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Col de Porte 2264 m

Truquét (Bricàss) 2426 m

Punta Ostanetta 2375 m

la Pounto dal Razil 2370 m

Col dal Valoun

Col Bërnart

Lou Razil

2247 m

2245 m

l’Oustanëtto Pion des Fountane

Le Vie d’Oustano Le Strade di Ostana

la Crouç da ‘Slaço 2036 m

Rocho dë l’Àio

la

Dr ai o

i Sùëli

de

sC

(Cuneo • Piemonte)

a

se Piloun Sëvëlhoun

la Bais Téch

Rouquét la Carlo

lou Jà la Làouzo la Gardëtto (Sonto Luçìo)

la Draio dë P Pèiro Groso èir oG ros o

l’Ambournét

la Gravëllo Pion da Charm 1635 m

lou Pont

Mèire da Crouç

i Durandin

la Carlo le Rizìëre

la Rocho dal Bandiou

la Crouç dal Sère

i Ruét

lou Sère dë Lamboi

Lou Sère

Miridò de Bestie

Miridò

la Vio ‘d la Ruà

lou Bric dal Sère

Champanho

Miribrart

lacosto

Samicoulàou

Miriquiri

1422 m

i Nais la Vio dë Samicoulàou

(Sant’Antonio) 1389 m

les Coste

(Ciampagna)

la Vio di Mort l’Oscho

(Bernardi) 1405 m

Sërét

ënre da Baiso di G la Vio

Roucharé

Sar

la Ruà

la Baiso di Gënre

i Couston

(Crissolo)

i Cro

lou Coumbal da Mèiro

i Lourèns

Criçol

le Chabote

1400 m (Paesana)

1520 m

Sarlichart

Samicoulàou l’Oscho Pizano

la Bandìo

lou Maçart

i Martin

lh’Acasét Sarloubèi

i Martin San Bërnart

i Bodo

(San Bernardo)

la Viaço

i Ras

1357 m

la Vio

m

la Vio da Mizoun Bioncho

dë Ch a

n pa

la

la Vio dë Davi

la Vio dë Miribrart

lou Counh Barmo Féro

oste es C Vio d

i Bas

lou Coumbal d’la Ruà

ho

lou Fratin la Vio de

Gorge

Davi

le Ënrune

Valëntin

le Ramà San Chiaffredo

la Vio de Vinhëtte

lou Pouzòou

lou Bandìou

le Làouze

la Vio

d e Ra

la Villo (Villa)

le Vinhëtte

Museo

1250 m

lou Bric

Strade asfaltate carrozzabili

la Vio de Vòoute

Strade sterrate i Marquét

Itinerario “Le Borgate” Itinerario “Le Mèire”

Pizano

(Paesana)

Acò di Riou

Itinerario “I Pascoli”

i Champét

Diramazioni

(Ciampetti) 1131 m

lou Pis

Area soggetta a valanghe Area attrezzata

lou Fournaç

Pannelli “Museo e territorio” la Villo (Villa)

Toponimi di frazioni

i Martin

Toponimi di borgate e abitati

Rouquét

Toponimi di località

lou Bandìou

Pizano

(Paesana)

lou Giat (Toussié)

Ounçin (Oncino)

Toponimi di corsi d’acqua

Criçol

(Crissolo)

Lou Biviou 1139 m

Ricovero

lou Po (Fiume Po)


Le Vie d’Oustano

Itinerario “Le Borgate”

la Villo (Villa), Champanho (Ciampagna), lou Sère (Serre) la Ruà (Bernardi), San Bërnart (San Bernardo), la Villo (Villa) Piacevole e interessante camminata che, su percorso poco impegnativo, ma paesaggisticamente assai vario, permette di esplorare un’ampia zona del territorio di Oustano. L’organizzato reticolo viario si snoda, a tratti, tra fitte zone boschive che, solitamente, diradano nei pressi delle borgate e dei principali nuclei abitati. La percorrenza di questo anello consente al turista escursionista la graduale scoperta dell’architettura e delle tipologie costruttive locali. Osservando le abitazioni (prevalentemente quelle non interessate da recuperi recenti), i forni, le fontane e i lavatoi, le cappelle e i piloni votivi, si individuano tracce che rimandano a maestranze antiche e ambiziose.

Tempo di percorrenza: h 4 circa • Dislivello: 250 m Difficoltà: passeggiata adatta a tutti Periodo consigliato: tutto l’anno. In inverno con racchette da neve, escluso il versante verso Champanho per pericolo valanghe. Dal capoluogo scendere lungo la carrozzabile e, sopra l’abitato dei Marquét, imboccare sulla destra la Vio de Ramà percorrendola fino al Piloun d’Ënrune. Proseguire sulla Vio dë Champanho che conduce nei pressi di un bivio in località Davi e, attraversata una bella faggeta, termina sulla carrozzabile. Oltrepassato il rivo Bandìou salire ai Bodo e in direzione del tornante abbandonare la strada asfaltata immettendosi a destra sulla Vio ‘d le Bandie. Proseguire sulla Vio da Baiso di Gënre fino alla Crouç dal Sère, spettacolare punto panoramico. Raggiunta la carrozzabile discendere dopo pochi metri per la Vio dal Sère, indi continuare in direzione del Sère dë Lamboi raggiungendo Miridò e la Ruà. Oltrepassare l’abitato di Miriquiri portandosi sul pianoro di Samicoulàou; imboccare la Vio omonima per giungere, oltrepassati i Nais, ai Martin e a San Bërnart. Scendere sulla rotabile fino al tornante dove ci si immette nella Viaço in direzione dei Bas e del Counh. Breve tratto su strada asfaltata e per la Vio dë Miribrart ritorno alla Villo.

Diramazioni: La Vio des Coste (Strada Vicinale Volpina) Dalle Ënrune a Miribrart (frazione Sant’Antonio) – h 0,30 La Vio de Gorge (Strada Vicinale delle Gorge) Da Davi al Santuario di San Chiaffredo (comune di Crissolo) attraversando il rio Gìat (Tossier) – h 0,50 La Vio dë Davi (Strada Vicinale dei Ruetti) Da Acò de Paquëtte si immette verticalmente nella Vio ‘d la Baiso di Gënre – h 0,20 La Vio ‘d la Mizoun Bioncho (Strada Vicinale della Casa Bianca) Scende dallo spiazzo antistante l’abitato dei Ras (Champanho) ai margini della carrozzabile e si immette poco dopo nel proseguimento della Vio de Gorge – h 0,10 La Vio di Martin (Strada Comunale di Ciampagna) Dall’abitato dei Bodo ai Lourens – h 0,10 La Vio de Vinhëtte (Strada Vicinale delle Vignette) Da i Nais al Bric (Borgata Bric dei Ciampetti)– h 0,20 La Vio dë Miribrart Dallo spiazzo antistante la Canonico a Miribrart (frazione Sant’Antonio) – h 0,10

Le Strade di Ostana Naturale balcone affacciato sulla catena del Monviso (Vizou), il piccolo comune di Ostana (Oustano - 1282 m) si offre al visitatore attento e curioso come un luogo dalla bellezza semplice che ha conservato e custodito nel tempo i “segni culturali” tracciati da intere generazioni di ostanesi. Le antiche Vie d’Oustano sono le tracce più evidenti di questo laborioso vissuto: un tempo utilizzate per collegamenti efficienti fra i vari nuclei abitativi e le zone pascolive, si propongono attualmente come piacevole occasione di svago escursionistico e di conoscenza della cultura alpina. Ripristinate dalla locale associazione I Rënèis, le Vie disegnano sul territorio tre anelli tematici caratterizzati da numerose diramazioni interne. Tutti i tracciati sono indicati con apposita segnaletica in legno recante gli originari toponimi del luogo. Inoltre, chiunque accoglierà la proposta di camminare sulle Vie d’Oustano potrà approfondire tematiche etnografiche e culturali sui pannelli didascalici e illustrativi “Museo e Territorio”.

Itinerario “Le Mèire”

Miribrart (Sant’Antonio), lou Sère (Serre Inf.re – Sup.re), i Durandin, le Mèire da Crouç, Sarlichart, la Ruà (Bernardi), Sërét, Strada Comunale dei Bernardi, Miribrart (Sant’Antonio) Partendo dalla frazione di Miribrart si ripercorrono gli spostamenti primaverili effettuati un tempo dalle famiglie che dimoravano tutto l’anno con i loro capi di bestiame nel Comune di Ostana. Quando verso la fine di maggio veniva ripresa la pratica interrotta nell’autunno del pascolo comunale, la gente si stabiliva nelle abitazioni che fungevano da dimore estive e che erano comunemente denominate mèire. Percorrendo la caratteristica Vio dal Sère ed innalzandosi fino ad imboccare la Draio dë Chazarlonc abitualmente utilizzata dalle mandrie, si toccano gli abitati dei Durandin e delle Mèire da Crouç e si intersecano i tracciati delle numerose bialìëre che testimoniano l’ingegnosa opera di canalizzazione dell’acqua. Una sosta è consigliata sul pianoro di Samicoulàou da cui si ammira l’omonima cappella riconosciuta come prima parrocchia di Ostana.

Tempo di percorrenza: h 3 circa • Dislivello: 300 m Difficoltà: passeggiata adatta a tutti Periodo consigliato: tutto l’anno. In inverno con racchette da neve. Attraversare Miribrart percorrendo la Vio dal Sère fino alla cima dell’abitato e qui giunti, dirigersi in salita verso il Bric dal Sère. Svoltando poi a sinistra, proseguire in direzione della carrozzabile e abbandonarla poco dopo in prossimità delle prime meire per imboccare sulla destra la Draio dë Chazarlonc che in leggera salita reinterseca la strada asfaltata da percorrere fino alle abitazioni dei Durandin. Svoltare a destra sulla sterrata e dirigersi alle Mèire da Crouç oltrepassate le quali, imboccare la Vio da Carlo per giungere a Sarlichart. Svoltare a destra portandosi, oltrepassato il Béc dë lh’Acasét, sul pia-

ASSOCIAZIONE CULTURALE www.reneis.org info@reneis.org

noro di Samicoulàou. Proseguire sulla sterrata fino alla Ruà e, nei pressi del campo da tennis (Sërét), immettersi sulla Vio ‘d la Ruà per ritornare a Miribrart. Diramazioni: Lou Viol dal Pont – La Vio di Mort (Strada Vicinale dei Vittoni) Da Sarlichart raggiunge il Coumbalot da Gardëtto e prosegue fino all’Oscho (Castelli della Soma) sul territorio del Comune di Paesana – h 0,15 La Vio dal Piloun (Strada Vicinale della Ciarma) Dal Béc dë lh’Acasét alla Vio da Carlo – h 0,20 La Vio di Cro (Strada Vicinale dei Crolli), lou Viol dë Roucharé Dal Bal dë Samicoulàou raggiunge le rocce del Pasét proseguendo fino al Coumbal di Lirou (Rivo Laità) – h 0,30

Comune di Ostana

Foto: Luca Giacosa e Fulvio Beltrando • Disegno e progettazione grafica: Studio Bois Ghigo, Saluzzo Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della L. 482/1999 “Norme per la tutela delle minoranze linguistiche e storiche.

Itinerario “I Pascoli”

Pion da Charm (1635 m), Coumbo Frino, l’Arp, la ‘Slaço (Punta Selassa - 2036 m), Col Bërnart (Colle Bernardo - 2245 m), la Pounto dal Razil (2370 m), Punta Ostanetta (2375 m), lou Col dal Valoun (Colle del Vallone - 2247 m), Pion des Fountane, Rocho dë l’Àio, Draio des Case, Draio dë Pèiro Groso, Pèiro Groso, la Gravëllo, Pion da Charm È l’itinerario che, attraversando ricchi pascoli, conduce alle cime da cui si godono panorami spettacolari sulla catena di Vizou e sulla sottostante pianura. Durante le giornate terse lo sguardo può spaziare lontano fino a riconoscere le inconfondibili sagome del Rosa e del Cervino. La toponomastica locale rimanda alla pratica della pastorizia quale originaria destinazione d’uso del territorio. Tracciate dal perpetuo passaggio di uomini e animali sono tuttora percorribili le varie draie: da Gravëllo, dë l’Arp, des Mulatìëre, da ‘Slaço, des Case, dë Chèrou Minot, dë Pèiro Groso. A dar riparo ai pastori erano le barme, come quella da Fiour, a offrire riposo agli animali erano i pianori: Pion da Charm, Pion des Fountane. Paradiso del bestiame è il sommitale Razil, pendio erboso dalle ricche pasture e dall’intenso profumo di viole in primavera. Tempo di percorrenza: h 6 circa • Dislivello: 740 m Difficoltà: trekking Periodo consigliato: tutto l’anno. In inverno con neve ben assestata e attrezzatura per sci alpinismo o racchette da neve (pericolo valanghe nei tratti Rouquét-‘Slaço e Pèiro Groso-Rocho dë l’Àio) Dal Pion da Charm risalire la sterrata fino al tornante (Rouquét) nel punto in cui, sulla destra, inizia il sentiero che conduce alla ‘Slaço. Percorrere le evidenti draie che conducono al colle (‘Slaço) e all’ometto in pietra posto poco più a monte (la Crouç da ‘Slaço – 2036 m). Ritornare sulla ‘Slaço e percorrere la cresta spartiacque fino al Col Bërnart (2245 m). Da qui, sempre su cresta, proseguire fino alla Pounto dal Razil e alla vicina Oustanëtto (2375 m), per poi digradare a sinistra giungendo al Col dal Valoun (2247 m). Scendere fra i pianori fino al Pion des Fountane dove termina la sterrata proveniente da Champanho. Proseguire verso sinistra in lieve discesa seguendo gli ometti in pietra fino a Rocho dë l’Aio. Attraversare il rio e portarsi sul versante opposto percorrendo draie ben evidenti. Raggiunta Pèiro Groso, proseguire diagonalmente verso la Gravëllo e il Pion da Charm.

Sentieri alternativi: Dal Pion da Charm alla Gardëtto. - h 1,00. Imboccare verso levante il tratturo segnalato con tappe rosse che conduce alla Gardëtto (Cappella di Santa Lucia), visibile dalla partenza. Dal Col Bërnart (Colle Bernardo) seguire il sentiero che si snoda alla base della Meidia e Punta Rumella, in direzione Montoso (comune di Bagnolo Piemonte). Dal Col dal Valoun (Colle del Vallone) salire per cresta al Bricàss o Trouquét (2426 m) e raggiungere lou Col de Porte (Colle delle Porte - 2264 m). La discesa può avvenire lungo il sentiero che dal colle giunge al tornante della carrozzabile sterrata che termina a Pion des Fountane. Da Pion des Fountane seguire il tracciato della carrozzabile che scende alle mèire di Champanho (Ciampagna) e quindi agli insediamenti stabili della frazione. Da Pion des Fountane discendere alle Mèire di Chot (Chiotti) e poi fino al Sère (Serre). Dal punto di attraversamento della Draio dë Pèiro Groso con la carrareccia dismessa: seguire il tracciato di quest’ultima fino al Pion da Charm.

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