempo”, permetterà di fare uscire dalla clandestinità i famosi giocatori di morra rifugiati dalla notte dei tempi nelle pieghe della val d’Illasi. Il Comune di Ollolai in Barbagia e il Comune di Tregnago animeranno con i loro straordinari giocatori di ogni età la piazzetta Chiavica nei giorni di sabato e domenica. Velocità, astuzia e intuito sono le caratteristiche indispensabili che devono avere i giocatori che ancora oggi nonostante un’anacronistico divieto, si ostinano a divertirsi, disputandosi al massimo un bicchiere di rosso. I giocatori abbassando simultaneamente le loro mani, indicano un numero con le dita, gridando al contempo un numero da zero a 10, per indovinare a quanto assommano le dita dei giocatori. Vince chi indovina, se tutti i dichiaranti indovinano oppure sbagliano, la giocata è nulla. REGOLE Il regolamento del gioco è abbastanza semplice ma molto rigoroso: 1. Preliminarmente si concorda il punteggio da raggiungere: 16 o 21.

6. Se entrambi i giocatori indovinano il punto, questi non viene assegnato e si prosegue con la giocata successiva.

2. Si può giocare uno contro uno o due contro due (a squadre).

7. Se entrambe le squadre arrivano in parità ad un punto dalla vittoria, si azzera il punteggio, si ricomincia una nuova partita e vince chi raggiunge per primo i 5 punti.

3. Il punto viene raggiunto se si indovina il punteggio ottenuto sommando i punti segnati con le mani. 4. Le mani devono essere ben visibili ai giocatori ed agli arbitri.

8. Le decisioni arbitrali sono assolutamente incontestabili (pena l’esclusione del gioco).

5. Non è consentito assolutamente cambiare il punteggio una volta che le mani sono state stese.

Questo gioco è a cura dei comuni gemellati di Ollolai (NU) e Tregnago (VR), grazie alla collaborazione dell’Associazione Sardi Verona - Sebastiano Satta.

PALLA ELASTICA

• Giorno: Domenica 26 Settembre • Luogo: 11 via Cairoli • Ora: Domenica 10.00 - 12.00 Le gare di Palla Elastica nel Veronese “balina” si svolgono tra due squadre composte ognuna da 4 giocatori titolari, che ricoprono i ruoli di battitore (n°1 e capitano dei proprio team), spalla o centrale (n°2) e due terzini (n°3 e 4), più 2 riserve (n°5 e 6). La palla è una pallina di gomma sintetica a cui è stato tolta la parte superficiale. Deve essere colpita soltanto a mano nuda (pugno chiuso o mano aperta) al volo o al primo rimbalzo, dopodiché non è più valido. Per la pratica di questo gioco è necessaria un muro di appoggio in quanto la palla può essere rilanciata anche dopo un rimbalzo sulla parete del muro. Ottime erano le cinta murarie delle città. ( vedi mostra presso la chiesa di S Giorgetto in p.za S. Anastasia). REGOLE A Verona la partita sarà formata da un unico "set" composto di 4 giochi. La squadra che si aggiudica il quarto game vince il match. Ogni gioco è a sua volta formato da quattro punti (come per il tennis): quindici, trenta, quaranta e il quarto equivale alla conquista del gioco. Quando una squadra conquista il gioco, l’altra perde tutti i punti frazione di gioco e si riparte da 0 a 0. La palla viene messa in gioco con un’azione di battuta da parte del battitore. In un gioco può essere effettuato un massimo di 2 cacce. La gara viene diretta da un arbitro coadiuvato da un secondo arbitro (detto giudice di battuta, perché ha il compito principale di controllare che il battitore non superi la linea di battuta).

All’entrata sul terreno da gioco delle due squadre, la parte del campo destinata alla battuta viene assegnata per sorteggio (col comune lancio della "monetina" da parte del direttore di gara); quindi i giocatori occupano la zona destinata al proprio ruolo. La linea di metà campo serve solo per dividere due squadre prima dell’azione di battuta (la palla deve oltrepassarla); una volta avvenuta, la linea mediana non ha più alcun valore e i giocatori possono liberamente "invadere" il campo degli avversari, senza commettere infrazione di gioco.

Questo gioco è a cura del gruppo gioco “Balina” di S. Lucia di Valeggio S.M. (Verona)


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PALLAPUGNO LEGGERA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 5 piazza Indipendenza • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: portico Cortile del Tribunale Il gioco del pallone leggero è propedeutico al gioco della pallapugno (già pallone elastico) che vanta origini antiche. I suoi progenitori sono il “follis” ed il “ludere espulsim” dei romani. Questi giochi si praticavano in una zona chiamata “spheristerium”. Per molti secoli si giocò sotto i bastioni delle città utilizzando un bracciale di legno sul genere delle mazze medievali. La prima regolamentazione ufficiale risale al 1555 con il trattato dedicato ad Alfonso d’Este da Scaino da Salò. Molti poeti e scrittori hanno dedicato pagine a questo gioco, per ultimi Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Giovanni Arpino. Con la scoperta della vulcanizzazione della gomma, il pallone di cuoio ha lasciato spazio alla palla di gomma ed il bracciale è stato sostituito da una protezione fatta di fasce e cuoio, ma la pallapugno ha mantenuto inalterato nel tempo il suo fascino e la spettacolarità della palla scagliata più volte al volo a settanta-ottanta metri di distanza. REGOLE A differenza della pallapugno, il pallone leggero si gioca in un campo da gioco simile come misure al campo di pallavolo 18 mt. x 9 mt., il regolamento non contempla le " cacce ". 1. L’incontro si svolge sulla distanza minima di 5 giochi e termina quando una delle due squadre arriva per prima a quota 5, con almeno 2 giochi di scarto. Il punteggio dei singoli giochi è di 15 – 30 – 40 – gioco, senza vantaggi. 2. Il gioco inizia con l’azione di battuta, eseguita dalla linea di fondo. Il battitore deve avviare il pallone (peso 60-80 gr., diametro 110 mm.) colpendolo con il palmo della mano e facendogli superare la metà campo. La battuta deve essere effettuata con movimento dell’arto superiore dal basso verso l’alto.

3. Nelle fasi di gioco si può colpire il pallone al volo o dopo un rimbalzo. E’ valido tutto l’avambraccio. 4. Falli: la palla non supera al volo la linea mediana del campo; sia in battuta che in fase di ricaccio; la palla esce al volo sia lateralmente che sul fondo; la palla tocca una parte del corpo che non sia la mano o l’avambraccio; la palla viene colpita con entrambe le mani; il giocatore invade il campo avversari con un piede o altra parte del corpo; la palla dopo essere stata colpita da un giocatore, viene toccata da un altro della stessa formazione; un giocatore commette l’azione cosiddetta di “velo”. Per ogni fallo viene assegnato un 15 alla squadra avversari.

Questo gioco è a cura dalla Federazione Italiana Pallapugno Comitato Provinciale di Cuneo.

PANTALERA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 12 piazza Viviani • Ora: Sabato 15.00 - 18.00, Domenica 10.00 - 18.00 La Pallapugno (già pallone elastico) vanta origini antiche. I suoi progenitori sono il “follis” ed il “ludere espulsim” dei romani. Questi giochi si praticavano in una zona chiamata "spheristerium". Per molti secoli si giocò sotto i bastioni La prima regolamentazione ufficiale risale al 1555 con il trattato dedicato ad Alfonso d’Este da Scaino da Salò. Molti poeti e scrittori hanno dedicato pagine a questo gioco, per ultimi Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Giovanni Arpino. Con la scoperta della vulcanizzazione della gomma, il pallone di cuoio ha lasciato spazio alla palla di gomma ed il bracciale è stato sostituito da una protezione fatta di fasce e cuoio. REGOLE Le gare di Pallapugno (ex Pallone Elastico) specialità alla PANTALERA si svolgono tra due squadre composte ognuna da 4 giocatori titolari, che ricoprono i ruoli di battitore (n°1 e capitano dei proprio team), spalla o centrale (n°2) e due terzini (n°3 e 4), più 2 riserve (n°5 e 6). Il pallone è una sfera di gomma sintetica elastica di colore generalmente bianco, ha diametro di mm 105 e peso di grammi 190, può essere colpito soltanto con l’avambraccio (pugno chiuso o mano aperta) al volo e al primo rimbalzo, dopodiché non è più valido. Per la pratica di questo sport è necessaria una semplice fasciatura al pugno (destro o sinistro), formata da bende, cuoio e cordino (e gomma), e che funge non solo da protezione ma anche da "strumento" per colpire meglio la palla. La partita è formata da un unico "set" agli 11 giochi, la squadra che si aggiudica l’undicesimo game vince il match. Ogni gioco è a sua volta formato da quattro punti (come per il tennis): quindici, trenta, quaranta e il quarto equivale alla conquista del gioco. Quando una squadra conquista il gioco, l’altra perde tutti i punti frazione di gioco e si riparte da 0 a 0. Il pallone viene messo in gioco con un’azione di battuta effettuata con l'ausilio di un pannello di legno posto obliquamente e sollevato da terra ( che ricorda il tetto delle case ) sul quale viene lanciata la palla. La linea di metà campo serve solo per dividere due squadre prima dell’azione di battuta (la palla deve oltrepassarla); una volta avvenuta, la linea mediana non ha più alcun valore e i giocatori possono liberamente "invadere" il campo degli avversari, senza commettere infrazione di gioco. Se non si commettono falli o fuoricampo, il gioco continua finché una delle due squadre, non riuscendo più a colpire il pallone al volo o al primo salto (cioè quando è valido), lo ferma (o lo manda avanti) con una qualun-

que parte del corpo. Nel punto in cui è stato fermato, l’arbitro fa un segno sul terreno: questa è la prima caccia. Nel punto in cui è stato fermato, l’arbitro fa un segno sul terreno: questa è la prima caccia. La caccia può anche essere segnata quando la palla, dopo aver rimbalzato almeno una volta in campo, esce lateralmente: viene posizionata nel punto di uscita. Infine, se un giocatore colpisce un suo compagno con il pallone, dopo aver rimbalzato almeno due volte per terra, viene segnata la caccia nel punto del campo in cui è avvenuto l’urto. Una volta terminata l’azione di gioco (con un fuoricampo, un fallo o il posizionamento di una caccia), si riprende cori un’altra battuta. In un gioco può essere effettuato un massimo di due cacce, quando sono state posizionate le cacce necessarie, le squadre cambiano campo e l’azione di battuta passa di mano. Ora si devono "conquistare" le cacce appena posizionate: l'aggiudicazione di una caccia implica un punto. Analizzando infine i ruoli e la dinamica del gioco, si può dire che, dopo l’azione di battuta, i giocatori possono spostarsi nel campo avversario in qualunque momento e si muovono (correndo) in funzione della posizione del pallone e delle cacce da conquistare. Il battitore svolge il compito della battuta e di buona parte dei ricacci, il centrale ha il compito di aiutare il battitore nei ricacci specialmente al volo, i terzini devono generalmente fare e conquistare le cacce e finalizzare il lavoro del battitore e della spalla, facendo i punti, sfruttando anche gli sbagli degli avversari.

Questo gioco è a cura dalla Federazione Italiana Pallapugno Comitato Provinciale di Cuneo.


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PIASTRELLA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 5 piazza Indipendenza • Ora: 10.00 - 18.00 Le piastrelle, piastre, palet, bianchette è un gioco diffuso in tutte le regioni italiane e in molti stati europei e sud americani (Brasile, Argentina). E’ un gioco di precisione che utilizza dischi metallici e pallino, si gioca in spazi pianeggianti ben delimitati e possibilmente in terra battuta. Si può giocare individualmente, a squadre di coppie o terne. Il gioco consiste nel lanciare le proprie piastrelle in modo tale di farle cadere più vicino al pallino. A Verona questo gioco, che si svolgerà nei giardini di piazza delle poste (piazza Viviani), sarà portato dall’Associazione Piastrelle di Polinago, località dell’Appennino modenese. REGOLE 1. Il gioco delle piastrelle si pratica su terreni appositamente delimitati e possibilmente in terra battuta della lunghezza di 16 metri, larghi almeno 1,50 cm suddivisi in tre spazi, due zone di 4 metri cadauna chiamate aree di gioco con in mezzo una zona franca di almeno 8 metri. 2. L'attrezzo di gioco è un disco metallico, leggermente concavo sulla parte inferiore con alcune scanalature che ne migliorano l'aderenza, il peso di tale disco, per gli adulti deve essere non inferiore agli 800 gr. 3. II boccino detto anche pallino o bolin è un dischetto metallico verniciato per meglio essere individuato dai giocatori; 4. II gioco si svolge con incontri tra singoli giocatori, coppie, terne o squadre. 5. I giocatori si recano sul campo loro assegnato e sorteggiano a chi spetterà effettuare il primo lancio del pallino. 6. II lancio del pallino è valido se, dopo il suo lancio, cade nella zona di campo chiamata area di gioco. Colui che lancia il pallino tira la prima piastrella per avvicinarla il più possibile al pallino stesso; il secondo giocatore tira la propria piastrella cercando di avvicinarla al pallino più del suo avversario.

7. Al termine di ogni giocata il giocatore o la squadra acquisisce tanti punti quante sono le piastrelle più vicine al pallino in confronto a quella più vicina dell'avversario. 8. La piastrella per essere valida deve cadere all'interno dell'area di gioco, non toccare le righe di delimitazione della stessa area altrimenti verrà considerata bruciata e l'arbitro dell'incontro provvederà ad allontanarla dalla area stessa. 9. Nel caso in cui un giocatore o una squadra bruci tutte le piastrelle l'avversario deve ugualmente giocare le proprie per acquisire punti. 10. Nel caso in cui due piastrelle avversarie sono equidistanti con il pallino, il successivo lancio deve effettuarlo il giocatore che ha lanciato per penultimo, se costui non modifica la precedente situazione di gioco, dovrà essere l'avversario ad effettuare un nuovo lancio; e così sino a che non sarà modificata la situazione ed acquisito il punto. 11. Vince la partita il giocatore o la squadra che raggiungerà per primo il punteggio fissato in precedenza dal regolamento della gara stessa; campi per il gioco delle piastrelle.

Questo gioco è proposto dalla F.I.G.e S.T. (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) a cura della S.S. Val Rossenna Polinago (Modena)

QUARANTOTTO

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 5 piazza Indipendenza • Ora: Sabato 16.00 - 23.00, Domenica 10.00 - 18.00 Descritto in opere dell’antica Grecia, il gioco delle bocce venne ripreso dai Romani, e diffuso dalle legioni di Cesare in tutta Europa; scopo del gioco era allenare mira e precisione nel lanciare o facendo rotolare delle palle in direzione di un bersaglio. Probabilmente dall’antico “gioco del 48” derivano il gioco del “baccalà” e del “baccalin”. REGOLE Il gioco è composto da un cerchio dal diametro di 80 cm. con all’interno 4 bocce che “valgono” rispettivamente 1, 2, 3, 4 punti, e da un pallino posto al centro del cerchio che vale 12 punti. Ogni giocatore ha a disposizione 6 bocce che tira da una distanza di 12 metri cercando di far uscire dal cerchio una o più bocce ed il pallino. Vince chi per primo totalizza 48 punti. I punti si acquisiscono: a) il giocatore tira con la propria boccia nel cerchio contenente le 4 bocce ed il pallino; si contano i punti delle bocce che escono dal cerchio anche carambolando fra loro. b) Se esce anche il pallino ma per effetto della carambola delle

bocce contenute nel cerchio; si contano solo i punti delle bocce uscite c) Se si colpisce direttamente il pallino e poi le altre bocce; si contano tutti i punti delle bocce uscite compreso i punti del pallino se esce. d) Il giocatore tira, colpisce il pallino e la boccia scagliata (resta) rimane al posto del pallino; si totalizza 48 ossia partita!

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4 Questo gioco è a cura della Pro/Loco di San Giorgio Ingannapoltron in Valpolicella


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RUZZOLONE (DI PRECISIONE)

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 4 piazzetta Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 Per la prima volta per le strade di Verona si svolgerà una gara di Ruzzolone. Il lancio del disco di legno trova, il suo antenato nel lancio del disco, cantato nei poemi omerici. Lo troviamo poi tra i ragazzini degli antichi romani col nome di turbo o tronchus. Nel Medioevo lanciare dischi di legno o d’altro materiale era chiamato giocare ad ruellas. Nel secolo passato ha raggiunto l’apice della sua popolarità tra i contadini d’Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Lazio, Marche ecc.. Colorite sono tuttora le espressioni popolari per indicare il gioco della ruzzola: giogà a formaggio, giogà a ruzzola o formella, lu gioco della rutula ecc.ecc…. E’ un gioco itinerante ( ma a Verona lo vedremo per esigenze di sicurezza su campo ben delimitato) che si può giocare individualmente, a coppie o a squadre contrapposte. Il disco di legno (ruzzolone) è uno per ciascun giocatore e si lancia con l’ausilio di una fettuccia e una maniglia. REGOLE 1. Il gioco del ruzzolone, viene effettuato con un disco di legno assomigliante la forma di formaggio, ed una cordella. . Le misure del "ruzzolone" sono le seguenti: diametro 26 cm., spessore 6 cm., peso non inferiore a 2 Kg. 2. La cordella, normalmente di cotone, ha dimensioni a piacere. Ad una estremità presenta un anello del medesimo o di altro materiale, per infilarvi il braccio ed uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l'attrezzo al momento del lancio. 3. Si lancia il ruzzolone con la cordella in senso verticale (di "coltello") oppure a mano libera a scelta del giocatore. 4. La partita consiste nel lanciare il ruzzolone dal punto di inizio del percorso al punto di fondo campo, con lanci di precisione che devono centrare delle porte poste poco prima del fondo campo; le porte hanno diversi punteggi: p. 10, p. 7, p. 5. p. 9.

La partita consiste in genere di 2 "giochi": andata e ritorno; in caso di parità si effettua un terzo gioco. . Vince la partita il giocatore che per primo si aggiudica 2 "giochi". 5. Nel ruzzolone la strada, o pista di gioco percorso naturale, è croce e delizia per il giocatore: egli deve seguire le curve rendendo magicamente parabolico l'attrezzo; i fossi, i greppi, le buche, sono vere e proprie trappole per il povero ruzzolone, ma il bello del gioco è proprio questo. C'è da dire poi che alcuni ostacoli sono artificiali e costituiscono dei traguardi, o "biffi", che il giocatore deve obbligatoriamente superare (per esempio far passare il ruzzolone fra due picchetti piantati lungo il percorso) per rendere valida la propria partita. Tutti gli ostacoli, naturali o artificiali, non è permesso rimuoverli, e vale la regola del "senza levare e senza mettere".

Questo gioco è a cura del Ruzzola Club Milano

SALTO DELLA CORDA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 4 piazzetta Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 - In caso di pioggia: Loggia Frà Giocondo Si tratta di un divertimento probabilmente antichissimo, scrive Joseph Strutt, autore dei primi dell’ 800. Viene compiuto con una corda tenuta alle due estremità e fatta ruotare avanti e indietro, sopra la testa e sotto i piedi, alternativamente. Durante la stagione del luppolo, al posto della corda si potrà usare un ramo di luppolo privato delle foglie. I ragazzi spesso gareggiano in abilità, singoli o in gruppo e talvolta accompagnati da una filastrocca…..e chi salta più volte di seguito senza interruzioni è il vincitore! REGOLE A seconda dei giocatori si sceglie una corda più o meno lunga (3-6 mt.), viene fatta ruotare descrivendo un grande arco Con la corda si può giocare da soli, in due o più, saltare a piedi uniti, che è la cosa più facile, oppure si può saltare su un piede solo, il destro o sinistro,tenendo sollevata l’altra gamba. Diventa più difficile saltare a piedi incrociati, oppure con gli occhi chiusi….ecc. Se si è in molti, due fanno girare la corda, gli altri si mettono in fila e saltano uno dopo l’altro: • BARCHETTA - la corda viene fatta solo oscillare (ottimo per imparare) • PAPPAGALLO - Tutti, durante il loro turno di salto fanno quello che ha fatto il primo della fila. • PEPE o SALE - il giocatore mentre salta, chiede il cambio di velocità della corda, gridando pepe = forte e sale = lento. • IL MOLINO - prendendo una rincorsa di tre quattro metri cercano di passare la corda in successione, uno ad ogni battito della corda a terra……….

• BRAGHE, GIACHETA E GILE’ - un giocatore “entra“ e dopo tre salti, piega le gambe con le mani che toccano a terra mentre chi gira la corda, tenendola tesa al di sopra della testa del saltatore, le fa compiere tre giri(“braghe, giacheta e gilè”) Si riprende il giro normale aumentando progressivamente la velocità d’esecuzione. • CAMERIERE UN CAFFE’ - un giocatore si finge cliente mentre un altro o più fanno il/i camerire . Il cliente “ entra “ e mentre salta chiama il cameriere. Il cameriere “entra” e mentre salta dice: -che c’è?- Cliente:-un caffè – Cameriere: - da quanto?- Il cliente può chiamare un numero da 1 a 10; dopo il aver saltato tante volte pari all’indicazione del cliente, tutti “escono”. Il caffè si considera bevuto se nessuno sbaglia il salto della corda che gira. Chi sbaglia prende il posto di uno dei due che facevano girare la corda, e questo entra nel gioco al posto dell’altro.

Il gioco è a cura dell’Associazione Giochi Antichi Verona


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3° TORNEO DI

S-CIANCO CITTÀ DI VERONA

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre • Luogo: 1 piazza Dei Signori • Ora: Sabato 9.00 - 18.00, Domenica 9.00 - 18.00 • Finale: Domenica 26 Settembre, orario previsto: 17.30 LO S-CIANCO A VERONA, UNA TRADIZIONE FELICEMENTE RITROVATA Quando il 6 Ottobre 2002 una quarantina di persone hanno trasformato per la prima volta Cortile Mercato Vecchio nello s-ciancodromo della città, ben pochi di quegli sconsiderati avrebbero previsto lo sviluppo che avrebbe avuto quella prima esperienza. L'entusiasmo che abbiamo riscontrato aumentare di volta in volta ci ha coinvolto a tal punto da "costringerci" non solo a ripetere la manifestazione, ma a cercare di aumentare il più possibile il numero delle squadre, pur nella relativa esiguità del tempo a disposizione. L'edizione 2004 vede infatti una trentina di squadre tra adulti e ragazzi contendersi la "MARE della Città" delle rispettive categorie, messe rispettivamente in palio dalla squadra di Cazzano di Tramigna per i ragazzi e da Corte S. Mammaso per gli adulti. Abilità, precisione e astuzia sono le doti dello s-cianchista. Lo s-cianco ha visto generazioni di ragazzi crescere e maturare giocando in strade e piazze, dove il confronto non era solo con la squadra avversaria ma anche, non di rado, con adulti che vedevano nel gioco dei ragazzi una limitazione ad attività ritenute più importanti. Le origini di questo gioco si perdono nella nebbia del tempo, la diffusione è senz'altro a livello mondiale, visto che con nomi diversi e piccole differenze lo s-cianco è conosciuto nei cinque continenti. Fino a poco tempo fa si pensava che il reperto più antico fosse quello medievale, ritrovato in uno scavo archeologico di Bovolone. Lo studioso Marco Fittà, in occasione della conferenza stampa di presentazione del "Tocati' 2003 Festival di giochi in strada", ha presentato delle fotografie di alcuni s-cianchi egiziani della seconda dinastia. Fin dalla prima edizione l'Associazione Giochi Antichi Verona ha voluto stabilire un rapporto privilegiato con pittori scultori ed artisti in genere che hanno generosamente offerto opere appositamente create per l'evento. Nel 2002 abbiamo ricevuto oltre alla "MARE della Città" che ancora viene messa in palio di edizione in edizione donataci dal maestro scalpellino Giancarlo Lugoboni, uno S-cianco dipinto con colori bene auguranti dall'artista Giovanni Meloni, che fino ad oggi ha senza dubbio svolto il suo compito di portafortuna. Il 2003 ha visto all'opera lo scultore Novello Finotti che ha donato all'Associazione Giochi Antichi una mare completa di uno S-cianco in bronzo. In questa nuova edizione il Maestro Pippo Borrello ci ha onorato di una tavola in legno su cui ha immortalato un'azione di gioco circondata da un pubblico festante. REGOLE DEL TERZO TORNEO DI SCIANCO “CITTÀ DI VERONA” a) Quattro giocatori compongono una squadra, due le circonferenze disegnate sul terreno di gioco: una con raggio del bastone attorno del sasso chiamato “mare” e una dal raggio di cinque passi dalla “mare”. b) Il battitore batte lo s-cianco (lippa) cercando di colpirla al volo con il “manego” (mazza). Se non lo prende e questo cadendo non colpisce la “mare”, egli avrà diritto ad altri due tentativi, dopo i quali viene eliminato. c) Se lo s-cianco (lippa) non viene preso al volo dagli avversari, questi devono tiralo con le mani verso il battitore, cercando colpire la “mare” o fermare lo s-cianco nell’area piccola in modo da eliminarlo. d) Il battitore potrà ribattere al volo lo s-cianco rilanciato, se non lo prende questo potrà essere colpito con il bastone sulla punta in modo da farlo sollevare da terra e colpirlo al volo per allonta-

narlo più possibile per tre volte. e) Dopo i tre colpi di allontanamento, l’attaccante dichiara la misura in bastoni, della distanza stimata dello s-cianco dall’area piccola. f) La squadra in difesa può accettare la misura o dubitare. Nel caso accetti, l’attaccante prende tanti punti quanto il numero di bastoni dichiarati. Nel caso di dubbio della difesa si passa alla misurazione da parte degli arbitri. Se il numero di bastoni è pari o superiori a quelli dichiarati, l’attaccante raddoppia i punti, se inferiori viene eliminato con punteggio parziale di zero punti Quando tutti i quattro giocatori della squadra in attacco hanno effettuato il loro turno di battuta, si passa al turno di difesa. Vince la squadra che durante i tre turni di attacco ha totalizzato il maggior numero di “maneghi” punti.

ALBO EDIZIONI PRECEDENTI Primo Torneo di S-cianco Città di Verona 2002 Il 6 ottobre 2002 si sono confrontate nello S-ciancodromo di Cortile Mercato Vecchio 4 squadre di ragazzi e 10 di adulti, alla fine della giornata dopo momenti anche molto accesi sono risultate detentrici della “mare”: CORTE S. MAMASO PESCANTINA - ragazzi Secondo Torneo di S-cianco Città di Verona 2003 Il 20 e 21 settembre 2003 si sono confrontate nell'ormai tradizionale S-ciancodromo di Cortile Mercato Vecchio 12 squadre di ragazzi e 12 di adulti, dopo due giorni di incontri al calor bianco detengono la “mare”: CORTE S. MAMASO CAZZANO di TRAMIGNA - ragazzi

Questo gioco è a cura dell’ Associazione Giochi Antichi Verona


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SCACCHI

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 13 piazza S. Anastasia • Ora: 10.00 - 18.00 In caso di pioggia: portici della Domus Mercatorum in piazza delle Erbe Gli scacchi vengono considerati il “gioco reale”, non solo perché occupavano un rango di indiscutibile primo piano tra gli svaghi intellettuali della cultura occidentale, ma anche perché, già anticamente faceva parte dei passatempi dei re e dei nobili dell’Europa feudale. La sua stessa struttura rivela un gioco “da strateghi”: la fantasia, la concentrazione, la destrezza nel prevedere gli eventi sono qualità indispensabili per un buon giocatore di scacchi. Anche se la sua origine si perde nella notte dei tempi molti sono concordi che gli scacchi abbiano avuto origine in un gioco indiano chiamato chaturanga , parola che in sanscrito ha riferimenti con i quattro elementi di un esercito: elefanti, cavalli, carri e soldati di fanteria. REGOLE Regole di comportamento per i “pezzi” 1. La scacchiera è accuratamente suddivisa in quadratini uguali, le case o caselle. Trentadue nere e trentadue bianche. 2. Gli eserciti scacchistici si dispongono sempre al combattimento col viso rivolto uno verso l’altro, RE bianco contro RE nero, tutti i guerrieri (16 bianchi e 16 neri) sono schierati esattamente come i rivali dell’altro colore. In prima fila vi sono i pedoni (otto). Ciascuno copre un suo pezzo. Agli angoli stanno le TORRI (due). I CAVALLI (due) si riconoscono facilmente. Accanto ai cavalli ci sono gli ALFIERI (due). In mezzo le statuine più alte, il RE e la REGINA. La regina bianca deve stare in una casa bianca e la regina nera in una nera. 3. Durante il gioco i pezzi si spostano per la scacchiera, si aggrediscono fra loro, escono dalla scacchiera. Ma vi è un pezzo che non si può togliere: il RE. Se muore il Re finisce la partita 4. Alla regina sono aperte tutte le strade, sia le verticali (colonne), sia le orizzontali (traverse), sia le diagonali. Con una sola mossa può attraversare tutta la scacchiera.

5. La torre è un pezzo potente, inferiore solo alla regina. Si muove in linea retta. Avanti o indietro, a destra o a sinistra. 6. L’alfiere va solo per diagonali, in avanti o all’indietro. In ciascun esercito uno dei due alfieri percorre solo le diagonali bianche, l’altro solo le diagonali nere. 7. Il cavallo è un pezzo speciale. Il re, la regina, la torre, l’alfiere si muovono solo per vie diritte, mentre il cavallo si sposta di due case in avanti e una di lato (ad elle). Non cammina, ma procede con balzi più rapidi. 8. Il pedone è l’unità di combattimento più debole. Il pedone non ha strade dietro di sé. Si sposta solo in avanti e solo di un passo: Però nella posizione iniziale, ossia quando non è stato ancora mosso, il pedone ha diritto a due passi.. Un grande premio attende il pedone. Se ha la fortuna di giungere all’ultima traversa, il modesto pedone si trasforma subito in un altro pezzo a vostra scelta. Non ha importanza che sulla scacchiera vi sia già regina, ne può comparire una seconda, una terza……Ovviamente però, il pedone non può diventare re!

Questo gioco è a cura del Circolo Scacchistico del Dopolavoro Ferroviario di Verona in collaborazione con altri circoli cittadini


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SONI

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 5 piazza Indipendenza • Ora: Sabato 10.00 - 23.00, Domenica 10.00 - 18.00 Occhio e mira sono indispensabili per questo gioco dalle origine misteriose. Ricorda per la modalità di gioco e per gli “attrezzi” usati, altri tre giochi: birilli, piastrelle e baccalin. Un gioco simile lo troviamo anche tra le province di Padova e Treviso dove per l’appunto i birilli da abbattere sono detti”zoni”. Ludus ad zonos, Ludus zonorum è testimoniato a Venezia nel 1271 e 1290 dalla lapide secentesca presso le chiovere di San Rocco. Il Mitelli illustra nel 1702, con la didascalia “zun” una vignetta, un gioco con uomini intenti a giocare a birilli. REGOLE Il gioco consiste nell’abbattere 4 birilli in legno (altezza 34 cm. ), posti su dei supporti a circa 20 cm da terra, con quattro piastre metalliche (dette “siele”) dal diametro di 8 cm, spesse 1 cm. I birilli devono cadere su colpo diretto della piastra lanciata e cia-

scuno ha un punteggio proprio: rispettivamente 1, 4, 2, 3 punti. Ogni giocatore ha a disposizione 4 piastre per ogni turno di lancio, che tira da una distanza di 12 metri. Vince chi nei 5 turni di lancio totalizza il maggior numero di punti.

1 punto 4 punti 2 punti 3 punti

12 metri

Questo gioco è a cura dell’A.N.A sez. Verona, gruppo di Boscochiesanuova

TAPPI

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 4 piazzetta Pescheria • Ora: 10.00 - 18.00 La nascita di questo gioco è indubbiamente legato all'invenzione del tappo a corona, è questo piccolo pezzo di metallo infatti, adoperato per chiudere bottiglie di bevande di vario genere, che si usa per giocare. Indispensabile la costruzione di una pista , che con varie curve e rettilinei, paraboliche e chicane dovrà essere lunga parecchi metri, e potrà essere disegnata con gessi colorati su asfalto o altra pavimentazione cittadina, oppure segnata con un bastoncino, sasso, o altro, su terra battuta. Ultimata l'operazione si parte colpendo il tappo con l'indice, o altro dito della mano, avendo cura di tenere la mano appoggiata a terra ( frignocola ), vince chi per primo arriva al traguardo, che può essere fissato in 3 giri di pista. REGOLE Costruita la pista dobbiamo ora decidere la posizione di partenza, un modo simpatico e utile e' fare un giro di prova al termine del quale si definiranno anche le posizioni, il primo che arriva e' anche il primo che parte. Se durante la gara un tappo esce dalla pista, il giocatore torna al punto di tiro precedente perdendo il turno. Non e' permesso colpire con il proprio tappo quelli che prece-

dono per farsi strada. Nel caso in cui il contatto sia casuale, i tappi vengono messi nelle proprie rispettive posizioni precedenti, il colpitore perde il turno. Vince chi arriva al traguardo per primo dopo i giri di pista stabiliti prima di partire. Pronti via !!!!!! e buon divertimento

Questo gioco è a cura del Comitato Organizzatiore della Fiera del Gioco non Tecnologico “LUDICAMENTE” di Mantova.


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TIRO ALLA FUNE

• Giorno: Domenica 26 settembre • Luogo: 3 piazza Erbe • Ora: 10.00 - 18.00 In caso di pioggia: luogo da destinarsi Nel luogo dell’antico foro romano, per un giorno rivivranno i suoni, le emozioni e l’intensità di uno dei giochi più antichi. Lo scontro del bene e del male negli eventi quotidiani, nelle forze della natura che condizionano l’esistenza dei popoli viene rappresentata in molti paesi per mezzo di una “lotta alla corda” rituale. Tra le tribù esquimesi del Canada, c’è l’uso di formare due squadre: una che rappresenta l’autunno e l’altra l’inverno. Queste si affrontano in un tiro alla corda, lo scopo è quello di predire come sarà l’inverno a seconda del risultato della lotta. Negli antichi giochi olimpici il tiro alla fune era praticato sia come attività sportiva autonoma, sia come pratica di allenamento per altre discipline. Oggi il tiro alla fune fa parte delle comuni competizioni di forza, e domenica quattro squadre si sfideranno in questa emozionante sfida. REGOLE 1. Lo sport del Tiro alla Fune è praticato da squadre di tiratori composte da 8 membri, suddivise per categorie e per classi di peso. La pesatura deve essere eseguita con tiratori in pantaloncini senza scarponcini da gara. 2. La corda di gara deve avere una circonferenza di almeno 10 cm. e una lunghezza non inferiore ai 33,5 metri. I nastri adesivi o marcature della fune saranno posti uno al centro della corda, due a 4 mt. dal centro in entrambi i lati, due a 5 mt. dal centro in entrambi i lati. I nastri devono essere di tre colori diversi. 3. All’inizio della gara il primo tiratore afferrerà la corda il più possibile vicino alla marcatura, la corda non potrà essere passata attraverso nessuna parte del corpo, ogni altra presa che ostacoli il libero movimento della corda è infrazione alle regole. Il tiratore alla fine della corda sarà chiamato “uomo àncora”, la corda passerà lungo il corpo diagonalmente attraverso la schiena e sopra la spalla opposta da dietro a davanti, il rimanente della corda

passerà sotto l’ascella in direzione all’indietro ed esterno. Il “capocorda” afferrerà poi la parte diritta della fine con entrambi le mani con le palme rivolte in alto e braccia estese in avanti. 4. È ammesso l’uso di resine per facilitare la presa sulla corda ma l’uso è ristretto alle sole mani. 5. Durante la gara non è ammesso: sedersi, toccare il terreno con parti del corpo all’infuori dei piedi, ostacolare il libero movimento della corda con tenute non regolamentari, l’allenatore non può parlare con la squadra mentre sta tirando, predisporre tacche sul terreno.Una squadr si deve considerare squalificata quando riceve 2 avvisi di infrazione nel corso di una stessa tirata. E’ infrazione anche se un tiratore offende. 6. Vince la tirata la squadra che avrà tirato per prima uno dei lati marcati oltre la linea di centro segnata sul terreno. Il match è costituito da 2 tirate di circa 10 minuti.

Questo gioco è a cura della F.I.G. e S.T. e della Federazione Italiana Sport Tiro Fune

TROTTOLE

• Giorno: Sabato 25 - Domenica 26 settembre • Luogo: 3 piazza Erbe • Ora: 10.00 - 18.00 In caso di pioggia: loggia Frà Giocondo La trottola, uno dei giochi più antichi, visto che già gli scrittori greci ne descrivevano le vorticose acrobazie, è un gioco in qualche modo recentemente riscoperto grazie alla moda dei “ bei blade “ trottola in plastica colorata che appassiona i ragazzini, sarebbe interessante vederle in gara con le tradizionali trottole in legno tornito lanciate con uno spago, o con il “ moscolo “ trottola che intratteneva ragazzini d'altri tempi che con poderosi e ben assestati colpi di frusta, la facevano girare, saltare e correre, inventando ipotetici percorsi. REGOLE Possiamo avere sostanzialmente tre modi per giocare con la trottola: • Con il primo vedremo chi riuscirà a far girare la trottola più a lungo, sarà quindi una gara di durata. • Il secondo vedrà disegnato sul piano di lancio una serie di cerchi concentrici contrassegnati da un punteggio, il giocatore lancerà la propria trottola cercando di farla fermare girando nel cerchio contrassegnato dal maggior punteggio.

Un capitolo a parte merita il "moscolo" o trottola con la frusta. Questo gioco era infatti il più diffuso tra i giochi con le trottole, ma e' anche il piu' difficile, visto che si deve, una volta fatta partire la trottola, continuare a farla girare colpendola con una frusta, fatta con un bastone ed una spago oppure con un bastoncino molto flessibile. In questo modo si possono fare dei percorsi da dover superare nel minor tempo possibile, o molto piu' semplicemente vedere chi riesce a far girare la trottola più a lungo.

• Il terzo vedrà un vero e proprio scontro tra trottole. I giocatori dovranno infatti cercare di spingere la trottola avversaria fuori dal campo di gara precedentemente stabilito.

Il gioco è a cura dei Trottolai di Peschici sul Gargano (FG)


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PREMIAZIONI Sabato 26 settembre • Ore 11.00 presso la chiesa di Santa Maria in Chiavica in via Santa Maria Antica

CONCORSO AD IMMAGINI “Tocatì 2004” Premiazione delle migliori opere del concorso riservato alle scuole di ogni ordine e grado nelle quattro categorie: materne, elementari, medie e medie superiori.

CACCIA AL TESORO IN BICICLETTA Assegnazione del tesoro nella serata stessa.

• Ore 22.30 presso piazza dei Signori

TROFEO INTERNAZIONALE LIPPA Assegnazione del trofeo alla squadra prima classificata. Per l’occasione la Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona e Nuovi Cedrini terranno un unico concerto straordinario.

Domenica 26 settembre • Ore 18.30 presso piazza dei Signori:

3° TORNEO “CITTA’ DI VERONA” di S-cianco Assegnazione della “mare” della città alla squadra vincitrice della finale che si terrà alle 17.30 in piazza dei Signori.

• Ore 19.00 presso il cortile del tribunale sono previste premiazioni per i partecipanti finalisti ai tornei di:

BACCALIN CALCIOBALILLA CARRETTINI A SFERE DAMA MORRA PIASTRELLA QUARANTOTTO TIRO ALLA FUNE SCACCHI SONI


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LA CUCINA DEL FESTIVAL • Giorno: Sabato 25 e Domenica 26 Settembre • Luogo: 1 cortile del Tribunale • Ora: Sabato alle 12.00 e alle 19.00 - Domenica alle 12.00 In caso di pioggia: strutture coperte

Giocare alla maniera dei nostri nonni vuol dire valorizzare un mix di comportamenti, atteggiamenti, credenze, che hanno costruito le personalità e i modi di essere dei veronesi di oggi. Anche se, spesso, presi della frenesia della vita moderna, si tende a dimenticarlo. Il Festival vuole essere una full immersion di tradizione popolare per ricordare a tutti le proprie reali radici. A cominciare da quelle culinarie, che meglio possono tratteggiare aspetti e caratteristiche di una cultura locale. Un buon piatto di risotto mette d’accordo tutti. Nel cortile del Tribunale, la cucina del Festival proporrà proporrà, quindi, i tradizionali piatti di territorio, realizzati con materie prime fresche e genuine, grazie alla collaborazione delle aziende agricole della Coldiretti di Verona per riso, ortaggi e frutta, di Agriform e il Consorzio del Formaggio Monte Veronese per i formaggi, di Agsm per l’acqua. I piatti saranno accompagnati dai prodotti tipici veronesi per eccellenza, i vini Classici e l’olio extravergine d’oliva della Valpolicella, grazie al gentile contributo della Cantina Sociale di Valpantena. La cucina, nel cortile del Tribunale, funzionerà sabato e domenica, 24 e 25 settembre a pranzo e sabato 24 a cena.

LA COLAZIONE DEL GIOCO

• Giorno: Domenica 26 Settembre • Luogo: 2 piazza dei Signori • Ora: dalle 9.00 alle 10.00 - In caso di pioggia: Loggia di Fra Giocondo

Domenica 25 gennaio, in piazza dei Signori, la Coldiretti di Verona, apre infatti il Festival con la tradizionale colazione veronese: niente caffè e brioche, ma pane, burro e marmellata, con una buona tazza di latte o di yogurt della Lessinia. Un’occasione, soprattutto per i più piccoli di lasciar da parte quegli ipertecnologici cereali, i biscotti industriali multiformi e riscoprire le genuine tradizioni culinarie scaligere. I produttori dei tesori gastronomici partecipanti al festival: Consorzio di Tutela del Mais Marano - via Vicenza, 20 Schio (Vi) Azienda agricola Melotti - via Tondello 59, Isola della Scala - tel. 045 7300444 - www.melotti.it Produzione e vendita di Riso Vialone Nano Igp, farina di riso, biscotti, sbrisolona e cioccolatini di riso, birra di riso Azienda agricola Boschi e Castagna - via Pisona 10, Isola della Scala - tel. 045 7300510 Produzione e vendita di funghi freschi e trasformati Azienda agricola “2Milabio” - via Zambonina, 43, Vigasio - tel. 045 7364556 Produzione e vendita di ortaggi da coltivazioni biologiche Cooperativa Latte Sant’Anna - via dell’Artiginato,18, Marano di Valpolicella - tel. 045 6801959 Latte, formaggi tipici, burro, yogurt Azienda agricola Girotto - loc. Girotto, 37020 Marano di Valpolicella - tel. 045 7755350 Produzione e vendita di succo, sidro, aceto e acquavite di mele,confetture, miele, ciliegie, patate, marroni Apicoltura della Lessinia - località Bussoloni Grezzana - tel. 045 907924 Miele, polline, propoli pappa reale del Parco Naturale della Lessinia Aziende frutticole De Berti Michele e Emanuele - località Bosco, Zevio - tel. 045 6070120 Grigolini Pierlugi - via Mambrottina, San Martino B.A. - tel. 045 8820062 Morini Augusto - località Bionde, Belfiore - tel. 045 7640627 Cantina Sociale Valpantena - via Orfani di Guerra, Quinto, 37034 Verona Consorzio per la Tutela del Formaggio Monte Veronese - corso Porta Nuova, 37100 Verona Agriform SCARL - Via Rezzola 21, 37066 Sommacampagna (Verona) - tel. 045/8971800 Associazione Agrituristica Terranostra - via Locatelli, 1 Verona - tel. 045 8678210 www.agriturismoverona.it Federazione Provinciale Coldiretti di Verona via Locatelli, 1 37122 Verona 045 867210 fax 045 8012898 - verona@coldiretti.it


Gli aperitivi musicali sono, all’interno del festival, un’occasione unica di poter ascoltare artisti della musica folk italiana, degustando al contempo ottimi salumi, formaggi e vini del nostro territorio grazie alla diretta collaborazione dei produttori. Il programma musicale prevede l’apertura Venerdì 24 Settembre nel cortile del Conservatorio in piazza Santa Anastasia, con un gruppo storico del folk veronese “I Musici del Duomo” che da quasi trent’anni si esibiscono ogni mercoledì nell’omonima osteria accompagnati da mandolino, chitarra, voce e fisarmonica. Sabato 25 alle ore 12, affacciati sul fiume Adige (lungadige Donatelli) ascolteremo l’antico “Canzoniere del Progno” della Valle di Illasi che con un repertorio di “cante” della Lessinia e delle valli si accompagneranno, oltre che da un coro misto, da strumenti tradizionali quali organetto, cornamusa, armonica, fisarmonica, flauto, chitarra, mandolino, contrabbasso e percussioni. Nella stessa giornata, alle 19 in piazza Indipendenza (meglio conosciuta come giardini delle Poste) direttamente dall’Appennino Modenese i pazzi musicisti del gruppo “Nati-Suonati” eseguiranno un concerto con seghe, martelli e particolari oggetti delle loro montagne. Domenica 26 alle ore 12, nella piccola piazzetta Chiavica, gli straordinari “Tenores Barbagia” di Ollolai (NU) terranno un concerto a dir poco magico. E per finire, sempre domenica 26 alle ore 19 nel cortile del Tribunale i “Lupi della Stecca” presenteranno la loro musica-cabaret di strada. Sono previste esibizioni a sorpresa del gruppo “Acid Brain”. Non ci resta che augurare a tutti buoni assaggi musicali. GIOCO E OSTERIA, UN BINOMIO INSEPARABILE Gioco e osteria è da sempre un binomio inseparabile, tanto che certi giochi come le carte, le bocce o la morra, sono strettamente legati a questo ambiente. La collaborazione con le osterie del centro storico è diventata ormai una tradizione consolidata e indispensabile. Gli aperitivi musicali cosparsi su tutta l'area del Festival, saranno infatti ancora una volta curati da alcuni locali tra i più caratteristici della città. L'Associazione Giochi Antichi Verona è fiera di continuare questa relazione ritenuta fondamentale per l'apporto culturale che le osterie, antico e pure attualissimo centro d'aggregazione, quotidianamente trasmettono tagliando trasversalmente con il loro esistere ogni categoria del vivere quotidiano. VENERDI’ 24 SETTEMBRE

DOMENICA 26 SETTEMBRE

Ore 18.30 • Aperitivo Musicale in collaborazione con l’osteria “Al Duomo”. Esibizione dei “Musici del Duomo” Verona. (Cortile del Conservatorio dell’Abaco in piazza Santa Anastasia)

Ore 12.00 Aperitivo Musicale in collaborazione con l’osteria “Carroarmato”. Esibizione del gruppo “Tenores Barbagia” di Ollolai (Nu). (Piazzetta Chiavica; in caso di cattivo tempo nella chiesa di Santa Maria in Chiavica in via Santa Maria Antica).

SABATO 25 SETTEMBRE Ore 12.00 • Aperitivo Musicale in collaborazione con l’osteria “Sottoriva”. Esibizione del “Canzoniere del Progno” della Val d’Illasi. (Lungadige Donatelli; in caso di cattivo tempo sotto i portici di via Sottoriva) Ore 19.00 • Aperitivo Musicale in collaborazione con l’osteria “Le Piere”. Esibizione del gruppo “Nati Suonati” di Polinago (Mo). (Piazza Indipendenza, giardini delle poste; in caso di cattivo tempo sotto i portici del cortile del tribunale).

suoni e sapori

APERITIVI MUSICALI

Ore 19.00 Aperitivo Musicale con cerimonia di premiazione dei vari tornei in collaborazione con l’osteria “Ai Lamberti”. Esibizione del gruppo “I Lupi della Stecca” Verona . (Cortile del Tribunale, in caso di cattivo tempo sotto i portici di Cortile del Tribunale). Gli aperitivi musicali sono gratuiti.

Via S. Mamaso, 6 Via Sottoriva

Via Sole, 3a

Piazza Erbe, 30 Via Cadrega, 8

Piazzetta Ottolini, 2a

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associazione giochi antichi 32

ASSOCIAZIONE GIOCHI ANTICHI VERONA L’Associazione Giochi Antichi Verona nasce, nel 2002, dalla passione di un gruppo di persone per la propria città; dalla ricerca di una soluzione per riproporre l’originario connubio fra tradizioni popolari e spazi storici del centro. Percorrendo le meravigliose piazze e le vie della città scaligera, è inevitabile, per chi in quelle vie e in quelle piazze giocava da bambino, sentire il desiderio di riportarle alla loro antica vitalità. A quando, invece di ospitare parcheggi per le automobili, costituivano il “parco giochi” riservato ai piccoli abitanti della zona. Ispirandosi a questa idea di base, i fondatori costituirono un gruppo che promuovesse la riscoperta, la rivalutazione, la diffusione e la pratica di antiche attività ludiche legate alla cultura popolare. Giochi di strada e non, caduti in disuso. Ma non solo. L’intenzione era quella di organizzare manifestazioni, eventi e iniziative culturali che favorissero la riutilizzazione di spazi pubblici e privati come piazze, strade, corti ed edifici storici. Nascono così il Primo Torneo Città di Verona di S-cianco (antico gioco, simile al moderno baseball) e successivamente il primo campionato. Il successo e la partecipazione sono immediati. Nel 2003, grazie alla disponibilità e alla collaborazione del Comune di Verona, da sempre sensibile alle tematiche del recupero delle tradizioni popolari (esiste un apposito Assessorato alla Valorizzazione delle Tradizioni Popolari, presente altrove, in Italia, solamente nel Comune di Firenze), nasce il progetto “Tocatì”. Una tre-giorni in cui il cuore di Verona riassume l’aspetto che possedeva fino a 30 anni fa. Vie invase da schiere di bambini vocianti accompagnati da genitori desiderosi di rivivere, anche solo per poche ore, le atmosfere della propria infanzia. Auto bandite per lasciare spazio al gioco e al divertimento semplici. Nel corso di questi anni l’AGA ha intrapreso rapporti proficui e costanti con associazioni ludiche e non, istituzioni, università, comuni del proprio territorio e a livello nazionale. L’Associazione Giochi Antichi è composta da circa 400 associati di cui 9 formano il Consiglio Direttivo: Dario Avigo, Gianni Burato, Carlo Girardi, Giuseppe Giacon, Dino Mascalzoni, Dario Molesin, Gianni Pachera, Franca Zivelonghi, G. Paolo Avigo (Presidente). Sede: Telefono: Fax: e-mail: sito internet:

via San Mamaso, 6/a - 37121 Verona 045 594453 - cell. 339 1038877 178 2210348 info@agaverona.it www.agaverona.it

Durante il festival l’Associazione Giochi Antichi Verona si trova con un proprio punto in piazza dei Signori (numero 3 nella mappa a pagina 18-19) Sabato 25 e Domenica 26 Settembre ore 9.00-19.00.

scheda di iscrizione Chi desiderasse iscriversi all’Associazione Giochi Antichi Verona può compilare la scheda riportata qui sotto e inviarla alla sede dell’Associazione in via San Mamaso 6/a - 37121 Verona, oppure, durante il Festival al punto AGA in piazza dei Signori.

Nome................................................................................................................................................................................ Cognome........................................................................................................................................................................ Indirizzo........................................................................................................................................................................... Città.................................................................................................................................... Prov.................................... Nazione........................................................................................................................................................................... e-mail............................................................................. Telefono................................................................................ Età........... Giochi preferiti........................................................................................................................................... Quota associativa annuale € 5,00


La Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona e Nuovi Cedrini Sabato 25 Settembre - ore 22.30 - P.zza dei Signori Il festival Tocatì è lieta di presentare in anteprima nazionale la prima e forse l’unica esibizione della prestigiosa Big Band Sinfonica Città di Verona diretta dal Maestro Pasetto insieme alla band più eclettica del nostro panorama musicale, Nuovi Cedrini. Un concerto che vedrà i 35 elementi della Big Band fondersi inaspettatamente con le voci “soavi” dei Cedrini. Il repertorio musicale spazierà in tutti i generi possibili, trovando il suo apice con la presentazione ufficiale dell’Inno allo S-cianco, un omaggio che la Big Band e Cedrini vogliono fare a questo straordinario gioco e a tutti gli oltre 300 s-cianchisti e migliaia di appassionati che hanno fatto tornare nelle piazze e nelle strade del Veronese la voglia di giocarlo. Il concerto è inserito come evento nel 1° Trofeo Internazionale di Lippa che si giocherà a partire dalle ore 20.00 in piazza dei Signori e che vede sfidarsi la squadra del Verona S-cianco contro il Brescia, Mantova, Mede (PV), Cesa di Atella (Caserta) e per la prima volta il Pirano incantevole città della Slovenia. Il concerto è gratuito. In caso di pioggia il concerto si terrà nella Loggia di Frà Giocondo in P.zza dei Signori.

concerto straordinario

CONCERTO STRAORDINARIO

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INCONTRI Da sempre l'uomo gioca sperimentando le potenzialità del suo corpo, le sue conoscenze, sfidando i suoi simili e interagendo con l’ambiente. C’è una motivazione intrinseca in questo, un piacere profondo che ricorda il bambino che gioca con il suo corpo, con gli oggetti che lo circondano. Esprimersi giocando è come liberarsi in profondità, il fine è l’imprevisto! Questo si manifesterà e agirà tanto più efficacemente in noi, quanto più ci saremo incamminati sulla via del gioco liberamente e con naturalezza. Il risultato deve pertanto essere indipendente da ogni fine utilitaristico o da qualsiasi destinazione. Se giochiamo liberamente apprenderemo meglio la possibilità che offre la conoscenza di se stessi e la comprensione della natura degli altri è più profonda, il gioco e la sensibilità alle forme si faranno più acute. Per approfondire questi ed altri temi legati al gioco, nell’ambito del TOCA TÌ 2004, si sono organizzati momenti di riflessione e di approfondimento che si svilupperanno nei tre giorni della manifestazione che coinvolgerà tutto il centro cittadino. Verona si mette in gioco, le sue antiche strade e piazze si “libereranno” alle sfide, alle corse, ai confronti, ai dibattiti. VENERDI’ 24 SETTEMBRE Presso la Chiesa di Santa Maria in Chiavica in via Santa Maria Antica Ore 16.00 Incontri: “Il Gioco in strada: ieri ed oggi” Interverranno: Antonio Di Pietro responsabile C.E.M.E.A. Nicola Gasperini architetto Politecnico di Milano Nicla Jacovino sociologa e direttrice della rivista ludica “Tangram” Ennio Perez matematico, enigmistico, scrittore e giornalista G. Paolo Avigo presidente Associazione Giochi Antichi SABATO 25 SETTEMBRE Presso la Chiesa di Santa Maria in Chiavica in via Santa Maria Antica Ore 11.00 Incontri: “I luoghi dei giochi” a cura dell’Associazione Giochi Antichi in collaborazione col Centro Turismo Giovanile di Verona. A seguire, premiazione concorso ad immagini riservato alle scuole di ogni ordine e grado di Verona e Provincia. Ore 17.00 Incontri “Il fascino del gioco proibito: la morra” a cura di Tonino Bussu, cultore di tradizioni e giochi popolari, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Tregnago. Ore 18.00 Incontri “Vorticar parlando: storia e aneddoti sulle trottole” a cura di Gianni Casalino, collezionista e studioso della trottola. DOMENICA 26 SETTEMBRE Presso la Chiesa di Santa Maria in Chiavica in via Santa Maria Antica Ore 11.00 Incontri “Il gusto del gioco: storia del lancio della forma di formaggio” a cura di Luigi Milani (F.I.G. e S.T.) e Giovanni Roncolato (presidente Consorzio per la tutela del Formaggio Monte Veronese).

Curatore e moderatore della sezione incontri del festival: Francesco Minetto Ingresso gratuito


mostra

MOSTRA: “RIPRENDERE IL GIOCO” Immagini dal mondo sul gioco di strada

Sull’angolo di piazza Santa Anastasia, sorge la chiesetta trecentesca di San Pietro Martire (anticamente San Giorgetto dei Domenicani) al cui interno tra gli splendidi affreschi (ricordiamo quello di Falconetto oltre agli stemmi dei Cavalieri di Brandeburgo, che alloggiavano proprio in questa zona) verrà ospitata la mostra “Riprendere il gioco” organizzata dall’Associazione Giochi Antichi Verona, in collaborazione con l’Assessorato alla Valorizzazione delle Tradizioni Popolari Veronesi. In una sorta di percorso ideale, che inizia nel 1560 con l’opera di Bruegel “Giochi di fanciulli” ed arriva (attraverso il Mitelli, Goethe, i fratelli Alinari) ai nostri giorni, si è voluto dimostrare come il gioco di strada sia da sempre un momento fondamentale nella vita del singolo individuo e, al tempo stesso, dell’intera società. Questo percorso s’intitola “Riprendere il gioco” dove il termine “riprendere” va inteso sia nell’accezione letterale di “ripresa”, non a caso le immagini fotografiche sono tra le protagoniste della rassegna, che nella sua valenza di “azione” ossia, recuperare quei giochi e passatempi che da sempre accompagnano l’esistenza e la storia dell’uomo. Questa piccola esposizione si propone di offrire (oltre alla possibilità di ammirare stampe sette-ottocentesche originali, cartoline da collezione, un repertorio di immagini proveniente dallo storico Archivio Alinari) un momento di riflessione sull’importanza storico-culturale-sociale del gioco, permettendoci di capire come “giocare” sia sempre sinonimo di aggregazione e socializzazione ma soprattutto... istante magico e fantastico per il bambino! VENERDI’ 24 SETTEMBRE Ore 18.30 - 22.00 • Inaugurazione mostra nella chiesa di S. Giorgetto e S. Pietro Martire angolo in p.za S. Anastasia SABATO 25 SETTEMBRE Ore 10.00 - 22.00 • Apertura mostra nella chiesa di S. Giorgetto e S. Pietro Martire angolo in p.za S. Anastasia DOMENICA 26 SETTEMBRE Ore 10.00 - 18.00 • Apertura mostra nella chiesa di S. Giorgetto e S. Pietro Martire angolo in p.za S. Anastasia Ingresso gratuito

Idea e progetto: Associazione Giochi Antichi Verona in collaborazione con il Comune di Verona, Assessorato alla Valorizzazione delle Tradizioni Popolari A cura di: Pino Creanza, Martina Cailotto, Paolo Fuga Progetto grafico: Paolo Fuga Progetto allestimento: Paolo Fuga Allestimenti: Coop. Genovesa Stampa pannelli: Idea Bozzi Opere provenienti dalle collezioni: Archivio F.lli Alinari Firenze, Biblioteca Civica di Verona, collezione Breanza, collezione Associazione Hermes, collezione Lissoni, collezione Perini, Referenze fotografiche: Archivio F.lli Alinari Firenze, collezione Bertarelli Milano, Museo Correr Venezia, Kunsthistorisch Museum Wien. Un particolare ringraziamento: dott.ssa Paola Marini - Direzione Musei d’Arte e Monumenti, dott. Gabriele Ren - Direttore Area Cultura, dott. Agostino Contò - Biblioteca Civica, dott. Giorgio Marini - Musei d’Arte e Monumenti, dott.ssa Luisa Lissoni, Marco Fittà.

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REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO AL LAVORO

Con il contributo di

Comune di Ollolai COMUNE DI TREGNAGO

Collaborazione tecnica

C.T.G.

Progetto Carcere 663 “Acta non Verba”

Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione

Via Cattaneo, 8 Verona

Ditta Edile F.lli FRACCAROLI Verona

Ringraziamenti Sempre più numerosa è la schiera di amici, sostenitori, associazioni e istituzioni che hanno permesso, anche quest’anno, di realizzare l’edizione del Tocatì: un apporto insostituibile per la costanza e l’entusiasmo. Grazie a tutti.

Illustrazione GianniBurato Marchio e copertina Fulvio Ariani • Gra.ti.seVerona - Grafica e impaginazione Moreno Adami •

Con il patrocinio

Programma 2004  

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