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Corriere della Riviera febbraio 2020

CORRIERE DELLA RIVIERA GARDA

OPPOSIZIONE IN RIVOLTA IN CONSIGLIO PUNTANDO IL DITO SUL MEGA HOTEL DEL SINDACO

DALLA SEDUTA DECADUTA ALLA RICADUTA DEI CEMENTI

“ Questo consiglio non s'ha da fare”. Ma il Bendi sovrano ha proceduto dritto e alla fine ha fatto approvare il terzo piano degli interventi. Sembrava di no visti i prodromi infuocati della lettera inviata il 30 dicembre scorso al prefetto, da Anna Codognola di Nuova Garda, che chiedeva “l'immediat a sospensione del Consiglio del 31 dicembre scorso perché la cartografia relativa ai vincoli idrogeologico, forestale e boschivo, present ava difformità sostanziali rispetto a quella deposit ata in Regione e Provincia” . Una cartografia di non poco conto visto che in ballo c’erano milioni di euro sonanti da convertire in nuove cubature da inserire nel già occluso territorio gardesano.Ma il Bendi “Mr Gnorri” ha tirato dritto come una betoniera, nonostanteche Il Prefetto gli avesse chiesto di “ricevere notizie in merito”, informando la stupita platea che ilredattore del Piano aveva sistemato proprio lo stesso giorno del Consiglio, il“mero refuso cart o grafic o”. “Queste modifiche noi delle minoranze”, tuonava in Consiglio Lorenza Ragnolini di Garda Futura, “non le abbiamo viste”. Irene Moretti dei M5S è intervenuta a placare gli animi: “A nostro avviso, il Sindaco aveva una questione da sistemare, inerente la sua proprietà, passat a da agriturismo a struttura ricettiva alberghiera”. Ma il Sindaco oramai anestetizzato alle critiche disse: “Il Piano punta a modificare la normativa turistica comunale per consentire alle strutture ricettive alberghiere di offrire servizi migliori. Si sono adeguate le “norme tecniche operative” alle nuove leggi regionali per avere migliorie realizzabili dalle strutture ricettive.Le “locazioni turistiche” sono una parte sempre più importante dell'offerta che sfugge al controllo e non garantisce la qualità dei servizi squalificando una località rinomata come Garda”. Nel presentare i nuovi scavi Bendinelli li ha così giustificati : “Ci sono due manifestazioni d’interesse i cui proprietari chiedono di cambiare la destinazione d’uso in turistica senza aumenti di cubatura. Per limitare ampliamenti precludiamo la possibilità di beneficiarne a chi ha già applicato il Piano casa. Per trattenere i gardesani accogliamo le tre richieste di realizzare unità abitative modeste per la prima casa”. Ovvero dopo aver dato via ad una caterva di cementi di seconde terze case in pochi anni e anche in aree S.I.C. per circa 40000 metri cubi, il Sindaco si ricorda di questi “magnifici 3” a cui concede, “per trattenerli in paese” 1800 metri cubi di cemento. Insomma è come metterli ai Piombi. Ironia a parte hs preso poi

parola la consigliera di minoranza: “ Il primo cittadino ci ha convocato d'urgenza per il terzo Pi”ha sbottato Codognola. “Il Consiglio non è valido perché la cartografia ha gravi errori e non abbiamo potuto controllare la nuova. Ora aspettiamo l'annullamento dal Prefetto.DaIl’altra è grave che il sindaco abbia votato la destinazione d'uso del suo albergo, contro lalegge. Lo segnaleremo alla Procura”. Moretti poi ha a g g i u n t o : “Convocato il C o n s i g l i o d’urgenza per il 31 dicembre, forse ha una logica nel fatto che in questa data scadono i termini per mettersi in regola con la legge regionale di classificazione delle tipologie di locazioneturistica che tocca anche l’ hotel del Sindaco. Non concordiamo su concessioni di cubature per prima casa se nonvincolate allo scopo per un certo numero d' anni evitando speculazioni edilizie”. “ La scadenza della legge di cui haparlato Moretti in Consiglio” ha risposto Bendinelli “è stata prorogata al 30 settembre. Non ero obbligato ad a-stenermi dalla votazione poiché il provvedimento è di carattere “normativo generale”.

zione d’uso non sono stati però tutti approvati. Come l’ampliamento della Casa di cura Villa Garda, 5000 metri cubi non concessi perché secondo il Sindaco bisogna attuare una procedura destinata alle attività produttive. Mentre l’unico intervento ad essere stata votata all’unanimità da parte delle minoranze è stato quella di Alberto Malfer che ha chiesto la trasformazione del suo terreno da attrezzato sportivo, ad agricola. Un applauso delle minoranze ha salutato questa approvazione. Sperando che però il terreno non venga ceduto a qualche imprenditore agricolo con abilità costruttive …

“AD OGNI CONSIGLIO COMUNALE PER INTIMI- DIRCI CI MANDANO UNA QUERELA; NOI NOMI- NIAMO LA BAIA DELLE SIRENE, ARRIVA LA QUE- RELA! NOMINIAMO LE COSTRUZIONI DI CERTE VILLE SULLE SPIAGGE, CI ARRIVANO LE QUERELE!

ORAMAI PERO’ SIAMO ABITUATE, NON CI SPAVENTIAMO PIU’ ” Anna Codognola

Consigliera di minoranza