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anno XVIII 13 gennaio 2020 N. 250

Il Botteghino Fondato nel 2002 Edito da: gruppo editoriale e culturale ‘L’Italie en scène’ email: italscene@hotmail.com ; sito: www.bottegarte.eu

Obiettivo per il 2020 VIVERE IN ARMONIA CON SE STESSI Noi conosciamo tutti degli uomini e delle donne a chi "tutto riesce", eppure l'immagine di se stessi lascia molto a desiderare. Si tratta purtroppo di un'antica piaga che risale alla piccola infanzia. Vivere in disaccordo con la propria immagine, significa restare vittima dello sguardo materno che non ha trasmesso un'immagine sufficientemente buona. Il bambino percepisce sua madre come un essere che detiene tutto il potere: se questa si mostra distante o, al contrario, molto possessiva, il piccolo svilupperà di lui un'immagine senza alcun valore. Diventato adolescente e poi adulto, sarà alla ricerca della sua identità non riconoscendosi in quello che è e sentendosi non degno di essere amato. Vivere in perfetta armonia con la propria testa ed il proprio corpo, non è cosa semplice. Seduzione, immagine e godimento sono le parole chiavi del nostro tempo. Però sono anche accompagnate da solitudine, angoscia e depressione. È l'amore degli altri che ci conduce a migliorare l'immagine di noi stessi. Come per il bambino, che costruisce l'immagine di sè nella vita relazionale con i suoi genitori, anche un adulto può incominciare ad amare se stesso, a stimarsi e a rispettarsi nella sua vita relazionale di tutti i giorni, ricevendo l'amore da un'altra persona. Se amare vuol dire soprattutto avere stima e rispetto per l'altro, amare se stesso significa anche nutrire, nei confronti della propria persona, gli stessi sentimenti che si provano quando si ama un altro. Quando si ha una cattiva immagine di se, quando si accumulano delle esperienze negative, o quando ci si sente nulli, tutto può cambiare grazie all'amore che qualcun altro può darci. S'instaura così una certa fiducia in se stessi solo al pensiero che se qualcuno ci dà il suo amore, in fin dei conti non si è poi tanto “da gettar via”. Anche le relazioni con coloro che ci circondano possono cambiare, si porta un interesse nuovo verso gli altri. Soprattutto, non si ha più vergogna della propria persona.

Direttore e redattore responsabile Vito Laraspata Agenzie stampa: ANSA – AGI – NIP – Adnkrono - 9colonne Gli articoli non firmati sono tratti dalla diffusione delle diverse agenzie giornalistiche o da comunicati stampa. La re sponsabilità del loro contenuto rimane esclusivamente della fonte. La Redazione si riserva la fac oltà di fare una cernita del materiale da pubblicare secondo criteri di buon gusto ed educazione, rispetto ed interesse generale, che non risultino offensivi della dignità e della reputazione di chicchessia. Le collaborazioni e gli articoli sono forniti gratuitamente e in modo del tutto benevolo. IMPORTANTE: A partire dal 25 maggio 2018, è entrato in vigore il Nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR). Ricevete "Il Botteghino" perché siete iscritti nella lista dei destinatari. La nostra rivista detiene i Vostri indirizzi di posta elettronica e li conserva in modo sicuro utilizzandoli esclusivamente per inviarvi i numeri, gli aggiornamenti e per informarvi sugli eventi. Assicura che in nessun caso i dati saranno ceduti a terzi. Per noi la vostra ‘privacy’ è importante. Chi vuole essere cancellato dalla nostra lista, può inviare un messaggio con scritto semplicemente CANCELLAMI a: italscene@hotmail.com

Appuntamento sul nostro sito: www.bottegarte.eu La pubblicazione del prossimo numero è prevista per il 17 febbraio 2020

V.L.

2020 – ANNO BISESTILE Inizio: 1 gennaio, mercoledì Fine: 31 décembre, giovedì

Un anno bisestile è un anno di 366 giorni anziché 365. Ogni quattro anni si aggiunge un giorno in più al mese di febbraio. Ciò avviene poiché un anno, in effetti, non comprende 365 giorni, bensí 365 giorni e ¼ di giorno. Il problema si risolve aggiungendo ogni 4 anni un giorno in più.

IL BOTTEGHINO AUGURA UN SERENO ANNO


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SOCIETÀ SOCIETE

“Il miglior investimento per una società è mettere del latte dentro i bambini” (W. Churchill)

solidarietà

ECCO L’APP CHE APRE I MUSEI ALLE PERSONE CON DISABILITÀ VISIVE

L’Università Statale di Milano ha presentato il 5 dicembre MusA (Museo Accessibile), l’App realizzata dal Dipartimento di Informatica in collaborazione con ANS (Associazione Nazionale Subvedenti) per DescriVedendo, un progetto inclusivo di accessibilità culturale con l’obiettivo di ampliare il più possibile la platea dei fruitori delle opere d’arte, unendo persone con disabilità e non. MusA intende infatti favorire la fruizione delle opere museali da parte di tutti, incluse le persone con disabilità visive: l’app per smartphone riconosce automaticamente le opere d’arte quando queste vengono inquadrate e ne mostra una descrizione molto dettagliata e oggettiva, realizzata con il metodo DescriVedendo ideato da ANS. L’applicazione fornisce anche una lettura automatica di questa descrizione e, grazie alla realtà aumentata, durante la lettura l’applicazione evidenzia le parti dell’opera che vengono descritte. MusA permette inoltre all’utente di interagire: toccando sullo smartphone una parte dell’opera, l’app ne restituirà una descrizione. MusA sarà accessibile a tutte le persone con disabilità visive, grazie all’integrazione con gli strumenti di accessibilità già disponibili sugli smartphone, come ingranditori per persone ipovedenti e lettura del testo per persone non vedenti. Per le persone ipovedenti saranno anche disponibili funzionalità apposite, come i filtri, che permetteranno, ad esempio, di vedere l’opera a colori invertiti o con maggiore luminosità. Il progetto, coordinato da Sergio Mascetti, docente di Informatica della Statale, è finanziato da Fondazione Comunità di Milano, viene presentato in occasione della Settimana Internazionale dei diritti delle persone con Disabilità patrocinata dal Comune di Milano, e si concluderà a marzo 2021.

VADEMECUM DELLA GENTILEZZA L’azienda produttrice di smartphone Wiko suggerisce alcuni semplici gesti all’insegna della “gentilezza” Si parte ovviamente dall’utilizzo dello smartphone, che sempre più ci accompagna in tutti i momenti della nostra quotidianità, rischiando talvolta di diventare troppo invadente. Immaginando una giornata tipo, Wiko ha individuato 6 momenti in cui le buone pratiche di gentilezza possono venirci incontro, con naturalezza e senza troppi sforzi. 1) Se il buongiorno si vede dal mattino salutate i vostri cari prima di verificare messaggi e aggiornamenti social e sui mezzi pubblici guardatevi intorno, tutti i passeggeri stanno fissando lo schermo del proprio smartphone ma se alzate lo sguardo forse qualcuno potrebbe aver bisogno più di voi di un posto a sedere. 2) Arrivati in ufficio, come spesso accade capita di allontanarsi dalla propria postazione nel momento esatto in cui il vostro smartphone squillerà oppure di annoiare i vicini di scrivania raccontando minuto per minuto l’ultima riunione di classe. Abbassare il volume della suoneria e allontanarsi dai colleghi per fare lunghe telefonate sono due semplici accorgimenti per essere più gentili anche al lavoro. 3) Siete usciti in pausa pranzo con i vostri colleghi? Se riuscite a mangiare senza guardare costantemente lo smartphone i vostri commensali si sentiranno meno trascurati e potrebbe essere una buona pratica per trasformare la vostra pausa pranzo in un vero momento di digital detox. 4) Spedita l’ultima e-mail urgente, si esce dall’ufficio e se il vostro primo pensiero è aggiornare il malcapitato di turno sulla vostra giornata, ricordatevi che indossare auricolari o inviare messaggi vocali non sono una scusa per gridare in pubblico e far sapere a tutti per strada i “fatti” vostri. 5) La gentilezza “digitale” può essere dimostrata anche durante un aperitivo o una cena fuori con gli amici, evitando ad esempio di postare le foto della vostra migliore amica senza il suo permesso o fotografare e condividere il calzino imbarazzante del vostro vicino di tavolo. 6) La giornata volge al termine e siete appena arrivati a casa. Sicuramente avrete già avuto modo di aggiornare i social e fare le chiamate di rito (mamma, amica/o, suocera, fidanzato/a) quindi dedicate il resto della serata alle persone che vi circondano. Magari provando a guardare insieme il finale di stagione della vostra serie preferita…senza controllare lo smartphone ogni cinque minuti.

in breve… L’ITALIA È UN PAESE PER VECCHI Record negativo per le nascite in Italia: nel 2018 sono state 439.747, la cifra più bassa registrata dall’Unità d’Italia ad oggi. Lo conferma l'Istat. La speranza di vita media torna ad aumentare.

CASA DI PROPRIETÀ PER IL 75% DELLE FAMIGLIE Il 75,2% delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà. Il dato emerge da “Gli Immobili in Italia”, pubblicazione che fotografa il patrimonio immobiliare italiano.

IN LUTTO PER IL PROPRIO CANE, UN DOLORE SOTTOVALUTATO I proprietari sviluppano forti connessioni emotive con i loro cani, al punto che, nelle società occidentali, vengono spesso considerati membri della famiglia. Tuttavia, il dolore per la morte di un animale domestico è ancora una questione molto sottovalutata. Esplorarla è uno degli obiettivi del Mourning Dog Project, lo studio guidato da Federica Pirrone, etologa del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, e Stefania Uccheddu, medico veterinario esperto in comportamento animale del Vetethology Group (Belgio).

Saviez-vous que…

…les prénoms les plus populaires en France sont 14. Lola (il dérivé des prénoms espagnol ‘Dolorès’ et ‘Lolita’) - Nathan (diminutif de Nathaniel, provient de l’hébreu ‘netha’ qui signifie ‘don’ ou ‘cadeau’) 15. Camille (issu du terme latin ‘camilla’, il fait aussi référence à la fleur camélia) – Nolan (un prénom anglophone dérivé de ‘Neil’. On peut le traduire par ‘célèbre’) 16. Zoé (issu du terme grec ‘zoe’, qui désigne ‘l’existence’) – Sacha (c’est le pendant russe du prénom ‘Alexandre’) 17. Lucie (il vient du latin ‘lux’, qui signifie ‘lumière’) – Gabin (il dérivé de ‘Gabriel’ et de ‘Gabinus’, il fait aussi référence à ‘Gabies’, ancienne ville de la région de Rome)

IL CERVELLO NASCE GIÀ PRONTO PER RICONOSCERE I VOLTI Gli esseri umani posseggono una straordinaria capacità di individuare, riconoscere e analizzare i volti dei loro simili, una competenza fondamentale per una specie sociale come quella umana. Nelle persone adulte tale capacità si basa su un circuito specifico di aree del cervello altamente specializzate nell’elaborazione dei volti umani (le aree corticali occipito-temporali). Già a pochi minuti dalla nascita, però, neonati e neonate mostrano un orientamento preferenziale per le facce e l’abilità di interagire rapidamente con chi si prende cura di loro.


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"Il meglio deve ancora venire" “Le meilleur est à venir” (Frank Sinatra)

ricordi di viaggio souvenir de voyages

LA SACRA DI SAN MICHELE E LA BELL’ALDA

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di Donato Continolo Ci troviamo in Piemonte, nella provincia di Torino, all'inizio della Valle di Susa per chi va in Francia o, alla fine della medesima se proveniamo dalla Francia Seguendo il vecchio percorso della Via Francigena, quando meno te lo aspetti, su, in cima al monte in posizione arroccata, s'erge il Monastero di Sacra di Monte San Michele. La sua sagoma è inconfondibile. Un maestoso complesso religioso dedicato all'arcangelo Michele che è anche il monumento-simbolo della regione. La sua origine ci spinge ad entrare nel periodo dell'Impero romano dove aveva costruito in posizione strategica un castrum, sulla medesima posizione su cui sorge ora il monastero. Un presidio militare di notevole importanza strategica per la difesa del territorio e per il controllo della via d'accesso nei territori italiani, per esempio, da parte dei Galli. In seguito, nel medio evo specialmente, la posizione territoriale del monastero, costituì l'elemento più importante per dotarlo di altre funzioni anche non strettamente religiose. Divenne punto di riferimento della religiosità in tutto il territorio circostante, ed oltre, ebbe funzioni di base d'accoglienza per tutti i pellegrini diretti in Terra Santa, e la sua funzione s'accrebbe anche di risvolti militareschi e di protezione verso le popolazioni circostanti. Refettorio, foresteria, punto di ristoro, di meditazione e d'incontri, tutto ciò costituiva la funzione sociale del Monastero di Sacra di San Michele. Faceva gola ad un nutrito stuolo di re, principi e sovrani europei. Vi fece capolino anche Federico II di Svevia, per via di suo nonno Federico detto il Barbarossa. Tanto per rapportarci al presente, la sua struttura architettonica e la sua leggenda influirono largamente sull'opera de 'In nome della rosa' di U. Eco.

VIAGGIARE

E per colmo della sorte, nel gennaio del 2018, un devastante incendio distrusse parte del monastero e della sua struttura. Quasi un evento premonitore previsto da Eco! C'è anche un filo immaginario che lega il monastero di Sacra ad altri due santuari dedicati all'Arcangelo Michele. Il Mont Saint Michel in Normandia e il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano, e quest'ultimo, del quale parleremo in seguito, in un prossimo articolo, divenne il santuario riconosciuto e meta obbligata per tutti i Crociati che si recavano a combattere in Terra Santa. Precedentemente, fu luogo di culto e santuario di tutti i Longobardi che si erano installati in Italia Meridionale. In un'ala del monastero, nella sua parte più alta, circola una triste leggenda che si ricorda ancora oggi. Si narra che una ragazza dal nome Alda, che viveva nel monastero(!), per sfuggire alle insidie di alcuni mercenari che volevano abusare di lei, si rifugiò nella parte più inaccessibile del monastero. Ma questo gesto non impedì alla ciurmaglia di arrivare fino a lei. Di fronte alla realtà che le si parava di fronte, non difficile da immagine, aprì la finestra e si lanciò nel vuoto, nella vallata. Alcuni angeli avendo pietà di lei, l'aiutarono, impedendo che la fanciulla si sfracellasse al suolo. Di fronte al suo racconto molti non credettero al miracolo ed alle gesta degli angeli e lei, per dimostrare che non mentiva, ritentò il volo gettandosi di nuovo dalla stessa finestra. Questa volta però finì male!

“È sulle tue labbra il rosso dei papaveri in fiore”

CRESCONO LE AGENZIE DI VIAGGI IN ITALIA +7% IN 5 ANNI

Sono oltre 2 mila le imprese attive nel settore in Lombardia su 16 mila in Italia, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al terzo trimestre 2019. La Lombardia pesa il 15% del totale nazionale e occupa 10 mila addetti su circa 48 mila in Italia (21% del totale). Milano è prima in regione e seconda, dopo Roma, a livello nazionale con 1.163 imprese ma prima in Italia per numero di addetti (6.825) seguita da Roma, Torino, Napoli e Venezia. Dopo Milano, in Lombardia, vengono Brescia (288 imprese), Bergamo (208), Monza Brianza (173) e Varese (163). Cresce il settore in Italia, + 2% in un anno e + 7% in cinque anni. Cresce a Milano del +1,7% in un anno e + 3,8% in cinque anni.

LE 5 “REGOLE D’ORO” DEL VIAGGIO IN AUTO SICURO Anche quest'anno il mezzo di trasporto preferito è l'automobile (dati Codacons). Prima di partire, però, siamo sicuri di aver preparato adeguatamente la nostra macchina? E il nostro comportamento alla guida è sempre corretto? "Nel nostro Paese il maggior numero di incidenti stradali avviene per distrazione - afferma Giovanni Polato, presidente Aneis, Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale - l'uso inappropriato dello smartphone causa fino al 75% degli incidenti (dati Aci)". Viaggiare in sicurezza si può e si deve, senza diventare necessariamente tutti dei “Furio” (il personaggio cinematografico di Carlo Verdone eccessivamente meticoloso): basta seguire alcune semplici regole per non rovinare la propria vacanza e quella degli altri. 1) Non avere fretta e cercare di restare rilassati, evitare fonti di stress e guidare a velocità moderata. È la prima regola d'oro da osservare. È stato calcolato che ridurre la velocità di guida del 5% basterebbe a diminuire di oltre il 30% il rischio di incorrere in un incidente. 2) Corretta manutenzione dell'auto cominciando dalla cura per i pneumatici. Oltre il 52% degli automobilisti circola con gomme sgonfie, una disattenzione non da poco, infatti, la pressione dei pneumatici garantisce una corretta tenuta su strada, al contrario, con le gomme sgonfie si allungano le frenate e si rende più inefficace un'eventuali sterzata. 3) Non guidare con i pneumatici invernali quando comincia il periodo estivo e viceversa e utilizzare sempre pneumatici omologati; oltre ad essere pericoloso è prevista una multa da 80 a 318 euro e il sequestro del veicolo. Quando si acquistano i pneumatici controllare sempre l'apposita marcatura e il luogo di provenienza del prodotto. 4) È estate, fa caldo e spesso si ritorna dalla spiaggia e ci si mette alla guida in ciabatte. Anche se l'uso di una scarpa aperta non è vietato, il conducente deve "essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo". In ciabatte, questa reattività rischia di venire meno. 5) Evitare di caricare eccessivamente la macchina con bagagli che non devono mai compromettere l'aderenza e la stabilità del veicolo.


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CULTURA un magazzino di memorie condivise e un patrimonio di conoscenze comuni

AGLI UFFIZI PIETRO ARETINO IL “REGISTA” DEL RINASCIMENTO

MOSTRE

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Fu poeta, commediografo, drammaturgo, sferzante penna satirica, consigliere di potenti, talent scout di grandi artisti: Pietro Aretino (Arezzo, 1492 Venezia, 1556), oggi noto principalmente per i suoi celeberrimi quanto scandalosi Sonetti lussuriosi, è stato, nei fatti, una delle voci culturali più autorevoli del Cinquecento, un intellettuale assai temuto da signori e alti prelati, amico del condottiero Giovanni dalle Bande Nere, del cardinale Giulio de’ Medici, che lo portò a Roma alla corte di Papa Leone X, e di maestri come Tiziano, Raffaello, Parmigianino, che lo ritrassero nelle loro opere e con i quali intratteneva fitte e appassionate corrispondenze epistolari. Alla poliedrica figura di Aretino, anticipatore (per stessa ammissione di Giorgio Vasari) della storia e critica dell’arte come disciplina autonoma, gli Uffizi di Firenze dedicano fino al 1° marzo 2020, per la prima volta in assoluto, una grande mostra arricchita da importanti prestiti di musei internazionali. Il percorso espositivo raccoglie oltre cento opere tra pittura, grafica, libri a stampa, scultura, arti decorative, che raccontano la vita e lo spirito di Aretino nei luoghi simbolo del Rinascimento, dove egli visse ed esercitò la sua grande influenza sul fervido mondo culturale della prima metà del Cinquecento: la Roma dei papi Medici, la Mantova dei Gonzaga, la Venezia del doge Gritti, la Firenze dei duchi Alessandro e Cosimo I, ma anche Urbino, Perugia, Arezzo, Milano. Ad aprire la mostra è il Ritratto di Pietro Aretino, uno dei capolavori di Tiziano: conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, si trova a Firenze dal 1545, anno in cui fu donato dallo stesso letterato al duca Cosimo de’ Medici.

PIETRO ARETINO, LA VOCE DI “PASQUINO” Pietro Aretino nasce nel 1492 ad Arezzo. Alla sua formazione letteraria e pittorica tra Perugia e Siena segue l’ingresso sulla scena della Roma medicea di papa Leone X al seguito del banchiere e mecenate Agostino Chigi. Sono anni in cui Aretino usa la penna mordace per dare voce alla statua “parlante” di Pasquino, in un peculiare mélange di profetismo e satira politica a tutto campo. Dopo i soggiorni padani tra il campo di Giovanni delle Bande Nere e la corte mantovana di Federico II Gonzaga, nei primi anni ’20, Aretino si trasferisce definitivamente a Venezia. In favore di questa scelta gioca certamente la rocambolesca vicenda dei Sonetti lussuriosi e la rottura dei rapporti con la Curia di papa Clemente VII, il cui esito drammatico va letto nell’attentato subìto dallo scrittore il 28 luglio 1525. Dopo il Sacco di Roma del 1527, quando era già stabile in Laguna, egli riesce a integrarsi alla perfezione in un sistema politico e propagandistico che lo vede collaborare con Tiziano e Sansovino alla renovatio urbis del Doge Andrea Gritti. Nel 1536 entra definitivamente nell’orbita imperiale diventando pensionato di Carlo V e coltivando un complesso rapporto di patronage con Alfonso d’Avalos, governatore di Milano. Ma è a partire dal 1539, con la nomina cardinalizia di Pietro Bembo nel nuovo clima del pontificato di Paolo III Farnese, che Aretino arricchisce la costruzione del proprio personaggio di un nuovo tassello, alimentando per anni il sogno di pervenire anch’egli alla porpora e rientrare così nei ranghi della Curia romana. Un’ambizione non del tutto priva di fondamento destinata, tuttavia, a fallire definitivamente al principio degli anni ’50, proprio nel momento in cui più forti erano le speranze sotto il quasi conterraneo papa Giulio III Del Monte. La morte lo coglie improvvisa a Venezia il 21 ottobre 1556, con uno strascico di infamie che arrivò, nel tempo, a gonfiare addirittura la favola di un trapasso dovuto a un accesso di risate. Nel 1559, sotto Paolo IV Carafa, tutta la sua opera viene messa all’Indice, pur continuando in realtà a circolare clandestinamente e sotto lo pseudonimo essere sempre un passo avanti di Partenio Etiro. Ci vorranno secoli per sfatare una leggenda nera che solo di recente la critica è riuscita a dissipare, con la piena restituzione agli studi di un protagonista di punta del nostro Rinascimento.

TURISMO

nelle previsioni delle tendenze di viaggio

MUSEI

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LE METE PIÙ PROBABILI PER IL 2020: IN TESTA TENERIFE E SEYCHELLES

L’inizio di un nuovo anno è il momento perfetto per nuovi progetti e buoni propositi da realizzare Gli italiani di desideri ne hanno molteplici e l’argomento viaggi non fa eccezione. La piattaforma digitale di ricerca voli e hotel ‘momondo.it’, svela i luoghi più alla moda secondo gli abitanti dello Stivale, ovvero quelle destinazioni che hanno visto una maggior crescita percentuale in termini di ricerche voli e che risultano essere le più desiderate per le prossime vacanze. Parole d’ordine: mare, relax e natura. Al primo posto in assoluto spicca la Spagna con una delle isole più affascinanti delle Canarie, Tenerife: infatti, complici anche i voli diretti dall’Italia, Granadilla ha registrato un aumento di ricerche a tripla cifra (483%) rispetto ai precedenti 12 mesi. Anche il resto del podio è lambito da acque oceaniche, ma questa volta indiane, e a far capolino al secondo e terzo posto ci sono Seychelles e Madagascar – rispettivamente con le capitali Pointe La Rue e Antanarivo – da dove gli italiani potranno partire alla scoperta di angoli esotici, rigogliosa vegetazione e spiagge da cartolina.

UNA RICCHEZZA DIFFUSA DEL TERRITORIO Sono 4.908 i musei e gli istituti similari, pubblici e privati, statali e non statali, aperti al pubblico nel 2018. È un patrimonio composto da 3.882 musei e raccolte di collezioni (79,1%), 630 monumenti (12,8%), 327 aree archeologiche (6,7%) e 69 ecomusei (1,4%). Lo rende noto un report dell'Istat. Sono strutture disseminate in modo diffuso e capillare su tutto il territorio nazionale. Un Comune italiano su tre dispone di almeno una struttura museale e ne è presente circa 1 ogni 50 Kmq e 1 ogni 12 mila abitanti. Tra musei, aree archeologiche e monumenti, le regioni con la più alta concentrazione di strutture sono Toscana (553), Emilia-Romagna (454), Lombardia (433), Piemonte (411), Lazio (357) e Veneto (304). Roma (121), Firenze (69), Torino (49), Milano (47), Bologna (46), Trieste (41), Genova (40), Napoli (38), Venezia (37) e Siena (34) sono le prime 10 città con il maggior numero di testimonianze della ricchezza storicoculturale, architettonica e archeologica dell’Italia. Oltre che nei poli di maggiore attrazione non mancano luoghi di interesse culturale anche nei piccoli e piccolissimi Comuni italiani: il 16,1% delle strutture museali è presente in comuni con meno di 2 mila abitanti, alcuni dei quali arrivano a contare sino a 5-6 strutture, mentre il 30% è localizzato in comuni da 2 mila a 10 mila abitanti.


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RICERCA & UNIVERSITÀ

LINGUA ITALIANA

L’ORZO È L’UNICA PIANTA IN GRADO DI CRESCERE IN TUTTO IL MONDO

UN CONCORSO PER SALVARE LE PAROLE IN DISUSO

Perché l’orzo è l’unica pianta tra le specie coltivate a crescere al tempo stesso in Islanda o in Lapponia, a nord del circolo polare artico, o in pieno campo in Tibet ad oltre 4.000 metri di quota, ma è anche l’ultima coltura prima del deserto nella regione del mediooriente, in aree con una piovosità inferiore a 250mm all’anno? La risposta arriva dallo studio realizzato da un consorzio Europeo con il contributo italiano dell’Università degli Studi di Milano: integrando dati di una rete internazionale di campi e quelli derivanti dalla sequenza parziale del genoma di circa 400 varietà provenienti da più di 70 paesi, i ricercatori hanno identificato decine di geni che controllano i meccanismi grazie ai quali la pianta dell’orzo “legge” le condizioni ambientali e adatta il proprio ciclo vitale ai diversi ambienti. “Di fronte ai cambiamenti climatici in atto, comprendere la straordinaria capacità di adattamento dell’orzo è fondamentale per selezionare le piante da coltivare nei prossimi anni”, afferma Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del Crea. L’orzo è una coltura molto diffusa in Europa, in tutta l’area mediterranea ed in Italia, dove è utilizzata sia per l’alimentazione animale sia per la produzione della birra.

SALUTE

COME FARE SPORT AL FREDDO SENZA AMMALARSI

Quando fa freddo non è davvero il caso d’interrompere i propri allenamenti all’aperto, in primo luogo le tanto benefiche sedute di marcia. Ovviamente è necessario seguire alcune regole, la prima delle queli è quella di vestire in modo corretto, cioè né troppo né troppo poco. Alcuni consigli: No al cotone: assorbe il sudore e l’umidità e si rischia di correre bagnati; No al K-way: farà sudare troppo; Sì al collant: favorisce il ritorno venoso e diminuisce l’affaticamento muscolare. Scarpe: devono essere di qualità. Mai correre infatti con i piedi bagnati: le scarpe vanno scelte sia pensando alla loro capacità protettiva che in funzione del terreno sul quale si dovrà correre; Proteggere accuratamente testa, collo, mani e piedi: con le temperature al minimo, la dispersione termica attraverso queste zone sensibili può arrivare fino al 70%. Non dimenticare il riscaldamento e la respirazione; Sì al riscaldamento: in inverno è più che mai importante per evitare traumi muscolari; Iniziare moderatamente: l’aria fredda può irritare i bronchi e i polmoni Mantenersi idratati: anche se fa molto freddo, correre fa sudare e perdere liquidi, anche se si sente di meno: il consiglio è di portare con sé un thermos con una tisana tiepida, molto meglio dell’acqua gelata quando fa molto freddo.

C’è tempo fino al 30 aprile 2020 per parteciparvi C’erano una volta, tra l’altro, parole come “filobustiere”, “drappeggio” e “villoso”. Chi le ricorda? In Italia, secondo una stima fatta da Zanichelli, sono 3.126 le parole che stanno scomparendo dal vocabolario della lingua italiana. L’impoverimento e la semplificazione stanno producendo mutamenti e trasformazioni del nostro linguaggio parlato e scritto. Cosa fare per salvare queste parole in via di spegnimento? Una casa editrice romana - Emia Edizioni – ha indetto il concorso letterario nazionale “Il riuso delle parole in disuso”. Il concorso, dedicato ad Ugo Innamorati, è riservato agli autori, esordienti e non, che presentino opere inedite di narrativa letteraria o di composizione poetica, nei cui testi siano adoperate in un numero considerevole di volte - dieci in un’opera narrativa lunga al massimo quindicimila battute, spazi inclusi, o tre in un’opera poetica lunga al massimo quarantacinque versi - parole in lingua italiana oramai in disuso, raramente utilizzate nella scrittura e nel linguaggio comune o in via di estinzione dal nostro vocabolario. Il bando del concorso, che si articola in tre sezioni: Narrativa, Poesia e Narrativa/Poesia “Under 18” , è scaricabile dal sito www.concorsiletterari.it,. La cerimonia di premiazione si svolgerà a giugno a Riano, in provincia di Roma, sulla terrazza dell’osteria “Il grottino”, sulla via Tiberina. Italo Arcuri, titolare della Emia Edizioni evidenzia che vi sono parole in disuso che, “oltre a portare peso e responsabilità, hanno anche un’estetica impareggiabile. Dire ‘sciamannato’, ad esempio, è molto diverso da dire ‘disordinato’. Avere a cuore la sostanza delle parole badando anche alla forma con cui le parole si dicono e si scrivono: questo il senso della nostra iniziativa”.

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BIEN-ETRE Pourquoi pratiquer le niksen, l’art de ne rien faire Après le Hygge suédois, le Niksen devient la nouvelle tendance bien-être. Un seul mot d'ordre: l'oisiveté! Certains penseront à "la glande" à la française ou encore au "farniente" à l’italienne mais dans le cas du Niksen, il n’y a aucune connotation négative. "Cela vous sort de l’esprit et vous voyez clairement les choses au bout d’un moment" explique Manfred Kets de Vries, professeur à l’Insead de Paris.

Comment le pratiquer ? Tous les jours, prenez un quart d’heure pour rester immobile ou regarder un paysage. Vous pouvez aussi choisir une activité simple comme le coloriage, le tricot ou la marche. Laissez votre esprit divaguer. Accepter toutes les pensées qui font surface et n’essayez pas de trouver la solution à un problème.

Le bon moment pour s'y mettre Quand vous en ressentez le besoin. Souvent après des moments d’activité intense où vous avez été très efficace et que vous éprouvez de la fatigue. Ou encore quand vous sentez que votre esprit se relâche et que vous faites les choses par automatisme.

Quels sont les bienfaits? Ces parenthèses oisives, différentes de la paresse, augmentent la créativité et facilitent la résolution des problèmes. Pour Eve Ekman du Greater Good Science Center de l’Université de Berkeley, si le Niksen réduit l’anxiété, il réduit aussi le processus de vieillissement et renforce les défenses immunitaires. Proche de la Slow-life, le Niksen vous apprend à ne rien faire… Pour être plus efficace.


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LIBRI da LEGGERE

“C'è un solo bene : il sapere e un solo male : l'ignoranza”

(Socrate)

"Il n'y a qu'un seul bien : la connaissance et un seul mal : l'ignorance"

“70… E ADESSO ?” UNA GUIDA PER VIVERE BENE OLTRE leggere I SETTANT’ANNI Lo stato fisico e il benessere di un soggetto si misurano non in base al trascorrere del tempo, ma dal modo in cui ciascuno è predisposto ad affrontare la propria età anagrafica. Questo vale anche - e soprattutto - dai settanta in su. Lo rivela il volume “70… E ADESSO?” di Edra (Edizioni LSWR) scritto da Muir Gray, medico britannico che collabora con l’NHS England (National Health Service) e Public Health England e che da oltre quarant’anni anni lavora nel settore della sanità pubblica. Il libro è stato presentato nei giorni scorsi a Roma all’Istituto Superiore di Sanità. Il testo spiega che non è mai troppo tardi per imparare a vivere bene la propria età: l’autore lo fa attraverso una vera e propria ‘chiamata alle armi’, per invitare tutti alla prevenzione. Il primo incitamento è di diventare più attivi, mentalmente e fisicamente, di mettersi in gioco nella vita quotidiana e di dedicarsi maggiormente agli altri per migliorare la propria salute. Il professor Gray sollecita a prendersi cura di sé prima possibile, ricordando che ‘non è mai troppo tardi’ per iniziare: un valido consiglio che arriva dalla Gran Bretagna per i cittadini italiani. Secondo gli ultimi dati Istat, l’Italia è addirittura uno dei Paesi più longevi d’Europa, con oltre due milioni di persone che hanno più di 85 anni, quindi risulta fondamentale arrivarci al meglio.

Cupido se ne va in giro a scagliare frecce: sfortunatamente però, non è mai stato a scuola di tiro con l'arco...

“MARGARET THATCHER. BIOGRAFIA DELLA DONNA E DELLA POLITICA”

LIVRES à LIRE

“LEONARDO.

IL GENIO DELL’IMPERFEZIONE” di Vittorio Sgarbi Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui Leonardo è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un “genio dilettante” che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi. In libreria “Leonardo. Il genio dell’imperfezione” (La Nave di Teseo). “Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente? Perché è un artista imperfetto – afferma Sgarbi - La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo”.

di Elisabetta Rosaspina Il mondo la ricorda come la dispotica, implacabile Lady di ferro. Sempre in armi. Per difendere le isole Falkland dalle rivendicazioni dell’Argentina e l’Occidente dalla voracità dell’Orso sovietico durante la guerra fredda. Per domare i minatori in sciopero e le spinte indipendentiste dell’Irlanda del Nord. Per sconfiggere (tre volte di seguito) i laburisti alle elezioni, per imporre la sua “rivoluzione conservatrice”, per smantellare l’assistenzialismo statale, per favorire un “capitalismo popolare”, per risanare l’economia britannica a qualunque costo, umano e sociale. E, infine, per mantenere la sterlina fuori dall’Eurozona. Da est a ovest è rimbalzato quel soprannome, Iron Lady, a mano a mano che infrangeva tutti i soffitti di cristallo: prima donna leader dei Tory, dell’opposizione e, nel 1979, di un governo occidentale. Per undici anni e mezzo è stata la donna più potente al mondo e il primo ministro più longevo del XX secolo in Gran Bretagna. Dietro la maschera severa e intransigente che Margaret Thatcher indossava ogni mattina, dopo aver preparato il breakfast al marito, c’era però molto altro. In “Margaret Thatcher. Biografia della donna e della politica”, edito da Mondadori, Elisabetta Rosaspina cerca di esplorarne alcuni aspetti meno noti. La “figlia del droghiere”, timida, secchiona e caparbia, che a Oxford si riscatta da una scialba vita di provincia. La giovane donna che si dedica anima e corpo alla politica, ma non trascura gli abiti, i cappellini, le borsette, i divertimenti e i corteggiatori. La moglie in carriera che organizza la sua vita fra casa e Westminster. La madre assente, senza rimorsi. La femminista, ma solo per sé. La candidata insicura, che si affida a un team di creativi per cambiare la sua voce e la sua immagine. La comandante in capo della war room, che non dorme di notte trepidando per i «suoi ragazzi» al fronte nell’Atlantico del Sud. L’ambientalista, che è tra i primi leader mondiali a preoccuparsi del cambiamento climatico. Imbattuta, si è creduta imbattibile. Le sarà fatale il Consiglio europeo di Roma, nell’ottobre 1990, quando Giulio Andreotti, al vertice dei capi di Stato e di governo, le farà capire che è rimasta sola contro tutti. L’ultimo atto, il voltafaccia dei suoi stessi ministri. Sopravvivrà a se stessa, in un lento e triste declino. Ma avrà la regina, amica e nemica, ai suoi funerali. Un onore che Elisabetta II aveva concesso soltanto a un altro primo ministro, Winston Churchill. Elisabetta Rosaspina, nata a Milano, inviata del Corriere della Sera, ha lavorato precedentemente come cronista alla Notte e al Giornale di Montanelli.

D’où viennent nos superstitions ? La culture française est riche en superstitions que l’on se transmet de génération en génération.

Le chat noir Croiser un chat noir porterait malheur. Dans l’Égypte ancienne, alors que les chats étaient vénérés, les chats noirs portant la couleur de la mort, étaient quant à eux mal vus. Au Moyen-Âge, le chat noir est associé au diable, à la sorcellerie et à la magie noire. À l’heure où l’on faisait la chasse aux sorcières, les chats noirs ont aussi été pourchassés. Depuis, cette image est restée.

"Ne lisez pas, comme le font les enfants, pour s'amuser ou, comme les ambitieux, pour apprendre. Non, lisez pour vivre" (Gustave Flaubert) “Non leggete, come fanno i bambini, per divertirsi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirsi. No, leggete per vivere”


13 gennaio 2020 p. 7

“LA VERA FELICITÀ COSTA POCO, SE CI COSTA MOLTO NON È DI UNA BUONA QUALITÀ”

... ma sangue italiano tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, gli italiani giunti in Francia (e non solo, ma anche in Belgio, Lussemburgo....) al fine di vlocizzare il proxcesso d’integrazione, impararono la lingua del Paese ospitante - in questo caso il francese – e rinunciarono a trasmettere l’italiano ai propri figli... ... ma hanno dato alla luce grandi personaggi che, in diversi ambiti, come in quello politico, cinematografico, musicale e sportivo, hanno regalato alla Francia un orgoglio rimasto nella storia. 

 Il celebre politico Léon Gambetta: nacque infatti da padre italiano (genovese) e madre francese. L’attore e lottatore Angiolino Giuseppe Pasquale Ventura, meglio conosciuto come Lino Ventura, nato a Parma nel 1919 e morto a SaintCloud nel 1987; emigrò con i genitori a Parigi nel 1927.  Ivo Livi, meglio conosciuto come Yves Montand, nato a Monsummano Terme (Toscana) nel 1921 e morto a Senlis nel 1991, i cui genitori, in  quanto socialisti furono costretti, nel 1923, a recarsi a Marsiglia per sfuggire alla persecuzione fascista. Il grande comico Michel Colucci, in arte Coluche nato a Parigi nel 1944, di padre italiano originario di Frosinone (Lazio). Ancora più famosa e universalmente riconosciuta come una delle più grandi cantanti francesi è Edith Piaf (Edith Giovanna Gassion), nata nel 1915 a Parigi e morta nel 1963 a Grasse, di padre francese e madre italiana  (anch’ella cantante conosciuta con il nome d’arte di Line Marsa, Annetta Giovanna Maillard, nata nel 1895 a Livorno e morta nel 1945 a Parigi). Il cantautore, poeta e scrittore Léo Ferré, nacque a Principato di Monaco nel 1916 e morì a Castellina

in Chianti (Toscana) nel 1993. Ebbe padre francese e madre italiana; solo nel 1969 fece stabilmente ritorno in Italia dove fu poi raggiunto dalla moglie e dai figli. Serge Reggiani (Sergio Reggiani), nato a Reggio Emilia nel 1922, arrivò in Francia nel 1930, come per Montand, i suoi genitori fuggirono dal fascismo; morirà a Parigi nel 2004 e per tutta la sua carriera canterà sia in francese che in italiano non facendo mistero del proprio attaccamento alla madre patria. Claude Nougaro, anch’egli cantautore, nacque a Tolosa nel 1929 da padre francese e madre italiana, insegnante di piano (Liette Tellini). Verso la metà del Novecento ritroviamo Iolanda Cristina Gigliotti, meglio conosciuta come Dalida, nata nel 1933 a Il Cairo da genitori calabresi originari di Serrastretta (il padre era primo violinista all’Opera della capitale egiziana). Nino Ferrer (Agostino Arturo Maria Ferrari) nacque a Genova nel 1934 da padre italiano e madre francese. Si chiude la lista con il cantautore, ancora vivente, Christophe (Daniel Bevilacqua, classe 1945), figlio di un imprenditore italiano in Francia. Nel XIX secolo ci fu lo scrittore, giornalista, saggista e critico letterario francese Emile Zola (Parigi 1840Parigi 1902), figlio di madre francese e padre italiano (Francesco Zolla, naturalizzato francese con il nome di François Zola, originario di Venezia e ufficiale della legione straniera).

 Autore del celebre libro Les Ritals è invece François Cavanna (1923 Paris2014 Créteil), scrittore, giornalista e disegnatore umorista; suo padre era originario di Bettola (Emilia Romagna).  Nello sport, dobbiamo annoverare il calciatore francese Roger Piantoni, nato nel 1931 a Etain (Meuse), figlio di immigrati italiani e cresciuto nella città mineraria di La Mourière dove trovarono lavoro come minatori moltissimi italiani.  A seguire il dirigente sportivo, allenatore ed ex calciatore nonché ex presidente UEFA, Michel Platini di famiglia italiana originaria del Piemonte ed emigrata in Francia; il nonno da muratore si fece ristoratore, il padre fu invece professore di matematica, calciatore e allenatore.  Infine, il più giovane di tutti, Jean Alesi (Giovanni Roberto Alesi) nato ad Avignone nel 1964, opinionista ed ex pilota automobilistico, figlio di siciliani emigrati in Francia. A questa lista si vanno ad aggiungere altri italiani naturalizzati belgi che ebbero un gran successo anche in Francia, come  Frederic François, nato a Lercara Friddi (Sicilia) nel 1950: il padre fu minatore in Belgio nel bacino carbonifero di Liegi e fu raggiunto dalla moglie e i figli nel 1951 a Tilleur. Nel repertorio di Frederic François troviamo l’affascinante «Je t’aime à l’italienne».  Claude Barzotti, cantautore e interprete della famosa canzone «Le Rital», nato a Chatelineau nel 1953 (Belgio) da genitori italiani.

Quelle est la couleur de l’année 2020 ? il s’agit d’un nouveau départ, d’une nouvelle aube. Cette idée de renouveau a été déterminante dans le choix de la couleur de l’année 2020. Comme tous les ans, le ton qui accompagnera toutes les tendances décoratives pour les 12 prochains mois est annoncé par Dulux Valentine.

Douceur de l’aube, le début d’une nouvelle ère Comme tous les ans, l’excitation de la sphère de la mode autour de l’annonce de la nouvelle couleur tendance de l’année prochaine était à son comble. Après s’être réunis avec les plus grands architectes et designers du monde, les coloristes de Dulux Valentine ont mis fin à l’attente. L’année 2020 sera l’année de “Douceur de l’aube”. Il s’agit d’une couleur pastel qui oscille entre les nuances grises, bleues et vertes. Interrogée sur ce choix, Hellen Van Gent, directrice artistique de Dulux Valentine, souligne que ce teint “reflète les tons apaisants d’un ciel matinal, et répond au besoin de renouveau de 2020”.


13 gennaio 2020 p. 8

ATTUALITÀ

“Uno dei più grandi disordini dello spirito è quello di vedere solo ciò che si vuole vedere” (Oscar Wilde)

SOLDES D'HIVER 2020 EN FRANCE La loi Pacte de 2019 prévoit la possibilité pour l'exécutif de raccourcir la période des soldes, considérée comme trop longue notamment au regard des opérations de ventes privées déjà existantes. Un arrêté du 27 mai 2019 fixe désormais la durée des soldes à 4 semaines à compter de 2020, contre 6 semaines avant cette date. Les soldes d'hiver 2020 sont les premiers concernés par cette mesure : ils durent donc moins d'un mois et prennent fin début février.

Période La date de début des soldes est fixée de la même façon chaque année. Cette période commence le deuxième mercredi du mois de janvier, à 8h du matin, cette date étant avancée au premier mercredi du mois lorsque le deuxième mercredi intervient après le 12 du mois. Les soldes d'hiver 2020 débutent donc le mercredi 8 janvier 2020 à 8h. Ils prendront fin le mardi 4 février 2020. Ces dates sont applicables y compris dans certains départements proches des frontières, comme les PyrénnéesOrientales, les Alpes-Maritimes ou la Corse. Les dates des soldes s'appliquent également à la vente en ligne sur internet. Et ce quel que soit le lieu du siège de l'entreprise de commerce en ligne.

A L’ETRANGER En Belgique, les soldes d'hiver ont lieu au mois de janvier. Ils commencent le 3 janvier 2020 et se terminent le 31 janvier. A Monaco, les soldes d'hiver devraient commencer plus tôt qu'en France, a priori dès le 2 janvier. A Londres et dans tout le Royaume-Uni, les soldes d'hiver commencent dès le lendemain de Noël 2019, donc le 26 décembre 2019 (le "boxing day"). Ils prennent fin le 31 janvier 2020. En Italie, les soldes d'hiver commencent début janvier 2020, les dates précises étant fixées par des lois régionales. En Allemagne, les dates des soldes d'hiver varient selon les régions. Ils ont lieu de la fin décembre à la fin janvier. En Espagne, les dates de début des soldes d'hiver varient également en fonction des régions. Ils peuvent commencer au plus tôt le 1er janvier et finir le 31 mars au plus tard.

ACTUALITE

PRESENTATO A ROMA IL NUOVO ATLANTE QUALIVITA Inseriti anche prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP IGP STG - Le bevande spiritose IG Per la prima volta Treccani accoglie la cultura delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti tipici italiani all’interno del corpus delle sue opere con la pubblicazione della decima edizione dell’Atlante Qualivita, il primo e unico volume a livello europeo dedicato alle produzioni certificate. Un riferimento “enciclopedico” realizzato da Fondazione Qualivita, in collaborazione con OriGIn Italia e Federdoc, per affermare il ruolo delle filiere italiane di qualità come elemento della cultura nazionale. L’Atlante Qualivita si pone come sintesi di una ricchezza variegata grazie a 860 schede prodotto, suddivise in tre sezioni: prodotti agroalimentari (299 schede), prodotti vitivinicoli (526 schede) e bevande spiritose (35 schede realizzate in collaborazione con Assodistil), che descrivono dettagliatamente ognuna delle eccellenze italiane tutelate come Indicazione Geografica, attraverso informazioni su metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche dei prodotti stessi. Un rinnovato strumento di conoscenza destinato agli italiani, da sempre predisposti ad essere consumatori consapevoli e attenti ai concetti di autenticità ed origine. Un valore culturale, quello dei prodotti DOP e IGP, testimoniato anche dalle strette connessioni con alcuni riconoscimenti in Italia dell’UNESCO. Tra questi, i patrimoni culturali immateriali quali “La dieta mediterranea” (2013), “L’arte del pizzaiuolo napoletano” (2014), “La coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria” (2014), “L’arte dei muretti a secco” (2018) e i siti del patrimonio mondiale culturale e naturale quali “Val d’Orcia” (2004), “Paesaggi vitivinicoli di LangheRoero e Monferrato” (2014) e “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” (2019). Un patrimonio inestimabile, quello delle Indicazioni Geografiche italiane, che emerge anche dalle indagini realizzate da Ismea e Qualivita che hanno mappato oltre 600 Risorse Culturali - Beni architettonici e artistici fino alle opere letterarie - più di 200 Eventi incentrati e 150 Itinerari tutti intimamente legati alle produzioni DOP IGP.

ANNIVERSARI

7 GENNAIO: FESTA DEL TRICOLORE

UNE NOUVELLE EN FRANCE CARTE D’IDENTITE FORMAT CARTE DE CREDIT Afin de réduire le risque de falsification et d’usurpation d’identité les nouvelles cartes d’identité seront dotées d’une puce contenant deux empreintes digitales

Un format carte de crédit dès l’été 2021 Comme vient de le préciser le ministre de l’Intérieur, en France, la carte d’identité plastifiée au format A7, créée en1987, devrait ainsi être remplacée par le format carte de crédit, à partir du 2 août 2021. Certains pays européens l’ont déjà instaurée, comme l’Allemagne, l’Espagne ou le Portugal et ce passage à la version carte de paiement a d’ores et déjà été effectué en France pour le permis de conduire.

223° anniversario della Bandiera italiana “Era il 1797 quando da Reggio nell’Emilia ha avuto inizio il percorso durante il quale il Tricolore si è radicato lungo tutta l’Italia come simbolo dello Stato unitario e poi della Repubblica, affermando i valori di libertà e democrazia che hanno ispirato tante generazioni di italiani”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa del Tricolore. “L’Articolo 12 della Costituzione identifica nel Tricolore il Vessillo ufficiale della Repubblica. Esso raffigura l’emblema dei valori della Carta Fondamentale quali democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo, solidarietà e giustizia sociale. Divenuto simbolo dell’Italia, del suo popolo e dell’italianità nel mondo, è elemento che ci contraddistingue in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle nostre Forze Armate alle sedi diplomatiche all’estero, dalle competizioni sportive alle espressioni artistiche. Esso racchiude i sentimenti di unità e di coesione, rappresenta i nostri valori e l’identità nazionale e

costituisce ideale legame tra le diverse generazioni e tra tutti gli italiani o figli di italiani residenti all’estero”.


13 gennaio 2020 p. 9

“Cambiare lo stato delle cose è facile, migliorarlo è molto difficile” (Erasme) "Changer l’état des choses est aisé, l’améliorer est très difficile"

DOSSIER

LA DIETA DEL BUONUMORE TUTTI PAZZI PER LA PIZZA PERCHÈ MANGIARLA SALVA L’UMORE Bianca o rossa, tradizionale o gourmet, artigianale o surgelata, non esiste luogo in tutto il mondo in cui la pizza non rappresenti l’emblema della felicità a tavola E i numeri del business legati a questa pietanza NELLA DIETA DEL LA “SERATA PIZZA” tra le più amate e conosciute nei 5 continenti BUONUMORE LA testimoniano una tendenza in continua ascesa, UN RITO CHE FA BENE anche nel comparto “sottozero”: nell’ultimo anno, gli Italiani ne hanno mangiato oltre 1kg e mezzo a testa, privilegiando nella scelta la classica “Margherita” (tra più di 45 tipologie presenti in commercio) e i consumi di pizze surgelate rappresentano oggi il 20% circa del mercato complessivo. È questa la fotografia scattata dall’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati – che, in occasione della “Giornata mondiale della felicità” (che si celebra il 20 marzo), ha reso noti numeri, tendenze e curiosità di questo segmento merceologico in grado di ingolosire e rallegrare i consumatori di tutte le età. Tra rotonde e alla pala, farcite e semplici, extralarge e al trancio, biologiche e integrali, senza glutine e senza lattosio, la pizza è un piatto che mette tutti d’accordo e nella sua versione “sottozero” ha saputo conquistare anche i mercati globali. Ecco perché non c’è da stupirsi se anche nel Belpaese, che è la patria di questo alimento, se ne mangi sempre di più: nel 2016 ne è stato consumato oltre un chilo a testa; nel 2017, i consumi hanno toccato complessivamente quota 91.500 tonnellate, con una crescita del +2,1% ed un exploit di consumo delle “pizze grandi”, che hanno guadagnato oltre il +7% sull’anno precedente (scendendo nel dettaglio, sono state consumate circa 50.000 tonnellate di pizze surgelate - a cui si aggiungono poi gli snack salati - e oltre 14.500 tonnellate nella ristorazione). In soli 11 anni, dal 2006 al 2017, il valore di mercato relativo a questo prodotto è quasi raddoppiato: da 130 a 254 milioni di euro.

Oggi mangiano pizza più di 6 famiglie su 10 (63%) e la loro crescita traina quella dell’intero settore dei surgelati, al punto che le pizze hanno guadagnato negli anni una fetta sempre più significativa dei consumi complessivi dei surgelati nel nostro Paese. Una fetta che lo scorso anno è arrivata a superare il 12% del totale, complice anche la diversificazione dell’offerta, divenuta sempre più in linea con i trend alimentari emergenti (salutismo, ricerca del benessere, sensibilizzazione verso le intolleranze) e la rispondenza alle diversificate abitudini di consumo degli Italiani. “Un buon cibo può donare felicità e migliorare l'umore, coinvolgendo tutti i sensi e regalando veri attimi di soddisfazione - commenta Vittorio Gagliardi, presidente IIAS - La pizza surgelata corrisponde esattamente a questo identikit: è oggi associata a un’atmosfera di allegria, convivialità, buonumore; evoca la spensieratezza mentale di una ‘cena già risolta’: relax, tranquillità, informalità, zero impegno e massima resa; rimanda a un’elevata gratificazione in termini di esperienza di prodotto: sfizio, piacere, appagamento, calore del forno. Le occasioni di consumo sono molteplici, spesso più ‘rituali’ che ‘emergenziali’: la «serata pizza» (familiare, di coppia o con gli amici) è percepita come un appuntamento atteso, ma anche il consumo individuale rientra nella dimensione della desiderabilità”.

GLI ANZIANI? FANNO PIÙ SESSO DEI GIOVANI "È molto raro che chi non ha passioni nella vita possa poi essere molto appassionato fra le lenzuola.” Così la sessuologa Rosamaria Spina, che aggiunge “Nelle ultime statistiche i giovani fra i 18 e i 30 anni fanno molto meno sesso rispetto ai loro coetanei di 20 anni fa, nonostante l'età media del primo rapporto arrivi prima. Ovunque si parla di sesso, troviamo immagini di ogni tipo che portano ad una maggiore curiosità, che portano a voler sperimentare prima il sesso. E' una aspettativa che viene disattesa e delusa”. La dottoressa Spina mette inoltre in luce che "i vecchi il sesso lo fanno ancora e lo fanno sempre di più, anche più dei giovani in realtà, perché finalmente hanno la libertà di concedersi e di dedicarsi a della sana attività sessuale. I giovani sono ancora preoccupati della performance: 'andrà bene? andrà male?' Quando si arriva ad una certa età alcune problematiche sono state superate”.

BRESAOLA DELLA VALTELLINA

La Bresaola della Valtellina IGP è ben fornita di proteine, triptofano, vitamine del gruppo B e sali minerali, ed è anche povera di grassi (mediamente 2 g per 100 g di prodotto). Nella “dieta del buonumore” perché non includere, quindi, il salume tipico valtellinese? “La Bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina. Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano, oppure riso con gamberi, pasta e ceci, yogurt/latte con cereali, ecc” – continua Giampietro”. La Bresaola della Valtellina IGP è ricca sia di proteine ad alto valore biologico (33,1% contro il 29,3% del prosciutto crudo sgrassato e disossato, il 19,8% del prosciutto cotto e il 19% della fesa di tacchino) sia di aminoacidi essenziali e vitamine (B1 o Tiamina, B6 e soprattutto B12), tanto che una porzione da 50 grammi è in grado di coprirne il 25% del fabbisogno giornaliero della popolazione adulta per la Vitamina B6 e il 18% per la Vitamina B12. La Bresaola apporta anche sali minerali preziosi per la salute dell'organismo, soprattutto zinco, ferro e selenio, che grazie alle loro proprietà nutrizionali concorrono al buon funzionamento anche del sistema immunitario. È importante sottolineare, inoltre, che la Bresaola della Valtellina IGP, al pari di chiunque altro alimento, va sempre inserita nell’ambito di abitudini alimentari ben equilibrate, con una scelta quanto più ampia possibile di alimenti, privilegiando il consumo di prodotti di stagione.


13 gennaio 2020 p 10

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“Il Botteghino” è distribuito gratuitamente per via telematica a chi ne fa richiesta

Unità di crisi servizio Viaggiare Sicuri Le nostre Rappresentanze diplomaticoconsolari hanno il compito di assicurare la tutela degli interessi italiani fuori dai confini nazionali ed offrono diversi servizi Il sito www.viaggiaresicuri.it, curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ACI, fornisce informazioni quanto più aggiornate possibile su tutti i Paesi del mondo. Nella pagina del Paese dove ci s’intende recare appare in primo piano un Avviso Particolare con un aggiornamento sulla situazione corrente, in particolare su specifici problemi di sicurezza, fenomeni atmosferici, epidemie, ecc.

Registrazione via SMS Oltre che via internet, ci si può registrare anche attraverso il telefono cellulare, inviando un SMS con un punto interrogativo (?) oppure con la parola AIUTO al numero 320 2043424, oppure telefonando al numero 011-2219018 e seguendo le istruzioni.

Regolamento Europeo “Privacy” A partire dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europoeo Privacy (GDPR - “General Data Protection Regulation”). Un testo che detterà legge per tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea, e che in Italia sostituirà in pieno il codice del 1995 e il successivo codice in materia di protezione dei dati personali del 2003. Le principali novità contenute nel Regolamento Europeo Privacy riguardano la diffusione dei dati personali e diritto all’oblio. Il nuovo testo, infatti, introduce il “diritto all’oblio”, regolamentato dall’art. 17: “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali". Un passo avanti importante e decisivo per la diffusione e la divulgazione dei dati personali, soprattutto ‘online’.


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TRADIZIONI

“Un Paese che ignora il proprio ieri, non può avere un domani” (Indro Montanelli)

made in Italy CAMPARI ACQUISISCE IL DISTRIBUTORE FRANCESE RFD A seguito della comunicazione del 15 novembre 2019 inerente l’avvio di una negoziazione in esclusiva con Baron Philippe de Rothschild S.A. (il ‘Venditore’) per l’acquisizione del 100% del distributore francese Baron Philippe de Rothschild France Distribution S.A.S. (‘RFD’), Campari Group annuncia la firma dell’accordo. RFD, è specializzata nella distribuzione di un portafoglio diversificato di marche di premium spirit internazionali, vini e champagne in Francia, che include prestigiosi e rinomati vini locali e internazionali, tra cui i brand Mouton Rothschild e Mouton Cadet. In particolare, RFD è il distributore esclusivo del portafoglio di brand di Campari Group, tra cui Aperol, Campari, Glen Grant, Riccadonna e Grand Marnier, per il mercato francese dal 2009.

CAPODANNO, MAI COSÌ TANTI BRINDISI CON SPUMANTE ITALIANO Per lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre salgono ad oltre 560 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate all’estero nel 2019 con il record storico dei brindisi Made in Italy grazie all’aumento del 9% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una stima della Coldiretti dalla quale si evidenzia che a fine anno per il 2019 è stato forse raggiunto per la prima volta il record storico dell’esportazioni all’estero, sulla base delle previsioni sui dati Istat. Fuori dai confini nazionali – continua la Coldiretti – i consumatori più appassionati sono gli inglesi che sono nel 2019 il primo mercato di sbocco dello spumante italiano con le bottiglie esportate, mentre gli Stati Uniti sono al secondo posto. La Germania rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma che con la frenata dell’economia tedesca paga un calo dell’8% rispetto all’anno precedente. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 30%. Ma lo spumante italiano piace molto anche in Russia, visto l’incremento del 17%. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Giappone, con +37%. L’andamento della domanda è positivo anche in Italia, con un aumento dell’8% rispetto allo scorso anno. IL BOOM DELLO SPUMANTE ITALIANO ALL’ESTERO Principali clienti, incremento percentuale : Gran Bretagna +7% ; Stati Uniti +11% ; Germania -8% ; Francia +30% ; Russia +17% ; Giappone +37% ; Elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2019.

TRADICTIONS

ces mots qui viennent d’ailleurs… Saviez-vous que la langue française a emprunté ces mots à d’autres pays? Le mot "nectarine" est un mot anglais Le terme nectarine a été emprunté à l’anglais. Il signifiait "doux comme du nectar". Bien que toujours utilisé en français, il est tombé en désuétude dans sa langue d’origine.

Le mot "paréo" vient de thaiti Le paréo est un vêtement fait de tissu coloré provenant de Polynésie. Ce mot, le français l’a emprunté au tahitien "pareu".

Le mot "cravate" vient de la déformation du mot "croate" Porté à l’origine par les soldats pour se protéger du froid, la cravate apparaît en France sous le règne de Louis XIII. Il désignait une écharpe blanche portée par des hussards croates recrutés par le roi de France. En 1666, Louis XIV donne à ces soldats le nom de "Royal-Cravates".

NASCE LA PRIMA APP CHE ABBINA IL VINO AL CIBO Mai più impreparazione o incertezze nella scelta del vino, ma si potrà anche "ostentare" una certa conoscenza dei vini e il loro accostamento con i cibi con l'amata o l'amato, fra colleghi, amici o parenti. Il tutto è possibile grazie all'applicazione ‘Combivino’ realizzata dal giovane imprenditore Alessio Papasergio, specialista di economia aziendale con la passione per l'enogastronomia, e dall'esperta di vini Federica Zevi. L'applicazione è scaricabile gratuitamente nelle versioni IOS e Android. Parliamo di circa 1.000 pietanze (dolci e salate) combinate con 300 tipi di vini (tra italiani e internazionali). È possibile inserire fino a 8 pietanze contemporaneamente e, in assenza di coincidenza perfetta, il sistema fornisce risultati utili che superino un accoppiamento del 60%. L'applicazione è disponibile anche in inglese ed è previsto il lancio a livello internazionale nei prossimi giorni. L'applicazione ha due funzioni uniche nel loro genere : l'abbinamento multiportata, che consente di "combinare" il giusto vino per un solo alimento, un pasto completo oppure con tutte le portate che arrivano in tavola, e l'opzione "Degustazione", con la quale si può condizionare la scelta del secondo vino in base alle caratteristiche del vino precedentemente degustato.

PANETTONE E PASTICCERIA VOLA L’EXPORT Prodotti da forno e di pasticceria, un business per l’Italia da 1,3 miliardi nel 2018, +4%, a ottobre e novembre il picco delle richieste, quasi un quarto del totale e se si somma anche dicembre si arriva a circa un terzo (31%). Un andamento di crescita che continua nel 2019: +12%. Le maggiori destinazioni sono Francia con 245 milioni (+5,4%), Germania con 223 milioni (+1,3%) e Stati Uniti con 124 milioni (+7%). Aumento a due cifre per Svezia (+36,7%), Ungheria (+23,6%), Canada (+16,5%), Portogallo (+14,7%) e Romania (+13%). Nuovi ingressi in classifica nel 2019 per Norvegia (+110%) e Israele (+29,5%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in collaborazione con Promos Italia, l’agenzia nazionale delle Camere di commercio.

En 2020, nous célébrons un triple anniversaire: celui de la naissance du général de Gaulle, de son décès et de l'appel du 18 juin, ainsi que le 150e anniversaire de la République.


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AGENDA 2020 Jardiner avec la Lune

Planter, semer, récolter en suivant le rythme de la Lune

Le calendrier lunaire est un outil précieux pour connaître les jours favorables - ou à éviter - pour les plantations. Il indique aussi les périodes à privilégier en fonction des plantes Lune croissante (Lune jeune) et décroissante (Lune vieille): Au cours d’un cycle de 29 jours, 12 heures et 44 minutes, la Lune apparaît nettement sous différentes formes. C’est le cycle le plus visible, à l’origine des dictons. •En phase croissante, la pousse et la résistance des plantes sont renforcées. Les récoltes se conservent plus longtemps. C’est la période idéale pour planter, semer ou repiquer les végétaux à fleurs (rosier), fruits (fraisier) ou graines (fève). Profitez-en pour traiter les maladies. Ex.: entre le 24 février et le 9 mars, taillez vos rosiers. •En phase décroissante, les plantes accusent une baisse de vitalité. Les récoltes se conservent moins bien. Mais les plantes aromatiques sont plus parfumées et les fleurs plus colorées. Profitez-en pour travailler la terre, greffer, apporter des engrais et prendre soin des plantes qui ne doivent pas monter en graine (épinard, laitue). Ex. : entre le 11 et le 23 février, amendez la terre du potager.

Lune ascendante (montante) et Lune descendante: Lorsque la Lune semble de plus en plus haute par rapport à l’horizon, on la dit ascendante. Après 13 jours, elle apparaît de plus en plus basse. On la dit descendante. En phase ascendante, les végétaux bénéficient d’un afflux de sève vers leurs extrémités aériennes. Tirez-en profit pour semer et même greffer. C’est une période favorable à la récolte des fruits, des graines, des fleurs et des légumes-feuilles (salade, bette). Ex. : entre le 5 et le 19 juillet, semez des navets. En phase descendante, l’activité des plantes se concentre dans la terre. C’est une bonne période pour repiquer, planter, tailler, bouturer et apporter des éléments nutritifs. Ex. : entre le 2 et le 13 avril, plantez la rhubarbe. Apogée et périgée: Quand la Lune est au plus loin de la terre, elle est à son apogée. Quand elle est au plus près, on parle de périgée. Il faut dans les deux cas se méfier des influx lunaires qui s’avèrent néfastes ou contradictoires. Ex. : évitez de jardiner le 26 février (apogée) et le 10 mars (périgée). • Éclipses et noeuds lunaires: La Lune coupe le plan de rotation de la terre autour du soleil deux fois en 27 jours. Ces noeuds lunaires ont une influence défavorable sur tous les travaux de jardinage. Ex : évitez de jardiner le 10 janvier (éclipse lunaire) et le 22 janvier (noeud lunaire). • Les jours fleurs: La Lune passe devant les constellations du Verseau, de la Balance ou des Gémeaux. Ces jours sont favorables à l’entretien comme à la plantation des plantes à fleurs et des légumes-fleurs (choufleur, brocolis). Ex. : les 7 et 8 mai, taillez le forsythia. • Les jours feuilles: La Lune passe devant les constellations du Cancer, du Scorpion ou des Poissons. Prenez soin des plantes aromatiques, du gazon, des plantes à feuillage et des légumes-feuilles (laitue, rhubarbe). Ex. : les 4 et 5 septembre, semez le gazon. • Les jours fruits: La Lune passe devant les constellations du Sagittaire, du Bélier ou du Lion. Ces jours sont favorables à l’entretien et la plantation des fruitiers, des légumes-fruits (courgette, tomate). Ex. : le 18 février, plantez le framboisier. • Les jours racines: La Lune passe devant les constellations du Capricorne, de la Vierge ou du Taureau. Ces jours sont favorables à tous les travaux du sol et au jardinage des bulbes et des légumes-racines (radis, carotte). Ex. : le 6 avril, semez les radis.

“Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza” (Lorenzo de’ Medici)

almanacco di gennaio Gennaio è stato introdotto nel calendario romano come undicesimo mese da Numa Pompilio ma, pur facendo cominciare l’anno da marzo, veniva considerato come punto di partenza per il rinnovo delle cariche consiliari. Con la riforma giuliana del 46 a. C. il primo giorno del mese è stato fatto coincidere con il capodanno, ma quest’ordine del calendario non è stato mantenuto in tutte le epoche. Nel medioevo, ad esempio, venivano considerati come primo giorno dell’anno ora il 1° marzo (nella Repubblica di Venezia) ora il 1° settembre (nell’Impero d’Oriente e in Russia) ed è stato così fino al XVIII secolo. Gennaio chiude i festeggiamenti del Natale cristiano con l’ultima festività dell’Epifania, celebrata il 6 gennaio.

... la peggior password del 2019 resta "123456" Anche nel 2019 la peggior password utilizzata dagli utenti è stata “123456”, oramai un classico. A stilare la classifica periodica è SpashData, che tra le prime venti inserisce anche “qwerty”, “password”, “iloveyou” e “admin” che spesso viene usata come parola chiave predefinita. Nella lista delle 100 peggiori password figurano anche ‘donald’, ‘nothing’ e ‘secret’. I dati dei ricercatori di SplashData tengono conto delle parole chiave più facili da indovinare ma anche delle più usate, sollevando ancora una volta perplessità sulla leggerezza degli utenti nella scelta della prima forma di difesa online. Infatti la cronaca segnala un aumento sempre maggiore di attacchi hacker. La società stima che almeno il 10% delle persone hanno usato almeno una delle 25 peggiori password in lista, il 3% ha usato la peggiore, appunto ‘123456’. Tra le new entry della classifica di quest’anno ci sono ‘1q2w3e4r’ e ‘qwertyuiop’, in pratica delle varianti di password già inefficaci e in lista.

IL RADICCHIO è un alimento depurativo e salutare per il cuore. Consumare cento grammi al giorno di quest’ortaggio (preferibiulmente crudo, in insalata) assicura diversi benefici, oltre che all’apparato circolatorio, anche a fegato e intestino e previene l’invecchiamento cellulare. Il Radicchio Rosso di Treviso IGP è una varietà di cicoria, è caratterizzato da un colore rosso scuro intenso, da striature bianche, da una consistenza croccante e da un inconfondibile gusto delicatamente amarognolo.

Il fiore del mese è IL GAROFANO: originario delle zone temperate del Globo. Il nome scientifico deriva dal greco e significa "fiore degli dei". Viene utilizzato come pianta ornamentale perenne nei giardini, o in vaso per terrazzi e appartamenti.


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TACCUINO ITALIANO italiani all’estero

LA MANOVRA 2020 È LEGGE LE MISURE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Autorizzate le seguenti spese a favore degli italiani nel mondo: 500.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 per la promozione della lingua e cultura italiana all'estero, con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all'estero; 500.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 a favore del Consiglio generale degli italiani all'estero e 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 a favore dei Comitati degli italiani all'estero, nonché 500.000 di euro per i teatri di proprietà dello Stato all'estero. A favore dei festival del cinema italiano all'estero, inoltre, nel quadro del programma “Vivere all’Italiana”, è previsto un finanziamento integrativo di 800.000 euro per il prossimo anno”. Allo scopo di introdurre in via sperimentale modalità di espressione del voto in via digitale per le elezioni politiche ed europee e per i referendum, sarà istituito il Fondo per il voto elettronico con uno stanziamento di 1 milione di euro per l'anno 2020.

ITALIANI IN BELGIO: IN UN FUMETTO 70 ANNI DI STORIA In occasione del settantesimo anniversario degli accordi italo-belgi sull'emigrazione, il ComItEs Bruxelles, Brabante e Fiandre pubblica, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri italiano e della Regione Vallonia, un album a fumetti che ripercorre la storia degli Italiani - e non solo - in Belgio. Frutto della collaborazione del disegnatore italo-belga Antonio Cossu e i ComItEs del Belgio, che hanno messo a disposizione dell'artista le storie e i racconti delle famiglie attraverso interviste e brani d'archivio, la sceneggiatura dell'album è stata guidata dal Presidente del InterComItEs Belgio, Raffaele Napolitano, che ha fortemente voluto un'opera che fosse ponte tra chi arrivò negli Anni '50 e le terze, quarte generazioni. "Non volevamo solo scrivere la storia degli Italiani in Belgio - racconta Napolitano - ma creare l'occasione per mostrare quanto lo spirito della comunità, i patronati, le missioni, i sindacati abbiano avuto un ruolo determinante nell'integrazione degli Italiani nel Paese che ci ospita.". Pubblicato in italiano e in francese, il libro sarà messo a disposizione gratuitamente come strumento di approfondimento e di memoria.

CARTOLINE DALL’ALTRA ITALIA Scopri il mondo della nuova Emigrazione con “Cartoline dall’altra Italia” http://www.9colonne.it/category/1089/cartoline-dall-altra-italia. La web serie - realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale-Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie

Il Ministero dei Beni Culturali Italiano ha inaugurato un sito sulla canzone italiana nel ‘900 http://www.canzoneitaliana.it/ Un intervento per la lingua italiana Evitiamo gli anglicismi https://www.change.org/p/un-intervento-per-la-lingua-italiana

“Non siamo i migliori, ma non siamo secondi a nessuno” (Sandro Pertini)

Ieri è storia. Domani un mistero. Oggi è un dono. Ecco perché si chiama presente! INFO E SERVIZI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO NUOVO PORTALE “FAST IT” https://serviziconsolarionline.esteri.it Il Portale vuole essere un canale di contatto tra gli italiani all’estero e la sede consolare di competenza, in sostituzione dei mezzi di comunicazione tradizionali. L’ambiente standardizzato del portale “Fast it” (Farnesina servizi tematici per Italiani all’estero) aiuta e impegna l’utente a fornire tutte le informazioni necessarie agli Uffici consolari senza doversi recare in Consolato, se non quando rischiesto dalla normativa. Senza registrazione al portale si può : individuare il proprio Consolato di competenza o quello più vicino al luogo in cui ci si trova, accedere alle sue pagine informative e consultare la guida ai servizi consolari. Gli utenti registrati possono iniziare a usufruire di alcuni servizi consolari ‘on line’ come l’iscrizione all’AIRE, o possono prenotare un appuntamento presso il proprio Consolato.

SPETTACOLI Trovate i vostri biglietti tra una scelta di 48000 spettacoli in più di 40 paesi http://www.music-opera.com/

APPUNTAMENTO CON Radio Emozioni Live https://www.radionomy.com/en/radio/radioemozionilive

ogni sabato dalle 17:30 alle 19:00 tutti i giovedì dalle 21:00 alle 23:00 programma ideato e condotto da Tony Esposito uno spazio d’intrattenimento riservato alle persone che amano la poesia, la musica e la cultura italiana Ascolta la radio anche dai seguenti collegamenti: http://musicaemozioni.caster.fm http://www.musicaeparole.org/player.html https://streaming.shoutcast.com/RadioEmozioniLive http://www.liveonlineradio.net/belgium/radio-emozioni-live.htm Sito della radio: http://www.musicaeparole.org

Unità di crisi servizio Viaggiare Sicuri disponibile su Televideo www.viaggiaresicuri.it curato dall’Unità di Crisi della Farnesina è disponibile sul sito www.televideo.rai.it


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“Le courage, c'est de chercher la vérité et de la dire” (Jean Jaurès)

CARNET FRANCAIS

La France compte 12 régions dont 7 nouvelles La France compte désormais 12 régions contre 21 auparavant. Le nombre des régions est descendu de 21 à 12 depuis l'entrée en vigueur de la réforme territoriale en janvier 2016. Si 5 d'entre elles ont conservé leurs anciens noms et périmètres, 7 régions ont été rebaptisées. La Corse obtient un statut particulier. 7 nouvelles régions : - Auvergne-Rhône - Bourgogne-Franche-Comté - Hauts-de-France - Grand Est - Occitanie – Normandie - Nouvelle Aquitaine

Les prochaines élections municipales auront lieu en mars 2020 Les 15 et 22 mars 2020, les électeurs français et européens inscrits sur les listes électorales éliront leurs conseillers municipaux. Le maire et ses adjoints seront ensuite désignés par le Conseil municipal. Les prochaines élections municipales se dérouleront le dimanche 15 mars 2020 pour le premier tour et le dimanche 22 mars pour le second tour. Élus au suffrage universel pour six ans, les conseillers municipaux se réunissent dans les plus brefs délais après l’élection, pour choisir le maire et ses adjoints.

Le Numéro National d'Identité (NNI) Le NNI est un code alphanumérique qui permet d’identifier une personne dans le répertoire national d’identification des personnes physiques géré par l’INSEE. Il est valable la vie durant.

EXPRESSIONS FRANCAISES

tirées de la mythologie grecque : "Que contenait la boîte de Pandore?" signifie… …Tous les maux du monde : Pandore, femme créée par Héphaïstos, parée de tous les dons et protégée des dieux, reçoit de Zeus une boîte contenant tous les maux. Curieuse, la jeune femme l’ouvre et voit tous les maux se répandre sur la Terre, ne laissant au fond de la boîte que l’espérance. C’est ainsi que "la boîte de Pandore" devint l’origine de nombreux malheurs.

3 Numéros utiles à connaître Pour faire opposition en cas de perte, vol ou uytilisation frauduleuse de vos moyens de paiements  3639, touche 2 (joignable 24h/24, 7j/7 depuis la France  

Métropolitaine ou les DOM) +33 1 45 45 36 39, touche 2, depuis l’étranger ou les DOM 09 69 39 99 98 (joignable du lundi au vendredi de 8h à 19h et le samedi de 8h à 12h)

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116 006 nouveau numéro pour aider les victimes Violence physique, harcèlement, cambriolage ... Une écoute privilégiée pour libérer la parole - Le 116 006 est gratuit, accessible 7 jours sur 7, de 9h00 à 19h00. En dehors de ces horaires ou quand toutes les lignes sont occupées, une messagerie interactive est mise à disposition des appelants. La plateforme d’écoute est également accessible depuis l’étranger en composant le +33 1 80 52 33 76.

2020 offre cinq longs weekends, grâce aux jours fériés La France compte onze jours fériés inscrits au Code du Travail. En 2020, plusieurs tombent un lundi ou un vendredi, ce qui permet aux personnes travaillant de profiter de cinq weekends prolongés. Cette année donne également la possibilité de faire deux ponts de 4 jours. En 2020, 9 jours fériés sur 11 tombent en semaine. Voici la liste des jours chômés pour cette année : - lundi 13 avril : Lundi de Pâques - vendredi 1er mai : Fête du Travail - vendredi 8 mai : Armistice 1945 - jeudi 21 mai : Ascension - lundi 1er juin : Lundi de Pentecôte - mardi 14 juillet : Fête nationale - samedi 15 août : Assomption - dimanche 1er novembre : Toussaint - mercredi 11 novembre : Armistice 1918 - vendredi 25 décembre : Noël

5 longs week-ends et 2 ponts de 4 jours Grâce à ce nouveau calendrier, cinq week-ends de trois de jours sont possibles cette année, avec le lundi de Pâques le 13 avril, le lundi de Pentecôte le 1er juin, les vendredis du 1er mai, du 8 mai et du 25 décembre. En posant des congés payés ou des RTT (Réduction du temps de travail), il est également envisageable de profiter de 2 ponts de quatre jours en posant son vendredi lors des week-ends du jeudi de l’Ascension (21 mai) et de la fête nationale (14 juillet).

« N’attendez pas d’être heureux pour sourire, souriez plutôt afin d’être heureux »


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INFORMAZIONI dall’EUROPA

"Rien n’est possible sans les hommes, rien n’est durable sans les institutions" (Jean Monnet)

Parlamento Europeo www.europarl.europa.eu / www.europarl.it Commissione Europea www.ec.europa.eu / www.ec.europa.eu/italia Consiglio dell'Unione Europea www.consilium.europa.eu Corte di giustizia delle Comunità europee www.curia.europa.eu Comitato economico e sociale www.eesc.europa.eu Comitato delle regioni www.cor.europa.eu Gazzette Ufficiali dell'Unione Europea www.eur-lex.europa.eu/it/index.htm / www.ted.europa.eu/ EUR Info Centres www.ec.europa.eu/enterprise-europe-network “L’Europa è più sana di quanto molti credono La vera malattia in Europa sono i suoi oppositori” (Jacques Delors)

ASSOCIAZIONE SVILUPPO EUROPEO sede fiscale a Bruxelles e rappresentanza in Italia http://www.associazionease.eu/ Il Sito web offre un canale attraverso il quale instaurare un rapporto diretto tra visitatore e conduttore delle rubriche L’Associazione consente di ottenere maggiore visibilità e instaurare nuovi rapporti in un contesto europeo Nata dalla volontà di alcuni Componenti per offrire un contributo di pensiero attraverso un Sito web. Esperti e professionisti curano Rubriche ‘on-line’, rendendosi disponibili a fornire assistenza, ispirandosi ai principi Fondamentali dell'UE, abbracciando argomenti come, Giustizia, Salute, Ambiente, Creatività, Arte & Cultura. Chi ha necessità di un parere professionale, può rivolgersi all’associazione, i cui Consulenti forniranno un’assistenza di base. Ulteriori approfondimenti potranno essere richiesti attraverso contatti privati tra le parti.

Chi si rivolge all’ASE - chiunque desidera cogliere informazioni, notizie ed approfondimenti sulle materie trattate; chiunque desideri presentare un proprio progetto e ambisce alla buona riuscita; chiunque desideri curare una rubrica potrà proporsi scrivendo a: presidenza@associazionease.it. A chi si rivolge l’ASE - l’Associazione si rivolge a professionisti, artisti, sportivi, per offrire loro l’opportunità di avere un supporto gratuito su cui contare per un’ulteriore presentazione attraverso i canali acquisiti, mettendo anche a disposizione il sito per condurre una Rubrica individuale.

 NOTIZIE STAMPA  NASCE L’OSSERVATORIO EUROPEO DEL MERCATO DEL VINO

ITALIA PRIMA IN EUROPA PER NUMERO DI INCENDI NEL 2018

Lanciato ufficialmente il 4 novembre a Bruxelles il nuovo osservatorio europeo del mercato del vino, destinato a fornire analisi a breve termine e maggiore trasparenza a un settore importante per l'agricoltura dell'UE. L'Unione Europea è il più grande produttore di vino al mondo, rappresentando il 65% della produzione globale e il 70% delle esportazioni. L'obiettivo dell'osservatorio è quello di fornire al settore vitivinicolo dell'UE una maggiore trasparenza attraverso la diffusione tempestiva dei dati di mercato e dell'analisi a breve termine. L'osservatorio di mercato sarà regolarmente aggiornato con una vasta gamma di dati di mercato come i prezzi, la produzione e il commercio. Nell'ambito dell'osservatorio, saranno anche organizzate riunioni periodiche con esperti, per discutere della situazione del mercato. L'osservatorio copre tutti i tipi di vino – rosso, bianco, rosato – così come i vini protetti secondo i regimi di indicazione geografica: designazione di origine protetta (DOP) e indicazione geografica protetta (IGP). Dopo un raccolto record di 189 milioni di ettolitri di mosto d'uva, la previsione di raccolta 2019 è attualmente fissata a 161 milioni di ettolitri, con una leggerissima flessione del raccolto medio (-4%). La produzione di vino dovrebbe essere di circa 156 mio ettolitri, di cui il 69% con indicazione geografica protetta o controllata. I dati disponibili indicano un prezzo all’ettolitro in calo per il rosso francese (-1,4%), mentre ricomincia a crescere il prezzo del vino italiano, +2,5%, dopo il crollo (-33%) dello scorso anno.

È stata pubblicata dalla Commissione europea la relazione annuale sugli incendi boschivi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Secondo il rapporto, l'anno scorso gli incendi hanno distrutto quasi 178.000 ettari di foreste e terreni nell'UE. Nonostante l'area colpita sia meno di un sesto di quanto bruciò nel 2017, aumenta il numero di paesi che hanno subito grandi incendi. Il maggior numero di incendi di 30 ettari o più è stato mappato dal sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi in Italia (147 incendi, 14.649 ettari andati in fumo), seguita dalla Spagna (104 incendi, 12.793 ettari bruciati), il Portogallo (86 incendi, 37.357 ettari bruciati), il Regno Unito (79 incendi, 18.032 bruciati) e la Svezia (21.605 ha bruciati). Nonostante una superficie complessiva più piccola bruciata rispetto agli anni precedenti, per la maggior parte dell'estate ci sono state temperature superiori alla media, creando le condizioni che hanno contribuito all'accensione e alla diffusione degli incendi boschivi, causando elevate perdite economiche e ambientali. Nel 2018 il meccanismo di protezione civile dell'UE è stato attivato cinque volte per rispondere agli incendi boschivi in Europa: in Svezia, Grecia, Lettonia e Portogallo, mobilitando 15 aerei, 6 elicotteri e oltre 400 vigili del fuoco, con l'Unione europea che ha finanziato 1,6 milioni di euro in costi di trasporto per portare sostegno ai paesi colpiti.

BANDO ERASMUS 2020, TRE MILIARDI PER LA FORMAZIONE ALL’ESTERO La Commissione europea ha pubblicato il 5 novembre l’invito a presentare proposte per il programma Erasmus 2020. Il 2020 è l'ultimo anno dell'attuale programma dell'Unione europea per la mobilità e la cooperazione nel campo dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, con un budget previsto di oltre 3 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto al 2019. Il programma offrirà ai giovani europei l’opportunità di studiare, formare o acquisire esperienza professionale all'estero. Negli ultimi due anni hanno partecipato più di 15.000 scuole e nel 2020, altre 9.000 scuole avranno l'opportunità di partecipare.


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“La vera conoscenza, è sapere i limiti della nostra ignoranza” (Confucio)

musica TIZIANO FERRO DI NUOVO PRIMO IN CLASSIFICA “Accetto Miracoli”, il nuovo album di Tiziano Ferro, ha riconquistato la vetta nella classifica degli album più venduti in Italia, come certifica la classifica appena comunicata da Fimi. Il successo discografico va di pari passo con quello del ‘live’ con un tour, il TZN2020, che ha visto triplicare le date allo Stadio di San Siro di Milano e raddoppiare quelle allo Stadio Olimpico di Roma a più di 6 mesi dalla partenza del tour. Il tour partirà ufficialmente il 30 maggio dallo Stadio G. Teghil di Lignano e sbarcherà allo Stadio San Siro di Milano (con tre date il 5, 6 e 8 giugno), allo Stadio Olimpico di Torino (l’11 giugno), allo Stadio Euganeo di Padova (il 14 giugno), allo Stadio Franchi di Firenze (il 17 giugno), allo Stadio del Conero di Ancona (il 20 giugno), allo Stadio San Paolo di Napoli (il 24 giugno), allo Stadio San Filippo di Messina (il 27 giugno), proseguirà allo stadio San Nicola di Bari (il 3 luglio), allo Stadio Braglia di Modena (il 7 luglio), a Cagliari Fiera (l’11 luglio) e si concluderà con due show allo Stadio Olimpico di Roma (il 15 e 16 luglio). Il tour si trasferirà poi in Europa in autunno con date indoor a Bruxelles, Zurigo, Francoforte, Londra, Lussemburgo, Parigi, Monaco, Losanna, Barcellona e Madrid.

BOCELLI, IN ESTATE SPETTACOLARE CONCERTO ALLE TERME DI CARACALLA Andrea Bocelli inaugurerà l'estate 2020 con uno spettacolare evento alle Terme di Caracalla: "Andrea Bocelli - Rome 2020", prodotto da Friends and Partners e in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Il prossimo 21 giugno, in uno degli scenari naturali più suggestivi ed imponenti del mondo, l'amato tenore tornerà ad esibirsi in Italia, calcando per la prima volta con un intero concerto il palco dello storico teatro romano. Insieme ad una grandiosa Orchestra, tra il fascino delle rovine e la suggestione delle notti romane, Bocelli darà vita ad una antologia di pagine tratte dal repertorio lirico, una raccolta delle più celebri arie selezionate dai capolavori dei grandi compositori, ripercorrendo appieno il vastissimo repertorio dell'Opera ricco di accese passioni e struggenti tragedie. Andrea Bocelli è reduce dalla prestigiosa candidatura ai Grammy Awards e dal trionfale successo del suo nuovo album pop “Sì” (Sugar) che, dopo aver venduto un milione di copie in tutto il mondo, è ora presentato nell'edizione speciale "Sì Forever (Diamond Edition)" con nuovi duetti e tracce inedite.

GIANNA NANNINI A MAGGIO TOUR IN EUROPA Nel 2020 Gianna Nannini tornerà live non solo in Italia ma in tutta Europa: il tour europeo partirà da Londra il 15 maggio per poi proseguire a Parigi, Bruxelles, Lussemburgo e arrivare a giugno in Germania per 4 date. Un lungo viaggio in tutta Europa che si concluderà ad ottobre, quando si esibirà di nuovo sui palchi della Germania con 6 date e poi su quelli della Svizzera con 2 date (#GNEuropeanTour). La prima tappa speciale in Italia sarà il 30 maggio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze: un evento unico in cui la rocker sarà accompagnata anche dal grande batterista Simon Phillips.

ZUCCHERO DA APRILE A DICEMBRE IL TOUR MONDIALE Da aprile 2020 "D.O.C." verrà presentato in tutto il mondo. Il tour partirà dall'Australia, e proseguirà poi in America e in tutta Europa per arrivare in Italia il prossimo settembre all'Arena di Verona, luogo definito da Zucchero come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica».

per CHI vuol saperne DI PIÙ... europa ‘CAMPIONE D’ITALIA’ ENTRA NELL’UNIONE EUROPEA Dal 1 gennaio, Campione entra ufficialmente nell' Unione europea. Direte: ma non c'era già? C'era e non c'era. Per secoli e secoli, a dispetto di tutti i ribaltoni politici o religiosi, di confini spostati e sovranità cambiate, quello che fu il feudo di un'antica famiglia longobarda che decise di donarsi nel 777 con tutti i propri possedimenti all' arcivescovo di Milano e a Sant' Ambrogio, ha goduto infatti di uno status speciale. Era infatti una enclave italiana tutta chiusa dentro il territorio del Canton Ticino. Un confine di seta. Perfino nei momenti più difficili. Con generosi accordi italo-elvetici che prevedevano gli stipendi in franchi svizzeri, targhe automobilistiche e patenti svizzere (‘passaggi di proprietà in mezz' ora, rinnovi dei documenti in dieci minuti: non osiamo immaginare domani...’), raccolta dei rifiuti svizzera, servizi postali svizzeri, ambulanze svizzere, sistema sanitario convenzionato con le cliniche e gli ambulatori svizzeri”. È quanto si legge in un pezzo pubblicato da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

Renforcement de la sécurité des cartes d’identité et des permis de séjour délivrés dans l’Union Vingt-six États membres de l’Union européenne délivrent des Cartes nationales d’identité (CNI) à leurs ressortissants, et la possession d’une carte d’identité est obligatoire dans quinze d’entre eux. Elles sont utilisées par les citoyens de l’Union comme documents de voyage. Actuellement, les niveaux de sécurité de ces cartes varient considérablement d’un pays à l’autre, ce qui accroît le risque de falsification des papiers et l’usurpation d’identité . Afin de limiter ce fléau, l’Union européenne a adopté un règlement sur le renforcement de la sécurité des cartes d’identité et des permis de séjour délivrés dans l’Union. Ce texte prévoit la mise en place dans les États membres d’une carte d’identité au format «carte de crédit» (ID-1) devant comporter une zone de lecture automatique et respecter les normes de sécurité minimales fixées par l’Organisation de l’aviation civile internationale (OACI). Elle devra également inclure une photographie et deux empreintes digitales du titulaire de la carte, stockées dans un format numérique, sur une puce sans contact.

SEMESTRE DI PRESIDENZA CROATA In un incontro con la stampa il 6 gennaio, la rappresentante Permanente della Croazia presso l’Unione Europea, Irena Andrassy, ha fatto il punto sulle priorità del semestre di presidenza croato che si è aperto il primo gennaio. Ricordando che è la prima volta che la Croazia, ultimo paese in ordine di tempo ad aderire all’UE, ricopre questo ruolo, l’Ambasciatrice Andrassy ha voluto sottolineare che le due sfide principali che la presidenza dovrà affrontare saranno la Brexit, che dovrebbe avvenire entro il 31 gennaio prossimo, e il bilancio pluriennale dell'UE (il Mff) per il 2021-27. L’Ambasciatrice che ha fatto notare come sia l’ultimo arrivato a doversi occupare del primo caso di abbandono dell’Unione nella storia. Con il motto: “Un’Europa forte in un mondo di sfide”, la Croazia ha basato il programma del semestre su quattro pilastri: un’Europa che si sviluppa, un’Europa che unisce, un’Europa che protegge e un’Europa che sia influente.


13 gennaio 2020 p. 17

“Non aspettate di essere felici per sorridere, sorridete piuttosto per essere felici”

EVENTI e SPETTACOLI

SANREMO 2020: Un nouveau site internet pour obtenir des attestations de ses diplômes en France ECCO I NOMI DEI 24 BIG IN GARA Le ministère de l’Éducation nationale vient d’ouvrir «diplome.gouv.fr» Un nouveau service en ligne qui permet d’obtenir gratuitement une attestation du brevet, du baccalauréat, du BTS et des diplômes comptables du supérieur. Même si le diplôme n’est plus le critère n°1 pour trouver un emploi, certains falsifient leur CV pour maximiser leurs chances d’obtenir un poste. Ce comportement est très mal vu par les recruteurs, notamment si le candidat n’est pas à la hauteur des compétences annoncées dans son CV. Pour réduire le risque d’une embauche ratée, le ministère de l’Éducation nationale a décidé de mettre en place «diplome.gouv.fr», un site internet permettant d’obtenir, par voie dématérialisée, les attestations numériques de ses diplômes. Alors que son lancement avait été annoncé en 2017, le service en ligne vient seulement d’ouvrir avec 2 ans de retard. Avec le nouveau portail, il est possible d’obtenir des attestations numériques certifiées de diplômes et d’adresser à un recruteur par exemple, un lien d’accès à l’application afin qu’il vérifie lui-même l’authenticité des pièces présentées.

La plupart des diplômes nationaux sont disponibles Pour utiliser le service, le diplômé peut se créer un compte ou s’identifier via FranceConnect. Une fois connecté au portail diplôme.gouv.fr, il est possible de rechercher son diplôme, par académie et par session. Actuellement, le site permet d’obtenir une attestation pour le baccalauréat, le diplôme national du brevet (DNB), le certificat d’aptitude professionnelle (CAP), le brevet d’études professionnelles (BEP), le baccalauréat et le brevet de technicien supérieur (BTS). La liste complète sera progressivement enrichie avec d’autres diplômes décernés par l’enseignement supérieur, l’enseignement agricole, etc.

Utile en cas de perte des originaux En cas de perte ou de vol, il n’est pas possible de recevoir une copie d’un diplôme. Cependant, le titulaire peut obtenir une attestation de réussite. Avec le nouveau portail, il est possible de télécharger une attestation numérique de son diplôme et de la conserver dans un coffre-fort numérique Digiposte. Les données à caractère personnel de la personne diplômée et celles portant sur son titre seront conservées 50 ans à partir de sa date de délivrance.

A TORINO UN NUOVO MUSEO DELLA RADIO E DELLA TV La Radio e la Tv della storia Rai, a Torino, si sono rifatte il “look”: è stato infatti inaugurato con un’apertura straordinaria – il 4, 5 e 6 gennaio - il nuovo allestimento del Museo della Radio e della Televisione Rai di via Verdi 16 a Torino, rinnovato nei contenuti, nella scenografia e arricchito dal nuovo spazio “La tua esperienza al Museo”. L’esposizione consente, ora, un viaggio nel mondo delle comunicazioni radiotelevisive, tra passato e futuro, raccontando anche il passaggio dalla Tv analogica a quella digitale e facendo rivivere la storia della Rai attraverso quattro apparecchi televisivi di epoche diverse, in cui il pubblico potrà “immergersi”.

Sito: www.museoradiotv.rai.it/ Via Giuseppe Verdi, 16, 10124 Torino Apre dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 19,00

dal 4 all’8 febbraio 2020

Rai1 e il direttore artistico Amadeus dopo la modifica apportata al regolamento del Festival hanno allargato la presenza dei Big da 22 a 24. I Campioni parteciperanno con 24 canzoni inedite: 12 si esibiranno nella prima serata del Festival, gli altri 12 nella seconda. La serata del giovedì vedrà invece la partecipazione di tutti i 24 campioni impegnati nella gara “Sanremo 70”. Nelle 2 successive interpreteranno, di nuovo, i propri brani tutti e 24 i Campioni in gara. Questi i nomi selezionati da Amadeus nella veste di Direttore Artistico.

ACHILLE LAURO “Me ne frego” ALBERTO URSO “Il sole a est” ANASTASIO “Rosso di rabbia” BUGO e MORGAN “Sincero” DIODATO “Fai rumore” ELETTRA LAMBORGHINI “Musica (E il resto scompare)” ELODIE “Andromeda” ENRICO NIGIOTTI “Baciami adesso” FRANCESCO GABBANI “Viceversa” GIORDANA ANGI “Come mia madre” IRENE GRANDI “Finalmente io” JUNIOR CALLY “No grazie” LE VIBRAZIONI “Dov’è” LEVANTE “Tiki Bom Bom” MARCO MASINI “Il confronto” MICHELE ZARRILLO “Nell’estasi o nel fango” PAOLO JANNACCI “Voglio parlarti adesso” PIERO PELÙ “Gigante” PINGUINI TATTICI NUCLEARI “Ringo Starr” RANCORE “Eden” RAPHAEL GUALAZZI “Carioca” RIKI “Lo sappiamo entrambi” RITA PAVONE “Niente (Resilienza 74)” TOSCA “Ho amato tutto”

PANARIELLO TORNA IN SCENA CON UN NUOVO SPETTACOLO “LA FAVOLA MIA” Il 2020 sarà un anno speciale per Giorgio Panariello che compie 60 anni e festeggia i 20 anni di carriera dal grandissimo successo di “Torno sabato”! ...E non poteva che scegliere il palco per celebrare questi importanti traguardi con un nuovo imperdibile tour che da marzo lo vedrà protagonista nei teatri italiani. Dopo aver conquistato le platee di tutta Italia accanto agli amici di sempre Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, il comico toscano si prepara infatti a tornare con “La favola mia”, un one man show unico in pieno stile “Panariello”. Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: saranno questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 20 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione. Queste le date al momento confermate: 16 marzo al Teatro Massimo di Pescara, 18 marzo al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata), 19 marzo al Teatro Dei Marsi di Avezzano (L’Aquila), 20 marzo al Teatro Pala Montepaschi di Chianciano Terme (Siena), 21 marzo al Teatro Pala Bassano Due di Bassano del Grappa (Vicenza), 23 marzo all’Auditorium Santa Chiara di Trento, 24 marzo al Teatro Corso di Mestre (Venezia), 25 marzo Pala Congressi di Lugano, 27 marzo al Grana Padano Theatre di Mantova, 2 aprile al Teatro Lyrick di Assisi, 5 aprile al Teatro Moderno di Grosseto, 7 aprile al Teatro Galli di Rimini, 14 aprile al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine, 15 aprile al Teatro Openjob Metis di Varese, 21 aprile al Teatro Dis_Play di Brescia, 28 aprile al Teatro Creberg di Bergamo, 2 maggio al Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona), 9 maggio al Politeama Greco di Lecce, 10 maggio al Teatro Team di Bari, 15 maggio al Teatro Golden di Palermo, 16 maggio al Teatro Metropolitan di Catania, 18 maggio al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).


13 gennaio 2020 p. 18

INSERTO “SPECIALE MIGRANTES” SONO 5,3 MLN GLI ITALIANI ALL’ESTERO: +70,2% IN 13 ANNI Su un totale di oltre 60 milioni di cittadini residenti in Italia a gennaio 2019, alla stessa data l’8,8% è residente all’estero. In termini assoluti, gli iscritti all’AIRE, aggiornati all’1° gennaio 2019, sono 5.288.281. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. Più della metà (51,5%) è iscritto all’AIRE per espatrio, ma continua la crescita degli iscritti per nascita (39,7%). Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all’AIRE 242.353 italiani. Le acquisizioni di cittadinanza sono il 3,4%, le reiscrizioni per irreperibilità il 4,0%. Il 43,9% è iscritto da oltre 15 anni, il 20,7% da meno di 5 anni.

NEL 2018 SONO ESPATRIATI 128MILA ITALIANI Da gennaio a dicembre 2018 si sono iscritti all’AIRE 242.353 italiani di cui il 53,1% per espatrio, il 35,9% per nascita, il 6,8% per reiscrizione da irreperibilità, il 3,3% per acquisizione di cittadinanza e lo 0,9% circa per trasferimento dall’AIRE di altro comune. Da gennaio a dicembre 2018, quindi, hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali per espatrio 128.583 italiani (400 persone in più rispetto all’anno precedente). È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. Si conferma la prevalenza degli uomini (oltre 71 mila, il 55,2%) sulle donne (oltre 57 mila, il 44,8%), ma questa differenza nell’ultimo anno si è leggermente accentuata. Si tratta soprattutto di celibi e nubili (64,0%) e, a distanza, di coniugati/e (30,3%). I maschi prevalgono in tutte le disaggregazioni dello stato civile ma soprattutto nelle unioni civili con il 68,9% e tranne nello stato di vedovanza dove le donne sono il 77,2%.

AUMENTA LA MOBILITÀ ITALIANA Dal 2006 al 2019 la mobilità italiana è aumentata del +70,2% passando, in valore assoluto, da poco più di 3,1 milioni di iscritti all’AIRE a quasi 5,3 milioni. Quasi la metà degli italiani iscritti all’AIRE è originaria del Meridione d’Italia (48,9%, di cui il 32,0% Sud e il 16,9% Isole); il 35,5% proviene dal Nord Italia (il 18,0% dal NordOvest e il 17,5% dal Nord-Est) e il 15,6% dal Centro. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. Le italiane iscritte sono 2.544.260 (48,1%). La classe di età più rappresentata è quella di coloro che hanno tra i 35 e i 49 anni (1.236.654; 23,4%). A seguire chi ha tra i 18 e i 34 anni (1.178.717; 22,3%), gli over 65 anni (1.068.784; 20,3%) e chi ha tra i 50 e i 60 anni (1.009.659; 19,1%). I minori sono 794.467 (15,0%). Il 55,9% è celibe o nubile mentre il 36,7% è unito in matrimonio. Meno di mille, quindi irrilevanti dal punto di vista percentuale, sono le unioni civili.

PARTONO I GIOVANI: IL 40,6% HA TRA I 18 E I 34 ANNI L’attuale mobilità italiana continua a interessare prevalentemente i giovani (18-34 anni, 40,6%) e i giovani adulti (35-49 anni, 24,3%). In valore assoluto, quindi, chi è nel pieno della vita lavorativa e ha deciso, da gennaio a dicembre 2018, di mettere a frutto fuori dei confini nazionali la formazione e le competenze acquisite in Italia, raggiunge le 83.490 unità di cui il 55,1% maschi. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. “Continua la dispersione del grande patrimonio umano giovanile italiano – si legge nel Rapporto -. Capacità e competenze che, invece di essere impegnate al progresso e all’innovazione dell’Italia, vengono disperse a favore di altre realtà nazionali che, più lungimiranti del nostro Paese, le attirano a sé, investono su di esse e le rendono fruttuose al meglio, trasformandole in protagoniste dei processi di crescita e di miglioramento”. Nonostante in valore assoluto il numero di partenze sia di poco superiore rispetto allo scorso anno emerge, ancora una volta, la necessità di scomporre il dato e, dalla disaggregazione, appare evidente quanto la situazione, pur sempre molto complessa, sia comunque completamente differente rispetto all’anno precedente. Se lo scorso anno, infatti, sono stati registrati aumenti significativi per tutte le classi di età dai 50 anni e fino agli over 85enni, quest’anno è evidente un brusco arresto, anzi un vero e proprio calo proporzionale all’aumento delle classi di età. Nel dettaglio: -12,5% (1.611 unità in meno) nella classe 50-64 anni; -30,1% (-1.239 unità) nella classe 65-74 anni; -63,3% (-1.064 unità) nella classe 75-84 anni e -116,7% (-558 unità) per gli 85+. In realtà il confronto con l’anno precedente registra un decremento del -2,5% (768 unità) anche per la classe 35-49 anni e del -1,9% (-61 unità) per la classe 15-17 anni. Di conseguenza solo tre classi di età presentano segni positivi: +8,1% per i 18- 34 anni; +8,2% per i 10-14 anni e +5,5% per chi ha meno di 10 anni. L’età di chi è partito nell’ultimo anno si è significativamente abbassata e questo “non dovrebbe far dormire sonni tranquilli”. Del resto, se come da più anni si registra ovvero che i dati AIRE anticipano quelli dell’ISTAT di un anno, tra dodici mesi verificheremo l’ulteriore grave passo verso il baratro che l’Italia demograficamente sta compiendo.

IN ARGENTINA LA COMUNITÀ PIÙ CONSISTENTE Dei 5.288.281 di italiani iscritti all’AIRE - dato aggiornato all’1° gennaio 2019 - oltre 2,8 milioni (54,3%) risiedono in Europa, oltre 2,1 milioni (40,2%) in America. Nello specifico, però, sono l’Unione Europea (41,6%) e l’America Centro-Meridionale (32,4%), le due aree continentali maggiormente interessate dalla presenza dei residenti italiani. Le comunità più consistenti si trovano, nell’ordine, in Argentina (quasi 843 mila), in Germania (poco più di 764 mila), in Svizzera (623 mila), in Brasile (447 mila), in Francia (422 mila), nel Regno Unito (327 mila), negli Stati Uniti d’America e nel Belgio (272 mila). È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma.

ITALIANI VERSO 195 DESTINAZIONI REGNO UNITO PRIMA META NEL 2018 Il 71,2% degli iscritti all’AIRE per solo espatrio da gennaio a dicembre 2018 è in Europa e il 21,5% in America (il 14,2% in America Latina). Ad uno sguardo più dettagliato sono ben 195 le destinazioni di tutti i continenti. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto italiani nel mondo, della Fondazione Migrantes, presentato il 25 ottobre a Roma. Torna il protagonismo del Regno Unito che, con oltre 20 mila iscrizioni, risulta essere la prima meta prescelta nell’ultimo anno (+11,1% rispetto all’anno precedente). Considerando però i numeri contraddittori sulla reale presenza di italiani sul suolo inglese si può pensare che molte di queste iscrizioni siano, probabilmente, delle “regolarizzazioni” di presenze già da tempo in essere, “emersioni” fortemente sollecitate anche dalla Brexit che ha provocato molta confusione nei residenti stranieri nel Regno Unito e a Londra in particolare, e continua tuttora a disturbare il sonno degli innumerevoli lavoratori di origine straniera impegnati nei diversi settori occupazionali. Al secondo posto, con 18.385 connazionali, e nonostante il decremento di 1.622 unità rispetto all’anno precedente, vi è la Germania (-8,1%). A seguire la Francia (14.016), il Brasile (11.663) la Svizzera (10.265), la Spagna (7.529).

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IL BOTTEGHINO  

di Vito Laraspata la Rivista on-line dell'Italiano all'Estero

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