TerrAmica - Num. 3 - 2015

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oramai compromesso dall’infezione. L’operazione si conclude bene e terminata l’anestesia porto il cucciolo a casa; quindi comincio, insieme a mia moglie, lo svezzamento con il latte di capra (somministrato con una tettarella alla giusta temperatura). Intraprendiamo una cura a base di antibiotici per una settimana somministrata dal veterinario e continuiamo

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lo svezzamento giorno dopo giorno. All’improvviso smette di mangiare per un paio di giorni ed inizia la preoccupazione per una possibile infezione… ma fortunatamente si riprende e gli ritorna l’appetito. Nel frattempo vive in casa insieme a noi, dorme vicino al divano ed essendo troppo piccolo ancora per star fuori in giardino cambiamo 5 volte al giorno un pannolino assorbente (beve molto latte, circa 6 volte al giorno). L’ultimo pasto lo fa alle due ed il primo del giorno seguente la mattina presto. Inizia anche a muovere i primi passi… le prime volte che prova ad alzarsi sulle zampe cade e ricade

TerrAmica | N. 3 - Luglio 2015

molte volte finché poi, imparando a stare in equilibrio, inizia a girare per casa. Sembra star bene! Cominciamo a portarlo fuori in giardino insieme alla caprette ed al coniglio; sul prato corre come un missile! A luglio comincia a brucare l’erba, adora il tarassaco ed anche le foglie del frassino. Crescendo cominciamo a malincuore a lasciarlo fuori anche di notte; continuiamo ad allattarlo, sempre meno volte, fino a metà dicembre. Ora siamo a febbraio ed ha un’alimentazione consigliata dai responsabili del Centro Casteller; tuttavia è goloso di verdura fresca e quindi ogni giorno prepariamo carote tritate, molta cicoria catalogna e prezzemolo. Mirtillo è diventato un po’ viziato… ed oramai si è conquistato anche un posto nella nostra famiglia.

Ermanno Salvaterra Alpinista

Ambiente, foreste e natura


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