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Il modo più appropriato per definire “IDRO, il viaggiatore” è forse quello di Docufilm in 10 puntate. Si alternano infatti elementi di finzione cinematografica col classico documentario, in cui paesaggio, musica e poesia si fondono con elementi tecnici, mai invadenti, e fanno da sfondo alle articolate personalità dei protagonisti. E’ un progetto “inattuale”, nel senso che non ha nulla della grammatica televisiva a cui siamo abituati. “IDRO, il viaggiatore” è un programma senza fretta, calmo. Partendo dal presupposto che il viaggio è un’attitudine mentale all’ ascolto, “IDRO, il viaggiatore” narra di due viaggiatori che compiono una lunga traversata del cielo in due epoche diverse. Il mezzo è l’idrovolante. Luigi fa il suo viaggio negli anni ‘ 30 ed Elena ai nostri giorni. C’è un filo teso tra questi due voli paralleli: il filo della ricerca continua. Grazie a questo legame, Luigi ed Elena iniziano un dialogo otre il tempo, in uno spazio intimo, in cui possono ascoltare se stessi. L’aereo è il corpo e l’anima stessa dei due viaggiatori, che riposa e si fa cullare dall’acqua della notte. Il sogno dell’uomo di essere parte del tutto, di essere aria, di volare nel cielo come un uccello, si concretizza paradossalmente nella lucidità di smontare quel sogno e ricostruirlo, per viverlo con consapevolezza e responsabilità. Rendersi attori della propria evoluzione, come un pesce con le ali. “Virgilio” di questo viaggio di crescita è Cesare Baj, la cui esperienza ha permesso ad Elena di sentirsi libera di poter viaggiare da sola col suo ultraleggero anfibio. L’esigenza di raccontare il mondo degli idrovolanti per immagini nasce da alcune considerazioni: prima di tutto il volo ha avuto un ruolo eccezionale nella formazione del carattere e della personalità del regista e del produttore, entrambi con due produzioni di indubbio valore estetico e documentaristico, uno sul volo a vela “IO VOLO” di Mattia Costa e “Deres, nomadi nei cieli mongoli” sul paramotore di Pierre Ponchione. La tecnologia disponibile permette oggi di ottenere immagini di grande bellezza e dal forte potere suggestivo in grado di restituire la magia del volo sull’acqua. “IDRO il viaggiatore” è stato realizzato col contributo autoriale di Luigi Marangoni autore ed attore di teatro contemporaneo. L’aspetto musicale è centrale in questo progetto, grazie alla creazione per ogni puntata da parte del trio OUT LOUD TRIO (Censi, Brambilla, Rizzato) di musiche originali per ogni scena. Altro motore del progetto è la presenza in Italia della più antica scuola di volo idro al mondo, gestita dall’Aero Club Como, che dispone del preziosissimo aereo d’epoca CA 100 IDRO, di proprietà di Gerolamo Gavazzi.

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