CORRIERE DELLA RIVIERA OTTOBRE 2022

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Corriere della Riviera Periodico gratuito d’informazi one del lag o di Garda e della provi ncia di Verona Fondato nel 1999 • E- mail:corrieredellariviera@libero.it

Anno 24 • N. 5 Ottobre 2022

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REPORTAGE DENTRO LA GUERRA DENTRO DENTRO LA LA CENTRALE CENTRALE NUCLEARE NUCLEARE

Dopo un viaggio passando per gli Emirati Arabi un gruppo di giornalisti si è addentrato nel Donbass in guerra per arrivare, dopo diverse peripezie, alla Centrale nucleare di Zaporizha posta in pericolo dal conflitto

NEL NEL BUNKER BUNKER SOTTO SOTTO II BOMBARDAMENTI BOMBARDAMENTI


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in credibile. Già all’arrivo all’aeroporto con una hall con delle enormi cascate d’acqua, alte circa una cinquantina di metri, faceva sensazione. E la nostra visita che non poteva durare più di dieci ore, in attesa dell’aereo per Mosca, aveva come obiettivo il centro della città con arrivo sulla torre palazzo più alta del mondo dall’altezza di 629 metri, Furgoncino Furgoncino della della ZZ a guerra è sempre un errore e il Burj Khalifa. Una toccata e fuga anche un orrore. E narrare di situa- che al momento del nostro arrivo, alla tamburi e poi su un pullman verso un zioni in cui la sopravvivenza di ta- sua base veniva dapprima a impattarsi hotel dove ci aspettavano sull’esterno un luni dipende dalla soppressione diretta di con una chilometrica coda agli ingressi e gruppo di barbuti ceceni. Ovvero erano altri non è certo facile. Cosicché quando il poi all’enormità del biglietto d’ingesso, posizionati vicino alle entrate prossimi ad Dipartimento degli esteri russo ci ha inol- pari cambio alla mano, a 22o euro. Una una possente autovettura con l’effige del trato l’invito allo scrivente e al giornalista cifra assolutamente inaccettabile per dei loro comandante Kaydrov. Claudio ha Claudio Beccalossi di andare a visitare le giornalisti per di più sul sentiero di guerra pure socializzato con loro tentando zone di guerra del Donbass ucraino oggi che ci faceva desistere, per poi mangiarci sotto occupazione russa, non è stato a testa un enorme bruschetta lunga circa facile. Secondo Artiom il nostro referen- un metro e poi defilarci compiutamente te del Ministero potevamo scrivere senza verso le sfavillanti vie galleria, tra i palazpressione alcuna quello che vedevamo zoni per dirigersi alla metrò che portava l’intervista, ma alla fine il tutto si è risolto ed è quello che stiamo facendo oggi qui agli imbarchi del nostro aereo per Mosca. in una curiosa foto che ha visto il mio in Italia dopo questa nostra avventura. Si Un arrivo nella capitale della Federazione amico giornalista in mezzo al gruppo. deve dire che siamo sempre stati trattati russa in tarda serata con l’incontro del Intanto con le musiche di Celentano nella con una certa gentilezza e rispetto nono- nostro referente su di un taxi e poi hall dell’albergo, di sottofondo, a turno stante che prol ’ a r r i v o ci assegnavano le camere poste in alcuni venissimo da all’ h o tel corridoi che ricordavano quelli dell'hotel una nazione, per le ripreso nella scene del film “Shining” di l’Italia, schierata istru zion i Stanley Kubrik. sul fronte opposul per- Nel corso della giornata facevamo un sto alla Federacorso. Era tour nella ridente cittadina prossima al zione russa. Per eviden te Donbass, attraversando parchi e viali. raggiungere poi che per Tutto dava l’impressione che il sistema di quest’ ultimo noi neofiti sanzioni occidentali non avesse intaccato Stato nei tempi di batta- la zona. di guerra attuaglie live Stessa cosa nella serata, con tour nei loli, era una misRostov e s sen do cali,tipici per modo dire visto che nella Rostov sione non certo per quan- maggior parte la tipologia dell'arredadelle più semplici. Dapprima to mi riguarda , mai stato inviato di guer- mento e le musiche erano di origine anl’acquisizione visti russi con viaggio rico- ra, una piccolissima apprensione c’era, glo sassone. Si poteva pertanto pensare gnitore a Milano per regolarizzare i pas- ma Artiom era chiaro sin dal primo batti- di essere in una città del Nord Europa saporti, al Consolato russo. E poi la ne- to di ciglia: “Entrerete nel Donbass in un vista l’ambientazione. cessità di un tampone molecolare anti tour che vi porterà nei punti strategici Dopo un frugale spuntino in un locale Covid che durasse 48 ore sino al nostro della guerra. Poi il vostro obiettivo finale stile Burger King, rientro all’hotel dove in arrivo a Mosca. L’unica soluzione era sarà Zaporizha. la centrale nucleare un androne m’imbattevo all’entrata quella di svolgerlo alla data della nostra dov’e è prevista in settimana il sopralluo- dell’ascensore in una bambina solitaria. partenza, il 27 agosto e di fare un tam- go degli ispettori Onu”. Detta così sem- Entrati all’interno della cabina vi era un pone rapido, al modico costo di 180 euro brava quasi una bazzecola, ma sulla via pezzo d’uomo alto due metri che teneva presso l’aeroporto di Milano. Tampone del percorso poi capimmo che non era le una mano dietro la schiena. Nel salire, che fortunatamente si rivelò negativo, tale, essendo la zona popolata di molte lui mi guardava digrignando i denti, ed dando il via libera alla nostra partenza. insidie. La missione Zaporizha prendeva osservavo ridendo la bambina che mi così la sua consistenza, quando con un fissava quasi timorosa. Una scena surreacaldo afoso, all’alba del giorno dopo, le che non dimenticherò, ma che forse prendevamo partendo da Mosca un aere- era motivata dal fatto che il possente o militare che ci vedeva protagonisti, in- uomo aveva paura di attentati. sieme a circa altri trenta Bambini Bambini in in una una scuola scuola nel nel Donbass Donbass verso verso Berdiansk Berdiansk Il nostro volo però non era diretto alla giornalisti provenienti capitale della Federazione. Prevedeva, da tutto il mondo. per via delle sanzioni occidentali, nei con- “Non si scattano foto fronti della Russia, l’aggiramento attra- qui è zona militare”. verso una tappa intermedia a Dubai. Par- Così il fotografo ufficiale tivamo così sul far della sera (e senza della missione intimava. Fernet non disponibile presso il ristoran- E poi il rullo dei motori e te Rosso Pomodoro di Malpensa), con un una partenza a razzo. volo Emirates alla volta di Dubai, carichi Salutavamo così Mosca di speranze di lavoro svolto e da svolge- con una situazione mere. Dopo una notte non insonne, sbarca- teo sui 32 gradi, in direvamo nell’assolata città costruita nel de- zione Rostov verso Sud, serto del Regno degli Emirati Arabi. Una città posta in vicinanza specie di fantasilanda con palazzi enormi del mare d’Azov. Un stile New York e gente di una gentilezza atterraggio da rullo di

L

NELL’HOTEL DEI CECENI

PASSAGGIO A DUBAI


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alcuni palazzi colpiti dalle artiglierie. La vita della gente sembrava procedere tranquillamente fino a che ci fermammo davanti ad un hotel. L’entrata era frantumata dalle schegge di un' esplosione e un’auto sull’esterno tutta incerottata portava diversi segni di un'esplosione. Qui i blindaGiornalisti Giornalisti in in bus bus ti giornalisti si scatenavano in una serie di video e foto per immorta- strutte. In questa zona vi erano poi dei lare la scena. Era questo il famoso hotel cantieri di ricostruzione imbastiti dai rusDonetsk: Donetsk: centro centrocommerciale commerciale distrutto distrutto che a detta dei media occidentali ospita- si. Delle scuole, degli ospedali in cui le Dopo una dormita delle migliori, sveglia va i giornalisti costretti a scappare per via direttrici erano tutte donne. all’alba e partenza su di un bus carico di del lancio di un missile da parte delle pocon tanti giornalisti e … qualche militare. stazioni ucraine. A mio avviso, però BAMBINI TRA LE MAESTRE Il nostro traduttore, il tenente Jorg e il l’hotel, sembrava disabitato da tempo e comandante del gruppo detto il colonnel- tale versione non convinceva del tutto. lo. Direzione il confine tra Russia e Ucrai- Comunque sia, poco dopo arrivava il Go- A dire il vero gli operai erano uomini ma na vicino a Nova Nikolajekva dove si com- vernatore della neo nata repubblica di la presenza femminile era ben rilevante. batté nel corso della seconda guerra Donetzk e davanti le telecamere di mez- In una scuola c’erano delle bambine che mondiale, una feroce battaglia tra alpini zo mondo imbastiva un trionfale discorso tenendosi per mano con le maestre acitaliani e russi e in cui scomparse anche il in difesa dei suoi precetti. canto, cantavano beate. mio prozio Luigino Pimazzoni. Guardan- Dopo questa rappresentazione innanzi do dal finestrino del bus, quella zona, mi alla deflagrazione, ripartenza a razzo ver- Una scena toccante che faceva da contrarisultava così familiare essendo stata so Sud fino a quello che restava di un cen- sto con le immagini di distruzione che vi occupata dai tro com- era attorno e faceva riflettere sulle consoldati italiani m e r c i a l e seguenze dell'aggressività del genere e da quel mio completa- umano che pur consapevole delle provicino parente mente di- prie azioni, svolge azioni tese a sopprimeche non era strutto dai re il proprio simile. E se il canto e la gioia più tornato. bombarda- delle fanciulle si levava supremo, non menti. Una poteva che far riflettere l’assenza di bam“Tutti giù dal v i s i o n e bini maschi, come degli uomini ucraini, pullman!”. Un apocalitti- forse quest’ultimi impegnati nei combatordine perenca che di- timenti. torio scosse i veniva la Al di fuori dei cantieri una donna ci chiemiei ricordi e scenografi- deva: “Cosa venite a far vedere quello in un battibalea tale da che è stato distrutto?”. no ci accoressere in- E in effetti anche il ruolo del giornalista gemmo che tervistato talune volte lo rende simile ad un essere Mariupol Mariupol dovevamo pasal primo ca- sia sensibile che insensibile, teso a cattusare la Dogana. Un checkpoint russo su nale della tivù russa, in cui propugnavo rare notizie come pasto della propria attiuna zona da loro controllata richiedeva tesi d’incontro tra russi ucraini. In questa vità. per l’ennesima volta l’uso dei passaporti sede si teneva, con un caldo infernale, un e l’uso degli scanner per le valige. ristoro all'interno del bus con razioni K dell’esercito russo in cui ci si sbizzarriva a fare gli equilibristi, per aprire le varie scatolette presenti all’interno di una scatola militaresca con la stella. In questo luogo Mariupol, cittadina posta sul mar d’Azov, mi accorsi che non eravamo soli. “ Chi era la nostra tappa in questo tour de Dopo tali scrupolosi controlli con una sono quelli?!”. Chiesi a Claudio. Infatti force, attraverso i resti di una guerra birra in mano, mi trovavo insieme agli innanzi a noi vi erano due fucilieri bardati combattuta senza esclusione di colpi. altri giornalisti nella provincia del Do- sino al naso che “brindavano” all’evento. Enormi palazzi apparivano sventrati da netzk pronto a consolare un gruppo di In realtà erano i temibili Spestnaz colpi dell’artiglieria svuotati nei loro concani randagi atti a scodinzolare, per cer- dell’esercito russo riuniti a conforto della tenuti essenziali, della vita delle persone. care l’affetto e viveri del loro padrone nostra sicurezza. “ A dire il vero” dissi Una città fantasma, con una popolazione perduto. “non capisco se controllano per attacchi in fuga, contornava il nostro arrivo in una Poi tutti sul pullman con bagagli e teleca- esterni, o in realtà, control- Comando della polizia dove vengono immatricolate le auto mere. Fino a quando il tenente c’intimò lano noi”. Infatti con i loro Comando della polizia dove vengono immatricolate le auto di guardare sotto i nostri sedili. Vi erano occhi ci seguivano come delle sacche con degli elmetti e dei giub- segugi. E se il dubbio è rimabotti anti proiettile. Scesi dal bus per in- sto sino ad oggi, si può dire dossarli capimmo che l’antifona era ben che eravamo in buona compresto cambiata. Ci trovavamo in zona di pagnia. E se le verdi campaguerra, dove tutto poteva accadere e gne, i girasoli, scorrevano ogni attimo poteva durare interminabil- furtivamente sotto i nostri mente a lungo. Ci si doveva confrontare occhi, non si poteva certo duramente con una nuova realtà, in cui la non vedere gli effetti dei vita veniva messa in gioco, continuamen- bombardamenti verso Verte, da eventi imprevisti. dansk in prossimità di MaCosì bardati da quelle armature, arrivava- riupol, dove diverse abitamo a Donetsk dove notavamo dal bus, zioni erano pressoché di-

MARIUPOL

DENTRO IL DONBASS


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piazza che vedeva nuovi caseggiati in costruzione, graz i e all’ in terven to degli operai russi. Grandi costruzioni popolari destinate ad accogliere nuove famiglie forse, provenienti da oltre confine. Sceso questa volta bardato con elmetto e giubbetto antiproiettile, vedevo che gli altri IlIl grande grande camino camino della della centrale centrale di di Zaporizha Zaporizha mi guardavano pure male visto che ne erano sprovvisti in quel frangente. Va beh che fare? Di fronte avevo gli attrezzi del Calisthenic nuovi di zecca mi ci aggrappai e, con il peso che avevo addosso, la ginnastica era assicurata.

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Putin tanto romanzato da Berlusconi dopo il viaggio del capo di Stato russo, in Sardegna. Evidentemente di dormire nello stesso letto non ci pensavamo neppure. Scrissi ad Artiom un messaggio con Telegram e il nostro referente mi rispose dicendo “che ci avrebbe offerto una cena se portavamo ancora pazienza”. Poi risolsi la situaIlIl momento momento dello dello stop stop del del viaggio viaggio verso verso la la centrale centrale zione e riuscii a scoprire un divano... letto. “ Cosa vuoi di più” dissi do ad un certo punto Claudio, davanti a a Claudio “letti matrimoniali, aria pura, me, vide delle strane luci nell’oscurità. bombe, meduse e pollami vari questa si Assumemmo un atteggiamento guardinche è vita , ragioniere!”. go magari pensando a dei missili ucraini. Si! Perché non sapevo cosa mi aspettava "Guarda là!". disse".Ma alla fine guardanla notte a venire. Un contorcimento dello do meglio ci accorgemmo che le luci erastomaco per via del solito rancio del pen- no solo dei zanzaroni che si riflettevano nuto, mi faceva venire i sudorini e così sulle lampade! Miserie, allucinazioni da prendevo una dose di Geffer e, all’alba, guerra! mi facevo una doccia bollente. Riuscii a Ce ne andammo a letto mezzi bevuti, rimediare e alle sei della mattina ripar- anche perché io avevo imitato Celentano tenza verso raccogliendo qualche applauso della feuna località derazione russa. Ripartenza verso località sconosconosciuta il Ore 5,30. Sveglia all’alba. Ricarichiamo sciuta. Nulla sapevamo della destisolito carica- tutto e partenza senza un caffè. Sembra nazione che rimaneva sempre top mento di vali- una comitiva escursionistica che però secret, fino all’ultimo momento. gie e tutto il viaggia verso una centrale nucleare instaPotevo solo vedere attraverso il resto, sul pul- bile e sotto le bombe. Ad un certo punto satellitare del cellulare che ci muolman e via con arriva l’ordine di porre i cellulari in modavevamo lungo la costa del mar d’ il vento… lità aereo perche saremmo stati facilmenAzov, verso Berdiansk, nota localite individuabili dai tiri ucraini. Procediamo tà termale della zona. Proprio in Dopo circa a zig zag su strade secondarie assai sconquell’area ricca di campi, ad un un’ora e mez- nesse, sempre per evitare di essere tropcerto un punto il pullman fece una za di viaggio, po visibili. Circa 4 ore di viaggio, entriamo sosta per dare spazio alle necessiperò il bus si nell’area della provincia di Zaporizha. tà fisiologiche della truppa. “C’è la blocca. Scentoilette fuori!" dicevano i comandiamo per danti. Ed in effetti qualcosa c’era. cercare di ca- BOMBARDAMENTI A ZAPORIZHA Mi venne incontro uno Specsnaz e pire cosa sta quasi mi puntò per scherzo, il fucisu ccedendo. Una zona vicinissima alla linea del fronte lone contro. Vicino a lui c’era una Tiro fuori la e ben presto ce ne rendiamo conto sulla Un Un momento momento di di "relax" "relax" stamberga di mattoni di cemento, telecamera e nostra pelle. Il bus procedeva spedito su dentro dentro la la centrale centrale nucleare nucleare con un legno medievale come udico :“Siamo uno stradello quando improvvisamente si scio che sbatteva ai quattro venti. All’ leva un pinnacolo di fumo sulla sinistra a interno in un letamaio generale, vi era un circa 150 metri di distanza. Molti giornaliforo nel "pavimento" con sotto l’inferno. sti, quasi divertiti, riprendono e se la ridoInsomma entrai e uscii come una saetta, no come fosse un petardo . “Ma è un guardando la desolata e vuota “steppa” qui sulla strada per non so dove e …”. E colpo di cannone! Che ridete?! ” esclamo. ucraina innanzi a me… “Con tutti i posti il colonnello m'intimò: “Stop! Non filma- Dette queste parole improvvisamente il che ci sono, qui siamo finiti proprio nella re”. mezzo fa retromarcia e poi un' inversione me...” pensai. Rimango basito, stavo auto riprendendo- per fare un percorso a ritroso fino ad anIl bus ripartì e arrivammo sino ad un hotel mi! Risaliamo sul mezzo che fa un inver- dare ad incunearsi in mezzo ad un gruppo dall’ingresso un po’ mutilato ma dagli sione di marcia: rientriamo all’hotel in riva di case. Qui ci fanno scendere velocemeninterni molto carino. Il mare era prossimo all’Azov. “ Rientriamo” mi dice il tenente te circondati dai militari coi kalashnikov e vi era anche una piscina. Sembrava qua- traduttore, “perché vi sono dei bombar- spianati e ci fanno entrare in una fattispesi di essere in vacanza se non fosse che damenti a Zaporizha dove dovevamo cie bunker posto sotto un palazzo. Sareeravamo conciati per le guerre ed era andare. Si ritenta domani”. mo circa 100 persone, in uno spazio di oramai quattro giorni consecutivi che Però quello era l’obiettivo finaCarro Carro armato armato dentro dentro la la centrale centrale nucleare nucleare eravamo in viaggio spostandoci ogni gior- le, ma sperando che non fosse no. Ci accampammo in quel luogo dove finale in tutti i sensi, ci si dovevisitammo pure il mare ricco di … medu- va per forza andare? Cioè sino se. Claudio mi disse che ci aveva fatto a quando riproviamo per entrapure il bagno. Da non credergli (!). Verso re in quella pericolosa area? le 20,00 cena sotto un porticato. Pollo e Ritornammo tutti con viveri e verdure con la solita salsa che nelle notti pacchi all’hotel oramai schiavi precedenti mi aveva fatto sudare parec- di quei legni. La serata tra una chio. birra e l’altra di un amico maIn camera trovammo una bella sorpresa stro birraio russo, passò piaceun lettone matrimoniale. Non quello di volmente in riva al mare. Quan-

PRIMO TENTATIVO VERSO ZAPORIZHA


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a me ad una voragine indicava che lì qualcosa doveva essere esploso. Arrivò i mprovviso l’ordine di ripartire. “Russi,russi !”, disse perentorio il Generale. Cioè caricano :su di un furgone i giornalisti russi. “ E noi ?! Siamo invisibili”. Militari Militari attorno attorno ad ad un un drone drone ucraino ucraino Sbottai in inglese. circa 150 metri quadri ed evi- “Perché solo i russi?”ch iesi al dentemente ci sentiamo come Gen erale. Una domanda sendei topi in gabbia. Ci passano za risposta. Perché di li a poco bottiglie d’acqua per bere ci fecero salire sul nostro bus nell’attesa che sopra si plachi in fretta e furia. Il bus ripartiva il cannoneggiamento. La calce a tutta velocità e pensai che a di queste moderne caverne questo punto battevamo defic'imbianca i vestiti. Per sdram- nitivamente la ritirata, quando matizzare scherzo un po’ con però vidi sorpreso su di un gli amici giornalisti. Mi offrono lato, gli enormi camini della una scatoletta di paté di fega- centrale. to. Una pietanza che in condi- “Siamo nella centrale, siamo zioni normali non mangerei, nella centrale!” esultai quasi ma in quella situazione … abbracciando il mio vicino “Buono o il paté!” dico, “ ci amico giornalista di Rostov. vuole un bel fegato per man- Un esultanza paradossale vigiarlo qui sotto!”. Un po’ se la sto che tale gigantesco immoridono, soprattutto il giornali- bile non dava certo segni di sta venezuelano che me lo ha stabilità, sotto i bombardaofferto. Uno come lui corri- menti, anche per via della vespondente una tivù sudameri- tustà dell’impianto. cana che ora vive a Donestz Scendemmo dal bus e ci dirisovente sotto i bombarda- gemmo ai tornelli dove i milim e n t i . “Mostarda, Maccheroni, si questa la demo al gatto, Mostarda! Paté mi hai tentato e ora te magno!” , dico scherzoso. “ Eh Ispettori Ispettori Onu Onu circondati circondati dai dai giornalisti giornalisti cosa fai il Sordi della situazione”, replica ridendo tari russi ci controllarono nuol’amico giornalista. Per passa- vamente i passaporti. Suonare il tempo in quegli orridi an- no le sirene degli scanner certri inizio a riprendermi con la ca metalli perché tutta la fervideo camera. Ma il tenente raglia della apparecchiature ce mi vede. “Non si può” urla. la portiamo appresso. Le sire“Ma mi riprendo il volto!” di- ne poi continueranno a suonaco. Niente da fare, neppure re diventando un inquietante auto riprendersi. II mio viso e cupo sottofondo di tutto il deve rimanere top segret! sopralluogo. Visitiamo le strutture: ci sono tubi con perdite silos malridotti, voraFUGA VERSO LA CENTRALE d’acqua, gini da missili e missili conficPercorro il bunker e incrocio i cati nel terreno. Sembriamo due spetsnaz di scorta. Uno si quando ci muoviamo, come i era portato appresso pure la militari di Platoon (film di Olibionda fidanzata che condivi- ver Stone) che andiamo a cerdeva con lui quegli indimenti- care le bombe di buca in buca cabili momenti. “Ah l’amore!”, dell’impianto. Ad un certo pensai tra me “neppure la punto, come dal nulla, comguerra li separa”. Stufo di sta- parvero gl’ispettori dell’Onu re nelle caverne, uscii nel por- che iniziarono fare il briefing ticato superiore e vidi vicino a con i giornalisti. Non si capiva noi un plotone di militari in quasi nulla, visto il parapiglia armi. Sembravano piuttosto attorno agli ispettori che venitesi. In realtà non sentivo l’eco vano seguiti passo dopo pasdelle bombe, anche se innanzi so, come uno sciame d’api, dai

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Giornalisti Giornalisti ripredono ripredono un un missile missile conficcato conficcato nei nei giardini giardini della della centrale centrale

giornalisti. Alla fine il comunicato degli ispettori fu quello dello spegnimento di tutti i reattori, visto che i bombardamenti avevano messo fuori uso i collegamenti della rete elettrica necessari a raffreddare l’impianto. Cioè il rischio effetto Chernobyl, era evidente e si doveva per forza evitarlo. Insomma anche la Centrale diventava un segnale preoccupante dei possibili devastanti effetti di una guerra che appare senza senso, al di là di tutte le tensioni generatesi nell’area in questi anni. In questo marasma ripreso in diretta, oramai il plotone di giornalisti senz' armi si adagiava sui piazzali alberati, della centrale come se fosse sulla spiaggia di Rimini. Ammirando droni abbattuti e missili conficcati. Un panorama per noi non certo edificante ma non avendo da mettere sotto i denti null’altro sembrava darci conforto. Pure un battibecco tra un militare e un giornalista russo, con spinta e volo di quest’ultimo giù da una siepe, non sembrava risvegliare l'interesse, anche se il giornalista abbattuto veniva scortato al comando più vicino.

notte innanzi ad un distributore d benzina semi distrutto ci faceva capire che il clima era cambiato: faceva freddo e per riscaldarmi all’aperto durante la sosta mi ponevo vicino ad un generatore della tivù russa per le teletrasmissioni. Si ripartiva e poi si cambiava verso le 4 della mattina bus, suddividendo in prossimità del confine, il gruppo dei giornalisti in due tronconi: uno che andava verso Donetsk in DonBass e l’altro verso il confine Ucraina-Russia. Dopo un’ora di attesa alla Dogana il bus ripartiva e verso le 9 della mattina si arrivava all’aeroporto militare di Rostov. Da lì subito imbarcati sull’aereo partenza in direzione Mosca, dove c’era Art, verso le 12 l’intendente di Artiom ad aspettarci sul taxi. L’avventura era quasi finita dopo 20 ore dalla partenza di Zaporizha ci aspettava un giorno e mezzo di relax nell’hotel a Mosca. La missione era stata portata a termine e noi giornalisti testimoni di queste drammatiche situazioni costituivamo un gruppo di combattimento di pensiero a se stante che voleva dare un messaggi, attraverso la sua opera, di riappacificazione tra le parti. Una brigata internazionale al servizio dell’informazione per essere presenti in un importante momento di un conflitto che si spera che presto venga a cessare. Tacciano infine le armi. E' veLa ripartenza sul pullman av- nuto il momento di alzare il veniva a razzo, e dopo circa un sipario su una sola parola chiaora riuscivo pure a intercetta- mata, pace. re una rete internet Iliad proAndrea Torresani veniente dall’Ucraina e a chiamare in Italia, dopo circa tre giorni di assenza delle comunicazioni via etere e telematiche. Il viaggio di ritorno procedeva spedito, ma eravamo distanti dal confine russo, circa cinquecento chilometri e oramai il pullman diretto strategicamente dal colonnello, sembrava avere le ali e più non temere i boati dei bombardamenti. Una sosta nella

VENTI ORE PER USCIRE


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ATTUALITA’

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LA DISCARICA PERMANE SOTTO MONTAGNE DI TERRA E NELL'ASSENZA DELLE ISTITUZIONI

OCCULTO DISCARICO ABUSIVO

I

l mistero della discarica abusiva. Nonostante due ordinanze diramate dal sindaco Davide Bendinelli (su sollecito dell'Arpav) all' imprenditore alberghiero Luciano Chincherini, la discarica abusiva, oramai perenne di Peagne, sita in Garda posta al di sotto del golf ca' degli Ulivi, permane in tutta la sua bruttezza. Al 25 luglio scorso scadeva la seconda ordinanza proroga in cui nell'area di villa Arlecchino il materiale edile (cementi, pietre, laterizi, asfalti, guaine ecc), ivi trasportato, doveva essere sgomberato previa analisi differenziata in una discarica regolamentata. Pena l'arresto e il sequestro dell'area. Ma pur permanendo il disastro, oggi il titolare dell'area è uccel di bosco e l'area non è stata non solo sequestrata, ma neppure recintata. Per di più è ciò appare incredibile, il materiale inerte sembra essere stato ricoperto da montagne di terra. Infatti facendo un sopralluogo sull'area, si notano che le quote preesistenti sono state alzate di circa due metri e sul manto terroso emergono, dalla superficie asfalti, laterizi vari non occultati in modo speciale. Appare alla luce del sole che ciò che sta avvenendo, nonostante le segnalazioni del comitato Voce per l'ambiente, come l'inerzia delle autorità preposte ai controlli, sia abissale lasciando presumere a questo punto l'esistenza di un sistema di cose GARDA

Le montagne di detriti al 26 luglio 2022

che, in un'area S.i.c. a parco si vuole lasciare le cose così come sono. Una situazione del tutto paradossale visto che, nel 202o, sempre nello stesso luogo si evidenziava, con segnalazione del Comitato Voce per l'ambiente, una discarica abusiva poi sanata a seguito delle ordinanze sindacali emesse sotto la pressione di Sovrintendenza e Prefettura. Oggi l'apparente completa assenza di un Sindaco deputato e la distrazione del comando della Polizia municipale che non ha recintato e sequestrato l'area si fa sentire, anche per la mancanza di rispetto di un luogo lasciato in abbandono con un cantiere perennemente aperto alla mercè di varia manovalanza. Al di là di tutto vi è anche la grave mancanza di risposta alle mail del Comitato che chiedeva spiegazioni in merito. Forse il vigile preso dal misurare se le siepi di certe abitazioni private smargina-

no sulla strada, si è dimenticato dello sconquasso pluri segnalato di Peagne? Non è dato a sapere. Ma così facendo sembra che la legge abbia diverse applicazioni in base alla tipologia dei reati e a chi deve essere applicata. In effetti se una persona inquina un sito prossimo a corsi d'acqua come Peagne con vincoli ambientali molteplici, ha più di sei mesi di tempo per sanare il reato e nulla poi sembra avere fatto, senza per di più, scontare la pena prevista. Invece chi becca una multa sulla Gardesana perché va alla velocità dei 70 km/h, deve pagare cinquanta euro di multa senza fiatare. E se fiata, facendo ricorso, gliene danno poi il doppio o il triplo. E qui si paga sempre e subito. Ma il "Sistema" (con la S maiuscola) non paga neppure quando non risponde. "Vede ha detto un funzionario preposto, noi abbiamo trenta giorni di tempo per rispondere ad una segnalazione". Ovvero, se uno appicca un incendio viene subito arrestato. Mentre per chi inquina fortemente il territorio e non si applicano le sanzioni previste dalla legge, vi sono trenta giorni di tempo per rispondere al cittadino che chiede spiegazioni sulla mancata attività repressiva dello Stato. E dopo magari non rispondono neppure. E a questo punto si capisce come la legge è disuguale per tutti. Andrea Torresani

ACCORATO APPELLO DI ANNA CODOGNOLA: "IO E LORENZA VOGLIAMO IMPEGNARCI CON LUI"

"DIAMO UNA MANO A BENDINELLI PERCHE' SI SENTE SOLO"

"

Che facciamo? Diam o una mano al povero Sindaco Davide Bendinelli che ha pochi aiuti dalla sua giunta e consiglieri. Gliela diam o una mano al ragazzo?". Quasi come una madre di famiglia mossa a pietà nei confronti di quel Davide che ha osteggiato come fosse una Golia in gonnella, si è ravvedut a nell'agosto scorso, in un post su face book sul sito Sensa pei sula lengua che è andato subito a ruba visti i strabilianti contenuti. "II sindaco Davide Bendinelli dopo anni di vera guerra (per noi il solo scopo in tutti questi anni è la difesa del territorio)" scrive la Codognola " chiede il nostro aiuto, di noi dell'opposizione, perchériconosce che nella sua giunta (come anche per noi del resto che siamo sole) pochi si impegnano veramente e seriamente per Garda (era bella da vedere), quindi anche lui vive una situazione di isolamento e di abbandono che gli fa riconoscere che Garda ha bisogno di gente che lavori e si impegni per il bene di tutti e non solo di pochi ...come appunto avvenuto in tutti questi anni purtroppo …". Ovvero secondo la Codognola ("era bella de vedere"ipse dixit) Bendinelli essendo scontento della sua Giunt a cerca appoggi

del resto che siamo sole" quando in realtà il suo gruppo consta di altri due elementi Simoni e Pavoni. Che fine hanno fatto? Insomm a un mistero. Infinela Codognola smarrita in preda ad una crisi sovrannatur ale, chiede un parere ai cittadini "perché io e Lorenza vogliamo impegnarci con lui Bendinelli per salvaguardare il territorio". Cioè dare una mano a Bendinelli che ha fatto costruire persino sopra e sotto Anna Codognola A sinistra il suo post le frane, è salvaguardare il territorio? O è dare una mano ad un affarinella minoran- sta con pochi scrupoli affinché completi il za. Una bella disastro am bientale fin qui perpetrato? novità. Perché proprio nel Insomma sono fortunatamente lont ani i primo Consi- tempi di quando la consigliera gridava "no glio comunale alle moschee" e attaccava pure il Papa. Bendi aveva Oggi è un volemose ben generale perché chiesto l'ap- come conclude lei stessa nel post " finalpoggio della mente si troverà un'intesa che dia un beneminoranza e le ficio a tutti indistintamente e anche giustidue consigliere zia a noi stesse. Voi cosa ci consigliate?". erano alquant o propense al fatidico "si". Risposta: "Scusi posso dire una cosa?! La Ciò che non quadra è invece quando dice Corazzata… " che nella Giunt a "pochi danno una mano (ATor) al Sindaco" vist o che non sembra ci siano spaccature. E ciò che sorprende ancor di più quando afferma che " anche per noi


ATTUALITA’

Ottobre Ottobre 2022 2022 COSTERMANO S/G

CORRIERE DELLA RIVIERA

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IL PRIVATO VERRA' RISARCITO PER L'INQUINAMENTO ACUSTICO DEI CAMPI SPORTIVI

IL GIUDICE ABBATTE DI NUOVO IL "PASSERO" E LA BARRIERA ANTI RUMORE

"

Quella barriera non è regolare. Risarcite i confinanti con 400.000 euro". Un'altra mazzata sulle spalle del Sindaco Stefano Passarini (chiamato simpaticamente il Passero dagli amici) e sul Comune visto che il risarcimento stabilito il 17 giugno scorso, in primo grado dal Tribunale di Verona sarà a carico del Comune. Risarcimento dovuto alla non conformità tecnica della barriera antirumore posta sul confine dell'abitazione di Comencini Adelina , Carlo Rosa e i campi sportivi di proprietà del Comune e gestiti dalla polisportiva Consolini. Una sentenza che arriva dopo quella del Tar che ha sconfessato il Sindaco sulla delibera di riduzione delle distanze cimiteriali, ridotte dal Consiglio comunale da 200 metri a 50 metri, mettendo in discussione residences e ostelli vicini; sulla causa promossa dal Ingegner Falcieri già direttore della Funivia presieduta dal Passarini che ingiustamente licenziato da quest'ultimo, ha chiesto 900000 euro di risarcimento danni. Dagli espopri sino ad oggi ostati dalle Autorità competenti, proprio dell'abitazione del signor Carlo Rosa e di altre cinque case confinanti con i campi da calcio della polisportiva Consolini. Che oggi è finita addirittura citata in giudizio con il Comune per i rumori derivanti dalle attività BRENZONE

L'area della polisportiva Consolini

sportive svolte nei campi prossimi a via Giarole. Già nel 2012 il Tribunale aveva obbligato il Comune a portare le distanze legali dove si svolgevano le attività sportive della Polispoprtiva e la costruzione di una barriera fono assorbente per impedire che i rumori provenienti dallo svolgimento delle partite di calcio per esempio recassero disturbo ai Rosa. Proprio su questa barriera si è levato l'atto di citazione della famiglia Rosa definendo irregolare l'immobile. Sul primo punto la distanza della barriera dal confine del fabbricato Rosa, il Giudice l'ha ritenuta regolamentare rispettando i 3 metri e addirittura i 5 metri come previste dalle Nto del Comune. "La barriera " dice il Tribunale " è stata posta in aderenza al confine sia per la normativa comunale sia per la richiesta della stessa protezio-

Le immissioni sonore sono di carattere “intrusivo”poste in contesto esclusivamente residenziale-abitativo risult ando particolarmente fastidiose . Ma ciò che ha fatto puntare l'indice del Giudice è "che la barrita è stata realizzata per un’altezza di pannelli fono assorbenti di mt 4,36 inferiore rispetto a quella prescritta di 5,00 mt e conseguentemente la barriera deve essere innalzata sino a tale limite". "Inoltre" prosegue il Tribunale " gl'interventi costruttivi di una nuova barriera schermante alta 6 metri deve essere posta sul campo a 11" . Inoltre il Giudice ha posto " il divieto di contemporaneità di attività calcistica, di esclusività dell’utilizzo del cam po a 11 per le partite ufficiali, di divieto di utilizzo di apparecchiature rumorose con presenza di responsabile/addetto al rispetto delle regole" . E alla

DAVANTI L'ISOLETTA MANUF ATTO HORROR

ORPELLO CON VISTA TRIMELONE

S

ne fatta dai signori Rosa". Per quanto concerne invece la tollerabilità dei rumori provenienti dalle attività sportive il Tribunale ha rilevato che hanno superato i limiti di soglia, arrivando ai 5 decibel con punte di 20 decibel scorporati dal preesistente rumore di fondo.

arà il solito abuso. Dirà qualcuno. Ed in effetti quella struttura edile scheletro di un residence posto davanti l'incantevole isoletta del Trimelone di regolare ha ben poco. Svetta in tutta la sua bruttezza in prossimità di Assenza, circondato da olivi e dalle vetuste recinzioni che nulla dicono sull'origine del manufatto visto che le tabelle di cantiere non sono presenti. Si tratta evidentemente di un cantiere abbandonato. Non è possibile sapere se per

fine detto questo, i conti si fanno salati. Perché il Tribunale ha stabilito che il danno patrimoniale stabilito dal disvalore dell'immobile bersagliato dalle forti immissioni sonore è pari a 361.957,40 euro. Una cifr a già consistente a cui va ad aggiungersi il danno non patrimoniale come danno alla "salute" inteso nel concetto del diritto a vivere in un am biente salubre da parte degli occupanti della casa stabilendo una lesione dell'integrità psicofisica che varia dal 3 % minimo nto per arrivare al 10% Massimo per ogni singolo individuo. In base a tali parametri verrà liquidat a alla famiglia Rosa la somma comple ssiva di 40778 euro.Inoltre il Comune di Costermano in caso di ritardo della costruzione della nuova barriera dovrà risarcire al Tribunale 50 euro giornaliere a partire dal 31 dicembre 2023. Inoltre altri 30000 euro dovranno essere risarciti ai signori Rosa quali spese legali. Insomma una batosta su cui il Comune ha proposto ricorso in appello spesando lautamente il solito legale. Comunque chi andrà a pagare i presunti possibile errori comunali non sar à l'impenitente Sindaco, m a sempre la comunit à intera. Come nel giudizio di appello a a cui il Comune ha aderito onorando lautamente il solito munificente legale.

Andrea Torresani

La La Grande Grande Cucina Cucina italiana italiana

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motivi d'irregolarità o per mancanza di denari nel finire la costruzione che, da quanto risulta, è da diverso tempo in quello stato. Sarebbe così utile che il Comune proponga un risanamento dell'area per evitare che anche il turista di passaggio non scambi l'immobile per un possibile riparo e vi soggiorni abusivamente nel periodo delle vacanze. (A.Tor)


8 CORRIERE DELLA RIVIERA

FESTA DELL’UVA BARDOLINO

Ottobre Ottobre 2022 2022

LA NARRAZIONE DELLA STORIA BARDOLINESE ATTRAVERSO I RICORDI DEL NOTO AUTORE

UN TEMPO DI RICORDI INDIMENTICABILE "I mericani avevano occupato la ne, la Elda che fanno da contorno a Garfagnana, punto strategico per le questa divertente compagnia. nostre operazioni. Il Generale Gam- "Al bar Cortesia" è invece una situation comedy in cui il betti mi fà chiamare, Pancina con i suoi racmi scruta e po’ el me conti strabilianti tiene diss: “Tu Bazerla, sei calda la compagnia. l’unico che può farcela: Famosa è quella storia ti ordino di far dell'asino legato alla evacuare la Garfagcrocetta di ferro che nana, spaventando gli spunt ava sulla ne ve." invasori americani con A raccontarla " dice il il rombo dei nostri Pancina" mi viene ancannoni”. Il Pancina cora la pelle d'oca " ovvero al secolo Nevicava per giornate Fausto Bazerla è intere, tanto che per uno dei protagonisti venire fuori dalle badel racconto teatrale racche bisognava sca"Bonumor al Bar Corvare delle gallerie. Per tesia " e dell'indimendìrvene una, c'è stata Romano Brusco ticato Romano Brusco. una sera, che eravamo Il poeta e storico bardolinese in un libro di nove anni or intenti a tornare a casa sotto la torsono condensò tutta la sua arte in menta. Abbiamo dovuto legare il a una crocetta di ferro che libretto storia capolavoro in cui musso spuntava dalla neve. Bene, di notte è narrava le vicende dei suoi paesani arrivato lo scirocco che l'ha sciolta e facendoli diventare attori in due il nostro o musso è rimasto impiccacommedie esilaranti. La prima è to al campanile!". E giù risate di "En canonica" in cui si narra dell'or- tutta la compagnia compost a dalla

gano della chiesa ridotto piuttosto Ida, dal Paolo, dal Neno, dal Federimale e che aveva urgente necessità co Pezzo, e dal Paolo Rom aldì. di riparazione. Il parroco di Bardoli- Un allegra combriccola cui il Pancino, Don Ronca dal pulpito im plora- na diventava lo show men di grupva i fedeli a concorrere generosi a po. " Ridete ridete" continuava il sostenere la spe sa perché l’organo Pancina "ma non sapete che noi in era la voce della chiesa. "Ma per Svissera, per il freddo cane ci toccafarlo tuonare a piena voce contro i va orinare in retromarcia per non blasfemi della bandiera rossa" narra restare attaccati al ghiaccio che si Brusco "mancava soltanto una can- formava di colpo!?" . E giù le risate! na, quella più grossa. Don Ronca era "Per non dire di quella volta" conticerto di poterla spuntare, ma di avvi- nua il Pancina "che eravamo chiusi so diverso era il Lorenzo Mercati che in una baracca col Gianni Napoli in sornione rideva sotto i baffi" . Prati- Svizzera, prima del freddo glaciale e camente un Don Camillo e Beppo- in un certo momento ho sentito batne "dei nostri" tere di brutto a dove alla fine la porta. Ho per sistemare acceso una la canna arriva candela e piaun assegno da no, piano, apro parte del Lola porta. Beh renzo Mercati dal freddo che generando la c'era non saredisperazione di ba da credere Don Ronca che s'e’ ghiacciata non vedeva di la fiamma dibuon occhio il ventata di colc o m u ni s t a . po un pezzo di Attorno si ghiaccio ed è I fratelli Erbifori (autore ignoto) muovono diversi crollata dritta personaggi bardoline si come la come un sasso giù nella neve!" . Bortolona, il Carlino il famoso organista, il Toti , la Riciolina, le Beghi-

Sopra: Un tempo di ricordi (cover di A. Torresani per il libro di Brusco); sotto, il Pancina con gli amici, si riconosce sulla destra Titti Gianfilppi e il sig Mezzetto:in basso gruppo di fuoco, si riconoscono da destra: Neno Zeni, Sergio Loro, Eugenio Meschi, Nino Zeni, Luciano Bonuzzi, Sil vano Mascanzoni, Romano Brusco e

Piazza Statuto, 7—Bardolino (Vr)

Frasi Frasi Sparse Sparse ( A.Torresani)

LA POLITICA E' COME UN TEATRO IN CUI IL SIPARIO NON CALA MAI T. 0454624359


FESTA DELL’UVA BARDOLINO

Ottobre Ottobre 2022 2022

CORRIERE DELLA RIVIERA

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PROGRAMMA 91^FESTA DEL'UVA GIOVEDI 29 SETTEMBRE 2022 alle ore 8.00 alle ore 22.00 - Lungolago Mirabello SHOPPING IN RIVA AL LAGO dalle ore 17.00 alle ore 18.00 - Partenza da Borgo Garibaldi SFILATA FOLKLORISTICA INAUGURALE PER LE VIE DEL CENTRO Carro allegorico accompagnato da Bacco e Arianna e i canti del Coro La Rocca ore 18.00 - Lungolago Riva Cornicello TAGLIO DEL NASTRO CON LE AUTORITA’ dalle ore 20.30 alle ore 22.30 - Parco Carrara Bottagisio FREE MONKEY Rock Band - live music dalle ore 23.00 alle ore 1.00 - Parco Carrara Bottagisio DJ SET BY STEVEN DJ dalle ore 11.00 alle ore 1.00 - Lungolago Riva Cornicello APERTURA STAND ENOGASTRONOMICI

D

VENERDI 30 SETTEMBRE 2022 dalle ore 10.00 alle ore 23.00 - Lungolago Mirabello SHOPPING IN RIVA AL LAGO dalle ore 18.00 alle ore 21.00 - Centro Storico - Porto di Bardolino VENETUM BRASS - STREET BAND dalle ore 21.00 alle ore

23.00 - Parco Carrara Bottagisio JOE DIBRUTTO - Live Music ore 21.15 - Sala Disciplina - Borgo Garibaldi ITALIAN OPERA CONCERT - Ingresso a pagamento dalle ore 23.30 alle ore 1.00 - Parco Carrara Bottagisio DJ SET BY ANGEL DJ ore 17.00 Lungolago Bardolino STREET BAND “FAMIGLIA GUNDOLF” ambasciatori della musica tradizionale di Innsbruck e del Tirolo dalle ore 10.00 alle ore 1.00 - Lungolago Riva Cornicello APERTURA STAND ENOGASTRONOMICI SABATO 1 OTTOBRE 2022 dalle ore 10.00 alle ore 23.00 - Lungolago Mirabello SHOPPING IN RIVA AL LAGO dalle ore 12.00 alle ore 20.00 - Centro Storico - Porto di Bardolino DISCOstajare Street Band dalle ore 21.00 alle ore 23.00 Parco Carrara Bottagisio CASTADIVA pop, r'n'b, dance live band dalle ore 23.30 alle ore 1.00 - Parco Carrara Bottagisio DJ SET BY ANGEL DJ dalle ore 10.00 alle ore 1.00 - Lungolago Riva Cornicello APERTURA STAND ENOGASTRONOMICI

VIA VIA S.ZENO S.ZENO BARDOLINO BARDOLINO (VR) (VR)

DOMENICA 2 OTTOBRE 2022 dalle ore 10.00 alle ore 23.00 Lungolago Mirabello SHOPPING IN RIVA AL LAGO ore 15.00 Piazza Matteotti 40^ CORSA PODISTICA DEI POLLICINI - Gara

riservata ai bambini dai 2 ai 14 anni dalle ore 12.00 alle ore 17.00 - Centro Storico Porto di Bardolino SI.FA.MUSICA STREET BAND ore 17.00 - Partenza da Piazza Matteotti SFILATA DELLE CONFRATERNITE Accompagnata dalla Filarmonica Bardolino dalle ore 17.30 alle ore 18.30 - Parco Carrara Bottagisio PREMIAZIONE DELLE ECCELLENTI PRODUZIONI VINICOLE DOC E DOCG nell’ambito del 12° concorso enologico del Comune di Bardolino e dei migliori vigneti del Concorso del Consorzio Tutela Vino Bardolino INVESTITURA DEI NUOVI CONFRATELLI della Confraternita del Vino Bardolino dalle ore 19.00 alle ore 21.00 - Porto di Bardolino EFFETTI COLLATERALI - Live Music dalle ore 21.00 alle ore 23.00 - Piazza Matteotti FILARMONICA BARDOLINO - Concerto vocale e strumentale dalle ore 21.00 alle ore 23.00 - Parco Carrara Bottagisio AL-B. BAND - Live music is back in fashion Cover band con licenza di divertire! ore 23.00 - Specchio d'acqua antistante il Porto SPETTACOLO PIROTECNICO SULL'ACQUA dalle ore 23.30 alle ore 1.00 - Parco Carrara Bottagisio DJ SET BY STEVEN DJ dalle ore 11.00 alle ore 1.00 - Lungolago Riva Cornicello APERTURA STAND ENOGASTRONOMICI LUNEDI 3 OTTOBRE 2022 dalle ore 10.00 alle ore 23.00 - Lungolago Mirabello SHOPPING IN RIVA AL LAGO dalle ore 20.30 alle ore 22.30 - Parco Carrara Bottagisio KRISS GROOVE BAND - Live Music dalle ore 23.00 alle ore 1.00 - Parco Carrara Bottagisio DJ SET BY DEVILL DJ

PERS ONAGGI

EL VALENTE

@meating.bardolino Borgo Borgo Garibaldi Garibaldi 18 18 Bardolino Bardolino (Vr) (Vr) Tel.0456212758 c.3498457721

Sul Sul lungolago lungolago

Tel Tel 0457210047 0457210047

"El Valente" barcaiolo di Bardolino era noto per la sua simpatia. II suo cognome vero era Giarbini e proveniva da Gar da. Ma tutti lo consideravano "de Bardolii".


ATTUALITA’

10 CORRIERE DELLA RIVIERA CALMASINO

CERTE ST RANE INCLINAZIONI

LAGO DI GARDA

Ottobre Ottobre 2022 2022 I SOSPETTI SONO SUL BOTULINO

UN TEATRO INCOMPIUTO STRANE MORIE DI UCCELLI

L

'idea di un teatro con il palco inclinato non l'ave va avuta ne ssuno. O forse il progettist a dell'opera ave va altre intenzioni stilistiche? Appare oggi un mistero l'opera che attrae molti visit atori, vista la sua stranezza, posta all'entrata del paese venendo da Bardolino, su via Belvedere. In effetti sull'area che si trova sotto la via di alcuni metri limitata su un lato da un muraglione è stat o realizzato dapprima un area parco giochi e poi un po' più sopra a ridosso del piazzale centrale della fr azione una fattispecie di area teatrale con gr adinate atte a contenere circa una cinquantina di persone. L'unico problema è che questo spazio all'aperto ha lo spazio per il pubblico. Ma difficoltà

PAL DEL VO'

A a contenere nell'area sotto i gradoni, un palco dove si esibiscano gli artisti, essendo inclinat a di circa 15 gradi sino al suo limite che poi si ferma nel "vuoto", cadendo con una paretina di circa un metro e mezzo, nel parco giochi sottostante. Insomma un manufatto che ha dell'assurdo. Se non si può spiegare altrimenti che il progettist a voleva solo fare delle gradinate per ammirare... il paesaggio . (A.Tor)

UN GOMMONE VA ALLA DERIVA

IL MISTERO DEL TENDER SMARRITO

U

n gommone al palo... del Vo'. E' questo lo strano ritrovamento che è stato fatto di buon alba, presso il Pal del Vo', il mitico legno alto più di tre metri presente presso la secca del Vo' posta a circa un chilometro e mezzo da San Vigilio. Il gommone un tender è stato così recuperato e portato alla Polizia municipale di Garda che l'ha inserito nell'elenco degli oggetti smarriti. Certo che appare alquanto strano che una persona perda un gommone con motore e che questo finisca in mezzo al lago. Questo fatto potrebbe far intuire che sia successo qualcosa di diverso come

magari attivare la ricerca di un disperso nelle acque lacustri. Si presume però che la polizia municipale abbia svolto tutti gli accertamenti previsti escludendo fatti tragici o sinistri avvenimenti anche perché un gommone in quella posizione appare alquanto strano. Vi è però oggi la concreta possibilità che il gommone abbia un destino diverso.Ovvero se entro un anno, dal ritrovamento, non si presenterà il legittimo proprietario al Comando di polizia il tender passerà nelle mani di chi l'ha individuato. Andrea Torresani

b ba ttu ti ad ali ap ert e. Così vengono ritrovati centinaia di uccelli nelle acque lacustri. E questa volta si dà la colpa non all'inquinamento lacustre ma sembra farsi strada che il killer sia un batterio: il botulino. Il responso finale dovrà arrivare dalle analisi di Ats Brescia ma tale situazione sarebbe dovuta alla tipicità della situazione che per effetto del riscaldamento delle temperature e della siccità, è caratterizzata da poca acqua e poch e algh e, ch e fann o da incubatoio per il botulino. Il Sindaco di Desenzano , Guido Malinverno ha detto alla stampa: " In oltre 40 anni, non ricordo di aver visto un abbassamento dei livelli del lago come quest’anno. Speriamo che la stagione autunnale porti un po’ di pioggia". A dire il vero l'abbassamento delle acque lacustri è dovuto anche alla diga di Salionze che regola il flusso e il deflusso delle acque e cercare nella stagnazione poi in un periodo "freddo" come settembre le cause di tale epidemia appare azzardato Per dare indizi sulla botulino "epidemia" le carcasse ritrovate nel basso lago avevano le ali aperte. Il fatto è che le acque stagnanti presenti su alcune spiagge che nei torrenti immissari del basso lago danno incentivi alla proliferazione del batterio. Per prevenire il contagio gli esperti hanno consigliato di rimuovere tutte le carcasse dei volatili morti, scongiurando così il rischio che altri esemplari si nutrano delle carogne contaminate dalla tossina. Anche se appare un'impresa

ardua andare a cercare tutte le carcasse in mezzo al lago. I volatili colpiti da questa moria sono varie specie : dal germano reale, all’oca egiziana e poi cigni e gabbiani. Si dà oggi la colpa ai cambiamenti climatici quando in realtà fenomeni simili possono già essere accaduti negli anni passati. Il Wwf Bergamo-Brescia parla di di una strage “naturale” che però sembra non portare rischi per l’uomo. La tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum si sviluppa dopo che può rimanere quiescente per lunghi periodi (anche diversi decenni), in assenza di ossigeno e con substrati non troppo acidi (pH> 4.6) e che contengono elevate quantità di acqua libera substrati contenenti fonti di proteine consistenti. Il microrganismo responsabile del botulismo per la prima volta nel 1897 da Emile van Ermengem, in seguito a un focolaio di botulismo alimentare verificatosi nella cittadina belga Ellezelles. La malattia prende il nome dal termine latino botulus (salsiccia) perché la sua descrizione fu associata inizialmente al consumo di salsicce preparate in casa. Tuttavia, almeno in Italia, la maggior parte dei casi di botulismo è correlata al consumo di prodotti di origine vegetale.

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Ottobre Ottobre 2022 2022

IL RISTORANTE “LA LOGGIA RAMBALDI” E IL LOUNGE BAR “LA BARCHESSA RAMBALDI”

PUBBLICITA’

IL CLIMA LO CONSENTE I LOCALI DISPONGONO DI UN’AMPIA PIAZZA SUL PORTO. LA FAMIGLIA SONO DUE AMBIENTI CALDI E PIETRALUNGAOFFRE DEL BUON VIVAC I SITUATI NEL CENTRO CIBO, AC COMPAGNATO DA VINI D I STORICO DI BARDOLINO IN GRANDE PRESTIGIO, DAI COCKTAIL UNA SUGGESTIVA STRUTTURA PIÙ PARTICOLARI ALLE BIBITE PIÙ CINQUECENTESCA CHE SI AFFACCIA SEMPLICI, AI PIATTI D I CARNE E DIRETTAMENTE SUL L AGO D I GARPESCE. TUTTO VIENE SERVITO DA (PORTO). D’ESTATE E QUANDO SOTTO L’ABILE D IREZIONE DELLA

CORRIERE DELLA RIVIERA 11

FAMIGLIA P IETRALUNGA CHE NEL 2009 DECISE D I GESTIRLO, L’ARTE DELL’ACCOGLIENZA È ESERCITATA CON ESTREMA CURA E ATTENZIONE TANTO CHE CI SI SENTE QUASI IN “ FAMIGLIA” E SI POSSONO OTTENERE PIÙ SOLUZIONI IN UN'UNICA LOCATION.


12 CORRIERE DELLA RIVIERA LAZISE

ATTUALITA’

Ottobre Ottobre 2022 2022

UN VILLAGGIO PALAF ITTICOLO DAVANTI AL PAESE COPERTO DA F ANGHI E TUBATURE

L'ATLANTIDE PERDUTA E DIMENTICATA NEL TEMPO

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n Atlantide davanti Lazise. Alcuni anni fa si ebbe notizia attraverso il giornale L'Arena di Verona, esattamente il 9 settembre 1984, del ritrovamento di un villaggio palafitticolo innanzi al paese a circa 4 mt di profondità. Il giornale celebrò questa scoperta dedicando mezza pagina del giornale, intervistando la professoressa Alessandra Aspes del Museo Civico di Verona. Aspes aveva toni entusiasti nel narrare la scoperta: "Si tratta di un insediamento enorme dall'estensione di 200 m per 30 metri" narrava la professoressa", un intero villaggio di palafitte di cui abbiamo raccolto più di 4000 reperti. Si tratta di una scoperta eccezionale in luogo ancora inesplorato e con tecniche moderne si riuscirebbe a ricostruire la pianta del villaggio. E a stabilire attraverso il nostro laboratorio la successione temporale di tutta la struttura”. Una scoperta questa che era stata MALCESINE

dovuta ad un subacqueo che aveva seg n a la to alla sovraintendenza il sito. Allora si parlava anche di real iz zare un Museo a Lazise. Ma Ricostruzione di complesso palafitticolo tutto poi finì nel dimenticatoio e il Appare altresì chiaro sito archeologico fu che le acque in tempi abbandonato nelle pro- antichi, dovevano essefondità non valorizzan- re certamente meno do le antiche origini del profonde di oggi. Prché paese. Certo che sapere non appare comprensiche davanti ad un cen- bile come potessero tro turistico importante esserci dei pali di palacome Lazise vi è questa fitte che a circa 4 m di Atlantide perduta, ap- profondità e potessero pare sconcertante che poi ergersi sin sulla sunon si sia riusciti a por- perficie. Fatto si è che tare a termine il proget- oggi, un altro problema to del Museo, giacché già sollevato all'epoca allora l'amministrazione dalla dottoressa Aspes, comunale retta dal Sin- è che le zone archeolodaco Gaetano Rossetti giche vengono sovente aveva l'intenzione di saccheggiate e certe creare un polo multime- persone nemmeno si diale in cui se potessero rendono conto della raccogliere i reperti gravità dell'impoveriprovenienti dalle pro- mento del patrimonio fondità delle acque, archeologico . Infatti dando così importanza "ogni elemento" diceva alla storiografia e alle la Aspes " anche più origini del paese. piccolo può essere im-

L'articolo del giornale L'Arena del 1984

portantissimo come è importante anche l'ubicazione precisa all'interno della struttura a cui appartiene. Il fatto è che questi reperti archeologici non hanno valore economico elevato e molti ladri hanno solo il piacere di porsi i reperti in casa". Così oggi a distanza a quasi 40 anni da quei ritrovamenti l'unica cosa che è stato fatta nel Comune di Lazise dal punto vista storiografico, quella di generare continuamente nuove abitazioni che hanno occluso tutto il panorama. Mentre nel lago il collettore fognario moltiplicava le tubature, an-

che per via dei continui allacciamenti di nuove case rendendo in questo modo vani i potenziamenti fatti per impedire lo scarico di liquami nell'acque. Con tutto questo marasma precipitato in questi anni nelle acque con perdite fognarie e posa di tubature nei fondali, è difficile sapere cosa è rimasto di quell'antico villaggio palafitticolo considerato di valore assoluto dal Museo di storia naturale. Il problema è sempre il solito: il denaro cancella ogni cosa anche la ricerca storica. Andrea Torresani

IL COMUNE ADERISCE AL CLUB E GRAZIE AL PNRR REALIZZA UN NUOVO PERCORSO

TRA I BORGHI PIU'BELLI D' ITALIA E APRE IL SENTIERO DEI PALI

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ra i Borghi più belli d'Italia. Il Comune di Malcesine ha aderito il 29 luglio scorso, tramite decisione del Consiglio comunale al Club dei Borghi più belli d'Italia. Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale il vicesindaco Livio Concini ha conferito : “Come sapete, l'anno scorso abbiamo partecipato all’ edizione 2021 della tr asmissione Borghi d' Italia, su RAI 3. La candidatur a dei Comuni è proposta dal comitato di redazione della trasmissione , che decide di mettere in gara un Comune per ogni regione, noi siamo arrivati settimi,e abbiamo avuto però notevole visibilità, come ci dicono i dati 2021 sugli italiani in vacanza a Malce sine, che sono raddoppiati in confr onto al 2019. Que sta presenza sul network nazionale ci ha dato una visibilit à in Italia che altrimenti non saremmo riusci-

ti ad avere. Il mese scor so, forse l’ avete vista, la rivista "B orgo dei borghi" ha pubblicato un servizio sul lago di Garda, che comprende 10 pagine su Malce sine, su Cassone, la Funivia, Posterna, non su nostra richiesta, si è trattato di una scelta editoriale. Riteniamo quindi che l’ associazione sia interessata ad avere Malcesine tra i suoi borghi". La competizione nel 2021 è stata vinta da Soave, in Veneto, che è Bandiera ar ancione e in Veneto i borghi associati sono 11, tra cui Borghetto, S. Giorgio di Valpolicella. L'adesione al Club dei Borghi più belli d'Italia che è stato istituito dall'Anci (associazione comuni italiani) comporta una spesa di 1500 euro all'anno. Concini ha poi posto in evidenza che il Comune è

arrivato 19° al bando dei borghi in base al PNRR e quindi riceverà di 1,6 milioni di euro, che verranno spe si per la creazione di un nuovo sentiero, il se ntiero dei Pali, che collegherà le “Busatte” verso le trincee, con il castello, su un cammino lento del Baldo. Un progetto che è st ato applaudit o anche dalla minor anza, come Testa e Favalli che hanno votato a favore con tutta la m aggior anza.


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FATTI & PERSONE

CORRIERE DELLA RIVIERA 13

INIZIATIVA INIZIATIVA DELL'ORDINE DELL'ORDINE DEI DEI GIORNALISTI GIORNALISTI CONTRO CONTRO II BAVAGLI BAVAGLI DI DI STAMPA STAMPA

CHI HA PAURA DELLE NOTIZIE?

C

hi ha paura delle notizie? Tutti in campo per il diritto-dovere di cronaca a Venezia il prossimo 21 settembre. Ordine dei Giornalisti del Veneto e Sindacato Giornalisti Veneto organizzano una manifestazione di protesta contro i “bavagli alla stampa”. Il ritrovo è stato alle 10.30 in campo Manin nei pressi della sede della Procura generale. Tale iniziativa nasce dall’esigenza segnalata dalle redazioni e dai singoli cronisti di trovare una interlocuzione costruttiva con la magistratura che, in particolare dopo l’introduzione del decreto 188/21, cosiddetto Cartabia, sulla presunzione di innocenza, nei fatti in molti casi sta impedendo di esercitare il diritto di cronaca per quanto riguarda sia la diffusione delle notizie che la verifica e il ri-

scontro delle stesse. Fnsi e Ordine hanno preso più volte posizione sul punto, con interventi a livello istituzionale e con un esposto presentato alla Commissione europea, denunciando come in Italia esistano applicazioni assurde delle nuove norme, arrivando in alcuni casi addirittura al divieto di fare conoscere le notizie di cronaca nera: cosa c’entra l’incidente stradale o l’omicidio con la presunzione di innocenza?

chiamati ad amministrare la giustizia in nome del popolo italiano, al quale devono rispondere anche in termini di confronto con la stampa.

nalisti, nell’ottica di raggiungere l’obiettivo di un’informazione tempestiva e corretta rispetto alla quale, nell’interesse della collettività, È necessario che si torni a un è fondamentale rapporto professionale aperto l’immediatezza della verifica e franco fra procuratori e gior- delle notizie. I magistrati sono

Si intende ribadire che la comunicazione giudiziaria sia a favore dei cittadini, e non si nasconda dietro al dito della presunzione di innocenza che nulla ha a che fare con la circolazione delle notizie. La manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che l’informazione e la sua autonomia e indipendenza sono beni comuni da tutelare stringendo quindi un patto con i lettori/ cittadini al fine di consentire ai giornalisti di informarli quale loro stessa garanzia di trasparenza.

Frasi Frasi Sparse Sparse ( A.Torresani)

UNA VOLTA ERA IL LAGO DI GARDA. OGGI E' IL LAGO DI GARDALAND

Cell.3428355369

Piazza Piazza Gi Giacomo acomo Matteotti, Matteotti, 12 12 Bardolino Bardolino (VR) (VR)

VINI ROSSI, BIANCHI E CHIARETTO DELGARDA

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EVENTI

14 CORRIERE DELLA RIVIERA VENEZIA

Ottobre Ottobre 2022 2022

ALLA 79 ^ MOSTRA DEL CINEMA IL NUOVO FILM DEL REGISTA VERONESE LUCA FINATO

DILIGITIS UN FILM IN MOSTRA

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estival del cinema per Diligitis. il film di Luca Finato, l'11 settembre scorso ha avuto la sua passerella di gala al Lido di Venezia. Il film prodotto da Acrobat Production e co-prodotto da W.LAB Cineclub PC e Associazione Corriere ha come interpreti Margherita Varricchio, Giuseppe Nitti, Enea Marangoni e Martina Vocasec. Arrivare nel Gotha della cinematografia internazionale in un contesto prestigioso come quello della mostra del cinema è un risultato eccellente per un film veronese. La troupe guidata dallo stesso regista ha effettuato la sua sfilata dapprima sul Canal Grande con il taxi motoscafo per poi approdare all' Hotel Excelsior posto sul lido dov'è sono sbarcati i grandi della cinematografia mondiale. Il film è stato poi così presentato da Andrea Torresani presidente del Corriere della Riviera, dallo stesso regista Luca Finato e dall'attore Enea Marangoni di f r on t e ad un ‘attenta platea presente alla 79^ edizione della manifestazione. Un film che narra di una coppia in cerca disperatamente dell’ amore, amore che alla fine rimarrà sospeso. Tutto

questo è percepito da un uomo (il protagonista) che cerca di comprendere il motivo della tensione in atto insita con la sua possibile amante e del nascere di questa mancanza di comunicazione. " Il filmato"ha detto Torresani " è in un certo modo una storia d'amore al contrario. Ovvero se il dramma si cela dietro la novella di Romeo and Juliet, in questo frangente nel nascere di questo pre amore

platonico si assiste solo ad un distacco che lascia sospeso l'intento amoroso scevro da ogni dramma che potrebbe nascere sul momento". Il film dal punto di vista narrativo, analizza l'asspetto psicologico dei personaggi che si rincorrono con le musiche di sottofondo del noto bassista dei Led Zeppelin John Paul John. Quasi uno studio introspettivo dei sentimenti con una fotografia che pone in risalto i movimenti

cando nell'uomo ogni manifestazione d'amore. Un lavoro che ci ha impegnato parecchio e ringrazio tutta la troupe per aver collaborato in maniera egregia”. Ha preso poi la parola Enea Marangoni "Lavorare con Finato è stata piacevole per la sua grande capacità di comunicazione e per la sua pazienza nel dare le giuste direttive. Noi attori ci abbiamo messo il nostro impegno nel finalizzare un'opera che ritengo innovativa e può dare il via ad altri progetti che come questo saranno riproposti in altre location". A seguire la proiezione del film che ha avuto la sua bella dose di consensi e dei volti e le scenogra- applausi. fie della città di Verona. “Tutto resta sospeso, Regista and company si incompiuto,” ha detto sono poi trasferiti sulla Finato “come se una via centrale del Lido per forza misteriosa, tratte- il lauto pranzo celebranesse la loro passione. tivo dell'evento. Un giovane uomo, passando vicino ad una Nelle foto in senso orario coppia la osserva e rida sx in alto: Regista e mane turbato, da queattori sulla passerella sto strano incantesimo. dell'Excelsior; Regista e Poi vaga solitario per la troupe davanti l'effige del Festiva del Cinema; Luca città, e incontra casualFinato e sorella; Andrea mente una donna miTorresani nel corso della steriosa e affascinante . presentazione del film Ma dopo l’idillio iniziale accade qualcosa bloc-

Partner Partner del del 23° 23°Premio Premio Riviera Riviera Laurence LaurenceOlivier Olivier Vivien VivienLeigh Leigh

CORRIERE DELLA RIV IERA Periodico gratuito del lago di Garda e della provincia di Verona Fondato nel 1999 Anno 24 N.5 Ottobre 2022 SEDE: Garda via Puccini 1 - Fax 045-7255717 Direttore Responsabile:Andrea Torresani - Concept cover, ideazione grafica e realizzazione grafica: A.Torresani – Editrice:Associazione culturale Corriere della Riviera – Si ringrazia:Annamaria Riolfi. Stampa:TIPOGRAFIA SAGITTARIO Franchi Paolo snc di Franchi Giuseppe & C. via Malignani 7 30020 Bibione (Venezia) Aut Trib.C.P .di Verona n.1381 del 04/11/1999. I collaboratori si assumono la piena responsabilità per i loro scritti. Il materiale inviato non sarà restituito. Tutte le prestazioni (non redazionali) a questo periodico sotto qualunque forma, sono da considerarsi (salvo accordi con l’editore), gratuite.


ARTE

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CORRIERE DELLA RIVIERA 15

SGARBI AL TEAT RO ROMANO PER PARLARE DEI DUE GRANDI RIVOLUZIONARI DELL'ARTE

KLIMT E SHIELE GENI A CONFRONTO

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ue geni a confronti. Per parlare di Gustaf Klimt e Egon Shiele ambedue artisti austriaci vissuti a cavallo tra 900' e 800', è intervenuto il 23 settembre scorso al Teatro Romano di Verona il critico d’arte, storico dell’arte, saggista e politico Vittorio Sgarbi. Per raffrontare due personalità che con le loro opere hanno rappresentato un simbolo del cambiamento che si è scontrato con il conservatorismo, trasformando in una dimensione metafisica la loro arte provocando emozioni profonde della nascita di una nuova epoca che ha plasmato poi il sistema della comunicazione multimediale. Il noto critico ha così dato spettacolo facendo riemergere il confronto anche artistico che c'è stato tra questi due personaggi che hanno rivoluzionato l'arte moderna. GUSTAF KLIMT E' è stato il fondatore e uno dei più grandi esponenti della Secessione Vienn ese (W ie ne r Se ce s s io n) , un’associazione di diciannove persone, tra cui architetti e artisti di vario genere, che intrapresero una strada automa, libera dal pensiero accademico viennese degli anni Trenta (la Secessione fu fondata ufficialmente a Vienna nel 1907). La finalità che si prefiggeva il movimento fu quella rielaborare un opera d’arte totale (Gesammtkunstwerk) che andasse ad unire architettura, scultura, pittura e design: una nuova espressione artistica in grado di affrancarsi dalla tradizione. Tra i più alti esponenti, oltre a Klimt vi furono Egon Schiele, Josef Hoffmann, Otto Wagner e Joseph Maria Olbrich. Atto fondativo del gruppo fu la rivista Ver Sacrum (“Primavera sacra”), pubblicata per la prima volta nel 1898: fondata dallo

IL SAN BERNARDO A SAN BERNARDO

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l noto scultore Bardolinese Franco Joe Loro ha esposto una delle sue ultime opere il "San Bernardo" proprio nel corso della fe sta di San Bernardo che si è svolta a Garda, nell'agosto scor so. L'opera è stata apprezzata dal numeroso pubblico presente. Loro vant a un'e sperienza artistica trentennale che lo ho ha portato attraverso la scultur a lignea ad essere apprezzato così nel suo pae se che in tutto il mondo con mostre di grande rilevanza.

stesso Klimt e da Max Kurzweil, fu l’organo ufficiale della secessione viennese. Nonostante una durata di appena cinque anni (Ver Sacrum concluse infatti le pubblicazioni nel 1903), ebbe un forte impatto nel mondo dell’arte, ridefinendo nuovi stili per la grafica editoriale e la composizione tipografica, e fu fondamentale per il successivo sviluppo dell’Art Nouveau e dello Jugendstil.

Da sx in alto opere di: Klimt ( Pallade Athena, 1898); Shiele (Autoritratto con alchechengi1912) ;Klimt (Igieia -1907); Shiele (Love making)

nicazione del disagio interiore attraverso i suoi numerosi ritratti. I suoi soggetti sono spesso uomini e donne che posano nudi, simbolo del suo complesso rapporto con il sesso femminile; corpi contorti, figure spesso non completate nella loro interezza; ritratti e molti autoritratti. Nel suo corredo creativo si trovano inoltre alcune poesie e sperimentazioni fotografiche. Il suo particolare stile lo colloca tra EGON SHIELE i pittori del movimento Espressionista, in Egon Leon Adolf Schiele, meglio cono- particolare nel movimento di Secessione sciuto come Egon Schiele, è stato un pit- viennese nato agli inizi del XX secolo. tore e incisore austriaco.Pupillo di Gustav Klimt, Schiele è stato uno dei maggiori artisti figurativi del primo Novecento, nonché esponente assoluto del primo espressionismo viennese assieme ad Oskar Kokoschka. La vita di Egon Schiele è circondata da un'aura mistica: talento precoce, muore alla giovane età di 28 anni. Nonostante la breve vita, il suo cordi di Mair Mair Matteo Matteo pus di opere è impressionante: circa 340 dipinti e 2800 tra acquerelli e disegni.Il suo lavoro è noto per l'intensità espressiva, l'introspezione psicologica e la comuPiazza Piazza Matteotti,46 Matteotti,46 Bardolino Bardolino (VR) (VR) Italia Italia


Ottobre 2022 2022 16 Ottobre

CORRIERE DELLA RIVIERA

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